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Legge 21 settembre 2018, n. 108

Legge 21 settembre 2018, n. 108

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (18G00134)

(GU Serie Generale n.220 del 21-09-2018)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

  1. Il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di
    termini previsti da disposizioni legislative, e’ convertito in legge
    con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
    della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
    osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 21 settembre 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri

Visto, il Guardasigilli: Bonafede

NOTE

Avvertenza:

Il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n.
171 del 25 luglio 2018.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 27.


AVVISO DI RETTIFICA

Comunicato relativo alla legge 21 settembre 2018, n. 108, recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative». (Legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 220 del 21 settembre 2018). (18A06726)

(GU Serie Generale n.240 del 15-10-2018)

Nella legge citata in epigrafe, pubblicata nella sopra indicata Gazzetta Ufficiale, alla pagina 7, alla novella dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dove e’ scritto: «b) i commi da 479 a 500 sono abrogati.», leggasi: «b) i commi da 497 a 500 sono abrogati.».


TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 luglio 2018, n. 91

Testo del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 171 del 25 luglio 2018), coordinato con la legge di conversione 21 settembre 2018, n. 108 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1), recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative». (18A06166)

(GU Serie Generale n.220 del 21-09-2018)

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n.1092, nonche’ dell’art.10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono riportate in video tra i segni (( … )).
A norma dell’art.15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.

Art. 1

Proroga di termini in materia di enti territoriali

  1. All’articolo 4, comma 6-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2015,
    n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016,
    n. 21, al primo e al terzo periodo, le parole «Per gli anni 2016 e
    2017» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni 2016, 2017 e
    2018».
  2. Il mandato dei presidenti di provincia e dei consigli
    provinciali in scadenza tra la data di entrata in vigore del presente
    decreto-legge e il 31 ottobre 2018 e’ prorogato fino a tale data,
    anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, commi 65 e 69,
    della legge 7 aprile 2014, n. 56, e le elezioni per il rinnovo delle
    cariche predette si tengono il 31 ottobre 2018, contestualmente alle
    elezioni del rispettivo consiglio provinciale o presidente di
    provincia, qualora sia in scadenza per fine mandato entro il 31
    dicembre 2018. (( In occasione delle elezioni del 31 ottobre 2018, di
    cui al primo periodo del presente comma, in deroga a quanto previsto
    dall’articolo 1, comma 60, della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono
    eleggibili a presidente della provincia i sindaci della provincia, il
    cui mandato scada non prima di dodici mesi dalla data di svolgimento
    delle elezioni. ))
    (( 2-bis. All’articolo 1, comma 1120, lettera a), della legge 27
    dicembre 2017, n. 205, le parole: « 31 dicembre 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « 30 giugno 2019 ».
    2-ter. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
    legge di conversione del presente decreto e’ istituito, presso la
    Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, un tavolo
    tecnico-politico per la redazione di linee guida finalizzate
    all’avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in
    materia di ordinamento delle province e delle citta’ metropolitane,
    al superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni e
    alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico
    dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni.
    2-quater. Nelle more della complessiva riforma delle procedure di
    risanamento contemplate dal titolo VIII della parte seconda del testo
    unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al
    decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, qualora sia stato
    presentato o approvato, alla data del 30 novembre 2018, un piano di
    riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’articolo 243-bis del
    medesimo testo unico, rimodulato o riformulato ai sensi dei commi 5 e
    5-bis del medesimo articolo 243-bis e dell’articolo 1, comma 714,
    della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la verifica di cui al comma 7
    dell’articolo 243-quater del predetto testo unico di cui al decreto
    legislativo n. 267 del 2000 sul raggiungi-mento degli obiettivi
    intermedi e’ effettuata all’esito dell’approvazione del rendiconto
    dell’esercizio 2018 e comunque non oltre il termine di cui
    all’articolo 227, comma 2, del citato testo unico. Ai soli fini
    istruttori, rimane fermo l’obbligo dell’organo di revisione di
    provvedere alla trasmissione della relazione di cui al comma 6 del
    citato articolo 243-quater nei termini e con le modalita’ ivi
    previsti. Il mancato adeguamento dei tempi di pagamento dei debiti
    commerciali di cui alla normativa vigente non costituisce motivo per
    il diniego delle riformulazioni o rimodulazioni di cui al citato
    articolo 243-bis, fermo restando il rispetto dei termini di pagamento
    oggetto di accordo con i creditori di cui al piano riformulato o
    rimodulato.
    2-quinquies. Non si applicano le norme vigenti in contrasto con
    quanto disposto al comma 2-quater.
    2-sexies. Le sanzioni di cui all’articolo 1, comma 475, della legge
    11 dicembre 2016, n. 232, relative al mancato rispetto per l’anno
    2017 del saldo non negativo di cui al comma 466 del medesimo articolo
    1, non trovano applicazione nei confronti delle province e delle
    citta’ metropolitane delle regioni a statuto ordinario, della Regione
    siciliana e della Sardegna. ))

(( Art. 1 bis

Proroga di termini in materia di spazi finanziari degli enti locali

  1. Nell’anno 2018, le regioni e le pro-vince autonome di Trento e
    di Bolzano possono rendere disponibili ulteriori spazi finanziari per
    gli enti locali del proprio territorio ai sensi dell’articolo 2,
    comma 8, del regolamento di cui al decreto del Presidente del
    Consiglio dei ministri 21 febbraio 2017, n. 21, nell’ambito delle
    intese regionali di cui all’articolo 10 della legge 24 dicembre 2012,
    n. 243. A tal fine, per il corrente anno, le regioni e le province
    autonome di Trento e di Bolzano comunicano, entro il 30 settembre
    2018, agli enti locali interessati i saldi obiettivo rideterminati e
    al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
    Ragioneria generale dello Stato, attraverso il sistema web dedicato
    al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale e alla
    stessa regione o provincia autonoma, gli elementi informativi
    occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di
    cui all’articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243. ))

Art. 2

Proroga di termini in materia di giustizia

  1. All’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre
    2017, n. 216, le parole «dopo il centottantesimo giorno successivo
    alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite
    dalle seguenti: «dopo il 31 marzo 2019».
  2. L’efficacia delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 77,
    78, 79 e 80, della legge 23 giugno 2017, n. 103, fatta salva
    l’eccezione di cui al comma 81 dello stesso articolo 1 per le persone
    che si trovano in stato di detenzione per i delitti ivi indicati, e’
    sospesa dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al
    15 febbraio 2019.
    (( 3. All’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n.
    14, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
    dalle seguenti: « 31 dicembre 2021 »; conseguentemente, il termine di
    cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto legislativo n.
    14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Ischia, e’
    prorogato al 1º gennaio 2022;
    b) al comma 2, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
    dalle seguenti: « 31 dicembre 2021 »; conseguentemente, il termine di
    cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto legislativo n.
    14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Lipari, e’
    prorogato al 1° gennaio 2022;
    c) al comma 3, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
    dalle seguenti: « 31 dicembre 2021 »; conseguentemente, il termine di
    cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto legislativo n.
    14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Portoferraio,
    e’ prorogato al 1º gennaio 2022. ))
    (( 3-bis. Dall’attuazione del comma 3 non devono derivare nuovi o
    maggiori oneri per la finanza pubblica.
    3-ter. All’articolo 19, comma 1, della legge 16 febbraio 1913, n.
    89, le parole: « entro il 28 febbraio di ciascun anno » sono
    sostituite dalle seguenti: « entro il 26 febbraio di ciascun anno ».
    3-quater. All’articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012,
    n. 247, la parola: « cinque » e’ sostituita dalla seguente: « sette
    ». ))

Art. 3

Proroga di termini in materia di ambiente (( , di vendita di energia
elettrica e gas naturale e di energia ))

  1. Il termine per la denuncia del possesso di esemplari di specie
    esotiche invasive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto
    legislativo 15 dicembre 2017, n. 230, iscritte nell’elenco
    dell’Unione alla data di entrata in vigore del medesimo decreto, e’
    prorogato al 31 agosto 2019.
    (( 1-bis. All’articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 59, le parole: « a decorrere dal 1ºluglio 2019 » sono
    sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1º luglio 2020 »;
    b) al comma 60, le parole: « a decorrere dal 1º luglio 2019 » sono
    sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1º luglio 2020 ».
    1-ter. Per gli impianti geotermoelettrici che rispettano i
    requisiti di cui all’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo
    11 febbraio 2010, n. 22, ivi inclusi gli impianti autorizzati dalle
    regioni o dalle province delegate che rispettano i medesimi
    requisiti, e per gli impianti solari termodinamici, inseriti in
    posizione utile nelle graduatorie pubblicate dal Gestore dei servizi
    energetici GSE Spa, a seguito delle procedure di registro di cui al
    decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 giugno 2016,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016, il
    termine per l’entrata in esercizio di cui all’articolo 11, comma 1,
    del medesimo decreto ministeriale 23 giugno 2016, e’ prorogato di
    ventiquattro mesi. Dall’attuazione del presente comma non devono
    derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

Art. 4

Proroghe di termini in materia di infrastrutture

  1. All’articolo 1, comma 165, quarto periodo, della legge 13 luglio
    2015, n. 107, le parole: «entro il 30 settembre 2018» sono sostituite
    dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2019».
    (( 1-bis. All’articolo 1, comma 1078, della legge 27 dicembre 2017,
    n. 205, le parole: « 31 marzo » sono sostituite dalle seguenti: « 30
    giugno ». ))
  2. All’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n.
    244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n.
    19, la parola «2018», ovunque presente, e’ sostituita dalla seguente:
    «2019».
  3. Le disposizioni di cui all’articolo 39, comma 1, lettera b), del
    decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, relative
    all’obbligatorieta’ della patente nautica per la conduzione di unita’
    aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due
    tempi, si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2019.
    (( 3-bis. All’articolo 27, comma 2, lettera d), secondo periodo,
    del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, le parole: « alla
    medesima data » sono sostituite dalle seguenti: « entro il 2 dicembre
    2018 dell’avviso ».
    3-ter. All’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017,
    n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n.
    96, le parole: « per il quadriennio 2017-2020 » sono sostituite dalle
    seguenti: « per l’anno 2017 » e le parole: « di ciascun anno » sono
    soppresse.
    3-quater. Nelle more dell’interlocuzione con la Commissione europea
    in ordine al modulo organizzativo per l’affidamento della concessione
    dell’infrastruttura autostradale A22 Brennero-Modena, all’articolo
    13-bis del decreto-legge 16 ottobre 2017, n.148, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) al comma 3, le parole: « entro il 15 novembre di ciascun anno »
    sono sostituite dalle seguenti: « entro il 15 dicembre di ciascun
    anno »;
    b) al comma 4, le parole: « entro il 30 settembre 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « entro il 30 novembre 2018 ». ))

(( Art. 4 bis

Proroga di termini in materia di emittenti radiotelevisive locali

  1. All’articolo 4, comma 2, ultimo periodo, del decreto del
    Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146, recante il
    regolamento, da intendersi qui integralmente riportato, concernente i
    criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di
    erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione
    dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche
    locali, in attuazione degli obiettivi di pubblico interesse di cui
    all’articolo 1, comma 163, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per
    l’assegnazione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma
    160, lettera b), della citata legge n. 208 del 2015, e successive
    modificazioni, destinate alle emittenti radiofoniche e televisive
    locali, al fine di estendere il regime transitorio anche all’anno
    2019, dopo le parole: « alla data di presentazione della domanda »
    sono aggiunte le seguenti: « , mentre per le domande inerenti
    all’anno 2019 si prende in considerazione il numero medio di
    dipendenti occupati nell’esercizio precedente, fermo restando che il
    presente requisito dovra’ essere posseduto anche all’atto della
    presentazione della domanda ». ))

Art. 5

Proroga di termini (( in materia di lavoro e di politiche sociali ))

  1. All’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n.
    147, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, le parole «A decorrere dal 2018» sono sostituite
    dalle seguenti: «A decorrere dal 2019»;
    b) al comma 3, primo periodo, le parole «e’ stabilita la data a
    partire dalla quale e’ possibile, in via sperimentale per un periodo
    di almeno sei mesi, accedere alla modalita’ di presentazione della
    DSU,» sono sostituite dalle seguenti: «e’ stabilita la data a partire
    dalla quale e’ possibile accedere alla modalita’ precompilata di
    presentazione della DSU, nonche’ la data a partire dalla quale e’
    avviata una sperimentazione in materia,»;
    c) il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
    «4. A decorrere dal 1º gennaio 2019, la DSU ha validita’ dal
    momento della presentazione fino al successivo 31 agosto. In ciascun
    anno, a decorrere dal 2019, all’avvio del periodo di validita’
    fissato al 1º settembre, i dati sui redditi e i patrimoni presenti in
    DSU sono aggiornati prendendo a riferimento l’anno precedente.».
    (( 1-bis. All’articolo 1, comma 155, quinto periodo, della legge 27
    dicembre 2017, n. 205, le parole: «entro il 30 settembre 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « entro il 15 novembre 2018 ». ))

Art. 6

Proroga di termini in materia di istruzione e universita’

  1. Il termine previsto dall’articolo 8, comma 3, del decreto del
    Presidente della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95, come modificato
    dall’articolo 4, comma 5-sexies, del decreto-legge 30 dicembre 2016,
    n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017,
    n. 19, e’ prorogato (( , per le procedure pendenti alla data di
    entrata in vigore del presente decreto, )) al 31 ottobre 2018.
  2. All’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013,
    n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013,
    n. 128, le parole «e 2017-2018» sono sostituite dalle seguenti: «,
    2017-2018 e 2018-2019».
  3. All’articolo 37, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile
    2017, n. 64, le parole «dall’anno scolastico 2018/19» sono sostituite
    dalle seguenti: «dall’anno scolastico 2019/2020. La validita’ delle
    graduatorie vigenti per l’anno scolastico 2017/18 e’ prorogata per
    l’anno scolastico 2018/2019 per le assegnazioni temporanee di cui
    all’articolo 24 e per le destinazioni all’estero sui posti che si
    rendono disponibili nell’ambito dei contingenti di cui agli articoli
    18, comma 1, e 35, comma 2».
    (( 3-bis. All’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre
    2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
    2017, n. 19, le parole: « al 31 dicembre 2017 » sono sostituite dalle
    seguenti: « al 31 dicembre 2018 ».
    3-ter. All’articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 30 dicembre
    2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
    2017, n. 19, le parole: « al dicembre 2017 » sono sostituite dalle
    seguenti: « al 31 dicembre 2018 ».
    3-quater. L’applicazione della disposizione di cui all’articolo 5,
    comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, e’
    prorogata all’anno scolastico 2018/2019 e al calendario dei servizi
    educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di forma-zione
    professionale regionale 2018/2019; in caso di presentazione della
    dichiara-zione sostitutiva resa ai sensi del testo unico di cui al
    decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la
    documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni
    obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2019.
    3-quinquies. All’articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9
    febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
    aprile 2017, n. 45, le parole: « Entro il 31 agosto 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « Entro il 31 dicembre 2018 ».
    3-sexies. Le risorse stanziate per la Carta elettronica per
    l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
    istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, istituita
    dall’articolo 1, comma 121, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
    relative all’anno scolastico 2016/2017, possono essere utilizzate
    entro il 31 dicembre 2018.
    3-septies. Il termine di entrata in vigore dell’articolo 13, comma
    2, lettera b), e dell’articolo 14, comma 3, sesto periodo,
    limitatamente al sostenimento della prova a carattere nazionale
    predisposta dall’INVALSI, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
    62, e’ differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019.
    3-octies. Nelle more della revisione della disciplina dei percorsi
    di alternanza scuola-lavoro, il termine di entrata in vigore
    dell’articolo 13, comma 2, lettera c), nonche’ dell’articolo 14,
    comma 3, sesto periodo, limitatamente alle attivita’ assimilabili
    all’alternanza scuola-lavoro, del decreto legislativo 13 aprile 2017,
    n. 62, e’ differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019. ))

Art. 7

Proroga di termini in materia di cultura

1.All’articolo 1, comma 626, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
al primo periodo, dopo le parole «nell’anno 2017» sono inserite le
seguenti: «e nell’anno 2018».

Art. 8

Proroga di termini in materia di salute

  1. All’articolo 118, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto
    legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le parole «A decorrere dal 1°
    settembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal ((
    1° gennaio 2019». ))
  2. All’articolo 8, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto
    legislativo 3 marzo 1993, n. 90, le parole «A decorrere dal 1°
    settembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal ((
    1° gennaio 2019». ))
  3. All’articolo 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.
    191, al quinto periodo, le parole «e per l’anno 2017», sono
    sostituite dalle seguenti: «, per l’anno 2017 e per l’anno 2018».
  4. All’articolo 16 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164,
    sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 2, primo periodo, le parole «nel periodo 2015-2017»,
    sono sostituite dalle seguenti: «nel periodo 2018-2020»;
    b) al comma 2-bis, le parole «Nel periodo 2015-2017» sono
    sostituite dalle seguenti: «Nel periodo 2018-2020».».
    (( 4-bis. I termini per il pagamento delle somme dovute ai sensi
    dei commi 1 e 1-bis dell’articolo 62-quater del testo unico di cui al
    decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono sospesi fino al 18
    dicembre 2018.
    4-ter. All’articolo 1, comma 590, ultimo periodo, della legge 23
    dicembre 2014, , le parole: « 31 dicembre 2018 » sono sostituite
    dalle seguenti: « 31 dicembre 2019 ». ))

(( Art. 8 bis

Modifica al decreto legislativo 10 febbraio 2017, n. 29

  1. All’articolo 6 del decreto legislativo 10 febbraio 2017, n. 29,
    dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
    « 3-bis. Per i produttori artigianali che gia’ operano e’ prevista
    la riapertura dei termini di cui al comma 3 per un periodo di
    centoventi giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della
    presente disposizione ». ))

Art. 9

Proroga di termini in materia di eventi sismici

  1. All’articolo 1-septies del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2018, n. 89, le
    parole: «centottanta giorni» sono sostituite dalle parole: «trecento
    giorni».
    (( 1-bis. La proroga di cui al comma 1 si applica anche ai
    contribuenti per i quali i termini di comunicazione dei dati siano
    scaduti precedentemente alla data di entrata in vigore del presente
    decreto. ))
    (( 2. All’articolo 1, comma 436-bis, della legge 23 dicembre 2014,
    n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) alla lettera c), le parole: « 75 per cento » sono sostituite
    dalle seguenti: « 50 per cento »;
    b) alla lettera d), le parole: « 100 per cento » sono sostituite
    dalle seguenti: « 75 per cento »;
    c) dopo la lettera d) e’ aggiunta la seguente:
    « d-bis) a decorrere dall’anno 2021, in misura pari al 100 per
    cento dell’importo della riduzione non applicata ». ))
    (( 2-bis. All’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre
    2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
    2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al primo periodo, le parole: « 31 dicembre 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « 30 giugno 2019 »;
    b) al secondo periodo, le parole: « 31 luglio 2019 » sono
    sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre 2019 ».
    2-ter. All’articolo 18-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
    189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.
    229, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, alinea, le parole: « e 2017/2018 » sono sostituite
    dalle seguenti: « , 2017/2018 e 2018/2019 »;
    b) al comma 1, lettera a), le parole: « e 2017/2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « , 2017/2018 e 2018/2019 »;
    c) al comma 2, le parole: « ed euro 5 milioni nell’anno 2018 » sono
    sostituite dalle seguenti: « , euro 8 milioni nell’anno 2018 ed euro
    4,5 milioni nell’anno 2019 »;
    d) al comma 5, alinea, le parole: « ed euro 5 milioni nell’anno
    2018 » sono sostituite dalle seguenti: « , euro 8 milioni nell’anno
    2018 ed euro 4,5 milioni nell’anno 2019 »;
    e) al comma 5, dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:
    « b-bis) quanto a euro 3 milioni nel 2018 ed euro 3,6 milioni nel
    2019, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa
    di cui all’articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
    b-ter) quanto a euro 900.000 nell’anno 2019, mediante
    corrispondente riduzione del Fondo di funzionamento di cui
    all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 »; ))
    f) dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
    (( « 5-bis. Il Fondo di funzionamento di cui all’articolo 1, comma
    601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ incrementato di euro
    600.000 nell’anno 2018. A tale incremento si da’ copertura mediante
    corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
    all’articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n. 107 »; ))
    g) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: (( « Misure urgenti per
    lo svolgimento degli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019
    ». ))
    (( 2-quater. Le disposizioni di cui all’articolo 18-bis del
    decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, come modificate dal comma
    2-ter, si applicano anche ai comuni di Casamicciola Terme, Forio e
    Lacco Ameno, colpiti dall’evento sismico del 21 agosto 2017.
    2-quinquies. All’articolo 2-bis, comma 24, del decreto-legge 16
    ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
    dicembre 2017, n. 172, le parole: « 1° gennaio 2019 » sono sostituite
    dalle seguenti: « 1° gennaio 2020 ».
    2-sexies. Le proroghe dei termini di scadenza previsti dalle
    disposizioni di cui all’articolo 2-bis, comma 24, del decreto-legge
    16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
    dicembre 2017, n. 172, si applicano anche ai comuni di Casamicciola
    Terme, Lacco Ameno e Forio in ragione degli eventi sismici
    verificatisi il 21 agosto 2017.
    2-septies. All’articolo 20-bis, comma 1, del decreto-legge 17
    ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15
    dicembre 2016, n. 229, le parole: « e di 13 milioni di euro per
    l’anno 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « , di 13 milioni di
    euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro per l’anno 2019 ».
    2-octies. All’onere di cui al comma 2-septies, pari a 5 milioni di
    euro per l’anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione
    del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui
    all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
    ))

(( Art. 9 bis

Proroghe di termini in materia di strutture turistico-ricettive

  1. Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all’articolo
    38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e’ prorogato al 31
    dicembre 2019. ))

(( Art. 9 ter

Modifiche all’articolo 8-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
189, in materia di interventi edilizi eseguiti per immediate
esigenze abitative a seguito di eventi sismici

  1. All’articolo 8-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
    sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, secondo
    periodo, le parole: « in sostituzione, temporanea o parziale » sono
    sostituite dalle seguenti: « in sostituzione temporanea, anche se
    parziale »;
    b) al comma 2:
    1) dopo le parole: « dell’edificio distrutto o danneggiato » sono
    inserite le seguenti: « ovvero dall’assegnazione di altra soluzione
    abitativa da parte dell’autorita’ competente »;
    2) dopo le parole: « decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 »
    sono aggiunte le seguenti: « , le sanzioni di cui all’articolo 44 del
    testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6
    giugno 2001, n. 380, nonche’ le sanzioni previste per violazione di
    ogni altra disposizione in materia edilizia o paesaggistica »;
    c) al comma 3:
    1) le parole: « e le misure di sequestro preventivo » sono
    soppresse;
    2) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Per i lavori e le
    opere che rispettino le condizioni di cui al comma 1, sono revocati,
    a norma delle pertinenti disposizioni del codice di procedura penale,
    i provvedimenti di sequestro, probatorio o preventivo, adottati sino
    alla data del 25 luglio 2018 per violazione della disciplina edilizia
    o paesaggistica ». ))

(( Art. 9 quater

Estensione delle misure di sostegno al reddito dei lavoratori

  1. Per l’anno 2018, le risorse finanziarie di cui all’articolo 44,
    comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come
    ripartite tra le regioni con i decreti del Ministro del lavoro e
    delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e
    delle finanze, 12 dicembre 2016, n. 1, e 5 aprile 2017, n. 12,
    possono essere destinate dalle regioni interessate, per le medesime
    finalita’, nei limiti della parte non utilizzata, anche a favore
    delle imprese e dei lavoratori che operino nelle aree interessate
    dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di
    crisi, stipulati ai sensi dell’articolo 2 della legge 23 luglio 2009,
    n. 99. ))

Art. 10

Proroga di termini in materia di sport

  1. Al fine di consentire l’ultimazione delle opere previste per
    l’Universiade Napoli 2019, il termine previsto dall’articolo 1, comma
    378, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e’ prorogato al 31 maggio
    2019, e al comma 375, del medesimo articolo, le parole da: «con
    decreto del Presidente» sino a: «il quale opera» sono sostituite
    dalle seguenti: «il Direttore dell’Agenzia regionale Universiade 2019
    (ARU) e’ nominato commissario straordinario». Conseguentemente,
    all’articolo 1, comma 379, della legge n. 205 del 2017, il terzo e
    quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il commissario, previa
    intesa con il sindaco in caso di interventi da realizzare nell’ambito
    territoriale del comune di Napoli, assicura la realizzazione degli
    interventi di cui al comma 375. A tale scopo e’ costituita una cabina
    di coordinamento, della quale fanno parte il commissario
    straordinario, il Presidente della Regione Campania o un suo delegato
    e i sindaci delle citta’ capoluogo di provincia della Campania o loro
    delegati nonche’ dei comuni ove vengano localizzati gli interventi,
    il presidente della FISU, il presidente del CUSI, il presidente del
    CONI o un suo delegato e il presidente dell’ANAC o un suo delegato.».
    (( 1-bis. Al fine di assicurare il pieno perseguimento delle
    proprie finalita’ istituzionali, anche in relazione
    all’organizzazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso
    l’autodromo di Monza, sono fissati al 31 dicembre 2018 i termini
    entro cui l’Automobile Club d’Italia (ACI) e gli Automobile Club ad
    esso federati, in quanto enti pubblici a base associativa non
    gravanti sulla finanza pubblica ai sensi dell’articolo 2, comma
    2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, si adeguano con
    propri regolamenti ai principi generali desumibili dal testo unico di
    cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, in materia di
    societa’ a partecipazione pubblica, sulla base delle rispettive
    specificita’ e secondo criteri di razionalizzazione e contenimento
    della spesa. ))

Art. 11

Proroga di termini in materia di banche popolari e gruppi bancari
cooperativi

  1. All’articolo 2, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n. 49, al
    comma 1, secondo periodo, e al comma 2, primo periodo, le parole «90
    giorni» sono sostituite dalle seguenti: «180 giorni»; all’articolo 1,
    comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con
    modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, le parole «18 mesi
    dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione
    emanate dalla Banca d’Italia ai sensi del medesimo articolo 29» sono
    sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2018».
    (( 1-bis. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono
    apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1106, dopo le parole: « con sentenza del giudice » sono
    inserite le seguenti: « , con pronuncia dell’Arbitro per le
    controversie finanziarie (ACF) »;
    b) al comma 1107:
    1) le parole: « entro novanta giorni dalla data di entrata in
    vigore della presente legge » sono sostituite dalle seguenti: « entro
    il 31 gennaio 2019 »;
    2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Nelle more
    dell’adozione del decreto di cui al presente comma, i risparmiatori
    di cui al comma 1106 gia’ destinatari di pronuncia favorevole
    adottata dall’ACF nonche’ i risparmiatori di cui al medesimo comma
    1106, i cui ricorsi, gia’ presentati, saranno decisi con pronuncia
    favorevole entro il 30 novembre 2018 dall’ACF, possono avanzare
    istanza alla CONSOB, secondo modalita’ dalla stessa stabilite entro
    quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente
    disposi-zione e pubblicate nel sito internet istituzionale della
    medesima Autorita’, al fine di ottenere tempestivamente l’erogazione,
    nella misura del 30 per cento e con il limite massimo di 100.000
    euro, dell’importo liquidato. A tale fine il fondo di cui
    all’articolo 32-ter.1 del testo unico di cui al decreto legislativo
    24 febbraio 1998, n. 58, la cui finalita’, nel limite di 25 milioni
    di euro, e’ estesa anche alle esigenze di cui al presente comma, e’
    integrato dell’importo di 25 milioni di euro per l’anno 2018. Al
    relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione
    dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 1106 del presente
    articolo ». ))
  2. All’articolo 37-bis, del decreto legislativo 1º settembre 1993,
    n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) al comma 1, lettera a), la parola «maggioritaria» e’
    sostituita dalle seguenti: «pari ad almeno il sessanta per cento»;
    b) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
    «2-bis. Lo statuto della capogruppo stabilisce che i componenti
    dell’organo di amministrazione espressione delle banche di credito
    cooperativo aderenti al gruppo siano pari alla meta’ piu’ due del
    numero complessivo dei consiglieri di amministrazione.»;
    c) al comma 3, lettera b), alinea, dopo le parole «finalita’
    mutualistiche» sono inserite le seguenti: «e del carattere
    localistico delle banche di credito cooperativo»;
    d) al comma 3, lettera b), n. 1, dopo le parole «obiettivi
    operativi del gruppo» sono inserite le seguenti: «, tenendo conto di
    quanto previsto dal comma 3-bis,»;
    e) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti:
    «3-bis. Con atto della capogruppo e’ disciplinato il processo
    di consultazione delle banche di credito cooperativo aderenti al
    gruppo in materia di strategie, politiche commerciali, raccolta del
    risparmio ed erogazione del credito nonche’ riguardo al perseguimento
    delle finalita’ mutualistiche. Al fine di tener conto delle
    specificita’ delle aree interessate, la consultazione avviene
    mediante assemblee territoriali delle banche di credito cooperativo,
    i cui pareri non sono vincolanti per la capogruppo.
    3-ter. Le banche del gruppo che, sulla base del sistema di
    classificazione del rischio adottato dalla capogruppo, si collocano
    nelle classi di rischio migliori: a) definiscono in autonomia i
    propri piani strategici e operativi, nel quadro degli indirizzi
    impartiti dalla capogruppo e sulla base delle metodologie da
    quest’ultima definite; b) comunicano tali piani alla capogruppo che
    ne verifica la coerenza con i citati indirizzi; c) nominano i
    componenti dei propri organi di amministrazione e controllo e, in
    caso di mancato gradimento della capogruppo, sottopongono alla
    stessa, ai fini della sostituzione di ogni componente non gradito,
    una lista di tre candidati diversi da quelli gia’ indicati nella
    medesima procedura di nomina, fermi restando i requisiti di cui al
    decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato ai sensi
    dell’articolo 26. Ogni atto della capogruppo di specificazione del
    sistema di classificazione del rischio previsto nel contratto di
    coesione e’ sottoposto all’approvazione preventiva della Banca
    d’Italia.»;
    f) al comma 7, alinea, prima delle parole «Il Ministro
    dell’economia e delle finanze» e’ inserito il seguente periodo: «Con
    decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
    Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia,
    puo’ essere stabilita una soglia di partecipazione delle banche di
    credito cooperativo al capitale della societa’ capogruppo diversa da
    quella indicata al comma 1, lettera a), tenuto conto delle esigenze
    di stabilita’ del gruppo.»;
    g) al comma 7, la lettera b) e’ soppressa.».

(( Art. 11 bis

Proroga di termini in materia di sospensione della quota capitale dei
mutui e dei finanziamenti

  1. All’articolo 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
    sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) le parole: « dalla data di entrata in vigore della presente
    legge » sono sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1° ottobre
    2018 »;
    b) le parole: « dal 2015 al 2017 » sono sostituite dalle seguenti:
    « dal 2018 al 2020 ». ))

(( Art. 11 ter

Proroga di termini in materia di iscrizione nel registro delle
imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attivita’ di agente e
rappresentante di commercio

  1. I termini per l’iscrizione e l’aggiornamento della propria
    posizione nel registro delle imprese e nel repertorio delle notizie
    economiche ed amministrative (REA), di cui al decreto del Ministro
    dello sviluppo economico 26 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta
    Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012, sono riaperti a decorrere dalla
    data di entrata in vigore del presente articolo e sino alla data del
    31 dicembre 2018. ))

(( Art. 11 quater

Proroga della partecipazione italiana a banche e fondi multilaterali

  1. Nell’ambito del rifinanziamento delle partecipazioni agli
    aumenti di capitale nelle Banche Multilaterali di Sviluppo di cui
    all’articolo 7, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
    e’ prorogata per tutto il 2018 la partecipazione italiana all’aumento
    di capitale della Banca Africana di Sviluppo al fine di consentire la
    conclusione del sesto aumento generale di capitale. All’onere
    derivante dal presente articolo, pari a euro 9.181.453, si provvede a
    valere sulle risorse di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 22
    giugno 2016, n. 110. ))

Art. 12

Proroga Fondo di cui all’articolo 37, secondo comma, del
decreto-legge 26 ottobre 1970, n. 745, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 1970, n. 1034

  1. Al fine di consentire il proseguimento per l’anno 2018 delle
    attivita’ di sostegno alle esportazioni italiane gia’ finanziate con
    l’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al
    Fondo di cui all’articolo 37, secondo comma, del decreto-legge 26
    ottobre 1970, n. 745, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
    dicembre 1970, n. 1034, e’ attribuito l’importo di 160 milioni di
    euro per l’anno 2018, di 125 milioni di euro per l’anno 2019, e di 15
    milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 160 milioni di euro per
    l’anno 2018, a 125 milioni di euro per l’anno 2019 e a 15 milioni di
    euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, che aumentano a 27,6
    milioni di euro per l’anno 2020, 27,4 milioni di euro per l’anno
    2021, a 6,4 milioni di euro per l’anno 2022, a 17,2 milioni di euro
    per l’anno 2023, a 33,4 milioni di euro per l’anno 2024, a 54,9
    milioni di euro per l’anno 2025, a 55,5 milioni di euro per l’anno
    2026, a 55,1 milioni di euro per l’anno 2027, a 53,3 milioni di euro
    per l’anno 2028, a 47,1 milioni di euro per l’anno 2029, a 39,7
    milioni di euro per l’anno 2030, a 31,4 milioni di euro per l’anno
    2031, a 25,8 milioni di euro per l’anno 2032, ai fini della
    compensazione degli effetti in termini di fabbisogno e indebitamento
    netto, si provvede:
    a) quanto a 150 milioni di euro per l’anno 2018 e a 110 milioni
    di euro per l’anno 2019, mediante corrispondente riduzione della
    dotazione del Fondo di cui all’articolo 37, comma 6, del
    decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
    b) quanto a 10 milioni di euro per l’anno 2018 e a 15 milioni di
    euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2032, mediante
    corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di
    conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020,
    nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della
    missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
    dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo
    parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo
    Ministero;
    c) quanto a 12,6 milioni di euro per l’anno 2020, 10,4 milioni di
    euro per l’anno 2021, a 2,2 milioni di euro per l’anno 2023, a 18,4
    milioni di euro per l’anno 2024, a 39,9 milioni di euro per l’anno
    2025, a 40,5 milioni di euro per l’anno 2026, a 40,1 milioni di euro
    per l’anno 2027, a 38,3 milioni di euro per l’anno 2028, a 32,1
    milioni di euro per l’anno 2029, a 24,7 milioni di euro per l’anno
    2030, a 16,4 milioni di euro per l’anno 2031, a 10,8 milioni di euro
    per l’anno 2032, mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la
    compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione
    vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di
    cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.
    154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n.
  3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
    apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 13

Proroga di termini in materia di finanziamento degli investimenti e
di sviluppo infrastrutturale del Paese

(( 01. All’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n.
232, dopo l’ultimo periodo sono aggiunti i seguenti: « Fermo restando
che i decreti di cui al periodo precedente, nella parte in cui
individuano interventi rientranti nelle mate-rie di competenza
regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi,
sono adottati previa intesa con gli enti territoriali interessati,
ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per gli
interventi rientranti nelle suddette materie individuati con i
decreti adottati anteriormente alla data del 18 aprile 2018 l’intesa
puo’ essere raggiunta anche successivamente all’adozione degli stessi
decreti. Restano in ogni caso fermi i procedimenti di spesa in corso
alla data di entrata in vigore legge di conversione del presente
decreto nei termini indicati dalla sentenza della Corte
costituzionale n. 74 del 13 aprile 2018 ».
02. L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto
disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148
del 27 giugno 2017, nonche’ delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo
2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1,
comma 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e’ differita
all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti
provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata,
a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi paga-menti a
valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione.
03. Gli effetti positivi sul fabbisogno e sull’indebitamento netto
derivanti dal comma 02, quantificati in 140 milioni di euro per
l’anno 2018, 320 milioni di euro per l’anno 2019, 350 milioni di euro
per l’anno 2020 e 220 milioni di euro per l’anno 2021, sono destinati
al fondo di cui al comma 04.
04. Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze e’ istituito, con una dotazione, in termini di sola cassa,
pari a 140 milioni di euro per l’anno 2018, a 320 milioni di euro per
l’anno 2019, a 350 milioni di euro per l’anno 2020 e a 220 milioni di
euro per l’anno 2021, un apposito fondo da utilizzare per favorire
gli investimenti delle citta’ metropolitane, delle province e dei
comuni da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di
amministrazione degli esercizi precedenti. ))
(( 1. All’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n.
205, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al penultimo periodo, le parole: « secondo, terzo e quarto
periodo del » sono soppresse;
b) all’ultimo periodo, le parole da: « sono da adottare » fino alla
fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « sono adottati
entro il 31 ottobre 2018 ».
1-bis. All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 495-bis e’ inserito il seguente:
« 495-ter. Per gli anni 2018 e 2019, gli spazi finanziari di cui
al comma 495 sono ripartiti tra le regioni a statuto ordinario sulla
base, rispettivamente, delle tabelle 1 e 2 di seguito riportate. Gli
spazi finanziari di cui alla tabella 1 sono utilizzati dalle regioni
per effettuare nuovi investimenti in ciascuno degli anni dal 2018 al
2022, e gli spazi finanziari di cui alla tabella 2 sono utilizzati
dalle regioni per effettuare nuovi investimenti per ciascuno degli
anni dal 2019 al 2023. A tal fine, entro il 31 ottobre 2018 e il 31
luglio 2019, le medesime regioni adottano gli atti finalizzati
all’impiego delle risorse, assicurando almeno l’esigibilita’ degli
impegni nel medesimo anno di riferimento per la quota di competenza
di ciascuna regione, come indicata per ciascun anno nelle tabelle 1 e
2 di seguito riportate. L’utilizzo degli spazi finanziari di cui alla
tabella 2 e’ disposto dal bilancio di previsione 2019-2021 attraverso
l’iscrizione di stanziamenti di spesa riguardanti gli investimenti
finanziati dal risultato di amministrazione presunto o dal ricorso al
debito, in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella
tabella 2. Gli stanziamenti riguardanti le spese di in-vestimento
iscritti nel bilancio di previsione 2019-2021 relativamente
all’esercizio 2019 risultano incrementati rispetto alle previsioni
definitive del bilancio di previsione 2018-2020 riguardanti il
medesimo esercizio in misura almeno corrispondente agli importi
indicati nella tabella 2. Fatto salvo quanto previsto al precedente
periodo, gli investimenti che le singole regioni sono chiamate a
realizzare, secondo quanto stabilito nei periodi precedenti, sono
considerati nuovi se effettuati a seguito di una variazione del
bilancio di previsione che incrementa stanziamenti riguardanti gli
investimenti diretti e indiretti per la quota di rispettiva
competenza, come indicata nelle tabelle di seguito riportate, e se
verificati attraverso il sistema di monitoraggio opere pubbliche
della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP MOP) ai sensi
del decreto legislativo 20 dicembre 2011, n. 229. A tal fine le
regioni provvedono alla trasmissione delle informazioni riguardanti i
propri investimenti diretti effettuati a valere sugli spazi assegnati
e assumono le iniziative necessarie affinche’ le pubbliche
amministrazioni beneficiarie dei propri contributi erogati a valere
sugli spazi finanziari effettuino la trasmissione delle informazioni
riguardanti gli investimenti realizzati con tali risorse. Le regioni
certificano l’avvenuta realizzazione degli investimenti di cui alle
tabelle 1 e 2 di seguito riportate entro il 31 marzo dell’anno
successivo a quello di riferimento, mediante apposita comunicazione
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale
realizzazione degli investimenti, si applicano le sanzioni di cui al
comma 475. ))

Tabella 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Tabella 2

Parte di provvedimento in formato grafico

b) i commi da 479 a 500 sono abrogati.
1-ter. All’articolo 6-bis, comma 1, del decreto-legge 20 giugno
2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
2017, n. 123, le parole: «per gli anni 2017/2019» sono sostituite
dalle seguenti: (( «per gli anni 2017/2020». ))

(( Art. 13 bis

Proroga di termini in materia di controlli tecnici periodici dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi

  1. Le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 1, primo periodo,
    del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19
    maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno
    2017, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore delle
    disposizioni attuative del Ministero delle infrastrutture e dei
    trasporti previste dal medesimo articolo 13, comma 1. ))

(( Art. 13 ter

Modifica al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179

  1. Il comma 9 dell’articolo 63 del decreto legislativo 26 agosto
    2016, n. 179, e’ abrogato.
  2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 60.000
    euro per l’anno 2018 e a 160.000 euro per l’anno 2019, si provvede,
    nell’anno 2018, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione
    di spesa di cui all’articolo 1, comma 585, della legge 11 dicembre
    2016, n. 232, e, nell’anno 2019, nell’ambito delle dotazioni a tal
    fine destinate nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio
    dei ministri. Alla compensazione degli effetti in termini di
    fabbisogno e indebitamento netto per l’anno 2019 si provvede mediante
    corrispondente utilizzo del Fondo di cui all’articolo 6, comma 2, del
    decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. ))

Art. 14

Entrata in vigore

  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
    quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
    Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
    in legge.

Legge 27 febbraio 2017, n. 19

Legge 27 febbraio 2017, n. 19

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative. (17G00033)

(GU Serie Generale n.49 del 28-2-2017 – Suppl. Ordinario n. 14)


ERRATA-CORRIGE

Comunicato relativo alla legge 27 febbraio 2017, n. 19, recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative.». (Legge pubblicata nel supplemento ordinario n. 14/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 49 del 28 febbraio 2017). (17A02334)

(GU Serie Generale n.72 del 27-3-2017)

Nell’allegato alla legge citata in epigrafe, pubblicata nel sopra indicato Supplemento ordinario, alla pag. 3, seconda colonna, nella parte in cui modifica l’art. 3 del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, al comma 3-septies, lettera b), nono rigo, dove e’ scritto: «…comma 4-bis, della legge 14 settembre 2015, n. 150,…», leggasi: «…comma 4-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.
150,…». Inoltre, alla pag. 4, nella parte in cui modifica l’art. 4 del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, all’ultimo comma, della prima colonna, dove e’ scritto: «5-sexies. All’articolo 20…», leggasi: «5-septies. All’articolo 20…».

Milleproroghe alla Camera

Il 23 febbraio, l’Aula della Camera, approva in via definitiva il disegno di legge C. 4304 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative (Approvato dal Senato), su cui il 22 febbraio è stata votata la questione di fiducia posta dal Governo.

Il 21 febbraio la 7a Commissione della Camera esprime parere favorevole sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244.

Il 16 febbraio l’Aula del Senato, con 153 voti favorevoli e 99 contrari, ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento interamente sostitutivo dell’articolo unico del ddl di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini.

