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Io leggo perché 2017

#IOLEGGOPERCHÉ 2017:

IL PRIMO DATO PARZIALE PROVENIENTE DA CIRCA METÀ DELLE LIBRERIE ADERENTI

HA GIÀ SUPERATO IL NUMERO DI LIBRI DONATI DAI CITTADINI NEL 2016

 

QUASI UN MIGLIAIO LE INIZIATIVE SPONTANEE ORGANIZZATE TRA IL 21 E IL 29 OTTOBRE DA STUDENTI, INSEGNANTI, GENITORI E LIBRAI APPASSIONATI

 

IL  TESTIMONE PASSA ORA AGLI EDITORI, IL CUI CONTRIBUTO NEI PROSSIMI MESI ANDRÀ AD ARRICCHIRE ULTERIORMENTE LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE

 

Milano, 2 novembre 2017 – Sono oltre 66.748 i libri donati dai cittadini alle biblioteche scolastiche delle 5.636 scuole iscritte  a #ioleggoperché conteggiati a oggi, a pochi giorni dalla fine della campagna, in circa la metà delle 1.774 librerie aderenti.

I dati definitivi saranno disponibili entro la metà di novembre, quando tutte le librerie avranno terminato i conteggi, ma un dato è certo: il primo risultato parziale proveniente dai conteggi effettuati ad oggi ha già superato il numero di libri donati dai cittadini alle scuole italiane nella scorsa edizione. Questi, in sintesi, i primi straordinari risultati della terza edizione della grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura, organizzata da Associazione Italiana Editori(AIE) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici delCentro per il libro e la lettura.

 

Già da questo primo parziale bilancio le donazioni di libri da parte dei cittadini appaiono quindi in netta crescita rispetto all’edizione precedente, sulla scia della partecipazione delle scuole che nella fase delle iscrizioni è aumentata del 133% rispetto al 2016, con 1.348 scuole dell’infanzia, 2.412 scuole primarie, 1.246 scuole secondarie di primo grado e 630 scuole secondarie di secondo grado.

 

Numeri che ben rispecchiano l’entusiasmo per l’iniziativa che si è diffuso a macchia d’olio durante i giorni di campagna, con tantissime iniziative dedicate alle lettura – programmate ma anche estemporanee – nate dalla partecipazione attiva di ragazzi, genitori, insegnanti e librai e del pubblico generico piacevolmente coinvolto in centinaia di eventi – nelle librerie, nelle scuole e nelle piazze di città e di provincia.

Sono 578 gli eventi inseriti sulla piattaforma dell’iniziativa solo tra il 21 e il 29 ottobre, a cui si aggiungono i 392 eventi del contest #ioleggoperché 2017, novità di questa edizione che ha portato in primo piano migliaia di studenti e insegnanti appassionati, con progetti di straordinaria originalità: flash mob letterari, letture itineranti, lezioni in libreria, interviste in stile “vox pop”, trasmissioni radiofoniche inventate dai ragazzi e ispirate dalle storie di un libro, hanno fatto di #ioleggoperché 2017 un vero laboratorio di creatività su scala nazionale.

Entro la fine di novembre saranno nominate le 5 scuole vincitrici di questa prima edizione del concorso, che avranno accesso a 5 buoni libro del valore di 2.000 euro da spendere in libreria e a 5 consulenze bibliotecarie specializzate grazie anche al coinvolgimento di AIB – Associazione Italiana Biblioteche.

 

Contributo fondamentale è stato quello dei 1.500  Messaggeri, cioè gli appassionati che hanno promosso l’iniziativa a titolo volontario affiancando i librai durante la campagna, tra i quali è scattata una virtuosa competizione, vinta dal Messaggero Franco Serdino, che attraverso la App ha registrato 294 libri donati in libreria.

Di questa sorprendente vitalità sono stati vetrina – oltre ai media locali, on line e non, che tanto spazio hanno dedicato agli eventi sul territorio – anche i canali social dell’iniziativa: la pagina Facebook ha oggi una fanbase di quasi 73.000 persone – con un incremento del 30% in poco meno di due mesi – e tra il 21 e il 29 ottobre i suoi contenuti sono stati visionati da ben 2.624.000 utenti. Un entusiasmante risultato anche su Twitter con 52.644 impressions e su Instagram, che ha raggiunto 10.300 follower. Nella settimana dell’iniziativa l’hashtag #ioleggoperché è stato twittato più di 1.500 volte da 924 utenti fra cui Radio Deejay, Inter, Gazzetta, Serie A, generando più di 7 milioni di reazioni e più di 13 milioni di impressions.

 

Il testimone ora passa agli editori, il cui contributo di un monte libri totale pari a quello donato dai cittadini su scala nazionale (fino a un massimo di 100.000 copie), arriverà alle scuole, sempre attraverso le librerie, entro marzo 2018.

 

Il successo di questa terza edizione si deve alla grande partecipazione attiva di tutti i partner coinvolti.

Il mondo del calcio ha confermato il proprio sostegno a #ioleggoperché: sui campi della decima giornata di campionato Serie A TIM 2017/2018 – il 24 e 25 ottobre – sono apparsi gli striscioni di #ioleggoperché, e a seguito dei brutti episodi di razzismo avvenuti proprio in quei giorni, si è deciso di affidare ai Capitani e agli arbitri delle partite il  “Diario” di Anna Frank e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, per donarli ai bambini in campo.

La Lega B ha trovato invece i propri testimonial della lettura nei giovani calciatori Daniele Buzzegoli, Filippo Berra, Luca Fiordilino, Matteo Brighi, Luca Martinelli e Angelo D’Angelo.

 

Insieme a loro sono stati circa un centinaio i testimonial dal mondo della cultura, dello spettacolo che hanno deciso di svelare il segreto del loro amore per i libri per sostenere il progetto: a partire dal contributo d’eccezione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini(https://youtu.be/o1y9bRZowNQ), sui canali social dell’iniziativa si possono trovare i video contributi di Carlos Luis Zafón, Aldo Cazzullo, Beppe Fiorello, Luca Barbareschi, Erri De Luca, Giovanni Allevi, Silvia Avallone, Franco Arminio, Daniele Silvestri, Levante, Alessia Gazzola,  Elisabetta Gnone,  Giacomo Poretti, Giuseppe Festa, Pierfrancesco Favino, Yu Hua, Ghemon, Carolyn Smith, Paolo Ganz, Andrea Vitali, Nicola Gardini, Glenn Cooper, Wulf Dorn, i Trejolie, Federico Moccia, Syusy Blady, Barbara Alberti, Rudy Zerbi e tanti altri.

 

L’iniziativa, anche quest’anno, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.

 

Le prossime tappe:

·      entro il 15 novembre 2017: le scuole possono ritirare i libri presso le librerie, e richiedere il contributo degli editori attraverso il proprio pannello di controllo

·  dicembre 2017: assegnazione dei buoni alle scuole vincitrici del contest           (concorso)

·    entro marzo 2018: il contributo degli editori verrà ripartito e distribuito attraverso le librerie tra le scuole che ne avranno fatto richiesta entro i termini previsti.

 

 

#ioleggoperché 2017 è un progetto dell’Associazione Italiana Editori, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e della Rai, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura e in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Associazione Librai Italiani- Confcommercio Imprese per l’Italia, Associazione Italiana Biblioteche e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole.

