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Rapporto Monitoraggio Formazione Neoassunti 2015/2016

Il Rapporto di monitoraggio della formazione Neoassunti 2015/2016 contiene i risultati dell’indagine svolta dall’Indire sulla formazione dei circa 84.000 docenti neo-immessi e con passaggio di ruolo nell’anno scolastico 2015/2016.

Il monitoraggio ha indagato in particolare i seguenti aspetti:

  • l’uso da parte dei docenti dei dispositivi formativi progettati e implementati da Miur e Indire nell’ambiente online, alcuni dei quali adottati dal Piano nazionale per la formazione docenti 2016-2019;
  • l’opinione dei docenti sulle attività formative condotte online e su quelle svolte in presenza (laboratori formativi organizzati a livello territoriale e attività di tutoraggio);
  • la tenuta del modello di governance che ha sostanziato la messa a sistema del percorso formativo e che ha visto coinvolti il Miur e i suoi organi periferici, le Scuole Polo, l’Indire, i dirigenti scolastici, i tutor e i docenti in formazione;
  • i tempi di svolgimento della formazione;
  • una parte dei contenuti prodotti dai docenti durante l’anno di formazione e prova.

Complessivamente, l’analisi quantitativa e qualitativa ha utilizzato i dati raccolti tramite i 6 questionari presenti in piattaforma (4 compilati dai docenti in formazione; 1 dai loro tutor; 1 da un campione rappresentativo di dirigenti scolastici); interviste ad attori diversi del sistema; focus group con campioni rappresentativi di docenti in formazione, di tutor e di dirigenti; tavoli di discussione con i referenti degli Uffici Scolastici Regionali e degli Ambiti territoriali e con i dirigenti delle scuole polo; il tracciamento delle azioni svolte dagli utenti in piattaforma; e,  infine, i dati estratti dai 3 bilanci delle competenze e dai curricula formativi compilati dai docenti.

I risultati che emergono dall’indagine svolta confortano sull’efficacia della struttura del modello formativo e confermano la bontà del modello di governance adottato, pur mostrando alcuni aspetti su cui può essere utile un riesame. Il risultato è ancora più incoraggiante, se si considera che nell’anno scolastico oggetto del monitoraggio, l’a.s. 2015/16, il numero dei docenti coinvolti nel percorso formativo è stato molto alto: 84.000 i docenti in formazione, 64.000 i tutor.

Anche per l’edizione della formazione dei docenti neoassunti e con passaggio di ruolo appena terminata sono previste la redazione e la pubblicazione di un rapporto di monitoraggio in parte analogo a quello dello scorso anno, e in parte finalizzato a indagare altri aspetti di un percorso formativo che ormai appare consolidato e che si pone come modello sia per la formazione iniziale del docente, sia per quella in servizio.

Nota 24 agosto 2017, AOODGPER 36708

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico – Ufficio IV
Personale docente ed educativo

Ai Direttori generali degli uffici scolastici regionali
LORO SEDI

Oggetto: Trasmissione D.M. 638/17 relativo al contingente del personale con funzione di tutor presso i corsi universitari propedeutici all’insegnamento

Si trasmette, in allegato, il Decreto Ministeriale n. 638 del 23 agosto 2017, che definisce il contingente del personale con funzione di tutor presso i corsi universitari di Scienze della Formazione propedeutici all’ insegnamento. Nel chiedere alle SS.LL. di provvedere agli adempimenti conseguenti a partire dalla trasmissione agli Atenei interessati, si evidenzia quanto segue.
In primo luogo si sottolinea la necessità di un’attenta ricognizione del reale fabbisogno dei singoli Atenei per procedere, previa interlocuzione con questi ultimi, all’eventuale ridefinizione dei contingenti assegnati ai medesimi per le esigenze relative ai corsi di laurea di Scienze dalla Formazione primaria nei limiti dei contingenti regionali previsti dalla tabella A allegata al Decreto Interministeriale 26 marzo 2013 n. 210, tabella che ad ogni buon fine si allega alla presente.
In secondo luogo, si prega di evidenziare ai responsabili dei corsi la necessità di comunicare tempestivamente i nominativi del personale in parola, per consentire agli Uffici e alle istituzioni scolastiche una corretta programmazione dell’impiego delle risorse dell’organico dell’autonomia.
Per quanto riguarda invece il contingente relativo ai percorsi per l’insegnamento della scuola secondaria, si daranno successive indicazioni a seguito dell’attuazione del D.lgs 59/17

Si ringrazia per la consueta collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Maddalena Novelli

Allegati:
1. Decreto Ministeriale n. 638 del 23 agosto 2017
2. Tabella A allegata al Decreto Interministeriale 26 marzo 2013 n.210

Reclutamento e formazione iniziale dei docenti

Il 10 agosto la ministra firma il decreto ministeriale sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari e accademici


Laureande e laureandi potranno acquisirli gratuitamente, tetto massimo di spesa per chi è già in possesso di una laurea

La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha siglato oggi il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari o accademici (Cfu/Cfa) necessari alle laureate e ai laureati non abilitati all’insegnamento per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria che sarà bandito nel 2018 in base alle nuove regole previste da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola.