La Commissione Affari costituzionali esamina il ddl di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244.

Il 17 e 18 gennaio la 7a Commissione del Senato esamina il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244.


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2630 (7a Commissione senato, 18.1.17)

            La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,

premesso che vi sono parti di competenza anche all’articolo 1, con particolare riguardo:

–            al comma 5, che proroga al 31 dicembre 2017 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, tra cui anche le università;

–            al comma 11, che proroga al 28 febbraio 2017 del termine entro il quale avrebbe dovuto concludersi la procedura di selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di cinquecento funzionari presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;

–            al comma 15, che proroga al 31 dicembre 2017 il termine ultimo di operatività del Commissario liquidatore per le residue attività dell’Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici Torino 2006;

valutate le norme inerenti la scuola e l’università, contenute nell’articolo 4, in base al quale:

–          al comma 1, si proroga dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine per alcuni pagamenti in materia di edilizia scolastica;

–          al comma 2, si proroga dallo stesso 31 dicembre 2016 alla medesima data del 31 dicembre 2017 il termine di adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici alla normativa antincendio, nei casi in cui a ciò non si sia già proceduto;

–          al comma 3, si autorizzano le università a prorogare fino al 31 dicembre 2017 (in luogo del precedente termine del 31 dicembre 2016), con risorse a proprio carico e previo parere favorevole del dipartimento di afferenza, i contratti di ricercatore a tempo determinato di “tipo b”, in scadenza prima della medesima data, ai titolari che non hanno partecipato alle procedure di abilitazione scientifica nazionale (2012, 2013 o attuale);

–          al comma 4, si differisce all’anno scolastico 2019-2020 il termine a decorrere dal quale l’inserimento nelle graduatorie di circolo o di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione, anche in considerazione della riforma sulle modalità di accesso all’insegnamento per la scuola secondaria in attuazione del principio di delega di cui all’articolo 1, comma 181, lettera b), della legge n. 107 del 2015;

–          al comma 5, si prorogano al 31 dicembre 2017 i rapporti convenzionali in essere attivati dall’ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti, e prorogati ininterrottamente per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico. Inoltre, il comma 5 differisce (dal 31 dicembre 2015) al 31 dicembre 2017 il termine per l’individuazione di soluzioni normative ai problemi occupazionali connessi ai rapporti convenzionali;

considerate le disposizioni relative ai beni culturali, recate all’articolo 11, secondo cui:

–          si prorogano alcune norme concernenti la realizzazione del Grande Progetto Pompei, nell’ottica di assicurare continuità (comma 1);

–          si proroga dal 31 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 il termine previsto per la registrazione dei giovani che, avendo compiuto 18 anni nel 2016, intendono fruire della Card cultura introdotta dalla legge di stabilità 2016 (comma 2);

–          si proroga dal 30 gennaio 2017 al 1° aprile 2017 il termine per l’emanazione del decreto ministeriale che deve definire le regole tecniche di ripartizione delle risorse assegnate alle fondazioni lirico-sinfoniche, per il triennio 2017-2019, dalla legge di bilancio 2017 e si assegnano alle stesse ulteriori 10 milioni di euro per il 2017 (comma 3);

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

1.             in merito all’articolo 4, comma 2, si sollecita l’adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici alla normativa antincendio, non più procrastinabile;

2.             in merito all’articolo 4, comma 3, che novella l’articolo 1, comma 10-octies del decreto-legge n. 210 del 2015, si evidenzia la necessità di abrogare anche il comma 10-septies del predetto decreto-legge n. 210, onde evitare dubbi interpretativi;

3.             quanto al settore universitario, si rende necessario prorogare oltre il termine originariamente previsto la possibilità per ciascun ateneo di utilizzare la procedura valutativa ai sensi dell’articolo 24, comma 6, della legge n. 240 del 2010 per la chiamata come professori di ruolo di prima e di seconda fascia di professori di seconda fascia e di ricercatori a tempo indeterminato in servizio presso l’ateneo medesimo e in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale (ASN), anche in considerazione del prolungamento della durata della stessa ASN: pertanto, all’articolo 24, comma 6, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, occorre sostituire le parole: “sesto anno” con le seguenti: “decimo anno”;

4.             in merito all’articolo 4, comma 5, si sollecita la definitiva soluzione ai problemi occupazionali connessi ai rapporti convenzionali;

5.             in merito all’articolo 11, comma 2, si segnala l’esigenza di includere anche i prodotti dell’editoria audiovisiva tra gli ambiti di destinazione della Card cultura, estendendo le disposizioni di cui al comma 626 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, primo periodo, ai predetti prodotti.

Decreto-Legge 30 dicembre 2016, n. 244

Decreto-Legge 30 dicembre 2016, n. 244
(GU n.304 del 30-12-2016 )

Proroga e definizione di termini. (16G00260)

 

 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga e definizione di termini di  prossima  scadenza  al  fine  di
garantire la  continuita',  l'efficienza  e  l'efficacia  dell'azione
amministrativa; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 29 dicembre 2016; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
 
     Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni 
 
  1.  L'efficacia  delle  graduatorie  dei  concorsi   pubblici   per
assunzioni a tempo indeterminato, approvate successivamente alla data
di entrata in vigore  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.  101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,
relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni  delle
assunzioni, e' prorogata al  31  dicembre  2017,  ferma  restando  la
vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei  vincitori  e,
per  gli  idonei,  l'eventuale  termine  di  maggior   durata   della
graduatoria ai  sensi  dell'articolo  35,  comma  5-ter  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
  2.  Le  graduatorie  dei  concorsi   banditi   dall'Amministrazione
penitenziaria ai sensi dell'articolo 2199 del codice dell'ordinamento
militare, di cui  al  decreto  legislativo  15  marzo  2010,  n.  66,
pubblicate in data non anteriore al 1° gennaio 2012,  sono  prorogate
sino al 31 dicembre 2017. 
  3. All'articolo 4, comma 9, terzo  periodo,  del  decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, le parole: «31 dicembre 2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017». 
  4. All'articolo 2, comma 15, del decreto-legge 6  luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2017». 
  5. All'articolo 1 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 2, le parole: «31 dicembre  2016»,  ovunque  ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2017»; 
  b) al comma 6-quater, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017». 
  6. All'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2013,  n.
150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.
15, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2017». 
  7. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 227, della
legge 28 dicembre 2015, n. 208, all'articolo 1 del  decreto-legge  31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 2, le parole: «nell'anno 2013 e  nell'anno  2014»  sono
sostituite dalle seguenti: «negli  anni  2013,  2014  e  2015»  e  le
parole: «31 dicembre 2016», ovunque ricorrono, sono sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2017»; 
  b) al comma 4 , le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle
seguenti: «31 dicembre 2017». 
  8.  All'articolo  2,  comma  4,  secondo   periodo,   del   decreto
legislativo 15 giugno 2015, n. 81, le parole: «1° gennaio 2017»  sono
sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2018». 
  9. All'articolo 15, comma 6-bis, del decreto-legge 19 giugno  2015,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto  2015,  n.
125, le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2017», e le parole: «del patto di stabilita' interno per
l'anno 2014» sono sostituite  dalle  seguenti:  «degli  obiettivi  di
finanza pubblica per l'anno 2016». 
  10. All'articolo 1, comma 543, della legge  28  dicembre  2015,  n.
208, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole:  «entro  il  31  dicembre  2016,  e
concludere,  entro  il  31  dicembre  2017»,  sono  sostituite  dalle
seguenti: «entro il 31 dicembre  2017,  e  concludere,  entro  il  31
dicembre 2018»; 
  b) all'ultimo periodo, le parole: «31 ottobre 2016» sono sostituite
dalle seguenti: «31 ottobre 2017». 
  11. Il termine di cui all'articolo 1,  comma  6,  del  decreto  del
Ministro dei beni e delle  attivita'  culturali  e  del  turismo,  di
concerto con  il  Ministro  per  la  semplificazione  e  la  pubblica
amministrazione  del  15  aprile  2016,  pubblicato  nella   Gazzetta
Ufficiale n. 96 del 26 aprile 2016, e' prorogato al 28 febbraio 2017. 
  12. All'articolo 1 della legge  28  dicembre  2015,  n.  208,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 816, le parole: «nell'anno 2016» sono sostituite  dalle
seguenti: «nell'anno 2016 e nell'anno 2017»; 
  b) al comma 817, le parole: «nell'anno 2016» sono sostituite  dalle
seguenti: «nell'anno 2016 e nell'anno 2017». 
  13. All'articolo 4, comma 9-bis, del decreto-legge 31 agosto  2013,
n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  ottobre  2013,
n. 125, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) il quarto periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  «In  caso  di
mancato conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica per  l'anno
2016, al solo fine di consentire la proroga dei rapporti di lavoro  a
tempo determinato fino  al  31  dicembre  2017,  non  si  applica  la
sanzione di cui alla lettera e) comma 723 dell'articolo 1 della legge
28 dicembre 2015, n. 208.»; 
  b) al quinto e al settimo periodo, le  parole:  «Per  l'anno  2016»
sono sostituite dalle seguenti: «Per l'anno 2017». 
  14. All'articolo 30, comma 1 del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
114, le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2017». 
  15. All'articolo 2, comma 5-octies, del decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: «31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2017». 
  16. All'onere recato dal comma 12, pari a 75.000  euro  per  l'anno
2017 e a  150.000  euro  a  decorrere  dall'anno  2018,  si  provvede
mediante riduzione delle  proiezioni  dello  stanziamento  del  Fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di  riserva  e  speciale»
della missione «Fondi da ripartire» dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016,  allo  scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento del Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio e del mare. 
                               Art. 2 
 
Disposizioni in materia  di  editoria  e  di  durata  in  carica  del
  Consiglio  nazionale  e  dei  Consigli  regionali  dell'Ordine  dei
  giornalisti 
 
  1. All'articolo 12-quater del decreto-legge 30  dicembre  2015,  n.
210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016,  n.
21, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle seguenti: «30
giugno 2017». 
  2. Per favorire l'attuazione del  piano  di  modernizzazione  della
rete di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e  periodica,
previsto dall'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 maggio  2012,
n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 2012,  n.
103, ed al fine di rendere effettivamente fruibile  alle  imprese  il
credito d'imposta ivi previsto, il termine a decorrere dal  quale  e'
obbligatorio assicurare la tracciabilita' delle vendite e delle rese,
e' prorogato al 31 dicembre 2017. Il credito  d'imposta  previsto  al
medesimo  comma  1  per  sostenere  l'adeguamento  tecnologico  degli
operatori della rete, distributori ed edicolanti, e' conseguentemente
riconosciuto per gli interventi di adeguamento tecnologico  sostenuti
sino al 31 dicembre 2017, a valere sulle risorse stanziate  per  tale
finalita'  dal  medesimo  comma  1,  come  integrate  dal  comma  335
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 
  3. Il Fondo per  la  compensazione  degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189 e  successive  modificazioni,  e'
ridotto di 13,3 milioni di euro per il 2017. 
  4. Fino all'adozione di nuove tariffe agevolate  postali  ai  sensi
del comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 24  dicembre  2003,  n.
353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004,  n.
46, per  le  spedizioni  dei  prodotti  editoriali  effettuate  dalle
imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Registro degli
operatori di comunicazione (ROC) e dalle imprese editrici di libri  e
dai soggetti di cui al comma 3 dell'articolo 21 del decreto-legge  29
dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge  24
febbraio 2012, n. 14, sono prorogate le tariffe di cui agli  allegati
B, D ed E del decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 21 ottobre
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2010
al   fine   della   determinazione   dell'entita'   dell'agevolazione
tariffaria di cui all'articolo 1 del predetto  decreto-legge  n.  353
del 2003; per il medesimo periodo alle spedizioni postali  di  stampe
promozionali e propagandistiche, anche finalizzate alla  raccolta  di
fondi, spedite in abbonamento postale, effettuate dalle  associazioni
ed organizzazioni senza fini di lucro  individuate  dall'articolo  1,
comma 3, del decreto-legge n. 353  del  2003,  e  dalle  associazioni
d'arma  e   combattentistiche,   si   conferma   l'applicazione   del
trattamento tariffario agevolato analogo a quello previsto, a  favore
dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge
n. 353 del 2003, dal decreto  del  Ministro  delle  comunicazioni  13
novembre 2002, recante:  «Prezzi  per  la  spedizione  di  stampe  in
abbonamento postale non iscritte al registro nazionale delle stampe e
non rientranti nella categoria «no profit», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 291 del 12 dicembre 2002. 
  5.  Per  quanto  stabilito  dal  comma  4,  il   Dipartimento   per
l'informazione  e  l'editoria  della  Presidenza  del  Consiglio  dei
ministri provvede al  rimborso  a  Poste  italiane  S.p.A.  ai  sensi
dell'articolo 3, comma 1, del citato decreto-legge n. 353  del  2003,
nei limiti delle  risorse,  appositamente  stanziate,  disponibili  a
legislazione vigente. 
  6. I commi 5 e 6 dell'articolo  10  del  decreto-legge  1°  ottobre
2007, n. 159 convertito, con modificazioni, dalla legge  29  novembre
2007, n. 222 sono abrogati. 
                               Art. 3 
 
 
     Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali 
 
  1. All'articolo  44,  comma  11-bis,  del  decreto  legislativo  14
settembre 2015, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo,  dopo  le  parole:  «per  l'anno  2016»,  sono
inserite le seguenti: «e di 117 milioni di euro per l'anno 2017»; 
  b) il terzo periodo e' sostituito dal seguente periodo:  «All'onere
derivante dal primo periodo si provvede, quanto  a  216  milioni  per
l'anno 2016 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione  di
spesa di cui all'articolo 16, comma  7,  del  decreto  legislativo  4
marzo 2015, n. 22, come incrementata dall'articolo  43,  comma  5,  e
dall'articolo 1, comma 387, lettera b), della legge 28 dicembre 2015,
n. 208, e quanto a 117 milioni per l'anno 2017  a  carico  del  Fondo
sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo  18,  comma
1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  gennaio  2009,  n.  2,
mediante utilizzo delle disponibilita' in conto residui.»; 
  c) al quinto periodo, dopo le parole: «per l'anno 2016», aggiungere
le seguenti: «e 117 milioni di euro per l'anno 2017». 
  2. All'articolo 53, comma 6, del decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81, le parole: «Fino ai sei mesi» sono sostituite dalle  seguenti:
«Fino ai 12 mesi». 
  3. All'articolo 1, comma 302, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole:  «gennaio  2016»;  sono  sostituite
dalla seguente: «gennaio»; 
  b) al secondo periodo le parole : «anno 2017» sono sostituite dalle
seguenti: «anno 2018». 
                               Art. 4 
 
 
 Proroga di termini in materia di istruzione, universita' e ricerca 
 
  1. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, le parole: «31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «31  dicembre  2017».   Restano   fermi   i   termini   di
conservazione dei residui previsti a legislazione vigente. 
  2. Il termine di adeguamento alla  normativa  antincendio  per  gli
edifici scolastici ed i locali adibiti a scuola, per  i  quali,  alla
data di entrata in vigore del presente decreto,  non  si  sia  ancora
provveduto al predetto adeguamento e' stabilito al 31 dicembre 2017. 
  3. All'articolo 1, comma 10-octies, del decreto-legge  30  dicembre
2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  febbraio
2016, n. 21, le parole: «31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2017» e le parole «delle tornate 2012 o  2013»
sono soppresse. 
  4. All'articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015,  n.  107,
le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020». 
  5. Il termine del 31 dicembre 2016 di  cui  all'articolo  1,  comma
215, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, relativo  alle  previsioni
di cui all'articolo 6, comma 6-bis,  del  decreto-legge  31  dicembre
2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2015, n. 11 e' differito al 31 dicembre 2017.  All'onere  finanziario
derivante dal differimento di cui al primo periodo, pari a 15 milioni
di euro per l'anno 2017, si provvede, quanto ad  euro  9  milioni,  a
valere  sulle  economie  di  cui  all'articolo  58,  comma   5,   del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n.  98,  e,  quanto  ad  euro  6  milioni,
attraverso la corrispondente riduzione dell'autorizzazione  di  spesa
di cui all'articolo 1, comma 199 della legge  23  dicembre  2014,  n.
190. Conseguentemente, il termine per l'individuazione  di  soluzioni
normative di cui all'articolo 6, comma 6-ter,  del  decreto-legge  31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11 e' differito al 31 dicembre 2017. 
                               Art. 5 
 
 
Proroga  di  termini  in  materie   di   competenza   del   Ministero
                            dell'interno 
 
  1. All'articolo 1, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2006,
n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2007,
n. 17, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2016» sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2017». 
  2. All'articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: «31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2017». 
  3. All'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle  seguenti:
«31 dicembre 2017». 
  4. E' prorogata, per l'anno 2017, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 1, comma 1-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2004, n. 314, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1°  marzo
2005, n. 26. 
  5.  Il  termine  di  cui  all'articolo   41-bis,   comma   1,   del
decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e' prorogato al 31 dicembre 2017. 
  6.  I  termini  di  cui  all'articolo   14,   comma   31-ter,   del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono  differiti  al  31  dicembre
2017. 
  7. All'articolo 3, commi 1 e 2 del decreto-legge 20 giugno 2012, n.
79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131,
la parola: «2016» e' sostituita dalla seguente: «2017». 
  8. All'articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 27  luglio  2005,
n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n.
155, e successive modificazioni, le parole: «31  gennaio  2017»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2018». 
  9. All'articolo 5, comma 5, secondo periodo, del  decreto-legge  12
luglio 2011, n. 107, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  2
agosto 2011, n. 130, le parole: «31 dicembre  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017». 
  10. All'articolo 4, comma  6-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  febbraio
2016, n. 21, al primo e al terzo  periodo,  le  parole:  «Per  l'anno
2016» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni 2016 e 2017». 
  11. Il  termine  per  la  deliberazione  del  bilancio  annuale  di
previsione degli enti locali, di cui  all'articolo  151  del  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per l'esercizio 2017 e' differito
al  31  marzo  2017.  Conseguentemente  e'  abrogato  il  comma   454
dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232. 
                               Art. 6 
 
 
 Proroga di termini in materia di sviluppo economico e comunicazione 
 
  1. All'articolo 43, comma 12, del  decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: «31 dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2017.». 
  2.  Il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e'   autorizzato   a
prorogare, per l'anno 2017, il regime convenzionale con il centro  di
produzione Spa ai sensi dell'articolo 1,  comma  1,  della  legge  11
luglio 1998, n. 224. A tal  fine,  e'  autorizzata  la  spesa  di  10
milioni di euro per l'anno 2017. Al relativo onere, per  il  medesimo
anno, si provvede: quanto a 2.180.000  euro  mediante  corrispondente
riduzione delle proiezioni, per il medesimo anno, dello  stanziamento
del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini  del  bilancio
triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi  di  riserva  e
speciali»  della  missione  «Fondi  da  ripartire»  dello  stato   di
previsione del Ministero dell'economia e  delle  finanze  per  l'anno
2016, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al Ministero dello sviluppo economico; quanto  a  5.000.000  di  euro
mediante utilizzo dei  risparmi  di  spesa  derivanti  dalla  proroga
dell'applicazione delle nuove modalita' di riscossione delle  entrate
degli enti locali prevista dall'articolo 13,  comma  4  del  presente
provvedimento; quanto a 2.820.000 euro mediante riduzione  del  Fondo
per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo
10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  3. Al comma 1-sexies dell'articolo 49 del  decreto  legislativo  31
luglio 2005, n. 177, le  parole:  «novanta  giorni»  sono  sostituite
dalle seguenti: «centottanta giorni». 
  4. Al fine di assicurare il pieno ed efficace svolgimento del ruolo
istituzionale e societario attribuito, sono differiti al  1°  gennaio
2018 gli effetti nei  confronti  della  Rai  Radiotelevisione  S.p.a.
delle norme finalizzate  al  contenimento  di  spesa  in  materia  di
gestione,  organizzazione,  contabilita',  finanza,  investimenti   e
disinvestimenti, previste dalla legislazione  vigente  a  carico  dei
soggetti inclusi nell'elenco dell'ISTAT di cui all'articolo 1,  comma
2, della legge 31  dicembre  2009,  n.  196,  fermo  restando  quanto
disposto dall'articolo 49, commi 1-ter e 1-quater del Testo unico dei
servizi di  media  audiovisivi  e  radiofonici,  di  cui  al  decreto
legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni. 
  5. I termini di cui all'articolo 3, comma 1, del regolamento di cui
al decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per i
rapporti con le regioni e la coesione territoriale 12 novembre  2011,
n. 226, relativi alla mancata pubblicazione del bando di gara di  cui
all'allegato  1  annesso  allo  stesso  regolamento,  come  prorogati
dall'articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2015,  n.
210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016,  n.
21, sono ulteriormente prorogati di ventiquattro mesi per gli  ambiti
nei  quali  sono  presenti  i  comuni  di  cui  all'articolo  1   del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, per  consentire  alle  stazioni
appaltanti di determinare i piani  di  ricostruzione  delle  reti  di
distribuzione da includere nel bando di gara. 
  6. Alla legge 24 dicembre 2012, n. 234, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
  a) all'articolo 46, comma 2, le  parole:  «1°  gennaio  2017»  sono
sostituite dalle seguenti: «1° luglio 2017»; 
  b) all'articolo 52, comma 6, le parole: «di entrata in  vigore  del
regolamento di cui al primo periodo» sono sostituite dalle  seguenti:
«del 1° luglio 2017»; 
  c) all'articolo 52, comma 7, le parole:  «Decorsi  sessanta  giorni
dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui  al  comma  6»
sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal 1° luglio 2017» e le
parole: «, a decorrere dal 1° gennaio 2017,» sono soppresse. 
  7. All'articolo 14, comma 1, lettera a),  n.  2),  della  legge  29
luglio 2015, n. 115, le parole: «1°  gennaio  2017»  sono  sostituite
dalla seguenti: «1° luglio 2017». 
  8. Al fine di allineare le scadenze delle concessioni per commercio
su aree pubbliche garantendo omogeneita' di gestione delle  procedure
di  assegnazione,  nel  rispetto  dei  principi   di   tutela   della
concorrenza, il termine delle concessioni  in  essere  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto e' prorogato  al  31  dicembre
2018. 
  9. All'articolo 3, comma 2, lett. b), del decreto-legge 30 dicembre
2015, n. 210, convertito con modificazioni in legge 25 febbraio 2016,
n.  21,  le  parole:  «con  decorrenza  dal  1°  gennaio  2016»  sono
sostituite dalle seguenti: «con  decorrenza  dal  1°  gennaio  2018».
Conseguentemente, a decorrere dal 1° gennaio 2017, le parti variabili
degli oneri generali di sistema sono applicate all'energia  elettrica
prelevata dalle reti pubbliche con obbligo di connessione di terzi. 
  10. All'articolo 9, comma 5, del decreto legislativo 4 luglio 2014,
n. 102, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) alla lettera a), le parole: «31 dicembre 2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «30 giugno 2017»; 
  b) alla lettera b) le parole: «31 dicembre  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «30 giugno 2017». 
                               Art. 7 
 
 
               Proroga di termini in materia di salute 
 
  1. All'articolo 21, comma 1, del decreto-legge 24 giugno  2016,  n.
113, convertito, con modificazioni, dalla legge  7  agosto  2016,  n.
160, le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2017». 
  2. All'articolo 15, comma 2, quinto periodo,  del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135, le parole: «1°  gennaio  2017»  sono  sostituite
dalle seguenti: «1° gennaio 2018». 
  3. All'articolo 42, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo  2014,
n. 26, le parole: «1° gennaio 2017» sono sostituite  dalle  seguenti:
«1° gennaio 2018». 
                               Art. 8 
 
 
Proroga di termini in  materia  di  competenza  del  Ministero  della
                               difesa 
 
  1. Al  comma  1  dell'articolo  2248  del  codice  dell'ordinamento
militare, di cui al decreto legislativo 15  marzo  2010,  n.  66,  le
parole: «Sino all'anno 2016» sono sostituite  dalle  seguenti:  «Sino
all'anno 2017». 
  2. Al comma 8-sexies dell'articolo 10 del decreto-legge 30 dicembre
2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  febbraio
2016,  n.  21,  le  parole:  «sono  prorogati  all'anno  2016»   sono
sostituite dalle seguenti: «sono prorogati all'anno 2017». 
  3. All'articolo 1, comma 379, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole: «e'  prorogato  al  bilancio  2016»
sono sostituite dalle seguenti: «e' prorogato al bilancio 2017»; 
  b) al secondo periodo, le parole:  «e'  prorogato  al  31  dicembre
2016» sono sostitute dalle seguenti: «e'  prorogato  al  31  dicembre
2017». 
  4. All'articolo 18 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n.  177,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) dopo il comma 15, e' inserito il seguente: «15-bis. Fino  al  30
giugno  2017,  gli  uffici  del  Comando   generale   dell'Arma   dei
Carabinieri, assicurano la  gestione  stralcio  delle  operazioni  di
chiusura delle contabilita' in capo al Corpo forestale  dello  Stato,
con il coordinamento, ai sensi del comma 16  del  presente  articolo,
del soggetto in servizio alla data del 31 dicembre 2016  in  qualita'
di Capo del Corpo forestale dello Stato,  avvalendosi  delle  risorse
umane, finanziarie e strumentali  gia'  disponibili,  senza  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.»; 
  b) al comma 16, le parole: «primo  gennaio  2017»  sono  sostituite
dalle seguenti: «30 aprile 2017». 
  5. All'articolo 20, comma 1,  del  decreto  legislativo  19  agosto
2016, n. 177, e' aggiunto, infine, il seguente periodo: «Fino  al  31
dicembre 2017 al  personale  del  Corpo  forestale  dello  Stato  che
transita nell'Arma dei Carabinieri per effetto del presente decreto e
che matura il diritto al collocamento  in  quiescenza,  ai  sensi  di
quanto previsto dall'articolo 18, comma 11, in un termine inferiore a
quello  previsto  dal  comma  1  dell'articolo   1914   del   decreto
legislativo 15  marzo  2010,  n.  66,  non  si  applica  l'iscrizione
obbligatoria alla Cassa di  previdenza  delle  Forze  armate  di  cui
all'articolo 1913 del medesimo decreto legislativo.». 
                               Art. 9 
 
 
     Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti 
 
  1. All'articolo  49  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) ai commi 1 e 2, le parole: «31 dicembre  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017»; 
  b) al comma 3, le parole: «dal 2012 al 2016» sono sostituite  dalle
seguenti: «dal 2012 al 2017». 
  2.  L'entrata  in   vigore   del   decreto   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2016, n. 206 e' prorogata al
31 dicembre 2017. Conseguentemente, le  autorizzazioni  all'esercizio
di attivita' di formazione e concessione  per  lo  svolgimento  delle
attivita' di salvamento acquatico, rilasciate entro  il  31  dicembre
2011, sono prorogate al 31 dicembre 2017. 
  3. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le
parole: «31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2017». 
  4.  All'articolo  216,  comma  11,  terzo  periodo,   del   decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le parole: «Fino  al  31  dicembre
2016» sono sostituite dalle seguenti: «Fino alla data di  entrata  in
vigore del decreto di cui all'articolo 73, comma 4». 
  5. Il termine di cui all'articolo 63, comma 4, della legge 6 giugno
1974, n. 298,  e'  prorogato,  limitatamente  all'anno  2017,  al  28
febbraio 2017. 
  6. Fermo restando il divieto di cui  all'articolo  19  del  decreto
legislativo 5 giugno 2015,  n.  81,  in  attesa  dell'emanazione  dei
provvedimenti di autorizzazione  per  l'assunzione  di  ispettori  di
volo, la facolta' dell'Ente nazionale per l'aviazione  civile  (ENAC)
di  assumere,  in   via   transitoria,   non   oltre   venti   piloti
professionisti prevista dall'articolo 34, comma 7, del  decreto-legge
18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
17 dicembre 2012, n. 221, e' prorogata al 31 dicembre 2018. 
  7. Alla copertura dell'onere derivante dall'attuazione del comma 6,
pari a 2,015 milioni di euro per ciascuno degli  anni  2017  e  2018,
l'ENAC  provvede  con  risorse  proprie.   Alla   compensazione   dei
conseguenti effetti finanziari in  termini  di  indebitamento  netto,
pari a 1,0075 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del   Fondo   per   la
compensazione degli effetti finanziari non  previsti  a  legislazione
vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge  7  ottobre  2008,  n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.
189 e successive modificazioni. 
  8. E' prorogato al 31 dicembre 2017 il termine di cui  all'articolo
1, comma 807, della legge  28  dicembre  2015,  n.  208,  qualora  il
procedimento di progettazione e realizzazione delle opere  sia  stato
avviato in vigenza del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.  163  e
che al 31 dicembre  2016  abbia  conseguito  l'adozione  di  variante
urbanistica e la conclusione favorevole delle procedure di VAS o VIA.
Conseguentemente, in relazione a quanto previsto dal presente  comma,
i termini di cui al primo e al secondo periodo dall'articolo 1, comma
808, della legge 28  dicembre  2015,  n.  208,  sono  rispettivamente
prorogati al 30 giugno 2017 e al semestre 1° luglio-31 dicembre 2017. 
  9. All'articolo 4, comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2013,
n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2014,
n. 15, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle  seguenti:
«31 dicembre 2017». 
                               Art. 10 
 
 
             Proroga di termini in materia di giustizia 
 
  1. All'articolo 1, comma 99-bis, della legge 23 dicembre  2014,  n.
190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017»; 
  b)  al  secondo  periodo,  le  parole:  «28  febbraio  2016»   sono
sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2017». 
  2. All'articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013,
n. 146, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n.
10, le parole: «per un periodo di tre anni dalla data di  entrata  in
vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto»   sono
sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2018». 
                               Art. 11 
 
 
     Proroga di termini in materie di beni e attivita' culturali 
 
  1.  All'articolo  2  del  decreto-legge  31  maggio  2014,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 5 le parole: «ventiquattro mesi» sono sostituite  dalle
seguenti: «trentasei mesi»; 
  b) al comma 5-ter: 
  1) al primo periodo, le parole:  «l'attivita'  della  struttura  di
supporto ivi prevista» sono sostituite dalle seguenti: «le  attivita'
dell'Unita' "Grande Pompei", del vice direttore  generale  vicario  e
della struttura di supporto ivi  previste,»  e  le  parole:  «pari  a
500.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «pari a 900.000 euro»; 
  2) al secondo periodo, le parole: «1° gennaio 2017» sono sostituite
dalle seguenti: «1° gennaio 2018». 
  2. Il termine di cui all'articolo  5,  comma  1,  del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2016, n.  187,  e'
prorogato al 30 giugno 2017. 
  3. All'articolo 1, comma 583, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
le parole: «entro trenta  giorni»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«entro novanta giorni». Conseguentemente, per le  medesime  finalita'
di cui al citato articolo 1, comma 583, della legge n. 232 del  2016,
e' autorizzata la ulteriore spesa di 10 milioni di  euro  per  l'anno
2017.  Alla  copertura  dell'onere  derivante   dall'attuazione   del
presente comma si  provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del
Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014,
n. 190. 
                               Art. 12 
 
 
              Proroga di termini in materia di ambiente 
 
  1. All'articolo  11  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.  101
convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 sono
apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 3-bis, primo periodo, le parole: «Fino al  31  dicembre
2016» sono sostituite con le seguenti: «Fino alla data  del  subentro
nella gestione del servizio da parte del  concessionario  individuato
con le procedure di cui al comma 9-bis, e comunque non  oltre  il  31
dicembre 2017,» e l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente:  «Fino
alla data del subentro nella  gestione  del  servizio  da  parte  del
concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis,  e
comunque  non  oltre  il  31  dicembre  2017,  le  sanzioni  di   cui
all'articolo 260-bis, commi 1 e 2, del decreto legislativo  3  aprile
2006, n. 152, sono ridotte del 50 per cento.»; 
  b) al comma 9-bis, sostituire, ovunque ricorrenti, le  parole:  «al
31 dicembre 2016» con le seguenti:  «alla  data  del  subentro  nella
gestione del servizio da parte del concessionario individuato con  le
procedure di cui al presente  comma,  e  comunque  non  oltre  il  31
dicembre 2017»; alla fine del quarto periodo,  dopo  le  parole:  «10
milioni di euro per l'anno 2016» aggiungere le seguenti: «nonche' nel
limite massimo di 10  milioni  di  euro,  in  ragione  dell'effettivo
espletamento del servizio  svolto  nel  corso  dell'anno  2017.»;  al
quinto periodo, sopprimere le parole: «, entro il 31 marzo 2016,». 
  2. All'Allegato 3, comma 1, del decreto legislativo 3  marzo  2011,
n. 28, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) alla lettera b) le parole: «31 dicembre  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2017»; 
  b) alla lettera c), le parole: «1° gennaio  2017»  sono  sostituite
dalle seguenti: «1° gennaio 2018». 
                               Art. 13 
 
 
        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 
 
  1. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: «Sino al 31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «Sino al 31 dicembre 2017». 
  2. All'articolo 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012,  n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2017». 
  3. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  le
parole: «e 2016» sono sostituite dalle seguenti: «, 2016 e 2017». 
  4. Le disposizioni di cui all'articolo 2-bis del  decreto-legge  22
ottobre 2016, n. 193, convertito, con mortificazioni, dalla legge  1°
dicembre 2016, n. 225, si applicano a decorrere dal 1° luglio 2017. 
  5. All'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17  settembre
2007, n. 164, le parole: «Fino al 31 dicembre 2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Fino all'entrata in vigore del  decreto  legislativo
di recepimento della direttiva 2014/65/UE del  Parlamento  europeo  e
del  Consiglio,  del  15  maggio  2014,  relativa  ai  mercati  degli
strumenti finanziari e che modifica  la  direttiva  2002/92/CE  e  la
direttiva 2011/61/UE, anche ai fini dell'adeguamento della  normativa
nazionale alle disposizioni del  regolamento  (UE)  n.  600/2014  del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014,  sui  mercati
degli strumenti finanziari e che  modifica  il  regolamento  (UE)  n.
648/2012, e comunque non oltre il 31 dicembre 2017». 
  6. L'articolo 34, comma 6, lettera  b),  della  legge  31  dicembre
2009, n. 196, e successive modificazioni si applica  alle  variazioni
di bilancio adottate a partire dal 1° dicembre 2016. 
                               Art. 14 
 
 
        Proroga di termini relativi a interventi emergenziali 
 
  1. Al comma 492 dell'articolo 1 della legge 11  dicembre  2016,  n.
232, e' premessa la seguente lettera: 
    «0a) investimenti dei comuni, individuati  dal  decreto-legge  17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016,  n.  229,  nonche'  di  quelli  individuati  ai  sensi
dell'articolo 1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n.  74,  convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  1°  agosto   2012,   n.   122,   e
dell'articolo 67-septies del decreto-legge 22  giugno  2012,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134,
finalizzati a  fronteggiare  gli  eccezionali  eventi  sismici  e  la
ricostruzione,  finanziati  con  avanzo  di  amministrazione   o   da
operazioni di indebitamento, per  i  quali  gli  enti  dispongono  di
progetti esecutivi redatti e validati  in  conformita'  alla  vigente
normativa, completi del cronoprogramma della spesa;». 
  2. Il termine di cui all'articolo 48, comma 2, del decreto-legge 17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre  2016,  n.  229,  e'  prorogato   di   ulteriori   6   mesi,
limitatamente ai soggetti danneggiati che  dichiarino  l'inagibilita'
del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale  o  azienda,
ai sensi del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445,  con  trasmissione  agli  enti
competenti; la proroga  e'  concessa  con  le  modalita'  di  cui  al
medesimo articolo 48, comma 2. 
  3. Il termine di cui all'articolo 48, comma 3, del decreto-legge 17
ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla  legge  15
dicembre 2016, n. 229, e' prorogato al 31 dicembre 2017. 
  4. Il termine di cui all'articolo 48, comma 7, del  decreto-  legge
17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
15  dicembre  2016,  n.  229,  e'  prorogato  al  31  dicembre   2017
limitatamente  alle  istanze  presentate  in  relazione  agli  eventi
sismici di cui all'articolo 1 del citato  decreto-legge  n.  189  del
2016. 
  5. Il termine di cui all'articolo 48, comma 17,  del  decreto-legge
17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
15 dicembre 2016, n. 229, e' prorogato al 31 dicembre 2017. 
  6. Per i pagamenti di cui all'articolo 48, comma 1, lettera g), del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, il termine di  sospensione  del
31 dicembre 2016 e' prorogato al 31 dicembre 2017 limitatamente  alle
attivita' economiche e produttive nonche' per i soggetti privati  per
i  mutui  relativi  alla  prima  casa  di  abitazione,  inagibile   o
distrutta. 
  7. All'articolo  3  del  decreto-legge  24  giugno  2016,  n.  113,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2016,  n.  160,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1 dopo le parole: «16 milioni di euro,»  sono  aggiunte
le  seguenti:  «e  per  l'anno  2017  e'  assegnato   un   contributo
straordinario dell'importo complessivo di 12 milioni di euro,»; 
  b) al comma 2 dopo le parole: «fuori del cratere,» sono aggiunte le
seguenti: «e per l'anno 2017 e' destinato un contributo  pari  a  2,0
milioni di euro,». 
  8. In relazione alle esigenze connesse alla ricostruzione a seguito
degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016,  per
l'anno 2017 e' assegnato in favore dei Comuni di cui agli allegati  1
e 2 del  decreto-legge  17  ottobre  2016,  n.  189,  convertito  con
modificazioni in legge  15  dicembre  2016,  n.  229,  un  contributo
straordinario a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate
per complessivi 32 milioni di euro. Le risorse sono ripartite  tra  i
Comuni interessati con provvedimenti di cui all'articolo 2,  comma  2
del medesimo decreto-legge n. 189 del 2016. Al relativo onere, pari a
32  milioni  di  euro  per  l'anno   2017,   si   provvede   mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  9. Al comma 4-quater dell'articolo 10 del decreto-legge  22  giugno
2012, n. 83, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012,
n. 134, le parole:  «al  31  dicembre  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «al 31 dicembre 2018». Ai relativi oneri,  pari  a  600.000
euro per ciascun anno, si provvede nell'ambito  e  nei  limiti  delle
risorse del Fondo per la ricostruzione di cui all'articolo  2,  comma
1,  del  decreto-legge  6  giugno  2012,  n.  74,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122. 
  10. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n.
136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio  2014,  n.
6, le parole: «31 dicembre 2016» sono sostituite dalle seguenti:  «31
dicembre 2017». 
  11. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 26 aprile  2013,  n.
43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,
le parole: «31 dicembre 2016» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2017». Agli oneri  derivanti  dall'attuazione  del  presente
comma si provvede con le  risorse  gia'  previste  per  la  copertura
finanziaria dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei  ministri
n. 3858 del 12 marzo 2010, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n.  65
del 19 marzo 2010. 
  12. Il termine del 31 dicembre 2016 relativo alle  disposizioni  di
cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri  n.  3554
del 5 dicembre 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.  288  del
12  dicembre  2006,  stabilito  dall'articolo   5,   comma   5,   del
decreto-legge   10   dicembre   2013,   n.   136,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  6  febbraio  2014,  n.  6,  e  successive
modificazioni e' prorogato al 31 dicembre 2017. 
                               Art. 15 
 
 
                       Variazioni di bilancio 
 
  1. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di  bilancio,
anche  in  conto  residui,  connesse  all'attuazione   del   presente
provvedimento. 
                               Art. 16 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 30 dicembre 2016 
 
                             MATTARELLA 
 
 
                                  Gentiloni Silveri,  Presidente  del
                                  Consiglio dei ministri 
 
                                  Padoan,  Ministro  dell'economia  e
                                  delle finanze 
 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

Legge 25 febbraio 2016, n. 21

Legge 25 febbraio 2016, n. 21

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (16G00029)

(GU Serie Generale n.47 del 26-2-2016)

 
  La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
 
                              Promulga 
 
la seguente legge: 
 
                               Art. 1. 
 
  1. Il decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210,  recante  proroga  di
termini previsti da disposizioni legislative, e' convertito in  legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 
  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 
    Data a Roma, addi' 25 febbraio 2016 
 
                             MATTARELLA 
 
 
                                Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2015, n. 210

Testo del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 302 del 30 dicembre 2015), coordinato con la legge di conversione 25 febbraio 2016, n. 21 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1), recante: “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative.”. (16A01640) (GU Serie Generale n.47 del 26-2-2016)

 
Avvertenza: 
    Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione  delle  leggi,  sull'emanazione  dei
decreti  del  Presidente  della  Repubblica  e  sulle   pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10,  comma  3,  del  medesimo  testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia  delle  disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate  dalla  legge
di conversione, che di  quelle  richiamate  nel  decreto,  trascritte
nelle note. Restano invariati il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
legislativi qui riportati. 
    Le modifiche apportate dalla legge di conversione  sono  stampate
con caratteri corsivi. 
    A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della  Presidenza
del Consiglio dei ministri), le modifiche apportate  dalla  legge  di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della  sua
pubblicazione. 
 