 

Media partner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, La7, Mediaset TGcom24, Rai Radio3, Robinson La Repubblica

Media supporter: Famiglia Cristiana, Giornale della Libreria, Il Fatto Quotidiano, Il Giornalino, IlLibraio.it, LaF, La Stampa, Lettera43, Libreriamo, Pagina99, RadioLibri, RadioRadicale, Studenti.it

Con il sostegno di: Pirelli

Technical Partner: Meli, Ceva

Con il supporto di: Ibs.it, LaFeltrinelli.it, Libraccio.it, Lega B, Mondadori.Store, Lega SerieA

Si ringrazia: Gallerie d’Italia – Piazza Scala

Partecipano all’organizzazione: ALI, Ancora, LaFeltrinelli, Giuntialpunto, Libraccio, Librerie Claudiane, Librerie Coop, MondadoriStore, Paoline, San Paolo, TCI Touring Club Italiano, Ubik

 

Elenco librerie aderenti disponibile qui:http://www.ioleggoperche.it/gallery/244/LIBRERIE_ISCRITTE_2017.pdf

Elenco scuole aderenti disponibile qui:

http://www.ioleggoperche.it/gallery/245/SCUOLE_ISCRITTE_2017.pdf

 

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POCO MENO DI 1 MILIONE E 400 MILA BAMBINI E RAGAZZI COINVOLTI DA #IOLEGGOPERCHÉ 2017

5.636 le scuole iscritte all’iniziativa, più che raddoppiate rispetto allo scorso anno,

1.774 le librerie aderenti in tutta Italia in cui acquistare un libro dal 21 al 29 ottobre

per potenziare le biblioteche nelle scuole

E ancora: decine e decine di testimonial, squadre di calcio, iniziative sparse nello stivale e letture nelle scuole con Libriamoci

#ioleggoperché premiata con la Medaglia del Presidente della Repubblica

Milano, 19 ottobre 2017 – Poco meno di un milione e 400mila bambini e ragazzi coinvolti da #ioleggoperché 2017, la grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.

“Sono oltre 1.301.000 gli studenti di tutta Italia – dalle primarie alle secondarie di secondo grado, a cui si aggiungono altri 75mila bambini delle scuole dell’infanzia – che avvieranno progetti di lettura, laboratori, visite e percorsi didattici grazie ai libri derivanti dalla nostra iniziativa – ha spiegato Ricardo Franco Levi, presidente di AIE – . Sono infatti 5.636 le scuole che hanno aderito al progetto: un numero più che raddoppiato, parliamo del 133,1% in più, rispetto all’edizione 2016. In crescita è anche il numero delle librerie, 1774 in tutta Italia, in cui dal 21 al 29 ottobre, per nove giorni, tutti i cittadini potranno acquistare i libri da destinare alle scuole, per creare o potenziare le biblioteche con uno o più volumi, suggeriti dalle scuole stesse ai librai”.

“I dati sulle adesioni all’edizione 2017 di #ioleggoperché sono importanti e incoraggianti – aggiunge la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Ogni sforzo che viene fatto per promuovere la lettura fra le nuove generazioni è prezioso: la lettura rende liberi ed è strumento di emancipazione. La lettura stimola la capacità critica, leggere ci aiuta ad acquisire gli strumenti per comprendere ciò che ci sta intorno, ci rende cittadine e cittadini attivi e consapevoli. Sono messaggi che dobbiamo trasmettere con forza. Per questo, come Ministero, sosteniamo #ioleggoperché che ha anche il grande pregio di essere una iniziativa che contribuisce alla crescita del patrimonio librario delle scuole, permettendo alle ragazze e ai ragazzi che vivono in contesti socio-economici meno favorevoli di non rinunciare alla lettura. #ioleggoperché è una grande operazione di inclusione sociale”.

Al termine della campagna, anche gli editori aderenti all’AIE contribuiranno destinando alle biblioteche scolastiche un monte libri pari alla donazione dei cittadini calcolata su base nazionale (fino a un massimo di 100.000 volumi), che arriverà nelle scuole, sempre attraverso le librerie, entro la fine dell’anno scolastico.

Per aiutare i librai a conteggiare e registrare i libri donati è stata predisposta un’app #ioleggoperché, scaricabile sia per sistemi iOS che Android.

Il progetto – presentato oggi a Milano alle Gallerie d’Italia – nasce per portare o riportare nella quotidianità dei ragazzi i libri. Un’indagine, realizzata dall’Ufficio studi AIE, a cui hanno partecipato 709 scuole aderenti all’edizione 2016 (sulle 2.414 totali) ha infatti evidenziato come #ioleggoperché per l’87,5% delle risposte abbia soddisfatto l’obiettivo di promuovere la lettura tra gli studenti, contribuendo a incrementare le dotazioni scolastiche in modo significativo a livello nazionale: “I numeri di libri per studente sono così passati, grazie al progetto, da 3,9 in media a studente a 5,2, collocati quasi nella metà dei casi (45,3%) nella biblioteca centrale – ha sottolineato Alessandro Monti, vicepresidente di AIE . Ciò che è più significativo è però l’impatto di questi libri nelle scuole: nel 63,4% dei casi si sono registrati laboratori di lettura, nel 46,5% prestiti di libri agli alunni, nel 31% visita nelle librerie o nelle biblioteche (27%), nel 26,5% incontri con gli autori”.

Proprio per questo continua con convinzione la sinergia con Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBACT e MIUR per portare la lettura ad alta voce nelle scuole, anche attraverso la partecipazione di autori, giornalisti ed editori in un grande gioco di squadra: “Dal 23 al 28 ottobre decine e decine di autori saranno nelle aule in tutta Italia – ha commentato Romano Montroni, presidente del Centro per il Libro e la Lettura -.  Credo che il rapporto tra scuola e libro sia basato su un processo di costante compenetrazione. Se sapremo trasmettere la passione per la lettura ai ragazzi, saranno loro, poi, a fare tutto il resto e condividere questa passione in famiglia e con gli amici”.

Circa un centinaio i grandi testimonial di questa edizione 2017 che hanno deciso di svelare il segreto del loro amore per i libri per divulgare il progetto: Carlos Luis Zafón, Aldo Cazzullo, Beppe Fiorello, Luca Barbareschi, Erri De Luca, Giovanni Allevi, Silvia Avallone, Franco Arminio, Daniele Silvestri, Levante, Alessia Gazzola,  Elisabetta Gnone,  Giacomo Poretti, Giuseppe Festa, Pierfrancesco Favino, Yu Hua, Ghemon, Carolyn Smith, Paolo Ganz, Andrea Vitali, Nicola Gardini, Glenn Cooper, Wulf Dorn, i Trejolie, Federico Moccia tra i tanti. Hanno raccontato in video il loro #ioleggoperché anche i giovani calciatori della Lega B, Daniele Buzzegoli, Filippo Berra, Luca Fiordilino, Matteo Brighi, Luca Martinelli e Angelo D’Angelo. Testimonial d’eccezione, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini (https://youtu.be/o1y9bRZowNQ).

L’iniziativa, anche quest’anno, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.

I numeri

Edizione record, quella 2017: 5.636 scuole, 1.774 librerie tra indipendenti e di catena, circa 100 testimonial per contribuire a potenziare le biblioteche nelle scuole di tutta Italia.

