Educazione finanziaria: approvato il decreto banche che la prevede

da Tuttoscuola

Educazione finanziaria: approvato il decreto banche che la prevede

Arriva la ‘Strategia nazionale per l’educazione finanziaria’, assicurativa e previdenziale; per la sua attuazione nasce al ministero dell’Economia un Comitato, composto da 11 membri. Sono previste riunioni periodiche e la costituzione di specifici gruppi di ricerca, cui potranno partecipare accademici ed esperti della materia. Il costo del programma è fissato in un milione di euro l’anno a partire dal 2017.

E’ quanto prevede il decreto legge sul risparmio e sulle banche approvato dal Senato con 157 voti favorevoli, 108 contrari e nessun astenuto. Il testo passa ora all’esame della Camera, dove l’avvio dell’esame in commissione dovrebbe iniziare immediatamente, forse già nella giornata di giovedì 9. Il decreto legge deve essere convertito entro il prossimo 21 febbraio.

Aggiungiamo un importante pilastro alla costruzione del grande edificio della riforma del sistema bancario italiano“, ha detto il senatore Mauro Maria Marino, presidente della commissione Finanze del Senato e relatore del provvedimento, già segnalato da Tuttoscuola per l’importante decisione in esso contenuta di inserire l’educazione finanziaria nei programmi delle scuole a tutti i livelli.

Mobilità 2017: 9 febbraio incontro su chiamata diretta

da Tuttoscuola

Mobilità 2017: 9 febbraio incontro su chiamata diretta

Mobilità e chiamata diretta, è tempo di risposte. Fissato per il prossimo 9 febbraio l’incontro che aiuterà ad averne qualcuna. Un incontro chiave quello che si svolgerà domani e che potrebbe rimettere in discussione tutta l’ipotesi d’accordo sulla mobilità firmata qualche giorno fa. Intanto quello riguardante la cosiddetta “chiamata per competenze“, ossia l’assegnazione dei docenti dagli ambiti territoriali alle scuole, avvenuto lo scorso 7 febbraio non ha prodotto gli esiti sperati dai sindacati.

La proposta presentata da MIUR confluisce sostanzialmente nella linea tracciata lo scorso anno, quando si ruppe il tavolo negoziale della sequenza proprio sui principi che reggevano l’orientamento dell’amministrazioneafferma Flc Cgil – Ancora una volta il MIUR si affida ad una serie di operazioni generiche che lascia ampi spazi alla discrezionalità procedurale del dirigente scolastico e congela quegli aspetti partecipativi e progettuali che dovrebbero essere patrimonio di tutta l’autonomia scolastica“.

Il Collegio viene chiamato in causa solo per essere “sentito”, l’elenco nazionale è indicativo di 36 requisiti e ulteriori possibili, il dirigente definisce un ordine di priorità a suo parere e gli Uffici Scolastici Regionali di competenza intervengono nelle fasi finali dove non si nomina il punteggio. Sarebbero questi secondo il sindacato i punti di divergenza: “Per noi tutto ciò può essere considerato solo l’espressione di un punto di vista, ma nemmeno la base su cui partire per la trattativa“.

Dello stesso parere anche Uil Scuola: “L’Amministrazione ha presentato alle organizzazioni sindacali una bozza di accordo che non corrisponde in nessun modo alle richieste di parte sindacale e non rispecchia neanche quanto previsto nell’accordo politico sottoscritto il 29 dicembre 2016“. Una proposta ritenuta inaccettabile anche da Snals secondo cui verrebbe a mancare il ruolo di centralità rivestito dal Collegio docenti.

Aprea: ‘Il decreto sulla Istruzione professionale è incostituzionale’

da Tuttoscuola

Aprea: ‘Il decreto sulla Istruzione professionale è incostituzionale’

Esiste un profilo di incostituzionalità all’articolo 6 comma 2 del nuovo decreto, quando, facendo riferimento all’autonomia scolastica, si prevede la possibilità per le scuole di istituire, a conclusione del primo biennio, un terzo anno in cui lo studente può conseguire, in classi distinte da quelle in cui proseguono i percorsi quinquennali, i titoli di qualifica“. Lo dichiara Valentina Aprea, componente della Conferenza Stato-Regioni, durante un’audizione in commissione Cultura alla Camera sui profili attuativi della legge n. 107 del 2015, relativa alla riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione.