    
                               Art. 1 
 
 
                    Proroga di termini in materia 
                    di pubbliche amministrazioni 
 
  1.  All'art.  1  del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.   216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole:  «31  dicembre  2015»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2016»; 
    b) al comma 2, le parole: «31 dicembre 2015», ovunque  ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016»; 
    c)  al  comma  6-quater,  le  parole:  «31  dicembre  2015»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
  2. All'art. 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.  15,
le parole: «31 dicembre 2015» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  3.  All'art.  1  del  decreto-legge  31  dicembre  2014,  n.   192,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015,  n.  11,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, dopo le  parole:  «verificatesi  nell'anno  2013»,
sono inserite le seguenti:  «e  nell'anno  2014»  e  le  parole:  «31
dicembre 2015», ovunque ricorrono, sono  sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2016»; 
    b) al comma 4, le parole:  «31  dicembre  2015»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
  3-bis. All'art. 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 20  giugno  2012,
n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
131, la parola: «2014» e' sostituita dalla seguente: «2016». 
  4. Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  legislativi  attuativi
dell'art. 11 della legge 7 agosto 2015, n. 124, all'art. 2, comma 15,
del  decreto-legge  6   luglio   2012,   n.   95,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  135,  le  parole:  «31
dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
  4-bis.  Il  termine  di  cui  all'art.  4,  comma  5,  del  decreto
legislativo 29 marzo 2012, n. 49, relativo al triennio 2016-2018,  e'
prorogato al 30 aprile 2016. 
  5. All'art. 1, comma 6-septies, del decreto-legge 28 dicembre 2006,
n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2007,
n. 17, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle  seguenti:
«31 dicembre 2016». 
  6. All'art. 1, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2006,  n.
300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007,  n.
17, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2016». 
  7. All'art. 2, comma 6-quinquies,  del  decreto-legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: «31  dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2016». 
  7-bis. Il termine stabilito dall'art. 12  del  decreto  legislativo
luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 518, e'  prorogato  al  25  aprile
2016 per la presentazione di proposte di ricompense al valor militare
per i caduti, i comuni e le province. 
  7-ter.  Le  proposte  di  cui  al  comma  7-bis  con  la   relativa
documentazione sono inviate  al  Ministero  della  difesa,  cui  sono
demandate le attribuzioni della commissione unica nazionale di  primo
grado per la concessione delle  qualifiche  dei  partigiani  e  delle
decorazioni al valor militare, istituita dall'art. 4 della  legge  28
marzo 1968, n. 341. 
  7-quater. Il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani, di cui
agli articoli da 7 a 10 del decreto  legislativo  luogotenenziale  21
agosto 1945, n. 518, ha effetti solo  ai  fini  delle  ricompense  al
valore, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  7-quinquies. All'attuazione  dei  commi  da  7-bis  a  7-quater  il
Ministero della difesa  provvede  nell'ambito  delle  risorse  umane,
finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 
  8. All'art. 2223, comma 2, del codice dell'ordinamento militare, di
cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n.  66,  le  parole:  «Fino
all'anno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «Fino all'anno 2016». 
  9. All'art. 4, comma 9, terzo periodo, del decreto-legge 31  agosto
2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  ottobre
2013, n. 125, le parole: «31 dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2016». 
  9-bis. All'art. 1, comma 7, del decreto-legge 19  giugno  2015,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125,
le parole: «31 dicembre 2015» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016» e le parole: «per l'anno 2014» sono  sostituite  dalle
seguenti: «per l'anno 2015». 
  9-ter. All'art. 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 79, lettera b), le parole: «entro trenta giorni» sono
sostituite dalle seguenti: «entro novanta giorni»; 
    b) al comma 82, le parole: «lettera  a)»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «lettere a) e b)». 
  9-quater. All'art. 4, comma 9, terzo periodo, del decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, come modificato, da ultimo,  dal  comma  9  del
presente articolo, dopo le parole: «i contratti  di  lavoro  a  tempo
determinato» sono inserite  le  seguenti:  «nonche'  i  contratti  di
collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto,». 
  10. All'art. 16-quater, comma 1, quarto periodo, del  decreto-legge
19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla  legge  6
agosto 2015, n. 125, le parole: «per  l'anno  2014»  sono  sostituite
dalle seguenti: «per gli anni 2014 e 2015». 
  10-bis.  Il  termine  per  l'aggiornamento  delle  graduatorie   ad
esaurimento di cui all'art. 1, comma 605, lettera c), della legge  27
dicembre 2006, n. 296, gia' aggiornate per il triennio 2014/2017,  e'
prorogato all'anno scolastico 2018/2019 per il  triennio  successivo.
Conseguentemente, le prime fasce delle graduatorie di istituto di cui
all'art. 5, comma 5, del regolamento di cui al decreto  del  Ministro
della pubblica istruzione 13 giugno 2007, n. 131, per il conferimento
delle supplenze ai sensi dell'art. 4, comma 5, della legge  3  maggio
1999, n.  124,  sono  aggiornate  a  decorrere  dall'anno  scolastico
2019/2020.  Restano  fermi  i  termini  per   l'aggiornamento   delle
graduatorie di istituto di seconda e di terza fascia. 
  10-ter. All'art. 1 della legge 24 dicembre 2012, n.  228,  dopo  il
comma 107 e' inserito il seguente: 
    «107-bis.   Il   termine   ultimo   di    validita'    ai    fini
dell'equipollenza, di cui al comma 107, dei diplomi finali rilasciati
dalle istituzioni di cui al comma 102 e'  prorogato  al  31  dicembre
2017». 
  10-quater. Al comma 14 dell'art. 14 del  decreto-legge  30  gennaio
1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998,
n. 61, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «Al  fine  di
prorogare    per    il    triennio     2016-2018     le     attivita'
tecnico-amministrative volte a ultimare il processo di  ricostruzione
nelle zone terremotate dell'Umbria, la regione Umbria  e  i  relativi
comuni coinvolti sono autorizzati a stipulare, con risorse proprie  e
fermo restando il conseguimento degli obiettivi di finanza  pubblica,
per un periodo massimo di tre  anni,  contratti  di  lavoro  a  tempo
determinato,  nei  limiti  di  quanto  strettamente   necessario   al
completamento delle predette attivita' di ricostruzione, nel rispetto
della normativa vigente in  materia  di  limitazioni  assunzionali  e
finanziarie, nonche' dei limiti  di  durata  dei  contratti  a  tempo
determinato di cui all'art. 19  del  decreto  legislativo  15  giugno
2015, n. 81». 
  10-quinquies. Le risorse di cui all'art. 74, comma 1,  della  legge
23 dicembre 2000, n. 388, limitatamente  allo  stanziamento  relativo
all'anno 2016, per un importo massimo di 214.000 euro, possono essere
utilizzate anche ai fini del finanziamento delle spese di  avvio  dei
fondi   di   previdenza   complementare    dei    dipendenti    delle
amministrazioni pubbliche. 
  10-sexies. Ai fini della procedura di chiamata di cui all'art.  24,
comma 5, della legge  30  dicembre  2010,  n.  240,  il  termine  per
l'emanazione dei decreti previsti dall'art. 16, comma 2  e  comma  3,
lettera a), della medesima legge, come modificato  dall'art.  14  del
decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e' prorogato al 31 dicembre 2016. 
  10-septies. All'art. 24,  comma  3,  lettera  b),  della  legge  30
dicembre 2010, n. 240, le parole: «non rinnovabili»  sono  sostituite
dalle seguenti: «rinnovabili non oltre il 31 dicembre 2016». 
  10-octies. Le universita' sono autorizzate a prorogare fino  al  31
dicembre 2016, con risorse a carico del  proprio  bilancio  e  previo
parere favorevole del  dipartimento  di  afferenza,  i  contratti  di
ricercatori a tempo determinato, della tipologia di cui all'art.  24,
comma 3, lettera b),  della  legge  30  dicembre  2010,  n.  240,  in
scadenza  prima  della  medesima  data,  i  cui  titolari  non  hanno
partecipato all'abilitazione scientifica nazionale delle tornate 2012
o 2013. Ai fini  dell'ammissione  alle  procedure  di  selezione  dei
titolari dei contratti  della  medesima  tipologia,  gli  assegni  di
ricerca, di cui all'art. 22 della citata legge n. 240 del 2010,  sono
equipollenti a quelli erogati ai sensi della previgente disciplina di
cui all'art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 
                               Art. 2 
 
 
                    Proroga di termini in materia 
                     di giustizia amministrativa 
 
  1. All'art. 38, comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
114, le parole: «dal 1º gennaio 2016» sono sostituite dalle seguenti:
«dal 1º luglio 2016». 
  2. All'art. 13 delle norme di attuazione di cui all'allegato  2  al
decreto legislativo 2 luglio  2010,  n.  104,  dopo  il  comma  1  e'
aggiunto il seguente: «1-bis. In attuazione del criterio di  graduale
introduzione del processo  telematico,  a  decorrere  dalla  data  di
entrata in vigore del decreto di cui al comma 1 e fino alla data  del
30  giugno  2016  si  procede  alla   sperimentazione   delle   nuove
disposizioni  presso  i  Tribunali  amministrativi  regionali  ed  il
Consiglio  di  Stato.  L'individuazione  delle   concrete   modalita'
attuative  della  sperimentazione  e'  demandata  agli  Organi  della
Giustizia Amministrativa nel rispetto di quanto previsto nel predetto
decreto.». 
  2-bis. Fatte salve le disposizioni di cui all'art. 10  del  decreto
legislativo 19 febbraio 2014, n. 14, il termine per la cessazione del
temporaneo ripristino delle sezioni distaccate  insulari  di  Ischia,
Lipari e Portoferraio, ricadenti, rispettivamente, nei circondari dei
tribunali  di  Napoli,  Barcellona  Pozzo  di  Gotto  e  Livorno,  e'
prorogato al 31 dicembre 2018. Per l'effetto, il termine indicato dal
citato art. 10, comma 13, del decreto  legislativo  n.  14  del  2014
risulta prorogato al 1° gennaio dell'anno successivo a  quello  della
proroga indicata al periodo precedente. Dall'attuazione del  presente
comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza
pubblica. 
  2-ter. All'art. 22, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n.  247,
la parola: «tre» e' sostituita dalla seguente: «quattro». 
                             Art. 2 bis 
 
 
        Proroga di termini in materia di giustizia ordinaria 
 
  1. E' prorogato sino al 31 dicembre 2016 il  termine  assegnato  al
responsabile per i sistemi informativi  automatizzati  del  Ministero
della giustizia per  l'adozione  delle  specifiche  tecniche  di  cui
all'art. 161-quater, primo comma, secondo periodo, delle disposizioni
per l'attuazione  del  codice  di  procedura  civile  e  disposizioni
transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368. 
  2. E' prorogato fino al 31 dicembre 2016 il  termine  assegnato  al
responsabile per i sistemi informativi  automatizzati  del  Ministero
della giustizia per  l'adozione  delle  specifiche  tecniche  di  cui
all'art. 16-novies, comma 5, del decreto-legge 18  ottobre  2012,  n.
179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,  n.
221. 
                             Art. 2 ter 
 
 
               Ridefinizione dell'assetto territoriale 
                  degli uffici dei giudici di pace 
 
  1. All'art. 2, comma 1-bis, quarto periodo,  del  decreto-legge  31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11, le parole: «Entro il  28  febbraio  2016»  sono
sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 maggio 2016». 
                            Art. 2 quater 
 
 
             Proroga di termini in materie di competenza 
         del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 
 
  1. All'art. 2, comma 34, della legge 28  giugno  2012,  n.  92,  le
parole: «Per il periodo 2013-2015» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«Per  il  periodo  2013-2016».  Alle  minori  entrate  derivanti  dal
presente comma, pari a 38 milioni di euro, si provvede a  valere  sul
Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'art. 18, comma
1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  2.  Per  i  contratti  di  solidarieta',  di  cui  all'art.  1  del
decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni,
dalla legge 19 dicembre 1984, n.  863,  e  successive  modificazioni,
stipulati  prima  della  data  di  entrata  in  vigore  del   decreto
legislativo 14 settembre 2015, n. 148, le cui istanze di integrazione
salariale siano state presentate entro la  stessa  data,  l'ammontare
del trattamento di integrazione salariale e' aumentato, per  il  solo
anno 2016, per una durata massima di dodici mesi, nella misura del 10
per cento della retribuzione  persa  a  seguito  della  riduzione  di
orario, fino a concorrenza dell'importo  massimo  complessivo  di  50
milioni di euro. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse
del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui  all'art.  18,
comma 1, lettera a), del decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  3. Al comma 284 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015,  n.  208,
al primo periodo, dopo le parole: «forme sostitutive»  sono  inserite
le  seguenti:  «ed  esclusive»  e,  all'ottavo  periodo,  le  parole:
«sessanta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «novanta giorni». 
                               Art. 3 
 
 
             Proroga di termini in materie di competenza 
               del Ministero dello sviluppo economico 
 
  1. All'art. 43, comma 12, del testo  unico  dei  servizi  di  media
audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: «31 dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2016». 
  2. All'art. 1 del decreto-legge 25 gennaio 2010, n.  3,  convertito
con modificazioni dalla legge 22 marzo 2010, n.  41,  dopo  il  comma
3-bis e' aggiunto il seguente: 
  «3-ter. Per esigenze di sicurezza nelle isole maggiori, il servizio
di cui al comma 1 e' prorogato, relativamente alle utenze elettriche,
fino al 31 dicembre 2017. L'Autorita' per l'energia elettrica, il gas
e il sistema idrico provvede: 
    a) ad aggiornare le condizioni del servizio per il nuovo biennio,
per quantita' massime pari a 400 MW in Sardegna e 200 MW in Sicilia e
con l'assegnazione diretta di una valorizzazione annua  del  servizio
stesso pari a 170.000 euro/MW.; 
    b) ad adeguare, con decorrenza dal 1° gennaio 2016, in  tutto  il
territorio  nazionale,  la  struttura  delle  componenti   tariffarie
relative agli  oneri  generali  di  sistema  elettrico  applicate  ai
clienti dei servizi elettrici per usi diversi da quelli domestici  ai
criteri  che  governano  la  tariffa  di  rete  per  i   servizi   di
trasmissione, distribuzione e misura in vigore  alla  medesima  data,
tenendo  comunque  conto  dei  diversi  livelli  di  tensione  e  dei
parametri di connessione, oltre che  della  diversa  natura  e  delle
peculiarita' degli oneri rispetto alla tariffa, nonche' ad applicare,
con la medesima decorrenza, agli oneri generali relativi al  sostegno
delle energie rinnovabili, la rideterminazione degli oneri di sistema
elettrico di cui all'art. 39, comma 3, del  decreto-legge  22  giugno
2012, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 134. 
  2-bis. I termini di cui all'art. 3, comma 1, del regolamento di cui
al decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per i
rapporti con le regioni e la coesione territoriale 12 novembre  2011,
n. 226, relativi alla mancata pubblicazione del bando di gara di  cui
all'allegato  1  annesso  allo  stesso  regolamento,  sono  prorogati
rispettivamente  di  dodici   mesi   per   gli   ambiti   del   primo
raggruppamento, di  quattordici  mesi  per  gli  ambiti  del  secondo
raggruppamento, di tredici mesi per gli ambiti del  terzo,  quarto  e
quinto raggruppamento, di nove  mesi  per  gli  ambiti  del  sesto  e
settimo raggruppamento e di cinque mesi per  gli  ambiti  dell'ottavo
raggruppamento, in  aggiunta  alle  proroghe  vigenti  alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 
  2-ter.  All'art.  4  del  decreto-legge  21  giugno  2013,  n.  69,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, il secondo periodo  e'  sostituito  dai  seguenti:
«Scaduti tali termini,  la  Regione  competente  sull'ambito  assegna
ulteriori sei mesi per adempiere, decorsi i quali avvia la  procedura
di gara attraverso la nomina di un  commissario  ad  acta,  ai  sensi
dell'art. 14, comma 7, del decreto legislativo  23  maggio  2000,  n.
164. Decorsi due mesi dalla scadenza di tale  termine  senza  che  la
Regione competente abbia proceduto alla  nomina  del  commissario  ad
acta, il Ministero dello  sviluppo  economico,  sentita  la  Regione,
interviene per dare avvio alla gara nominando un commissario ad acta.
L'importo  eventualmente  anticipato  dai  gestori  uscenti  per   la
copertura degli oneri di gara, di cui all'art.  1,  comma  16-quater,
del  decreto-legge  23  dicembre  2013,  n.  145,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio  2014,  n.  9,  e'  trasferito
dalla stazione appaltante al commissario ad acta entro un mese  dalla
sua   nomina,   al   netto   dell'importo   relativo   agli   esborsi
precedentemente effettuati  per  la  preparazione  dei  documenti  di
gara.»; 
    b) i commi 4 e 5 sono abrogati. 
  2-quater. All'art. 15, comma 2, del  decreto  legislativo  3  marzo
2011, n. 28, le parole: «31  dicembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2016». 
  2-quinquies. All'art. 1, comma 194, della legge 23  dicembre  2014,
n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) dopo le parole: «nell'anno 2014» sono inserite le seguenti: «e
le riduzioni effettuate nell'anno 2015»; 
    b) sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  «,  da  erogare
secondo i criteri e le  procedure  del  Fondo  per  il  pluralismo  e
l'innovazione  dell'informazione,  di  cui  all'art.  1,  comma  160,
lettera b), della legge 28 dicembre 2015, n. 208». 
                             Art. 3 bis 
 
 
           Scuola sperimentale di dottorato internazionale 
                 Gran Sasso Science Institute - GSSI 
 
  1. All'art.  31-bis  del  decreto-legge  9  febbraio  2012,  n.  5,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
  «2-bis. Al fine di proseguire le attivita' di sperimentazione, alla
scadenza del triennio individuato dal comma  2  l'operativita'  della
scuola e' prorogata per un ulteriore triennio»; 
    b) dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
  «5-bis. Per il finanziamento delle attivita' della  scuola  per  il
triennio  di  cui  al  comma  2-bis,  a  integrazione  delle  risorse
assegnate con deliberazione  del  CIPE  n.  76  del  6  agosto  2015,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 16 novembre  2015,  e'
autorizzata la spesa di 3 milioni di euro  per  ciascuno  degli  anni
2016, 2017 e 2018. Ai relativi oneri si provvede, quanto a 2  milioni
di  euro  per  ciascuno  degli  anni  2016,  2017  e  2018,  mediante
corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art.
5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e, quanto a 1 milione di euro
per ciascuno degli anni 2016, 2017 e  2018,  mediante  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'art. 7 del  decreto
legislativo 5 giugno 1998, n. 204»; 
    c) al comma 6, dopo le parole: «Allo scadere del  triennio»  sono
inserite le seguenti: «di cui al comma 2-bis». 
                               Art. 4 
 
 
             Proroga di termini in materie di competenza 
              dei Ministeri dell'interno e della difesa 
 
  1. E' prorogata, per l'anno 2016, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'art. 1, comma 1-bis, del decreto-legge 30  dicembre  2004,
n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º marzo 2005,  n.
26. 
  1-bis. All'art. 7, comma 2, del decreto-legge 19  giugno  2015,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125,
le parole: «Per l'anno 2015» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli
anni 2015 e 2016». 
  1-ter. Il termine di cui all'art.  9,  comma  4,  secondo  periodo,
della legge 6 luglio 2012, n. 96, e' prorogato al 15 giugno 2016 solo
relativamente agli esercizi degli anni 2013 e 2014. 
  1-quater. Al comma 4 dell'art. 9 della legge 6 luglio 2012, n.  96,
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai partiti e ai movimenti
politici che non ottemperano all'obbligo di trasmissione  degli  atti
di cui al secondo e al terzo periodo, nei termini ivi previsti  o  in
quelli eventualmente prorogati da  norme  di  legge,  la  Commissione
applica una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 200.000». 
  2. L'adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici  alle
disposizioni legislative e regolamentari in  materia  di  prevenzione
degli incendi previste dall'art. 10-bis, comma 1,  del  decreto-legge
12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge
8 novembre 2013, n. 128, e' completato entro sei mesi dalla  data  di
adozione del decreto ministeriale ivi previsto e comunque  non  oltre
il 31 dicembre 2016. 
  2-bis. All'art. 11, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n.
150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.
15, le parole: «31 ottobre 2015» sono sostituite dalle seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  3. All'art. 17, comma 4-quater, del decreto-legge 9 febbraio  2012,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4  aprile  2014,  n.
35, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2016». 
  4. I termini di cui all'art. 14, comma 31-ter, del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30
luglio 2010, n. 122, sono differiti al 31 dicembre 2016. Per i comuni
istituiti  a  seguito  dei  processi  di   fusione   previsti   dalla
legislazione vigente che hanno concluso tali  processi  entro  il  1°
gennaio 2016,  l'obbligo  del  rispetto  delle  disposizioni  di  cui
all'art. 1, commi da 709 a 734, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
decorre  dal  1°  gennaio  2017.  Alla  compensazione  degli  effetti
finanziari  in  termini  di  fabbisogno  e  di  indebitamento   netto
derivanti  dall'attuazione  delle  disposizioni  di  cui  al  periodo
precedente, pari a 10,6 milioni di euro per l'anno 2016, si  provvede
mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli
effetti finanziari non previsti a  legislazione  vigente  conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali,  di  cui  all'art.  6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.  154,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.  189,  e  successive
modificazioni. 
  5. All'art. 41-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile  2014,  n.
66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
le parole: «31 dicembre 2014» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  6. All'art. 1, comma 3, della legge 1º ottobre  2012,  n.  177,  le
parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi». 
  6-bis. Per l'anno 2016 sono confermate le modalita' di riparto  del
fondo sperimentale di  riequilibrio  provinciale  gia'  adottate  con
decreto del Ministro dell'interno 4  maggio  2012,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 giugno 2012. Alla ricognizione delle
risorse da ripartire e da  attribuire  si  provvede  annualmente  con
decreto del Ministero dell'interno,  di  concerto  con  il  Ministero
dell'economia e  delle  finanze.  Per  l'anno  2016  i  trasferimenti
erariali non oggetto di fiscalizzazione,  corrisposti  dal  Ministero
dell'interno in  favore  delle  province  appartenenti  alla  Regione
siciliana e alla regione Sardegna,  sono  determinati  in  base  alle
disposizioni dell'art. 10, comma 2, del decreto-legge 6  marzo  2014,
n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio  2014,  n.
68. 
  6-ter. All'art. 2257 del codice dell'ordinamento militare,  di  cui
al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66,  sono  apportate,  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,  le  seguenti
modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole: «30 maggio 2012» sono sostituite  dalle
seguenti: «30 maggio 2017»; 
    b) al comma 1-bis, le parole: «15 luglio  2012»  sono  sostituite
dalle seguenti: «15 luglio 2017». 
  6-quater. All'art. 1, comma 379, della legge 23 dicembre  2014,  n.
190, le parole: «al 31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti:
«al 31 dicembre 2016». 
                             Art. 4 bis 
 
 
              Ampliamento dei termini per la richiesta 
            di contributo da parte degli enti in dissesto 
 
  1. All'art. 3-bis, comma 1, del decreto-legge 10 ottobre  2012,  n.
174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre  2012,  n.
213, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: «Per gli anni 2012, 2013 e  2014»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Dall'anno 2012 all'anno 2017»; 
    b) le parole: «dopo il 4 ottobre 2007 e fino alla data di entrata
in vigore del presente decreto» sono sostituite  dalle  seguenti:  «,
rispettivamente, dopo il 4 ottobre 2007 e fino alla data  di  entrata
in vigore  del  presente  decreto  per  i  contributi  relativi  agli
esercizi 2012, 2013 e 2014 e  dal  giorno  successivo  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2015 per
i contributi relativi agli esercizi 2015, 2016 e 2017». 
                             Art. 4 ter 
 
 
Proroga di termini in materia di prevenzione di delitti con finalita'
               terroristica di matrice internazionale 
 
  1. All'art. 4, comma 2-bis, del decreto-legge 27  luglio  2005,  n.
144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31  luglio  2005,  n.
155, le parole: «Fino al  31  gennaio  2016»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «Fino al 31 gennaio 2017». 
                            Art. 4 quater 
 
 
           Proroga di termini in materia di conservazione 
            dei dati di traffico telefonico e telematico 
 
  1. All'art.  4-bis  del  decreto-legge  18  febbraio  2015,  n.  7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17  aprile  2015,  n.  43,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  «1. I dati relativi al traffico telefonico  o  telematico,  esclusi
comunque i contenuti di comunicazione, detenuti dagli  operatori  dei
servizi di telecomunicazione alla data di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto, nonche' quelli relativi al
traffico telefonico o telematico effettuato  successivamente  a  tale
data, sono conservati, in deroga a quanto  stabilito  dall'art.  132,
comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003,  n.
196, e successive modificazioni, fino  al  30  giugno  2017,  per  le
finalita' di accertamento e di repressione  dei  reati  di  cui  agli
articoli 51, comma 3-quater, e 407, comma 2, lettera a),  del  codice
di procedura penale»; 
    b) al comma 2, le parole:  «31  dicembre  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «30 giugno 2017»; 
    c) al comma 3, le parole: «1° gennaio 2017» sono sostituite dalle
seguenti: «1° luglio 2017». 
                               Art. 5 
 
 
          Proroghe in materia di beni e attivita' culturali 
                            e di turismo 
 
  1. All'art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 maggio  2011,  n.  70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, le
parole: «entro il 31 dicembre 2015» sono sostituite  dalle  seguenti:
«entro il 30 giugno 2016». 
  1-bis. All'art. 2, comma 5-ter, del decreto-legge 31  maggio  2014,
n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014,  n.
106, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a)  al   primo   periodo,   dopo   le   parole:   «e   successive
modificazioni,» sono inserite le seguenti: «nonche' l'attivita' della
struttura di supporto ivi prevista,», le parole: «e' assicurato» sono
sostituite dalle seguenti: «sono assicurati» e la cifra: «100.000» e'
sostituita dalla seguente: «500.000»; 
    b) al secondo periodo, le parole:  «Dal  1°  gennaio  2016»  sono
sostituite dalle seguenti: «Dal 1° gennaio 2017». 
                             Art. 5 bis 
 
 
                      Proroga del finanziamento 
                  del Museo tattile statale «Omero» 
 
  1. E' prorogata per  il  triennio  2016-2018  l'applicazione  delle
disposizioni di cui all'art. 5-ter,  comma  1,  del  decreto-legge  8
agosto 2013, n. 91, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
ottobre  2013,  n.  112.  All'onere  derivante  dall'attuazione   del
presente comma, pari a 500.000 euro per  ciascuno  degli  anni  2016,
2017  e  2018,  si   provvede   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui  all'art.  2,  comma  396,  della
legge 24 dicembre 2007, n. 244. 
                               Art. 6 
 
 
             Proroga di termini in materie di competenza 
                     del Ministero della salute 
 
  1. All'art. 11, comma 3, del decreto legislativo 12 maggio 2015, n.
71, le parole: «sono rinnovati entro 8 mesi», sono  sostituite  dalle
seguenti: «sono rinnovati entro 18 mesi». 
  2. All'art. 15, comma 2, quinto periodo, del decreto-legge 6 luglio
2012, n. 95, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 135, le parole: «Entro il 1º gennaio 2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Entro il 1º gennaio 2017». 
  3. All'art. 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, il comma 16, e'
sostituito dal seguente: 
    «16. Le tariffe massime delle strutture  che  erogano  assistenza
ambulatoriale di cui al comma 15, valide dalla  data  di  entrata  in
vigore del decreto del  Ministro  previsto  dal  medesimo  comma  15,
nonche'  le  tariffe  delle   prestazioni   relative   all'assistenza
protesica di cui all'art. 2, comma 380, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, costituiscono riferimento, fino alla data  del  30  settembre
2016, per la valutazione della congruita' delle risorse a carico  del
Servizio sanitario nazionale, quali principi di  coordinamento  della
finanza pubblica. Le tariffe  massime  delle  strutture  che  erogano
assistenza ospedaliera di cui al  comma  15,  valide  dalla  data  di
entrata in vigore del decreto  del  Ministro  previsto  dal  medesimo
comma 15, costituiscono riferimento, fino alla data del  31  dicembre
2016, per la valutazione della congruita' delle risorse a carico  del
Servizio sanitario nazionale, quali principi di  coordinamento  della
finanza pubblica». 
  4. All'art. 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.  191,
quinto periodo, dopo le parole: «Per l'anno 2014», sono  inserite  le
seguenti: «, per l'anno 2015 e per l'anno 2016». 
  4-bis. All'art. 27 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68,  e
successive modificazioni, dopo il comma 7 e' inserito il seguente: 
    «7-bis. Anche per l'anno 2016 e' prorogata l'individuazione, come
regioni  di  riferimento,  di  quelle  stabilite   dalla   Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province
autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 17 dicembre 2015,  e
per la determinazione dei fabbisogni standard regionali in materia di
sanita' sono altresi' confermati  i  costi  pro  capite  per  livelli
assistenziali delle regioni di riferimento rilevati  dai  modelli  LA
2013, nonche' i medesimi pesi per classi di eta' adottati in sede  di
determinazione dei fabbisogni standard regionali per l'anno 2015». 
                               Art. 7 
 
 
           Proroga di termini in materia di infrastrutture 
                             e trasporti 
 
  1. All'art. 8, comma 3-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2014,  n.
192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015,  n.
11, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31
luglio 2016». 
  1-bis. All'art. 10, comma  12-sexiesdecies,  del  decreto-legge  31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:
«Entro il 31 dicembre 2016 le risorse corrispondenti  alla  quota  di
cui  al  periodo  precedente  sono  utilizzate  dalle   regioni   per
interventi e servizi nel settore  delle  infrastrutture  scolastiche,
della protezione civile,  del  dissesto  idrogeologico,  nonche'  del
patrimonio culturale». 
  2. All'art. 253  del  codice  dei  contratti  pubblici  relativi  a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12  aprile
2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 9-bis,  primo  e  secondo  periodo,  le  parole:  «31
dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2016»; 
    b) al comma 15-bis le parole: «31 dicembre 2015» sono  sostituite
dalle seguenti: «31 luglio 2016»; 
    b-bis) al comma  20-bis,  le  parole:  «31  dicembre  2015»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 luglio 2016». 
  3. All'art. 189, comma 5, del codice di cui al decreto  legislativo
12 aprile 2006, n. 163, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite
dalle seguenti: «31 luglio 2016». 
  4. Il termine di cui all'art. 357, comma 27, del regolamento di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre  2010,  n.  207,
come modificato dall'art. 8, comma 9, del decreto-legge  31  dicembre
2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2014, n. 11, e' prorogato al 31 luglio 2016. 
  4-bis. All'art. 357,  comma  19-bis,  del  regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010,  n.  207,  le
parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 luglio
2016». 
  5. All'art. 2, comma 3, del decreto-legge 25  marzo  2010,  n.  40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le
parole: «31  dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  6. All'art. 15, comma 3-quinquies  del  decreto-legge  29  dicembre
2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  febbraio
2012, n. 14, le  parole:  «30  giugno  2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 luglio 2016». 
  7. All'art. 26, comma 1-bis, del decreto-legge 24 aprile  2014,  n.
66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89,
le parole: «dal 1º gennaio 2016» sono sostituite dalle seguenti: «dal
1º gennaio 2017». 
  8. All'art. 18, comma  8-quinquies,  del  decreto-legge  21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, le parole: «31  dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle
seguenti:  «31  dicembre  2016».   Restano   fermi   i   termini   di
conservazione dei residui previsti a legislazione vigente. 
  9. All'art. 15, comma 1, del decreto legislativo 15 luglio 2015, n.
112, e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:  «Nelle  more  della
stipula dei nuovi contratti di programma per il periodo  2016-2020  e
sino all'efficacia degli stessi,  il  contratto  di  programma  parte
servizi 2012-2014, stipulato dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti con Rete Ferroviaria  Italiana  S.p.A.,  e'  prorogato,  ai
medesimi patti e condizioni gia' previsti, per il periodo  necessario
alla stipula del nuovo contratto e comunque non oltre il 31  dicembre
2016 con l'aggiornamento delle relative Tabelle.». 
  9-bis. Il termine di cui all'art. 1, comma 1,  primo  periodo,  del
decreto-legge  12   settembre   2014,   n.   133,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, e' prorogato  al
30 settembre 2017 e conseguentemente le parole: «Ferrovie dello Stato
S.p.A.» sono sostituite dalle seguenti:  «Rete  Ferroviaria  Italiana
S.p.A.». 
  9-ter. Il termine di  novanta  giorni  entro  cui  il  commissario,
nominato ai sensi dell'art. 1, comma 867,  della  legge  28  dicembre
2015, n.  208,  predispone  un  piano  industriale  e'  prorogato  di
ulteriori trenta giorni. Entro lo stesso termine non  possono  essere
intraprese azioni esecutive, anche concorsuali, compresi gli atti  di
intervento nelle procedure esecutive pendenti,  nei  confronti  della
societa' di cui al citato art. 1, comma 867, della legge n.  208  del
2015. I pignoramenti eventualmente eseguiti non  vincolano  gli  enti
debitori e i terzi pignorati, i quali possono  disporre  delle  somme
per le  finalita'  istituzionali  della  societa'  di  cui  al  primo
periodo. 
  10. All'art. 1, comma 165, sesto periodo,  della  legge  13  luglio
2015, n. 107, le parole: «centottanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti:  «il  30
aprile 2016». 
  11. Per gli interventi di edilizia scolastica di  cui  all'art.  10
del  decreto-legge  12  settembre  2013,  n.  104,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge  8  novembre  2013,  n.  128,  il  termine
previsto dall'art. 2, comma 5, del decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze 23 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale
n. 51 del 3 marzo 2015, per l'aggiudicazione provvisoria  dei  lavori
e' prorogato al 29 febbraio 2016. Il suddetto termine e' prorogato al
30 aprile 2016 nel caso in cui le procedure di gara per l'affidamento
dei lavori bandite entro il 29 febbraio  2016  siano  andate  deserte
ovvero  prevedano  l'affidamento  congiunto  dei   lavori   e   della
progettazione. Il termine e' inoltre prorogato al 15 ottobre 2016 per
gli appalti di lavori pubblici di importo superiore  alla  soglia  di
rilevanza comunitaria, di cui all'art. 28, comma 1, lettera  c),  del
codice di cui al decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  a
condizione che i relativi bandi di gara siano pubblicati entro il  29
febbraio 2016. 
  11-bis.  Il  termine  di  cui  all'art.   5,   comma   2-bis,   del
decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 27  luglio  2004,  n.  186,  riferito  alle  nuove  norme
tecniche per la progettazione, la costruzione e l'adeguamento,  anche
sismico e idraulico, delle dighe  di  ritenuta  e'  prorogato  al  28
febbraio 2017. 
  11-ter. All'art. 111, comma 1, secondo periodo,  del  codice  della
strada, di cui al decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.  285,  e
successive  modificazioni,  le  parole:  «31  dicembre   2015»   sono
sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2016». 
  11-quater. L'applicazione delle disposizioni  di  cui  all'art.  1,
comma 866, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e' differita  al  1°
gennaio 2017. Conseguentemente nel Fondo di cui  al  citato  art.  1,
comma 866, della legge n. 208 del 2015, confluiscono  le  risorse  di
cui all'art. 1, comma 83, della legge 27 dicembre 2013, n.  147,  per
le annualita' 2017, 2018 e 2019. Per le risorse  relative  agli  anni
2015 e 2016 si applicano le modalita' e le procedure di cui al citato
art. 1, comma 83, della legge n. 147 del 2013, e di cui  all'art.  1,
comma 223, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
                               Art. 8 
 
Proroga  di  termini  in  materia   di   competenza   del   Ministero
  dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 
 
  1.  All'art.  11  del  decreto-legge  31  agosto  2013,   n.   101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3-bis, le parole: «Fino al  31  dicembre  2015»  sono
sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2016» ed e' aggiunto,
in fine, il seguente periodo: «Fino al 31 dicembre  2016  e  comunque
non oltre il collaudo con esito positivo della piena operativita' del
nuovo sistema di tracciabilita' individuato a mezzo di  procedura  ad
evidenza pubblica, indetta dalla Consip Spa con bando  pubblicato  il
26 giugno 2015, le sanzioni di cui all'art. 260-bis, commi 1 e 2, del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono ridotte  del  50  per
cento.»; 
    b) al comma 9-bis, le parole: «stabilito al 31 dicembre  2015»  e
le  parole:   «sino   al   31   dicembre   2015»   sono   sostituite,
rispettivamente, dalle seguenti: «stabilito al 31  dicembre  2016»  e
«sino al 31 dicembre 2016»; 
    b-bis) al comma 9-bis e' aggiunto, in fine, il seguente  periodo:
«In ogni caso, all'attuale concessionaria del SISTRI e'  corrisposta,
a titolo di anticipazione delle somme da versare per l'indennizzo dei
costi di produzione e salvo conguaglio, da effettuare a seguito della
procedura prevista dal periodo precedente, la somma di 10 milioni  di
euro per l'anno 2015 e di 10 milioni di  euro  per  l'anno  2016.  Al
pagamento delle somme a titolo di anticipazione provvede, entro il 31
marzo 2016, il Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare nell'ambito dei propri stanziamenti di bilancio». 
  2. All'art. 273 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo
il comma 3 sono inseriti i seguenti: 
  «3-bis. Il termine del 1º gennaio 2016,  di  cui  al  comma  3,  e'
prorogato al 1º gennaio 2017 per i grandi impianti di combustione per
i quali sono state regolarmente presentate istanze di deroga ai sensi
dei commi 4  o  5.  Sino  alla  definitiva  pronuncia  dell'Autorita'
Competente in merito all'istanza, e comunque non oltre il 1º  gennaio
2017, le  relative  autorizzazioni  continuano  a  costituire  titolo
all'esercizio  a  condizione  che  il  gestore  rispetti   anche   le
condizioni aggiuntive indicate nelle istanze di deroga. 
  3-ter. Il termine del 1°  gennaio  2016,  di  cui  al  comma  3  e'
prorogato al 1° gennaio 2017 per i grandi impianti di combustione per
i quali sono state regolarmente presentate, alla data del 31 dicembre
2015, istanze di deroga ai sensi dei paragrafi 3.3 o 3.4 della  parte
I dell'allegato II alla parte quinta del presente decreto  ovvero  ai
sensi della parte II dell'allegato II alla parte quinta del  presente
decreto. Sino alla definitiva pronuncia dell'Autorita' Competente  in
merito all'istanza, e comunque non  oltre  il  1°  gennaio  2017,  le
relative autorizzazioni continuano a costituire titolo all'esercizio,
a condizione che il gestore rispetti anche le  condizioni  aggiuntive
indicate nelle istanze di deroga e rispetti dal 1° gennaio 2016,  per
gli inquinanti non oggetto  di  richiesta  di  deroga,  i  pertinenti
valori  limite  di  emissione  massimi  indicati   nella   parte   II
dell'allegato II alla parte quinta del presente decreto». 
  3. All'art. 6, comma 1, lettera  p),  del  decreto  legislativo  13
gennaio 2003, n. 36,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  «31
dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «29 febbraio 2016». 
                               Art. 9 
 
 
           Proroga di termini in materia di competenza del 
      Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali 
 
  1. All'art. 1, comma 298, primo periodo, della  legge  27  dicembre
2013, n. 147, e successive modificazioni,  le  parole:  «fino  al  31
dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti:  «fino  al  30  giugno
2016,  limitatamente  alle  operazioni  di  pagamento  e  riscossione
riferite all'annualita' 2015 e alle precedenti,». 
                               Art. 10 
 
