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Nota 1 agosto 2019, AOODGOSV 17271

Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche con progetti EsaBac ed EsaBac techno
e, p.C.,
Direttori generali e dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali
Referenti regionali EsaBac
LORO SEDI
Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
SEDE
M.me Laurence Emile Besse
Attachée de coopération éducative
Ambasciata di Francia in Italia
laurence.emile-besse@institutfrancais.it

Oggetto: Esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione nelle scuole con progetti EsaBac ed EsaBac techno – a.s. 2018/19.

I risultati dell’Esame di Stato


Il 61,7% dei candidati prende un voto superiore a 70/100, erano il 64,5% nel 2018. Giù i 60, in aumento le lodi (ma non i 100 ‘puri’) e i voti nella fascia 61-70

Sono disponibili dal 22 luglio i primi risultati relativi agli Esami di Stato della Scuola secondaria di II grado. In base alle rilevazioni effettuate dal MIUR, si registra un aumento dei diplomati con 100 e lode: sono l’1,6%, l’anno scorso erano l’1,3%. Diminuiscono complessivamente gli studenti che hanno conseguito un voto superiore a 70/100: sono il 61,7%, rispetto al 64,5% di un anno fa.

Quest’anno, è stato ammesso all’Esame il 96,1% dei candidati scrutinati (nel 2018 era stato il 96%). I diplomati finali risultano essere il 99,7%, erano il 99,6% nel 2018.

Se le lodi aumentano, i diplomati con il 100 ‘secco’ sono in leggero calo: sono il 5,6%, nel 2018 erano il 5,7%. Cresce la percentuale dei ragazzi con voto compreso tra 91 e 99, dal 9% al 9,8%. Diminuiscono sensibilmente i voti nella fascia 81-90, dal 19,6% al 16%; calano leggermente i 71-80, dal 28,9% al 28,7%.

In aumento i punteggi al di sotto del 70, il 38,3% rispetto al 35,5% del 2018. I 61-70 sono il 31,4% (erano il 27,7% nel 2018). I 60 scendono dal 7,8% al 6,9%.

Complessivamente, i 100 e lode sono 7.365, in termini assoluti. La Regione con il più alto numero assoluto di diplomati con lode è la Campania (1.287), seguita da Puglia (1.225) e Sicilia (817). Guardando al rapporto percentuale tra diplomati con lode e diplomati totali, la percentuale più alta viene registrata in Puglia (3,4%), seguita da Calabria (2,6%) e Umbria (2,4%) (in allegato la tabella completa).

Nei Licei le votazioni si confermano mediamente più alte: il 2,5% ha conseguito la lode, il 7,7% ha avuto 100, il 12,3% tra 91 e 99, il 18,5% tra 81 e 90, il 29,2% tra 71 e 80. Tra i Licei, è l’indirizzo Classico a primeggiare nei risultati al di sopra della fascia tra 80 e 100.

Ordinanza Ministeriale 18 luglio 2019, AOOUFGAB 675

Integrazione dell’elenco Istituti di cui alla tabella A dell’OM 373/19 per anno 2019, degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Industriale e Perito Industriale laureato

Decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 2019, n. 94

Regolamento concernente modalità e criteri di valutazione delle prove degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nella Regione Valle d’Aosta. (19G00102)
(GU Serie Generale n.196 del 22-08-2019)

Nota 11 giugno 2019, AOODGCASIS 1500

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c.
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Precisazione comunicazione esiti finali in Anagrafe Studenti – a.s. 2018/2019.

In relazione alla nota prot. 1479 del 6/6/2019 si precisa che, per quanto riguarda gli esami di Stato delle scuole secondarie di primo grado, il paragrafo a pag.5 “Il risultato nelle prove INVALSI, espresso in livelli descrittivi, viene riportato in un’apposita sezione della certificazione finale delle competenze. La funzione per la produzione della certificazione delle competenze, comprensiva della sezione INVALSI, è resa disponibile dal 20 giugno 2019 al 6 luglio 2019 nell’area SIDI.“ riporta un refuso nel periodo che deve essere inteso “dal 1° luglio al 15 luglio” come già indicato nel prospetto di sintesi.

IL DIRETTORE GENERALE
Gianna Barbieri

Nota 10 giugno 2019, AOODGOSV 12629

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Ufficio V

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Tecnici statali e degli Istituti Professionali statali per tramite degli Uffici Scolastici Regionali e la Sovrintendenza di Trento
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Professionali Statali per il tramite del Collegio Nazionale degli. Agrotecnici e Agrotecnici laureati
LORO SEDI
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali Provinciali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma Valle d’Aosta
AOSTA
Alla Direzione Generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore
SEDE
Direzione generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore
SEDE
Al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati FORLÌ

OGGETTO: Commissioni esaminatrici per gli Esami di Stato di abilitazione all’esercizio della libera professione di Perito Industriale, Agrotecnico Perito Agrario e Geometra – Sessione 2019 – Reperimento dei Presidenti (Docenti Universitari e Dirigenti Scolastici) e dei Commissari (Docenti di scuola secondaria superiore) – Istruzioni.

Il colloquio degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione

CARLO DE NITTI[1]

Il colloquio degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione dopo il D. Lgs. 62/2017: idee per riflettere

PREMESSA

Una delle innovazioni introdotte dal D. Lgs. 62/2017 che, al termine di questo anno scolastico comincerà ad espletare i suoi effetti con la sessione unica 2019 degli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, è costituita dalle modalità di svolgimento del colloquio orale. Su tale argomento sono incentrate le righe che seguono: esso sta creando apprensione in molti studenti ed in parecchi docenti, poiché – com’è noto – ogni novità destabilizza chi è vissuto nelle certezze precedenti, quelle create da una pratica ventennale determinata dalla previgente normativa sulla materia de qua. In questa sede, si cercherà di fornire una lettura analitica “pratica” della novellata normativa sulla materia.

FONTI NORMATIVE

  1. D. Lgs. 62 del 13.04.2017 “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1 commi 180 e 181 lettera i), della legge 13 luglio 2015 n° 107;
  2. Nota 3050 del 04.10.2018 avente per oggetto “Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019 – prime indicazioni operative”;
  3. D.M. 769 del 26.11.2018;
  4. D.M. 37 del 18.01.2019 con tutti gli allegati;
  5. O.M. 205 dell’11.03.2019;
  6. Indicazioni nazionali per i licei (D.I. M.I.U.R.- M.E.F. 7 ottobre 2010, n. 211: Schema di regolamento recante “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.”;
  7. Linee guida secondo biennio e quinto anno (Direttiva M.I.U.R. 16.01.2012 n. 4):
  8. Linee guida secondo biennio e quinto anno – ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo (opzioni) (Direttiva M.I.U.R. 01.08.2012 n. 69)
  9. Linee guida secondo biennio e quinto anno (Direttiva M.I.U.R. 16.01.2012 n. 5)
  10. Linee guida secondo biennio e quinto anno – ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo (opzioni) (Direttiva M.I.U.R. 01.08.2012 n. 70)
  11. L. 170/2010;
  12. Linee Guida (D.M. 5669/2011);
  13. Nota M.I.U.R. 562 del 03.04.2019;
  14. Nota M.I.U.R. 788 del 06.05.2019.

