11 1998

legge 30 novembre 1998, n. 419 (in GU 7 dicembre 1998, n. 286)
Delega al Governo per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale e per l’adozione di un testo unico in materia di organizzazione e funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502

06 – 29 novembre Parità

Il 6 novembre, il ministro della PI, al termine del convegno su «Autonomia e nuovi saperi nella scuola del 2000» organizzato dal CIDI e dalla Facoltà di Scienze della Formazione nell’aula magna della Bicocca, ha annunciato l’imminente chiusura del contratto della scuola (agli insegnanti «per la prima volta nel dopoguerra andrà il massimo degli aumenti concessi al pubblico impiego») e la volontà di far approvare al più presto la legge sulla parità scolastica («per eliminare un pericoloso diversivo rispetto ai problemi seri da affrontare»).

A favore di una legge sulla ‘Parità’ interviene l’11 novembre, nel corso di un question time alla Camera, anche il capo del governo («(…) è  mia convinzione, non da ora ma da tempo, che si possano definire le regole perché vi sia un riconoscimento della funzione pubblica svolta anche dalla scuola non statale quando essa risponda a criteri stabiliti dal Parlamento.»).

Anche il presidente della CEI, cardinale Camillo Ruini, il 12 novembre, al termine dell’assemblea dei vescovi svoltasi presso il santuario di Collevalenza, manifesta la speranza in una rapida approvazione della legge sulla parità, sulla base di uno dei modelli adottati negli altri paesi europei.

Permangono, sul tema, forti divergenze in seno alla maggioranza.

Rispettivamente il 13 ed il 15 novembre, sulle pagine de La Repubblica ed Il Manifesto è apparso un “Appello per lo stato laico” firmato da Giorgio Bocca, “Critica Liberale”, Alessandro Garante Garrone, Paolo Sylos Labini e Vito Laterza.

Per il 18 ed il 20 novembre sono organizzate manifestazioni e scioperi di docenti e studenti contro la legge sulla parità ed il finanziamento alle scuole private.

Viene presentata una proposta di riforma (Orlando – Dalla Chiesa) del comma 3 dell’art. 33 della Costituzione che consisterebbe nella sostituzione del “senza oneri per lo Stato” in “senza obbligo di oneri per lo Stato“.

I Verdi (Manconi, Dalla Chiesa e Cortiana), con una lettera al Corriere della Sera, propongono sgravi fiscali per le famiglie senza contributi diretti alle scuole non statali.

Il 25 novembre il capogruppo Ds al Senato propone l’inserimento nella Finanziaria di una norma «coerente con la normativa costituzionale e con una moderna concezione del pluralismo, che tuteli l’effettività del diritto delle famiglie alla scelta della scuola, pubblica o privata, per i propri figli» e che potrebbe tradursi in libri di testo gratuiti per gli alunni, di istituti statali e non statali, in ragione del reddito famigliare.

Il 26 novembre il cardinale Ruini quantifica il possibile sovvenzionamento statale in 4 milioni per ciascuno dei 300.000 alunni delle scuole private cattoliche (contro gli 8 milioni di spesa per alunno delle scuole statali) con una spesa complessiva di 1.200 miliardi l’anno.

Il 27 novembre è organizzata a Roma una manifestazione nazionale a favore della parità scolastica nel corso della quale sarà consegnata al presidente del Senato Mancino una petizione in tal senso (organizzata da Compagnia delle Opere, Fidae, Confap, Agesc, Anisei, Fism, Diesse e Agidae) che ha raccolto, in tre mesi, 1.400.000 firme.

Il 29 novembre a Firenze si svolge la II Assemblea Nazionale degli Studenti Medi per decidere le modalità di protesta da attuare a livello nazionale nel mese di dicembre prima dell’approvazione della legge Finanziaria.

Sarà a breve presentata una mozione (primo firmatario Napoli) per richiedere la possibilità di rilascio di certificazioni di assolvimento dell’obbligo scolastico alle sole scuole (pubbliche o private) che rispondano a requisiti minimi di qualità.