 
        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 
 
  1. All'art. 10, comma 2-ter, del decreto-legge 8  aprile  2013,  n.
35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n.  64,
le parole: «31 dicembre 2015» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «30
giugno 2016». 
  1-bis. All'art. 21, comma 1, del decreto  legislativo  17  dicembre
2014, n. 198, le  parole:  «entro  un  anno»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «entro diciotto mesi». 
  2. All'art. 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012, n.  16,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,  le
parole: «31 dicembre  2015»,  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  2-bis. All'art. 14, comma 11,  del  decreto  legislativo  4  luglio
2014, n. 102,  le  parole:  «per  i  soli  anni  2015  e  2016»  sono
sostituite dalle seguenti: «sino al 31 dicembre 2016»  e  le  parole:
«31 dicembre 2015»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31  dicembre
2016». 
  2-ter.  L'art.  19,  comma  2,  primo  periodo,  del  decreto   del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  in  relazione
alle  attivita'  formative  svolte  dagli  organismi  di   formazione
professionale che percepiscono contributi pubblici, anche erogati  ai
sensi dell'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241,  si  interpreta
nel senso che l'imposta sul valore aggiunto assolta sull'acquisto  di
beni e servizi e' detraibile se i beni e servizi acquistati con  tali
contributi  sono  utilizzati  per   l'effettuazione   di   operazioni
imponibili o che danno diritto alla detrazione. 
  2-quater.  Resta  ferma  la  detrazione  dell'imposta  sul   valore
aggiunto assolta sugli acquisti di beni e servizi dagli organismi  di
formazione professionale utilizzati nella realizzazione di  attivita'
formative per l'acquisizione di una qualifica professionale,  per  le
quali  abbiano  percepito  contributi  a  fondo  perduto,  ai   sensi
dell'art. 12 della legge  7  agosto  1990,  n.  241,  sempre  che  la
detrazione sia stata operata anteriormente alla data  di  entrata  in
vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto  e  che
l'imposta  non  sia  stata  considerata   dall'ente   erogatore   del
contributo quale spesa ammessa al finanziamento. 
  2-quinquies. In  coerenza  con  quanto  previsto  dall'art.  7  del
regolamento di cui al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  3
ottobre 2008, n. 196, gli enti che, anche ai sensi dell'art. 12 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, erogano contributi pubblici in relazione
alle  attivita'  formative  svolte  dagli  organismi  di   formazione
professionale tengono conto,  nella  determinazione  dei  contributi,
dell'imposta sul valore aggiunto assolta sugli  acquisti  di  beni  e
servizi che, ai sensi dello stesso art. 7 del regolamento di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 2008, si consideri
realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario. 
  2-sexies. Ai maggiori oneri di  cui  ai  commi  2-ter,  2-quater  e
2-quinquies, pari a 6 milioni di euro per l'anno 2016, a 5 milioni di
euro per l'anno 2017 e a 3  milioni  di  euro  per  l'anno  2018,  si
provvede mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni,  del
Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'art. 18, comma
1,  lettera  a),  del  decreto-legge  29  novembre  2008,   n.   185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  3. All'art. 1, comma 141, della legge 24  dicembre  2012,  n.  228,
come modificato dall'art. 10, comma 6, del decreto-legge 31  dicembre
2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27  febbraio
2015, n.  11,  le  parole:  «negli  anni  2013,  2014  e  2015»  sono
sostituite dalle seguenti: «negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016».  Per
l'anno 2016 gli enti locali sono esclusi dal divieto di cui al citato
art. 1, comma 141, della legge n. 228 del 2012. 
  4. All'art. 19, comma 14,  del  decreto  legislativo  17  settembre
2007, n. 164, le parole: «Fino al 31 dicembre 2015»  sono  sostituite
dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2016». 
  5. All'art. 6, comma 3, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le
parole: «Sino al 31 dicembre 2015» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«Sino al 31 dicembre 2016». 
  6. All'art. 3, comma 1, del decreto-legge 6  luglio  2012,  n.  95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  le
parole: «e 2015» sono sostituite dalle seguenti: «, 2015 e 2016». 
  6-bis.  Le  richieste  di  cui  all'art.  56-bis,  comma   2,   del
decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, possono essere effettuate,  secondo
le modalita' ivi indicate, a  decorrere  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto  ed  entro  il
termine perentorio del 31 dicembre 2016. 
  7. All'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre  2012,
n. 178, dopo le parole: «di  previsione  2013,  2014  e  2015,»  sono
inserite le seguenti: «e per l'anno  2016  con  riferimento  all'Ente
strumentale alla Croce Rossa Italiana,». 
  7-bis. La rappresentanza, il patrocinio e l'assistenza in  giudizio
dell'Ente strumentale alla Croce Rossa italiana, di  cui  all'art.  2
del decreto legislativo 28  settembre  2012,  n.  178,  continuano  a
essere assicurati dall'Avvocatura dello Stato ai sensi  dell'art.  43
del testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611.  La
disposizione del  precedente  periodo  e'  richiamata  nello  statuto
dell'Ente,  adottato  con  decreto  del  Ministro  della  salute,  di
concerto  con  il  Ministro  della  difesa,   sentito   il   Ministro
dell'economia e delle finanze. 
  7-ter. In considerazione della soppressione  dell'Ente  strumentale
alla Croce Rossa italiana, prevista per il 1° gennaio 2018,  all'art.
8, comma 2, decimo periodo,  del  decreto  legislativo  28  settembre
2012,  n.  178,  le  parole:  «2016»   e   «2017»   sono   sostituite
rispettivamente dalle seguenti: «2017» e «2018». 
  7-quater. All'art. 49-quater del decreto-legge 21 giugno  2013,  n.
69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.  98,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1: 
      1) le parole: «l'Associazione italiana della Croce Rossa (CRI)»
sono sostituite dalle seguenti: «l'Ente strumentale alla Croce  Rossa
italiana»; 
      2)  le  parole:  «30  settembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «30 giugno 2016»; 
      3) le parole: «del direttore generale»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «dell'amministratore»; 
      4) le parole: «per l'anno 2014» sono sostituite dalle seguenti:
«per l'anno 2016»; 
      5) dopo le parole: «pagamenti  dei  debiti  certi,  liquidi  ed
esigibili» sono inserite le seguenti: «, anche a  carico  di  singoli
comitati territoriali,  ivi  comprese  le  obbligazioni  estinte  nel
periodo 1° gennaio 2013-31 dicembre 2015 a  valere  su  anticipazioni
bancarie,»; 
      6) le parole da: «31 dicembre 2012» fino alla  fine  del  comma
sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015, nei  limiti  delle
disponibilita' in conto residui iscritte in bilancio per l'anno  2016
e  non  piu'  necessarie  per  le  finalita'   originarie,   relative
all'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'art.  1,  comma  10,  del
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e comunque limitatamente alla quota
non ancora erogata»; 
    b) al comma 2, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: 
      «a)   dell'approvazione,   da   parte   delle   amministrazioni
vigilanti, ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 28  settembre
2012, n. 178, del rendiconto per l'anno  2015  e  della  delibera  di
accertamento dei debiti di cui al comma 1 del presente articolo,  con
l'indicazione di misure idonee e congrue  di  copertura  annuale  del
rimborso dell'anticipazione di liquidita' maggiorata degli interessi,
adottata dal comitato di cui all'art. 2, comma  3,  lettera  a),  del
citato decreto legislativo n. 178 del  2012,  con  asseverazione  del
collegio dei revisori dei conti»; 
    c) il comma 2-bis e' sostituito dal seguente: 
  «2-bis. Le risorse  derivanti  dalle  riduzioni  del  finanziamento
previsto per l'Ente strumentale  alla  Croce  Rossa  italiana  e  per
l'Associazione della Croce Rossa  italiana,  ai  sensi  dell'art.  8,
comma 2, del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178, a  valere
sul finanziamento  del  Servizio  sanitario  nazionale,  a  decorrere
dall'anno di applicazione delle medesime riduzioni, sono vincolate al
rimborso dell'anticipazione di liquidita'  di  cui  al  comma  1  del
presente articolo, nella misura  di  6  milioni  di  euro  annui  per
l'intero  periodo  di  rimborso  della  medesima  anticipazione.   Il
predetto importo, ove non utilizzato per la finalita' di cui al primo
periodo,  costituisce  un'economia  per  il  bilancio  statale.  Fino
all'applicazione delle citate  riduzioni  e,  comunque,  in  caso  di
insufficienza del predetto  importo,  il  Ministero  dell'economia  e
delle finanze e' autorizzato a trattenere le risorse necessarie, fino
a concorrenza della rata  da  rimborsare,  a  valere  sulle  somme  a
qualunque titolo dovute dallo Stato all'Ente strumentale  alla  Croce
Rossa italiana o all'Associazione della Croce Rossa italiana.  Tenuto
conto di quanto previsto dall'art. 4, comma 1, lettera c), del citato
decreto legislativo n. 178  del  2012,  i  proventi  derivanti  dalla
dismissione del patrimonio  immobiliare  dell'Ente  strumentale  alla
Croce Rossa italiana o dell'Associazione della Croce  Rossa  italiana
sono prioritariamente destinati  al  rimborso  dell'anticipazione  di
liquidita' di cui al comma 1 del presente articolo». 
  8. All'art. 8,  comma  30,  quarto  periodo,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, le parole: «31 dicembre 2014» sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
  8-bis. Anche per l'anno 2016 e' prorogato  l'utilizzo  delle  somme
iscritte in conto residui nell'anno 2015 nel  bilancio  dello  Stato,
relative all'applicazione delle disposizioni  normative  in  tema  di
split payment introdotte dall'art. 1, comma 629,  lettera  b),  della
legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  8-ter. All'art. 6, comma 16, del decreto-legge 6  luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le parole: «2014, 2015 e 2016» sono sostituite dalle seguenti: «2014,
2015, 2016 e 2017». 
  8-quater. All'art. 2, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: «limitatamente al periodo 2011-2016» sono  sostituite
dalle seguenti: «limitatamente al periodo 2011-2017». 
  8-quinquies. L'applicazione delle disposizioni di cui  all'art.  1,
comma 9, lettera b),  della  legge  15  dicembre  2014,  n.  186,  e'
prorogata al 31 dicembre  2016  al  fine  di  consentire  l'integrale
passaggio di tutto il personale  nella  sezione  «Dogane»  del  ruolo
dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli con conseguente soppressione
delle distinte sezioni all'interno del ruolo unico del personale  non
dirigenziale, nei limiti delle risorse disponibili di cui all'art. 1,
comma 346, lettera e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244. 
  8-sexies. Al fine di  consentire  il  pagamento  dei  compensi  per
lavoro  straordinario  ai  corpi   di   polizia,   nelle   more   del
perfezionamento  del  decreto  del  Ministro  dell'interno,  di   cui
all'art. 43, tredicesimo comma, della legge 1° aprile 1981,  n.  121,
sono prorogati all'anno 2016 i limiti massimi stabiliti  dal  decreto
adottato ai sensi del medesimo art. 43, tredicesimo comma, per l'anno
2015. 
                               Art. 11 
 
 
        Proroga di termini relativi a interventi emergenziali 
 
  1. All'art. 11, comma 2, del decreto-legge  31  dicembre  2014,  n.
192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015,  n.
11, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2016». 
  2. All'art. 8, comma 7, del decreto-legge 6  giugno  2012,  n.  74,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122,  e
successive modificazioni, le  parole:  «31  dicembre  2015»,  ovunque
ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre 2016». 
  2-bis. Il termine di scadenza dello stato di emergenza  conseguente
agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all'art. 1, comma
3,  del  decreto-legge  6  giugno  2012,  n.  74,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, e' prorogato al 31
dicembre 2018. 
  2-ter. Al comma 14-bis dell'art. 10  del  decreto-legge  22  giugno
2012, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 134, al primo periodo, le parole: «negli anni 2015  e  2016»
sono sostituite dalle seguenti: «negli anni 2015, 2016, 2017 e  2018»
e, al secondo periodo, le parole: «per ciascuno  degli  anni  2015  e
2016» sono sostituite dalle seguenti: «per ciascuno degli anni  2015,
2016, 2017 e 2018». 
  3. All'art. 5, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6,  le
parole: «31  dicembre  2015»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2016». 
  3-bis. Il termine del 31 dicembre 2015 relativo  alle  disposizioni
di cui all'ordinanza del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  n.
3554 del 5 dicembre 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.  288
del  12  dicembre  2006,  stabilito  dall'art.  5,   comma   5,   del
decreto-legge   10   dicembre   2013,   n.   136,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014,  n.  6,  come  modificato
dall'art. 9, comma 4-quinquies, del decreto-legge 31  dicembre  2014,
n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2015,
n. 11, e' prorogato al 31 dicembre 2016. 
  3-ter. Per lo  svolgimento  di  attivita'  di  supporto  tecnico  e
amministrativo alla regione Campania in attuazione  degli  interventi
di bonifica di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto-legge
25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla  legge
22 gennaio 2016, n. 9, l'Agenzia regionale campana per la difesa  del
suolo continua ad avvalersi del personale con rapporto  di  lavoro  a
tempo determinato attualmente in  servizio,  ai  sensi  dell'art.  1,
comma  426,  della  legge  23  dicembre  2014,  n.  190,  nelle  more
dell'attuazione delle procedure di reclutamento previste dall'art. 9,
comma 36, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 
  3-quater. Il termine di cui all'art. 3, comma 2-bis, primo periodo,
del  decreto-legge  28  gennaio   2014,   n.   4,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 marzo 2014, n. 50, come sostituito  dal
comma 7-bis dell'art. 1 del decreto-legge  12  maggio  2014,  n.  74,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 2014, n. 93,  e'
prorogato al 31 dicembre 2016. Ai relativi  oneri  si  provvede,  nel
limite massimo di 500.000 euro, a valere  sulle  risorse  disponibili
delle  contabilita'  speciali  di  cui  all'art.  2,  comma  6,   del
decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 1° agosto 2012, n.  122,  ricorrendo  eventualmente  alla
ridefinizione degli interventi programmati. 
  3-quinquies. Per consentire la  prosecuzione  degli  interventi  di
bonifica dei siti inquinati nella terra dei fuochi, il termine del 31
dicembre 2015, previsto dall'art. 5, comma 5,  del  decreto-legge  10
dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla  legge  6
febbraio 2014, n. 6,  per  garantire  la  continuita'  dell'efficacia
delle disposizioni di cui all'art. 11 dell'ordinanza  del  Presidente
del Consiglio dei ministri n. 3891 del 4 agosto 2010, e' prorogato al
31 luglio 2016. 
                             Art. 11 bis 
 
 
              Proroga di termini in materia ambientale 
 
  1. Il termine di cui all'art. 33, comma 10,  del  decreto-legge  12
settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
novembre 2014, n. 164, e' prorogato di sessanta giorni. 
  2.  Entro  trenta  giorni  dall'approvazione   del   programma   di
risanamento ambientale e rigenerazione urbana di cui all'art. 33  del
decreto-legge  12   settembre   2014,   n.   133,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, o di stralci  di
detto programma relativi a  interventi  urgenti  o  propedeutici,  le
risorse residue dei fondi stanziati  dal  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del  mare  per  il  sito  di  interesse
nazionale «Bagnoli-Coroglio» ed erogati  al  comune  di  Napoli,  non
ancora impegnate alla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione,  sono   destinate   al   finanziamento   dei   medesimi
interventi, secondo gli indirizzi della cabina di  regia  di  cui  al
comma 13 del medesimo art. 33 del decreto-legge n. 133 del 2014. 
  3. All'art.  33  del  decreto-legge  12  settembre  2014,  n.  133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n.  164,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 12, le parole da: «Il Soggetto Attuatore  costituisce
allo scopo una societa' per azioni» fino alla  fine  del  comma  sono
sostituite  dalle  seguenti:  «La   trascrizione   del   decreto   di
trasferimento al  Soggetto  Attuatore  produce  gli  effetti  di  cui
all'art. 2644, secondo  comma,  del  codice  civile.  Alla  procedura
fallimentare della societa' Bagnoli Futura  Spa  e'  riconosciuto  un
importo corrispondente al  valore  di  mercato  delle  aree  e  degli
immobili trasferiti, rilevato dall'Agenzia del demanio alla data  del
trasferimento della proprieta'. Tale importo e' versato alla curatela
fallimentare mediante strumenti finanziari, di durata non superiore a
quindici anni decorrenti  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione, emessi su mercati regolamentati  dal  Soggetto
Attuatore, anche al  fine  di  soddisfare  ulteriori  fabbisogni  per
interventi necessari all'attuazione del programma di cui al comma  8.
L'emissione degli strumenti finanziari di cui al presente  comma  non
comporta l'esclusione dai limiti relativi  al  trattamento  economico
stabiliti dall'art. 23-bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214.
Dalla trascrizione del decreto di trasferimento e alla  consegna  dei
suddetti titoli, tutti i diritti relativi alle aree e  agli  immobili
trasferiti, ivi compresi quelli inerenti alla procedura  fallimentare
della societa'  Bagnoli  Futura  Spa,  sono  estinti  e  le  relative
trascrizioni cancellate. La trascrizione  del  predetto  decreto,  da
effettuare entro sessanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della presente disposizione, e gli altri atti previsti  dal  presente
comma e conseguenti sono esenti da imposte di registro, di bollo e da
ogni  altro  onere  e  imposta.  Il  Soggetto  Attuatore  ha  diritto
all'incasso delle somme rivenienti dagli atti di  disposizione  delle
aree e degli  immobili  ad  esso  trasferiti,  secondo  le  modalita'
indicate con decreto del Presidente del Consiglio  dei  ministri,  da
emanare entro novanta giorni dalla comunicazione della determinazione
del valore suddetto da parte dell'Agenzia del demanio. Restano  fermi
gli eventuali obblighi a carico dei creditori fallimentari o dei loro
aventi causa a titolo di responsabilita' per i costi della bonifica»; 
    b) il comma 13.1 e' abrogato; 
    c) al comma 13-quater,  le  parole:  «ovvero  della  societa'  da
quest'ultimo costituita» sono soppresse. 
                               Art. 12 
 
Credito d'imposta per promuovere la tracciabilita' delle vendite  dei
  giornali e la modernizzazione della rete di distribuzione e vendita
  della stampa quotidiana e periodica 
 
  1. Per favorire l'attuazione del  piano  di  modernizzazione  della
rete di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e  periodica,
previsto dall'art. 4, comma 1, del decreto-legge 18 maggio  2012,  n.
63, convertito, con modificazioni, dalla legge  16  luglio  2012,  n.
103, ed al fine di rendere effettivamente fruibile  alle  imprese  il
credito d'imposta ivi previsto, il termine a decorrere dal  quale  e'
obbligatorio assicurare la tracciabilita' delle vendite e delle rese,
e' prorogato al 31 dicembre 2016. Il credito  d'imposta  previsto  al
medesimo  comma  1  per  sostenere  l'adeguamento  tecnologico  degli
operatori della rete, distributori ed edicolanti, e' conseguentemente
riconosciuto per l'anno 2016, a valere sulle  risorse  stanziate  per
tale finalita' dal medesimo comma  1,  come  integrate  dall'art.  1,
comma 335, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 
  2. Il Fondo per  la  compensazione  degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi pluriennali, di cui all'art. 6, comma 2, del decreto-legge
7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge  4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni, e' ridotto di 13,3
milioni di euro per il 2016. 
                             Art. 12 bis 
 
Proroga del termine dei  lavori  della  Commissione  parlamentare  di
  inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro 
 
  1. Il termine per  la  conclusione  dei  lavori  della  Commissione
parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di  Aldo  Moro,
previsto dal comma 1 dell'art. 2 della legge 30 maggio 2014,  n.  82,
e' prorogato sino alla fine della XVII legislatura. 
                             Art. 12 ter 
 
 
             Proroga di termini in materia di competenza 
             della Presidenza del Consiglio dei ministri 
 
  1. All'art. 4, comma 2, della  legge  30  marzo  2004,  n.  92,  la
parola: «dieci» e' sostituita dalla seguente: «venti». 
  2. Le domande di cui al comma 1 dell'art. 4 della  legge  30  marzo
2004, n. 92, corredate della relativa  documentazione,  sono  inviate
alla Commissione di cui all'art. 5 della medesima  legge  n.  92  del
2004. 
  3. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si
provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie  e  strumentali
disponibili  a  legislazione  vigente  e,  comunque,  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
                           Art. 12 quater 
 
 
       Proroga della durata in carica del Consiglio nazionale 
        e dei Consigli regionali dell'Ordine dei giornalisti 
 
  1.  I  componenti   del   Consiglio   nazionale   dell'Ordine   dei
giornalisti, di cui all'art. 17 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, e
dei Consigli regionali di cui all'art. 3 della medesima legge  n.  69
del 1963 rimangono in carica sino al 31 dicembre 2016. 
                               Art. 13 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 

Decreto-Legge 30 dicembre 2015, n. 210

Decreto-Legge 30 dicembre 2015, n. 210

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (15G00225) 

(GU n.302 del 30-12-2015)

 

 Vigente al: 30-12-2015

 

 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga di termini di prossima  scadenza  al  fine  di  garantire  la
continuita', l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 23 dicembre 2015; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                              E m a n a 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
 
     Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni 
 
  1. All'articolo 1 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole:  "31  dicembre  2015"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2016"; 
    b) al comma 2, le parole: "31 dicembre 2015", ovunque  ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2016"; 
    c)  al  comma  6-quater,  le  parole:  "31  dicembre  2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2016". 
  2. All'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2013,  n.
150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.
15, le parole: " 31 dicembre 2015" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"31 dicembre 2016". 
  3. All'articolo 1 del  decreto-legge  31  dicembre  2014,  n.  192,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015,  n.  11,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, dopo le  parole:  "verificatesi  nell'anno  2013",
sono inserite le seguenti:  "e  nell'anno  2014"  e  le  parole:  "31
dicembre 2015", ovunque ricorrono, sono  sostituite  dalle  seguenti:
"31 dicembre 2016"; 
    b) al comma 4, le parole:  "31  dicembre  2015"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2016". 
  4. Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  legislativi  attuativi
dell'articolo 11 della legge 7 agosto 2015, n. 124,  all'articolo  2,
comma 15, del decreto-legge 6 luglio 2012,  n.  95,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  135,  le  parole:  "31
dicembre 2015" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2016". 
  5. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge  28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: "31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2016". 
  6. All' articolo 1, comma  4-bis,  del  decreto-legge  28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: "31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2016". 
  7. All'articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: "31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2016". 
  8. All'articolo 2223, comma 2, del  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66, le parole: "Fino all'anno 2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Fino all'anno 2016". 
  9. All'articolo 4, comma 9, terzo  periodo,  del  decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, e all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19
giugno 2015, n. 78, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2015, n. 125, le parole: «31 dicembre  2015»  sono  sostituite
dalle seguenti: «31 dicembre 2016». 
  10.  All'articolo  16-quater,  comma   1,   quarto   periodo,   del
decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, le parole: "per l'anno 2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2014 e 2015". 
                               Art. 2 
 
 
      Proroga di termini in materia di giustizia amministrativa 
 
  1. All'articolo 38, comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno  2014,
n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014,  n.
114, le parole: "dal 1° gennaio 2016" sono sostituite dalle seguenti:
"dal 1° luglio 2016". 
  2. All'articolo 13 dell'Allegato 2 al decreto legislativo 2  luglio
2010, n. 104, dopo il comma 1 e' aggiunto  il  seguente:  "1-bis.  In
attuazione  del  criterio  di  graduale  introduzione  del   processo
telematico, a decorrere dalla data di entrata in vigore  del  decreto
di cui al comma 1 e fino alla data del 30 giugno 2016 si procede alla
sperimentazione  delle  nuove   disposizioni   presso   i   Tribunali
amministrativi regionali ed il Consiglio di  Stato.  L'individuazione
delle concrete modalita' attuative della sperimentazione e' demandata
agli Organi della Giustizia Amministrativa  nel  rispetto  di  quanto
previsto nel predetto decreto.". 
                               Art. 3 
 
 
Proroga di termini in  materie  di  competenza  del  Ministero  dello
                         sviluppo economico 
 
  1. All'articolo 43, comma 12, del  decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: "31 dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2016". 
  2.  All'articolo  1  del  decreto-legge  25  gennaio  2010,  n.  3,
convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 2010, n.  41,  dopo
il comma 3-bis e' inserito  il  seguente:  "3-ter.  Per  esigenze  di
sicurezza nelle isole maggiori, il servizio  di  cui  al  comma  1 e'
prorogato, relativamente alle utenze elettriche, fino al 31  dicembre
2017. L'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico
provvede: 
    a) ad aggiornare le condizioni del servizio per il nuovo biennio,
per quantita' massime pari a 400 MW in Sardegna e 200 MW in Sicilia e
con l'assegnazione diretta di una valorizzazione annua  del  servizio
stesso pari a 170.000 €/MW."; 
    b) ad adeguare, in tutto il territorio nazionale, per le medesime
utenze connesse in alta e altissima  tensione,  a  decorrere  dal  1°
gennaio 2016, la struttura delle componenti tariffarie relative  agli
oneri generali di  sistema  elettrico  in  modo  da  rispecchiare  la
struttura  degressiva  della  tariffa  di  rete  per  i  servizi   di
trasmissione, distribuzione e misura, in  vigore  dal  2014,  nonche'
applicando esclusivamente agli oneri generali  relativi  al  sostegno
delle energie rinnovabili la rideterminazione degli oneri di  sistema
elettrico di cui all'articolo  39,  comma  3,  del  decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012.". 
                               Art. 4 
 
 
Proroga  di  termini  in  materie   di   competenza   dei   Ministeri
                     dell'interno e della difesa 
 
  1. E' prorogata, per l'anno 2016, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 1, comma l-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2004, n. 314, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1°  marzo
2005, n. 26. 
  2. L'adeguamento delle strutture adibite a servizi scolastici  alle
disposizioni legislative e regolamentari in  materia  di  prevenzione
incendi previste dall'articolo 10-bis, comma 1, del decreto-legge  12
settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge  8
novembre 2013, n. 128, e' completato entro sei  mesi  dalla  data  di
adozione del decreto ministeriale ivi previsto e comunque  non  oltre
il 31 dicembre 2016. 
  3. All'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2014,
n. 35, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle  seguenti:
"31 dicembre 2016". 
  4.  I  termini  di  cui  all'articolo   14,   comma   31-ter,   del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, sono  differiti  al  31  dicembre
2016. 
  5. All'articolo 41-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile  2014,
n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014,  n.
89, le parole: " 31 dicembre 2014" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"31 dicembre 2016". 
  6. All'articolo 1, comma 3, della legge 1º ottobre 2012, n. 177, le
parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "dodici mesi". 
                               Art. 5 
 
 
        Proroga di termini in materia di distretti turistici 
 
  1. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13  maggio  2011,  n.
70, convertito, con modificazioni, dalla legge  12  luglio  2011,  n.
106, le parole: "entro il 31 dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "entro il 30 giugno 2016". 
                               Art. 6 
 
 
Proroga di termini in  materie  di  competenza  del  Ministero  della
                               salute 
 
  1. All'articolo 11, comma 3,  del  decreto  legislativo  12  maggio
2015,  n.  71,  le  parole:  "sono  rinnovati  entro  8  mesi",  sono
sostituite dalle seguenti: "sono rinnovati entro 18 mesi". 
  2. All'articolo 15, comma 2, quinto periodo,  del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135, le  parole:  "Entro  il  1°gennaio  2016",  sono
sostituite dalle seguenti: "Entro il 1°gennaio 2017". 
  3.  All'articolo  15  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  il
comma 16, e' sostituito dal seguente: 
    "16. Le tariffe massime delle strutture  che  erogano  assistenza
ambulatoriale di cui al comma 15, valide dalla  data  di  entrata  in
vigore del decreto del  Ministro  previsto  dal  medesimo  comma  15,
nonche'  le  tariffe  delle   prestazioni   relative   all'assistenza
protesica di cui all'articolo 2, comma 380, della legge  24  dicembre
2007, n.  244,  costituiscono  riferimento  fino  alla  data  del  30
settembre 2016, per la valutazione della congruita' delle  risorse  a
carico  del  Servizio  sanitario   nazionale,   quali   principi   di
coordinamento  della  finanza  pubblica.  Le  tariffe  massime  delle
strutture che erogano assistenza ospedaliera  di  cui  al  comma  15,
valide dalla data di entrata  in  vigore  del  decreto  del  Ministro
previsto dal medesimo comma 15, costituiscono riferimento, fino  alla
data del 31 dicembre 2016, per la valutazione della congruita'  delle
risorse a carico del Servizio sanitario nazionale, quali principi  di
coordinamento della finanza pubblica". 
  4. All'articolo 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre  2009,  n.
191, quinto periodo, dopo le parole: "Per l'anno 2014", sono inserite
le seguenti: "e per l'anno 2015". 
                               Art. 7 
 
 
     Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti 
 
  1. All'articolo 8, comma 3-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2014,
n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio  2015,
n. 11, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle  seguenti:
"31 luglio 2016". 
  2. All'articolo 253 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 9-bis,  primo  e  secondo  periodo,  le  parole:  "31
dicembre 2015" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio 2016"; 
    b) al comma 15-bis le parole: "31 dicembre 2015" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 luglio 2016". 
  3. All'articolo 189, comma 5, del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163, le parole: "31 dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 luglio 2016". 
  4. Il termine di cui all'articolo 357, comma 27,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207,  come  modificato
dall'articolo 8, comma 9, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.  11,
e' prorogato al 31 luglio 2016. 
  5. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n.  73,  le
parole: "31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2016". 
  6. All'articolo 15, comma 3-quinquies del decreto-legge 29 dicembre
2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  febbraio
2012, n. 14, le  parole:  "30  giugno  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 luglio 2016". 
  7. All'articolo 26, comma 1-bis, del decreto-legge 24 aprile  2014,
n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014,  n.
89, le parole: "dal 1° gennaio 2016" sono sostituite dalle  seguenti:
" dal 1° gennaio 2017". 
  8. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, le parole: "31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti:  "31  dicembre  2016".   Restano   fermi   i   termini   di
conservazione dei residui previsti a legislazione vigente. 
  9. All'articolo 15, comma 1,  del  decreto  legislativo  15  luglio
2015, n. 112, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nelle  more
della stipula  dei  nuovi  contratti  di  programma  per  il  periodo
2016-2020  e  sino  all'efficacia  degli  stessi,  il  contratto   di
programma parte servizi  2012-2014,  stipulato  dal  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti con Rete Ferroviaria Italiana  S.p.A.,
e' prorogato, ai medesimi patti e condizioni gia'  previste,  per  il
periodo necessario alla stipula del nuovo contratto  e  comunque  non
oltre  il  31  dicembre  2016  con  l'aggiornamento  delle   relative
Tabelle.". 
  10. All'articolo 1, comma 165, sesto periodo, della legge 13 luglio
2015, n. 107, le parole: "centottanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti:  "il  30
aprile 2016". 
  11. Per gli interventi di edilizia scolastica di  cui  all'articolo
10 del decreto-legge 12  settembre  2013,  n.  104,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  8  novembre  2013,  n.  128,  il  termine
previsto  ai  sensi  del  predetto  articolo   per   l'aggiudicazione
provvisoria dei lavori e' prorogato al 29 febbraio 2016. 
                               Art. 8 
 
Proroga  di  termini  in  materia   di   competenza   del   Ministero
  dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare 
  1. All'articolo 11  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.  101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 3-bis, le parole: "Fino al  31  dicembre  2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "Fino al 31 dicembre 2016"; 
    b) al comma 9-bis, le parole: " stabilito al 31 dicembre 2015"  e
le  parole:   "sino   al   31   dicembre   2015"   sono   sostituite,
rispettivamente, dalle seguenti: "stabilito al 31 dicembre 2016" e  "
sino al 31 dicembre 2016". 
  2. All'articolo 273 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,
dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti commi: 
    "3-bis. Il termine del 1° gennaio 2016, di cui  al  comma  3,  e'
prorogato al 1° gennaio 2017 per i grandi impianti di combustione per
i quali sono state regolarmente presentate istanze di deroga ai sensi
dei commi 4  o  5.  Sino  alla  definitiva  pronuncia  dell'Autorita'
Competente in merito all'istanza, e comunque non oltre il 1°  gennaio
2017, le  relative  autorizzazioni  continuano  a  costituire  titolo
all'esercizio  a  condizione  che  il  gestore  rispetti   anche   le
condizioni aggiuntive indicate nelle istanze di deroga. 
    3-ter. Il termine del 1° gennaio 2016,  di  cui  al  comma  3  e'
prorogato al 1° gennaio 2017 per i grandi impianti di combustione per
i quali sono state regolarmente presentate, alla data del 31 dicembre
2015,  istanze  di  deroga  ai  sensi  dei  paragrafi  3.3   o   3.4,
dell'Allegato II, parte I, alla Parte  Quinta  del  presente  decreto
ovvero ai sensi dell'Allegato II, parte II,  alla  Parte  Quinta  del
presente  decreto.  Sino  alla  definitiva  pronuncia  dell'Autorita'
Competente in merito all'istanza, e comunque non oltre il 1°  gennaio
2017, le  relative  autorizzazioni  continuano  a  costituire  titolo
all'esercizio,  a  condizione  che  il  gestore  rispetti  anche   le
condizioni aggiuntive indicate nelle istanze di deroga e rispetti dal
1° gennaio 2016, per gli  inquinanti  non  oggetto  di  richiesta  di
deroga, i pertinenti valori  limite  di  emissione  massimi  indicati
nell'Allegato II, parte II, alla Parte Quinta del presente decreto". 
  3. All'articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo  13
gennaio 2003, n. 36,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  "31
dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "29 febbraio 2016". 
                               Art. 9 
 
 
Proroga di termini in  materia  di  competenza  del  Ministero  delle
              politiche agricole alimentari e forestali 
 
  1. All'articolo  1,  comma  298,  primo  periodo,  della  legge  27
dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni, le  parole:  «fino
al 31 dicembre 2015» sono sostituite  dalle  seguenti:  «fino  al  30
giugno 2016, limitatamente alle operazioni di pagamento e riscossione
riferite all'annualita' 2015 e alle precedenti,». 
                               Art. 10 
 
 
        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 
 
  1. All'articolo 10, comma 2-ter, del decreto-legge 8  aprile  2013,
n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno  2013,  n.
64, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle seguenti: "30
giugno 2016". 
  2. All'articolo 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012,  n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
le parole: "31 dicembre 2015", sono sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2016". 
  3. All'articolo 1, comma 141, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,
come modificato dall'articolo  10,  comma  6,  del  decreto-legge  31
dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2015, n. 11, le parole: "negli anni 2013, 2014 e 2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016". 
  4. All'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17  settembre
2007, n. 164, le parole: "Fino al 31 dicembre 2015"  sono  sostituite
dalle seguenti: "Fino al 31 dicembre 2016". 
  5. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: "Sino al 31  dicembre  2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Sino al 31 dicembre 2016". 
  6. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  le
parole: "e 2015" sono sostituite dalle seguenti: ", 2015 e 2016". 
  7. All'articolo 3, comma 3, del decreto  legislativo  28  settembre
2012, n. 178, dopo le parole: "di previsione 2013, 2014 e 2015," sono
aggiunte le seguenti: "e per l'anno  2016  con  riferimento  all'Ente
strumentale alla Croce Rossa Italiana,". 
  8. All'articolo 8, comma 30, terzo  periodo,  del  decreto-legge  6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
dicembre 2011, n. 214, le parole: "31 dicembre 2014" sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2016". 
                               Art. 11 
 
 
        Proroga di termini relativi a interventi emergenziali 
 
  1. All'articolo 11, comma 2, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n.
192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015,  n.
11, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle  seguenti:  "
31 dicembre 2016". 
  2. All'articolo 8, comma 7, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122,  e
successive modificazioni, le  parole:  "31  dicembre  2015",  ovunque
ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2016". 
  3. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013,  n.
136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio  2014,  n.
6, le parole: "31 dicembre 2015" sono sostituite dalle seguenti:  "31
dicembre 2016". 
                               Art. 12 
 
Credito d'imposta per promuovere la tracciabilita' delle vendite  dei
  giornali e la modernizzazione della rete di distribuzione e vendita
  della stampa quotidiana e periodica 
  1. Per favorire l'attuazione del  piano  di  modernizzazione  della
rete di distribuzione e vendita della stampa quotidiana e  periodica,
previsto dall'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 maggio  2012,
n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 2012,  n.
103, ed al fine di rendere effettivamente fruibile  alle  imprese  il
credito d'imposta ivi previsto, il termine a decorrere dal  quale  e'
obbligatorio assicurare la tracciabilita' delle vendite e delle rese,
e' prorogato al 31 dicembre 2016. Il credito  d'imposta  previsto  al
medesimo  comma  1  per  sostenere  l'adeguamento  tecnologico  degli
operatori della rete, distributori ed edicolanti, e' conseguentemente
riconosciuto per l'anno 2016, a valere sulle  risorse  stanziate  per
tale finalita' dal medesimo comma 1, come integrate dall'articolo  1,
comma 335, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 
  2. Il Fondo per  la  compensazione  degli  effetti  finanziari  non
previsti a legislazione vigente  conseguenti  all'attualizzazione  di
contributi  pluriennali,  di  cui  all'articolo  6,  comma   2,   del
decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive  modificazioni,  e'
ridotto di 13,3 milioni di euro per il 2016. 
                               Art. 13 
 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 30 dicembre 2015 
 
                             MATTARELLA 
 
 
                                Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri 
 
                                Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                delle finanze 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

26 febbraio Milleproroghe al Senato

Il 26 febbraio, l’Aula del Senato, approva definitivamente il ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, già approvato dalla Camera dei deputati (cosiddetto decreto “milleproroghe”). 

Il 24 e 25 febbraio, le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio del Senato, esaminano il ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, già approvato dalla Camera dei deputati (cosiddetto decreto “milleproroghe”). 

 La Camera il 20 febbraio approva il ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 recante Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

 Il 19 febbraio l’Aula della Camera La Camera, con 354 voti favorevoli, 169 voti contrari e 1 astenuto, vota la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 recante Proroga di termini previsti da disposizioni legislative nel testo delle Commissioni. 

 Il 22 gennaio la 7a Commissione della Camera esprime parere favorevole con condizioni sul DdL di Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2803 Governo, recante Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative;
rilevato che il provvedimento reca numerose importanti disposizioni di proroga di disposizioni legislative in materia di istruzione, università, editoria e sport, dirette a garantire la continuità e la funzionalità dell’azione amministrativa in questi decisivi settori dell’ordinamento,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
1. con riferimento all’articolo 6, provvedano le Commissioni di merito, dopo il comma 2, a specificare che la durata complessiva dei rapporti instaurati dalle Università concernenti gli assegni di ricerca possa essere prorogata di due anni;
2. con riferimento alla lettera a), comma 3, dell’articolo 6, provvedano le Commissioni di merito a correggere la disposizione, al fine di consentire l’effettiva utilizzabilità delle risorse stanziate, e non ancora impegnate, per l’erogazione dei premi in favore degli studenti delle istituzioni AFAM, prevedendo anche il differimento del termine per l’emanazione dei bandi e quello per la comunicazione delle graduatorie;
3. con riferimento all’articolo 13, provvedano le Commissioni di merito a modificare la disposizione, al fine di individuare puntualmente le norme dirette al contenimento della spesa pubblica delle quali si dispone, con riferimento alle federazioni sportive nazionali, la proroga sino al 1o gennaio 2016 e di precisare che la medesima proroga riguarda unicamente le federazioni sportive nazionali ricomprese nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche, il quale rappresenta il parametro rilevante al fine della verifica degli andamenti della finanza pubblica.

(7a Camera, 20.1.15) Simona Flavia MALPEZZI (PD), relatore, rileva come nel decreto-legge in esame, composto complessivamente di 15 articoli, le disposizioni che più direttamente interessano la VII Commissione sono presenti nell’articolo 1, comma 9, riguardante assunzioni presso il MIBACT; nell’articolo 3, comma 3, riguardante il divieto di incroci proprietari tra TV e giornali; nell’articolo 5, riguardante i progetti per l’attrattività turistica e la valorizzazione dei beni culturali; nell’articolo 6, riguardante scuola e università; nell’articolo 10, comma 1, riguardante il Commissario liquidatore dell’Agenzia per i giochi olimpici Torino 2006; nell’articolo 13, riguardante le federazioni sportive nazionali.
Segnala altresì che ulteriori disposizioni, in alcuni casi di interesse trasversale, sono presenti in altri articoli.
In linea generale, fa presente che, in molti casi, si tratta di proroghe di termini non scaduti al momento dell’entrata in vigore del decreto-legge: in alcuni casi, tuttavia, si tratta di differimento di termini già scaduti.
In particolare, segnala che: l’articolo 1, comma 9, consente al MIBACT di effettuare, nel 2015, assunzioni in deroga al blocco previsto dall’articolo 2, comma 11, del decreto-legge n. 95 del 2012 (legge n.135 del 2012), limitatamente ai profili professionali specialistici. A tal fine, con una modifica non testuale, estende al 2015 la validità delle disposizioni recate dall’articolo 2, comma 12, del decreto-legge n. 101 del 2013 (legge n.125 del 2013) – che avevano già consentito al MIBACT di effettuare per il 2013 e il 2014 assunzioni in deroga, fermo restando il divieto di effettuarle nelle qualifiche o nelle aree in cui sono presenti posizioni soprannumerarie – circoscrivendone però l’ambito applicativo, come già evidenziato, ai soli profili professionali specialistici; l’articolo 3, comma 3, proroga (dal 31 dicembre 2014) al 31 dicembre 2015 il divieto di incroci proprietari che impedisce ai soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale su qualunque piattaforma, i quali conseguono ricavi superiori all’8 per cento del Sistema integrato delle comunicazioni (SIC) e alle imprese del settore delle comunicazioni elettroniche che detengono una quota superiore al 40 per cento dei ricavi di detto settore, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani. Aggiunge che si conferma la deroga al divieto solo qualora la partecipazione riguardi imprese editrici di giornali quotidiani diffusi unicamente in modalità elettronica e che l’articolo 5 proroga (dal 31 marzo 2015) al 30 giugno 2015 il termine che i comuni con popolazione compresa fra 5.000 e 150.000 abitanti devono rispettare per ottenere il finanziamento – previsto dal decreto-legge n. 145 del 2013 (legge n. 9 del 2014) – dei progetti per l’attrattività turistica, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali e il miglioramento di servizi per l’informazione al turista.
Sottolinea che l’articolo 6, comma 1, dispone la proroga (dal 31 dicembre 2014) al 30 settembre 2015 del termine per le elezioni del Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) – organo che, in base al decreto legislativo 233 del 1999, doveva succedere al Consiglio nazionale della pubblica istruzione (CNPI) – nonché la proroga (dal 30 marzo 2015) al 31 dicembre 2015 del termine entro il quale sono da considerarsi non dovuti i pareri (obbligatori e facoltativi) dell’organo collegiale consultivo nazionale della scuola. Ricorda che, fino al 31 dicembre 2012 è rimasto operativo il CNPI: in tale data, infatti, è spirata l’ultima proroga disposta con l’articolo 14 del decreto-legge n. 216 del 2011 (legge n. 14 del 2012); pertanto, a decorrere da tale data, le funzioni del CNPI sono definitivamente cessate. Sottolinea che dopo lo spirare del termine ultimo di operatività del CNPI, l’articolo 23-quinquies del decreto-legge n. 90 del 2014 (legge n. 114 del 2014), nelle more del riordino e della costituzione degli organi collegiali della scuola, ha fatto salvi gli atti e i provvedimenti (fino ad allora) adottati in assenza del parere dello stesso CNPI, stabilendo, al contempo, che, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del medesimo decreto-legge e fino al 30 marzo 2015, i pareri obbligatori e facoltativi che il suddetto organo doveva esprimere, non sono dovuti. Sottolinea come questa disposizione sia importante nell’ottica della realizzazione del piano della «Buona scuola» predisposto dal Governo. Aggiunge che il comma 2 del medesimo articolo 6 proroga (dal 30 giugno 2015) al 31 ottobre 2015 il termine per procedere alle chiamate di professori associati per gli anni 2012 e 2013, previste dal piano straordinario di cui all’articolo 1, comma 24, della legge n. 220 del 2010 e all’articolo 29, comma 9, della legge n. 240 del 2010, già differito al 30 giugno 2015 (in luogo del già spirato 31 ottobre 2014) con l’articolo 14, comma 4, del decreto-legge n. 90 del 2014 (legge n. 114 del 2014). Rileva che la relazione illustrativa chiarisce che la proroga è motivata dalla necessità di consentire a tutti gli abilitati della tornata 2013 per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale di poter partecipare alle procedure di selezione. Evidenzia, infatti, che «sono stati pubblicati i risultati di 48 settori su 184 e si andrà avanti almeno per altri 3 mesi». Aggiunge che il comma 3, lettera a), estende agli studenti iscritti nell’anno accademico 2014-2015 presso le Istituzioni AFAM la possibilità di fruire dei premi previsti dall’articolo 3 del decreto-legge n. 104 del 2013 (legge n.128 del 2013). In proposito, tuttavia, segnala che le risorse stanziate dalla relativa autorizzazione di spesa – originariamente fissate in 3 milioni di euro per il 2014 e, successivamente, ridotte a 1 milione di euro dall’articolo 9, comma 2-quinquies, del decreto-legge n.133 del 2014 (legge n. 164 del 2014), che le ha destinate all’incremento dell’autorizzazione di spesa per la realizzazione di interventi di edilizia e per l’acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza da parte delle istituzioni AFAM – non risulterebbero utilizzabili nell’anno 2015, in quanto non preventivamente impegnate (i bandi, infatti, non sono stati emanati). Inoltre, come rilevato anche dal Comitato per la legislazione nel parere reso il 15 gennaio scorso, occorrerebbe, differire anche il termine per la comunicazione della graduatoria, stabilito nel 31 marzo 2014, e quello per l’emanazione dei bandi, fissato in quindici giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 104 del 2013. Rileva poi che la lettera b) del comma 3 estende agli anni accademici 2014-2015 e 2015-2016 la possibilità di attingere alle graduatorie nazionali ad esaurimento di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge n. 97 del 2004 (legge n. 143 del 2004) per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e determinato nelle istituzioni AFAM e che il comma 4 differisce ulteriormente (dal 30 aprile 2014) al 31 dicembre 2014 il termine per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici statali previsti dall’articolo 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del decreto-legge n. 69 del 2013 (legge n. 98 del 2013) –, nonché (dal 30 giugno 2014) al 28 febbraio 2015 quello per l’affidamento dei medesimi lavori nelle regioni nelle quali sono intervenuti provvedimenti di sospensione delle procedure a seguito di contenzioso. Al contempo, dispone che il MIUR provvede al trasferimento delle risorse agli enti locali per permettere i pagamenti entro il 31 dicembre 2015 (e non più entro il 31 dicembre 2014), secondo gli stati di avanzamento dei lavori debitamente certificati. Aggiunge che il comma 5 proroga (dal 31 dicembre 2014) al 28 febbraio 2015 il termine – stabilito con delibera CIPE n. 22 del 30 giugno 2014 – per l’affidamento dei medesimi lavori a valere sulle risorse assegnate dal CIPE ai sensi dell’articolo 48, comma2, del decreto-legge n. 66 del 2014 (legge n. 89 del 2014). Al riguardo, segnala che si proroga un termine fissato con disposizioni non legislative e che il Comitato per la legislazione si è soffermato anche su tale aspetto. Specifica poi che il comma 6 proroga (dal 31 dicembre 2014) al 31 marzo 2015 il termine previsto dal decreto-legge n. 58 del 2014 (legge n. 87 del 2014) per l’indizione del primo corso-concorso nazionale per il reclutamento di dirigenti scolastici, previsto per le esigenze di copertura di posti vacanti nelle regioni nelle quali sia esaurita la graduatoria del concorso del 2011: al riguardo, il Comitato per la legislazione ha ricordato che, nel parere sul decreto-legge n. 58 del 2014, aveva segnalato la complessità della procedura prevista, confermata ora dalla relazione illustrativa del decreto in esame.
Rileva altresì che l’articolo 10, comma 1, proroga (dal 31 dicembre 2014) al 31 dicembre 2015 il termine ultimo per lo svolgimento delle attività del Commissario liquidatore dell’Agenzia per lo svolgimento dei Giochi olimpici Torino 2006; l’articolo 13 differisce (dal 1o gennaio 2015) al 1o gennaio 2016 l’applicazione alle federazioni sportive riconosciute dal CONI delle norme in materia di contenimento della spesa a carico delle amministrazioni pubbliche. Rileva che, fino al precedente differimento si faceva esplicito riferimento alle misure di contenimento della spesa recate dall’articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 (legge n. 122 del 2010), la cui applicazione è stata differita, per la prima volta, fino al 1o gennaio 2012, dall’articolo 2, comma 2-quaterdecies, del decreto-legge 225 del 2010 (legge n. 10 del 2011). Aggiunge che successivi differimenti (riferibili anche alle discipline sportive associate) sono stati disposti fino al 1o gennaio 2015 e che la disposizione in esame, invece, fa generico riferimento alle «norme di contenimento delle spese previste dalla legislazione vigente a carico dei soggetti inclusi nell’elenco dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) delle amministrazioni pubbliche». Al riguardo segnala, innanzitutto, che sembrerebbe necessario specificare le norme di cui si intende differire l’applicazione, necessità segnalata anche dal Comitato per la legislazione. Inoltre, occorrerebbe precisare la platea dei destinatari, dal momento che la natura giuridica delle federazioni sportive non è omogenea. Segnala che, in particolare, occorrerebbe chiarire se il differimento riguardi solo le federazioni incluse nell’elenco delle amministrazioni pubbliche.
Con riferimento alle disposizioni di interesse trasversale, segnala, anzitutto, l’articolo 1, commi da 1 a 5, che reca proroghe della possibilità di assunzioni a tempo indeterminato in varie pubbliche amministrazioni al fine, evidenziato nella relazione illustrativa, di poter disporre anche per il 2015 delle risorse per le assunzioni riferite ad anni precedenti, non utilizzate nei tempi previsti.
In particolare, per quanto più direttamente interessa la VII Commissione, il comma 1, lettera a), proroga al 31 dicembre 2015 il termine per procedere alle assunzioni a tempo indeterminato riferite a budget del 2008 e del 2009 per le amministrazioni dello Stato (e, dunque, per i Ministeri). La lettera b) proroga al 31 dicembre 2015 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, in relazione alle cessazioni verificatesi negli anni dal 2009 al 2012, per (sempre per quanto di interesse) le università e gli enti di ricerca. Aggiunge che il comma 2 proroga al 31 dicembre 2015 il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, riferite a budget del 2014 nelle amministrazioni dello Stato e negli enti di ricerca, in relazione alle cessazioni verificatesi nel 2013. Rileva inoltre che i commi 3 e 4 riguardano amministrazioni non di interesse di questa Commissione, mentre il comma 5, dispone che le risorse per le assunzioni prorogate ai sensi del comma 1, lettera b), e del comma 2, per le quali non sia stata presentata, entro la data di entrata in vigore del decreto-legge, apposita richiesta dalle amministrazioni competenti, saranno utilizzate per la mobilità del personale degli enti di area vasta: sono comunque fatte salve le assunzioni in favore dei vincitori di concorso, del personale in regime di diritto pubblico e del personale non amministrativo degli enti di ricerca.
Rileva altresì che l’articolo 3, comma 2, proroga alcuni termini relativi alle procedure per l’accesso al credito d’imposta per la realizzazione degli investimenti per la banda ultralarga e che l’articolo 10, comma 5, proroga (dal 31 dicembre 2014) al 31 dicembre 2015 il termine fino al quale qualsiasi indennità corrisposta dalle pubbliche amministrazioni ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, comunque denominati, ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, non può superare gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, ridotti del 10 per cento. Rileva poi che il comma 6 del medesimo articolo 10, nel prorogare anche per il 2015 quanto già previsto in merito al contenimento della spesa per l’acquisto di mobili e arredi da parte delle amministrazioni pubbliche per gli anni 2013 e 2014, conferma l’eccezione relativa all’acquisto di mobili e arredi destinati all’uso scolastico o ai servizi all’infanzia. Aggiunge che i commi 10 e 11 dello stesso articolo 10, infine, prorogano la possibilità per le amministrazioni statali di esercitare alcune misure di flessibilità nella gestione degli stanziamenti di spesa del bilancio dello Stato. Sottolinea come, in particolare, il predetto comma 10 estende agli esercizi finanziari 2015 e 2016 l’applicazione della norma che consente – con decreto del Ministro competente, da comunicare al Parlamento ed alla Corte dei conti – di effettuare variazioni compensative di sola cassa tra i capitoli di ciascuno stato di previsione della spesa, al fine di preordinare nei tempi stabiliti le disponibilità di cassa occorrenti per eseguire i pagamenti; nonché estende al 2016, e relativo bilancio pluriennale, l’applicazione della disposizione prevista – in via sperimentale per il triennio 2013-2015 – che consente di rimodulare, con legge di bilancio, gli stanziamenti di competenza delle autorizzazioni di spesa pluriennale negli anni ricompresi nel bilancio pluriennale, nel rispetto del limite complessivo della spesa autorizzata, per adeguarli alle corrispondenti autorizzazioni di cassa. Infine, rileva che il comma 11 dell’articolo 10 estende fino all’esercizio finanziario 2016 la facoltà prevista per le Amministrazioni centrali di rimodulare le dotazioni finanziarie tra le missioni di spesa di ciascuno stato di previsione del bilancio dello Stato, già prevista per il triennio 2011-2013 e poi estesa al 2014. Rimanda, infine, per ulteriori approfondimenti alla documentazione predisposta dagli uffici.

