Archivi tag: Organi collegiali

Possibile riforma degli organi collegiali: di istituto o territoriali?

Possibile riforma degli organi collegiali: di istituto o territoriali?

di Cinzia Olivieri

Il 28 febbraio è stata annunciata l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore.

Tra gli obiettivi in materia di istruzione, oltre alla razionalizzazione, anche attraverso fusioni o soppressioni, di enti, agenzie, organismi e riduzione del numero di componenti degli organi collegiali degli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero,  la revisione della  “disciplina degli organi collegiali territoriali della scuola, in modo da definirne competenze e responsabilità, eliminando duplicazioni e sovrapposizione di funzioni, e ridefinendone la relazione rispetto al ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici, come attualmente disciplinati”, il tutto nel rispetto del principio di autonomia scolastica.

La bozza di schema di disegno di legge diffusa a dicembre 2018 riportava invece una formulazione priva dell’aggettivo “territoriali”. Sarà per questo che si parla in genere di prossima riforma degli organi collegiali di istituto, con riferimento ai quali effettivamente si è da tempo rappresentata la necessità di armonizzazione con le competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici.

In realtà solo i nostalgici della partecipazione hanno memoria degli storici organi collegiali territoriali (consigli scolastici distrettuali, provinciali e Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione), di cui sopravvive soltanto il  (nuovo) CSPI, eletto nel 2015  in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato 834/15.

È utile ricordare che, come previsto dall’art. 21 L 59/1997, il  Dlgs 233/99 aveva introdotto i nuovi organi collegiali territoriali: consigli scolastici locali e regionali e, appunto, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che dovevano sostituire i vecchi “con effetto della costituzione dei nuovi organi” (art. 8  Dlgs 233/99 modificato dalla L 463/01), mai avvenuta.

Infatti, con la riforma del Titolo V, è stata messa in discussione la coerenza di tale disposizione al nuovo assetto costituzionale ma, ancora in vigore il Testo Unico, dapprima la CM 192/00 riconosceva la possibilità di indire solo eventuali elezioni suppletive per i territoriali e successivamente la CM  141/01 le escludeva del tutto e definitivamente. Così i consigli distrettuali e provinciali (che peraltro prevedevano la partecipazione di genitori e studenti), svuotati progressivamente di competenze e risorse, cadevano nell’oblio; erano costituiti i Forum Nazionali delle Associazioni degli studenti e dei genitori; e solo il CNPI era prorogato di anno in anno fino al 2012. Il Consiglio di Stato,  intervenuto nel contenzioso amministrativo incardinatosi a seguito della sua mancata proroga, proprio con riferimento alla dedotta circostanza che l’organismo previsto dal Dlgs 233/99 avrebbe violato la ripartizione delle competenze stabilite dalla riforma costituzionale del titolo V, affermava correttamente che  l’Amministrazione “non può rifiutarsi di applicare una norma legislativa” per un “presunto vizio di legittimità” in merito al quale può pronunciarsi solo la Corte Costituzionale. Tuttavia la norma è stata applicata solo limitatamente al CSPI.

Quali potranno essere i possibili scenari sul piano partecipativo a livello di singola istituzione scolastica?

Senza ribadire le criticità manifestate in questi anni, nonostante l’auspicabile e condivisibile finalità, le cronache rivelano le difficoltà di mediazione nel rapporto scuola famiglia da parte degli organi collegiali.

Lo attesta la recente ordinanza cautelare del Tar Lazio 1524/2019del 6.3.2019che ancora una volta, mentre si attende la decisione della Cassazione, ha riconosciuto sussistente il fumus boni iuris e quindi  il diritto degli alunni di consumare presso il locale refettorio della scuola il cibo portato da casa, richiamando i precedenti giurisprudenziali (Cons. Stato n. 5156/2018).

In questo caso oggetto di impugnativa è stata anche una norma di regolamento della scuola che, ai sensi dell’art. 10 Dlgs 297/94, è deliberato dal Consiglio di istituto. Nonostante i precedenti autorevoli ed i reiterati riconoscimenti del diritto, si è reso necessario ricorrere nuovamente alla giustizia. Il dialogo e la corresponsabilità ne escono perdenti e ciò conferma che  la scuola ha bisogno di partecipazione.

Il gruppo che aveva lavorato nella scorsa legislatura sulle modifiche al “patto” ed alla riforma della rappresentanza aveva proposto un modello di ampio coinvolgimento, proprio nell’ottica di superare l’azione individuale e condividere gli interventi educativi. Ma non si è dato seguito.