Nel dettaglio, hanno aderito 2.412 scuole primarie, 1.246 scuole secondarie di primo grado e 630 scuole secondarie di secondo grado. Le scuole dell’infanzia hanno risposto in 1.348, un risultato notevole per la fascia d’età più ricettiva alla sensibilizzazione alla lettura.

Gli istituti partecipanti hanno avviato quasi 11.000 gemellaggi con le librerie, grazie a cui possono anche, attraverso la piattaforma on line, comunicare alle librerie suggerimenti e indicazioni sui libri desiderati.

La suddivisione territoriale vede emergere il 46% delle scuole iscritte nell’Italia del Nord, il 25% nelle scuole del Centro, e il restante 29% nelle scuole del Sud e nelle isole.

Tra le regioni che spiccano per partecipazione, oltre alla Lombardia con quasi 800 scuole coinvolte, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto dove le scuole iscritte sono circa 500 e a poche unità di stacco Campania, Lazio, Puglia e Sicilia con più di 400 scuole, a testimoniare che il desiderio di libri attraversa da Nord a Sud la penisola.

Sono oltre 1.500 i Messaggeri – gli appassionati volontari a sostegno dell’iniziativa – che si sono gemellati con le librerie: nel periodo dal 21 al 29 ottobre entreranno in gioco attivamente per promuovere la campagna nelle librerie, al fianco dei librai.

Le iniziative

Tantissime le iniziative, gli incontri con gli autori, gli eventi e le manifestazioni legate alla lettura che fanno di #ioleggoperché 2017 un vero evento diffuso nazionale. Basta consultare la pagina eventi della piattaforma on line, dove tutti i protagonisti – librerie, gruppi di lettura, biblioteche, editori – possono inserire la loro attività, per scoprire quale delle centinaia di iniziative dedicate alla lettura prende vita nel proprio territorio durante i 9 giorni di campagna – ma anche successivamente, visto che la piattaforma vive tutto l’anno.

Grande novità 2017 è il contest #ioleggoperché a cui hanno aderito centinaia di scuole in tutta Italia con la collaborazione delle librerie gemellate, chiamate a organizzare insieme, durante i nove giorni di campagnadal 21 al 29 ottobreun evento o un’attività in libreria per promuovere #ioleggoperché 2017 e incentivare così le donazioni. Si vedranno letture ad alta voce, incontri con l’autore, flash mob letterari, lezioni, gare di abilità, spettacoli, installazioni in vetrina: nessun limite alla fantasia delle scuole per promuovere la lettura e le donazioni. Le 5 scuole che avranno organizzato le attività più creative, originali ed efficaci, saranno premiate con 5 buoni del valore di 2000 euro per l’acquisto di libri in libreria.

#ioleggoperché 2017 coinvolge anche il mondo dello sport: oltre alla Lega B intervenuta con i suoi calciatori come testimonial, l’iniziativa raggiunge anche i campi di calcio il 24 e 25 ottobre per la decima giornata di campionato Serie A TIM 2017/2018.

Quest’anno oltre al contributo attivo delle librerie, snodo fondamentale tra istituzioni scolastiche, docenti, famiglie e Messaggeri, sarà importante il contributo attivo delle biblioteche civiche che, grazie al coordinamento di AIB, organizzeranno eventi, incontri con gli studenti, presentazioni, servizi informativi speciali.

#ioleggoperché 2017 è un progetto di AIE, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e della Rai, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura e in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Associazione Librai Italiani- Confcommercio Imprese per l’Italia, Associazione Italiana Biblioteche e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole.

Media partner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, Rai Radio3, Robinson La Repubblica, TGcom24

Media supporter: Famiglia Cristiana, Giornale della Libreria, Il Fatto Quotidiano, Il Giornalino, IlLibraio.it, LaF, La Stampa, Lettera43, Libreriamo, Pagina99, RadioLibri, RadioRadicale, Studenti.it

Con il sostegno di: Pirelli

Technical Partner: Meli, Ceva

Con il supporto di: Ibs.it, LaFeltrinelli.it, Libraccio.it, Lega B, Mondadori.Store, Lega Serie A

Si ringrazia: Gallerie d’Italia – Piazza Scala

Partecipano all’organizzazione: ALI, Ancora, LaFeltrinelli, Giuntialpunto, Libraccio, Librerie Claudiane, Librerie Coop, MondadoriStore, Paoline, San Paolo, TCI Touring Club Italiano, Ubik

Elenco librerie aderenti disponibile qui: http://www.ioleggoperche.it/gallery/244/LIBRERIE_ISCRITTE_2017.pdf

Elenco scuole aderenti disponibile qui:

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Diffusione Libro in 7a Camera

Il 19 settembre ed il 4 ottobre la 7a Commissione della Camera torna ad esaminare il DdL C. 1504, Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura

L’11 e 12 febbraio, il 20 e 27 marzo, il 3, 10 e 24 aprile, 8 e 15 maggio, 5, 17 e 24 giugno, 31 luglio, 18 e 25 settembre, 7 e 14 ottobre, 18 e 25 novembre, 3  e 9 dicembre 2014, 22 gennaio, 3 febbraio, 10, 19 e 24 marzo, 11, 18 e 23 giugno, 7, 9, 14, 15, 16, 22, 23 e 29 luglio, 10 settembre, 6 ottobre, 24 e 25 novembre 2015, 13 gennaio, 22 e 31 marzo, 6 e 27 aprile 2016  la 7a Commissione della Camera esamina il DdL C. 1504, Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura

(7a Camera, 11.2.14) Nicola FRATOIANNI (SEL), relatore, ricorda che la proposta di legge in esame è composta di 18 articoli e reca disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura. Fa preliminarmente presente che il disegno di legge atto Camera 1920, concernente la conversione in legge del decreto-legge n. 145 del 2013, cosiddetto «Destinazione Italia», in corso di esame da parte dell’Assemblea della Camera, all’articolo 9 reca misure per favorire la diffusione della lettura e, in particolare istituisce un credito d’imposta sui redditi delle persone fisiche e giuridiche per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN. Osserva che il progetto di legge oggi in esame si propone un proposito ben più ampio ed organico, promuovendo sotto molti profili – e con diverse misure – la diffusione del libro e la promozione della lettura. Aggiunge che secondo la relazione illustrativa al presente provvedimento, questo vuole fornire strumenti adeguati alla promozione e alla diffusione del libro e della lettura e riaffermare il loro valore come strumento insostituibile di conoscenza e di formazione culturale dei cittadini, nonché essere un completamento a quanto già stabilito dalla legge n. 62 del 2001, che reca nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge n. 416 del 1981. Entrando nel dettaglio delle singole disposizioni, segnala intanto che l’articolo 1 del provvedimento riporta i princìpi e le finalità dello stesso. Si prevede quindi – al comma 1 – che la Repubblica consideri la lettura e il libro quali strumenti insostituibili per l’affermazione e lo sviluppo della cultura, della cittadinanza e della conoscenza, nonché per l’unione e la coesione fra popolazioni e generazioni. Aggiunge che il comma 2 prevede che la Repubblica si doti di strumenti e promuova azioni volte a favorire la diffusione della lettura, la produzione, la circolazione e la conservazione del libro e che il comma 3, infine, dispone che lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni, assicurino, secondo il principio di leale collaborazione, la piena attuazione delle disposizioni della legge in esame, al fine di garantire la democrazia della lettura. Rileva poi che l’articolo 2 della proposta di legge riporta le definizioni. Precisa che, ai fini della stessa, si intende, per libro, il prodotto editoriale realizzato su supporto cartaceo o digitale destinato a comunicare al pubblico informazioni, parole, immagini o simboli, anche accompagnati da supporti quali CD o DVD con suoni o con immagini in movimento, indipendentemente dal supporto o dai canali attraverso i quali il libro è distribuito; per editore, il soggetto che ha come oggetto prevalente della propria attività la progettazione e la pubblicazione di libri; per distributore e promotore, il soggetto che svolge come attività prevalente la promozione, la diffusione e la commercializzazione di libri nei circuiti librai, bibliotecari o scolastici; per biblioteca pubblica, le biblioteche che, finanziate da enti pubblici o privati, sono aperte a tutti, assicurando l’accesso a una raccolta di documenti pubblicati o diffusi di carattere generale. Sottolinea inoltre che è previsto che le regioni disciplinino le modalità di riconoscimento di status di biblioteche pubbliche alle biblioteche di proprietà privata. Aggiunge che segue, infine, la definizione di libreria, come luogo d’incontro fra domanda e offerta di conoscenza e di competenza, nonché l’impresa che si occupa di vendere e di promuovere libri. Rileva inoltre che il comma 2 del medesimo articolo 2 prevede che al prodotto editoriale si applichi l’articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, che prescrive le indicazioni obbligatorie sugli stampati e, quando è diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata costituente un suo elemento identificativo, esso è sottoposto agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948, che prevede l’obbligatoria registrazione di ogni giornale o periodico presso la cancelleria del tribunale. Aggiunge che l’articolo 3 del testo in esame concerne la promozione dei libri e della lettura. Esso prevede quindi che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) indichi, d’intesa con le regioni, con le città metropolitane, con le province e con i comuni linee di azione periodiche di promozione della lettura e del libro, dotate di un’adeguata copertura finanziaria.
Evidenzia che le linee di azione indicate garantiscono la continuità nel tempo delle politiche di promozione e possono coinvolgere ulteriori istituzioni ed enti pubblici o privati. Aggiunge che le stesse: riconoscono il ruolo delle biblioteche pubbliche nella promozione della lettura e del libro, garantendo, in condizioni di pari opportunità, l’accesso di ogni soggetto al pensiero e alla cultura; promuovono l’apertura delle biblioteche scolastiche e la loro integrazione con le nuove tecnologie, anche attraverso accordi con le amministrazioni pubbliche o private; sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro sessanta giorni dalla data di trasmissione dello schema del decreto; decorso tale termine, il decreto può essere comunque adottato. Precisa che il comma 5 dell’articolo 3 prevede, poi, che nella predisposizione di tali linee di azione il Governo tenga conto dei seguenti princìpi: individuazione della lettura quale strumento di base per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla cultura nell’ambito della società della conoscenza; diffusione di un interesse generale nei confronti della lettura nella vita quotidiana della società, attraverso la promozione dell’abitudine alla lettura; attenzione particolare nei confronti dei minori, dei giovani e dei soggetti socialmente svantaggiati, nonché attuazione di una formazione permanente; potenziamento dei servizi e delle dotazioni bibliografici delle biblioteche, al fine di agevolare l’accesso alle informazioni e di creare condizioni favorevoli per la formazione e lo sviluppo di lettori; accesso delle persone disabili alla lettura, al libro e alle biblioteche pubbliche, con garanzia di un uso regolare, senza discriminazioni dei servizi, dei beni e dei prodotti culturali, nonché con garanzia della promozione, divulgazione e standardizzazione di formati e di metodi accessibili. È previsto inoltre che, a tale fine, il Centro per il libro e la lettura di cui al successivo articolo 11 del presente provvedimento e le amministrazioni pubbliche possano concludere accordi di cooperazione con le istituzioni e con le associazioni senza fini di lucro operanti nel settore della disabilità.
Aggiunge che altri principi di cui il Governo deve tenere conto nella predisposizione delle predette linee di azione sono i seguenti: promozione della diffusione e della fruizione di libri in formato digitale, nonché dell’accesso libero e gratuito ai contenuti digitali di fonte pubblica e a quelli non coperti dal diritto d’autore, con l’impegno di favorire lo sviluppo di un mercato editoriale dai contenuti digitali coperti dal diritto d’autore libero, pluralista e sostenibile, nonché rispettoso dei diritti degli autori e dei lettori; organizzazione e promozione, anche in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con le regioni, con le città metropolitane, con le province, con i comuni, con le associazioni di categoria degli editori, dei librai e dei bibliotecari, con le associazioni culturali, di manifestazioni ed eventi, in Italia e, d’intesa con il Ministero degli affari esteri, all’estero, sulla produzione editoriale italiana e sulla promozione della lettura, in particolare prevedendo l’istituzione di apposite giornate della lettura, nonché con la previsione di iniziative, anche tematiche, dirette ai cittadini per aumentare il numero dei lettori e per diffondere l’interesse generale verso la lettura; istituzione della festa nazionale del libro e della lettura; realizzazione di campagne informative mediante tutti i mezzi di comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei libri e della lettura. Si prevede, infine, che i messaggi pubblicitari sulle suddette linee di azione, trasmessi gratuitamente da emittenti televisive e radiofoniche pubbliche o private, non siano considerati ai fini del calcolo dei limiti massimi previsti dall’articolo 38 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005, che indica i cosiddetti «limiti di affollamento» nella trasmissione di messaggi pubblicitari. Aggiunge che l’articolo 4 della proposta di legge in esame, prevede gli strumenti e le procedure per la promozione della lettura e del libro. È quindi prescritto che, per la promozione della lettura e del libro, nonché per l’indicazione e l’attuazione delle suddette linee di azione, il Governo si avvalga del citato Centro per il libro e la lettura. È inoltre previsto che per la trattazione degli aspetti della promozione del libro di interesse regionale e locale, la Conferenza unificata si riunisca in una apposita sessione dedicata alla promozione della cultura, della lettura e del libro: questa sessione è convocata almeno una volta all’anno e assicura il raccordo delle citate linee di azione con le esigenze dello Stato, delle regioni, delle città metropolitane, delle province e dei comuni nelle materie di loro competenza. Viene inoltre specificato che, al fine dell’indicazione delle predette linee di azione, il Governo garantisca il coinvolgimento e la consultazione delle principali associazioni culturali e degli autori, degli editori, dei librai e dei bibliotecari, nonché dei cittadini interessati e che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente proposta di legge, siano stabiliti i criteri per l’individuazione delle principali associazioni e le modalità di coinvolgimento e di consultazione anche in via telematica.
