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Nuovi Ministri

Nel pomeriggio del 10 gennaio al Quirinale la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi hanno prestato giuramento nelle mani del Presidente Mattarella.


Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020
Nomina a Ministro dell’istruzione dell’on. dott.ssa Lucia AZZOLINA

Decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 2020
Nomina a Ministro dell’università e della ricerca del prof. Gaetano MANFREDI

Decreto-Legge 9 gennaio 2020, n. 1
Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca

Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2019
Accettazione delle dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e conferimento dell’incarico di reggere, ad interim,


Il 28 dicembre 2019, il Presidente del Consiglio, nel corso della conferenza stampa di fine anno, comunica che il MIUR subirà uno sdoppiamento con la separazione del Ministero dell’Istruzione, affidato a Lucia Azzolina, precedentemente Sottosegretaria nel medesimo dicastero, da quello dell’Università e Ricerca alla guida del quale sarà Gaetano Manfredi, già presidente della CRUI.


Il 25 dicembre 2019 sono rese note le dimissioni del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.


Di seguito l’intervento del Ministro sulla sua pagina Facebook:

La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona.
Prima di prendere questa decisione, ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato.
Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza.
Mi sono impegnato per rimettere l’istruzione – fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società – al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l’università pubblica.
Non è stata una battaglia inutile e possiamo essere fieri di aver raggiunto risultati importanti: lo stop ai tagli, la rivalutazione degli stipendi degli insegnanti (insufficiente ma importante), la copertura delle borse di studio per tutti gli idonei, un approccio efficiente e partecipato per l’edilizia scolastica, il sostegno ad alcuni enti di ricerca che rischiavano di chiudere e, infine, l’introduzione dell’educazione allo sviluppo sostenibile in tutte le scuole (la prima nazione al mondo a farlo).
La verità, però, è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella “linea di galleggiamento” finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l’università e la ricerca. Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c’è la volontà politica.
L’economia del XXI secolo si basa soprattutto sul capitale umano, sulla salvaguardia dell’ambiente e sulle nuove tecnologie; non riconoscere il ruolo cruciale della formazione e della ricerca equivale a voltare la testa dall’altra parte. Nessun Paese può più permetterselo. La perdita dei nostri talenti e la mancata valorizzazione delle eccellenze generano un’emorragia costante di conoscenza e competenze preziosissime, che finisce per contribuire alla crescita di altre nazioni, più lungimiranti della nostra. È questa la vera crisi economica italiana.
Alcuni mi hanno criticato per non aver rimesso il mio mandato prima, visto che le risorse era improbabile che si trovassero. Ma io ho sempre chiarito che avrei lottato per ogni euro in più fino all’ultimo, tirando le somme solo dopo l’approvazione della Legge di Bilancio. Ora forse mi criticheranno perché, in coerenza con quanto promesso, ho avuto l’ardire di mantenere la parola.
Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che – sgomberato il campo dalla mia persona – non si perdesse l’occasione per riflettere sull’importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno.
Il tema non è mai stato “accontentare” le mie richieste, ma decidere che Paese vogliamo diventare, perché è nella scuola – su questo non vi è alcun dubbio – che si crea quello che saremo.
Lo sapeva bene Piero Calamandrei quando scriveva che “se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento, della Magistratura, della Corte Costituzionale”.
Alle persone con cui ho lavorato, dentro e fuori dal Ministero, dalla viceministra e sottosegretari ai tanti docenti, sindacati, imprese e fino all’ultimo dei dipendenti, va tutto il mio ringraziamento per avermi accompagnato in questo percorso.
Alle ragazze ed ai ragazzi che fanno vivere la scuola e l’università italiana chiedo di non dimenticare mai l’importanza dei luoghi che attraversano per formarsi, senza arrendersi alla politica del “non si può fare”.
Come diceva Gianni Rodari, dobbiamo imparare a fare le cose difficili. Perché a volte bisogna fare un passo indietro per farne due in avanti.
Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà – ancora più forte – come parlamentare della Repubblica Italiana.

