Archivi categoria: Politico Sindacale

INIDONEI/ PRECARI / ITP CONVINCONO IL NUOVO PARLAMENTO MA SINDACATI E MIUR DICONO NO

INIDONEI/ PRECARI / ITP CONVINCONO IL NUOVO PARLAMENTO MA SINDACATI E MIUR DICONO NO

Anche ieri i docenti inidonei, i precari amministrativi e tecnici e gli ITP  hanno dato bella prova di sé, ritrovandosi solo dopo una settimana, al MIUR, per chiedere conto alle Organizzazioni sindacali che siedono al tavolo della trattativa e all’amministrazione, del nuovo Decreto Interministeriale che i solerti funzionari del MIUR hanno preparato per dare seguito a quanto previsto nella spending review di luglio.

Già il 12 marzo scorso i lavoratori e le lavoratrici avevano manifestato e chiesto l’apertura di un tavolo tecnico tra i lavoratori, le organizzazioni sindacali e l’amministrazione, per discutere del decreto con il quale si vorrebbero ‘deportare’ 3.500 docenti malati (insieme a 500 Insegnanti tecnico pratici) dalle biblioteche, dai laboratori, dalle attività di supporto alla didattica (su cui sono oggi utilizzati/e) sui posti dei precari amministrativi e tecnici che verrebbero definitivamente licenziati.

Ciò non è stato possibile, per l’assoluta opposizione delle organizzazioni sindacali che anche nella giornata di ieri si sono blindate nella stanza della trattativa al MIUR impedendo ai funzionari di ricevere i manifestanti.

Ma mentre i sindacati si contrappongono a qualunque movimento radicale di opposizione, il nuovo Parlamento risponde positivamente agli appelli e sia dal presidente della camera Laura Boldrini sia dai senatori e onorevoli del M5S (Ruocco, Catalfo, Morra, Serra) che dalla senatrice del PD (Francesca Puglisi), sono arrivate risposte puntuali e precise, che prendono atto di vite sconvolte e “penalizzate”, e mettono in campo un concreto impegno (attraverso interrogazioni, proposte di legge, richieste di chiarimento), per risolvere la situazione.

La decisa protesta di inidonei/precari amministrativi e tecnici e ITP ha costretto però i sindacati a non accogliere il testo nella stessa giornata del sit-in, perché sarebbero stati assediati per tutta la giornata ed hanno perciò rimandato a oggi la discussione, ma una delegazione è lì per farsi dare nell’immediato il testo di un decreto che il MIUR non ha voluto consegnare a nessuno e che sino a ieri avevano solo funzionari e OOSS.

Oggi inidonei, precari e ITP consegneranno immediatamente in Parlamento il testo, chiedendo contestualmente, a chi ha dimostrato loro vicinanza e solidarietà, di trasformare in azione concreta tale vicinanza, prendendo atto del totale scollamento tra parti delle stesse istituzioni, che rifiutando di vedere il nuovo assetto politico-sociale, continuano a perseguire interessi di casta.

Anna Grazia Stammati

( esecutivo nazionale cobas)

21 MARZO 2013 – GIORNATA MONDIALE SULLA SINDROME DI DOWN

21 MARZO 2013 – GIORNATA MONDIALE SULLA SINDROME DI DOWN
ANFFAS ONLUS: “RISPETTO E TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE, ANCHE NELLA FORMAZIONE ED INFORMAZIONE”

Si celebra oggi, 21 marzo 2013, la Giornata Internazionale delle Persone con Sindrome di Down, evento riconosciuto dall’ONU che rappresenta un importante appuntamento per informare e sensibilizzare sui temi relativi alla Sindrome di Down e che si svolge il 21 marzo proprio perché il 21 è il numero della coppia cromosomica presente all’interno delle cellule che caratterizza la Sindrome di Down.

Così come già fatto per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, 3 dicembre di ogni anno, anche in questa occasione Anffas Onlus vuole evidenziare come l’attenzione ai diritti delle persone con disabilità debba essere prestata ogni giorno e non solo in concomitanza di eventi come quelli odierni e per quanto concerne in particolare le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, Anffas Onlus sottolinea l’importanza della tutela anche del diritto alla formazione ed informazione, elemento troppo spesso sottovalutato o non preso in considerazione.

L’Associazione quindi vuole riaffermare la necessità di continuare a lavorare per eliminare le barriere relative all’accesso alla formazione ed informazione e alla partecipazione attiva a tutti gli ambiti della vita, nonché all’accesso al mondo del lavoro “vero”, e tali concetti saranno portati all’attenzione dell’opinione pubblica anche il prossimo 7 aprile 2013, giorno in cui si svolgerà “Anffas in Piazza – VI Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, la manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas Onlus volta a sensibilizzare ed informare i cittadini sui temi della disabilità intellettiva e/o relazionale.

“Sono migliaia le persone con sindrome di down” dichiara Roberto Speziale, Presidente Nazionale dell’Associazione “che afferiscono ad Anffas. Cinquantacinque anni fa – quando l’Associazione è stata fondata – la maggior parte di loro viveva vite brevi, di esclusione dal mondo della scuola e del lavoro, di negazione dell’espressione di abilità e potenzialità”. “Oggi” prosegue il Presidente “grazie ai progressi scientifici e culturali, ma anche all’impegno delle famiglie, fortunatamente le loro possibilità di affermazione e raggiungimento di una buona qualità della vita sono considerevolmente aumentate. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto nel campo dell’inclusione scolastica e lavorativa e della piena partecipazione alla nostra società”.

