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Decreto Ministeriale 23 giugno 2020, AOOGABMI 36

Ministero dell’Istruzione

Procedure di scioglimento delle riserve e di inserimento dei titoli di specializzazione sul sostegno e di didattica differenziata degli aspiranti presenti nelle Graduatorie ad esaurimento

Decreto Ministeriale 25 maggio 2020, AOOGABMUR 94

Corsi di specializzazione sul sostegno didattico per l’a.a. 2019/2010 per i candidati idonei nei cicli precedenti – Avvio attività di formazione

Decreto Ministeriale 28 aprile 2020, AOOGABMUR 41

Rinvio date di svolgimento dei test preliminari per l’accesso ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità

Decreto Ministeriale 20 aprile 2020, AOOUFGAB 200

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Decreto Ministeriale 20 aprile 2020, AOOUFGAB 200

Tabella dei titoli valutabili nei concorsi, per titoli ed esami, per l’accesso ai ruoli del personale docente nella scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. (Decreto n. 200). (20A02258)

(GU Serie Generale n.104 del 21-04-2020)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante «Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado», di seguito denominato testo unico, ed in particolare l’art. 400, commi 8 e 9;

Visto il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, recante «Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59» ed, in particolare, l’art. 2;

Vista la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti»;

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante «Disposizioni urgenti per la dignita’ dei lavoratori e delle imprese» convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, ed, in particolare, l’art. 4, comma 1-quater, lettera c);

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, con il quale e’ stato adottato il regolamento concernente la «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalita’ della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’art. 2, comma 416 della legge 24 dicembre 2007, n. 244»;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, recante «Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, a norma dell’art. 1, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89»;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 9 aprile 2019, n. 327, recante «Disposizioni concernenti il concorso, per titoli ed esami, per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, le prove d’esame ed i relativi programmi»;

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 9 aprile 2019, n. 328, recante «Tabella dei titoli valutabili nei concorsi, per titoli ed esami, per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia, e primaria su posto comune e di sostegno»;

Considerata l’opportunita’ di procedere ad una revisione della tabella di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 9 aprile 2019, n. 328, anche alla luce della direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione 24 aprile 2018, n. 3, recante «Linee guida sulle procedure concorsuali», emanata al sensi dell’art. 35, comma 5.2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed, in particolare, del punto 5, in base al quale «nelle previsioni relative ai titoli, occorre assicurare un adeguato bilanciamento tra i titoli di servizio ed altri titoli»;

Valutata altresi’ l’opportunita’ di procedere ad un riordino dei titoli valutabili e ad una rivisitazione dei punteggi ad essi attribuiti, al fine di valorizzare i titoli di cui all’art. 1, comma 20 della citata legge 13 luglio 2015, n. 107, nonche’ di ridurre il novero dei titoli valutabili a quelli che, per comprovata significativita’, abbiano rilievo inequivocabile rispetto al profilo professionale;

Visto l’art. 6 del C.C.N.L. relativo al personale del comparto istruzione e ricerca, sottoscritto in data 19 aprile 2018, in attuazione del quale l’amministrazione ha attivato il confronto con i soggetti sindacali nei giorni 29 e 30 gennaio 2020;

Vista la richiesta di acquisizione del parere al Consiglio superiore della pubblica istruzione del 4 febbraio 2020;

Considerato che il Consiglio superiore della pubblica istruzione non ha reso il prescritto parere;

Visto il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante «Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato» ed, in particolare, l’art. 3 secondo il quale «A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al perdurare della vigenza dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, in deroga a quanto previsto dall’art. 3 del decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, il Consiglio superiore della pubblica istruzione – CSPI, rende il proprio parere nel termine di sette giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’istruzione. Decorso il termine di sette giorni, si puo’ prescindere dal parere. Per i provvedimenti gia’ trasmessi, ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233, a decorrere dalla deliberazione dello stato di emergenza, per i quali non sia stato ancora reso il parere e non sia scaduto il termine per renderlo, il termine di cui al comma 1 decorre dalla data di entrata in vigore del presente decreto»;

Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, ai sensi dell’art. 22, comma 8, lettera a), punto a3) del C.C.N.L. relativo al personale del comparto istruzione e ricerca;

Decreta:

Art. 1

1. E’ adottata la Tabella A, che costituisce parte integrante del presente decreto, che identifica i titoli di accesso, i titoli professionali, culturali e di servizio valutabili nelle procedure concorsuali, per titoli ed esami, a posti per il reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria nonche’ del personale docente per il sostegno agli alunni con disabilita’ nella scuola dell’infanzia e primaria, unitamente alla ripartizione dei relativi punteggi.

2. Ai sensi dell’art. 400, comma 9 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, la valutazione complessiva dei titoli ai sensi della Tabella A non puo’ eccedere i venti punti e, qualora superiore, e’ ricondotta a tale limite massimo.

Roma, 20 aprile 2020

Il Ministro: Azzolina

______
Avvertenza: Si rinvia per la consultazione del decreto nonche’ degli allegati ai documenti pubblicati sul sito internet del Ministero www.miur.gov.it

Decreto Ministeriale 20 aprile 2020, AOOUFGAB 201

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

Disposizioni concernenti i concorsi ordinari per titoli ed esami per il reclutamento di personale docente per la scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. (Decreto n. 201). (20A02259)

(GU Serie Generale n.104 del 21-04-2020)

Decreto Ministeriale 12 febbraio 2020, AOOUFGAB 95

Percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado


Decreto Ministeriale 21 febbraio 2019, AOOUFGAB 118

Autorizzazione all’attivazione di percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado


Decreto Ministeriale 8 febbraio 2019, AOOUFGAB 92

Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Disposizioni concernenti le procedure di specializzazione sul sostegno di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 e successive modificazioni.

Decreto Ministeriale 13 aprile 2017, n. 226

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 1 dicembre 2016, n. 948, recante “Disposizioni concernenti l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249” e successive modificazioni, che ha avviato i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico, per l’anno accademico 2016/2017;

VISTO il Decreto Ministeriale  10 marzo 2017, n. 141 con il quale sono state autorizzate le sedi e ripartiti i posti disponibili per i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico;

TENUTO CONTO che le date del 19 e 20 aprile 2017, indicate nel DM 141/2017, non sono idonee per lo svolgimento dei test preliminari  in quanto nelle medesime date sono programmate le prove suppletive per il concorso a cattedra per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui al DDG 106 del  23/02/2016;

VISTA, inoltre, la nota del 16 marzo 2017 della Conferenza universitaria nazionale di scienza della formazione e i Coordinatori Nazionali dei corsi per il Sostegno;

VISTA la richiesta dell’Università di Padova autorizzata dal CoReCO fino ad un massimo di 300 posti;

VISTA la nota del MEF prot. 17711 del 31 gennaio 2017, favorevole ad un ampliamento di destinazione a posti di sostegno;

VISTA la nota del Dipartimento della Funzione Pubblica prot.18441 del 24 marzo 2017 che esprime parere favorevole alla destinazione di ulteriori 300 posti per il sostegno;

VISTA la nota prot. 11/2017 del 27 marzo 2017 del Presidente del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio;

RITENUTO necessario procedere alla modifica l del DM 141/2017, apportando rettifiche e integrazioni, al fine di eliminare alcuni refusi presenti nel testo, di consentire la più ampia partecipazione ai test preliminari e di garantire un’adeguata organizzazione e il corretto e tempestivo svolgimento della selezione;

DECRETA

Articolo unico

 

1. L’articolo 1, comma 5, del DM 10 marzo 2017, n. 141 indicato in premessa è modificato nel senso che le date di svolgimento dei test preliminari per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno, individuate  nei giorni 19 e 20  aprile 2017, sono posticipate ai giorni 25 e 26 maggio 2017.

