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Rapporto 2020 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati

ORIENTAMENTO 2020: DA UN CIRCOLO VIZIOSO A UN CICLO VIRTUOSO
Contesto socio – economico e titolo di studio dei genitori influenzano le scelte formative dei giovani. Come riconoscere il corso di laurea giusto, prevenire gli abbandoni e rendere le carriere universitarie più brillanti. 

[Bologna, 27 aprile 2020] Chi prosegue gli studi, chi li abbandona e perché. L’identikit dello studente italiano ambizioso, desideroso di formarsi al meglio, pronto al sacrificio e con lo sguardo rivolto al mondo del lavoro, è tracciato dal Rapporto 2020 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria di secondo grado, realizzato da AlmaDiploma e dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

L’indagine studia un circolo vizioso per capire come trasformarlo in un ciclo virtuoso. Fotografa le scelte formative e lavorative compiute dai diplomati a un anno e a tre anni dal conseguimento del titolo: oltre 88 mila studenti (circa 47 mila del 2018 e 41 mila del 2016) sono stati contattati per una valutazione dell’esperienza scolastica e delle scelte maturate dopo il diploma.

Si iscrivono all’università soprattutto i liceali. Questo è il primo dato che emerge in modo palese dal rapporto. Gli studenti del 2018 iscritti all’università, dopo un anno dal diploma, sono il 66,9%:il 51,4% ha optato esclusivamente per lo studio, il 15,5% frequenta l’università lavorando.

La quota di diplomati dediti esclusivamente allo studio universitario è nettamente più elevata tra i liceali (66,4%) rispetto ai diplomati del tecnico (38,6%) e del professionale (19,2%).

Erano già convinti tra i banchi della scuola secondaria di secondo grado di voler fare l’università? Sì. Infatti, l’87,0% dei diplomati del 2018 che avevano dichiarato, alla vigilia dell’Esame di Stato, di volersi iscrivere all’università ha successivamente confermato le proprie intenzioni. È però vero che l’8,3% degli studenti ha poi cambiato idea.

La quota di chi ha rivisto le proprie scelte è più consistente tra i diplomati professionali (24,4%) e tecnici (13,3%) rispetto ai liceali dove la quota dei ripensamenti è praticamente irrilevante (5,2%); i primi due profili, infatti, subito dopo il conseguimento del titolo possono contare su maggiori chance lavorative.

Altro aspetto molto importante è il contesto socio-economico e culturale della famiglia che influenza la scelta di proseguire gli studi. Fra i diplomati del 2018 appartenenti a contesti socio-economici più favoriti, infatti, è nettamente più frequente l’iscrizione all’università (75,1% rispetto al 56,7% dei giovani provenienti da famiglie meno favorite). Anche il titolo di studio dei genitori influenza le scelte formative dei giovani: l’82,2% dei diplomati provenienti da famiglie in cui almeno un genitore è laureato ha deciso di iscriversi all’università, rispetto al 66,5% tra i giovani i cui genitori sono in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e al 51,1% di chi proviene da famiglie dove i genitori non sono diplomati.

Ma a un anno dal titolo per il 15,3% dei diplomati la scelta universitaria non si è dimostrata vincente. Fra i diplomati del 2018 che hanno deciso di continuare gli studi (71,7%), infatti, il 6,6% ha deciso di abbandonare l’università fin dal primo anno. Mentre un ulteriore 8,7% è attualmente iscritto all’università ma ha già cambiato ateneo o corso di laurea. Gli abbandoni coinvolgono il 4,6% dei liceali, il 10,5% dei tecnici e il 13,1% dei diplomati professionali. I cambi di ateneo o corso di laurea riguardano il 9,4% dei liceali, l’8,9% dei professionali e il 7,1% dei tecnici.

Il motivo prevalente del cambiamento di corso o ateneo è legato soprattutto a un’insoddisfazione, rispetto alle aspettative iniziali, per le discipline insegnate: infatti, tra i diplomati del 2018, il 44,0% dichiara che quelle impartite fino a quel momento non sono risultate interessanti, mentre un ulteriore 4,4% ha trovato il corso troppo difficile. L’8,1%, invece, si dichiara insoddisfatto dell’ateneo scelto.

Da leggere in chiave positiva, invece, il dato del 33,5% per il quale il cambiamento di corso o ateneo è legato alla nuova possibilità di accedere al corso di laurea a cui non era riuscito ad accedere in precedenza. Infine, la restante parte ha scelto di cambiare per motivi personali (4,8%) o per altri motivi (4,3%). Per prevenire gli abbandoni e rendere le carriere universitarie più brillanti è, dunque, evidente il ruolo giocato dalle attività di orientamento, soprattutto se ben strutturate. Il percorso AlmaOrièntati (https://www.almalaurea.it/lau/orientamento) è stato ideato da AlmaLaurea proprio con l’obiettivo di rendere disponibile ai giovani uno strumento di ausilio alla scelta universitaria. Le quattro sezioni che compongono il percorso sono state immaginate con l’obiettivo di stimolare una riflessione su molteplici aspetti, quali la conoscenza di sé, il possesso di informazioni sull’università e sul mercato del lavoro, l’offerta formativa universitaria (analizzata a partire dalle materie preferite), le proprie aspirazioni e aspettative sul lavoro ideale. Un approfondimento realizzato sui diplomati del 2017 a un anno dal diploma ha dimostrato che coloroche sono iscritti all’università e hanno seguito il percorso AlmaOrièntati conseguono, a parità di condizioni, un maggior numero di crediti formativi universitari (+1,1) rispetto a coloro che non lo hanno seguito. Tale risultato è significativo in termini statistici e va contestualizzato rispetto al tipo di strumento, che si presta anche per l’auto-compilazione e impegna lo studente per un tempo decisamente limitato.

L’attività di Orientamento è fondamentale già per la scelta del percorso di scuola secondaria di secondo grado, che avviene in un momento molto delicato della vita dello studente. È a questa età che si rischia il circolo vizioso da trasformare in ciclo virtuoso. Molto raramente, infatti, lo studente ha raggiunto a quella età la maturità necessaria per una valutazione pienamente consapevole. La famiglia e gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado esercitano dunque un ruolo di fondamentale importanza nella scelta del percorso da compiere.

È, probabilmente, per tali ragioni che alla vigilia del diploma il 55,5% dei diplomati del 2018 dichiara che, potendo tornare indietro, sceglierebbe lo stesso indirizzo/corso nella stessa scuola, mentre il restante 44,3% compierebbe una scelta diversa: il 24,5% dei diplomati cambierebbe sia scuola sia indirizzo, l’11,7% sceglierebbe lo stesso indirizzo ma in un’altra scuola, l’8,1% sceglierebbe un diverso indirizzo nella stessa scuola.

Dopo un anno dal diploma il quadro si modifica leggermente: la quota di intervistati che replicherebbe esattamente il percorso scolastico compiuto sale al 59,8% degli intervistati. Scende pertanto al 39,9% la percentuale di chi varierebbe la propria scelta: in particolare, il 24,8% dei diplomati cambierebbe sia scuola sia indirizzo, il 7,9% sceglierebbe lo stesso indirizzo ma in un’altra scuola, mentre il 7,2% sceglierebbe un diverso indirizzo nella stessa scuola.

I diplomati meno convinti della scelta compiuta a 14 anni risultano quelli degli istituti professionali; tra questi, inoltre, nel corso del primo anno successivo al conseguimento del titolo si acuisce il malcontento rispetto alla scelta compiuta. I diplomati tecnici, e ancora di più i liceali, risultano invece essere tendenzialmente i più appagati dalla scelta compiuta: questo è vero al momento del conseguimento del diploma ma, soprattutto, dopo un anno.

A un anno dal diploma il 15,5% dei diplomati del 2018 frequenta l’università lavorando, il 20,3% lavora senza proseguire gli studi. A questi si aggiunge il 51,4% che, come già visto all’inizio, ha optato esclusivamente per lo studio. La restante quota, infine, si divide tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (7,2%) e chi invece, per motivi vari (tra cui formazione non universitaria, motivi personali o l’attesa di chiamata per un lavoro già trovato), non cerca un lavoro (5,6%). A un anno, la percentuale di occupati è più elevata per i diplomati professionali (55,4%) e tecnici (44,3%), mentre tocca il minimo tra i liceali (26,3%).

A tre anni dal diploma, lavora, senza contemporaneamente studiare, il 25,7% dei diplomati del 2016, il 20,3% studia e lavora; resta elevata, e pari al 46,5%, la quota di diplomati che risulta iscritto a un corso di laurea. È alla ricerca attiva di un lavoro il 4,9% mentre non cerca lavoro il 2,7%. Anche a tre anni, la quota di occupati è più elevata della media per i diplomati professionali (66,5%) e tecnici (58,3%), mentre tocca il minimo tra i liceali (34,3%).

