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Decreto Dipartimentale 1 febbraio 2018, AOODPIT 85

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Decreto Dipartimentale 1 febbraio 2018, AOODPIT 85

Concorso di cui all’articolo 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado. (scad. 22 marzo 2018)

(GU n.14 del 16-02-2018)

IL DIRETTORE GENERALE
per il personale scolastico

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
amministrativi»;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante «Riforma degli
ordinamenti didattici universitari» e successive modificazioni;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla
carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti
pubblici, per il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la
mobilita’ del personale direttivo e docente della scuola concernente
norme a favore dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato approvato il testo unico delle
disposizioni legislative in materia di istruzione;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante «Misure urgenti
per lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei procedimenti
di decisione e di controllo» e successive modificazioni;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto
al lavoro dei disabili;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, n. 215 e n. 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43 CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva 2000/78
CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza distinzione di
religione, di convinzioni personali, di handicap, di eta’ e di
orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
modificazioni;
Vista la legge 29 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare l’art.
1, comma 601, lettera c);
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per
lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’
in materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Visti gli articoli 1014, comma 3, e 678, comma 9, del decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
Vista la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante «Nuove norme in
materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico»;
Visto il decreto-legge 9 febbraio dicembre 2012, n. 5, convertito
con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante
«Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e
successive modificazioni e in particolare l’art. 8, comma 1, ove si
dispone che le domande e i relativi allegati per la partecipazione a
concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali
siano inviate esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del
sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti»;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59, recante
«Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione
iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria
per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della
professione, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della
legge 13 luglio 2015, n. 107», ed in particolare l’art. 17, comma 6,
che prevede che con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca siano disciplinati il contenuto del
bando, il termine e le modalita’ di presentazione delle istanze, di
espletamento della prova orale e di valutazione della prova e dei
titoli, i titoli valutabili nonche’ la composizione della commissione
di valutazione;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante
«Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto
dell’art. 117 della Costituzione, nonche’ raccordo con i percorsi
dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’art. 1,
commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.
87, n. 88 e n. 89, recanti i regolamenti per il riordino degli
istituti professionali, degli istituti tecnici e dei licei a norma
dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio
2016, n. 19, recante «Regolamento recante disposizioni per la
razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre
e a posti di insegnamento, a norma dell’art. 64, comma 4, lettera a),
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 26 maggio 1998, concernente criteri generali per la
disciplina da parte delle universita’ degli ordinamenti dei corsi di
laurea in scienze della formazione primaria e delle scuole di
specializzazione all’insegnamento secondario e in particolare l’art.
3, comma 6 e l’art. 4, comma 8 che disciplinano l’acquisizione del
titolo di specializzazione sul sostegno nell’ambito dei predetti
percorsi;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7
dicembre 2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati
sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni
effettuate dal Ministero della pubblica istruzione»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado» e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca n. 92 del 23 febbraio 2016 recante «Riconoscimento dei
titoli di specializzazione in Italiano Lingua 2»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca n. 93 del 23 febbraio 2016 recante «Costituzione di
ambiti disciplinari finalizzati allo snellimento delle procedure
concorsuali e di abilitazione all’insegnamento»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca n. 95 del 23 febbraio 2016 recante «Prove di esame e
programmi del concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del
personale docente della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di
primo e secondo grado nonche’ del personale docente specializzato per
il sostegno agli alunni con disabilita’»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca n. 259 del 9 maggio 2017, che dispone la revisione e
l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per
l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di
primo e secondo previste dal decreto del Presidente della Repubblica
n. 19/2016 come indicato nell’allegato A che costituisce parte
integrante e sostanziale del decreto medesimo;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 15 dicembre 2017, n. 995,restituito dalla Corte dei
conti con nota prot. 192 del 3 gennaio 2018 poiche’ non rientrante
tra gli atti sottoposti a controllo, che disciplina le modalita’ di
espletamento della procedura concorsuale di cui all’art. 17 comma 2
lettera b) e commi 3, 4, 5 e 6 del decreto legislativo 13 aprile 2017
n. 59, ed in particolare la tabella A allegata al suddetto decreto,
recante «Tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili
nei concorsi a titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale
docente ed educativo nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria
di I e II grado, nonche’ del personale docente per il sostegno agli
alunni con disabilita’, adottata ai sensi dell’art. 400, comma 8, del
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 14 dicembre 2017, n. 984 , registrato dalla Corte
dei conti al numero 192 in data 22 gennaio 2018, recante la
disciplina delle procedure e dei criteri per le modalita’ di verifica
degli standard professionali in itinere e finale, incluse
l’osservazione sul campo, la definizione della struttura del bilancio
delle competenze e del portfolio professionale del personale docente,
di cui all’art. 13 del richiamato decreto legislativo 13 aprile 2017,
n. 59;
Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 8
novembre 2017, con la quale e’ stato dichiarato costituzionalmente
l’art. 17, terzo comma, ultimo periodo, del decreto legislativo 13
aprile 2017, n. 59;
Visto il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto
scuola;
Informate le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca;
b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca;
c) decreto legislativo: il decreto legislativo 13 aprile 2017
n. 59;
d) Testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
successive modificazioni;
e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici
regionali;
f) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR
o i dirigenti di II fascia preposti alla direzione di un USR;
g) GAE: graduatorie di cui all’art. 1, comma 601, lettera c),
della legge 29 dicembre 2006, n. 296;
h) percorso FIT: percorso di formazione iniziale, tirocinio e
inserimento nella funzione docente.

Art. 2

Concorso

1. E’ indetto, ai sensi dell’art. 17 comma 2 lettera b) del
decreto legislativo, un concorso, per titoli ed esami, per il
reclutamento a tempo indeterminato del personale docente delle scuole
secondarie di primo e di secondo grado nonche’ per il sostegno della
scuola secondaria riservato ai soggetti in possesso dei requisiti di
cui all’art. 3. Sia il concorso sia le relative graduatorie sono
organizzate su base regionale.
2. E’ disposta l’aggregazione territoriale delle procedure
concorsuali per le classi di concorso e per i posti di sostegno alle
quali partecipino un numero esiguo di candidati e che saranno
individuate e comunicate, con avviso da pubblicarsi nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica del 13 aprile 2018 – 4ª Serie speciale
«Concorsi ed esami» – ad esito della presentazione delle domande di
partecipazione con l’individuazione dell’USR responsabile delle
procedura. L’USR che sara’ individuato, sara’ responsabile dello
svolgimento dell’intera procedura concorsuale e dell’approvazione
delle graduatorie di merito della propria regione nonche’ delle
graduatorie di merito delle ulteriori regioni le cui procedure sono
state aggregate.
3. In applicazione dell’art. 17 comma 2 lettera b) del decreto
legislativo, «Il 50 per cento dei posti di docente vacanti e
disponibili nelle scuole secondarie e’ coperto annualmente, ferma
restando la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39 della legge
27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, mediante
scorrimento delle graduatorie di merito delle seguenti procedure
concorsuali: b) concorso bandito, in ciascuna regione, ai sensi del
comma 3, al quale, al netto dei posti utilizzati per la procedura di
cui alla lettera a) , e’ destinato il 100% dei posti di cui
all’alinea per gli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, nonche’
l’80% per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, il 60% per gli
anni 2022/2023 e 2023/2024, il 40% per gli anni 2024/2025 e
2025/2026, il 30% per gli anni 2026/2027 e 2027/2028 e il 20% per i
bienni successivi, sino a integrale scorrimento di ciascuna
graduatoria di merito regionale. Le frazioni di posto sono
arrotondate per difetto».
4. Allo scorrimento delle graduatorie di merito regionali si
applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39 della legge 27
dicembre 1997,n. 449 e successive modificazioni.

Art. 3

Requisiti di ammissione

1. Ai sensi dell’art. 17, comma 3, del decreto legislativo, sono
ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto i
candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento in
una o piu’ classi di concorso della scuola secondaria di primo o di
secondo grado, o, per i soli posti di sostegno, che aggiungano al
titolo abilitante la specializzazione per il sostegno per i medesimi
gradi di istruzione. I suddetti titoli devono essere stati conseguiti
entro il 31 maggio 2017. I candidati che chiedono di partecipare alle
procedure concorsuali per la classe di concorso A23 (Italiano L2)
devono possedere i titoli di specializzazione previsti dal decreto
del Ministro n. 92 del 23 febbraio 2016. Al fine di determinare a
quali procedure, distinte per classe di concorso e tipologie di
posto, possa partecipare ciascun candidato, si applica l’art. 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 2016, n. 19, cosi’
come modificato dal decreto del Ministro 9 maggio 2017, n. 259.
2. Gli insegnanti tecnico-pratici possono partecipare al concorso
per posti comuni purche’ siano iscritti nelle graduatorie ad
esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto, alla
data del 31 maggio 2017. Possono altresi’ partecipare al concorso per
posti di sostegno purche’, in aggiunta, siano anche specializzati sul
sostegno.
3. Sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale per posti
di sostegno i docenti abilitati che conseguano il relativo titolo di
specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di percorsi
avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141.
4. Sono altresi’ ammessi con riserva coloro che, avendo
conseguito il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno
all’estero entro il 31 maggio 2017, abbiano comunque presentato la
relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli
ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di
istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze
per la partecipazione alla presente procedura concorsuale.
5. Qualora i requisiti di partecipazione siano posseduti per
effetto di provvedimenti giudiziari non definitivi, i candidati
partecipano con riserva alle procedure concorsuali e i relativi
diritti si perfezionano in esito ai provvedimenti giudiziari
definitivi.
6. I candidati devono altresi’ possedere i requisiti generali per
l’accesso all’impiego nelle pubbliche amministrazioni richiesti dal
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
7. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di
accertamento del possesso dei requisiti di ammissione da parte degli
Uffici scolastici regionali. In caso di carenza degli stessi, l’USR
dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento
della procedura concorsuale.

