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“Vorrei una legge che…”

Sono 12 i progetti delle scuole primarie risultati vincitori e le cui classi quinte parteciperanno alla cerimonia di premiazione nell’Aula di Palazzo Madama. Altre 11 scuole, particolarmente meritevoli per i progetti presentati, riceveranno la visita di una delegazione del Senato. Numerosi i temi sviluppati e le proposte presentate; ad esempio: ­

la tutela del territorio
la scuola ­
il senso civico ­
la diffusione dell’informazione ­
il rispetto dell’ambiente.


Concorso scolastico nazionale “Vorrei una legge che…”

Questi gli Istituti scolastici vincitori del concorso e che saranno invitati alla cerimonia di premiazione nell’Aula legislativa di Palazzo Madama:

IC “Via Laparelli 60”, Roma
IC “Mazzini-Fermi”, Avezzano (L’Aquila)
Scuola primaria “Aldo Moro”, Tavernole sul Mella (Brescia)
IO “Montefeltro”, Sassocorvaro (Pesaro)
ICS “C. G. Viola”, Taranto
IC “G. Puccini”, Scuola primaria, Piegaio di Pescaglia (Lucca)
IC “Serafini-Di Stefano”, Scuola primaria “L. Di Stefano”, Sulmona (L’Aquila)
IC Giavera del Montello, Scuola primaria “Oreste Battistella”, Nervesa della Battaglia (Treviso)
IC “S. Eufemia Lamezia”, Lamezia Terme (Catanzaro)
Terzo Circolo Didattico, Mondragone (Caserta)
Scuola primaria “Lucia Amato”, Santa Teresa di Riva Messina (Messina)
IC “Molise altissimo”, Carovilli (Isernia)

Inoltre, particolarmente meritevoli per i progetti presentati, le seguenti scuole riceveranno la visita di una delegazione del Senato:

Direzione Didattica 5° Circolo, Giugliano in Campania (Napoli)
ICS “B. Croce”, Lauro (Avellino)
ICS “Aristide Gabelli”, Misterbianco (Catania)
IC “A. Manzoni-D. Alighieri”, Cellino San Marco (Brindisi)
Direzione Didattica II Circolo “Giovanni XXIII”, Mesagne (Brindisi)
IC “S. G. Bosco-Manzoni”, Sannicandro di Bari (Bari)
Direzione Didattica II Circolo “Ruggero Settimo”, Castelvetrano (Trapani)
Direzione Didattica 6° Circolo “Sirtori”, Marsala (Trapani)
ICS “Giovanni Falcone”, ex Fondo Raffo, Palermo
IC “Antonio Rosmini”, Roma
IC di Carignano, Carignano (Torino)

Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole

Giovedì 7 febbraio alle 11,30, nella Sala Conferenze di Palazzo della Consulta, il Presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi, e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, hanno firmato la Carta d’intenti che darà il via alla seconda edizione di “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole”, per il periodo febbraio 2019-giugno 2020.

Il progetto, promosso dalla Corte costituzionale, prevede un ciclo di incontri tra i giudici costituzionali e gli alunni che frequentano gli Istituti scolastici italiani. La seconda edizione è la prosecuzione del “Viaggio” partito nel 2018, che ha coinvolto 36 scuole e 7.410 studenti. Al centro degli incontri ci saranno, tra gli altri, i temi della genesi, della composizione e del funzionamento della Corte costituzionale, nonché della sua attività illustrata attraverso le sentenze che hanno inciso di più nella vita delle persone. Ma ci saranno anche “le parole della Costituzione” scelte da ciascun giudice come spunto di discussione. Al “Viaggio” parteciperanno alcuni giudici emeriti della Corte. La prima tappa sarà ad Acilia-Ostia antica, il 13 febbraio, con il Presidente Lattanzi che incontrerà le ragazze e i ragazzi dell’Istituto professionale “Carlo Urbani”. La parola scelta è “diritto di difesa”.

“Questo non è un progetto ma qualcosa di più: è uno straordinario atto di civismo. La Consulta si apre agli studenti, li accoglie e li incontra. A loro spiega i valori alla base della Carta fondamentale della nostra società. Mostra la loro concretizzazione nella nostra quotidianità. Sostiene la scuola nella missione di educare i giovani alla cittadinanza attiva, consapevole e responsabile”, ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti.

“La Costituzione ha accompagnato e favorito l’evoluzione della società italiana in questi 70 anni e a nostro avviso è ancora attuale, merita di essere conosciuta, apprezzata e anche amata. Questo nuovo ‘Viaggio’ ha come prospettiva la conclusione a maggio 2020 ma io credo che non terminerà e sarà destinato a proseguire anche nei prossimi anni”, ha aggiunto il Presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi.

L’obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni, protagoniste del futuro, la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, collante del nostro stare insieme, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali. A tal fine, gli studenti potranno consultare la documentazione multimediale pubblicata alla pagina “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole” (www.cortecostituzionale.it), nonché quella sul sito di Rai Scuola (www.raiscuola.rai.it). A questa seconda edizione del “Viaggio” collabora Rai Cultura con le iniziative editoriali realizzate da Rai Scuola.
Nel corso della Conferenza stampa sono state anche premiate le scuole vincitrici del concorso nazionale “La Costituzione dei ragazzi”, bandito nel 2018 e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado allo scopo di offrire alle studentesse e agli studenti un’occasione di riflessione e confronto sulla nascita della Repubblica e sull’importanza della Carta nella crescita di un’Italia democratica.

Le scuole vincitrici:
Scuola primaria: Istituto Comprensivo “Novella Cantarutti” di Azzano Decimo, Pordenone.
Scuola secondaria di primo grado: Istituto Comprensivo “Elisa Springer” di Surbo, Lecce.
Scuola secondaria di secondo grado: Liceo scientifico “San Giuseppe del Caburlotto” di Roma.

Menzioni speciali:
Istituto comprensivo “Carlo Porta” di Alserio, Como.
Istituto comprensivo “Via Olcese” di Roma.
Istituto comprensivo “Sant’Eufemia” di Lamezia Terme.
Istituto comprensivo Madre Orsola Mezzini” di Benevento.
Liceo scientifico “Michele Guerrisi” di Cittanova, Reggio Calabria.