L’indagine rileva, infine, un altro dato molto interessante per gli “Studenti 4.0”. A un anno dal titolo, tra i diplomati del 2018, il 18,9% di quanti hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro (ora percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) è stato successivamente richiamato dall’azienda in cui ha svolto tale attività. Sono soprattutto i diplomati tecnici (27,4%) e professionali (32,6%) ad aver ricevuto una successiva proposta di collaborazione dall’azienda.

Inoltre, tra quanti hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro durante gli studi e risultano occupati a un anno dal diploma, il 32,5% dichiara di lavorare nell’azienda presso cui ha svolto tale esperienza (è il 32,9% tra i tecnici e il 32,0% tra i professionali).A un anno dal diploma è più diffuso il lavoro non standard (prevalentemente a tempo determinato), mentre a tre anni è più diffuso il contratto a tempo indeterminato. Tra i diplomati del 2018 che, a un anno dal diploma, risultano impegnati esclusivamente in un’attività lavorativa, la tipologia di attività più diffusa risulta essere il lavoro non standard, che coinvolge il 38,6% degli occupati (in particolare si

tratta di contratti alle dipendenze a tempo determinato, che interessano il 29,0% degli occupati).

La quota di assunti con contratti formativi è del 30,0%, mentre i contratti a tempo indeterminato riguardano il 15,9%. Degna di nota è la quota, pari al 6,7%, di chi non ha un contratto regolare.

A tre anni dal diploma, tra i diplomati del 2016 dediti solamente al lavoro, i contratti a tempo indeterminato sono la tipologia di lavoro più diffusa e riguardano il 31,7% dei diplomati occupati. Elevata anche la quota di contratti non standard (28,0%) e quella relativa ai contratti formativi (26,8%); la quota di coloro che lavorano senza alcun contratto è pari al 3,0%.

Il lavoro a tempo pieno coinvolge il 46,0% degli occupati a un anno: tale quota sale al 62,6% tra i tecnici e al 63,3% tra i professionali, mentre cala considerevolmente fino al 20,3% tra i liceali (fortemente impegnati negli studi universitari). A tre anni dal diploma il lavoro a tempo pieno è pari al 50,0%; ancora una volta più diffuso fra tecnici (69,8%) e i professionali (67,8%), rispetto ai liceali (22,1%).

A un anno dal diploma la retribuzione media è superiore a 1.100 euro; sale a oltre 1.250 euro a tre anni. I diplomati del 2018 che lavorano a tempo pieno (senza essere contemporaneamente impegnati nello studio universitario) guadagnano in media, a un anno dal diploma, 1.125 euro mensili netti. A tre anni dal conseguimento del titolo la retribuzione mensile netta, dei diplomati del 2016, è pari in media a 1.262 euro.

I diplomati sono generalmente soddisfatti del lavoro svolto. La soddisfazione registrata per il lavoro è in generale abbastanza elevata (media pari a 8,7, su una scala 1-10, per i diplomati del 2018 a un anno e a 7,3 per quelli del 2016 a tre anni).

I DIPLOMATI E LO STUDIO

A un anno dal diploma, il 66,9% dei diplomati del 2018 prosegue la propria formazione ed è iscritto a un corso di laurea (il 51,4% ha optato esclusivamente per lo studio, il 15,5% frequenta l’università lavorando); il 20,3% lavora senza proseguire gli studi. La restante quota, infine, si divide tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (7,2%) e chi invece, per motivi vari (tra cui formazione non universitaria, motivi personali o l’attesa di chiamata per un lavoro già trovato), non cerca un lavoro (5,6%).

A tre anni dal diploma resta elevata, e pari al 66,8%, la quota di diplomati del 2016 che risulta iscritto a un corso di laurea: si dedica esclusivamente agli studi il 46,5% degli intervistati, mentre è impegnato contemporaneamente nello studio e nel lavoro il 20,3%. È dedito esclusivamente al lavoro il 25,7%; limitata dunque la restante parte, composta dal 4,9% di chi è alla ricerca attiva di un impiego e dal 2,7% di chi non cerca lavoro.

Studio o lavoro: le motivazioni della scelta

Tra chi prosegue gli studi con l’iscrizione all’università, la principale motivazione alla base di tale scelta è legata a componenti di natura lavorativa (62,9%): il 44,6% dei diplomati del 2018 intende infatti migliorare le opportunità di trovare lavoro, il 17,6% ritiene che la laurea sia necessaria per trovare lavoro (solo lo 0,7% dichiara di essersi iscritto non avendo trovato alcun impiego). Il 35,9% è spinto invece dal desiderio di potenziare la propria formazione culturale.

La tendenza è confermata all’interno di tutti i tipi di diploma. In particolare, il 49,7% dei diplomati tecnicidichiara di essersi iscritto per migliorare le possibilità di trovare lavoro; è il 43,0% per i liceali e 36,7% per i professionali. Per i liceali, più di altri, l’iscrizione all’università viene vissuta come una necessità per accedere al mercato del lavoro (21,7%; è pari all’8,2% per i tecnici e al 13,0% per i professionali). Infine, la prosecuzione degli studi è dettata dal desiderio di migliorare la propria formazione per il 43,6% dei professionali, rispetto al 38,8% dei tecnici e al 34,2% dei liceali.

Fra i diplomati del 2018 che hanno invece terminato con il diploma la propria formazione, il 27,3% indica, come motivo principale della non prosecuzione, la difficoltà di conciliare studio e lavoro. Un ulteriore 27,3% dichiara invece di non essere interessato a proseguire la formazione, mentre il 14,0% è interessato a un altro tipo di formazione. Infine, il 10,3% lamenta motivi economici. Questa tendenza è confermata fra i diplomati tecnici e professionali, anche se con diversa incidenza, mentre tra i liceali si rileva anche una difficoltà all’ingresso all’università: più nel dettaglio, il 16,7% non ha proseguito gli studi perché il corso era a numero chiuso e non è rientrato fra gli ammessi (tale quota scende al 6,1% tra i tecnici e al 5,0% tra i professionali).

Chi ha un voto di diploma più alto prosegue gli studi L’analisi della condizione lavorativa per voto di diploma conferma che i diplomati che conseguono il titolo con una votazione più modesta tendono a presentarsi direttamente sul mercato del lavoro, senza proseguire ulteriormente la formazione. A un anno dal titolo, infatti, risulta esclusivamente impegnato in attività lavorative il 14,8% dei diplomati del 2018 con voto alto e il 26,4% di quelli con voto basso (differenziale pari a 11,6 punti percentuali). Tra i diplomati del 2016, a tre anni dal diploma le quote di quanti lavorano solamente sono rispettivamente 19,5% e 32,3% (differenziale di 12,8 punti percentuali). Se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei diplomati con voto più modesto, la prosecuzione degli studi è, all’opposto, una scelta che coinvolge soprattutto i diplomati più brillanti: indipendentemente dalla condizione lavorativa, infatti, risultano iscritti

all’università nella misura del 75,9% (rispetto al 57,1% di quelli con voto basso).

Analogamente, a tre anni la decisione di dedicarsi allo studio è più diffusa tra chi ha conseguito una votazione maggiore: è pari al 74,8% rispetto al 58,2% dei colleghi meno “bravi”. È naturale che entrino in gioco, nelle scelte maturate dai diplomati, diverse propensioni, inclinazioni e opportunità formative legate, tra l’altro, ai risultati scolastici raggiunti. 

I DIPLOMATI E IL LAVORO

A un anno lavora il 35,8%, a tre anni il 46,0%

A un anno dal conseguimento del titolo risulta occupato il 35,8% dei diplomati del 2018: il 20,3% ha preferito inserirsi direttamente nel mercato del lavoro e il 15,5% ha scelto di frequentare l’università lavorando. Come era naturale attendersi, la percentuale di occupati è più elevata per i diplomati professionali (55,4%) e tecnici (44,3%), mentre tocca il minimo tra i liceali (26,3%).

A tre anni dal titolo sono occupati il 46,0% dei diplomati del 2016: il 25,7% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 20,3% è impegnato sia nello studio che nel lavoro. Tra i diplomati del 2016, la quota di occupati è più elevata della media per i diplomati professionali (66,5%) e tecnici (58,3%), mentre tocca il minimo tra i liceali (34,3%).

A un anno dal diploma, il tasso di disoccupazione è pari, complessivamente, al 16,0% e non varia sensibilmente per tipo di diploma. Nel dettaglio, è pari al 15,2% tra i diplomati tecnici, al 16,4% tra i diplomati professionali, al 16,7% tra i liceali.

