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Adozione Libri di Testo

La comunicazione dei dati adozionali va effettuata, da parte delle istituzioni scolastiche, on line, tramite l’utilizzo della piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it o in locale, off line, entro il 7 giugno 2022.

La Nota 28 febbraio 2022, AOODGOSV 5022, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici, o l’eventuale scelta di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo, siano deliberate dal collegio dei docenti, entro la seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola, con le modalità previste dalla Nota 9 aprile 2014, AOODGOS 2581.

Adozione Libri di testo

La comunicazione dei dati adozionali va effettuata, da parte delle istituzioni scolastiche, on line,tramite l’utilizzo della piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it o in locale, off line, il 22 giugno 2021.

La Nota 12 marzo 2021, AOODGOSV 5272, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici, o l’eventuale scelta di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo, siano deliberate dal collegio dei docenti, entro il 31 maggio 2021, per tutti gli ordini e gradi di scuola, con le modalità previste dalla Nota 9 aprile 2014, AOODGOS 2581.

Diritto allo studio

AVVISO PUBBLICO PER IL SUPPORTO A STUDENTESSE E STUDENTI PER LIBRI DI TESTO E KIT SCOLASTICI
Avviso 19146 del 06 luglio 2020


Diritto allo studio, stanziati 236 milioni per l’acquisto di libri di testo Azzolina: “Mettiamo in campo azioni concrete per studenti e famiglie”

Uno stanziamento di 236 milioni di euro per garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti delle scuole secondarie di I e II grado in condizioni di svantaggio e alleggerire in modo consistente la spesa delle famiglie in vista del prossimo anno scolastico. Lo ha messo in campo la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, destinando a questo scopo una parte dei fondi PON ancora disponibili che il Ministero sta rapidamente spendendo e utilizzando per affrontare l’emergenza e la ripresa di settembre. L’annuncio è arrivato nel corso della visita all’ICS Giovanni Falcone di Palermo, prima tappa siciliana del tour che la Ministra sta effettuando per partecipare ai Tavoli regionali sulla ripartenza dell’anno scolastico.

Le scuole potranno accedere alle risorse partecipando all’Avviso pubblicato oggi sul sito del Ministero. Con i fondi potranno essere acquistati libri di testo scolastici digitali e/o cartacei, dizionari, dispositivi digitali, materiali didattici per ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) da destinare, anche in comodato d’uso, alle studentesse e agli studenti che vivono in condizioni di svantaggio.

“L’emergenza coronavirus ha messo a dura prova il sistema scolastico, ma anche molte famiglie che stanno affrontando difficoltà economiche impreviste. Con questo intervento puntiamo a tutelare il diritto allo studio, secondo quanto previsto dalla Costituzione. E a dare un supporto concreto a chi deve sostenere spese anche importanti per i figli in vista del nuovo anno scolastico”, sottolinea la Ministra Lucia Azzolina. “Si tratta di stanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli già destinati a questo scopo. Abbiamo vissuto mesi particolari, avremo una ripresa in condizioni eccezionali, era giusto e doveroso prevedere un rafforzamento delle nostre azioni per il diritto allo studio”.

I materialipotranno essere consegnati in zainetti o altre custodie, trasformandoli così in veri e propri kit scolastici per il nuovo anno. L’Avviso mette a disposizione fino a 100mila euro per le scuole secondarie di primo grado e fino a 120mila per quelle di secondo gradosulla base del numero di studenti e di altri indicatori relativi sia al disagio negli apprendimenti sia al contesto socio-economico di riferimento delle scuole. All’Avviso potranno aderire anche le scuole paritarie secondarie di primo e di secondo grado non commerciali.

Le scuole avranno tempo per richiedere i fondi dalle ore 10.00 del 13 luglio 2020 alle ore 15.00 del 23 luglio 2020 e dovranno accedere all’area PON “Per la Scuola” del sito http://www.istruzione.it/pon/.

Adozione Libri di Testo a.s. 2020/2021

Firmata l’Ordinanza Ministeriale 22 maggio 2020, AOOGABMI 17, adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021.

