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Nota 18 gennaio 2018, AOODGSIP 279

Nota 18 gennaio 2018, AOODGSIP 279

Oggetto: Collaborazione con la Polizia Stradale – Visite di istruzione e visite guidate.


Nota 24 febbraio 2017, AOODGSIP 990

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

Nota 24 febbraio 2017, AOODGSIP 990

Oggetto: Collaborazione con la Polizia stradale – Visite di Istruzione e visite guidate.

Nota 12 aprile 2016, AOODGSIP 3130

Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
D.G. per lo Studente, l’Integrazione e Ia Partecipazione

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti scolastici
LORO SEDI

Nota 12 aprile 2016, AOODGSIP 3130

OGGETTO: Viaggi di istruzione e visite guidate, chiarimenti in merito alla nota prot.674 del 3 febbraio 2016.

Viaggi di istruzione e FAQ

Viaggi di istruzione e FAQ

di Cinzia Olivieri

 

Alle contestazioni seguite alla Nota Miur del 03.02.2016, Prot. N. 674 (Viaggi di istruzione e visite guidate) il Miur risponde utilizzando nuovamente lo strumento delle FAQ.

Prescindendo dal valore normativo di tali indicazioni, richiamate comunque dalla Nota prot.n. 2059 del 14 marzo 2016 , qualche dubbio resta.

 

In primo luogo è precisato che la nota del 2016 non attribuisce nuove responsabilità ai docenti ed ai dirigenti scolastici giacché “In particolare, per quanto attiene agli accertamenti circa lo stato dei mezzi di trasporto, si tratta di documenti e verifiche che la scuola é tenuta a richiedere alla società di trasporti che viene di volta in volta individuata”.

È evidente che se il dirigente (la “scuola”) “è tenuto” a chiedere tali documenti si configura un preciso obbligo a suo carico.

La CM 291/1992 aveva già indicato analiticamente le attestazioni da richiedere, ora aggiornate ed integrate. Tuttavia è chiaro che non tutti i documenti possono essere agevolmente ed esaustivamente nella disponibilità al momento dell’individuazione della ditta da parte del dirigente. Comunque una “verifica empirica” richiede un esame contestuale.

 

I docenti accompagnatori certamente non hanno la responsabilità sulla condotta del conducente, che è dello stesso ed indirettamente della società dei trasporti per la quale presta servizio. Ma se si afferma che “Non è compito quindi del personale docente o del dirigente scolastico l’accertamento di detta idoneità” in quanto il Vademecum allegato alla Nota 03.02.2016 invita solo “gli insegnanti a segnalare alla Polizia medesima …eventuali comportamenti considerati a rischio dei quali dovessero avere testimonianza diretta (come ad esempio parlare al cellulare, ascoltare musica con auricolari, bere alcolici o mangiare alla guida, ecc.)” tuttavia esso si esprime ancora in termini di obbligo affermando che “Nel corso del viaggio gli accompagnatori dovranno prestare attenzione al fatto che il conducente di un autobus non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità”. Per l’effetto se i docenti non sono responsabili della condotta del conducente lo diventano della vigilanza sullo stesso.

 

La Faq n. 3 precisa che “La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 non sostituisce ed annulla la validità della precedente circolare prot. n. 291 del 14.10.1992. La circolare del ’92 infatti riguarda diversi aspetti dell’organizzazione delle visite di istruzione: le finalità didattiche, la differenziazione dei diversi tipi di viaggi di istruzione, il richiamo alle modalità di partecipazione dei docenti accompagnatori, etc, ed infine la scelta del mezzo di trasporto e dell’agenzia di viaggio. Si tratta di una circolare onnicomprensiva che affronta l’organizzazione della visita di istruzione sia sotto il profilo didattico che tecnico.”

La CM 291/92 aveva indubbiamente un contenuto più ampio disciplinando: finalità (art. 2); tipologia dei viaggi (art. 3); Destinatari (art. 4); Destinazioni (art. 5); Organi competenti (art. 6); Durata dei viaggi e periodi di effettuazione (art. 7);  Docenti accompagnatori (art. 8); Scelta del mezzo di trasporto, dell’agenzia, della ditta di trasporti (art. 9); Assicurazione contro gli infortuni (art. 10); Altri aspetti finanziari (art. 11); Cenni riepilogativi sulla documentazione (art. 12), ma proprio per questo, come sopra menzionato, contemplava già analoghi aspetti di sicurezza che ora si integrano e perciò modificano.

Ad ogni buon conto, per la verità, la CM 291/92 era già stata superata dalla nota 11 aprile 2012 n. 2209 che aveva esplicitato: “(…)  nel richiamare le istituzioni scolastiche alla priorità di garantire la tutela dell’incolumità dei partecipanti, …. A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia …. costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.

 

Infine è chiaro che se la richiesta di intervento della polizia stradale non è obbligatoria, certo essa è giustamente sollecitata e dunque la mancanza implica una assunzione di responsabilità nella scelta

Viaggi di Istruzione – FAQ MIUR

Risposte alle domande piu frequenti sull’organizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate in riferimento alla nota ministeriale n. 674 del 3 febbraio 2016


 

La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 attribuisce nuove responsabilita ai docenti accompagnatori in merito all’organizzazione dei viaggi di istruzione? 