“Anffas” conclude Speziale “proprio in questi mesi sta diffondendo anche in Italia, attraverso il progetto Pathways 2 (realizzato in collaborazione con Inclusion Europe e co-finanziato dal Programma per l’apprendimento dell’Unione Europea) strumenti ed esperienze relative al “linguaggio facile da leggere” utili a garantire l’accesso alla formazione ed informazione delle persone con disabilità intellettiva. Speriamo che questi strumenti possano trovare la massima applicazione anche nel nostro Paese e che possano rappresentare opportunità in più per tutte le persone con sindrome di down, e non solo”.

Test ingresso scuole superiori

Alcune scuole superiori hanno deciso di sottoporre ad un test d’ingresso gli alunni provenienti dalla scuola media per selezionare le proprie matricole sostenendo che ci sono troppe richieste di iscrizioni, soprattutto ai licei, e che gli spazi sono ridotti. Altri dicono di voler motivare maggiormente i futuri alunni del liceo.

L’Uciim, nello stigmatizzare questo comportamento, ritiene che tale metodo sia in contrasto con la nostra Costituzione soprattutto perché si violano gli articoli 3, 33 e soprattutto 34 che così recita: “La scuola è aperta a tutti.  L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

Inoltre, tenuto conto che i primi due anni della scuola superiore rientrano nell’obbligo scolastico, non si possono creare barriere e ostacoli di alcun genere al diritto all’istruzione e alla formazione.

Con tali atteggiamenti, infine, si colpisce la funzione sociale ed educativa della nostra scuola, creando discriminazioni soprattutto per le classi meno abbienti.

Facciamo appello al Ministro affinchè intervenga per mettere fine a tali sistemi sperequativi e a pratiche scandalose.

La Presidenza nazionale UCIIM

Risorse contrattuali alle scuole

Nei prossimi giorni la mail che comunica il saldo

Risorse contrattuali alle scuole

In data 19 marzo e stata firmata l’intesa tra ministero e Uil, Cisl, Snals, Gilda, per l’assegnazione alle scuole del saldo delle risorse contrattuali dell’anno scolastico 2012/2013. Rispetto alla precedente intesa del 30 gennaio 2013, il moltiplicatore di calcolo relativo al pagamento delle ore eccedenti è leggermente aumentato:
– per la scuola dell’infanzia e primaria € 30,69 per ogni docente in organico di diritto (anziché € 30);
– per la scuola secondaria € 57,66 per ogni docente in organico di diritto (anziché € 57,00).

L’accordo:
–  conferma i parametri già stabiliti nel l’intesa del 30 gennaio
– assegna alle scuole il saldo delle risorse contrattuali dell’anno scolastico 2012/2013
– attribuisce,  su base regionale, attraverso  i criteri della specifica intesa del 6 febbraio 2013, il saldo delle risorse per le Aree a rischio.

Per la Uil Scuola ha partecipato Antonello Lacchei.

Le risorse contrattuali alle scuole

Anno scolastico 2012 – 2013 SCHEDA UIL SCUOLA

TUTTI I PARAMETRI PER CALCOLARE LE RISORSE PER LA RETRIBUZIONE ACCESSORIA DEL PERSONALE

Con la rilevazione del numero
delle scuole 9.205
delle scuole con complessità organizzative 7.964
dei docenti in organico di diritto 664.975
del personale ATA in organico di diritto esclusi i DSGA e posti accantonati 184.382;
delle classi di istruzione secondaria 189.460

il MIUR e le Organizzazioni sindacali sono stati in grado di dare attuazione all’Accordo sottoscritto il 12 dicembre 2012, determinando i parametri per il calcolo del fondo di istituto relativo a:

  • >  funzioni strumentali (art. 33);
  • >  incarichi specifici del personale ATA (art. 47);
  • >  attività complementari di educazione fisica (art. 87);
  • >  ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti.

    Riportiamo di seguito tutti i parametri per calcolare l’insieme delle risorse assegnate alle singole scuole e destinate alla retribuzione accessoria del personale.

    FONDO DI ISTITUTO

    Ad ogni singola scuola spetta:

  • >  € 3.058,90 per ciascun punto di erogazione del servizio
  • >  € 445,88 per ciascun addetto in organico di diritto del personale docente, educativo e ATA. Agli istituti secondari di II grado è attribuita una quota aggiuntiva di

    € 857,00

    per ciascun docente in organico diritto destinata alla retribuzione dei docenti che svolgono attività aggiuntive di recupero in favore degli alunni con debiti formativi.

FUNZIONI STRUMENTALI (art. 33)

Ad ogni singola scuola spetta:

  • >  una quota fissa di € 2.365,00
  • >  una quota aggiuntiva per ogni complessità organizzativa* di € 1.244,00
  • >  una ulteriore quota per la dimensione della scuola pari ad € 78^0 x n° docenti in organico di diritto inclusi i docenti di sostegno

* Le complessità organizzative comprendono:

  • istituti comprensivi
  • istituti di istruzione secondaria di II grado
  • sezioni carcerarie
  • sezioni ospedaliere
  • CTP
  • corsi serali
  • convitti ed educandati

Pertanto un istituto di istruzione secondaria di II grado, con una sezione ospedaliera, una sezione carceraria ed un corso serale per adulti, presenta 4 complessità ed ha diritto ad una quota aggiuntiva di € 4.976,00 (1.244,00 x 4)

INCARICHI SPECIFICI DEL PERSONALE ATA ( art. 62 CCNL 2006/09)

Ad ogni singola scuola spettano

€ 198,00 x il numero dei posti in organico di diritto di detto personale (esclusi i DSGA ed i posti accantonati).