Rileva inoltre che l’articolo 5 reca disposizioni in materia di promozione delle biblioteche pubbliche. A tal fine, è affermato – intanto – che la biblioteca pubblica è uno strumento di attuazione della Costituzione assicurando uguaglianza sostanziale e pari opportunità di accesso all’informazione, all’istruzione, alla conoscenza, alla cultura e alla libertà di ricerca scientifica. Si prevede poi che, fatte salve le competenze delle regioni e degli enti locali, lo Stato garantisca i seguenti aspetti: l’apertura delle biblioteche pubbliche a qualsiasi utente indipendentemente dal suo luogo di origine o di residenza e la loro gestione da parte di personale qualificato, con un orario di servizio adeguato alle esigenze degli utenti; l’accesso ai servizi di base delle biblioteche pubbliche libero e gratuito. È quindi specificato che sono considerati servizi di base delle biblioteche pubbliche: la consultazione in sede delle pubblicazioni che fanno parte del loro patrimonio; l’accesso alle informazioni digitali tramite internet o altre reti telematiche; la messa a disposizione, aperta e gratuita, di contenuti e di pubblicazioni in formato digitale nelle forme e con le garanzie concordate con gli editori e con i distributori, promuovendo, in particolare, le biblioteche pubbliche che dispongono di libri di notevole interesse per la rarità dei loro contenuti o per la loro rilevanza nella storia locale, il ricorso alla digitalizzazione, sotto la supervisione del Servizio bibliotecario nazionale, anche attraverso collaborazioni interbibliotecarie o con altre istituzioni pubbliche o private; il prestito individuale o collettivo; le informazioni e l’orientamento all’uso della biblioteca e la soddisfazione dei bisogni informativi dei cittadini. Aggiunge che il comma 3 del medesimo articolo 5 del testo in esame dispone che, allo scopo di favorire la diffusione e la conoscenza dei libri italiani nonché la diffusione della lettura, il MIBACT, d’intesa con le regioni, con le città metropolitane, con le province e con i comuni, promuova progetti sulle biblioteche pubbliche volti a: incrementare il patrimonio mediante l’acquisto di libri e di riviste su qualsiasi supporto; realizzare cataloghi e inventari, anche su supporto digitale, con metodologie condivise; assicurare l’adeguata formazione del personale e il suo periodico aggiornamento; attuare iniziative di invito alla lettura, destinate in particolare ai giovani. È poi previsto che i criteri e le modalità per promuovere e sostenere le attività di cui al medesimo articolo 5, prevedendo anche la disponibilità di idonei servizi e risorse tecnologici, nonché di adeguate forme di collaborazione professionale, siano disciplinati con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988. È inoltre disposto che, sempre ai fini indicati nell’articolo 5 della proposta di legge in esame, il Ministro (dei beni e delle attività culturali e del turismo), attribuisca alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano i contributi necessari per le biblioteche pubbliche e che la ripartizione dei predetti contributi sia effettuata con decreto del Ministro, sentita la Conferenza unificata e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Aggiunge poi che l’articolo 6 del testo in esame concerne disposizioni in materia di biblioteche scolastiche. Viene quindi previsto che le scuole di ogni ordine e grado provvedano all’istituzione di biblioteche scolastiche, tenuto conto anche di eventuali progetti in materia già realizzati, e assicurino la loro gestione in conformità agli obiettivi educativi e didattici elaborati nell’esercizio della loro autonomia nonché agli orientamenti indicati dalle Linee guida dell’International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA). È inoltre disposto che per assicurare il pieno utilizzo e la migliore gestione delle risorse, le biblioteche scolastiche si organizzino in rete tra loro e, ove possibile, con le biblioteche del territorio al fine di realizzare azioni integrate o complementari e che, inoltre, ciascuna rete individui una o più scuole capofila denominate «scuole polo». A ciascuna di queste «scuole polo» è preposto almeno un bibliotecario scolastico, previsto dal regolamento di cui al comma 4 del medesimo articolo 6, esperto e costantemente aggiornato su tutti gli aspetti biblioteconomici, gestionali e tecnologici che il profilo richiede, come previsto dalle Linee guida dell’IFLA. Viene previsto, inoltre, che periodici corsi di formazione, finalizzati alla migliore fruizione delle risorse della biblioteca scolastica, siano altresì previsti per il personale dirigente, direttivo e docente delle scuole. È infine disposto, appunto al comma 4 dell’articolo 6, che con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro (dei beni e delle attività culturali e del turismo), sia adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente proposta di legge, un regolamento recante disposizioni per l’istituzione e l’organizzazione delle biblioteche scolastiche. Rileva poi che l’articolo 7 concerne la diffusione all’estero dei libri. Si prevede quindi che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo promuova la diffusione all’estero dei libri italiani, d’intesa con il Ministero degli affari esteri. In particolare, il MIBACT: realizza iniziative per la promozione all’estero dei libri italiani; promuove la traduzione delle opere di narrativa, poesia, drammaturgia e saggistica italiane, con particolare attenzione alla produzione contemporanea; realizza e diffonde libri che contribuiscono alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano all’estero. Aggiunge che l’articolo 8 indica misure a sostegno degli autori e dei traduttori. È quindi previsto che il MIBACT conceda annualmente borse di lavoro e prestiti d’onore agli autori e ai traduttori di opere di saggistica, drammaturgia, narrativa e poesia, purché non pubblicate a loro spese. I criteri e le modalità di attribuzione delle predette provvidenze sono definiti da un regolamento adottato con decreto del Ministro (dei beni e delle attività culturali e del turismo) entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente proposta legge.
Aggiunge poi che l’articolo 9 concerne delle agevolazioni per gli studenti. È quindi previsto che, nell’ambito del finanziamento del diritto allo studio, sia istituito un fondo di 25 milioni di euro, presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per il credito agevolato e i prestiti d’onore per l’acquisto di libri di testo; entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della proposta di legge, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sia adottato il regolamento per l’accesso al predetto fondo. Specifica poi che l’articolo 10 concerne le cosiddette librerie di qualità. Tale qualifica di «libreria di qualità» può essere riconosciuta alle librerie che svolgano come attività principale la vendita al dettaglio di libri, che dispongano di locali aperti al pubblico, che assicurino un servizio di qualità caratterizzato da un’offerta ampiamente diversificata di libri, che impieghino personale qualificato e che realizzino nel territorio iniziative di promozione culturale. È poi previsto che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinino le modalità di riconoscimento della qualifica di libreria di qualità e le misure per favorire l’operatività nel territorio delle librerie con tale qualifica. Aggiunge che l’articolo 11 del provvedimento in esame disciplina, poi, il citato Centro per il libro e la lettura, disciplinato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2010, concernente, appunto, un regolamento recante organizzazione e funzionamento del Centro per il libro e la lettura. Il predetto Centro – nella proposta di legge in esame – svolge quindi i compiti istituzionali ad esso attribuiti – in materia di promozione del libro e della lettura – dall’articolo 2 del medesimo regolamento n. 34 del 2010, nonché dal presente progetto di legge. Precisa che il comma 2 dell’articolo 11 del testo in esame prevede, quindi, che il presidente del Centro sia scelto dal Presidente del Consiglio dei ministri tra personalità in possesso di comprovati requisiti di capacità ed esperienza in relazione ai predetti compiti istituzionali. È inoltre disposto che al consiglio di amministrazione del medesimo Centro, previsto dall’articolo 5 del regolamento di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2010, partecipino anche un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un rappresentante del Ministero degli affari esteri, un rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze, nonché tre componenti designati dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Si prevede, poi, che i componenti del consiglio di amministrazione del Centro siano nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro e che al consiglio scientifico del Centro, previsto dall’articolo 6 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2010, partecipi anche un componente designato dal Ministro, d’intesa con il Ministro degli affari esteri, scelto tra professori universitari o altre categorie di esperti nelle materie di competenza del medesimo Centro.