QUADRO DI RIFERIMENTO

Il colloquio è disciplinato dall’art. 17, c. 9, del D. Lgs. 62/2017 ed ha la finalità di accertare da parte della Commissione il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente.

A tal fine, la commissione propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti (sotto forma di conoscenze) e dei metodi propri delle singole discipline (metacognizione), nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale in una disciplina non linguistica, utilizzando anche la lingua straniera, secondo la metodologia C.L.I.L.

Nell’ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, denominati con la previgente normativa percorsi di alternanza scuola lavoro[2].

Nella relazione e/o nell’elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.

Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», inseriti nel curriculum scolastico secondo quanto previsto all’art. 1 del D.L. 137/2008, convertito con modificazioni dalla L. 169/2008, illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del P.T.O.F.

Il colloquio si svolge a partire da materiali scelti dalla commissione, attinenti alle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera commissione. Ad essa il compito di curare l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio ed il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse, mediante nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.

A parere di chi scrive, la durata del colloquio non può essere aprioristicamente definita da un presidente con mere funzioni, ahilui!, da metronomo, ma non è possibile ritenere lontano dal vero chi identifichi in media il tempo di durata dei colloqui tra i quarantacinque ed i sessanta minuti. Sarà lo snodarsi dei colloqui dei singoli candidati a definire, in situazione, la durata dei medesimi[3].

Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari conducono l’esame anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle due prove scritte, come già avveniva con la previgente normativa.

Nella predisposizione degli stessi materiali, da cui si sviluppa il colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i Licei e delle Linee guida per gli Istituti tecnici e professionali.

Tale indicazione ministeriale rende chiarezza a quanti sono in preda al dubbio se inserire nelle “buste” testi, brani, immagini etc già sviluppati durante l’anno dai docenti della classe o no. La risposta è patentemente positiva, fermo restando che il materiale proposto non deve essere necessariamente vincolato ad una disciplina specifica. Un’opera d’arte non vale solo per parlare di storia dell’arte: ad esempio, da Guernica si può partire per parlare della guerra civile spagnola, della repubblica e del successivo franchismo e non solo del pittore andaluso. Oppure: chi impedisce al candidato di utilizzare un brano da Cornelio Tacito per parlare di storia, del 1956 e della destalinizzazione, vista la ben celebre battuta di Concetto Marchesi sul rapporto tra lo storico del principato e Nerone, rispetto a quello tra Nikita Krusciov e Stalin? Oppure chi potrebbe pensare che sia strano parlare di Ignazio Silone o di Tommaso Fiore dinanzi al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo?

Peraltro, non paiono lontani dall’ortodossia della previsione normativa quei consigli di classe che abbiano invenuto in sede di documento del 15 maggio quattro o cinque snodi concettuali -ad esempio, i diritti umani, il lavoro, la pace, l’ambiente, la guerra,la salute, la naturada declinare nellediverse discipline presenti in sede d’esame … Ne vien fuori un amplissimo “florilegio” da cui prelevare materiali per la formulazione dei contenuti delle buste[4]

Ogni commissione d’esame dedicherà un’apposita sessione della propria attività alla preparazione del colloquio: provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe ovvero nella commissione aumentato di due, affinchè anche l’ultimo candidato possa sorteggiare tra tre buste. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.

La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio e procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato, secondo i criteri di valutazione stabiliti in precedenza.

Il livello minimo perché il colloquio possa essere considerato sufficiente non è esplicitato nel più volte citato decreto così come nella successiva O.M. 205/2019 – come lo era nella normativa previgente (notoriamente 20/30) – del resto, parimenti nelle prove scritte. A parere di chi scrive, esso non può essere allocato se non intorno ai 12/20: scendendo al di sotto, il candidato correrebbe il rischio di non raggiungere il punteggio di 60/100 indispensabile per conseguire il superamento dell’Esame.

Chi scrive queste righe ritiene che, forse, non sarebbe superfluo, da parte di chi ne ha la competenza, assicurare che tutti i contenuti delle buste estratti, le relative buste anonime e le due non sortite con il loro contenuto siano conservate agli atti della Commissione d’esame ed inserite, a conclusione della sessione d’esame nel cosiddetto ”pacco”[5].

NOTA M.I.U.R. 562 del 03 aprile 2019

La Nota M.I.U.R. del 3 aprile u.s. n° 562 fornisce alcuni chiarimenti ed utili spunti di riflessione in ordine agli alunni con bisogni educativi speciali, ribadendo che l’inclusione scolastica rappresenta un valore primario. Essa si ispira ai principi costituzionali di eguaglianza e pari dignità sociale di ogni cittadino, concretizzati nell’applicazione costante e sicura delle norme vigenti.

Tali disposizioni mirano ad assicurare agli alunni con bisogni educativi speciali, gli adeguati strumenti di supporto indispensabili per la loro partecipazione alla vita scolastica su un piano di uguaglianza con gli altri compagni e compagne di classe. Esistono, infatti, caratteristiche personali, collegate all’esperienza vissuta e a condizioni di salute, anche di natura transitoria, che necessitano di tutela, di “cura educativa”, che si esplicita nel Piano Didattico Personalizzato. Esso ha, pertanto, la funzione, anche con riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali, di dichiarare e di sistematizzare gli interventi educativi e didattici, di coinvolgere attivamente la famiglia, nonché di garantire la verifica e il monitoraggio degli obiettivi raggiunti.

È anche attraverso tale strumento – argomenta la Nota – che si realizza un sistema scolastico più equo ed inclusivo, in cui la prospettiva pedagogica rivesta maggiore significatività di quella clinica. Pertanto non deve prevalere la logica dell’adempimento burocratico ma il principio della “cura educativa”, fondato sulla responsabilità dei consigli di classe e sulla corresponsabilità dell’azione educativa.

NOTA M.I.U.R. 788 del 06 maggio 2019

Ciò viene ulteriormente esplicitato nell’ultima Nota del M.I.U.R., la 788 del 6 maggio u.s., avente per oggetto: “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio”.

Nell’ambito del nuovo esame di Stato, importanti innovazioni sono state apportate all’ultima prova, il colloquio, al fine di renderlo più coerente con il quadro ordinamentale e per disporre di uno strumento più efficace di verifica, da parte delle Commissioni, del livello di raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi di apprendimento previsti dai profili di ciascun indirizzo. Il quadro normativo e le indicazioni successivamente che il M.I.U.R. fornisce definiscono le finalità e la struttura del colloquio, sottolineando la sua natura pluridisciplinare ed integrata nonchè la sua importanza decisiva al fine di raccogliere elementi di valutazione significativi sul livello di “preparazione” del candidato e sulle sue capacità di affrontare con autonomia e responsabilità le tematiche e le situazioni problematiche proposte. In altre parole, il colloquio di esame non vuole sostituirsi o, peggio, costituire una riproposizione – in versione minor, impoverita nei tempi e negli strumenti – delle verifiche disciplinari che ciascun consiglio di classe ha effettuato nell’ambito del percorso formativo e il cui esito complessivo è attestato dal credito scolastico, che passa dal 25 al 40 per cento del voto finale, con il parallelo calo dal 75 al 60 per cento del valore delle prove. Il colloquio ha, invece, la finalità di sviluppare una interlocuzione coerente con il profilo di uscita, valorizzando i nuclei fondanti delle discipline.