No, la nota non attribuisce nuove responsabilita ai docenti e dirigenti scolastici. In particolare, per quanto attiene agli accertamenti circa lo stato dei mezzi di trasporto, si tratta di documenti e verifiche che la scuola e tenuta a richiedere alla societa di trasporti che viene di volta in volta individuata.

I docenti hanno la responsabilita sulla condotta del conducente?

Il Vademecum realizzato dalla Polizia Stradale, che il MIUR ha trasmesso alle scuole con la nota prot. n. 674/2016, ribadisce le responsabilita in capo al conducente che deve mantenere, per tutta la durata del viaggio, un comportamento che non esponga a rischi le persone trasportate. In questo caso, la responsabilita della condotta e solo del conducente medesimo e la verifica dell’idoneita alla guida dello stesso ricade sulla societa dei trasporti per la quale presta servizio. Non e compito quindi del personale docente o del dirigente scolastico l’accertamento di detta idoneita. Il Vademecum elaborato dalla Polizia stradale effettua un puntuale riepilogo degli obblighi previsti dalle norme di condotta, e invita gli insegnanti a segnalare alla Polizia medesima, in una dimensione di esercizio di senso civico, eventuali comportamenti considerati a rischio dei quali dovessero avere testimonianza diretta (come ad esempio parlare al cellulare, ascoltare musica con auricolari, bere alcolici o mangiare alla guida, ecc.).

La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 annulla o sostituisce la precedente circolare prot. n. 291 del 14.10.1992? 

La nota prot. n. 674 del 3 febbraio 2016 non sostituisce ed annulla la validita della precedente circolare prot. n. 291 del 14.10.1992. La circolare del ’92 infatti riguarda diversi aspetti dell’organizzazione delle visite di istruzione: le finalita didattiche, la differenziazione dei diversi tipi di viaggi di istruzione, il richiamo alle modalita di partecipazione dei docenti accompagnatori, etc, ed infine la scelta del mezzo di trasporto e dell’agenzia di viaggio. Si tratta di una circolare onnicomprensiva che affronta l’organizzazione della visita di istruzione sia sotto il profilo didattico che tecnico.

Prima di intraprendere un viaggio o una visita di istruzione e sempre obbligatorio darne comunicazione o richiedere l’intervento della Polizia stradale?

No non e obbligatorio né comunicare la partenza o richiedere l’intervento preventivo. Chi finora si rivolgeva alla Polizia Locale puo continuare a farlo. La nota informa che c’e la possibilita di rivolgersi anche alla Sezione di Polizia Stradale piu vicina alla scuola e richiedere l’intervento della stessa per un controllo del mezzo di trasporto e la verifica dell’idoneita del veicolo e del conducente la mattina, prima della partenza, in caso sorgano dubbi sulla regolarita degli stessi.

La richiesta del controllo del mezzo di trasporto e la verifica dell’idoneita del veicolo e del conducente da parte della Polizia stradale va fatta solo per viaggi di istruzione superiori ad un giorno? 

No la richiesta di intervento della Polizia stradale puo essere fatta anche qualora il viaggio di istruzione sia di una sola giornata.

Come posso richiedere l’intervento della Polizia stradale? 

In caso di necessita l’intervento andra richiesto telefonicamente utilizzando il numero di emergenza (112 – 113). La compilazione e l’invio del modulo 2, allegato alla nota, alla sezione della Polizia Stradale della provincia dove ha sede la scuola, non va utilizzato per richiedere l’intervento della Polizia Stradale, ma per segnalare il viaggio e agevolare la programmazione dei controlli lungo l’itinerario, che saranno effettuati a campione.

Viaggi di istruzione: quali obblighi e quale normativa

Viaggi di istruzione: quali obblighi e quale normativa

di Cinzia Olivieri

 

La Nota Miur del 03.02.2016, Prot. N. 674, recante oggetto Viaggi di istruzione e visite guidate, nel richiamare l’attenzione al tema della sicurezza in occasione delle gite scolastiche, ha prospettato nuovi profili di responsabilità.

 

La CM 291/92

Storicamente, in materia, l’articolata CM 291/1992, apportando modifiche ed integrazioni alla precedente C.M. 253/1991, aveva per ultima fornito istruzioni disciplinando: finalità (art. 2); tipologia dei viaggi (art. 3); Destinatari (art. 4); Destinazioni (art. 5); Organi competenti (art. 6); Durata dei viaggi e periodi di effettuazione (art. 7);  Docenti accompagnatori (art. 8); Scelta del mezzo di trasporto, dell’agenzia, della ditta di trasporti (art. 9); Assicurazione contro gli infortuni (art. 10); Altri aspetti finanziari (art. 11); Cenni riepilogativi sulla documentazione (art. 12), e costituendo il più importante riferimento per l’organizzazione di visite guidate e viaggi di istruzione.

Anche tale circolare poneva attenzione alla sicurezza, sia nella scelta dell’agenzia, sia nella richiesta copertura assicurativa, sia attraverso il richiamo agli obblighi di vigilanza (si badi) sugli alunni, incombenti sui docenti accompagnatori (art. 8) con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2048 c.c. (quindi salvo prova “di non aver potuto impedire il fatto”). Tali doveri potevano essere contrattualmente condivisi con il personale qualificato delle agenzie di viaggio previa informazione delle famiglie; rilascio da parte dello studente maggiorenne o degli esercenti la responsabilità genitoriale di una dichiarazione scritta di esonero di responsabilità della scuola per gli infortuni derivanti da inosservanza di ordini o prescrizioni del personale dell’agenzia di viaggio; espressa previsione contrattuale di assunzione dell’onere della vigilanza.