Aggiunge che l’articolo 12 del presente provvedimento concerne la promozione dell’industria e del commercio di libri. Intanto è disposto che le linee d’azione di cui al precedente articolo 3 promuovano il sostegno dell’industria e del commercio di libri per garantire il pluralismo e la diversità culturale, nonché per facilitare l’accesso alla lettura in considerazione dei valori culturali che i libri rappresentano e della loro importanza industriale ed economica. Inoltre è previsto che le linee di azione promuovano, altresì, la collaborazione delle istituzioni pubbliche con le associazioni professionali del settore librario in tutte le attività connesse alla promozione della lettura e della diffusione dei libri, in quelle che favoriscono una migliore organizzazione professionale e nello sviluppo di servizi che incidano positivamente sui lettori e sul commercio di libri, nonché nella promozione di tecnologie applicate alla gestione, allo scambio di informazioni e alla formazione. Si dispone inoltre che le amministrazioni pubbliche, in collaborazione con l’industria editoriale, promuovano la gestione sostenibile di libri attraverso la promozione di sistemi di certificazione che garantiscono l’origine forestale ecologicamente responsabile e che le predette linee di azione prevedano, inoltre, la diffusione internazionale dei libri. Rileva altresì che l’articolo 13 riguarda la digitalizzazione delle opere di pubblico dominio. È quindi previsto che il Servizio bibliotecario nazionale, coordinato dall’Istituto centrale per il catalogo unico del Ministero, sia responsabile della digitalizzazione su larga scala delle opere di pubblico dominio, fuori commercio od orfane, con funzioni di conservazione e di promozione dell’accesso. È inoltre disposto che l’accesso alle opere digitalizzate sia aperto e gratuito nelle biblioteche poli del Servizio bibliotecario nazionale e che l’accesso alle opere digitalizzate non coperte dal diritto d’autore sia aperto e gratuito per ogni utente tramite via telematica. Segue poi la previsione che l’accesso esterno alle opere orfane o fuori commercio digitalizzate sia considerato un obiettivo prioritario, da perseguire attraverso appositi accordi con le associazioni degli autori e degli editori, in conformità alla normativa europea in materia. È altresì disposto che le pubblicazioni scientifiche e di ricerca destinate esclusivamente o prevalentemente a diffondere risultati di ricerche finanziate per una quota superiore al 60 per cento con fondi pubblici locali, nazionali o europei, indipendentemente dalle modalità della loro eventuale pubblicazione a stampa, debbano comunque essere sempre disponibili anche in formato elettronico e in accesso aperto, su depositi istituzionali o di settore che garantiscano l’interoperabilità Open Archives Initiative – Protocol for Metadata Harvesting (OAI-PMH). Specifica poi che il comma 4 del medesimo articolo 13 prevede che presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze sia istituito un centro per il deposito legale digitale e per la conservazione di lungo periodo delle pubblicazioni elettroniche e che, entro sei mesi dalla sua istituzione, il centro definisca una procedura di deposito digitale per tutte le pubblicazioni elettroniche dotate di codice International Standard Book Number (ISBN) o International Standard Serial Number (ISSN) e provveda a definire le modalità per la loro conservazione di lungo periodo, garantendo inoltre la possibilità di consultazione delle pubblicazioni digitali depositate nelle biblioteche che costituiscono poli del codice ISBN. Si dispone, infine, che per il finanziamento del processo di digitalizzazione sia istituito un apposito capitolo nel bilancio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, finanziato con una quota non inferiore al 25 per cento della tassa sui supporti per la riproduzione privata di contenuti digitali e con una quota non inferiore al 50 per cento delle sanzioni pecuniarie previste per la riproduzione e la distribuzione illegali di contenuti digitali. Rileva poi che l’articolo 14 concerne agevolazioni fiscali finalizzate a promuovere la lettura. In base a questo articolo, l’imposta sul valore aggiunto applicata alla compravendita delle pubblicazioni in formato elettronico dotate di codice ISBN o ISSN viene uniformata a quella prevista per i libri a stampa. Si prevede, inoltre, che siano deducibili dal reddito imponibile ai fini del computo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche le spese per l’acquisto di libri, anche scolastici, per un importo annuale massimo pari a 200 euro. Aggiunge poi che l’articolo 15 riporta poi ulteriori disposizioni per promuovere l’acquisto di libri e la lettura. In particolare, si prevede che il Centro promuova accordi con le associazioni degli editori e dei librai al fine di consentire il rilascio di buoni acquisto di libri in favore di persone in cerca di occupazione, secondo le modalità e i requisiti stabiliti tramite regolamento adottato con decreto del Ministro (dei beni e delle attività culturali e del turismo), sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente proposta di legge. Si prevede poi, con un’integrazione al comma 2 dell’articolo 15 della legge n. 633 del 1941, che non è considerata pubblica anche «la lettura al pubblico di opere protette dal diritto d’autore effettuata senza fini di lucro in biblioteche o in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico». Inoltre, con un’integrazione al primo periodo del comma 46 dell’articolo 23 del decreto-legge n. 98 del 2011, tra le finalità alle quali può essere destinata, a scelta del contribuente, una quota pari al cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è inserita, altresì, quella del finanziamento dell’attività di promozione dei libri e della lettura. Rileva poi che l’articolo 16 della proposta di legge in esame dispone l’istituzione della Festa nazionale del libro e della lettura, a decorrere dall’anno successivo a quello della data di entrata in vigore del presente provvedimento. È quindi previsto che il Presidente del Consiglio dei ministri – con decreto da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della proposta di legge, sentiti i pareri del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, del Centro, della Conferenza unificata e delle competenti Commissioni parlamentari – stabilisca la data di celebrazione della predetta Festa e fissi i criteri generali per l’organizzazione delle relative iniziative e manifestazioni. È, infine, previsto che agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo 16 si faccia fronte con le risorse dell’istituendo Fondo per la promozione del libro e della lettura di cui al successivo articolo 17. Sottolinea poi che l’articolo 17, come anticipato, istituisce il Fondo per la promozione del libro e della lettura, nell’ambito dello stato di previsione del MIBACT, finalizzato alla realizzazione delle finalità di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16 della presente proposta di legge. Si stabilisce quindi che, ai predetti fini, con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988, siano disciplinati i criteri e le modalità del sostegno alle predette finalità, sentiti il Ministro (dei beni e delle attività culturali e del turismo), il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministro degli affari esteri, la Conferenza unificata e le competenti Commissioni parlamentari. Per le finalità del presente articolo 17 viene autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2014 e di 125 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015. Aggiunge che l’articolo 18, infine, reca la copertura finanziaria del provvedimento. Precisa che agli oneri derivanti dalla presente proposta di legge si provvede mediante l’utilizzo dei risparmi derivanti dalla riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscali di cui all’allegato C-bis annesso al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, con l’esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente, autonomo e da pensione, nonché a tutela della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’ambiente, in misura da determinare effetti positivi, ai fini dell’indebitamento netto, non inferiori a 50 milioni di euro per l’anno 2014 e a 125 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015. È poi previsto che tramite uno o più regolamenti adottati con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988 siano stabilite le modalità per l’attuazione della predetta disposizione, con riferimento ai singoli regimi interessati. Segue la formula di rito che prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze sia autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Zaino Digitale