Già l’art. 17, c. 9, del D. Lgs. 62/2017 individuava in modo puntuale la struttura del colloquio. A tal fine, la commissione propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Il colloquio accerta altresì le conoscenze e competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a Cittadinanza e Costituzione”. Il D.M. 37/2019 chiarisce e integra tale previsione In particolare, all’art. 2, al fine di scegliere e proporre al candidato i materiali spunto per l’avvio del colloquio, viene individuata una puntuale procedura alla quale le commissioni d’esame dovranno attenersi. L’art. 19 dell’O.M. n. 205 del 2019 fornisce ulteriori indicazioni operative sulle modalità di svolgimento del colloquio.

Come previsto dal citato D.M., il colloquio viene avviato con l’analisi e il commento del materiale che la commissione propone al candidato, per poi svilupparsi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare che espliciti al meglio il conseguimento degli obiettivi del profilo educativo, culturale e professionale (P.E.C.U.P.). Risulta perciò di fondamentale importanza la scelta di materiali che possano favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. In coerenza con il quadro normativo, i materiali possono essere di diverso tipo. Essi possono essere costituiti da:

  • testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);
  • documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);
  • esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe)
  • problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

E’ opportuno che la commissione, in sede di riunione preliminare, individui i criteri alla base della scelta e la tipologia dei materiali da proporre ai candidati. La Nota ne esemplifica alcuni, cui non sarà certo facile non attenersi, senza incorrere in grossolane topiche:

  • la coerenza con gli obiettivi del P.E.C.U.P.;
  • la coerenza con il percorso didattico effettivamente svolto (documento del consiglio di classe);
  • la possibilità di trarre spunti per un colloquio pluridisciplinare.

La coerenza con il P.E.C.U.P.  e con il percorso didattico effettivamente svolto non può che essere assoluta e totale, pena lo scantonamento in una forma di effimera “recita a soggetto” che sicuramente disorienta i giovani candidati, ed espone le commissioni ai marosi funesti del sempre

possibile contenzioso amministrativo, conseguente alla sessione d’esame, in cui risulterebbero de plano patentemente soccombenti. A parere di chi scrive, il massimo della coerenza tra documento proposto e percorso didattico effettivamente svolto si realizza proponendo documenti (o stralci significativi di essi) presi all’interno di quanto effettivamente realizzato nel corso dell’anno scolastico, come sostenuto anche in precedenza in queste righe.

Al punto che, al fine di non creare disparità di trattamento tra i candidati, il M.I.U.R. prescrive che ogni commissione porrà particolare attenzione alla scelta delle tipologie, anche in relazione alla natura degli indirizzi, e all’equivalenza del livello di complessità dei materiali.

La scelta dei materiali, alla quale dovrà essere dedicata un’apposita sessione di lavoro (i.e. seduta), sarà effettuata distintamente per ogni classe, tenendo conto del collegamento con lo specifico percorso formativo e con il documento del consiglio di classe che lo illustra in modo dettagliato. Data la natura del colloquio, nel corso del quale dovranno essere privilegiati la trasversalità ed un approccio integrato e pluridisciplinare, il materiale non potrà essere costituito ovviamente da domande o serie di domande, ma dovrà consentire al candidato, sulla base delle conoscenze e abilità acquisite nel percorso di studi, di condurre il colloquio in modo personale, attraverso l’analisi e il commento del materiale stesso. Non tutte le aree disciplinari potranno trovare una stretta attinenza al materiale proposto, per cui i commissari di tutte le discipline si inseriranno rogressivamente nello svolgimento del colloquio al fine di verificare le competenze acquisite in tutti gli ambiti disciplinari.

E’ indubbio il maggiore valore e il significato che il D. Lgs. 62/2017 ed i successivi provvedimenti ministeriali attribuiscono al documento del consiglio di classe, che deve illustrare in modo dettagliato il percorso formativo svolto dagli studenti. E’ perciò necessario che tale documento descriva non solo i contenuti svolti, ma anche l’attuazione della progettazione didattica in termini di attività, progetti, esperienze. Fermo restando il carattere informativo ed orientativo del documento, è bene ricordare che la competenza nella scelta dei materiali per il colloquio è normativamente affidata in via esclusiva alla commissione d’esame. Il consiglio di classe, perciò, descriverà il percorso formativo e didattico che potrà orientare il lavoro della commissione, ma non potrà sostituirsi alla commissione stessa nell’indicare i materiali da utilizzare per lo spunto iniziale del colloquio.

E’ evidente che nella Nota di cui si parla, il M.I.U.R. suggerisce che i materiali siano individuati dalla Commissione in modo solidale tra membri esterni ed interni (i quali illo tempore hanno collaborato alla stesura del Documento del consiglio di classe).

In breve sintesi, prosegue la Nota MIUR, il colloquio è caratterizzato da quattro momenti: 1) l’avvio dai materiali di cui all’art. 19, c. 1, secondo periodo, dell’O.M. 205/2019 e la successiva trattazione di carattere pluridisciplinare; 2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento; 3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”; 4) la discussione delle prove scritte.

In un siffatto contesto, per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, l’esame di Stato è disciplinato, come è noto, dall’art. 20 del D. Lgs. 62/2017, nonché dagli artt. 20 e 21 dell’O.M. 205/2019. In particolare, per lo svolgimento del colloquio trovano applicazione, rispettivamente, l’art. 20, c. 7, e l’art. 21, c. 5, della più volte citata O.M., i quali prevedono che le commissioni d’esame sottopongano ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento i materiali di cui all’art. 19, c. 1, predisposti in coerenza con il P.E.I. o il P.D.P. di ciascuno. Pertanto, non trova applicazione per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento la procedura di cui all’art. 19, c. 5, dell’O.M. 205/2019.

Non sfugge ad alcuna persona interessata all’argomento – compresi i presidenti delle commissioni d’esame ed i commissari delle medesime – che la non applicazione della procedura “usuale” – la scelta tra le buste – non possa essere sufficiente per salvaguardare i diritti di tutt*. La prassi corrente debba essere integrata, da parte delle singole Commissioni “sul campo”, con l’indicazione, anche negli appositi verbali d’esame, del modus operandi con cui intendono perseguire le finalità degli esami (e la loro assoluta legittimità giuridica), tutelando in pari tempo dei candidati “speciali”. Non è del tutto superfluo rammemorare che i docenti specializzati che hanno seguito i candidati durante l’anno scolastico sono membri aggregati alle Commissioni costituite.

Potrebbe essere praticabile – è possibile ritenere, forse, senza commettere un errore marchiano – da parte delle Commissioni coinvolte in queste problematiche, la “via” di un sorteggio che, salvaguardando le forme (i.e. non faccia sentire discriminati i candidati speciali) ed il rispetto assoluto e totale della normativa vigente, garantisca i diritti dei candidati medesimi mediante prassi diversificate tanto corrette quanto efficaci: ogni Commissione interessata saprà, di certo, invenire la migliore modalità di colloquio per tutti i candidati[6].