Comunque, se la notizia della riforma non pare turbare eccessivamente al momento genitori e studenti (anche perché annunciata da anni ad ogni legislatura) la circostanza che si parli per gli altri organismi di soppressioni, fusioni, riduzioni non lascia ben sperare. A maggior ragione laddove in VII^ Commissione Senato risulta presentato il DDL S.155, che sostanzialmente ripropone lo storico testo unificato del DDL S3542,  ed in VII^ Commissione Cultura Camera con il PdL C697 è effettuato il recupero della ex PdL 953Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti”, presentata nel lontano  2008. In nessun caso le prerogative degli organi collegiali verrebbero potenziate.

Induce poi a riflettere la circostanza che da quasi un ventennio resta il commissario straordinario negli istituti omnicomprensivi, nonostante la CM 192/2000 l’avesse rappresentata come una soluzione transitoria  “in attesa delle istruzioni che questo Ministero si riserva di diramare non appena acquisito il parere del Consiglio di Stato in merito alla corretta ripartizione dei seggi tra le varie componenti”. Ma non si sono più avute notizie in merito ed ancora nella circolare elezioni di ottobre 2018 si legge che “continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione dl consiglio di istituto delle scuole in questione”. Che abbia costituito una sorta di sperimentazione di un modello essenziale di partecipazione a cui ispirarsi?

Ai posteri la risposta.

Circolare Elezioni degli organi collegiali 2018. Solo un ordinario ritardo?

Circolare Elezioni degli organi collegiali 2018. Solo un ordinario ritardo?

di Cinzia Olivieri

L’OM 215/91 (art. 21) prevede che il dirigente convochi le assemblee per l’elezione dei rappresentanti di genitori e studenti nei consigli di classe, interclasse ed intersezione entro il 31 ottobre di ogni anno nella data stabilita dal consiglio di istituto (art. 22).

È la circolare ministeriale che invece detta il termine per il rinnovo dei consigli di istituto giunti a scadenza nonché per le suppletive, sebbene, per la verità, l’art. 53 ultimo comma della citata ordinanza disponga che esse dovrebbero “essere indette, di norma, all’inizio dell’anno scolastico successivo all’esaurimento delle liste, contestualmente alle elezioni annuali”… ed è probabilmente quel “di norma” che fa la differenza.

Tradizionalmente quindi queste elezioni si tengono nel mese di novembre, anche in considerazione della tempistica dei vari adempimenti che necessariamente le precedono.

Ed infatti non oltre 45 giorni prima delle votazioni deve essere nominata la Commissione Elettorale.

Entro il 35° giorno antecedente il voto, i Dirigenti comunicano a detta commissione i nominativi degli elettori delle varie componenti (art. 27), i cui elenchi debbono essere depositati non oltre 25 giorni prima, nonché le sedi dei seggi elettorali (art. 37).

Avverso l’erronea compilazione degli elenchi possono essere presentati i ricorsi alla commissione entro 5 giorni dall’affissione all’albo dell’avviso di avvenuto deposito degli stessi, che sono decisi entro i successivi 5 giorni (art. 28).

Dalle ore 9 del 20° giorno e non oltre le ore 12 del 15° giorno che precede le elezioni debbono essere presentate le liste dei candidati (art. 32) relativamente alle quali la commissione effettua le opportune verifiche e vengono assunte le iniziative conseguenti.

Dal 18° al 2° giorno antecedente le votazioni si svolge la propaganda elettorale (art. 35) e non oltre 5 giorni prima i seggi sono nominati ed insediati (art. 38).

È per consentire il regolare e sereno svolgimento di tali operazioni ed un rinnovo dell’organo collegiale quanto più possibile tempestivo (giacché nonostante la prevista proroga – art. 50 – possono verificarsi numerose decadenze senza possibilità di attingere per surroga a liste intanto esaurite) che la data per lo svolgimento delle elezioni viene di consueto stabilita entro la seconda metà del mese di novembre.

L’elencazione potrà apparire lunga ma non immotivata considerando che la circolare ministeriale negli ultimi venti anni è stata emanata secondo le seguenti scadenze:

  • Nota 26 settembre 2017 n. 11642
  • CM 21 settembre 2016, n. 7
  • CM 7 settembre 2015, n. 18
  • CM 21 luglio 2014, n. 42
  • CM 1 agosto 2013, n. 20
  • CM 2 agosto 2012, n. 73
  • CM 8 settembre 2011, n. 78
  • CM 5 agosto 2010, n. 73
  • CM 27 agosto 2009, n. 77
  • CM 2 agosto 2007, n. 67
  • CM 4 settembre 2008, n. 71
  • CM 5 settembre 2006, n. 61
  • CM 4 agosto 2005, n. 72
  • CM 21 settembre 2004, n. 70
  • CM 3 settembre 2003, n. 70
  • CM 2 ottobre 2002, n. 107
  • CM 24 settembre 2001, n. 141
  • CM 3 agosto 2000, n. 192
  • CM 4 agosto 1999, n. 195
  • CM 1° luglio 1998 n. 296

