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School Bonus

School Bonus. Un bel modo per dire #GrazieScuola

school_bonusAl via la campagna istituzionale del Miur e della Presidenza del Consiglio dei Ministri sullo School Bonus. Credito d’imposta al 65% per chi fa erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche

Al via la campagna istituzionale di comunicazione sullo #SchoolBonus, lo strumento previsto dalla legge Buona Scuola per consentire a chi fa erogazioni liberali ad una istituzione scolastica di avere un credito di imposta pari al 65% per le donazioni effettuate negli anni 2016 e 2017 e al 50% per il 2018.

Uno spot tv sulle reti RAI e in radio, una pagina Facebook dedicata per poter interagire con gli utenti e un sito web con tutte le informazioni necessarie per effettuare le erogazioni. Sono gli strumenti della campagna voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sensibilizzare i cittadini ad usare il nuovo strumento che consente di sostenere la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e interventi per migliorare l’occupabilità degli studenti, come i progetti di alternanza scuola lavoro.

Al centro del video, un viaggio fra i ricordi che la scuola suscita in ognuno di noi. Lo sguardo si posa sui banchi, fra le aule, nei laboratori. E poi ritrova in cortile quel vecchio cuore inciso per celebrare la prima cotta. Il suono della campanella ci riporta al presente, quello in cui, grazie alla legge Buona Scuola, è finalmente possibile partecipare al miglioramento dei nostri istituti avendo in cambio un beneficio fiscale.

#GrazieScuola sarà l’hashtag, la parola chiave, che accompagnerà la campagna sui social. Le scuole riceveranno materiali utili per far circolare le informazioni fra i genitori e invitarli a contribuire al miglioramento dell’edificio scolastico dei figli.

Cosa prevede e come funziona lo School Bonus? A chi effettua una donazione ad un istituto di sua scelta (statale o paritario) spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018. L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. I contribuenti scelgono liberamente la scuola a cui fare la donazione. Quest’ultima riceverà il 90 % dell’erogazione, il restante 10 % confluirà in un fondo perequativo che sarà distribuito alle scuole che risultino destinatarie di erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.

“Lo School Bonus è uno strumento di libertà individuale e responsabilità collettiva”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. “Il finanziamento del capitolo Istruzione deve restare pubblico e il nostro Governo ha dimostrato con i fatti un forte cambiamento rispetto al passato aumentando gli investimenti. Ora aprire a questa opportunità, grazie a benefici fiscali significativi, è una scelta che valorizza la scuola come bene della collettività, fatta da ogni cittadino. La scuola appartiene a ciascuno di noi e tutti possiamo contribuire al suo miglioramento. Ora abbiamo lo strumento per farlo”.

“Quando si parla di sicurezza delle scuole, troppo spesso ci si limita a elencare tabelle, finanziamenti. Insomma, numeri. Ma dietro di essi vi sono i bambini, gli studenti, le loro famiglie e i loro insegnanti. C’è tutto un mondo che vive ogni giorno il sistema scuola. È per questo che abbiamo pensato ad un video fresco, colorato, che abbia come protagonisti la vitalità degli alunni e i ricordi che la scuola lascia per sempre in ognuno di noi. Garantire la sicurezza delle scuole è un impegno su cui lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con il Miur e un valore che deve radicarsi nella coscienza culturale e civica di ognuno di noi”, dichiara Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’Edilizia scolastica.

Il sito: www.schoolbonus.gov.it

La pagina Facebook: https://www.facebook.com/School-bonus-320442318299883/?fref=ts


SCHOOL BONUS. UN BEL MODO PER DIRE #GRAZIESCUOLA

Al via la campagna istituzionale del Miur e della Presidenza del Consiglio dei Ministri sullo School Bonus. Credito d’imposta al 65% per chi fa erogazioni
liberali alle istituzioni scolastiche

Giannini: “La scuola è di tutti e tutti possiamo contribuire al suo miglioramento. Ora abbiamo lo strumento per farlo”

Galimberti: “Garantire la sicurezza delle scuole è un impegno su cui lavoriamo ogni giorno con il Miur, è un valore che deve radicarsi nella coscienza civica di ognuno di noi”

Al via la campagna istituzionale di comunicazione sullo #SchoolBonus, lo strumento previsto dalla legge Buona Scuola per consentire a chi fa erogazioni liberali ad una istituzione scolastica di avere un credito di imposta pari al 65% per le donazioni effettuate negli anni 2016 e 2017 e al 50% per il 2018.

Uno spot tv e radiofonico, una pagina Facebook dedicata per poter interagire con gli utenti e un sito web con tutte le informazioni necessarie per effettuare le erogazioni. Sono gli strumenti della campagna voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dalla Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sensibilizzare i cittadini ad usare il nuovo strumento che consente di sostenere la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e interventi per migliorare l’occupabilità degli studenti, come i progetti di alternanza scuola lavoro.

Lo spot sarà trasmesso a partire dalla giornata di oggi, sabato 17 settembre, sulle reti RAI. Sarà diffuso anche in versione radiofonica. Al centro del video, un viaggio fra i ricordi che la scuola suscita in ognuno di noi. Lo sguardo si posa sui banchi, fra le aule, nei laboratori. E poi ritrova in cortile quel vecchio cuore inciso per celebrare la prima cotta. Il suono della campanella ci riporta al presente, quello in cui, grazie alla legge Buona Scuola, è finalmente possibile partecipare al miglioramento dei nostri istituti avendo in cambio un beneficio fiscale.

#GrazieScuola sarà l’hashtag, la parola chiave, che accompagnerà la campagna sui social. Nei prossimi giorni le scuole riceveranno materiali utili per far circolare le informazioni fra i genitori e invitarli a contribuire al miglioramento dell’edificio scolastico dei figli.

“Lo School Bonus è uno strumento di libertà individuale e responsabilità collettiva”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. “Il finanziamento del capitolo Istruzione deve restare pubblico e il nostro Governo ha dimostrato con i fatti un forte cambiamento rispetto al passato aumentando gli investimenti. Ora aprire a questa opportunità, grazie a benefici fiscali significativi, è una scelta che valorizza la scuola come bene della collettività, fatta da ogni cittadino. La scuola appartiene a ciascuno di noi e tutti possiamo contribuire al suo miglioramento. Ora abbiamo lo strumento per farlo”.