BIBLIOGRAFIA / SITIGRAFIA[7]

  1. ETTORE ACERRA, Esami di Stato (II ciclo di istruzione), in AA.VV., Repertorio 2019. Dizionario normativo della scuola, Napoli 2019, Tecnodid;
  2. SERGIO AURIEMMA, Esami di Stato (I ciclo di istruzione), in AA.VV., Repertorio 2019. Dizionario normativo della scuola, Napoli 2019, Tecnodid;
  3. MARIO CASTOLDI, Valutare e certificare le competenze, Roma 2016, Carocci;
  4. TOMMASO MONTEFUSCO, Le competenze. Progettare, valutare, certificare, Bari 2013, Edizioni Dal Sud;
  5. TOMMASO MONTEFUSCO, La didattica laboratoriale. Manuale di buone pratiche. Cosa fare, come fare, Bari 2015, Edizioni Dal Sud;
  6. TOMMASO MONTEFUSCO, Competenze chiave europee RAV. Quali sono, come si valutano, con quali rubriche. Con espansione online, Milano 2018, Pearson Academy.

www.pugliausr.gov.it

           L’Esame di Stato del secondo ciclo nel quadro delineato dal D.Lgs. 62/2017.

www.turrisicolonna.gov.it

RINGRAZIAMENTI

Queste righe non sarebbero nate se non fossi stato onorato da parte del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, dott.ssa ANNA CAMMALLERI – a cui, in questa sede, mi è gradito rivolgere un deferente pensiero di ringraziamento – dell’opportunità di svilupparli, in primo luogo, all’interno di un Gruppo di lavoro nell’ambito del corso “Valutarcompetenze” organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia dalla Scuola Polo l’I.I.S.S. “Galileo Ferraris” di Molfetta, presso l’I.I.S.S. “Elena di Savoia – Piero Calamandrei” di Bari.

Altresì, in questa sede, mi piace ringraziare per la stima e per l’amicizia di cui mi onorano:

  • il Coordinatore dei Dirigenti Tecnici dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, prof. FRANCESCO FORLIANO, sempre prodigo di idee e di consigli intellettuali e professionali efficaci che hanno stimolato le mie riflessioni, permeandole di quanto in esse si può riscontrare di positivo ed utile al fine di applicare correttamente la normativa sulla materia;
  • la prof.ssa MONICA LOGOZZO, dirigente scolastico presso il M.I.U.R., qualificata interlocutrice e lettrice dei “materiali” empaticamente attenta;
  • il prof. LUIGI MELPIGNANO, dirigente scolastico dell’I.I.S.S. “Galileo Ferraris” di Molfetta, con cui sono sempre felice di collaborare, in spirito di amicale condivisione;

Altrettanto, con sentimenti di amicizia e stima, ringrazio:

  • la prof.ssa DANIELA PAPARESTA e tutt* i/le docenti dell’I.I.S.S. “Elena di Savoia – Piero Calamandrei” di Bari che hanno interloquito intorno alla novellata normativa, che vede quest’anno la sua prima applicazione. A tutt* loro il mio grazie più sincero.

[1] CARLO DE NITTI (Bari 1960) opera nel mondo della scuola pugliese da oltre trenta anni: da dodici è dirigente scolastico nel capoluogo di regione.

[2] Essi erano previsti dal D. Lgs. 77/2005, e così rinominati dall’art. 1, c. 784, della L. 145/2018.

[3] La media, come tutte le statistiche, si fa dopo, a posteriori… alla maniera del volo della hegeliana “nottola di Minerva”.

[4] Considerazione a latere da presidente di commissione: in una classe di dimensioni medie di 22/24 candidati, se sei commissari propongono un documento ciascuno su cinque snodi concettuali, ce n’è d’avanzo per essere efficacemente rispondenti al dettato normativo.

[5] Il fine è palmare a chiunque, sebbene non giurista, abbia un minimo di dimestichezza con le “cose di pseudo-scuola”: una civilissima forma di autotutela …

[6] Il delineato quadro normativo e l’aristotelica “phronesis” delle Commissioni appianeranno ogni criticità eventualmente insorgente.

[7] La bibliografia/sitigrafia presentata è volutamente minimale, essendo queste righe il risultato dell’esperienza di un ‘pratico’, nel senso che a questa parola attribuiva, nel 2010, Loredana Perla nel suo volume Didattica dell’implicito. Ciò che l’insegnante non sa, (Brescia, La Scuola).

Nota 6 giugno 2019, AOODGOSV 12396

Direttori generali e Dirigenti preposti agli UU.SS.RR.
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione italiana
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione e formazione tedesca
Provincia autonoma di Bolzano
Direzione istruzione, formazione e cultura ladina
BOLZANO
Dipartimento istruzione e cultura della Provincia di
TRENTO
Regione autonoma Valle di Aosta
Dipartimento sovraintendenza agli studi
AOSTA
Coordinatore della Struttura tecnica Esami di Stato
SEDE
E p. c. Capo di Gabinetto dell’Ono Ministro
Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direttore generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Direttore generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione
Direttore generale per le risorse umane e finanziarie
Direttore Generale per il personale Scolastico
Ufficio Stampa
SEDE

OGGETTO: Adempimenti di carattere operativo e organizzativo relativi all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – anno scolastico 2018-2019.

Nota 6 giugno 2019, AOODGCASIS 1479

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c.
Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e
Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

OGGETTO: Comunicazione esiti finali in Anagrafe Studenti – a.s. 2018/2019.

Nota 4 giugno 2019, AOODGOSV 11981

A tutti gli Istituti professionali per il tramite degli Uffici Scolastici Regionali

OGGETTO: Nuovi percorsi di Istruzione professionale ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61 – Valutazione intermedia degli apprendimenti nel biennio – Indicazioni per gli scrutini dall’anno scolastico 2018/2019

Nota 3 giugno 2019, AOODGCASIS 1445

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica
Gestione patrimonio informativo e statistica

Ai Dirigenti/ Coordinatori scolastici delle istituzioni scolastiche statali e paritarie
e, p.c. Al Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Agli Uffici Scolastici per Ambito Territoriale e Direzioni Generali Regionali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

Oggetto: Esami di Stato secondo ciclo a.s. 2018/2019 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati.

Nuovo Esame di Stato


Motore di ricerca delle commissioni


Simulazioni Prove 2018/2019


FAQ Esame di Stato


Nota 3 giugno 2019, AOODGCASIS 1445
Esami di Stato secondo ciclo a.s. 2018/2019 – Attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati


Come previsto dalla Nota 30 maggio 2019, AOODGOSV 11606 la diffusione dei risultati delle nomine delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione avviene:
– dal 31 maggio 2019 per le scuole secondarie di secondo grado, gli Uffici scolatici regionali e gli Uffici scolastici provinciali;
– dal 3 giugno 2019 in ambiente Web.