Se lo scorso anno si è optato per una “nota” in luogo di una “circolare”, in questo corrente abbiamo superato ogni scadenza storica, persino quella del 2002. E probabilmente non appare proprio casuale se ne leggiamo i contenuti di quest’ultima: “Non essendo ancora intervenuta la revisione della disciplina degli organi collegiali a livello di singola istituzione scolastica, anche per l’anno scolastico 2002/03 dovranno essere indette le elezioni dei consigli di classe, interclasse ed intersezione, e dei consigli di circolo/istituto cessati con il decorso anno scolastico, nonché le eventuali elezioni suppletive degli stessi…A tal fine, si confermano nuovamente le istruzioni diramate con la circolare ministeriale n. 192 del 3.8.2000 – già richiamate con la C.M. n. 141 del 24.9.2001 – con esclusione dei punti relativi alle elezioni suppletive dei consigli scolastici distrettuali e provinciali. …”

Infatti nel 2002 sembrava prossima una riforma che adeguasse la collegialità alle competenze del dirigente nella scuola dell’autonomia ed intanto con la circolare 192/2000 erano state indette per l’ultima volta le sole elezioni suppletive degli organi collegiali territoriali che nel 2001 furono definitivamente escluse. Così silenziosamente sono stati cancellati i consigli scolastici distrettuali e provinciali nonostante il Dlgs 233/99 avesse previsto i consigli scolastici regionali e locali, mai istituiti.

Ed oggi che ragioni di opportunità consiglierebbero persino di anticipare il più possibile le scadenze elettorali, da quando la L 107/2015 (art. 1 comma 12) ha stabilito che il piano triennale dell’offerta formativa debba essere predisposto e rivisto e quindi sottoposto all’approvazione del consiglio di istituto (comma 14) entro il mese di ottobre, assistiamo all’indizione in assoluto più tardiva.

Che si stia infine valutando una soluzione normativa circa la composizione del consiglio di istituto delle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di primo grado, sia scuole secondarie di secondo grado, dove da un decennio opera il commissario straordinario?

I precedenti e le parole critiche nei confronti dei genitori dall’inizio della nuova legislatura non lasciano ben sperare in tal senso. Ma quello che sorprende è l’assenza di preoccupazione o comunque di dichiarata apprensione dei genitori. In fondo è solo un ritardo…davvero solo questo?!


Circolare Ministeriale 2 ottobre, n. 2 AOODGOSV 17097

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale ordinamenti scolastici e valutazione sistema nazionale di istruzione

 

Ai Direttori generali e ai dirigenti preposti Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

e,p.c.  Al Capo Dipartimento Sistema educativo di Istruzione e Formazione
S E D E

Al Capo di Gabinetto del Ministro
S E D E

 

Circolare Ministeriale 2 ottobre, n. 2 AOODGOSV 17097

Oggetto:  Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica-a. s. 2018/2019.

Con la presente nota si confermano, anche per l’anno scolastico 2018/2019, le istruzioni già impartite nei precedenti anni, sulle elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica.

Infatti dette elezioni si svolgeranno secondo le procedure previste dall’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. nn. 267, 293 e 277, rispettivamente datate 4 agosto 1995, 24 giugno 1996 e 17 giugno 1998.

A riguardo, si ricorda che entro il 31 ottobre 2018 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei consigli di istituto delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado non giunti a scadenza, con la procedura semplificata di cui agli articoli 21 e 22 dell’ordinanza citata.

Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria di cui al titolo III dell’ordinanza medesima. La data della votazione sarà fissata dal Direttore generale/dirigente preposto di ciascun Ufficio Scolastico Regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8,00 alle ore 12,00 ed in quello successivo dalle ore 8,00 alle ore 13,30 non oltre il termine di domenica 25 novembre e lunedì 26 novembre 2018.

Nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di primo grado, sia scuole secondarie di secondo grado, invece, continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione dl consiglio di istituto delle scuole in questione.

IL DIRETTORE GENERALE
Maria Assunta Palermo


Nota 10 novembre 2016, AOODGOSV 12611

D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

AI Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria
Sua Sede
AI Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
Sua Sede
AI Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
Sua Sede

OGGETTO: Elezioni organi collegiali a livello di istituzione scolastica a.s. 2016/2017. Differimento termine.

