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COOP ESTENSE per il digitale a scuola: un milione di euro per 58 classi nelle province di Modena e Ferrara

COOP ESTENSE per il digitale a scuola: un milione di euro per 58 classi nelle province di Modena e Ferrara

Un milione di euro è la somma offerta da Coop Estense e dall’Associazione Cooperative di Consumatori del Distretto Adriatico alle scuole terremotate di Modena e Ferrara per la realizzazione di 58 classi digitali. La donazione si inserisce nell’impegno biennale assunto congiuntamente da Coop Estense, Associazione Cooperative di Consumatori del Distretto Adriatico, Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna e Regione Emilia Romagna il 25 maggio scorso, al fine di migliorare l’offerta formativa in termini di impiego di tecnologie nelle scuole terremotate. L’azione non si limita al “ripristino” di danni, ma è finalizzata, in linea con l’agenda digitale europea, a diffondere nelle scuole dei territori colpiti dal sisma di Modena e Ferrara l’innovazione didattica, la modernizzazione degli ambienti di apprendimento ed integrazione fra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione didattica. Le scuole destinatarie della donazione saranno dotate di tutta l’attrezzatura tecnica d’aula necessaria per realizzare un modello di classe digitale,  ma anche per attivare un percorso di formazione dei docenti delle classi coinvolte. Prevista inoltre una fase di accompagnamento che prevede, per il prossimo anno scolastico , l’affiancamento di un tutor esperto ai consigli di classe partecipanti al progetto.

“Questa attività” – spiega Stefano Versari, Vice Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – “va ad ampliare il numero delle classi che sperimenteranno l’introduzione del digitale grazie ai finanziamenti pubblici del Piano Nazionale Scuola Digitale. La zona colpita dal sisma” – prosegue Versari – “costituisce, nel quadro di questi interventi, un vero e proprio laboratorio tecnico-didattico per l’innovazione delle istituzioni scolastiche. Ringrazio Coop Estense per aver ‘puntato’ in maniera così significativa sulla crescita della qualità delle scuole colpite del terremoto”.

Neet, che fa la scuola per i 2 milioni e 250 mila giovani senza futuro?

da Il Fatto Quotidiano

Neet, che fa la scuola per i 2 milioni e 250 mila giovani senza futuro?

di Marina Boscaino

Più che far ripartire i consumi, frase che continuiamo a sentire da tempo, anche se non capiamo bene quali manovre chi ne avrebbe la responsabilità intenda fare perché ciò avvenga, bisognerebbe far ripartire la scuola.

È vero. Una ripresa dei consumi avrebbe effetti immediati sulla nostra economia e potrebbe risollevarci dalle condizioni miserevoli in cui ci dibattiamo. Ma, abbracciando una visione più a lungo raggio, anche una boccata di ossigeno alla scuola pubblica avrebbe effetti incredibilmente positivi sui singoli, sulla collettività e persino sull’economia. Il rapporto annuale dell’Istat ne è una conferma. I dati relativi alla popolazione italiana parlano chiaro. Si chiamano Neet (Not in Education, Employment or Training): giovani non più inseriti in un percorso scolastico/formativo, ma neppure impegnati in un’attività lavorativa. Non studiano e non lavorano. Hanno dai 15 ai 29 anni e nel 2012 sono arrivati a 2 milioni 250mila, pari al 23.9%. Vuol dire che in Italia un giovane di quella fascia di età su 4 si trova in quella terribile condizione. Si tratta della quota più alta in Europa, quell’Europa che ci chiede sempre qualcosa, Invalsi compreso; così almeno nella manipolazione di politici e amministratori. Che posizione ha l’Europa davanti a questo dramma? Oltre a “obbligare” all’Invalsi, non esige un intervento concreto per affrontare una simile situazione?

Questi numeri costituiscono innanzitutto tragedie individuali: destini (socialmente ed economicamente determinate) che confermano, attraverso il proprio percorso, nascite svantaggiate e che non hanno trovato nella scuola il luogo della rimozione degli ostacoli che si sono frapposti tra loro e l’espressione della loro personalità. Il futuro che li attende difficilmente sarà positivo. Ma costituiscono anche tragedie sociali ed economiche. I costi della mancanza di educazione; quelli dell’emarginazione sociale; l’assenza della frequentazione di un ambiente votato alla determinazione di pratiche di legalità e di sollecitazione di competenze di cittadinanza; infine la debolezza di apprendimenti fondamentali (si pensi al fenomeno dell’analfabetismo di ritorno, sul quale recentemente è ritornato Tullio De Mauro, sottolineandone i costi anche in termini di democrazia) ricadono drammaticamente su tutta la collettività.

Quei 2 milioni e 250mila cittadini italiani hanno davanti a sé un destino probabilmente non positivo. Come individui e come cittadini la loro esistenza sarà purtroppo condizionata dal gap incolmabile di un abbandono della scuola troppo precoce. Finché il Paese non riconoscerà davvero questa come una priorità inderogabile, sulla quale definire strategie di carattere culturale, amministrativo, ordinamentale – e cioè una vera “riforma” della scuola – che parta realmente dalla fotografia dell’esistente (fatta di donne e uomini, di diritti, di bisogni) e non da alchimie ragionieristiche, i costi della descolarizzazione ricadranno sull’erario, sulle nostre tasse e sui destini individuali. Renderanno la nostra società più povera non solo di danaro, ma anche di libero pensiero ed esercizio consapevole della cittadinanza. Si perderà definitivamente la sfida dell’inclusione dei nuovi italiani, privandoli di quegli strumenti emancipanti di una condizione, comunque e il più delle volte, di marginalità e di diversità.

Serve una riforma che faccia dell’innalzamento dell’obbligo scolastico (l’obbligo di tutti ad andare a scuola per tutto il biennio delle superiori) in una scuola diversa, in grado di accogliere e mantenere responsabilmente al proprio interno tanto i capaci e meritevoli quanto chi arranca, chi non vuole e, soprattutto, chi non può.