“Quando si parla di sicurezza delle scuole, troppo spesso ci si limita a elencare tabelle, finanziamenti. Insomma, numeri. Ma dietro di essi vi sono i bambini, gli studenti, le loro famiglie e i loro insegnanti. C’è tutto un mondo che vive ogni giorno il sistema scuola. È per questo che abbiamo pensato ad un video fresco, colorato, che abbia come protagonisti la vitalità degli alunni e i ricordi che la scuola lascia per sempre in ognuno di noi. Garantire la sicurezza delle scuole è un impegno su cui lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con il Miur e un valore che deve radicarsi nella coscienza culturale e civica di ognuno di noi”, dichiara Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’Edilizia scolastica.

Cosa prevede e come funziona lo School Bonus? A chi effettua una donazione ad un istituto di sua scelta (statale o paritario) spetta un credito d’imposta pari al 65% per le erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e del 50% per quelle disposte nel 2018. L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. I contribuenti scelgono liberamente la scuola a cui fare la donazione. Quest’ultima riceverà il 90 % dell’erogazione, il restante 10 % confluirà in un fondo perequativo che sarà distribuito alle scuole che risultino destinatarie di erogazioni liberali in un ammontare inferiore alla media nazionale.

Nei prossimi giorni il Ministero dell’Istruzione invierà una circolare a dirigenti scolastici e insegnanti per presentare l’iniziativa e mettere loro a disposizione il “kit dell’aiuola” che si ispira all’immagine di chiusura dello spot. Un modo per aiutare le scuole a coinvolgere cittadini e genitori. Lo spot, il kit, e la spiegazione dettagliata di “cos’è e come funziona” lo School Bonus, sono disponibili al link www.schoolbonus.gov.it.

7 agosto Anagrafe dell’Edlizia scolastica

Il 7 agosto, presso la Sala dei Ministri del MIUR, viene presentata l’Anagrafe dell’Edlizia scolastica prevista dall’art. 7 della Legge 11 gennaio 1996, n. 23.

anagrafe


 

Scuola, presentata l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica
Oltre 42.000 edifici censiti
Giannini: “Oggi passo avanti enorme per la scuola e il Paese”
Faraone: “Dopo 20 anni abbiamo un quadro dei nostri istituti”
Via a indagini sui solai di 7.000 scuole
Stanziati 300 milioni di euro per la costruzione di scuole innovative

Oltre 42mila (42.292) edifici scolastici censiti, di cui 33.825 risultati attivi, cioè  adibiti ad ospitare attività connesse con la vita scolastica. Il 55% è stato costruito prima del 1976, il 70% appositamente per uso scolastico.

Sono alcuni dei dati che emergono dall’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica presentata questa mattina dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, dal Sottosegretario Davide Faraone, e resa disponibile per la prima volta a vent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 23 del 1996 che l’aveva istituita. Negli scorsi mesi le Regioni hanno trasmesso al Ministero i dati relativi allo stato di salute delle scuole che serviranno per una sempre migliore programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica. Alla presentazione ha partecipato anche Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi.

“Oggi è una giornata in cui non solo la scuola italiana ma tutto il Paese fa un passo avanti enorme nella conoscenza reale dello stato dei nostri istituti – ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini – Con questa Anagrafe, ora, conosciamo le condizioni dettagliate di ciascun edificio. Una fotografia – ha aggiunto il Ministro – che ci consente anche di poter programmare e investire al meglio i 3 miliardi e mezzo già disponibili per realizzare gli interventi laddove sono necessari, per abbellire, riqualificare e costruire scuole innovative. Per le famiglie, per gli studenti e per il Paese è un risultato davvero importante. Per la prima volta  abbiamo in una azione coordinata e congiunta il Governo, le Regioni, gli Enti locali”.

“Oggi è stata una giornata storica per l’edilizia scolastica del nostro Paese – ha detto il Sottosegretario Faraone – Dopo più di vent’anni finalmente è stata presentata l’Anagrafe. Un fatto per nulla scontato. Per avere i dati e renderli trasparenti abbiamo dovuto vincere diverse resistenze. Adesso con un click tutte le famiglie potranno vedere le condizioni della scuola dove mandano il figlio. Abbiamo un quadro chiaro dello stato degli istituti che i ragazzi frequentano. E grazie a questo quadro e a strumenti come l’Osservatorio e la programmazione unica, potremo finalmente intervenire strategicamente sulle criticità, senza disperdere le tante risorse che questo Governo sta stanziando”.

“Oggi siamo riusciti a produrre questo risultato grazie al grande patto tra Governo, Regioni ed Enti locali – ha spiegato Laura Galimberti – Un risultato significativo, frutto di un lavoro importante. Contiamo in questo buon inizio e su questa sinergia perché quando si parla di edilizia scolastica non si intende solo migliorare le condizioni degli edifici, ma anche la qualità stessa della didattica”.

Nel 77% dei casi, si evince dall’Anagrafe, gli edifici scolastici sono di proprietà dei Comuni, mentre nel 9% appartengono alle Province. Un 2% è riconducibile ad altri Enti pubblici e una percentuale uguale a società o persone private.

L’Anagrafe fornisce anche dati relativi alla mobilità, alla sostenibilità ambientale e alla qualità delle infrastrutture degli istituti che, ad esempio, nel 63% dei casi dispongono del servizio di scuolabus e nel 40% del trasporto per alunni disabili. Il 71% degli edifici scolastici ha poi preso degli accorgimenti per superare le barriere architettoniche – accesso con rampe, porte di larghezza minima di 0,90 m o servizi igienici per disabili; mentre nel 58% dei casi hanno individuato soluzioni per ridurre i consumi energetici, attraverso zonizzazione dell’impianto termico (64%), vetri doppi (62%), pannelli solari (46%).

Quanto alle condizioni di sicurezza, oltre il 70% delle scuole è in possesso del documento di valutazione del rischio (72%) e di un Piano di emergenza (73%). Il 39% è in possesso del certificato di agibilità/abitabilità. Al riguardo è da ricordare che il 50% degli edifici scolastici è stato costruito prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa che rende obbligatorio il certificato di collaudo statico. L’agibilità, dunque, va confrontata con tale dato e con gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente.
I dati dell’Anagrafe saranno sottoposti a periodiche integrazioni e aggiornamenti.

