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Elezioni RSU 2018

Le votazioni per il rinnovo delle RSU si svolgono nei giorni 17, 18 e 19 aprile 2018.

Il 9 gennaio 2018 è stato sottoscritto all´Aran il Protocollo di integrazione di quello sottoscritto il 4 dicembre 2017 per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU nel 2018 in tutti i comparti pubblici.


ELEZIONI RSU

Sottoscritto il Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle RSU del personale dei comparti


Avviso 28 febbraio 2018, AOOUFGAB 6682

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio di Gabinetto

AVVISO PER LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

Oggetto: Elezioni rappresentanza sindacali unitario 17-18-19 aprile 2018 – Integrazione Elenco sedi istituzioni scolastiche sedi elezione

Facendo seguito all’Avviso AOOUFGAB 1076 del giorno 11 gennaio 2018, la mappatura delle sedi di elezione è integrata con la seguente Istituzione educativa:

REGIONE Sicilia
PROVINCIA Trapani
SIGLA PROVINCIA TP
CODICE MECCANOGRAFICO TPVC020008
DENOMINAZIONE Istituto Educativo dello Stato per Audiofonolesi
INDIRIZZO VIA GROTTA DEL TORO, 21
COMUNE Marsala
CODICE COMUNE E974
CAP 91025
NUMERO TELEFONO (09) 2398-9455
NUMERO FAX (09) 2371-2955
E-MAIL tpvc020008@istruzione.it
PEC tpvc020008@pec.istruzione.it

Il Vice Capo di Gabinetto
– Rocco Pinneri –

Circolare Aran 26 gennaio 2018, n. 1

Circolare Aran 26 gennaio 2018, n. 1

Prot. 0000931/2018

A tutte le Amministrazioni dei comparti
Funzioni centrali
Funzioni Locali
Sanità
Istruzione e ricerca
PCM
Loro Sedi

OGGETTO: Rinnovo delle RSU. Elezioni del 17, 18 e 19 aprile 2018. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni.

Avviso 11 gennaio 2018, AOOUFGAB 1076

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio di Gabinetto

AVVISO PER LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

OGGETTO: Elezioni rappresentanze sindacali unitarie 17-18-19 aprile 2018 – Comparto Istruzione e Ricerca

In riferimento al Protocollo del 4 dicembre 2017 (disponibile https://www.aranagenzia.it/comunicati/8676-elezioni-rsu-sottoscritto-il-protocollo-per-la-definizione-del-calendario-delle-votazioni-per-il-rinnovo-delle-rsu-del-personale-dei-comparti.html) sottoscritto dall’ARAN e dalle Confederazioni sindacali per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie del personale dei comparti, ed in considerazione della dichiarazione congiunta relativa alla individuazione delle sedi di elezione presso le Istituzioni scolastiche presenti sul territorio nazionale, si riporta in allegato l’elenco delle scuole interessate.
In merito al citato elenco, le Organizzazioni sindacali interessate possono inoltrare richiesta di eventuali chiarimenti all’indirizzo di posta elettronica gabmin.relazionisindacali@istruzione.it.

IL VICE CAPO DI GABINETTO
Rocco Pinneri


Nota ARAN 5 marzo 2015, Prot. 10495

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Direzione I di Contrattazione
U.O. Relazioni sindacali

A tutte le amministrazioni
Alle Confederazioni Sindacali
CGIL
CISL
UIL
CGU-CISAL
CONFSAL
CSE
UGL
USAE
USB

OGGETTO: Elezioni RSU – Proroga termine operazioni elettorali causa maltempo.

