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Leading innovation through CLIL

L’introduzione della metodologia CLIL nei curricoli della scuola secondaria, nel quadro delineato dalla Riforma degli ordinamenti, rappresenta una sfida per le nostre scuole che coinvolge tutti gli attori del sistema scolastico: Dirigenti, docenti, studenti, comunità scolastica intera.

Per sostenere le scuole nel processo innovativo, giovedì 23 marzo, presso la Sala della Comunicazione del Miur, in viale Trastevere 76/a, dalle 9.30 alle 16.30, si svolgerà “Leading innovation through CLIL”,  Seminario per docenti di lingua inglese e di discipline non linguistiche delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Interverrà David Marsh, uno dei principali esperti CLIL a livello internazionale. Sono stati invitati anche Direttori e formatori dei Corsi di Perfezionamento CLIL tenuti dalle istituzioni universitarie, rappresentanti degli USR e Dirigenti scolastici.
Alla luce delle potenzialità di questa metodologia innovativa che mira a coniugare gli apprendimenti disciplinari con le competenze linguistiche in lingua straniera, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione si è impegnata in questi anni a progettare ed implementare varie azioni di accompagnamento all’introduzione della metodologia CLIL nelle classi non solo di istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, ma anche della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Componenti essenziali delle misure di accompagnamento sono state varie azioni di monitoraggio che si sono concretizzate in Rapporti e la realizzazione di progetti che hanno coinvolto Reti di scuole in tutto il territorio nazionale.





Nota 13 ottobre 2016, AOODGOSV 11401

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo
Ai referenti regionali CLIL
LORO SEDI
e p.c. Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Capo di Gabinetto
Al Capo Ufficio stampa
SEDE

Oggetto: Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali finalizzate allo sviluppo della metodologia CLIL (Content and language integrated learning) – art.29 del d.m. 663 del 2016

Ai sensi dell’art. 29 del dm 663 del 2016, la scrivente Direzione generale ha emanato l’allegato Avviso pubblico, che prevede un finanziamento di € 1.500.000,00 (euro unmilionecinquecentomila/00) destinato a reti di scuole del primo o del secondo ciclo che realizzino progetti finalizzati allo sviluppo della metodologia CLIL (Content and language integrated learning).

Destinatari
Sono destinatarie del finanziamento reti di istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo, costituite per ciclo di appartenenza all’interno della propria regione.
Tali reti coinvolgono da un minimo di cinque a un massimo di dieci istituzioni scolastiche. Ogni istituzione scolastica propone la propria candidatura per una sola tipologia di progetto.

Finanziamento
La tabella A allegata all’Avviso riporta il piano di riparto dello stanziamento di € 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila/00) per ambiti regionali. Il piano di riparto, predisposto sulla base del numero delle istituzioni scolastiche presenti in ciascuna regione, anche nell’ottica di assicurare la qualità ed efficacia delle proposte progettuali, prevede una suddivisione della suddetta somma secondo le seguenti percentuali:
– 40% alle reti di istituzioni scolastiche del primo ciclo;
– 60% alle reti di istituzioni scolastiche del secondo ciclo.
Il costo unitario di ogni proposta progettuale non deve essere inferiore ai 5.000 euro e non deve superare i 10.000 euro ed è comprensivo di una somma non superiore al 3% dell’importo complessivo destinata alle spese di organizzazione, gestione e monitoraggio quantitativo e qualitativo da parte dalle reti di scuole.