Art. 4

Domanda di partecipazione: termine, contenuto e modalita’ di
presentazione

1. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a
pena di esclusione, in un’unica regione per tutte le classi di
concorso o tipologie di posto per le quali posseggano i requisiti di
cui all’art. 3.
2. Il candidato puo’ concorrere per piu’ classi di concorso e/o
posti di sostegno mediante la presentazione di un’unica istanza con
l’indicazione delle classi di concorso/posti di sostegno per cui
intenda partecipare.
3. I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai concorsi
esclusivamente attraverso istanza POLIS ai sensi del decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.
Le istanze presentate con modalita’ diverse non sono prese in
considerazione.
4. L’istanza di partecipazione al concorso tramite POLIS deve
essere presentata a partire dalle ore 9,00 del 20 febbraio 2018 fino
alle ore 23,59 del 22 marzo 2018.
5. Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
sistema informativo di cui al comma 3 acquisisce dette credenziali
presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
alla registrazione del candidato nel sistema POLIS. Ultimata la
registrazione, il candidato riceve dal sistema POLIS i codici di
accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella successiva
fase prevista dalla procedura.
6. I candidati indicano la lingua straniera, scelta tra francese,
inglese, spagnolo e tedesco, oggetto della valutazione nell’ambito
della prova orale.
7. Per la partecipazione alla procedura concorsuale e’ dovuto, ai
sensi dell’art. 1 comma 111 della legge n. 107/2015, il pagamento di
un diritto di segreteria pari ad euro 5,00 per ciascuna classe di
concorso/posto di sostegno per cui si concorre. Il pagamento deve
essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario sul conto
intestato a: sezione di tesoreria 348 Roma succursale, IBAN: IT 79B
01000 03245 348 0 13 2407 01 Causale: «regione – classe di concorso/
posto di sostegno – nome e cognome – codice fiscale del candidato» e
dichiarato al momento della presentazione della domanda tramite il
sistema POLIS.
8. Nella domanda il candidato deve dichiarare, sotto la propria
responsabilita’ e consapevole delle conseguenze derivanti da
dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, quanto segue:
a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il
cognome di nascita);
b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice
fiscale;
c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della
cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea ovvero
dichiarazione attestante le condizioni di cui all’art. 7 della legge
6 agosto 2013, n. 97;
d) il comune nelle cui liste elettorali e’ iscritto ovvero i
motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
e) di essere fisicamente idoneo allo svolgimento delle funzioni
proprie del docente;
f) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati
concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli
eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all’estero. Tale
dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l’esclusione
dal concorso;
g) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego
presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento e di non essere stato licenziato da altro impiego statale
ai sensi della normativa vigente, per aver conseguito l’impiego
mediante produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi
fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il contratto individuale di
lavoro a seguito della presentazione di documenti falsi. In caso
contrario il candidato deve indicare la causa di risoluzione del
rapporto d’impiego;
h) il possesso di titoli previsti dall’art. 5, commi 4 e 5, del
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a
parita’ di merito o a parita’ di merito e titoli, danno luogo a
preferenza. I titoli devono essere posseduti alla data di scadenza
del termine di presentazione della domanda;
i) l’indirizzo, comprensivo di codice di avviamento postale, il
numero telefonico, nonche’ il recapito di posta elettronica ordinaria
o certificata presso cui chiede di ricevere le comunicazioni relative
al concorso. Il candidato si impegna a far conoscere tempestivamente
le variazioni tramite sistema POLIS;
j) la/e classe/i di concorso / posto di sostegno per i quali si
intende concorrere;
k) il titolo di abilitazione all’insegnamento o di
specializzazione per il sostegno conseguiti ai sensi dell’art. 3 alla
data del 31 maggio 2017, con l’esatta indicazione dell’Istituzione
che lo ha rilasciato, dell’anno scolastico ovvero accademico in cui
e’ stato conseguito, del voto riportato. Qualora il titolo di accesso
sia stato conseguito all’estero e riconosciuto, devono essere
altresi’ indicati obbligatoriamente gli estremi del provvedimento del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di
riconoscimento dell’equipollenza del titolo medesimo; qualora il
titolo di accesso sia stato conseguito all’estero entro il 31 maggio
2017 ma in attesa di riconoscimento dal MIUR occorre dichiarare di
aver presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione
generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema
nazionale di istruzione entro la data del 22 marzo 2018 per poter
essere ammessi con riserva; analogamente, gli aspiranti a posti di
sostegno, che non siano ancora in possesso del titolo di
specializzazione, dovranno altresi’ dichiarare di essere iscritti ai
relativi percorsi che siano stati avviati entro la data del 31 maggio
2017, ivi compresi quelli disciplinati dal decreto ministeriale 10
marzo 2017, n. 141, e che conseguiranno il titolo entro il 30 giugno
2018;
l) per gli insegnanti tecnico pratici di essere iscritti alla
data del 31 maggio 2017 nelle GAE o nella seconda fascia delle
graduatorie di istituto per la partecipazione ai concorsi per posti
comuni o di avere anche il titolo di specializzazione sul sostegno
per la partecipazione ai concorsi per posti di sostegno; oppure di
partecipare con riserva al concorso su posti di sostegno in quanto si
conseguira’ il titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2018.
m) il possesso dei titoli indicati al decreto del Ministro 23
febbraio 2016, n. 92, recante «Riconoscimento dei titoli di
specializzazione in Italiano Lingua 2», per la partecipazione alla
procedura concorsuale relativa alla classe di concorso A-23;
n) la lingua straniera prescelta tra le seguenti: inglese,
francese, tedesco e spagnolo, fermo restando quanto previsto
dall’art. 8, comma 3, del decreto ministeriale 15 dicembre 2017, n.
995, per i candidati nelle classi di concorso relative alle lingue
straniere;
o) i titoli valutabili ai sensi della tabella dei titoli
allegata al decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017;
p) il consenso al trattamento dei dati personali per le
finalita’ e con le modalita’ di cui al decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196, e successive modificazioni;
q) il possesso di titoli previsti dall’art. 5, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
r) dichiarazione sull’eventuale diritto alla riserve previste
dalla vigente normativa;
s) se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano
l’esigenza, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio
1992, n. 104, di essere assistiti durante la prova, indicando in caso
affermativo l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap.
Tali richieste devono risultare da apposita certificazione rilasciata
da una competente struttura sanitaria da inviare, almeno dieci giorni
prima dell’inizio della prova, o in formato elettronico mediante
posta elettronica certificata all’indirizzo del competente USR o a
mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento indirizzata
al medesimo USR. Le modalita’ di svolgimento della prova possono
essere concordate telefonicamente. Dell’accordo raggiunto il
competente USR redige un sintetico verbale che invia all’interessato.
9. Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le
indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per
l’ammissione al concorso e tutte le dichiarazioni previste dal
presente decreto.
10. L’Amministrazione scolastica non e’ responsabile in caso di
smarrimento delle proprie comunicazioni dipendente da inesatte o
incomplete dichiarazioni da parte del candidato circa il proprio
indirizzo di posta elettronica oppure da mancata o tardiva
comunicazione del cambiamento di indirizzo rispetto a quello indicato
nella domanda, nonche’ in caso di eventuali disguidi imputabili a
fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

Art. 5

Commissioni di valutazione

1. Le commissioni di valutazione sono nominate con decreti dei
dirigenti preposti ai competenti USR, secondo le modalita’ definite
dall’art. 14 del decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017 e
nel rispetto delle disposizioni degli articoli 10, 11,12, 13 del
predetto decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017.
2. Per la composizione delle commissioni per la prova orale delle
classi di concorso afferenti ad ambiti disciplinari verticali si
rinvia all’Allegato A dell’OM 97 del 23 febbraio 2016.

Art. 6

Prova orale

1. La presente procedura concorsuale prevede lo svolgimento di
una prova orale di natura didattico-metodologica.
2. La prova orale consiste in una lezione simulata e
nell’esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in
relazione ai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati
dalla commissione. La commissione nell’interlocuzione con il
candidato accerta anche la conoscenza della lingua straniera secondo
quanto indicato al comma 3 e al comma 4.
3. La prova orale per i posti comuni, distinta per ciascuna
classe di concorso, ha per oggetto il programma di cui all’Allegato A
del decreto ministeriale n. 95 del 2016, limitatamente alle parti e
per i contenuti riguardanti le classi di concorso della scuola
secondaria di primo e secondo grado, e valuta la padronanza delle
discipline in relazione alle competenze metodologiche e di
progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo
delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La prova
orale valuta altresi’ la capacita’ di comprensione e conversazione
nella lingua straniera prescelta dal candidato almeno al livello B2
del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Per le classi
di concorso di lingua straniera la prova orale si svolge interamente
nella lingua stessa, inclusa l’illustrazione delle scelte didattiche
e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla
commissione.
4. La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma di
cui al predetto Allegato A del decreto ministeriale n. 95 del 2016
applicato solo per le parti e per i contenuti riguardanti le classi
di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado, valuta
la competenza del candidato nelle attivita’ di sostegno alla
studentessa e allo studente con disabilita’ volte alla definizione di
ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare
per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati
alle possibili potenzialita’ e alle differenti tipologie di
disabilita’, anche mediante l’impiego delle tecnologie normalmente in
uso presso le istituzioni scolastiche. La prova orale valuta altresi’
la capacita’ di comprensione e conversazione nella lingua straniera
prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro comune
europeo di riferimento per le lingue.
5. Per la prova orale relativa a classi di concorso afferenti
agli ambiti disciplinari verticali si rinvia alle disposizioni
dell’Allegato A del decreto ministeriale n. 95 del 23 febbraio 2016,
che prevede la prova orale comune.

Art. 7

Diario e sede di svolgimento della prova d’esame

1. Il diario di svolgimento della prova orale con l’indicazione
della sede di destinazione dei candidati distribuiti e’ comunicato
dagli USR responsabili della procedura concorsuale almeno 20 giorni
prima della data di svolgimento della prova a mezza di posta
elettronica all’indirizzo indicato nella domanda di partecipazione.
Tale comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
All’atto del primo insediamento di ciascuna commissione di
valutazione, la stessa provvedera’ all’estrazione della lettera
alfabetica dalla quale si partira’ per l’espletamento della prova
orale. La predetta estrazione avverra’ in seduta pubblica.
2. Le tracce delle prove orali sono predisposte da ciascuna
commissione secondo il programma e i contenuti di cui all’Allegato A
al decreto ministeriale n. 95/2016 e secondo i criteri generali di
cui all’art. 6. Le Commissioni ne predispongono un numero pari a tre
volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato
estrae la traccia su cui svolgere la prova, 24 ore prima dell’orario
programmato per la propria prova. Le tracce estratte saranno escluse
dai successivi sorteggi.
3 I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di esame
muniti di documento di riconoscimento valido e della ricevuta di
versamento del contributo di cui all’art. 4.
4. Perde il diritto a sostenere la prova il concorrente che non
si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti.
5. La prova del concorso non puo’ aver luogo nei giorni festivi
ne’, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di
festivita’ religiose ebraiche, nonche’ nei giorni di festivita’
religiose valdesi.

Art. 8

Contenuto e durata della prova orale

1. La prova orale e’ finalizzata all’accertamento della
preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A di
cui al sopra richiamato decreto ministeriale n. 95/2016 che ne
stabilisce la durata massima complessiva di 45 minuti.

Art. 9

Valutazione della prova orale e dei titoli

1. Per la valutazione della prova orale, che non prevede un
punteggio minimo, e dei titoli, la commissione ha a disposizione un
punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti.
2. La commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della
prova orale, della capacita’ di comprensione e conversazione nella
lingua straniera, un punteggio massimo di 3 punti nell’ambito dei 40
punti disponibili.
3. La commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della
prova orale, delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione o nelle tecnologie
normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche, un punteggio
massimo di 3 punti nell’ambito dei 40 punti disponibili.
4. La commissione assegna ai titoli culturali e professionali un
punteggio massimo di 60 punti, ai sensi dell’allegata tabella A al
decreto ministeriale n. 995 del 15 dicembre 2017.

Art. 10

Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli

1. I titoli valutabili sono quelli previsti dall’allegato A al
decreto n. 995 del 15 dicembre 2017, e devono essere conseguiti, o
laddove previsto riconosciuti, entro la data di scadenza del termine
previsto per la presentazione della domanda di ammissione fermo
restando quanto indicato all’art. 3 in merito al possesso dei
requisiti di partecipazione alla procedura concorsuale.
2. La commissione di valutazione valuta esclusivamente i titoli
dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
3. Ai fini del comma 2, il candidato che ha sostenuto la prova
orale presenta al dirigente preposto all’ USR competente i titoli
dichiarati nella domanda di partecipazione, non documentabili con
autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. La presentazione deve
essere effettuata entro e non oltre quindici giorni dalla predetta
comunicazione.
4. L’Amministrazione si riserva di effettuare idonei controlli
sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi
dell’art. 71 del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo
incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate
entro i termini stabiliti dal competente USR. Qualora dal controllo
emerga la non veridicita’ del contenuto della dichiarazione, il
dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base
delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono
perseguite a norma di legge.