Il 12 gennaio la Camera esamina il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

Decreto-Legge 31 dicembre 2014, n. 192

Decreto-Legge 31 dicembre 2014, n. 192

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (14G00205) 

(GU n.302 del 31-12-2014)

 

 Vigente al: 31-12-2014

 

 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga di termini previsti da disposizioni legislative  al  fine  di
garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 24 dicembre 2014; 
  Sulla proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
     Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni 
 
  1. All'articolo 1 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole:  "31  dicembre  2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2015"; 
    b) al comma 2 le parole: "31 dicembre 2014",  ovunque  ricorrono,
sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2015". 
  2. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo
indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi nell'anno  2013,
previste dall'articolo 3, commi 1 e 2, del  decreto-legge  24  giugno
2014, n. 90, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  11  agosto
2014,  n.  114,  dall'articolo  66,  commi   9-bis   e   13-bis   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  e  successive  modificazioni,  e'
prorogato al  31  dicembre  2015  e  le  relative  autorizzazioni  ad
assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31  dicembre
2015. 
  3. All'articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2013,  n.
150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.
15, le parole: "31 dicembre 2014" sono sostituite dalle seguenti: "31
dicembre 2015". 
  4. Le autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2014,  adottate  ai
sensi dell'articolo 1, comma 464, della legge 27  dicembre  2013,  n.
147, sono prorogate al 31 dicembre 2015. 
  5. Le risorse per le assunzioni prorogate ai  sensi  del  comma  1,
lettera b) e del comma 2, per le  quali,  alla  data  di  entrata  in
vigore  del  presente  decreto,  non   e'   stata   presentata   alle
amministrazioni competenti la relativa richiesta di autorizzazione ad
assumere,  sono  destinate,  previa  ricognizione  da   parte   della
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento  della  funzione
pubblica, a realizzare percorsi di mobilita' a favore  del  personale
degli enti di area vasta in ragione del riordino  delle  funzioni  ai
sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. Sono  fatte  salve,  in  ogni
caso,  le  assunzioni  in  favore  dei  vincitori  di  concorso,  del
personale di cui all'articolo 3  del  decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165 e di quello non amministrativo degli enti di ricerca. 
  6. All'articolo 4, comma 9, terzo  periodo,  del  decreto-legge  31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, le parole: "31 dicembre 2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2015". 
  7. Nelle more  della  riorganizzazione  dell'Agenzia  Italiana  del
Farmaco, al fine di consentire la continuita' nello svolgimento delle
funzioni  ad  essa  attribuite,  i  contratti  di  lavoro   a   tempo
determinato stipulati dalla medesima Agenzia  per  l'attribuzione  di
funzioni dirigenziali,  ai  sensi  dell'articolo  48,  comma  7,  del
decreto-legge  30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in  essere  alla
data di entrata in vigore del presente decreto e con  scadenza  entro
il 31 marzo 2015, sono prorogati, nel limite dei posti disponibili in
pianta organica e anche se eccedenti la quota di cui all'articolo 19,
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni, al 31  dicembre  2015.  Dall'attuazione  del  presente
comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della
finanza pubblica e la relativa spesa, quantificata  in  495.440  euro
per il 2015, e' finanziata a valere sulle risorse di cui all'articolo
48, comma 8, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 
  8. All'articolo 1, comma 14, primo periodo,  del  decreto-legge  30
dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge  27
febbraio 2014, n. 15, le parole: "e' prorogato al 31  dicembre  2014"
sono sostituite dalle seguenti: "e' prorogato al 30 giugno 2015". 
  9.  La  disposizione  di  cui  all'articolo  2,   comma   12,   del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 continua ad applicarsi per l'anno
2015, limitatamente ai profili professionali specialistici. 
  10. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge 28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: "31  dicembre  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2015". 
  11. All'articolo 1, comma 298, della legge  27  dicembre  2013,  n.
147, al primo periodo, le parole: «per l'anno 2014»  sono  sostituite
dalle seguenti: «fino al 30 giugno 2015». 
  12. All'articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, le parole: «31 dicembre 2014» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«28 febbraio 2015». Al relativo onere si provvede mediante l'utilizzo
delle risorse del Fondo Unico Giustizia di cui all'articolo 2,  comma
7,  lettera  b),  del  decreto-legge  16  settembre  2008,  n.   143,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181. 
                               Art. 2 
 
      Proroga di termini in materia di giustizia amministrativa 
 
  1.  Al  decreto-legge  24  giugno  2014,  n.  90,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 18, comma 1-bis, le parole: "Entro il 31 dicembre
2014" sono sostituite dalle seguenti: "Entro il 28 febbraio 2015"; 
    b) all'articolo 38, comma 1-bis , le parole:  "1°  gennaio  2015"
sono sostituite dalle seguenti: "1° luglio 2015". 
                               Art. 3 
 
         Proroga di termini in materia di sviluppo economico 
 
  1. All'articolo 3-quinquies, comma 5, secondo e terzo periodo,  del
decreto-legge 2 marzo 2012, n.  16,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, le parole: "1° gennaio 2015" e  le
parole:  "1°  luglio  2015"  sono  rispettivamente  sostituite  dalle
seguenti: "1° luglio 2016" e "1° gennaio 2017". 
  2. All'articolo 6, comma 1, capoverso 7-septies, del  decreto-legge
12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge
11  novembre  2014,  n.  164,  le  parole:  "31  gennaio  2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2015", le parole: "Nei tre  mesi
successivi alla prenotazione" sono sostituite dalle seguenti:  "Entro
il 31 maggio 2015" e le parole:  "30  aprile  2015"  sono  sostituite
dalle seguenti: "15 giugno 2015". 
  3. All'articolo 43, comma 12, del  decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: " 31 dicembre 2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: " 31 dicembre 2015". 
                               Art. 4 
 
    Proroghe di termini di competenza del Ministero dell'interno 
 
  1. E' prorogata, per l'anno 2015, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 1, comma 1-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2004, n. 314, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1°  marzo
2005, n. 26. 
  2. All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n.
150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014,  n.
15, le parole: "31 dicembre 2014" sono sostituite dalle  seguenti:  "
30 aprile 2015". 
  3. E' prorogato al 31 dicembre 2015 il termine di cui  all'articolo
41-bis, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. 
  4. All'articolo 5, comma 5, secondo periodo, del  decreto-legge  12
luglio 2011, n. 107, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  2
agosto 2011, n. 130, le parole: "31 dicembre  2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: "30 giugno 2015". 
  5. Le province che alla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto non hanno approvato il bilancio di previsione per l'anno 2014
sono tenute a provvedere entro il termine del 28 febbraio 2015. 
  6. Al fine di assicurare la prosecuzione degli  interventi  di  cui
all'articolo 24, commi 74 e 75, del decreto-legge 1° luglio 2009,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,
nonche'  di  quelli  previsti   dall'articolo   3,   comma   2,   del
decreto-legge   10   dicembre   2013,   n.   136,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, a decorrere dal  1°
gennaio 2015, anche  in  relazione  alle  straordinarie  esigenze  di
sicurezza connesse alla realizzazione dell'Expo Milano 2015, il piano
di impiego di cui all'articolo 7-bis, comma  1,  terzo  periodo,  del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 luglio 2008,  n.  125,  limitatamente  ai  servizi  di
vigilanza a siti ed obiettivi sensibili, puo' essere  prorogato,  per
un contingente non superiore a 3.000 unita' e comunque  nel  rispetto
del limite complessivo della spesa  autorizzata,  fino  al  31  marzo
2015. Si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 7-bis,
commi 1, 2 e 3, del decreto-legge n. 92  del  2008,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  n.   125   del   2008,   e   successive
modificazioni. A tal fine e' autorizzata la spesa di  10  milioni  di
euro per l'anno 2015, con specifica destinazione di  9,7  milioni  di
euro per il personale di cui al comma 74 e di 0,3 milioni di euro per
il personale di cui al comma 75 dell'articolo 24 del decreto-legge n.
78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge  n.  102  del
2009. Al relativo onere per l'anno 2015, pari a 10 milioni  di  euro,
si provvede, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014,
n.190, con riferimento alla quota destinata, dall'elenco n.  1  della
medesima legge, alla prosecuzione del  concorso  delle  forze  armate
alle  operazioni  di  sicurezza  e  di   controllo   del   territorio
finalizzate alla prevenzione dei delitti di criminalita'  organizzata
e ambientale nelle province della regione Campania per l'anno 2015. 
                               Art. 5 
 
           Proroga di termini in materia di beni culturali 
 
  1. Al terzo periodo del comma 24 dell'articolo 13 del decreto-legge
23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla  legge
21 febbraio 2014, n. 9, le parole: «entro  il  31  marzo  2015»  sono
sostituite dalle seguenti: «entro il 30 giugno 2015». 
                               Art. 6 
 
             Proroga di termini in materia di istruzione 
 
  1. All'articolo 23-quinquies del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
114, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole: "30 marzo 2015" sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2015"; 
    b) al comma 2, le parole:  "31  dicembre  2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: "30 settembre 2015". 
  2. All'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 24 giugno  2014,  n.
90, convertito, con modificazioni, dalla legge  11  agosto  2014,  n.
114, le parole: "30 giugno 2015" sono sostituite  dalle  parole:  "31
ottobre 2015". 
  3. Al decreto-legge 12 settembre  2013,  n.  104,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono apportate le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 3, comma 1,  dopo  le  parole:  "2013-2014"  sono
inserite le seguenti: "e nell'anno accademico 2014-2015"; 
    b) all'articolo 19, comma 1, dopo  le  parole:  "2013-2014"  sono
inserite  le  seguenti:  "e  per  gli  anni  accademici  2014-2015  e
2015-2016". 
  4. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: "30 aprile 2014" ovunque ricorrano sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2014"; 
    b) le parole: "30 giugno 2014" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"28 febbraio 2015"; 
    c) le parole: "31 dicembre 2014" sono sostituite dalle  seguenti:
"31 dicembre 2015". 
  5. Per gli interventi di edilizia scolastica  di  cui  all'articolo
48, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014,  n.  89,  il  termine  per
l'affidamento dei lavori e' prorogato al 28 febbraio 2015. 
  6. All'articolo 1, comma 2-ter, del decreto-legge 7 aprile 2014, n.
58, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2014, n.  87,
le  parole:  "Entro  il  31  dicembre  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Entro il 31 marzo 2015". 
                               Art. 7 
 
               Proroga di termini in materia sanitaria 
 
  1. All'articolo 2, comma 1-sexies, lettera c), del decreto-legge 29
dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge  26
febbraio 2011, n. 10, le parole "entro  il  31  dicembre  2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2015". 
  2. Al decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178,  e  successive
modificazioni, ad eccezione dell'articolo 1-bis,  sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a)  le  parole:  "1º  gennaio  2015",  ovunque  ricorrono,   sono
sostituite dalle seguenti: "1º gennaio 2016"; 
    b)  le  parole:  "31  dicembre  2016",  ovunque  ricorrono,  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2017"; 
    c)  le  parole:  "31  dicembre  2014",  ovunque  ricorrono,  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2015"; 
    d)  le  parole:  "1°  gennaio  2017",  ovunque  ricorrono,   sono
sostituite dalle seguenti: "1º gennaio 2018"; 
    e) all'articolo 2, comma 5, le parole:  "per  l'anno  2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "per l'anno 2016"; 
    f)  all'articolo  3,  comma  3,  le  parole:  "e  il  2014"  sono
sostituite dalle seguenti: ",il 2014 e il 2015" e le parole: "e 2014"
sono sostituite dalle seguenti: ",2014 e 2015"; 
    g) all'articolo 4, comma 5, le parole: "entro il 31 ottobre 2015"
sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 ottobre 2016"; 
    h) all'articolo 6, comma 4, le parole: "entro il 30 giugno  2015"
sono sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2016"; 
    i) all'articolo 8, comma 1, le parole: "e 2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: ", 2014 e 2015". 
  3. All'articolo 15, comma 2, quinto periodo,  del  decreto-legge  6
luglio 2012, n. 95, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 135, le parole: "Entro  il  1°  gennaio  2015",  sono
sostituite dalle seguenti: "Entro il 1° gennaio 2016". 
  4. All'articolo 15, comma 16, del decreto-legge 6 luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le parole: "fino alla data del  31  dicembre  2014"  sono  sostituite
dalle seguenti: " fino alla data del 31 dicembre 2015". 
                               Art. 8 
 
     Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti 
 
  1. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n.  73,  le
parole: "31  dicembre  2014"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2015". 
  2. All'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n.
133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014,  n.
164, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) alla lettera a), le parole: "entro il 31 dicembre  2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 28 febbraio 2015"; 
    b) alla lettera b), le parole: "appaltabili entro il 31  dicembre
2014 e cantierabili entro il 30 giugno 2015"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "appaltabili entro il 28 febbraio 2015 e cantierabili entro
il 31 luglio 2015". 
  3. All'articolo 26-ter, comma 1, del decreto-legge 21 giugno  2013,
n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto  2013,  n.
98, al primo periodo, le parole: "e fino al 31  dicembre  2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "e fino al 31 dicembre 2015". 
  4. All'articolo 55, comma 23-quinquies,  della  legge  27  dicembre
1997, n. 449, le parole: "da emanare entro il 31 dicembre 2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "da adottare entro il 31 marzo 2015". 
  5. All'articolo 111, comma 1, del  decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a)  al  primo  periodo,  le  parole:  «31  dicembre  2014»   sono
sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2015»; 
    b)  al  secondo  periodo,  le  parole:  «30  giugno  2015»   sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015». 
  6. L'entrata in vigore  dell'articolo  28,  comma  1,  del  decreto
legislativo 18 aprile 2011, n.  59,  limitatamente  all'articolo  10,
comma 1, dello stesso decreto, con riferimento all'articolo 3,  comma
1, capoverso Art. 116, comma 3, lettere a), b), c), d), e),  h),  i),
n) ed o), del medesimo decreto, e' prorogata al 30 giugno 2015. 
  7. All'articolo 1, comma 11, del decreto-legge 12  settembre  2014,
n. 133, come convertito, con modificazioni, dalla legge  11  novembre
2014, n. 164, la parola: "sessanta"  e'  sostituita  dalla  seguente:
"centottanta". 
  8. All'articolo 189, comma 5, del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163, le parole: "31 dicembre  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "30 giugno 2015". 
  9. Il termine del 31 dicembre 2014 di cui all'articolo  357,  comma
27, del decreto del Presidente della Repubblica 5  ottobre  2010,  n.
207, e' prorogato al 31 dicembre 2015. 
  10. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 12  settembre  2014,
n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre  2014,
n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al primo periodo, le parole: "entro il 31 dicembre 2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2015"; 
    b) al secondo periodo, le parole: "entro il 31 agosto 2015"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2015.". 
                               Art. 9 
 
              Proroga di termini in materia ambientale 
 
  1. Il termine di cui all'articolo  6,  comma  1,  lettera  p),  del
decreto  legislativo  13  gennaio   2003,   n.   36,   e   successive
modificazioni, come da ultimo prorogato dall'articolo  10,  comma  1,
del  decreto-legge  30  dicembre  2013,  n.  150,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, e'  prorogato  al
30 giugno 2015. 
  2. All'articolo 1,  comma  111,  quarto  periodo,  della  legge  27
dicembre 2013, n. 147, le parole: "entro il 31  dicembre  2014"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 28 febbraio 2015". 
  3. All'articolo 11, comma 3-bis, del decreto-legge 31 agosto  2013,
n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  ottobre  2013,
n. 125, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle  seguenti:
«31 dicembre 2015 al  fine  di  consentire  la  tenuta  in  modalita'
elettronica dei registri di carico  e  scarico  e  dei  formulari  di
accompagnamento dei rifiuti trasportati nonche' l'applicazione  delle
altre semplificazioni e le opportune modifiche normative»; 
    b) la parola: «260-bis» e' sostituita dalle  seguenti:  «260-bis,
commi da 3 a 9,»; 
    c) dopo il secondo periodo e' aggiunto il seguente: «Le  sanzioni
relative al SISTRI di cui all'articolo 260-bis,  commi  1  e  2,  del
decreto  legislativo  3   aprile   2006,   n.   152,   e   successive
modificazioni, si applicano a decorrere dal 1° febbraio 2015». 
  Dall'attuazione del presente comma  non  devono  derivare  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  4. All'articolo 7, comma 7, del decreto-legge 12 settembre 2014, n.
133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014,  n.
164, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti:  «
28 febbraio 2015». 
                               Art. 10 
 
        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 
 
  1. All'articolo 2, comma 5-octies, del decreto  legge  29  dicembre
2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2011, n. 10, le parole: "31  dicembre  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2015". 
  2. All'articolo 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012,  n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
le parole: "31 dicembre 2014" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31
dicembre 2015". 
  3. E'   prorogato   fino   al   31   dicembre   2015   il   termine
dell'applicazione della disciplina introdotta dall'articolo 8,  comma
30, del decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 
  4. Il termine del 31 dicembre 2014 di cui  all'articolo  22,  comma
5-decies, del decreto-legge 24 giugno 2014, n.  91,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, e' prorogato al 30
aprile 2015. 
  5. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, e successive modificazioni, le  parole:  "Sino  al  31  dicembre
2014" sono sostituite dalle seguenti: "Sino al 31 dicembre 2015". 
  6. All'articolo 1, comma 141, della legge 24 dicembre 2012, n. 228,
le parole: "negli anni 2013 e 2014" sono sostituite  dalle  seguenti:
"negli anni 2013, 2014 e 2015". 
  7. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,  le
parole: "per gli anni  2012,  2013  e  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "per gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015". 
  8. All'articolo 23, comma 12-octies,  del  decreto-legge  6  luglio
2012, n. 95, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 135, le parole: "fino al 31 dicembre 2013"  sono  sostituite
dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2014". 
  9. Ai fini di quanto previsto dall'articolo 15,  comma  4,  secondo
periodo, del decreto-legge 31 agosto 2013, n.  102,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124,  per  il  periodo
d'imposta successivo a quello  in  corso  al  31  dicembre  2014,  si
provvede  mediante  quota  parte  delle  maggiori  entrate   di   cui
all'articolo 1, comma 7,  della  legge  15  dicembre  2014,  n.  186.
Qualora dal monitoraggio delle entrate di cui al  periodo  precedente
emerga un  andamento  che  non  consenta  la  copertura  degli  oneri
derivanti dal citato articolo 15 del decreto-legge n. 102  del  2013,
il Ministro dell'economia e delle finanze, con  proprio  decreto,  da
emanare entro il 30 settembre 2015, stabilisce l'aumento della misura
degli acconti ai fini dell'IRES e dell'IRAP, dovuti  per  il  periodo
d'imposta 2015, e l'aumento, a decorrere dal 1° gennaio  2016,  delle
accise di  cui  alla  Direttiva  del  Consiglio  2008/118/CE  del  16
dicembre 2008, in misura tale  da  assicurare  il  conseguimento  dei
predetti obiettivi anche ai fini della eventuale compensazione  delle
minori entrate che si dovessero  generare  per  effetto  dell'aumento
degli acconti. E' abrogato il comma 2 dell'articolo 1 del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 30 novembre  2013,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2013. 
  10. All'articolo  6,  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  135,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma  14,  le  parole:  «e  2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «, 2014, 2015 e 2016»; 
    b) al comma 16, le parole: «2014 e 2015»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «2014, 2015 e 2016 e relativo bilancio pluriennale». 
  11. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, e successive modificazioni, le parole: «limitatamente al periodo
2011-2015» sono sostituite dalle seguenti: «limitatamente al  periodo
2011-2016 e relativo bilancio pluriennale». 
  12. All'articolo 20  del  decreto-legge  24  aprile  2014,  n.  66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, per
il conseguimento degli obiettivi ivi previsti, e' aggiunto in fine il
seguente comma: "7-ter. Per il raggiungimento degli obiettivi di  cui
al presente articolo, le societa' controllate da Ferrovie dello Stato
italiane S.p.a.  concorrono,  nell'ambito  del  bilancio  consolidato
della capogruppo, per l'importo di 40 milioni di euro per l'anno 2014
e 60 milioni di euro per l'anno 2015. Il termine  per  il  versamento
all'entrata del bilancio dello Stato e' fissato rispettivamente al 10
gennaio 2015 e al 30 settembre 2015.". 
                               Art. 11 
 
        Proroga di termini relativi a interventi emergenziali 
 
  1. Al comma 1-quinquies dell'articolo 2 del decreto-legge 12 maggio
2014, n. 74, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  26  giugno
2014, n. 93,  il  riferimento  all'anno:  "2014"  e'  sostituito  dal
seguente: "2015". 
  2.  L'incarico  del  Commissario  delegato,   nominato   ai   sensi
dell'articolo 1, comma 123, della legge 27 dicembre 2013,  n.  147  e
successive  modificazioni,  prosegue  fino  al  completamento   degli
interventi di ripristino, in Sardegna, della viabilita' nelle  strade
statali e provinciali interrotte  o  danneggiate  dall'alluvione  del
mese di novembre 2013 e, comunque, non oltre  il  31  dicembre  2015.
Restano ferme le disposizioni  di  cui  all'ordinanza  del  Capo  del
Dipartimento della protezione civile 6 febbraio 2014,  n.  144,  come
integrata dall'ordinanza 11 aprile 2014, n. 164. 
                               Art. 12 
 
Proroga del regime fiscale relativo alle energie da fonti rinnovabili
  agro forestali e fotovoltaiche, nonche' di carburanti  ottenuti  da
  produzioni vegetali 
 
  1. All'articolo 22,  del  decreto-legge  24  aprile  2014,  n.  66,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23  giugno  2014,  n.  89,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, terzo periodo, le parole: «31 dicembre 2014»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»; 
    b) al comma  1-bis,  primo  periodo,  le  parole:  «Limitatamente
all'anno 2014» sono sostituite dalle  seguenti:  «Limitatamente  agli
anni 2014 e 2015». 
  2.  Alle   minori   entrate   derivanti   dall'applicazione   delle
disposizioni di cui al presente articolo, pari a 10.500.000 euro  per
l'anno 2015 e a 3.500.000 euro nell'anno 2016, si  provvede  mediante
corrispondente riduzione del  Fondo  per  interventi  strutturali  di
politica  economica,  di  cui   all'articolo   10,   comma   5,   del
decreto-legge   29   novembre   2004,   n.   282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
                               Art. 13 
 
                   Federazioni sportive nazionali 
 
  1. E' differita al 1° gennaio 2016 l'applicazione alle  Federazioni
sportive nazionali affiliate al Comitato olimpico nazionale  italiano
(CONI)  delle  norme  di  contenimento  delle  spese  previste  dalla
legislazione  vigente  a  carico  dei  soggetti  inclusi  nell'elenco
dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT)  delle  amministrazioni
pubbliche di cui all'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196,
e successive modificazioni. All'attuazione della disposizione di  cui
al precedente periodo  si  provvede  nell'ambito  degli  stanziamenti
autorizzati a legislazione vigente. 
                               Art. 14 
 
              Proroga contratti affidamento di servizi 
 
  1. Nelle more del riordino delle funzioni di  cui  all'articolo  1,
commi 85 e seguenti, della legge 7 aprile 2014, n. 56 e  al  fine  di
assicurare la continuita' delle  attivita'  dei  centri  dell'impiego
connesse con la realizzazione degli interventi cofinanziati dai fondi
strutturali europei 2007-2013, in scadenza il  31  dicembre  2015,  i
contratti di affidamenti di servizi  per  l'impiego  e  le  politiche
attive, in scadenza a partire dal  1°  gennaio  2015,  stipulati  dai
centri per l'impiego, possono essere prorogati fino  al  31  dicembre
2015. Gli oneri relativi a detti contratti, per la parte  riguardante
le spese ammissibili ai fondi strutturali, sono posti  a  carico  dei
programmi operativi FSE 2007-2013 delle Regioni interessate. 
                               Art. 15 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 31 dicembre 2014 
 
                             NAPOLITANO 
 
 
                       Renzi, Presidente del Consiglio dei ministri   
 
                       Padoan, Ministro dell'economia e delle finanze 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

24 dicembre Milleproroghe in Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta del 24 dicembre, approva il decreto legge di proroga di termini previsti da disposizioni legislative, che garantiscono la funzionalità in diversi ambiti prorogando la scadenza oltre il 31 dicembre 2014.
In particolare per l’Istruzione le proroghe riguardano: organi collegiali della scuola; chiamata professori di seconda fascia; alta formazione artistica, musicale e coreutica; edilizia scolastica; corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici; disposizioni urgenti per servizi di pulizia.

Legge 27 febbraio 2014, n. 15

Legge 27 febbraio 2014, n. 15

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (14G00026)

(GU Serie Generale n.49 del 28-2-2014)

 

  La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato; 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

                              Promulga 

  la seguente legge: 

                               Art. 1 

  1. Il decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150,  recante  proroga  di
termini previsti da disposizioni legislative, e' convertito in  legge
con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 
  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato. 
    Data a Roma, addi' 27 febbraio 2014 

                             NAPOLITANO 

                                Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri 

                                Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                delle finanze 

Visto, il Guardasigilli: Orlando
Avvertenza: 
              Il decreto-legge 30 dicembre 2013,  n.  150,  e'  stato
          pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale  -  n.
          304 del 30 dicembre 2013. 
              A norma dell'art. 15, comma 5, della  legge  23  agosto
          1988,  n.  400  (Disciplina  dell'attivita'  di  Governo  e
          coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri),
          le modifiche apportate dalla presente legge di  conversione
          hanno efficacia dal giorno successivo a  quello  della  sua
          pubblicazione. 
              Il testo del decreto-legge coordinato con la  legge  di
          conversione  e'  pubblicato  in  questa   stessa   Gazzetta
          Ufficiale alla pag. 34.

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2013, n. 150

Testo del  decreto-legge  30  dicembre  2013,  n.  150  (in  Gazzetta
Ufficiale - serie generale - n. 304 del 30 dicembre 2013), coordinato
con la legge di conversione 27 febbraio 2014, n. 15 (in questa stessa
Gazzetta  Ufficiale  alla  pag.  1),  recante:  «Proroga  di  termini
previsti da disposizioni legislative.». (14A01661)

(GU n.49 del 28-2-2014)

 Vigente al: 28-2-2014
 
Avvertenza: 
    Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione  delle  leggi,  sull'emanazione  dei
decreti  del  Presidente  della  Repubblica  e  sulle   pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10,  comma  3,  del  medesimo  testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia  delle  disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate  dalla  legge
di conversione, che di  quelle  richiamate  nel  decreto,  trascritte
nelle note. Restano invariati il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
legislativi qui riportati. 
    Le modifiche apportate dalla legge di conversione  sono  stampate
con caratteri corsivi. 

    Tali modifiche sono riportate in video tra i segni (( ... )). 

    A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della  Presidenza
del Consiglio dei ministri), le modifiche apportate  dalla  legge  di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della  sua
pubblicazione. 

                               Art. 1 

Proroga  di  termini  in  materia  di  assunzioni,  organizzazione  e
  funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni 

  1. All'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 20  giugno  2012,
n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
131, il termine «2013» e' sostituito dal seguente «2014». 
  2. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge  28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: «31  dicembre  2012»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2014». 
  3. Nelle more della definizione delle procedure  di  mobilita',  le
assegnazioni temporanee del  personale  non  dirigenziale  presso  il
Ministero dei beni e delle attivita'  culturali  e  del  turismo,  ((
nonche', in attesa del  completamento  del  piano  di  rientro  dalla
situazione di  esubero,  del  personale  non  dirigenziale  impiegato
presso l'INPS, )) fatta eccezione per il  personale  appartenente  al
comparto scuola, possono essere prorogate di un anno,  in  deroga  al
limite temporale di cui all'articolo 30, comma 2-sexies, del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  e  successive  modificazioni,  ai
fini della predisposizione di un piano di revisione dell'utilizzo del
personale comandato. 
  4. All'articolo 1 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al comma 1, le parole «31 dicembre 2012» sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2014»; 
  b) il comma 2 e'  sostituito  dal  seguente:  «2.  Il  termine  per
procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato relative
alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011  e  2012  di
cui all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n.  244,
e successive modificazioni,  e  all'articolo  66,  commi  9-bis,  13,
13-bis e 14, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e  successive
modificazioni, e'  prorogato  al  31  dicembre  2014  e  le  relative
autorizzazioni ad assumere, ove  previste,  possono  essere  concesse
entro il 31 dicembre 2014.»; 
  (( b-bis) al comma  4-bis,  le  parole:  «31  dicembre  2013»  sono
sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2015.». )) 
  5. Le autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2013,  adottate  ai
sensi dell'articolo 1, comma 91, della legge  24  dicembre  2012,  n.
228, sono prorogate al 31 dicembre 2014. 
  6. (( All'articolo 2, comma 7, ultimo periodo, del decreto-legge 31
agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30
ottobre 2013, n. 125, le parole: «31 dicembre 2013»  sono  sostituite
dalle seguenti: «28 febbraio 2014». I  nuovi  assetti  organizzativi,
fermo  restando  lo  svolgimento  delle   funzioni   demandate   alle
strutture, non devono in ogni caso, nel loro  complesso,  determinare
maggiori  oneri  o  minori  risparmi  rispetto  a  quanto  prescritto
dall'articolo 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n.  95,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  135,  e  successive
modificazioni. )) 
  (( 7. (Soppresso). )) 
  (( 8. (Soppresso). )) 
  9. Per la ridefinizione del  sistema  di  cui  all'articolo  7  del
decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49, il termine per l'emanazione
del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma
6 dell'articolo medesimo, per il triennio 2014-2016, e' prorogato  al
30 giugno 2014. 
  10. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: «Sino al 31  dicembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «Sino al 31 dicembre 2014». 
  11. Al decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
  a) all'articolo 51, comma 2,  lettera  a),  la  parola:  «2015»  e'
sostituita dalla parola: (( «2018»; )) 
  b) all'articolo 52, comma  5,  lettera  a),  la  parola  «2015»  e'
sostituita dalla parola (( «2018». )) 
  (( b-bis) alla nota [5] della  tabella  1,  la  parola:  «2015»  e'
sostituita dalla seguente: «2016». )) 
  12. Le disposizioni di cui al comma 11 non devono comportare  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  13.  E'  ((  differita  ))  al  1º  gennaio   2015   l'applicazione
dell'articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito,
con modificazioni, dalla  legge  30  luglio  2010,  n.  122,  per  le
Federazioni sportive e le Discipline sportive associate  iscritte  al
CONI, nel limite di spesa di 2 milioni di euro. Al relativo onere per
l'anno 2014 provvede il  CONI  mediante  versamento  all'entrata  del
bilancio dello Stato del corrispondente importo. 
  14. Il termine per il completamento delle procedure concorsuali  di
cui all'articolo 8, comma 24,  primo  periodo,  del  decreto-legge  2
marzo 2012, n. 16, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  26
aprile 2012, n. 44, e' prorogato al 31 dicembre 2014(( ,  purche'  le
medesime procedure siano indette entro il 30 giugno 2014. Nelle more,
ferma  restando  la  possibilita'  di  prorogare  o  modificare   gli
incarichi gia' attribuiti ai sensi del secondo periodo  del  medesimo
comma 24 dell'articolo 8 del decreto-legge n. 16 del 2012, non e'  in
nessun caso consentito il conferimento di nuovi  incarichi  oltre  il
limite complessivo di quelli attribuiti, in applicazione della citata
disposizione, alla data del 31 dicembre 2013. ))
                               Art. 2 

       Proroga di termini relativi ad interventi emergenziali 

  1. Fino al  31  luglio  2014,  continuano  a  produrre  effetti  le
disposizioni di cui all'ordinanza del Presidente  del  Consiglio  dei
ministri n. 3998 del 20 gennaio  2012,  e  successive  modificazioni,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2012,  e  le
disposizioni di cui all'articolo 2 dell'ordinanza del Presidente  del
Consiglio dei ministri n. 4023 del 15 maggio 2012,  pubblicata  nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  137  del  14  giugno  2012,  relative   alle
operazioni di rimozione del relitto della nave  Costa  Concordia  dal
territorio   dell'isola   del   Giglio,   nonche'   i   provvedimenti
presupposti,  conseguenti  e  connessi  alle  medesime.  Agli   oneri
derivanti dall'attuazione del  presente  comma  si  provvede  con  le
risorse gia' previste per la copertura finanziaria  delle  richiamate
ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri. 
  (( 2. (Soppresso). )) 
  3. L'incarico del Commissario liquidatore della Gestione denominata
«Particolari e straordinarie  esigenze,  anche  di  ordine  pubblico,
della citta' di  Palermo»,  in  liquidazione  coatta  amministrativa,
prorogato di sei mesi  ai  sensi  dell'articolo  12,  comma  40,  del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge  7  agosto
2012, n. 135, e successive modificazioni, in scadenza al 31  dicembre
2013, e' prorogato per un ulteriore  periodo  di  quattro  mesi,  non
rinnovabile. 
  4.  Al  decreto-legge  6  giugno  2012,  n.  74,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
  a) all'articolo 8, comma 7, primo e terzo periodo,  le  parole  «31
dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2014»; 
  b) all'articolo 19-bis, comma 1, le parole «31 dicembre 2013»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2014». 
  5. Per la conclusione  delle  attivita'  di  rendicontazione  delle
contabilita' speciali n. 5430 e n. 5281 gia' intestate  al  soppresso
ufficio del Commissario Delegato per la  Ricostruzione  -  Presidente
della Regione Abruzzo,  in  considerazione  dell'elevato  numero  dei
soggetti coinvolti, nonche' di mandati di  pagamento  effettuati,  il
termine di cui all'articolo 5, comma 5-bis, della legge  24  febbraio
1992, n. 225, e' prorogato al 31 marzo 2014. 
  6. Il Ministero della difesa e' autorizzato a impiegare nell'ambito
nel centro storico del comune de L'Aquila colpito  dal  sisma  del  6
aprile 2009, con decorrenza dal 1º gennaio 2014 e fino  al  31  marzo
2014 e nei limiti  delle  risorse  complessivamente  individuate  nel
comma 7, un contingente non superiore a 135 unita' di personale delle
Forze  armate  per  la  prosecuzione  dei  servizi  di  vigilanza   e
protezione di cui all'articolo 16 dell'ordinanza del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 9 aprile 2009, n.  3754.  Il  Ministero  della
difesa e' altresi' autorizzato a impiegare  il  predetto  contingente
con decorrenza dal 1° gennaio 2014 e fino al 31  dicembre  2014,  nei
limiti delle risorse complessivamente individuate  nel  comma  7,  ai
fini della vigilanza degli Uffici Giudiziari del Comune de  L'Aquila.
A tale contingente, posto a disposizione del prefetto de L'Aquila, si
applicano le disposizioni di cui all'articolo  7-bis,  comma  3,  del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 luglio 2008, n. 125, nonche' il trattamento  economico
previsto dal decreto adottato ai sensi dell'articolo 7-bis, comma  4,
del medesimo decreto-legge n. 92 del 2008 e dell'articolo  23,  comma
7,  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 
  7. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma  6,  si  provvede
nel limite di euro 1.400.000 per l'anno 2014 e  comunque  nei  limiti
delle risorse effettivamente  disponibili  di  cui  all'articolo  14,
comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009,  n.  39,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 
  8. Per i finanziamenti contratti ai sensi dell'articolo 11, commi 7
e 7-bis, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, nonche' ai  sensi
dell'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2012, n.  228,  e
ai sensi dell'articolo 6, commi 2 e 3, del  decreto-legge  26  aprile
2013, n. 43, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24  giugno
2013, n. 71, la restituzione del debito  per  quota  capitale  al  1º
gennaio 2014, comprensivo della rata non  corrisposta  alla  scadenza
del 31 dicembre 2013 ai sensi dell'ultimo periodo del presente comma,
e' prorogata di un anno rispetto alla durata massima  originariamente
prevista, assicurando la  compatibilita'  con  la  normativa  europea
sotto il profilo di sovracompensazioni di danni, tenuto  conto  anche
degli indennizzi assicurativi, nonche' previa modifica dei  contratti
di finanziamento e connessa rimodulazione dei piani di  ammortamento,
con conseguente adeguamento delle convenzioni in essere da  parte  di
Cassa depositi e prestiti Spa e Associazione  bancaria  italiana.  Ai
maggiori oneri per interessi e per le spese di gestione  strettamente
necessarie, derivanti dalla modifica dei contratti di finanziamento e
dalla  connessa  rimodulazione  dei   piani   di   ammortamento   dei
finanziamenti ai sensi del presente comma, si provvede  nel  rispetto
dei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11, comma
13, del decreto-legge  10  ottobre  2012,  n.  174,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n.  213.  Restano  ferme,
senza ulteriori formalita', le garanzie  dello  Stato.  La  rata  per
capitale e interessi in scadenza il 31 dicembre 2013  e'  corrisposta
unitamente al piano di rimborso dei finanziamenti rimodulati ai sensi
del presente comma.
                            (( Art. 2-bis 