In quanto antecedente all’autonomia, per la “scelta dell’agenzia di viaggio o della ditta di autotrasporti”(art. 9), la CM 291/92 prevedeva l’osservanza della procedura di cui all’art. 34 del D.I. 28 maggio 1975 e cioè deliberazione del consiglio di circolo o d’istituto, il quale appunto era chiamato ad effettuare le opportune valutazioni, previa acquisizione del prospetto comparativo di almeno tre ditte interpellate.

Oggi invece il D.I. 44/01 (artt. 31 e ss) attribuisce al dirigente i poteri negoziali.

Come anzidetto, la CM 291/92 contemplava una serie di precauzioni ed adempimenti per garantire la sicurezza del viaggio.

Per valutare opportunamentel’assoluta affidabilità e serietà dell’agenzia di viaggio o della ditta di autotrasporti”(art. 9), l’agenzia prescelta doveva rilasciare una dichiarazione garantendo: di essere in possesso delle autorizzazioni previste fornendone gli estremi; di assumersi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o inadempienze ovvero dell’osservanza delle norme di legge nell’organizzazione del viaggio; di possedere tutti i requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli. Premesso l’obbligo di esaminare con precisione ed accuratezza il contratto, dovevano inoltre essere acquisiti:

  1. a) fotocopia della carta di circolazione dell’automezzo da cui poter desumere il proprietario, l’effettuazione della revisione annuale, la categoria del veicolo (da noleggio con conducente, oppure di linea);
  2. b) fotocopia della licenza comunale da cui risulti il numero di targa per i veicoli da noleggio;
  3. c) fotocopia dell’autorizzazione, da esibire all’accompagnatore responsabile del viaggio, rilasciata dall’ufficio provinciale della Motorizzazione civile (Mod. M.C. 904) per gli autobus in servizio di linea;
  4. d) fotocopia della patente “D” e del certificato di abilitazione professionale “KD” del o dei conducenti;
  5. e) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dal proprietario del veicolo, attestante che il personale impiegato è dipendente della ditta e che ha rispettato le norme in vigore per quanto concerne i periodi di guida e i periodi di riposo nella settimana precedente il giorno di partenza;
  6. f) attestazione o fotocopie dei certificati di assicurazione, da cui risulti che il mezzo è coperto da una polizza assicurativa che preveda un massimale di almeno 5 miliardi di lire per la copertura dei rischi a favore delle persone trasportate, quando sul mezzo viaggiano almeno trenta persone;
  7. g) dichiarazione che il mezzo è regolarmente fornito di cronotachigrafo, che è lo strumento, previsto dalla legislazione vigente, atto a controllare se il personale addetto abbia osservato le norme in materia di orario di guida;
  8. h) fotocopia dell’attestazione dell’avvenuto controllo dell’efficienza del cronotachigrafo da parte di un’officina autorizzata;
  9. i) attestazione dell’impegno di presentare, alla fine del viaggio, fotocopie dei dischi del cronotachigrafo (dalla partenza all’arrivo);
  10. l) dichiarazione che il mezzo presenta una perfetta efficienza dal punto di vista della ricettività, in proporzione al numero dei partecipanti e dal punto di vista meccanico. L’efficienza del veicolo deve essere comprovata dal visto di revisione tecnica annuale presso gli uffici M.C.T.C.

L’agenzia di viaggio o la ditta di autotrasporti doveva altresì garantire per iscritto, in caso di viaggio superiore alle 9 (nove) ore giornaliere, la presenza di due autisti, considerando che il periodo di guida continuata per l’autista non può superare le quattro ore e mezza; ed in caso di viaggio inferiore alle ore 9 giornaliere, un riposo non inferiore a 45 minuti ogni quattro ore e mezza di servizio.

Inoltre (art. 10) per tutti i partecipanti a viaggi, visite o gite di istruzione la circolare richiedeva la garanzia di polizza assicurativa contro gli infortuni, con un costo relativo, per gli alunni, compreso nella quota di partecipazione versata dagli stessi … ecco anche perché il mancato pagamento del contributo volontario non può costituire valido motivo per escludere uno studente.

La successiva CM 623/96  ha riconosciuto che “L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e all’estero rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioni scolastiche”, richiamando le istruzioni della circolare del ‘92 con particolare riferimento alla necessità che le iniziative siano “economicamente sostenibili dalle scuole e dalle famiglie e, sotto il profilo della sicurezza, presentassero sufficienti elementi di garanzia”.

Con la nota min. prot. 645/2002, più volte integrata successivamente, è stato poi proposto uno schema di “capitolato d’oneri” , concordato a livello nazionale con le associazioni di categoria delle agenzie turistiche e di viaggio, riepilogativo delle principali clausole e condizioni da includere in qualsiasi contratto per l’effettuazione di viaggi d’istruzione.

In sintesi è chiara la ripartizione delle responsabilità secondo tale provvedimento: sui docenti accompagnatori gravano gli obblighi di vigilanza; l’agenzia è tenuta a rilasciare le previste dichiarazioni e garanzie (assumendosene le responsabilità) nonché la documentazione richiesta; il consiglio di istituto (ora il dirigente scolastico) è chiamato vagliare attentamente le proposte contrattuali e la sussistenza di tutti i requisiti previsti; gli studenti devono essere coperti da assicurazione contro gli infortuni ed anche gli automezzi devono essere opportunamente assicurati.