Zainodigitale.it: un nuovo servizio per accedere ai testi scolastici digitali adottati con un solo clic

Al progetto, di AIE, aderisce la quasi totalità degli editori

Levi: “È l’esempio di come l’innovazione degli editori si muove al servizio delle famiglie”

 

I libri digitali per la scuola disponibili con un solo clic. Si chiama Zaino Digitale (www.zainodigitale.it) il nuovo progetto dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che rivoluziona e semplifica per gli studenti e le famiglie, a partire da questo anno scolastico, l’accesso ai contenuti digitali integrativi dei testi scolastici o ai libri in formato digitale.

 

Zainodigitale.it è una piattaforma unica, uno Zaino Digitale appunto: grazie alla registrazione sul sito, con un’unica email e un’unica password, gli studenti  possono accedere da un unico punto alle diverse piattaforme degli editori aderenti all’iniziativa, che sono la quasi totalità (in allegato la scheda del progetto).

 

Usando ID e password registrati su Zaino, lo studente potrà accedere al suo Cruscotto personale; scegliendo la scuola, la classe e la sezione di appartenenza, troverà la lista dei libri di testo adottati nella sua classe.  Da lì potrà accedere all’edizione digitale dei libri di testo e/o ai loro materiali digitali integrativi presenti sulle piattaforme di tutti gli editori aderenti: un unico punto di accesso con un clic da pc, tablet o smartphone.

 

“L’innovazione è parte integrante del lavoro degli editori – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi –.  Non ci limitiamo a creare i contenuti ma giorno dopo giorno lavoriamo su come renderli più accessibili.  Zaino Digitale nasce con questo unico obiettivo: costituire un servizio alle famiglie e agli studenti, una chiave d’ingresso semplice e immediata per i libri e i contenuti integrativi adottati dagli insegnanti nelle varie scuole e per tutti gli ordini, dalle primarie alle secondarie di primo e secondo grado”.

Sostegno alle famiglie che vivono nelle zone colpite dal terremoto

Scuola – AIE: “Felici e orgogliosi di sostenere le famiglie che vivono nelle zone terremotate attraverso la fornitura gratuita dei testi scolastici”

Levi: “Tema dell’istruzione questione di primaria importanza”

Palumbo: “Impegno fondamentale per garantire diritto allo studio”

 

 

“Siamo felici e orgogliosi di poter contribuire al sostegno delle famiglie che vivono nelle zone colpite dal terremoto nel momento dell’avvio dell’anno scolastico”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi ricorda a un anno dal sisma del 24 agosto 2016 la convenzione siglata tra AIE e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per garantire la fornitura gratuita dei libri scolastici agli studenti delle aree terremotate. “Il tema dell’istruzione e della conoscenza”, continua Levi, “è una questione di primario e decisivo rilievo nazionale e rappresenta uno dei punti focali nello sviluppo della nostra Associazione. È importante poter assicurare a questi ragazzi il diritto allo studio”.

 

L’accordo prevede la distribuzione gratuita dei testi per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019, nei 140 Comuni che nell’ultimo anno sono stati colpiti dal terremoto.

 

“È una iniziativa che gli editori del gruppo educativo di AIE hanno condiviso nella consapevolezza che questa azione potrà rivelarsi di fondamentale importanza per aiutare le famiglie residenti nei territori colpiti dal sisma e che vivono momenti di difficoltà”, ha detto il presidente del Gruppo Educativo di AIE Giorgio Palumbo. “La nostra disponibilità è la conferma di una sempre più strutturata sinergia con il Miur e del costante impegno volto a sostenere il sistema dell’istruzione. Impegnandoci in questa donazione abbiamo voluto fare la nostra parte, consentendo alle famiglie di non doversi preoccupare della dotazione libraria di cui i ragazzi avranno bisogno al rientro a scuola. Un aiuto pratico per garantire il diritto all’istruzione agli studenti che hanno vissuto molti disagi”.

Biblioteche innovative

Biblioteche scolastiche più moderne e con spazi di consultazione e formazione innovativi, aperti al territorio, anche fuori dall’orario scolastico, fruibili dalle studentesse e dagli studenti, dalle famiglie e dalla cittadinanza. Spazi che promuovano la lettura e l’educazione all’informazione, anche attraverso il prestito dei testi in formato digitale. Biblioteche dotate di abbonamenti on line a riviste e quotidiani e in sinergia con altre realtà del territorio di riferimento.

Queste le caratteristiche principali dei primi 500 progetti per biblioteche scolastiche innovative finanziati attraverso il bando dedicato, lanciato dal Miur a maggio del 2016, la cui graduatoria finale è stata pubblicata ieri.

Oltre 3.000 le proposte presentate da parte delle scuole e successivamente valutate da un’apposita commissione.
I primi 500 progetti vengono finanziati subito attraverso i 5 milioni del bando 2016, che rientra fra le iniziative del Miur di promozione della lettura e di innovazione di spazi per la didattica e lo studio all’interno delle scuole.

Sono poi pronti altri 5 milioni (2,5 provenienti dai fondi 2016 della ex legge 440 e altri 2,5 dalle risorse 2017 del Piano Nazionale Scuola Digitale) che consentiranno di finanziare, a settembre, ulteriori 500 progetti scorrendo la graduatoria pubblicata ieri. Per un totale di 1.000 biblioteche innovative.

Guardando ai primi 500 progetti finanziati, la quota più elevata è nel Lazio: 83 in tutto, per un totale di 830.000 euro che arriveranno nelle scuole. Seguono l’Emilia Romagna (71 progetti per un totale di 710.000 euro), la Campania (57 progetti per un totale di 570.000 euro) e la Sicilia (47 progetti per un totale di 470.000 euro). In allegato la tabella completa.

Cosa faranno gli istituti con i fondi ricevuti? I progetti finanziati riscrivono l’identità della biblioteca scolastica, che si fa vero e proprio bibliopoint a disposizione non solo di studentesse e studenti, ma della cittadinanza, diventando centro digitalizzato di documentazione e informazione culturale e linguistica nel territorio, aperto anche alla realizzazione di eventi. Fra le 500 iniziative selezionate ci sono la scuola che catalogherà il proprio patrimonio librario e lo affiancherà a quello della biblioteca comunale, l’istituto che potenzierà il prestito tradizionale (cartaceo) e offrirà anche quello digitale, la biblioteca scolastica a due passi dal mare che si aprirà ai frequentatori della spiaggia. E poi ci sono le reti: biblioteche di più plessi scolastici che si uniranno per garantire il servizio di consultazione e prestito all’intera cittadinanza, per tutti i giorni della settimana, con aperture a turnazione.