Nota 6 maggio 2019, AOODPIT 788
Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio


Nota 19 aprile 2019, AOODGCASIS 1099
Nomina dei Referenti di sede delle istituzioni scolastiche e modalità di funzionamento del Plico Telematico per l’invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato a.s. 2018-2019


Nota 26 marzo 2019, AOODGOSV 5222
Formazione delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2018/2019


Decreto Ministeriale 5 marzo 2019, n. 183
Criteri di nomina dei componenti delle Commissioni giudicatrici



Ordinanza Ministeriale 11 marzo 2019, AOOUFGAB 205
Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie – anno scolastico 2008/2009



#Maturità2019, online le commissioni d’Esame
Motore di ricerca sul sito del MIUR

Sono disponibili da oggi sul sito www.miur.gov.it le commissioni dell’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione. Un’altra tappa di avvicinamento alla prove di giugno. La prima prova scritta, italiano, è in calendario mercoledì 19 giugno 2019, a partire dalle ore 08.30. La seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi, si terrà, invece, giovedì 20 giugno 2019.

Quest’anno saranno 13.161 le commissioni d’Esame per 26.188 classi coinvolte. Ad oggi (gli scrutini si concluderanno nei prossimi giorni) sono 520.263 i candidati iscritti alla Maturità, di cui 502.607 interni e 17.656 esterni.

“L’Esame di Stato è una tappa importante per i nostri ragazzi – dichiara il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti -, rappresenta infatti l’occasione in cui possono esprimere se stessi e ciò che hanno imparato durante il percorso di studi. In questi mesi abbiamo accompagnato le scuole e i maturandi verso questo traguardo che quest’anno presenta alcune novità previste dal decreto 62 approvato nel 2017. Proseguiremo ancora in questa direzione nei prossimi giorni. Non faremo mancare il nostro appoggio. A chi deve affrontare le prove del secondo, ma anche del primo ciclo, auguro un buono studio e faccio un grande in bocca al lupo”.

Nei giorni scorsi, in vista della pubblicazione delle commissioni, il Ministero ha reso disponibili sul proprio sito, nella pagina dedicata alle ‘Pubblicazioni’ (http://www.miur.gov.it/web/guest/pubblicazioni), i dati relativi agli Esiti degli Esami di Stato di scuola secondaria di I e II grado dell’anno scolastico 2017/2018 e agli Esiti degli scrutini del II ciclo di istruzione del 2017/2018.


Esame di Stato del II ciclo, pubblicata l’ordinanza

Disponibile l’ordinanza ministeriale relativa all’Esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione. Il documento guiderà presidenti, commissari e docenti nelle tappe di avvicinamento alle prove di giugno e nello svolgimento delle stesse. L’ordinanza, anche a fronte delle novità che entrano in vigore per effetto del decreto legislativo 62 del 2017, quest’anno viene pubblicata con largo anticipo rispetto al passato, per volere del Ministro Marco Bussetti.

“Continua – spiega, infatti, il Ministro – il percorso di accompagnamento delle scuole verso le prove di giugno. Con l’ordinanza offriamo un quadro chiaro delle norme e delle diverse tappe dell’Esame. Nelle prossime settimane andremo avanti con le simulazioni della prima e della seconda prova che abbiamo voluto per consentire a insegnanti e studenti di ‘testare’ i nuovi scritti previsti dal decreto 62 del 2017. Proseguiremo anche gli incontri sui territori con docenti e ragazzi”.

L’ordinanza, i contenuti
Entro il prossimo 15 maggio ogni consiglio di classe elaborerà un documento che espliciterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti”. Il documento illustrerà, poi, le attività, i percorsi e i progetti eventualmente svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione” ai fini della prova orale. I commissari condurranno il colloquio tenendo infatti conto di quanto previsto dal documento elaborato dai docenti della classe.

La prima riunione plenaria delle commissioni si terrà il prossimo 17 giugno alle 8.30. La prima prova, italiano, è calendarizzata per il 19 giugno, alle 8.30. il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. L’ordinanza individua anche le date per le eventuali prove suppletive.

Una specifica sezione del documento è destinata, quest’anno, alla prova orale: le commissioni dovranno dedicare un’apposita sessione di lavoro alla sua preparazione. L’ordinanza esplicita i vari passaggi del colloquio che prenderà il via da materiali predisposti dalla commissione (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) e che servirà a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi caratteristici delle singole discipline e la capacità del candidato di utilizzare le proprie conoscenze e di metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale. I materiali, precisa l’ordinanza, costituiranno solo uno spunto di avvio del colloquio che si svilupperà poi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare, per fare emergere al meglio il percorso fatto da ciascuno studente. Nella predisposizione di questi materiali di partenza la commissione terrà conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento prodotto a maggio da ciascun consiglio di classe.

Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il giorno del colloquio, infatti, il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo che ne sceglierà una. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti in successivi colloqui.

Nelle prossime settimane, come annunciato dal Ministro Bussetti, proseguiranno le simulazioni delle prove scritte. Il 26 marzo il MIUR pubblicherà una nuova simulazione della prova di italiano, il 2 aprile è in calendario la pubblicazione di ulteriori esempi della seconda prova.


La Nota 8 febbraio 2019, AOODGOSV 2472 fornisce le indicazioni per la pubblicazione di esempi della prima e della seconda prova dell’Esame finale del II ciclo di istruzione che potranno essere utilizzati dalle scuole per simulare gli scritti di giugno. Viste le novità che quest’anno caratterizzeranno l’Esame, con l’entrata in vigore del decreto legislativo 62 del 2017, il Ministro Marco Bussetti ha infatti voluto predisporre specifiche misure di accompagnamento per le scuole, i docenti, gli studenti.

In particolare, oltre agli incontri che si stanno svolgendo sui territori già dallo scorso novembre, il MIUR, in questi mesi che precedono l’Esame, elaborerà esempi sia per la prima, sia per la seconda prova, per tutti gli indirizzi di studio, tenendo conto delle discipline individuate per il secondo scritto con l’apposito decreto del Ministro pubblicato lo scorso 18 gennaio. Dunque esempi coerenti con quelle che saranno le prove di giugno.

Nello specifico sono quattro le giornate di pubblicazione di esempi di prove già programmate. Questo il calendario:

SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA: 19 febbraio e 26 marzo
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA: 28 febbraio e 2 aprile

Le tracce saranno pubblicate sul sito del MIUR alle ore 8.30 dei giorni previsti, nella sezione “Esami di Stato”. Quindi al mattino e tutte in contemporanea, come avviene durante le prove vere e proprie. Le scuole, nell’ambito della loro autonomia, potranno utilizzare i materiali proposti sia in modalità “simulazione”, nello stesso giorno della pubblicazione, sia assegnando i testi durante l’ordinaria attività didattica.

Le tracce saranno elaborate rispettando le caratteristiche e la struttura definite dai quadri di riferimento. Per gli istituti professionali, la traccia proposta farà riferimento esclusivamente alla prima parte in cui è strutturata la stessa: la seconda, come previsto dalla norma, sarà elaborata dalla commissione durante lo svolgimento dell’Esame. Nei giorni successivi alla pubblicazione degli esempi di prove, sarà poi effettuata, su un campione significativo di scuole, un’indagine che servirà a raccogliere riscontri sulla coerenza delle tracce proposte rispetto ai quadri di riferimento, alle Indicazioni nazionali e alle Linee guida. L’indagine avrà l’obiettivo di verificare l’andamento delle simulazioni per poter disporre di elementi utili a garantire una ottimale preparazione delle tracce di Esame.

