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Nota 13 giugno 2019, AOODGOSV 12977

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
AI Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
AI Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
LORO EDI
Alla Direzione generale del!’ Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)
ROMA
AI Presidente dell’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE)
FIRENZE
AI Presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI)
ROMA
AI Presidente della Rete Universitaria Italiana per l’Apprendimento Permanente (RUIAP) presso l’Università Roma Tre
ROMA
AI Coordinatore della Rete Nazionale dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti c/o CPIA Caltanissetta-Enna
AI Presidente della Rete Italiana Istruzione Degli Adulti (RIDAP) presso CPIA 2 Bologna –

Oggetto: Istruzione degli adulti e apprendimento permanente – VI Assemblea nazionale dei CPIA Centri regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo per l’istruzione degli adulti – Esiti

Nota 3 maggio 2019, AOODGOSV 7755

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Uff.VI

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Regioni
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Province
LORO SEDI
Ai Sindaci dei Comuni
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
AOSTA
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia
TRENTO
Agli Uffici Territoriali degli UU.SS.RR.
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
LORO SEDI
e p.c. Al Gabinetto del Ministro
SEDE
All’Ufficio Legislativo
SEDE
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
SEDE
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni
Via Parigi
ROMA
All’Ufficio Stampa
SEDE

Oggetto: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2019/2020.

Viaggio nell’istruzione degli adulti in Italia

Istruzione degli adulti, presentata a Torino la ricerca Indire

Nel 2016-17, oltre 100 mila gli studenti iscritti ai CPIA. Crescono gli stranieri (+14,1%)

 

Una riflessione sui metodi e sugli approcci più efficaci per gli adulti impegnati in attività di apprendimento, analizzati dal punto di vista storico e organizzativo. Sono questi alcuni dei temi trattati nel volume relativo alla ricerca Indire “Viaggio nell’istruzione degli Adulti In Italia”, coordinata dal ricercatore dell’Istituto Fausto Benedetti.

Lo studio è stato presentato il 24 maggio a Torino dai ricercatori di Indire, Matteo Borri e Annamaria Cacchione, nel corso di FierIDA, la manifestazione organizzata dalla Rete Italiana Istruzione degli Adulti – RIDAP.

Durante l’evento sono stati forniti i dati relativi al monitoraggio quantitativo e qualitativo condotto da Indire sui 126 Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), le strutture nate nel 2015 a seguito della legge di riforma dei Centri Territoriali Permanenti.

In particolare, nell’anno scolastico 2016/2017 sono 108.539 gli iscritti ai vari percorsi formativi, un dato in aumento del 18,4% rispetto al 2015/2016. Crescono anche gli stranieri iscritti a percorsi di I livello (relativi alla scuola dell’obbligo), passando da 12.542 a 14.312 (+14,1%) e quelli iscritti a percorsi di II livello (16,9%), finalizzati all’acquisizione del diploma di istruzione secondaria tecnica, professionale e artistica.

In Italia i percorsi di I livello tenuti nei CPIA nel 2016/2017 sono incrementati del 7% (1.057) rispetto all’anno precedente, i percorsi di II livello sono cresciuti del 40% (1.336) e i percorsi di alfabetizzazione in italiano L2 del 17% (3.764).

Aumentano anche i percorsi organizzati in carcere, di circa il 9% per il I livello, il 4% per il II livello e di oltre il 20% per i percorsi di alfabetizzazione in carcere.

Nel 2016/2017, i corsisti in carcere iscritti a percorsi di I livello passano da 2.995 a 3.645 (+21,7%); crescono anche gli iscritti a percorsi di II livello, da 2.613 a 2.875 (+10,1%), e quelli gli iscritti ai percorsi di alfabetizzazione (+8%).

In generale, nel biennio 2015-2017 si registra un incremento dei corsisti che conseguono il titolo di studio relativo al I livello. Il miglioramento riguarda anche coloro che acquisiscono il titolo di studio relativo al II livello e quelli che conseguono l’attestazione relativa al livello A2 di italiano L2. La percentuale di iscritti che raggiunge il titolo desiderato è in media superiore al 50%, percentuale che sale all’83% nel caso del diploma di scuola superiore. Tra gli stranieri, le percentuali di successo sono ancora maggiori, fino all’85,3% di quelli che hanno conseguito il titolo del II periodo del I livello.