Art. 11

Graduatorie regionali di merito

1. La commissione di valutazione, dopo aver valutato la prova e i
titoli, procede alla compilazione della graduatoria regionale di
merito.
2. Le graduatorie di merito regionali di cui al comma 1
comprendono tutti coloro che, avendo proposto istanza di
partecipazione alla procedura concorsuale, abbiano sostenuto la prova
orale. I candidati sono inseriti nella predetta graduatoria sulla
base del punteggio dei titoli posseduti e della valutazione della
prova orale. A parita’ di punteggio si applicano le preferenze
previste dalla normativa vigente.
3. I candidati inseriti nelle graduatorie di merito regionali
sono ammessi annualmente e nel limite dei posti di cui all’art. 3,
comma 2 del decreto n. 995 del 15 dicembre 2017 ad un percorso di
formazione, di durata annuale, finalizzato a verificare la padronanza
degli standard professionali, che si conclude con una valutazione
finale, ai sensi del decreto del Ministro 984 del 14 dicembre 2017.
Tale percorso prevede le medesime condizioni normative ed economiche
del contratto di supplenza annuale.
4. Per le classi di concorso per le quali e’ disposta
l’aggregazione territoriale delle procedure concorsuali si procede
all’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione ai
sensi dell’art. 4 comma 4 del decreto ministeriale n. 995 del 15
dicembre 2017.
5. La graduatoria di merito e’ approvata con decreto dal
dirigente preposto all’USR responsabile dello svolgimento dell’intera
procedura concorsuale, e’ trasmessa al sistema informativo del
Ministero ed e’ pubblicata nell’albo e sul sito internet dell’USR
nonche’ sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero.
6. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, ai fini dell’avvio
al percorso annuale disciplinato dal decreto del Ministro 984 del 14
dicembre 2017.

Art. 12

Percorso annuale e assunzione a tempo indeterminato

1. Tale percorso e’ disciplinato al pari del terzo anno del
percorso FIT, ai sensi degli articoli 10, 11 e 13 del decreto
legislativo.
2. Il terzo anno del contratto FIT prevede le medesime condizioni
normative ed economiche del contratto di supplenza annuale.
3. L’ammissione al percorso annuale di cui al comma 6 dell’art.
11 comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito
regionali, nonche’ da tutte le graduatorie ad esaurimento e di
istituto, per ogni classe di concorso e tipologia di posto. In caso
di valutazione finale positiva, il titolare del contratto di cui
all’art. 3 comma 2 del decreto del Ministro 984 del 14 dicembre 2017
e’ assunto a tempo indeterminato.
4. La costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato
e’, comunque, subordinata all’autorizzazione all’assunzione da parte
della Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi dell’art. 39
della legge 27 dicembre 1997 n. 449.
5. In materia di riserva di posti si applicano le disposizioni di
cui all’art. 7, comma 2, della legge 12 marzo 1999 n. 68, recante
norme per il diritto al lavoro dei disabili, nei limiti della
complessiva quota d’obbligo prevista dall’art. 3, comma 1, della
medesima legge e agli articoli 678, comma 9, e 1014, comma 3, del
decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66.

Art. 13

Presentazione dei documenti di rito per l’assunzione

1. I concorrenti assunti a tempo indeterminato sono tenuti a
presentare i documenti di rito richiesti per l’assunzione. Ai sensi
dell’art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e
gli atti di notorieta’ rilasciati dalle pubbliche amministrazioni
sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
2. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di
presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni
vigenti a favore di particolari categorie.

Art. 14

Ricorsi

1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni,
oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale amministrativo
regionale, entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione o di notifica
all’interessato.

Art. 15

Informativa sul trattamento dei dati personali

1. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196, si informano i candidati che il trattamento dei dati
personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o
comunque acquisiti a tale scopo dall’Amministrazione e’ finalizzato
unicamente all’espletamento del concorso medesimo ed avverra’ con
l’utilizzo anche delle procedure informatizzate, nei modi e nei
limiti necessari per perseguire le predette finalita’, anche in caso
di comunicazione a terzi. I dati resi anonimi, potranno, inoltre,
essere utilizzati ai fini di elaborazioni statistiche.
2. Il conferimento di tali dati e’ necessario per valutare i
requisiti di partecipazione al concorso e il possesso dei titoli,
pena rispettivamente l’esclusione dal concorso ovvero la mancata
valutazione dei titoli stessi.
3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in particolare il diritto
di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica,
l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti
in violazione della legge, nonche’ di opporsi al loro trattamento,
per motivi legittimi, rivolgendo le richieste al competente USR,
titolare del trattamento dei dati.
4. Il responsabile del trattamento dei dati personali e’ il
dirigente preposto all’USR competente.

Art. 16

Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingue sloveno-italiano, alla Regione Valle d’Aosta e alle
Province di Trento e Bolzano

1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del Testo
unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
provvede ad indire concorsi, per titoli ed esami, a cattedre per la
scuola secondaria di primo e secondo grado con lingua di insegnamento
slovena delle province di Trieste, Udine e Gorizia anche avvalendosi
della collaborazione dell’ufficio speciale di cui all’art. 13, comma
1 della legge 23 febbraio 2001, n. 38.
2. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 427 e seguenti del Testo
unico, le Province autonome di Trento, Bolzano e la Regione Valle
D’Aosta, in ragione delle specifiche competenze in materia di
reclutamento, provvedono all’indizione di specifici concorsi per
titoli ed esami per la copertura dei posti delle scuole secondarie di
primo e secondo grado che individuano autonomamente.

Art. 17

Norme di salvaguardia

1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
disposizioni di cui al Testo unico e le altre disposizioni sullo
svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonche’ quelle
previste dal vigente C.C.N.L. del personale docente ed educativo del
comparto scuola.
2. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Dal giorno
della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative
(centoventi giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica e
sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al Tribunale
amministrativo regionale competente).

Roma, 1° febbraio 2018

Il direttore generale
Maria Maddalena Novelli

Decreto Ministeriale 15 dicembre 2017

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Decreto Ministeriale 15 dicembre 2017

Modalità di espletamento della procedura concorsuale di cui all’art. 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione. (18A00845)

(GU Serie Generale n.33 del 09-02-2018)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59, recante
«Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione
iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria
per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della
professione, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della
legge 13 luglio 2015, n. 107», ed in particolare l’art. 17, comma 6,
che prevede che con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca siano disciplinati il contenuto del
bando, i termini e le modalita’ di presentazione delle istanze, di
espletamento della prova orale e di valutazione della prova e dei
titoli, i titoli valutabili nonche’ la composizione della commissione
di valutazione;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni, nonche’ il
decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184,
regolamento recante «Disciplina in materia di accesso ai documenti
amministrativi»;
Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, recante «Norme in favore dei
privi della vista per l’ammissione ai concorsi nonche’ alla carriera
direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, per
il pensionamento, per l’assegnazione di sede e la mobilita’ del
personale direttivo e docente della scuola concernente norme a favore
dei privi della vista per l’ammissione ai concorsi»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante «Legge quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate», e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante
«Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e in particolare
l’art. 2 che individua le competenze e la composizione del Consiglio
superiore della Pubblica istruzione;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive
modificazioni;
Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, nn. 215 e 216,
concernenti, rispettivamente, l’attuazione della direttiva 2000/43 CE
per la parita’ di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla
razza e dall’origine etnica, e l’attuazione della direttiva 2000/78
CE per la parita’ di trattamento tra le persone, senza distinzione di
religione, di convinzioni personali, di handicap, di eta’ e di
orientamento sessuale;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice
dell’amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante
«Codice delle pari opportunita’ tra uomo e donna» e successive
modificazioni;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante «Disposizioni per lo
sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ nonche’ in
materia di processo civile» e successive modificazioni, ed in
particolare l’art. 32;
Vista la legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante «Nuove norme in
materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico»;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con
modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante «Disposizioni
urgenti in materia di semplificazione e sviluppo» e successive
modificazioni e in particolare l’art. 8, comma 1, ove si dispone che
le domande e i relativi allegati per la partecipazione a concorsi per
l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali siano inviate
esclusivamente per via telematica;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 97, recante «Disposizioni per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
all’Unione europea – Legge europea 2013» e in particolare l’art. 7;
Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107 recante «Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti»;
Visto il decreto legislativo 23 febbraio 2016, n. 93, recante
«Costituzione di ambiti disciplinari finalizzati allo snellimento
delle procedure concorsuali e di abilitazione all’insegnamento», in
particolare modo l’art. 2 che disciplina gli ambiti di tipo
verticale;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, recante
«Revisione dei percorsi dell’istruzione professionale nel rispetto
dell’art. 117 della Costituzione, nonche’ raccordo con i percorsi
dell’istruzione e formazione professionale, a norma dell’art. 1,
commi 180 e 181, lettera d), della legge 13 luglio 2015, n. 107»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n.
487 recante «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi
nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei
concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei
pubblici impieghi» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» e
successive modificazioni, ed in particolare l’art. 38;
Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206, come
modificato dal decreto legislativo 28 gennaio 2016 n. 15;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, nn.
87, 88 e 89 recanti i regolamenti per il riordino degli istituti
professionali, degli istituti tecnici e dei licei a norma dell’art.
64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016,
n. 19 recante «Regolamento recante disposizioni per la
razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre
e a posti di insegnamento, a norma dell’art. 64, comma 4, lettera a),
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 26 maggio 1998, ed in particolare l’art. 4 recante
«Criteri generali per la disciplina da parte delle universita’ degli
ordinamenti dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria
e delle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7 dicembre
2006, n. 305, regolamento recante «Identificazione dei dati sensibili
e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal
Ministero della pubblica istruzione»;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 recante «Regolamento
concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della
formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia,
della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado» e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 23 febbraio 2016, n. 92, relativo alle specializzazioni
necessarie per l’accesso alla classe di concorso A-23 Italiano quale
lingua seconda;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 23 febbraio 2016, n. 95, relativo al precedente
concorso per docenti delle scuole di ogni ordine e grado di
istruzione;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca del 14 dicembre 2017, n. 984, recante la disciplina
delle procedure e dei criteri di verifica degli standard
professionali, le modalita’ di verifica in itinere e finale inclusa
l’osservazione sul campo, la struttura del bilancio delle competenze
e del portfolio professionale di cui all’art. 13 del richiamato
decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59;
Considerato che l’art. 17, comma 2, lettera b), e commi 3, 4, 5, e
6 del citato decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, prevede
l’indizione di una procedura concorsuale per il reclutamento a tempo
indeterminato riservata a personale docente in possesso, alla data di
entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, del titolo di
abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria o di
specializzazione all’insegnamento di sostegno per il medesimo grado
di istruzione;
Dato atto che l’art. 17, comma 4, secondo periodo del citato
decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, prevede la valorizzazione
del superamento di tutte le prove di precedenti concorsi per il ruolo
docente, nonche’ del titolo di dottore di ricerca;
Vista la richiesta di acquisizione di parere formulata al Consiglio
superiore della pubblica istruzione (d’ora in poi CSPI) formulata in
data 2 novembre 2017;
Visto il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione
reso all’adunanza del 29 novembre 2017;
Ritenuto di poter accogliere le richieste formulate dal Consiglio
che non appaiono in contrasto con le norme regolanti il concorso e
che non limitano eccessivamente i margini di discrezionalita’
dell’Amministrazione nella definizione dei criteri generali;
Ritenuto di non accogliere la richiesta formulata dal CSPI in
relazione all’art. 1 poiche’ la procedura concorsuale in oggetto non
viene bandita per la copertura di un numero predeterminato di posti
vacanti e disponibili bensi’ e’ destinata alla formazione di una
graduatoria cui attingere per incarichi a tempo indeterminato in base
alle disponibilita’ determinate annualmente ai sensi del decreto
legislativo n. 59 del 2017;
Ritenuto di non accogliere la richiesta formulata dal CSPI in
relazione all’art. 1, da inserire eventualmente all’art. 3, in quanto
quest’ultimo gia’ include chiaramente le specifiche richieste dal
Consiglio;
Ritenuto di non accogliere la richiesta del CSPI formulata in
relazione al comma 2 dell’art. 2 circa la cancellazione dei candidati
dalle graduatorie solo al superamento della prova finale e
all’assunzione in ruolo in quanto in contrasto con quanto disposto
dal decreto legislativoo 13 aprile 2017, n. 59 all’art. 17, comma 5;
Ritenuto che appare superfluo accogliere la richiesta formulata dal
CSPI in merito al comma 3 dell’art. 3, poiche’ prevede l’inserimento
di una specifica gia’ indicata al comma 1 dell’art. 3 e, pertanto,
ridondante;
Ritenuto di non accogliere la richiesta del CSPI di cui alla
tabella al punto A 2.2 in quanto occorre tener conto dell’esistenza
di corsi abilitanti esteri che prevedono, per l’abilitazione al
sostegno, percorsi unici per i diversi gradi di istruzione;
Ritenuto di non accogliere la richiesta di cui alla tabella al
punto D relativa al punteggio massimo attribuibile ai titoli di
servizio in considerazione dell’opportunita’ di mantenere un
equilibrio tra titoli di servizio e culturali;
Ritenuto di non accogliere la richiesta di cui alla tabella al
punto D 1.1 (prima osservazione) in quanto in contrasto con la
normativa europea ed in particolare con la direttiva 2013/55/UE volta
ad assicurare la libera circolazione dei cittadini e delle loro
professioni, sancita dai trattati dell’Unione europea;
Ritenuto di non accogliere la richiesta del Consiglio formulata in
merito alla tabella al punto D 1.1 (seconda osservazione) poiche’ in
contrasto con l’esigenza di valorizzare maggiormente la
professionalita’ acquisita dai candidati nel corso degli anni nella
specifica classe di concorso o tipologia di posto per la quale si
partecipa;
Ritenuto di non accogliere la richiesta di cui alla tabella al
punto D 1.1 (terza osservazione) e D.1.2 (prima osservazione) in
considerazione dell’esigenza di privilegiare l’esperienza pluriennale
dei candidati anche in previsione dell’attuazione dell’art. 1 comma
131 della legge 13 luglio 2015, n. 107 secondo cui «i contratti di
lavoro per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono
superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non
continuativi»;
Preso atto della Sentenza n. 251 dell’8 novembre 2017 con la quale
la Corte costituzionale ha dichiarato «l’illegittimita’
costituzionale dell’art. 17, terzo comma, ultimo periodo, del decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 59, recante «Riordino, adeguamento e
semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei
ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla
valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma
dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015,
n. 107».
Informate le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di espletamento
della procedura concorsuale di cui all’art. 17, comma 2, lettera b),
e commi 3, 4, 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59,
per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella
scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di
abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento
di sostegno per i medesimi gradi di istruzione.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) Ministro: Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca;
b) Ministero: Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca;
c) Decreto legislativo: il decreto legislativo 13 aprile 2017 n.
59;
d) Testo unico: decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e
successive modificazioni;
e) USR: Ufficio scolastico regionale o Uffici scolastici
regionali;
f) Bando: bando di concorso ai sensi dell’art. 5;
g) dirigenti preposti agli USR: i direttori generali degli USR o
i dirigenti di II fascia preposti alla direzione di un USR.
h) Cun: Consiglio universitario nazionale;
i) Afam: Alta formazione artistica, musicale e coreutica;
l) professori universitari: i professori universitari di I e II
fascia;
m) docenti Afam: docenti di ruolo presso le istituzioni dell’Alta
formazione artistica, musicale e coreutica;
n) dirigenti tecnici: dirigenti di seconda fascia che svolgono la
funzione ispettiva tecnica di cui all’art. 9 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 98;
o) graduatorie ad esaurimento: graduatorie di cui all’art. 1,
comma 601, lettera c), della legge 29 dicembre 2006, n. 296.