Riportiamo di seguito gli artt. 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana:

Art. 33

1. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
2. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
3. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
4. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
5. E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
6. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34

1. La scuola è aperta a tutti.
2. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
3. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
4. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

27 novembre Legittimità ‘numero chiuso’

La sentenza n. 383 della Corte Costituzionale, invalidando le precedenti sentenze dei TAR e richiamando le direttive in tal senso dell’UE, stabilisce che il numero chiuso per l’accesso all’università è legittimo ed invita il Parlamento a provvedere ad una ”sistemazione chiara” della materia.

Così commenta il ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica:

“Viene riconosciuta la legittimità costituzionale della programmazione degli accessi ai corsi di studio universitari, purchè ciò non avvenga in modo indiscriminato ma nei casi in cui ricorrano determinati presupposti di fatto e normativi. La Corte, giustamente, fa riferimento a principi e criteri derivanti dalle direttive dell’Unione Europea, soprattutto, per quanto riguarda i corsi di diploma e di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura.
Sono gli stessi criteri ai quali ci siamo attenuti nel definire il regolamento in materia di accessi all’istruzione universitaria, emanato nel luglio 1997, i cui effetti sono pertanto fatti salvi. E’ da condividere, infine, il richiamo della Corte al Parlamento, per colmare le carenze e le conseguenti incertezze dell’attuale legislazione.
Sul fondamento offerto dall’odierna sentenza, e nei limiti da essa indicati, sarà dunque possibile assumere opportune iniziative legislative.”

circolare 27 novembre 1998, n. 464
Preiscrizioni universitarie

direttiva 26 novembre 1998, n. 463
Linee di indirizzo per la presentazione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi di educazione alla salute da parte delle scuole di ogni ordine e grado e per lo svolgimento di attività di formazione

23 – 26 novembre OCSE e Riforme

Education at a Glance, rapporto sull’istruzione nei 19 principali Paesi industrializzati, pubblicato il 23 novembre dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), segnala che in Italia:

  • diminuisce di circa il 20% la spesa per l’istruzione rispetto al PIL (contro una crescita media di oltre cinque punti percentuali negli altri paesi);
  • sono al di sotto del 40% coloro che arrivano al conseguimento di un titolo di studio (contro il 75% delle altre nazioni);
  • i figli di genitori con alto grado di istruzione hanno il doppio delle probabilità di conseguire un titolo di studio elevato il quale determina possibilità in media dal 20 al 100% in più di trovare lavori maggiormente stabili e remunerativi;
  • permangono i problemi, più volte denunciati, di un ritardo nell’innalzamento dell’obbligo scolastico e nell’avvio di un articolato progetto di formazione postsecondaria.

Sull’argomento interviene il 25 novembre il ministro della PI:

“La riforma dei cicli scolastici è l’obiettivo principale del governo e bisogna evitare che guerre di religione, come quella sulla parità, portino a non concluderla entro questa legislatura. Passano i mesi e gli anni e l’Italia rischia di rimanere l’unico Paese a non aver toccato la scuola superiore e questo sarebbe gravissimo. (…) Le interminabili discussioni in corso sull’obbligo e sulla parità portano a veti incrociati ed all’impossibilità di fare riforme ed intanto il nostro sistema scolastico rimane fermo al ’23”.

Il 25 novembre il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica interviene su La Repubblica sul tema degli investimenti e della riforma della ricerca scientifica in Italia:

” (…) È meritorio – e necessario – allargare la consapevolezza della strategicità della ricerca scientifica per il futuro del nostro Paese e dell’umanità intera. A tacere d’altro va sempre ricordato che la spesa italiana per la ricerca dopo aver raggiunto l’1,3 per cento del Pil nel triennio 1990-92 è scesa all’ 1,12 per cento nel 1996 mentre nello stesso anno in Francia, Germania e Regno Unito è stata superiore al 2 per cento, in Giappone è stata pari al 2,78 per cento e negli Usa al 2,55.
L’obiettivo del 2 per cento fissato dal Documento di Programmazione Economico-Finanziaria per gli anni 1999-2001 rimane lontano perché la Finanziaria stenta ad avviare la necessaria inversione di tendenza.
In queste condizioni l’obiettivo più immediato deve essere quello di massimizzare i risultati conseguibili con le risorse disponibili. È a tal fine necessario inserire finalmente nel nostro sistema effettivi e severi controlli e razionalizzare le strutture della ricerca.
Quanto a quest’ultima esigenza è noto che siamo nella fase conclusiva del processo di riforma degli enti di ricerca, avviato dal governo con la presentazione della sua proposta il 6 agosto scorso. Ha ragione il prof. Sylos Labini nell’affermare che “bisogna ad ogni costo evitare le conseguenze disastrose”. Trovo decisamente opportuni a tal fine gli inviti alla comunità scientifica a mantenere giudizi e suggerimenti ma è necessario che questo dibattito si concluda in tempi tali da consentire al governo di varare la riforma entro il termine fissato del 31 gennaio prossimo.
Anche se dovesse intervenire una proroga (il Senato ha già spostato al 30 giugno 1999 tutti i termini per l’esercizio della delega previsti dalla Bassanini) è mia intenzione di non utilizzarla perché sarebbe gravemente dannoso costringere il mondo della ricerca al prolungamento di un’attesa sempre più disorientante.
In questi giorni la Francia vive un analogo problema. Ai ricercatori che il 5 novembre scorso hanno manifestato contro i progetti di riforma dei loro enti ed hanno chiesto un dibattito pubblico nazionale, il collega francese Claude Allègre ha risposto che “la ricerca francese soffre di troppi ritardi per permettersi di perdere altro tempo”. Il nostro Paese non sta certo meglio e non ha minore urgenza.
A me sembra che noi possiamo però conciliare l’esigenza di intensificare il dibattito aperto il 6 agosto con quella di chiuderlo, entro i limiti fissati.
Il Parlamento ha già avviato il suo esame che si concluderà tempestivamente con un parere al quale il Governo darà massima attenzione. In questo stesso tempo la comunità scientifica ed i suoi singoli esponenti – che fin qui hanno già dato contributi rilevanti – potranno rendere un servizio importante al Paese offrendo proposte e suggerimenti operativi puntuali.
Il governo sarà ascoltatore interessato ed aperto, perché pienamente consapevole che la posta in gioco è alta.”

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

16 – 26 novembre Scuola e Parlamento

Prosegue il dibattito sulla presentazione alle settime commissioni di Camera e Senato degli indirizzi generali della politica dei loro dicasteri da parte del ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica ed il ministro della pubblica istruzione.

La Camera approva (279 voti a favore e 204 voti contrari) il collegato alla Legge Finanziaria (DdL 5267 AC).

Per il settore Scuola:

  • previsti 347 miliardi di finanziamento per garantire il funzionamento della legge sulla parità ed altri 750 miliardi in tre anni (200 nel ’99, 250 nel 2000 e 300 nel 2001) per provvedimenti relativi al “diritto allo studio”;
  • respinto un emendamento all’art. 33 (Villetti) che spostava i finanziamenti dalla “parità” a “progetti per l’autonomia”,
  • accolti due emendamenti (Sbarbati) che ripristinano il numero di 20 alunni nelle classi con portatori di handicap ed eliminano i tagli del 3% degli insegnanti di sostegno previsto dalla Finanziaria ’98.

Il 21 novembre con l’approvazione del bilancio dello Stato (294 voti a favore e 172 voti contrari) la Camera licenzia la manovra economica per il 1999 che passa all’esame del Senato, dove, se pervenuta in tempo utile dalla Camera, sarà deferita alle Commissioni il 26 novembre ed avrà inizio la sessione di bilancio.

Nei giorni 17, 18 e 19 novembre la 7a Commissione del Senato si occupa:

in sede deliberante,

in sede redigente,

in sede referente,

Il 23 novembre viene approvato senza modifiche il DdL 3524 AS (ex 4917 AC) per l’Innalzamento dell’obbligo scolastico, dopo il dibattito svoltosi in sede referente nella 7a Commissione del Senato il 19 novembre; la 7a Commissione conferisce mandato alla relatrice Pagano affinché  ne riferisca all’Assemblea, proponendo l’assorbimento in esso dei disegni di legge nn. 3441 e 3474.
Il 24 novembre la maggioranza non raggiunge un accordo sulla proposta presentata dal Ministro della PI per far procedere in parallelo, rispettivamente alla Camera ed al Senato, i progetti per la riforma dei cicli scolastici e per l’innalzamento dell’obbligo scolastico (DdL 3524 AS –  ex 4917 AC): la calendarizzazione del provvedimento sull’obbligo scolastico al Senato slitta al 26 novembre.