D’ora in poi è infatti previsto che candidate e candidati debbano avere nel curriculum di studi 24 crediti formativi universitari o accademici (acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle materie didattiche.

Il decreto firmato oggi fornisce elementi utili per verificare come e dove integrare, se necessario, i propri crediti formativi universitari. Con precisi paletti anche per quanto riguarda i costi da affrontare, che vengono fortemente calmierati grazie al decreto e in accordo con Università e istituzioni AFAM: chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente. Una misura che guarda alle giovani e ai giovani che vogliono avvicinarsi all’insegnamento. Mentre chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione. Il decreto indica i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali possono essere acquisiti i crediti, quali obiettivi formativi debbano conseguire studentesse e studenti universitari ed accademici affinché i relativi esami siano considerati validi per il conseguimento dei crediti stessi. In fase di prima attuazione delle novità introdotte, per favorire le studentesse e gli studenti in questo periodo transitorio, il numero degli esami ‘riconoscibili’ per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

“Con uno dei decreti attuativi della Buona Scuola abbiamo rivisto le modalità di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria, con un nuovo modello di reclutamento e formazione iniziale che punta ad evitare che si formino nuove sacche di precariato, ad offrire orizzonti temporali certi e un percorso chiaro fra concorso e immissione in ruolo alle giovani e ai giovani che vogliono insegnare, a garantire l’elevata qualificazione del percorso di formazione delle future e dei futuri docenti – spiega la Ministra Valeria Fedeli -. Si tratta di un cambiamento molto importante che stiamo accompagnando con una apposita fase transitoria. Questo decreto è un primo importante passo per avviare il nuovo percorso”.

La fase transitoria guarda anche a chi già insegna da tempo: il requisito del possesso dei 24 Cfu/Cfa non è previsto per la partecipazione ai concorsi che riguarderanno i docenti già abilitati e quelli che, pur non essendolo, hanno comunque maturato almeno tre anni di servizio come supplenti. Personale che è già formato allo svolgimento della professione docente o è già in possesso di esperienza al riguardo.

Decreto Ministeriale 10 agosto 2017

Decreto Ministeriale 10 agosto 2017

Settori disciplinari, obiettivi formativi, modalità organizzative ed eventuali costi a carico degli interessati per il conseguimento dei 24 crediti formativi universitari e accademici che costituiscono requisito di accesso ai concorsi

Nota 2 agosto 2017, AOODGPER 33989

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali
E p.c. al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Nota 2 agosto 2017, AOODGPER 33989

Oggetto: Periodo di formazione e di prova per i docenti neo-assunti. Orientamenti preliminari per la progettazione delle attività formative per l’a.s. 2017-18.

Reclutamento e formazione iniziale docenti

Reclutamento e formazione iniziale docenti, in arrivo il decreto sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari

Chi oggi offre corsi non conosce ancora le regole

(Roma, 23 giugno 2017) In arrivo il decreto con le modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari necessari alle laureate e ai laureati non abilitati per poter partecipare al prossimo concorso per l’ingresso nella scuola secondaria previsto da uno dei decreti attuativi della Buona Scuola. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sentiti anche gli Organi consultivi di competenza, sta ultimando la stesura del provvedimento che sarà emanato entro la fine del mese di luglio.

Nel frattempo, nell’esclusivo interesse delle potenziali candidate e dei potenziali candidati, e per evitare affidamenti mal riposti o ingiustificati, si ritiene indispensabile sottolineare che i corsi attualmente pubblicizzati da diverse istituzioni, formative e non, sono promossi in totale mancanza dell’atto ministeriale che determinerà le inderogabili condizioni per il conseguimento e il riconoscimento dei crediti necessari quale requisito di accesso alle prossime procedure concorsuali.

Il decreto legislativo 59 del 2017, all’art. 5, prevede infatti che soltanto con decreto del Miur saranno “individuati i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali sono acquisiti i 24 CFU/CFA […] e gli obiettivi formativi, le modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma extra-curricolare e gli eventuali costi a carico degli interessati, nonché gli effetti sulla durata del corso per gli studenti che eventualmente debbano conseguire detti crediti in forma aggiuntiva rispetto al piano di studi curricolare”.

Nota 16 giugno 2017, AOODGOSV 6943

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Nota 16 giugno 2017, AOODGOSV 6943

Oggetto: Scuole Estive di Astronomia A.S. 2016-2017