Se ai ragazzi insegnamo la diseducazione civica

da l’Unità

Se ai ragazzi insegnamo la diseducazione civica

di Benedetto Vertecchi

PREMETTO CHE CONSIDERO L‘EDUCAZIONE CIVICA UN ASPETTO DELL’ATTIVITÀ DELLE SCUOLE AL QUALE  SAREBBE NECESSARIO RIVOLGERE UN’ATTENZIONE ben più ampia di quanto il più delle volte accada. Ma, proprio per questo, mi chiedo se le condizioni politiche e sociali in cui la scuola opera siano le più favorevoli a costituire uno sfondo di riferimento. Non si può ignorare, infatti, che l’educazione civica, anche più di quanto non avvenga per altri aspetti dell’educazione scolastica, rischia di produrre effetti controproducenti nel profilo di bambini e ragazzi se la proposta di cui è portatrice si presenta contraddittoria rispetto alla sua traduzione empirica, ovvero al modo in cui determinati principi sono concretamente attuati, o inattuati, nell’esperienza quotidiana. In breve, non si può continuare a dire a bambini e ragazzi che la Repubblica è fondata sul lavoro, se poi non ci si preoccupa di superare le angosciose incertezze che segnano la condizione di vita di milioni di lavoratori o di giovani in cerca di occupazione. Non si può spargere moralità sociale se si consente che una parte consistente del reddito sfugga al prelievo fiscale. Non si può affermare l’uguaglianza dei cittadini se le leggi non sono uguali per tutti, e ce ne sono di formulate per un uso personale. Si potrebbe continuare, ma sarebbe inutile, perché si dovrebbe stilare un elenco noto a tutti. Inoltre, da un punto di vista educativo, sarebbe moralistico riproporre tale elenco senza tentare un’interpretazione che contenga anche un’ipotesi per il superamento dei limiti indicati. Quel che si deve valutare è se proporre principi manifestamente contraddetti dai comportamenti di individui o gruppi più o meno consistenti di cittadini non abbia come effetto la sostituzione dei principi politici e di convivenza civile che sono alla base dell’educazione civica con un insieme di valori empirici, volti a rendere legittimo un successo che consista nell’acquisizione di vantaggi personali. Non è questa un’interpretazione peregrina. Bambini e ragazzi sono sommersi di stimoli nei quali il messaggio più ricorrente è ottenere denaro o condizioni di favore col minimo sforzo, senza troppo guardare per il sottile sulle implicazioni che possono derivarne. Spesso il successo è associato all’apprezzamento di atteggiamenti mentali caratterizzati dalla ristrettezza dell’orizzonte interpretativo (in altre parole, dalla furbizia). Bambini e ragazzi non sono orientati a considerare il trascorrere del tempo (è sicuro che ciò che al momento appare un vantaggio per chi lo consegue continui a esserlo nel tempo?), e neanche le conseguenze sugli altri del vantaggio privato che riescono a conseguire. È una morale sociale centrata sull’avvelenamento dei pozzi quella che non fa considerare come i vantaggi da furbizia siano pagati da altri. Se l’intento dell’educazione civica è di creare una cultura comune di riferimento per ciò che riguarda i diritti e i doveri dei cittadini e le regole che disciplinano la vita sociale, bisogna prendere atto che tale intento non può che essere conseguito per l’effetto convergente dell’educazione formale assicurata dalla scuola (cui spetta di fornire gli elementi conoscitivi) e di quella informale, che si acquisisce attraverso le esperienze che si compiono, giorno dopo giorno, nelle famiglie, tramite le interazioni sociali, per effetto delle suggestioni esercitate dai sistemi di condizionamento prevalentemente attivi attraverso i mezzi per la comunicazione sociale. La scissione tra i principi della convivenza (quelli espressi dalla Costituzione) e i valori empirici ossessivamente enfatizzati come segni della capacità di affermazione individuale rappresenta una manifestazione non marginale della crisi che il nostro Paese (ma non è il solo) sta attraversando. Quel che in Italia è più grave è un effetto di mitridatizzazione, che sta minando la capacità di stabilire un rapporto corretto tra le aspirazioni e i comportamenti individuali e quelli sociali. C’è da chiedersi se, al momento, le proposte che la scuola rivolge attraverso l’educazione civica non siano percepite da bambini e ragazzi come una forma di ipocrisia. Certi principi possono apparire esibizioni esortative che la società adulta si guarda dall’accogliere. Un’educazione civica così praticata è un’offesa per la Costituzione: meglio sarebbe sospenderne l’insegnamento. L’alternativa a una simile amputazione consiste in un’assunzione collettiva di responsabilità: si può insegnare l’educazione civica se si contrasta la disoccupazione, se non si considerano furbi ma criminali gli evasori fiscali, se non si approvano (e neanche si propongono) leggi ad personam, se tutti fruiscono di un’istruzione di qualità elevata, se non si devasta il territorio e via seguitando. La scuola può rendere sistematico l’apprendimento, ma i valori sui quali si fonda l’educazione civica non possono che costituire il riflesso delle scelte prevalenti nella società.

Blocco dei contratti inevitabile, ma la Commissione Cultura prende le distanze

da Tecnica della Scuola

Blocco dei contratti inevitabile, ma la Commissione Cultura prende le distanze
di R.P.
Le osservazioni contrarie adottate dalla Commissione Cultura del Senato appaiono più che altro un ecamotage per evitare di prendere una posizione che il mondo della scuola non comprenderebbe. Ma tutti hanno messo nel conto che il parere definitivo degli Affari Costituzionali sarà di ben altro tenore.
Nel pomeriggio del 29 maggio la Commissione Cultura del Senato ha messo un punto fermo sulla questione del blocco dei contratti pubblici licenziando un documento che contiene osservazioni contrarie sul provvedimento. Ma non c’è da illudersi: il parere definitivo spetta alla I Commissione Affari Generali che quasi certamente darà il via libera allo schema di regolamento del Governo. D’altra parte il dibattito che c’è stato in Commissione Cultura è stato molto esplicito. I senatori intervenuti, infatti, hanno esaminato una duplice possibilità: parere favorevole con osservazioni o parere contrario ? Il presidente della Commissione Andrea Marcucci ha sostenuto che le osservazioni avrebbero potuto essere anche essere favorevoli a condizione di escludere la scuola e l’università dai blocchi stipendiali e contrattuali, “in una logica – ha detto – più propositiva che di opposizione”. Al suggerimento di Marcucci ha risposto Francesca Puglisi, che nella seduta precedente aveva svolto la relazione introduttiva, per chiarire che “l’approccio propositivo suggerito dal Presidente potrebbe essere più utilmente assunto nella sede di merito, chiamata ad interfacciarsi direttamente con l’Esecutivo sull’atto in esame”. Come dire che si delinea già un parere favorevole con osservazioni in Commissione Affari Costituzionali. A questo proposito l’intervento del senatore Sergio Zavoli (PD) risulta del tutto chiarificatore: “Un atteggiamento di maggiore prudenza sarebbe giustificato se si trattasse di esprimere una posizione definitiva e inappellabile; nel caso in esame, invece, conviene al lavoro della Commissione essere risoluta nei suoi giudizi, onde caratterizzare meglio la propria identità anche rispetto al Paese. Al contrario, una eccessiva cautela giustificherebbe ulteriori ambiguità da parte di coloro i quali chiamati a decidere nel merito”.
Poco comprensibile risulta piuttosto la posizione assunta dalla senatrice di Scelta Civica Stefania Giannini che si è dichiarata d’accordo con la proposta Puglisi. Peccato che lo schema di regolamento che prevede il blocco dei contratti sia un provvedimento voluto proprio da Mario Monti, leader del gruppo di Scelta Civica. Il discorso, insomma, è fin troppo chiaro: per le forze politiche che sostengono il Governo il blocco dei contratti appare ormai come un dato inevitabile, ma poiché il mondo della scuola non comprenderebbe un via libera della Commissione competente, meglio lasciare ad altri la responsabilità di decidere in merito.

Edilizia scolastica, la Carrozza passa alla fase due

da Tecnica della Scuola

Edilizia scolastica, la Carrozza passa alla fase due
di Alessandro Giuliani
Iniziato il confronto: il 29 maggio il Ministro ha incontrato una delegazione dell`Unione delle Province d`Italia. La messa in sicurezza degli edifici rimana una priorità nell`azione del Miur. Ma il problema è reperire i fondi necessari. Saitta (Upi): negli ultimi mesi abbiamo ricevuto appena il 13% di quanto era stato stabilito.
Dopo gli annunci, prodotti dal giorno dopo l’approdo a capo del dicastero di viale Trastevere, sulla necessità di mettere in sicurezza l’edilizia scolastica, il ministro dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, è passata alla fase due.
Il 29 maggio ha ricevuto una delegazione dell`Unione delle Province d`Italia per affrontare, in particolare, messa in sicurezza degli oltre 5mila edifici scolastici e l`allarme per i tagli ai fondi destinati al funzionamento delle scuole superiori: l`incontro, riferisce il Miur, è servito ad affrontare “il tema dell`edilizia scolastica, della manutenzione ordinaria e dei costi di funzionamento degli edifici scolastici”. Carrozza ha confermato alla delegazione dell`Upi che “la questione dell`edilizia scolastica sarà prioritaria nell`azione del ministero”.
In rappresentanza della province era presenta una delegazione dell`ufficio di presidenza Upi, composta dal presidente, Antonio Saitta, dal vice presidente, Angelo Vaccarezza, dal presidente del consiglio direttivo Leonardo Muraro, dal presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e dall`assessore all`istruzione della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede. “Abbiamo consegnato al ministro i nostri Dossier sulla scuola, con i dati drammatici sui tagli alle risorse sia per la messa in sicurezza degli edifici che sul normale funzionamento delle scuole. Abbiamo ricordato – ha detto al termine dell’incontro il presidente Saitta – che, dopo 5 anni dalla delibera CIPE che assegnava 758 milioni di euro per la sicurezza delle scuole, a Province e Comuni, abbiamo ricevuto negli ultimi mesi, e solo dopo i ripetuti allarmi lanciati, appena il 13% del totale. Fino al 2011 le Province sono riuscite in qualche modo a supplire alla totale latitanza del Governo centrale, ma adesso, con i tagli drammatici che abbiamo subito negli ultimi tre anni, di cui 1,2 miliardi solo per il 2013, non abbiamo più un soldo. Avevamo programmato – spiega ancora Saitta – interventi per oltre 727 milioni di euro, da fare nell`anno e in particolare nei mesi estivi, quando le scuole sono chiuse, ma non potremmo realizzarne se non per 212 milioni di euro. Il resto, che pure è necessario, non potrà essere fatto”. L’Upi ha quindi questo di escludere le spese per la sicurezza delle scuole dal patto di stabilità. “Perché la scuola – ha sottolineato il presidente – deve diventare la priorità del Paese, e di finanziare un fondo unico per l`edilizia scolastica, in cui fare convergere tutte le risorse che abbiamo a disposizione, anche quelle che derivano dai finanziamenti europei, per avviare un grande piano di edilizia scolastica. Abbiamo apprezzato la comprensione per le nostre preoccupazioni mostrata dal Ministro, con la quale nei prossimi giorni continueremo il dialogo costruttivo avviato oggi per trovare insieme soluzioni comuni. L`obiettivo è di restituire alla scuola il ruolo centrale nelle scelte politiche, economiche e sociali del Paese che gli spetta”.