Il tasso di disoccupazione, a tre anni dal titolo, è pari, complessivamente, al 12,7%, oscillando tra l’11,4% dei diplomati tecnici e il 14,1% dei liceali.

La maggioranza dei diplomati lavora nel settore privato, in particolare nei servizi. L’attività nel settore pubblico è poco diffusa tra i diplomati di scuola secondaria di secondo grado: complessivamente, a un anno dal diploma dichiara infatti di lavorarvi il 10,2% degli occupati. La stragrande maggioranza (84,3%) dei diplomati è invece assorbita dal settore privato; residuale la quota (4,3%) di chi lavora nel non profit.

Il 74,4% degli occupati, a un anno dal diploma, è inserito in un’azienda che opera nel settore dei servizi (in particolare del commercio, 35,6%); il 19,2% lavora invece nell’industria (in particolare quella metalmeccanica, 7,5%), mentre è decisamente contenuta la quota di chi lavora nell’agricoltura (2,8%). Il quadro qui delineato risulta confermato anche a tre anni dal diploma.

Le competenze apprese durante la scuola non sempre sono utilizzate al massimo nel lavoro. A un anno dal termine degli studi, il 20,7% degli occupati dichiara di utilizzare le competenze acquisite durante il percorso di studi in misura elevata, mentre per il 41,5% l’utilizzo è ridotto; ne deriva che il 37,1% ritiene di non sfruttare per nulla le conoscenze apprese nel corso della scuola secondaria di secondo grado. In particolare, sono i diplomati liceali a non utilizzare ciò che hanno appreso a scuola (44,4%, rispetto al 33,9% dei diplomati tecnici e al 28,2% dei professionali); coloro che decidono infatti di inserirsi nel mercato del lavoro hanno condizioni occupazionali molto particolari e nella maggioranza dei casi intraprendono questa strada solo come forma di sostegno al percorso di studi che stanno portando avanti.

JOB&ORIENTA 2019

JOB&ORIENTA 2019

Fiera di Verona, dal 28 novembre al 30 novembre (29a edizione)

Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

#illavorochevorrei: orientamento, innovazione, crescita sostenibile.

Giunge alla 29esima edizione JOB&Orienta, il salone nazionale dedicato all’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro in calendario alla Fiera di Verona da giovedì 28 a sabato 30 novembre 2019.

Di fronte a un sistema economico-produttivo in continua evoluzione e a un mercato del lavoro così complesso e difficile, JOB&Orienta vuole rafforzare il dialogo tra scuole e imprese, ponendosi come luogo di confronto e scambio tra i due mondi. L’appuntamento veronese, promosso da VeronaFiere e Regione del Veneto in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, costituisce da sempre un punto di riferimento per giovani, famiglie e operatori del settore.

#illavorochevorrei: orientamento, innovazione, crescita sostenibile è il titolo che farà da filigrana alla prossima edizione. Intorno alle tre parole cardine si dipana infatti il dibattito più attuale sulla definizione delle competenze da formare guardando al futuro, ossia quelle più utili e strategiche sia per i giovani che per le imprese: per garantire migliori chance di occupazione ai primi e, al contempo, maggiore competitività alle aziende, come anche l’Europa sta indicando da tempo.

Oltre a offrire un’opportunità di confronto e aggiornamento per gli addetti ai lavori, il salone mira ad accompagnare i ragazzi e le loro famiglie nelle scelte scolastiche e universitarie, ma pure a supportare i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, aiutandoli a rendere la loro ricerca più attiva ed efficace.

Anche quest’anno un ricco e articolato programma culturale: dai convegni, i dibattiti e i workshop dedicati alle tematiche più attuali e con ospiti di spicco del mondo dell’economia, della politica e dell’imprenditoria, fino ai laboratori interattivi, le simulazioni, gli spettacoli e i momenti di animazione. Non mancano, infine, le storie e le esperienze sviluppate sul campo e raccontate dagli stessi protagonisti. L’evento è inserito nel calendario ufficiale degli appuntamenti della European Vocational Skills Week (Settimana europea delle competenze professionali), promosso dalla Commissione Europea.

Dopo la “sperimentazione” largamente positiva degli scorsi anni, a JOB&Orienta si amplia e si rafforza la proposta di formazione per docenti e dirigenti scolastici, con una sezione dedicata: per loro un’opportunità di aggiornamento e sviluppo delle proprie competenze su temi come l’alternanza scuola lavoro, le nuove tecnologie per la didattica, l’innovazione dell’apprendimento…

JOB&Orienta è anche un’ampia rassegna espositiva – che vede presenti scuole, accademie e università, enti di formazione, istituzioni, imprese, centri per l’impiego e agenzie di servizi per il lavoro, associazioni di categoria, – sviluppata intorno a due aree tematiche: “Istruzione ed educazione” e “Università, formazione e lavoro”.

Sei i diversi percorsi contrassegnati da differenti colori: all’interno della prima sezione espositiva, i percorsi Educazione, Scuola e Formazione Docenti (arancione), Tecnologie e Media(oro) e Lingue straniere e Turismo (verde); nella seconda Formazione accademica (blu), Formazione professionale (argento) e Lavoro e Alta formazione (rosso), dove trova posto anche la Saletta TopJOB, uno spazio workshop per incontri con aziende e seminari rivolti in particolare ai giovani alla ricerca di lavoro.

Profilo trasversale a tutti i percorsi, CreativityJOB evidenzia le realtà che operano nella formazione nei settori creativi d’eccellenza del made in Italy (in particolare moda, design e gastronomia). Ci sono poi i profili JOBinGreen che intende valorizzare le buone pratiche di sostenibilità e sensibilizzare i visitatori sui temi; e JOBInternational, con proposte di stage e tirocini all’estero, opportunità di lavoro, scambi culturali e viaggi studio in tutto il mondo. A confermare la vocazione internazionale della manifestazione anche la Cittadella delle Università Straniere, uno spazio collocato all’interno del “percorso blu” che riunisce oltre 25 Università con sede all’estero.

Orientamenti 2019

Scuola, al via a Genova “Orientamenti 2019”. Il MIUR presente con un ricco programma di iniziative per guidare i ragazzi nella scelta

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca conferma la sua presenza anche quest’anno al Salone “Orientamenti” di Genova. La manifestazione, giunta alla 24esima edizione, si terrà al Porto Antico di Genova a partire da oggi, martedì 12 novembre. Per tre giorni nello spazio attrezzato del capoluogo ligure sarà allestito un “Villaggio dell’Orientamento” dove studenti, famiglie ed educatori potranno incontrarsi e confrontarsi.  

Lo slogan scelto per l’edizione 2019 del Salone è “Saper fare: Scuola, Lavoro, Società”. Attorno alle tre parole chiave ruoteranno gli appuntamenti. Il Salone sarà l’occasione per presentare le opportunità formative e professionali del futuro e per orientare i ragazzi nelle scelte dei percorsi di studio. Ci sarà spazio anche per le attività di orientamento precoce per i più piccoli.

Il Salone “Orientamenti 2019”  è organizzato dalla Regione Liguria in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ufficio Scolastico Regionale per la  Liguria, Università agli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Unioncamere, Città Metropolitana di Genova, Comuni di Genova, La Spezia, Chiavari, Savona, Albenga, Imperia, Sanremo e Ventimiglia, Festival della Scienza, Guardia Costiera, Accademia Italiana della Marina Mercantile, GNV S.p.A.

Il MIUR parteciperà mettendo in mostra le eccellenze scolastiche del Paese: nei venti stand riservati alle scuole saranno ospitate le esperienze più innovative d’Italia avviate da altrettante scuole del territorio. Nel corso della tre giorni, inoltre, si terranno convegni, laboratori, presentazioni e incontri promossi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e curati dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria.

Young International Forum

Young International Forum

Tre giorni per orientarsi nella scelta dell’Università e del lavoro e rispondere alla carenza di laureati

100 operatori all’Ocse, 500 posizioni aperte da Italo, 300 traduttori al Parlamento Europeo e Commissione UE, 600 alla TIM, 500 da Netflix, 120 da Amazon. Sono alcune delle opportunità che i giovani troveranno allo Yif 2019 consultando la piattaforma “Like Fogg”. Così Italia Educationriporta a Roma il più grande salone di internazionalizzazione del Paese.