In riferimento alla circolare MIUR n. 7 del 21 settembre U.S., relativa all’oggetto, e in considerazione della situazione drammatica in cui operano le scuole nei territori delle regioni in indirizzo a causa dei recenti eventi sismici tristemente noti, si comunica che il termine per le votazioni finalizzate al rinnovo dei consigli di circolo/istituto, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, dovranno essere fissate dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali dei Comuni interessati, non oltre il termine di domenica 11 dicembre e lunedì 12 dicembre 2016.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Circolare Ministeriale 21 settembre 2016, n. 7

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale ordinamenti scolastici e valutazione sistema nazionale di istruzione
Uff I

AOODGOSV 10629

Ai Direttori Generali
degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma
della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico
per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole
delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico
per la scuola in lingua tedesca
di Bolzano

Oggetto:  Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica-a.s. 2016/2017.

 

Con la presente nota si confermano, anche per l’anno scolastico 2016/2017, le istruzioni già impartite nei precedenti anni, sulle elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica.

Infatti dette elezioni si svolgeranno secondo le procedure previste dall’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. nn. 267, 293 e 277, rispettivamente datate 4 agosto 1995, 24 giugno 1996 e 17 giugno 1998.

A riguardo, si ricorda che entro il 31 ottobre 2016 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei consigli di istituto delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado non giunti a scadenza, con la procedura semplificata di cui agli articoli 21 e 22 dell’ordinanza citata.

Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria di cui al titolo III dell’ordinanza medesima. La data della votazione sarà fissata dal Direttore generale di ciascun Ufficio Scolastico Regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8,00 alle ore 12,00 ed in quello successivo dalle ore 8,00 alle ore 13,30 non oltre il termine di domenica 20 novembre e lunedì 21 novembre 2016.

Nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di primo grado, sia scuole secondarie di secondo grado, invece, continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione dl consiglio di istituto delle scuole in questione.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Nota 21 settembre 2015, AOODGSIP 5714

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Ai Docenti referenti per le Consulte Provinciali degli Studenti presso gli UU.SS.RR. e gli ATP
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti
LORO SEDI

Nota 21 settembre 2015, AOODGSIP 5714

Oggetto: Piano di attuazione legge 107/2015: Costituzione “Gruppi di coordinamento regionale per la Partecipazione”. Elezioni dei rappresentanti delle Consulte Provinciali degli Studenti – biennio 2015 -2017

Circolare Ministeriale 7 settembre 2015, n. 18

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Prot. AOODGOSV 8032

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

OGGETTO: Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica – anno scolastico 2015/2016.

Con la presente nota si confermano, anche per l’anno scolastico 2015/2016, le istruzioni già impartite, nei precedenti anni, sulle elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica.
Infatti dette elezioni si svolgeranno secondo le procedure previste dall’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. nn. 267, 293 e 277, rispettivamente datate 4 agosto 1995, 24 giugno 1996 e 17 giugno 1998.
A riguardo, si ricorda che entro il 31 ottobre 2015 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei consigli di istituto delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado non giunti a scadenza, con la procedura semplificata di cui agli articoli 21 e 22 dell’ordinanza citata.
Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria di cui al titolo  III dell’ordinanza medesima. La data della votazione sarà fissata dal Direttore generale di ciascun ufficio Scolastico Regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8,00 alle ore 12.00 ed in quello successivo dalle ore 8,00 alle ore 13,30, non oltre il termine di domenica 22 e lunedì 23 novembre 2015.
Nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di primo grado, sia scuole secondarie di secondo grado, invece, continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione del consiglio di istituto delle scuole in questione.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

18 giugno Elezione Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Il 18 giugno la Commissione elettorale centrale comunica i risultati definitivi delle elezioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione e proclama i candidati eletti.


Il 28 aprile 2015, dalle ore 8.00 alle ore 17.00, si svolgono le elezioni del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione è organo di garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale dell’istruzione e di supporto tecnico scientifico per l’esercizio delle funzioni di governo in materia di istruzione universitaria, ordinamenti scolastici, programmi scolastici, organizzazione generale dell’istruzione scolastica e stato giuridico del personale (art. 1, c. 3, lettera q, Legge 15 marzo 1997, n. 59).