Ora la “palla” passa al Miur. Ma sarebbe meglio dire al Governo. Spetterà infatti al premier e ai ministri capire se e come sarà possibile reperire i fondi necessari. E trattandosi di diverse centinaia di milioni di euro, solo per rimanere alle emergenze, non sarà un compito facile.

Orario scolastico è lecito retribuirlo con il Fis?

da Tecnica della Scuola

Orario scolastico è lecito retribuirlo con il Fis?
di Lucio Ficara
A chi deve essere assegnata, secondo la legge, la formulazione dell’orario scolastico?
La risposta a questa domanda è scritta, nero su bianco, nell’art. 396, comma 2, punto d) del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, noto come D.L.vo n. 297/1994, in cui si attribuisce al dirigente scolastico il compito di formulare l’orario di servizio sulla base delle proposte del collegio dei docenti e dei criteri generali stabiliti dal consiglio d’istituto.
Bisogna ricordare che sempre nel D.L.vo 297/94 all’art. 7, comma 2, punto b), il collegio dei docenti è chiamato ad elaborare proposte, al dirigente scolastico, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d’istituto.
Quindi è chiaro, secondo quanto scritto nel Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, che la formulazione dell’orario è una responsabilità diretta del ruolo del dirigente scolastico, che in alcun modo potrebbe delegare, retribuendo un docente, a svolgere tale mansione.
 Eppure è una prassi diffusa, criticata e messa in evidenza da diversi sindacati, affidare a singoli docenti oppure a commissioni orario, il compito di formulare l’orario scolastico, retribuendolo con il fondo d’Istituto. Leggendo con attenzione le contrattazioni d’Istituto di alcune scuole, si nota, tra le voci retribuite con il fondo d’Istituto, l’esistenza di quella per la formulazione dell’orario scolastico.
 In certe scuole si arriva a compensare, per questa funzione, fino a 100 ore ad una singola persona, che cumula questo compenso ad altri come per esempio quella di funzione strumentale o ancora peggio di primo collaboratore del dirigente scolastico.
Il delegare, da parte di un dirigente scolastico, il compito della formulazione dell’orario è quindi da considerarsi un atto illegittimo, di cui il dirigente risponde in prima persona. La contestazione da parte di un docente sull’orario scolastico, non può avere ricadute verso chi formula l’orario, in quanto delegato del dirigente, ma a rispondere degli errori è sempre ed unicamente il dirigente, che deve fare attenzione, nella formulazione dell’orario ai criteri stabiliti dal consiglio d’istituto.
L’aspetto che come dicevano prima, è contestato dai sindacati, è quello che si sperperano i soldi del Fis per retribuire compiti che dovrebbero essere pertinenza del capo d’istituto. Pagare 100 ore a 17,50 euro l’ora, significa decurtare di 1750 euro lordi il fondo d’istituto.
La domanda è: ma tutto questo è lecito? Se un dirigente avesse veramente il bisogno di delegare questa funzione ad un docente, che magari è più competente nella formulazione dell’orario, potrebbe fare svolgere questa mansione ai propri collaboratori, che già vengono retribuiti, oppure assegnare ad una funzione strumentale di accollarsi questo onere all’interno della sua stessa funzione.
Significativa è la presa di posizione della Fgu-Gilda degli Insegnanti riguardo l’uso allegro del fondo d’Istituto, che spesso viene utilizzato in malo modo e con sprechi evidenti, tanto da fare sostenere che sarebbe molto meglio e più saggio limitare le risorse di questi fondi, in cambio dello sblocco dei contratti e degli scatti di anzianità, che invece rappresentano il salario ordinario.

Commissioni esami di Stato saranno disponibili dal 31 maggio

da Tecnica della Scuola

Commissioni esami di Stato saranno disponibili dal 31 maggio
di Lucio Ficara
Come avevamo puntualmente anticipato, le commissioni degli esami di Stato del II ciclo saranno disponibili il prossimo venerdì 31 maggio.
Infatti già dalle prime ore della mattina di venerdì, cosi riferisce una nota, inviata dal Miur ai Direttori generali degli Usr, segreterie delle scuole e provveditorati agli studi si potranno consultare, attraverso l’accesso al sistema informatizzato del Sidi, le composizioni delle commissioni, per visualizzare i commissari esterni e presidenti di commissione.
Nella sezione “Esami di Stato” del sito del Miur, è già stato predisposto, nel menu del secondo ciclo, il link (ancora non attivo) per cercare la commissione e i nominativi di presidenti e commissari, ma pare che questa sarà attiva solamente a partire dal prossimo lunedì 3 giugno.
I docenti interessati alla nomina per presidente e/o commissario esterno potranno comunque chiedere alla propria segreteria, se sono stati nominati oppure no, già dopodomani. Il clima dell’attesa sta comunque giungendo al termine e tra poche ore si sapranno i nominativi dei commissari e presidenti nominati in prima battuta. Si avvicina ormai l’appuntamento con gli esami di Stato.
Per i docenti nominati è prevista la riunione preliminare plenaria per la mattina del 17 giugno, per i ragazzi , la prima prova scritta, che per tutti gli indirizzi è quella d’italiano, è fissata per mercoledì 19 giugno 2013. Anche quest’anno le prove scritte saranno recapitate alle singole scuole attraverso il plico telematico, ogni scuola ha già nominato una figura docente, non impegnata a svolgere gli esami, che sarà il referente di sede per la gestione del plico telematico.
Ma prima di tutta questa fase ci sono, per i 500mila maturandi, le forche Caudine degli scrutini, che come ogni anno vedranno secondo le statistiche degli anni passati circa il 5% di studenti che non verrà ammesso a sostenere le prove.

Esami di stato: il 32% studia 2-3 ore al dì e il 43% usa Internet e App

da Tecnica della Scuola

Esami di stato: il 32% studia 2-3 ore al dì e il 43% usa Internet e App
Secondo un sondaggio di Studenti.it, a un mese dagli esami di stato, il 32% degli studenti dichiara di passare sui libri 2-3 ore al giorno mentre un 18% tra le 4 e le 5 ore
Un altro 18%, alla domanda: ”Quanto tempo dedichi allo studio per la maturità?, dichiara di studiare più di 10 ore al giorno mentre un 21% di maturandi, evidentemente ”tranquilli”, dedica al ripasso meno di un’ora al giorno. Un restante 2% studia tra le 6-7 ore, il 5% tra 8 e 9 ore.
Si studia ma cambia il modo di farlo: il 40% dei maturandi ha dichiarato che nello studio si avvale molto della tecnologia mentre un 43% la usa abbastanza.
Solo il 12% la usa poco e il 3% per niente. ”Sul web si registra un aumento della ricerca di materiale didattico per approfondire argomenti, di servizi a sostegno dello studio, di video per ripassare, di applicazioni per smartphone e tablet”, commenta Marta Ferrucci, responsabile di Studenti.it

VII Commissione Senato: no al blocco della contrattazione

da tuttoscuola.com

VII Commissione Senato: no al blocco della contrattazione 

”La commissione istruzione pubblica del Senato ha dato all’unanimità parere negativo, per quanto di competenza, al regolamento presentato dal Governo sulla proroga del blocco della contrattazione per tutti i pubblici dipendenti”.

A dare la notizia è lo stesso presidente della commissione Andrea Marcucci del Pd.  ”Oggi i docenti italiani – si legge nella nota diffusaa dalla commissione – hanno, a parità di orario di lavoro, stipendi più bassi rispetto ai colleghi europei. Il blocco della contrattazione è particolarmente lesivo anche perchè i docenti non hanno progressione di carriera ma solo gli scatti (non più corrisposti dal 2010). In questo modo la Commissione istruzione pubblica intende mantenere fede all’impegno preso nei giorni scorsi dal ministro Carrozza”.

La palla (o il cerino?) ora passa alla commissione Bilancio e soprattutto al Governo e al ministro dell’economia, sempre alle prese con il problema del contenimento della spesa pubblica.