Aprea, già sottosegretario all’istruzione con Letizia Moratti e poi presidente della commissione Istruzione della Camera, attualmente assessore all’istruzione, formazione professionale e lavoro della Regione Lombardia, ribadisce quanto già da lei detto a caldo, subito dopo la pubblicazione dello schema di decreto delegato sul riordino dell’istruzione professionale.

I percorsi regionali di istruzione e formazione professionale – spiega – sono di rango costituzionale, perché le Regioni hanno pari dignità rispetto allo Stato e al ministero dell’Istruzione, quindi una scuola non può, in regime di autonomia, istituire un percorso di rango costituzionale, tanto è vero che il dpr 275 del 1999 all’articolo 9 rimanda sì all’ampliamento dell’offerta formativa, ma specifica che ha a che fare col piano di studi, non con l’ordinamento. Qui parliamo di percorsi ordinamentali che prevedono una durata diversa, tre anni e non cinque, nonché un titolo di studio finale diverso, la qualifica e non il diploma: il dpr 275 non consente questo tipo di forzatura“.

Se si dovesse proseguire su questa strada – avverte – noi faremo ricorso alla Corte costituzionale, perché i percorsi d’istruzione regionale devono essere di pari dignità rispetto a quelli statali“.

Homo Scribens

HOMO SCRIBENS di Umberto Tenuta

CANTO 781 IN PRINCIPIO ERAT VERBUM.

L’UOMO È PADRE E FIGLIO DELLA COMUNICAZIONE.

SENZA COMUNICAZIONE, ORALE O SCRITTA, NON CI SAREBBE STATA LA CULTURA CHE FA L’UOMO.

 

Il bisogno di comunicare è connaturato all’essere umano.

Bisogno di comunicare con i presenti e con gli assenti.

Bisogno di comunicare con i vicini ed i lontani, nello spazio e nel tempo.

La parola orale basta per comunicare con i presenti.

Questo è il suo limite.

Per comunicare con coloro che non sono presenti nel tempo e nello spazio, l’uomo ha inventato la scrittura.

La parola incisa sulla pietra va oltre la parola incisa nella memoria.

L’uomo non sarebbe stato quello che è oggi senza la scrittura.

E nel mondo odierno l’uomo non può vivere senza saper leggere e scrivere.

Ecco, imparare a scrivere ed a leggere è una necessità.

E, allora, perché tanti oggi non sanno leggere e scrivere, leggere e scrivere bene?
O cara scuola del leggere, scrivere e far di conto!

Dove sei?

Se la Scuola dell’infanzia deve insegnare a comunicare attraverso i suoni, le immagini e la parola orale, la Scuola primaria deve insegnare a leggere ed a scrivere.

E il far di conto?

Forse bastava la formazione logica attraverso la teoria degli insiemi degli anni Settanta!

In questi ultimi Cinquanta Anni l’abbiamo gravata di troppi compiti!

Ignorando che dopo di essa c’è la Scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Oggi i giovani non sanno scrivere!

Non sanno scrivere.

Perché forse sanno leggere?

Forse i giovani di oggi leggono oltre i libri di testo: libri di lettura della scuola primaria ed antologie della scuola secondaria di primo grado?

Suvvia, che noia scrivere dettati e temi, leggere pagine l’una di seguito all’altra!

Amici cari, PREMIO ALLA LETTURA e PREMIO ALLA SCRITTURA a quei docenti che sanno innamorare i loro alunni a leggere ed a scrivere!

LETTERATURA PER L’INFANZIA, dove sei?

TESTO LIBERO di FREINET, dove sei?

TEMI!

TEMI ASSEGNATI.

TEMI IMPOSTI.

RIASSUNTI.

DETTATI.

Carissima Maestra, così non si impara, né a leggere, né a scrivere!

Che fare, allora?

Partire dai bisogni si deve.

Dai bisogni che i bimbi hanno di esprimersi e di comunicare.

E coltivare questi bisogni.

Favorirli.

Incrementarli.

Piccoli poeti nascono.

Piccoli scrittori crescono.

Oh la teoria del fanciullino di Giovanni Pascoli!

Ricordo ─or son più di cinquant’anni─ in una scuoletta di campagna di Mandatoriccio, un bimbo di otto anni che esprimeva i suoi sentimenti in bellissime poesie!

È nata prima la scrittura e poi la grammatica!

Maestre carissime, coltiviamo nei nostri bimbi il bisogno di esprimersi e di comunicare che si manifesta già nella primissima scuola dell’infanzia!