Il Consiglio formula proposte ed esprime pareri obbligatori:

  1. sugli indirizzi in materia di definizione delle politiche del personale della scuola;
  2. sulle direttive del Ministro in materia di valutazione del sistema dell’istruzione;
  3. sugli obiettivi, indirizzi e standard del sistema di istruzione definiti a livello nazionale nonché sulla quota nazionale dei curricoli dei diversi tipi e indirizzi di studio;
  4. sull’organizzazione generale dell’istruzione.

Il Consiglio si pronuncia inoltre sulle materie che il Ministro ritenga di sottoporgli.

Il Consiglio esprime, anche di propria iniziativa, pareri facoltativi su proposte di legge e in genere in materia legislativa e normativa attinente all’istruzione e promuove indagini conoscitive sullo stato di settori specifici dell’istruzione, i cui risultati formano oggetto di relazione al Ministro.

Il Consiglio superiore della pubblica istruzione è formato da 36 componenti:

  • 12 rappresentanti del personale docente di ruolo e non di ruolo delle scuole statali di ogni ordine e grado, eletti dal corrispondente personale in servizio nelle predette scuole:
    – 1 per la scuola dell’infanzia;
    – 4 per la scuola primaria;
    – 4 per la scuola secondaria di primo grado;
    – 3 per la scuola secondaria di secondo grado.
  • 2 rappresentanti dei dirigenti scolastici delle scuole statali, eletti dal corrispondente personale in servizio nelle predette scuole.
  • 1 rappresentante del personale A.T.A. di ruolo e non di ruolo delle scuole statali, eletto dal corrispondente personale in servizio nelle predette scuole.
  • 3 rappresentanti complessivi del personale dirigente, docente e ATA, rispettivamente uno per le scuole di lingua tedesca, uno per le scuole di lingua slovena ed uno per le scuole della Valle d’Aosta, eletti dal medesimo personale in servizio nelle predette scuole.
  • 15 rappresentanti, nominati dal Ministro, come esponenti significativi dei mondo della cultura, dell’arte, della scuola, dell’università, del lavoro, delle professioni e dell’industria, dell’associazionismo professionale; di questi, tre sono esperti designati dalla Conferenza unificata Stato-Regioni città e autonomie locali e tre sono esperti designati dal CNEL.
  • 3 rappresentanti delle scuole paritarie, nominati dal Ministro, tra quelli designati dalle rispettive associazioni.
  • Il Consiglio è integrato da 1 rappresentante della Provincia di Bolzano o da un rappresentante della provincia di Trento, quando è chiamato ad esprimere il parere su progetti delle due province concernenti la modifica degli ordinamenti scolastici.

(Roma, 5 giugno 2015) La Commissione elettorale centrale comunica ai rappresentanti di lista presso la stessa C.E.C. che, in data 10 giugno 2015, dalle ore 9:00 alle ore 16:30, presso la Sala Conferenze del MIUR, sita al piano terra della sede di Viale Trastevere 76/A, si svolgeranno le operazioni di cui agli artt. 34 e ss. dell’O. M. del 9 marzo 2015, n. 7, con eventuale prosecuzione dei lavori il giorno successivo con lo stesso orario.

(Roma, 22 maggio 2015) La Commissione elettorale centrale comunica che a è ancora in atto l’invio, da parte dei Nuclei elettorali regionali, dei verbali contenenti le tabelle riassuntive dei voti attribuiti ai candidati alle elezioni del CSPI. Pertanto, le attività di competenza della CEC, finalizzate all’attribuzione dei posti e alla proclamazione degli eletti, si svolgeranno non appena la Commissione sarà in possesso dei suddetti dati. La CEC comunicherà tempestivamente il calendario delle adunanze necessarie a ultimare le predette operazioni attraverso avviso pubblicato nella sezione “in evidenza” della home page del sito istituzionale del MIUR.


 

La scuola al voto per eleggere 18 membri del Consiglio superiore della pubblica istruzione

Il 28 aprile 2015 sono in programma le votazioni per le componenti elettive del Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI), disciplinato con decreto legislativo numero 233 del 1999. Il CSPI formula proposte, esprime pareri in materia di istruzione e si pronuncia sulle materie che il Ministro ritiene di sottoporre al vaglio dei suoi componenti.

E’ composto, in totale, da 36 membri di cui 18 elettivi: uno per la scuola d’infanzia, quattro per la primaria, quattro per la secondaria di primo grado, tre per la secondaria di secondo grado, due per i dirigenti scolastici, uno per il personale ATA (Ausiliario, Tecnico, Amministrativo), oltre a tre rappresentanti complessivi del personale dirigente, docente e ATA (rispettivamente: uno per le scuole di lingua tedesca, uno per le scuole di lingua slovena e uno per le scuole della Val d’Aosta).