All’articolo 1, comma 5, del DM. 141/2017, quindi, le parole “19 e 20 aprile” sono sostituite dalle seguenti “25 e 26 maggio”

2. L’articolo 1, comma 6, del DM 10 marzo 2017, n. 141 indicato in premessa è modificato nel senso che la frase ” in occasione del II ciclo di specializzazione bandito ai sensi del DM 249/2010″ viene sostituita con la seguente: ” in occasione dei precedenti cicli di specializzazione banditi ai sensi del DM 249/2010″.

3. La Tabella A allegata al predetto DM 141/2017 è integrata con la sede dell’Università di Padova per complessivi 280 posti per la specializzazione sul sostegno, suddivisi come segue: scuola dell’infanzia 40 – scuola primaria100 – scuola secondaria di primo grado 100- scuola secondaria di secondo grado 40.

4. Alla stessa Tabella A sono apportate le seguenti correzioni:

– nella colonna della denominazione ateneo all’Università di Roma Tre, viene aggiunto “in convenzione con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale” e i posti alla stessa assegnati per la scuola secondaria di secondo grado sono rettificati in 220, invece che 200;

-la denominazione dell’Università di “Roma-Istituto Scienze Motorie” viene sostituita con “Università Foro Italico-Roma”,  il totale dell’offerta formativa alla stessa assegnata è rettificato in 240  invece che 220.

5. La Tabella A di cui al DM 141/2017 è integralmente sostituita dalla Tabella A allegata al presente decreto.

6. Per tutto quanto non previsto dal presente decreto si rinvia al DM 141/2017.

Il Ministro
F.to   Sen. Valeria Fedeli


AllegatoAllegato

Decreto Ministeriale 10 marzo 2017, n. 141

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO  il decreto legislativo  30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’articolo 2, comma 1, n. 11), che, a seguito della modifica apportata dal decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, istituisce il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

VISTO il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’art.1 commi 376 e 377,  della legge 24 dicembre 2007, n. 244”  e, in particolare, l’articolo 1, comma 5 con il quale le funzioni del Ministero dell’università e della ricerca sono state trasferite al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e successive modificazioni e, in particolare gli articoli 13 e14 ;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, “Regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi allo sviluppo ed alla programmazione del sistema universitario, nonché ai comitati regionali di coordinamento, a norma dell’art. 20, comma 8, lettere a) e b), della legge 15 marzo 1997, n. 59” e in particolare l’articolo 3 comma 3, in base al quale i comitati regionali di coordinamento provvedono “al coordinamento delle iniziative in materia di programmazione degli accessi all’istruzione universitaria, di orientamento, di diritto allo studio, di alta formazione professionale e di formazione continua e ricorrente, di utilizzazione delle strutture universitarie, nonché al coordinamento con il sistema scolastico, con le istituzioni formative regionali, con le istanze economiche e sociali del territorio”;

VISTO il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con il quale è stato approvato il regolamento sull’autonomia didattica degli Atenei in sostituzione del D.M. 3 novembre 1999, n. 509, ed in particolare l’art.5, comma 5;

VISTA la legge 8 ottobre 2010, n. 170 “Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” e, in particolare l’articolo 5, comma 4;

VISTO il decreto ministeriale 10 settembre 2010, n.249 Regolamento concernente “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n.244”, ed in particolare gli articoli 5 e 13;

VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 4 aprile 2011 n. 139, recante “Attuazione del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249”;

VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 settembre 2011 recante “Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto 10 settembre 2010, n. 249”;

 

Visto l’art.1, comma 110 della legge 13 luglio 2015, n.107 , concernente “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

VISTO l’art.15, comma 3bis, del Decreto Legge n.104/ 2013, convertito con modifiche, dalla Legge 8.11.2013, n. 128, recante “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”;

VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 1 dicembre 2016, n. 948, recante “Disposizioni concernenti l’attuazione dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249” e successive modificazioni, che ha avviato i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico, per l’anno accademico 2016/2017;

ACQUISITE le deliberazioni dei Comitati regionali di coordinamento ai sensi del citato DM 948/2016;

VISTO il parere favorevole del MEF, espresso con nota prot. 17711 del 31 gennaio 2017, sulla destinazione a posti di sostegno da 5.108 a 9.649;

PRESO ATTO che non è stata data ancora attuazione a quanto previsto dall’articolo 1, comma 181, lettera c), della legge 13 luglio 2015, n. 107;

CONSIDERATA la carenza diffusa di docenti specializzati per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado;

DECRETA

Art. 1

Nel corrente anno accademico 2016/2017, ciascun Ateneo è autorizzato ad attivare i percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di  II grado, nei limiti dei posti fissati e per le sedi autorizzate di cui all’allegata tabella A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente decreto.