XI edizione
Roma, 9-10-11 OTTOBRE 2019
ore 9.00 – 14.00
Pratibus district
#yif2019

Mancano laureati: tra il 2019 e il 2023 si stima un fabbisogno occupazionale di almeno 823.400 laureati. Le lauree del gruppo economico sociale impiegheranno il 24% di questi posti con 194.000 unità, segue l’area umanistica al 21% con 175.000 unità, quella di ingegneria-architettura con il 19% e con 156.000 unità, quella medico-sanitaria. L’undicesima edizione dello “Young International Forum”, dal 9 all’11 ottobre a Roma, vuole così rispondere a questa carenza con un orientamento sempre più mirato verso l’Università, il lavoro e l’estero, grazie anche alla piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le ultimissime offerte di lavoro, stage, tirocini e borse di studio.

Tre giorni, negli spazi del Pratibus District di Roma, durante i quali sono previsti migliaia di giovani provenienti da tutta Italia in cerca di informazioni, orientamento ed opportunità per far partire il proprio progetto di carriera sia in ambito di studio che di lavoro.  Sono infatti 3 milionii ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono in un percorso di formazione. Il 26% nella fascia tra i 18 e i 24 anni, contro una media Ocse del 14%; il 23% nella fascia tra i 25/29enni, contro una media Ocse del 11%. Laboratori, punti informativi, seminari, colloqui, test attitudinali, giochi di gruppo e aree espositive saranno quindi i punti di riferimento della manifestazione, con uno sguardo privilegiato al fare impresa attraverso “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità.

SCELTA DELL’UNIVERSITÀ

Diversi gli spazi allo YIF dedicati all’orientamento. L’area tutor, dove docenti e tutor di Italia Education saranno a disposizione per offrire un primo colloquio orientativo per scegliere al meglio il proprio percorso di studi; l’area informativa, dove Istituzioni, Università, Accademie ed Enti di Formazione potranno rispondere alle domande dei ragazzi, un luogo dove incontrare direttamente i responsabili di ateneo e gli addetti ai lavori. E poi, il workshop di Orientamento Post Diploma, con le informazioni utili alla scelta dell’Università,per guidare i ragazzi verso una scelta autonoma e responsabile, attraverso la consapevolezza del sé, delle proprie risorse e competenze. E quello sulla preparazione del test di Medicina.

ESTERO

Per chi volesse intraprendere un percorso di studio, di aggiornamento, o di lavoro all’estero, al salone sarà consultabile la piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le offerte di lavoro selezionate di recente, stage e tirocini, borse di studio. Inoltre, saranno a disposizione dei visitatori ben 15 guide di altrettanti Paesi stranieri. La Fulbright Commission presenterà le borse di studio negli Stati Uniti; l’Ambasciata di Spagna le opportunità di studio e lavoro nella penisola Iberica; l’Ambasciata del Giappone propone borse di studio e il programma di scambi internazionali Japan Exchange and Teaching Programme; il DAAD Tedesco le opportunità di studio in Germania; la Repubblica Ceca.

LAVORO 

Opportunità di stage, tirocini, premi e borse, lavoro vero e proprio, volontariato e scambi culturali. Previsti inoltre workshop sul percorso di selezione del personale: il CV, la lettera di presentazione e il colloquio di lavoro.  “Le competenze trasversali utili per il mondo del lavoro” è il seminario riservato a quanti si interrogano sulle aspettative delle imprese in tema di professionalità da acquisireGli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, invece, potranno sfidarsi a colpi di “JOBS”, il gioco da tavolo pensato per trasferire ai ragazzi i concetti del lavoro attraverso una modalità ludica.

FARE IMPRESA

Ai tanti ragazzi che pensano di realizzare e creare una startup, sarà dedicato l’incontro dal titolo: “Mettersi in gioco nell’Impresa”. Grazie a “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità, i partecipanti potranno giocare simulando la nascita di una start up. Ai potenziali imprenditori partecipanti sarà messo a disposizione un test sull’autoimprenditorialità che esprimerà in punteggio la propria potenzialità nel fare impresa.  

#MaipiùNeet è l’hastag scelto quest’anno per sensibilizzare la politica, le imprese, la società civile verso un tema ancora molto sottovalutato: ovvero quello che riguarda la condizione di milioni di ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono impegnati in nessun percorso formativo.

“Il mondo del lavoro e delle professioni è attraversato da profonde trasformazioni dovute alla Digital Transformation e all’economia circolare. Dobbiamo aggiornare il sistema della formazione tutto, per consentire ai nostri giovani di acquisire saperi e competenze che gli consentano di stare al passo con i tempi e le richieste delle aziende, pubbliche e private che siano. Allo Young International Forum, trasmetteremo ai giovani visitatori il senso di questo cambiamento e la strada da intraprendere per legare le loro scelte agli scenari futuri. È quanto ha dichiarato Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Education, che si occupa dei contenuti dello YIF 2019.

Young International Forum

Young International Forum

Tre giorni per orientarsi nella scelta dell’Università e del lavoro e rispondere alla carenza di laureati

100 operatori all’Ocse, 500 posizioni aperte da Italo, 300 traduttori al Parlamento Europeo e Commissione UE, 600 alla TIM, 500 da Netflix, 120 da Amazon. Sono alcune delle opportunità che i giovani troveranno allo Yif 2019 consultando la piattaforma “Like Fogg”. Così Italia Educationriporta a Roma il più grande salone di internazionalizzazione del Paese.

XI edizione
Roma, 9-10-11 OTTOBRE 2019
ore 9.00 – 14.00
Pratibus district
#yif2019

Mancano laureati: tra il 2019 e il 2023 si stima un fabbisogno occupazionale di almeno 823.400 laureati. Le lauree del gruppo economico sociale impiegheranno il 24% di questi posti con 194.000 unità, segue l’area umanistica al 21% con 175.000 unità, quella di ingegneria-architettura con il 19% e con 156.000 unità, quella medico-sanitaria. L’undicesima edizione dello “Young International Forum”, dal 9 all’11 ottobre a Roma, vuole così rispondere a questa carenza con un orientamento sempre più mirato verso l’Università, il lavoro e l’estero, grazie anche alla piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le ultimissime offerte di lavoro, stage, tirocini e borse di studio.

Tre giorni, negli spazi del Pratibus District di Roma, durante i quali sono previsti migliaia di giovani provenienti da tutta Italia in cerca di informazioni, orientamento ed opportunità per far partire il proprio progetto di carriera sia in ambito di studio che di lavoro.  Sono infatti 3 milionii ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono in un percorso di formazione. Il 26% nella fascia tra i 18 e i 24 anni, contro una media Ocse del 14%; il 23% nella fascia tra i 25/29enni, contro una media Ocse del 11%. Laboratori, punti informativi, seminari, colloqui, test attitudinali, giochi di gruppo e aree espositive saranno quindi i punti di riferimento della manifestazione, con uno sguardo privilegiato al fare impresa attraverso “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità.

SCELTA DELL’UNIVERSITÀ

Diversi gli spazi allo YIF dedicati all’orientamento. L’area tutor, dove docenti e tutor di Italia Education saranno a disposizione per offrire un primo colloquio orientativo per scegliere al meglio il proprio percorso di studi; l’area informativa, dove Istituzioni, Università, Accademie ed Enti di Formazione potranno rispondere alle domande dei ragazzi, un luogo dove incontrare direttamente i responsabili di ateneo e gli addetti ai lavori. E poi, il workshop di Orientamento Post Diploma, con le informazioni utili alla scelta dell’Università,per guidare i ragazzi verso una scelta autonoma e responsabile, attraverso la consapevolezza del sé, delle proprie risorse e competenze. E quello sulla preparazione del test di Medicina.

ESTERO

Per chi volesse intraprendere un percorso di studio, di aggiornamento, o di lavoro all’estero, al salone sarà consultabile la piattaforma digitale “LikeFogg”, che presenterà le offerte di lavoro selezionate di recente, stage e tirocini, borse di studio. Inoltre, saranno a disposizione dei visitatori ben 15 guide di altrettanti Paesi stranieri. La Fulbright Commission presenterà le borse di studio negli Stati Uniti; l’Ambasciata di Spagna le opportunità di studio e lavoro nella penisola Iberica; l’Ambasciata del Giappone propone borse di studio e il programma di scambi internazionali Japan Exchange and Teaching Programme; il DAAD Tedesco le opportunità di studio in Germania; la Repubblica Ceca.

LAVORO 

Opportunità di stage, tirocini, premi e borse, lavoro vero e proprio, volontariato e scambi culturali. Previsti inoltre workshop sul percorso di selezione del personale: il CV, la lettera di presentazione e il colloquio di lavoro.  “Le competenze trasversali utili per il mondo del lavoro” è il seminario riservato a quanti si interrogano sulle aspettative delle imprese in tema di professionalità da acquisireGli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, invece, potranno sfidarsi a colpi di “JOBS”, il gioco da tavolo pensato per trasferire ai ragazzi i concetti del lavoro attraverso una modalità ludica.