Ad eleggere i 18 componenti del CSPI è l’intero personale in servizio nelle scuole. Le liste in corsa sono 92. I risultati della competizione elettorale si avranno a fine maggio.


 


 


 


 


 

  • Sentenza Consiglio di Stato 18 febbraio 2015, n. 834
    Obbligo di emanazione dell’ordinanza con la quale sono stabiliti i termini e le modalità per le elezioni e le nomine dei componenti del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione
  • Sentenza Consiglio di Stato 18 febbraio 2014, n. 866
    Emanazione dell’ordinanza con la quale sono stabiliti i termini e le modalità per le elezioni e le nomine dei componenti del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione
  • Sentenza TAR Lazio 3 ottobre 2013, n. 8843
    Illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel procedimento per le elezioni, le designazioni e le nomine dei componenti del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione

 

tempistica_ordinanza_Pagina_1

tempistica_ordinanza_Pagina_2

tempistica_ordinanza_Pagina_3

tempistica_ordinanza_Pagina_4

16 novembre Elezioni Consigli di Circolo/Istituto

Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgono secondo la procedura ordinaria di cui al titolo III dell’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. nn. 267, 293 e 277, rispettivamente datate 4 agosto 1995, 24 giugno 1996 e 17 giugno 1998.

La data della votazione viene fissata dal Direttore Generale di ciascun Ufficio scolastico regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8 alle ore 12 ed in quello successivo dalle ore 8.00 alle ore 13.30, non oltre il termine di domenica 16 e di lunedì 17 novembre 2014.

Nota 30 ottobre 2014, AOODGOSV Prot. n.6501

Ministero dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I.

Oggetto: CM 42 del 21 luglio 2014: CPIA Risposte a quesiti

Sono pervenute alla Scrivente, anche in via informale, segnalazioni circa la difficoltà a rispettare le disposizioni della C.M. 42/14 relative alla costituzione degli organi collegiali, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 7 del DPR 263/12, anche in ragione della complessità delle operazioni di avvio dei CPIA e della particolare tipologia di utenza, afferente agli stessi.
Al riguardo, nel prendere atto delle suddette criticità e tenuto conto di quanto indicato nella suddetta CM 42/14, ultimo periodo, non si ravvisano elementi ostativi circa la possibilità di confermare, per il corrente anno scolastico, il Commissario straordinario già operativo presso i CPIA.
Con l’occasione, si precisa che i consigli di classe, (art. 7, c.l, lett. a), DPR 263/121 sono costituti in misura corrispondente al numero dei periodi didattici in cui si articolano i percorsi di istruzione di primo e secondo livello e al numero dei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, attivati presso i CPIA e le istituzioni scolastiche di secondo grado nelle quali sono incardinati i percorsi di secondo livello.
Si precisa, altresì, che i suddetti consigli di classe sono costituiti rispettivamente da tutti i docenti assegnati a ciascuno dei periodi didattici, in cui si articolano i percorsi di istruzione di primo e secondo livello, e da tutti i docenti assegnati a ciascun percorso di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana nonché da tre adulti eletti tra gli iscritti ai rispettivi percorsi, fermo restando che le competenze relative alla valutazione periodica e finale sono riservate unicamente ai docenti dei gruppi di livello [art.5, c.l, lett.d), DPR 263/12 attivati per ognuno dei periodi didattici e dei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana sulla base del patto formativo individuale redatto dalla Commissione per ciascun adulto iscritto ai percorsi, come indicato nelle Linee guida trasmesse con CM 39/14.
Da ultimo, considerato che il termine per le iscrizioni ai CPIA è fissato per il 15 ottobre 2014, non si ravvisano, altresì, elementi ostativi circa la possibilità che le operazioni di voto relative alla costituzione dei suddetti consigli di classe possano svolgersi con procedura semplificata e concludersi entro il 17 novembre p.v.

Il Direttore Generale
Carmela Palumbo

Circolare Ministeriale 21 luglio 2014, n. 42

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

MIURAOODGOS Prot. n.4819

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e, p.c. Al Capo del Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di TRENTO
Al Sovrintendente dell’Intendenza Scolastica Italiana della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente dell’Intendenza Scolastica Tedesca della Provincia Autonoma di BOLZANO
All’Intendente dell’Intendenza per la Cultura e la Scuola Ladina della Provincia Autonoma di BOLZANO
Al Sovrintendente agli Studi per la Valle d’Aosta
AOSTA
All’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Autonoma Sicilia
PALERMO

OGGETTO: Elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica – anno scolastico 2014/2015.