Carta d’intenti MIUR con Ministero della Giustizia, CSM, ANAC, DNA, ANM

È stato firmato oggi al MIUR il rinnovo della Carta di intenti fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Giustizia, il Consiglio Superiore della Magistratura, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Direzione Nazionale Antimafia, l’Associazione Nazionale dei Magistrati. Obiettivi dell’intesa: educare le studentesse e gli studenti alla legalità, al rispetto dei diritti e dei doveri di ogni cittadino e delle regole, promuovere la loro partecipazione alla vita civile del Paese, favorire il contrasto alla criminalità organizzata.

A siglare l’accordo, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, David Ermini, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Francesco Minisci.

“Stiamo offrendo ai nostri giovani una straordinaria opportunità di crescita, che potenzia il ruolo e la missione educativa della scuola. La Carta d’intenti che abbiamo firmato oggi – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti – testimonia la volontà e la determinazione che accomuna così tanti rappresentanti delle maggiori istituzioni del nostro Stato: mostrare ai ragazzi che senza legalità, senza rispetto delle regole, senza giustizia non c’è coesione sociale. Non c’è spazio per la crescita sana di un individuo, di una comunità e di un Paese. In altre parole, non si può essere cittadini attivi e responsabili. Voglio ringraziare i magistrati e tutti i professionisti di alto livello che diventeranno interlocutori privilegiati, maestri, guide degli studenti in questo percorso formativo”.

“Siamo in un momento storico – ha continuato il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede – in cui tutte le istituzioni decidono di unirsi, di stare insieme per investire sul futuro di questo Paese. È un fatto importante. Stiamo intervenendo sull’idea di giustizia in Italia: spesso la intendiamo come entità con cui ci si confronta da adulti se qualcosa è andato male, individuiamo come luoghi della giustizia soltanto ed esclusivamente le aule di un tribunale. Invece la prima sfida è rilanciare un concetto di giustizia che parta dai banchi di scuola. Parlo della mia esperienza: ho conosciuto i primi magistrati in classe e so che questi incontri rimangono impressi nella mente dei ragazzi. Dobbiamo portare avanti iniziative educative che vanno in questa direzione e spiegare ai giovani che non c’è possibilità di scelta né libertà in una società dominata dalla mafia. Il rispetto delle regole rappresenta il momento di garanzia migliore per la libertà”.

Campagne informative sugli strumenti a disposizione per la prevenzione e il contrasto alla criminalità organizzata. Seminari e attività di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva per i giovani, le scuole, le famiglie e le Istituzioni. Un programma di iniziative per rendere più continuo e costante il contatto tra le aule dei tribunali e le aule scolastiche, attraverso la conoscenza diretta dei magistrati e del loro lavoro quotidiano. Sono solo alcune delle misure contenute nell’Accordo. In più, la Carta d’intenti mira a fornire una rete di supporto ai minori e ai nuclei familiari destinatari di provvedimenti giudiziari dei tribunali per i minorenni, per garantire concrete alternative di vita.

“Oggi è una giornata importante per chi vive il sistema giustizia, ma soprattutto per voi ragazzi: – ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, rivolgendosi agli studenti presenti – ci sono qui persone che vogliono seguirvi in un percorso di educazione alla legalità, ma siete voi che dovete darvi da fare, perché il mondo del futuro sarà vostro. Bisogna imparare ad avere rispetto degli altri e delle regole. Bisogna avere pazienza, essere disposti all’ascolto e a scambiarsi le idee. Tutto questo serve a creare una comunità. E se la comunità è forte, riesce a respingere coloro che la attaccano. È a scuola che dobbiamo formare questa coscienza. Siete coloro che hanno in mano il domani del nostro Paese”.

“Come Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo condividiamo con tutti i soggetti coinvolti e con i ragazzi ciò in cui abbiamo sempre creduto. Ovvero che il valore della libertà è fondamentale per la crescita della nostra democrazia e per l’affermazione effettiva della legalità. Chi crede nella libertà crede nella difesa dei diritti degli altri. E credere fermamente in questo significa non avere paura, perché vuol dire che siamo convinti che la nostra più grande ricchezza non è quella economica ma è il patrimonio che la nostra Costituzione ci ha assegnato”, ha affermato Federico Cafiero De Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che ha anche annunciato il tema del Concorso per accedere al prossimo viaggio della Nave della Legalità: “gli studenti approfondiranno il tema del contrasto del crimine attraverso la cooperazione giudiziaria, che non riguarda solo la giustizia, ma anche la solidarietà e la condivisione, ulteriori valori di grandissima importanza per la nostra civiltà”.

“Stiamo dando un segnale importante: non daremo tregua ai mafiosi – ha detto il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci – né ad ogni forma di illegalità, lo Stato italiano è più forte. Ma è chiaro che se vogliamo veramente incidere non possiamo sottovalutare la fase della prevenzione, grazie alla quale è possibile avere effetti positivi ad ampio raggio e sul lungo termine e che ci consente di limitare gli spazi delle distorsioni e del reato. Che ci fa guardare con speranza verso il futuro. Ed è per questo che come ANM siamo impegnati da anni nelle scuole e organizziamo la ‘Notte bianca della legalità’, un percorso formativo di cui siamo molto orgogliosi”.

Durante l’evento, il Ministro Marco Bussetti, il Ministro Alfonso Bonafede e il Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone hanno poi premiato le scuole vincitrici del Concorso “Whistleblower: un esempio di cittadinanza attiva e responsabile”: il Liceo Artistico Statale “Renato Cottini” di Torino, l’Istituto Tecnico Statale “Archimede” di Catania e l’Istituto di Istruzione Superiore “Stanga” di Cremona. Menzioni speciali per l’IPSSEOA “F. Buscemi” di San Benedetto del Tronto, l’ITIS “Alessandro Volta” di Trieste e il Liceo Statale “E. Majorana” di Milano.

“Questo Concorso – ha sottolineato Cantone – rappresenta una delle tante iniziative che portiamo avanti per coinvolgere gli studenti su questioni di particolare rilevanza. Crediamo che l’adesione delle scuole sia fondamentale anche per far comprendere ai più giovani che le istituzioni non sono lontane e che sono fatte di persone che partecipano alla vita della comunità. Grazie a questa intesa, organizzeremo nuove attività perché siamo convinti che dobbiamo puntare sull’educazione come strumento per affrontare alcuni problemi che ci portiamo dietro da tempo. L’Italia ne ha parecchi sul fronte delle mafie e della corruzione. Ma ha anche tantissime potenzialità tra cui rientrano queste attività per la diffusione della cultura della legalità, indispensabile per cambiare al meglio la mentalità del Paese”.