FARE IMPRESA

Ai tanti ragazzi che pensano di realizzare e creare una startup, sarà dedicato l’incontro dal titolo: “Mettersi in gioco nell’Impresa”. Grazie a “Startapper School Academy”, programma della Regione Lazio per la promozione dell’imprenditorialità, i partecipanti potranno giocare simulando la nascita di una start up. Ai potenziali imprenditori partecipanti sarà messo a disposizione un test sull’autoimprenditorialità che esprimerà in punteggio la propria potenzialità nel fare impresa.  

#MaipiùNeetè l’hastag scelto quest’anno per sensibilizzare la politica, le imprese, la società civile verso un tema ancora molto sottovalutato: ovvero quello che riguarda la condizione di milioni di ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono impegnati in nessun percorso formativo.

“Il mondo del lavoro e delle professioni è attraversato da profonde trasformazioni dovute alla Digital Transformation e all’economia circolare. Dobbiamo aggiornare il sistema della formazione tutto, per consentire ai nostri giovani di acquisire saperi e competenze che gli consentano di stare al passo con i tempi e le richieste delle aziende, pubbliche e private che siano. Allo Young International Forum, trasmetteremo ai giovani visitatori il senso di questo cambiamento e la strada da intraprendere per legare le loro scelte agli scenari futuri. È quanto ha dichiarato Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Education, che si occupa dei contenuti dello YIF 2019.

Orientare e (È) Educare

Associazione di Scuole AlmaDiploma

XVI CONVEGNO NAZIONALE ALMADIPLOMA
Orientare e (È) Educare
Percorsi, strumenti e strategie di continuità

organizzato in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che si svolgerà presso il

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala Aldo Moro
Viale Trastevere 76/a – Roma
Giovedì 13 Dicembre 2018 ore 10

Il tema di quest’anno si concentra, partendo dalla lettura dei dati AlmaDiploma, sulle buone pratiche per educare e orientare al fine di potenziare lo sviluppo di un set di atteggiamenti, competenze ed abilità utili ad affrontare situazioni di scelta e cambiamento in modo attivo.

Nel corso del Convegno verrà presentata la XVI Indagine AlmaDiploma sul Profilo dei Diplomati, che riguarda 46.500 diplomati del 2018 dei 305 istituti superiori associati che hanno svolto il Progetto AlmaDiploma-AlmaOrièntati.

Programma

XVI Convegno Nazionale AlmaDiploma

ORIENTARE E (È) EDUCARE
Percorsi, strumenti e nuove strategie di continuità

Giovedì 13 dicembre 2018

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala Aldo Moro
Viale Trastevere, 76/a – Roma

Programma aggiornato al 27 novembre

ore 09.30 Registrazione dei partecipanti

ore 10.00 Saluti di benvenuto
Rappresentante MIUR

Introduce
Silvia GHISELLI (Responsabile Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Presentazione della XVI Indagine AlmaDiploma sul Profilo dei Diplomati 2018
Davide CRISTOFORI (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Interventi

E dopo la “maturità”? AlmaDiploma racconta le intenzioni dei diciannovenni
Eleonora BONAFE’ (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Le competenze non cognitive degli studenti nella transizione tra il primo e il secondo ciclo di istruzione: un focus da un progetto di ricerca-intervento in Provincia di Trento
Livia FERRARIO (Dirigente Generale Dipartimento della Conoscenza – Provincia autonoma di Trento)
Francesco PISANU (Direttore Ufficio per la Valutazione delle Politiche Scolastiche, Dipartimento della Conoscenza, Provincia Autonoma di Trento)

Almamedie: un percorso di orientamento dalle risorse personali alla educazione alla scelta per gli studenti della scuola secondaria di primo grado
Greta MAZZETTI (Docente – Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G. M. Bertin – Università di Bologna)

Conclude:
Mauro BORSARINI (Presidente AlmaDiploma)

ore 13.00 Chiusura dei lavori

La partecipazione al convegno dà diritto al personale della scuola a richiedere l’esonero dai normali obblighi di servizio, ai sensi dell’art 453 del D.lgs. 297/94 e dell’art. 64 del C.C.N.L. sottoscritto il 29 novembre 2007, trattandosi di iniziativa promossa da soggetto qualificato per la formazione del personale scolastico ai sensi all’art.1 comma 5 della direttiva 170 del 21/03/2016.

JOB&Orienta

Dal 29 novembre all’1 dicembre 2018 a Verona la 28esima edizione di JOB&Orienta


“Dalla cittadinanza al lavoro”,
il MIUR alla tre giorni di JOB&Orienta
Domani al Salone di Verona Il Ministro Marco Bussetti
e il Sottosegretario Salvatore Giuliano

Si rinnova l’appuntamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con JOB&Orienta, a Verona, da oggi fino a sabato 1 dicembre. Il MIUR anche quest’anno sarà protagonista al Salone nazionale dedicato all’orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro.

JOB&Orienta è ormai un appuntamento di riferimento per tutti gli studenti alle prese con la scelta del percorso di studi e professionale, per i giovani in cerca di occupazione, per le famiglie e per i docenti che hanno il compito di supportare e guidare i propri ragazzi nell’orientamento scolastico. La 28esima edizione è dedicata al tema “Dalla cittadinanza al lavoro. Promuovere i diritti, formare competenze, garantire opportunità”.

Nel padiglione 6, gli oltre 2.000 metri quadri espositivi del MIUR offriranno attività, laboratori, seminari, incontri e proposte. Il racconto di quanto accadrà a JOB&Orienta potrà essere seguito anche attraverso i canali social del Ministero. Nella tre giorni del Salone, MIUR Radio Network (http://www.miurradionetwork.it/) realizzerà puntate speciali con interviste e approfondimenti.

Saranno presenti alla manifestazione, domani, venerdì 30 novembre, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, e il Sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano.

Al Salone di Verona, presso lo stand del MIUR, le ragazze e i ragazzi avranno l’opportunità di conoscere le eccellenze formative e le buone pratiche di 12 istituti scolastici che sono stati selezionati a livello nazionale in particolare per i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.

I giovani alle prese con la scelta del post-diploma potranno approfondire la proposta di 20 Istituti Tecnici Superiori (ITS), un’opportunità altamente professionalizzante e qualificante. Sempre per la scelta del post-diploma, lo spazio dedicato all’offerta formativa dell’AFAM, l’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica.

A disposizione degli studenti il “Parco dell’Orientamento”, realizzato nell’ambito del progetto AlmaOrièntati dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea in collaborazione con AlmaDiploma.

È dedicato alla “vita da studente” il cuore dello stand del MIUR dove i ragazzi potranno conoscere le attività, i progetti e le offerte proposte dal progetto “IoStudio – Carta dello Studente” per il diritto allo studio. Eventi e presentazioni animeranno l’Arena. Tra le iniziative, il 30 novembre, alle ore 12.00, il lancio della campagna informativa di Generazioni Connesse, “Conoscere il Web”, che mira a un uso più consapevole della Rete da parte dei giovani. Attenzione pure allo sport. Grazie alla collaborazione delle Federazioni Sportive sarà allestita un’area con simulatori, piste e campi da gioco.

Nello spazio espositivo del MIUR, il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati presenteranno le loro proposte per le scuole, i progetti e i concorsi promossi per sensibilizzare anche i più giovani alla conoscenza della Carta Costituzionale e dei suoi principi. A Verona, sempre nell’area del MIUR, anche uno spazio dedicato alle iniziative di Scuola Trasparente e Guida al Bullo 2.0 (il progetto avviato dall’associazione “Future is Now” sui temi della trasparenza e del bullismo).

Protocollo MIUR-MISE

Rafforzare le competenze dei giovani e favorire l’orientamento verso una scelta formativa e occupazionale consapevole al termine del percorso di studi. Potenziare attività laboratoriali, metodologie didattiche innovative e modalità di apprendimento al di fuori dell’ambito scolastico per dare ai ragazzi la possibilità di sviluppare maggiori e diverse conoscenze e abilità. Stimolare una sempre maggiore collaborazione tra il sistema educativo di istruzione e formazione, i territori e il mondo del lavoro. Informare le studentesse e gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado in maniera adeguata sulle opportunità e sugli sbocchi occupazionali a loro disposizione.

Sono alcuni degli obiettivi del Protocollo d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca siglato oggi a Pomigliano d’Arco dal Ministro Luigi Di Maio e il Sottosegretario Salvatore Giuliano. La firma è avvenuta nell’ambito del convegno “Giornata delle Telecomunicazioni” che si è tenuta presso l’Auditorium dell’Istituto tecnico statale settore tecnologico “E. Barsanti”.