Scandalo al sole: legalizziamo lo scambio dei bigliettini!

Esprimersi, comunicare occorre.

Con la danza, con la pittura, con la scrittura!

E la Grammatica?

È nata prima la parola e poi la grammatica.

La parola orale.

La parola scritta.

I libri della bibliotechina scolastica.

Poi, poi, poi… la riflessione linguistica, la grammatica.

Primum scribere!

Deinde philosophari!

È dal bisogno di esprimersi e di comunicare che è nata la parola, orale e scritta.

Ricordiamolo sempre.

Anche nella scuola.

I giovani impareranno a scrivere ─ed a scrivere bene─ solo se sentiranno il bisogno di esprimersi e di comunicare.

Non lo diceva forse anche Ovide Decroly?

 

Tutti i miei Canti −ed altro− sono pubblicati in:
http://www.edscuola.it/dida.html
Altri saggi sono pubblicati in
www.rivistadidattica.com
E chi volesse approfondire questa o altra tematica
basta che ricerchi su Internet:
“Umberto Tenuta” − “voce da cercare”

 

Nota 9 febbraio 2017, AOODGOSV 1389

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff. I

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma
della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole
delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico
per la scuola in lingua tedesca
di Bolzano

Oggetto: XVII Edizione del Certamen Lucretianum Internazionale a. s. 2016/2017.

Il Liceo Scientifico Statale “Tito Lucrezio Caro” di Napoli indice la XVII edizione del Certamen Lucretianum Internazionale aperto agli studenti che frequentano il triennio dei Licei dove si insegna il latino. Il Certamen è finalizzato a promuovere, attraverso lo studio della lingua latina e la conoscenza dell’autore latino Lucrezio, profili culturali di eccellenza. La prova consisterà nella traduzione in italiano (o in inglese, o in francese per gli stranieri) di un brano latino, tratto dall’opera del poeta Lucrezio o concernente Lucrezio o concernente l’epicureismo, e nella risposta a quesiti di carattere linguistico, letterario, storico, filosofico concernenti il brano.

Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire la loro adesione entro e non oltre il 10 marzo 2017 per gli studenti che richiedono ospitalità a Napoli, ed entro il 17 marzo per coloro che non richiedono ospitalità, sempre secondo le modalità del bando in allegato.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


Allegati

Decreto Direttoriale 9 febbraio 2017, AOODGRUF 170

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie

 

Premessa e quadro di riferimento

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per la Programmazione, la Gestione delle Risorse Umane e Finanziarie e Strumentali, Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie, intende dare seguito al progetto di aggiornamento professionale “Io conto”,  già realizzato negli anni 2013-15, con l’obiettivo di consolidare ed aggiornare, tramite l’erogazione di formazione in aula, le competenze dei Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado d’istruzione, su tematiche amministrativo contabili, anche in funzione delle ultime novità normative e procedurali intervenute (i.e. D.Lgs. 50/2016[1], modifiche previste al D.I. 44/2001[2]).

Il progetto è finalizzato inoltre all’ottimizzazione ed al miglioramento dei processi e dei sistemi informativi a supporto della gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche, valorizzando il ruolo attivo delle scuole per la rilevazione di specifici fabbisogni, la condivisione di esperienze operative e lo sviluppo di soluzioni organizzative, di processo e tecnologiche coerenti con le esigenze rilevate.

In continuità con la precedente edizione, è previsto un modello di erogazione della formazione “a cascata”, strutturato su due livelli. In particolare, il primo livello formativo, erogato centralmente, è finalizzato ad implementare il bagaglio di conoscenze di un gruppo ristretto di partecipanti, selezionati sulla base dei curricula presentati, con l’obiettivo di prepararli al ruolo di “esperti”. Nel successivo livello formativo, tali “esperti” provvederanno a formare i DS ed i DSGA su tutto il territorio nazionale.

Tutto ciò premesso, il presente bando è finalizzato a selezionare una rete di scuole, costituita o costituenda, che supporti la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie nelle attività di progettazione, coordinamento, realizzazione e monitoraggio del percorso formativo.

La suddetta rete deve essere caratterizzata dalla presenza di almeno una scuola per ogni regione (c.d. “scuole polo”). Tali “scuole polo”, coordinate dalla scuola capofila della rete, avranno la responsabilità di pianificare, organizzare e monitorare la realizzazione della formazione nei territori di competenza.