Nota 5 ottobre 2018, AOODGSIP 4241

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Primaria, Secondaria di I e II grado statali e paritari
LORO SEDI

e p.c
Ai Direttori generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli Studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta

Nota 5 ottobre 2018, AOODGSIP 4241

Oggetto: Progetti Miur a sostegno dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” in collaborazione con il Parlamento. Trasmissione bandi a. s. 2018-19.

Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Saranno assegnati sabato 2 giugno i riconoscimenti  alle scuole che hanno realizzato i migliori lavori nell’ambito del progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”. La cerimonia di premiazione si terrà dalle ore 15.00, presso l’Aula di Palazzo Montecitorio, in occasione della Festa della Repubblica. A consegnare le targhe alle alunne e agli alunni saranno la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Presidente della Camera, Roberto Fico. La premiazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai 2, sul canale satellitare della Camera e sulla web tv di Montecitorio.

L’iniziativa “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, giunta quest’anno alla sua 11esima edizione, nasce dalla collaborazione fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica. Il progetto – che è rivolto a tutte le scuole di istruzione secondaria di secondo grado – vuole offrire alle e agli insegnanti uno strumento per la progettazione e la riflessione, all’interno dei percorsi didattici curricolari, sui principi e l’attualità della Carta costituzionale.

Sono 120 i progetti presentati per l’edizione di quest’anno. I migliori saranno premiati appunto alla Camera.Sempreper questa edizione, in occasione del 70esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, un premio speciale sarà dato alla scuola che ha realizzato un elaborato volto a illustrare donne e uomini che, a livello politico, economico e sociale, hanno contribuito alla affermazione dei principi costituzionali dal 1948 ad oggi.

Per partecipare al progetto le scuole dovevano produrre un lavoro di ricerca originale approfondendo il significato e l’applicazione nel loro territorio di uno dei principi della Costituzione. “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione” rientra tra le iniziative a favore dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”.

La giornata di premiazione alla Camera sarà preceduta da un evento di apertura che si terrà domani, venerdì 1 giugno, al MIUR, presso la Sala Aldo Moro, a partire dalle ore 15.30. Interverranno: le senatrici Michela Montevecchi e Simona Flavia Malpezzi, il senatore Mario Pittoni e il direttore generale del MIUR Giovanna Boda. Nel corso del pomeriggio le ragazze e i ragazzi potranno ascoltare anche la lectio magistralis tenuta da Massimo Siclari, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre, dal titolo: “I 70 anni della Costituzione repubblicana”.

La scalinata della giustizia

La scalinata della giustizia

Una scalinata…per andare verso l’alto…e…dall’alto in basso…con disprezzo…guardare chi ha agito ed agisce irrispettosamente nei confronti della legalità…

Una scalinata per ricordare a tutti che Giovanni Falcone è morto per tutti noi…lasciando un esempio che non possiamo permetterci di non tramandare ai nostri figli…

Una scalinata…quella del palazzo di giustizia di Catania che diventa simbolo di legalità grazie ai ragazzi del liceo artistico Emilio Greco di Catania e dell’associazione nazionale magistrati in una giornata che non dovrebbe celebrarsi solo una volta l’anno!

responsabili progetto : prof.sse Sara Maricchiolo e Veronica Zappalà.

Notte Bianca della Legalità

Notte Bianca della Legalità: il 5 maggio i Tribunali di Roma, Palermo, Napoli e Genova aperti a 1.200 studentesse e studenti

Fedeli: “Conoscere funzionamento della giustizia fondamentale per formare cittadine e cittadini consapevoli”

Minisci: “Le giovani generazioni hanno bisogno di esempi positivi e noi abbiamo il dovere di offrirglieli”

Torna la Notte Bianca della Legalità. Il prossimo 5 maggio, nel pomeriggio e fino a sera, le sedi dei Tribunali di Roma, Palermo, Napoli e Genova apriranno le porte a oltre 1.200 studentesse e studenti, provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di Lazio, Sicilia, Campania e Liguria.

L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è realizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e gli Uffici Scolastici Regionali di Lazio, Sicilia, Campania, Liguria, gli Ordini degli Avvocati, le Forze dell’Ordine.

Il 5 maggio i Tribunali diventeranno vere e proprie “Scuole di Legalità” nelle quali studentesse e studenti, oltre 300 in ciascuna città, saranno protagonisti di attività nel corso delle quali potranno confrontarsi sui temi della legalità, del contrasto alla criminalità, della lotta alla corruzione, del bullismo e cyberbullismo nei vari laboratori statici e dinamici che saranno gestiti da magistrati, avvocati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

“L’apertura dei Tribunali alle studentesse e agli studenti, la possibilità che viene data loro di confrontarsi con esperti di indagini e di diritto e di avvicinarsi ai luoghi e alle pratiche della giustizia è un’occasione importante per la vita civile di una società – osserva la Ministra Valeria Fedeli –. Scoprire il funzionamento dei processi di accertamento dei fatti e conoscere le leggi è fondamentale per la formazione di cittadine e cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, attenti, capaci di porsi sempre domande davanti agli eventi e alle situazioni e di esercitare lo spirito critico mentre cercano risposte a quelle domande”. Conclude la Ministra: “È grazie ad eventi come la Notte Bianca della Legalità che le nostre ragazze e i nostri ragazzi imparano che vivere nella legalità vuol dire usare gli strumenti di giustizia e di trasparenza dei quali disponiamo per crescere in maniera sostenibile, equa e giusta”.

Iniziative come questa, dice il presidente dell’ANM Francesco Minisci, aiutano a “far maturare nelle coscienze delle giovani generazioni il messaggio che la giustizia e la legalità non sono principi lontani, che riguardano altri, ma appartengono a tutti e sono principi da vivere e praticare ogni giorno, è questo il senso della apertura dei Palazzi di Giustizia agli studenti.  Ragazze e ragazzi hanno bisogno di esempi positivi e noi abbiamo il dovere di offrirglieli, illegalità e violazione delle regole hanno una sola conseguenza: chiudere le porte al futuro. Per questo l’ANM e l’intera magistratura saranno sempre al fianco della scuola e dei genitori, in questo comune percorso di formazione e di rafforzamento di quelle persone alle quali dovremo consegnare le chiavi del futuro”.