“Il nostro obiettivo è quello di sviluppare le competenze tra i giovani, promuovendo anche il lavoro di qualità – ha dichiarato il Ministro Di Maio – . Per questo motivo stiamo riformando il programma scuola-lavoro, affinché l’alternanza consenta agli studenti di andare a fare esperienza in azienda o in una struttura della pubblica amministrazione”.

“Il mondo è in continua evoluzione e la scuola deve stare al passo con esso – ha dichiarato il Sottosegretario Salvatore Giuliano – . E allo stesso tempo deve orientare gli studenti, dare loro strumenti per fare scelte consapevoli in una società che cambia rapidamente e costantemente. È per questo che riteniamo sia doveroso puntare sulle competenze trasversali. Ben vengano intese come questa che sigliamo oggi. Abbiamo bisogno del contributo di tutti, compreso quello dei giovani, per ridisegnare un sistema di istruzione che guardi alle effettive esigenze dei ragazzi e del Paese”.

Con questo Protocollo MIUR e MISE intendono promuovere un maggiore raccordo tra scuola e territorio per offrire alle studentesse e agli studenti occasioni formative di qualità e rendere sempre più efficace l’azione didattica ed educativa, al fine di far acquisire ai ragazzi competenze trasversali, tecnico-professionali, relazionali, manageriali, nel settore della politica industriale, del commercio internazionale, delle comunicazioni e dell’energia, utili per il loro futuro.

In particolare, i due Dicasteri promuoveranno, nel rispetto dei Piani triennali dell’offerta formativa adottati dalle scuole nell’ambito della propria autonomia, la collaborazione tra le scuole e le unità operative del MiSE, che potranno stipulare convenzioni per la realizzazione di iniziative educative e formative di qualità rivolte alle studentesse e agli studenti, sui temi della politica industriale, del commercio internazionale, delle comunicazioni e dell’energia; attiveranno iniziative per rendere i percorsi formativi quanto più connessi alle esigenze del mercato del lavoro; promuoveranno attività di orientamento a livello territoriale per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, tenendo conto delle prospettive di studio universitario e non e occupazionali offerte dal territorio; favoriranno l’inclusione di ragazzi con disabilità nel percorso di studi successivo e nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Il MiSE si impegnerà a rendere disponibili le proprie unità a livello territoriale per accogliere gli studenti in progetti formativi di qualità, per co-programmare insieme alle scuole le attività e affiancare i tutor formativi. E promuoverà l’iscrizione di queste unità nel Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro.

È prevista, infine, l’organizzazione di una Conferenza pubblica con cadenza annuale per presentare e discutere i risultati conseguiti nell’ambito delle attività previste dall’accordo.

Salone Orientamenti

Il Salone Orientamenti di Genova, giunto alla sua 23esima edizione, prende il via martedì 13 novembre 2018.

La manifestazione, sostenuta dal MIUR è promossa dall’Assessorato alla Formazione della Regione Liguria con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, Camera di Commercio di Genova, Comune di Genova, Città Metropolitana di Genova, Università degli Studi di Genova, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Conferenza delle Regioni.


Convegni, laboratori, presentazioni, incontri: è ricco di appuntamenti il programma del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, curato con il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. Le iniziative sono rivolte a studenti, famiglie, docenti e dirigenti. Lo stand del MIUR sarà una vetrina anche per alcune offerte formative d’eccellenza.

“La nostra è una società che cambia rapidamente e diventa sempre più complessa – sottolinea il Ministro Marco Bussetti -. Ci sono nuove sfide da affrontare. A cominciare da quella del lavoro. In questa realtà il ruolo della scuola è quello fondamentale di formare i nostri ragazzi affinché siano cittadini attivi e consapevoli, capaci di affrontare il cambiamento. E l’orientamento è uno strumento indispensabile per aiutarli a costruire il futuro, partendo da inclinazioni e passioni. Per essere competitivi in uno scenario globale abbiamo bisogno di giovani che sappiano dare il meglio di sé. Dobbiamo sostenere le nuove generazioni, incoraggiarle. Aiutarle a fare le scelte giuste. Dai giovani dipende il futuro, non solo dei singoli ma di tutti”.

“Il Salone Orientamenti di Genova – prosegue il Ministro Bussetti – è prima di tutto un’iniziativa necessaria. Un’opportunità, per i ragazzi ma anche per i docenti e le famiglie. Un’occasione di confronto per scambiare esperienze, conoscenze, per capire quali sono le scelte migliori. È anche per questo che a Genova portiamo alcune eccellenze della scuola. C’è bisogno di sostegno, di esempi. Per avere l’ambizione di guardare sempre al meglio”.

Il Ministro Marco Bussetti, martedì 13 novembre alle ore 10.00, sarà presente alla cerimonia di apertura di Orientamenti (nella Sala Maestrale dei Magazzini del Cotone). Parteciperanno anche il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’Assessore regionale alla Formazione e Istruzione, Ilaria Cavo, il rapper genovese Tedua. Alle ore11.00, nella Sala Grecale, il Ministro interverrà al Convegno nazionale dedicato all’orientamento organizzato anche con la collaborazione della Conferenza delle Regioni e della Regione Liguria. Una occasione di incontro e confronto fra “addetti ai lavori” per favorire una sinergia tra scuole e istituzioni. Il Ministro prenderà poi parte (nella Sala Libeccio) alla presentazione del kit #Imparosicuro, progetto capofila in Italia per la formazione degli alunni sul sistema di allerta meteo. Saranno presenti il Capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, l’Assessore Ilaria Cavo, l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

Tra le eccellenze proposte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la nave scuola dell’Istituto nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, il veliero a tre alberi “Signora del Vento”. La nave sarà aperta alle visite dei ragazzi e delle loro famiglie.

Sono oltre 600 le scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia che hanno risposto al bando di concorso del MIUR #genovanelcuore. Gli istituti che si sono distinti per i propri elaborati verranno premiati nella serata di mercoledì 14, a tre mesi dalla tragedia del ponte Morandi. Nel corso della cerimonia saranno assegnati riconoscimenti anche alle scuole genovesi più colpite dalla tragedia.

OrientaSud 2018

OrientaSud: Ministero del Lavoro, Inps, Inapp e Italia Education in campo per sostenere il futuro dei giovani

Disoccupazione giovanile al 31,6% e al Sud va anche peggio. Dal 6 all’8 novembre a Napoli presso la Mostra d’Oltremare, si terrà la diciannovesima edizione del Salone delle Opportunità. Scuola, università, lavoro, orientamento, estero, startup, i temi della manifestazione più visitata d’Italia. Ingresso gratuito su prenotazione.

XIX edizione

Napoli, 6-7-8 NOVEMBRE 2018

ore 9.00 – 14.00

Mostra d’Oltremare

#Orientasud2018 #maipiùneet

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Quali sono i progetti per la formazione e l’inserimento lavorativo nel nostro Paese? E nel Mezzogiorno? Come faccio a trovare uno stage in Italia o all’estero? Come orientarmi per scegliere un percorso di studi che mi renda occupabile? A queste e ad altre domande risponderanno Ministero del Lavoro, Inps, Inapp e Italia Education, che saranno in campo con un programma fittissimo di attività e con uno stand in cui trovare informazioni su progetti per formazione e inserimento lavorativo in Italia e in Europa. Ci sarà inoltre l’opportunità di trovare uno stage grazie a Stage4EU una mobile app e un sito web pensati per i giovani che intendono fare un’esperienza di stage in Europa.

Un giovane su tre in Italia è occupato in settori non in linea con il proprio percorso di studi. Il 18% dei diplomati fra i 20 e i 24 anni è sovraistruito, così come il 28% di laureati fra i 25 ed i 34 anni. Il numero dei Neet, ovvero chi non è impegnato in un percorso di studi, di lavoro o di formazione, si conferma a giugno di quasi tre milioni di persone. A questo si aggiungono le ultime rilevazioni Istat che parlano di una disoccupazione giovanile al 31,6% con punte di oltre il 40% in alcune aree del Sud. Sono questi i dati da cui parte la diciannovesima edizione di Orientasud, la manifestazione che accoglierà migliaia di giovani provenienti da tutto il Mezzogiorno d’Italia. Laboratori, workshop, punti informativi, seminari, colloqui, test attitudinali, giochi di gruppo e aree espositive saranno i punti di riferimento della manifestazione che si svolgerà a Napoli dal 6 all’8 novembre presso gli spazi della Mostra D’Oltremare.