Entro l’11 giugno 2020 i Collegi dei Docenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, in videoconferenza deliberano, per l’anno scolastico 2020/2021

  • nuove scelte riguardanti le adozioni dei libri di testo o l’uso di strumenti didattici alternativi ai libri di testo;
  • la conferma dei libri di testo già adottati per l’anno scolastico 2019/2020.

Le istituzioni scolastiche comunicano i dati adozionali on line, tramite l’utilizzo della piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it o in locale, off line, entro il 22 giugno 2020.


La Ministra ha firmato l’Ordinanza sulle adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021 presentata, nei giorni scorsi, anche alle Organizzazioni sindacali.

Vista l’emergenza sanitaria ancora in atto, ci sarà più tempo per deliberare le scelte riguardanti le adozioni dei libri di testo o l’uso di strumenti didattici alternativi. Le scuole hanno tempo per fare le loro scelte fino al prossimo 11 giugno 2020.

Massima libertà, come sempre, nelle adozioni. Ma, spiega l’Ordinanza, nel caso in cui, per motivi legati all’emergenza coronavirus, non si siano verificate le condizioni per operare la scelta di nuovi testi da proporre alle classi del prossimo anno, i Collegi dei docenti potranno deliberare la conferma dei testi già proposti alle classi corrispondenti nel 2019/2020.

Adozione Libri di testo

La Nota 15 marzo 2019, AOODGOSV 4586, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici, o l’eventuale scelta di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo, siano deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola con le modalità previste dalla Nota 9 aprile 2014, AOODGOS 2581.

Buoni libro 2018/2019

Scuola, firmati decreti di riparto alle Regioni delle risorse per “buoni libri” 2018/2019
Fondo da 103 milioni, ulteriori 10 milioni da legge di bilancio

Fedeli: “Abbiamo agito con largo anticipo per garantire a studentesse e studenti un ordinato avvio dell’anno scolastico.
Al lavoro affinché anche Regioni ed enti locali agiscano con la stessa rapidità”

Sono 103 i milioni di euro a disposizione delle Regioni per la fornitura di libri di testo alle studentesse e agli studenti meno abbienti nell’anno scolastico 2018/2019. È stato infatti firmato il decreto dipartimentale del MIUR che ripartisce le risorse per la copertura dei cosiddetti “buoni per i libri”, destinati alle e ai giovani provenienti da famiglie svantaggiate per l’acquisto dei testi di studio. Inoltre, attraverso un secondo decreto, sono stati distribuiti ulteriori 10 milioni di euro, messi a disposizione per lo stesso scopo da un fondo aggiuntivo approvato con la legge di bilancio.

“La firma di questi due decreti, avvenuta con largo anticipo rispetto al passato, – ha commentato la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli – deve rassicurare le studentesse e gli studenti e, con loro, le famiglie. Vogliamo, infatti, che ogni giovane possa cominciare l’anno scolastico avendo a disposizione tutto il materiale didattico necessario, in modo da garantire continuità nell’apprendimento. Già l’anno scorso siamo intervenuti snellendo le procedure e stanziando le risorse con ben 3 mesi di anticipo rispetto al 2016/2017. Questa volta abbiamo agito ancora più rapidamente, spinti da un forte senso di responsabilità, per far sì che il trasferimento di risorse dalle Regioni alle amministrazioni locali avvenga in tempo utile e tutte le famiglie possano essere messe nelle condizioni di acquistare i libri per le loro figlie e i loro figli prima dell’inizio dell’anno scolastico e non a lezioni già cominciate, come avvenuto in alcuni casi negli ultimi anni. Contestualmente, stiamo intensificando i rapporti con la Conferenza delle Regioni e con gli Enti Locali per individuare e programmare per tempo tutti gli interventi previsti annualmente per garantire l’effettività del diritto allo studio sul territorio nazionale. Interventi per i quali occorre sempre più operare in sinergia con il territorio”.