A Palermo, dove parteciperanno i comici Ficarra e Picone, si discuterà tra l’altro di immigrazione e diritti dell’uomo e di racket delle estorsioni. Le studentesse e gli studenti prenderanno poi parte a simulazioni di rilievi effettuati dai RIS sulla scena di un crimine e di un processo penale. A Napoli, ragazze e ragazzi visiteranno le aule del tribunale nelle quali si tengono i processi penali e discuteranno di mafie con il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero De Rhao e di corruzione con il presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) Raffaele Cantone. A Genova, i dibattiti spazieranno tra temi come la contraffazione e il commercio abusivo e il recupero delle persone che hanno scontato pene carcerarie, la tutela della proprietà intellettuale su internet e il doping nello sport. Studentesse e studenti saranno poi giudici nelle simulazioni di un processo penale, di uno civile e di uno in materia di lavoro. Assisteranno inoltre alla simulazione di un intervento degli artificieri su un ordigno inesploso con un robot. A Roma, infine, si dibatterà di sostanze stupefacenti, famiglia e minori, violenza di genere e parteciperà ai lavori anche la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Nella seconda parte del pomeriggio, ragazze e ragazzi saranno protagonisti di una simulazione di processo, a partire dalla notizia di reato. Nelle sedi di Palermo e di Napoli, inoltre, sarà allestita la mostra fotografica di Lavinia Caminiti sulle vittime della criminalità organizzata.

All’evento – reso possibile grazie all’impegno delle giunte distrettuali dell’ANM presiedute da  Giovanna Nozzetti a Palermo, Roberta Di Gioia a Roma, Giuseppe Cimmarotta a Napoli e Domenico Pellegrini a Genova – prenderanno parte autorità, magistrati, avvocati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ma anche artisti e personalità del cinema, dello sport, del giornalismo e della musica che hanno voluto essere testimonial d’eccezione per veicolare il messaggio della legalità e del rispetto delle istituzioni.

La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Francesco Minisci parteciperanno alla manifestazione presso il Tribunale di Roma.


Vorrei una legge che…

Concorso scolastico nazionale “Vorrei una legge che…” Venerdì 20 aprile 2018 la cerimonia di premiazione

Venerdì 20 aprile alle ore 12.00 nell’Aula di Palazzo Madama, il Presidente del Senato accoglierà gli Istituti vincitori della decima edizione del concorso scolastico nazionale “Vorrei una legge che…” rivolto alle ultime classi delle scuole primarie e alla prime classi delle scuole medie di I grado.

Gli elaborati prodotti dalle scuole vincitrici saranno esposti a Palazzo Madama, presso la Sala Garibaldi..

Questi gli Istituti invitati alla cerimonia finale:

per la scuola primaria:

– Istituto comprensivo “Deledda-Pascoli” di Carbonia (CARBONIA-IGLESIAS)

– 13° Istituto comprensivo “Archimede” di SIRACUSA

– Direzione didattica Statale I Circolo E. Solvay – plesso Europa di Rosignano M.mo (LIVORNO)

– Istituto comprensivo “Pier delle Vigne” di Capua (CASERTA)

– Istituto comprensivo “Luigi Lanzi” – Scuola primaria San Claudio di Corridonia (MACERATA)

– Istituto comprensivo “Carnevali” di Sant’Angelo in Vado (PESARO URBINO)

– Istituto comprensivo “Maria Montessori” di PADOVA

– Istituto comprensivo “Montanari” di Pieve Albignola (PAVIA)

per la scuola secondaria di I grado:

– Istituto comprensivo “1° C. D. Capraro” di Procida (NAPOLI)

– Istituto comprensivo di Barberino del Mugello – Scuola secondaria di 1° grado “L. De Medici” di Barberino del Mugello (FIRENZE)

– Istituto comprensivo “Johannes Amos Comenius” di Cognola (TRENTO)

– Istituto comprensivo “Tommaso Cornelio” – Scuola secondaria di 1° grado Trenta Magli di Rovito (COSENZA)


“Vorrei una legge che…”, Fedeli premia le scuole vincitrici del concorso

Venerdì 20 aprile, presso l’Aula del Senato, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, insieme al Senatore Questore Antonio De Poli, ha premiato le scuole vincitrici della X edizione del progetto “Vorrei una legge che…”, l’iniziativa che ha l’obiettivo di avvicinare anche le più piccole e i più piccoli alle Istituzioni e incentivarne il senso civico.

Il concorso era rivolto alle bambine e ai bambini dell’ultimo anno della scuola primaria e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Il bando di concorso prevedeva che le classi partecipanti proponessero dei veri e propri disegni di legge e li illustrassero materialmente con disegni, cartelloni, video, fotografie, canzoni. Era prevista l’individuazione di tre istituti vincitori per ciascun grado di scuola, nonché l’attribuzione di un numero non prestabilito di menzioni speciali ad altri progetti meritevoli. La selezione è stata effettuata da una Commissione mista composta dal Senato della Repubblica e dal MIUR.

“Attraverso questo concorso – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli, rivolgendosi alle giovanissime e ai giovanissimi partecipanti – vi abbiamo chiesto di mettervi nei panni di chi giorno per giorno prende decisioni per voi e per la comunità in cui vivete. Di assumere il punto di vista di coloro che operano per il bene comune e a servizio di donne e uomini di oggi e del domani. È un compito gravoso, ma al tempo stesso stimolante: avete avuto la possibilità di essere promotori di un cambiamento radicale. Un cambiamento mirato a rendere migliore l’esistenza di persone, come voi, che hanno il diritto di vivere in società di pari opportunità, di uguaglianza, rispettose di ciascuna e di ciascuno, prospere, attente ai bisogni di donne e uomini, del pianeta nella sua interezza”.