Art. 3

Concorso

1. Ai sensi dell’art. 17, comma 2, lettera b), del decreto
legislativo, e’ indetto per ciascuna classe di concorso delle scuole
secondarie di primo e di secondo grado nonche’ per il sostegno della
scuola secondaria, un concorso per titoli ed esami per il
reclutamento a tempo indeterminato, riservato ai soggetti in possesso
dei requisiti di cui all’art. 6. Sia il concorso sia le relative
graduatorie sono organizzate su base regionale.
2. Sino all’integrale scorrimento di ciascuna graduatoria di merito
regionale, i soggetti che vi sono iscritti sono ammessi al percorso
di cui all’art. 4, comma 3, nel limite, per ciascun anno scolastico,
classe di concorso e tipologia di posto, dei posti di cui all’art.
17, comma 2, lettera b) del decreto legislativo. L’ammissione al
predetto percorso comporta la cancellazione da tutte le graduatorie
di merito regionali, nonche’ da tutte le graduatorie ad esaurimento e
di istituto, per ogni classe di concorso e tipologia di posto.
3. Allo scorrimento delle graduatorie di merito regionali si
applica la procedura autorizzatoria di cui all’art. 39 della legge 27
dicembre 1997, n. 449 e successive modificazioni.

Art. 4

Articolazione del concorso

1. Il concorso si articola nella prova orale di cui all’art. 8,
nella successiva valutazione dei titoli e in un percorso annuale
disciplinato ai sensi del decreto del Ministro 14 dicembre 2017, n.
984.
2. Le graduatorie di merito regionali di cui all’art. 15
comprendono tutti coloro che, avendo proposto istanza di
partecipazione alla procedura concorsuale, abbiano sostenuto la prova
orale di cui all’art. 8. I candidati sono inseriti nella predetta
graduatoria sulla base della valutazione della prova orale e dei
titoli posseduti ai sensi dell’art. 9.
3. I candidati inseriti nelle graduatorie di merito regionali sono
ammessi annualmente, nel limite dei posti di cui all’art. 3, comma 2,
ad un percorso di durata annuale finalizzato a verificare la
padronanza degli standard professionali, che si conclude con una
valutazione finale, ai sensi del decreto del Ministro 14 dicembre
2017, n. 984.
4. Per le classi di concorso alle quali partecipi un numero esiguo
di candidati e’ possibile disporre l’aggregazione territoriale delle
procedure, ferma restando l’approvazione di graduatorie distinte per
ciascuna regione.

Art. 5

Bando di concorso

1. Il Bando e’ adottato dal direttore generale per il personale
scolastico e disciplina:
a) i requisiti generali di ammissione al concorso, ai sensi
dell’art. 6;
b) il termine, il contenuto e le modalita’ di presentazione delle
istanze di partecipazione al concorso, ai sensi dell’art. 7;
c) l’organizzazione della prova orale, ai sensi dell’art. 8;
d) le modalita’ di informazione ai candidati ammessi alla
procedura concorsuale;
e) i documenti richiesti per l’assunzione;
f) l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Art. 6

Requisiti di ammissione

1. Ai sensi dell’art. 17, comma 3, del decreto legislativo, sono
ammessi a partecipare alle procedure di cui al presente decreto i
candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento in
una o piu’ classi di concorso della scuola secondaria di primo o di
secondo grado, o, per i soli posti di sostegno, che aggiungano al
titolo abilitante la specializzazione per il sostegno per i medesimi
gradi di istruzione, conseguito entro il 31 maggio 2017. I candidati
che chiedono di partecipare alle procedure concorsuali per la classe
di concorso A23 (Italiano L2) devono possedere i titoli di
specializzazione previsti dal decreto del Ministro n. 92 del 23
febbraio 2016. Al fine di determinare a quali procedure, distinte per
classe di concorso e tipologie di posto, possa partecipare ciascun
candidato, si applica l’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 14 gennaio 2016, n. 19, cosi’ come modificato dal decreto
del Ministro 9 maggio 2017, n. 259.
2. Gli insegnanti tecnico-pratici possono partecipare al concorso
per posti comuni purche’ siano iscritti nelle graduatorie ad
esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto, alla
data del 31 maggio 2017. Possono altresi’ partecipare al concorso per
posti di sostegno purche’, in aggiunta, siano specializzati sul
sostegno;
3. Sono ammessi con riserva alla procedura concorsuale per posti di
sostegno i docenti abilitati che conseguano il relativo titolo di
specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di percorsi
avviati entro il 31 maggio 2017, ivi compresi quelli disciplinati dal
decreto del Ministro 10 marzo 2017, n. 141.
4. Sono altresi’ ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito
il titolo abilitante o la specializzazione sul sostegno all’estero
entro il 31 maggio 2017 abbiano comunque presentato la relativa
domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti
scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione,
entro la data termine per la presentazione delle istanze per la
partecipazione alla procedura concorsuale.
5. Qualora i requisiti di partecipazione siano posseduti per
effetto di provvedimenti giudiziari non definitivi, i candidati
partecipano con riserva alle procedure concorsuali e i relativi
diritti si perfezionano in esito ai provvedimenti giudiziari
definitivi.
6. I bandi disciplinano gli ulteriori requisiti generali di
ammissione al concorso.
7. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento
del possesso dei requisiti di ammissione. In caso di carenza degli
stessi, l’USR dispone l’esclusione immediata dei candidati, in
qualsiasi momento della procedura concorsuale.

Art. 7

Istanze di partecipazione ai concorsi

1. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a pena
di esclusione, in un’unica regione per tutte le classi di concorso o
tipologie di posto per le quali posseggano i requisiti di cui
all’art. 6. Il candidato puo’ concorrere per piu’ classi di concorso
o tipo di posto mediante la presentazione di un’unica istanza con
l’indicazione delle classi di concorso o tipo di posto per cui
intenda partecipare.
2. I candidati presentano l’istanza di partecipazione ai concorsi
esclusivamente a mezzo delle apposite funzioni rese disponibili nel
sistema informativo del Ministero ai sensi del decreto legislativo 7
marzo 2005, n.82, e successive modificazioni. Le istanze presentate
con modalita’ diverse non sono prese in considerazione.
3. Il termine per la presentazione dell’istanza di partecipazione
al concorso e’ posto alle ore 23.59 del trentesimo giorno successivo
alla data iniziale indicata nel Bando per la presentazione delle
istanze.
4. Il candidato residente all’estero, o ivi stabilmente
domiciliato, qualora non in possesso delle credenziali di accesso al
sistema informativo di cui al comma 2, acquisisce dette credenziali
presso la sede dell’Autorita’ consolare italiana. Quest’ultima
verifica l’identita’ del candidato e comunica le risultanze all’USR
competente a gestire la relativa procedura concorsuale, che provvede
alla registrazione del candidato nel sistema informativo. Ultimata la
registrazione, il candidato riceve dal sistema informativo i codici
di accesso per l’acquisizione telematica della istanza nella
successiva fase prevista dalla procedura.
5. I candidati indicano la lingua straniera, scelta tra francese,
inglese, spagnolo e tedesco, oggetto della valutazione nell’ambito
della prova orale.
6. Il contenuto dell’istanza di partecipazione e’ disciplinato dal
Bando, che indica altresi’ quali elementi siano necessari a pena di
esclusione dal concorso.