I docenti di religione chiedono di indire un concorso

da tuttoscuola.com

I docenti di religione chiedono di indire un concorso

Indizione di un nuovo concorso ordinario per gli insegnanti di religione; istituzione della classe di concorso ‘Insegnamento della religione’; e verifica dei posti liberi. Sono alcune delle richieste che il sindacato nazionale autonomo degli insegnanti di religione (Snadir) ha presentato oggi al governo in occasione di un incontro a Roma.

La religione cattolica è, secondo il sindacato, “una disciplina scolastica a tutti gli effetti e concorre alla formazione complessiva dell’alunno“, al di là del credo. Per questo gli insegnanti di religione chiedono a gran voce l’istituzione della classe di concorso ‘Insegnamento della religione’, pienamente legittimata dall’attuale sistema di reclutamento che prevede l’accesso mediante pubblico concorso.

A questo proposito chiedono anche l’indizione di un nuovo concorso ordinario per gli insegnanti di religione nonché la verifica dei posti resisi liberi dopo le immissioni in ruolo dei tre contingenti per “predisporre le eventuali ulteriori immissioni in ruolo fino al raggiungimento del totale (70%) già autorizzato di 15.366 unità o di 16.426 unità previste dall’organico per l’anno scolastico 2012-2013“.

I docenti di religione, che hanno avviato la sottoscrizione di una petizione per rafforzare le loro richieste, chiedono anche la trasformazione dell’attuale graduatoria di merito a seguito del concorso pubblico per l’insegnamento della religione cattolica in graduatoria ad esaurimento, cosi’ come per le altre discipline scolastiche.

La graduatoria ad esaurimento, ha tra l’altro sottolineato il segretario nazionale Snadir Orazio Ruscita, consentirebbe di salvaguardare circa 2.778 docenti di religione che, pur vincitori di concorso non sono rientrati nella quota del 70% delle cattedre disponibili per l’immissione in ruolo nel triennio 2005-2007.

Infine, i docenti di religione chiedono, come gli altri insegnanti, la possibilità di esprimere la “valutazione periodica ed annuale dell’insegnamento della religione cattolica secondo le modalità definite per tutte le altre discipline scolastiche“, cioè di poter esprimere il giudizio sugli alunni con un voto anziché con un generico giudizio.

Miur: attesa per le deleghe ai Sottosegretari

da tuttoscuola.com

Prossimi movimenti al vertice dell’Amministrazione scolastica
Miur: attesa per le deleghe ai Sottosegretari

A quasi un mese di distanza dal conferimento dell’incarico di ministro, Maria Chiara Carrozza non ha ancora deciso formalmente quali deleghe assegnare ai suoi tre sottosegretari.

Nel frattempo, da quel che si apprende, Marco Rossi Doria, già sottosegretario con il ministro Profumo, ha fatto gli onori di casa, fornendo al ministro le principali chiavi di lettura delle problematiche che riguardano la scuola.

Dovrebbe essere lui, con ogni probabilità, a ricevere le deleghe più importanti.

Poi ci sono, in attesa, gli altri due sottosegretari: Gianluca Galletti, ex-deputato in quota UDC e Gabriele Toccafondi, ex-deputato in quota PDL.

Il ministro, oltre ai conferimenti di deleghe, dovrà mettere mano anche agli assestamenti interni degli organigrammi del Miur ai massimi livelli dirigenziali.

Come da tempo anticipato da Tuttoscuola, se ne andranno tra breve i due Capi Dipartimento, Biondi e Stellacci.

Giovanni Biondi dovrebbe lasciare dal prossimo 1° giugno, Lucrezia Stellacci dal 1° luglio. Il primo dovrebbe essere sostituito da Sabrina Bono, direttore generale al Gabinetto del ministro; la seconda potrebbe essere sostituita da un direttore generale esterno.

Considerate le vacanze di altri posti di direttore generale nella sede centrale e negli uffici regionali, potrebbero esserci a breve altre nomine interessanti.

Stati Generali della Conoscenza: investire in istruzione

da tuttoscuola.com

Stati Generali della Conoscenza: investire in istruzione

Studenti, docenti, ricercatori, genitori, organizzazioni sindacali, associazioni laiche e cattoliche che operano, da vari versanti, nel settore della formazione si ritroveranno il prossimo primo giugno a Roma per il Secondo Forum Nazionale degli Stati Generali della Conoscenza.

Gli Stati Generali della Conoscenza, informa un comunicato degli organizzatori, sono nati nel 2011 per volontà di una pluralità di soggetti (tra i tanti, Cgil, Auser, Legambiente, Libera, associazioni studentesche) convinti di una vera e propria emergenza culturale in atto nel Paese.

”Dopo due anni, lo scenario – si legge nella nota – non sembra differente. Ancora non si è assistito a una fase di rilancio degli investimenti nei sistemi di formazione pubblica, dunque sono sempre più a rischio valori fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione: il diritto al sapere come base per l’esercizio della cittadinanza attiva, la scuola pubblica come fattore primario di inclusione e mobilità sociale, la libertà di insegnamento e ricerca. Per questo occorre rimettere al centro la conoscenza come bene comune, da cui far ripartire un progetto di ricostruzione etica e democratica”.

Il Forum si terrà a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, con un programma articolato in attività in plenaria e in attività di gruppo.

Arriva il sussidiario interattivo e il registro digitale

da tuttoscuola.com

Arriva il sussidiario interattivo e il registro digitale

L’ex-ministro all’istruzione, Francesco Profumo, strenuo sostenitore della digitalizzazione scolastica, sarà probabilmente soddisfatto nell’apprendere che il mondo della telefonia si sta muovendo per sostenere implicitamente i suoi progetti.

Nuove applicazioni per la scuola sono state lanciate dalla Vodafone. Comprendono applicazioni per la scuola le Smart solution presentate da Vodafone Italia al Forum P.a.

Le Smart Education comprendono Sussidi@ario Interattivo e Registro Digitale, studiate per rispondere alle esigenze del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.

Il Sussidi@rio Interattivo è una soluzione di e-learning pensata ad hoc per la Scuola Digitale, dedicata a insegnanti e studenti: i docenti potranno creare contenuti didattici multimediali ed esercitazioni tramite la piattaforma web e condividere i materiali con gli alunni, che li visualizzeranno grazie ad una applicazione mobile installata sul proprio tablet.

L’app consente inoltre sia ai docenti che agli studenti di prendere appunti direttamente su tablet e di accedere ad una biblioteca in cui l’istituto potrà caricare i testi digitali.

Il Registro Digitale è una soluzione che prevede di gestire via mobile in tempo reale non solo il registro presenze, ma tutta la comunicazione tra la scuola e la famiglia.

”Non solo quindi una modalità per facilitare la gestione scolastica dei registri di classe, ma anche uno strumento per semplificare ed incentivare le comunicazioni tra docenti, alunni e genitori”, sottolinea la società in una nota.

“RE – AZIONI”: le risposte della Scuola all’emergenza sisma in Emilia

“RE – AZIONI” : le risposte della Scuola all’emergenza sisma in Emilia

 

Ammonta complessivamente a circa 16 milioni e mezzo di euro il valore stimato delle iniziative intraprese dall’Amministrazione scolastica e dai propri partners a sostegno degli studenti e delle scuole terremotate dell’Emilia. L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, ad un anno dalla scossa del 29 maggio, diffonde il bilancio di un anno di gestione dell’emergenza sisma con uno sguardo rivolto al futuro. La Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna a seguito del sisma del maggio 2012, ha immediatamente avviato, in stretta sinergia con l’Assessorato alla Scuola della Regione, un’intensa azione di supporto alle scuole terremotate che si è concretizzata sia nel reperimento di risorse finalizzate al ripristino dei servizi educativi e ad un progressivo ritorno alla normalità, sia nel coordinamento di significative azioni di solidarietà intraprese da partners privati e pubblici, locali e nazionali. Significativo, in questo quadro di azioni, è stato l’intervento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che con l’attribuzione di risorse di personale aggiuntivo alle scuole terremotate, ha potuto garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2012/13. Altrettanto immediata e determinante è stata la reazione all’emergenza di enti pubblici e di importanti realtà aziendali locali e nazionali, che hanno espresso la volontà di destinare fondi alle zone terremotate.

Il sisma, per il territorio emiliano, pur nella sua tragicità, costituisce senza dubbio una piattaforma esperienziale per il mondo della scuola, se si tiene conto del numero di progetti didattici attivati e degli interventi realizzati per l’innovazione tecnologica.