 

La nota 2209/2012

In considerazione anche delle modifiche normative intanto intervenute, la successiva nota Miur dell’11 aprile 2012 n. 2209, rispondendo ai quesiti “relativi alle modalità di organizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate” ha precisato che: “(…)  nel richiamare le istituzioni scolastiche alla priorità di garantire la tutela dell’incolumità dei partecipanti, … l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994). A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 – 14/10/1992D.lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.

Premesso che il Dlgs 111/95 (Attuazione della direttiva n. 90/314/cee concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso”) era stato già abrogato dall’art. 146 comma 1 lettera e) del codice del consumo del 2006 (dlgs 206/2005), il quale ha appunto per oggetto la tutela dei consumatori e degli utenti (art. 1), e che al D.M. 23 luglio 1999 n. 349 recante norme per la gestione ed il funzionamento del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico  è seguito il Dlgs 79/2911 (cd. Codice del Turismo) di cui costituisce normativa di riferimento, la nota del 2012 prende atto dell’inadeguatezza della disciplina a seguito dell’autonomia.

Pertanto, ai sensi dell’art. 10 comma 2 lettera e) del dlgs 297/94 (ancora vigente) il consiglio di istituto conserva la sua prerogativa di definire i “criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo … alle visite guidate e ai viaggi di istruzione”, mentre, come si è detto, le responsabilità nella scelta dell’agenzia si trasferiscono al dirigente (D.I. 44/01 artt. 31 e ss). I regolamenti viaggi diventano così fonte normativa per le singole scuole quanto al profilo organizzativo.

 

La Nota 674/2016

La Nota MIUR 03.02.2016, prot. N. 674 interviene quindi, destando perciò le prime perplessità, in un settore in cui qualche anno prima, ed in assenza di ulteriori modifiche, si era espressamente dichiarata la completa autonomia delle scuola ed il carattere non prescrittivo della previgente normativa.

La finalità dichiarata di tale provvedimento è quella di informare le scuole “dell’importanza della consulenza e del coinvolgimento del personale della Polizia stradale”, in primo luogo attraverso l’invio – a cura del dirigente – della comunicazione allegata alla Sezione del capoluogo di provincia della località in cui avrà inizio il viaggio, per consentire di organizzare servizi di controllo e chiedendo l’intervento degli organi di polizia stradale tramite i tradizionali numeri di emergenza, in presenza “di evidenti situazioni” di pericolo, per rendere più sicuro il trasporto scolastico in occasione di visite guidate e viaggi di istruzione.

Sempre a garanzia di maggiore sicurezza, si invitano i dirigenti scolastici (responsabili appunto della scelta della ditta) e gli organizzatori a porre attenzione, non solo nella fase organizzativa ma anche durante il viaggio “su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di trasporto, verificando quindi l’idoneità e condotta del conducente”, nel caso richiedendo la collaborazione e l’intervento degli Uffici della Polizia stradale territorialmente competenti, nonché “l’idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezzaillustrate nell’allegato Vademecum per viaggiare in sicurezza, elaborato dalla Polizia stradale nell’ambito delle iniziative previste dal Protocollo d’intesa siglato il 5 gennaio 2015 con il Ministero dell’Interno.

Dunque, trascendendo la finalità informativa, la nota ministeriale finisce per prospettare nuovi e complessi profili di responsabilità ed ulteriori obblighi di vigilanza a carico in particolare dei docenti accompagnatori, la cui fonte di obbligo è costituita proprio dal citato vademecum di cui il suddetto provvedimento richiede la diffusione.

Nello specifico, con riguardo alla scelta dell’impresa di trasporto si richiede, in sostanziale analogia col pregresso ma con qualche aggiornamento rispetto al tipo di attestazioni richieste, che le ditte dimostrino, “mediante apposita documentazione e se del caso autocertificazione, di essere in possesso dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio autobus con conducente, di essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro e di aver provveduto alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, di essere autorizzati all’esercizio della professione (AEP) e iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di avvalersi di conducenti in possesso dei prescritti titoli abilitativi e di mezzi idonei”.

Con riferimento al conducente ed al veicolole imprese dovranno altresì dimostrare che il mezzo sia regolarmente dotato dello strumento di controllo dei tempi di guida e di riposo del conducente (cronotachigrafo o tachigrafo digitale), coperto da polizza assicurativa RCA, che il personale addetto alla guida sia titolare di rapporto di lavoro dipendente ovvero che sia titolare, socio o collaboratore dell’impresa stessa, in regola con i versamenti contributivi obbligatori INPS e INAIL. Il dirigente scolastico, dovrà altresì ricordarsi di acquisire attraverso il servizio on line INPS-INAIL il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità”.

Il conducente dovrà essere in possesso della patente di guida categoria D e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per il trasporto di persone, in corso di validità, e deve portare con sè la dichiarazione, rilasciata dal legale rappresentante dell’impresa, che attesta la tipologia e la regolarità del rapporto di lavoro.

Per quanto invece riguarda il veicolo, esso deve essere dotato di estintori e di “dischi” indicanti le velocità massime consentite nella parte posteriore (80 km/h e 100 km/h). Il certificato assicurativo deve trovarsi a bordo per rilevare la copertura R.C. e la carta di circolazione deve riportare l’esito della visita di revisione annuale e il numero massimo di persone che l’autobus può trasportare può invece essere tratto dalla carta di circolazione.