Giungono a questa Agenzia numerose segnalazioni in ordine all’impossibilità di completare le operazioni elettorali previste per i giorni 5 e 6 marzo 2015, come concordato con il Protocollo del 28 ottobre 2014, a causa della chiusura di vari uffici pubblici per problemi legati all’emergenza maltempo.
In merito, considerata l’imprevedibilità dell’evento, si ritiene opportuno garantire in ogni caso a tutti i lavoratori la possibilità di esprimere il proprio voto. Conseguentemente, in presenza di provvedimenti di emergenza per la chiusura degli uffici pubblici, ivi comprese le istituzioni scolastiche, adottati dalle competenti autorità per la giornata del 5 marzo 2015, l’ultimo giorno di votazione è spostato al primo giorno lavorativo di apertura degli uffici interessati e, in tal caso, lo scrutinio avverrà il giorno lavorativo successivo.
Qualora, invece, le ordinanze intervenissero con riferimento al solo giorno del 6 marzo 2015, lo scrutinio avverrà il primo giorno lavorativo di apertura degli uffici interessati.
Nei casi di rinvio correlato alle motivazioni sopraindicate, il Presidente della Commissione elettorale comunica all’ ARAN, esclusivamente via email, all’indirizzo ordinanzachiusura@aranagenzia.it, il giorno in cui si sono tenute le votazioni ed il relativo scrutinio, avendo cura di indicare la sede RSU di riferimento.
Per tutti gli altri uffici non interessati dai citati provvedimenti restano fermi i tennini previsti dal Protocollo del 28 ottobre 2014.

IL PRESIDENTE
dott. Sergio Gasparrini

RSU

RSU

di Alessandro Basso

In questi giorni in cui si sta tenendo la tornata elettorale per rinnovare la rappresentanza sindacale unitaria della scuola, alcune considerazioni tracciando la dimensione storica e politico scolastica della materia.

Imomento per la scuola è un momento di riforma o meglio di riformismo ma non c’è nessun commentatore di settore che potrà dire di non trovare nella scuola un periodo di riforma e di cambiamento negli ultimi vent’anni o anche più. 

Per comprendere bene il ruolo della rappresentanza sindacale unitaria dobbiamo andare indietro nel tempo, alla contrattualizzazione del rapporto di impiego nella pubblica amministrazione, avvenuta con il decreto legislativo 29/93, in attuazione della riforma della pubblica amministrazione delineata dalla Legge 421 del 92.

L’introduzione del contratto di lavoro negoziato tra le parti,all’interno della scuola che si apprestava nel tempo a diventare istituzione scolastica autonomainsignita di personalità giuridica con a capo un dirigente proveniente dalla carriera degli ex presidi ed ex direttori didattici,  ha delineato, per ispirazione e per conseguenza, l’istituzione di una rappresentanza proveniente dai lavoratori in sostituzione delle rappresentanze accreditate dalle organizzazioni sindacali.

Per la definizione di questa nuova figura, le allora organizzazioni sindacali, attraverso un Accordo Quadro datato 7 agosto 1998,hanno stabilito concettualmente di che cosa si trattava, andando anche a rispolverare diritti dei lavoratori e agibilità sindacali direttamente discendenti dallo Statuto dei Lavoratori(L.300/1970).

Anche a quel tempo si parlava di riforma della Pubblica Amministrazione, proprio per questo motivo, l’istituzione della RSU nasceva come l’innesto di un profilo che andasse acontribuire al miglioramento della P.A. stessa, certo non pensando che la trattativa sindacale potesse in qualche modo e in qualche momento diventare “così difficile”.

Negli ultimi anni poi si è dovuto spesso ragionare di nuovi contenuti per la rappresentanza sindacalecosì configurata a seguito del decreto Brunetta che, di fatto, ha sottratto alla trattativa sindacale, al tavolo negoziale, l’organizzazione del lavoro.

Quanti dovessero leggere questo contributo, operando nel settore privato, sicuramente si domanderanno il motivo del contendere, in quanto è palese che l’organizzazione del lavoro spetti al datore di lavoro .

Può sembrare un interrogativo scontato, ma è uno dei punti cruciali dell’agire sindacale degli ultimi anni all’interno della scuolaquesta diatriba non ha forse sottratto alla rappresentanza il prezioso compito di supporto ai colleghi nella creazione di una buona scuola? Perché aspettiamo che la buona scuola la costruisca il vertice politico e di indirizzo e non si produce, invece, come co costruzione proveniente dalla basedove sinergie di intenti politichedi idee, di pensiero e di intenzioni si reifichino per creare un ambiente di lavoro positivo propositivo e allo stesso tempo dove si sta bene?

Non è forse la rappresentanza sindacale utile al raggiungimento di quegli obiettivi del sistema che  sono finalizzati al successo formativo degli alunni, al quale dobbiamo tendere tutti noi per mandato? 