“Come comunità educante – ha proseguito la Ministra – vogliamo accompagnarvi in questo percorso di accesso libero e critico alla realtà per far sì che possiate muovervi nel mondo da cittadine e cittadini responsabili, orientati al bene comune. Perché possiate apprendere una forma mentis di inestinguibile ricerca che sia la base di una vita consapevole, in qualsiasi modo scegliate di viverla. Perché la società nella quale vivrete domani sia giusta, equa, sostenibile, sana, di pari opportunità per tutte e per tutti, così come ci è richiesto dall’articolo 3 della nostra Costituzione. Un compito che il nostro sistema di istruzione svolge quotidianamente in maniera eccellente ed encomiabile grazie al lavoro di docenti e dirigenti scolastici illuminati”.

Nell’anno scolastico 2017/2018 hanno partecipato al concorso oltre cento istituti scolastici di ogni regione d’Italia.

Gli elaborati prodotti dalle scuole vincitrici sono stati esposti nella Sala Garibaldi di Palazzo Madama e sono disponibili anche su Senato Ragazzi LAB.

Nota 27 ottobre 2017, AOODGSIP 5515

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e
di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio II
“Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento”

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
E p.c. ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado
Ai Referenti regionali per le Consulte Provinciali degli Studenti
Ai Coordinatori regionali dei presidenti delle consulte provinciali
al Forum delle associazioni dei Genitori
al Forum delle associazioni degli Studenti

Nota 27 ottobre 2017, AOODGSIP 5515

Oggetto: Piano nazionale per l’educazione al rispetto, Linee Guida Nazionali (art. 1 comma 16 L. 107/2015) e Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole (art. 4 L. 71/2017).

Costituzione e Cittadinanza nelle Scuole al Senato

Il 10  ed il 25 ottobre la 7a Senato esamina congiuntamente i disegni di legge:
1. MOLINARI ed altri. – Disposizioni in materia di insegnamento di Costituzione e cittadinanza europea nelle scuole dell’obbligo (2256)
2. LIUZZI ed altri. – Disposizioni per l’insegnamento della Costituzione nelle scuole di ogni ordine e grado e la valorizzazione dell’insegnamento dell’educazione civica (2604)
– Relatore alla Commissione LIUZZI

Nota 3 ottobre 2017, AOODGSIP 4835

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio II
“Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento”

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti scolastici
LORO SEDI

Nota 3 ottobre 2017, AOODGSIP 4835

Oggetto: “La camera e i giovani contro i fenomeni d’odio” e “La camera e i giovani per i diritti e i doveri relativi ad Internet”, anno scolastico 2017/2018.

Nota 20 settembre 2017, AOODGSIP 4595

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
UFFICIO II

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di I e II grado, statali e paritari
LORO SEDI
Ai Direttori Generali e ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana della Provincia
di BOLZANO
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della Provincia di
TRENTO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
All’Ufficio Stampa
SEDE

Nota 20 settembre 2017, AOODGSIP 4595

Oggetto: Progetti a sostegno dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” in collaborazione tra Parlamento e MIUR. Trasmissione bandi a. s. 2017-18

La scuola nelle Aule di Camera e Senato

La scuola nelle Aule di Camera e Senato 

Anche quest’anno si aprono le porte del Parlamento agli studenti e agli insegnanti. Diventare cittadini partecipi e responsabili a cominciare dalla scuola che allarga gli orizzonti del sapere alla dimensione della cittadinanza. Un’idea di cittadinanza creativa e aperta, dove i valori della nostra Costituzione e quelli dell’integrazione europea rappresentano la piattaforma comune dell’esperienza scolastica e di quella istituzionale.

Sono questi gli obiettivi e i temi che Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Ministero dell’Istruzione propongono a studenti e docenti nell’anno scolastico 2016-17, rinnovando i bandi – già pubblicati online – per i progetti a sostegno dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” nelle scuole.

La collaborazione tra Parlamento, Ministero dell’Istruzione e Uffici scolastici regionali vuole infatti promuovere nelle scuole l’approfondimento e la ricerca sui principi della Carta costituzionale. Ogni scuola potrà usare questi progetti per arricchire la propria offerta formativa, realizzare percorsi didattici innovativi, collegarsi più strettamente al proprio territorio avvalendosi delle risorse offerte da Camera, Senato e Ministero.

Innanzitutto, quest’anno, in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, nell’ambito del concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione“, bandito da Miur, Camera e Senato e rivolto alle scuole secondarie di II grado, è previsto un premio al miglior progetto sull’articolo 11 della Costituzione, con particolare riferimento alle istituzioni dell’Unione Europea.

Gli altri premi riguarderanno i progetti in forma di video, e-book, siti internet e blog che valorizzino la Costituzione e dimostrino capacità di ricerca, originalità, efficacia didattica e comunicativa. Premi speciali sono previsti per l’utilizzo delle più avanzate tecnologie informatiche e per progetti di promozione della legalità.
Oltre a “Lezioni di Costituzione”, vi sono i progetti, nati da una collaborazione tra Senato e Miur: “Vorrei una legge che…“, dove gli studenti possono elaborare una propria proposta di legge e “Testimoni dei diritti“, per approfondire la situazione dei diritti umani nel mondo.

Anche quest’anno riparte poi l’iniziativa “Parlawiki-Costruisci il vocabolario della democrazia“, ideato dalla Camera e dal Miur, che nella passata edizione ha riscosso un notevole successo. Parlawiki è destinata alle quinte delle scuole primarie e alle secondarie di primo grado, che potranno illustrare alcune “parole chiave” della democrazia in forma multimediale.
Infine la possibilità per le scuole di conoscere da vicino il Parlamento, attraverso visite a Palazzo Montecitorio (Giornata di formazione a Montecitorio) e a Palazzo Madama (Un giorno al Senao) che permettono ai giovani di entrare direttamente nei luoghi delle Istituzioni parlamentari e conoscerne “sul campo” il ruolo e le funzioni.