Non essendo ancora intervenute modifiche di tipo legislativo degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica, anche per l’anno scolastico 2014/2015, si confermano le istruzioni già impartite, nei precedenti anni, sulle elezioni di tali organismi.
Come è noto, dette elezioni si svolgeranno secondo le procedure previste dall’ordinanza ministeriale n. 215 del 15 luglio 1991, modificata ed integrata dalle successive OO.MM. nn. 267, 293 e 277, rispettivamente datate 4 agosto 1995, 24 giugno 1996 e 17 giugno 1998.
Al riguardo, si ricorda che entro il 31 ottobre 2014 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale della rappresentanza studentesca nel consiglio d’istituto – non giunto a scadenza – delle istituzioni scolastiche d’istruzione secondaria di II grado, con la procedura semplificata di cui agli articoli 21 e 22 dell’ordinanza citata.
Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria di cui al titolo III dell’ordinanza medesima. La data della votazione sarà fissata dal Direttore Generale di ciascun Ufficio scolastico regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8 alle ore 12 ed in quello successivo dalle ore 8.00 alle ore 13.30, non oltre il termine di domenica 16 e di
lunedì 17 novembre 2014.
Nelle istituzioni scolastiche che comprendono al loro interno sia scuole dell’infanzia, primarie e/o secondarie di I grado, sia scuole secondarie di II grado, invece, continuerà ad operare il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione del consiglio d’istituto delle scuole in questione.

Il Direttore Generale
f.to Carmela Palumbo

Nota 28 febbraio 2014, AOODGSC Prot. n. 1319

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
Ufficio III

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Referenti regionali per le Consulte provinciali degli studenti
LORO SEDI
Rappresentanti regionali delle Consulte provinciali degli studenti
LORO SEDI

OGGETTO: Erogazione finanziamenti per progetti delle Consulte Provinciali Studentesche e dei Coordinamenti regionali delle CPS

Nella tabella allegata si riporta l’elenco dei Progetti delle Consulte Provinciali Studentesche, presentati ai sensi del bando emanato con nota n. 2863 del 06/05/2013, approvati avendo conseguito un punteggio superiore a 70/100, come previsto dal art. 6 del D.D. n. 21 del 04/05/2013.
Per i progetti approvati con riserva e per quelli non approvati seguiranno comunicazioni più dettagliate.

IL DIRIGENTE
Giuseppe Pierro

Erogazione finanziamenti per progetti delle Consulte Provinciali Studentesche e dei Coordinamenti regionali delle CPS

Sentenza Consiglio di Stato 18 febbraio 2014, n. 866

N. 00866/2014REG.PROV.COLL.

N. 09003/2013 REG.RIC.

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 9003 del 2013, proposto da:
Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

contro

Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Luca Formilan, Francesco Americo, Vittorio Angiolini e Isetta Barsanti Mauceri, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Filippo Aiello in Roma, via Cosseria n. 2;

per la riforma

della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE III BIS n. 08843/2013, resa tra le parti, concernente silenzio-rifiuto sull’obbligo di emanazione dell’ordinanza con la quale sono stabiliti i termini e le modalità per le elezioni e le nomine dei componenti del consiglio superiore della pubblica istruzione;

 

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2014 il Cons. Roberto Giovagnoli e uditi per le parti l’avvocato dello Stato Andrea Fedeli e l’avvocato Angiolini;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO e DIRITTO

– Considerato che, anche alla luce delle peculiarità del rito avverso il silenzio-inadempimento, sussistono i presupposti per definire nel merito il giudizio, atteso che il contraddittorio è integro, l’istruttoria è completa e le parti costituite sono state sentite sul punto;

– ritenuto, anzitutto, che:

a) la sentenza appellata, accogliendo il ricorso proposto ai sensi dell’art. 117 Cod. proc. amm. dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, ha accertato l’inadempimento da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica dell’obbligo di adottare l’ordinanza, prevista dall’art. 2, comma 9, del d.lgs. n. 233 del 1999, per regolare l’elezione e la composizione dei componenti del Consiglio superiore della pubblica istruzione e, per l’effetto, lo ha condannato ad adottarla nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione della sentenza stessa;

b) il Tribunale amministrativo regionale, disattendendo sul punto l’argomento opposto in primo grado dal Ministero a sostegno della legittimità dell’inerzia, ha rilevato che la disciplina dettata dal d.lgs. n. 233 del 1999 , sebbene in ipotesi in contrasto con il nuovo assetto di competenze tra Stato e Regioni sancito dalla normativa costituzionale sopravvenuta contenuta (in seguito alle modifiche introdotte dalla legge costituzionale n. 3 del 2001) nel Titolo V della Costituzione, deve, tuttavia, continuare a trovare applicazione, in omaggio al c.d. principio di continuità dell’ordinamento, anche nel rinnovato quadro costituzionale, finché non vengano emanate disposizioni legislative conformi al nuovo riparto di competenze;

c) il Ministero ha proposto appello limitandosi a ribadire la contrarietà della disciplina dettata dal d.lgs. n. 233 del 1999 con il nuovo assetto costituzionale del riparto di competenze tra Stato e Regione, e, quindi, l’impossibilità di adottare, in forza di tale contrarietà, l’ordinanza di cui all’art. 2, comma 9, cit.