Ciascun percorso è relativo al rispettivo grado di istruzione.

Le prove di accesso e le modalità di espletamento delle stesse sono disciplinate, ai sensi dell’articolo 4  del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 settembre 2011 citato in premessa, dai bandi emanati da ciascun Ateneo.

Le prove di accesso sono costituite da un test preliminare, da una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale, predisposte dagli atenei secondo le indicazioni contenute all’articolo 6 e all’allegato C del predetto decreto 30 settembre 2011.

 

Le date di svolgimento dei test preliminari sono fissate per tutti gli indirizzi della specializzazione per il sostegno per i giorni 19 e 20  aprile 2017;

Gli Atenei predispongono percorsi abbreviati, finalizzati all’acquisizione del titolo, per i soggetti che hanno già conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno in un grado di istruzione e risultano utilmente collocati nella graduatoria di merito del presente III ciclo in un grado loro mancante ovvero che, in occasione del II ciclo di specializzazione bandito ai sensi del DM 249/2010, erano risultati collocati in più di una graduatoria di merito e avevano esercitato il diritto di opzione.

Ai fini di cui al comma precedente, gli Atenei valutano le competenze già acquisite e predispongono i relativi percorsi, fermo restando l’obbligo di acquisire i 9 crediti di laboratori e i 12 crediti di tirocinio espressamente previsti dal citato decreto 30 settembre 2011 come diversificati per grado di scuola.

Art.2

L’iscrizione alle prove di accesso e la frequenza dei relativi percorsi sono subordinate al possesso del titolo di abilitazione valido rispettivamente per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado, nella scuola secondaria di II grado.

Roma, 10 marzo 2017

Il Ministro
F.to Sen. Valeria Fedeli


Allegato A

Nota 19 novembre 2015, AOODGPER 37900

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

 

Ai Direttori generali e ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali
Loro Sedi

 

Oggetto: La formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno sui temi della disabilità, per la promozione di figure di coordinamento. Realizzazione di specifici percorsi formativi a livello territoriale.

 

 

Premessa

 

Le risorse destinate alla formazione in servizio dei docenti specializzati sul sostegno, rappresentano un’utile opportunità per introdurre percorsi formativi orientati allo sviluppo di competenze didattiche ed organizzative capaci di garantire una effettiva realizzazione di Piani per l’inclusione sempre più adeguati alle esigenze degli allievi e delle scuole.

In questo quadro trova collocazione una figura docente (“il referente/coordinatore per l’inclusione”), peraltro già sperimentata in molte istituzioni scolastiche, che – collaborando con il dirigente scolastico (ai sensi della Legge 107, art. 1, comma 83) – assicuri un efficace coordinamento di tutte le attività progettuali di istituto, finalizzate a promuovere la piena integrazione di ogni alunno nel contesto della classe e della scuola.

 

  1. I destinatari dell’attività formativa

 

L’iniziativa formativa che si propone nel presente avviso, vede come destinatari un docente specializzato sul sostegno per ogni istituzione scolastica statale (due nel caso di istituti con elevata presenza di figure di sostegno), individuati dal Dirigente scolastico e chiamati poi a svolgere funzioni di presidio culturale, organizzativo e formativo nel campo dei processi di integrazione, riferita in particolare alle disabilità. L’iniziativa si pone l’obiettivo di raggiungere circa 10.000 docenti sul territorio nazionale, si qualifica come azione formativa di 2° livello (quindi rivolta a docenti che già svolgono o intendono svolgere funzioni di coordinamento) e si caratterizza per il forte collegamento con obiettivi di miglioramento delle pratiche organizzative e didattiche inclusive di ogni istituto scolastico.