Nel corso della conferenza stampa, inoltre, il Ministro Giannini ha firmato due importanti decreti. Il primo assegna 40 milioni di euro per le indagini diagnostiche dei solai, strutturali e non strutturali, in circa 7.000 scuole. Il secondo stanzia 300 milioni per la costruzione di scuole innovative. Il provvedimento prevede che le risorse vengano ripartite a livello regionale in modo che ciascuna Regione italiana abbia almeno un edificio di nuova generazione. Per individuare il modello di scuola più vicino alle esigenze e ai desideri di chi la vive quotidianamente, il Miur lancerà un concorso di idee aperto ai progettisti attraverso il quale saranno individuate proposte, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole e degli studenti, alle quali i nuovi edifici dovranno ispirarsi.

Il Ministro ha infine annunciato l’imminente investimento di 23 milioni di euro per l’avvio di 113 nuovi cantieri inseriti nel programma #Scuolesicure, che vanno ad aggiungersi ai 690 già avviati (l’85% dei quali ormai conclusi). “La corretta ed efficiente gestione del programma #Scuolesicure e l’efficace sistema di monitoraggio nazionale dell’edilizia e delle opere pubbliche – ha spiegato Giannini – ci hanno consentito di avere 23 milioni di risparmi che possiamo così reinvestire – ha concluso – in 113 nuovi cantieri”.

Scuola, Giannini e Faraone presentano al Miur
l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica

Venerdì 7 agosto, alle 10, presso il Salone dei Ministri del Miur, in Viale Trastevere 76/A, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e il Sottosegretario, Davide Faraone, presenteranno l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica. Una fotografia completa degli edifici scolastici italiani, prevista dalla legge n. 23 del 1996 ma ancora mai resa disponibile. Dopo 20 anni, lo stato dell’edilizia scolastica diventa fruibile, nel segno della trasparenza e della responsabilità, in linea con quanto stabilito anche dalla legge di riforma del sistema d’istruzione, la numero 107/2015. Alla presentazione parteciperanno anche Laura Galimberti, Coordinatore della Struttura di missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, e Simona Montesarchio, Direttore Generale del Miur per gli interventi in materia di edilizia scolastica.

7 agosto Anagrafe dell’Edilizia Scolastica

Il 7 agosto, presso il Salone dei Ministri del MIUR, si svolge la presentazione dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica 

Scuola, Giannini e Faraone presentano al Miur l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica

Venerdì 7 agosto, alle 10, presso il Salone dei Ministri del Miur, in Viale Trastevere 76/A, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e il Sottosegretario, Davide Faraone, presenteranno l’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica. Una fotografia completa degli edifici scolastici italiani, prevista dalla legge n. 23 del 1996 ma ancora mai resa disponibile. Dopo 20 anni, lo stato dell’edilizia scolastica diventa fruibile, nel segno della trasparenza e della responsabilità, in linea con quanto stabilito anche dalla legge di riforma del sistema d’istruzione, la numero 107/2015. Alla presentazione parteciperanno anche Laura Galimberti, Coordinatore della Struttura di missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, e Simona Montesarchio, Direttore Generale del Miur per gli interventi in materia di edilizia scolastica.

29 luglio Edilizia scolastica: i primi 1.200 interventi finanziati con mutui BEI

Piano annuale edilizia scolastica 2015: elenco interventi

Edilizia scolastica, Giannini firma decreto: on line l’elenco dei primi 1.200 interventi finanziati con mutui BEI

È disponibile da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca l’elenco dei primi 1.215 interventi di edilizia scolastica per il 2015 che saranno finanziati attraverso lo strumento dei mutui agevolati BEI (Banca europea per gli investimenti), con oneri di ammortamento a carico dello Stato. Gli oltre 1.200 interventi saranno coperti subito con un finanziamento totale di 739.272.550,50 euro.
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha infatti firmato il decreto interministeriale Miur-Mef che autorizza le Regioni a stipulare i mutui con la BEI. Ogni Regione può ora utilizzare la quota di risorse che le è stata assegnata e gli enti locali indicati nel piano annuale 2015 possono avviare le procedure di gara e i relativi appalti per gli interventi nelle scuole del proprio territorio.
I 1.215 interventi rientrano fra quelli che le Regioni hanno indicato come prioritari nella programmazione nazionale per l’edilizia scolastica di cui l’Italia si è dotata quest’anno per la prima volta a maggio. Una programmazione che riguarda il triennio 2015-2017, per il quale il finanziamento totale previsto attraverso lo strumento dei mutui agevolati è di 905 milioni. A seguito delle verifiche sui progetti presentati per la prima annualità hanno avuto il via libera 1.215 interventi. I fondi non assegnati nel 2015 saranno utilizzati nel 2016 e nel 2017.

14 maggio Task Force Edilizia scolastica su sette regioni

Il 14 maggio, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è svolto un incontro per fare il punto sul primo anno di lavoro della Task Force per l’Edilizia scolastica. 

Edilizia scolastica: attività Task Force si allarga a sette regioni

(Roma, 14.5.15) Si rafforza la collaborazione che il Governo ha avviato con le Regioni, le Province e i Comuni per rendere più sicure e migliori le scuole che ospitano alunni ed alunne italiani. I bracci operativi che sono stati messi a disposizione sono la Struttura di Missione per l’edilizia scolastica istituita presso la Presidenza del Consiglio e le Task Force per l’Edilizia scolastica nate dalla collaborazione tra l’Agenzia per la Coesione Territoriale e le Regioni.

Durante un incontro di lavoro e di coordinamento tenuto questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presieduto dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, si è fatto il punto specifico del primo anno di lavoro della Task Force per l’Edilizia scolastica. 

Erano presenti il direttore dell’Agenzia per la Coesione Maria Ludovica Agrò e il capo della Struttura di missione Edilizia Scolastica presso la Presidenza del Consiglio, Laura Galimberti e, per il Miur, il direttore generale per l’Edilizia scolastica Simona Montesarchio. Hanno partecipato i rappresentanti delle Regioni già coinvolte nel progetto (Calabria, Campania e Sicilia) e quelle candidate per l’allargamento dell’operazione nelle prossime settimane (Basilicata, Lazio, Lombardia e Puglia).

“Il governo ha indicato la scuola come priorità e, in questo caso, l’edilizia scolastica perché ci sono situazioni di emergenza da sbloccare – ha detto il Ministro Delrio – Non è possibile che ci siano progetti fermi da anni. Per questo affianchiamo alle scuole strutture di accompagnamento e presidio per contribuire a sbloccare l’attuazione dei progetti insieme alle istituzioni coinvolte”.