Il DdL 2287 bis – B (DdL 4206 AC – Approvato dalla 7a Commissione Camera) Disposizioni riguardanti il settore universitario e della ricerca scientifica, nonché il servizio di mensa nelle scuole è affrontato dalla 7a Commissione del Senato, in sede deliberante, nei giorni 18, 19 e 24 novembre; fissato per il 25 novembre il termine per la presentazione degli emendamenti.
Il 25 novembre la Commissione richiede alla Presidenza del Senato il trasferimento alla sede deliberante ed il proseguimento dell’esame  nel corso della sessione d bilancio, ai sensi dell’articolo 126, comma 12, del Regolamento, sia per il DdL 2287 bis – B che per i disegni di legge per la modifica dello stato giuridico dei ricercatori e professori universitari.

Il 18 ed il 25 novembre la Commissione Speciale in materia d’infanzia del Senato, in sede referente, prosegue nell’esame congiunto dei DdL sulla Istituzione dello Psicologo scolastico (DdL as 2967, 2888, 1829 e 3345).

Il 26 novembre la relatrice illustra alla 7a Commissione del Senato, che è chiamata a fornire parere in merito alla 5a Commissione, gli articoli relativi a scuola, università e ricerca del  DdL 3662 (Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo), già approvato dalla Camera dei deputati.

Riportiamo di seguito un estratto del resoconto sommario della seduta n. 250.