“Stiamo lavorando per un Esame che, pur in presenza di una serie di novità che entrano in vigore per effetto del decreto 62 del 2017, rispetti la preparazione affrontata in questi anni dai ragazzi – ricorda il Ministro Bussetti -. La pubblicazione degli esempi di scritto e le simulazioni serviranno agli studenti per confrontarsi con una prova che ricalcherà, per struttura e tipologia, l’Esame di giugno. Mentre il MIUR potrà acquisire elementi di valutazione che saranno utilizzati per organizzare al meglio la redazione delle tracce. La macchina amministrativa è fortemente impegnata da mesi e lo sarà anche nelle prossime settimane per accompagnare il più possibile la scuola nell’affrontare le novità previste”.


Decreto Ministeriale 18 gennaio 2019, AOOUFGAB 37
Discipline oggetto della seconda prova scritta, eventuale disciplina oggetto di una terza prova scritta per specifici indirizzi di studio e modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio, ripartizione del punteggio delle tre prove scritte, ove previste per specifici indirizzi di studio

Le materie della seconda prova


Il MIUR con Nota 26 novembre 2018, AOODGOSV 19890, trasmette il Decreto Ministeriale 26 novembre 2018, AOOUFGAB 769, “Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte” e “Griglie di valutazione per l’attribuzione dei punteggi” per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione.


Esame di Stato 2018/2019

Requisiti di accesso:

  • frequenza tre quarti monte ore
  • sufficienza in ciascuna disciplina (Consiglio di classe può deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, motivando la propria scelta)
  • sufficienza nel comportamento
  • prova nazionale INVALSI e ASL

Commissione:

  • una ogni due classi con non più di 35 alunni
  • presidente esterno
  • tre membri esterni
  • tre membri interni per ciascuna delle due classi

Scadenze:

  • 27 novembre – 20 dicembre 2018: formazione
  • gennaio 2019: materie della seconda prova e indicazioni prova orale
  • febbraio 2019: ordinanza relativa agli esami di Stato
  • 17 giugno 2019: riunione preliminare commissione

Valutazione:

  • voto finale in centesimi (40 credito + 60 prove)
    La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Credito scolastico:

  • 40 punti (invece dei 25 attuali)
    apposita comunicazione alle quinte classi, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno

Prove scritte (Griglie nazionali di valutazione):

Prima prova scritta, italiano (19 giugno 2019):

  • 20 punti;
  • durata 6 ore
  • scelta tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove (invece delle quattro attuali):
    – tipologia A (due tracce) – analisi del testo (2 autori),
    – tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo,
    – tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Seconda prova scritta (20 giugno 2019):

  • 20 punti
  • una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio.

Prova orale:

  • 20 punti
  • la commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Nel corso del colloquio, il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte. Il colloquio accerterà anche le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione. La commissione dovrà comunque tenere conto di quanto indicheranno i docenti nel documento di classe che sarà consegnato ai commissari con il percorso effettivamente svolto.

Maturità, Bussetti annuncia su Facebook le materie della seconda prova
“Organizzeremo giornate nazionali per la simulazione degli scritti”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha annunciato oggi, con un video diffuso su Facebook, la pubblicazione delle materie della seconda prova della Maturità 2019, in calendario per il prossimo 20 giugno.

La prova quest’anno riguarderà più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, fatta eccezione per quegli indirizzi in cui la disciplina caratterizzante è una sola. Una novità possibile in base al decreto legislativo 62 del 2017 che ha riformato l’Esame. In particolare, ci saranno Latino e Greco per il Liceo classico, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane – opzione economico sociale, Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. Questi alcuni esempi. L’elenco completo delle discipline oggetto della prova è disponibile da oggi sul sito del Ministero.

“Comunichiamo le materie con largo anticipo – sottolinea il Ministro nel video di annuncio pubblicato su Facebook, rivolgendosi agli studenti -. Come sapete da quest’anno ci sono delle novità. Per questo da ottobre abbiamo cominciato a fornire tutte le informazioni utili per le prove a voi e ai vostri docenti. Per sostenervi nella vostra preparazione organizzeremo delle simulazioni della prima e della seconda prova. Si svolgeranno nei mesi di febbraio, marzo e aprile”, ha annunciato Bussetti.

Le simulazioni nazionali si terranno secondo il seguente calendario:

  • Prima prova scritta: 19 febbraio e 26 marzo.
  • Seconda prova scritta: 28 febbraio e 2 aprile.

È la prima volta che il MIUR organizza simulazioni di questo tipo. La volontà è quella di sostenere il più possibile ragazzi e docenti nella preparazione del nuovo Esame. Con un’apposita circolare saranno fornite alle scuole tutte le indicazioni operative. Intanto il Ministero ha già pubblicato, nel mese di dicembre, alcuni esempi di traccia, sia per la prima che per le seconde prove. Per illustrare a studenti e docenti le nuove regole sono stati effettuati anche specifici incontri sul territorio. Lo stesso Ministro Bussetti si è confrontato con oltre 300 studenti a Milano. Nuovi momenti di incontro saranno organizzati con i ragazzi a febbraio e marzo.

Il decreto con le materie pubblicato oggi illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare. La commissione partirà proponendo agli studenti di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi che saranno lo spunto per sviluppare il colloquio. I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni, nei giorni che precedono l’orale, tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno come ogni anno in vista degli Esami. Il giorno della prova, per garantire la massima trasparenza e pari opportunità ai candidati, saranno gli stessi studenti a sorteggiare i materiali sulla base dei quali sarà condotto il colloquio. Durante l’orale i candidati esporranno anche le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Una parte del colloquio riguarderà, poi, le attività fatte nell’ambito di “Cittadinanza e costituzione”, sempre tenendo conto delle indicazioni fornite dal Consiglio di classe sui percorsi effettivamente svolti.

Sia la prima che la seconda prova scritta, da quest’anno, saranno corrette secondo griglie nazionali di valutazione che sono state diffuse nel mese di novembre. Nel decreto con le materie pubblicato oggi sono individuate anche le discipline affidate a commissari esterni.


Maturità, dalla versione ai quesiti di matematica: ecco come saranno costruite le seconde prove.

Per la prima volta previste griglie di valutazione nazionali per una correzione più equa e omogenea degli scritti.

Bussetti: “Da domani misure di accompagnamento per le scuole. Lavoreremo per prove davvero in linea con il percorso di studi”

Dalla composizione della traccia del Liceo classico, al numero di quesiti che saranno proposti allo Scientifico. Passando per le tipologie di elaborato che potranno essere oggetto d’Esame per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli Istituti tecnici. Sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono disponibili da oggi tutti i quadri di riferimento per la predisposizione e lo svolgimento degli scritti della nuova Maturità, che debutterà a giugno con le regole previste dal decreto legislativo 62 del 2017.

Due scritti invece di tre, con l’eliminazione della terza prova, elaborata dalle commissioni, e una conseguente maggiore attenzione alle prime due prove, predisposte a livello nazionale: questa una delle principali novità del nuovo Esame.

