10 2007

31 ottobre Programma Annuale

Entro il 31 ottobre – come stabilito dall’art. 2, comma 3, del DI 44/01 – il programma annuale, predisposto dal dirigente scolastico, deve essere proposto dalla Giunta esecutiva con apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori, al Consiglio d’istituto o di circolo.
Con la Nota 11 ottobre 2007, Prot. n. 1971, il MPI conferma l’ammontare della dotazione finanziaria nella misura comunicata a ciascuna scuola tramite la e-mail del 15 marzo u.s. con riferimento all’esercizio 2007

Sul tema si veda nella sezione Autonomia di Educazione&Scuola:

31 ottobre Elezioni Consulte

Le elezioni dei rappresentanti degli studenti nelle consulte provinciali si svolgono, come previsto dall’art. 4 del DPR 23 dicembre 2005, n. 301, recante modifiche ed integrazioni al DPR 10 ottobre 1996, n. 567, entro il 31 ottobre secondo la procedura elettorale semplificata, prevista dagli artt. 21 e 22 dell’OM 15 luglio 1991, n. 215.

Sul tema si veda in Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

01 –  31 ottobre Attività Sindacale

Proseguono gli incontri di ARAN e MIUR con le OOSS su:

Di seguito il comunicato del MPI:

Scuola, Fioroni: contratto di svolta,
finalmente si inizia a valorizzare il fattore “P” , professionalità
Dichiarazione del Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni
(Roma, 7 ottobre 2007) È stata siglata un’intesa che non ho difficoltà a definire “di svolta”, perché ci permette finalmente di valorizzare il fattore “P”, cioè la professionalità.
Il contratto riguarda 1 milione e 200 mila lavoratori della scuola. È stato un accordo lungamente atteso e prevede un aumento mensile medio di 140 euro per i docenti e di circa 100 euro per il personale Ata.
Ma tra gli aspetti più innovativi considero anche quello che riconosce un incremento del compenso orario per attività didattiche aggiuntive di 35 euro e di 50 euro l’ora per i corsi di recupero e di sostegno per i ragazzi con debiti formativi. Questo ci consentirà di intervenire precocemente sulle carenze nell’apprendimento.
Il contratto è particolarmente importante anche per gli aspetti normativi, perché rilancia l’autonomia delle scuole, sburocratizza gli adempimenti, promuove la centralità del lavoro d’aula e della ricerca didattica ed educativa in classe rispetto ai progetti “aggiuntivi”. Uno strumento ulteriore per sostenere gli alunni che hanno bisogno di interventi personalizzati.
Ugualmente importante è aver concordato il criterio per assicurare la continuità didattica dei docenti di sostegno e di quelli impegnati nelle aree a rischio, nelle scuole di montagna e nelle classi funzionanti negli ospedali. Viene inoltre promosso l’incontro tra le competenze e le aspirazioni degli insegnanti e le esigenze formative delle singole scuole, superando gli automatismi nella mobilità, almeno per le situazioni di particolare criticità delle scuole, e consentendo l’impiego di docenti particolarmente motivati e selezionati, con il vincolo della continuità didattica.
Viene rilanciato il processo di valorizzazione professionale e di carriera per il personale docente, in coerenza con lo sviluppo dei processi di valutazione del sistema nazionale.
È previsto, poi, che i docenti, nell’ambito dell’autonomia didattica e di ricerca, definiscano obiettivi di apprendimento condivisi in ciascuna classe e nelle diverse discipline, informandone le famiglie.
Vengono, infine, previste risorse aggiuntive destinate al sostegno della ricerca educativo-didattica, funzionale allo sviluppo dei processi di innovazione.
E soprattutto, con l’attribuzione di risorse specifiche per le scuole e tenendo conto delle condizioni iniziali di contesto, vengono “premiate” le scuole che conseguono progressi significativi negli apprendimenti degli alunni o che operano con successo nelle situazioni di particolare disagio socio-economico.
Per tutti questi motivi non si può che essere più che soddisfatti.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

Nota MUR 31 ottobre 2007, Prot. n.7989
Valutazione dei corsi Master del settore artistico, musicale e coreutico

Nota 31 ottobre 2007, Prot.n.11005
Attività realizzate in campo musicale dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Avvio attività di rilevazione Indagine Conoscitiva Nazionale

Nota 31 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER 20893
Pubblicazione delle nuove graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo per l’a.s.2007/08

Nota 31 ottobre 2007, Prot. n.5227
Modifiche Regolamento Concorso “Donne per le Donne”

30 29

Nota 29 ottobre 2007, Prot. N. AOODGPER. 20530
Insegnanti di religione cattolica – Orario di lavoro nelle scuole dell’infanzia

28

28 ottobre Termine Ora Legale

Alle ore tre (legali) del 28 ottobre, come previsto dalla Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001, si ritorna all’ora normale; l’ora legale era in vigore dalle ore due del 25 marzo 2007.

In Educazione&Scuola:

27 26

Circolare Ministeriale 26 ottobre 2007, n. 90
Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore per l’anno scolastico 2007/2008 – Termine e modalità di presentazione delle domande di partecipazione

Nota 26 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20451
Decreto legge n. 147 del 7/9/2007, articolo 2 comma 5 – istruzioni operative

Nota 26 ottobre 2007, Prot. n. 5141/PIII°
Bandi di Concorso “Viviti bene”, “Noi siamo così”

Nota 26 ottobre 2007, Prot. N. 3196
Avvio in esercizio del SIDI – procedure di riscatto e ricongiunzione

Avviso 26 ottobre 2007
Rilevazioni Oneri delle Istituzioni scolastiche

25

Legge 25 ottobre 2007, n. 176 (in GU 26 ottobre 2007, n. 250)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitari

Decreto Ministeriale 25 ottobre 2007
Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti

Nota 25 ottobre 2007, Prot. n° 5113/P5°
Concorso “IL POLIZIOTTO UN AMICO IN PIU'” – 8ª Edizione 2007 – 2008

Nota 25 ottobre 2007, Prot. 1692 /DIP U01
Sciopero generale del 27 ottobre 2007 – trattenuta per finalità solidaristica

Nota 25 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20417
Graduatorie d’istituto di seconda fascia del personale docente ed educativo a.s. 2007/08: inserimento automatico degli aspiranti presenti con modalità di accesso “X” o “Y” (inclusione con riserva D.M. 85/05) nelle graduatorie ad esaurimento – chiarimenti

Nota 25 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER. 20416
Attività propedeutiche all’esercizio dell’applicazione di convocazione dei supplenti brevi per l’a.s. 2007/08

Nota 25 ottobre 2007, Prot. 5126/ P VII
Contributo da attribuire alle persone fisiche per spese sostenute per l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie (Legge 27/12/2002 n. 289 art. 2, comma 7). Anno scolastico 2005/2006. Reclami

24

Nota MUR 24 ottobre 2007, Prot. n. 7797
D.M. n. 137/07-Attivazione biennio di secondo livello per la formazione dei docenti nella classe di concorso di educazione musicale (A 31 e A 32) e di strumento musicale A 77)

Nota 24 ottobre 2007, Prot. n. AOODGPER20322
Servizio d’insegnamento prestato nelle scuole estere della U.E.

Nota 24 ottobre 2007, Prot.n. 3162
Avvio in esercizio del SIDI – tempistica relativa alla chiusura dei nodi Simpi e riapertura delle nuove procedure in ambiente SIDI

Nota 24 ottobre 2007, Prot.n.10632
Gara nazionale di matematica a squadre on line “MATEMATICUP” – anno scolastico 2007/08

23

23 ottobre Studenti stranieri e Intercultura

Il 23 ottobre, alle ore 12, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, vengono illustrate le azioni del MPI per l’integrazione degli studenti stranieri, un approfondimento dei dati sugli alunni con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole ed il documento ‘La via italiana all’intercultura’, redatto dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale.

Di seguito il comunicato del MPI:

LA VIA ITALIANA ALL’INTERCULTURA
Le azioni per l’integrazione degli alunni stranieri.
(Roma, 23 ottobre 2007) La presenza di alunni stranieri è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico. Nell’anno 2006/2007 nelle scuole italiane il 5,6% degli alunni era non italiano, dieci anni fa (1997/98) era lo 0,8%.
– Quanti sono
Gli alunni non italiani che hanno frequentato le scuole statali e non statali del nostro Paese nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati 501.494 (dieci anni fa erano poco più di 70 mila). Negli ultimi anni gran parte della crescita si è concentrata sull’istruzione secondaria di secondo grado (102.829 alunni, di cui circa l’80% in istituti tecnici e professionali).
– Dove sono e dove si concentrano
L’arrivo di alunni non italiani non è stato omogeneo tra le diverse zone del paese come d’altronde è accaduto per la popolazione straniera in generale: su 100 alunni non italiani 90 frequentano le scuole del Centro-Nord e solo 10 quelle del Mezzogiorno.
Oltre a ciò, in alcune scuole si registra una particolare concentrazione: in 888 istituzioni scolastiche si supera il 20% di presenze di alunni stranieri, in 89 si supera il 40%. La maggior parte di esse è concentrata nelle regioni del Nord. Tra le province con il maggior numero di scuole con significativa concentrazione troviamo Milano, Torino, Bolzano, Roma , Brescia.
Un altro elemento di complessità è dovuto alla diversità delle cittadinanze presenti: 216 delle 888 istituzioni scolastiche sono frequentate da alunni provenienti da oltre 20 nazioni diverse. Se si considera inoltre che a livello generale, nelle scuole italiane, sono presenti 192 nazioni su 194 (mancano solo Lesotho e Vanuatu) sono evidenti le conseguenze dovute alla molteplicità di lingue, culture ed abitudini.
Le nazioni maggiormente rappresentate sono l’Albania (15,5%), la Romania (13,6%) ed il Marocco (13,5%). Da questi tre Paesi proviene il 42,6% di tutti gli stranieri.