“Siamo soddisfatti dell’ampia partecipazione delle scuole a questo bando. Proprio l’elevato numero di progetti presentati ha richiesto una lunga e attenta valutazione per la creazione della graduatoria – ha commentato la Ministra Valeria Fedeli -. Ora le prime 500 biblioteche innovative potranno essere finanziate e realizzate e presto altri 500 progetti riceveranno le risorse necessarie. Sono progetti rivolti non solo alle studentesse e agli studenti, ma alle famiglie e all’intera popolazione dei territori. Il finanziamento e la realizzazione delle biblioteche innovative sono un ulteriore passo lungo il percorso intrapreso dalla Buona Scuola per rendere la scuola sempre più innovativa, aperta oltre le ore della didattica curricolare, fruibile da tutte e tutti, attenta a fornire spunti di approfondimento e formazione continua anche agli adulti”.

#30libridamare

Al via su Instagram l’iniziativa del Miur dedicata alle letture estive. Un racconto social per invitare alla lettura e a condividere i libri scelti per l’estate

(Roma, 31 luglio 2017) “I libri sono sempre un ottimo compagno di viaggio: nella vita, nella formazione, in vacanza”. Con questo messaggio, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, insieme alla community social IgersItalia, lancia oggi l’iniziativa #30libridamare, invitando studentesse e studenti, ma, più in generale, tutte e tutti coloro che hanno un profilo Instagram ad unirsi per dare vita ad un racconto social e collettivo sulle letture estive. Un modo per rilanciare la passione per la lettura, per ricordare la sua importanza nella crescita e nella formazione di ciascuna e ciascuno e per incentivarla condividendo i libri scelti per le vacanze con la community dei social.

Per partecipare all’iniziativa basta pubblicare una foto del libro scelto sul proprio profilo Instagram, corredata da una citazione del testo e dagli hashtag #30libridamare #MiurSocial e #IgersItalia.

Le foto più belle e accompagnate dai messaggi più significativi saranno pubblicate a fine agosto sui profili social del Miur.

#IOLEGGOPERCHÉ 2017

#IOLEGGOPERCHÉ 2017

LA LETTURA COME GRANDE PASSIONE DA CONDIVIDERE:

LA TERZA EDIZIONE RINNOVA LA CHIAMATA ALLA RACCOLTA NAZIONALE DI LIBRI PER LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE E COINVOLGE PER LA PRIMA VOLTA LE SCUOLE DELL’INFANZIA.

On line la nuova piattaforma web per la grande iniziativa AIE di promozione della lettura che dal 21 al 29 ottobre tornerà a coinvolgere le scuole, le librerie e gli editori.

Iscrizioni e gemellaggi aperti fino al 2 ottobre

 

Milano, 27 luglio 2017 – Torna per il terzo anno consecutivo #IOLEGGOPERCHÉ, la più grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia, con il patrocinio delMiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) e RAI, in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio) e AIB(Associazione Italiana Biblioteche). Un lavoro comune per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura e per far crescere, ciascuno con il proprio contributo, un nuovo lettore.

Il progetto vede inoltre riconfermata la proficua sinergia con Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MIBACT e MIUR per portare la lettura ad alta voce nelle scuole, anche attraverso la partecipazione di autori, giornalisti ed editori.

 

Da oggi ufficialmente scuole, librerie, biblioteche, studenti e genitoripossono registrarsi – fino al 2 ottobre – e mettersi in rete attraverso il sito www.ioleggoperche.it, aderendo così all’iniziativa, che prenderà poi vita tra il 21 e il 29 ottobre 2017 nelle tantissime librerie partecipanti in tutta Italia. Nei nove giorni di ottobre i cittadini potranno donare uno o più libri per tutte le scuole che si saranno iscritte e gemellate nel frattempo con le librerie aderenti. A pochi giorni dalla riattivazione delle iscrizioni, sono già più di1.000 le scuole iscritte e 700 sono le librerie che hanno già confermato la propria partecipazione sulla piattaforma con ben 865 richieste di gemellaggio attivate.

Per la prima volta l’iniziativa si rivolge anche alle scuole dell’infanzia, oltre alle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado. Con una missione vera e propria: la creazione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche, identificate come il terreno strategico in cui seminare e fare germogliare la passione per la lettura sin dalla più tenera età per i futuri cittadini.

 

LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE

Secondo un’indagine realizzata dall’Ufficio studi AIE, e a cura di AIE e AIB per #ioleggoperché 2016, il 97,4% delle scuole italiane oggi ha una biblioteca scolastica, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto al 2011: la ricerca ha evidenziato che, a fronte di 2.501 volumi registrati per scuola nel 2016, nel 2011 ne risultavano 3017. Un patrimonio scarso e poco aggiornato, pari a 3,9 libri per studente.

Di qui il senso dell’iniziativa: durante la scorsa edizione, ben 124.000 nuovi volumi sono andati ad arricchire il patrimonio librario delle scuole italiane, di cui 62.000 donati dai comuni cittadini e 62.000 donati dagli Editori. Ora i giochi sono aperti per incrementare ulteriormente questo primo risultato concreto: al termine della campagna 2017, gli Editori rinnoveranno infatti il loro contributo alle biblioteche scolastiche con un numero di libri equivalente alla donazione nazionale (fino a un massimo di 100.000 copie).

Il contributo degli editori verrà distribuito tra le scuole che ne faranno richiesta, seguendo la procedura presente sul sito, e sarà ripartito tra febbraio e marzo 2018 tra i vari ordini scolastici, secondo disponibilità.

Le biblioteche civiche, grazie al coordinamento di AIB, daranno da parte loro un prezioso appoggio non solo per la divulgazione dell’iniziativa, ma anche organizzando eventi, incontri con gli studenti, presentazioni, servizi informativi speciali, visite guidate. Tutti gli appuntamenti potranno essere comunicati e promossi sulla piattaforma di #ioleggoperché e fare da cassa di risonanza alla manifestazione.

 

COME FUNZIONA, SUL WEB E IN LIBRERIA

Le iscrizioni e i gemellaggi tra Scuole e Librerie sono raccolte sulla nuovapiattaforma www.ioleggoperche.it, sede virtuale della campagna. Il sito è dunque il polo aggregativo che riunisce tutti gli attori dell’iniziativa, dove è possibile promuovere le attività dedicate alla lettura, avviare e diffondere le iniziative sul social wall e sui social network, aggiornare il palinsesto degli eventi spontanei. Una vera e propria “piazza virtuale” che cresce anno dopo anno: qui Scuole, Librerie e Messaggeri (cioè tutti coloro che a titolo volontario vogliono partecipare attivamente alla promozione del progetto) possono attivare una nuova iscrizione o riconfermare la precedente, e riattivare o creare nuovi gemellaggi.

#ioleggoperché trova infatti nelle Librerie – quelle delle grandi catene ma anche nelle attivissime indipendenti – il fulcro fisico dell’iniziativa. Fin dalla prima edizione l’operazione richiama infatti in Libreria non solo gli appassionati di lettura ma anche, e sempre più, un pubblico nuovo e non abituale, avvicinandolo fisicamente al mondo del libro.

Fin da ora i librai sono chiamati a  invitare nuove scuole del territorio a iscriversi, e a istaurare con loro un rapporto diretto e proficuo, anche raccogliendo eventuali liste di volumi desiderati.

 

Media partner: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, TGcom24;

Media supporter: Famiglia Cristiana, Giornale della Libreria, Il Fatto Quotidiano,  Il Giornalino, IlLibraio.it, Lettera43, Libreriamo, Pagina99, Radio Radicale, RadioLibri, Studenti.it.

 

Sito

www.ioleggoperche.it

 

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