       Proroga di termini in materia di magistratura onoraria 

  1. All'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) dopo le parole: «il cui mandato scade il 31 dicembre 2013»  sono
inserite le seguenti: «o il 31 dicembre 2014»; 
  b) le parole: «nonche' i giudici di pace il cui mandato scade entro
il 31 dicembre 2014»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «nonche'  i
giudici di pace il cui mandato scade entro il 31 dicembre 2015»; 
  c) le parole: «e, comunque, non oltre il  31  dicembre  2014»  sono
sostituite dalle seguenti: «e, comunque, non  oltre  il  31  dicembre
2015». 
  2. All'articolo 245, comma 1, del decreto legislativo  19  febbraio
1998, n. 51, e successive modificazioni, le parole: «non oltre il  31
dicembre 2014» sono sostituite  dalle  seguenti:  «non  oltre  il  31
dicembre 2015». ))
                               Art. 3 

                  Proroga di termini di competenza 
                     del Ministero dell'interno 

  1. E' prorogata, per l'anno 2014, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 1, comma 1-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2004, n. 314, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1º  marzo
2005, n. 26. 
  ((  1-bis.  Il  termine  di  cui  all'articolo  23,  comma  5,  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22  dicembre  2011,  n.  214,  gia'  prorogato  ai  sensi
dell'articolo 29, comma 11-ter, del decreto-legge 29  dicembre  2011,
n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio  2012,
n. 14, e dell'articolo 5-ter del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71,  e'
ulteriormente differito al 30 giugno 2014. Sono fatti salvi i bandi e
gli avvisi di gara pubblicati dal 1º gennaio 2014 fino alla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. )) 
  2. All'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 12  luglio  2011,  n.
107, convertito, con modificazioni, dalla legge  2  agosto  2011,  n.
130,  al  secondo  periodo,  le  parole:  «31  dicembre  2012»   sono
sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2014». 
  3. All'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, le parole: «1º gennaio 2013» sono sostituite  dalle  seguenti:
«30 giugno 2014». 
  (( 4. (Soppresso). ))
                            (( Art. 3-bis 

             Proroga di termini in materia di giustizia 

  1. A causa delle perduranti condizioni di inagibilita'  delle  sedi
dei tribunali dell'Aquila e di  Chieti,  gravemente  danneggiati  dal
terremoto del 6 aprile 2009 e per i quali sono in corso, alla data di
entrata  in  vigore   del   presente   decreto,   le   procedure   di
ricostruzione, i termini di  cui  all'articolo  11,  comma  3,  primo
periodo, del decreto legislativo  7  settembre  2012,  n.  155,  sono
prorogati di ulteriori tre anni. 
  2. Ai maggiori oneri di cui al comma 1, pari  a  500.000  euro  per
l'anno 2015, a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e  2017
e a 1,5 milioni  di  euro  per  l'anno  2018,  si  provvede  mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2014-2016,
nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della
missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2014,   allo   scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'economia e delle finanze. ))
                               Art. 4 

                    Proroga di termini in materia 
                    di infrastrutture e trasporti 

  1. All'articolo 15 del decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
il comma 3-quinquies e' sostituito  dal  seguente:  «3-quinquies.  Al
fine di garantire e tutelare la sicurezza  e  la  salvaguardia  della
vita umana in acqua, fino all'emanazione, entro e non oltre il ((  30
giugno 2014 )), del regolamento recante la disciplina  dei  corsi  di
formazione per gli addetti al salvamento acquatico, da  adottare  con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  sono
prorogate le autorizzazioni all'esercizio di attivita' di  formazione
e  concessione  brevetti  per  lo   svolgimento   dell'attivita'   di
salvamento acquatico rilasciate entro il 31 dicembre 2011.». 
  2. All'articolo 21-bis, comma  1,  primo  e  secondo  periodo,  del
decreto  legge  31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31,  le  parole:  «31
dicembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: ((  «31  maggio  2014»
)). 
  3. L'entrata in vigore  dell'articolo  28,  comma  1,  del  decreto
legislativo 18 aprile 2011, n.  59,  limitatamente  all'articolo  10,
comma 1, dello stesso decreto, con riferimento all'articolo 3,  comma
1, capoverso: Art. 116, comma 3, lettere a), b), c), d), e), h),  i),
n) ed o), del medesimo decreto, e' prorogata al 31 dicembre 2014. 
  4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le
parole «31 dicembre 2012» sono sostituite dalle seguenti «31 dicembre
2014». 
  (( 4-bis. All'articolo 33-quinquies, comma 1, del decreto-legge  18
ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17
dicembre 2012, n. 221, le parole: «31 dicembre 2013» sono  sostituite
dalle seguenti: «30 giugno 2014». )) 
  5. All'articolo 189, comma 5, del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163, le parole: «31 dicembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2014». 
  6. Il termine del 31 dicembre 2013 di cui all'articolo  357,  comma
27, del decreto del Presidente della Repubblica 5  ottobre  2010,  n.
207, e' prorogato al 31 dicembre 2014. 
  7. I termini in materia di impianti funiviari prorogati, da ultimo,
per effetto di quanto disposto all'articolo 11-bis del  decreto-legge
29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla  legge
24 febbraio 2012, n. 14, possono essere ulteriormente prorogati di un
periodo ((  non  superiore  a  dodici  mesi,  compresi  gli  impianti
inattivi da non piu' di sei mesi alla data di entrata in  vigore  del
presente decreto  )),  previa  verifica  da  parte  degli  organi  di
controllo della idoneita' al funzionamento e  della  sicurezza  degli
impianti. 
  8. E' prorogato al (( 31  dicembre  2014  ))  il  termine  previsto
dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n.  158,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008, n.  199.
((  Ai  fini   della   determinazione   della   misura   dell'acconto
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per l'anno 2015
non si tiene conto dei benefici fiscali di cui all'articolo 2,  comma
1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9  )).  Agli  oneri  del  presente
comma, pari a (( 3,4 milioni di euro )) per l'anno 2015, si  provvede
mediante  corrispondente   riduzione   del   Fondo   per   interventi
strutturali di politica economica di cui all'articolo  10,  comma  5,
del  decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 
  (( 8-bis. Al comma 7 dell'articolo 12 del decreto-legge  22  giugno
2012, n. 83, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  7  agosto
2012, n. 134, le parole: «31 dicembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2016». )) 
  ((  8-ter.  Il  termine  di  cui  all'articolo  26,  comma  1,  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,  come  da  ultimo
prorogato dall'articolo 1, comma 419, della legge 24  dicembre  2012,
n. 228, e' ulteriormente differito al 31 dicembre 2014 per consentire
la prosecuzione delle  attivita'  preordinate  al  completamento  del
programma di cui all'articolo 2, comma 99, della  legge  24  dicembre
2007,  n.  244.  A  tal  fine  le  autorizzazioni  di  spesa  di  cui
all'articolo 2, commi 98 e 99, della citata legge  n.  244  del  2007
sono incrementate rispettivamente per l'importo  di  0,2  milioni  di
euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 e per l'importo di 4,5
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020. )) 
  (( 8-quater. Le autorizzazioni di  spesa  di  cui  all'articolo  2,
commi 98 e 99, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con  particolare
riferimento alle funzioni  di  prevenzione  e  lotta  operativa  agli
inquinamenti del mare  nonche'  di  sorveglianza  sulle  aree  marine
protette, sono altresi' incrementate rispettivamente per gli  importi
di 1 milione di euro per l'anno 2014 e di  800.000  euro  per  l'anno
2015 e per l'importo di 300.000 euro per ciascuno degli anni dal 2016
al 2020. )) 
  (( 8-quinquies. All'onere derivante dal comma  8-ter  si  provvede,
quanto a 0,2 milioni di euro per ciascuno degli  anni  2014,  2015  e
2016, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del  fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di  riserva  e  speciali»
della missione «Fondi da ripartire» dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014,  allo  scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, e, quanto a 4,5 milioni di
euro  per  ciascuno  degli  anni   dal   2016   al   2020,   mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento  del  fondo  speciale  di
conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale  2014-2016,
nell'ambito  del  programma  «Fondi  di  riserva  e  speciali»  della
missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2014,   allo   scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle
infrastrutture  e  dei  trasporti.  All'onere  derivante  dal   comma
8-quater si provvede, quanto a l milione di euro per l'anno 2014 e  a
800.000 euro per l'anno 2015, mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di
riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire»  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2014, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,
e, quanto a 300.000 euro per ciascuno degli anni dal  2016  al  2020,
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   fondo
speciale di conto capitale iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di  riserva  e  speciali»
della missione «Fondi da ripartire» dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014,  allo  scopo
parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. ))
                               Art. 5 

Proroga di termini in materia  di  politiche  agricole  alimentari  e
                              forestali 

  1. All'articolo  4-quinquiesdecies  del  decreto-legge  3  novembre
2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  dicembre
2008, n. 205, le parole  «1º  gennaio  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: (( «1º luglio 2014» )). 
  2. All'articolo 111, comma 1, del  decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285, e successive  modificazioni,  le  parole  «28  febbraio
2013» sono sostituite dalle seguenti: (( «31 dicembre 2014» ))  e  le
parole: «1º gennaio 2014» sono  sostituite  dalle  seguenti:  ((  «30
giugno 2015» )).
                               Art. 6 

            Proroga di termini in materia di istruzione, 
                        universita' e ricerca 

  1. All'articolo 1, comma 48, della legge 24 dicembre 2012, n.  228,
le parole: «1º gennaio 2014»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «30
giugno 2014». 
  2. All'articolo 7, comma 3,  del  decreto  legislativo  27  gennaio
2012, n. 18, le parole:  «1º  gennaio  2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: (( «1° gennaio 2015» )). 
  3. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:  «Per  le
Regioni nelle quali gli effetti della graduatoria  di  cui  al  comma
8-quater  sono  stati   sospesi   da   provvedimenti   dell'autorita'
giudiziaria, il termine del 28  febbraio  2014  e'  prorogato  al  30
giugno 2014.». 
  4.  Il  termine  di  conservazione   ai   fini   della   perenzione
amministrativa  delle  somme  iscritte  nel  conto  dei  residui  del
capitolo 7236 «Fondo ordinario per  gli  enti  e  le  istituzioni  di
ricerca» dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e  della  ricerca,  relative  al  progetto  bandiera
denominato «Super B Factory» inserito nel Programma  nazionale  della
ricerca 2011-2013, nel limite di 40.357.750 euro, e' prorogato di  un
anno in relazione a ciascun esercizio di  provenienza  delle  stesse.
Dette somme sono mantenute in  bilancio  e  versate  all'entrata  del
bilancio dello Stato per euro 22.000.000 nell'anno 2014  e  per  euro
18.357.750 nell'anno 2015 ai fini della riassegnazione, nei  medesimi
anni, al Fondo  per  il  finanziamento  ordinario  delle  Universita'
statali dello stato di previsione dello stesso Ministero. 
  5. Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di
fabbisogno e di indebitamento  netto  derivanti  dall'attuazione  del
comma  4  si  provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  per  euro
22.000.000 per l'anno 2014 ed euro 18.357.750  per  l'anno  2015  del
Fondo per la compensazione degli effetti finanziari  non  previsti  a
legislazione vigente conseguenti  all'attualizzazione  di  contributi
pluriennali, di cui all'articolo 6,  comma  2,  del  decreto-legge  7
ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. 
  6. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  (( 6-bis. La validita' delle idoneita' conseguite  ai  sensi  della
legge 3 luglio 1998, n. 210, e' prorogata di due anni dalla  data  di
scadenza del quinto anno dal loro conseguimento. ))
                               Art. 7 

               Proroga di termini in materia di salute 

  1. (( All'articolo 15, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
al quinto periodo, le parole: «A decorrere dal 1º gennaio 2013»  sono
sostituite dalle seguenti: «Entro il 1º gennaio 2015». )) 
  (( 1-bis. All'articolo 1, comma 796, lettera  t),  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296, le parole da:  «;  le  regioni  provvedono  ad
adottare provvedimenti» fino alla fine della lettera sono  sostituite
dalle seguenti: «; le regioni provvedono  ad  adottare  provvedimenti
finalizzati  a  garantire  che  dal  31  ottobre  2014  cessino   gli
accreditamenti provvisori di tutte le  altre  strutture  sanitarie  e
socio-sanitarie private,  nonche'  degli  stabilimenti  termali  come
individuati dalla legge 24 ottobre 2000, n. 323, non confermati dagli
accreditamenti definitivi di cui all'articolo 8-quater, comma 1,  del
decreto  legislativo  n.  502  del  1992.  Qualora  le  regioni   non
provvedano ai  citati  adempimenti  entro  il  31  ottobre  2014,  il
Consiglio dei ministri, su proposta del  Ministro  della  salute,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e sentito  il
Ministro  per  gli  affari  regionali  e  le  autonomie,  nomina   il
Presidente della regione o altro soggetto commissario ad acta ai fini
dell'adozione dei predetti provvedimenti. ))
                               Art. 8 

               Proroga di termini in materia di lavoro 
                         e politiche sociali 

  1. All'articolo 21 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e
successive modificazioni, sono apportate le  seguenti  modificazioni:
a) al comma 1-bis, le parole: «entro sei mesi» sono sostituite  dalle
seguenti:  «entro  nove  mesi»;  b)  al  comma  2-ter,   le   parole:
«novantesimo  giorno»  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «duecento
settantesimo giorno». 
  2.  L'intervento  di  cui  al  comma  16   dell'articolo   19   del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,  il  quale  prevede
che il Ministro del lavoro, della salute e  delle  politiche  sociali
assegna alla societa' Italia Lavoro S.p.A. 13 milioni di  euro  quale
contribuito agli oneri  di  funzionamento  e  ai  costi  generali  di
struttura e' prorogato nella medesima  misura  per  l'anno  2014.  Al
relativo onere si provvede mediante riduzione del Fondo  sociale  per
l'occupazione e la formazione,  di  cui  all'articolo  18,  comma  1,
lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n.  185,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 
  (( 2-bis. Nelle more dell'adeguamento, ai  sensi  dell'articolo  3,
comma 42, della legge 28 giugno 2012, n.  92,  della  disciplina  dei
fondi istituiti ai sensi dell'articolo 2, comma 28,  della  legge  23
dicembre 1996, n. 662, alle disposizioni di cui al medesimo  articolo
3 della legge 28 giugno 2012, n. 92, il termine di  cui  all'articolo
6,  comma  2-bis,  del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.   216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
e'  differito  al  30  giugno  2014  o  alla  data   di   definizione
dell'adeguamento di cui all'articolo 3,  comma  42,  della  legge  28
giugno 2012, n. 92, se anteriore. )) 
    (( 2-ter. All'articolo 70, comma 1, terzo  periodo,  del  decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, le
parole: «Per l'anno 2013» sono sostituite dalle  seguenti:  «Per  gli
anni 2013 e 2014». ))
                               Art. 9 

        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 

  1. All'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17  settembre
2007, n. 164, e successive modificazioni,  le  parole:  «Fino  al  31
dicembre 2010» sono sostituite dalle seguenti: «Fino al (( 30  giugno
2014 )) ». 
  2. All'articolo 3, comma 2-bis,  lettera  a),  terzo  periodo,  del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole «entro  il  31  dicembre
2012» sono sostituite dalle seguenti: entro il 31 dicembre 2014». 
  3. All'articolo 8, comma 30, del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, le parole: «31 dicembre 2012» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«31 dicembre 2014». 
  4. All'articolo 128-decies, commi 3 e 4, del decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385, le parole «31 dicembre 2013» sono  sostituite
dalle seguenti «30 giugno 2014». 
  5. All'articolo 128-decies, comma 4-bis, del decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385, le parole «1º gennaio 2014»  sono  sostituite
dalle seguenti «1º luglio 2014». 
  6. All'articolo 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012,  n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
le parole: «31 dicembre 2012» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «30
giugno 2014». 
  7. I termini per l'adozione dei regolamenti di cui all'articolo  4,
comma 3,  lettera  b),  e  all'articolo  18,  comma  1,  del  decreto
legislativo 31 maggio 2011, n. 91,  sono  prorogati  al  31  dicembre
2014. 
  8. All'articolo 25, comma 1,  del  decreto  legislativo  31  maggio
2011, n. 91, le parole: «a partire dal 2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «a partire dal 2015». 
  (( 9. (Soppresso). )) 
  10. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: «limitatamente al triennio 2011-2013» sono sostituite
dalle seguenti: «limitatamente al periodo 2011-2015». 
  11. All'articolo 6, comma 14, del decreto-legge 6 luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le  parole:  «nel  corrente  esercizio  finanziario   e   in   quello
successivo»  sono  sostituite   dalle   seguenti:   «negli   esercizi
finanziari 2012, 2013 e 2014». 
  12. Nelle more del  completamento  della  riforma  della  legge  di
contabilita' e finanza pubblica, di cui alla legge 31 dicembre  2009,
n. 196, la facolta' di cui all'articolo 30, comma  11,  della  citata
legge n. 196 del 2009 puo' essere esercitata anche per  gli  esercizi
finanziari 2013 e 2014. 
  13. Nelle more del perfezionamento della revisione delle  strutture
organizzative disposta a  seguito  dell'attuazione  dell'articolo  2,
comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla  legge  7  agosto  2012,  n.  135,  al  fine  di
assicurare la continuita'  nella  gestione  le  amministrazioni  sono
autorizzate a gestire le  risorse  assegnate  secondo  la  precedente
struttura del bilancio dello Stato. 
  14. (( All'articolo 4 del decreto legislativo 27 gennaio  2010,  n.
39, dopo il comma 4 e' inserito il seguente: 
  «4-bis.  Ai  fini  dell'iscrizione  al  Registro   sono   esonerati
dall'esame di idoneita' i soggetti che hanno superato  gli  esami  di
Stato di cui agli articoli 46 e 47 del decreto legislativo 28  giugno
2005, n. 139, fermo l'obbligo di completare il  tirocinio  legalmente
previsto  per  l'accesso  all'esercizio  dell'attivita'  di  revisore
legale, nel rispetto dei  requisiti  previsti,  in  conformita'  alla
direttiva 2006/43/CE,  con  decreto  del  Ministro  della  giustizia,
sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare  entro
venti  giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della   presente
disposizione, senza la previsione, per i candidati, di maggiori oneri
e di nuove sessioni di esame». )) 
  (( 15. (Soppresso). )) 
  (( 15-bis. Al fine di consentire alla platea degli  interessati  di
adeguarsi  all'obbligo  di  dotarsi  di  strumenti  per  i  pagamenti
mediante carta  di  debito  (POS),  all'articolo  15,  comma  4,  del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni,  le
parole: «1º gennaio 2014» sono sostituite dalle seguenti: «30  giugno
2014». 
  15-ter. Il termine di cui all'articolo 6-bis, comma 1,  del  codice
di  cui  al  decreto  legislativo  12  aprile  2006,   n.   163,   e'
ulteriormente differito al  1º  luglio  2014.  Sono  fatte  salve  le
procedure i cui bandi e avvisi di gara sono stati  pubblicati  a  far
data dal 1º gennaio 2014 e fino alla data di entrata in vigore  della
legge di conversione  del  presente  decreto,  nonche',  in  caso  di
contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure in cui,
a far data dal 1º gennaio 2014 e fino alla data di entrata in  vigore
della legge di conversione del  presente  decreto,  sono  stati  gia'
inviati gli inviti a presentare offerta. 
  15-quater. All'articolo 1, comma  1324,  della  legge  27  dicembre
2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) le parole: «e 2013» sono sostituite dalle seguenti:  «,  2013  e
2014»; 
  b) e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  «La  detrazione
relativa all'anno  2014  non  rileva  ai  fini  della  determinazione
dell'acconto IRPEF per l'anno 2015». 
  15-quinquies.  Alla   copertura   degli   oneri   derivanti   dalle
disposizioni di cui al comma 15-quater, pari a 1,3  milioni  di  euro
per l'anno 2014 e a 4,7 milioni di euro per l'anno 2015, si  provvede
mediante  corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del   fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del  bilancio  triennale
2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di  riserva  e  speciali»
della missione «Fondi da ripartire» dello  stato  di  previsione  del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014,  allo  scopo
riducendo in misura proporzionale gli accantonamenti relativi a tutti
i Ministeri. ))
                               Art. 10 

              Proroga di termini in materia ambientale 

  1. Il termine di cui all'articolo  6,  comma  1,  lettera  p),  del
decreto  legislativo  13  gennaio   2003,   n.   36,   e   successive
modificazioni, come da ultimo prorogato dall'articolo 1, comma 2, del
decreto-legge 14 gennaio 2013, n. 1, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 1º febbraio 2013, n. 11,  e'  prorogato  al  31  dicembre
2014. 
  2. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 14 gennaio  2013,  n.
1, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º  febbraio  2013,  n.
11, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «30
giugno 2014». 
  3. All'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 25 gennaio  2012,  n.
2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  28,
le parole «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle parole «30  giugno
2014». 
  (( 3-bis. Al primo periodo del comma  3-bis  dell'articolo  11  del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 30 ottobre 2013, n.  125,  le  parole:  «Nei  dieci  mesi
successivi alla data del  1°  ottobre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «Fino al 31 dicembre 2014». 
  3-ter. Al comma 1 dell'articolo 3-bis del decreto-legge  26  aprile
2013, n. 43, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24  giugno
2013, n. 71, le parole: «fino al 31 dicembre  2013»  sono  sostituite
dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2014». 
  3-quater. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggior oneri per la finanza pubblica. ))
                               Art. 11 

              Proroga di termini in materia di turismo 

  ((  1.  Il  termine  stabilito  dall'articolo  15,  comma  7,   del
decreto-legge   29   dicembre   2011,   n.   216,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n.  14,  per  completare
l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, e'  prorogato
al 31 dicembre 2014 per le strutture ricettive  turistico-alberghiere
con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data di entrata  in
vigore  del  decreto  del  Ministro  dell'interno  9   aprile   1994,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20  maggio  1994,  che
siano in possesso, alla data di entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, dei requisiti per  l'ammissione  al
piano straordinario biennale di  adeguamento  antincendio,  approvato
con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  76  del  30   marzo   2012,   e   successive
modificazioni. 
  2.  Con  decreto  del  Ministro  dell'interno,  da  adottare  entro
sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del  presente  decreto,  si  provvede  ad  aggiornare  le
disposizioni del citato decreto del Ministro  dell'interno  9  aprile
1994, semplificando i requisiti ivi prescritti, in particolare per le
strutture ricettive  turistico-alberghiere  fino  a  cinquanta  posti
letto. 
  3. All'attuazione del presente  articolo  si  provvede  nel  limite
delle risorse disponibili a legislazione vigente. ))
                               Art. 12 

           Proroga termini nel settore delle comunicazioni 

  1. All'articolo 43, comma 12, del  decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: «31 dicembre  2013»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2014».
                               Art. 13 

            Termini in materia di servizi pubblici locali 

  1. In deroga a quanto  previsto  dall'articolo  34,  comma  21  del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre  2012,  n.  221,  al  fine  di  garantire  la
continuita'   del   servizio,   laddove   ((   l'ente    responsabile
dell'affidamento  ovvero,  ove  previsto,  ))   l'ente   di   governo
dell'ambito o bacino territoriale  ottimale  e  omogeneo  abbia  gia'
avviato le procedure di affidamento (( pubblicando  la  relazione  di
cui al comma 20 del medesimo articolo )), il  servizio  e'  espletato
dal gestore o dai gestori gia' operanti fino al  subentro  del  nuovo
gestore e comunque non oltre il 31 dicembre 2014. 
  2. La mancata  istituzione  o  designazione  dell'ente  di  governo
dell'ambito territoriale ottimale ai sensi del comma 1  dell'articolo
3-bis del decreto-legge del 13 agosto 2011, n. 138,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14  settembre  2011,  n.  148,  ovvero  la
mancata deliberazione dell'affidamento entro il termine del 30 giugno
2014, comportano l'esercizio dei  poteri  sostitutivi  da  parte  del
Prefetto competente per  territorio,  le  cui  spese  sono  a  carico
dell'ente inadempiente, che provvede agli  adempimenti  necessari  al
completamento della procedura di affidamento  entro  il  31  dicembre
2014. 
  3. Il mancato rispetto dei termini di cui ai commi 1 e  2  comporta
la cessazione degli affidamenti non conformi  ai  requisiti  previsti
dalla normativa europea alla data del 31 dicembre 2014. 
  4.  Il  presente  articolo  non  si  applica  ai  servizi  di   cui
all'articolo 34, comma 25, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge del 17 dicembre  2012,  n.
221.
                               Art. 14 

                          Entrata in vigore 

  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.

26 febbraio Conversione DL “Milleproroghe” al Senato

Il 26 febbraio l’Aula del Senato approva definitivamente il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, già approvato dalla Camera.

Il 17 febbraio l’Aula della Camera approva con modifiche il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. I

L’11 e 12 febbraio la 7a Commissione della Camera esamina il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, nel testo approvato dal Senato

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE (7a Camera, 12.2.14)

  La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative;
considerato che, all’articolo 6 comma 1, la proroga di sei mesi rispetto al termine originario di scadenza, il 1o gennaio 2014, per la dismissione della sede del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in Piazzale Kennedy a Roma e la relativa risoluzione del contratto di locazione, comporta un minor risparmio di tre milioni di euro per l’anno 2014 rispetto a quanto preventivato, ai quali il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca farà fronte, secondo quanto affermato nella relazione tecnica annessa al provvedimento in esame, con la corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto sul capitolo 1659, piano di gestione 11, dello stato di previsione della spesa del medesimo dicastero;
rilevato, poi, che è necessario chiarire la portata normativa dell’articolo 1, comma 9, in relazione a quanto previsto in materia di limiti assunzionali per il sistema delle università statali dall’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
   a) chiarisca il Governo gli effetti sulla funzionalità dei servizi resi dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, derivanti dal minor risparmio di tre milioni di euro, per l’anno 2014, conseguenti alla proroga di sei mesi, di cui all’articolo 6, comma 1, della dismissione della sede del medesimo Ministero in Piazzale Kennedy, a Roma, e della relativa risoluzione del contratto di locazione;
   b) chiarisca il Governo la portata normativa dell’articolo 1, comma 9, in relazione ai limiti assunzionali per il sistema delle università statali in quanto l’adozione del D.P.C.M., previsto dal medesimo articolo, sembrerebbe essere stata superata dalla disposizione dell’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012.

—–

(7a Camera, 11.2.14) Bruno MOLEA (SCpI), relatore, ricorda che il disegno di legge in esame, approvato, con modificazioni, dal Senato, scade il 28 febbraio 2014, ed è stato assegnato in sede referente alla I Commissione affari costituzionali. Precisa che lo stesso è composto complessivamente di 17 articoli, di cui 3 aggiunti nel corso dell’esame del provvedimento presso l’altro ramo del Parlamento (articoli 2-bis, 3-bis e 4-bis). Rileva, in sintesi, che l’articolo 1 reca proroga di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni; l’articolo 2 concerne proroga di termini relativi ad interventi emergenziali; l’articolo 2-bis riguarda proroga di termini in materia di magistratura ordinaria; l’articolo 3 è relativo a proroga di termini di competenza del Ministero dell’interno; l’articolo 3-bis concerne una proroga di termini in materia di giustizia; l’articolo 4 reca una proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti; l’articolo 4-bis dispone il differimento di termini in materia di fonti rinnovabili in edilizia; l’articolo 5 prevede la proroga di termini in materia di politiche agricole alimentari e forestali; l’articolo 6 dispone la proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca; l’articolo 7 riguarda la proroga di termini in materia di salute; l’articolo 8 concerne la proroga di termini in materia di lavoro e di politiche sociali; l’articolo 9 è relativo a proroga di termini in materia economica e finanziaria; l’articolo 10 reca proroga di termini in materia ambientale; l’articolo 11 concerne proroga di termini in materia di turismo; l’articolo 12 reca proroga di termini nel settore delle comunicazioni; l’articolo 13 prevede termini in materia di servizi pubblici locali e l’articolo 14, infine, reca la disposizione di entrata in vigore del provvedimento.
Andando nello specifico delle norme di interesse per la VII Commissione, segnala, intanto, l’articolo 1, comma 3, concernente l’assegnazione del personale non dirigente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Precisa che questo comma, nel testo risultante dalle modifiche apportate al Senato, dispone che le assegnazioni temporanee del personale non dirigenziale presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e presso l’INPS, fatta eccezione per il personale del comparto scuola, possano essere prorogate di un anno, in deroga al limite massimo di 3 anni previsto dall’articolo 30, comma 2-sexies, del decreto legislativo n. 165 del 2001 (introdotto nel 2010), e ai fini della predisposizione di un piano di revisione dell’utilizzo del personale comandato. Aggiunge che la proroga opera nelle more della definizione della procedura di mobilità e, per ciò che concerne il personale impiegato presso l’INPS, del completamento del piano di rientro dalla situazione di esubero, determinatasi a seguito della soppressione degli altri enti previdenziali (ENPALS, IPOST, ma soprattutto INPDAP) e del conseguente trasferimento del relativo personale e delle funzioni all’INPS. Evidenzia poi la disposizione di cui al comma 9 del medesimo articolo 1, concernente le spese degli atenei per il personale e per l’indebitamento. Rileva che questo comma proroga al 30 giugno 2014 il termine per l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale ridefinire, per il triennio 2014-2016, la disciplina per l’individuazione della misura delle assunzioni di personale a tempo indeterminato e del conferimento di contratti di ricerca a tempo determinato nelle università. Il riferimento contenuto nella disposizione in esame è all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 49 del 2012, in base al quale il suddetto decreto doveva essere emanato entro il mese di dicembre antecedente al successivo triennio di programmazione. Rimandando alla documentazione predisposta dagli uffici per maggiori dettagli in proposito, segnala, comunque, che sembrerebbe necessaria una verifica sulla portata normativa della disposizione introdotta dal suddetto comma 9 dell’articolo 1, in quanto la previsione di adozione del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sembrerebbe essere stata superata da ciò che prevede, in materia, l’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 2012 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012).
Segnala poi l’articolo 1, comma 13, in materia di riduzione della spesa delle federazioni sportive e delle discipline sportive associate iscritte al CONI. Aggiunge che questa disposizione, nel testo risultante dalle modifiche apportate al Senato, differisce al 1o gennaio 2015 l’applicazione alle federazioni sportive e alle discipline sportive associate iscritte al CONI delle disposizioni in materia di riduzione dei costi degli apparati amministrativi contenute nell’articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010, nel limite di spesa di 2 milioni di euro. Precisa che al relativo onere, per l’anno 2014, provvede il CONI, mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato del corrispondente importo. Ricorda poi che l’ultimo differimento di questo termine, previsto al 1o gennaio 2014, era stato disposto dall’articolo 1, comma 409, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013). Rimanda inoltre alla documentazione predisposta dagli uffici per maggiori dettagli su questo aspetto del provvedimento in esame.
Di interesse specifico per la VII Commissione risulta poi l’articolo 6, che reca proprio la proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca. Aggiunge che, in particolare, il comma 1 dell’articolo 6 proroga di sei mesi – dal termine originario del 1o gennaio 2014 al 30 giugno 2014 – il termine per la dismissione della sede del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di piazzale Kennedy a Roma e per la risoluzione del relativo contratto di locazione. Ricorda poi che questo comma, a tal fine, novella l’articolo 1, comma 48, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013), che costituisce una delle misure individuate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa indicati, ai sensi dell’articolo 7, commi 12-15, del decreto-legge n. 95 del 2012, che rinviano all’allegato 2 del medesimo decreto. In particolare, il citato comma 48 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2013 indica un risparmio di spesa conseguente alla dismissione pari a 6 milioni di euro a decorrere dal 2014. Sottolinea al riguardo che la relazione tecnica al testo iniziale del provvedimento in esame (atto Senato 1214), fa presente che la proroga si rende necessaria in considerazione del fatto che la nuova sede presso la quale si trasferirà il personale attualmente operante presso la sede di piazzale Kennedy – nuova sede che, in base alla relazione illustrativa, è vicina alla sede centrale di viale Trastevere – non è ancora pronta a causa di ritardi imprevisti nei lavori di ristrutturazione, evidenziando che la stessa proroga determina una riduzione del risparmio di spesa pari a 3 milioni di euro per l’anno 2014, ai quali il Ministero farà fronte a valere sullo stanziamento iscritto nel relativo capitolo di spesa 1659, piano di gestione 11, dello stato di previsione del MIUR. Aggiunge altresì che il comma 2 del medesimo articolo 6 reca la proroga dell’obbligo di adozione dei nuovi sistemi contabili nelle università. Questa norma, come modificata durante l’esame al Senato, proroga dal 1o gennaio 2014 al 1o gennaio 2015 il termine per l’introduzione, da parte delle università, del sistema di contabilità economico-patrimoniale e del bilancio unico d’ateneo, nonché dei sistemi e delle procedure di contabilità analitica: a tal fine, novella l’articolo 7, comma 3, del decreto legislativo n. 18 del 2012. Precisa che il testo iniziale del decreto-legge in esame prevedeva che all’adozione dei nuovi strumenti si procedesse «entro il 31 dicembre 2014». La relazione illustrativa all’atto Senato 1214 fa presente che la proroga si rende necessaria per la complessità insita nell’introduzione delle nuove procedure.
Passando al comma 3 dell’articolo 6, rileva che questo proroga un termine in materia di finanziamenti per immobili scolastici. Nello specifico, viene disposta la proroga dal 28 febbraio 2014 al 30 giugno 2014 del termine per l’affidamento dei lavori finalizzati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali – di cui all’articolo 18, commi 8-ter-8-sexies, del decreto-legge n. 69 del 2013 – per le regioni nelle quali l’autorità giudiziaria ha sospeso gli effetti delle graduatorie propedeutiche all’assegnazione delle risorse agli enti locali proprietari degli immobili. Specifica che la predetta proroga evita la revoca dei finanziamenti prevista, in tali casi di mancato affidamento dei lavori, dal comma 8-quinquies dell’articolo 18 del suddetto decreto-legge n. 69 del 2013. Segnala poi i commi 4-6 del medesimo articolo 6 concernenti la riassegnazione al fondo ordinario delle università di somme già relative al progetto «Super B Factory». In particolare, il comma 4 dell’articolo 6 dispone la proroga di un anno del termine di conservazione in bilancio, impedendone per tale periodo la perenzione amministrativa, delle somme relative al progetto bandiera denominato «Super B Factory», inserito nel Programma nazionale della ricerca 2011-2013, iscritte nel conto dei residui sul capitolo 7236 «Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca» dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Aggiunge che la proroga, di un anno, opera nel limite di 40.357.750 euro ed è in relazione a ciascun esercizio di provenienza delle stesse somme. Pertanto, il predetto importo è mantenuto in bilancio e versato all’entrata del bilancio dello Stato per 22.000.000 euro nell’anno 2014 e per 18.357.750 euro nell’anno 2015, ai fini della riassegnazione, nei medesimi anni, al Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali dello stato di previsione dello stesso Ministero (capitolo 1694 dello stato di previsione del MIUR). Precisa che il comma 5 del medesimo articolo 6 dispone che alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal mantenimento in bilancio delle somme e riassegnazione alla spesa delle stesse di cui al comma precedente si provvede mediante corrispondente utilizzo – per 22.000.000 euro per il 2014 e per 18.357.750 euro per l’anno 2015 – del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 154 del 2008. Sottolinea infine che il comma 6 dell’articolo 6 autorizza il Ministro dell’economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Ricorda poi che i predetti commi 4-6 dell’articolo 6 riproducono, con talune modifiche, i commi da 20-duodecies a 20-quaterdecies, introdotti nel corso dell’esame – in prima lettura al Senato – del decreto-legge n. 126 del 2013 all’articolo 1 del medesimo provvedimento, successivamente decaduto (atto Camera 1906).
Precisa poi che il comma 6-bis dell’articolo 6 concerne la validità dell’idoneità per posti di professore e ricercatore universitari. Aggiunge che esso dispone che la validità delle idoneità conseguite ai sensi della legge n. 210 del 1998, recante norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo, sia prorogata di due anni dalla data di scadenza del quinto anno dal loro conseguimento. Con riferimento poi all’articolo 12 del provvedimento in esame, segnala che lo stesso reca una proroga al divieto di partecipazioni incrociate televisive ed editoriali. Nello specifico, questo articolo proroga di un anno, al 31 dicembre 2014, il termine previsto dall’articolo 43, comma 12, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (decreto legislativo n. 177 del 2005), che viene novellato, relativo al divieto di partecipazioni incrociate tra editoria, televisione e comunicazioni elettroniche nel Sistema integrato delle comunicazioni (SIC). Specifica che il termine originario era stato prorogato, da ultimo, al 31 dicembre 2013, dall’articolo 1, comma 427, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013). Sottolinea poi che il predetto articolo 43, comma 12 del Testo unico stabilisce il divieto, ora prorogato al 31 dicembre 2014, di acquisire partecipazioni editoriali per: i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani, qualora abbiano conseguito, sulla base dell’ultimo provvedimento di valutazione del valore economico del Sistema integrato delle comunicazioni (SIC) adottato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ricavi superiori all’8 per cento del valore complessivo del sistema integrato delle comunicazioni; i soggetti, richiamati dal comma 11 del medesimo articolo 43, operanti nel settore delle comunicazioni elettroniche con ricavi superiori al 40 per cento del valore complessivo del settore. Oltre alle suddette disposizioni del provvedimento in esame, di diretto interesse per la VII Commissione, segnala di seguito anche alcune norme, presenti in particolare all’articolo 1 del decreto-legge in titolo, che per il loro carattere trasversale interessano, tra le altre amministrazioni dello Stato, sia il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sia il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, oltre alle università e agli enti pubblici di ricerca.
Si riferisce, intanto, al comma 4 dell’articolo 1, che reca norme di proroga del termine per le assunzioni nella pubblica amministrazione. In particolare, la lettera a) del comma 4 dell’articolo 1 proroga al 31 dicembre 2014 il termine per procedere alle assunzioni – a tempo indeterminato – di personale, già oggetto di previsioni dell’articolo 1, commi 523, 527 e 643, della legge n. 296 del 2006 e dell’articolo 66, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008. Aggiunge che la lettera b) del medesimo comma 4 dell’articolo 1 proroga al 31 dicembre 2014 il termine previsto dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 216 del 2011 per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, da parte di specifiche amministrazioni, in relazione alle cessazioni verificatesi negli anni dal 2009 al 2012, di cui all’articolo 3, comma 102, della legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244 del 2007) e all’articolo 66, commi 9-bis, 13 e 14, del decreto-legge n. 112 del 2008. Specifica che, ove previste, anche le relative autorizzazioni ad assumere possono essere concesse entro il 31 dicembre 2014. Rimanda poi alla documentazione predisposta dagli uffici per il dettaglio delle disposizioni richiamate.
Richiama inoltre l’attenzione sul comma 6 dell’articolo 1, che reca norme in materia di organizzazione dei Ministeri. In particolare, il predetto comma 6, con una modifica non testuale, proroga il termine – di cui all’ultimo periodo dell’articolo 2, comma 7, del decreto-legge n. 101 del 2013 – per l’adozione dei previsti regolamenti di organizzazione dei ministeri, stabilendo che al 31 dicembre 2013 sia sufficiente aver provveduto alla trasmissione dello schema di regolamento al Ministro per la pubblica amministrazione. Specifica che il termine per l’effettiva adozione del regolamento di organizzazione è posticipato al 28 febbraio 2014. Aggiunge che il medesimo comma 6 dell’articolo 1 dispone che gli assetti organizzativi definiti con i regolamenti di organizzazione adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, qualora determinino comprovati effetti di riduzione di spesa, possano derogare alla disciplina legislativa vigente concernente le strutture di primo livello di ciascun ministero, fermi restando i due diversi modelli organizzativi, uno basato sui dipartimenti e uno sulle direzioni generali ai sensi dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 300 del 1999. Rileva che in conseguenza della proroga stabilita per il riordino organizzativo, il quarto periodo del comma 6 proroga al 28 febbraio 2014 il termine per la prosecuzione degli incarichi conferiti a dirigenti di seconda fascia ai sensi dell’articolo 19, comma 4 del decreto legislativo n. 165 del 2001, che l’articolo 2, comma 8, del decreto-legge n. 101 del 2013 aveva già autorizzato, per esigenze funzionali strettamente necessarie e adeguatamente motivate, fino alla data di adozione dei regolamenti organizzativi e comunque non oltre il 31 dicembre 2013. Specifica che tale proroga si applica solo all’interno delle amministrazioni ministeriali che abbiano provveduto alla trasmissione dello schema di regolamento di organizzazione entro il 31 dicembre 2013 e che nel corso dell’esame del provvedimento al Senato, è stata inserita infine una disposizione di salvaguardia, affinché in ogni caso i nuovi assetti organizzativi – fermo restando lo svolgimento delle funzioni demandate alle strutture – non comportino nel loro complesso maggiori oneri o minori risparmi, rispetto a quanto previsto dal decreto-legge sulla cosiddetta spending review, ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 95 del 2012. Rileva infine che il comma 10 dell’articolo 1 concerne le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate, corrisposti dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 3 dell’articolo 1 della legge 196 del 2009 – dunque inserite nel conto consolidato della pubblica amministrazione, ossia tutte quelle rilevate a fini statistici nell’elenco oggetto del comunicato dell’Istituto nazionale di statistica – incluse le autorità indipendenti, ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo. Sottolinea che la predetta disposizione, con una novella, proroga al 31 dicembre 2014 la previsione che siffatti emolumenti non possano eccedere gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, come ridotti – del 10 per cento – ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto-legge n. 78 del 2010.