ATTIVITA’ COMPLEMENTARI DI EDUCAZIONE FISICA (art. 87)

Ad ogni singola scuola di istruzione secondaria spettano
€ 215,00 x il numero di classi di istruzione secondaria in organico di diritto.

Per ottenere il finanziamento la scuola deve comunicare all’USR: l’approvazione e l’avvio dei progetti di avviamento alla pratica sportiva;

I compensi spettanti per le attività complementari di educazione fisica vengono erogati a consuntivo, al termine del progetto. Una ulteriore quota sarà assegnata alle scuole di titolarità dei docenti coordinatori provinciali pari ad Euro 5.940,00.

ORE ECCEDENTI PER LA SOSTITUZIONE DEI COLLEGHI ASSENTI

Ad ogni singola scuola dell’infanzia e primaria spettano

€ 30,69 x il numero dei docenti in organico di diritto

Ad ogni singola scuola di istruzione secondaria spettano

€ 57,66 x il numero dei docenti in organico di diritto

Come di consueto, con successivo accordo saranno assegnate le risorse per il finanziamento dei progetti aree a rischio e l’utilizzo delle economie del FIS (indennità di bilinguismo e trilinguismo, indennità di turno notturno e festivo per il personale dei convitti ecc.).

Tfa speciali: un ritardo inaccettabile

Tfa speciali: un ritardo inaccettabile

Di Menna: per il nuovo reclutamento va superato il meccanismo attuale che fa acqua da tutte leparti
La proposta Uil Scuola: concorso unico per l’accesso e formazione iniziale affidata agli insegnanti delle scuole

 

TFA SPECIALI E ORDINARI
Tfa speciali / un ritardo inaccettabile, il ministro firmi il decreto
Tfa ordinari / gli insegnanti che svolgono funzione di formatori vanno retribuiti dalle Università, è impensabile che lo facciano gratis.

Un ritardo inaccettabile quello del ministero rispetto all’avvio dei Tfa speciali – a denunciarlo è il segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna, sottolineando come dopo l’acquisizione di tutti i pareri di legge, i tirocini speciali non siano ancora partiti.
I Tfa – spiega Di Menna – sono riservati a precari che hanno lavorato almeno tre anni nella scuola. Vale la pena di sottolineare che quando il ministro Gelmini bloccò le Siss avevamo messo in rilievo l’urgenza di indire i concorsi. Invece lungaggini e rinvii hanno prodotto questo risultato: insegnanti precari, laureati, che ora devono poter prendere l’abilitazione e che comunque dovranno affrontare un concorso selettivo per l’accesso all’insegnamento.
L’impressione è che poteri accademici stiano davvero esagerando senza alcun rispetto per le persone e per la loro professionalità.
Le cose – continua il segretario generale della Uil Scuola – a guardar bene non vanno meglio neanche rispetto ai Tfa ordinari.
Un laureato per diventare insegnante deve pagare per accedere ai test preliminari (quiz a risposta multipla) se supera la prova accede al tirocinio. E paga l’università per la parte di preparazione teorica. Si deve poi accedere ad una parte pratica. Le direzioni regionali selezionano le scuole nelle quali, i laureati che formati teoricamente vanno a formarsi praticamente con un insegnante della scuola ( per questo tipo di funzione di formazione/tutoraggio non è previsto alcun compenso, è impensabile che lo faccia ‘gratis’, le università con i soldi che prendono dai corsisti debbono prevedere una retribuzione attraverso delle convenzioni).
Superato anche questo step, il laureato deve superare un altro concorso: quiz, prova scritta e orale.
Se supera tutte le prove inizia ad insegnare ‘in prova’.
Se si racconta un cosa del genere – mette in chiaro Di Menna – in qualsiasi paese europeo, nessuno ci crede.
In prospettiva, per il nuovo reclutamento, bisogna superare questo sistema che fa acqua da tutte le parti.
A considerare uno per uno i vari passaggi si scoprono tanti eccessi: il costo, tra quiz e formazione, che deve affrontare chi intende diventare insegnante; il tempo necessario per giungere all’immissione in ruolo; il peso nelle decisioni e nelle scelte affidato alle università; la poca attenzione riservata agli insegnanti nella loro funzione di formatori dei tirocinanti.
Tre i punti della proposta Uil Scuola:
– Non affidare tutta la gestione del reclutamento e della formazione degli insegnanti alle Università
– Concorso unico per l’accesso, come avviene per diventare magistrati. Se si passa, si diventa di ruolo. Se non si supera si può riprovare.
– La formazione iniziale affidata agli insegnanti delle scuole, retribuiti a tal scopo.

 

Incontro al MIUR – Direzione Generale Bilancio

Nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso al Miur un incontro con il seguente o.d.g.: assegnazione definitiva finanziamento MOF 2012/2013; retribuzione per lo svolgimento delle funzioni superiori; dematerializzazione e potenziamento sistema informativo; emanazione linee guida nazionali sul ricorso al mercato elettronico.