“Non è giusto graduare le collaborazioni, tutte importanti quando offerte con generosità e disponibilità”- spiega Stefano Versari, Vice Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – “tuttavia va evidenziata la grandissima e quotidiana unità di intenti e di azioni sperimentata con il Ministero dell’istruzione (in primis con il Ministro Profumo, il Capo di Gabinetto Fiorentino, il Capo Dipartimento Stellacci) e con l’Assessorato alla Scuola della Regione Emilia-Romagna (con l’Assessore Bianchi e con il Direttore Generale Balboni). Il terremoto ha distrutto tante scuole e generato dolori e angosce” – prosegue Versari – “eppure, come ha scritto una bambina della scuola primaria: ‘la speranza si è alzata’. Questo grazie all’azione condivisa pubblica e privata che ha posto la scuola al centro della ricostruzione, non solo di mura, ma soprattutto di comunità. Siamo orgogliosi per il tanto che si è fatto fino ad oggi nelle scuole colpite dal sisma. Così come siamo consapevoli che la ricostruzione materiale e sostanziale delle scuole non è conclusa. Serve continuare a sostenere queste comunità, anche con interventi concreti di accompagnamento”.  

MATERIALI

TABELLA 1
· RIEPILOGO interventi MIUR-USR E.R. a favore delle scuole colpite dal sisma del 2012
· RIEPILOGO iniziativa USR E.R. “Adotta una scuola” donazioni di privati
TABELLA 2
· PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA UNICREDIT Spa
TABELLA 3
· PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA “10.000 libri per l’Emilia”
Giunti Editore – Banca Popolare dell’Emilia Romagna
TABELLA 4
· PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA “LA SCUOLA STUDIA E RACCONTA
IL TERREMOTO” Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
TABELLA 5
· PROGETTI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIDATTICA LABORATORI
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
TABELLA 6
· CONFINDUSTRIA per il ripristino delle dotazioni tecniche e dei laboratori
TABELLA 7
· AZIONE HP per le DIGITAL ROOM
TABELLA 8
· AZIONE Zurich Assicurazioni / Newtonlab24
TABELLA 9
· AZIONE DELOITTE per le classi 2.0 in tre licei
TABELLA 10
· AZIONE “SMART” per la LIM in classe
TABELLA 11
· AZIONE COOP ESTENSE per le classi 2.0

TABELLA 1

 

Riepilogo degli Interventi del MIUR-USR ER

 a favore delle scuole colpite dal sisma del 2012

 

tipologia dell’intervento

erogazione complessiva in euro

numero di istituzioni scolastiche
Personale docente e ATA n. 287 unità

(158 ATA  e 129 docenti)

8.400.000

                     76
Risorse per le prime emergenze

425.000

63

(richieste da parte delle scuole)

Risorse per i laboratori

237.040

13

Dotazioni informatiche e sussidi per l’integrazione

886.500

55

Progetti “Sapere e saper Fare”

207.000

23

Progetto MIUR “La scuola studia e racconta il terremoto”

20.000

23

Piano Nazionale Scuola Digitale: Azione LIM

220.000

67

Piano Nazionale Scuola Digitale: Azione Cl@ssi2.0

480.000

40

Piano Nazionale Scuola Digitale: Azione Scuola2.0

500.000

2

 

11.375.540

 

 

 

Riepilogo degli Interventi USR ER “Adotta una scuola”- donazioni di privati

tipologia dell’intervento

Donatore

erogazione complessiva in euro

numero di istituzioni scolastiche coinvolte

Realizzazione di classi 2.0 AZIONE COOP ESTENSE per le classi 2.0

1.000.000,00

51

Dotazioni tecniche per le scuole Confindustria/ Associazione Giovani Industriali

664.000,00

8

Assegnazione risorse progetti PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA

UNICREDIT – Spa –

279.750,00

35

Assegnazione kit libri e laboratori lettura PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA

“10.000 libri per l’Emilia”

Giunti Editore – Banca Popolare dell’Emilia Romagna

100.000,00

23

 Realizzazione di classi 2.0 AZIONE HP per le DIGITAL ROOM

100.000,00

3

Realizzazione di classi 2.0 AZIONE DELOITTE per le classi 2.0 in tre licei

40.000,00

3

Dotazione LIM AZIONE “SMART” per la LIM in classe

 35.000,00

18

Realizzazione di classi 2.0 AZIONE Zurich Assicurazioni / Newtonlab24

15.000,00

2

    Interventi vari Oltre 240 donatori

(circa) 2.800.000,00

Oltre 50

TOTALE

(circa) 5.000.000,00

 

TABELLA 2                      PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA

UNICREDIT – Spa –

 

UNICREDIT spa, attraverso le donazioni dei correntisti e dei cittadini, ha raccolto risorse che, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, sono state assegnate per la realizzazione di progetti di innovazione e di supporto all’attività didattica.

 

N. scuole

Nome scuola

PROVINCIA

TITOLO DEL PROGETTO

 AMBITI DI INTERVENTO

1

D.D. San Giovanni in Persiceto (BO) BO SAPERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE…

educazioni e attività espressive

2

IC San Pietro in Casale BO Io non ho paura

attività emotive e laboratoriali

3

IC San Giovanni in Persiceto BO Vibr-azione

linguistico comunicazionale espressivo relazionale

4

IC di Crevalcore BO Sapere, saper essere e saper fare

doposcuola, studio accompagnamento, alunni DSA e sostegno alle famiglie

5

IC 4 Corporeno Renazzo FE FE SAPERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE… INSIEME SI PUO’

integrazione e sviluppo

6

Scuola infanzia paritaria Aquilone FE C’e’tutto un mondo intorno…

Integrazione accompagnamento genitorialità sostegno apprendimenti

7

IC 3 Renazzo Cento FE Diverti scuola

informatica, relazione con altri,

rinforzo studio

8

IC 8 Ferrara FE Il futuro siamo noi

recupero con nuove tecnologie laboratori

9

ISTITUTO COMPRENSIVO “F. DE PISIS” – FERRARA FE SAPERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE

ambiti affettivi relazionali e creativi

10

IC Alda Costa Ferrara FE Ritrovarsi a scuola per…

attività espressive animazione

lettura nuoto

11

IC Alda Costa Vigarano Mainarda FE Frammenti per un’identità ricostruita

attività di laboratorio artistico e letterario 1°grado

12

IC 1 CENTO FE Centri-amoci ripresa d’emozioni la poesia il suono e l’arte

recupero situazioni disagio tempo dilatato e supporto famiglie

13

IC 4 Ferrara FE Ce la posso fare anche io; Emozioni e sofferenza

ragazzi con vulnerabilità DSA e handicap

14

IC Bentivoglio Poggio Renatico FE Ripartiamo da qui…un libro aiuta sempre

area linguistica ludica artistica relazionale ludico motoria

15

Scuola infanzia Paritaria San Giuseppe  Porotto FE Progetto Musicale Olga la terra capricciosa

educazioni (musicale psicomotoria linguistica)

16

IC n.6 Cosme Tura FE VIviAMO la scuola

studio. Stili apprendimento, competenze tecnologia, dispersione strumenti musicali e attività espressive

17

IC Novi Modena MO Lasciamo un’impronta

laboratori conoscenza se’ contrasto dispersione

18

IC Carpi 2 MO Progetto sul desiderio… dall’alba al tramonto un filo per non perderli

disagio

19

IC Carpi Nord MO Primi suoni, quando De Andre’ cantava la pace laboratori espressivi

aree motoria, musicale, grafico pittorica, logico matematica, linguistica

20

IC Neri Concordia MO Emergenza motoria e sportiva

attività motorie e sportive

21

IC Castelfranchi Finale E. Elvira Castelfranchi MO Uscita di emergenza: architetture e ponteggi per un normalissimo anno scolastico

continuità laboratori e campus estivi

22

DD Mirandola MO Progetto insieme

dopo scuola educazione musicale, ludico motoria, avviamento multisport e disabilità

23

IC San Felice S/P MO Insieme con armonia

musica movimento educazione affettività e sviluppo linguaggi-prevenzione disagio

24

DD Cavezzo MO Prevenire, motivare, imparare

educazione motoria e supporto compiti

25

IC Carpi Centro MO A scuola oltre la scuola

disagio dispersione e intercultura

26

Sc.sec.1°grado Alighieri Cavezzo MO La scuola non trema

insegnamento e apprendimento aree linguistiche e scientifiche

27

DD Bomporto MO Diversabili psicomotricità e musicoterapia

percorso integrazione e inserimento pari

28

I.C. Fabbrico (ROLO) RE RE Cooperare apprendere prevenire

sostegno studio e contrasto dispersione

29

IC Reggiolo RE Lo spazio che muta il cambiamento dentro e fuori di noi

linguistico espressivo e multimediale

30

IC 9 Bologna BO Orto e sport che passione!