Sebbene si tratta di controlli documentali e quindi potenzialmente fattibili, tali ultimi accertamenti dovrebbero essere effettuati prima della partenza giacché è impossibile e inefficace tale riscontro al momento della selezione delle offerte.

Tuttavia il Vademecum dispone ancora che, sebbene la complessa verifica del rispetto dei tempi di guida e di riposo è necessariamente rimessa agli organi di polizia stradale, gli accompagnatori devono sapere che l’autista deve rispettare il periodo di guida giornaliero (9 ore estese fino a 10 non più di due volte la settimana); il periodo di guida settimanale e bisettimanale (56 ore e, complessivamente, in due settimane, 90 ore); fruire di pause giornaliere e di riposo giornaliero e settimanale (dopo un periodo di guida di quattro ore e mezza il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 minuti consecutivi o due interruzioni, di almeno 15 e 30 minuti, intercalate nelle quattro ore e mezza. Dopo sei giorni di lavoro egli deve effettuare un periodo di riposo settimanale di almeno 45 ore).

Inoltre “Nel corso del viaggio gli accompagnatori dovranno prestare attenzione al fatto che il conducente di un autobus non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida egli non può far uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a viva voce o dotati di auricolare”. Essi sono poi sollecitati a “prestare attenzione alla velocità tenuta, che deve sempre essere adeguata alle caratteristiche e condizioni della strada, del traffico e ad ogni altra circostanza prevedibile, nonché entro i limiti prescritti dalla segnaletica e imposti agli autobus: 80 km fuori del centro abitato e 100 km in autostrada”.

Ebbene, se il dovere di vigilanza nei riguardi degli studenti trova un preciso riferimento normativo, il vademecum testualmente non si esprime in termini di invito, suggerimento e/o consiglio ma costituisce, particolarmente a carico dei docenti accompagnatori, che sono terzi trasportati al pari degli studenti, obblighi di vigilanza (non previsti) anche nei confronti del conducente.

Le implicazioni di tali previsioni sono notevoli, anche in caso di contenzioso, lasciando configurare profili di responsabilità per gli accompagnatori anche e persino nell’ipotesi di non auspicabili sinistri.

Inoltre, con l’eccezione dei casi di macroscopica evidenza, non si comprende in che modo e a che titolo essi possano “prestare attenzione” e/o inibire l’assunzione, in particolare se di modica entità, di alcool o altre sostanze ovvero verificarne l’assunzione.

A tanto si aggiunga che il vademecum richiede che “In maniera empirica si dovrà prestare attenzione alle caratteristiche costruttive, funzionalied a dispositivi di equipaggiamento, tra cui si elencano: “usura pneumatici, efficienza dei dispositivi visivi, illuminazione, retrovisori”, esistenza di cartelli-pittogrammi o sistemi audio visivi che informano i passeggeri dell’obbligo di utilizzo dei sistemi di ritenuta-cinture. Si precisa altresì che in caso di mancato uso delle cinture da parte di un minore ne risponde non solo il conducente ma anche chi è tenuto alla sua sorveglianza ove si trovi a bordo del veicolo.

Ancora una volta ci si esprime in termini di obbligo per accertamenti di carattere tecnico.

Peraltro, come si è detto, il vademecum rimette agli organi di polizia stradale, in considerazione della sua complessità tecnica e giuridica soltanto la verifica del rispetto dei tempi di guida e di riposo mentre tutti gli ulteriori accertamenti resterebbero a carico della scuola secondo le varie fasi.

Appaiono legittime quindi le perplessità e le preoccupazioni manifestate.

Già da tempo in tante scuole la difficoltà di trovare docenti accompagnatori ha portato a rinunciare all’organizzazione di viaggi di istruzione e c’è da presumere che questo provvedimento scoraggerà gli indecisi.

A questo punto si rende necessario chiarire il valore normativo della Nota 03.02.2016, prot. N. 674, considerata la precedente risolutiva circolare del 2012 che essa sembra contraddire.

Nota 3 febbraio 2016, AOODGSIP 674

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Ufficio II
“Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento”

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
Bolzano
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Trento
All’ Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
Bolzano
All’ Intendente Scolastico per la Scuola Località Ladine
Bolzano
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
Aosta
Ai Dirigenti scolastici
LORO SEDI

Nota 3 febbraio 2016, AOODGSIP 674

OGGETTO: Viaggi di istruzione e visite guidate.

Nota 11 aprile 2012, Prot. n. 2209

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica – Ufficio Sesto

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Ai Dirigenti degli Uffici degli Ambiti Territoriali
LORO SEDI
Ai Dirigenti scolastici
LORO SEDI

Oggetto: Viaggi di istruzione e visite guidate

Pervengono a questa Direzione Generale quesiti, da parte delle istituzioni scolastiche, relativi alle modalità di organizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate.

Al fine di corrispondere alle esigenze operative di cui trattasi, nel richiamare le istituzioni scolastiche alla priorità di garantire la tutela dell’incolumità dei partecipanti, come del resto ribadito dalla più recente giurisprudenza, si ritiene opportuno precisare che l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).

A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 – 14/10/1992; D.lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.