Riferisce alla Commissione la relatrice PAGANO, individuando anzitutto gli articoli di competenza della Commissione e osservando che essi si pongono in linea con gli obiettivi previsti dal Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF). Tra di essi, rivestono maggiore importanza quelli che dettano disposizioni in materia di università e ricerca ed in primo luogo l’articolo 22, i cui primi commi recano norme qualificate come di interpretazione autentica di disposizioni relative a profili del trattamento economico di professori e ricercatori universitari; il comma 3, relativo alla distinzione fra personale docente a tempo pieno e a tempo definito, desta tuttavia qualche perplessità, trattando materia afferente allo stato giuridico in ordine alla quale sarebbe preferibile soprassedere in questa sede, operando un rinvio alla più complessiva riforma dello stato giuridico stesso; il comma 8 prevede poi la possibilità di disporre comandi di docenti e dirigenti scolastici presso università e altri istituti di istruzione con una norma che, benché senz’altro condivisibile nel merito, suscita tuttavia difficoltà di applicazione attese le lamentele avanzate dalle università in ordine agli oneri connessi. L’articolo 25, prosegue la relatrice, avvia poi – ai commi 9 e 11 – il processo di superamento della Tesoreria unica per le università, mantenendo al contempo, fino al 2000, le misure in materia di monitoraggio dei flussi di cassa e di controllo del fabbisogno previsti dal collegato per il 1998. Si tratta di una misura necessaria che valorizza l’autonomia degli atenei e degli istituti di ricerca e che opportunamente distingue fra i fondi propri delle università e quelli di derivazione statale al fine di incentivare sempre più l’efficacia e l’efficienza del sistema universitario. L’articolo 39, al comma 13, dispone poi che – a decorrere dal 1° gennaio 1999 – affluiscano in apposita sezione del fondo speciale per la ricerca applicata le risorse finanziarie destinate ad interventi agevolativi per la ricerca nelle aree depresse di competenza del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica. Il comma 9 dell’articolo 62 concerne infine il personale docente universitario e i ricercatori che esplicano attività assistenziale presso le cliniche e gli istituti universitari di ricovero e cura.
Per quanto riguarda invece le norme riguardanti il settore scolastico, la relatrice si sofferma anzitutto sull’articolo 22, comma 6, che reca una nuova disciplina dell’utilizzazione del personale direttivo e docente in compiti connessi con la scuola nonché la previsione di una nuova fattispecie di aspettativa non retribuita. In particolare, viene ridotto a 700 unità il contingente di personale utilizzabile per compiti diversi dall’insegnamento già previsto in 1000 unità dall’articolo 456 del testo unico. A tale riguardo, ella sottolinea peraltro che la previsione iniziale era di ridurre detto contingente a sole 400 unità. Ella si sofferma quindi sull’articolazione dei possibili comandi, rimarcando in particolar modo l’importanza del collocamento fuori ruolo. Il comma 7 dispone poi, prosegue, che a decorrere dall’anno scolastico 2000 – 2001 le associazioni professionali del personale possano chiedere contributi in sostituzione del personale assegnato. Successive norme modificano altresì la disciplina degli incarichi e delle borse di studio, determinando purtroppo penalizzazioni a danno delle università, cui si sottraggono fondi soprattutto per la formazione dei docenti. L’articolo contiene poi, nei commi successivi, disposizioni concernenti il personale di sostegno per l’integrazione scolastica; al riguardo, l’approvazione di alcuni emendamenti nel corso dell’esame presso la Camera dei deputati ha tuttavia determinato una sovrapposizione legislativa tale da mantenere in vigore norme fra loro contrastanti: ella auspica pertanto un chiarimento che consenta la definitiva stabilizzazione di detto personale superando l’attuale situazione di precariato. Dopo aver brevemente accennato ai commi 12, 13 e 15 del medesimo articolo 22, la relatrice illustra quindi l’articolo 23 che deferisce ad un successivo provvedimento legislativo l’incremento delle disponibilità già destinate dagli enti locali alla fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola elementare, al fine di estendere detta fornitura a tutta la scuola dell’obbligo. A tale proposito, ella tiene a sgombrare il campo dagli equivoci insorti recentemente con riferimento agli stanziamenti in favore della parità scolastica disposti dalla Camera dei deputati ricordando che detti stanziamenti affluiscono al fondo globale di cui alla tabella A del disegno di legge finanziaria, che rappresenta un fondo indistinto le cui diverse finalizzazioni (disposte solo dalla relazione introduttiva al disegno di legge) non hanno alcuna cogenza normativa. Ella auspica peraltro un impegno del Senato ad elaborare la normativa di merito sulla fornitura dei libri di testo, onde evitare il rinvio ad una successiva disposizione legislativa.
L’articolo 25, già citato con riferimento a disposizioni nel settore universitario, contiene altresì – prosegue la relatrice – norme per il monitoraggio delle spese sostenute dalle scuole di ogni ordine e grado e per il controllo dei relativi flussi di cassa. Il parametro di riferimento per il triennio 1999-2001 è tuttavia, rileva, il conto consuntivo 1997 il quale non poteva evidentemente tenere conto – dal momento che la legge n. 440 non era ancora stata approvata – dei fondi stanziati per l’autonomia. Ciò può determinare la situazione paradossale per cui i suddetti fondi restino congelati; è pertanto indispensabile che il Governo chiarisca se la suddetta disposizione fa comunque salvi gli stanziamenti disposti dalla legge n. 440 ovvero sia indispensabile apportare qualche integrazione.
Per quanto riguarda infine le disposizioni in materia di beni culturali, la relatrice ricorda l’articolo 16 che, al comma 1, consente al Ministro del tesoro, di concerto, nel caso di immobili vincolati, con il Ministro per i beni e le attività culturali, di vendere o conferire a società per azioni compendi, singoli beni immobili o diritti reali su di essi al fine di assicurarne una più proficua gestione. L’articolo 19, prosegue, reca poi una proroga – al comma 3 – per la trasformazione in contratti a tempo indeterminato dei contratti del personale precario del Ministero, senza che ciò peraltro comporti nuovi oneri trattandosi di un contingente assai limitato di personale; il comma 4 autorizza invece il Ministero ad assumere a tempo determinato 1000 unità di personale per profili professionali di qualifiche funzionali non superiori alla settima. L’articolo 28 dispone infine la possibilità, che ha suscitato un vivace dibattito, per i comuni e le province di alienare i beni immobili di interesse storico e artistico di loro proprietà.

16 – 26 novembre Elezioni RSU

Il 16 novembre il pretore del lavoro di Roma sospende l’efficacia del provvedimento con il quale, il 19 ottobre us,  il ministro della Funzione Pubblica aveva rinviato le elezioni delle Rappresentanza Sindacali Unitarie nella Scuola in quanto il ministro “non è legittimato né ad indire né a revocare le elezioni – che, in quanto derivanti da un accordo fra ARAN e OOSS, – non possono essere modificate con unilaterale atto d’imperio“.