Questo sarà un momento di misurazione della forza sindacale, un momento cruciale per le organizzazioni di rappresentanza che vedono culminare la loro attività dopo il Congresso : un’ ondata di democrazia scolastica che sarebbe auspicabile trovasse, al termine del voto, tutte le componenti unite, perché il momento è di quelli che bisogna stare tutti insieme perché sono cambiate le prerogative di ciascuno ma c’è ancora tanto spazio per fare bene dentro le strutture,  in una rinnovata collaborazione in orizzontale.

Sarebbe proficui che cessasse la contrapposizione fondata sugli obiettivi minimi perché si rischia di far sfuggire le cose essenziali. 

L‘esercizio della libertà sindacale non sia solo una dialettica ma un momento di confronto e di impegno, di democrazia finalizzato al buon funzionamento: i tempi ce lo richiedono,  sono maturi.

Non è più pensabile di poter sedere ad un tavolo contrattuale per puntare al ribasso, la forza della contrattazione deve essere il momento più alto della costruzione dell’offerta formativa, il compimento tecnico del POF, accettando le specificità di ciascun ruolo, le prerogative di ciascuno che sono ormai ben definite.

Non lasciamoci scappare questo momento di costruzione della buona scuola per inseguire dietrologie e sillogismi politici che ormai sono superati. Indietro non si può più tornare, non c’è più la forza del settore per voltarsi indietro, bisogna guardare avanti e accettare le nuove sfide dell’apprendimento e della conoscenza.

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p class=”s4″ style=”text-align: start; margin-bottom: 0px;”>Solo in questo modo potremo ripristinare serenità all’interno della scuola e solo in questo modo il sindacato potrà, a mio avviso, sedersi al tavolo del Ministro e poter contare . In questo modo fare scuola diventerà più facile per gli operatori e la dirigenza potrà essere il vero catalizzatore del successo formativo che non avverrà su piani isolati e su competenze suddivisema su competenze distribuite, su obiettivi di crescita comuni che sono gli obiettivi di crescita del sistema Paese e del sistema Europa.

3 – 5 marzo Elezioni RSU

Come previsto dal Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale dei comparti – tempistica delle procedure elettorali, nei giorni 3, 4 e 5 marzo 2015 si svolgono le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (RSU) per il personale non dirigente.

Le elezioni si svolgeranno con la procedura prevista dalla Circolare ARAN 12 gennaio 2015, n. 1

Di seguito il calendario e la tempistica delle procedure elettorali

  • 13 gennaio 2015: annuncio delle elezioni da parte delle associazioni sindacali e contestuale inizio della procedura elettorale
  • 14 gennaio 2015:
    – messa a disposizione, da parte delle Amministrazioni, dell’elenco generale alfabetico degli elettori e consegna della relativa copia a tutte le organizzazioni sindacali che ne fanno richiesta;
    – contestuale inizio da parte delle organizzazioni sindacali della raccolta delle firme per la presentazione delle liste
  • 23 gennaio 2015: primo termine per l’insediamento della Commissione elettorale
  • 28 gennaio 2015: termine conclusivo per la costituzione formale della Commissione elettorale
  • 6 febbraio 2015: termine per la presentazione delle liste elettorali
  • 19 febbraio 2015: affissione delle liste elettorali da parte della Commissione
  • 3-4-5 marzo 2015: votazioni
  • 6 marzo 2015: scrutinio
  • 6 marzo -12 marzo 2015: affissione risultati elettorali da parte della Commissione
  • 13 – 23 marzo 2015: invio, da parte delle Amministrazioni, del verbale elettorale finale all’ARAN per il tramite dell’apposita piattaforma presente sul sito dell’Agenzia

Nota 15 gennaio 2015, AOODGPER 1465

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Ai Dirigenti Scolastici
LORO SEDI

e, p.c.

Al Gabinetto dell’On.le Ministro
SEDE

Oggetto: Elezioni R.S.U. – 3 – 5 marzo 2015 – Comparto Scuola. Circolare ARAN n.1/2015 (prot. 710 del 12 gennaio 2015) – Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni

In riferimento alla circolare in oggetto, inoltrata alle SS.LL. a cura dell’Agenzia a mezzo PEC, e tenuto conto della tempistica relativa alle varie operazioni previste, si richiama l’attenzione sulla necessità che le iniziative di competenza, espressamente indicate al paragrafo 15 della circolare medesima, vengano tempestivamente attivate al fine di favorire l’ordinato e corretto svolgimento della consultazione elettorale.