Decreto-Legge 9 gennaio 2020, n. 1

Disposizioni urgenti per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca. (20G00004)
(GU Serie Generale n.6 del 09-01-2020)

Decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2019

Accettazione delle dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e conferimento dell’incarico di reggere, ad interim, il medesimo dicastero al Presidente del Consiglio dei ministri prof. Giuseppe CONTE. (19A08143)
(GU Serie Generale n.305 del 31-12-2019)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 92 della Costituzione;
Visto l’art. 9, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il proprio decreto in data 4 settembre 2019, recante nomina dei Ministri;
Viste le dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Decreta:

Art. 1
Sono accettate le dimissioni rassegnate dall’on. prof. Lorenzo FIORAMONTI dalla carica di Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Art. 2
Il prof. Giuseppe CONTE, Presidente del Consiglio dei ministri, e’ incaricato di reggere, ad interim, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il presente decreto sarà comunicato alla Corte dei conti per la registrazione.

Dato a Roma, addi’ 30 dicembre 2019

MATTARELLA
Conte, Presidente del Consiglio dei ministri

Registrato alla Corte dei conti il 31 dicembre 2019
Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri e della cooperazione internazionale, reg.ne succ. n. 2463

Legge 18 novembre 2019, n. 132

Ripubblicazione del testo del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, coordinato con la legge di conversione 18 novembre 2019, n. 132, recante: «Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate, in materia di qualifiche dei dirigenti e di tabella delle retribuzioni del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.». (Testo coordinato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 272 del 20 novembre 2019). (19A07634)
(GU Serie Generale n.286 del 06-12-2019 – Suppl. Ordinario n. 44)


Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. (19G00112)
(GU Serie Generale n.222 del 21-09-2019)

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2019, n. 155

Regolamento recante l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. (19G00160)
(GU Serie Generale n.299 del 21-12-2019)

Incontro Ministro, Sottosegretari e Sindacati

Miur, Fioramonti ha accolto oggi la Viceministra Ascani e i Sottosegretari Azzolina e De Cristofaro

(Martedì, 17 settembre 2019) Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, ha accolto e dato il benvenuto oggi al MIUR, alla presenza del suo staff, alla Viceministra Anna Ascani e ai Sottosegretari Lucia Azzolina e Giuseppe De Cristofaro.

Insieme al Ministro, i tre hanno partecipato successivamente al primo incontro con le Organizzazioni sindacali del comparto Scuola, che si è tenuto questo pomeriggio al Ministero.

Roma, 17 settembre 2019

Avviso 12 agosto 2019

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
Ufficio II – Reclutamento e formazione del personale del Ministero

Concorso pubblico, per esami, a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica – (GU n. 25 del 27-3-2018)

Decreto Direttoriale 8 agosto 2019, AOODGRUF 1386

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie

Candidati ammessi a sostenere la prova orale del “Concorso pubblico, per esami, a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica” (D.D.G. n. 282 del 19 marzo 2018)

Performance 2016-2018

MIUR, l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) conclude le attività sulle performance 2016-2018.

Recuperato il lavoro inevaso degli anni precedenti

(Giovedì, 25 luglio 2019) L’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del MIUR ha concluso le attività previste per i cicli della performance dal 2016 al 2018. Sono state così validate le relazioni degli anni 2016, 2017 e 2018, consentendo dunque, al personale dipendente di percepire le corrispondenti premialità.

Ricostituito dal Ministro Marco Bussetti nel settembre 2018, all’esito di una selezione pubblica e dopo quasi due anni di vacanza, il nuovo OIV si è immediatamente impegnato nel recupero di una serie di documenti riassuntivi degli adempimenti previsti dalla normativa e dalle delibere della ex CiVIT/ANAC rimasti inevasi negli anni precedenti. Nel giro di un semestre, tutto il lavoro arretrato è stato portato a termine.

Uno degli obiettivi prioritari è stato l’aggiornamento del Sistema di misurazione e valutazione della performance, risalente al 2011, nonostante l’obbligo normativo di aggiornarlo annualmente. Il nuovo Sistema è stato varato con il DM n. 61 del 30 gennaio 2019.

È stata introdotta, per la prima volta, la cosiddetta performance di filiera, ovvero la valutazione del contributo fornito dagli Enti vigilati e/o partecipati all’organizzazione complessiva del Ministero, sulla base degli atti programmatici di settore e delle previste direttive contenenti le linee strategiche e gli obiettivi assegnati gli stessi Enti.

All’OIV è stato assegnato il compito di valutare i Capi Dipartimento, ma anche quello di supportare il processo di valutazione del personale dirigenziale, garantendo così imparzialità e trasparenza dei giudizi.

In base alle indicazioni del Ministro Bussetti, l’OIV ha ritenuto prioritario dare impulso a processi di rendicontazione sociale. È stato quindi promosso un gruppo di lavoro interdipartimentale preposto allo studio delle possibili modalità di rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti, interni ed esterni, attraverso momenti di confronto, realizzando così una vera valutazione partecipativa.