Art. 8

Prova orale

1. La procedura concorsuale prevede lo svolgimento di una prova
orale di natura didattico-metodologica.
2. La prova orale consiste in una lezione simulata e
nell’esplicitazione delle scelte didattiche e metodologiche in
relazione ai contenuti disciplinari e al contesto scolastico indicati
dalla commissione. La commissione nell’interlocuzione con il
candidato accerta anche la conoscenza della lingua straniera secondo
quanto indicato ai commi 3 e 4.
3. La prova orale per i posti comuni, distinta per ciascuna classe
di concorso, ha per oggetto il programma di cui all’allegato A del
decreto ministeriale n. 95 del 2016, limitatamente alle parti e per i
contenuti riguardanti le classi di concorso della scuola secondaria
di primo e secondo grado, e valuta la padronanza delle discipline in
relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica
e curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione. La prova orale valuta
altresi’ la capacita’ di comprensione e conversazione nella lingua
straniera prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro
Comune europeo di riferimento per le lingue. Per le classi di
concorso di lingua straniera la prova orale si svolge interamente
nella lingua stessa, inclusa l’illustrazione delle scelte didattiche
e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla
commissione.
4. La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma di
cui al predetto allegato A del decreto ministeriale n. 95 del 2016
applicato solo per le parti e per i contenuti riguardanti le classi
di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado, valuta
la competenza del candidato nelle attivita’ di sostegno alla
studentessa e allo studente con disabilita’ volte alla definizione di
ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare
per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati
alle possibili potenzialita’ e alle differenti tipologie di
disabilita’, anche mediante l’impiego delle tecnologie normalmente in
uso presso le istituzioni scolastiche. La prova orale valuta altresi’
la capacita’ di comprensione e conversazione nella lingua straniera
prescelta dal candidato almeno al livello B2 del Quadro Comune
europeo di riferimento per le lingue.

Art. 9

Valutazione della prova orale e dei titoli

1. Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la
Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari
rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede
un punteggio minimo.
2. La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova
orale, della capacita’ di comprensione e conversazione nella lingua
straniera, un punteggio massimo di 3 punti quale quota parte dei 40
disponibili.
3. La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova
orale, delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione o nelle tecnologie
normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche, un punteggio
massimo di 3 punti quale quota parte dei 40 disponibili.
4. La Commissione assegna ai titoli culturali e professionali un
punteggio massimo di 60 punti, ai sensi dell’allegata tabella A.

Art. 10

Commissioni di valutazione

1. Le commissioni di valutazione dei concorsi sono presiedute da un
professore universitario o da un direttore di una istituzione AFAM o
da un dirigente tecnico o da un dirigente scolastico e sono composte
da due docenti.
2. Il presidente e i commissari devono possedere i requisiti di cui
agli articoli 11, 12 e 13 e sono individuati ai sensi dell’art. 14.
3. Ove non sia possibile affidare ai componenti della commissione
l’accertamento della capacita’ di comprensione e conversazione nella
lingua straniera prescelta dai candidati, si procede alla nomina,
contestualmente alla formazione della commissione, in qualita’ di
membri aggregati, di docenti titolari dell’insegnamento delle lingue
straniere, che svolgono le proprie funzioni limitatamente
all’accertamento delle competenze di lingua.
4. Ove non sia possibile affidare ai componenti effettivi della
commissione l’accertamento delle conoscenze e delle competenze
informatiche, si procede alla nomina in qualita’ di membro aggregato,
di un docente titolare dell’insegnamento di informatica, che svolge
le proprie funzioni limitatamente all’accertamento delle competenze
di informatica.
5. Per il presidente e ciascun componente, inclusi i membri
aggregati, e’ prevista la nomina di un supplente.
6. A ciascuna commissione e’ assegnato un segretario, individuato
tra il personale amministrativo appartenente alla seconda area o
superiore.
7. Qualora il numero dei concorrenti sia superiore alle 500 unita’,
la commissione e’ integrata, per ogni gruppo o frazione di 500
concorrenti, con altri tre componenti, oltre ai relativi membri
aggregati e ai supplenti, individuati nel rispetto dei requisiti e
secondo le modalita’ previste per la commissione principale.
8. La composizione delle commissioni e’ tale da garantire la
presenza di entrambi i sessi, salvi i casi di motivata
impossibilita’.
9. I compensi riconosciuti ai presidenti e ai componenti delle
commissioni e delle sottocommissioni sono disciplinati ai sensi del
decreto del Ministro 31 agosto 2016, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 15 novembre 2016, n. 267.

Art. 11

Requisiti dei presidenti

1. Per i concorsi a posti comuni nella scuola secondaria di primo e
secondo grado, gli aspiranti presidenti devono possedere i seguenti
requisiti:
a) per i professori universitari e direttori AFAM appartenere al
settore disciplinare coerente con la classe di concorso;
b) per i dirigenti tecnici appartenere allo specifico settore;
c) per i dirigenti scolastici, aver diretto o dirigere
istituzioni scolastiche in cui sono attivati insegnamenti attribuiti
alla specifica classe di concorso o ambito disciplinare ovvero
provenire dai relativi ruoli.
2. Per i concorsi a posti di sostegno gli aspiranti presidenti
devono possedere i seguenti requisiti:
a) per i professori universitari, appartenere al settore
scientifico disciplinare M-PED/02 ovvero aver espletato attivita’ di
insegnamento nell’ambito dei percorsi preposti all’acquisizione del
titolo di specializzazione per le attivita’ di sostegno;
b) per i dirigenti tecnici, appartenere al settore formativo del
ciclo di istruzione cui si riferisce la procedura concorsuale;
c) per i dirigenti scolastici, aver diretto o dirigere
istituzioni scolastiche del grado di istruzione relativo alle
distinte procedure concorsuali per la scuola secondaria di I grado,
secondaria di II grado.
3. I presidenti delle commissioni giudicatrici dei concorsi per
l’accesso ai ruoli delle classi di concorso A23 – Lingua italiana per
discenti di lingua straniera sono scelti tra i professori
universitari dei settori scientifico disciplinari L- LIN/01 o
L-LIN/02.
4. Costituisce criterio di precedenza nella nomina a componente
delle commissioni giudicatrici il possesso di almeno uno dei seguenti
requisiti:
a) aver diretto master universitari di secondo livello in materia
di dirigenza scolastica o aver insegnato nell’ambito di tali master;
b) aver insegnato o svolto attivita’ di tutoraggio nelle scuole
di specializzazione all’insegnamento secondario, nei corsi di
tirocinio formativo attivo o nei percorsi abilitanti speciali.

Art. 12

Requisiti dei commissari

1. I docenti delle istituzioni scolastiche statali che aspirano ad
essere nominati componenti delle commissioni giudicatrici dei
concorsi di cui al presente decreto, devono aver prestato servizio
nel ruolo per almeno 5 anni nella scuola secondaria di primo e
secondo grado nella classe di concorso cui si riferisce il concorso.
2. I docenti AFAM che aspirano ad essere nominati componenti delle
commissioni giudicatrici dei concorsi per l’accesso ai ruoli del
personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado
devono appartenere al settore accademico disciplinare coerente con la
classe di concorso e aver prestato servizio nello specifico ruolo per
almeno 5 anni.
3. I docenti delle istituzioni scolastiche statali che aspirano ad
essere nominati componenti delle commissioni giudicatrici dei
concorsi per l’accesso ai ruoli del personale docente di sostegno
nella scuola secondaria di primo e secondo grado, devono essere in
possesso del titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con
disabilita’ nonche’ aver prestato servizio nel ruolo per almeno 5
anni su posto di sostegno nella scuola secondaria di primo o di
secondo grado a seconda della distinta procedura cui si riferisce il
concorso.
4. I docenti componenti aggregati per l’accertamento delle
conoscenze informatiche e delle lingue straniere previste devono
avere, rispettivamente, i seguenti requisiti:
a) aver prestato servizio di ruolo per almeno 5 anni nella classe
di concorso A41 – Scienze e tecnologie informatiche;
b) aver prestato servizio di ruolo per almeno 5 anni nelle classi
di concorso A-24 o A-25 per l’insegnamento di una delle lingue
previste.
5. Costituisce criterio di precedenza nella nomina a componente
delle commissioni giudicatrici il possesso di almeno uno dei seguenti
requisiti:
a) dottorato di ricerca; diploma di specializzazione; diploma di
perfezionamento equiparato per legge o per statuto e ricompreso
nell’allegato 4 nel decreto del Direttore generale per il personale
della scuola 31 marzo 2005; attivita’ di ricerca scientifica sulla
base di assegni ai sensi dell’art. 51, comma 6, della legge 27
dicembre 1997 n. 449, ovvero dell’art. 1, comma 14, della legge 4
novembre 2005 n. 230, ovvero dell’art. 22 della legge 30 dicembre
2010, n. 240; abilitazione scientifica nazionale a professore di I o
II fascia, in settori disciplinari coerenti con la tipologia di
insegnamento;
b) essere stati immessi in ruolo da graduatorie di concorso per
titoli ed esami; in caso di immissione attraverso le graduatorie di
cui all’art. 401 del Testo unico, essere risultati idonei allo
specifico concorso ordinario o aver conseguito l’abilitazione
all’insegnamento attraverso le scuole di specializzazione per
l’insegnamento secondario, o, per l’AFAM, i bienni accademici di
secondo livello;
c) aver svolto attivita’ di docente supervisore o tutor presso i
bienni di specializzazione delle scuole superiori per l’insegnamento
secondario o presso i corsi accademici abilitanti di II livello o
aver ricoperto incarichi di docenza presso i predetti percorsi;
d) aver svolto attivita’ di tutor organizzatore, di tutor
coordinatore o aver ricoperto incarichi di docenza presso i percorsi
di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni;
e) diploma di specializzazione sul sostegno agli alunni con
disabilita’;
f) diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master
universitario di 1 o 2 livello con esame finale, nell’ambito dei
bisogni educativi speciali;
g) diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master
universitario di 1 o 2 livello con esame finale, nell’ambito delle
tecnologie dell’informazione e comunicazione;
h) per il concorso a posti di sostegno, aver conseguito il titolo
di specializzazione attraverso percorsi ordinamentali.
7. Ove non risulti possibile reperire commissari, il dirigente
preposto all’USR puo’ prescindere dai requisiti di cui ai commi 1, 2
e 4, ferma restando la conferma in ruolo, il possesso di 5 anni di
servizio e quello dell’abilitazione all’insegnamento nella classe di
concorso della specifica procedura concorsuale. Qualora non sia
possibile reperire commissari nemmeno ai sensi del primo periodo, il
dirigente preposto all’USR puo’ ricorrere, con proprio decreto
motivato, alla nomina di personale esperto appartenente al settore
universitario in possesso di esperienza almeno biennale nello
specifico settore.
8. I membri della commissione per l’accesso ai ruoli delle classi
di concorso A23-Lingua italiana per discenti di lingua straniera sono
scelti tra i docenti del rispettivo grado di istruzione, in possesso
dei requisiti di specializzazione previsti per la partecipazione alla
procedura concorsuale e con documentata esperienza nel settore.

Art. 13

Condizioni personali ostative all’incarico
di presidente e componente delle Commissioni

1. Sono condizioni ostative all’incarico di presidente, componente
e componente aggregato delle Commissioni del concorso:
a) avere riportato condanne penali o avere in corso procedimenti
penali per i quali sia stata formalmente iniziata l’azione penale;
b) avere in corso procedimenti disciplinari ai sensi delle norme
disciplinari dei rispettivi ordinamenti;
c) essere incorsi nelle sanzioni disciplinari previste nei
rispettivi ordinamenti;
d) essere stati collocati a riposo da piu’ di tre anni dalla data
di pubblicazione del Bando e, se in quiescenza, aver superato il
settantesimo anno d’eta’ alla medesima data.
2. I presidenti, i componenti e i componenti aggregati delle
Commissioni del concorso, inoltre:
a) a partire da un anno antecedente alla data di indizione del
concorso, non possono essere componenti dell’organo di direzione
politica dell’amministrazione, ricoprire cariche politiche e essere
rappresentanti sindacali, anche presso le Rappresentanze sindacali
unitarie, o essere designati dalle confederazioni ed organizzazioni
sindacali o dalle associazioni professionali; ne’ esserlo stati
nell’anno antecedente alla data di indizione del concorso;
b) non debbono essere parenti o affini entro il quarto grado con
un concorrente;
c) non debbono svolgere, o aver svolto nell’anno antecedente alla
data di indizione del concorso, attivita’ o corsi di preparazione ai
concorsi per il reclutamento dei docenti;
d) non debbono essere stati destituiti o licenziati dall’impiego
per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza
dall’impiego comunque determinata.
3. Al fine di assicurare la regolarita’, l’imparzialita’ e il buon
andamento dei lavori delle commissioni giudicatrici, in aggiunta a
quanto previsto dal comma 2 i presidenti e i componenti non devono
trovarsi in altre condizioni che, per ragioni oggettive, rendano
comunque incompatibile o inopportuna la loro partecipazione a una
procedura concorsuale.