PROGRAMMA ERASMUS+ E LE NUOVE SFIDE NEL POST 2020

Non poteva mancare ad Orientasud la presentazione del più importante progetto di mobilità per i giovani. Il seminario presenterà le opportunità offerte dal Programma Erasmus+ ambito IeFP e i risultati del Programma nel periodo 2014 – 2017. Sarà, inoltre, l’occasione per uno scambio di riflessioni con i partecipanti sulle esperienze trascorse e sul futuro anche alla luce della recente proposta dalla Commissione Europea che intende raddoppiare le risorse destinate al programma per il prossimo periodo di programmazione. Il seminario sarà a cura dell’Agenzia Erasmus – Inapp.

STAGE4EU: UN’APP E UN SITO PER TROVARE UNO STAGE IN EUROPA
Obiettivo dell’intervento è presentare le caratteristiche e le funzionalità di sta- ge4eu, una mobile app e un sito web pensati per i giovani che intendono fare un’esperienza di stage in Europa. Verranno quindi illustrate le sezioni della nuova versione del sito (in uscita a novembre) e dell’app mobile nelle quali è possibile trovare tutte le notizie, informazioni, consigli necessari per cercare, organizzare e valorizzare uno stage in Europa. Su stage4eu, inoltre, si ha la possibilità di consul- tare le più interessanti opportunità di stage nei diversi Paesi europei, aggiornate quotidianamente. Durante l’intervento verrà posto l’accento sulla dimensione dinamica, interattiva e “social” dell’app e del sito, strumenti utili e di facile uti- lizzo non solo per i giovani che vogliono fare uno stage in Europa, ma anche per gli operatori dei CPI, i formatori, gli insegnanti e gli esperti di mobilità transnazionale.

LAVORO

Opportunità di stage, tirocini, premi e borse, lavoro vero e proprio, volontariato e scambi culturali. Diversi i workshop sul percorso di selezione del personale: il CV, la lettera di presentazione e il colloquio di lavoro. “Le competenze trasversali utili per il mondo del lavoro” è il seminario riservato a quanti si interrogano sulle aspettative delle imprese in tema di lavoro. Gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, invece, potranno sfidarsi a colpi di “JOBS”, il gioco da tavolo pensato per trasferire ai ragazzi i concetti del lavoro attraverso il gioco.

 

FARE IMPRESA

Ai tanti ragazzi che pensano di realizzare e creare una startup sarà dedicato l’incontro dal titolo: “Trasforma le tue idee in una Startup”. Il workshop mira a trasferire la cultura del fare impresa, con le testimonianze di esperti e giovani startupper che si sono lanciati nel mondo dell’imprenditoria giovanile. Agli aspiranti imprenditori partecipanti sarà messo a disposizione un test sull’autoimprenditorialità che esprimerà in punteggio la propria potenzialità nel fare impresa.

CONFERENZE PER LA SCELTA DELL’UNIVERSITÀ

In calendario la presentazione di tutte le facoltà con gli esperti della Fondazione “Italia Education” che introdurranno i Direttori dei dipartimenti per spiegare ai ragazzi quali sono le materie di studio, le difficoltà dei vari corsi di laurea e gli sbocchi occupazionali relativi.

Il workshop di Orientamento Post Diploma, offrirà le informazioni utili alla scelta post diploma, così da guidare i ragazzi verso una scelta autonoma e responsabile, attraverso la consapevolezza del sé, delle proprie risorse e competenze. Completa il quadro informativo, l’area espositiva dove Istituzioni, Università, Accademie ed Enti di Formazione potranno rispondere alle domande dei ragazzi, un luogo dove incontrare direttamente i responsabili di ateneo e gli addetti ai lavori.

IL PREMIO

Anche quest’anno grazie alla collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Campania si rinnova l’appuntamento con: “la Città ed il Lavoro, le mie idee”; un premio riservato agli studenti delle scuole secondarie superiori che si impegnano a riflettere e a proporre il loro contributo di idee sotto forma di elaborati letterari, musicali, video o ricerche. Il 6 novembre in sede inaugurale ci sarà alla presenza di tutte le scuole partecipanti, la premiazione di 4 lavori che saranno oggetto di altrettante borse di studio.

IL MINISTERO DEL LAVORO

Quest’anno avremo il piacere di ospitare ad Orientasud il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che avrà un’area informativa a disposizione dei visitatori per conoscere le iniziative messe in campo dal dicastero guidato da Luigi Di Maio.

LA CAMPAGNA PER AIUTARE I NEET

#MaipiùNeet è l’hashtag scelto quest’anno per sensibilizzare la politica, le imprese, la società civile verso un tema ancora molto sottovalutato: ovvero quello che riguarda la condizione di milioni di ragazzi che non lavorano, non studiano e non sono impegnati in nessun percorso formativo.

“Gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile ci dicono che dobbiamo fare di più per un segmento sociale in forte sofferenza come quello dei giovani. Dobbiamo lavorare per offrire loro un tessuto sociale e aziendale che gli dia maggiori opportunità e che sappia accompagnarli nel lungo percorso di realizzazione”, ha dichiarato Mariano Berriola, presidente della Fondazione educativa “Italia Education”. “Non possiamo essere indifferenti ad un fenomeno, quello dei Neet – prosegue Berriola – che vede fermi ai blocchi quasi tre milioni dei nostri ragazzi”.

Nota 26 ottobre 2018, AOODGSIP 4481

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Alla Sovrintendenza Scolastica per la scuola in lingua italiana – Provincia di Bolzano
BOLZANO
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Provincia di Trento
TRENTO
Alla Sovrintendenza Scolastica per la Regione Valle d’Aosta
AOSTA

Nota 26 ottobre 2018, AOODGSIP 4481

OGGETTO: Salone Orientamenti 2018 – Genova 13, 14 e 15 novembre 2018.

Educazione alla scelta e orientamento

XV Convegno Nazionale AlmaDiploma

Educazione alla scelta e orientamento
Nuove prospettive e nuovi strumenti
per la scuola secondaria di I e II grado

Martedì 19 dicembre 2017

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala della Comunicazione
Viale Trastevere, 76/a – Roma

 

Programma aggiornato al 28 novembre

ore 09.30  Registrazione dei partecipanti

ore 10.00  Saluti di benvenuto
Rappresentante MIUR

Introduce
Direzione AlmaLaurea

Presiede
Renato SALSONE  (Direttore AlmaDiploma)

 

Presentazione della XV Indagine AlmaDiploma sul Profilo dei Diplomati 2017
Davide CRISTOFORI (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

 

Interventi

Percorsi di orientamento nel secondo ciclo di istruzione: “La MIA Scelta” e “AlmaOrièntati”
Eleonora BONAFE’ (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Il progetto AlmaDiploma per le Istituzioni scolastiche e formative della Provincia autonoma di Trento: da sperimentazione ad azione di sistema
Alma Rosa LAURENTI ARGENTO (Ufficio Ricerca e Formazione IPRASE)

Esiti del progetto “Orientamento e (Dis)Orientamento nei momenti di passaggio. Strumenti e interventi per orientare gli studenti della scuola secondaria di primo grado” finanziato dal MIUR- DG dello studente – fondi ex Legge 440
Dina GUGLIELMI (Docente Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione)

 

Conclude:
Mauro BORSARINI  (Presidente AlmaDiploma)

 

ore 13.00  Chiusura dei lavori
Buffet presso la “Sala Falcucci” del Ministero

Il servizio accoglienza e buffet sarà svolto dall’Istituto Professionale di Stato Maffeo Pantaleoni di Frascati

 

La partecipazione al convegno dà diritto al personale della scuola a richiedere l’esonero dai normali obblighi di servizio, ai sensi dell’art 453 del D.lgs. 297/94 e dell’art. 64 del C.C.N.L. sottoscritto il 29 novembre 2007, trattandosi di iniziativa promossa da soggetto qualificato per la formazione del personale scolastico ai sensi all’art.1 comma 5 della direttiva 170 del 21/03/2016.

Medicina, l’orientamento comincia fra i banchi

Medicina, l’orientamento comincia fra i banchi
Accordo Miur-Fnomceo: formazione in aula e didattica laboratoriale

Al via il Protocollo fra Miur e Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) per l’orientamento delle studentesse e degli studenti interessati alle professioni di ambito sanitario. Il Protocollo prevede l’estensione su scala nazionale del percorso ideato e sperimentato dal liceo scientifico ”Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, d’intesa con l’Ordine dei Medici della stessa Provincia.

Il modello didattico è basato su una struttura flessibile e si articola in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante didattica laboratoriale che le istituzioni scolastiche attueranno presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali. Il percorso prende avvio nelle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado e ha una durata triennale, con un monte ore annuale di 50 ore: 20 ore tenute dai docenti di scienze, 20 ore dai medici indicati dagli ordini provinciali, 10 ore presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali.