Il 29 gennaio l’Aula del Senato approva il DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

Il 14 e 22 gennaio la 7a Commissione del Senato esprime parere favorevole con osservazioni sul DdL di Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,

rilevato che il provvedimento reca norme trasversali, tra cui:

–        l’articolo 1, comma 3, che contiene una proroga specifica per il personale non dirigenziale operante presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, allungando di un anno la durata, attualmente triennale, della possibilità di avvalersi temporaneamente di personale di altre amministrazioni. La proroga opera nelle more delle procedure di mobilità ed è finalizzata alla predisposizione di un piano di revisione dell’utilizzo di tale personale. Essa esclude peraltro il personale appartenente al comparto scuola;

–        l’articolo 1, comma 4, che proroga il termine entro cui le amministrazioni pubbliche possono procedere alle assunzioni consentite secondo i limiti previsti dalle disposizioni vigenti, qualora esse non abbiamo potuto utilizzare nell’anno 2013 le risorse finanziarie dedicate al turn over. Pertanto, al fine di consentire l’utilizzo delle predette risorse nell’anno 2014, si proroga al 31 dicembre 2014 la possibilità di spendere il budget relativo alle assunzioni per alcune amministrazioni tra cui, di competenza della Commissione, gli enti pubblici di ricerca e le università;

–        l’articolo 1, comma 6, secondo cui il termine del 31 dicembre 2013 per l’adozione di nuovi regolamenti di organizzazione dei Ministeri si intende rispettato se i relativi schemi di regolamento sono stati trasmessi entro quella data al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, fermo restando che il 28 febbraio 2014 rappresenta il termine ultimo per l’adozione dei regolamenti stessi. Si stabilisce altresì che, per i Ministeri che abbiano rispettato il predetto termine, gli incarichi dirigenziali, che altrimenti sarebbero scaduti contestualmente all’adozione dei regolamenti di riorganizzazione entro il 31 dicembre 2013, siano anch’essi prorogati fino al 28 febbraio 2014;

–        l’articolo 1, comma 7, in virtù del quale i summenzionati regolamenti di riorganizzazione dei Ministeri possano modificare anche i regolamenti di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri;

–        l’articolo 1, comma 10, che proroga fino al 31 dicembre 2014 la riduzione del 10 per cento dei compensi ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, dei consigli di amministrazione e degli organi collegiali comunque denominati, già disposta – fino a tutto il 2013 – dal decreto-legge n. 78 del 2010;

considerato inoltre che il provvedimento reca norme direttamente riguardanti la competenza della Commissione, quali:

·       l’articolo 1, comma 13, cheproroga (o meglio differisce) al 1° gennaio 2015 l’applicazione delle misure di contenimento della spesa pubblica previste dall’articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 con riferimento alle Federazioni sportive e alle Discipline sportive associate iscritte al CONI, già prorogate al 1° gennaio 2014 dalla legge di stabilità 2013. Poiché non è puntualmente indicato quali misure si possano riferire alle Federazioni sportive e le Discipline associate, in via interpretativa, si ritiene che possano intendersi applicabili i commi 1 e 2 dell’articolo 6 del decreto-legge n. 78, che prevedono la gratuità della partecipazione agli organi collegiali. Quanto al comma 3, che dispone la riduzione del 10 per cento dei compensi dei componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, dei consigli di amministrazione e degli organi collegiali comunque denominati, esso si riferisce solo alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione. Perciò, esso dovrebbe applicarsi solo alla Federazione italiana giuoco squash (FIGS), che è l’unica ancora inserita nel conto economico consolidato a seguito dell’esclusione dall’elenco ISTAT di tutte le altre Federazioni sportive nazionali, disposta dal giudice amministrativo. A questa Federazione si dovrebbero peraltro applicare anche le disposizioni dei commi 7, 8, 9, 12, 13 e 14, che prevedono misure di contenimento delle spese per studi ed incarichi di consulenza, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, sponsorizzazioni, missioni, formazione, autovetture e buoni taxi.      Il differimento al 1° gennaio 2015 dell’entrata in vigore di dette disposizioni è comunque disposto nel limite di spesa di 2 milioni di euro, a carico del CONI, ed è finalizzato a garantire alle Federazioni, nonché alle Discipline sportive associate, il cui finanziamento statale ha già subìto una forte riduzione negli ultimi anni, di poter svolgere con maggiore serenità le proprie attività in un periodo di particolare intensità ed impegno;

·       l’articolo 6, comma 1, che proroga per sei mesi, ossia sino al 30 giugno 2014, la dismissione della sede romana del Ministero sita in piazzale Kennedy, disposta a decorrere dal 1º gennaio 2014 dalla legge di stabilità 2013, in quanto il Dicastero ha l’esigenza di continuare ad usufruire di tale sede, nell’attesa di prendere possesso dei nuovi locali, in cui i lavori di ristrutturazione si stanno protraendo;

·       l’articolo 6, comma 2, che proroga fino al 31 dicembre 2014 l’obbligo di adozione da parte delle università dei nuovi sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato, introdotti dal decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18, applicativo della riforma Gelmini di cui alla legge n. 240 del 2010, in considerazione della complessità insita nell’introduzione delle nuove procedure, nonché dell’esigenza di permettere agli atenei di conformarsi al dettato normativo in maniera confacente agli obblighi che ne derivano;

·       l’articolo 6, comma 3, in materia di edilizia scolastica, che proroga al 30 giugno 2014 il termine entro cui vengono revocati i finanziamenti nel caso di mancato affidamento, da parte delle regioni, dei lavori di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, solo laddove non sia stato possibile procedere a causa di un contenzioso amministrativo e dei conseguenti provvedimenti di sospensione cautelare delle graduatorie;

·       l’articolo 6, commi 4, 5 e 6, che proroga di un anno il termine di conservazione in bilancio delle somme, iscritte in conto residui, dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, relative al progetto bandiera denominato «Super B Factory», inserito nel Programma nazionale della ricerca 2011-2013. Dette somme, pari a circa 40 milioni di euro, sono mantenute in bilancio e versate all’entrata del bilancio dello Stato ai fini della riassegnazione al Fondo di finanziamento ordinario delle università (FFO) per circa 22 milioni nel 2014 e circa 18 milioni nel 2015. Questa norma era già presente nel decreto-legge istruzione (n. 104 del 2013), ma era stata poi espunta dal testo finale; essa era poi entrata nel decreto-legge n. 126 del 2013 (cosiddetto “salva Roma”), decaduto, ed ora è stata reinserita in questa sede;

tenuto conto che l’articolo 11 reca la proroga di alcuni termini relativi al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ma che in realtà si riferiscono all’adeguamento alla normativa antincendio delle strutture ricettive sopra i 25 posti letto e dunque non afferiscono alle competenze della 7a Commissione;

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

1.     in merito all’articolo 1, comma 3, si sollecita la Commissione di merito ad eliminare l’esclusione del solo personale del comparto scuola dal personale che più in generale può richiedere una proroga della posizione di comando presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;

2.     circa l’articolo 1, commi 6 e 7, si manifestano perplessità sulla scelta, a suo tempo compiuta dal decreto-legge n. 95 del 2012, di procedere alla riorganizzazione dei Ministeri, ora estesa anche alla riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, in deroga alla procedura ordinaria che prevede decreti del Presidente della Repubblica su cui sia espresso il parere obbligatorio del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti. Anche alla luce dell’estensione, sul piano degli atti assoggettati a questo tipo di iter, decisa nel provvedimento in esame, si suggerisce pertanto di prevedere una forma di coinvolgimento del Parlamento in questo processo di riordino;

3.     con riguardo all’articolo 6, commi 4, 5 e 6, si condivide la proroga del termine di conservazione in bilancio delle somme relative al progetto bandiera “Super B Factory”, onde evitarne la perenzione amministrativa. Tuttavia, si dissente dalla scelta di stornare detti fondi dal comparto della ricerca e si chiede pertanto che essi siano mantenuti a disposizione degli enti di ricerca nell’ambito del relativo Fondo ordinario (FOE).

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(7a Senato, 14.1.14) Riferisce alla Commissione la relatrice DI GIORGI (PD) la quale rileva anzitutto che il decreto-legge n. 150 ricalca la prassi ormai consueta di prorogare, a fine anno, una serie di termini in scadenza. Si tratta perciò di un provvedimento inevitabilmente piuttosto eterogeneo, che lambisce le competenze di numerose Commissioni con norme di carattere trasversale, nonché con articoli specifici dedicati ai singoli Ministeri. Esso è dunque assegnato, nel merito, alla Commissione affari costituzionali, previo parere di molte altre Commissioni, fra cui la 7a.
Per quanto riguarda le norme trasversali, ella segnala anzitutto l’articolo 1, recante proroga termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento della Pubblica amministrazione che, al comma 3, contiene una proroga specifica per il personale non dirigenziale operante presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La norma di carattere generale che consente alle Pubbliche amministrazioni, per motivate e documentate esigenze organizzative, di avvalersi temporaneamente di personale di altre amministrazioni, ricorda, è l’articolo 30, comma 2-sexies, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che pone un limite di tre anni. Il comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge in esame allunga invece di un anno questo periodo, portandolo da tre a quattro anni. La proroga opera peraltro nelle more delle procedure di mobilità ed è finalizzata alla predisposizione di un piano di revisione dell’utilizzo di tale personale. Non comporta comunque oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, tenuto conto che si tratta di personale già dipendente a tempo indeterminato di amministrazioni pubbliche e che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, al momento, già provvede al rimborso alle amministrazioni di provenienza. La disposizione esclude tuttavia il personale appartenente al comparto scuola e su questo punto la relatrice auspica una riflessione attenta.
Il successivo comma 4 del medesimo articolo 1, prosegue, reca una proroga del termine entro cui le amministrazioni pubbliche possono procedere alle assunzioni consentite secondo i limiti previsti dalle disposizioni vigenti. Rammenta infatti che le amministrazioni dello Stato sono soggette, a partire dal 2008, al blocco del turn over, in percentuali diverse a seconda delle amministrazioni. Per quanto riguarda i settori dell’università e della ricerca, che godono di una disciplina autonoma, ricorda che il turn over dei docenti universitari è regolato dall’articolo 7 del decreto legislativo n. 49 del 2012 in base al combinato disposto dell’indicatore delle spese di personale e di quello delle spese per indebitamento (cosiddetti “punti organico”). A tale riguardo segnala peraltro che detto meccanismo, valido per il 2012 (poi prorogato anche per il 2013), dovrebbe essere rivisto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ogni triennio. Il comma 9 dell’articolo 1 del decreto-legge in esame proroga tuttavia al 30 giugno 2014 il termine per l’adozione del primo dei predetti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovrà avere validità per il triennio 2014-2016.
Per i ricercatori universitari, invece, la legge di stabilità 2014, modificando le precedenti norme disposte dall’articolo 66, comma 13-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008, ha disposto che il turn over per gli anni 2014 e 2015 sia limitato al 50 per cento, per il 2016 sia del 60 per cento, per il 2017 dell’80 per cento e che dal 2018 si torni al 100 per cento. Analoga gradazione è stata prevista per il personale degli enti di ricerca, disciplinato dal comma 14 dell’articolo 66 del predetto decreto-legge n. 112.
Gli interventi di riduzione delle dotazioni organiche previsti dalle recenti misure di contenimento della spesa pubblica hanno però determinato, anche in termini sanzionatori, l’impossibilità, da parte di alcune amministrazioni, di utilizzare nell’anno 2013 le risorse finanziarie dedicate al turn over. Pertanto, al fine di consentire l’utilizzo delle predette risorse nell’anno 2014, il comma 4 dell’articolo 1 del decreto-legge in esame proroga al 31 dicembre 2014 la possibilità di spendere il budget relativo alle assunzioni per alcune amministrazioni tra cui, di competenza della 7a Commissione, gli enti pubblici di ricerca e le università. La relatrice evidenzia peraltro che si tratta di budget assunzionali relativi ad anni anteriori al 2012 ma non oltre il 2008, nonché del budget 2013, e che il termine di utilizzo delle predette risorse era stato prorogato da ultimo al 31 dicembre 2013 dalla legge di stabilità 2013 (articolo 1, commi 388 e 394).
Ella si sofferma poi sul comma 6 del medesimo articolo 1, che detta norme relative ai regolamenti di organizzazione dei Ministeri. Al riguardo, richiama l’articolo 10 del decreto-legge n. 95 del 2012 (spending review) secondo cui le pubbliche amministrazioni devono rivedere la propria organizzazione disponendo la concentrazione delle funzioni e l’eliminazione di eventuali duplicazioni; la riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di controllo; la rideterminazione della rete periferica su base regionale o interregionale; l’unificazione, anche in sede periferica, delle strutture che svolgono funzioni logistiche e strumentali, compresa la gestione del personale e dei servizi comuni; la conclusione di appositi accordi tra amministrazioni per l’esercizio unitario delle funzioni, ricorrendo anche a strumenti di innovazione amministrativa e tecnologica e all’utilizzo congiunto delle risorse umane; la tendenziale eliminazione degli incarichi di consulenza. In particolare, il decreto-legge n. 95 ha disposto la riduzione degli uffici e delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni in una misura non inferiore al 20 per cento per il personale dirigenziale e al 10 per cento per il personale non dirigenziale. Il termine fissato per l’adozione dei relativi regolamenti era quello del 31 dicembre 2012, indi prorogato al 31 dicembre 2013. Tuttavia, poiché molti di questi regolamenti non sono stati ancora emanati, il comma 6 dell’articolo 1 dispone che il termine del 31 dicembre 2013 si intende rispettato se i relativi schemi di regolamento sono stati trasmessi entro quella data al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e fissa al 28 febbraio 2014 il termine ultimo per l’adozione dei regolamenti stessi. Il medesimo comma 6 stabilisce altresì che, per i Ministeri che abbiano rispettato il predetto termine, gli incarichi dirigenziali, che altrimenti sarebbero scaduti contestualmente all’adozione dei regolamenti di riorganizzazione entro il 31 dicembre 2013, siano anch’essi prorogati fino al 28 febbraio 2014.
Il successivo comma 7 dell’articolo 1, prosegue ancora la relatrice, prevede che i summenzionati regolamenti di riorganizzazione dei Ministeri possano modificare anche i regolamenti di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri.
In proposito, ella evidenza che la procedura a suo tempo prevista dal decreto-legge n. 95 del 2012 per la riorganizzazione dei Ministeri, ora estesa anche alla riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, rappresenta una deroga rispetto al procedimento ordinario, secondo il quale questo tipo di interventi deve essere effettuato con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere obbligatorio del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti. In questo caso invece, per accelerare il riordino, si procederà con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, al quale è rimessa la scelta se richiedere o meno il parere del Consiglio di Stato e comunque senza il coinvolgimento del Parlamento. Anche a questo riguardo la relatrice esprime alcune perplessità, con particolare riferimento alla mortificazione del ruolo del Parlamento, tanto più che l’auspicata rapidità di approvazione dei regolamenti non si è di fatto realizzata.
Il comma 10 dell’articolo 1 contiene poi una disposizione di carattere trasversale, che si applica a tutte le Pubbliche amministrazioni. Essa proroga infatti fino al 31 dicembre 2014 la riduzione del 10 per cento dei compensi ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, dei consigli di amministrazione e degli organi collegiali comunque denominati, già disposta – fino a tutto il 2013 – dal decreto-legge n. 78 del 2010. La norma, pertanto, si inquadra nel contesto degli obiettivi di contenimento della spesa per gli organi delle amministrazioni pubbliche.
Infine, il comma 13 dell’articolo 1 proroga al 1° gennaio 2015 l’applicazione delle misure di contenimento della spesa pubblica previste dal medesimo articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 con riferimento alle Federazioni sportive e alle Discipline sportive associate iscritte al CONI. In realtà, poiché l’articolo 6 del decreto-legge n. 78 del 2010 contiene una serie di norme di contenimento dei costi degli apparati amministrativi che si applicano a decorrere dal 2011, è da intendersi che il comma 13 dell’articolo 1 del decreto in esame (come già il comma 409 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2013 che prevedeva analoga proroga dal 1° gennaio 2013 al 1° gennaio 2014) più che una proroga disponga il differimento dell’entrata in vigore di dette misure di contenimento, con specifico riguardo alle Federazioni sportive e alle Discipline associate. Quanto al merito delle misure la cui entrata in vigore è appunto differita al 1° gennaio 2015, la relatrice segnala che non è puntualmente indicato quali, fra quelle disposte dall’articolo 6 del decreto-legge n. 78, si possano riferire alle Federazioni sportive e le Discipline associate. In via interpretativa, ritiene comunque che possano intendersi applicabili i commi 1 e 2, che prevedono la gratuità della partecipazione agli organi collegiali. Quanto al comma 3, che dispone la riduzione del 10 per cento dei compensi dei componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, dei consigli di amministrazione e degli organi collegiali comunque denominati, esso si riferisce solo alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione. Perciò, esso dovrebbe applicarsi solo alla Federazione italiana giuoco squash (FIGS), che è l’unica ancora inserita nel conto economico consolidato a seguito dell’esclusione dall’elenco ISTAT di tutte le altre Federazioni sportive nazionali, disposta dal giudice amministrativo. A questa Federazione si dovrebbero inoltre applicare anche le disposizioni dei commi 7, 8, 9, 12, 13 e 14, che prevedono misure di contenimento delle spese per studi ed incarichi di consulenza, relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, sponsorizzazioni, missioni, formazione, autovetture e buoni taxi.
Il differimento al 1° gennaio 2015 dell’entrata in vigore di dette disposizioni è comunque disposto nel limite di spesa di 2 milioni di euro, a carico del CONI, ed è finalizzato a garantire alle Federazioni, nonché alle Discipline sportive associate, il cui finanziamento statale ha già subìto una forte riduzione negli ultimi anni, di poter svolgere con maggiore serenità le proprie attività in un periodo di particolare intensità ed impegno.
La relatrice passa poi ad illustrare l’articolo 6, che dispone una serie di proroghe di stretta pertinenza della Commissione, in quanto tutte riferite al Ministero dell’istruzione, università e ricerca.
In particolare, il comma 1 proroga per sei mesi, ossia sino al 30 giugno 2014, la dismissione della sede romana del Ministero sita in piazzale Kennedy, disposta a decorrere dal 1º gennaio 2014 dalla legge di stabilità 2013. Il Ministero ha infatti  l’esigenza di continuare ad usufruire di tale sede, nell’attesa di prendere possesso dei nuovi locali, vicini alla sede centrale di viale Trastevere, in cui i lavori di ristrutturazione si stanno protraendo. Gli oneri derivanti dal minore risparmio di spesa determinato da tale proroga sono a carico del Ministero, che vi farà fronte con risorse proprie.
Il comma 2 proroga fino al 31 dicembre 2014 l’obbligo di adozione da parte delle università dei nuovi sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato, introdotti dal decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18, applicativo della riforma Gelmini di cui alla legge n. 240 del 2010. Tale esigenza si rende necessaria, a giudizio del Governo, per la complessità insita nell’introduzione delle nuove procedure, nonché per permettere agli atenei di conformarsi al dettato normativo in maniera confacente agli obblighi che ne derivano.
Il comma 3 riguarda l’edilizia scolastica. L’articolo 18, comma 8-quater, del decreto-legge n. 69 del 2013 (decreto cosiddetto “del fare”) ha previsto la ripartizione tra le regioni delle risorse finanziarie destinate all’attuazione di misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con particolare riferimento a quelle in cui è stata riscontrata la presenza di amianto per la necessaria e urgente bonifica. Tale ripartizione a livello regionale, per la successiva assegnazione agli enti locali proprietari dei locali adibiti ad uso scolastico, è stata effettuata sulla base del numero delle sedi delle istituzioni scolastiche e degli alunni presenti in ciascuna regione, nonché della situazione del patrimonio edilizio scolastico. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 5 novembre 2013 le risorse sono state dunque assegnate agli enti locali proprietari degli immobili sulla base delle graduatorie presentate da ciascuna regione. Il summenzionato decreto “del fare” aveva peraltro previsto che i finanziamenti fossero revocati in caso di mancato affidamento dei lavori entro il 28 febbraio 2014. Poiché in alcune regioni, a causa di un contenzioso amministrativo e dei conseguenti provvedimenti di sospensione cautelare delle graduatorie, non sarà possibile ri-spettare detto termine, si rende tuttavia necessario prorogarlo al 30 giugno 2014 (solo nelle regioni in cui la graduatoria sia stata sospesa dall’autorità giudiziaria) onde consentire l’affidamento dei lavori dopo la definizione della fase cautelare del giudizio.
Il comma 4 proroga poi di un anno il termine di conservazione in bilancio delle somme, iscritte in conto residui, dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, relative al progetto bandiera denominato «Super B Factory», inserito nel Programma nazionale della ricerca 2011-2013. Dette somme, pari a circa 40 milioni di euro, sono mantenute in bilancio e versate all’entrata del bilancio dello Stato ai fini della riassegnazione al Fondo di finanziamento ordinario delle università (FFO) per circa 22 milioni nel 2014 e circa 18 milioni nel 2015. In proposito la relatrice osserva che questa norma era già presente nel decreto-legge Istruzione (n. 104 del 2013), ma era stata poi espunta dal testo finale. Indi, era entrata nel decreto-legge n. 126 del 2013 (cosiddetto “salva Roma”), decaduto, ed ora è stata reinserita in questa sede. I commi 5 e 6 contengono norme tecniche necessarie per la riassegnazione predetta.
Ella cita infine l’articolo 11, che reca la proroga di alcuni termini che riguardano il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Rileva tuttavia che essi si riferiscono all’adeguamento alla normativa antincendio delle strutture ricettive sopra i 25 posti letto e non afferiscono quindi alle competenze della 7a Commissione, bensì a quelle della 10a Commissione, cui spetta la materia del turismo.

Decreto-Legge 30 dicembre 2013, n. 150

Decreto-Legge 30 dicembre 2013, n. 150

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (13G00197)

(GU n.304 del 30-12-2013)

 Vigente al: 31-12-2013
 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di provvedere  alla
proroga di termini previsti da disposizioni legislative  al  fine  di
garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 27 dicembre 2013; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro dell'economia e delle finanze; 

                              E M A N A 
                     il seguente decreto-legge: 

                               Art. 1 

Proroga  di  termini  in  materia  di  assunzioni,  organizzazione  e
  funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni 
  1. All'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 20  giugno  2012,
n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
131, il termine "2013" e' sostituito dal seguente "2014". 
  2. All'articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge  28  dicembre
2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26  febbraio
2007, n. 17, le parole: " 31 dicembre  2012"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2014". 
  3. Nelle more della definizione delle procedure  di  mobilita',  le
assegnazioni temporanee del  personale  non  dirigenziale  presso  il
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del  turismo,  fatta
eccezione per il personale appartenente al comparto  scuola,  possono
essere prorogate di un anno, in deroga al  limite  temporale  di  cui
all'articolo 30, comma 2-sexies, del  decreto  legislativo  30  marzo
2001,  n.  165,   e   successive   modificazioni,   ai   fini   della
predisposizione di un piano di revisione dell'utilizzo del  personale
comandato. 
  4. All'articolo 1 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 1, le parole "  31  dicembre  2012"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2014"; 
    b) il comma 2 e' sostituito dal seguente: "  2.  Il  termine  per
procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato relative
alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011  e  2012  di
cui all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n.  244,
e successive modificazioni,  e  all'articolo  66,  commi  9-bis,  13,
13-bis e 14, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e  successive
modificazioni, e'  prorogato  al  31  dicembre  2014  e  le  relative
autorizzazioni ad assumere, ove  previste,  possono  essere  concesse
entro il 31 dicembre 2014." 
  5. Le autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2013,  adottate  ai
sensi dell'articolo 1, comma 91, della legge  24  dicembre  2012,  n.
228, sono prorogate al 31 dicembre 2014. 
  6. Il termine del 31  dicembre  2013,  di  cui  all'ultimo  periodo
dell'articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto 2013,  n.  101,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,
si intende rispettato se entro la medesima  data  sono  trasmessi  al
Ministro per la pubblica amministrazione  e  la  semplificazione  gli
schemi di decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri  di  cui
all'articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.  135.  I
decreti sono comunque adottati entro  il  28  febbraio  2014,  previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri. Gli  assetti  organizzativi
definiti con i predetti provvedimenti, qualora determinino comprovati
effetti di riduzione  di  spesa,  possono  derogare  alla  disciplina
legislativa vigente concernente le  strutture  di  primo  livello  di
ciascun Ministero, nel rispetto delle disposizioni  generali  di  cui
all'articolo 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Per  i
Ministeri che  abbiano  provveduto  alla  suddetta  trasmissione,  il
termine  per  la  prosecuzione  degli  incarichi   scaduti   di   cui
all'articolo 2, comma 8, quinto periodo, del decreto-legge 31  agosto
2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  ottobre
2013, n. 125, e' fissato al 28 febbraio 2014. 
  7. All'articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6  luglio  2012,
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
135, dopo le parole: "i regolamenti di organizzazione del Ministeri",
sono inserite le seguenti: ", con i quali possono  essere  modificati
anche  i  regolamenti  di  organizzazione  degli  uffici  di  diretta
collaborazione dei rispettivi ministri,". 
  8. All'articolo 2223 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.  66,
le parole "dal 2014" sono sostituite dalle seguenti: "dal 2015" e  le
parole "Fino al 2013" sono sostituite dalle seguenti: "Fino al 2014". 
  9. Per la ridefinizione del  sistema  di  cui  all'articolo  7  del
decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49, il termine per l'emanazione
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma
6 dell'articolo medesimo, per il triennio 2014-2016, e' prorogato  al
30 giugno 2014. 
  10. All'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: "Sino al 31  dicembre  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "Sino al 31 dicembre 2014". 
  11. Al decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 51, comma 2, lettera  a),  la  parola  «2015»  e'
sostituita dalla parola «2016»; 
    b) all'articolo 52, comma 5, lettera  a),  la  parola  «2015»  e'
sostituita dalla parola «2016». 
  12. Le disposizioni di cui al comma 11 non devono comportare  nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
  13. E' prorogata al 1° gennaio 2015 l'applicazione dell'articolo  6
del  decreto-legge  31  maggio   2010,   n.   78,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le Federazioni
sportive e le Discipline sportive associate  iscritte  al  CONI,  nel
limite di spesa di 2 milioni di euro. Al relativo  onere  per  l'anno
2014 provvede il CONI mediante versamento  all'entrata  del  bilancio
dello Stato del corrispondente importo. 
  14. Il termine per il completamento delle procedure concorsuali  di
cui all'articolo 8, comma 24,  primo  periodo,  del  decreto-legge  2
marzo 2012, n. 16, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  26
aprile 2012, n. 44, e' prorogato al  31  dicembre  2014.  Nelle  more
possono essere prorogati solo gli incarichi gia' attribuiti ai  sensi
del secondo  periodo  del  medesimo  comma  24  dell'articolo  8  del
decreto-legge n. 16 del 2012.
                               Art. 2 

       Proroga di termini relativi ad interventi emergenziali 

  1. Fino al  31  luglio  2014,  continuano  a  produrre  effetti  le
disposizioni di cui all'ordinanza del Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri n. 3998 del 20 gennaio  2012,  e  successive  modificazioni,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2012,  e  le
disposizioni di cui all'articolo 2 dell'ordinanza del Presidente  del
Consiglio dei Ministri n. 4023 del 15 maggio 2012,  pubblicata  nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  137  del  14  giugno  2012,  relative   alle
operazioni di rimozione del relitto della nave  Costa  Concordia  dal
territorio   dell'isola   del   Giglio,   nonche'   i   provvedimenti
presupposti,  conseguenti  e  connessi  alle  medesime.  Agli   oneri
derivanti dall'attuazione del  presente  comma  si  provvede  con  le
risorse gia' previste per la copertura finanziaria  delle  richiamate
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri. 
  2. All'articolo  49  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  134,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ai commi 1 e 2 le parole: "31 dicembre 2013"  sono  sostituite
dalle seguenti: "31 dicembre 2014"; 
    b) al comma 3 le parole: "2012  e  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "2012, 2013 e 2014". 
  3. L'incarico del Commissario liquidatore della Gestione denominata
"Particolari e straordinarie  esigenze,  anche  di  ordine  pubblico,
della citta' di  Palermo",  in  liquidazione  coatta  amministrativa,
prorogato di sei mesi  ai  sensi  dell'articolo  12,  comma  40,  del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge  7  agosto
2012, n. 135, e successive modificazioni, in scadenza al 31  dicembre
2013, e' prorogato per un ulteriore  periodo  di  quattro  mesi,  non
rinnovabile. 
  4.  Al  decreto-legge  6  giugno  2012,  n.  74,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, sono apportate  le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 8, comma 7, primo e terzo periodo, le parole  "31
dicembre 2013" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2014"; 
    b) all'articolo 19-bis, comma 1, le  parole  "31  dicembre  2013"
sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2014". 
  5. Per la conclusione  delle  attivita'  di  rendicontazione  delle
contabilita' speciali n. 5430 e n. 5281 gia' intestate  al  soppresso
ufficio del Commissario Delegato per la  Ricostruzione  -  Presidente
della Regione Abruzzo,  in  considerazione  dell'elevato  numero  dei
soggetti coinvolti, nonche' di mandati di  pagamento  effettuati,  il
termine di cui all'articolo 5, comma 5-bis, della legge  24  febbraio
1992, n. 225, e' prorogato al 31 marzo 2014. 
  6. Il Ministero della difesa e' autorizzato a impiegare nell'ambito
nel centro storico del Comune de L'Aquila colpito  dal  sisma  del  6
aprile 2009, con decorrenza dal 1° gennaio 2014 e fino  al  31  marzo
2014 e nei limiti  delle  risorse  complessivamente  individuate  nel
comma 7, un contingente non superiore a 135 unita' di personale delle
Forze  armate  per  la  prosecuzione  dei  servizi  di  vigilanza   e
protezione di cui all'articolo 16 dell'ordinanza del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 9 aprile 2009, n.  3754.  Il  Ministero  della
difesa e' altresi' autorizzato a impiegare  il  predetto  contingente
con decorrenza dal 1° gennaio 2014 e fino al 31  dicembre  2014,  nei
limiti delle risorse complessivamente individuate  nel  comma  7,  ai
fini della vigilanza degli Uffici Giudiziari del Comune de  L'Aquila.
A tale contingente, posto a disposizione del prefetto de L'Aquila, si
applicano le disposizioni di cui all'articolo  7-bis,  comma  3,  del
decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 luglio 2008, n. 125, nonche' il trattamento  economico
previsto dal decreto adottato ai sensi dell'articolo 7-bis, comma  4,
del medesimo decreto-legge n. 92 del 2008 e dell'articolo  23,  comma
7,  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 
  7. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma  6,  si  provvede
nel limite di euro 1.400.000 per l'anno 2014 e  comunque  nei  limiti
delle risorse effettivamente  disponibili  di  cui  all'articolo  14,
comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009,  n.  39,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 
  8. Per i finanziamenti contratti ai sensi dell'articolo 11, commi 7
e 7-bis, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, nonche' ai  sensi
dell'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2012, n.  228,  e
ai sensi dell'articolo 6, commi 2 e 3, del  decreto-legge  26  aprile
2013, n. 43, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24  giugno
2013, n. 71, la restituzione del debito  per  quota  capitale  al  1º
gennaio 2014, comprensivo della rata non  corrisposta  alla  scadenza
del 31 dicembre 2013 ai sensi dell'ultimo periodo del presente comma,
e' prorogata di un anno rispetto alla durata massima  originariamente
prevista, assicurando la  compatibilita'  con  la  normativa  europea
sotto il profilo di sovracompensazioni di danni, tenuto  conto  anche
degli indennizzi assicurativi, nonche' previa modifica dei  contratti
di finanziamento e connessa rimodulazione dei piani di  ammortamento,
con conseguente adeguamento delle convenzioni in essere da  parte  di
Cassa depositi e prestiti Spa e Associazione  bancaria  italiana.  Ai
maggiori oneri per interessi e per le spese di gestione  strettamente
necessarie, derivanti dalla modifica dei contratti di finanziamento e
dalla  connessa  rimodulazione  dei   piani   di   ammortamento   dei
finanziamenti ai sensi del presente comma, si provvede  nel  rispetto
dei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11, comma
13, del decreto-legge  10  ottobre  2012,  n.  174,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n.  213.  Restano  ferme,
senza ulteriori formalita', le garanzie  dello  Stato.  La  rata  per
capitale e interessi in scadenza il 31 dicembre 2013  e'  corrisposta
unitamente al piano di rimborso dei finanziamenti rimodulati ai sensi
del presente comma.
                               Art. 3 

     Proroga di termini di competenza del Ministero dell'interno 

  1. E' prorogata, per l'anno 2014, l'applicazione delle disposizioni
di cui all'articolo 1, comma 1-bis,  del  decreto-legge  30  dicembre
2004, n. 314, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  1°  marzo
2005, n. 26. 
  2. All'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 12  luglio  2011,  n.
107, convertito, con modificazioni, dalla legge  2  agosto  2011,  n.
130, al  secondo  periodo,  le  parole:  "  31  dicembre  2012"  sono
sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2014". 
  3. All'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, le parole: "1° gennaio 2013" sono sostituite  dalle  seguenti:
"30 giugno 2014". 
  4. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n.
194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010,  n.
25, le parole: "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31
dicembre 2014".
                               Art. 4 

     Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti 

  1. All'articolo 15 del decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14,
il comma 3-quinquies e' sostituito  dal  seguente:  "3-quinquies.  Al
fine di garantire e tutelare la sicurezza  e  la  salvaguardia  della
vita umana in acqua, fino all'emanazione, entro e  non  oltre  il  31
dicembre 2014, del regolamento recante la  disciplina  dei  corsi  di
formazione per gli addetti al salvamento acquatico, da  adottare  con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  ai  sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400,  sono
prorogate le autorizzazioni all'esercizio di attivita' di  formazione
e  concessione  brevetti  per  lo   svolgimento   dell'attivita'   di
salvamento acquatico rilasciate entro il 31 dicembre 2011.". 
  2. All'articolo 21-bis, comma  1,  primo  e  secondo  periodo,  del
decreto-legge   31   dicembre   2007,   n.   248,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole  :  "31
dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2014". 
  3. L'entrata in vigore  dell'articolo  28,  comma  1,  del  decreto
legislativo 18 aprile 2011, n.  59,  limitatamente  all'articolo  10,
comma 1, dello stesso decreto, con riferimento all'articolo 3,  comma
1, capoverso: Art. 116, comma 3, lettere a), b), c), d), e), h),  i),
n) ed o), del medesimo decreto, e' prorogata al 31 dicembre 2014. 
  4. All'articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73,  le
parole "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti "31 dicembre
2014". 
  5. All'articolo 189, comma 5, del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163, le parole: "31 dicembre  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2014". 
  6. Il termine del 31 dicembre 2013 di cui all'articolo  357,  comma
27, del decreto del Presidente della Repubblica 5  ottobre  2010,  n.
207, e' prorogato al 31 dicembre 2014. 
  7. I termini in materia di impianti funiviari prorogati, da ultimo,
per effetto di quanto disposto all'articolo 11-bis del  decreto-legge
29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla  legge
24 febbraio 2012, n. 14, possono essere ulteriormente prorogati di un
periodo non superiore a sei mesi,  previa  verifica  da  parte  degli
organi  di  controllo  della  idoneita'  al  funzionamento  e   della
sicurezza degli impianti. 
  8. E' prorogato al 30 giugno 2014 il termine previsto dall'articolo
1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008,  n.  158,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008, n. 199.  Agli  oneri
del presente comma, pari a 1,7 milioni di euro per  l'anno  2015,  si
provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo  per  interventi
strutturali di politica economica di cui all'articolo  10,  comma  5,
del  decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
                               Art. 5 

Proroga di termini in materia  di  politiche  agricole  alimentari  e
                              forestali 

  1. All'articolo  4-quinquiesdecies  del  decreto-legge  3  novembre
2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30  dicembre
2008, n. 205, le parole  "1°  gennaio  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "1° gennaio 2015". 
  2. All'articolo 111, comma 1, del  decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285, e successive  modificazioni,  le  parole  "28  febbraio
2013" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2014" e  le  parole:
"1° gennaio 2014" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2015".
                               Art. 6 

 Proroga di termini in materia di istruzione, universita' e ricerca 

  1. All'articolo 1, comma 48, della legge 24 dicembre 2012, n.  228,
le parole: "1° gennaio 2014"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "30
giugno 2014". 
  2. All'articolo 7, comma 3,  del  decreto  legislativo  27  gennaio
2012, n. 18, le parole:  "1°  gennaio  2014"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2014". 
  3. All'articolo 18, comma 8-quinquies, del decreto-legge 21  giugno
2013, n. 69, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9  agosto
2013, n. 98, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente:  "Per  le
Regioni nelle quali gli effetti della graduatoria  di  cui  al  comma
8-quater  sono  stati   sospesi   da   provvedimenti   dell'autorita'
giudiziaria, il termine del 28  febbraio  2014  e'  prorogato  al  30
giugno 2014.". 
  4.  Il  termine  di  conservazione   ai   fini   della   perenzione
amministrativa  delle  somme  iscritte  nel  conto  dei  residui  del
capitolo 7236 "Fondo ordinario per  gli  enti  e  le  istituzioni  di
ricerca" dello stato di  previsione  del  Ministero  dell'istruzione,
dell'universita' e  della  ricerca,  relative  al  progetto  bandiera
denominato "Super B Factory" inserito nel Programma  nazionale  della
ricerca 2011-2013, nel limite di 40.357.750 euro, e' prorogato di  un
anno in relazione a ciascun esercizio di  provenienza  delle  stesse.
Dette somme sono mantenute in  bilancio  e  versate  all'entrata  del
bilancio dello Stato per euro 22.000.000 nell'anno 2014  e  per  euro
18.357.750 nell'anno 2015 ai fini della riassegnazione, nei  medesimi
anni, al Fondo  per  il  finanziamento  ordinario  delle  Universita'
statali dello stato di previsione dello stesso Ministero. 
  5. Alla  compensazione  degli  effetti  finanziari  in  termini  di
fabbisogno e di indebitamento  netto  derivanti  dall'attuazione  del
comma  4  si  provvede  mediante  corrispondente  utilizzo  per  euro
22.000.000 per l'anno 2014 ed euro 18.357.750  per  l'anno  2015  del
Fondo per la compensazione degli effetti finanziari  non  previsti  a
legislazione vigente conseguenti  all'attualizzazione  di  contributi
pluriennali, di cui all'articolo 6,  comma  2,  del  decreto-legge  7
ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  4
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. 
  6. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
                               Art. 7 

               Proroga di termini in materia di salute 

  1. All'articolo 15, comma 2, del decreto-legge 6  luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
al quinto periodo, le parole: "1° gennaio 2013" sono sostituite dalle
seguenti: "1° gennaio 2015".
                               Art. 8 

     Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali 

  1. All'articolo 21 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e
successive modificazioni, sono apportate le  seguenti  modificazioni:
a) al comma 1-bis, le parole: "entro sei mesi" sono sostituite  dalle
seguenti:  "entro  nove  mesi";  b)  al  comma  2-ter,   le   parole:
"novantesimo  giorno"  sono  sostituite  dalle  seguenti:   "duecento
settantesimo giorno". 
  2.  L'intervento  di  cui  al  comma  16   dell'articolo   19   del
decreto-legge   29   novembre   2008,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,  il  quale  prevede
che il Ministro del lavoro, della salute e  delle  politiche  sociali
assegna alla societa' Italia Lavoro S.p.A. 13 milioni di  euro  quale
contribuito agli oneri  di  funzionamento  e  ai  costi  generali  di
struttura e' prorogato nella medesima  misura  per  l'anno  2014.  Al
relativo onere si provvede mediante riduzione del Fondo  sociale  per
l'occupazione e la formazione,  di  cui  all'articolo  18,  comma  1,
lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n.  185,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
                               Art. 9 

        Proroga di termini in materia economica e finanziaria 

  1. All'articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17  settembre
2007, n. 164, e successive modificazioni,  le  parole:  "Fino  al  31
dicembre 2010" sono sostituite dalle seguenti: "Fino al  31  dicembre
2014". 
  2. All'articolo 3, comma 2-bis,  lettera  a),  terzo  periodo,  del
decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole "entro  il  31  dicembre
2012" sono sostituite dalle seguenti: entro il 31 dicembre 2014". 
  3. All'articolo 8, comma 30, del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, le parole: "31 dicembre 2012" sono  sostituite  dalle  seguenti:
"31 dicembre 2014". 
  4. All'articolo 128-decies, commi 3 e 4, del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, le parole "31 dicembre 2013" sono  sostituite
dalle seguenti "30 giugno 2014". 
  5. All'articolo 128-decies, comma 4-bis, del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385, le parole "1°gennaio  2014"  sono  sostituite
dalle seguenti "1° luglio 2014". 
  6. All'articolo 3-bis, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 2012,  n.
16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44,
le parole: "31 dicembre 2012" sono  sostituite  dalle  seguenti:  "30
giugno 2014". 
  7. I termini per l'adozione dei regolamenti di cui all'articolo  4,
comma 3,  lettera  b),  e  all'articolo  18,  comma  1,  del  decreto
legislativo 31 maggio 2011, n. 91,  sono  prorogati  al  31  dicembre
2014. 
  8. All'articolo 25, comma 1,  del  decreto  legislativo  31  maggio
2011, n. 91, le parole: «a partire dal 2014»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «a partire dal 2015». 
  9. Le risorse di cui all'articolo  74,  comma  1,  della  legge  23
dicembre 2000, n. 388, limitatamente alle somme  gia'  impegnate  sul
capitolo 2156 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle  finanze  per  l'esercizio  finanziario  2013,  possono  essere
utilizzate anche ai fini del finanziamento delle spese di  avvio  dei
Fondi   di   previdenza   complementare    dei    dipendenti    delle
amministrazioni pubbliche. 
  10. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122, le parole: «limitatamente al triennio 2011-2013» sono sostituite
dalle seguenti: «limitatamente al periodo 2011-2015». 
  11. All'articolo 6, comma 14, del decreto-legge 6 luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le  parole:  «nel  corrente  esercizio  finanziario   e   in   quello
successivo»  sono  sostituite   dalle   seguenti:   «negli   esercizi
finanziari 2012, 2013 e 2014». 
  12. Nelle more del  completamento  della  riforma  della  legge  di
contabilita' e finanza pubblica, di cui alla legge 31 dicembre  2009,
n. 196, la facolta' di cui all'articolo 30, comma  11,  della  citata
legge n. 196 del 2009 puo' essere esercitata anche per  gli  esercizi
finanziari 2013 e 2014. 
  13. Nelle more del perfezionamento della revisione delle  strutture
organizzative disposta a  seguito  dell'attuazione  dell'articolo  2,
comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla  legge  7  agosto  2012,  n.  135,  al  fine  di
assicurare la continuita'  nella  gestione  le  amministrazioni  sono
autorizzate a gestire le  risorse  assegnate  secondo  la  precedente
struttura del bilancio dello Stato. 
  14. Al fine di consentire l'accesso all'esercizio dell'attivita' di
revisione legale, fino alla data di entrata in vigore del regolamento
di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39,
fermo  restando  al  momento  della  presentazione  dell'istanza   il
possesso dei requisiti previsti dall'articolo 1, comma 1, lettere a),
b) e c), del decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze  20
giugno 2012, n.  145,  l'ammissione  all'esame  per  l'iscrizione  al
Registro dei revisori ed  i  relativi  esoneri  restano  disciplinati
dagli articoli 3, 4 e 5 del decreto legislativo 27 gennaio  1992,  n.
88, e dalle relative disposizioni attuative. 
  15. Al  fine  di  garantire  la  continuita'  del  programma  Carta
acquisti di cui all'articolo  81,  comma  32,  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, e l'avvio della  sperimentazione  del  programma
Carta acquisti di cui all'articolo 60 del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35, nelle more  dell'espletamento  della  procedura  di  gara  per
l'individuazione del gestore del servizio integrato di gestione delle
carte  acquisti  e  dei  relativi  rapporti  amministrativi  di   cui
all'articolo 81, comma 35,  punto  b)  del  citato  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133,  il  contratto  per  la  gestione  del  predetto
servizio integrato, sottoscritto in data 24 marzo 2010, e'  prorogato
fino al perfezionamento del contratto con il nuovo gestore.  Al  fine
di prorogare il programma Carta acquisti  al  31  dicembre  2013,  il
fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge  25  giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n. 133, e' incrementato, per l'anno  2013,  di  35  milioni  di
euro. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui al primo periodo  del  comma  235
dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
                               Art. 10 

              Proroga di termini in materia ambientale 

  1. Il termine di cui all'articolo  6,  comma  1,  lettera  p),  del
decreto  legislativo  13  gennaio   2003,   n.   36,   e   successive
modificazioni, come da ultimo prorogato dall'articolo 1, comma 2, del
decreto-legge 14 gennaio 2013, n. 1, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 1° febbraio 2013, n. 11,  e'  prorogato  al  31  dicembre
2014. 
  2. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 14 gennaio  2013,  n.
1, convertito, con modificazioni, dalla legge 1°  febbraio  2013,  n.
11, le parole: "31 dicembre 2013" sono sostituite dalle seguenti: "30
giugno 2014". Dall'attuazione della presente disposizione non  devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  3. All'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 25 gennaio  2012,  n.
2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  28,
le parole "31 dicembre 2013" sono sostituite dalle parole "30  giugno
2014".
                               Art. 11 

       Proroga termini in materia di beni culturali e turismo 

  1.  Il  termine  stabilito   dall'articolo   15,   comma   7,   del
decreto-legge   29   dicembre   2011,   n.   216,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n.  14,  per  completare
l'adeguamento  alle   disposizioni   di   prevenzione   incendi,   e'
ulteriormente  prorogato  al  31  dicembre  2014  per  le   strutture
ricettive turistico-alberghiere con oltre  venticinque  posti  letto,
esistenti alla data di entrata in vigore  del  decreto  del  Ministro
dell'interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  del
20 maggio 1994, n. 116, che  siano  in  possesso  dei  requisiti  per
l'ammissione  al  piano   straordinario   biennale   di   adeguamento
antincendio approvato con decreto del Ministro dell'interno 16  marzo
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 marzo 2012, n. 76, e
successive modificazioni.
                               Art. 12 

           Proroga termini nel settore delle comunicazioni 

  1. All'articolo 43, comma 12, del  decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, le parole: "31 dicembre  2013"  sono  sostituite  dalle
seguenti: "31 dicembre 2014".
                               Art. 13 

            Termini in materia di servizi pubblici locali 

  1. In deroga a quanto  previsto  dall'articolo  34,  comma  21  del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre  2012,  n.  221,  al  fine  di  garantire  la
continuita' del servizio, laddove l'ente  di  governo  dell'ambito  o
bacino  territoriale  ottimale  e  omogeneo  abbia  gia'  avviato  le
procedure di affidamento, il servizio e' espletato dal gestore o  dai
gestori gia' operanti fino al subentro del nuovo gestore  e  comunque
non oltre il 31 dicembre 2014. 
  2. La mancata  istituzione  o  designazione  dell'ente  di  governo
dell'ambito territoriale ottimale ai sensi del comma 1  dell'articolo
3-bis del decreto-legge del 13 agosto 2011, n. 138,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 14  settembre  2011,  n.  148,  ovvero  la
mancata deliberazione dell'affidamento entro il termine del 30 giugno
2014, comportano l'esercizio dei  poteri  sostitutivi  da  parte  del
Prefetto competente per  territorio,  le  cui  spese  sono  a  carico
dell'ente inadempiente, che provvede agli  adempimenti  necessari  al
completamento della procedura di affidamento  entro  il  31  dicembre
2014. 
  3. Il mancato rispetto dei termini di cui ai commi 1 e  2  comporta
la cessazione degli affidamenti non conformi  ai  requisiti  previsti
dalla normativa europea alla data del 31 dicembre 2014. 
  4.  Il  presente  articolo  non  si  applica  ai  servizi  di   cui
all'articolo 34, comma 25, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
                               Art. 14 

                          Entrata in vigore 

  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 

    Dato a Roma, addi' 30 dicembre 2013 

                             NAPOLITANO 

                                  Letta, Presidente del Consiglio dei
                                  ministri 

                                  Saccomanni, Ministro  dell'economia
                                  e delle finanze 

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri

27 dicembre DL ‘Milleproroghe’ e Interventi per la Crescita

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta del 27 dicembre, ha approvato un decreto legge di proroga di termini e scadenze e altre disposizioni indifferibili di carattere finanziario.