varie

31

IC Molinella Bologna BO La scuola del fare

servizio comunità

32

Sc.sec.1 grado Montanari Mirandola Modena MO A scuola per ricominciare…insieme

varie

33

IC Ferrante Gonzaga Guastalla RE RE SapERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE

sostegno studio integrazione

34

IC Novellara RE Scuola aperta uno spazio per accogliere

studio assistito e compiti ambito espressivo ambito scientifico e tecnologico ambito linguistico

35

IC Nonantola MO Insieme per stare bene… insieme per apprendere

stili di apprendimento competenze gruppi e competenze motorie

RISORSE ASSEGNATE

€    279.750,00

 

Link comunicato stampa Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna del 8.10.2012

http://ww2.istruzioneer.it/2012/10/09/saper-saper-essere-saper-fare-attivita-di-contrasto-ala-dispersione-scolastica/
TABELLA 3                   PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA

“10.000 libri per l’Emilia”

Giunti Editore – Banca Popolare dell’Emilia Romagna

 

Giunti Editore ha destinato ai plessi delle scuole aderenti un kit di 105 libri di narrativa e collane per ragazzi e Banca Popolare per l’Emilia Romagna ha assegnato risorse per la realizzazione di laboratori di lettura presso 23 istituzioni scolastiche delle Province colpite dal sisma.

 

n.

Nome scuola

PROVINCIA

TITOLO DEL PROGETTO

1

IC Poggio Renatico FE Assegnazione kit libri e laboratori lettura

2

IC 1 di Ferrara (Cento) FE

3

IC Alda Costa Vigarano Mainarda FE

4

IC 3 di Renazzo FE

5

IC Alda Costa FE

6

IC 6 Cosme Tura FE

7

IC 1 Govoni FE

8

IC 4 Ferrara FE

9

IC Don Milani FE

10

IC Malalbergo BO

11

IC Cavicchi di Pieve di Cento BO

12

IC Molinella BO

13

DD San Giovanni in Persiceto BO

14

IC Novi di Modena MO

15

DD Carpi 3 MO

16

IC Carpi 2 MO

17

IC San Felice MO

18

IC E.Castefranchi Finale E. MO

19

DD Carpi IV MO

20

IC Carpi Nord MO

21

DD Cavezzo MO

22

IC di Reggiolo RE

23

IC Luzzara RE

RISORSE ASSEGNATE € 100.000,00

 

Link comunicato stampa Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna del 4.3.2013

http://ww2.istruzioneer.it/wp-content/uploads/2013/03/Comunicato-stampa.pdf

 

TABELLA 4                  PROGETTI PER L’INNOVAZIONE DELLA DIDATTICA

“LA SCUOLA STUDIA E RACCONTA IL TERREMOTO”

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 

Il progetto nazionale “LA SCUOLA STUDIA E RACCONTA IL TERREMOTO” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca –  Direzione Generale per il personale scolastico -, in collaborazione con questo Ufficio Scolastico Regionale, è finalizzato alla raccolta e condivisione delle buone pratiche didattiche sviluppate dalle scuole per affrontare l’evento traumatico del sisma.

Il progetto prevede 4 azioni

  1. azioni di formazione a livello regionale (per l’Emilia Romagna)
  2. raccolta esperienze (per l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia)
  3. concorso nazionale (per l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia, la Calabria e l’Abruzzo) “LA SCUOLA STUDIA E RACCONTA IL TERREMOTO” in allegato (scadenza 15.5.2013)
  4. seminario nazionale per i vincitori del predetto concorso.

 

RISORSE ASSEGNATE

Per la realizzazione delle azioni indicate alla scuola polo per l’Emilia-Romagna sono state assegnate risorse per € 20.000,00.

 

Materiali proposti dalle scuole link sito Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna

http://ww2.istruzioneer.it/2013/02/26/4430/

1° evento di riflessione

http://ww2.istruzioneer.it/2013/04/05/progetto-nazionale-la-scuola-studia-e-racconta-il-terremoto-1-evento/

Materiali scuole

http://ww2.istruzioneer.it/2013/05/03/materiali-iniziativa-di-riflessione-e-valorizzazione-della-esperienza-delle-scuole-del-cratere-ad-un-anno-dal-sisma/


TABELLA 5                  PROGETTI PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIDATTICA

      LABORATORI

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in raccordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna ha finanziato le scuole secondarie di 2°grado colpite dal sisma in relazione al ripristino dei laboratori ed ha provveduto ad assegnare motivatamente le risorse.

N. scuole

Nome scuola

PROVINCIA

Tipo di laboratorio

1

IPSIA Corni MO Laboratori di freseria saldatura e multimediale

2

IPSIA Vallauri di Carpi MO Laboratorio tecnologico – disegno CAD-CAM per indirizzo Meccanico

3

IPSIA F.lli Taddia di Ferrara FE Laboratorio CadCam-CNC

Laboratorio Macchine termiche

4

I.I.S.”N.COPERNICO A.CARPEGGIANI” FE Laboratorio elettronica

Laboratorio informatica

Laboratorio linguistico

5

IIS Bassi Burgatti FE Laboratorio lingue biologia e fisica

6

ITAS Calvi Finale Emilia MO Informatica, chimica, biologia

7

ITIS L.Da Vinci – Carpi MO LABORATORIO DI CHIMICA

LABORATORIO DI TECNOLOGIA MECCANICA

LABORATORIO DI FISICA

8

ISA Venturi MO Laboratori grafica fisica e chimica

 

9

IIS Giordano Bruno – Budrio BO Laboratorio di Informatica I – Disegno Tecnologico – Programmazione

10

IIS Malpighi BO Laboratorio CAD Cam e Multimediale

11

IIS Orio Vergani FE Laboratori di cucina

12

IIS Aleotti di Ferrara FE Laboratori di informatica

13

IIS Galileo Galilei Mirandola MO Laboratori di  INFORMATICA,MECCANICA,ELETTRONICA/AUTOMAZIONE

RISORSE ASSEGNATE   € 237.040,00

http://ww2.istruzioneer.it/2012/12/20/assegnazione-fondi-miur-per-i-laboratori-degli-istituti-tecnici-e-professionali-colpiti-dal-sisma/

 

TABELLA 6        CONFINDUSTRIA per il ripristino delle dotazioni tecniche e dei laboratori

 

scuole destinatarie

Prov.

natura dell’intervento

IIS Giordano Bruno – Budrio BO Serie di erogazioni, parte in denaro e parte in dotazioni tecniche concordate con le singole scuole beneficiarie dell’intervento
IIS Malpighi  – Crevalcore BO
ISIT Bassi-Burgatti – Cento FE
IIS G.B. Aleotti – Ferrara FE
IIS Galilei – Mirandola MO
IIS Calvi – Finale Emilia MO
IC Reggiolo RE
IC Calvino Fabbrico-Rolo RE
RISORSE ASSEGNATE: € 664.000

 

donatore: Confindustria Emilia-Romagna, Comitato Regionale Giovani dell’Industria

 

TABELLA 7                                              AZIONE HP per le DIGITAL ROOM

 

scuole destinatarie

Prov.

natura dell’intervento

IC Persiceto   1 kit BO dotazione di 5 kit mobile per una classe, definiti “digital room”, composti da:

 

1 kit LIM (proiettore, LIM, computer)

1 portatile ad alte prestazioni per il docente

20 portatili per gli studenti

1 contenitore mobile Lapcabby per riporre i PC

1 stampante wireless + cartucce

1 router wireless per connettere l’aula

 

installazione e configurazione a cura di “Informatici senza Frontiere”

DD Persiceto   2 kit BO
IC CREVALCORE  2 kit BO
valore dell’assegnazione: 100.000  euro

 

donatore: HP Computer

 

 

TABELLA 8                  AZIONE Zurich Assicurazioni / Newtonlab24

 

scuole destinatarie

Prov

natura dell’intervento

IC Cento 3- Renazzo

 

FE dotazione di 2 kit tablet, composti da

 

1 kit LIM (proiettore, LIM, computer)

 

20 tablet mediacom 7”

 

erogazione in natura connessa ad una iniziativa di natura artistico-espressiva “terremoto: ricordi e desideri”, gestita da Newtonlab24

IC Carpi Centro MO
valore indicativo complessivo della dotazione tecnica assegnata: € 15.000

 

donatore: Zurich Assicurazioni

 

 

TABELLA 9                        AZIONE DELOITTE per le classi 2.0 in tre licei

 

scuole destinatarie

Prov

natura dell’intervento

LICEO GINNASIO G.CEVOLANI –
CENTO
FE

 

dotazione di una classe 2.0 in modalità mixed mobile in ciascun liceo coinvolto.