Finalità
I progetti e la produzione dei materiali digitali delle reti di istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo sono finalizzati:
a)alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) tramite la progettazione e la sperimentazione di percorsi e/o moduli didattici CLIL, con verifica e valutazione dell’apprendimento linguistico in relazione al Quadro Comune di Riferimento Europeo ;
b)alla sperimentazione di modalità didattiche, ambienti di apprendimento e pratiche di conduzione della classe innovative, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie multimediali e multimodali;
c) allo sviluppo di attività didattiche centrate sullo studente miranti al miglioramento sia di competenze linguistico-comunicative in lingua straniera sia di abilità trasversali, tramite l’uso di ricerca azione tale da stimolare l’apprendimento della lingua straniera nel modo più consono alle nuove generazioni, con eventual e certificazione dei livelli di competenze linguistiche raggiunti (QCRE);
d)all’apprendimento di contenuti disciplinari in lingua straniera e alla promozione di competenze digitali sia per docenti sia per studenti utilizzando ambienti di apprendimento che consentano l’ampliamento delle competenze linguistiche in modalità anche digitale, rafforzando il livello medio di padronanza della lingua inglese con percorsi di potenziamento linguistico con elementi di didattica innovativa, riconducibili al QCRE;
e)alla promozione della literacy e delle abilità di lettura attraverso la lettura estensiva, sia in formato cartaceo sia digitale, promuovendo percorsi formativi basati sulla pratica di abilità audio-orali e lo scambio culturale , anche attivando contatti con classi a distanza con scuole docenti e classi di altri paesi, coniugando al contempo la sensibilizzazione alla metodologia CLIL;
f)alla attivazione di modalità di lavoro collaborative tra docenti di lingua straniera e docenti di
disciplina non linguistica (team CLIL) con la formazione di gruppi di lavoro finalizzati alla condivisione di strategie e modalità di insegnamento della lingua straniera, definendo un quadro di sviluppo professionale continuo per i docenti, con percorsi di Formazione Metodologica per il CLIL ;
g)alla promozione delle competenze digitali degli studenti sollecitando il protagonismo attivo nella realizzazione di prodotti digitali come documentazione delle esperienze progettuali, da rendere pubblici sul sito Miur, quando la commissione di valutazione dei progetti consideri tale prodotto digitale di valore e di interesse collettivo.

Tipologie delle proposte progettuali
Le reti di scuole del primo ciclo possono candidarsi per una delle seguenti azioni:

A1-Progetto “Eccellenza CLIL – primo ciclo”
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi CLIL di almeno 20 ore annuali da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta, anche attraverso lo sviluppo di attività nell’ambito del curricolo verticale CLIL, coinvolgendo docenti e alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado della rete con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.

B1-Progetto E-CLIL- ricerca-azione/primo ciclo
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di moduli CLIL di almeno 20 ore annuali da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta con l’uso delle ICT, anche attraverso lo sviluppo di attività nell’ambito del curricolo verticale CLIL, coinvolgendo docenti e alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado della rete con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.

Le reti di scuole del secondo ciclo possono candidarsi per una delle seguenti azioni:

A2-Progetto E-CLIL – Laboratori di apprendimento /secondo ciclo Progettazione, realizzazione e sperimentazione di moduli CLIL di almeno 20 ore annuali da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta con l’uso delle ICT, l’impiego di scenari e ambienti di apprendimento innovativi, con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.

B2-Progetto “Lettura estensiva in lingua straniera per ECLIL – secondo ciclo”
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi di lettura estensiva in lingua straniera, di almeno 20 ore annuali da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta, con caratterizzazione CLIL e utilizzo delle nuove tecnologie, con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.
I progetti sviluppano attività di lettura estensiva in lingua straniera (formato cartaceo e/o digitale), associando la progettazione e sperimentazione di moduli CLIL con riferimento alle letture affrontate.
Nell’ambito della proposta progettuale sono specificate le modalità di organizzazione e gestione della biblioteca (cartacea, digitale o mista), incoraggiando il protagonismo degli studenti.
Termini e modalità di presentazione della domanda
Le proposte progettuali specificano in modo chiaro e articolato le modalità di realizzazione, i tempi, gli strumenti impiegati e l’eventuale fase di formazione/autoformazione dei docenti funzionale al progetto proposto.
La domanda deve essere formulata attraverso una scheda di progetto (vedi All. 1 dell’Avviso), debitamente compilata in ogni sua parte, firmata in originale o digitalmente, completa di tutti gli allegati e trasformata in un unico file in formato pdf aperto, da trasmettere entro e non oltre le ore 13:00 del 5 novembre 2016 tramite email avente come oggetto “Progetti CLIL 440 –DM 663/2016– Nome della Regione di appartenenza” al seguente indirizzo di posta elettronica: dgosv.ufficio3@istruzione.it.

Si confida nella consueta, fattiva collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela PALUMBO

Allegati

Nota 8 aprile 2016, AOODGOSV 3919

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche di 2° grado Statali e Paritarie

Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta

AOSTA

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO

Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO

e p.c.

Al Capo Dipartimento

SEDE                                                                              

 

Oggetto: Seminari “CLIL nei Licei Linguistici: gli esiti delle azioni a supporto” per Scuole Secondarie di secondo grado. Milano 28 aprile, Firenze 29 aprile e Napoli 18 maggio 2016.

 

Questa Direzione Generale ha affidato all’Università Cattolica del Sacro Cuore azioni a supporto della metodologia CLIL con le finalità di:

– monitorare le modalità di introduzione in ordinamento dell’insegnamento di discipline non linguistiche secondo la metodologia CLIL

– creare un ambiente collaborativo di supporto alle attività informative/formative

– favorire lo scambio/integrazione di pratiche, prodotti, processi e modelli sviluppati dalle scuole.