Con l’occasione si rammenta che la stessa circolare, il protocollo riguardante la tempistica delle operazioni e ogni altra documentazione riguardante la presente procedura è raggiungibile all’indirizzo http://www.aranagenzia.it/index.php/rappresentativita-sindacale-loader/rsu/circolari.

Nel ringraziare per la consueta collaborazione, si porgono distinti saluti.

Il Direttore Generale
– Maria Maddalena Novelli –

Circolare ARAN 12 gennaio 2015, n. 1

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Direzione di Contrattazione 1
U.O. Relazioni sindacali

Circolare ARAN 12 gennaio 2015, n. 1

Prot. 710

A tutte le Amministrazioni dei comparti
Agenzie fiscali
Enti pubblici non economici
Istituzioni e Enti di ricerca e sperimentazione
Istituzioni di Alta Formazione e Specializzazione Artistica e Musicale
Ministeri
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Regioni e Autonomie locali
Servizio sanitario nazionale
Scuola
Università
All’ASI
Al CNEL
All’ENAC
Loro Sedi

 

OGGETTO: Rinnovo delle RSU. Elezioni del 3-5 marzo 2015. Chiarimenti circa lo svolgimento delle elezioni.

Avviso 2 dicembre 2014, Prot. AOODGPER 17901

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Oggetto: Elezioni R.S.U.- 3, 4 e 5 marzo 2015 – Comparto Scuola

In riferimento al Protocollo 28 ottobre 2014 (disponibile all’indirizzo http://www.aranagenzia.it/index.php/comunicati/6030-elezioni-rsu), sottoscritto dall’ARAN e dalle Confederazioni Sindacali per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie del personale dei comparti, ed in considerazione della dichiarazione congiunta relativa alla individuazione delle sedi di elezione presso le Istituzioni scolastiche presenti sul territorio nazionale, si riporta in allegato l’elenco delle scuole interessate.
In merito al citato elenco, le Organizzazioni Sindacali interessate possono inoltrare richiesta di eventuali chiarimenti all’indirizzo di posta elettronica dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it.

Il Direttore Generale
f.to Maria Maddalena Novelli

Elenco delle istituzioni scolastiche sedi di elezioni RSU

Protocollo (A.Ra.N., 28 ottobre 2014)

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO 28 ottobre 2014

Protocollo per la definizione del calendario delle votazioni per il rinnovo delle rappresentanze unitarie del personale dei comparti – tempistica delle procedure elettorali. (14A08544)

(GU n.260 del 8-11-2014)

Risposta Garante 7 ottobre 2014, GPDP 28510

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
UNITA LAVORO PUBBLICO E PRIVATO

ad ARAN
Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni
Via del Corso, 476
00186 Roma

Risposta Garante 7 ottobre 2014, GPDP 28510

Oggetto: Quesito concernente la richiesta da parte di rappresentanze sindacali della comunicazione di dati riferiti a compensi erogati individualmente a lavoratori (Vs. nota del 23 dicembre 2013).

RSU risorse per la scuola

RSU risorse per la scuola
Seminario di studio promosso dall’ANIEF

a cura di Giuseppe Adernò

In occasione del Congresso regionale dell’ANIEF, celebrato a Taormina presso l’Hotel Villa Diodoro, l’associazione professionale sindacale ha promosso un seminario di studio sulla figura, il ruolo e la funzione del docente RSU nella contrattazione integrativa.

L’incontro introdotto dal presidente Marcello Pacifico ha avuto come relatrice ed ospite la dott.ssa Caterina De Luca, responsabile per le relazioni sindacali presso il MIUR, ufficio di gabinetto.

La relatrice ha ben tracciato i compiti e le funzioni del docente RSU secondo le indicazioni proposte dai decreti che portano i nomi dei Ministri  Cassese (421); Bassanini (59) e Brunetta (150).