L’iniziativa ha preso avvio in concomitanza con la prossima emanazione delle Linee Guida del Dipartimento della Funzione Pubblica che, nel prossimo autunno, avvierà una sperimentazione sul tema, alla quale il MIUR parteciperà. La finalità è incrementare il processo, già in atto, di passaggio da una concezione autoreferenziale dell’Amministrazione a una concezione sempre più rivolta ai bisogni e alle esigenze dei cittadini e degli utenti.

Fondamentale è stato anche l’apporto che l’OIV ha fornito nelle attività sul versante della prevenzione della corruzione, conformemente alle prescrizioni dell’ANAC.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 aprile 2019, n. 48

Regolamento concernente l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. (19G00055)
(GU Serie Generale n.133 del 08-06-2019)

Avviso 27 dicembre 2018

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
Ufficio II – Reclutamento e formazione del personale del Ministero

Concorso pubblico, per esami, a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica – (GU n. 25 del 27-3-2018)

Avviso 27 dicembre 2018

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
Ufficio II – Reclutamento e formazione del personale del Ministero

Concorso pubblico, per esami, a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica – (GU n. 25 del 27-3-2018)

Nei giorni 19 e 20 dicembre 2018 si sono svolte le prove scritte di cui all’art. 10 del bando di concorso pubblico per esami, a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile, area III, posizione economica F1, del ruolo del personale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per gli uffici dell’Amministrazione centrale e periferica – (GU n. 25 del 27-3-2018).

La prima prova scritta, espletata ai sensi dell’art. 10, comma 2, del D.D.G. n. 282/2018, ha avuto luogo il giorno 19 dicembre 2018 e sono risultati presenti n. 2052 candidati.

La seconda prova scritta, si è svolta il giorno 20 dicembre 2018 in conformità alle disposizioni di cui all’art. 10, comma 3, del citato D.D.G. n. 282/2018 ed ha visto la partecipazione di n. 2033 candidati.

Si ricorda che saranno ammessi a partecipare al colloquio interdisciplinare i candidati che avranno riportato non meno di ventuno trentesimi in ciascuna delle prove scritte e che l’assenza anche da una sola di dette prove ha comportato l’esclusione dal concorso, qualunque ne fosse stata la causa (cfr. art. 10, commi 6 e 7, del bando di concorso).

Giova, altresì, rammentare che i candidati che conseguiranno l’ammissione alla prova orale riceveranno, almeno venti giorni prima del giorno in cui dovranno sostenere la prova stessa, la relativa comunicazione, con valore di notifica, a mezzo raccomandata AR, oppure via PEC, laddove fornita.

Per l’ordine da seguire nell’espletamento della prova orale medesima, secondo l’estrazione effettuata pubblicamente dalla Commissione il secondo giorno delle prove scritte, si comincerà con i candidati recanti il cognome iniziante per lettera “U”.

Infine, in ottemperanza alle disposizioni contenute nell’art. 10, comma 8, del bando di concorso, si potrà conoscere la votazione riportata in ciascuna delle prove scritte accedendo al portale bando253funzionari-miur.cineca.it, all’interno dell’area riservata predisposta per ciascun candidato

IL DIRETTORE GENERALE
Jacopo Greco

Atto di Indirizzo MIUR 2019

Atto di Indirizzo concernente l’individuazione delle priorità politiche del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca per l’anno 2019


Sono undici le priorità politiche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno 2019, contenute nell’Atto di indirizzo firmato dal Ministro Marco Bussetti.

Edilizia scolastica. Inclusione scolastica e contrasto alla dispersione scolastica. Ampliamento dei percorsi formativi ITS e ridefinizione dell’alternanza scuola-lavoro. Revisione e miglioramento del sistema di reclutamento e formazione del personale della scuola di ogni ordine e grado. Attività sportive scolastiche. Politiche per garantire e accrescere il diritto allo studio. Valorizzazione della formazione superiore e della ricerca, con particolare riferimento al capitale umano. Internazionalizzazione della formazione superiore e della ricerca. Valorizzazione del sistema di valutazione nazionale: studenti, scuole, docenti, dirigenti scolastici. Prevenzione della corruzione e trasparenza. Attuazione delle politiche di coesione e dei programmi comunitari nel settore istruzione. Questi gli ambiti di intervento per i quali sono state definite precise linee di azione.