 

Al fine di rendere noti i risultati delle menzionate azioni a supporto, questa Direzione Generale, in collaborazione con l’ISIS N. Machiavelli di Firenze e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, organizza tre Seminari per dirigenti e docenti di Scuole Secondarie di secondo grado dal titolo:

 

CLIL nei Licei Linguistici: gli esiti delle azioni a supporto”

 

nelle seguenti sedi e date dalle ore 10 alle ore 16,30 come da allegati Programmi:

 

  1. MILANO: 28 Aprile 2016 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

 

  1. FIRENZE: 29 Aprile 2016 presso il Salone dei Cinquecento – Palazzo Vecchio e Salone degli Affreschi – Piazza Frescobaldi, 1

 

  1. NAPOLI: 18 maggio 2016 presso Aula Magna dell’Università Parthenope – Villa Doria

d’Angri – Aula Monumentale – Via Petrarca, 80 – Napoli

 

I Seminari intendono offrire ai partecipanti esempi di best practice e occasioni di riflessione sulle modalità con le quali la metodologia CLIL è stata applicata nei Licei Linguistici.

 

Nel precisare che eventuali spese di viaggio sono a carico dei partecipanti, dirigenti e docenti interessati ai Seminari sono pregati di iscriversi ai seguenti link entro il 22 aprile p.v.

 

per il seminario di Milano https://goo.gl/xkIyf6

 

per il seminario di Firenze https://goo.gl/JWtMsK

 

ed entro il 10 maggio p.v. per il Seminario di Napoli https://goo.gl/wQHwYb

 

Nel ringraziare per la collaborazione, si prega di dare diffusione alle scuole del proprio territorio e si porgono cordiali saluti.

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

F.to   Carmela Palumbo


Allegati

Nota 9 ottobre 2015, AOODGOSV 9773

Ministero dell’Istruzione dell’Università e dello Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Ai Direttori Generali e ai dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

p.c.
Ai Dirigenti Scolastici dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali
Ai Coordinatori delle attività educative e didattiche dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Paritari
Ai Dirigenti della Formazione del personale docente presso gli Uffici Scolastici Regionali
Ai Referenti regionali CLIL
LORO SEDI

Oggetto: Questionario Monitoraggio indirizzato ai DIRIGENTI SCOLASTICI dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari – “Progetto Azioni a supporto della metodologia CLIL nei Licei Linguistici – Anno Scolastico 2014-2015”

Con riferimento al Progetto “Azioni a supporto della metodologia CLIL nei Licei Linguistici – Anno Scolastico 2014-2015”, del quale questa Direzione Generale ha incaricato il Dirigente Scolastico del Liceo Niccolò Machiavelli di Firenze, con contratto in forma pubblica sottoscritto in data 29/12/2014, si comunica che le azioni 3, 4 e 5 del progetto indicato sono state affidate all’Università Cattolica del Sacro Cuore a seguito di Avviso Pubblico protocollo n. 1691/C15H del 23/02/2015 dell’ISIS N. Machiavelli di Firenze.
Nel sottolineare la rilevanza del progetto, si evidenzia che le differenti azioni mirano a monitorare le modalità di introduzione, in ordinamento, dell’insegnamento di discipline non linguistiche secondo la metodologia CLIL, a creare un ambiente collaborativo di supporto alle attività informative e formative e a favorire lo scambio/integrazione di pratiche, prodotti, processi e modelli sviluppati dalle scuole, alla luce della Nota “Avvio in ordinamento dell’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL nel terzo, quarto, quinto anno dei Licei Linguistici e nel quinto anno dei Licei e degli Istituti tecnici. Norme transitorie a.s. 2014/15” emanata da questa Direzione Generale con prot. n. MIURAOODGOS4969 del 25 luglio 2014.
In una prima fase, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha predisposto un questionario online, rivolto ai docenti di disciplina non linguistica secondo la metodologia CLIL in servizio nei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari, finalizzato a recensire le esperienze didattiche condotte su tutto il territorio nazionale nel corrente anno scolastico, che è stato stato reperibile al link http://monitoraggio.docenti.dnl-clil.questionpro.com/ sino all’inizio di Ottobre 2015.
Per la seconda fase l’Università Cattolica del Sacro Cuore, al fine di raccogliere le opinioni ed esperienze dei DIRIGENTI SCOLASTICI dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari, ha predisposto un questionario online reperibile al link: http://monitoraggio.dirigenti.dnl-clil.questionpro.com
Si trasmettono, in allegato, sia una nota informativa dell’Ateneo sia un Tutorial per la compilazione del questionario.
Nel pregarVi di darne ampia diffusione, assicurando la collaborazione dei dirigenti scolastici in servizio presso i Licei Linguistici, Europei, Internazionali statali e paritari, si ricorda che il questionario deve essere compilato entro e non oltre il 31 ottobre 2015.
Nel ringraziare per la consueta collaborazione, si porgono cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