 

Ogni classe è dotata di:

 

1 kit LIM (proiettore, LIM, computer)

14 tablet iPad-mini

14 PC portatili Asus Vivo-Book

 

1 contenitore mobile LapCabby che contiene e ricarica tutti i device quando non sono in uso

LICEO SOCIALE G. CARDUCCI –

FERRARA

FE
LICEO SCIENTIFICO MORANDO MORANDI –

FINALE EMILIA MO

MO
Erogazione Complessiva: € 40.000

 

donatore: Deloitte società di consulenza e revisione http://it.wikipedia.org/wiki/Deloitte

 

 

 

TABELLA 10                           AZIONE “SMART” per la LIM in classe

 

scuole destinatarie

Prov

natura dell’intervento

IC Novi MO dotazione di un kit LIM composto da LIM e videoproiettore, inclusa l’installazione in ciascuno dei 18 istituti coinvolti

 

ASPHI onlus, che partecipa alla donazione, fornisce una specifica attività di formazione finalizzata all’impiego della LIM in ottica inclusiva

 

IC Poggio Renatico FE
IC Nonantola MO
IC Crevalcore BO
IC Cavezzo MO
IC Renazzo Cento 3 FE
Istituto Comprensivo San Felice sul Panaro MO
IC Concordia MO
IC 1 Cento FE
Istituto Comprensivo Alda Costa FE
Istituto Comprensivo n. 4 FE FE
Istituto Comprensivo n°1 Ferrara FE
IC Finale Emilia MO
IC Pieve di Cento BO
IC Cento 4 Corporeno FE
DD Mirandola MO
IC San Pietro in Casale BO
IC N.2 Cento FE
valore indicativo complessivo dell’intervento € 35.000

donatori:

  • Smart Technologies, Epson  (fornitori hardware)
  • Intervideo srl (distributore per l’Italia di Smart Technologies)
  • TestPoint srl (rivenditore ed installatore di Smart Technologies)
  • ASPHI onlus

 

TABELLA 11                           AZIONE COOP ESTENSE per le classi 2.0

 

scuole destinatarie

natura dell’intervento

1 I.C. N. 6 C.TURA FE  

dotazione del kit tecnico per la realizzazione di una classe 2.0 in modalità mixed mobile in ciascun istituto coinvolto.

 

L’azione tocca tutte le istituzioni scolastiche presenti nei comuni di Ferrara, Bondeno, Castelfranco Emilia, tutti i comuni della provincia di Modena a Nord della via Emilia, più quattro istituti superiori della città di Modena, per un totale di 58 kit/classe appartenenti a 51 diverse istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado.

 

 

 

Nella versione “Google” ogni classe riceve (in totale, la metà dei kit distribuiti):

 

postazione LIM / Dotazione docente

  • LIM SMARTBOARD SB 685 87″ CON VIDEOPROIETTORE HDMI Epson EB-475
  • NOTEBOOK LIM Toshiba
  • document camera iPevo Point 2 View
  • Samnsung Galaxy Note 10.1 per l’insegnante
  • Samsung allshare cast (wifi dongle: permette mirroring wireless del tablet docente

per gli STUDENTI:

  • 14 SAMSUNG CHROMEBOOK
  • 14 NEXUS 7 32Gb wi-fi

Contenitore mobile:

  • CARRELLO LABCABBY MINI PER NOTEBOOK E TABLET
  • 1 Router WiFi Airport Express (per garantire una “bolla” WiFi dedicata a questa classe)

 

 

 

Nella versione “iPad + Win” ogni classe riceve (in totale, la metà dei kit distribuiti):

 

postazione LIM / Dotazione docente

  • LIM SMARTBOARD SB 685 87″ CON VIDEOPROIETTORE HDMI Epson EB-475
  • NOTEBOOK LIM Toshiba
  • document camera iPevo Point 2 View
  • 1 iPad 4°generazione 16Gb Wi-Fi per l’insegnante
  • Apple TV (wifi dongle: permette mirroring wireless del tablet docente)

 

per gli STUDENTI:

  • 14 NOTEBOOK HP PAVILLION G6
  • 14 iPad mini 16Gb Wi-Fi

Contenitore mobile:

  • CARRELLO LABCABBY MINI PER NOTEBOOK E TABLET
  • 1 Router WiFi Airport Express (per garantire una copertura WiFi dedicata a questa classe)

 

 

 

la donazione include l’installazione ottimizzata del kit LIM  con la possibilità di proiettare in diretta il contributo del tablet/docente, la realizzazione di una connessione wireless dedicata alla classe, la preinstallazione sui tablet di un set software concordato, in modo che siano pronti all’uso.

 

 

l’azione prevede la sottoscrizione da parte delle scuole di un insieme di vincoli di natura tecnica e didattica pensato per ottimizzare le possibilità di successo di un’azione innovativa e complessa. E’ previsto un piano articolato di formazione dei docenti e di accompagnamento delle classi coinvolte

 

 

2 I.C. T. BONATI  – BONDENO FE
3 I.C. N.8 DON MILANI FE
4 IST.COMP. N.7  S.BARTOLOMEO IN BOSCO FE
5 I.C. N. 5 D. ALIGHIERI FE
6 I.C. N. 2  ALDA COSTA FE
7 I.C. N. 1- C. GOVONI FE
8 I.C. N. 4 – FERRARA FE
9  I.C. N. 3 “F.DE PISIS” FE
10 LICEO SOCIALE G. CARDUCCI FE
11 I.I.S.  “G.B.ALEOTTI – D.DOSSI”

ITG Aleotti

Ist. Art. Dossi

FE
12 I.P.S.S.A.R. O.VERGANI FE
13 I.T.I. “COPERNICO – CARPEGGIANI” FE
14 LICEO GINNASIO L.ARIOSTO FE
15 LICEO SCIENTIFICO A.ROITI FE
16 I.P.S.S.C.T. L.EINAUDI FE
17 I.T.C. E P.A.C.L.E V.BACHELET FE
18 D.D. BOMPORTO:

Prim. Bomporto

Prim Ravarino

MO
19 D.D. N.3 CARPI MO
20 D.D. N. 4 CARPI MO
21 D.D. CAVEZZO

Prim San Prospero

MO
22 D.D. MIRANDOLA MO
23 I.C. GASPARINI

Sec. Primo Grado Novi

Primaria Rovereto

MO
24 I.C. SOLIERA MO
25 I.C. N. 2 CARPI MO
26 I.C. SAN FELICE SUL PANARO

Primaria di S.Felice

Primaria di Camposanto

MO
27 I.C. CARPI ZONA NORD MO
28 I.C. CARPI ZONA CENTRO MO
29 I.C. CONCORDIA SULLA SECCHIA

Primaria “Gasparini”

Primaria “Don Andreoli”

MO
30 I.C. E.CASTELFRANCHI FINALE MO
31 IIS ANTONIO MEUCCI MO
32 IIS GIUSEPPE LUOSI MO
33 IIS GALILEO GALILEI MO
34 IS IGNAZIO CALVI MO
35 SMS ALESSANDRO VOLTA

Bomporto

MO
36 SMS ALIGHIERI CAVEZZO

Sede di Cavezzo

Sede di Medolla

MO
37 SMS MONTANARI MIRANDOLA MO
38 LICEO SCIENTIFICO MANFREDO FANTI MO
39 LICEO SCIENTIFICO MORANDO MORANDI MO
40 IPIA G. VALLAURI MO
41 ITI LEONARDO DA VINCI MO
42 I.C. S.GIOVANNI BOSCO MO
43 I.C. GUIDO GUINIZELLI MO
44 I.C. PACINOTTI per sede di Piumazzo MO
45 I.C. GUGLIELMO MARCONI MO
46 I.C. FRATELLI CERVI MO
47 IS LAZZARO SPALLANZANI MO
48 LICEO CARLO SIGONIO MO
49 I.P.I.A. F. CORNI MO
50 IST. D’ARTE A. VENTURI MO
51 ITC J. BAROZZI MO
valore complessivo dell’intervento € 1.000.000