 

  1. Le competenze del docente con funzioni di coordinamento

 

Il profilo del referente/coordinatore dei processi di inclusione si innesta su una sicura competenza di base, relativa ai diversi ambiti della professionalità docente (disciplinari, psicopedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e relazionali, di ricerca), declinati nell’ottica specifica della disabilità e del sostegno educativo.

In particolare il valore aggiunto da realizzare, nei pur brevi percorsi formativi di seguito descritti, si riferisce all’affinamento delle competenze per:

  • svolgere funzioni di coordinamento pedagogico ed organizzativo e di supervisione professionale;
  • gestire dinamiche relazionali e comunicative complesse (team, gruppi, ecc.);
  • supportare la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio;
  • ottimizzare l’uso delle risorse per l’inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche;
  • facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione.

Si tratta di una figura di staff che promuove il miglior coordinamento delle diverse azioni che confluiscono in ogni istituto per favorire l’inclusione (dalla rilevazione dei bisogni alla programmazione integrata, dal raccordo con gli interventi riabilitativi alla proiezione verso l’orientamento e il progetto di vita dell’allievo disabile), affinché le previsioni normative –spesso assai innovative e incisive – possano trovare riscontro nella loro concreta e puntuale attuazione.

 

  1. Le caratteristiche del modello formativo

 

Ciascun percorso formativo avrà una durata complessiva di 50 ore, pari a due unità formative. Una unità formativa di 25 ore comprende, di massima: 8-12 ore di lezioni frontali e attività laboratoriali in presenza; 6-8 ore di esercitazioni, tutoring, pratica didattica; 8-10 ore di studio, documentazione, lavoro on line. Le tipologie di attività potranno essere liberamente composte sulla base dei bisogni formativi rilevati.

I temi che potranno essere affrontati saranno afferenti ad una o più delle seguenti aree, anche in relazione al patto formativo da condividere con i frequentanti i corsi. Si dovrà comunque evitare l’eccessiva segmentazione dei contenuti, per privilegiare l’approfondimento laboratoriale su temi essenziali, connessi alla funzione che poi si dovrà interpretare.

 

  1. a) Area del contesto e della comunicazione:

 

  • le relazioni scuola-famiglia e le reciproche aspettative;
  • i rapporti tra gli operatori della scuola e quelli di servizi sociosanitari;
  • orientamento e progetto di vita dell’alunno con disabilità;
  • la governance territoriale dell’integrazione;
  • la conduzione dei gruppi di lavoro GLHI e GLI;

 

  1. b) Area metodologico-didattica:

 

  • la cultura dell’inclusione, con particolare riguardo alla relazione educativa;
  • le nuove risorse tecnologiche e le metodologie innovative;
  • la didattica per l’inclusione: l’approccio cooperativo, la gestione della classe, la peer education;
  • la progettazione di azioni di consulenza e di formazione in servizio;
  1. c) Area documentale:

 

  • il modello ICF dell’OMS con particolare riguardo alla sua applicazione nella scuola;
  • le linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità;
  • il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato attraverso l’uso del modello ICF;
  • gli indicatori per valutare la qualità dell’integrazione e della dimensione inclusiva della scuola;

 

  1. d) Area specialistica:

 

  • i disturbi neuropsichiatrici nel contesto scolastico;
  • i disturbi della comunicazione (autismo, ecc.);
  • le disabilità sensoriali, la disabilità visiva, la disabilità uditiva ed i principali metodi di intervento;
  • la disabilità intellettiva.

 

A conclusione del percorso formativo, verrà rilasciato un attestato descrittivo del percorso svolto e delle esperienze formative realizzate.