L’Amministrazione era rappresentata dal Direttore Generale delle Politiche finanziarie e del bilancio del Miur, dott. Marco Ugo Filisetti, nonché dai dott. Davoli, Pinneri. Al termine dell’incontro, le OO.SS. SNALS-CONFSAL, CISL-Scuola, UIL-Scuola e GILDA-UNAMS hanno sottoscritto l’Intesa 19 marzo 2013, avente per oggetto: “Assegnazione alle II.SS. del MOF per l’a.s. 2012/2013.

La sottoscrizione di tale Intesa, che determina l’intero ammontare del MOF e la relativa assegnazione alle istituzioni scolastiche della somma complessiva di euro 924,04 milioni, al lordo dell’acconto già assegnato, ai sensi dell’intesa del 30 gennaio 2013, è stata possibile a seguito della sottoscrizione, presso l’ARAN, del CCNL 13/3/2013, relativo a: “Reperimento delle risorse da destinare per le finalità di cui all’art. 8, comma 14, del DL n. 78/2010”.

L’Intesa sottoscritta ieri è pienamente coerente ai contenuti dell’intesa 30 gennaio 2013, con la quale le parti hanno convenuto di assegnare un acconto sul MOF alle istituzioni scolastiche ed educative statali, nelle more del perfezionamento del CCNL sopra citato.È coerente, altresì, con i contenuti della specifica intesa 6 febbraio 2013, inerente i progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica, ed assegna, su base regionale, proporzionalmente alla tabella approvata in tale intesa, la quota riferita a tali finalità, pari ad euro 42,6 milioni al lordo dell’acconto già determinato ai sensi della citata intesa.

Su pressante richiesta della delegazione SNALS-CONFSAL e delle delegazioni delle altre OO.SS., si è convenuto di fissare un ulteriore accordo, da attuarsi, indicativamente, entro l’11 aprile p.v., per destinare le economie relative all’a.s. 2011/2012, nonché quelle di tutti gli istituti contrattuali dell’intesa 19/3/2013, relativa l’a.s. 2012/2013.

Il Direttore Generale ha, inoltre, consegnato alle OO.SS. e brevemente illustrato, la nota n. 2775 del 19/3/2013, avente per oggetto: “Retribuzione ore eccedenti coordinatori territoriali di educazione fisica a.s. 2012/2013”.

Tale nota, applicativa dell’accordo 30 gennaio 2013, in relazione alla parte specifica che riguarda la remunerazione delle ore eccedenti prestate dai coordinatori provinciali di educazione fisica, nel richiamare che tali ore non possono eccedere il limite orario di 6 ore settimanali previste dall’art. 87, comma 3, del CCNL 29/11/2007, da aggiungere all’orario settimanale di lavoro di 36 ore che gli stessi devono effettuare, attiva, altresì, un monitoraggio, da parte degli Uffici Scolastici Regionali ed allega una specifica tabella che gli stessi dovranno trasmettere entro il 29 marzo 2013.

Gli UU.SS.RR. dovranno trasmettere un resoconto delle ore eccedenti effettivamente svolte dai coordinatori provinciali di educazione fisica delle propria regione, entro il mese di febbraio 2013, nonché una previsione delle ore eccedenti da svolgersi entro il 31 agosto 2013.

Il Direttore Generale Filisetti ha illustrato alle OO.SS., una bozza di nota avente per oggetto: “Corresponsione di trattamenti economici sostitutivi delle ferie non fruite dal personale docente ed ATA, (cd. monetizzazione delle ferie non fruite)”.

Vi anticipiamo che tale bozza di nota, detta disposizioni sia in relazione ai contenuti del DL 95/2012, entrato in vigore il 7 luglio 2012, sia ai contenuti dell’art. 1, comma 55, della legge 228/2012. Ciò sia per il personale docente a tempo indeterminato, sia con nomina annuale che con nomina fino al termine delle attività didattiche, nonché del personale ATA a tempo indeterminato, con nomina annuale e con nomina fino al 30 giugno, e per i supplenti brevi e saltuari (sia docenti che ATA).

In sostanza l’Amministrazione illustra tecnicamente e ragionieristicamente sia i contenuti del DL 95/2012, entrato in vigore il 7 luglio 2012, sia i contenuti dell’art. 1, comma 55, della legge 228/2012, in merito alla questione delle ferie.

La delegazione dello SNALS-CONFSAL e quella delle altre OO.SS. hanno vivamente contestato i contenuti della bozza di nota, riservandosi ogni possibile azione legale in caso di emanazione della stessa, e chiesto all’Amministrazione di soprassedere a tale atto, ritenuto errato e restrittivo nella impostazione di entrambe le norme di legge citate. In particolare, la nostra delegazione ha ribadito, ancora una volta, che la legge di stabilità contiene, all’art. 1, anche un comma 56 che recita testualmente “Le disposizioni di cui ai commi 54 e 55 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1º settembre 2013”.

Si è convenuto di riprendere la discussione sulla circolare delle ferie in un apposito incontro che si terrà, presso la Direzione del Bilancio, nella mattinata del giorno 25 marzo p.v..

 

Quale valutazione per quale scuola?