“Il lavoro che si sta svolgendo è molto importante – ha affermato il Sottosegretario De Vincenti – e l’opera delle task force dimostra che il problema principale non sono le risorse, bensì la capacità di tradurle in opere concrete. Questa è la strada giusta da seguire”.

Le Task Force sono costituite da tecnici dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, delle amministrazioni regionali e da professionisti esterni, giovani selezionati sulla base delle competenze e motivazione. Il loro obiettivo è di contribuire all’accelerazione dell’attuazione di interventi già finanziati, affiancando gli enti attuatori e presidiando i progetti fino alla piena fruibilità delle opere da parte degli studenti e degli insegnanti.

Gli investimenti attivi di edilizia scolastica nelle tre regioni dov’è stata già attivata la Task Force Edilizia Scolastica sono pari a 2,3 Miliardi di euro, di cui 567,6 milioni di euro in Calabria, 842,6 in Campania e 839 in Sicilia. I 2,3 Miliardi coprono 9.936 interventi e provengono da una pluralità di fonti di finanziamento.

Nel primo anno di lavoro i sopralluoghi effettuati dalle Task Force hanno interessato 397 interventi, per un investimento pari a 250,66 Milioni di euro.

Nei progetti che sono stati oggetto di sopralluogo le criticità riscontrate sono ascrivibili nel 62,5% dei casi a inadeguatezza tecnica o inerzia, in alcuni casi entrambe, da parte dei tanti soggetti coinvolti nel concretizzare le opere, a livello degli enti attuatori e degli enti regionali e statali responsabili per le varie autorizzazioni richieste e per il trasferimento delle risorse.

L’intervento delle Task Force nel 27% dei casi ha contribuito a risolvere le criticità e gli interventi hanno ripreso a marciare.

L’incontro, dopo una prima parte dedicata alla presentazione di casi concreti nelle regioni d’intervento della Task force, si è chiuso con la volontà di adesione da parte delle Regioni Basilicata, Puglia, Lazio e Lombardia al Protocollo d’intesa tra l’ Agenzia per la Coesione Territoriale e la Struttura di Missione per l’edilizia scolastica. 

Dalle prossime settimane l’attività di affiancamento e presidio delle task force edilizia scolastica si concentrerà anche sugli interventi a valere sul cosiddetto Decreto Mutui del 23 gennaio 2015, presidiando i progetti fin dalle primissime fasi di avvio al fine di contribuire alla qualità delle realizzazioni e al rispetto dei tempi previsti.


Task Force Edilizia scolastica

2 febbraio Piano per l’Edilizia scolastica

Il 2 febbraio Palazzo Chigi informa che, grazie al piano per l’edilizia scolastica, che si sviluppa in tre aree d’azione per altrettante linee di finanziamento ( #Scuolesicure, #Scuolenuove, #Scuolebelle), sono stati aperti oltre 500 cantieri per interventi di messa in sicurezza, 200 di riqualificazione completa o per nuove costruzioni e oltre 7000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale su altrettanti plessi scolastici.

EdiliziaScolastica_LineeOperative_proposta_21012015

Per saperne di più

A che punto siamo

Il Futuro dell’Italia passa anche attraverso le nuove generazioni, che sono il Paese di domani. E il luogo in cui si forma l’Italia del futuro, la sua società, la sua classe dirigente, sono le scuole. E’ per questo che il Governo ha individuato nell’edilizia scolastica una delle sue priorità di azione ed ha istituito la “Struttura di Missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica”. Questo per adottare il metodo della prevenzione e pianificazione, abbandonando definitivamente la logica dell’emergenza.

#Scuolenuove, #Scuolesicure, #Scuolebelle: tre aree d’azione per altrettante linee di finanziamento.

Il piano per l’edilizia scolastica, partito a luglio dello scorso anno e composto da tre principali filoni, coinvolgerà complessivamente oltre 21.000 interventi in edifici scolastici per investimenti pari a oltre un miliardo di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.

In meno di un anno:

#SCUOLESICURE: Avviati e conclusi oltre 500 cantieri. Tempi da record, con cui il Governo ha messo a frutto 150 milioni di euro previsti dal DL 69/2013 (Decreto del Fare). Il Governo poi, ai sensi dell’art. 48 del DL 66/2014 e con delibera CIPE 30 giugno 2014 ha destinato altri 400 milioni per finanziare i progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale. Entro il 28 febbraio 2015 saranno appaltati altri 1.600 interventi di messa in sicurezza.
Si stanno concludendo i cantieri finanziati dai fondi FESR per l’Istruzione, che dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2015. Si tratta di circa 640 milioni di euro impiegati in opere di risparmio energetico, sicurezza degli edifici scolastici, accessibilità degli Istituti attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche.

#SCUOLENUOVE: Sblocco del Patto di stabilità per 244 milioni di euro e 454 interventi segnalati dai Sindaci a seguito della lettera del Presidente del Consiglio del 3 marzo e 16 maggio 2014. Finanziati interventi di riqualificazione completa e di nuove costruzioni. A fine 2014 conclusi i primi 200 interventi, in corso gli altri 254. La mappa è consultabile sul sito web di Italiasicura.

#SCUOLEBELLE: Per un importo complessivo di 150 milioni sono stati finanziati interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che hanno riguardato oltre 7.000 plessi scolastici nel 2014.
Ulteriori 130 milioni sono stati previsti dalla legge di stabilità per il primo semestre 2015, 150 milioni di euro sono in previsione per il secondo semestre 2015 per intervenire su oltre 10.000 istituti.

Disponibile dal 14 novembre l’aggiornamento al 31 ottobre degli interventi nell’ambito dell’iniziativa #scuolebelle.

Edilizia scolastica, on line elenco interventi
#scuolebelle aggiornati al 31 ottobre

(Roma, 14 novembre 2014) E’ disponibile da oggi, sul portale del Miur dedicato all’edilizia scolastica, l’aggiornamento al 31 ottobre degli interventi nell’ambito dell’iniziativa #scuolebelle. La tabella riassume anche, Regione per Regione, gli interventi che saranno avviati fra novembre e dicembre.