LE 10 CITTADINANZE PIU’ RAPPRESENTATE

Totale Distribuzione % Incremento % rispetto al 2005/06
ALBANIA 77.846 15,5% 12,2
ROMANIA 68.381 13,6% 29,5%
MAROCCO 67.820 13,5% 14,00%
CINA 24.361 4,9% 9,9%
JUGOSLAVIA (SERBIA-MONTENEGRO) 15.954 3,2 14,00%
Ecuador 15.870 3,2% 15,2%
Tunisia 13.346 2,7% 13,8%
Perù 12.662 2,5% 14,4%
FILIPPINE 12.597 2,5% 12,8%
MACEDONIA 12.459 2,5% 14,8%

Alla complessità di questa di questa situazione ed alle preoccupazioni che ne possono derivare la scuola italiana risponde con suo modello

La via italiana all’intercultura
L’ Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale, attivo presso il MPI da alcuni mesi, ha messo a punto un documento dal titolo: “la via italiana alla scuola interculturale”.
Adottare la prospettiva interculturale, la promozione del dialogo e del confronto tra culture, significa non limitarsi soltanto ad organizzare strategie di integrazione degli alunni immigrati o misure compensatorie di carattere speciale.
Insegnare in una prospettiva interculturale vuol dire piuttosto assumere la diversità come paradigma dell’identità stessa della scuola, occasione privilegiata di apertura a tutte le differenze.

Azioni in atto:
Competenze degli insegnanti, creatività delle autonomie scolastiche e collaborazione con gli Enti Locali caratterizzano questa linea di impegno nella scuola. Un impegno non solo a mettere in atto progetti di integrazione ma anche a cogliere l’occasione per approfondire i contenuti del sapere.
1. Apprendimento/ insegnamento dell’italiano come lingua seconda, questione cruciale nei percorsi di integrazione scolastica: sono state predisposte iniziative, nei territori a maggior concentrazione di alunni stranieri, soprattutto per gli alunni di recente immigrazione, per dotare le scuole di docenti dedicati in maniera continuativa e flessibile all’insegnamento dell’italiano. La proposta è stata avanzata e sostenuta anche dal Parlamento, che ha approvato una mozione che impegna la prossima finanziaria a destinare risorse per poter distaccare per tale compito (anche con distacco parziale e su reti di scuole) un congruo numero di docenti, già formati (circa 700) in questi anni attraverso i corsi organizzati dal Ministero.
2. Un piano nazionale di formazione dei dirigenti scolastici delle scuole a forte concentrazione di alunni stranieri già partito a Rimini nel maggio 2007 con i primi 100 dirigenti, proseguirà a Torino dal prossimo 22 novembre con 200 dirigenti e continuerà a febbraio, sempre in una città del nord, con ulteriori 300 dirigenti, questi ultimi scelti tra i neo nominati che hanno preso servizio quest’anno.
La formazione è mirata principalmente a promuovere la capacità di rapportarsi con la complessità sociale del territorio ed a costruire patti ed intese tra scuole ed enti locali
3. Avvio di un’intesa sperimentale tra il ministero italiano della pubblica istruzione e il ministero dell’educazione e della ricerca di Romania per l’introduzione di lingua e cultura romena, per gli alunni romeni, nelle scuole italiane dove c’è una loro forte presenza. Per quest’anno scolastico l’iniziativa interesserà scuole di Piemonte, Lazio e Veneto.
L’iniziativa è a carico del governo romeno e può essere considerata, se sarà estesa ad altre realtà, un primo passo per evitare l’istituzione di scuole e corsi separati e chiusi da parte delle singole comunità
4. Avvio di un “patto educativo di territorio” d’intesa con gli Enti Locali e con la conferenza Stato – Regioni per evitare fenomeni di concentrazione in alcune scuole. Quindi, promuovere accordi tra reti di scuole, enti locali, associazioni del territorio, anche di genitori, per ottenere una equilibrata distribuzione di allievi stranieri, in particolare i neo arrivati, tra le diverse scuole che gravitano nello stesso territorio.
Conferenza internazionale
Di questi temi si parlerà in un confronto internazionale con i principali Paesi d’immigrazione che si terrà oggi e domani, 23 e 24 ottobre, con inizio alle ore 15, presso l’Hotel Jolly di Corso d’Italia, a Roma.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nota 23 ottobre 2007, Prot.n. A00DGPER.20100
D.M. n° 177/2000 – Direttiva n° 90/2003 Rinnovo accreditamento/qualificazione dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola

22

Decreto Direttore Generale 22 ottobre 2007
Concorso pubblico, per esami, a dodici posti di dirigente amministrativo di seconda fascia presso MPI – Amministrazione Centrale e Periferica

21 20 19

Nota 19 ottobre 2007, Prot. n. 10517
Progetto “L’Europa va a scuola” per la valorizzazione della dimensione europea dell’educazione

Nota 19 ottobre 2007, Prot. n. 10516
Decreto Ministeriale n. 74 del 12 settembre 2007 – Costituzione Comitato scientifico per il miglioramento della qualità dell’insegnamento della matematica

18

Direttiva 18 ottobre 2007, n. 86
Valorizzazione delle Eccellenze

Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 5013/P4
Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”

Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 5012/P6
Contributi alle scuole per iniziative finalizzate all’educazione stradale E.F. 2007

Nota 18 ottobre 2007, Prot. n. 10452
UPU – 37° Concorso internazionale di composizioni per ragazzi (2008)

Nota 18 ottobre 2007, Prot. n.10473
Protocollo d’Intesa MPI/INAIL. Progetto “A scuola di sicurezza, sicurezza a scuola” – Concorso per l’assegnazione di borse di studio per gli studenti e gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado

Nota 18 ottobre 2007, Prot. n.10467
Linguaggi non Verbali e Multimediali- Strategie in corso

17

Nota 17 ottobre 2007, Prot n AOODGSP 2007.1188
Rilevazioni Integrative A. S. 2007/2008 – Nomina referenti regionali e provinciali

Nota 17 ottobre 2007, Prot. n. 4977/P2°
XIV Giornata Nazionale dell’Orientamento”ORIENTAGIOVANI”: Il vento della scienza. FABRIANO, 16 novembre 2007, ore 9.00-13.00

Avviso 17 ottobre 2007
Iniziative di formazione

Avviso 17 ottobre 2007
Protocollo d’Intesa tra M.P.I. e FIABA

Avviso 17 ottobre 2007
Oggetto: Concorso intitolato “Il mio cuore palpita in francese”

16

Circolare Ministeriale 16 ottobre 2007, n. 83
Permessi sindacali anno 2007. Comparto Ministeri, personale delle aree funzionali e personale dirigenziale dell’Area I

Nota 16 ottobre 2007, Prot.n. 10360
Formazione di classi collaterali in scuole paritarie. Chiarimenti

Nota 16 ottobre 2007, Prot. 10369
Protocollo intesa MPI-SCI 8 maggio 2002 – Bando concorso “Il viaggio dell’atomo di carbonio”- a.s. 2007/8

Nota 16 ottobre 2007, Prot. n. MPIAOODGRU REG.UFF. 1815 USC
Corso di aggiornamento in materia di “Relazioni sindacali” destinato ai dirigenti amministrativi in servizio negli Uffici centrali e periferici dell’Amministrazione

15

Nota 15 ottobre 2007, Prot. AOODGSI 3037
Censimento Alunni A.S. 2008/09

Avviso 15 ottobre 2007
35 Posti per Esperti Nazionali Distaccati presso la Commissione Europea – Scadenza 5 novembre 2007

14 13 12

Nota 12 ottobre 2007, Prot.n.AOODGAI3085
Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Sollecito alle scuole per la presentazione delle proposte relative ai PON per l’a.s. 2007/2008

Nota 12 ottobre 2007, Prot. n. 1977/UffVDGPFB
Decreto legge n. 147 del 7/9/2007, articolo 2 comma 5 – istruzioni operative

Nota 12 ottobre 2007, Prot. n. 4877_/P3
Concorso Nazionale: Il Maestro Arturo Toscanini

11

Nota 11 ottobre 2007, Prot. n. 1971
Programma annuale delle istituzioni scolastiche per l’anno 2008

Nota 11 ottobre 2007, Prot.n. 3010
Obbligatorietà del nuovo sistema SIDI Scuola

Nota 11 ottobre 2007, Prot.n. 3022
Graduatorie d’istituto del personale docente ed educativo a.s. 2007/08: mancata presenza nell’elenco degli aspiranti che hanno presentato il modello B e nelle graduatorie richieste

10

10 ottobre VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola

Il 10 ottobre si celebra a Roma, presso la Sala della Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, la VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, iniziativa promossa dall’Associazione Europea dei Genitori (EPA) e sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative (FoNAGS) e dal MPI.

Di seguito il comunicato del MPI:

VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola – 10 ottobre 2007
Il giorno 10 ottobre 2007 si celebrerà a Roma, presso la Sala della Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione, la “VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Europea dei Genitori (EPA), è sostenuta dal Forum nazionale delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative (FoNAGS) e da questo Ministero.
Le motivazioni della promozione di una Giornata Europea dei Genitori e della Scuola stanno nell’intento, richiamato in più documenti di organismi internazionali, nonché sottolineato tra gli obiettivi prioritari dell’azione amministrativa indicati nella direttiva ministeriale del 15 gennaio 2007, di “instaurare un rapporto costante e non burocratizzato con le famiglie, riconoscendo i genitori degli alunni come risorsa per la comunità scolastica, senza alcuna confusione di ruolo, attribuendo loro l’importante ruolo di partner nell’educazione”.
E’ questa una scelta necessaria, motivata dalla complessità della società, dalle sfide che essa ci propone, dall’esigenza di promuovere i valori del dialogo e della partecipazione attiva e solidale alla comunità nazionale ed internazionale. Pertanto solo la condivisione di fini e strategie può offrire un contesto coerente alla crescita delle giovani generazioni, garantire loro possibilità migliori di sviluppo armonico e di integrazione consapevole nella collettività.
Lo stesso Ministro Fioroni, nella sua lettera ai genitori in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, nell’annunciare la sesta edizione della Giornata Europea dei Genitori e della Scuola, ha sottolineato come l’istituzione scolastica possa realizzare il proprio compito educativo solo grazie ad una stretta alleanza con la famiglia.
In questa ottica e, nell’intento di fornire strumenti concreti, verrà presentata, come contributo della scuola alla campagna “Usiamo bene la TV” e in attuazione del Decreto Interministeriale del 13 aprile 2006 tra Ministero delle Comunicazioni e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la fase conclusiva del progetto “TELEDUCHIAMOCI”, finalizzato a sensibilizzare studenti e genitori all’uso corretto del mezzo televisivo.
La manifestazione vuole essere un’importante vetrina delle migliori pratiche che mettono in relazione famiglia e scuola, fornendo l’occasione per riflettere sulla possibile cooperazione tra agenzie formative diverse, ma complementari. Verranno pertanto, presentati i prodotti della collaborazione dei genitori nella scuola, pervenuti dagli UU.SS.RR. della Campania, E. Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto.