Art. 14

Formazione delle commissioni di valutazione

1. Gli aspiranti presidenti e componenti delle commissioni di
valutazione presentano istanza per l’inserimento nei rispettivi
elenchi al Dirigente preposto all’USR, secondo le modalita’ e i
termini di cui al presente articolo.
2. Nell’istanza gli aspiranti indicano le procedure concorsuali
alle quali, avendone i titoli, intendono candidarsi, fatto salvo
quanto previsto dal comma 7 per i componenti aggregati. L’istanza e’
presentata, a pena di esclusione, unicamente per la regione sede di
servizio o, nel caso di aspiranti collocati a riposo, in quella di
residenza.
3. L’istanza e’ presentata esclusivamente in modalita’ on line, ai
sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni, a pena di esclusione.
4. Ai fini del comma 3:
a) gli aspiranti appartenenti ai ruoli dei dirigenti scolastici e
tecnici, dei docenti Afam nonche’ dei docenti del comparto scuola,
nonche’ i soggetti in quiescenza che vi appartenevano, utilizzano la
procedura informatica Polis presente nel sistema informativo del
Ministero;
b) gli aspiranti appartenenti ai ruoli dei professori
universitari, nonche’ i soggetti in quiescenza che vi appartenevano,
utilizzano la procedura informatica del Consorzio interuniversitario
Cineca, che provvede a trasmettere le domande acquisite all’USR
competente.
5. Gli aspiranti possono accedere alla suddetta procedura ai fini
della presentazione dell’istanza di cui al comma 1 secondo la
tempistica indicata con avviso della Direzione generale per il
personale scolastico.
6. Nell’istanza, nella quale deve essere chiaramente indicato l’USR
responsabile della nomina delle commissioni alle quali si intende
partecipare, gli aspiranti, a pena di esclusione, devono dichiarare,
sotto la loro responsabilita’ e consapevoli delle conseguenze
derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso
dei requisiti di agli articoli 11 e 12 e l’insussistenza delle
condizioni personali ostative all’incarico di presidente e componente
delle Commissioni di cui all’art. 13. In particolare, gli aspiranti
devono dichiarare:
a) per gli aspiranti presidenti delle commissioni, il possesso
dei requisiti di cui all’art. 11;
b) per gli aspiranti commissari, il possesso dei requisiti e
l’eventuale possesso delle condizioni di preferenza di cui all’art.
12;
c) il possesso di ciascuno dei requisiti e l’insussistenza di
tutte le condizioni personali ostative di cui all’art. 13. La
dichiarazione relativa alla situazione prevista dall’art. 13, comma
2, lettera b) e’ resa dall’aspirante all’atto di insediamento della
commissione ovvero della eventuale surroga;
d) nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale,
indirizzo di posta elettronica ai fini delle comunicazioni;
e) l’Universita’ e il settore scientifico-disciplinare o
accademico-disciplinare di insegnamento (per i professori
universitari e per i docenti delle istituzioni Afam); l’istituzione
scolastica sede di servizio e il ruolo di provenienza (per i
dirigenti scolastici); il settore di appartenenza (per i dirigenti
tecnici); la tipologia di posto e la classe di concorso di
insegnamento (per i docenti del comparto scuola). Il personale
collocato a riposo indica le medesime informazioni in relazione
all’ultimo incarico ricoperto;
f) il curriculum vitae;
g) il consenso al trattamento dei dati personali e alla
pubblicazione del nominativo e del curriculum vitae nel sito internet
del Ministero (www.miur.gov.it), ai sensi del decreto legislativo n.
196 del 2003 e successive modificazioni.
7. Gli aspiranti docenti alla nomina di componenti aggregati per
l’accertamento delle conoscenze informatiche e di una delle lingue
straniere previste dal decreto di indizione del concorso, partecipano
per tutte le procedure concorsuali indette nella medesima regione che
richiedono l’integrazione della commissione. I medesimi aspiranti
devono inoltre dichiarare il possesso dei requisiti di cui all’art.
12.
8. I Dirigenti preposti agli USR predispongono gli elenchi degli
aspiranti, distinti tra presidenti e commissari nonche’ a seconda che
si tratti di personale in servizio ovvero collocato a riposo. Gli
elenchi sono pubblicati sul sito internet del Ministero
(www.miur.gov.it) e sui siti degli USR.
9. Gli elenchi nominativi degli aspiranti presidenti sono
trasmessi, per la prescritta validazione:
a) al Cun, relativamente ai professori universitari;
b) alla competente Direzione generale, relativamente ai docenti
delle istituzioni Afam.
10. Le commissioni giudicatrici sono nominate, con propri decreti,
dai Dirigenti preposti agli USR. I decreti individuano anche i
presidenti e i componenti supplenti. Nella composizione delle
commissioni si tiene inoltre conto:
a) per i docenti componenti aggregati di cui al comma 7 di quanto
previsto dall’art. 12 comma 4;
b) prioritariamente, della vicinanza della sede di servizio
dell’aspirante o, in caso di quiescenza, della residenza alle sedi di
espletamento delle prove orali.
11. All’atto della nomina, l’USR competente accerta il possesso dei
requisiti da parte dei presidenti e dei componenti delle commissioni.
I decreti con i quali sono costituite le commissioni sono pubblicati
sul sito internet del Ministero www.miur.gov.it e sui siti degli USR
competenti. I componenti aggregati per l’accertamento delle
conoscenze informatiche e delle lingue straniere previste dal decreto
di indizione del concorso, sono nominati dal Dirigente preposto
all’USR.
12. In caso di cessazione a qualunque titolo dall’incarico di
presidente o di commissario, il dirigente preposto all’USR provvede,
con proprio decreto, a reintegrare la commissione, secondo le
modalita’ di cui al presente articolo.
13. I dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di
appartenenza favoriscono la partecipazione alle attivita’ delle
commissioni dei docenti membri delle commissioni.

Art. 15

Graduatorie regionali di merito

1. La commissione giudicatrice, valutata la prova orale e i titoli,
procede alla compilazione della graduatoria regionale di merito.
2. Le graduatorie approvate con decreto dal dirigente preposto
all’USR sono trasmesse al sistema informativo del Ministero e sono
pubblicate nell’albo e sul sito internet dell’USR, nonche’ sulla rete
intranet e sul sito internet del Ministero.
3. Le graduatorie sono utilizzate annualmente ai fini dell’avvio al
percorso annuale disciplinato dal decreto del Ministro 14 dicembre
2017, n. 984.

Art. 16

Ricorsi

1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura
concorsuale e’ ammesso, per i soli vizi di legittimita’, ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni,
oppure ricorso giurisdizionale al competente TAR, entro 60 giorni,
dalla data di pubblicazione o di notifica all’interessato.

Art. 17

Disposizioni relative alle scuole con lingua di insegnamento slovena
e bilingua sloveno-italiano, alla Regione Valle d’Aosta e alle
Province di Trento e Bolzano.

1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 425 e seguenti del Testo
unico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia
provvede ad indire concorsi per titoli ed esami a cattedre per la
scuola secondaria di primo e secondo grado con lingua di insegnamento
slovena, anche avvalendosi della collaborazione dell’ufficio speciale
di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n. 38.
2. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 427 e seguenti del Testo
unico, le Province autonome di Trento, Bolzano e la Regione Valle
D’Aosta, in ragione delle specifiche competenze in materia di
reclutamento, provvedono all’indizione di specifici concorsi per
titoli ed esami per la copertura dei posti delle scuole secondarie di
primo e secondo grado che individuano autonomamente.

Art. 18

Norme di salvaguardia

1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
disposizioni sullo svolgimento dei concorsi ordinari per l’accesso
agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili,
nonche’ quelle previste dal vigente C.C.N.L. per il personale docente
ed educativo del comparto scuola.
2. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica. Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per
eventuali impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente
della Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al
TAR competente).
Roma, 15 dicembre 2017

Il Ministro: Fedeli


Tabella A

Nota 29 agosto 2017, AOODGPER 37381

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
E, p.c. Al Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione

Nota 29 agosto 2017, AOODGPER 37381

OGGETTO: Anno scolastico 2017/2018 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.

Reclutamento e formazione iniziale dei docenti

Il 10 agosto la ministra firma il decreto ministeriale sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari e accademici


Laureande e laureandi potranno acquisirli gratuitamente, tetto massimo di spesa per chi è già in possesso di una laurea

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha siglato oggi il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari o accademici (Cfu/Cfa) necessari alle laureate e ai laureati non abilitati all’insegnamento per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria che sarà bandito nel 2018 in base alle nuove regole previste da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.

D’ora in poi è infatti previsto che candidate e candidati debbano avere nel curriculum di studi 24 crediti formativi universitari o accademici (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle materie didattiche.

Il decreto firmato oggi fornisce elementi utili per verificare come e dove integrare, se necessario, i propri crediti formativi universitari. Con precisi paletti anche per quanto riguarda i costi da affrontare, che vengono fortemente calmierati grazie al decreto e in accordo con Università e istituzioni AFAM: chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente. Una misura che guarda alle giovani e ai giovani che vogliono avvicinarsi all’insegnamento. Mentre chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione. Il decreto indica i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali possono essere acquisiti i crediti, quali obiettivi formativi debbano conseguire studentesse e studenti universitari ed accademici affinché i relativi esami siano considerati validi per il conseguimento dei crediti stessi. In fase di prima attuazione delle novità introdotte, per favorire le studentesse e gli studenti in questo periodo transitorio, il numero degli esami ‘riconoscibili’ per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

“Con uno dei decreti attuativi della Buona Scuola abbiamo rivisto le modalità di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria, con un nuovo modello di reclutamento e formazione iniziale che punta ad evitare che si formino nuove sacche di precariato, ad offrire orizzonti temporali certi e un percorso chiaro fra concorso e immissione in ruolo alle giovani e ai giovani che vogliono insegnare, a garantire l’elevata qualificazione del percorso di formazione delle future e dei futuri docenti – spiega la Ministra Valeria Fedeli -. Si tratta di un cambiamento molto importante che stiamo accompagnando con una apposita fase transitoria. Questo decreto è un primo importante passo per avviare il nuovo percorso”.

La fase transitoria guarda anche a chi già insegna da tempo: il requisito del possesso dei 24 Cfu/Cfa non è previsto per la partecipazione ai concorsi che riguarderanno i docenti già abilitati e quelli che, pur non essendolo, hanno comunque maturato almeno tre anni di servizio come supplenti. Personale che è già formato allo svolgimento della professione docente o è già in possesso di esperienza al riguardo.

Decreto Ministeriale 10 agosto 2017

Decreto Ministeriale 10 agosto 2017

Settori disciplinari, obiettivi formativi, modalità organizzative ed eventuali costi a carico degli interessati per il conseguimento dei 24 crediti formativi universitari e accademici che costituiscono requisito di accesso ai concorsi

Aggiornamento triennale II e III fascia Graduatorie Circolo e Istituto

La Nota 20 luglio 2017, AOODGPER 31285, e la Nota 25 luglio 2017, AOODGPER 32120, fissano

  • al 25 luglio il termine ultimo per l’inserimento a sistema delle domande di aggiornamento delle graduatorie per le supplenze dei docenti  – modelli A1, A2, A2 bis – da parte delle scuole;
  • al 26 luglio il termine per la presentazione del modello B da parte dei docenti.