Il volume propone inoltre due approfondimenti, sul cambiamento identitario dell’adulto italiano, analizzato attraverso le parole di un piccolo gruppo di opinion leader, e su tre focus group condotti con docenti e dirigenti di CPIA del centro Italia per raccontare crescita costante negli ultimi anni della riforma.


Nota 18 maggio 2018, AOODGOSV 8398

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia
TRENTO
E, p.c.:
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA
LORO SEDI
Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e formazione
SEDE
Al Dirigente Scolastico Prof. Emilio Porcaro
CPIA2 “Metropolitano”
Viale Vicini, 19
40122 BOLOGNA

Nota 18 maggio 2018, AOODGOSV 8398

OGGETTO : FIERIDA (Seconda Fiera Nazionale dell’Istruzione degli Adulti) – TORINO, Campus “Luigi Einaudi” – 24, 25 e 26 maggio 2018.

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio V
Politiche Sportive Scolastiche

Decreto Dipartimentale 1 dicembre 2017, AOODPIT 1334

Progetti che utilizzino la pratica sportiva e l’attività motoria come strumento di sviluppo dell’educazione permanente e della formazione personale e sociale, nel processo di integrazione sociale dei giovani in conflitto con la legge, fino ai 25 anni

Circolare Ministeriale 17 marzo 2016, n. 3

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

 

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

 

Ai Dirigenti preposti Uffici Scolastici Regionali

per la Basilicata

per il Friuli Venezia Giulia

per il Molise

per l’Umbria

LORO SEDI

 

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta

AOSTA

 

Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana

BOLZANO

 

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua Tedesca

BOLZANO

 

All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine

BOLZANO

 

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di

TRENTO

 

E, p.c.                 Al Sottosegretario di Stato

Onle Gabriele Toccafondi

SEDE

 

Al Capo Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e formazione

SEDE

 

 

OGGETTO: DPR 263/12 – Percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello: Valutazione periodica e finale, valutazione intermedia, ammissione agli esami di stato e validità dell’anno scolastico – Disposizioni a carattere transitorio per l’ a.s. 2015-2016.

 

In attesa della definizione dei provvedimenti di cui all’articolo 6, comma 7 del DPR 263/12 e tenuto conto dei quesiti pervenuti alla Scrivente – fermo restando la normativa vigente in materia – con la presente vengono impartite disposizioni a carattere transitorio relative alla valutazione periodica e finale (§ 1); alla valutazione intermedia (§ 2); all’ammissione agli esami di stato (§ 3) e alla regolarità della frequenza (§ 4) degli adulti iscritti e frequentanti i percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello nell’a.s. 2015-2016

 

  • Valutazione periodica e finale

 

In riferimento alla valutazione periodica e finale si richiamano le disposizioni dettate dall’art. 4 del DPR 122 del 2009, che si intendono confermate anche per i percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello con le seguenti precisazioni.

 

La valutazione, periodica e finale, è definita, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del DPR 263/12, sulla base del Patto formativo individuale – elaborato dalla Commissione di cui all’articolo 5 comma 2 del DPR 263/12 – con cui viene formalizzato il percorso di studio personalizzato relativo al periodo didattico frequentato dall’adulto.

 

La valutazione periodica si effettua secondo la suddivisione prevista dall’art. 74, comma 4 del D.L.vo 297/94, come deliberata dal Collegio Docenti ai sensi dell’art. 7, comma lett. c – del D.Lgs.297/94; la valutazione finale si effettua al termine del periodo didattico.

 

Sono ammessi al periodo didattico successivo gli adulti iscritti e regolarmente frequentanti che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, ivi comprese quelle per le quali è stato disposto, ad esito della procedura di riconoscimento dei crediti condotta dalla Commissione di cui all’art. 5, comma 2 del DPR 263/12, l’esonero dalla frequenza di tutte le unità di apprendimento ad esse riconducibili.

 

Con l’occasione, si fa presente che nell’ambito delle misure di sistema promosse in applicazione dell’art.11, comma 10, del DPR 263/12, è stato indicato che la misura massima dei crediti riconoscibili ad esito della procedura di riconoscimento non può di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico frequentato.