Fino all’anno scolastico 2016/2017, infatti, le competenze statali erano ripartite fra due Ministeri: il MIUR emanava un decreto con la ripartizione dei fondi per Regione, il Ministero dell’Interno erogava poi le risorse. Per l’anno scolastico in corso sono cambiate le regole. Una precisa scelta fatta dallo Stato per tagliare i tempi e i passaggi inutili. Con il decreto dipartimentale 781 del 18 luglio 2017, il MIUR ha varato il piano di riparto alle Regioni dei fondi per i libri di testo, circa 33 milioni. Fondi che sono arrivati nelle casse delle Regioni il 3 agosto. Insieme ai 10 milioni messi a disposizione da un fondo derivante dalla legge di bilancio. Quest’anno i tempi dello stanziamento di risorse alle Regioni vengono ulteriormente ridotti dal MIUR. Si parla di più di quattro mesi di anticipo rispetto ad un anno fa. Tempi che non si erano mai registrati prima e che sono stati determinati nell’interesse delle ragazze e dei ragazzi destinatari dei buoni. Le risorse ripartite saranno, infatti, adesso trasferite alle Regioni e di conseguenza agli Enti locali di riferimento.

“È un risultato importante. Per quanto riguarda la parte di competenza statale, ci sono i tempi giusti per un avvio dell’anno scolastico ordinato e in regola per tutte le alunne e tutti gli alunni. Regioni ed enti locali ci seguano in questo percorso con la stessa rapidità. Per il bene delle nuove generazioni. Crediamo che una scuola che dia attuazione all’uguaglianza e alle pari opportunità, così come previsto dall’articolo 3 della Costituzione, si riconosca anche da questo”, ha concluso la Ministra.

9 aprile Adozione Libri di Testo A.S. 2014-2015

Con Nota 9 aprile 2014, AOODGOS Prot. n. 2581, il MIUR stabilisce modalità e termini per l’adozione dei libri di testo per l’A.S. 2014/2015

Libri di testo, inviata alle scuole la circolare per le adozioni
Entro la fine dell’anno scolastico le linee guida sui materiali digitali prodotti dagli istituti

Adozione dei libri facoltativa, possibilità per le scuole di produrre in proprio materiali didattici digitali da proporre agli studenti, precisi paletti per i testi consigliati. Sono alcune delle novità che riguardano le adozioni dei testi scolastici contenute nella circolare inviata oggi alle scuole. Una sorta di vademecum per guidare dirigenti e insegnanti fra le novità che entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

Da questa ‘tornata’ l’adozione dei libri diventa facoltativa, con la possibilità per i collegi dei docenti di scegliere anche strumenti alternativi, purché coerenti con i limiti di spesa stabiliti per legge e con i programmi in vigore. Le scuole potranno predisporre in proprio materiale didattico digitale da utilizzare al posto degli abituali libri di testo. Per poter supportare il loro lavoro entro la fine dell’anno scolastico in corso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca predisporrà apposite linee guida. Nel corso del prossimo anno scolastico i contenuti prodotti dagli istituti saranno acquisiti dal Miur che li renderà disponibili a tutte le scuole italiane. Insegnanti e dirigenti saranno coinvolti per la prima volta in un’opera collettiva di elaborazione di strumenti per la didattica che avrà la scuola stessa come protagonista.

Dal prossimo anno scolastico comincia anche l’inserimento sempre più massiccio di libri in formato misto (digitale-cartaceo) e totalmente digitale. Per coniugare l’esigenza di risparmio delle famiglie con la possibilità per i docenti di fare nuove adozioni sono previste riduzioni dei tetti di spesa per le classi iniziali della scuola secondaria di I e II grado e le terze superiori del 10% se tutti i libri sono di nuova adozione in formato misto e del 30% se sono tutti digitali. Infine, per i testi consigliati scatta un paletto preciso: possono essere inseriti in lista solo se monografici o di approfondimento.

27 settembre Libri di Testo A.S. 2014-2015

Il Ministro firma il decreto relativo ai libri di testo per l’a.s. 2014/2015: graduale passaggio al testo digitale ridotti i tetti di spesa.