PROGRAMMA
VI Giornata Europea dei Genitori e della Scuola – Sala della Comunicazione – Ministero della Pubblica Istruzione
Roma, mercoledì 10 Ottobre 2007
SCUOLA APERTA
VERSO UN PATTO DI CORRESPONSABILITA’
TRA SCUOLA E FAMIGLIA
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Letizia De Torre – Sottosegretario di Stato M.P.I.
Werner van Katwijk – Segretario Generale EPA
Presentazione dei lavori realizzati nell’ambito del progetto TELEDUCHIAMOCI
Coordina: Armando Traverso
10:30 Intervento di Giuseppe Fioroni – Ministro della Pubblica Istruzione
11.30 Tavola rotonda:
La sfida dei media a scuola e famiglia. Come recuperare la mediazione.
Coordina: Fabio Tricoli
Mario Morcellini – Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione,
Sapienza Università di Roma
Giancarlo Leone – Vicepresidente RAI
Emilio Rossi – Presidente Comitato Media e Minori
Luca Borgomeo – Presidente CNU
Angela Nava Mambretti – Coordinatrice FoNAGS
Gianluigi Magri – Commissario AGCOM
13:00 Conclusioni Lucrezia Stellacci – Direttore Generale D.G. per lo Studente
Nel corso della giornata sarà firmato il protocollo d’intesa, tra Ministero della Pubblica Istruzione e le Associazioni nazionali dei Genitori, che formalizza l’impegno comune a prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza nelle scuole.

Sul tema si veda la rubrica di Educazione&Scuola:

Nota 10 ottobre 2007, Prot. n. 4815/P 7
Contributo da attribuire alle persone fisiche per spese sostenute per l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie (Legge 27/12/2002 n. 289 art. 2, comma 7). Erogazione contributo relativo all’anno scolastico 2005/2006

Avviso 10 ottobre 2007
Registrazione Decreto Ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007, recante disposizioni in materia di interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi

09

Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 12623/FR
Sedi delle istituzioni scolastiche. Loro utilizzo a fini non rientranti nella funzione educativa

Primarie Pd, Fioroni: seggi fuori dai locali scolastici
Prioritario non creare disagio al regolare svolgimento delle lezioni
(Roma, 9 ottobre 2007) Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha comunicato oggi ai Direttori scolastici regionali, provinciali e ai dirigenti scolastici che, “pur nel rispetto delle autonome determinazioni delle singole istituzioni scolastiche e della concorrente competenza in materia degli enti locali”, non ritiene che le consultazioni per le elezioni primarie del Pd rientrino tra quelle previste dalle norme che regolano l’uso dei locali per attività diverse da quelle scolastiche.
Al di là della stessa questione di legittimità Fioroni sottolinea anche “l’inopportunità di creare disagio al regolare svolgimento dell’attività didattica, anche in relazione alle necessarie operazioni di pulizia e di sistemazione dei locali nel giorno precedente e in quello successivo alla consultazione”.
Il ministro ha chiesto quindi ai dirigenti scolastici di darne comunicazione ai comitati promotori della consultazione.

Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 946
CONCORSO NAZIONALE MPI – RAI – Il Divertinglese: “Little script writers” (Piccoli sceneggiatori crescono) I Edizione

Nota 9 ottobre 2007, Prot. 10148
XXII Olimpiade della Fisica 2008

Nota 9 ottobre 2007, Prot. 10149
Olimpiade delle Scienze Naturali 2008

Nota 9 ottobre 2007, Prot. n. 2975
Progetto “DiGi scuola” (ex Cipe scuola)

Nota 9 ottobre 2007, Prot. n.3471
Ted – Fiera di Genova 30 ottobre 2007 – Labscuola per la Cultura Scientifica e Tecnologica

Avviso 9 ottobre 2007
Una marcia per ricordare – 64° Anniversario della deportazione degli ebrei di Roma – Roma, Domenica 14 ottobre 2007, Santa Maria in Trastevere, ore 18

Avviso 9 ottobre 2007
Pubblicazione del Bando comunitario LLP (Lifelong Learning Programme) 2008-2010

Avviso 9 ottobre 2007
Rilevazione delle spese relative ai Compensi per gli Esami di Stato A.S. 2006/2007

08

Nota 8 ottobre 2007, Prot. n. 4795/P7
Contributi scuole paritarie anno scolastico 2007/2008

Nota 8 ottobre 2007, Prot. MPIAOODGRUREGUFF 1206 USC
Modalità attuative dell’art. 5 del CCNI del 5 giugno 2007. Attribuzione posizioni economiche “super”

Nota 8 ottobre 2007, Prot. n. 4800/pV
Concorso “FAIR PLAY”, A.S. 2007/2008 – legge 41/2007 art. 11 bis

07

07 ottobre Giornata nazionale per l’abbattimento delle Barriere architettoniche

Si svolge domenica 7 ottobre 2007 la 5a Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 febbraio 2003. “In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all’esistenza delle barriere architettoniche; sostengono altresì azioni concrete per favorire l’integrazione delle persone in situazione di disabilità, degli anziani e di quanti comunque limitati nella mobilità.”

In Educazione&Scuola:

06 05

05 ottobre Giornata Mondiale degli Insegnanti

Si svolge il 5 ottobre la Giornata Mondiale degli Insegnanti organizzata da Education International.

Di seguito il comunicato dell’UNESCO, il telegramma della Presidenza della Repubblica alle OO.SS. della Scuola e la lettera del ministro della PI:

Giornata mondiale degli insegnanti 2007
“In molti paesi, non tutti i bambini hanno la fortuna di entrare in una classe o di acquisire le competenze di base per leggere, scrivere e fare calcoli, semplicemente per mancanza di insegnanti qualificati. Ciò nuoce non solamente all’avvenire dei bambini stessi, ma anche allo sviluppo delle società nel loro insieme” ha dichiarato il Direttore Generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura in un messaggio diffuso in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, celebrata ogni anno il 5 ottobre.
La giornata mondiale degli insegnanti mette quest’anno l’accento sulla necessità di “pianificare un corpo insegnante efficace”. Il messaggio invita a produrre “dati e informazioni completi, aggiornati e dettagliati sugli insegnanti, le scuole e gli allievi”, completi di “informazioni sugli investimenti pubblici e privati (…) nonché sulle aspirazioni degli insegnanti, i risultati della loro formazione, gli ostacoli alla piena partecipazione degli insegnanti e delle loro organizzazioni alle decisioni essenziali in materia di educazione”.
Il messaggio del Direttore Generale dell’UNESCO è stato diramato la mattina del 5 ottobre nel corso di una cerimonia cui ha fatto seguito un panel di discussione di alto livello sul tema: “Problemi e sfide per la professione insegnante: per andare più lontano”.
Secondo le stime dell’UNESCO, il mondo dovrà reclutare diciotto milioni di nuovi insegnanti di qui al 2015, dei quali quattro milioni solo per l’Africa, per raggiungere il suo obbiettivo di accesso di tutti i bambini a un insegnamento primario qualificato.
La Giornata mondiale degli insegnanti commemora l’adozione della Raccomandazione congiunta OIT/UNESCO sulla condizione del personale insegnante del 1966. Una seconda raccomandazione dell’UNESCO è stata adottata nel 1997. I due testi enunciano principi direttori su temi cruciali, quali le condizioni di formazione e d’impiego degli insegnanti, la partecipazione degli insegnanti e delle loro organizzazioni alle decisioni in materia di educazione, le misure che conviene prendere, a livello nazionale, per promuovere personale e ambienti per un apprendimento di qualità. Le due raccomandazioni sono i soli testi normativi esistenti in questo campo a livello internazionale.

La giornata mondiale degli insegnanti, istituita nel 1994 dall’UNESCO, è occasione per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società civile sul ruolo centrale che gli insegnanti sono chiamati ad assolvere nella formazione delle giovani generazioni.
La scuola – come ha più volte ricordato il Presidente della Repubblica – rappresenta un luogo di confronto aperto a tutti, al cui interno gli insegnanti svolgono, in un clima di pluralismo, un lavoro delicato e difficile. A loro è affidato il compito di promuovere lo sviluppo culturale e l’integrazione civile e sociale degli allievi, educandoli a divenire cittadini responsabili e custodi dei valori fondamentali di libertà, di uguaglianza e di solidarietà su cui si fonda la vita democratica.
Nell’auspicio che in tutti i paesi si rafforzi l’impegno per garantire migliori condizioni al lavoro degli insegnanti – risorsa strategica per una scuola di qualità aperta a tutti – il Presidente della Repubblica rivolge ai promotori e agli organizzatori di questa manifestazione e a tutti i partecipanti un cordiale saluto, cui unisco il mio personale.
Donato Marra
Segretario Generale Presidenza Repubblica