Il 19 novembre il Tribunale di Roma dispone la sospensione dell’efficacia della sentenza del Pretore e riconvoca le parti per il 26 novembre; slittano quindi (con tutta probabilità al 25 gennaio 1999) le elezioni che, in concomitanza con quelle previste negli altri settori, avrebbero dovuto svolgersi dal 23 al 25 novembre.

Rammentiamo che le RSU saranno titolari

  • della contrattazione decentrata,
  • dei diritti di informazione, consultazione ed esame congiunto sulle materie previste dai contratti collettivi.

Le elezioni permetteranno inoltre di stabilire quali forze sindacali raggiungano una rappresentatività pari al 5%.
L’ARAN potrà sottoscrivere accordi o contratti solo con organizzazioni e coalizioni che abbiano globalmente una quota pari al 51% di tale rappresentatività.

Nel settore Archivio di Educazione&Scuola:

Accordo Collettivo Quadro RSU, trasmesso con CM 08.10.98, prot. n. 31806

comunicazione IEFS 25 novembre 1998, prot. n. 4285/A1
Nuovi Esami di Stato: risposte a quesiti

circolare 25 novembre 1998, n. 462
Formazione delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria superiore per l’anno scolastico 1998/99.

circolare 25 novembre 1998, n. 461
Corsi di formazione per il conferimento della qualifica dirigenziale ai capi di istituto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato – D.M. 5 agosto 1998 – Istruzioni operative

decreto interministeriale 24 novembre 1998, n. 460
Abilitazione all’insegnamento – Modifica art. 400, c. 12 – DLvo 16 aprile 1994 n. 297

circolare 23 novembre 1998, n. 459
Progetto per l’insegnamento della lingua straniera – Piano di formazione per gli anni scolastici 1998/99 e 1999/2000

22 – 23 novembre Elezione Organi Collegiali

La Circolare Ministeriale 1 luglio 1998, n. 296 stabilisce che

“le elezioni degli organi scolastici di durata annuale e di quelli triennali cessati per qualsiasi causa, o nel caso di prima costituzione degli stessi, nonché delle relative elezioni suppletive – deve essere fissata – in un giorno non lavorativo dalle ore 8,00 alle 12,00 e in quello successivo dalle ore 8,00 alle 13,30, comunque non oltre il termine di domenica 22 e lunedì 23 novembre 1998″.

La stessa CM 296/98 trasmette l’OM 17 giugno 1998, n. 277 che modifica ed integra l’OM permanente 15 luglio 1991, n. 215 in ragione delle innovazioni introdotte dal DPR 2/3/1998, n. 157, recante il regolamento sulle norme di attuazione dell’art. 1 comma 20, della legge 28/12/1995, n. 549, concernente l’aggregazione di istituti scolastici di istruzione secondaria superiore.

Indicazioni in merito alla rilevazione dell’affluenza alle urne sono presenti nella CM 408/98.

19 – 21 novembre Diritti di Infanzia e Adolescenza

In concomitanza con la Giornata Nazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre) si svolge a Firenze, Fortezza da Basso, nei giorni 19, 20 e 21 novembre la conferenza nazionale “Io. Cittadino oggi“.

Il MPI, con la CM 423/98, ha trasmesso:

  • la Carta di impegni per promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile, firmata il 16 aprile 1998,
  • la Nota di indirizzo (La scuola e i diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza) delle politiche integrate MPI e Dipartimento Affari Sociali,
  • il bando di un Concorso rivolto alle scuole sullo stesso tema.

Dalla conferenza di Firenze arriva l’anticipazione di un disegno di legge, che sarà presentato dal ministero della solidarietà sociale, per la trasformazione degli asili in vere e proprie scuole: previsti micro nidi, nidi familiari, part time e a tempo pieno, ludoteche, educatori a domicilio anche con contributi comunali.

circolare 18 novembre 1998, n. 455
Scambi educativi con l’estero

circolare 17 novembre 1998, n. 454
D.M. n. 354 del 10.08.88 – Costituzione di ambiti disciplinari per aggregazione di classi di concorso finalizzata allo snellimento delle procedure concorsuali ed altre procedure connesse. Chiarimenti

12 – 17 novembre Anniversario ‘Leggi Razziali’ in Italia

Il 15 novembre ricorre il sessantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

La CM 411/98 propone il progetto ministeriale “Il 900. I giovani e la memoria“, destinato agli studenti delle scuole secondarie di II grado, che fornisce «(…) l’opportunità di richiamare l’attenzione dei giovani sul contesto storico in cui nacquero e sulle conseguenze a cui dettero origine gli eventi ad esse collegati» (per le scuole sono previsti finanziamenti nel quadro di quelli previsti dalla Legge 440/97).