“Si tratta di temi su cui stiamo lavorando sin dal mio insediamento con pragmatismo e responsabilità e rispetto ai quali vogliamo imprimere un’ulteriore accelerazione – dichiara Bussetti -. Sono questioni centrali nei settori di competenza di questo Ministero. È nostra intenzione impegnarci per trovare soluzioni attese da anni o per migliorare il sistema, soprattutto dove presenta criticità e punti di debolezza. Su scuola, università, Alta formazione artistica musicale e coreutica, ricerca, stiamo predisponendo un piano strategico di interventi che porterà risultati positivi in termini di qualità ed efficacia. E che metterà finalmente ordine in questi mondi, anche rispetto alla legislazione di riferimento, attraverso una revisione o la definizione dei relativi dei Testi Unici”.

LE SCHEDE

EDILIZIA SCOLASTICA
Mettere in sicurezza gli istituti scolastici con un piano pluriennale di investimenti. Potenziare e supportare la capacità di progettazione degli enti locali. Adottare ulteriori misure per la semplificazione delle procedure e per la verifica della sicurezza degli edifici scolastici. Programmare e attuare un piano triennale di interventi di messa in sicurezza degli istituti, delle palestre e delle strutture scolastiche sportive. Saranno questi gli obiettivi per il 2019 del MIUR nell’ambito dell’edilizia scolastica. Oltre a una prosecuzione dell’azione di semplificazione burocratica e di trasparenza avviata già nei mesi scorsi.

INCLUSIONE SCOLASTICA E CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
Il MIUR punterà a rendere più ampia la partecipazione della famiglia e delle associazioni di riferimento nella costruzione dei percorsi di inclusione degli alunni con disabilità. Inoltre, si lavorerà per assicurare una maggiore continuità didattica, anche quando il docente di sostegno non è di ruolo, e in collaborazione con il Ministero della Salute verranno definite le linee guida per la certificazione delle disabilità, con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze degli studenti. Incremento e arricchimento dell’offerta formativa, più tempo scuola saranno le chiavi per il contrasto della dispersione scolastica. Per garantire il successo formativo di ciascuno studente si presterà maggiore attenzione alle esigenze della fascia 0-3, con l’obiettivo di favorire il precoce ingresso nel sistema di istruzione.

AMPLIAMENTO DEI PERCORSI FORMATIVI ITS E RIDEFINIZIONE DELL’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Ci saranno misure anche per potenziare l’apprendimento orientato al lavoro, fondamentale per sviluppare competenze utili nel futuro post-scolastico. Verrà promossa maggiormente la conoscenza dei percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Sarà favorito l’aumento del numero di iscritti ai percorsi esistenti e rafforzata la sinergia con le Regioni nella programmazione dell’offerta formativa. Verranno introdotte metodologie che indirizzino la formazione degli studenti verso la creazione di competenze che abilitano alle tecnologie di Industria 4.0. Andrà avanti la ridefinizione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, per garantire esperienze di qualità a tutti gli studenti.

REVISIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI RECLUTAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA DI OGNI ORDINE E GRADO
Docenti più giovani e sempre aggiornati. Così come un personale scolastico formato in maniera permanente per far fronte ai cambiamenti in atto. A questo mira l’azione del Ministero per il 2019. Si lavorerà a un nuovo sistema di reclutamento, che superi i meccanismi che in questi anni hanno portato a un precariato diffuso e anche il modello del corso-concorso. I vincitori saranno assunti alla fine delle prove e parteciperanno a un corso di formazione in servizio. Inoltre, si punterà ad ampliare l’offerta formativa per gli studenti, assicurando il reclutamento di docenti con titoli idonei all’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria anche utilizzando, nell’ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all’insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate. Prevista anche la redazione di un Testo Unico che sistematizzi in maniera organica le molte norme che riguardano la scuola e consenta un’opera di semplificazione legislativa complessiva. Si procederà al reclutamento dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) e alla valorizzazione del ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), anche attraverso lo studio di misure per la stabilizzazione dei collaboratori scolastici.

ATTIVITÀ SPORTIVE SCOLASTICHE
Più sport a scuola, a partire dalla primaria. Per ottenere questo risultato, indispensabile per educare i giovani a corretti stili di vita, si lavorerà alla revisione della disciplina relativa all’organizzazione delle attività sportive scolastiche. Proseguirà, inoltre, l’impegno per i cosiddetti studenti-atleti, per far sì che possano contemperare l’esigenza di svolgere attività sportiva con il completamento del percorso scolastico secondario.