Si precisa che a supporto di tutte le fasi del percorso formativo, sarà realizzata una piattaforma web a cura di un’istituzione scolastica selezionata con apposito bando.

 

IL DIRETTORE GENERALE

VISTA la Legge 31 dicembre 2009, n. 196, concernente “Legge di contabilità e finanza pubblica”;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 febbraio 2014, n. 98, con il quale è stato emanato il “Regolamento di organizzazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”;

VISTO il Decreto Ministeriale 26 settembre 2014, n. 753, recante “Individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione centrale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”;

VISTO l’articolo 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59 e, in particolare, i commi 1, 5 e 14;

VISTO l’articolo 67, comma 2, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Scuola siglato il 29 novembre 2007, che include le istituzioni scolastiche tra i soggetti qualificati per la formazione del personale scolastico;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante “Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”;

VISTO il Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 1 febbraio 2001, n. 44, avente per oggetto “Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”;

VISTA la Legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

VISTO il Decreto Ministeriale 1 settembre 2016, n. 663, recante “Criteri e parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative la missione Istruzione Scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche”, ed in particolare l’articolo 36, comma 1, che destina la somma di euro 800.000,00 ad interventi formativi destinati ai dirigenti scolastici e ai direttori dei servizi generali e amministrativi in materia amministrativo-contabile;

VISTO altresì il comma 2 del già citato articolo 36 del D.M. 663/2016, ove si dispone che la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie acquisisca le candidature di istituzioni scolastiche ed educative statali o loro reti, rivolte all’erogazione di corsi di formazione ai dirigenti scolastici ed ai dirigenti dei servizi generali ed amministrativi in materia amministrativo‐contabile;

VISTI anche i commi 3 e 4 del già citato articolo 36 del D.M. 663/2016, che disciplinano la nomina e la composizione della commissione, nonché le modalità di valutazione delle candidature;

RITENUTO di dover adottare un proprio decreto per l’acquisizione delle candidature di reti di istituzioni scolastiche ed educative statali interessate a progettare e realizzare gli interventi formativi sopracitati.

 

DECRETA

Art 1

(Finalità)

Il presente bando, ai sensi dell’art. 36, del Decreto Ministeriale 1 settembre 2016, n. 663, recante “Criteri e parametri per l’assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative la missione Istruzione Scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche”, è finalizzato a selezionare una rete di istituzioni scolastiche ed educative statali che si impegni a progettare e porre in essere azioni formative su tematiche amministrativo contabili rivolte ai Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), così come descritto agli artt. 4-5 del presente bando.

Art 2

(Destinatari del bando)

Il bando è rivolto alle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado d’istruzione, organizzate in una rete di scuole, costituita o costituenda, e coordinate da una scuola capofila individuata all’interno della rete stessa. Tale rete deve essere caratterizzata dalla presenza di almeno una istituzione scolastica per ogni regione.

Si precisa che la scuola capofila, in sede di presentazione della proposta progettuale, dovrà indicare i codici meccanografici delle scuole aderenti o che aderiranno alla rete.

 

Art 3

(Temi delle attività formative)

Il percorso di aggiornamento professionale riguarda le principali novità che saranno introdotte dalla revisione del regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche nelle sue articolazioni, come previsto dall’art. 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107.

La Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie, in collaborazione con la rete, svilupperà nel dettaglio i contenuti ed i relativi moduli formativi.

 

Art 4

(Specifiche del progetto formativo)

La rete di scuole selezionata supporterà la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie nella progettazione, coordinamento, realizzazione e monitoraggio delle attività formative previste nel presente articolo.

In particolare, il modello individuato per l’erogazione della formazione è strutturato su due livelli:

  • un primo livello formativo, erogato centralmente, finalizzato ad implementare il bagaglio di conoscenze di un gruppo ristretto di circa 300 partecipanti, selezionati sulla base dei curricula presentati, con l’obiettivo di prepararli al ruolo di “esperti”. Sarà responsabilità dell’istituzione capofila della rete, progettare, coordinare, realizzare e monitorare l’erogazione della formazione di tale livello;
  • un secondo livello formativo, erogato su base territoriale dai suddetti “esperti”, finalizzato a formare circa 16.800 DS e DSGA. Sarà responsabilità delle “scuole polo”, coordinate dalla scuole capofila della rete, pianificare, organizzare e monitorare la realizzazione della formazione nei territori di competenza.