IL DIRETTORE GENERALE
Carmela Palumbo

Nota 16 febbraio 2012, Prot. AOODGAI/1953

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Ufficio V – Autorità di Certificazione fondi strutturali e Cooperazione bilaterale Paesi UE

 

 

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

AOSTA

Al Sovrintendente agli Studi della Provincia Autonoma di

TRENTO

Al Sovrintendente agli Studi della Provincia Autonoma di

BOLZANO

e, p.c. All’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

Via S. Martino della Battaglia, 4

00185 – ROMA

 

Oggetto: Viaggio Premio nella Repubblica Federale di Germania 2012: Viaggio-soggiorno di studio offerto dalla Repubblica Federale di Germania a 43 studenti italiani

 

Con nota del 6 febbraio 2012, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania ha comunicato che, anche per l’anno in corso, il governo tedesco invita 43 studenti italiani a partecipare ad un soggiorno in Germania, nel periodo che va dal 26 giugno al 21 luglio 2012, allo scopo di approfondire la conoscenza della lingua tedesca.

Al fine di individuare i nominativi degli studenti che saranno chiamati a partecipare al viaggio-soggiorno, si chiede agli USR e Sovrintendenze in indirizzo di avviare nel territorio di competenza una procedura concorsuale per la selezione di due studenti ed una riserva (solo uno studente ed una riserva, rispettivamente, per le Sovrintendenze Scolastiche della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e della Provincia Autonoma di Bolzano) e cinque studenti e tre riserve per la Provincia Autonoma di Trento (su richiesta dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania alla Provincia Autonoma di Trento sono espressamente riservati cinque posti), nominando un’apposita commissione a cui dovrebbero partecipare anche insegnanti italiani di lingua tedesca.

I candidati devono essere sottoposti ad un colloquio che miri ad accertare, oltre alla buona conoscenza della lingua e cultura tedesca, anche le specifiche attitudini caratteriali, adeguate ad un viaggio-soggiorno di studio della durata di quattro settimane. Le commissioni sono invitate a valutare il “curriculum” scolastico dello studente, che dovrà essere accompagnato da una lettera di presentazione della scuola di appartenenza.

I partecipanti al concorso devono avere i seguenti requisiti:

  • frequentare le scuole secondarie superiori;
  • avere un’età compresa tra i 15 e i 17 anni;
  • possedere la cittadinanza italiana;
  • godere di buona salute;
  • avere studiato la lingua tedesca a scuola per almeno due anni;
  • essersi particolarmente distinti nello studio della lingua tedesca;
  • avere una buona cultura generale;
  • sapersi integrare nei gruppi internazionali, nonché nella vita scolastica e familiare tedesca.

Non sono ammessi al concorso:

  • gli studenti che abbiano già partecipato negli scorsi anni ad un viaggio in Germania organizzato dalla Segreteria della Conferenza Permanente dei Ministri della Pubblica Istruzione dei Länder;
  • gli studenti che abbiano partecipato oppure parteciperanno nel 2012 ad un altro programma di scambio ufficiale con la Germania;
  • gli studenti di madrelingua tedesca;
  • gli studenti che sono nati, cresciuti ed hanno frequentato le scuole in Germania;
  • gli studenti che frequentano l’ultima classe del rispettivo corso di studi.

Si ritiene opportuno sottolineare che, nella selezione dei candidati, è necessario assicurare la maggiore omogeneità possibile nei requisiti relativi alla conoscenza della lingua tedesca.

Alla luce di quanto sopra indicato si chiede pertanto di far pervenire all’indirizzo e-mail: patrizia.giangregorio@istruzione.it oppure al fax 06.58492276, prima possibile e comunque entro il 17 marzo 2012 (per ragioni organizzative concordate con l’ambasciata tedesca, tale termine non potrà essere superato in alcun modo), i nominativi degli studenti prescelti e delle riserve, corredati dei rispettivi dati anagrafici e scolastici (cognome e nome, data di nascita, comune di residenza, indirizzo privato, recapito telefonico, indirizzo e-mail, istituto scolastico di provenienza e classe frequentata).

Si invita inoltre, su richiesta dell’ambasciata tedesca e a fini statistici, di comunicare il numero complessivo dei ragazzi che partecipano alla selezione.

Per ciascun nominativo dovrà inoltre essere inviata entro e non oltre il termine del 17 marzo 2012 allo scrivente ufficio (Ministero Istruzione, Università e Ricerca – Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali – Direzione Generale per gli Affari Internazionali – Ufficio V – Viale Trastevere, n. 76/A – 00153 ROMA) la seguente documentazione in originale:

  • 4 questionari personali (personalbogen,) debitamente compilati, possibilmente in stampatello;
  • 4 fotografie recenti formato tessera;
  • 4 dichiarazioni di assenso dei genitori in tedesco e 4 in italiano;
  • un giudizio della scuola sulla conoscenza della lingua tedesca, la personalità e la condotta dell’alunno (in quadruplice copia);
  • un certificato medico (in quadruplice copia) rilasciato dalla competente autorità sanitaria che deve attestare in primo luogo l’insussistenza di malattie contagiose dello studente;
  • copia di un valido documento di identità dello studente

Gli studenti prescelti dovranno essere in possesso di:

  • un documento di viaggio valido;
  • un certificato medico rilasciato dalla competente Autorità sanitaria (analogo a quello già trasmesso allo scrivente Ufficio). Si ritiene opportuno ribadire al riguardo quanto fatto presente nella citata nota dell’Ambasciata Tedesca, e cioè che “durante il soggiorno in Germania saranno curate soltanto malattie acute. Si fa presente che in nessun caso potranno essere accettati studenti con problemi di salute manifestatisi solo poco prima della partenza e non menzionati nel certificato medici. Questi casi non sono coperti dall’assicurazione. Gli studenti verrebbero immediatamente rimpatriati. Sarebbe, comunque, opportuno che gli studenti portassero con sé la Tessera Sanitaria (Tessera europea di Assicurazione Malattia).