Tre tappe della legislazione dello Stato, che hanno modificato anche l’assetto organizzativo della scuola, equiparata alle aziende e quindi modificando la funzione del dirigente scolastico che diventa “datore di lavoro” e del docente educatore che viene equiparato ad un lavoratore e come tale da “tutelare” nei suoi diritti.

I principi di “efficacia, efficienza, economicità”, integrati ad una quarta “e” dell’etica amministrativa hanno guidato e rinnovato l’assetto organizzativo della scuola, producendo una migliore qualità del servizio, ma a volte una mentalità riduttiva del servizio scolastico che non può essere equiparato ad un lavoro di produzione materiale e commerciale.

Spesso ed in alcuni operatori prevale la cultura dell’ordinario, intesa come il “far poco” e “nulla di più”, quasi un contrappeso allo stipendio che si percepisce.

Le finalità e compiti del docente RSU sono indirizzate alla ricerca di una sempre migliore qualità del servizio scolastico, ma spesso tale compito viene strumentalizzato come occasione di “potere”, causa di litigi e di contrasti all’interno della comunità scolastica, gara di sopraffazione tra i diversi sindacati che cercano sempre di acquisire numeri, deleghe e privilegi.

Il dettame legislativo è di alto spessore nell’enunciato teorico, ma l’applicazione pratica spesso contrasta le indicazioni e i suggerimenti del Legislatore.

Con il decreto Brunetta la questione concernente le competenze delle RSU che risultano ridimensionate, ha determinato una giurisprudenza confusa e contrastante, in mancanza del rinnovato contratto di lavoro.

Secondo alcune interpretazioni, il titolo di RSU, costituisce inoltre un privilegio al mantenimento del posto di lavoro, in caso di riduzione delle cattedre e viene trasferito il penultimo della graduatoria, qualora il docente RSU fosse l’ultimo.

La ricerca del miglior bene della scuola dovrebbe sottendere a tutti gli interventi delle RSU, indipendentemente dal sindacato di appartenenza, ma spesso capita che la visione di scuola diversa tra i sindacati e gli interessi personali da tutelare sovrastano il “bene comune”, la crescita e lo sviluppo della scuola e s’indirizzano verso forme o di compromessi o di ricatti nei confronti del dirigente che svolge il compito di “parte pubblica” nella contrattazione del fondo d’Istituto, che si riduce ogni anno sempre di più.

L’affermazione “teorica” che la progettualità della scuola non dovrà essere modificata in relazione al fondo d’Istituto assegnato, resta una vera utopia.

Lo dimostra il fatto che tanti progetti attivati negli anni precedenti, quest’anno, considerata la riduzione e la scarsità delle risorse disponibili, non vengono attuati o, se già avviati, vengono ridotti nella quantità delle ore.

Le indicazioni ministeriali circa la trasparenza e la pubblicizzazione degli atti connessi alla gestione amministrativa della scuola non sempre hanno trovato attuazione e come ha indicato il DSGA Leonardo Gesù nella sua relazione, occorre operare una distinzione tra le “comunicazioni “ che hanno la valenza di una riservatezza per le persone destinatarie e gli “avvisi” che coinvolgono diverse categorie di destinatari: alunni, genitori, organizzazioni sindacali.

Puntuali anche gli interventi del DSGA Giuseppe Capuana, ricchi di esemplificazioni e di operatività frutto di esperienze effettivamente vissute e gestite con competenza.

Nonostante i molteplici disagi e intoppi burocratici la buona volontà e la professionalità di alcuni docenti consentono alla scuola italiana di essere sempre attiva e vigile per la formazione dei giovani e il servizio d’istruzione offerto trova riscontro nei positivi risultati finali conseguiti dagli alunni.

Che la scuola cresca sempre e che il docente non perda mai di vista che la sua funzione educativa non trova riscontro nell’azione del mansionario di “operatore scolastico”.

I corsi di formazione promossi dall’Anief, attraverso “Eurosofia”, ente di formazione professionale collegato all’Università “Pegaso”, potranno essere di valido aiuto per una sempre maggiore qualificazione professionale nel difficile compito educativo.

Se l’educazione è un fatto di cuore, chi opera nella scuola ha necessità di avere un cuore sano e forte ed anche un “buon fegato” per superare le traversie del quotidiano.