 

  1. L’organizzazione dei percorsi formativi: compiti dell’USR

 

Gli Uffici Scolastici Regionali, nel rispetto dei principi di efficienza e trasparenza, selezioneranno, mediante avviso Pubblico regionale, scuole-polo operanti a livello provinciale in modo da rispondere al fabbisogno territoriale di formazione di almeno un docente per ogni istituzione scolastica (ove possibile due, nei casi di un numero di docenti di sostegno in servizio superiore ad otto). A ciascuna scuola polo verrà erogata una cifra pari a € 7.000 (settemila/00) per la realizzazione di due percorsi formativi, della durata di 50 ore ciascuno(tradotte in due unità formative, come sopra descritti), anche con momenti formativi comuni, limitatamente alle lezioni frontali. Ad ogni percorso formativo potrà partecipare un numero di corsisti non superiore a 45. E’ possibile realizzare moduli differenziati, tenuto conto delle diverse dimensioni territoriali e nel rispetto del modello formativo delineato.

Costituirà titolo preferenziale la capacità della scuola di aggregare le istituzioni scolastiche presenti sul territorio, di attivare sinergie con le varie realtà istituzionali e associative, nonché di assicurare una migliore efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse disponibili.

Le candidature sono valutate da commissioni nominate dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali, una per regione, composte da personale dipendente degli stessi Uffici, dotato di specifica professionalità. Alla valutazione si provvede attribuendo un punteggio nel limite massimo di 100 punti e nel rispetto dei seguenti criteri:

  • adeguatezza della proposta alle specifiche del progetto formativo (massimo 40 punti);
  • progetti formativi in favore del personale scolastico precedentemente portati a valido compimento (massimo 30 punti);
  • qualità e fruibilità dei materiali formativi, che rimangono di proprietà dell’Amministrazione, che le istituzioni o reti si impegnano a realizzare nell’ambito del progetto (massimo 30 punti).

 

Espletate le procedure di selezione, gli USR invieranno a questo Ufficio (all’indirizzo di posta elettronica formazione.scuola@istruzione.it), entro il 7 dicembre 2015 – l’elenco delle scuole-polo individuate, a livello provinciale e sub provinciale, e la scheda dati delle singole Istituzioni scolastiche selezionate – Allegato 2 e l’ammontare delle risorse che si intendono assegnare, nel limite complessivo del budget preventivato per ogni regione.

 

L’assegnazione dei fondi avverrà direttamente alle scuole-polo individuate dagli UU.SS.RR. Tale finanziamento è comprensivo anche dei fondi (3%) da destinarsi a misure regionali di coordinamento, incontri, conferenze di servizio, monitoraggio e supporto, e verrà attribuito alla scuola-polo del capoluogo di regione.

 

  1. La gestione dei percorsi formativi: i compiti delle scuole-polo selezionate

 

Le Istituzioni scolastiche selezionate in qualità di scuole-polo avranno cura di organizzare i percorsi di formazione secondo quanto previsto dalla presente nota, d’intesa con gli UU.SS.RR di riferimento. In particolare, dovranno:

 

  1. acquisire dalle scuole della rete territoriale di riferimento (provinciale o sub provinciale) le candidature dei docenti segnalati dai rispettivi dirigenti scolastici;
  2. comporre i gruppi di formazione e predisporre calendari e supporti logistici;
  3. definire il/i soggetto/i erogatore/i, cui affidare taluni aspetti della formazione: strutture universitarie, associazioni ed enti riconosciuti, associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari (Elenchi regionali degli esperti individuati dalle federazioni delle associazioni delle persone con disabilità in allegato al Decreto della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione n.6080 del 24/10/2014), singoli esperti e/o formatori, ecc., ferma restando la funzione di direttore del corso affidata al dirigente scolastico la cui scuola risulti titolare del finanziamento;
  4. definire in apposito patto formativo contenuti, programmi, verifiche (a seguito di opportuna e preventiva analisi dei bisogni formativi dei corsisti);
  5. rilasciare le attestazioni di partecipazione ai corsisti;
  6. assicurare l’efficace conduzione delle attività, sotto il profilo formativo, organizzativo e amministrativo-contabile.