Ciò posto, la rete di scuole dovrà realizzare le seguenti attività:

  1. supporto alla progettazione formativa ed all’elaborazione del materiale didattico;
  2. realizzazione della formazione agli “esperti”;
  3. realizzazione della formazione sul territorio;
  4. rilevazione del grado di soddisfazione dei discenti.
  5. a) Supporto alla progettazione formativa ed all’elaborazione del materiale didattico

La fase di progettazione è finalizzata alla predisposizione di tutte le attività propedeutiche alla realizzazione degli interventi, dalla progettazione formativa alla preparazione dei contenuti didattici da fruire in aula, nonché alla predisposizione del materiale.

In particolare, la rete di scuole, con riferimento ad entrambi i livelli formativi, supporterà la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie nelle seguenti attività:

  • definire i contenuti formativi, progettare i moduli didattici e redigere il relativo materiale;
  • predisporre il piano formativo.

Il piano dovrà riportare la descrizione di tutte le attività previste nel percorso formativo e le relative modalità di svolgimento, corredate dalle tempistiche di attuazione.

Il piano presentato sarà oggetto di condivisione e di validazione da parte della suddetta Direzione e costituirà il punto di riferimento per la realizzazione ed il monitoraggio dei singoli interventi e del progetto nel suo complesso.

Il materiale da utilizzare in aula sarà progettato e realizzato secondo le modalità più idonee a garantire la chiarezza dei contenuti ed il raggiungimento dei risultati prefissati, coerentemente con i fabbisogni di diffusione richiesti.

Il materiale sarà reso disponibile ai discenti in formato digitale; si specifica che tutto il materiale prodotto nel corso dell’erogazione del servizio è di proprietà del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

  1. b) Realizzazione della formazione agli “esperti”

La rete di scuole si occuperà di progettare ed erogare la formazione a circa 300 “esperti”, selezionati dalla Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie; in particolare, dovrà:

  • definire l’articolazione e la durata del percorso formativo dedicato agli “esperti”;
  • pianificare e realizzare gli interventi formativi curando l’organizzazione della docenza, la logistica e la segreteria organizzativa dei corsi.

La rete di scuole si impegna a garantire, per ogni giornata di formazione, la presenza in aula di un docente individuato in coordinamento con la suddetta Direzione, sulla base di una riconosciuta, comprovata e pluriennale esperienza nelle materie oggetto del percorso formativo e nel settore della Pubblica Amministrazione e dell’Istruzione.

Con riferimento alla logistica, la rete di scuole dovrà prevedere la disponibilità di aule idonee ad ospitare il numero di discenti definito; tali aule dovranno essere dotate di videoproiettore e schermo a parete idonea alla proiezione ovvero di lavagna interattiva multimediale.

Per quanto riguarda la segreteria organizzativa, questa consiste nella seguenti attività:

  • convocazione dei partecipanti, con particolare riferimento alla preparazione degli elenchi dei discenti ed al monitoraggio dell’avvenuta convocazione degli stessi;
  • predisposizione dei registri/fogli per la raccolta firme-presenza;
  • rilevazione delle presenze in aula tramite la raccolta delle firme dei partecipanti sulla modulistica appositamente predisposta;
  • accoglienza in aula, con particolare riferimento alla fornitura ai partecipanti del programma giornaliero e degli eventuali questionari di valutazione;
  • preparazione e consegna degli attestati di partecipazione.

Si specifica che i costi logistici per la messa a disposizione delle aule per la formazione nonché i costi connessi a viaggi, vitto e alloggio dei docenti, dei DS e dei DSGA facenti parte del gruppo degli “esperti”, sono a carico della rete di scuole.

  1. c) Realizzazione della formazione sul territorio

La rete di scuole dovrà, attraverso le “scuole polo”, progettare, coordinare e realizzare la formazione sul territorio, erogata dagli “esperti”, dedicata ai circa 16.800 DS e DSGA delle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado d’istruzione (l’allegato A riporta il numero di DS e DSGA suddiviso per regione e provincia). In particolare, la rete dovrà:

  • pianificare, sulla base dei discenti iscritti, il numero delle edizioni da realizzare e la distribuzione delle stesse nei diversi territori;
  • organizzare e realizzare gli interventi formativi curando l’organizzazione della docenza, la logistica e la segreteria organizzativa dei corsi.