Nota 6 settembre 2016, AOODGOSV 9969

Nota 6 settembre 2016, AOODGOSV 9969

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione

 

Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti di Istruzione Secondaria di I e II grado, statali e paritari
LORO SEDI

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente Scolastico  per la scuola in lingua italiana della Provincia di BOLZANO

Al Dirigente del Dipartimento Istruzione della
Provincia di TRENTO

All’ Intendente Scolastico  per la scuola in lingua tedesca
BOLZANO

All’Intendente Scolastico  per la scuola delle località ladine
BOLZANO

Al Sovrintendente agli Studi  della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
AOSTA

e p.c.   Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

All’Ufficio Stampa
SEDE

 

 

Oggetto: Progetti a sostegno dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” in collaborazione tra Parlamento e MIUR. Trasmissione bandi a. s. 2016-17

 

Come è noto da anni Ministero dell’Istruzione, Camera dei deputati e Senato della Repubblica mantengono una stretta collaborazione finalizzata a offrire alle scuole degli strumenti che favoriscano la progettazione e la riflessione, all’interno dei percorsi didattici curricolari, sui principi e l’attualità della Carta costituzionale. Avvicinare i giovani ai suoi valori e sostenere l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali, è infatti un impegno comune del mondo della scuola e del Parlamento, che nel tempo si è tradotto in nuove iniziative e in una pluralità di progetti, rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati grazie al contributo degli Uffici scolastici regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti. Gli ottimi risultati ottenuti e l’interesse manifestato dalle scuole sono anche quest’anno un ulteriore motivo per proseguire, di comune accordo, nel nuovo a. s. 2016-17, le iniziative già sperimentate.

 

Ogni scuola, del primo e del secondo ciclo, potrà pertanto ideare, nel corso del nuovo anno scolastico e all’interno della propria progettazione didattica per “Cittadinanza e Costituzione”, dei percorsi di studio e approfondimento, avvalendosi delle risorse offerte dai progetti predisposti in collaborazione con il Parlamento; tra questi di seguito si segnalano, in sintesi, quelli che rivestono particolare rilevanza. In allegato ciascun bando specifica invece le caratteristiche dei singoli progetti, le modalità di svolgimento e di iscrizione, oltre ai riconoscimenti previsti per i partecipanti.

 

Progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, rivolto agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, che possono partecipare mediante la produzione di un originale lavoro di ricerca, a carattere multimediale, volto ad approfondire il significato e l’applicazione nel loro territorio di uno dei principi della Costituzione. Una rappresentanza di ciascuna delle sessanta scuole selezionate verrà invitata a Roma per la cerimonia conclusiva che si svolgerà, quest’anno, nell’Aula del Senato della Repubblica, con la menzione dei lavori migliori e il conferimento dei premi speciali “Marta Genoviè de Vita”, “Alessandra Siragusa” e, per questa edizione, in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, di un premio al miglior progetto sull’articolo 11 della Costituzione, con particolare riferimento alle istituzioni dell’Unione Europea.

 

Progetto “Un giorno in Senato”, rivolto alle classi del secondo, del terzo e del quarto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado; il Progetto prevede incontri di studio e di formazione al Senato per mettere a confronto le conoscenze acquisite dagli studenti nel corso dell’attività didattica con il concreto funzionamento dell’Assemblea parlamentare di Palazzo Madama.

 

Progetto “Vorrei una legge che…”, rivolto alle classi quinte delle scuole primarie e alle classi prime delle scuole secondarie di primo grado; il Progetto si propone di far riflettere i più giovani studenti su temi a loro vicini e di far cogliere l’importanza delle leggi sulla regolamentazione della vita di tutti i giorni, incentivando il senso civico e di partecipazione democratica.

 

Progetto “Testimoni dei diritti”, rivolto alle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado; intende richiamare l’attenzione sul riconoscimento dei diritti umani attraverso la riflessione sulla Dichiarazione universale approvata dall’ONU nel 1948.

 

Progetto “Giornata di formazione a Montecitorio”, rivolto alle classi dell’ultimo biennio degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado; il Progetto ha l’obiettivo di far vivere direttamente agli studenti l’esperienza di due giornate di lavoro alla Camera dei deputati attraverso l’incontro con le Commissioni parlamentari e i deputati eletti nel territorio di provenienza della scuola.

 

Progetto “Parlawiki–Costruisci il vocabolario della democrazia”, rivolto alle classi quinte delle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado, con cui la Camera dei deputati invita le classi a illustrare in modo sintetico e originale, sotto forma multimediale, alcune “parole chiave” della democrazia. I lavori ritenuti più significativi verranno pubblicati sul sito della Camera dei deputati nella sezione rivolta ai più giovani e poi sottoposti a votazione per via telematica. I lavori risultati vincitori saranno invitati alla cerimonia finale di premiazione presso Palazzo Montecitorio.

 

Le SS.LL. sono invitate a dare la più ampia diffusione presso le scuole alle iniziative in oggetto, anche attraverso l’indispensabile azione dei Referenti regionali e provinciali; a questo proposito si pregano altresì le SS.LL. di precisare il nominativo del Referente regionale incaricato di curare la diffusione e di sostenere la realizzazione questi progetti, comunicandolo alla Direzione generale per gli ordinamenti e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro il 30 settembre 2016, al seguente indirizzo di posta elettronica: giuseppe.caratozzolo@istruzione.it. Allo stesso indirizzo e-mail del Prof. Giuseppe Caratozzolo sarà possibile rivolgersi per eventuali altre informazioni.

 

Tenuto conto dell’alto valore educativo e civico delle iniziative illustrate nei bandi, si pregano le SS.LL. di sensibilizzare i Dirigenti scolastici affinché ciascuna di queste opportunità formative sia adeguatamente divulgata e recepita.

 

Si ringrazia per la consueta e fattiva collaborazione.

 

 

IL DIRETTORE GENERALE

             F.to Carmela Palumbo

 


Allegati:

All. 1 – Progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione” (con All. 1 A e All. 1 B)

All. 2 – Progetto “Un giorno in Senato”

All. 3 – Progetto “Vorrei una legge che…”

All. 4 – Progetto “Testimoni dei diritti”

All. 5 – Progetto “Giornata di formazione a Montecitorio”

All. 6 – Progetto “Parlawiki-Costruisci il vocabolario della democrazia”

 

 

23 maggio Palermo Chiama Italia

Il 23 maggio si celebra l’anniversario della morte di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, del giudice Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e degli uomini delle loro scorte Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano.