Scuola, Carrozza firma decreto sui libri digitali
Introduzione graduale, ridotti i tetti di spesa

Scuola, al via la transizione verso il libro digitale. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha infatti firmato il decreto ministeriale che sancisce tempi e modi del passaggio dalla carta all’e-book. La novità verrà introdotta gradualmente a partire dal prossimo anno scolastico. Sempre dal 2014/2015 cambieranno, poi, anche i tetti di spesa per i testi, con un risparmio immediato del 10% per le famiglie degli alunni che frequenteranno le classi prime della secondaria di primo grado e le prime e le terze della secondaria di secondo grado, quelle in cui la dotazione libraria viene cambiata per intero risultando dunque più costosa.

Il decreto contiene, nel suo allegato, anche linee guida sul libro del futuro che dovrà essere sempre meno di carta, ma, soprattutto, fruibile su tutti i supporti digitali (tablet, pc, lavagne interattive di produttori diversi), in modo da lasciare la massima libertà nell’acquisto a famiglie e insegnanti.

“Sono consapevole dell’importanza di questo passaggio storico al libro digitale – afferma il Ministro Maria Chiara Carrozza – Probabilmente il modo di apprendere cambierà molto. Ma non deve cambiare la nostra attenzione ai contenuti, alla qualità degli apprendimenti e alle pari opportunità per tutti gli studenti italiani. Credo – aggiunge – che il libro digitale possa rappresentare una grande opportunità di crescita e progresso per la nostra scuola se sarà vissuto in modo aperto e progressivo da tutti gli attori del sistema scolastico”.

La transizione al digitale e i tetti di spesa:
Si parte dal prossimo anno scolastico. Dal 2014/2015, e per i successivi anni scolastici, i collegi dei docenti potranno adottare, “limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione”, libri nella versione elettronica o mista (parte cartacea, parte multimediale). La conversione al digitale sarà dunque graduale. Mentre calano da subito i tetti di spesa nelle classi dove i costi per la dotazione libraria sono solitamente più elevati. Nel 2014/2015, infatti, nelle prime della secondaria di primo grado e nelle prime e terze della secondaria di secondo grado, i tetti saranno ridotti del 10% laddove i libri richiesti saranno in versione mista (in parte digitali, in parte cartacei). Se invece, nelle stesse classi, i docenti decideranno di adottare solo libri digitali il tetto di spesa sarà ridotto del 30%. La riduzioni si applicheranno progressivamente alle classi successive. Il Ministero promuoverà un monitoraggio dell’andamento delle adozioni anche per diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione. Restano confermati per il 2014/2015 i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria già definiti per il 2013/2014, eventualmente incrementati del tasso di inflazione programmata. Il precedente decreto sui libri digitali, il n. 209 del 26 marzo 2013, è abrogato.

Il libro del futuro:
Il libro del futuro sarà sempre meno cartaceo e sempre più elettronico. La riduzione dei tetti di spesa più sostanziosa per chi passa all’e-book punta a promuoverne la diffusione. Digitale dovrà comunque fare rima con qualità. Nel decreto firmato dal ministro si fissano infatti precisi paletti per le caratteristiche degli e-book. I libri di testo, anche nella versione non cartacea, dovranno continuare ad essere conformi alle indicazioni nazionali (i piani di studio), dovranno offrire un’esposizione autorevole degli argomenti, organizzare contenuti complessi in un percorso narrativo efficace attraverso infografiche, animazioni, tabelle, contenuti audio e video.

I software utilizzati per i libri digitali dovranno essere aperti e interoperabili, fruibili con la stessa qualità, cioè, su tutti i supporti elettronici, dai computer ai tablet, in commercio per lasciare libertà di scelta alle famiglie e ai docenti nell’acquisto. I dati raccolti eventualmente attraverso le piattaforme di fruizione dovranno essere gestiti secondo le normative sulla privacy. Nel caso siano necessari software specifici per l’utilizzo degli e-book o dei contenuti digitali dei libri misti, gli studenti dovranno poterli scaricare gratuitamente sul sito dell’editore. Nel caso di testi misti, la parte cartacea dovrà essere prodotta utilizzando materie prime di costo contenuto e con un occhio al peso complessivo del libro, favorendo i fascicoli rispetto ai tomi di molte pagine a patto di mantenere lo stesso prezzo di copertina.