 

Agli adulti che in sede di scrutinio finale sono ammessi al periodo successivo viene rilasciata la certificazione prevista dall’articolo 6, comma 6 del DPR 263/12 che costituisce condizione di accesso al periodo didattico successivo; in attesa della definizione dei provvedimenti di cui all’articolo 6, comma 7 del DPR 263/12 è compito della Commissione di cui all’articolo 5, comma 2 del DPR 263/12 predisporre il relativo modello.

 

  • Valutazione intermedia

 

Poiché il primo e il secondo periodo didattico dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello possono essere fruiti anche in due anni scolastici [(art. 5, comma 1, lettera d) DPR 263/12], al termine del primo anno è prevista la valutazione intermedia degli adulti che hanno richiesto di frequentare il periodo didattico in due anni.

 

La valutazione intermedia è finalizzata ad accertare il livello di acquisizione delle competenze relative alle discipline, indicate nel piano delle UDA di cui al punto 6 del patto formativo individuale ( 3.2 Linee guida, DI 12 marzo 2015), da acquisire ad esito del percorso di studio personalizzato (PSP) al termine dell’anno di riferimento.

 

Qualora in sede di scrutinio ad esito della valutazione intermedia venga accertato un livello insufficiente di acquisizione (inferiore a 6) delle suddette competenze, il consiglio di Classe comunica all’adulto e alla Commissione di cui all’articolo 5, comma 2 del DPR 263/12 le carenze individuate ai fini della revisione del patto formativo individuale e della relativa formalizzazione del percorso di studio personalizzato da frequentare nel secondo anno del periodo didattico di riferimento a cui l’adulto può comunque avere accesso.

 

  • Ammissione all’esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

 

Ai fini dell’ammissione all’esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione si richiamano le disposizioni dettate dall’art. 6 del DPR 122 del 2009, che si intendono confermate anche per i percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello con le seguenti precisazioni.

 

Gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi, ivi comprese quelle per le quali è stato disposto, ad esito della procedura di riconoscimento dei crediti condotta dalla Commissione di cui all’art. 5, comma 2 del DPR 263/12, l’esonero dalla frequenza di tutte le unità di apprendimento ad esse riconducibili, sono ammessi all’esame di Stato.

 

In sede di scrutinio finale il consiglio di classe, attribuisce il punteggio per il credito scolastico di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, e successive modificazioni moltiplicando per due il credito scolastico attribuito ad esito dello scrutinio finale del secondo periodo didattico sulla base della media dei voti assegnati, tenuto conto della tabella A allegata al DM 99/2009.

 

 

 

  • Regolarità della frequenza

 

Ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo al terzo periodo didattico, per procedere alla valutazione finale (e intermedia) di ciascun adulto, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario del percorso di studio personalizzato (PSP) definito nel Patto formativo individuale.

Al riguardo, si precisa che il monte ore del percorso di studio personalizzato (PSP) è pari al monte ore complessivo del periodo didattico sottratta la quota oraria utilizzata per le attività di accoglienza e orientamento (pari a non più del 10% del monte ore medesimo) e quella derivante dal riconoscimento dei crediti. Con l’occasione, si ribadisce che nell’ambito delle misure di sistema promosse in applicazione dell’art.11, comma 10, del DPR 263/12, è stato indicato che la misura massima dei crediti riconoscibili ad esito della procedura di riconoscimento non può di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico frequentato.

Fermo restando la prescritta frequenza, le motivate deroghe in casi eccezionali sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione all’esame di stato.

 

Le SS.LL. sono pregate di assicurare la massima diffusione alla presente circolare, avendo cura di accompagnare e sostenere il lavoro delle Commissioni per la definizione del patto formativo individuale (PFI) di cui all’articolo 5, comma 2 del DPR 263/12, attesa la valenza del patto formativo individuale ai fini della valutazione e dell’ammissione all’esame di stato e di vigilare sulla corretta applicazione delle suddette disposizioni.

 

Si ringrazia per la cortese collaborazione.