Notizie dettagliate sul viaggio e sul soggiorno saranno successivamente comunicate a ciascun partecipante dagli uffici tedeschi di competenza.

Le spese di viaggio dall’aeroporto internazionale più vicino al luogo di residenza verso la Germania e ritorno, così come quelle per il soggiorno saranno a carico della Segreteria della Conferenza Permanente dei Ministri della Pubblica Istruzione dei Länder della Repubblica Federale di Germania.

Non è ammessa alcuna proroga del soggiorno nella Repubblica Federale di Germania.

Si precisa che gli studenti, durante la permanenza in Germania, saranno accompagnati da due docenti, individuati e nominati da questo Ministero congiuntamente con le Autorità tedesche.

Al fine di superare alcuni dubbi interpretativi, che si sono manifestati negli anni precedenti, si ritiene utile evidenziare quanto segue:

  • in nessun caso gli USR dovranno inviare allo scrivente ufficio più di due nominativi di studenti prescelti ed una riserva;
  • è necessario che i requisiti richiesti (in particolare, l’età compresa tra i 15 ed i 17 anni e lo studio della lingua tedesca per almeno 2 anni) siano posseduti alla data di partenza per il viaggio-soggiorno;
  • si esclude, in modo assoluto, che le scuole possano trasmettere direttamente i nominativi degli studenti (le eventuali domande che pervenissero direttamente all’ufficio non saranno prese in esame né restituite);
  • ogni eventuale quesito relativo all’interpretazione della presente circolare potrà essere rivolto allo scrivente ufficio unicamente dagli USR e dalle Sovrintendenze Scolastiche.

La seguente documentazione è disponibile in formato elettronico sulla intranet del Ministero dell’Istruzione, sezione “news”. Coloro che non dovessero riuscire ad accedervi potranno farne richiesta all’indirizzo email patrizia.giangregorio@istruzione.it:

  • nota verbale dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
  • questionario relativo alle informazioni personali,
  • dichiarazione di assenso dei genitori (in italiano ed in tedesco)
  • un foglio informativo

Ogni informazione relativa alla presente circolare può essere chiesta dagli Uffici in indirizzo allo scrivente Ufficio (MIUR – Dipartimento per la Programmazione – Direzione Generale per gli Affari Internazionali – Uff. V – Viale Trastevere 76/A – 00153 ROMA) a:

Sig.ra Patrizia Giangregorio tel. 06/ 5849 3379 e-mail: patrizia.giangregorio@istruzione.it

Nel segnalare la massima urgenza, si ringrazia della collaborazione.

 

IL DIRETTORE GENERALE

f.to Marcello Limina

 

Allegati

  • Nota verbale dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
  • Questionario relativo alle informazioni personali Dichiarazione di assenso dei genitori (italiano)
  • Dichiarazione di assenso dei genitori (tedesco)
  • Foglio informativo

Nota 23 febbraio 2011, Prot. AOODPPR/Reg.Uff/n.380/U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali

Al Dipartimento per l’Istruzione

Al Dipartimento per l’Università

Al Direttore Generale per le risorse umane del ministero, acquisti e affari generali

Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio

Al Direttore Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi

Al Direttore Generale per gli affari internazionali

S E D E

Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali

LORO SEDI

e, p.c. Al Capo di Gabinetto

S E D E

Oggetto: Attività di prevenzione dei rischi connessi ai viaggi all’estero.

Nell’ottica dell’ampliamento delle attività di prevenzione dei rischi per i connazionali oltre confine e in considerazione delle situazioni di crisi in atto nell’area geografica del Nord-Africa e del Medio Oriente, il Ministero per gli Affari Esteri segnala l’opportunità di promuovere sempre più diffusamente l’utilizzo dei portali www.viaggiaresicuri.it e www.dovesiamonelmondo.it, gestiti dall’Unità di Crisi della Farnesina.

Nel dettaglio, appare di generale utilità – al fine sia di prevenire eventuali rischi sia di rendere possibile l’assistenza in situazioni di necessità – la sensibilizzazione del personale di tutta la Pubblica Amministrazione affinché consulti, nell’imminenza di viaggi e missioni all’estero per servizio, il sito www.viaggiaresicuri.it (che fornisce in tempo reale le opportune informazioni sulle condizioni di sicurezza di tutti i Paesi del mondo da ogni possibile punto di vista) e registri i dati delle proprie trasferte sul sito www.dovesiamonelmondo.it (al fine di consentire all’Unità di Crisi, in caso di situazioni di emergenza, di pianificare e predisporre con tempestività e accuratezza gli eventuali e opportuni interventi). Si fa presente, altresì, che i portali sopra citati saranno a breve raggiungibili anche da tutti i modelli di tablet e smartphone attraverso semplici applicazioni, attualmente in fase finale di sperimentazione.

Si invitano pertanto le SS.LL. a dare la massima diffusione a quanto sopra rappresentato, nelle forme e nei termini considerati più adeguati, a tutto il personale in servizio presso i propri Uffici.

Le Direzioni Generali Regionali sono pregate, inoltre, di curare la diffusione della presente presso le scuole del territorio di pertinenza.