Il 17 novembre il MPI con l’associazione «Miriam Novtch», promuove un incontro dal titolo «La scuola della memoria» che si svolge presso la Scuola Media “G. Mazzini” di Roma.

Il ministro della PI interviene il 12 novembre sul Corriere della Sera per ricordare queste ed altre iniziative:

” (…) Il 15 novembre 1998 ricorre l’anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia.
Tutti conoscono l’orrore dell’Olocausto, anche i giovani nella scuola ne hanno cognizione e sensibilità. Ma pochi sanno che la campagna antisemita ebbe inizio proprio nella scuola, con l’espulsione o la segregazione degli alunni ebrei.
In Germania Hitler fu eletto cancelliere del Reich nel gennaio del ’33, già nel marzo dello stesso anno un decreto stabiliva che ai fanciulli di razza ebraica erano riservati banchi separati dai loro condiscepoli.
In Italia ciò accadde con i «Provvedimenti in difesa della razza nella scuola fascista» emanati il 5 settembre del ’38 e attuati con un regio decreto legge del 15 novembre.
Per non cancellare questa pagina della nostra storia, di cui c’è ancora traccia negli archivi delle scuole italiane, il 17 novembre ho promosso, insieme all’associazione «Miriam Novtch», un incontro dal titolo «La scuola della memoria» nella scuola media «Giuseppe Mazzini» di Roma, al quale parteciperanno il rabbino Elio Toaff ed ex bambini del 1938. Ho notizia di altre analoghe iniziative della scuola a Torino, Napoli, Trieste, Firenze e altre città.
Il nove ottobre scorso ho inviato una circolare alle scuole per ricordare il sessantesimo della promulgazione delle leggi razziali: un invito per le scuole che autonomamente vogliano raccoglierlo, non per celebrazioni rituali, ma per richiamare l’attenzione dei giovani sul contesto storico in cui furono promulgate e sugli eventi cui dettero origine.
Abbiamo anche predisposto un apposito finanziamento per i progetti che, a conclusione del loro itinerario didattico, prevedano la visita a uno dei campi di sterminio nazista.
Le scuole sono un archivio della memoria, dove sono raccolte, purtroppo a volte negli scantinati, tracce di quegli eventi che coinvolsero bambini e insegnanti. Sarebbe bello se non solo la scuola ma anche altri enti, associazioni, perché no?, gli stessi giornali si facessero promotori di iniziative che stimolino gli studenti alla ricerca storica.”

10 – 12 novembre Scuola e Parlamento

Il ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica ed il ministro della pubblica istruzione proseguono nella presentazione alle settime commissioni di Camera e Senato degli indirizzi generali della politica dei loro dicasteri.

La 7a Commissione della Camera affronta:

in sede referente,

in sede consultiva (all’11a Commissione Camera),

Il 10 novembre la 5a Commissione della Camera licenzia il testo della manovra finanziaria 1999 che passa al dibattito in assemblea il 12 novembre. Per quanto riguarda il settore Scuola il finanziamento per il diritto allo studio aumenta di 750 miliardi.

La 7a Commissione del Senato si occupa:

in sede deliberante,

in sede redigente,

In 7a Commissione Senato è fissato per le ore 15,00 del 10 novembre il termine per la presentazione degli emendamenti al DdL 3524 AS (ex 4917 AC) per l’Innalzamento dell’obbligo scolastico, approvato il 16 settembre us dalla Camera.