“E’ l’arte suprema dell’insegnante: risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza”: così Albert Einstein sintetizzava quello che io considero uno dei mestieri più difficili del mondo, quello di educare istruendo.
Ed è per questo che, in occasione della “Giornata mondiale dell’insegnante” istituita dall’Unesco, io oggi vorrei riassumere il mio messaggio in una parola: grazie.
Il tema proposto quest’anno – “Insegnanti di qualità per una educazione di qualità per tutti”- ci dà la possibilità di riflettere sull’insostituibile ruolo degli insegnanti e su come si possa sostenerlo per favorirne la crescita e lo sviluppo. Ma soprattutto ci offre la possibilità di sottolineare il senso di questo impegno.
Il vero ascensore sociale, il luogo in cui si possono recuperare gli svantaggi e mettere a frutto i talenti sono innanzitutto le nostre scuole. E tutti sanno, anche solo pensando alla propria esperienza, che dentro le nostre scuole sono gli insegnanti a far la differenza. Non solo per le competenze specifiche che posseggono nelle discipline che insegnano, ma anche per il desiderio di condividere con i colleghi un lavoro comune mirato ad un unico scopo: la crescita umana culturale e professionale dei bambini e dei ragazzi che sono
loro affidati.
La vostra professionalità è un patrimonio a cui non possiamo rinunciare, ma che dobbiamo valorizzare e incrementare. Insegnare è lavoro prezioso e complesso. Ogni docente quando entra in classe al mattino non incontra un modello astratto di studente, ma una persona in carne ed ossa, ed è a quella specifica persona che deve riuscire a trasmettere il gusto della conoscenza, la curiosità di apprendere, il significato dello studio.
Per questo il lavoro dell’insegnante non può mai essere ridotto a un insieme di metodi e tecniche, per quanto sofisticate. Sono la costante apertura alla novità che ogni ragazzo porta con sé e la capacità di accompagnarlo nel suo percorso di crescita e di scoperta che fanno del docente un maestro.
Nessuna riforma potrà mai sostituirsi alla relazione educativa che si instaura tra due persone, l’insegnante e lo studente: da essa dipende il tessuto dei rapporti che si determinano in classe, che, come dimostrano le più recenti indagini internazionali, incide moltissimo anche sull’acquisizione delle conoscenze.
Le istituzioni hanno il compito di mettere gli insegnanti nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro. Non si può chiedere ai nostri docenti di improvvisare continuamente, vivendo in costante stato di emergenza. Come Ministro mi sono impegnato a restituire sicurezza e certezze alla nostra scuola.
Importanti passi sono già stati compiuti e saranno rafforzati dalla prossima Finanziaria, ne ricordo solo alcuni: l’abolizione del sistema di reclutamento precarizzante con la progressiva stabilizzazione dei docenti, la programmazione di una nuova modalità di formazione e reclutamento degli insegnanti, che mi auguro vedrà corsi di specializzazione universitari abilitanti alla professione docente con una forte componente di tirocinio in collaborazione con le scuole, l’istituzione di concorsi periodici ed una verifica delle capacità didattiche degli insegnanti dentro le scuole, prima della loro immissione in ruolo a tempo indeterminato.
Stiamo cercando di superare la condizione di emergenza in cui si trovano gli insegnanti di sostegno, proponendo di passare alla stabilità e alla specializzazione in questo campo specifico.
Abbiamo deciso di potenziare i fondi stanziati per le attività di aggiornamento che costituiscono un fattore fondamentale per la crescita professionale dei docenti ed abbiamo introdotto la possibilità che ogni insegnante abbia il diritto di dedurre dalla dichiarazione dei redditi le spese per l’autoaggiornamento.
È infine imminente la firma del nuovo contratto. Non mi illudo di risolvere così il problema del trattamento economico degli insegnanti italiani, ma si tratta di un avvio di cammino verso l’Europa.
Una “educazione di qualità per tutti” è possibile solo attraverso uno sforzo congiunto a tutti i livelli: studenti, genitori, istituzioni, mondo universitario, professionale ed economico. Il recente decreto che sancisce l’obbligo di recupero dei debiti formativi entro l’ inizio dell’anno successivo si muove in questa direzione ed è una richiesta esplicita di responsabilità e di impegno da parte degli studenti.
Ma tutte le azioni trovano forza e significato solo nel vostro lavoro, in quella libertà di insegnamento che la Costituzione garantisce e che ogni giorno mettete in campo nelle nostre aule, con dedizione e professionalità in vista dello scopo che è la crescita umana, culturale e professionale degli studenti che vi sono affidati.
Aggiornamento, lavoro in classe, conseguimento degli obiettivi della scuola di appartenenza, tutto questo deve diventare materia su cui potenziare il profilo di una nuova professionalità docente che inizi a comportare anche uno sviluppo di carriera.
Assicurandovi ancora una volta il mio sostegno e rinnovando il mio impegno a costruire una scuola di qualità per tutti, vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.

Giuseppe Fioroni

In Rete:

Direttiva 5 ottobre 2007, n. 81 (Registrata dalla Corte dei Conti in data 31 ottobre 2007, registro 6, foglio 360)
“Individuazione degli interventi prioritari e criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi stessi”, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 dicembre 1997, n. 440

Nota 5 ottobre 2007, Prot. 9972
Percorso formativo in attuazione dei Protocolli d’intesa MPI, MiBACC, SUN, Un. Della Tuscia, RAI – 23 novembre 2007 – MPI, SUN, Un. Della Tuscia, RAI , Provincia Caserta, Unione industriali Caserta – 20 novembre 2007

Nota 5 ottobre 2007, Prot. n. 1181 MPIAOODGRUREG.UFF
Piano di Formazione – triennio 2008/2010. Programmazione delle attività formative destinate al personale amministrativo. Rilevazione fabbisogni formativi

Nota 5 ottobre 2007, Prot. MPIAOODGRUREG.UFF 1187/05/10/07USC
Buoni pasto anno 2007 – Gestione trattamento fiscale e contributivo. Indicazioni operative

Nota 5 ottobre 2007, Prot. 9972
“Scienza orienta”- CONVEGNO – Rimini – 10 ottobre 2007

Avviso 5 ottobre 2007, Prot. 10008
Progetto”Amico Libro”- Protocollo intesa MPI-UPI,ANCI,AIE – Seminario di studio

Avviso 5 ottobre 2007
Disponibili le funzioni relative a “Rilevazione oneri scuole” – Finanziamenti a saldo”

04

Decreto Direttore Generale 4 ottobre 2007
Concorso pubblico per esami, su base circoscrizionale, a cento posti, per l’accesso al profilo professionale di assistente, area B, posizione economica B2, del ruolo del personale del MPI – Amministrazione Centrale e Periferica

Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 2946
Abilitazione del Personale al ‘Sistema di Governo e Controllo – SIDI’

Nota 4 ottobre 2007, Prot. 9956
Bando di concorso “EcoLogicaCup” – anno scolastico 2007/08

Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 1930
Oggetto: A.F. 2007 – D.L. 1 ottobre 2007, n. 159 – art. 19 “Misure in materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione”

Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 2945
Predisposizione flussi informatici INPDAP pensioni

Avviso 4 ottobre 2007
Valorizzazione delle Eccellenze

04 ottobre Giornata della Pace

Come previsto dalla legge 10 febbraio 2005, n. 24, il 4 ottobre si svolge la “Giornata nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo tra gli appartenenti a culture e religioni diverse” (vd. Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4720/PV).

Nota 4 ottobre 2007, Prot. n. 4751/PV
Programma Nazionale La Pace si fa a Scuola, 4 ottobre giornata nazionale della Pace a Scuola

03

Decreto Ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80
Modalità di recupero dei debiti formativi

Di seguito i comunicati stampa del MPI:

Recupero debiti scolastici, il 31 agosto ultimo appello e comunque prima che inizi l’anno scolastico
(Roma, 03 ottobre 2007) Scatterà il 31 agosto l’ora “x” per gli studenti delle scuole superiori che dovranno dimostrare di aver superato i debiti scolastici. E comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico.
Il Ministro della Pubblica Istruzione, infatti, ha firmato oggi il decreto che introduce le nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori.
Il decreto prevede che:
* le scuole dovranno organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che abbiano presentato insufficienze.
* I Consigli di classe decideranno come organizzare i corsi di recupero, che potranno essere tenuti dagli insegnanti della scuola o con la collaborazione di soggetti esterni.
* Dopo i corsi di recupero, che si terranno nel corso dell’anno scolastico, gli studenti dovranno affrontare delle verifiche intermedie per dimostrare di aver superato il debito.
* Alla fine dell’anno scolastico, il Consiglio di classe avviserà le famiglie degli studenti che prenderanno voti insufficienti in una o più materie, e rimanderà la decisione di promuoverli a dopo il 31 agosto, quando ci sarà la verifica finale del superamento dei debiti.
* Dopo lo scrutinio finale la scuola organizzerà ulteriori corsi di recupero, che si terranno durante l’estate, per gli studenti che non hanno ottenuto la sufficienza in una o più discipline.
* Entro il 31 agosto di ogni anno si dovranno concludere le iniziative di recupero e subito dopo, ma non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo, si effettueranno le verifiche finali sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura. All’inizio delle lezioni tutti entreranno in classe senza debiti e i docenti potranno sviluppare il programma dell’anno regolarmente.
* I genitori potranno decidere se far seguire ai propri figli i corsi di recupero, sia quelli intermedi che quelli estivi, oppure se avvalersi di altre modalità di recupero comunicandolo sempre alla scuola. Anche in quest’ultimo caso i docenti della classe mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi del recupero e nel verificare l’esito. L’importante è che alla fine i ragazzi passino le verifiche e dimostrino quindi di aver superato il debito (art.3).
* Per i candidati all’esame di maturità per quest’anno si continuano ad applicare le disposizioni vigenti.
* Alla fine del terz’ultimo e del penultimo anno di corso agli studenti che supereranno la verifica finale saranno attribuiti crediti scolastici.

Recupero debiti, Bastico: attuazione coerente della legge sulla nuova maturità e serio impegno di tutti per raggiungere i livelli di qualità europei
(Roma, 03 ottobre 2007) Il decreto sul recupero dei debiti scolastici, firmato oggi dal Ministro Fioroni, “è la naturale prosecuzione della Legge sui nuovi esami di Stato, che ha introdotto elementi di rigore e serietà stabilendo, fra l’altro, che gli studenti, per essere ammessi, devono avere colmato tutti i debiti formativi degli ultimi tre anni”: ad affermarlo è il Vice Ministro alla Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, secondo cui “era necessario introdurre nuove modalità di recupero, relativa verifica e provvedimenti conseguenti”.
Bastico sottolinea che “con il decreto si esce da una grave ambiguità: non si può fingere di non sapere che oltre il 40% degli studenti viene ammesso alla classe successiva con debito, e solo uno studente su quattro lo recupera. Non si può consentire ai ragazzi di proseguire il percorso scolastico senza avere le basi fondamentali, magari proprio nelle materie caratterizzanti l’indirizzo di studi”.
“Proprio per questo è un provvedimento che promuove la qualità dell’istruzione, indirizzandola verso livelli europei e richiamando tutti a un serio impegno, ciascuno per il proprio ruolo: gli studenti, che devono imparare; la scuola, che ha il compito di far apprendere, anche attraverso corsi di sostegno e di recupero, e di valutare; le famiglie, che, puntualmente informate, saranno responsabilizzate in questo percorso. D’altro canto una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti è l’essenza di ogni processo educativo”, conclude Bastico.