  • Emergenza casa, sospensione degli sfratti per le categorie disagiate: nessuna proroga generalizzata degli sfratti, ma attenzione alle emergenze reali e alle situazioni disagiate. È stata decisa la sospensione sino al 30 giugno 2014 dei provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione di immobili adibiti ad abitazione nei confronti di conduttori con un reddito annuo lordo familiare inferiore a 21.000 euro, residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE del 13 novembre 2003 n. 87103, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, persone ultra-sessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, purché non siano in possesso di un’altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza.
  • Proroga di termini relativi a interventi emergenziali: gestione commissariale della Costa Concordia, completamento dell’attività del commissario per interventi infrastrutturali nelle zone colpite dal terremoto del 1980, gestione liquidatoria in favore della città di Palermo già prevista legge 74/2012, incentivi per attivazione impianti alimentati da fonti rinnovabili nelle zone colpite dal sisma in Emilia, Sorveglianza delle Forze Armate all’Aquila.
  • Proroghe di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle Pubbliche amministrazioni: assunzioni dei Vigili del Fuoco, assegnazioni temporanee di personale non dirigenziale presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, validità graduatorie assunzioni nella Pubblica Amministrazione, termine per la riorganizzazione dei Ministeri.
  • Proroga di termini di competenza del Ministero dell’interno: bilanci enti locali, uso guardie giurate su navi commerciali italiane, autodichiarazione per i permessi di soggiorno, organizzazione prefetture delle province di Monza, Brianza, Fermo, Barletta-Andria-Trani.
  • Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti: adozione termini del regolamento salvamento acquatico, aggiornamento dei diritti aeroportuali al tasso d’inflazione, adeguamento delle autoscuole a disposizioni europee, taxi e noleggio, attestazione SOA.
  • Proroga di termini in materia di politiche agricole, alimentari e forestali: adeguamento stabilimenti di mozzarella di bufala, macchinari agricoli.
  • Proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca:  dismissioni sede del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca  a piazzale Kennedy a Roma, bilanci consolidati nelle Università, termine affidamento lavori per messa in sicurezza edifici scolastici.
  • Proroga di termini in materia di salute: filiera del farmaco.
  • Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali: invio telematico del certificato medico di gravidanza.
  • Proroga di termini in materia di economia e finanze: attività di consulenza finanziaria anche in assenza dell’iscrizione all’apposito Albo in quanto non ancora istituito, attività in esaurimento delle sezioni della Commissione Tributaria centrale, poteri di controllo della Banca d’Italia su agenti e mediatori creditizi, differimento e sperimentazione contabile, fondo Sirio.
  • Proroga di termini in materia ambientale: proroga di un anno dell’attuale regime che consente di mettere in discarica rifiuti con Potere calorifico inferiore (PCI) > 13.000 kJ/kg, termini per le attività di raccolta, spazzamento, trasporto rifiuti e smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata in Campania.
  • Proroga termini in materia di beni culturali e turismo: completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere.
  • Proroga termini in materia di comunicazioni: divieto di acquisizione di partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani per i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale con ricavi superiori a quelli fissati dalla norma relativa.
  • Proroga di termini in materia di esercizi pubblici locali: i gestori già operanti potranno esercitare il servizio fino al 31 dicembre 2014. Definizione entro il 30 giugno 2014 degli affidamenti non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea; in assenza, intervento sostitutivo del prefetto territorialmente competente.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO INDIFFERIBILI

  • Web tax. L’entrata in vigore è posticipata al 1° luglio 2014.

  • Lsu regionali. Dal 1° luglio 2014 sarà possibile la stabilizzazione, a carico delle Regioni, dei lavoratori socialmente utili.

  • Salva Comuni. I Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità vedranno ridotte le sanzioni previste per tali casi.

  • Bonus mobili. Viene chiarito che le detrazioni fiscali sono concesse per gli arredi degli immobili in ristrutturazione anche se l’importo complessivo supera il valore della ristrutturazione.

  • Locazioni passive delle Pubbliche amministrazioni (“affitti d’oro”). Viene introdotta la facoltà per le Pubbliche Amministrazioni di recedere dai contratti di locazione passiva entro il 30 giugno 2014.

  • Cessione immobili. Non sono più necessarie le dichiarazioni di conformità catastali e l’attestato di prestazione energetica all’atto di cessione dell’immobile: queste documentazioni potranno essere prodotte anche successivamente.

  • TPL Campania. Disposizione dirette a favorire l’attuazione da parte del commissario straordinario del piano di rientro del disavanzo accertato in materia di trasporto pubblico locale in Campania.

  • Rapporti finanziari tra Roma Capitale e gestione commissariale. Il commissario straordinario è autorizzato a inserire, per un importo massimo di 115 milioni di euro nella massa passiva di cui all’articolo 14 del dl 31 maggio 2010 da destinare a partite debitorie rivenienti da obbligazioni od oneri anteriori al 28 aprile 2008. Roma Capitale può riacquisite l’esclusiva titolarità dei crediti e può avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dal crediti verso le proprie partecipate.

  • Risorse per il “Patto per Roma per la raccolta differenziata”. Sbloccati fondi, nel limite di 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014, e 7,5 milioni di euro per il 2015.

  • Expo 2015. Per l’anno 2013 è attribuito al Comune di Milano un contributo di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015.

  • Disposizioni finanziarie in materia di Province. Limitatamente all’anno 2013, sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle province già adottate con decreto del ministro dell’Interno il 4 maggio 2012.

  • ANAS. Il Ministero dell’Economia anticiperà alla Società le risorse disponibili per il 2013 per far fronte ai pagamenti dovuti sulla base degli stati d’avanzamento lavori.

  • Contratto di programma RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale i rapporti tra lo Stato e il Gestore sono regolati sulla base del contratto di programma 2007-2013.

  • Trenitalia Sicilia. Il Ministero dell’Economia e Finanze è autorizzato a corrispondere a Trenitalia S.p.A. le somme previste per l’anno 2013, in relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario esercitati nella Regione Sicilia.

  • Pagamento dei servizi ferroviari Valle d’Aosta. Lo Stato concorre per il servizio reso nel triennio 2011-2013 al pagamento diretto a Trenitalia S.p.A. dell’importo di 23 milioni di euro per l’anno 2013.

  • Rifinanziamento della Carta Acquisti. Il fondo viene incrementato per il 2013 di 35 milioni di euro.

  • Semplificazione del procedimento di alienazione immobili pubblici. Possibilità di attribuire all’Agenzia del Demanio la competenza a effettuare pagamenti diretti nei confronti degli acquirenti di immobili.

  • Comitato permanente di consulenza globale e di garanzia delle privatizzazioni. Vengono prorogati i termini per il comitato tecnico e viene istituito un comitato di ministri che fa capo al presidente del Consiglio.

  • Accise sui tabacchi. Dalla data di entrata in vigore della conversione di questo provvedimento, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, possono essere stabilite modificazioni, nella misura massima dello 0,7%, delle aliquote di accisa e di imposta di consumo che gravano sui prodotti da fumo e loro succedanei.

  • Alluvione Sardegna. Vengono concesse ai residenti dei Comuni alluvionati nel novembre 2013 delle proroghe negli adempimenti fiscali che ricalcano quelli già concessi per il terremoto dell’Emilia.

  • Tassa di sbarco per le isole minori. Un’imposta da applicare fino a un massimo di 2,50 euro ai passeggeri che sbarcano sul territorio di un’isola minore, utilizzando compagnie di navigazione che forniscono collegamenti di linea o imbarcazioni che svolgono trasporto di persone a fini commerciali.

Nel corso della riunione il Ministro per la Coesione territoriale ha presentato l’informativa “Interventi urgenti a sostegno della crescita” sulle misure di accelerazione dell’utilizzo delle risorse della politica di coesione.

Riprogrammazione_Fondi

Il Ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, ha presentato oggi in Consiglio dei Ministri l’informativa “Interventi urgenti a sostegno della crescita” che prevede misure di accelerazione dell’utilizzo delle risorse della politica di coesione.
L’operazione ha un valore pari a 6,2 miliardi di euro, provenienti per 2,2 miliardi dalla riprogrammazione del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC); per 1,8 miliardi da quella del Piano d’Azione Coesione e per 2,2 miliardi dai Programmi dei Fondi Strutturali 2007-2013. Di questi 6,2 miliardi, 1,2 sono già previsti nella Legge di Stabilità a sostegno del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese.

La manovra punta ad accelerare la spesa delle diverse politiche di coesione territoriale legate al ciclo dei Fondi Europei 2007-2013. Essa consente, da un lato, di ridurre i rischi di perdita delle risorse europee la cui spesa va certificata entro il 31 dicembre 2015 e, dall’altro, di dare impulso a misure antirecessive nelle Regioni del Mezzogiorno, particolarmente colpite dalla crisi economica e occupazionale.
Nel complesso, tenuto conto del precedente intervento di riprogrammazione del maggio scorso per circa un miliardo di euro prevalentemente a sostegno dell’occupazione giovanile (legge 99/2013), l’ammontare complessivo delle risorse riprogrammate per accelerare la spesa e per sostenere obiettivi antirecessivi è pari ad oltre 7 miliardi di euro.

Le risorse riprogrammate si basano su quattro misure principali:

  • Misure a sostegno delle imprese: 2,2 miliardi che verranno utilizzati per rifinanziare il Fondo Centrale di Garanzia (1,2 miliardi) e per la creazione di nuova imprenditorialità giovanile nel settore della produzione di beni e nella fornitura di servizi (1 miliardo).
  • Misure per il sostegno all’occupazione: sono previsti 700 milioni che serviranno per la decontribuzione a sostegno dell’occupazione giovanile, femminile e dei lavoratori più anziani. Inoltre, verrà sperimentata una misura per il reinserimento lavorativo dei fruitori di ammortizzatori sociali anche in deroga, compresi i lavoratori socialmente utili (Lsu).
  • Misure per il contrasto alla povertà: 300 milioni di euro saranno destinati alle famiglie in grave stato di povertà – il cui numero è fortemente aumentato negli ultimi anni, specie nel Mezzogiorno – attraverso il rafforzamento dello Strumento per l’Inclusione Attiva (SIA), che prevede forme di sostegno del reddito e politiche attive volte a favorire l’inserimento scolastico dei minori e l’inserimento lavorativo degli adulti.
  • Misure a sostegno delle economie locali. Sono previsti 3 miliardi di euro che andranno a finanziare diversi obiettivi: interventi cantierabili e realizzabili in tempi brevi nei Comuni sotto i 5mila abitanti (Programma “6.000 Campanili”); interventi di riqualificazione urbana (Piano nazionale per le Città); interventi per la valorizzazione di beni storici, culturali e ambientali al fine di promuovere l’attrattività turistica, anche in vista dell’Expo 2015; interventi per la riqualificazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216

Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216
(in GU 29 dicembre 2011, n. 302)

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

 

Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di provvedere alla proroga di termini previsti da disposizioni legislative al fine di garantire l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa;

 

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 dicembre 2011;

 

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’economia e delle finanze;

 

Emana

 

il seguente decreto-legge:

 

Art. 1 Proroga termini in materia di assunzioni

 

1. Il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato di cui all’articolo 1, commi 523, 527 e 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e all’articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

2. Il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell’anno 2009 e nell’anno 2010, di cui all’articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni e all’articolo 66, commi 9-bis, 13 e 14, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2012 e le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31 luglio 2012.

 

3. All’articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: “Per il triennio 2009-2011” sono sostituite dalle seguenti: “Per il quadriennio 2009-2012”. Al medesimo comma è soppresso il sesto periodo.

 

4. L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 31 dicembre 2005, è prorogata fino al 31 dicembre 2012. La disposizione di cui all’articolo 1, comma 346, lettera e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, continua ad applicarsi, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.

 

5. Il termine per procedere alle assunzioni relative all’anno 2011, previste dall’articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, è prorogato al 31 dicembre 2012; a tal fine, è considerato il limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, come vigente al 31 dicembre 2010.

 

6. I termini di efficacia delle graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prorogati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, sono ulteriormente prorogati fino al 31 dicembre 2012.

 

Art. 2 Proroga Commissario straordinario C.R.I.

 

1. L’incarico di commissario straordinario della Croce Rossa Italiana è prorogato fino alla data di ricostituzione degli organi statutari a conclusione del riassetto organizzativo, anche in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e delle disposizioni di cui all’articolo 2 della legge delega 4 novembre 2010, n. 183, e comunque non oltre il 30 settembre 2012.

 

Art. 3 Proroghe in materia di verifiche sismiche

 

1. Il termine, di cui all’articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, comprese anche le disposizioni relative alle dighe di ritenuta di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, è differito al 31 dicembre 2012.

 

Art. 4 Proroga termini per le spese di funzionamento dell’ODI

 

1. All’articolo 2, comma 121, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le parole: “Per l’anno 2011” sono sostituite dalle seguenti: “Per gli anni 2011 e 2012, previa intesa con le province autonome di Trento e di Bolzano”.

 

Art. 5 Proroga di termini relativi al termovalorizzatore di Acerra

 

1. All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, le parole: “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 gennaio 2012”.

 

Art. 6 Proroga dei termini in materia di lavoro

 

1. All’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

 

a) al comma 1, lettera c), le parole: “per il triennio 2009-2011” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milioni”;

 

b) al comma 1-ter, le parole “biennio 2009-2010” sono sostituite dalle seguenti: “quadriennio 2009-2012”;

 

c) al comma 2, le parole: “per il biennio 2010-2011” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni”.

 

2. I termini di cui all’articolo 70, commi 1, secondo periodo, e 1-bis, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, come prorogati ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, sono prorogati fino al 31 dicembre 2012.

 

Art. 7 Proroghe in materia di politica estera

 

1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2010, n. 98, recante disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero, le parole: “Fino al 31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “Fino al 31 dicembre 2012”.

 

Art. 8 Proroga di termini previsti da disposizioni legislative di interesse della Difesa

 

1. Al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) all’articolo 2214, comma 1, le parole: “per gli anni dal 2001 al 2011” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni dal 2001 al 2012”;

 

b) all’articolo 2223, comma 1, le parole: “dal 2012” e “Fino al 2011” sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: “dal 2013” e “Fino al 2012”;

 

c) all’articolo 2243, comma 1, le parole: “sino al 31 dicembre 2012” sono sostituite dalle seguenti: “sino al 31 dicembre 2013”.

 

2. All’articolo 4, comma 9, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le parole: “2011-2012” sono sostituite dalle seguenti: “2013-2014”.

 

3. Dall’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri.

 

Art. 9 Programma triennale della pesca

 

1. Il termine di validità del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, adottato con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 3 agosto 2007, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2007, così come prorogato ai sensi dell’articolo 2, comma 5-novies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

Art. 10 Proroga di termini in materia sanitaria

 

1. All’articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, le parole “dal 1° gennaio 2012” sono sostituite dalle seguenti: “dal 3 luglio 2013”.

 

2. Il termine del 31 gennaio 2011 di cui all’articolo 1, comma 2, secondo periodo, della legge 3 agosto 2007, n. 120, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è fissato al 31 dicembre 2012.

 

3. Al fine di consentire alle regioni di completare il programma finalizzato alla realizzazione di strutture sanitarie per l’attività libero professionale intramuraria, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 28 luglio 2000, n. 254, il termine, già stabilito dall’articolo 1-bis del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, è fissato al 31 dicembre 2014.

 

4. Il termine di cui all’articolo 9, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, fissato al 31 dicembre 2011 dall’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

5. La disposizione di cui all’articolo 64 della legge 23 luglio 2009, n. 99, conseguentemente a quanto disposto al comma 4 del presente articolo, è prorogata fino al 31 dicembre 2012.

 

Art. 11 Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti

 

1. All’articolo 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) al comma 7-undecies, le parole: “1° gennaio 2012” sono sostituite dalle seguenti parole “1° gennaio 2013”;

 

b) al comma 7-duodecies, le parole: “per gli anni 2010 e 2011” sono sostituite dalle seguenti parole “per gli anni 2010, 2011 e 2012”.

 

2. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 maggio 2005, n. 96, e successive modificazioni, le parole: “31 dicembre 2010” sono sostituite dalle seguenti: “30 giugno 2012”.

 

3. All’articolo 21-bis, comma 1, primo e secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, le parole “31 dicembre 2010” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”.

 

4. All’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, le parole: “entro e non oltre il 31 dicembre 2010” sono sostituite dalle seguenti: “entro e non oltre il 30 giugno 2012”.

 

5. Fino alla data di adozione dello statuto dell’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali, e comunque non oltre il 31 marzo 2012, le funzioni e i compiti ad essa trasferiti ai sensi dell’articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, continuano ad essere svolti dai competenti uffici delle Amministrazioni dello Stato e dall’Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie autostradali e dagli altri uffici di Anas s.p.a. In caso di mancata adozione dello statuto e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 36, comma 5, settimo periodo entro il predetto termine, l’Agenzia è soppressa e le attività e i compiti già attribuiti alla medesima sono trasferiti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a decorrere dal 1° aprile 2012, che rimane titolare delle risorse previste dall’articolo 36, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e cui sono contestualmente trasferite le risorse finanziarie umane e strumentali relative all’Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie autostradali di cui al medesimo comma 5.

 

6. Fermo restando quanto previsto al comma 5, all’articolo 36, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: “A decorrere dalla data di cui al comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “Entro la data del 31 marzo 2012”.

 

Art. 12 Modifica del termine per la concessione della miniera di carbone del Sulcis

 

1. All’articolo 11, comma 14, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e successive modificazioni, le parole: «entro il 31 dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2012».

 

Art. 13 Proroga di termini in materia ambientale

 

1. Fino al 31 dicembre 2012, ai Presidenti degli Enti parco di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, non si applica il comma 2 dell’articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

 

2. Il termine di cui all’articolo 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

3. All’articolo 6, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: “9 febbraio 2012” sono sostituite dalle seguenti: “2 aprile 2012.”

 

4. All’articolo 39, comma 9, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, le parole “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “2 luglio 2012”.

 

5. Il termine di cui all’articolo 11, comma 2-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

6. Il termine di cui all’articolo 6, comma 1, lettera p), del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, e successive modificazioni, come da ultimo prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

7. Il termine di cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 27 marzo 2006, n. 161, e successive modificazioni, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

Art. 14 Proroga del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale

 

1. Il termine di cui all’articolo 7, comma 4-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012. Ai componenti del Consiglio nazionale della pubblica istruzione si applica l’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

 

2. Il termine di cui all’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, come prorogato ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal D.P.C.M. 25 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

Art. 15 Proroga di termini in materia di amministrazione dell’interno

 

1. Il termine di cui all’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, è prorogato sino al 30 giugno 2012, fermo restando quanto disposto dalla stessa norma. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a euro 10.311.907, si provvede mediante riduzione del fondo di cui all’articolo 33, comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nella quota parte destinata al Ministero dell’interno.

 

2. All’articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: «Fino al 31 dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «Fino al 31 dicembre 2012».

 

3. Sono prorogate, per l’anno 2012, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26.

 

4. Il termine di cui all’articolo 3, secondo comma, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, relativo all’apposizione delle impronte digitali sulle carte di identità, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

5. Il termine di cui all’articolo 7, comma 31-sexies, primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è prorogato di 180 giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

 

6. All’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, le parole: “sino al 31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 31 dicembre 2012”.

 

7. Il termine stabilito dall’articolo 23, comma 9, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, come da ultimo prorogato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2012 per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 1994, che non abbiano completato l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi e siano ammesse, a domanda, al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell’interno da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

8. In caso di omessa presentazione dell’istanza, di mancata ammissione al piano straordinario ovvero nel caso in cui, alla data del 31 dicembre 2012, non risulti ancora completato l’adeguamento antincendio delle strutture ricettive di cui al comma 7, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.

 

Art. 16 Proroga in materia di investimenti degli enti previdenziali in Abruzzo

 

1. Allo scopo di assicurare maggiore rapidità ed efficacia al programma di ricostruzione in Abruzzo, gli enti previdenziali proseguono per l’anno 2012 gli investimenti previsti dall’articolo 14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, da realizzare anche in forma diretta, nel rispetto dei vincoli autorizzativi e sulla base verifiche di compatibilità con i saldi strutturali di finanza pubblica di cui all’articolo 8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, entro un tetto di spesa pluriennale definito con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

 

2. Gli investimenti di cui al comma 1, effettuati nell’ambito delle aree della ricostruzione del tessuto urbano, del settore sociale, del settore turistico ricettivo, del settore sanitario e del settore cultura, vengono individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

 

Art. 17 Infrastrutture carcerarie

 

1. La gestione commissariale di cui all’articolo 44-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è prorogata al 31 dicembre 2012. A tale fine è nominato, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, un apposito commissario straordinario, con le modalità di cui all’articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

 

2. Ferme restando le prerogative attribuite al Ministro della giustizia, al commissario straordinario nominato ai sensi del comma 1 sono attribuiti i poteri, già esercitati dal Capo dell’amministrazione penitenziaria, di cui all’articolo 44-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14. Al Commissario straordinario nominato ai sensi del comma 1 non spetta alcun tipo di compenso.

 

Art. 18 Funzionalità dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA

 

1. Al fine di continuare a garantire il controllo sulla ordinaria amministrazione e sullo svolgimento delle attività istituzionali fino all’avvio del funzionamento dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), istituita ai sensi dell’articolo 37 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il collegio dei revisori dei conti già operante in seno all’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente – ENEA, soppresso ai sensi del medesimo articolo 37, continua ad esercitare le sue funzioni fino alla nomina del nuovo organo di controllo dell’Agenzia.

 

Art. 19 Proroga dei termini per l’emanazione di provvedimenti in materia di adeguamento e armonizzazione dei sistemi contabili

 

1. Al decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) all’articolo 4, comma 3, le parole: “centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

b) all’articolo 8, comma 7, le parole: “centoventi giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

c) all’articolo 11, comma 3, le parole: “centoventi giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

d) all’articolo 11, comma 4, le parole: “centottanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

e) all’articolo 12, le parole: “novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

f) all’articolo 14, comma 2, le parole: “entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 dicembre 2012”;

 

g) all’articolo 16, comma 2, le parole: “novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

h) all’articolo 18, comma 1, le parole: “centottanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

i) all’articolo 23, comma 1, le parole: “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012”;

 

l) all’articolo 25, comma 1, le parole: “novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “il 31 dicembre 2012” e le parole: “a partire dal 2012” sono sostituite dalle seguenti: “a partire dal 2013”.

 

Art. 20 Conservazione somme iscritte nel conto della competenza e dei residui per l’anno 2011 sul Fondo per il 5 mille del gettito IRPEF

 

1. Le somme iscritte in bilancio in conto competenza e nel conto dei residui nell’ambito della missione «Fondi da ripartire» e del programma «Fondi da assegnare», capitolo n. 3094, dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per l’anno finanziario 2011, non impegnate al termine dell’esercizio stesso, sono conservate in bilancio per essere utilizzate nell’esercizio successivo. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato a ripartire per l’anno 2012, tra i pertinenti capitoli delle amministrazioni interessate, le somme conservate nel conto dei residui del predetto Fondo.

 

Art. 21 Proroga di norme nel settore postale

 

1. Sono prorogati fino alla conclusione delle procedure di inquadramento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, i comandi del personale appartenente a Poste Italiane S.p.A. che non sia stato ancora inquadrato, ai sensi dell’articolo 3, comma 112, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nei ruoli delle Amministrazioni presso cui presta servizio in posizione di comando o presso le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ai sensi degli articoli 30, 33 e 34-bis del predetto decreto.

 

2. Il termine di cui al comma 1-bis dell’articolo 2 decreto-legge 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° ottobre 2010, n. 163, è prorogato al 31 dicembre 2013.

 

3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al termine di cui al comma 2, i gestori dei servizi postali sono autorizzati ad applicare apposite tariffe per le spedizioni di prodotti editoriali con riferimento alle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro e alle associazioni d’arma e combattentistiche, ferma anche per queste la necessità dell’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione (ROC) e con esclusione dei prodotti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46. Non si applica l’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 353, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 46.

 

Art. 22 Continuità degli interventi a favore delle imprese

 

1. Al fine di assicurare la necessaria continuità degli interventi in essere a sostegno delle imprese, le convenzioni di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 26 novembre 1993, n. 489, possono essere prorogate, per motivi di pubblico interesse, sino alla piena operatività delle norme attuative dell’articolo 5, comma 5-sexies, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e comunque non oltre due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la riduzione di almeno il 10% delle commissioni di cui all’articolo 41, comma 16-undecies, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, nei limiti delle risorse disponibili.

 

Art. 23 Esercizio dell’attività di consulenza finanziaria

 

1. Il termine di cui al comma 14, primo periodo, dell’articolo 19 del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

Art. 24 Adempimenti relativi alla rilevazione del Patrimonio delle Amministrazione pubbliche finalizzata alla redazione del Rendiconto patrimoniale a valori di mercato

 

1. All’articolo 12, comma 13, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: “31 gennaio 2012” sono sostituite dalle seguenti: “31 luglio 2012” e all’articolo 2, comma 222, periodo tredicesimo, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le parole: “31 gennaio” sono sostituite dalle seguenti: “31 luglio”.

 

Art. 25 Proroga della partecipazione dell’Italia ai programmi del Fondo monetario internazionale per fronteggiare la crisi finanziaria tramite la stipula di un accordo di prestito bilaterale

 

1. Al fine di fronteggiare la crisi finanziaria, in attuazione degli impegni assunti in occasione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Area Euro del 9 dicembre 2011 e della riunione dei Ministri delle finanze dell’Unione europea del 19 dicembre, le disposizioni urgenti per la partecipazione dell’Italia agli interventi del Fondo Monetario internazionale per fronteggiare gravi crisi finanziarie dei Paesi aderenti di cui al decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sono prorogate e si provvede all’estensione della linea di credito già esistente.

 

2. In attuazione del comma 1, la Banca d’Italia è autorizzata a svolgere le trattative con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) per la conclusione di un accordo di prestito bilaterale per un ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro. L’accordo diventa esecutivo a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge.

 

3. Su tale prestito è accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la copertura di eventuali rischi di cambio.

 

4. I rapporti derivanti dal predetto prestito saranno regolati mediante convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia.

 

5. È altresì autorizzata l’eventuale confluenza del suddetto prestito nello strumento di prestito NAB in aggiunta alla linea di credito già esistente.

 

6. Per la concessione della garanzia dello Stato, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, anche mediante l’eventuale utilizzo delle risorse finanziarie ivi previste. Conseguentemente l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è incrementata di 100 milioni di euro per l’anno 2012. Al relativo onere si provvede mediante riduzione dell’autorizzazione di spesa prevista all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

Art. 26 Proseguimento delle attività di documentazione, di studio e di ricerca in materia di federalismo fiscale e di contabilità e finanza pubblica

 

1. Il termine del 31 dicembre 2011 previsto dall’articolo 1, comma 17 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, è prorogato al 31 dicembre 2013. Al medesimo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonché per assicurare la formazione specialistica nonché la formazione linguistica di base dei dipendenti del Ministero previa stipula di apposite convenzioni anche con primarie istituzioni universitarie italiane ed europee”.

 

Art. 27 Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale e di spese per investimenti delle regioni

 

1. All’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, i periodi secondo, terzo e quarto, sono sostituiti dai seguenti: “Entro il mese di febbraio 2012, il Governo, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, definisce, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, per il periodo 2012-2014, gli obiettivi di efficientamento e di razionalizzazione del trasporto pubblico locale nel suo complesso, le conseguenti misure da adottare entro il primo trimestre del 2012 nonché le modalità di monitoraggio ed i coerenti criteri di riparto del fondo di cui al presente comma. Con la predetta intesa sono stabiliti i compiti dell’Osservatorio istituito ai sensi dell’articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; tra i predetti compiti sono comunque inclusi il monitoraggio sull’attuazione dell’intesa e la predisposizione del piano di ripartizione del predetto fondo, che è approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.”.

 

2. All’articolo 8 della legge 12 novembre 2011, n. 183, dopo il comma 2 è inserito il seguente: “2-bis. Resta fermo il limite del 25 per cento per l’indebitamento autorizzato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, fino al 31 dicembre 2011, limitatamente agli impegni assunti alla data del 14 novembre 2011 per spese di investimento finanziate dallo stesso, derivanti da obbligazioni giuridicamente perfezionate e risultanti da apposito prospetto da allegare alla legge di assestamento del bilancio 2012. L’istituto finanziatore può concedere i finanziamenti di cui al primo periodo soltanto se relativi agli impegni compresi nel citato prospetto; a tal fine, è tenuto ad acquisire apposita attestazione dall’ente territoriale.”.

 

Art. 28 Proroga della convenzione con il Centro di produzione s.p.a.

 

1. Al fine di consentire la proroga per l’intero anno 2012 della convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione s.p.a., ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della legge 11 luglio 1998, n. 224, è autorizzata la spesa di sette milioni di euro per l’anno 2012.

 

2. All’onere derivante dal comma 1, pari a sette milioni di euro per l’anno 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione della autorizzazione di spesa di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, relativa al Fondo per interventi urgenti ed indifferibili. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

Art. 29 Proroghe di termini in materia fiscale

 

1. Alla lettera a) del comma 5 dell’articolo 2 del decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, le parole: “nel 2011” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 aprile 2012”.

 

2. L’applicazione delle disposizioni dell’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre:

 

a) dal 1° gennaio 2012 con riferimento agli interessi e agli altri proventi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati, maturati a partire dalla predetta data;

 

b) dal giorno successivo alla data di scadenza del contratto di pronti contro termine stipulato anteriormente al 1° gennaio 2012 e avente durata non superiore a 12 mesi, relativamente ai redditi di cui all’articolo 44, comma 1, lettera g-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e agli interessi ed altri proventi delle obbligazioni e titoli similari di cui al decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239.

 

3. L’applicazione delle disposizioni di cui al comma 13, lettera a), numeri 1) e 2) e al comma 25, lettera b), dell’articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre dal 1° gennaio 2012 con riferimento agli interessi e proventi maturati a partire dalla predetta data.

 

4. All’articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: «30 settembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «30 settembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013».

 

5. All’articolo 36, commi 4-quinquies e 4-sexies, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «30 settembre 2012», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013», le parole: «30 settembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «1° ottobre 2012», sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2014».

 

6. All’articolo 23, comma 23, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: «novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 marzo 2012».

 

7. All’articolo 42, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole: «gennaio 2011» e «dall’anno 2010» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «gennaio 2014» e «dall’anno 2013».

 

8. Restano salvi gli effetti delle domande di variazione della categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente previsti dallo stesso comma e comunque entro e non oltre il 31 marzo 2012 in relazione al riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo.

 

9. Il termine del 1° gennaio 2012 di decorrenza per l’applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi 01 e 02, e 43, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, è differito al 30 giugno 2012 relativamente ai certificati da produrre al conservatore dei registri immobiliari per l’esecuzione di formalità ipotecarie, nonché ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dall’Agenzia del territorio.

 

10. Al primo periodo del comma 196-bis dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, le parole: “31 dicembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2012”.

 

11. I termini indicati dal comma 31, lettere a) e b), dell’articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e sue successive modificazioni, sono prorogati di 6 mesi.

 

12. Il termine del 31 dicembre 2011, previsto dalla Tabella 1 allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011, relativo alle attività di sperimentazione di cui all’articolo 12, comma 1, lettera p-bis), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, è prorogato al 31 dicembre 2012.

 

13. All’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111:

 

a) al comma 34, le parole: “entro il 30 novembre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012”;

 

b) al comma 37, le parole: “entro il 30 ottobre 2011” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012”.

 

14. Per l’anno di imposta 2011 il termine per deliberare l’aumento o la diminuzione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF è prorogato al 31 dicembre 2011; in ogni caso l’aumento o la diminuzione si applicano sull’aliquota di base dell’1,23 per cento e le maggiorazioni già vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto si intendono applicate sulla predetta aliquota di base dell’1,23 per cento.

 

15. Nel limite massimo di spesa di 70 milioni di euro per l’anno 2011, è disposta nei confronti dei soggetti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di ottobre 2011 nel territorio delle province di La Spezia e Massa Carrara e nei giorni dal 4 all’8 novembre 2011 nel territorio della provincia di Genova, la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari nonché dei versamenti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali che scadono rispettivamente nel periodo dal 1° ottobre 2011 al 30 giugno 2012 e dal 4 novembre 2011 al 30 giugno 2012. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Il versamento delle somme oggetto di proroga è effettuato a decorrere dal 16 luglio 2012 in un numero massimo di sei rate mensili di pari importo. La sospensione si applica limitatamente agli adempimenti e ai versamenti tributari relativi alle attività svolte nelle predette aree. Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti i criteri per l’individuazione dei soggetti che usufruiscono dell’agevolazione anche ai fini del rispetto del predetto limite di spesa. A tal fine i Commissari delegati, avvalendosi dei comuni, predispongono l’elenco dei soggetti beneficiari dell’agevolazione. Agli oneri di cui al presente comma, si provvede per il 2011 mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativo al Fondo per interventi strutturali di politica economica. Il predetto Fondo è incrementato, per l’anno 2012, a valere sulle maggiori entrate derivanti dal presente comma, per il corrispondente importo di 70 milioni di euro.

 

16. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008, n. 199, come da ultimo modificato dall’articolo 2, comma 12-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, in materia di esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione di immobili ad uso abitativo, le parole: «al 31 dicembre 2011» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2012». Ai fini della determinazione della misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per l’anno 2013 non si tiene conto dei benefici fiscali di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 8 febbraio 2007, n. 9. Alle minori entrate derivanti dall’attuazione del presente comma, valutate in 3,38 milioni di euro per l’anno 2013, si provvede mediante parziale utilizzo della quota delle entrate previste, per il medesimo anno, dall’articolo 1, comma 238, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. A tal fine, dopo il secondo periodo dell’articolo 1, comma 238, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è aggiunto il seguente: «La riassegnazione di cui al precedente periodo è limitata, per l’anno 2013, all’importo di euro 8.620.000.».

 

Art. 30 Entrata in vigore

 

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

 

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

26 febbraio Convertito in Legge il DL Milleproroghe

Il 26 febbraio il Senato approva definitivamente, in seconda lettura, con 159 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, il disegno di legge, già approvato dalla Camera il 25 febbraio us, di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie (“Milleproroghe”), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Nella stessa giornata il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge 26 febbraio 2011, n. 10, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative nonchè interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle famiglie e alle imprese

Di seguito il comunicato del Quirinale:

“Di grande rilevanza istituzionale l’impegno di governo e gruppi parlamentari per la sostanziale inemendabilità dei decreti legge”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi promulgato la legge di conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative nonchè interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle famiglie e alle imprese. Si è preso atto che Governo e Parlamento hanno provveduto ad espungere dal testo molte delle aggiunte sulle quali erano stati formulati rilievi da parte del Capo dello Stato. Restano comunque disposizioni in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi, alcuni dei quali sono del resto indicati in appositi ordini del giorno approvati dalle Camere o accolti dal Governo.

Il Presidente Napolitano ha altresì preso atto dell’impegno assunto dal Governo e dai Presidenti dei gruppi parlamentari di attenersi d’ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti-legge. Si tratta di una affermazione di grande rilevanza istituzionale che vale – insieme alla sentenza n. 360 del 1996 con la quale la Corte costituzionale pose fine alla reiterazione dei decreti-legge non convertiti nei termini tassativamente previsti – a ricondurre la decretazione d’urgenza nell’ambito proprio di una fonte normativa straordinaria ed eccezionale, nel rispetto dell’equilibrio tra i poteri e delle competenze del Parlamento, organo titolare in via ordinaria della funzione legislativa, da esercitare nei modi e nei tempi stabiliti dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari.

Di seguito i passaggi che interessano la Scuola:

Art. 2, comma 4-novies:

Il servizio all’estero del personale docente e amministrativo della scuola è prorogato, nella stessa sede, fino al raggiungimento di un periodo di permanenza non superiore complessivamente a nove anni scolastici non rinnovabili. La durata del servizio all’estero non può quindi essere superiore ai nove anni scolastici. La proroga del servizio all’estero non si applica conseguentemente al personale che abbia già prestato un servizio all’estero per un periodo pari o superiore ai nove anni scolastici. Limitatamente agli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013, sono sospese le procedure di mobilità estero per estero relative al predetto personale a tempo indeterminato in servizio presso le iniziative e istituzioni scolastiche italiane all’estero e presso i lettorati. Sono comunque garantite le procedure di mobilità del personale in servizio presso le Scuole europee. Sono altresì assicurati i trasferimenti d’ufficio e quelli da sedi particolarmente disagiate. Ai fini dell’applicazione del presente comma, sono utilizzate sino al 31 agosto 2012 le graduatorie riformulate e aggiornate per le destinazioni all’estero del personale scolastico a tempo indeterminato, relative al triennio scolastico 2007/2008,/ 2008/2009 e 2009/2010.

Art. 2, comma 4-septiesdecies:

Fino al 31 agosto 2012 è prorogato il Commissario straordinario attualmente in carica presso l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ANSAS).

Art. 2, comma 4-octiesdecies:

Al fine di definire il sistema nazionale di valutazione in tutte le sue componenti, con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è riorganizzata, all’interno del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, la funzione ispettiva, secondo parametri che ne assicurino l’autonomia e l’indipendenza, finalizzata alla valutazione esterna della scuola, da effettuare periodicamente, secondo modalità e protocolli standard definiti dallo stesso regolamento. La relativa pianta organica rimane quella già prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009, n. 17. La riorganizzazione non comporta alcun onere a carico della finanza pubblica.

Art. 2, comma 4-noviesdecies:

Con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è individuato il sistema nazionale di valutazione definendone l’apparato che si articola:
a) nell’istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa, con compiti di sostegno ai processi di miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica;
b) nell’istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, con compiti di predisposizione di prove di valutazione degli apprendimenti per le scuole di ogni ordine e grado, di partecipazione alle indagini internazionali, oltre alla prosecuzione delle indagini nazionali periodiche sugli standard nazionali;
c) nel corpo ispettivo, autonomo e indipendente, con il compito di valutare le scuole e i dirigenti scolastici secondo quanto previsto dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.

Art. 2, comma 54:

All’articolo 32 della legge 4 novembre 2010, n. 183, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: “1-bis. In sede di prima applicazione, le disposizioni di cui all’articolo 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo, relative al termine di sessanta giorni per l’impugnazione del licenziamento acquistano efficacia a decorrere dal 31 dicembre 2011.”