Allegati

CLIL e dintorni

CLIL e dintorni
…TO CLIL, OR NOT TO CLIL, THAT IS THE QUESTION…

Commento a margine dell’avviso pubblico n. 938/2015 relativo a progetti finalizzati alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL nelle scuole statali del I e II ciclo

di Lorella Zauli

 

Introdotto nelle scuole secondarie di secondo grado con i DD.PP.RR. 88 e 89/2010 ed entrato di fatto nelle classi con la nota MIUR n. 4969 del 25 luglio 2014, l’insegnamento di una disciplina non linguistica secondo la modalità CLIL (Content and Language Integrated Learning) è ormai entrato a pieno titolo nel lessico e nella didattica delle scuole italiane, in particolare nelle secondarie di secondo grado, dove è diventato ordinamentale nelle classi quinte dei licei e degli istituti tecnici (oltre alle terze e alle quarte dei licei linguistici). Scriviamo “in particolare” poiché, in via sperimentale, esistono progetti sul CLIL anche nelle scuole del primo ciclo e persino nelle scuole dell’infanzia. Alla luce di queste esperienze è stata emanato l’Avviso n. 938 del 15 settembre 2015, a firma del Direttore Generale degli Ordinamenti, che definisce finalità, requisiti e specifiche per i “progetti delle reti di istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo e della produzione dei relativi materiali digitali ai fini dello sviluppo della metodologia CLIL”, avviso che merita opportuni approfondimenti e specifiche considerazioni.

 

FINALITA’ E DESTINATARI DELL’AVVISO PUBBLICO N. 938 DEL 15 SETTEMBRE 2015

L’avviso è rivolto a reti di scuole statali del primo e del secondo ciclo su base regionale, formate da un minimo di 6 a un massimo di 10 istituzioni scolastiche, le quali possono optare per una sola tipologia di progetto fra le quattro proposte (“Eccellenza CLIL” e “E-CLIL” per il primo ciclo; “E-CLIL” e “Read on for eCLIL” per il secondo ciclo). Ammontano a un milione e cinquecentomila euro le risorse investite: seicentomila per il primo ciclo, novecentomila per il secondo. Le candidature delle scuole, da inoltrarsi al MIUR entro il 5 ottobre 2015, verranno valutate direttamente a livello centrale, dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con l’aiuto di una commissione di valutazione e di un comitato di coordinamento nazionale.  Sorgono spontanei un paio di quesiti:
–    I progetti per il secondi ciclo sono altro dal CLIL ordinamentale che vede impegnate le classi quinte (più terze e quarte dei licei linguistici) delle secondarie di secondo grado? Si tratta, come sembrerebbe, di una diffusione dell’insegnamento, di un potenziamento della qualità, della documentazione, dell’uso delle tecnologie?
–    Non è anacronistico chiedere per il progetto “Eccellenza CLIL” agli insegnanti di scuola primaria un livello B2 QCER e ai docenti di scuola secondaria di primo grado, che probabilmente sono loro colleghi negli istituti comprensivi, un meno ambizioso B1? Certo non è l’ordine di scuola a decretare il prestigio o il valore dei docenti. Alberto Manzi ebbe infatti a dire in una intervista che “la scuola dell’infanzia dovrebbe avere gli insegnanti più preparati e i meno qualificati, per paradosso, potrebbero anche andare all’università, dove farebbero meno danno”. L’incongruenza appare tuttavia evidente, tanto più che per il secondo progetto rivolto alle scuole del primo ciclo, “E-CLIL”, viene richiesto un generico e più vago “adeguato livello linguistico preferibilmente certificato secondo il QCER”. Non si potrebbe chiedere il B2 a tutti?