Debiti scolastici
Il 42 per cento degli studenti viene promosso con debiti e solo 1 su 4 li recupera. È compito delle scuole mettere in campo, nel corso di tutto l’anno scolastico, interventi didattici ed educativi volti a far superare agli studenti le insufficienze che rischiano di compromettere il proseguimento dei loro studi. Il Decreto Ministeriale 80 del 3 ottobre 2007 indica modalità, strumenti e risorse per un’organizzazione efficace del recupero scolastico.
In questa sezione dedicata del sito sono raccolti tutti i riferimenti normativi, le indicazioni che saranno inviate alle scuole a supporto del difficile lavoro di valutazione e informazione che dirigenti e docenti svolgono.
FACCIAMO CHIAREZZA – LE NUOVE MODALITA’ DI RECUPERO DEI DEBITI SCOLASTICI
Il 42% degli studenti viene promosso con debiti. Solo 1 su 4 li recupera
I debiti formativi non sono uno scherzo. Individuano la presenza di gravi lacune e carenze nella preparazione in una materia. Le insufficienze non recuperate rischiano di compromettere il proseguimento dei vostri studi e la costruzione del vostro futuro. Quando la mancata preparazione precedente impedisce di capire gli argomenti nuovi che man mano si affrontano, stare a scuola diventa una perdita di tempo.
Recuperare i debiti è possibile. Basta affrontare immediatamente le difficoltà che si incontrano. Per questo il decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre prevede l’obbligo per le scuole di attivare fin dal primo trimestre/quadrimestre i corsi di recupero per chi ne ha bisogno e di fissare date certe per tutte le verifiche intermedie.
Gli strumenti ci sono. Abbiamo assegnato alle scuole i fondi necessari per organizzare i recuperi in modo efficace: con docenti interni, con persone esterne, e anche tramite laboratori. Le scuole e i genitori hanno la massima libertà nello stabilire le modalità di recupero: l’importante è che voi riusciate a superare le difficoltà e a dimostrare di aver colmato i debiti.
Una data certa per essere chiari. Il recupero dei debiti deve avvenire entro il 31 agosto e comunque prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, altrimenti non si viene promossi. La verifica finale verrà svolta dai docenti della classe e sarà responsabilità del Consiglio di classe formulare il giudizio definitivo sull’ammissione all’anno successivo. In questo modo tutti entreranno in classe senza debiti e saranno in condizione di svolgere regolarmente il programma del nuovo anno.
Disponibile una finestra di ascolto dedicata a studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici e amministrativi contenente domande e risposte ai principali quesiti inerenti il decreto.
Le richieste di chiarimento potranno essere inviate tramite la casella di posta elettronica recupero_debiti@istruzione.it.

Passaggio di classe. Come funziona in Italia. Breve storia
I “regi” decreti e l’esame di riparazione
Le norme per l’istruzione, regolamentate dai “regi” decreti degli anni ’20, prevedevano gli esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la sufficienza.
1977, cancellati gli esami di riparazione per elementari e medie
Nel 1977, con la Legge n. 517 del 4 agosto, vengono aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari e medie. Viene introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni.
1995, abolizione degli esami di riparazione anche nelle superiori. Nascono i “debiti”
Nelle scuole secondarie superiori gli esami di riparazione vengono aboliti nel 1995 con la legge n. 352 dell’8 agosto. In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l’obbligo di frequentare appositi corsi di recupero organizzati dalle scuole per gli studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio.
2007, i debiti vanno saldati entro il 31 agosto
Con il decreto firmato dal Ministro Fioroni, vengono introdotte nuove modalità per il recupero dei debiti: corsi di recupero e verifiche intermedie; corsi di recupero estivi e verifica finale entro il 31 agosto e comunque non oltre l’inizio dell’anno scolastico.

Passaggio di classe. Come funziona in Europa
Estratto da Eurybase, la banca dati sui sistemi educativi europei della rete Eurydice
(cfr. http://www.eurydice.org/portal/page/portal/Eurydice/DB_Eurybase_Home)
FINLANDIA
Gli studi del livello secondario superiore non sono legati ad una classe specifica ma ai corsi, che gli studenti sono tenuti a scegliere in base al curriculum. Pertanto, la ripetenza non può essere legata agli anni scolastici. Questi corsi devono essere superati ad un livello accettabile per proseguire gli studi in una determinata disciplina o area disciplinare.
Nel caso in cui il rendimento di un corso non sia sufficiente per due volte nella stessa disciplina, lo studente è costretto ad interromperne lo studio in base a modalità stabilite nel curriculum. In seguito, lo studente può riprendere lo studio della disciplina nella quale era risultato insufficiente; tuttavia, può continuare a studiare le altre discipline nel periodo in cui è ‘interdetto’ dallo studio della disciplina in questione.
FRANCIA
Le decisioni sulla ripetenza o la promozione di ciascuno studente alla classe successiva spettano al consiglio di classe e all’autonomia didattica degli insegnanti, i quali hanno la responsabilità di valutare i risultati di tutti gli alunni. Non esistono limiti normativi al numero di ripetenze.
Quando un alunno è passato alla classe superiore senza ottenere una media sufficiente in certe discipline, non esistono procedure organizzate di recupero o di “remise au niveau” (rimettersi in pari). All’occorrenza, spetta alla famiglia, se lo ritiene indispensabile, prendere le disposizioni necessarie per garantire la “remise à niveau” dell’alunno in una determinata materia.
In caso di ripetenza, l’alunno deve seguire nuovamente la totalità del programma dell’anno ed essere valutato in tutte le materie.
GERMANIA
Gli studenti possono essere promossi all’anno successivo pur avendo l’insufficienza in una materia e non devono seguire corsi di recupero. Se hanno l’insufficienza in due materie devono ripetere l’anno. In caso di bocciatura, l’alunno può sostenere l’esame in una materia in cui ha avuto l’insufficienza durante l’ultima settimana delle vacanze estive. Se passa questo esame, viene promosso all’anno successivo (regolamentazione valida in alcuni Länder).
Gli studenti che non vengono promossi alla fine del primo anno del secondario superiore possono, se vogliono, accedere all’anno successivo facendo un periodo di prova della durata di metà anno. Se durante il periodo di prova recuperano, possono restare in quella classe, se falliscono, devono retrocedere all’anno precedente (regolamentazione valida in alcuni Länder).
PAESI BASSI
Il numero di materie in cui lo studente può avere l’insufficienza senza dover ripetere l’anno è a discrezione delle singole scuole ed è esplicitato nel documento di presentazione della scuola.
Non sono previste attività di recupero per accedere all’anno successivo sebbene, in alcune scuole, gli alunni possano essere promossi “su condizione”, laddove la condizione è la prova (in genere dopo le vacanze estive) di aver raggiunto i livelli di apprendimento previsti.
REGNO UNITO (Inghilterra)
Fascia di età 14-16 (Key stage 4, istruzione secondaria superiore obbligatoria).
Gli studenti passano all’anno successivo automaticamente. Solo in casi eccezionali, ed estremamente rari nella realtà, i genitori e la scuola possono richiedere di far ripetere lo studio di una singola materia per un anno.
Fascia di età 16-19 (istruzione secondaria superiore post-obbligatoria).
Le singole scuole e i colleges decidono sui voti minimi che gli studenti devono ottenere per passare da un anno al successivo. Non ci sono disposizioni a livello centrale. Per essere ammessi all’anno successivo non è necessario essere passati in tutte le materie. Infatti, il primo anno gli studenti seguono 4 o 5 materie, mentre il secondo anno continuano a studiarne in media 3.
SPAGNA
Gli studenti che il primo anno non ottengono la sufficienza in più di due materie devono ripetere l’anno. Gli studenti che non hanno la sufficienza in più di 3 materie al secondo anno devono ripetere l’intero anno scolastico, mentre se non ottengono la sufficienza fino a 3 materie, devono ripetere solo quelle materie.
La Legge Organica sull’Educazione del 2006, stabilisce che gli studenti possono passare dal primo al secondo anno di bachillerato se hanno ottenuto la sufficienza in tutte le materie o anche se hanno avuto una valutazione negativa al massimo per 2 materie. In questi casi, al secondo anno dovranno ripetere quelle materie in cui non avevano ottenuto la sufficienza il primo anno. Le scuole devono organizzare le attività per il recupero scolastico e per la valutazione di quelle materie che devono essere ripetute. Agli studenti è data la possibilità di sostenere un esame supplementare per quelle materie che non hanno recuperato.
UNGHERIA
La decisione se gli studenti possono passare all’anno successivo viene presa dal consiglio dei docenti. Per passare all’anno successivo, gli studenti dell’istruzione secondaria devono ricevere un voto finale in ciascuna materia non inferiore a 2 (la scala di voti va da 1=insufficiente a 5=eccellente).
Se gli studenti hanno una o due materie insufficienti, possono rifare gli esami alla fine d’agosto dopo 2 mesi di preparazione durante l’estate. Se li passano possono iniziare il nuovo anno. Se gli studenti hanno l’insufficienza in 3 o più materie devono ripetere l’intero anno.

Circolare Ministeriale 3 ottobre 2007, n. 79
A.F. 2007 – Circolari del Ministero dell’economia e delle finanze n. 28 del 6 agosto 2007 e n. 29 del 4 settembre 2007 “Articolo 48-bis del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sui pagamenti di importo superiore a diecimila euro da parte delle Pubbliche Amministrazioni”

Nota 3 ottobre 2007, Prot.n. 4721/P0
Il concorso nazionale “Regoliamoci”

Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4720/PV
4 ottobre 2007, giornata nazionale della Pace, della Fraternità e del Dialogo

Nota 3 ottobre 2007, Prot. n. 4686/P3°
Elezioni dei rappresentanti degli studenti nelle Consulte Provinciali

Nota 3 ottobre 2007, Prot.n. 9881
Esami di abilitazione all’esercizio delle arti sanitarie ausiliarie di ottico e di odontotecnico per l’anno scolastico 2006/2007

Nota 3 ottobre 2007, Prot. n.AOODGPER 18874
Supplenze collaboratore scolastico – D.L. 7 settembre 2007, n. 147

02

Nota 2 ottobre 2007, Prot.n. 1920
A.F. 2007 – Flussi finanziari delle istituzioni scolastiche – Adempimenti per la trasmissione dei dati

Avviso 2 ottobre 2007
Proroga dell’indagine campionaria sull’uso delle infrastrutture e le attrezzature per la sperimentazione delle discipline scientifiche

02 ottobre Festa nazionale dei Nonni

Con la nota 28 settembre 2007, prot. n. 4603, il MPI invita le scuole, nel giorno della “Festa nazionale dei nonni” – istituita con la legge 31 luglio 2005, n. 159 – a promuovere riflessioni, incontri, dibattiti e approfondimenti sul ruolo e sul valore esemplare della figura dei nonni.