Coordinamento delle scuole di Ferrara “La scuola è di tutti” scuoladitutti@tiscali.it Cesp – Centro Studi per la scuola pubblica www.cespbo.it cespbo@gmail.com

Convegno Nazionale

Ferrara – Sabato 20 Aprile 2013

Aula Magna dell’ITS Bachelet, via Azzo Novello 44, Ferrara – ore 9-14

Quale valutazione per quale scuola?

http://www.carmillaonline.com/archives/testinvalsi2.jpg

La valutazione degli apprendimenti non è uno strumento neutro o acritico: ogni valutazione presuppone un modello di scuola, e orienta la scuola verso quel modello. Riflettiamo insieme, da lavoratori della scuola, sul significato e sugli sviluppi futuri della valutazione del sistema scolastico in Italia.

Programma della giornata di studi

Girolamo De Michele (La scuola è di tutti) – Meritocrazia e valutazione: una scuola per la società del controllo?
Mauro Presini (CIP Ferrara), Maria Maletta (La scuola è di tutti) – Valutazione e handicap
Stefania Romani: La valutazione degli apprendimenti nella secondaria di primo grado

Gianluca Gabrielli (CESP Bologna) – La valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria
Carlo Salmaso (CESP Padova) – La valutazione degli apprendimenti in matematica
Antonio Ferrucci (USB) – Il Regolamento del sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche Unione degli Studenti – Dalla parte degli studenti: quale valutazione?

Iscrizioni:
La domanda d’iscrizione può essere inviata via mail a: scuoladitutti@tiscali.it, o presentata direttamente il 20 aprile 2013 alla segreteria del convegno. L’iscrizione è gratuita.
A tutti i partecipanti sarà fornita su richiesta copia della raccolta degli interventi al convegno. Il convegno è rivolto al personale docente, dirigente e ATA di tutti gli ordini di scuole.

L’attività è riconosciuta come formazione in quanto organizzata dal Cesp, Centro Studi per la Scuola Pubblica. A tutti/e i/le partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione

IL CESP è Ente Accreditato/Qualificato per la formazione del personale della scuola ( Decreto Ministeriale 25/07/06 prot.869)

ESONERO DAL SERVIZIO PER IL PERSONALE ISPETTIVO, DIRIGENTE, DOCENTE E ATA con diritto alla sostituzione in base all’art.64 comma 4-5- 6- 7 CCNL2006/2009 – CIRC. MIUR PROT. 406 DEL 21/02/06)

Finanziamenti alle scuole: in arrivo il saldo dei fondi MOF 2012/2013

Finanziamenti alle scuole: in arrivo il saldo dei fondi MOF 2012/2013

Tre intese per sancire il pesante taglio dei fondi contrattuali. La FLC CGIL non firma.

Il 19 marzo 2013, MIUR e sindacati (la FLC CGIL non ha firmato) hanno sottoscritto la seconda Intesa al fine di assegnare alle scuole il saldo del MOF dopo il taglio operato ai fondi contrattuali in applicazione dell’accordo sottoscritto all’ARAN del 13 marzo scorso.

Pur dichiarandoci favorevoli all’invio immediato è tempestivo dei fondi alle scuole abbiamo invece dichiarato la nostra indisponibilità alla firma dell’Intesa in questione, dal momento che la stessa realizza concretamente la drastica riduzione dei fondi per il miglioramento dell’offerta formativa.

Questa Intesa conferma i parametri di distribuzione dei fondi alle scuole già previsti dall’Intesa del 30 gennaio http://www.flcgil.it/scuola/fondo-miglioramento-offerta-formativa-arrivano-i-primi-fondi-alle-scuole.flc, ad eccezione di un leggero incremento sulle ore eccedenti a seguito di un ricalcolo più preciso fatto dal MIUR.

Ecco i nuovi parametri.

  • scuola dell’infanzia e primaria, € 30,69 per ogni docente in organico di diritto (anziché € 30);
  • scuola secondaria, € 57,66 per ogni docente in organico di diritto (anziché € 57,00).

Il confronto con la Direzione del Bilancio sui tanti problemi finanziari delle scuole (pagamento supplenti, linee guida Consip, pagamento ferie supplenti, pagamento indennità di funzioni superiori, ecc) proseguirà lunedì 23 marzo.

Ferie docenti e Ata precari

Ferie docenti e Ata precari – Dal Miur continuano ad arrivare segnali negativi: se l’imminente Circolare ministeriale attuativa della Legge 228/12 dovesse introdurre le regole che penalizzano docenti e Ata non di ruolo già dall’anno in corso, negando loro un diritto inalienabile, l’Anief conferma che procederà con un durissimo contenzioso.

 

Sulle ferie dei precari docenti e Ata della scuola italiana – in servizio attraverso supplenze brevi, con contratti in attesa dell’avente diritto o fino al 30 giugno -, il Ministero dell’Istruzione continua a fornire un’interpretazione “furbesca”: dell’articolo unico della Legge di Stabilità di fine anno (la n. 228 del 24 dicembre 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012), l’amministrazione sembra infatti voler ottusamente continuare a leggere solamente gli articoli più convenienti alla propria linea erronea. Ignorando colpevolmente il comma 56 della stessa Legge, nel quale si specifica che “le disposizioni di cui ai commi 54 e 55 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1° settembre 2013”.

 

L’amministrazione continua, in pratica, ad anticipare di un anno scolastico le novità legislative introdotte con la spending review (il D.L. 95/112): tanto è vero che i modelli di contratto da utilizzare per le supplenze del personale precario – inviati agli uffici scolastici periferici dallo stesso Miur per adottarli dal 1° gennaio 2013 – contengono la clausola “la liquidazione relativa alle ferie non godute spetta esclusivamente nel limite di quelle non godibili per incapienza rispetto ai giorni di sospensione delle attività didattiche compresi nel contratto”.