d) tale motivo di appello non rispetta il requisito della specificità dei motivi, in quanto non contesta specificamente la ratio decidendi della sentenza appellata: quest’ultima non ha negato la possibile o presunta contrarietà della disciplina legislativa statale al nuovo Titolo V, ma ha comunque ritenuto applicabile tale disciplina (ivi compreso l’obbligo di adottare l’ordinanza in oggetto), invocando il c.d. principio di continuità dell’ordinamento (in base al quale le leggi statali preesistenti alla riforma del Titolo V continuano a trovare applicazione fino a quando non sono modificate o abrogate);

e) il Ministero, quindi, avrebbe dovuto specificamente contestare nei motivi di appello la correttezza giuridica del principio della continuità normativa, non limitarsi a ribadire la contrarietà tra normativa statale e competenze regionali.

– Considerato, comunque, che, anche a prescindere da tali profili di inammissibilità, l’appello è infondato nel merito, non potendo lo Stato (nella specie il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) trincerarsi, per giustificare la propria inerzia applicativa, dietro ad un presunto vizio di incostituzionalità sopravvenuto della legge statale da attuare, vizio derivante, peraltro, secondo la stessa prospettazione del Ministero, dalla violazione di norme costituzionali dirette a tutelare le competenze della Regione rispetto a possibili sconfinamenti da parte dello Stato medesimo.

In primo luogo, infatti, l’Amministrazione non può rifiutarsi di applicare una norma legislativa sostenendone l’incostituzionalità, essendo il relativo scrutinio demandato in via esclusiva alla Corte costituzionale, con la conseguenza che la legge in ipotesi incostituzionale, fino a quando non venga dichiarata tale, vincola tutti i soggetti dell’ordinamento, ivi compresa la Pubblica amministrazione che è quindi tenuta a farne applicazione;

In secondo luogo, comunque, come più volte affermato dalla Corte costituzionale, le norme legislative statali preesistenti, in contrasto con il nuovo assetto di competenze Stato-Regione, non sono incostituzionali, ma “cedevoli”, nel senso che continuano provvisoriamente a trovare applicazione fino all’emanazione delle nuove disposizioni conformi al nuovo assetto di competenze e, in particolare, fino all’emanazione da parte delle Regioni delule attribuzioni legislative loro proprie.

Alla luce delle considerazioni che precedono l’appello deve essere respinto.

Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in complessivi € 3.000.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca al pagamento, a favore della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, delle spese di giudizio che liquida in complessivi

€ 3.000 (tremila/00).

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2014 con l’intervento dei magistrati:

Luciano Barra Caracciolo, Presidente

Roberto Giovagnoli, Consigliere, Estensore

Vito Carella, Consigliere

Claudio Contessa, Consigliere

Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 24/02/2014

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

Nota 4 ottobre 2012, Prot. MIURAOODGOS 6310

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ai Direttori Generali Uffici scolastici regionali
Loro Sedi
Ai Dirigenti degli istituti scolastici statali
Loro Sedi

Oggetto: Elezioni organi collegiali di istituto – anno scolastico 2012/2013. Precisazioni.

Sono pervenuti numerosi quesiti, concernenti il rinnovo del consiglio di istituto nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo che sono state oggetto di dimensionamento per il corrente anno scolastico.
A riguardo, si precisa che le istituzioni scolastiche che, a qualunque titolo, hanno modificato la loro costituzione (nuovo istituto comprensivo, fusione di più istituti, aggregazione di plessi/sedi ad istituti comprensivi già funzionanti) devono procedere al rinnovo del consiglio di istituto, al fine di garantire la piena rappresentanza delle componenti docenti e genitori dei vari ordini di scuola.
A tal fine, le operazioni connesse alle elezioni del consiglio di istituto dovranno essere definite secondo quanto previsto dall’Ordinanza ministeriale n. 215/1991 e dall’Ordinanza ministeriale n. 267/1995.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Carmela Palumbo