 

donatore: COOP ESTENSE come soggetto capofila e donatore principale, che eroga fondi raccolti anche da altre Cooperative di Consumo coordinate dalla struttura di ACCDA

 

Rassegna Stampa 30 maggio 2013

IN PRIMO PIANO

 
   
la Stampa  del  30-05-2013  
QUELLO CHE L’EUROPA SI ASPETTA (R.Giovannini) [solo_testo] pag. 11  
L’Unita’  del  30-05-2013  
SVILUPPO: SUL TAVOLO EDILIZIA SCOLASTICA E BONUS ENERGIA (B.Di giovanni) [solo_testo] pag. 5  
la Repubblica  del  30-05-2013  
MIGLIAIA DI MICRO-CANTIERI RIAPRIRANNO PER L’ITALIA UN JOLLY DA 20 MILIARDI (E.Livini) [solo_testo] pag. 13  
il Sole 24 Ore  del  30-05-2013  
PIL E LAVORO, L’OCSE TAGLIA LE STIME SULL’ITALIA (M.mou.) [solo_testo] pag. 2  
il Messaggero  del  30-05-2013  
PARMITANO L’ITALIANO A SPASSO NELLO SPAZIO (P.Ricci bitti) [solo_testo] pag. 16  
Libero Quotidiano  del  30-05-2013  
II EDIZIONE – DUE PASSI NELLO SPAZIO (C.Giannini) [solo_testo] pag. 21  
Corriere della Sera  del  30-05-2013  
“SCUSAMI MAMMA, NON RESISTO PIU'” SUL SUO PROFILO IL MESSAGGIO D’ADDIO (R.Frignani) [solo_testo] pag. 19  
Avvenire  del  30-05-2013
ALUNNA VIOLENTATA DA OPERAIO NEI BAGNI DELLA SCUOLA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DOVRA’ RISARCIRE LA (P.Ferrario) [solo_testo] pag. 8
   

MINISTRO

 
   
la Stampa – ed. Torino  del  30-05-2013  
“EDILIZIA SCOLASTICA SEMPRE PIU’ A RISCHIO’ [solo_testo] pag. 50  
La Nuova Ferrara  del  30-05-2013  
CRISI E FORMAZIONE: A FERRARA IL MINISTRO CARROZZA [solo_testo] pag. 16  
l’Eco di Bergamo  del  30-05-2013  
PIU’ SOLDI ALLA SCUOLA PURCHE’ LA SI CAMBI (G.Cominelli) [solo_testo] pag. 1  
   

MINISTERO

 
   
il Resto del Carlino – Cronaca di Bologna  del  30-05-2013  
“SERVE UNA RIFLESSIONE SU QUESTO REFERENDUM” [solo_testo] pag. 8  
Famiglia Cristiana  del  02-06-2013  
SCUOLA, LA STRADA STRETTA PER LA VERA PARITA’ (A.Sansa) [solo_testo] pag. 36/37  
L’Unita’  del  30-05-2013  
SE AI RAGAZZI INSEGNIAMO DISEDUCAZIONE CIVICA (B.Vertecchi) [solo_testo] pag. 17  
la Repubblica  del  30-05-2013  
“DERISO PERCHE’ GAY”, 16ENNE TENTA IL SUICIDIO (F.Angeli) [solo_testo] pag. 16  
il Messaggero – Cronaca di Roma  del  30-05-2013  
IL GAY CENTER: DALLA SCUOLA NESSUNA RISPOSTA PROPONEMMO UN CONFRONTO SULL’OMOFOBIA (M.Pasqua) [solo_testo] pag. 43  
Panorama  del  05-06-2013  
E IL CYBERBULLISMO ESPLODE (C.Abbate) [solo_testo] pag. 57  
Corriere della Sera  del  30-05-2013  
FACEBOOK AMMETTE: I NOSTRI CONTROLLI NON FUNZIONANO (M.Gaggi) [solo_testo] pag. 19  
il Mattino  del  30-05-2013  
FABIANA, LA CALABRIA E GLI ASSURDI PREGIUDIZI (F.Labonia) [solo_testo] pag. 1  
La Repubblica – Cronaca di Roma  del  30-05-2013  
TRAGEDIA ALL’ASILO NIDO BIMBO MUORE NELLA CULLA (F.Savelli) [solo_testo] pag. 1  
Il Giorno – Ed. Bergamo – Brescia  del  30-05-2013  
CONTO ALLA ROVESCIA PER GLI ESAMI DI STATO GLI STUDENTI BERGAMASCHI SARANNO 19MILA (M.Nobili) [solo_testo] pag. 4  
Corriere della Sera – ed. Roma  del  30-05-2013  
ARTISTICO, LA PRESIDE “SBIANCHETTA” L’ATTO E LICENZIA IL PROF (G.De santis) [solo_testo] pag. 9  
Cinque Quotidiano  del  30-05-2013  
STOP DAL MIUR AI DOCENTI DI SOSTEGNO E DI LINGUA INGLESE (A.Vastano) [solo_testo] pag. 3  
Tempi  del  05-06-2013  
ENERGIA A LEZIONE DEI RAGAZZI [solo_testo] pag. 38  
Avvenire  del  30-05-2013  
LAUREATI PIU’ GIOVANI CALANO I FUORI CORSO (E.Lenzi) [solo_testo] pag. 8  
Corriere della Sera  del  30-05-2013  
PIU’ GIOVANI E FLESSIBILI, ECCO I NUOVI LAUREATI (F.Cavadini) [solo_testo] pag. 25  
la Stampa  del  30-05-2013  
SEMPRE PIU’ GIOVANI I LAUREATI ITALIANI (S.Rizzato) [solo_testo] pag. 44  
il Messaggero  del  30-05-2013  
ALMALAUREA: AUMENTANO GIOVANI LAUREATI IN CORSO [solo_testo] pag. 14  
Corriere della Sera  del  30-05-2013  
COME (NON) LEGGERE 1.610 PAGINE AL GIORNO (G.Stella) [solo_testo] pag. 1  
Panorama  del  05-06-2013  
SCENARI-CATTEDRA ONLINE PER IL MINISTRO CARROZZA (A.Chirico) [solo_testo] pag. 19  
la Nazione – ed. Pisa  del  30-05-2013  
SAPIENZA CHIUSA ECCO LE RISORSE [solo_testo] pag. 1  
Corriere della Sera – ed. Milano  del  30-05-2013  
SVOLTA ROSA ALLA BICOCCA, CRISTINA MESSA NUOVO RETTORE (F.Cavadini) [solo_testo] pag. 7  
La Padania  del  30-05-2013  
ATENEI, NORD DISCRIMINATO DAL BONUS MATURITA’ [solo_testo] pag. 12  
Tabloid Panorama (Panorama)  del  05-06-2013  
DODICI POLI ATTRAGGONO LA RICERCA E I BREVETTI [solo_testo] pag. 8/10  
il Messaggero – Cronaca di Roma  del  30-05-2013  
CUORE E CERVELLO DA PREMIO IN CAMPIDOGLIO (M.Lazzari) [solo_testo] pag. 50  
Libero Quotidiano – Ed. Milano  del  30-05-2013  
SULLE VETTE LOMBARDE OGNI DODICI MESI NASCE UN GHIACCIAIO (M.Baroli) [solo_testo] pag. 45  
   

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SOCIETÀ

 
   
il Messaggero  del  30-05-2013  
UNA PA PIU’ TRASPARENTE? NON BASTA, VA RIFORMATA [solo_testo] pag. 20  
il Sole 24 Ore  del  30-05-2013  
TASSE PIU’ LEGGERE SU LAVORO E IMPRESE (D.Pesole) [solo_testo] pag. 5  
il Tempo  del  30-05-2013  
SBLOCCO DEI PAGAMENTI E BUROCRAZIA “ZERO” (D.Forlani) [solo_testo] pag. 36/37  
il Sole 24 Ore  del  30-05-2013  
FRANCA RAME ULTIMO ATTO, IL TEATRO PIANGE LA SUA GUERRIERA (R.Palazzi) [solo_testo] pag. 14  
Corriere della Sera  del  30-05-2013  
LA TECNOLOGIA NON RISOLVE TUTTO COSTRUIAMO UN’ETICA DIGITALE (S.Danna) [solo_testo] pag. 38  
il Tempo  del  30-05-2013  
L’ITALIA RIPARTE DALLO SPAZIO (F.Guiglia) [solo_testo] pag. 13  
   
   
A cura di Giuseppe Colella e Federico Bandi