 

Anief torna a ribadire che qualsiasi modifica all’assetto tradizionale di fruizione delle ferie maturate dal personale a tempo determinato – con contratto breve, in attesa dell’avente diritto o fino al 30 giugno – non può essere attuata prima dell’inizio dell’anno scolastico 2013/14. Come non possono continuare ad essere ignorati quei dirigenti scolastici che hanno collocato coattivamente in ferie i loro docenti precari, con contratti inferiori al 31 agosto 2013, addirittura nei giorni liberi settimanali!

 

Secondo Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, “la linea intrapresa dal Miur corrisponde ad una palese violazione delle norme contrattuali in vigore, che garantiscono i lavoratori della scuola da questo genere di sortite. Il fatto che vengano messe in atto da uno Stato che dimentica i suoi doveri e si veste da datore di lavoro, non cambia nulla. Anche perché ci troviamo di fronte ad una elusione delle direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio Ue numero 2003/88/CE. Nella quale si esplicitano a chiare lettere i diritti che salvaguardano il riposo settimanale e l’astensione dal lavoro”.

 

Se la posizione restrittiva del Ministero dell’Istruzione, annunciata in queste ore ai sindacati dal Direttore Generale del Bilancio e delle Politiche finanziarie del Miur, il dottor Marco Ugo Filisetti, dovesse quindi tradursi in una Circolare che sovverte quanto previsto delle norme vigenti, per l’Anief adire le vie legali sarà un percorso inevitabile. Oltre che dall’esito scontato, naturalmente a favore dei lavoratori e a danno dell’amministrazione. Che pur di fare cassa, ancora una volta sulla “pelle” del personale, decide di rischiare seriamente di incorrere nelle sanzioni pecuniarie dei giudici. Con conseguenti e non certo marginali danni all’erario. Ma allora – conclude Pacifico – non sarebbe stato meglio rispettare la legge?”.

Test d’ingresso alle superiori: “violano la Costituzione”

Test d’ingresso alle superiori: Pantaleo, “violano la Costituzione”

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

I test d’ingresso alle superiori sono una evidente violazione della Costituzione.
Siamo di fronte all’ennesimo attacco al diritto all’istruzione che deve essere garantito a tutti. Non si può in alcun modo ostacolare l’accesso alle scuole superiori. Nel nome dell’ideologia e della meritocrazia si punta ad una selezione di classe anche nella scuola dell’obbligo. Bisognerebbe abolire il numero chiuso anche nelle università sostituendolo con serie politiche d’orientamento e di sostegno alle scelte dei percorsi di studio.

Mentre il Paese chiede radicali cambiamenti per garantire più uguaglianza, con simili misure si calpestano perfino i diritti degli studenti di poter scegliere liberamente l’indirizzo di studi. Tutto ciò è ingiusto e genera una pericolosa sottovalutazione della funzione sociale della scuola.

Siamo pronti a intraprendere tutte le iniziative possibili per bloccare la deriva demagogica di alcune scuole.
Il Ministro Profumo intervenga immediatamente per evitare che vengano calpestati i diritti costituzionali.

Contrattazione d´istituto: assegnate le risorse alle scuole

Contrattazione d´istituto: assegnate le risorse alle scuole

Fondi MOF per una somma complessiva di 924.04 milioni di euro

Oggi 19 marzo si è svolta la riunione presso l´Ufficio Bilancio tra Amministrazione e OO.SS. per la firma dell´intesa sull´assegnazione alle Istituzioni Scolastiche del MOF per l´a.s. 2012-13. Il Dott. Filisetti ha lungamente e analiticamente descritto gli aspetti essenziali dell´accordo dopo la stipula definitiva all´ARAN del contratto sugli scatti e l´erogazione del MOF. Si tratta quindi delle cifre che vanno a coprire tutte le attività del MOF per una somma complessiva di 924.04 milioni di euro.

I problemi riscontrati e lungamente dibattuti sono stati ancora quelli relativi alle attività di pratica sportiva e alle aree a rischio. In questo senso era stato chiesto dalle OO.SS. adeguato monitoraggio delle richieste. Per le aree a rischio si è trovato un accordo prevedendo la reiterazione dei criteri già stabiliti e procedendo ad una riduzione in percentuale così come definita in sede ARAN. Per le attività sportive si sta aspettando la conclusione del monitoraggio dei progetti mandati dalle scuole per verificare le possibili ulteriori economie. Rimane inalterata la quota spettante ai coordinatori delle attività sportive in applicazione del CCNL. Le parti, per evitare che le economie possano essere disperse o utilizzate impropriamente hanno concordato di trovarsi entro l´11 aprile per stipulare una ulteriore intesa sulle eventuali economie che si saranno create su tutti gli istituti contrattuali oggetto dell´accordo.