Scuola, Modello B supplenze, compilazione possibile fino alle 20.00 del 26 luglio

Le aspiranti e gli aspiranti docenti potranno completare l’inserimento del modello B per le supplenze fino alle 20.00 di domani, mercoledì 26 luglio: è stata prorogata l’iniziale scadenza prevista per oggi alle 14.00. I modelli inseriti alle 14.00 di oggi erano oltre il 91%: 606.600 sui 664.395 attesi. Per dare la possibilità ai rimanenti 57.795 aspiranti di inserire la domanda e per non lasciare indietro nessuno è stata decisa la proroga di un giorno, ritenuta sufficiente rispetto all’andamento decrescente delle domande delle ultime ore. Dalle 19.00 di ieri alle 14.00 di oggi, infatti, sono stati inseriti 32.304 modelli contro i picchi di oltre 56.000 registrati nella stessa fascia oraria nei giorni precedenti. Non si sono registrate, peraltro, segnalazioni di problemi tecnici. È comunque possibile che alcune e alcuni aspiranti docenti decidano, per rinuncia, di non completare la compilazione del modello. Nel frattempo, il Ministero ha anche avviato una ricognizione incrociata presso tutte le scuole per verificare, entro le 11.00 di domani, il numero delle domande di supplenza eventualmente non ancora inserite dagli istituti scolastici senza le quali le aspiranti e gli aspiranti docenti non possono inserire il modello B.


Come previsto dalla Nota 1 giugno 2017, AOODGPER 25196, che trasmette il Decreto Ministeriale 1 giugno 2017, n. 374, con cui è disposto l’aggiornamento triennale della II e della III fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo, le domande di inserimento e/o aggiornamento e di scelta delle sedi dovranno essere presentate secondo le seguenti modalità e termini:

  • Istanze di inserimento e/o aggiornamento
    I modelli A1, A2 e A2bis dovranno essere trasmessi entro il termine del 24 giugno 2017 tramite raccomandata A/R, PEC, o consegna a mano con rilascio di ricevuta ad una istituzione scolastica della provincia prescelta e secondo le modalità descritte all’art. 7, comma 1, lettera A) del D.M. 374 del 1/06/2017.
    Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande, avranno cura di valutarle e trasmetterle al sistema informativo tramite le relative funzioni che saranno rese disponibili dall’8 giugno al 30 giugno.
  • Scelta delle sedi
    L’istanza dovrà essere presentata, esclusivamente, in modalità telematica, compilando il modello B, che sarà disponibile sul portale POLIS del sito internet del Ministero, nel periodo dal 1 luglio al 20 luglio.
    La tempistica è finalizzata ad assicurare che l’inizio della produzione delle graduatorie provvisorie avvenga a partire dal 26 luglio 2017 e delle graduatorie definitive, all’esito dei reclami, dal 6 agosto 2017.

FAQ Graduatorie Istituto Personale docente ed educativo 2017/2020

Nota 1 giugno 2017, AOODGPER 25196

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico
Reclutamento del personale docente ed educativo

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi
Agli Ambiti Territoriali Provinciali
Loro Sedi
e.p.c Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e Formazione.

Nota 1 giugno 2017, AOODGPER 25196

OGGETTO: D.M. n. 374 del 1 giugno 2017. Aggiornamento della II e della III fascia delle Graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo, per il triennio scolastico 2017/18, 2018/19 e 2019/20.

Modulistica

FAQ RICONOSCIMENTO PROFESSIONE DOCENTE – SPAGNA

A partire da quale data entrano in vigore le nuove disposizioni del MIUR contenute nella nota n°2971 del 17 marzo 2017, che recepiscono i chiarimenti del Ministerio de Educación, Cultura y Deporte spagnolo ricevuti il 16 marzo 2017?

 

Avendo pubblicato la nota n°2971 del 17 marzo 2017 sul sito istituzionale in data 20 marzo 2017, le nuove disposizioni verranno applicate a tutte le istanze presentate a partire dal giorno 21 marzo 2017 (fa fede il timbro postale di spedizione) in poi. Tutte le istanze con timbro postale di spedizione anteriore al giorno 21 marzo 2017, seguiranno il precedente iter previsto per il riconoscimento della professione docente in Spagna.

Come mai conosco docenti che in Spagna insegnano anche senza concorso tramite graduatorie straordinarie?

Si tratta della categoria n°3, cui si fa cenno nel comunicato n° 2971 del 17 marzo 2017. Quando in Spagna la Comunidad Autónoma apre graduatorie straordinarie alle quali ci si può iscrivere ECCEZIONALMENTE senza concorso, il docente può esercitare la sua professione nelle scuole pubbliche. Pertanto, come già specificato, coloro i quali  documentano la condizione di “Essere iscritti nelle graduatorie straordinarie di professori selezionati dalle Comunidades Autónomas, diventando docenti supplenti a tempo determinato”, otterranno il riconoscimento della professione anche in Italia.

Il MIUR applica male la Direttiva europea 2013-55-CE, perché io ho l’abilitazione in Spagna ed è un mio diritto averla anche in Italia.

Per l’applicazione della Direttiva comunitaria occorre possedere una formazione professionale completa, sancita nelle forme di legge, quali contemplate nel Paese di provenienza.
In ottemperanza a quanto sopra e alla luce di quanto chiarito dal Ministero dell’Educazione spagnolo, la cui nota  è stata solo tradotta e non interpretata dal MIUR, l’accesso e l’esercizio della professione di docente nelle scuole pubbliche è subordinata al possesso  in Spagna di una delle tre condizioni indicate nella nota n.° 2971 del 17 marzo 2017.
In Spagna è regolamentata sia la professione di docente nelle scuole private, sia quella di docente nelle scuole pubbliche.
I titoli necessari e sufficienti per insegnare nelle scuole private sono il possesso del titolo di “Licenciado” congiunto al titolo di “Master del Profesorado”.
In Italia, invece, è regolamentata solo la professione di docente nelle scuole pubbliche. Pertanto si riconoscono solo I titoli necessari e sufficienti per insegnare nelle scuole pubbliche spagnole, riassunti nelle tre categorie citate nella nota n.° 2971 del 17 marzo 2017.

Chi ha già ottenuto il riconoscimento rischia di vederlo annullato?

Assolutamente NO. La nota non ha alcun valore retroattivo.

Come si spiega il seguente VISTO presente nel decreto di riconoscimento della professione docente, emesso dal MIUR?: “VISTO  il parere fornito in data 21.3.2014,  dal  Dipartimento per le politiche europee in base al quale, ai fini del riconoscimento delle qualifiche professionali,  non rilevano le modalità di reclutamento previste dal diritto interno di ciascun Stato membro, bensì il percorso formativo seguito, all’esito del quale è appropriato riconoscere la qualifica professionale di docente abilitato esclusivamente nella classe di concorso riconducibile al percorso del Master del Profesorado, e non a tutte le classi di concorso cui dà accesso il titolo accademico posseduto, al fine di evitare , asensi dell’art. 1 del D.lgs. n. 206/2007, disparità di trattamento con gli stessi cittadini italiani”.

Si tratta di un parere rilasciato dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana.  Forniva un orientamento, che riguarda unicamente l’Italia, su come comportarsi davanti a un’abilitazione straniera in più discipline.
Quanto sopra non contraddice in alcun modo la nota n°2971 del 17 marzo 2017. Questa, infatti, chiarisce solo adesso quali sono le distinte modalità stabilite dalla normativa spagnola che regolamentano il diverso accesso ed esercizio della professione docente nelle scuole pubbliche rispetto a quelle private.
A seguito dei suddetti chiarimenti vengono meno i presupposti giuridici per procedere al riconoscimento del percorso formativo abilitante nella scuola pubblica, così come avvenuto fino ad ora.

Il Master del Profesorado è equivalente al T.F.A. italiano e il concorso pubblico spagnolo a quello italiano?

Assolutamente NO.
Il Master del Profesorado e il TFA costituiscono i segmenti finali di una formazione plurifase (laurea + formazione didattico-pedagogica) prevista in entrambi i Paesi Spagna e Italia.
Con entrambi i titoli si ottengono  60 crediti formativi universitari.
Al di là della “consistenza” della formazione, però, producono effetti  molto diversi.
Il TFA abilita all’insegnamento di una sola disciplina coerentemente con il percorso accademico seguito e permette l’accesso e l’esercizio della professione nelle scuole pubbliche in seconda fascia. Una volta conseguito il T.F.A., è possibile partecipare al concorso pubblico per docenti nella sola disciplina in cui ci si è abilitati.
Il Master de Profesorado, invece, consente l’accesso e l’esercizio nella scuola privata e lo si può frequentare anche scegliendo una disciplina di un’area totalmente diversa da quella degli studi accademici seguiti (è accaduto che un laureato in informatica abbia conseguito  il “Master” in storia e geografia, ottenendo poi l’abilitazione in Informatica).
La selezione della disciplina che viene effettivamente insegnata nella scuola pubblica, invece, si opera solo attraverso il concorso pubblico, che consente l’immissione nei ruoli del personale docente per la disciplina superata.
Il Master del Profesorado, pertanto, è profondamente diverso dal T.F.A. italiano.

Nota 10 marzo 2017, AOODGRUF 5314

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione generale per le risorse umane e finanziarie
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie – Ufficio VII

Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali
E, p.c.
Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
SEDE

Nota 10 marzo 2017, AOODGRUF 5314

Oggetto: Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (art.1 comma 121 L. 107/2015) – A.S. 2016/2017

Nota 16 settembre 2016, Prot. n. 6736

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio II
“Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento”

Ai Dirigenti scolastici di ogni ordine e grado
LORO SEDI

 

Oggetto: Italian Teacher Prize – Premio Nazionale Insegnanti, l’edizione italiana del Global teacher Prize

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il 30 giugno 2016 ha lanciato l’iniziativa denominata “Premio Nazionale Insegnanti – Italian Teacher Prize”, gemellato con il Global Teacher Prize, meglio conosciuto come il Nobel dei docenti, per designare l’insegnante nmigliore, capace di trasmettere il sapere e la passione per lo studio ai suoi studenti in maniera innovativa, a dispetto delle difficoltà e della scarsità di mezzi.

“Il Premio”, volto a premiare l’insegnante che, a livello nazionale, risulta essere espressione dei principi della Buona Scuola (art 1, comma 129 della legge 107/2015 che modifica il T. U. D.L.vo 297/1994) con la quale viene sancita, tra l’altro, la necessità di promuovere l’innovazione didattica, la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti; risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche – delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

L’Italian Teacher Prize ha il merito di valorizzare il ruolo strategico che i docenti rivestono nella vita dei giovani, cittadini del futuro.

L’iniziativa è indirizzata a tutti i membri della comunità scolastica, docenti, dirigenti, attualmente in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado, famiglie e studenti che saranno sensibilizzati a candidare e a votare l’insegnante migliore. Sarà possibile candidarsi ed essere candidati esclusivamente online mediante formulario attraverso il sito www.italianteacherprize.it fino al 18 ottobre 2016.

Particolare attenzione sarà dedicata alle realtà più significative del nostro territorio, per questa ragione la Giuria potrà valutare l’opportunità di istituire premi o menzioni speciali a favore dei docenti che, in questi giorni, sono impegnati nelle attività di ripresa dell’anno scolastico nelle istituzioni scolastiche colpite dal sisma del 24 agosto 2016. Il loro impegno e la loro dedizione alla scuola stanno assicurando un futuro agli allievi di quei territori e, anche per questo, meritano il giusto riconoscimento da parte dello Stato.