I quadri pubblicati oggi descrivono caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti sia il primo scritto, italiano, che la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. E sono il frutto del lavoro di esperti delle varie discipline che hanno contribuito alla loro stesura. Per docenti e studenti sarà dunque possibile cominciare a esercitarsi con specifiche simulazioni. Anche il Ministero, a partire dal mese di dicembre, metterà a disposizione tracce-tipo per accompagnare ragazzi e insegnanti verso il nuovo Esame.
Per la prima volta vengono poi rese disponibili anche apposite griglie nazionali di valutazione, che consentiranno alle commissioni di garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti. Anche queste sono disponibili on line da oggi.
“Prosegue il lavoro di accompagnamento verso il nuovo Esame – dichiara il Ministro Marco Bussetti -. Il MIUR, anche alla luce delle nuove regole, lavorerà affinché le tracce siano davvero corrispondenti con quanto fatto dai ragazzi durante il percorso di studi, fornendo apposite indicazioni agli esperti che dovranno produrre i testi. Nei prossimi giorni partirà un Piano di informazione e formazione che accompagnerà le scuole. Da domani ci saranno conferenze di servizio sull’intero territorio nazionale che proseguiranno nelle prossime settimane”.
A gennaio saranno pubblicate le materie per la seconda prova, a febbraio la complessiva ordinanza sugli Esami, che normalmente viene emessa a maggio.

La prima prova
Il prossimo 19 giugno, data della prima prova, i maturandi dovranno innanzitutto dimostrare di “padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti” e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata competenza sull’”evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità ad oggi”. I testi prodotti saranno valutati in base alla loro coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all’ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali. La prova avrà una durata di sei ore. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a tre tipologie di prove (tipologia A, due tracce – analisi del testo; tipologia B, tre tracce – analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La seconda prova
La seconda prova scritta del 20 giugno potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio, come previsto dalla nuova normativa. La scelta delle discipline su cui i maturandi dovranno mettersi alla prova avverrà a gennaio. Intanto i quadri pubblicati oggi consentono di avere uno schema chiaro di come sarà composto lo scritto, indirizzo per indirizzo, materia per materia.

Per il Liceo classico, ad esempio, la prova sarà articolata in due parti. Ci sarà una versione, un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull’opera, preceduta e seguita da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte estrapolata. Seguiranno tre quesiti relativi alla comprensione e interpretazione del brano e alla sua collocazione storico-culturale. Il Ministero, secondo quanto previsto dalla nuova normativa, potrà optare anche per una prova mista, con entrambe le discipline caratterizzanti, Latino e Greco. Un altro esempio, per lo Scientifico la struttura della prova prevede la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte. Anche in questo caso la prova potrà riguardare ambedue le discipline caratterizzanti: Matematica e Fisica.

Per i Tecnici la struttura della prova prevede una prima parte, che tutti i candidati sono tenuti a svolgere, seguita da una seconda parte, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero indicato in calce al testo. Anche qui potranno essere coinvolte più discipline. Ad esempio per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing l’elaborato consisterà in una delle seguenti tipologie: analisi di testi e documenti economici attinenti al percorso di studio; analisi di casi aziendali; simulazioni aziendali.

Per i Professionali la seconda prova si comporrà di una parte definita a livello nazionale e di una seconda parte predisposta dalla Commissione, per tenere conto della specificità dell’offerta formativa dell’Istituzione scolastica.

L’orale
Le indicazioni complete sul colloquio saranno fornite nel decreto con le discipline scelte per la seconda prova, che sarà emanato a gennaio e sarà coerente con quanto indicato dal decreto 62 del 2017. La commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Nel corso del colloquio, il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte. Il colloquio accerterà anche le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione. La commissione dovrà comunque tenere conto di quanto indicheranno i docenti nel documento di classe che sarà consegnato ai commissari con il percorso effettivamente svolto.


Scuola, la nuova #Maturità nella circolare rivolta a scuole e studenti

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte.

Sono alcune delle novità dell’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado, che entrano in vigore da quest’anno scolastico, illustrate nella circolare che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato il 4 ottobre alle scuole, per dare un quadro chiaro a docenti e studenti.

Con la circolare sono stati inviati alle scuole anche altri due importanti allegati operativi: Il Documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano, e le Indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.

Le indicazioni per la prima prova, in particolare, sono pensate per chi dovrà costruire le tracce nazionali, ma anche per il lavoro che dovranno svolgere in classe i docenti alla luce di alcune novità che vengono introdotte da quest’anno.

“Accompagneremo le scuole e i ragazzi verso il nuovo Esame – sottolinea il Ministro Marco Bussetti, che ha lanciato la circolare con un video sul suo profilo Facebook -. Quella di oggi è una circolare con le prime indicazioni operative. Ci saranno poi momenti di formazione per gli insegnanti e le commissioni e, attraverso i canali di comunicazione del Ministero, sito e social, ci rivolgeremo anche a studenti e famiglie. Quando un Esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono. Lo faremo con altre indicazioni, video esplicativi, interventi di esperti. Vogliamo che ogni novità sia accompagnata da azioni specifiche di supporto. E ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi”.

I requisiti di accesso all’Esame:
Quest’anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, come previsto dal decreto cosiddetto Milleproroghe, recentemente approvato in Parlamento. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.

Il credito scolastico:
Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi. Ma da quest’anno si darà più peso al percorso di studi: il credito maturato nell’ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Per chi fa l’Esame quest’anno ci sarà un’apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.

Le prove d’Esame e il punteggio finale:
Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.

L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il ‘vero e proprio’ tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Con la circolare inviata oggi si forniscono alle scuole le prime indicazioni sulla seconda prova, con una novità: saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano.

Il punteggio finale sarà in centesimi. Si parte dal credito scolastico (fino a 40 punti). Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.


Maturità, Bussetti risponde su Instagram ai quesiti posti dagli studenti. Sul sito del MIUR le prime FAQ, saranno aggiornate periodicamente

(Venerdì, 15 febbraio 2019) Perché è stata cambiata la Maturità? Le prove Invalsi influiranno sul voto finale dell’Esame? Se uno studente non può partecipare alle simulazioni cosa succede? Sono alcune delle domande a cui il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha risposto oggi, sul suo profilo Instagram, rivolgendosi direttamente agli studenti.

Si tratta di alcuni dei quesiti più ricorrenti sulle novità che quest’anno caratterizzeranno l’Esame di Stato a seguito dell’attuazione del decreto legislativo 62 del 2017. Le domande sono state raccolte dal MIUR negli incontri tenuti sui territori e anche attraverso i social.

In contemporanea alla pubblicazione dei video sul profilo del Ministro è stata anche attivata, sul sito del Ministero, una sezione dedicata alle FAQ sulla Maturità che sarà aggiornata periodicamente con risposte rivolte a tutto il mondo della scuola, a partire dai ragazzi.

Prosegue dunque il percorso di accompagnamento voluto dal Ministro Bussetti per sostenere la preparazione degli studenti in vista dell’Esame. Dallo scorso autunno sono stati organizzati incontri sul territorio per gli insegnanti. Martedì prossimo, 19 febbraio, è prevista la prima delle quattro simulazioni per gli studenti, esempi coerenti con quelle che saranno
le prove di giugno.