 

 

 

  1. Modalità di rendicontazione

 

Si ricorda che per procedere all’erogazione del saldo del finanziamento assegnato, le scuole destinatarie dell’assegnazione di risorse finanziarie, con il coordinamento dell’Ufficio Scolastico Regionale competente, dovranno inviare a questo ufficio (all’indirizzo formazione.scuola@istruzione.it) la relazione sul regolare svolgimento dei corsi e conclusione delle attività e la specifica rendicontazione amministrativo contabile (utilizzando allo scopo la medesima modulistica allegata al DM 435/2015). La documentazione sarà trasmessa in plico unico dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sulla necessità che le attività formative organizzate sulla base della presente nota siano svolte e rendicontate entro l’a.s. 2015/2016 e comunque non oltre il 30 novembre 2016.

 

Si ringrazia per la consueta, fattiva collaborazione e si porgono cordiali saluti.

 

 

Il Direttore Generale

Maria Maddalena Novelli


ALLEGATO 1

 

Ripartizione fondi per l’attivazione dei percorsi di formazione

in base alla distribuzione regionale dei docenti di sostegno.

Regioni % regionale docenti di sostegno sul totale nazionale di docenti di sostegno Distribuzione

n. corsi in base alla % regionale di docenti di sostegno

Fondi assegnati per i percorsi di formazione Fondi per la quota regionale di coordinamento delle azioni formative 3% Totale fondi assegnati
Abruzzo 2,57% 6 € 21.000 € 630 € 21.630
Basilicata 1,01% 3 € 10.500 € 315 € 10.815
Calabria 3,77% 9 € 31.500 € 945 € 32.445
Campania 12,91% 29 € 101.500 € 3.045 € 104.545
Emilia Romagna 6,01% 14 € 49.000 € 1.470 € 50.470
Friuli Venezia Giulia 1,37% 4 € 14.000 € 420 € 14.420
Lazio 11,50% 26 € 91.000 € 2.730 € 93.730
Liguria 2,28% 5 € 17.500 € 525 € 18.025
Lombardia 13,79% 32 € 112.000 € 3.360 € 115.360
Marche 2,56% 6 € 21.000 € 630 € 21.630
Molise 0,71% 2 € 7.000 € 210 € 7.210
Piemonte 6,43% 15 € 52.500 € 1.575 € 54.075
Puglia 8,39% 20 € 70.000 € 2.100 € 72.100
Sardegna 2,80% 6 € 21.000 € 630 € 21.630
Sicilia 11,14% 26 € 91.000 € 2.730 € 93.730
Toscana 4,96% 12 € 42.000 € 1.260 € 43.260
Umbria 1,30% 3 € 10.500 € 315 € 10.815
Veneto 6,49% 15 € 52.500 € 1.575 € 54.075
Totale 100% 233 € 815.500 € 24.465 € 839.965

 

 

Ordinanza TAR Puglia 30 ottobre 2015, n. 547

00547/2015 REG.PROV.CAU.

02212/2015 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Lecce – Sezione Seconda

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso r.g. n. 2212 del 2015, proposto da:

 

  • -OMISSIS-, quali genitori della minore -OMISSIS-, rappresentati e difesi dall’Avv. Simona Manca, con domicilio ex art. 25 c.p.a. presso la Segreteria del T.a.r.;

 

contro

  • il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia – Ufficio IV Ambito Territoriale di Lecce, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Lecce e presso la medesima per legge domiciliati;

nei confronti di

— OMISSIS-;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

  • del decreto n. 7441 del 28.8.2015 dell’USR Puglia – Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;

  • del decreto n. 7442 del 28.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;

  • del decreto n. 7444 del 28.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;-

  • del decreto n. 7441/1 del 29.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;

  • del decreto n. 7458 del 31.8.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;

  • del decreto n. 7664 del 4.9.2015 dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI;

  • del decreto del Dirigente dell’USR Puglia, Ambito Territoriale di Lecce, Ufficio VI, prot. n. 7524 dell’1.9.2015 e della relativa nota di convocazione del 31.8.2015;