01

Decreto Legge 1 ottobre 2007, n. 159 (in GU 2 ottobre 2007, n. 229)
Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale

Avviso 1 ottobre 2007
Esami Stato abilitazione libere professioni di Perito agrario, Perito industriale, Geometra ed Agrotecnico – sessione 2007 – SESSIONE 2007 ESAMI ABILITAZIONE ESERCIZIO LIBERE PROFESSIONI

Parlamento

Camera
Aula 1, 9, 10 Il 10 ottobre la Camera approva il DdL AC 2272 – ter – A – Disposizioni urgenti in materia di pubblica istruzione (già articoli 28, 29, 30 e 31 del disegno di legge 2272, stralciati con deliberazione dell’Assemblea il 17 aprile 2007)Di seguito il comunicato del MPI:

Scuola, dall’ “insostenibile pesantezza” degli zainetti all’esonero del pagamento della Tarsu
Ecco le principali novità del ddl sull’istruzione approvato oggi alla Camera
Bastico: soddisfazione per misure che danno certezze e strumenti
(Roma, 10 ottobre 2007) Ecco alcune delle principali novità contenute nel ddl sull’istruzione approvato oggi alla Camera:
Tarsu, la pagherà il Ministero sulla base di una quota pro-studente: si stabilisce che le scuole, singolarmente, non sono tenute al pagamento della Tarsu, che viene corrisposta direttamente ai comuni dal Ministero della Pubblica Istruzione, sulla base di una somma concordata in sede di Conferenza Stato-Città (pari a 38,734 milioni di euro) e rapportata alla numerosità degli studenti.
Nuove risorse per l’edilizia scolastica: vengono recuperate e rimesse a disposizione delle Regioni le risorse non spese per l’edilizia scolastica che potranno essere riutilizzate rapidamente anche mediante modalità innovative di finanziamento (rimesse in circolo con project financing).
Personale della scuola: il ddl contiene una serie di norme volte a utilizzare pienamente le graduatorie dei concorsi per coprire tutti i posti ancora vacanti (superando incarichi e reggenze) per i dirigenti scolastici.
Zainetti, no all’insostenibile pesantezza: si affronta “l’insostenibile pesantezza” degli zainetti scolastici. Sulla base di studi scientifici si è appurato che costituiscono un vero e proprio danno per la salute. Viene costituito un nucleo tecnico scientifico per individuare il limite massimo tollerabile di peso e dimensione degli zainetti e per studiare soluzioni alternative al trasporto contemporaneo di tutti i libri. Viene prevista l’apertura di un dialogo con gli editori per valutare le modalità di realizzazione dei libri di testo, supportandoli con materiale informatico e fascicolandoli in più dispense se fosse necessario, dividendo le parti specifiche per gli insegnanti da quelle degli alunni.
“Esprimo grande soddisfazione – ha commentato il Viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico – perché le norme del ddl collegate e complementari a quelle del decreto legge per l’inizio dell’anno scolastico costituiscono un punto di riferimento di certezze finanziarie e di strumenti utili che danno maggiore serenità agli operatori della scuola, agli studenti e alle famiglie. Dopo aver sollevato le scuole dal pagamento delle supplenze per maternità ora interveniamo tagliando il pagamento della Tarsu. Per le scuole poi che ancora oggi hanno dirigenti con una reggenza diamo certezze di copertura di tutti i posti vacanti. C’è infine – ha concluso Bastico – anche un’attenzione agli studenti e alle loro spalle con l’alleggerimento degli zainetti. È una norma che vuole affrontare il caro libri”.

Aula 2, 3 Il 3 settembre l’Aula approva il DdL AC 3025 – Conversione in legge del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitari
Commissioni
7a 30, 31 Schema di regolamento di organizzazione del Ministero della pubblica istruzione (esame atto n. 178)
7a 23, 30 Risoluzione 7-00160 Pedrini: Iniziative per l’educazione stradale nelle scuole
7a 25 Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore (esame C. 1278 Garagnani, C. 1299 Diliberto e C. 1600 di iniziativa popolare – rel. De Simone)
7a 16, 17, 24 Risoluzione 7-00251 Sasso: Promozione nelle scuole di progetti culturali e formativi volti a contrastare fenomeni di omofobia e bullismo
7a 2, 11, 23, 30

Norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento (esame C. 563 Fabris, C. 2474 Formisano e C. 2843, approvata dalla 7^ Commissione del Senato – rel. Barbieri)

7a 2 DdL AC 3025 – Conversione in legge del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitari
7a 4 Audizione informale del professore Serge Latouche in materia di istruzione e formazione scolastica, con particolare riferimento agli indirizzi attuali delle scienze sociali nell’ambito del percorso formativo
Senato
Aula 23, 24, 25 Il 25 ottobre l’Aula approva il DdL AS 1819 di conversione in legge del Decreto-Legge 159/07 recante “interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale” collegato alla manovra finanziaria
Aula 17 Il 17 ottobre l’Aula approva definitivamente il DdL AS 1829 – Conversione in legge del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitariDi seguito i comunicati stampa di Senato e MPI:

Con il provvedimento si reintroduce nella scuola primaria l’organizzazione di classi funzionanti a tempo pieno, con un orario settimanale di 40 ore comprensivo del tempo dedicato alla mensa.
Si prevede inoltre la definizione di un piano triennale di intervento da parte del Ministro della pubblica istruzione, d’intesa con la Conferenza unificata, al fine di incentivare e sostenere su tutto il territorio nazionale, e in particolare nel Mezzogiorno, l’esperienza del tempo pieno e del tempo prolungato. Vengono inoltre introdotte norme più rigorose per l’individuazione della sede d’esame dei candidati esterni all’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria superiore. Viene poi ripristinato il giudizio di idoneità o di non ammissione all’esame di Stato conclusivo della scuola media di primo grado da parte del consiglio di classe e viene prevista una ulteriore prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento. Sono infine previste disposizioni urgenti per l’assunzione di ricercatori consentendo l’utilizzazione delle somme previste per l’anno 2007 e assegnandole al Fondo per il finanziamento ordinario delle università e al Fondo di finanziamento per gli enti di ricerca.

Scuola, torna l’esame di ammissione in terza media, tempo pieno nella scuola primaria, sanzioni ai docenti, ecco la legge di conversione del dl approvata oggi in Senato
Bastico, provvedimento utile che dà certezze e maggiori servizi
(Roma, 17 ottobre 2007) È stata approvata in via definitiva al Senato la legge di conversione del decreto legge “disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008”.
Questi i principali punti del provvedimento:
Tempo pieno nella scuola primaria
Si ripristina nella scuola primaria il tempo pieno come modello didattico a 40 ore settimanali. Viene offerto in base alle richieste delle famiglie nel quadro degli organici complessivi definiti annualmente e in relazione alla disponibilità dei servizi predisposti dagli enti locali. Viene, a tal fine, previsto un piano triennale di intervento da definire in modo congiunto tra Stato, Regioni, Province e Comuni e da approvare in Conferenza Unificata.
Esami di terza media
Viene ripristinato il giudizio di ammissione o di non ammissione all’esame di terza media da parte del consiglio di classe e viene prevista una ulteriore prova scritta, a carattere nazionale, per valutare i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti. I testi, uguali per tutte le scuole, sono definiti dall’Invalsi e scelti dal Ministro della Pubblica Istruzione.
Esami di Stato
I candidati esterni (privatisti) che intendono partecipare agli esami di Stato devono presentare le domande al competente ufficio scolastico regionale. L’ufficio scolastico le attribuisce alle varie commissioni, cercando di tener conto delle richieste dei candidati. Questa norma intende rafforzare quelle già contenute nella legge di riforma degli esami di Stato volta a ridurre gli abusi dei “diplomifici”.
Aumento fondi per compensi commissari esami di Stato
Aumentano di 45 milioni di euro all’anno i fondi stanziati per i compensi ai commissari degli esami di Stato.
Classi primavera
Sono destinati ulteriori 10 milioni di euro, messi a disposizione dal Ministero della solidarietà sociale, per le classi primavera rivolte ai bambini dai 2 ai 3 anni di età.
Sanzioni ai docenti
Si rendono più snelle e più incisive le procedure per le sanzioni disciplinari al personale docente per comportamenti non compatibili con la professione. Il parere del consiglio di disciplina non è più vincolante. L’intero procedimento disciplinare deve essere concluso entro 120 giorni. Il decreto, inoltre, ridisciplina la sospensione cautelare, eliminando il parere del collegio dei docenti e prevedendo che la sospensione possa essere disposta, in casi di particolare urgenza, dal dirigente scolastico, salvo successiva convalida entro 10 giorni da parte del dirigente dell’ufficio scolastico regionale.
Il decreto prevede, inoltre, la sospensione del docente per incompatibilità ambientale e per comportamenti lesivi della dignità delle persone che operano in ambiente scolastico, degli studenti e dell’Istituzione scolastica tali da risultare incompatibili con la funzione educativa. Il dirigente scolastico adotta questa procedura, salvo successiva convalida del dirigente dell’ufficio scolastico regionale, entro 10 giorni. La mancata convalida provoca la revoca del provvedimento. Il docente sospeso può produrre entro, 5 giorni, memorie difensive.
Pagamento supplenti per maternità
La competenza viene attribuita direttamente al Ministero dell’economia e delle finanze. Le scuole non pagheranno più con il proprio budget le supplenze per maternità né dei docenti di ruolo né dei supplenti. Le somme sono collocate nel capitolo del personale a tempo determinato del Ministero della Pubblica Istruzione e concretamente pagate dal Ministero dell’Economia.
Invalsi
Si riforma il Comitato di indirizzo dell’Invalsi rendendolo più snello con la riduzione dei componenti da 8 a 3. Vengono definiti i tempi per le verifiche periodiche che l’Invalsi deve effettuare sulla conoscenza e abilità conseguita dagli studenti: seconda e quinta elementare; prima e terza media; seconda e quinta superiore.
“Si tratta di innovazioni importanti – ha detto il Viceministro della Pubblica istruzione Mariangela Bastico – per garantire agli operatori della scuola, agli studenti e alle famiglie punti di riferimento certi per un sereno anno scolastico. Il filo che collega tutte queste disposizioni è quello di fornire da un lato servizi educativi e scolastici sempre più ampi e qualificati alle famiglie e ai ragazzi e maggiori opportunità e certezze dall’altro.
Sottolineo l’importanza del tempo pieno, molto richiesto dalle famiglie e dalle associazioni dei genitori e molto utile per innovare la modalità di insegnamento e porre le basi per ridurre gli insuccessi e gli abbandoni scolastici.
Ritengo particolarmente importante l’ulteriore finanziamento per le sezioni primavera, diffuse in modo capillare in tutto il Paese, che danno l’opportunità a oltre 20 mila bambini dai 2 ai 3 anni di entrare in un percorso educativo prima della scuola dell’infanzia. Questo provvedimento – conclude Bastico – è volto a dare alcune certezze sui momenti valutativi degli studenti in riferimento al ruolo dell’Invalsi, agli esami di terza media e di maturità; è volto, inoltre, a dare certezze finanziarie alle scuole, sollevandolo dal pagamento di supplenze lunghe quali quelle per la maternità.”