FAQ Esame di Stato della Scuola secondaria di secondo grado, anno scolastico 2018-19

In questa pagina sono raccolte le risposte alle domande più frequenti poste dal mondo della scuola, dagli studenti, dai docenti, dai dirigenti scolastici e dalle famiglie. L’elenco sarà aggiornato periodicamente per fornire altre risposte utili a chiarire ogni aspetto sull’Esame di Stato.

L’ESAME  

Come mai è cambiato l’Esame?
Le nuove regole non nascono all’improvviso, ma sono contenute nel decreto legislativo 62 del 2017 che viene applicato da quest’anno per l’Esame di Stato del secondo ciclo. Per questo il Ministero ha avviato da novembre una attività di accompagnamento delle scuole verso il nuovo Esame con lo scopo di garantire supporto a docenti, dirigenti e studenti. È parte integrante di queste attività anche la pubblicazione di esempi di prove sul sito del MIUR che avverrà tra febbraio e aprile.

Come cambia l’attribuzione dei crediti per il triennio e come verranno ripartiti i punteggi tra le prove? 
Il credito massimo attribuibile a ciascuno studente per il percorso di studi è pari a 40 punti, distribuito tra terza classe (massimo 12 punti), quarta classe (massimo 13) e quinta classe (massimo 15). Gli studenti che affronteranno quest’anno l’Esame di Stato hanno già ottenuto la conversione dei “vecchi” crediti, ottenuti in terza e in quarta, con la nuova tabella, in modo da poter arrivare al calcolo complessivo in quarantesimi. In precedenza i punti per il percorso scolastico erano al massimo 25. Alle prove sono assegnati 20 punti ciascuna.

Le prove INVALSI influiscono sul voto finale dell’Esame?
No, le prove predisposte dall’INVALSI non influiscono sul voto finale dell’Esame. Servono però per valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema scolastico, misurando, attraverso quesiti mirati, le competenze degli studenti in Italiano, Matematica e Inglese.

LE PROVE SCRITTE

Sei ore saranno sufficienti per la seconda prova?
Le ore assegnate saranno sufficienti: i livelli di difficoltà delle tracce saranno commisurati al tempo che sarà reso disponibile. Occorre poi ricordare che per alcuni indirizzi dell’Istruzione tecnica e professionale e per i Licei artistici, musicali e coreutici, la durata sarà superiore alle sei ore, in ragione degli obiettivi specifici  di tali indirizzi.

Per la seconda prova del Liceo classico si dovranno portare tutti e due i dizionari?
I dizionari vanno portati entrambi: uno servirà per la traduzione, l’altro per l’analisi e il commento del secondo testo.

Seconda prova del Liceo scientifico: che peso avranno Matematica e Fisica?
Avranno un peso proporzionale al numero delle ore di lezione. La prova sarà molto equilibrata.I problemi e i quesiti che saranno proposti avranno una strettissima correlazione con i nuclei fondanti e con gli obiettivi specifici del Liceo scientifico. Le possibilità di scelta che saranno date rispetto ai problemi e ai quesiti consentiranno al candidato di poter valorizzare adeguatamente la sua preparazione.

Seconda prova del Liceo linguistico: quali lingue saranno oggetto della prova scritta e con che livello di difficoltà?
Le lingue oggetto della prova saranno la prima e la terza lingua caratterizzanti il percorso di studi. Il livello di difficoltà delle prove sarà commisurato ai Quadri di riferimento europeo (QCER). In particolare, per la prima lingua si prevede l’accertamento del livello B2 del QCER. Mentre per la terza lingua è previsto l’accertamento del livello B1.

L’ORALE

Chi preparerà le buste per la prova orale?
Sarà la Commissione stessa a predisporle, in un’apposita sessione di lavoro. Nelle buste vi saranno materiali utili per poter avviare il colloquio. La scelta dei materiali (testi, documenti, progetti, problemi) sarà effettuata tenendo conto della specificità dell’indirizzo e del percorso effettivamente svolto nella classe secondo le indicazioni fornite dal Consiglio di Classe nel documento che sarà predisposto entro il 15 maggio, proprio in vista dell’Esame di Stato.

Fornirete esempi di come si svolgerà l’orale?
Il Ministero predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali simili a quelli che potrebbero essere proposti all’orale dalle singole commissioni che dovranno tenere conto dello specifico percorso della classe.

Come funziona il meccanismo delle buste?
Ogni commissione preparerà un numero di buste pari al numero dei candidati, più due. Ad esempio per una classe di 20 studenti, le buste saranno 22. Ciascuno studente potrà dunque sempre scegliere tra un terna di buste. Dal primo all’ultimo candidato. Saranno così garantite trasparenza e pari opportunità a tutti.

Cosa troveranno gli studenti nelle buste?
Ci saranno materiali che forniranno uno spunto per l’avvio del colloquio. Un testo poetico o in prosa, un quadro, una fotografia, un’immagine tratta da libri, un articolo di giornale, una tabella con dei dati da commentare, un grafico, uno spunto progettuale, una situazione problematica da affrontare: sono tutti esempi che di ciò che le commissioni potranno scegliere per introdurre un percorso integrato e trasversale che permetta di affrontare lo specifico contenuto delle discipline.

In che modo l’Alternanza Scuola-Lavoro rientra nell’orale?
Il candidato all’orale potrà illustrare l’esperienza svolta nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento tramite una relazione e/o un elaborato multimediale.

Che cosa potrà essere chiesto per Cittadinanza e Costituzione?
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è basato sullo svolgimento di attività (percorsi, progetti, etc.) finalizzate a sviluppare le competenze di cittadinanza in diversi ambiti, come, a puro titolo di esempio, educazione alla legalità, alla cittadinanza attiva, etc. Tutti i Consigli di Classe, nell’ambito del documento del 15 maggio che raccoglie quanto svolto dalla classe, evidenzieranno e descriveranno tali percorsi, che saranno poi oggetto di una sezione specifica del colloquio.

GLI ESEMPI DELLE PROVE

Le tracce delle ‘simulazioni’ saranno inviate in simultanea a tutte le scuole?
Gli esempi di prova saranno pubblicati in un’apposita sezione del sito del MIUR dedicata agli Esami di Stato a partire dalle ore 8.30 dei giorni indicati in calendario. Saranno perciò utilizzabili dalle scuole a partire da tale ora.

Se non sono a scuola il giorno in cui il Ministero pubblica gli esempi di prova per le ‘simulazioni’ o se la mia classe è in visita d’istruzione, che succede?
Le  scuole potranno usare gli esempi di prova in qualsiasi momento, anche nei giorni successivi. In ogni caso il MIUR ha organizzato più ‘simulazioni’: due per italiano, due per la seconda prova. I materiali potranno poi essere utilizzati da ciascuno studente come base utile per potersi rendere conto della struttura e della tipologia delle prove d’Esame.

Ci saranno ‘simulazioni’ per tutti i corsi di studio?
Il Ministero pubblicherà esempi di prova per la quasi totalità degli indirizzi di studio. Per quelli con una diffusione molto limitata sul territorio nazionale o per percorsi sperimentali ci sarà un’interlocuzione diretta con le scuole.