 

IMPEGNI E PROSPETTIVE

Alla luce degli ultimi decreti, tutti afferenti al DM 435 del 16 giugno 2015 (ex legge 440/97), di cui l’avviso 938, accompagnato dalla recentissima nota MIUR n. 8865 del 24 settembre 2015, rappresenta l’ultimo tassello in ordine temporale inerente il CLIL, è evidente che il MIUR ha investito e continua a investire in questa innovativa modalità di insegnamento/apprendimento consistenti risorse finanziarie e professionali. E’ infatti costantemente impegnato in una serie di azioni a sostegno del CLIL, fra adempimenti, ordinamenti, bandi, avvisi, monitoraggi e ambiziosi piani di formazione dei docenti. A livello territoriale occorre accompagnare con cura e attenzione questi processi. Sono necessari una programmazione di ampio respiro, interventi calibrati sui bisogni, continuità nelle soluzioni, azioni di supporto e di accompagnamento, riconoscimento adeguato delle professionalità, sinergie amministrative, temporali e territoriali. Piani approssimativi e frettolosi, docenti senza una buona padronanza linguistica, senza un adeguato approccio metodologico e con scarsa motivazione (quest’ultima, almeno in questa fase, appare ancora molto alta) non gioverebbero né ai ragazzi/discenti, né all’inglese, né tantomeno alla nostra lingua madre.

 

L’INGLESE A SCUOLA. TROPPO POCO?

Detto questo, è doveroso e imprescindibile il riferimento al dinamico e vivace dibattito culturale sulla diffusione della lingua inglese come lingua veicolare internazionale, lingua universale e di massa, lingua ufficiale di decine di stati, che coinvolge, a diversi livelli, importanti intellettuali, fra cui linguisti, storici, sociologi. Citiamo all’uopo due posizioni affatto diverse, espresse nella medesima pubblicazione, scritta a quattro mani da Gian Luigi Beccaria e Andrea Graziosi. Quest’ultimo, storico contemporaneo, riconosce che sta nascendo un mondo globale in cui sono in grado di muoversi meglio le società plurilingui e che l’inglese è ormai diventato anche la lingua ufficiale delle scienze (naturali, mediche, sociali, umanistiche), nonché del commercio, dell’industria, del cinema, della cultura popolare di massa. Egli auspica una riforma della scuola che permetta l’apprendimento dell’inglese come seconda lingua d’uso a strati crescenti della popolazione e osserva che il protezionismo, ossia il monolinguismo, genera nel lungo periodo una rigidità che ostacola la crescita. L’italiano, secondo lui, non è in pericolo, poiché, pur perdendo alcune funzioni, è destinato a rimanere la lingua degli affetti, dei sentimenti, dell’intimità e della vita pubblica.
Di tutt’altro avviso il linguista Gian Luigi Beccaria, il quale riconosce all’inglese lo status di lingua universale, itineraria, panterrestre, che è assolutamente necessario conoscere e osserva che a essere in pericolo non è l’italiano come lingua parlata bensì come lingua scientifica. L’inglese  è partito alla conquista del mondo come lingua non umanistica, ma settoriale (economica, bancaria, del marketing) ora è diventato lingua delle scienze e suo è il lessico specialistico in diversi campi. Beccaria non teme tanto l’afflusso di parole inglesi, poiché le lingue sono sempre state duttili e aperte ai prestiti, bensì una contaminazione esercitata  a livelli talmente intensi da rasentare talvolta il ridicolo. Gli inglesi, continua, sono i primi a dolersi di tanta fortuna e si rammaricano della diffusione massiccia della loro lingua quale lingua parallela, che porta con sé lo scempio della pronuncia. Decisamente critico nei confronti del CLIL e dei corsi universitari in lingua, che denotano secondo lui una decisa scelta di campo nella politica linguistica, teme una deriva aziendalistica ed efficientista della scuola pubblica e, nel caso dell’inglese, una anglicizzazione modesta, fatta di una lingua maltrattata, approssimativa, semplificata, basica, senza le ricchezze, il colore e lo spessore di una lingua vera, poiché una lingua non è solo veicolo, ma anche sostanza della conoscenza. Non dovranno mai mancare, conclude, a uno scienziato, a un architetto o a un ingegnere le parole adeguate e gli appropriati stili argomentativi, così come non deve mancare una conoscenza diffusa a tutti gli strati della popolazione.
Modestissimo e personalissimo parere di chi scrive: si impari e si insegni bene l’inglese, sin dalla più tenera età, senza dimenticare la nostra lingua madre (nella quale gli studenti continuano a non eccellere), in tutti i suoi multiformi aspetti, registri, ambiti di conoscenza e si scelga di parlare in inglese o in italiano, a seconda dei contesti, senza ornare la nostra lingua di superflui forestierismi che sembrano avere come scopo principale un manifesto autocompiacimento.
A onor del vero, bisogna dire che l’avviso immediatamente successiva al 638, ossia il 639 del 15 settembre, destina, sempre sulla base delle finalità del DM 435/2015 (ex legge 440/97), quattrocentomila euro allo sviluppo delle competenze in italiano e alla promozione dello studio degli autori del ‘900 nelle scuole secondarie di secondo grado. Questa però è (quasi) tutta un’altra storia…