Il progetto #scuolebelle, che è uno dei tre filoni del Piano per l’edilizia scolastica del governo, prevede, per il 2014, quasi 8.000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale. Nel dettaglio, sono 1.013 gli interventi  programmati tra fine luglio e fine settembre e già conclusi. Altri 4.524 quelli avviati nel mese di ottobre e molti dei quali terminati. Mentre sono 2.160 quelli in partenza. Si tratta di opere che, nel 2014, riguardano principalmente le scuole dell’infanzia e gli istituti comprensivi, finanziate direttamente con 150 milioni di euro. Nel 2015 sono programmati i lavori su oltre 10.000 plessi e vedranno coinvolte anche le scuole secondarie.

Disponibile dal 16 settembre l’elenco dei lavori conclusi al 15 di settembre nell’ambito dell’iniziativa #scuolebelle

Edilizia scolastica, on line elenco
interventi #scuolebelle realizzati al 15/09
Inviata lettera a Sindaci e Presidenti di Provincia su #scuolesicure

(Roma, 16 settembre 2014) E’ disponibile da oggi, sul sito Miur dedicato all’edilizia scolastica, l’elenco dei lavori conclusi al 15 di settembre nell’ambito dell’iniziativa #scuolebelle. La tabella riassume anche gli interventi che saranno terminati nel mese di settembre e quelli che saranno realizzati fra ottobre e dicembre.

È possibile conoscere lo stato dell’arte scuola per scuola. Il progetto #scuolebelle, che è uno dei tre filoni del Piano per l’edilizia scolastica del governo, prevede, per il 2014, oltre 7.000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale. Nel dettaglio, sono 918 gli interventi realizzati a luglio e agosto e già conclusi. Altri 3.585 sono in corso di realizzazione e saranno conclusi entro il mese di settembre. Gli ulteriori 3.230 interventi saranno eseguiti fra ottobre e dicembre. Si tratta di opere che riguardano tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle superiori, finanziate direttamente con 150 milioni di euro.
Nella giornata di ieri, poi, è partita una comunicazione ai Sindaci e ai Presidenti di Provincia che ricorda loro la scadenza del 31 dicembre prossimo per poter affidare le opere incluse nel progetto #scuolesicure, altro filone del Piano per l’edilizia che prevede uno stanziamento di 400 milioni. Alcuni Comuni hanno già avviato gli interventi. Gli altri cantieri partiranno nelle prossime settimane con l’affidamento delle opere. Nei prossimi giorni sarà diffuso anche lo stato dei progetti delle #scuolenuove che saranno realizzate grazie allo sblocco di patto.

Dalla prossima settimana si apre poi la fase due del Piano per l’edilizia con l’approdo in Conferenza Unificata Stato-Regioni del decreto attuativo della legge 128 del 2013 sui mutui agevolati per l’edilizia scolastica, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, che renderà possibile la realizzazione di altri interventi già in avanzato livello di progettazione, tramite graduatorie regionali. Nel frattempo il Miur sta lavorando alla riprogrammazione delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2007/2013 e alla programmazione di quelle per il 2014/2020 per sostenere ulteriormente interventi in materia di edilizia scolastica.

Dal 7 agosto parte l’iniziativa #Scuolebelle con la pubblicazione della lettera, inviata da MIUR e Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ai Sindaci delle Amministrazioni Comunali nel cui territorio ricadono i plessi scolastici oggetto di finanziamento.

#Scuolebelle Informativa ai Sindaci, inviate più di 2.000 comunicazioni

Da oggi è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la lettera inviata dal Miur e dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ai Sindaci delle Amministrazioni Comunali nel cui territorio ricadono i plessi scolastici oggetto del finanziamento #Scuolebelle.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di fornire un’informativa quanto più esaustiva dell’attività relativa agli interventi di ripristino del decoro e della funzionalità delle scuole. Allegata alla comunicazione si trasmette ai Sindaci l’elenco degli edifici scolastici che saranno interessati dagli interventi di manutenzione ordinaria rientranti nel piano per l’edilizia scolastica del Governo e previsti per il territorio di competenza per il 2014.

http://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/

L’1 agosto il MIUR rende noto l’elenco delle prime 1.639 #scuolesicure che saranno interessate dagli interventi di messa in sicurezza ed agibilità del piano per l’edilizia scolastica.

#scuolesicure su www.istruzione.it
l’elenco dei primi 1.639 interventi
Al via il portale Miur dedicato al Piano per l’edilizia
con documenti e informazioni utili
Comuni e Province avranno tempo
fino al 31 dicembre per assegnare gli interventi

Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (www.istruzione.it), gli elenchi delle prime 1.639 #scuolesicure che saranno interessate dagli interventi di messa in sicurezza ed agibilità del piano per l’edilizia scolastica del governo.

Grazie ai 400 milioni della delibera Cipe dello scorso 30 giugno saranno coperti 1.639 interventi che erano rimasti esclusi dal cosiddetto “decreto del Fare”. Le aggiudicazioni avverranno con iter agevolato per consentire una rapida partenza delle opere che hanno un valore medio di 160.000 euro. Sindaci e Presidenti di Provincia saranno infatti, per queste procedure, commissari straordinari. Il Miur sta scrivendo loro (in allegato la lettera) per comunicare che sono autorizzati ad avviare subito le gare, con pubblicazione del relativo bando, o ad affidare i lavori in caso di gare già espletate.

Ci sarà tempo fino al prossimo 31 dicembre per l’assegnazione degli interventi. La riunione odierna del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha infatti deliberato la proroga dalla scadenza iniziale del 30 ottobre 2014 alla nuova scadenza del 31 dicembre.

Altri 381 interventi, presenti sempre nelle graduatorie del dl del ‘Fare’, saranno finanziati con i ribassi d’asta. Sempre con i ribassi si finanzieranno fino a ulteriori 845 interventi, per il conseguimento del certificato di agibilità e per il completamento della messa a norma, previsti dal decreto del Miur numero 267. E’ da oggi attiva, poi, la seguente pagina web dedicata al Piano per l’Edilizia: http://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/. Un portale su cui saranno caricati documenti, normativa, FAQ, utili per i cittadini e le Amministrazioni locali.

Il piano per l’edilizia scolastica del governo parte lunedì 21 luglio con i primi interventi di piccola manutenzione per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Per rendere le #scuolebelle è previsto, sul 2014, un finanziamento di 150 milioni che riguada 7.751 plessi (dato aggiornato al 18 luglio). Il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole che gestiranno i lavori attraverso gli appalti Consip.

Il 4 luglio Palazzo Chigi annuncia un piano per l’edilizia scolastica con un investimento di circa un miliardo di euro nel biennio 2014-2015.

Il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014, prende il via. Un piano, composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.