Chi vorrà candidare un insegnante dovrà indicarne nome, cognome, istituzione scolastica di appartenenza e allegare una breve motivazione.

Gli insegnanti che aderiranno, a seguito di candidatura da parte di terzi o autocandidatura, dovranno compilare una scheda con dati relativi, fra l’altro, alla loro attività educativa (anni di insegnamento, tipologia di scuola), al contesto in cui operano (ad esempio aree a rischio o aree interne), ai modelli didattici utilizzati, agli eventuali progetti di internazionalizzazione o inclusione messi in atto, alle eventuali attività di volontariato effettuate, alla partecipazione a convegni o eventi sull’istruzione, alle pubblicazioni legate alla propria professione, alle modalità di utilizzo del premio finale.

La scheda di adesione è composta da una serie di domande a risposta chiusa (sì/no) e da alcune domande a risposta aperta. Una prima scrematura dei profili avverrà sulla base di questi dati e porterà ad una lista di 50 finalisti, a cui sarà chiesto di fornire ulteriori informazioni per comprendere più a fondo l’attività che svolgono nella loro scuola. Una Giuria Nazionale, composta da personalità di spicco provenienti da mondi rappresentativi della società italiana, provvederà a individuare i 5 finalisti. Al primo di loro andrà un premio pari a 50.000 euro, gli altri quattro riceveranno 30.000 euro ciascuno. Il premio in denaro verrà assegnato alle scuole dei docenti vincitori per la realizzazione di attività e progetti promossi e coordinati dagli insegnanti premiati.

Il vincitore del Premio Nazionale Insegnanti sarà valutato dal comitato del Global Teacher Prize al fine del possibile inserimento fra i primi 50 finalisti mondiali. Tutti i docenti italiani potranno comunque partecipare direttamente all’Edizione Mondiale anche se non hanno aderito al Premio Nazionale.

Alla luce quindi di tutte le indicazioni fornite, si auspica che venga data la massima diffusione della presente nota a tutte le componenti scolastiche.

IL DIRETTORE GENERALE
Giovanna BODA

Avviso 2 settembre 2016

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Avviso 2 settembre 2016

Oggetto: Attuazione dell’ art. 1 – quater del Decreto – Legge 29 marzo 2016 n. 42 convertito in Legge 26 maggio 2016 n. 89 – Proposte di assunzione del personale docente della scuola dell’infanzia iscritto nelle graduatorie di merito del D.D.G. n. 82/2012 – Fase nazionale

Si comunica che le proposte di assunzione di cui all’art. 7 del D.M. n. 496 del 22 giugno 2016, in attuazione dell’ art. 1 quater del Decreto – Legge 29 marzo 2016 n. 42 convertito in Legge 26 maggio 2016 n. 89, saranno disponibili per il personale interessato entro la giornata del 3 settembre 2016 attraverso il sistema informativo istanze on line, raggiungibile mediante apposito link http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml

I soggetti destinatari della proposta di nomina, a partire dalle ore 00:01 del giorno 4 settembre 2016 e fino alle ore 23:59 del giorno 8 settembre 2016, accettano la proposta di assunzione esclusivamente avvalendosi delle apposite funzioni disponibili nel citato sistema informativo.

Si ricorda che in caso di mancata accettazione, nei termini e con le modalità predetti, i docenti destinatari della proposta di nomina, ai sensi del comma 3 dell’art. 1-quater della legge 89/2016, sono espunti dalle rispettive graduatorie di merito ed ad esaurimento.

La mancata accettazione della proposta di nomina equivale a rinuncia.

Nota 1 settembre 2016, AOODGPER 24306

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
E p.c. Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione

Nota 1 settembre 2016, AOODGPER 24306

Oggetto: Anno scolastico 2016/2017 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.

Nota 22 luglio 2016, AOODGPER 19990

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali
e p.c. Al Capo Dipartimento del Sistema educativo di istruzione e di formazione
Agli Assessori Regionali all’Istruzione

Nota 22 luglio 2016, AOODGPER 19990

OGGETTO: Anno scolastico 2016/2017 – adeguamento degli organici dell’autonomia del personale docente alle situazioni di fatto.

Nota 22 luglio 2016, AOODGPER 19976

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi

e. p.c.  Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

Nota 22 luglio 2016, AOODGPER 19976

Oggetto: Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2016/17: trasmissione ipotesi C.C.N.I. e presentazione domande

 

In attesa del completamento della procedura relativa ai provvedimenti concernenti le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie, al fine di consentire il corretto e regolare avvio dell’ anno scolastico 2016-17 si trasmette l’ipotesi di C.C.N.I. sottoscritta il 15.06.2016, per la predisposizione degli atti propedeutici all’ emanazione dei provvedimenti di utilizzazione ed assegnazione provvisoria e la definizione delle relative contrattazioni regionali. Resta inteso che sarà trasmesso tempestivamente il testo del C.C.N.I., munito della certificazione, non appena concluso l’iter di verifica di cui all’art.40 bis del D.lgs. n.165/200l

 

  1. Tempistica

Si indicano di seguito le date di scadenza entro cui il personale interessato dovrà presentare le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria:

  • dal 28 luglio al 12 agosto personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria;
  • dal 18 al 28 agosto personale docente della scuola di I e II grado;
  • dal 25 luglio al 5 agosto personale educativo e docenti di religione cattolica;
  • entro 20 agosto personale A.T.A

Le operazioni di utilizzo e assegnazione provvisoria saranno avviate dalle SS.LL. per ciascun ordine di scuola dopo l’assegnazione alle sedi di servizio dei docenti titolari di ambito territoriale a seguito di mobilità e dopo l’assegnazione agli ambiti dei docenti neo immessi in ruolo. Le operazioni relative all’utilizzo nelle discipline specifiche dei licei musicale avranno luogo a partire dal 16 agosto.

 

2. Presentazione delle domande

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente tramite la modalità istanze on-line, qualora le funzioni per la presentazione on line non fossero accessibili, è consentito produrre la domanda prodotta in forma cartacea.

Le domande relative al personale educativo, ai docenti di religione cattolica, ai docenti che intendano richiedere l’utilizzo nelle discipline specifiche dei licei musicali e al personale AT.A saranno presentate in modalità cartacea utilizzando i moduli che saranno messi a disposizione nella sezione modulistica dello spazio Mobilità 2016/17 del sito MIUR.

Le domande di utilizzazione devono essere indirizzate all’Ufficio territorialmente competente della provincia di titolarità per il tramite del dirigente scolastico dell’istituto di servizio.

Le domande di assegnazione provvisoria e di utilizzazione in altra provincia devono essere presentate direttamente all’Ufficio territorialmente competente della provincia richiesta, l’Ufficio territoriale della provincia di titolarità ne sarà informato per conoscenza e a cura del sistema informativo.

Le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria degli insegnanti di religione cattolica devono essere presentate alle Direzioni regionali competenti (ossia alle Direzioni Regionali nel cui territorio è ubicata la Diocesi richiesta).

I docenti che intendano richiedere l’utilizzo nelle discipline specifiche dei licei musicali dovranno produrre domanda all’Ufficio territorialmente competente per la provincia in cui ha sede il liceo musicale richiesto.

Il personale interessato a produrre domanda anche per diverso ordine di scuola è tenuto a rispettare la data di scadenza del proprio ordine di appartenenza come suindicato.

La documentazione e le certificazioni da allegare alle domande devono essere prodotte in conformità a quanto riportato nell’art. 4 dell’ O.M. n.241 dell’ 8 aprile 2016. Occorre precisare, al riguardo, che ai fini dell’ attribuzione del punteggio per le utilizzazioni dichiarato dagli interessati sulle domande non è necessario allegare alcuna documentazione in quanto la valutazione dei titoli relativi alle utilizzazioni di personale titolare di cattedra e/o posto nella scuola è formulata da ciascuna istituzione scolastica in cui il personale presta servizio, ai sensi dell’ art. 1 comma 7 del C.C.N.I., di cui in oggetto. Relativamente, invece, alle situazioni previste per il riconoscimento delle precedenze nelle operazioni e per l’attestazione dei requisiti richiesti per le assegnazioni provvisorie è necessario presentare le dichiarazioni personali sostitutive delle certificazioni secondo quanto stabilito dall’O.M. citata, salvo i casi in cui è obbligatorio allegare una certificazione espressamente prevista dal C.C.N.I. sulla mobilità e dall’Ipotesi di C.C.N.1.sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie. I responsabili degli Uffici territorialmente competenti procederanno ai controlli prescritti dalla normativa vigente sulle dichiarazioni personali rilasciate dagli interessati anche in forma campionaria.

Si segnala la possibilità per l’utente interessato di allegare, all’atto della presentazione della domanda, solo ove la stessa debba essere inoltrata in modalità on line, la documentazione in formato elettronico, secondo le indicazioni contenute nelle guide operative sopra citate.

 

3.Principali innovazioni

Si richiama l’attenzione su alcuni punti innovativi dell’ipotesi allegata: all’art 8 per il personale docente e all’art. 18 per il personale A.T.A. sono state introdotte alcune modifiche nel sistema della precedenza, riportando innanzitutto la distinzione tra i titolari dei benefici della legge 104/92 per l’assistenza ai figli rispetto ai titolari dei medesimi benefici per l’assistenza al coniuge o per il genitore, elevando a sei anni l’età dei figli per i quali si ha diritto alla precedenza e introducendo un’ulteriore precedenza per i genitori di figli entro il dodicesimo anno di età limitatamente alle sole assegnazioni provvisorie interprovinciali.

Riguardo alla nuova possibilità prevista dal comma 13 dell’art 7 dell’ipotesi, si precisa che la richiesta deve essere presentata congiuntamente dai docenti e solo nel caso entrambi abbiano fatto domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale e non siano stati soddisfatti. La domanda va presentata al Dirigente preposto all’ufficio scolastico territorialmente competente per la provincia di titolarità del docente che rende disponibile la propria sede di servizio al docente che la richiede.

Ultimate tutte le operazioni previste dall’Ipotesi di C.C.N.I. e verificata l’effettiva disponibilità delle sedi, il Dirigente dell’Ufficio scolastico territorialmente competente con provvedimento pubblicato all’albo on line dell’Ufficio autorizza la procedura in parola e ne dà comunicazione all’Ufficio scolastico territorialmente competente di titolarità del docente che ha richiesto la sede e ai Dirigenti scolastici interessati.

Si evidenzia che il C.C.N.I., all’art 1 comma 3, prevede che: “In ogni caso, dall’attuazione dei criteri e delle modalità di utilizzazione del personale docente e ATA non deve derivare l’individuazione di una disponibilità complessiva di posti che ecceda i limiti delle risorse stanziate annualmente nello stato di previsione del MIUR”. Pertanto le SS.LL. nel curare le operazioni in parola dovranno avere particolare attenzione alla collocazione del personale in posizione di esubero, che andrà gestita secondo quanto previsto dall’art. 14 comma 17 del D.L. 95/2012 come convertito dalla legge 135/12.

 

Si richiama infine l’attenzione su alcuni refusi presenti nell’Ipotesi:

Art.12 – punto 3: il riferimento alla lettera l) di cui al comma1,art.11 va sostituito con la lettera n) e analogamente all’ Art.12 – punto 4 il riferimento alla lettera m) di cui al comma1,art.11 va sostituito con la lettera o)

All’art. 5 del CCNI – commi 2 e 8 si fa rinvio alle integrazioni contenute nel CCNI all’art. 1 comma 6, mentre il rinvio corretto è all’ Art. 1 comma 7 per i docenti e Art. 1 comma 8 per il personale ATA .

 

Si prega di dare la massima diffusione della presente agli interessati e si ringrazia per la consueta e preziosa collaborazione

 

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli


Ipotesi CCNI (MIUR, 15.6.16)
Utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. A.S. 2016-2017