Nota 24 settembre 2015, AOODGOSV 8865

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici scolastici regionali
Ai Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo
Ai referenti regionali CLIL
LORO SEDI
e p.c. Al Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Capo di Gabinetto
Al Capo Ufficio stampa
SEDE

Oggetto: Avviso pubblico del 15 settembre 2015, prot. AOODPIT 938 per la presentazione di proposte progettuali e la produzione di materiali digitali finalizzati alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning)

AI fine di arricchire e ampliare l’offerta formativa, sulla base delle finalità poste dalla legge 18 dicembre 1997, n. 440, e dall’articolo 27 del decreto ministeriale 16 giugno 2015, nA35, la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione ha emanato l’Avviso pubblico di cui all’oggetto, disponibile al seguente link: http://www.istruzione.it/allegati/2015/CLIL.pdf
Il predetto Avviso definisce le finalità attese, i requisiti e le specifiche richieste alle reti di istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo per la presentazione di proposte progettuali e la produzione dei relativi materiali digitali ai fini della sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL.

Destinatari
Sono destinatarie del finanziamento le reti di istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo costituite per ciclo di appartenenza all’interno della propria regione.
Tali reti coinvolgono da un minimo di sei a un massimo di dieci istituzioni scolastiche. Ogni istituzione scolastica proporrà la propria candidatura per una sola tipologia di progetto.
Finanziamento
La tabella A allegata all’Avviso riporta il piano di riparto dello stanziamento di euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila/OO) per ambiti regionali. Il piano di riparto, predisposto sulla base del numero delle istituzioni scolastiche presenti in ciascuna regione, anche nell’ottica di assicurare la qualità ed efficacia delle proposte progettuali, prevede una suddivisione della suddetta somma secondo le seguenti percentuali:
– 40% alle reti di istituzioni scolastiche del primo ciclo;
– 60% alle reti di istituzioni scolastiche del secondo ciclo.
Il costo unitario di ogni proposta progettuale non deve superare i 10.000 euro e non deve essere inferiore ai 5.000 euro, comprensivo di una somma non superiore al 3% dell’importo complessivo destinata alle spese di organizzazione, gestione e monitoraggio quantitativo e qualitativo da parte dalle reti di scuole.
Finalità
I progetti e la relativa produzione dei materiali digitali devono prevedere:
sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL tramite la progettazione e la sperimentazione di percorsi e/o moduli didattici CLIL;
sperimentazione di modalità didattiche, ambienti di apprendimento e pratiche di conduzione della classe innovative anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie multimediali e multimodali;
sviluppo di attività didattiche centrate sullo studente miranti al miglioramento sia di competenze linguistico-comunicative in lingua straniera sia di abilità trasversali;
apprendimento di contenuti disciplinari in lingua straniera e promozione di competenze digitali sia per docenti sia per studenti;
promozione della literacy e delle abilità di lettura attraverso la lettura estensiva, sia in formato cartaceo sia digitale, coniugando al contempo la sensibilizzazione alla metodologia CLlL;
attivazione di modalità di lavoro collaborative tra docenti di lingua straniera e docenti di disciplina non linguistica (team CLlL);
promozione delle competenze digitali degli studenti sollecitando il protagonismo attivo nella realizzazione di prodotti digitali come documentazione delle esperienze progettuali.
Tipologie delle proposte progettuali
• Le reti di scuole del primo ciclo possono candidarsi per una delle seguenti azioni:
A 1 Progetto Eccellenza CL/L – primo ciclo
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi CLIL di almeno 20 ore annuali da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta, anche attraverso lo sviluppo di attività nell’ambito del curricolo verticale CLlL, coinvolgendo docenti e alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado della rete con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.
B1 Progetto E-CLIL – primo ciclo
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di moduli CLIL di almeno 10 ore da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta con l’uso delle ICT, anche attraverso lo sviluppo di attività nell’ambito del curricolo verticale CLlL, coinvolgendo docenti e alunni di scuole primarie e secondarie di primo grado della rete con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.
• Le reti di scuole del secondo ciclo possono candidarsi per una delle seguenti azioni:
A2 Progetto E-CLIL – secondo ciclo
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di moduli CLIL da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta con l’uso delle ICT, l’impiego di scenari e ambienti di apprendimento innovativi, con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.
B2 Progetto Read on for eCLIL! – secondo ciclo
Progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi di lettura estensiva in lingua straniera, da attivarsi in almeno due classi di ogni istituzione scolastica coinvolta, con caratterizzazione CLIL e utilizzo delle nuove tecnologie, con produzione e sperimentazione di materiali didattici digitali con gli studenti.
I progetti sviluppano attività di lettura estensiva in lingua straniera (formato cartaceo e/o digitale), associando la progettazione e sperimentazione di moduli CLIL con riferimento alle letture affrontate. Nell’ambito della proposta progettuale sono specificate le modalità di organizzazione e gestione della library (cartacea, digitale o mista), incoraggiando il protagonismo degli studenti.
Termini e modalità di presentazione della domanda
Le proposte progettuali dovranno specificare in modo chiaro e articolato le modalità di realizzazione, i tempi, gli strumenti impiegati e l’eventuale fase di formazione/autoformazione dei docenti funzionale al progetto proposto.
La domanda deve essere formulata attraverso una scheda di progetto (vedi All. 1 dell’Avviso, in formato word), debitamente compilata in ogni sua parte, firmata in originale, completa di tutti gli allegati e trasformata in un unico file in formato pdf, da trasmettere entro e non oltre le ore 13:00 del 5 ottobre 2015 ai seguenti indirizzi email:
dgosv. segreteria@istruzione.it e giuliana.polacchi@istruzione.it.
Si confida nella consueta e fattiva collaborazione anche per la diffusione delle varie azioni, sostenendo la costituzione delle reti sul territorio regionale e le attività istruttorie propedeutiche al monitoraggio e alla rendicontazione di cui all’articolo 27, comma 5, del D.M. n. 435/2015.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