Si tratta della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle). Al lavoro su questo obiettivo c’è una specifica Unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche.

Sblocca patto: #scuolenuove 
Sblocco del patto di stabilità per 404 cantieri in corso o che stanno aprendo, con progetti dall’importo medio di un milione, generando circa 400 milioni di valore complessivo. Tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del Presidente del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno infatti trovato accoglimento nei DPCM firmati dal Presidente in giugno: i sindaci riceveranno la comunicazione dalla Ragioneria dello Stato secondo le procedure gestionali ordinarie di sblocco del patto per l’anno 2014 e 2015. Per gli altri sindaci che – rispondendo all’appello del governo – hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.

Finanziamento delle graduatorie e interventi di decoro: #scuolesicure e #scuolebelle
Con le delibere approvate dal Cipe il 30 giugno scorso sono stati destinati complessivamente 510 milioni all’edilizia scolastica riprogrammando Fondi di Sviluppo e Coesione.
#scuolesicure. Di questa somma 400 milioni di euro sono stati destinati a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.480 interventi del valore medio di circa 160.000 euro: interventi già resi ammissibili e presenti in graduatorie, ma che solo oggi sono finanziati e che potranno partire terminato l’iter di registrazione delle delibere. Comuni e Province per acquisire i relativi finanziamenti dovranno aggiudicare gli appalti entro il 30 ottobre 2014, esaurendo i primi 1.635 interventi previsti dal DL Fare. In seguito agli accertati ribassi d’asta, saranno finanziati altri 845 progetti previsti dal DDG 267 del MIUR.
#scuolebelle. Gli altri 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo al MIUR, finanzieranno gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. In totale si tratta quindi di 17.961 interventi di piccola manutenzione.

Totale investimenti
su base nazionale
Italia
#scuolebelle € 450.000.000
#scuolesicure € 400.000.000
#scuolenuove € 244.000.000
TOTALE € 1.094.000.000

 

Iniziativa Tipologia degli interventi numero scuole coinvolte

#scuolebelle

  • Piccola manutenzione
  • Decoro
  • Ripristino funzionale
17.961

#scuolesicure

  • Messa in sicurezza
  • Rimozione amianto
  • Barriere architettoniche
2.480

#scuolenuove

  • Sblocco Patto Stabilità
    (primo blocco)
  • Immediatamente cantierabili
404

27 novembre Anagrafe dell’edilizia scolastica

Il 27 novembre la Conferenza Unificata sancisce l’accordo concernente “i tracciati record e i relativi documenti in materia di anagrafe dell’edilizia scolastica, di cui al punto 1.1. dell’Accordo in Conferenza Unificata sul sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica (Rep. Atti n. 11/CU)”, ribadendo quanto concordato il 6 febbraio u.s. in merito al Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica.

Via libera definitivo per l’Anagrafe dell’edilizia scolastica
Faraone: “Giorno importante per la trasparenza,
con quadro dati completo più facile stabilire le priorità”

Via libero definitivo per il Sistema Nazionale delle Anagrafi dell’Edilizia Scolastica (Snaes). Nella riunione odierna della Conferenza Unificata è stato infatti approvato l’accordo che consentirà alle Regioni, a partire dal prossimo lunedì, 1 dicembre, di inserire in un’apposita piattaforma informatica tutti i dati relativi al patrimonio edilizio scolastico di competenza degli Enti locali. Il 6 febbraio scorso il Sistema è stato oggetto di un accordo tra Governo, Regioni e gli Enti Locali che oggi ha concluso il proprio iter dando concretezza alle decisioni prese allora.

“Obiettivo dello Snaes è censire l’intero patrimonio dell’edilizia scolastica del nostro paese e acquisire informazioni relative alla consistenza, alla situazione e alla funzionalità degli edifici – spiega il Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone – Ciò, oltre a rendere trasparente il sistema, rappresenta uno strumento essenziale per le programmazioni legate all’edilizia, permettendo di individuare le priorità e consentendo di utilizzare in modo più efficace ed efficiente le risorse, già a partire dal prossimo anno quando continuerà il piano di edilizia scolastica del governo Renzi. Gli edifici scolastici saranno ‘schedati’ e finalmente potremo avere un quadro chiaro dello stato dell’edilizia delle nostre scuole. Per decidere è necessario conoscere. Avere i dati è un passaggio fondamentale per pianificare le azioni e gli investimenti e per intervenire in modo più puntuale e mirato”. In questa prima fase non tutte le Regioni trasmetteranno i propri dati, le sei che al momento sono in ritardo si sono impegnate a farlo rapidamente nei prossimi mesi.

13 giugno Edilizia scolastica in CdM

Nel corso della seduta del Consiglio dei ministri del 13 giugno il Presidente del Consiglio informa di avere firmato un Dpcm, concernente l’individuazione dei Comuni beneficiari, e del relativo importo, dell’esclusione dal Patto di stabilità interno, per gli anni 2014 e 2015, delle spese sostenute per interventi di edilizia scolastica, ai sensi dell’articolo 31, comma 14-ter, della legge 12 novembre 2011 n. 183.

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16 maggio Operazione edilizia scolastica

Al via la seconda fase dell’”Operazione edilizia scolastica”. Un ultimo passaggio per i 4.400 sindaci che hanno già aderito alla chiamata del governo e del presidente del Consiglio Matteo Renzi e che dovranno, entro venerdì 23 maggio prossimo, completare la documentazione necessaria.

Lo scorso 3 marzo il presidente del Consiglio ha indirizzato a tutti i sindaci italiani una lettera aperta nella quale si chiedeva che segnalassero le priorità di intervento su una struttura scolastica del loro Comune.
Nella lettera che ora rivolge ai sindaci che hanno risposto a quella chiamata, Renzi ricorda come l’edilizia scolastica sia “uno dei punti qualificanti dell’agenda del governo sin dal primo giorno. Un punto che riguarda la sicurezza dei nostri ragazzi, la capacità di progetto delle nostre amministrazioni, la qualità del nostro vivere assieme che dovrebbe essere e sarà la cifra dell’Italia”.
I sindaci, ora, sono invitati a compilare alcuni moduli relativi ai progetti presentati e a inviarli a scuole@governo.it.

Moduli

Per saperne di più

LA PAGINA DEDICATA SU GOVERNO.IT
http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=75657

6 febbraio Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica

Siglato in Conferenza Unificata l’accordo per il Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes).