Commissioni
7a 23, 24 Esame, ai sensi dell’articolo 139-bis del Regolamento, degli atti:

  • n. 177 – Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di riorganizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della pubblica istruzione
  • n. 178 – Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero della pubblica istruzione
  • n. 182 – Schema di decreto legislativo recante: “Disposizioni per incentivare l’eccellenza degli studenti nei percorsi di istruzione”
7a 9, 10, 11 – disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato- legge Finanziaria 2008;
– disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2111;
– conversione in legge del
decreto-legge 159/07 che reca disposizioni urgenti in materia finanziaria.
7a 3 Comunicazioni del Ministro della pubblica istruzione sull’avvio dell’anno scolasticoIl ministro FIORONI fornisce anzitutto alcuni dati in ordine al numero di scuole, di studenti e di personale docente e ATA. In particolare, comunica che gli istituti scolastici statali sono 42.007, presenti in circa l’87 per cento dei comuni italiani; questa diffusione rende possibile la frequenza scolastica nella stesso comune di residenza per il 92 per cento degli alunni della scuola dell’infanzia e di quella primaria, per l’89 per cento degli studenti della scuola secondaria di primo grado e per il 49 per cento di quelli frequentanti la scuola secondaria di secondo grado.
Attualmente la popolazione scolastica ivi iscritta è di circa 7.800.000 alunni con un incremento di circa 12.000 unità rispetto all’anno scorso, a cui vanno sommati gli studenti delle 57.000 scuole non statali.
Il Ministro fa presente che negli ultimi tempi si è registrato un decremento costante degli alunni della scuola secondaria di primo grado ed un incremento progressivo degli alunni delle scuole superiori, mentre la popolazione scolastica della scuola dell’infanzia e primaria risulta stabile. Rileva altresì che gli istituti tecnici continuano ad essere le scuole più frequentate nel panorama dell’istruzione secondaria di secondo grado.
Con riferimento al turn over del personale, esprime particolare compiacimento per l’andamento positivo, atteso che il numero di docenti neo nominati in ruolo supererà di circa 10.000 unità quello dei pensionamenti. Pertanto rispetto allo scorso anno scolastico si determinerà un aumento del personale docente con contratto a tempo indeterminato pari a circa l’1,4 per cento. Ciò segnala a suo giudizio una netta inversione di tendenza in termini di ringiovanimento della classe docente.
Rammenta poi che nella legge finanziaria per il 2007 è previsto un piano triennale di assunzioni per gli anni 2007-2009 pari a 150.000 unità di personale docente e 20.000 di personale ATA. Al riguardo il Ministero ha già assunto 50.000 docenti e 10.000 unità di personale ATA in linea con la lotta al precariato ed è impegnato a completare le restanti immissioni in ruolo fino al 2010. Comunica inoltre che nel disegno di legge finanziaria per il 2008 è contemplata l’assunzione di ulteriori 10.000 unità di personale ATA in relazione alle esigenze di funzionamento.
Passando al reclutamento dei dirigenti scolastici, tiene a sottolineare l’inquadramento di circa 3.800 dirigenti attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari e riservati, mentre le restanti assunzioni saranno disposte dal 1° settembre 2008.
Pone in luce poi l’entrata in vigore del nuovo regolamento per il conferimento delle supplenze adottato con decreto ministeriale 13 giugno 2007. In merito, enfatizza le innovazioni previste che renderanno più snelle ed efficaci le procedure anche mediante l’introduzione di accorgimenti tecnici e di norme più restrittive in materia di sanzioni.
Il Ministro riferisce altresì sulla pubblicazione delle Indicazioni per il curricolo della scuola primaria, attualmente in fase di sperimentazione in modo da definire un assetto stabile alla normativa prima di una modifica dei quadri orari.
Dopo aver sottolineato che tali misure non si configurano come riforme straordinarie, puntualizza che le critiche rivoltegli in merito al ruolo delle “tre I” non colgono nel segno atteso che l’obiettivo principale della scuola è a suo avviso quello di assicurare la costruzione della identità e della personalità degli studenti mediante l’acquisizione dei saperi e delle competenze. Pertanto non ritiene necessaria una riduzione delle ore di inglese e di informatica – materie che non possono comunque sostituire quelle di base dovendosi chiaramente intendersi come aggiuntive – ma giudica opportuno stabilire un ordine di priorità fondato soprattutto sull’apprendimento dell’italiano, della storia, della geografia e della matematica.
Ritiene infatti che, date le esigenze dei docenti e delle famiglie, non debbano essere sottratti tempo e risorse agli ambiti fondamentali del percorso didattico, al fine di assicurare radici solide e profonde al sapere degli alunni. Precisa peraltro che in alcune università è stato necessario inserire corsi intensivi di lingua italiana, a dimostrazione dell’esigenza di valorizzare i saperi di base. Del resto, nell’incontro tra docente e studente si creano a suo giudizio le premesse per lo sviluppo futuro.
Passando alla questione del debito scolastico, comunica un dato preoccupante in merito alla elevata percentuale di ragazzi promossi con debiti, pari circa al 42 per cento; di questi ultimi circa il 43 per cento presenta insufficienze in matematica. Ciò dimostra a suo avviso sia una predisposizione al pensiero frammentato, non orientato all’ideazione, che carenze oggettive influenti negativamente sulle capacità logiche dell’alunno.
Con riguardo alla presunta scomparsa dalle Indicazioni dei riferimenti alle diverse tipologie di educazione, tiene a precisare che l’eccessivo numero di modalità educative si configura quale sovraccarico eccessivo, tanto più che le autonomie scolastiche già vi dedicano ampio spazio.
Si sofferma poi sull’innalzamento dell’obbligo di istruzione rispetto al quale è stato emanato il decreto attuativo delle disposizioni della legge finanziaria per il 2007. L’obiettivo è assicurare l’acquisizione dei saperi ragionando in termini di assi culturali e di interdisciplinarietà.
Dopo aver ricordato le disposizioni contenute nella manovra finanziaria per il 2007 relative alla riduzione delle ore negli istituti professionali, rammenta che esse avevano lo scopo di precedere ed indirizzare il prossimo riordino degli istituti tecnici e professionali che avverrà entro giugno 2008.
Nel richiamare nuovamente le preoccupanti carenze degli alunni promossi con riserva, puntualizza che è in atto la rimodulazione del sistema dei debiti in quanto il mancato superamento degli stessi determina gravi lacune nella formazione degli studenti soprattutto per quelli che provengono da contesti socialmente più deboli. Le scuole devono pertanto assumersi la responsabilità di garantire la frequenza dei corsi di recupero, salvo decidere se è preferibile optare per la ripetizione dell’anno.
Evidenzia altresì le misure normative in tema di valorizzazione delle eccellenze, rispetto alle quali sono già in atto numerose iniziative finalizzate ad attribuire incentivi economici per proseguire gli studi o per svolgere approfondimenti di tipo professionale.
Quanto alla connessione tra il curriculum scolastico e l’ammissione all’università, pone l’accento sulla necessità che il corso di studi di istruzione secondaria superiore valga almeno 25 punti nei test per l’accesso agli atenei. Ritiene altresì importante che tali modalità di selezione siano elaborate tenendo conto dei programmi svolti durante la scuola superiore.
Comunica inoltre che è in corso l’iter del decreto di modifica delle sanzioni disciplinari contenute nello statuto degli studenti e delle studentesse finalizzato a punire severamente le azioni che ledono la dignità umana, onde evitare l’emarginazione delle vittime, che certamente non costituisce un segnale di civiltà.
Svolge indi alcune considerazioni sulle misure contenute nel decreto-legge n. 147 del 2007, esaminato dall’altro ramo del Parlamento, sottolineando in particolare la modifica delle sanzioni disciplinari dei docenti, in contrasto con la precedente impostazione eccessivamente garantista, e auspicandone una rapida approvazione.

Governo

31 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 19,45 a Palazzo Chigi

Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato in via straordinaria, ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, del Ministro dell’interno, Giuliano Amato, e del Ministro della giustizia, Clemente Mastella, un decreto-legge che anticipa alcune disposizioni del disegno di legge in materia di sicurezza urbana varato ieri dal Governo, al fine di contrastare episodi di particolare violenza e di criminalità efferata. L’urgenza del provvedimento muove dalla drammatica aggressione avvenuta oggi a Roma, ma le misure approvate dal Consiglio questa sera non riguardano tale crimine, per il quale si è già provveduto all’arresto dei responsabili ed è in corso il relativo procedimento penale; il Governo intende rendere immediatamente possibile l’esecuzione dell’allontanamento di cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza nei termini che già erano stati definiti dal disegno di legge in materia di sicurezza urbana.
La seduta ha avuto termine alle ore 20,35.

30 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,10 a Palazzo Chigi

(…) Il Consiglio ha quindi approvato i seguenti provvedimenti: (…)
su proposta del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni:
– un regolamento che apporta alcune modifiche alla normativa vigente in materia di iniziative complementari ed attività integrative nelle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento al funzionamento delle consulte provinciali, nonché all’istituzione del Consiglio nazionale dei presidenti delle consulte provinciali dello studente. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 11,50;

23 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 16,30 a Palazzo Chigi

(…) Il Consiglio ha inoltre approvato i seguenti provvedimenti: (…)
su proposta del Ministro per le politiche europee, Bonino, e dei Ministri di settore, il Consiglio ha approvato in via definitiva quattordici decreti legislativi, sui quali sono stati acquisiti i pareri prescritti, per il recepimento delle seguenti direttive comunitarie: (…)
2005/36 e 2005/100, per il riconoscimento delle qualifiche professionali e l’adeguamento di direttive sulla libera circolazione a seguito dell’adesione di Bulgaria e Romania (co-proponenti i Ministri della pubblica istruzione, dell’università e ricerca, della salute, della giustizia); (…)
Il Consiglio ha infine autorizzato il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, ad esprimere il parere favorevole del Governo sull’Ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti (biennio 2006-2007). (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 20,45.