 

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Circolare Ministeriale 11 febbraio 2016, n. 1

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Regioni
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Province
LORO SEDI
Ai Sindaci dei Comuni
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
AOSTA
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia
TRENTO
Agli Uffici Territoriali degli UU.SS.RR.
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici dei CPIA/CTP
LORO SEDI
Ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello
LORO SEDI
e p.c. Al Gabinetto del Ministro
SEDE
All’Ufficio Legislativo
SEDE
Al Capo del Dipartimento per l’Istruzione
SEDE
Al Capo del Dipartimento per la Programmazione
SEDE
Al Coordinamento tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni
Via Parigi
ROMA
All’Ufficio Stampa
SEDE

Circolare Ministeriale 11 febbraio 2016, n. 1

Oggetto: Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2016/2017.

Nota 3 febbraio 2015, Prot. n. 842

Direzione generale per gli ordinamenti scolastici

Istruzione degli Adulti (D.P.R. 263/2012)

Linee guida

Piano di attività per l’innovazione dell’Istruzione degli Adulti
P.A.I.D.E.I.A.
(misure nazionali di sistema art.11, comma 10, D.P.R 263/2012)

trasmesse con Nota 3 febbraio 2015, Prot. n. 842

Nota 30 gennaio 2015, AOODGSIP Prot. n. 806

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per lo Studente, l’Integrazione e la Panecipazione

Ai Referenti regionali per l’integrazione degli alunni stranieri
Alla Dott.ssa Graziella Favaro
Al Sig. Houssem Dalhoumi
LORO SEDI

Oggetto: Seminario nazionale di formazione per dirigenti “Dirigere le scuole in contesti multiculturali”. Roma, 19/20 febbraio 2015

Facendo seguito alla nota prot.n. 487 del 16/01/2015 concernete l’oggetto, si forniscono ulteriori indicazioni relativamente allo svolgimento del Seminario.
Il Seminario comprende lo svolgimento di sessioni tematiche di lavoro riguardanti i diversi aspetti della integrazione degli alunni stranieri e della gestione di tali processi da parte dei dirigenti scolastici.
Nell’allegare alla presente apposita scheda di adesione, si invitano le SS.LL. sulla necessità di indicare due sessioni di lavoro cui partecipare nel corso del Seminario ed informare inoltre i dirigenti prescelti sul medesimo adempimento.
Le schede di adesione dovranno pervenire all’ufficio scrivente entro il6 febbraio p.v.
Per quanto concerne gli aspetti relativi ai mezzi di trasporto e alla prenotazione alberghiera, la Direzione Generale scrivente fa riserva di comunicare, non appena ultimate le relative procedure contabili, il nome dell’agenzia incaricata di effettuare le relative prenotazioni nonché indirizzo email cui i partecipanti potranno rivolgersi per eventuali ulteriori esigenze.

Il Dirigente
Antonio Cutolo


SEMINARIO NAZIONALE DI FORMAZIONE

 

Dirigere le scuole in contesti multiculturali

 

 

SCHEDA DI ADESIONI

 

1  

Scuole Aperte. I rapporti con il territorio, con le associazioni e gli Enti Locali.

 

2  

Cominciare da piccoli: prove di cittadinanza nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Il coinvolgimento delle famiglie

 

3  

L’insegnamento/apprendimento dell’italiano, la valorizzazione del plurilinguismo

 

4  

La scuola e la sfida del dialogo tra culture e religioni.

 

5  

Studenti di seconda generazione: i percorsi, le scelte, le relazioni tra pari

 

6  

Valutare gli studenti stranieri, valutare la scuola

 

7  

I bisogni formativi degli adulti nel quadro dell’apprendimento permanente

 

 




Avviso 12 gennaio 2011

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio I

Esame di Stato conclusivo primo ciclo istruzione presso Centri per gli adulti. In relazione a quesiti pervenuti si richiamano le istruzioni fornite con circolare ministeriale n. 9103 del 15.12.2010, secondo cui, anche per l’anno scolastico 2010/2011, si soprassiede alla somministrazione della prova scritta a carattere nazionale agli studenti iscritti e frequentanti i Centri territoriali permanenti. Conseguentemente, l’individuazione della data nella quale tenere, nel corso del corrente anno scolastico, la sessione di esame è rimessa alle determinazioni dei singoli dirigenti scolastici interessati.