Scuola, via libera al Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica
Carrozza: “Passo importante per avere dati chiari e per programmare interventi”

Via libera al Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes). Grazie all’accordo siglato oggi in Conferenza Unificata riparte, con una nuova modalità e procedure più snelle, la raccolta dei dati relativi all’edilizia scolastica. Nuova formulazione anche per l’Osservatorio sull’edilizia, che viene ripristinato per rendere efficaci gli interventi in materia previsti dalla normativa vigente e per garantire una loro efficiente programmazione.

“Sono molto soddisfatta del passo in avanti sul tema dell’edilizia scolastica fatto con la Conferenza Unificata di oggi – commenta il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza –   Finalmente un accordo che fa ripartire l’Anagrafe dell’edilizia e l’Osservatorio: due strumenti fondamentali per una maggiore trasparenza e una migliore gestione dei dati, ma anche per una programmazione efficiente degli interventi necessari. Si tratta di un ulteriore segnale di attenzione da parte del Governo ad un tema centrale come l’edilizia scolastica”.

Il nuovo Sistema delle Anagrafi sarà (Snaes) costituito da uno nodo nazionale situato presso il Miur e da nodi regionali che saranno in rapporto fra loro per lo scambio reciproco di dati. L’aggiornamento viene reso periodico e costante nel tempo. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica verificherà la funzionalità del sistema e la conformità alle regole tecniche.
Sempre oggi la Conferenza Unificata ha dato anche il suo via libera al decreto applicativo previsto dal Dl ‘L’Istruzione riparte’ sul contrasto della dispersione scolastica. Ci sarà un bando nazionale per le scuole che potranno presentare progetti di didattica integrativa e innovativa, anche attraverso il prolungamento dell’orario nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Sistema nazionale delle anagrafi dell’edilizia scolastica, ecco il testo dell’accordo siglato in Conferenza Unificata

Grazie all’accordo siglato il 6 febbraio 2014 in Conferenza Unificata parte il nuovo Sistema nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica (Snaes). I dati saranno raccolti con una nuova modalità e procedure più snelle. Il Sistema delle Anagrafi sarà costituito da uno nodo nazionale, situato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e da nodi regionali che saranno in rapporto fra loro per lo scambio reciproco di dati. La principale novità: l’aggiornamento viene reso periodico e costante nel tempo per non interrompere il flusso di dati. In pratica, come si legge nell’accordo siglato (in allegato), è stata stabilita una  calendarizzazione dei flussi informativi:

  • Entro il 1° luglio di ogni anno il Miur invia alle Regioni e alle Province autonome i dati anagrafici con i relativi codici meccanografici di identificazione di tutte le scuole di ogni ordine e grado esistenti e attive e i punti di erogazione dei servizi;
  • Entro il 1° novembre di ogni anno il Miur invia alle Regioni e alle Province autonome gli eventuali aggiornamenti dei dati inviati il 1° luglio;
  • Entro il 1° dicembre di ogni anno le Regioni e le Province autonome trasmettono i dati presenti nei nodi regionali al nodo centrale dello Snaes.

13 novembre 10 milioni di euro per la sicurezza

Con il Decreto Ministeriale 10 ottobre 2013, n. 267, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 2013, il MIUR rende disponibili 10 milioni di euro per procedure di cofinanziamento di interventi di edilizia scolastica e messa in sicurezza delle scuole, in attuazione di quanto disposto dalla direttiva 1° agosto 2013.

Bando da 10 milioni euro per il conseguimento del certificato di agibilità e il completamento della messa a norma delle sedi degli istituti scolastici statali

Un bando da 10 milioni di euro  per il conseguimento del certificato di agibilità e per il completamento della messa norma delle sedi degli istituti scolastici statali, di proprietà degli Enti Locali. È lo stanziamento messo a disposizione, con fondi propri, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il 2013.

L’Avviso è stato pubblicato lo scorso 13 novembre in Gazzetta Ufficiale e prevede il cofinanziamento al 50% degli interventi da parte degli Enti locali, sino alla concorrenza della somma messa a bando. In totale potrà essere sviluppato un finanziamento di oltre 20 milioni.

Gli Enti locali hanno 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta per inviare le domande di finanziamento. Il limite massimo di ciascun contributo è di 300.000 euro per ogni intervento ammesso a beneficio.

5 novembre 150 milioni per l’Edilizia scolastica

Come previsto dall’art. 18 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, il ministro ha firmato il Decreto Ministeriale 5 novembre 2013, Prot. n. 906, con il quale sono stanziati 150 milioni per interventi urgenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole statali, in particolare quelle dove è presente l’amianto.

Edilizia, assegnati i primi 150 milioni del Dl Fare: via libera a 692 interventi urgenti, il 29% per bonifica dall’amianto

Carrozza firma decreto: “Soddisfatta per lavoro in tempi rapidi”

(Roma, 8 novembre 2013) Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto che assegna alle Regioni i primi 150 milioni previsti dal Dl del Fare per interventi urgenti per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle scuole statali, in particolare quelle dove è presente l’amianto. Via libera, dunque, a 692 interventi, di cui 202 (il 29%) esclusivamente per la bonifica delle strutture dall’amianto.

“Sono soddisfatta – sottolinea il Ministro Carrozza – perché abbiamo già provveduto in tempi rapidi e coinvolgendo i governi regionali a mettere in atto una delle azioni più importanti previste nel decreto del Fare. L’edilizia scolastica, come dichiarato all’inizio del mio mandato, rappresenta una delle priorità del Governo Letta. Quando c’è determinazione e condivisione si riescono a organizzare i livelli di governo nell’interesse della scuola e del Paese”.

Le Regioni entro lo scorso 15 ottobre hanno presentato al Miur una graduatoria di interventi immediatamente cantierabili, in ordine di priorità. Alle Regioni sono arrivate dagli enti locali 3.302 richieste di intervento di cui 2.515 ammissibili al finanziamento. Grazie ai 150 milioni stanziati per le urgenze saranno avviati già 692 interventi, ovvero il 27,5% del totale di quelli ammissibili al finanziamento. A questa cifra, come previsto sempre dal Dl del Fare, si affiancheranno, nel triennio 2014/2016, altri 300 milioni destinati tramite l’Inail all’edilizia scolastica.

Ora spetterà agli enti locali beneficiari dei finanziamenti provvedere alle gare per l’affidamento dei lavori che andranno aggiudicati entro il prossimo 28 febbraio 2014, pena la revoca delle risorse stanziate. Per rendere rapide le procedure di realizzazione degli interventi sindaci e presidenti di Provincia operano come commissari straordinari.