ALLEGATI

Nota 24 settembre 2015, AOODGOSV 8912

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
p.c.
Ai Dirigenti Scolastici dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali
Ai Coordinatori delle attività educative e didattiche dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Paritari
Ai Dirigenti della Formazione del personale docente presso gli Uffici Scolastici Regionali
Ai Referenti regionali CLIL
LORO SEDI

Oggetto: Questionario Monitoraggio Docenti DNL – CLIL nei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari – “Progetto Azioni a supporto della metodologia CLIL nei Licei Linguistici – Anno Scolastico 2014-2015”, Proroga scadenza di compilazione. –

Con riferimento alla Nota di questa Direzione Generale prot. 6490 del 9/7/2015, si comunica che, in considerazione delle richieste da parte di scuole e docenti, la scadenza della compilazione del questionario è prorogata al 6 ottobre 2015.
Si ricorda che il Dirigente Scolastico del Liceo Niccolò Machiavelli di Firenze è stato incaricato da questa Direzione Generale dello sviluppo del Progetto “Azioni a supporto della metodologia CLIL nei Licei Linguistici – Anno Scolastico 2014-2015” e che le azioni 3, 4 e 5 dello stesso Progetto sono state affidate all’Università Cattolica del Sacro Cuore a seguito di Avviso Pubblico protocollo n. 1691/C15H del 23/02/2015 dell’ISIS N. Machiavelli di Firenze.
In questa fase, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha predisposto un questionario online tratto e adattato dal Questionario sull’introduzione della metodologia CUL nei Licei Linguisticiper docenti di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera delle classi terze, ideato e effettuato dal MIUR per l’anno scolastico 2012-13.
Il questionario è rivolto ai docenti di disciplina non linguistica secondo la metodologia CLIL in servizio nei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari, è finalizzato a recensire le esperienze didattiche condotte su tutto il territorio nazionale nel corrente anno scolastico ed è reperibile al link http://monitoraggio.docenti.dnl-clil.questionpro.com/ .
Si trasmettono in allegato sia una nota informativa dell’Ateneo, sia una Guida per la compilazione del questionario.
Nel pregarVi di dame ampia diffusione, assicurando la collaborazione dei docenti in servizio presso i Licei Linguistici, Europei, Internazionali statali e paritari, si ricorda che il questionario deve essere compilato entro il 6 ottobre 2015.
Nel ringraziare per la consueta collaborazione, si porgono cordiali saluti.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo


ALL 1 Presentazione questionario Università Cattolica

ALL 2 Guida Compilazione Questionario

Decreto Direttore Generale 15 settembre 2015, Prot. n. 938

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

Decreto Direttore Generale 15 settembre 2015, Prot. n. 938

Presentazione di proposte progettuali e produzione di materiali digitali finalizzati alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLiL (Content and Language Integrated Learning)

Nota 9 luglio 2015, AOODGOSV 6490

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
e p.c. Ai Dirigenti Scolastici dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali
Ai Coordinatori delle attività educative e didattiche dei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Paritari
Ai Referenti regionali CLIL
LORO SEDI

Nota 9 luglio 2015, AOODGOSV 6490

Oggetto: Questionario Monitoraggio Docenti DNL – CLIL nei Licei Linguistici, Europei, Internazionali Statali e Paritari – “Progetto Azioni a supporto della metodologia CLIL nei Licei Linguistici – Anno Scolastico 2014-2015”.