Con riferimento alla pianificazione degli interventi, questa sarà organizzata con l’obiettivo di minimizzare gli spostamenti interprovinciali dei discenti in funzione della composizione d’aula definita (massimo 50 discenti), del numero di DS e DSGA iscritti, della distribuzione dei DS e DSGA iscritti nell’ambito territoriale assegnato a ciascuna “scuola polo”.

Rispetto all’organizzazione e realizzazione dei corsi, ciascuna “scuola polo” dovrà individuare gli “esperti”, predisporre i calendari delle edizioni del corso riferite all’ambito territoriale assegnato, creare le classi ripartendo i DS e DSGA iscritti al percorso formativo tra le edizioni previste secondo un criterio di prossimità geografica tenendo in considerazione la sede di lavoro dei discenti, pubblicare i calendari dei corsi.

Tutte le attività di cui sopra saranno supportate da apposita piattaforma web di cui alle premesse del presente bando.

La rete, inoltre, provvederà all’organizzazione dei corsi, garantendo:

  • la disponibilità delle aule, che dovranno essere dotate di videoproiettore e schermo a parete idonea alla proiezione ovvero di lavagna interattiva multimediale;
  • la gestione della segreteria organizzativa.

Per quanto riguarda la segreteria organizzativa, questa consiste nella seguenti attività:

  • convocazione dei partecipanti, con particolare riferimento alla preparazione degli elenchi dei discenti ed al monitoraggio dell’avvenuta convocazione degli stessi;
  • predisposizione dei registri/fogli per la raccolta firme-presenza;
  • rilevazione delle presenze in aula tramite la raccolta delle firme dei partecipanti sulla modulistica appositamente predisposta;
  • accoglienza in aula, con particolare riferimento alla fornitura ai partecipanti del programma giornaliero e degli eventuali questionari di valutazione;
  • preparazione e consegna degli attestati di partecipazione.
  1. d) Rilevazione del grado di soddisfazione dei discenti

La rete di scuole, per entrambi i livelli formativi, predisporrà il questionario per la rilevazione del grado di soddisfazione dei discenti nonché elaborerà ed analizzerà i relativi risultati al fine di valutare la partecipazione dei corsisti, la coerenza del percorso rispetto alle aspettative ed il buon andamento dell’iniziativa formativa. Il suddetto questionario sarà somministrato ai discenti per il tramite della piattaforma web di cui alle premesse del presente bando.

 

Art 5

(Obblighi di collaborazione)

La rete di scuole che risulterà aggiudicatrice del presente bando, si impegna a svolgere tutte le attività progettuali previste in coordinamento con la Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie.

Inoltre, la suddetta rete dovrà collaborare con l’istituzione scolastica che si aggiudicherà il bando avente ad oggetto la progettazione, l’implementazione e la gestione di una piattaforma web atta a supportare il percorso formativo in tutte le sue fasi.

 

Art 6

(Requisiti di ammissibilità e modalità di presentazione delle candidature)

Sono ammesse le candidature di reti di istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado, costituite o costituende, che presentino almeno una scuola per ogni regione. Ciascuna istituzione scolastica capofila di rete, può proporre la candidatura di un solo progetto indicando i codici meccanografici (uno per regione) delle istituzioni scolastiche aderenti o che aderiranno alla rete.

Tutte le istituzioni scolastiche facenti parte della rete devono presentare bilanci consuntivi relativi agli ultimi tre anni (2015-2014-2013) approvati dai revisori dei conti senza alcun rilievo ricevuto.

Le candidature dovranno essere tramesse al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca entro e non oltre le ore 12.00 del 28 febbraio 2017, esclusivamente mediante posta elettronica certificata all’indirizzo risorsefinanziarie@postacert.istruzione.it e dovranno riportare nell’oggetto la seguente dicitura: “Proposta progettuale per attività formative in favore di DS e DSGA”.

Le reti di scuole che intendono candidarsi dovranno trasmettere una proposta progettuale che non superi complessivamente le 20 pagine e che contenga:

  1. la presentazione dalla rete di scuole;
  2. la descrizione delle specifiche esperienze della rete di scuole e/o delle istituzioni scolastiche ad essa aderenti, nella realizzazione di progetti formativi a favore del personale scolastico precedentemente portati a valido compimento;
  3. la descrizione dell’organizzazione complessiva del progetto e del piano di lavoro proposto;
  4. la descrizione delle modalità di realizzazione degli interventi formativi, comprensiva dell’articolazione di massima dei percorsi e dei contenuti per la formazione in aula con riferimento ai due livelli formativi;
  5. le eventuali proposte migliorative.