A seguire il Dott. Filisetti ha letto alle OO.SS. la bozza di circolare relativa al pagamento (mancato) delle ferie ai supplenti che riprende l´interpretazione restrittiva data già dalla Funzione Pubblica. Le OO.SS. unanimemente e con le stesse motivazioni hanno considerato la circolare illegittima poiché spinge i dirigenti a disapplicare le norme contrattuali che dovevano cessare nella loro vigenza solo dal 1 settembre 2013.
Ciò determinerà una esplosione dei contenziosi soprattutto in assenza di un quadro politico chiaro di indirizzo. Le OO.SS. si sono impegnate a ritrovare l´Amministrazione su questo tema lunedì prossimo per verificare la possibilità di modifiche e integrazioni alla circolare, anche se sembra evidente che la decisione dell´Amministrazione sia ormai definita.

Scadenza domande di trasferimento e passaggi

Scadenza domande di trasferimento e passaggi per docenti e educativi, 9 aprile.

Personale ATA, 11 giugno. A Castrovillari le scuole ritornano come prima.

 

  Al fine di dare massima informativa fra il personale interessato, il sindacato SAB tramite il segretario generale prof. Francesco Sola, comunica che il MIUR, con O.M. n. 9 del 13/3/2013, di trasmissione del contratto che regola la mobilità del personale scolastico per l’a.s. 2013/14, ha anche stabilito le scadenze di presentazione delle domande di trasferimento e passaggi di cattedra o ruolo per il personale docente e educativo fissando tale termine al 9 aprile 2013.

Per il personale ATA invece tale termine è stato differito per cui, solo per tale categoria di personale scolastico, le domande potranno essere presentate dal 13 maggio all’11 giugno 2013 e non prima in quanto, prima di tali date, non sarà aperta la funzione, anche perché vanno presentate, per la prima volta, on-line.

Con la pubblicazione dell’O.M. e dei relativi bollettini ufficiali dei codici delle varie scuole è stata data esecuzione anche alla sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato il dimensionamento delle scuole dell’obbligo del Comune di Castrovillari, per cui ora a Castrovillari tornano a rivivere le due direzioni didattica, Villaggio Scolastico e SS. Medici, e una sola scuola media, la “E. De Nicola”, e non più tre istituti comprensivi.

Il portale telematico del MIUR ha già recepito tale modifica facendo ritornare i docenti nelle scuole di ex titolarità, quelli della scuola media tutti alla “E. De Nicola”, quelli della scuola dell’infanzia e primaria al Villaggio Scolastico o ai SS. Medici, per cui se vogliono fare domanda di trasferimento devono tener presente la nuova posizione di titolarità al fine di non commettere errori.

Il SAB, come sempre, resta disponibile a fornire informazioni in merito, assistenza e consulenza  tecnica

F.to Prof. Francesco Sola

Segretario Generale SAB

ASSURDO PENALIZZARE STUDENTI PIU’ DEBOLI PER ACCESSO ALLE SUPERIORI

DI GIORGI (PD): “ASSURDO PENALIZZARE STUDENTI PIU’ DEBOLI PER ACCESSO ALLE SUPERIORI, NEGANDO LORO UN FUTURO”

Dichiarazione della senatrice del Pd Rosa Maria Di Giorgi

“Assurdo imporre il numero chiuso per l’accesso alle scuole superiori, si penalizzano ragazzi che potrebbero avere un brillante futuro di studi”.
Rosa Maria Di Giorgi, senatrice del PD, interviene a seguito della notizia che molte scuole secondarie di secondo grado potrebbero imporre test di accesso agli studenti.
“Siamo di fronte a una situazione che – spiega la senatrice fiorentina del PD -, in molti casi per carenza di spazi, in altri per esplicita scelta dei dirigenti scolastici, rischia di negare pari opportunità a giovani che devono avere davanti a loro tutte le possibilità di scelta, per valorizzare le proprie qualità e attitudini. Il successo scolastico non è determinabile meccanicamente e può realizzarsi in momenti temporalmente diversi. Ragazzi con risultati non brillanti nella secondaria di primo grado, frequentemente affermano le proprie peculiarità negli anni successivi”.
“Premiare il merito e la qualità dei risultati – ammette la senatrice Di Giorgi – è importante, ma quando si tratta di ragazzi così giovani, poco più che bambini, il rischio è quello di colpire i più deboli, non consentendo loro di avere gli stessi sbocchi curriculari di compagni più fortunati o precoci. La rigidità di accesso diventerebbe una ‘ghigliottina’ verso chi è in condizioni sociali più deboli, negandogli il diritto allo studio e all’affermazione della persona. In molti casi si lamentano problemi di spazi scolastici ed è su questo che dobbiamo impostare il nostro lavoro, garantendo che le nostre scuole superiori siano in grado far fronte alle richieste di accesso”.

Ricorsi Pettine: altre tre immissioni in ruolo

Ricorsi Pettine: altre tre immissioni in ruolo grazie all’ANIEF

 

Altre tre docenti precarie ottengono l’aspirata immissione in ruolo dalle graduatorie 2009/2011 grazie ai ricorsi patrocinati dall’ANIEF contro le “code della vergogna”. Ancora una volta il nostro sindacato ottiene giustizia in favore dei propri iscritti. MIUR sconfitto dall’azione legale coordinata dagli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli e condannato a un totale di 13.800 Euro di spese di giudizio.