Nota 1 dicembre 2014, AOODGPER Prot. n. 17849

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale Personale della Scuola

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c., Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Al Direttore Generale per le risorse umane e finanziarie
SEDE

Nota 1 dicembre 2014, AOODGPER Prot. n. 17849

OGGETTO: Organizzazione e avvio dei corsi metodologico-didattici CLIL di cui al DM 351/2014.

Clil arriva in quinta superiore

Clil arriva in quinta superiore: una parte delle ore di materie come Scienze e Geografia potranno essere insegnate in lingua straniera

Storia dell’Arte, Scienze, Geografia, Matematica, Filosofia: dal prossimo anno scolastico anche materie come queste potranno essere insegnate, per una parte delle ore curricolari, in una lingua straniera nelle classi finali dei Licei e in lingua inglese nelle classi finali  degli Istituti tecnici. L’insegnamento avverrà secondo la metodologia Clil, Content and Language Integrated Learning. Va infatti a regime, con il coinvolgimento delle classi quinte, la riforma della scuola superiore che ha introdotto l’insegnamento di Discipline Non Linguistiche (Dnl, per dirla con i docenti) in lingua straniera. Una circolare inviata agli istituti (in Allegato) spiega alle scuole come organizzarsi e quali requisiti debbano avere i docenti.
Il Clil è una modalità di insegnamento praticata in molti Paesi europei già dal 1994 e in Italia utilizzata in questi anni da molti istituti con percorsi sperimentali. Il nostro è il primo paese a introdurre il Clil a livello europeo in modo sistematico all’interno del percorso della scuola superiore. L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera ha già preso il via a partire dall’anno scolastico 2012/2013 nelle classi terze dei Licei linguistici. Ora approda nelle quinte superiori di tutti i Licei e degli Istituti tecnici.
Rendere più vivo l’apprendimento della lingua straniera attraverso un contenuto disciplinare, ma al tempo stesso promuovere tra i nostri studenti un vero possesso della cittadinanza europea, è lo scopo della novità che parte a settembre.

Quali materie e per quante ore?
La scelta della  disciplina da insegnare con metodologia Clil (o delle discipline nel caso dei Licei linguistici, dove dal quarto anno saranno coinvolte due materie insegnate in due diverse lingue straniere) è lasciata agli stessi istituti scolastici. L’obiettivo generale è arrivare a coprire il 50% delle ore in tutti gli indirizzi, ma, con un’applicazione graduale che tenga conto della situazione e delle necessità delle singole scuole. Nell’utilizzo della metodologia Clil le scuole potranno avvalersi di conversatori e assistenti linguistici, potranno prevedere un’organizzazione flessibile dell’insegnamento.

Il Clil alla Maturità
L’insegnamento della disciplina non linguistica sarà valutato anche durante l’Esame di Stato nell’ambito della terza prova scritta e della prova orale sulla base della programmazione del Consiglio di classe risultante dal documento del 15 maggio.

La formazione degli insegnanti
Da più anni il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha avviato percorsi di formazione rivolti ai docenti per l’insegnamento secondo la metodologia Clil al termine dei quali, agli insegnanti, verrà richiesto un livello di conoscenza linguistica C1 e una specifica competenza metodologica. Tra le iniziative del Miur anche la promozione di Reti di scuole.

Nota 25 luglio 2014, MIURAOODGOS Prot. n. 4969

Ai Direttori Generali degli UU.SS,RR
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di Il grado
LORO SEDI
p.c. Ai Dirigenti della Formazione del personale docente presso gli Uffici Scolastici Regionali
Ai Referenti regionali CLIL
LORO SEDI

Nota 25 luglio 2014, MIURAOODGOS Prot. n. 4969

Oggetto: Avvio in ordinamento dell’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL nel terzo, quarto, quinto anno dei Licei Linguistici e nel quinto anno dei Licei e degli Istituti tecnici – Norme transitorie a.s. 2014/15.