Il 23 maggio 50.000 studenti rispondono all’appello contro la mafia per il XXIV anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio

Palermo chiama e l’Italia risponde. Il prossimo 23 maggio 50.000 studenti di tutto il Paese si uniranno in un grande coro contro la mafia e per la legalità in occasione del XXIV anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio. Il cuore degli eventi a Palermo, nel ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti delle loro scorte. Ma l’evento “Palermo chiama Italia”, organizzato dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, con la Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si estenderà a tutto il Paese, toccando altre otto città italiane, in cui cittadini e studenti saranno presenti per dare testimonianza del loro impegno per la legalità.
Dal 2002 la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, in collaborazione con il Miur, ha avviato percorsi di educazione alla legalità a livello nazionale che culminano ogni anno nell’evento del 23 maggio, giorno dell’anniversario dell’attentato di Capaci. Dal 2015 la manifestazione, prima concentrata a Palermo, è stata estesa a tutto il Paese.

L’edizione 2016 del 23 maggio si svolgerà anche a Milano, Gattatico (RE), Firenze, Napoli, Roma, Pescara, Bari, Barile (PZ). Le piazze della legalità saranno collegate con l’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo a partire dalle 9.45 con una diretta su Rai Uno. Nell’Aula Bunker saranno presenti, fra le autorità, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il Presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” Maria Falcone, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone, il Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti. Nell’aula ci saranno oltre 800 studenti.
“Con la Buona Scuola abbiamo rafforzato il nostro impegno per la diffusione nelle scuole della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. Nel 2015, in occasione del 23 maggio, abbiamo siglato a Palermo un accordo con il Consiglio Superiore della Magistratura che ha dato vita ad un anno intenso di lavoro nelle scuole che culminerà con la grande manifestazione di quest’anno. Lunedì 50.000 ragazzi da Nord a Sud offriranno al Paese l’immagine di un’Italia che non intende abbassare la guardia, che vuole raccogliere l’eredità di uomini come Falcone e Borsellino per continuare a combattere ogni giorno le mafie e l’illegalità. Nella consapevolezza che la mafia teme la scuola e l’istruzione più di ogni altra cosa”, sottolinea il Ministro Giannini.
“I percorsi di cittadinanza attiva che svolgono gli studenti di tutta Italia sono possibili, grazie al supporto del Miur ma anche grazie all’impegno di tante realtà associative e di volontariato sociale diffuse in tutto il Paese e che quotidianamente lavorano con le scuole per divulgare una cultura civile della consapevolezza di contrasto ai fenomeni mafiosi” ricorda Maria Falcone.
#PalermoChiamaItalia, il 23 maggio sui social

L’edizione 2016 sarà caratterizzata da numerose iniziative che porteranno sui social la manifestazione, con l’obiettivo di diffondere sempre di più i suoi messaggi. Sarà possibile seguire gli eventi in live twitting sui profili @MiurSocial e @23maggioItalia. Gli hashtag della manifestazione saranno #23maggio, #PalermoChiamaItalia. Foto e momenti salienti degli eventi saranno raccontati su Facebook attraverso gli account Miur Social e Palermo Chiama Italia. Sul profilo del Miur sarà trasmessa, dalle 16.00, la diretta del corteo che partirà dall’Aula Bunker per arrivare sotto casa del giudice Falcone. Grazie all’impegno degli studenti dell’Istituto CineTV “Rossellini” di Roma, che riprenderanno tutte le fasi dell’organizzazione, sarà possibile seguire i momenti che precederanno la giornata del 23 maggio sul canale Youtube Palermo Chiama Italia.
Per la prima volta verrà lanciata anche la APP della manifestazione “Palermo chiama Italia”, realizzata dagli studenti dell’Istituto “Europa” di Pomigliano d’Arco (NA), attraverso la quale sarà possibile essere informati e aggiornati su tutte le iniziative e seguire i principali momenti della giornata di Palermo in streaming. Mentre Voicebookradio.com, la webradio gestita dagli studenti del Liceo “Kennedy” di Roma, seguirà l’intera manifestazione in diretta da Palermo.

Le piazze della legalità

In ogni piazza si alterneranno interventi di figure istituzionali, magistrati, esponenti della società civile, studenti, docenti e verranno premiate le scuole che hanno partecipato al concorso indetto dal Miur e dalla Fondazione per promuovere la cultura della legalità.

Bari – A Catino, una delle zone della città maggiormente disagiate, presso il Giardino “Peppino Impastato”, si susseguiranno momenti di musica ed interventi di personalità della società civile e magistrati come Marco Guida.

Gattatico (Reggio Emilia) – Manifestazione presso Casa Cervi, per unire la resistenza al nazifascismo alla resistenza alle mafie, legame ancora più opportuno dopo le ultime operazioni contro la presenza locale della ‘ndrangheta. Parteciperà all’iniziativa Raffaele Ruberto, Prefetto di Reggio Emilia.

Firenze – Presso lo Spazio Reale di Campi Bisenzio la giornata vedrà, oltre all’esibizione degli studenti, l’intervento di Giovanna Maggiani Chelli, Presidente dell’Associazione di Via de’ Georgofili, e del Sostituto Procuratore della Repubblica Laura Canovai.

Napoli – In Piazza del Municipio, dove c’è dal 1997 un Albero Falcone e da poco è stata posta una lapide in ricordo di tutte le vittime del 1992, è previsto il contributo del Presidente della Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati Antonio D’Amato e del Procuratore di Napoli Giovanni Colangelo. Si esibirà inoltre il Coro Giovanile del San Carlo.

Pescara – Il Palazzetto “Giovanni Paolo II” ospiterà la manifestazione che vedrà l’esibizione dell’orchestra del Conservatorio. Saranno presenti esponenti del mondo del giornalismo, atleti e paratleti. Tra gli ospiti, Marco Alessandrini (figlio del giudice assassinato) e il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini.

Milano – La manifestazione avrà luogo presso l’Università degli Studi, grazie alla collaborazione dell’Associazione Libera, e vedrà la presenza del magistrato Donata Patricia Costa della Procura della Repubblica di Milano.

Barile (PZ) – Allo Stadio Comunale, manifestazione ispirata a Pier Paolo Pasolini che scelse questo luogo per girare alcune delle scene del film “Il Vangelo secondo Matteo”. Tra gli interventi è prevista la presenza del Sostituto Procuratore della Repubblica Salvatore Colella.