POLITICHE PER GARANTIRE E ACCRESCERE IL DIRITTO ALLO STUDIO
Obiettivo: consentire a un numero sempre maggiore di studenti di accedere alla formazione universitaria e all’Alta formazione artistica musicale e coreutica, ampliando la platea di studenti beneficiari della cosiddetta “No – Tax area”. Inoltre, verranno definite modalità di semplificazione delle procedure amministrative per l’erogazione delle borse di studio. Come anche un piano di revisione del sistema di accesso ai corsi a numero programmato, attraverso l’adozione di un modello che assicuri procedure idonee a orientare gli studenti verso le loro effettive attitudini.

VALORIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL CAPITALE UMANO
Realizzare un maggiore coinvolgimento del sistema universitario e del mondo della ricerca nello sviluppo culturale, scientifico, tecnologico e industriale nazionale. È questa la priorità del MIUR per questi settori. Per questo si punterà a favorire l’autonomia delle università virtuose, aumentando le possibilità di reclutamento per quelle in regola con i parametri di efficienza finanziaria. A migliorare il sistema di reclutamento in termini meritocratici, di trasparenza e corrispondente alle reali esigenze scientifico-didattiche degli atenei. A garantire l’effettivo accesso alla docenza. A incrementare le risorse destinate alle università e agli enti di ricerca. A sostenere la crescita professionale dei ricercatori, non solo in termini di assunzioni ma anche di progressioni di carriera. A proseguire le azioni di incentivazione dei dottorati industriali ed innovativi già in essere, anche utilizzando fondi di coesione dell’Unione Europea. Inoltre, obiettivo del Ministero sarà la creazione delle condizioni affinché i giovani talenti possano rientrare in Italia e continuare a sviluppare l’attività scientifica nel nostro Paese. Le risorse potranno derivare dalla collaborazione diffusa tra enti e mondo delle imprese, anche incentivando l’utilizzo dello strumento del partenariato pubblico-privato e dei finanziamenti europei. Infine, verrà portato a termine il processo di riforma del sistema di reclutamento nel settore dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM). Verrà avviato un processo di riflessione complessiva dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), con particolare riguardo alla valutazione dei risultati del sistema universitario e della ricerca.

INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA
Migliorare l’attrattività scientifico accademica del Paese e la strutturazione di rapporti bilaterali. Sarà questo uno degli impegni per il 2019 per quanto riguarda l’internazionalizzazione dell’Università e della Ricerca. A questo scopo verranno predisposte azioni per ottenere il maggior numero di finanziamenti dal prossimo programma quadro in materia di ricerca e innovazione denominato Horizon Europe 2021 – 2027. Si punterà, inoltre, a migliorare la performance italiana nell’ambito del programma ERASMUS e la partecipazione dei ricercatori e dei docenti italiani alla progettualità internazionale.

VALORIZZAZIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE NAZIONALE: STUDENTI, SCUOLE, DOCENTI, DIRIGENTI SCOLASTICI
Analizzare nel dettaglio gli esiti della valutazione del sistema educativo di istruzione, con attenzione particolare alle rilevazioni nazionali degli apprendimenti, alla valutazione delle istituzioni scolastiche e alla valutazione della dirigenza scolastica. Per definire, poi, nuove priorità strategiche da perseguire nel triennio 2019/2022 e proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione. Questi gli obiettivi fissati per il 2019 nell’ambito della valutazione scolastica.

PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E TRASPARENZA
Verranno predisposte azioni per garantire una maggiore conformità alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza, in linea con il Piano Nazionale Anticorruzione.

ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI COESIONE E DEI PROGRAMMI COMUNITARI NEL SETTORE ISTRUZIONE
Tra gli obiettivi per il nuovo anno, una maggiore attuazione delle politiche di Coesione, una migliore programmazione dei fondi strutturali Europei e del fondo di sviluppo e coesione nel settore istruzione per il 2014-2020, un rafforzamento dei rapporti con le Agenzie Nazionali designate alle funzioni di supporto gestionale dei Programmi Comunitari in materia scolastica mediante la realizzazione delle azioni previste dal PON “Per la Scuola” 2014-2020 per la riqualificazione dell’edilizia scolastica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche delle scuole. Attenzione particolare, poi, alla formazione del personale docente e del personale tecnico e amministrativo.