Si richiede inoltre di allegare per ogni istituzione scolastica aderente alla rete, una dichiarazione di assenza di rilievi da parte dei revisori dei conti nell’approvazione dei bilanci consuntivi degli ultimi tre anni (2015-2014-2013).

 

Art 7

(Modalità di valutazione delle candidature)

Le candidature, ai sensi dell’articolo 36, comma 3, del Decreto Ministeriale 1 settembre 2016, n. 663, saranno valutate da un’apposita commissione nominata dal Direttore Generale per le Risorse Umane e Finanziarie e composta da personale dipendente in servizio presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dotato di specifica professionalità.

La commissione formerà una graduatoria, in ragione dei criteri di valutazione di seguito stabiliti, attribuendo un punteggio nel limite massimo di 100 punti.

Criterio di valutazione Sub-criterio Punteggio massimo parziale Punteggio massimo totale
Adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo   40
  Completezza dell’articolazione del percorso formativo in aula e coerenza rispetto alle specifiche del progetto formativo 20  
  Adeguatezza dei contenuti proposti rispetto agli obiettivi definiti nelle specifiche del progetto formativo 20  
Progetti formativi in favore del personale scolastico precedentemente portati a valido compimento   25
  Esperienza della rete di scuole in tema di realizzazione di progetti formativi a favore del personale scolastico sulle tematiche definite nell’articolo 3 (indicare al massimo 5 esperienze: per ogni esperienza sarà attribuito un punteggio massimo pari a 4 punti) 20  
  Esperienze della rete di scuole in tema di realizzazione di progetti formativi a favore del personale scolastico su tematiche diverse da quelle definite all’art. 3 (indicare al massimo 5 esperienze: per ogni esperienza sarà attribuito un punteggio massimo pari a 1 punto) 5  
Organizzazione e coordinamento del servizio   25
  Piano di lavoro di massima per l’espletamento di tutte le attività previste nel bando 15  
  Valutazione dell’adeguatezza e completezza della soluzione organizzativa proposta per l’erogazione del servizio e degli strumenti utilizzati per il coordinamento del progetto 10  
Proposte migliorative e/o integrative volte ad accrescere la qualità del progetto formativo   10
Totale punteggio massimo attribuibile 100

 

 

Art 8

(Risorse finanziarie programmate)

L’entità delle risorse destinate al presente bando, a valere su quelle previste ai sensi dell’art. 36, comma 1, del Decreto Ministeriale 1 settembre 2016, n. 663, è pari a € 650.000,00.

 

Art 9

(Modalità di finanziamento e di rendicontazione)

Il finanziamento e la rendicontazione del progetto saranno gestiti come di seguito riportato:

  • La Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie assegna l’intero importo previsto all’art. 8 del presente bando alla scuola capofila della rete ed eroga, a titolo di acconto, il 50% dell’importo ai sensi dell’articolo 37, del Decreto Ministeriale 1 settembre 2016, n. 663.
  • Le “scuole polo” predispongono ed inviano un rendiconto alla scuola capofila relativo ai titoli di spesa liquidati ed agli impegni assunti, opportunamente vistato dal/i Revisore/i dei Conti e contenente la seguente dicitura: “Si attesta la regolarità amministrativo-contabile relativamente ai titoli di spesa e alle procedure adottate con riferimento a quanto oggetto di rendiconto del presente documento. Le attività liquidate devono essere ricomprese tra quelle previste dal progetto commissionato”.

La scuola capofila provvede a consolidare le rendicontazioni ricevute dalle “scuole polo” ed a trasmetterle alla Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie.

  • La Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie provvede alla verifica della suddetta rendicontazione ed eroga il saldo dovuto.

 

Art 10

(Costi ammissibili)

Sono ritenuti ammissibili i costi riconducibili alla progettazione specifica e relativi a spese per:

  • progettazione, coordinamento e monitoraggio (spese di funzionamento progettuale, coordinamento e progettazione; spese per attrezzature, materiali, forniture, beni di consumo, servizi specialistici specifici per il progetto);
  • segreteria e gestione amministrativa;
  • realizzazione formazione a livello centrale (viaggi, vitto, alloggio, costo formatori e predisposizione materiali, segreteria organizzativa);
  • realizzazione formazione a livello regionale/territoriale (costo orario dei formatori “esperti”, costi di gestione scuole ospitanti a livello provinciale, costi di progettazione e coordinamento della “scuola polo” regionale).