L’accertamento delle competenze acquisite avverrà in itinere in laboratorio attraverso la simulazione di “casi”. Il protocollo d’intesa impegna il Ministero a individuare, tramite apposito avviso pubblico, fino a 20 licei scientifici distribuiti sul territorio nazionale in cui attivare il percorso. Fnomceo garantirà il necessario supporto organizzativo e scientifico, tramite gli Ordini provinciali interessati.

Verrà istituita una cabina di regia che seguirà le varie fasi di attuazione del protocollo, in coordinamento con l’istituto capofila, il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria.

PON: Orientamento

40 milioni di euro per permettere alle studentesse e agli studenti di scegliere consapevolmente il proprio percorso di studio e di lavoro

Avviso pubblico per orientamento formativo e ri-orientamento
(Prot. 2999 del 13 marzo 2017)

PON: piano in 10 azioni
Una scuola aperta, inclusiva e innovativa. 830 milioni di euro in 10 azioni


L’Avviso si inserisce nel quadro di azioni di orientamento, di continuità e di sostegno alle scelte dei percorsi formativi delle Istituzioni scolastiche di I e II Ciclo.Sono previsti percorsi e moduli di didattica orientativa, azioni di informazione orientativa, progetti di continuità, curricoli verticali, nonché azioni di orientamento e sostegno alle scelte e sbocchi occupazionali, collegate ai diversi percorsi formativi scolastici.

L’orientamento scolastico in questo momento storico-sociale di transizione è uno dei fattori strategici di sviluppo del paese: è chiaro, infatti, come sia fondamentale l’educazione alla scelta, alla conoscenza di sé e delle proprie vocazioni, la conoscenza delle opportunità del territorio e delle nuove frontiere dello sviluppo, la prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico, al fine di garantire le migliori opportunità di crescita culturale, economica e sociale alle nuove generazioni.


Pon Scuola, stanziati 40 milioni per l’orientamento
Fedeli: “Strategico per contrastare abbandono scolastico e aiutare
ragazze e ragazzi a riconoscere le loro vocazioni e sviluppare talenti”

Contrastare l’abbandono scolastico e aiutare ragazze e ragazzi a riconoscere le loro vocazioni. Sono gli obiettivi del bando PON da 40 milioni dedicato all’orientamento. Il bando, disponibile all’indirizzo www.istruzione.it/pon, consentirà alle scuole secondarie di I e II grado di organizzare iniziative per far conoscere a studentesse e studenti l’offerta formativa di scuole e università e orientare la scelta di chi sta per iscriversi anche con strumenti innovativi. Potranno essere organizzati incontri tematici, ma anche momenti di confronto fra pari con i ragazzi della secondaria di secondo grado che potranno fare da tutor ai più piccoli raccontando la loro esperienza o universitari che potranno raccontare ai maturandi la loro vita da studenti e come hanno effettuato le loro scelte.

Sono previsti laboratori di sviluppo delle vocazioni, di educazione alla scelta e presa di coscienza del sé, laboratori di orientamento presso le università e gli Istituti Tecnici Superiori in cui si potranno fare esperienze dirette per capire il funzionamento del mondo accademico e dell’istruzione superiore. Si potranno attivare anche percorsi di conoscenza del mercato del lavoro e delle innovazioni dell’economia, con particolare attenzione all’innovazione digitale e all’economia sostenibile. Ci sarà poi una particolare attenzione all’avvicinamento delle studentesse e degli studenti alle discipline scientifiche con approfondimenti dedicati e accesso ai laboratori delle università.

L’Avviso pubblico per l’orientamento e il ri-orientamento formativo è il quarto dei 10 bandi PON per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli lo scorso gennaio.

“L’orientamento scolastico è un  fattore strategico di sviluppo. È fondamentale per la costruzione del futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, per educarli a fare scelte consapevoli, a riconoscere le loro inclinazioni, a sviluppare i loro talenti. L’orientamento è essenziale per la prevenzione della dispersione e dell’abbandono scolastico, per garantire le migliori opportunità di crescita culturale, economica e sociale alle nuove generazioni. Tutte le attività proposte – sottolinea la Ministra – dovranno guardare anche al superamento degli stereotipi che caratterizzano le scelte formative e lavorative delle studentesse, in un’ottica di promozione delle pari opportunità”.

Ciascuna scuola potrà ricevere fino a un massimo di 18mila euro per la realizzazione di moduli di orientamento della durata di 30 ore. Le scuole potranno presentare le proprie proposte progettuali dalle ore 10.00 del giorno 27 marzo 2017 alle ore 15.00 del giorno 18 maggio 2017.

Orientamento e dis-orientamento

XIV Convegno Nazionale AlmaDiploma

Orientamento e dis-orientamento
Gli strumenti e le azioni per le scelte degli studenti della scuola secondaria di I e II grado

Mercoledì 14 dicembre 2016

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala della Comunicazione
Viale Trastevere, 76/a – Roma

 

Orientamento e autovalutazione: saranno questi i temi al centro del XIV Convegno nazionale AlmaDiploma “Orientamento e dis-orientamento. Gli strumenti e le azioni per le scelte degli studenti della scuola secondaria di I e II gradoche si tiene mercoledì 14 dicembre al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Roma.

Un’occasione di confronto e di dialogo tra esponenti del mondo delle Istituzioni e rappresentanti degli uffici scolastici regionali, esperti del mondo universitario e della scuola che, partendo dalla lettura dei dati AlmaDiploma sul Profilo dei diplomati 2016, pongono l’attenzione su alcuni temi di importanza strategica per la crescita del sistema formativo di istruzione secondaria. Giovani e famiglie, scuola, università e lavoro: sono questi i pilastri da cui prende le mosse il XIV Convegno AlmaDiploma nato con l’obiettivo di favorire, a livello nazionale, lo sviluppo di un sistema integrato sul modello AlmaDiploma-AlmaOrièntati. Lo scopo è implementare strumenti utili ed efficaci per l’incremento di corrette politiche di orientamento, dalla scuola all’università e al mondo del lavoro, e per dotare gli Istituti di scuola secondaria superiore di importanti punti di riferimento, che permettano loro di collegarsi in rete e condividere i criteri più efficaci per i processi di autovalutazione.

Ad oggi aderiscono al progetto AlmaDiploma-AlmaOrièntati numerose Istituzioni Scolastiche di regioni quali Puglia, Lazio, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Sicilia, Campania, e Lombardia e la Provincia Autonoma di Trento grazie all’attivo ruolo svolto dall’IPRASE.


Programma

XIV Convegno Nazionale AlmaDiploma

Orientamento e dis-orientamento
Gli strumenti e le azioni per le scelte degli studenti della scuola secondaria di I e II grado

Mercoledì 14 dicembre 2016

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala della Comunicazione
Viale Trastevere, 76/a – Roma

 

Programma aggiornato al 6 dicembre

ore 09.30  Registrazione dei partecipanti

ore 10.00  Saluti di benvenuto

Introduce
Silvia GHISELLI  (Responsabile Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Presiede
Renato SALSONE  (Direttore AlmaDiploma)

 

Presentazione della XIV Indagine AlmaDiploma sul Profilo dei Diplomati 2016
Davide CRISTOFORI (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

Strumenti AlmaDiploma: novità e prospettive
Renato SALSONE (Direttore AlmaDiploma)

 

Interventi

Accompagnare nelle transizioni: una sfida per crescere
Giancarlo CERINI (Direttore ‘Rivista dell’istruzione’, già Dirigente Tecnico MIUR)

Orientamento nelle transizioni: strumenti per la scuola
Dina GUGLIELMI (Docente Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione)

Educazione alla scelta: alcune evidenze del primo anno di sperimentazione
Eleonora BONAFE’ (Ufficio Indagini e Ricerche AlmaLaurea)

 

Conclude:
Mauro BORSARINI  (Presidente AlmaDiploma)

 

ore 13.00  Chiusura dei lavori
Buffet presso la “Sala Ovale”del Ministero

Il servizio accoglienza e buffet sarà svolto in collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Pellegrino Artusi di Roma.

 

La partecipazione al convegno dà diritto al personale della scuola a richiedere l’esonero dai normali obblighi di servizio, ai sensi dell’art 453 del D.lgs. 297/94 edell’art. 64 del C.C.N.L. sottoscritto il 29 novembre 2007, trattandosi di iniziativa promossa da soggetto qualificato per la formazione del personale scolastico ai sensi all’art.1 comma 5 della direttiva 170 del 21/03/2016.