11 aprile Linee guida Edilizia scolastica

Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, acquisito il parere della Conferenza Unificata, vara un decreto per l’adozione delle linee guida contenenti indirizzi progettuali di riferimento per la costruzione di nuove scuole, anche in linea con l’innovazione introdotta nell’organizzazione della didattica con la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Di seguito il comunicato stampa:

Scuola, varate in Conferenza Unificata le nuove linee guida per l’edilizia scolastica
Scuole più sicure e spazi di apprendimento  al passo con l’innovazione digitale

(Roma, 11 aprile 2013) Se la scuola cambia e si rinnova, allora devono cambiare anche gli edifici e gli spazi educativi, secondo nuovi criteri per la costruzione degli edifici scolastici e uno sguardo al futuro, ai nuovi spazi di apprendimento coerenti con le innovazioni determinate dalle tecnologie digitali e dalle evoluzioni della didattica. Sono questi i principi ispiratori delle nuove Linee Guida per le architetture interne delle scuole varate oggi, su proposta del ministro Francesco Profumo, dopo il parere della Conferenza Unificata. Tra gli obiettivi di fondo, garantire edifici scolastici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica, sostenute dal percorso di innovazione metodologica intrapreso grazie alla progressiva diffusione delle ICT nella pratica educativa.
Le Linee Guida rinnovano i criteri per la progettazione dello spazio e delle dotazioni per la scuola del nuovo millennio. Per questo motivo si discostano dallo stile prescrittivo delle precedenti, risalenti al 1975. La nuova logica, infatti, è di tipo “prestazionale”, e rende i criteri di progettazione più agevolmente adattabili alle esigenze didattiche e organizzative di una scuola in continuo mutamento. Vengono dunque riconfigurate la architetture interne, proponendo una concezione dello spazio differente da un modello di organizzazione della didattica rimasto ancorato alla centralità della lezione frontale. Le Linee Guida appena approvate propongono invece spazi modulari, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, ambienti plastici e flessibili, funzionali ai sistemi di insegnamento e apprendimento più avanzati. Se infatti cambiano le metodologie della didattica, superando l’impostazione frontale, anche la realizzazione degli edifici scolastici dovrà rispondere a parametri e criteri architettonici e dell’organizzazione dello spazio del tutto nuovi.
La predisposizione e l’approvazione delle nuove Linee Guida si inserisce all’interno di un percorso, seguito dal Miur, iniziato con un’approfondita ricognizione internazionale, presentata nell’ambito del convegno “Quando lo spazio insegna” del 16 maggio 2012. In quella occasione è stata avviata una ricerca di soluzioni operative che consentano un’effettiva rigenerazione del patrimonio scolastico, per renderlo più adatto all’evoluzione tecnologica e rispondente ai criteri di sicurezza. Un impegno, questo, che si è poi concretizzato anche attraverso la recente direttiva firmata dal ministro Profumo, che prevede lo stanziamento di 38 milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare e nel rispetto delle nuove Linee Guida.

26 marzo 38 milioni di euro per l’Edilizia scolastica

Il Ministro firma una direttiva che destina 38 milioni di euro per la costruzione di edifici realizzati secondo le nuove Linee guida per le architetture interne in linea con l’innovazione nella scuola.

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Di seguito il comunicato stampa:

Edilizia scolastica: 38 milioni di euro per interventi nelle scuole statali attraverso il fondo immobiliare

Il Ministro Profumo firma direttiva che coinvolge, attraverso protocolli d’intesa, Regioni o Enti locali

(Roma, 27 marzo 2013) Sono 38 i milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove scuole attraverso lo strumento del fondo immobiliare. Lo prevede la nuova direttiva firmata oggi dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole del futuro.

Sono infatti state ridefinite le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola. Uno sguardo, quindi, verso il futuro strettamente collegato al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello. La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l’edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto. La sinergia e l’unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia può rappresentare un modello di rinascita economica per il Paese.

Il fondo immobiliare, da costituire attraverso una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica, è uno strumento finanziario destinato a realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili obsoleti, conferiti dall’Ente locale/Regione, e ad ogni ulteriore eventuale cofinanziamento.

Modalità di accesso ai fondi:
Per accedere ai contributi gli Enti locali/Regioni dovranno presentare richiesta, all’indirizzo di PEC: dppr@postacert.istruzione.it – entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Ufficiale, specificando l’importo del contributo richiesto ed inviando il modello di protocollo di intesa, nel quale dovranno essere espressamente indicati gli interventi da realizzare ed il relativo costo totale.

Il contributo è concesso previa valutazione della congruità della domanda, secondo lo stretto ordine cronologico di ricevimento delle richieste, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e, per ciascun Ente locale/Regione, non può eccedere il 25% del costo totale previsto per la realizzazione degli interventi né essere superiore a quanto richiesto e, comunque, superare l’importo complessivo di 5 milioni di euro. Le risorse verranno modulate in rapporto all’entità del fondo.

Gli Enti locali e le Regioni che hanno diritto al contributo, dovranno successivamente sottoscrivere formalmente con il MIUR il Protocollo di Intesa.

Il protocollo d’intesa tra Miur ed Ente locale/Regione
Con la sottoscrizione del protocollo per poter accedere ai contributi l’Ente locale o la Regione si impegna a definire, promuovere ed attivare l’esecuzione di un progetto di edilizia scolastica, consistente:

  • nella realizzazione di interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico di competenza, destinato all’istruzione statale, che comprendano anche interventi di costruzione di nuovi edifici scolastici da destinare anch’essi all’istruzione statale;
  • nell’uso dello strumento del fondo immobiliare per la realizzazione dei suddetti interventi, da costituire attraverso una Società di gestione del risparmio, appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica. Al fondo saranno conferiti e/o apportati da parte dell’Ente locale /Regione, immobili da valorizzare, aree pubbliche per le nuove costruzioni ed ogni eventuale ulteriore cofinanziamento.

Cliccando sui seguenti link possono essere consultate le ultime innovazioni introdotte in materia di edilizia scolastica.

Le nuove scuole costruite in Emilia Romagna dopo il sisma:
http://www.iltempodellascuola.it

Le architetture della scuola del futuro:
www.indire.it/eventi/quandolospazioinsegna