IL CAPO DIPARTIMENTO

f.to Giovanni Biondi

Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.111

Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.111

Attuazione della direttiva n. 90/314/cee concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti “tutto compreso” (1)

(Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 1995, n.88)

(1) Il presente decreto è stato abrogato dal D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, cd. Codice del Consumo.

1. Ambito di applicazione.

Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici definiti all’art. 2, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di cui agli articoli 3 e 4, in possesso di regolare autorizzazione.
Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati fuori dai locali commerciali, ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50.

  1. Pacchetti turistici.

I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte:
a) trasporto;
b) alloggio;
c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del «pacchetto turistico».
La fatturazione separata degli elementi di uno stesso “pacchetto turistico” non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente decreto.

  1. Organizzatore di viaggio.

Ai fini del presente decreto l’organizzatore di viaggio è:
a) colui che è in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione degli elementi di cui all’art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore.

  1. Venditore.

Ai fini del presente decreto il venditore è:
a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o si obbliga a procurare pacchetti tunstici realizzati ai sensi dell’art. 2 verso un corrispettivo forfettario;
b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.

  1. Consumatore.

Ai fini del presente decreto, consumatore è l’acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque persona anche da nominare, purché soddisfi a tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico.

  1. Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici.

Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiari e precisi.
Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato dall’organizzatore o venditore.

  1. Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici.

Il contratto contiene i seguenti elementi:
a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo con relative date di inizio e fine;
b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto;
c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a carico del viaggiatore;
d) importo, comunque non superiore al venticinque per cento del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione, nonché il termine per il pagamento del saldo; il suddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti di cui all’art. 1385 del codice civile non si producono allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento della controparte;
e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore;
f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’art. 21;
g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato;
h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti;
i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche;
l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti previsto;
m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressamente convenuti tra l’organizzatore o il venditore e il consumatore al momento della prenotazione;
n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad un terzo;
o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione del contratto;
p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali di cui all’art. 12.

  1. Informazione del consumatore.

Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore forniscono per iscritto informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno.
Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatore per iscritto le seguenti informazioni:
a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze;
b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o venditore ovvero di uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà;
c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali
d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero, recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con costui o con il responsabile locale del suo soggiono;
e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l’annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia.
Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della partenza, le indicazioni contenute nel comma 1 devono essere fornite contestualmente alla stipula del contratto.
È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzo mediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore.

  1. Opuscolo informativo.

L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:
a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato;
b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante;
c) i pasti forniti;
d) l’itinerario;
e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno;
f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo;
g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine entro il quale il consumatore deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico;
h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo del 15 gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali.
Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione.

  1. Cessione del contratto.

Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre quattro giorni lavorativi prima della partenza, di trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario.
Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione.

  1. Revisione del prezzo.

La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato.
La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo nel suo originario ammontare.
Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla controparte.
Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza.

  1. Modifiche delle condizioni contrattuali.

Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue.
Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore può recedere, senza pagamento di penale, ed ha diritto a quanto previsto nell’art. 13.
Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.
Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno.
Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta per un giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.

  1. Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio.

Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un’altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta.
Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto.
Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l’eccesso di prenotazioni.

  1. Mancato o inesatto adempimento.

In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile.
L ‘organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.

  1. Responsabilità per danni alla persona. (1)

Il danno derivante alla persona dall’inadempimento o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei limiti delle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea, ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsavia del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932, n. 841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio 1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo 1963 n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra ipotesi di responsabilità dell’organizzatore e del venditore, così come recepite nell’ordinamento. (2)
ll diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto turistico per le quali si applica l’art. 2951 del codice civile.
È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui al comma 1. (2)

(1) La Corte Costituzionale, con sentenza 30 marzo 2012, n. 75, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo “nella parte in cui, limitatamente alla responsabilità per danni alla persona, pone come limite all’obbligo di ristoro dei danni quello indicato dalla Convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio, firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, ratificata con la legge 27 dicembre 1977, n. 1084 (Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio – CCV).”
(2) Questo comma è stato abrogato dal D. Lgs. 9 maggio 2006, n. 96.

  1. Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona.

Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 1341, secondo comma, del codice civile, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.
La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’art. 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 29 dicembre 1977, n. 1084.
In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso nei limiti previsti dall’art. 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 29 dicembre 1977, n. 1084 e dall’art. 1783 e seguenti del codice civile.
Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza.

  1. Esonero di responsabilità.

L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 15 e 16, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore.
L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile.

  1. Diritto di surrogazione.

L’organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il consumatore, sono surrogati in tutti i diritti e azioni di quest’ultimo verso i terzi responsabili.
Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga.

  1. Reclamo.

Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio.
Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza.

  1. Assicurazione.

L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 15 e 16.
È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista.

  1. Fondo di garanzia.

È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – rubrica 43 relativa alle spese per il turismo e lo spettacolo – un fondo nazionale di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore.
Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari al 2% (1) dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’art. 20 che è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro del tesoro, al fondo di cui al comma 1.
Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti dell’importo corrispondente alla quota così come determinata ai sensi del comma 2.
Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.
Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del tesoro le modalità di gestione e di funzionamento del fondo.

(1) Le parole: “allo 0,5%” sono state così sostituite dalla L. 5 marzo 2001, n. 57.

  1. Entrata in vigore.

Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.