  • di tutti i provvedimenti di estremi ignoti e atti del procedimento di utilizzazione e assegnazione provvisoria dei docenti per l’a.s. 2015/2016 emanati dal Dirigente dell’USR Puglia Ufficio VI Ambito Territoriale per la provincia di Lecce e dal Direttore dell’USR Puglia, che hanno escluso le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie dei docenti titolari su disciplina su posti di sostegno della scuola secondaria di I° grado nell’ambito della provincia di Lecce, impedendo di fatto ogni possibile continuità didattica dei docenti sugli alunni portatori di handicap e, in particolare, della prof.ssa -OMISSIS- Maria Rosaria sull’alunna-OMISSIS-frequentante la III^ media presso la Scuola Media -OMISSIS-;

  • di tutti gli atti connessi, presupposti e/o consequenziali, comunque lesivi della posizione dei ricorrenti.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati.

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia – Ufficio IV, Ambito Territoriale di Lecce.

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato presentata in via incidentale dalla parte ricorrente.

Visto l’art. 55 c.p.a..

Visti gli atti della causa.

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza.

Visto l’art. 52 D.Lgs. 30.06.2003, n. 196, commi 1, 2 e 5.

Relatore alla camera di consiglio del 29 ottobre 2015 il Cons. Ettore Manca e uditi gli Avv.ti Simona Manca e Grazia Matteo -per le pp.aa..

 

1.- Richiamata l’ordinanza istruttoria n. 2839/2015 adottata dalla Sezione alla camera di consiglio del 24 settembre 2015: <<Considerato che i ricorrenti hanno impugnato gli atti delle Amministrazioni convenute nella parte in cui non è stata assegnata come docente di sostegno la prof.ssa -OMISSIS- alla propria figlia.

Ritenuto necessario, al fine del decidere, acquisire i seguenti atti:

– copia delle domande di assegnazione quale docenti di sostegno per la sede di Lecce, presentate dai candidati precedenti in graduatoria la prof.ssa -OMISSIS-;

– una relazione sui fatti di causa anche con riferimento alle censure dedotte in giudizio. >>

Vista la relazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, Ufficio IV, Ambito Territoriale per la Provincia di Lecce prot. n. 8487 dell’8 ottobre 2015.

Ritenuto che il Dirigente non esplicita compiutamente, nonostante la censura sul punto, le ragioni in base alle quali l’istituzione dei posti ‘in deroga’ (v. decreto n. 7458/2015 e giur. C. Cost. in materia, tra cui sent. n. 80 del 2010) avveniva successivamente alle operazioni di mobilità provinciale e, comunque, con modalità tali da precludere ai docenti a dette operazioni interessati (tra cui la ricorrente) di concorrere anche relativamente ai posti medesimi.

Ritenuto che l’istanza cautelare debba dunque essere accolta, con ogni conseguenza quanto all’assegnazione della prof. -OMISSIS- alla Scuola Media -OMISSIS- (operando poi, all’interno dell’Istituto, l’interesse alla continuità didattica della minore).

Ritenuto che le spese della fase cautelare debbano essere liquidate nella somma complessiva di euro mille (1.000,00), oltre accessori di legge.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Seconda di Lecce, accoglie l’istanza cautelare indicata in epigrafe, e, per conseguenza, sospende l’efficacia degli atti impugnati limitatamente all’interesse dell’odierna ricorrente.

Fissa per la trattazione nel merito del ricorso l’udienza pubblica del 28 aprile 2016.

Condanna l’Amministrazione scolastica al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate nella somma complessiva di euro mille (1.000,00), oltre accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale, che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistono i presupposti di cui all’art. 52, commi 1, 2 e 5 D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di diffusione del provvedimento, all’annotazione di cui ai commi citati.

Così deciso in Lecce, nella camera di consiglio del 29 ottobre 2015, con l’intervento dei magistrati:

Eleonora Di Santo, Presidente

Ettore Manca, Consigliere, Estensore

Carlo Dibello, Consigliere

 
 
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
 
 
 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 30/10/2015

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)