Roma – Alla Casa del Jazz, giornata all’insegna della musica. Durante la manifestazione, oltre ad artisti di fama, si esibiranno i finalisti del concorso indetto per le scuole e i gruppi musicali studenteschi “Un brano contro le Mafie”. Tra gli ospiti sono previsti gli interventi del Prefetto Francesco Paolo Tronca, del magistrato Alfonso Sabella e del Consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura Luca Palamara. Sarà inoltre esposta la mostra realizzata in collaborazione tra Miur e Ansa su Falcone e Borsellino.
La giornata a Palermo – 23 maggio 2016

La mattina evento in diretta su Rai Uno, a partire dalle 9.45, presso l’Aula Bunker di Palermo, luogo simbolo del Maxiprocesso contro l’organizzazione Cosa Nostra. Nel pomeriggio – tra le 15.30 e le 16.30 – partiranno i due cortei: uno dall’Aula Bunker e l’altro da Via d’Amelio. Entrambi i cortei si ritroveranno sotto l’Albero Falcone in Via Notarbartolo per celebrare insieme il momento solenne del Silenzio suonato dalla Polizia di Stato alle 17.58, ora della strage. Sul palco, oltre alle principali autorità delle Istituzioni, si avrà il contributo di artisti come Lorenzo Fragola, Gio’ Sada & BSS, Davide Shorty e Roberto Lipari. Ci saranno inoltre eventi: presso le Scalinate del Teatro Massimo dove il coro “Arcobaleno”, composto da studenti delle comunità immigrate di Palermo, aprirà la giornata eseguendo l’Inno d’Italia e altri brani del repertorio musicale sia classico che moderno (ore 8.00-8.30); a Piazza Magione, presso il Teatro Biondo (dalle 9.00 alle 13.00) e presso le scuole di Palermo che apriranno alla cittadinanza proponendo iniziative sui temi della legalità attraverso l’utilizzo di diverse forme espressive: musica, dibattiti, proiezioni cinematografiche e performance teatrali. Presso l’Aula Magna delle “Scuole Giuridiche, economiche e sociali” dell’Università di Palermo, alle 10.30, si terrà un incontro congiunto promosso da tutte le associazioni universitarie per presentare il protocollo d’intesa tra Miur-Fondazione Falcone-Crui-CNSU. Alle 19 verrà celebrata una messa nella Chiesa di San Domenico dove riposano le spoglie di Giovanni Falcone.

In Provincia di Palermo e nel resto della Sicilia sono diversi i Comuni che si sono organizzati per realizzare iniziative locali in memoria della strage. Tra questi ricordiamo Trapani, Partinico, Paternò, Catania, Capaci, Carini, Ficarazzi, Bagheria, Terrasini, Trabia, Misilmeri, Corleone, Piana degli Albanesi.
Link utili:
Il sito della Fondazione

http://www.fondazionefalcone.it/index.php?id_area=1
Il canale YouTube di ‘Palermo Chiama Italia’


Il 23 maggio in numeri

2 i cortei che partiranno nel pomeriggio, uno dall’Aula Bunker e l’altro da via D’Amelio. Entrambi si riuniranno sotto l’Albero Falcone in via Notarbartolo per ricordare insieme il momento solenne rispettando il Silenzio nell’orario della strage, le 17.58.

60 le iniziative che saranno realizzate dalle scuole in collaborazione con associazioni ed enti locali in tutta Italia.

8 le “Piazze” in Italia. Milano, Firenze, Gattatico (Re), Pescara, Roma, Bari, Barile (PZ) e Napoli, sono le città che ospiteranno le manifestazioni per il 23 maggio, organizzando incontri tra studenti e magistrati, seminari ed interventi di esponenti della società civile. Le piazze saranno anche luogo di espressione creativa. Attraverso il linguaggio della musica, del teatro e delle arti in genere, gli studenti si esibiranno in performance, frutto di percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.

8 Piazze in provincia di Palermo. Alcuni centri della provincia di Palermo hanno voluto dimostrare il proprio impegno nella lotta alle mafie, organizzando in luoghi simbolo come Corleone, Capaci e Piana degli Albanesi iniziative in commemorazione dei Giudici Falcone e Borsellino.

32 le scuole che apriranno le loro porte a tutta la cittadinanza per presentare pubblicamente i lavori realizzati durante le attività di educazione alla legalità e alla corresponsabilità

50mila gli studenti che parteciperanno alle celebrazioni in tutta Italia;

8 le riunioni realizzate durante l’anno con i docenti referenti delle scuole partner dell’iniziativa

800 le scuole di Palermo e provincia che hanno lavorato per mesi all’organizzazione della giornata;

800 le persone che parteciperanno al dibattito in Aula Bunker;

350 le scuole che, selezionate con il concorso del Miur – Fondazione Falcone “Diamo Forza al Nostro Impegno”,
parteciperanno alle iniziative organizzate in tutte le piazze d’Italia.

1000 i volontari (Scout, Protezione Civile, studenti universitari, Associazioni del territorio) impegnati per la riuscita della manifestazione;

39 mila il numero di studenti, docenti, genitori che hanno aderito alla manifestazione e saranno nelle piazze di Palermo; 60 mila i contatti su facebook, twitter e il canale youtube, i social che seguiranno l’iniziativa, raccontando il percorso delle scuole di avvicinamento al 23 maggio e trasmettendo la diretta in streaming.

9 i paesi stranieri che seguono il profili social della manifestazione: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Libano e Russia

1 APP ufficiale della manifestazione, realizzata dagli studenti dell’IISS Europa di Pomigliano d’Arco (NA), permetterà a tutti di informarsi sugli eventi che saranno realizzati il 23 maggio in tutta Italia: un vero e proprio percorso che ripercorrerà l’impegno delle scuole nella lotta alle mafie.

6 le troupe cinematografiche composte dagli studenti dell’Istituto CineTV Roberto Rossellini di Roma, che riprenderanno per circa 120 ore di girato, il backstage di tutte le attività in Sicilia.

3 le webradio che il 23 maggio seguiranno in diretta streaming la manifestazione.

670 i metri degli striscioni e cartelloni realizzati dalle scuole che verranno esposti nei vari luoghi del 23 maggio.

40 gli autobus che le Forze dell’Ordine hanno messo a disposizione degli studenti e dei docenti per gli spostamenti a Palermo.