Si evidenzia infine che la rete aggiudicataria del presente bando potrà avvalersi della facoltà di aderire a contratti attualmente in essere, stipulati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, aventi ad oggetto, inter alia, servizi di sviluppo e gestione del sistema informativo, nonché di supporto alla governance e ai procedimenti amministrativi.

 

Art 11

(Pubblicazione)

Il presente bando è pubblicato sul sito internet del Ministero, www.istruzione.it.

 

 

 

 

Il Direttore generale

Jacopo Greco


 

Allegato A

Tabella con DS e DSGA divisi su base provinciale

Regione Provincia Numero di DS e DSGA
Abruzzo Chieti 118
Abruzzo L’Aquila 98
Abruzzo Pescara 94
Abruzzo Teramo 86
Totale Abruzzo 396
Basilicata Matera 80
Basilicata Potenza 170
Totale Basilicata 250
Calabria Catanzaro 138
Calabria Cosenza 280
Calabria Crotone 74
Calabria Reggio Calabria 196
Calabria Vibo Valentia 66
Totale Calabria 754
Campania Avellino 154
Campania Benevento 104
Campania Caserta 310
Campania Napoli 1.034
Campania Salerno 414
Totale Campania 2.016
Emilia Romagna Bologna 222
Emilia Romagna Ferrara 82
Emilia Romagna Forlì-Cesena 112
Emilia Romagna Modena 178
Emilia Romagna Parma 110
Emilia Romagna Piacenza 68
Emilia Romagna Ravenna 88
Emilia Romagna Reggio Emilia 134
Emilia Romagna Rimini 78
Totale Emilia Romagna 1.072
Friuli Gorizia 50
Friuli Pordenone 84
Friuli Trieste 70
Friuli Udine 138
Totale Friuli Venezia Giulia 342
Lazio Frosinone 160
Lazio Latina 164
Lazio Rieti 60
Lazio Roma 1.000
Lazio Viterbo 88
Totale Lazio 1.472
Liguria Genova 196
Liguria Imperia 60
Liguria La Spezia 62
Liguria Savona 72
Totale Liguria 390
Lombardia Bergamo 282
Lombardia Brescia 290
Lombardia Como 134
Lombardia Cremona 88
Lombardia Lecco 86
Lombardia Lodi 58
Lombardia Mantova 104
Lombardia Milano 864
Lombardia Pavia 110
Lombardia Sondrio 72
Lombardia Varese 210
Totale Lombardia 2.298
Marche Ancona 148
Marche Ascoli Piceno 110
Marche Macerata 112
Marche Pesaro e Urbino 112
Totale Marche 482
Molise Campobasso 82
Molise Isernia 28
Totale Molise 110
Piemonte Alessandria 104
Piemonte Asti 54
Piemonte Biella 46
Piemonte Cuneo 182
Piemonte Novara 90
Piemonte Torino 552
Piemonte Verbano Cusio Ossola 56
Piemonte Vercelli 52
Totale Piemonte 1.136
Puglia Bari 516
Puglia Brindisi 122
Puglia Foggia 250
Puglia Lecce 262
Puglia Taranto 186
Totale Puglia 1.336
Sardegna Cagliari 254
Sardegna Nuoro 98
Sardegna Oristano 50
Sardegna Sassari 162
Totale Sardegna 564
Sicilia Agrigento 158
Sicilia Caltanissetta 104
Sicilia Catania 368
Sicilia Enna 74
Sicilia Messina 200
Sicilia Palermo 414
Sicilia Ragusa 112
Sicilia Siracusa 142
Sicilia Trapani 150
Totale Sicilia 1.722
Toscana Arezzo 102
Toscana Firenze 224
Toscana Grosseto 66
Toscana Livorno 86
Toscana Lucca 110
Toscana Massa-Carrara 66
Toscana Pisa 108
Toscana Pistoia 78
Toscana Prato 58
Toscana Siena 80
Totale Toscana 978
Umbria Perugia 214
Umbria Terni 68
Totale Umbria 282
Veneto Belluno 78
Veneto Padova 216
Veneto Rovigo 66
Veneto Treviso 210
Veneto Venezia 196
Veneto Verona 216
Veneto Vicenza 234
Totale Veneto 1.216
Totale nazionale 16.816

 

[1] Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.

[2] Modifiche previste al Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44, recante “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”, ai sensi dall’art. 1, comma 143, della legge 13 luglio 2015, n. 107.