L’11 novembre la Commissione Speciale in materia d’infanzia del Senato, in sede referente, prosegue nell’esame congiunto dei DdL sulla Istituzione dello Psicologo scolastico (DdL as 2967, 2888, 1829 e 3345).

decreto 12 novembre 1998, n. 452
Individuazione delle tipologie di esperienze che danno luogo ai crediti formativi

protocollo d’intesa MPI – FISO, 11 novembre 1998

decreto 10 novembre 1998, n. 450
Certificazioni e relativi modelli da rilasciare in esito al superamento dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore

decreto 10 novembre 1998, n. 449
Norme per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle classi sperimentali autorizzate ai sensi dell’art. 278 del decreto legislativo 16-4-1994, n.297 per l’anno scolastico 1998-99

10 novembre Novità sugli ‘Ambiti Disciplinari’

La Direzione generale del personale sta per emanare una circolare di esplicazione del D.M. 354/98 relativa alla costituzione degli ambiti disciplinari.

La circolare indicherà la data di pubblicazione degli ambiti disciplinari e dei programmi di concorso della secondaria sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta ufficiale e offrirà alcune chiavi di lettura del testo.

In ragione dell’interesse relativo a tale argomento Educazione&Scuola anticipa la circolare avvertendo che il testo presentato non è ancora definitivo.

circolare 10 novembre 1998, n. 446
Problematiche concernenti i finanziamenti della Legge 440/97 – risposte a quesiti

05 novembre Certificazioni di vaccinazione

Il Consiglio dei Ministri approva, su proposta del ministro della Sanità di concerto con il ministro della PI, un Regolamento di modifica del DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie, che, riprendendo i temi già espressi nella Circolare Ministeriale 23 settembre 1998, stabilisce in via definitiva che “la mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.

05 novembre Sentenze del Consiglio di Stato

Due recenti sentenze del Consiglio di Stato interessano direttamente il mondo della Scuola:

“La norma  non può essere interpretata nel senso che, nell’ipotesi che più siano i familiari conviventi eventualmente idonei ad assicurare l’assistenza, nessuno di essi possa avvalersi del beneficio di legge.
Ne consegue che il diritto al trasferimento non può essere negato in base al fatto che il rapporto di assistenza possa essere instaurato da altri familiari. (…)
Del beneficio può avvalersi uno solo dei familiari.”

05 novembre Giornata della Musica

A partire dalla prossima primavera si svolgerà annualmente in tutte le scuole italiane “Una giornata della musica”: questo quanto propone il ministro della PI alla presentazione del progetto sui “Laboratori Musicali nelle Scuole” (Nota Ministeriale 25 settembre 1998, prot. n. 158/Segr.) per il quale sono stati già stanziati sei miliardi di lire.

03 – 05 novembre Scuola e Parlamento

Il ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica ed il ministro della pubblica istruzione presentano alle settime commissioni di Camera e Senato gli indirizzi generali della politica dei loro dicasteri.

Il 3, 5 e 6 novembre la 7a Commissione del Senato è impegnata nell’analisi del DdL 3524 AS (ex 4917 AC) per l’Innalzamento dell’obbligo scolastico, approvato il 16 settembre us dalla Camera.

Il 5 novembre la 7a Commissione della Camera affronta, in sede referente, il testo unificato dei DdL relativi alla Riforma degli Organi Collegiali.

Comunicazione dell’Ufficio del Consigliere Ministeriale per l’Autonomia 4 novembre 1998
Monitoraggio nazionale della sperimentazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche di cui alla Direttiva ministeriale n. 252 del 29 maggio 1998 (punto 4 lettera f) e alla lettera circolare 19 maggio 1998 prot. n. 27814

03 novembre Finanziaria e Scuola

Milleduecento miliardi in tre anni (200 mld nel 1999, 400 mld nel 2000 e 600 nel 2001) per il diritto allo studio: questo quanto concordato a Palazzo Chigi nel quadro della manovra Finanziaria ’99.

I fondi saranno destinati, fra l’altro, all’acquisto dei libri di testo (in comodato d’uso per le scuole superiori) e a specifiche misure di intervento nei confronti delle famiglie a basso reddito.

decreto legge 2 novembre 1998, n. 376
Disposizioni urgenti in materia di finanza locale

circolare 2 novembre 1998, n. 440
Limiti di reddito per l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche per l’anno scolastico 1999-2000

circolare 2 novembre 1998, n. 439
D.I. 10 marzo 1997 – Soppressione scuole e istituti magistrali: partecipazione dei candidati privatisti agli esami di abilitazione nelle scuole materne

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