 

Il Tribunale di Bologna, con tre sentenze di identico tenore ottenute grazie al sempre preciso intervento del nostro legale sul territorio, Avv. Tiziana Sponga, accoglie totalmente le richieste presentate dall’ANIEF, riconoscendo il pieno diritto di ogni ricorrente all’assunzione in ruolo nel biennio 2009/2011 “in quanto utilmente collocata (come non contestato dalla convenuta) nell’ambito delle graduatorie stilate dal commissario ad acta, con posti successivamente “accantonati” nell’attesa di definizione del contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, con condanna dell’Amministrazione al riconoscimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con i relativi effetti giuridici ed economici”. Ribadendo, come da sempre sostenuto dal nostro sindacato, che ciascun lavoratore “vanta una posizione di diritto soggettivo all’assunzione”, il Giudice accoglie i ricorsi e “condanna il Miur ad emanare tutti gli atti necessari per il riconoscimento del diritto come sopra riconosciuto”.

 

Presso i Tribunali di Benevento e di Brindisi, grazie al determinante intervento sul territorio rispettivamente degli Avvocati Stefano Rossi e Cosima Baccaro, l’ANIEF ottiene il riconoscimento della retrodatazione della nomina di altri tre docenti entrati un ruolo dalle nuove graduatorie 2011/2014; i Giudici hanno pienamente riconosciuto il perdurare dell’interesse alla retrodatazione dell’immissione riconoscendo “che per le assunzioni successive all’1.9.2011 vi era un netto peggioramento delle posizioni stipendiali, circostanza pacifica, nonché di quelle relative ad eventuali domande di trasferimento”.

 

L’ANIEF esprime piena soddisfazione per le continue conferme che quotidianamente pervengono dai tribunali di tutta Italia sulla validità di quanto da sempre rivendicato in favore di migliaia di docenti precari iniquamente collocati “in coda” dal MIUR nel biennio 2009/2011 e ribadisce che la propria azione proseguirà con costanza e sempre rinnovata determinazione in tutte le sedi opportune per veder riconosciuti quei diritti che il MIUR ha voluto negare a totale detrimento del merito e della professionalità acquisita nel corso degli anni.

Incontri formativi sulla legislazione scolastica

Incontri formativi Anief sulla legislazione scolastica: un successo inaspettato

 

Al centro dei quattro incontri svolti in questi giorni, tutti gratuiti e tenuti da relatori qualificati, argomenti di sicuro interesse: Tfs/Tfr, scatti di anzianità, valutazione, precarietà, pensioni, mobilità e concorsi. Ad aprile si replica a Firenze, Modena, Trento, Bolzano, Milano e L’Aquila: potranno partecipare, con esonero dal servizio, docenti, Ata, dirigenti scolastici ed Rsu. Non è necessaria l’iscrizione al sindacato.

 

È davvero lusinghiero il resoconto della prima tornata di seminari formativi tenuti gratuitamente dall’Anief, soggetto qualificato per la formazione del personale della Scuola, sulle ultime novità in tema di legislazione scolastica, nazionale ed europea: oltre cinquecento lavoratori della scuola, anche appartenenti ad altre organizzazioni sindacali, hanno infatti partecipato agli incontri svolti in questi giorni a Cosenza, Potenza, Bisceglie e Lecce.

 

Alle giornate formative si sono presentati docenti, amministrativi, tecnici, ausiliari, Dsga, dirigenti scolastici e Rsu, tutti esonerati dal servizio ai sensi della normativa vigente. I relatori, altamente qualificati, hanno presentato il quadro della situazione relativa alla legislazione contrattuale e giurisprudenziale; per poi affrontare le problematiche e gli innumerevoli risvolti connessi a Tfs/Tfr, scatti di anzianità, valutazione, precarietà, pensioni, mobilità e concorsi.

 

Il successo dei seminari è stato riscontrato, oltre che dall’alta presenza di partecipanti, anche dai tanti consensi ricevuti: durante gli incontri, molti presenti hanno stimolato proficui momenti di dibattito. E in diverse occasioni sono anche emerse le tante incertezze, le difficoltà e i sacrifici economici che il personale della scuola sta subendo ormai da troppi anni.

 

Si tratta di un disagio palpabile – spiega Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, presente a tutti gli incontri formativi – che abbiamo raccolto e che cercheremo sempre di supportare con il nostro operato quotidiano. Abbiamo ricordato, tra l’altro negli stessi giorni in cui l’Italia ha festeggiato l’unità nazionale e la sua Costituzione, che l’Unione Europea, con le sue norme sovranazionali e super partes, rappresenta l’unico baluardo per garantire il rispetto del diritto del lavoro. Come stabilito, a chiare lettere, dall’articolo 1 della nostra Costituzione. Un punto fondamentale per uno Stato moderno, ma che, purtroppo, continua ad essere ignorato da governi nazionali, come l’Italia, tutti concentrati sui loro difficili equilibri economici. Dimenticando, in tal modo, il bene dei loro cittadini”.

 

Il successo ottenuto in questa prima tornata di seminari ha spinto l’Anief ha confermare e arricchire quelli che si svolgeranno nel mese di aprile a Firenze, Modena, Trento, Bolzano, Milano e L’Aquila.

 

Anief conferma quindi la volontà, sempre nell’ottica dell’aggiornamento permanente cui anche il personale della scuola ha diritto, di continuare a porsi come soggetto emanatore di quella certezza giuridica che ha contraddistinto il giovane sindacato sin dalla nascita. Un’opera che la nostra associazione qualificata continuerà ad assolvere, sempre gratuitamente, attraverso corsi formativi di alta qualità e di sicuro interesse, rivolti al personale dipendente e dirigente di ruolo e precario della scuola italiana.