17 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 19,15 a Palazzo Chigi

Il Consiglio, appositamente convocato, ha preso in esame il testo definitivo del disegno di legge che recepisce il Protocollo sul welfare. Il Presidente Prodi e i Ministri competenti hanno riferito sulle intese raggiunte con le parti sociali in ordine a modifiche migliorative di natura tecnica e relative ad aspetti previdenziali e ai contratti a termine. Il Consiglio ha quindi approvato il disegno di legge, che sarà ora sottoposto al Presidente della Repubblica ai fini della presentazione alle Camere. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 19,55.

12 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 9,50 a Palazzo Chigi

Il Consiglio ha approvato il disegno di legge per l’attuazione del protocollo fra Governo e Parti sociali del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibili e ulteriori norme in materia di previdenza sociale. Questi i punti salienti del disegno di legge.
a) Completamento della riforma previdenziale:
– viene definito un nuovo sistema di età pensionabile attraverso l’abrogazione del brusco innalzamento dell’età di pensione a 60 anni dal 1° gennaio 2008 (scalone) e la definizione di un percorso graduale;
– disciplina dei lavori usuranti: sono state individuate le risorse (fondo decennale non inferiore a 2 miliardi di euro) che consentiranno di andare in pensione con tre anni di anticipo ai lavoratori usuranti che saranno definiti sulla base di quelli individuati nel “decreto Salvi” del 1999, i lavoratori impegnati nei lavori con turni notturni, i lavoratori addetti a linee a catena e ai mezzi pubblici pesanti;
– rafforzamento dell’impianto del sistema contributivo introdotto dalla riforma del 1995, applicando dal 2010 (e poi triennalmente) i nuovi coefficienti di trasformazione definiti nel 2005 e costituendo una commissione per verificare e proporre modifiche che tengano conto delle nuove condizioni economiche e del mercato del lavoro, al fine di tutelare le pensioni più basse e le carriere discontinue dei giovani;
– definizione futura di un intervento sulle finestre di uscita per le pensioni di vecchiaia che verranno portate a 4 per i lavoratori che hanno 40 anni di contributi;
– miglioramento delle pensioni dei giovani mediante interventi sulla totalizzazione, sul riscatto della laurea e dei contributi figurativi nel caso di disoccupazione e lavori discontinui;
– intervento sui fondi in squilibrio: applicazione di un contributo di solidarietà su quei fondi che provocano squilibri finanziari rilevanti;
– definizione di alcuni interventi solidaristici (blocco perequazione pensioni alte e aumento delle aliquote contributive per la gestione speciale di coloro che sono già iscritti a forme previdenziali);
– miglioramento della prestazione pensionistica per i giovani parasubordinati attraverso l’aumento di un punto l’anno fino a tre punti della contribuzione (in quota parte maggiore sui committenti) che dà diritto alla pensione;
– riordino e razionalizzazione degli Enti previdenziali;
– detassazione parziale per i lavoratori dei premi di risultato da attuarsi con 150 milioni di euro per il 2008.
b) Ammortizzatori sociali:
– il progetto di riforma si svilupperà nel tempo con l’obiettivo dell’unificazione dei trattamenti di disoccupazione e mobilità e l’universalizzazione degli strumenti per l’integrazione al reddito (con la progressiva estensione e unificazione della cassa integrazione ordinaria e straordinaria);
– l’intervento immediato prevede il miglioramento dell’indennità di disoccupazione in termini di durata (da sei a otto mesi, mentre sarà di 12 mesi per gli ultracinquantenni) e in termini di importo (60% dell’ultima retribuzione per sei mesi, 50% dal 7° all’8° mese, 40% nei mesi successivi).
Inoltre l’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti (in altre parole il sostegno al reddito
per coloro che hanno contratti di lavoro a termine di breve durata) passerà dal 30 al 35% peri primi 120 giorni e al 40% per i successivi, per una durata massima di 180 giorni. In ogni caso è garantita la copertura previdenziale figurativa per l’intero periodo di godimento delle indennità, con riferimento alla retribuzione percepita.
c) Mercato del lavoro:
il punto essenziale è costituito dalle modifiche normative da introdurre per migliorare la qualità dell’occupazione in un mercato del lavoro moderno e flessibile e di contrasto alla precarietà, attraverso la revisione delle norme che regolano i rapporti di lavoro discontinui previsti dalla legge 30 e da altre normative.
Gli interventi più significativi riguardano: la disciplina del contratto a termine, il contratto a tempo parziale, l’abolizione del lavoro intermittente previsto dal D.L.vo 276/03 e il potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego, che sono essenziali nel progetto di riforma degli ammortizzatori sociali.
Inoltre è previsto il miglioramento delle norme sui disabili (soprattutto il regime delle convenzioni), la conferma dell’agevolazione contributiva dell’11,5% per l’edilizia che sarà resa strutturale per favorire la diffusione del contratto a tempo indeterminato.
d) Competitività:
l’intervento riguarda l’incentivazione della contrattazione di secondo livello al fine di sostenere la competitività delle aziende e migliorare la retribuzione di risultato dei lavoratori.
– Il trattamento a favore delle aziende e dei lavoratori, che contrattano il premio di risultato, viene migliorato, sia aumentando la percentuale di sgravio alle imprese al 25%, sia innalzando il tetto del premio ammesso allo sgravio (dal 3% al 5% della retribuzione lorda). Nell’ambito di queste misure anche i lavoratori saranno sgravati dai contributi previdenziali e sarà garantita la pensionabilità piena del premio di risultato (oggi non prevista).
– Saranno detassate quote di premio di risultato per il 2008.
– Sarà abolita la contribuzione aggiuntiva, a carico delle imprese, sulle prestazioni straordinarie, introdotta con la legge finanziaria del 1996.
e) Giovani:
E’ prevista una serie di misure atte a sostenere il reddito e la previdenza per i giovani con carriere lavorative discontinue. In particolare:
– copertura figurativa periodi di disoccupazione;
– totalizzazione e riscatto laurea;
– miglioramento previdenza parasubordinati;
– inoltre saranno attivati tre fondi di rotazione per i lavoratori parasubordinati, per il microcredito e per i giovani lavoratori autonomi per un ammontare di 150 milioni.
f) Donne:
Per favorire la partecipazione delle donne al lavoro il DDL prevede interventi mirati a incentivare i regimi d’orario legati alla necessità di conciliare lavoro e vita familiare, potenziando quanto già previsto dall’articolo 9 della legge 53/2000. Inoltre si rafforzeranno le iniziative di sostegno ai servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti. La programmazione dei fondi comunitari avrà un preciso orientamento di accompagnamento, formazione e inserimento al lavoro per le donne. Una particolare priorità sarà costituita per le giovani donne nell’ambito uno dei fondi di credito sopra descritti e il potenziamento delle azioni per evitare forme discriminatorie in materia di lavoro, salari, carriere.
Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:
su proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del Ministro per l’attuazione del programma di Governo, Giulio Santagata:
– un disegno di legge che regolamenta, per la prima volta in Italia, la cosiddetta attività di lobbying. Il ddl si propone di soddisfare esigenze di trasparenza, al fine di rendere conoscibili al cittadino i molteplici fattori che incidono sui processi decisionali pubblici e a garantire la partecipazione a tali processi dei rappresentanti di interessi particolari, in condizioni di parità di trattamento. L’iniziativa del Governo introduce disposizioni che intendono regolare il rapporto tra i gruppi di pressione e i decisori pubblici. Qui di seguito le principali novità introdotte:
a) massima trasparenza dell’attività di lobbying: i decisori pubblici devono rendere disponibili a chiunque i documenti presentati dai lobbisti;
b) obbligo dei decisori pubblici di citare nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi e degli atti amministrativi generali l’attività di rappresentanza degli interessi svolta nei propri confronti;
c) individuazione nel CNEL del soggetto garante dell’esercizio dell’attività di lobbying;
d) istituzione presso il CNEL di un “Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari” al fine di garantire la conoscibilità dell’attività dei soggetti che influenzano i processi decisionali pubblici;
e) l’iscrizione a tale registro viene subordinata ad alcuni requisiti, tra i quali, si segnala, il rispetto del Codice di deontologia che sarà emanato dal CNEL, previa consultazione delle organizzazioni rappresentative del settore;
f) previsione di un sistema di sanzioni reputazionali (pubblicazione sui giornali) e pecuniarie (da 2000 a 20000 euro) per lo svolgimento dell’attività di lobbying da parte dei soggetti non iscritti al registro.
g) obbligo per i lobbisti di presentare, ogni anno, al CNEL una relazione sull’attività di rappresentanza di interessi svolta;
h) trasmissione al Parlamento da parte del CNEL di un rapporto annuale sull’attività di verifica svolta;
su proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi:
– un disegno di legge per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana, periodica e libraria, che conferisce al Governo una delega per l’emanazione di un testo unico finalizzato al riordino dell’intera legislazione del settore. In coerenza con i principi costituzionali in materia, la riforma promuove un crescente pluralismo ed un maggiore sostegno all’innovazione, all’occupazione, alla trasparenza delle provvidenze pubbliche; sul testo è stato acquisito il parere della Conferenza unificata; (…)
su proposta del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni:
– un regolamento che modifica la disciplina vigente in materia di statuto degli studenti, sul quale il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole
ed è stato sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione;
– uno schema di regolamento, sul quale verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato, per la disciplina delle convenzioni con le scuole primarie paritarie (scuole non statali riconosciute, ai sensi del decreto-legge n. 250 del 2005); (…)
Il Consiglio ha inoltre approvato, in esame preliminare, il Documento programmatico relativo alla politica dell’immigrazione e degli stranieri nel territorio dello Stato per il triennio 2007-2009, previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 (testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sul quale è stato già acquisito il parere del CNEL nonché l’avviso delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e di associazioni attive nel settore. Il Documento, che indica le azioni e gli interventi dello Stato in materia di immigrazione, le misure di carattere economico e sociale nei confronti degli stranieri che vivono in Italia ed i criteri generali per la definizione dei flussi di ingresso dei cittadini di nazionalità extra-comunitaria nel Paese, si sofferma particolarmente sugli interventi per favorire l’inclusione sociale e l’accoglienza, sulle politiche di contrasto alle discriminazioni razziste e xenofobe, nonché al traffico di persone e alle presenze irregolari, sul partenariato e sulla cooperazione a livello europeo ed internazionale. Il Documento verrà ora trasmesso al Parlamento, previo parere delle Conferenze Stato-Regioni e Stato-Città. (…)
La seduta ha avuto termine alle ore 12,45.

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