11 – 20 maggio Adozione Libri di testo

La Nota 25 gennaio 2013, Prot. MIUR AOODGOS 378, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola.

L’art. 11, c. 2, della legge 17 dicembre 2012, n. 221 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese stabilisce che, a decorrere dal 1° settembre 2013, è abrogato l’articolo  5  del decreto-legge  1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169.

Per l’anno scolastico 2013-2014,  non essendo ancora intervenuto l’effetto abrogativo del vincolo temporale, che decorre dal 01.09.2013, risulta pienamente applicabile l’articolo 5 della legge n. 169/2008:

art. 5, legge n. 169/2008 – Adozione dei libri di testo

1.  Fermo   restando   quanto   disposto   dall’articolo   15   del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  i  competenti  organi  scolastici adottano libri di  testo  in  relazione  ai  quali  l’editore  si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel  quinquennio,  salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di  aggiornamento  da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di  specifiche e motivate esigenze, connesse  con  la  modifica  di  ordinamenti scolastici  ovvero  con  la  scelta  di  testi  in  formato  misto  o scaricabili da internet, l’adozione dei  libri  di  testo  avviene nella scuola primaria con  cadenza  quinquennale,  a  valere  per  il successivo quinquennio, e nella scuola secondaria di primo e  secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. Il dirigente scolastico  vigila  affinché  le  delibere  dei  competenti   organi scolastici concernenti l’adozione dei libri di  testo  siano  assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

L’art. 15 del Decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133, modificato dall’art. 11, c. 1, della legge 17 dicembre 2012, n. 221 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, stabilisce:

1. A partire dall’anno scolastico  2008-2009,  nel  rispetto  della normativa vigente e fatta salva l’autonomia  didattica  nell’adozione dei libri di testo nelle scuole di ogni ordine e grado, tenuto  conto dell’organizzazione  didattica esistente, i competenti   organi individuano preferibilmente i libri di testo disponibili, in tutto  o in parte,  nella  rete  internet.  Gli  studenti  accedono  ai  testi disponibili tramite internet,  gratuitamente  o  dietro  pagamento  a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente.
2. Al fine di potenziare la  disponibilità  e  la  fruibilità,  a costi contenuti di testi, documenti e strumenti  didattici  da  parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, nel termine  di  un triennio, a decorrere dall’anno  scolastico  2008-2009,  i  libri  di testo per le scuole  del  primo  ciclo  dell’istruzione,  di  cui  al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e per  gli  istituti  di istruzione di secondo grado sono prodotti nelle versioni a stampa, on line scaricabile da internet, e  mista.  Il  collegio  dei  docenti adotta per l’anno scolastico 2014-2015 e  successivi,  esclusivamente libri nella versione digitale o mista,  costituita  da  un  testo  in formato digitale a norma della legge 9 gennaio 2004, n. 4,  o  mista, costituita da: un testo in formato cartaceo e da  contenuti  digitali integrativi, oppure da  una  combinazione  di  contenuti  digitali  e digitali integrativi accessibili o acquistabili in rete anche in modo disgiunto. L’obbligo di  cui  al  primo  periodo  riguarda  le  nuove adozioni a partire progressivamente dalle classi prima e quarta della scuola primaria, dalla prima classe della scuola secondaria di  primo grado e dalla prima e dalla terza classe della scuola  secondaria  di secondo  grado.  La  delibera  del  collegio  dei  docenti   relativa all’adozione della dotazione libraria è soggetta, per le istituzioni scolastiche statali e limitatamente alla verifica  del  rispetto  del tetto di spesa di cui al comma 3-bis, al controllo contabile  di  cui all’articolo 11 del decreto legislativo 30  giugno  2011,  n.  123. Sono fatte salve le disposizioni relative all’adozione  di  strumenti didattici per i soggetti diversamente abili.
3. I  libri  di  testo  sviluppano  i  contenuti  essenziali  delle Indicazioni nazionali dei piani di studio e possono essere realizzati in sezioni tematiche, corrispondenti ad unità di  apprendimento,  di costo  contenuto  e  suscettibili  di  successivi   aggiornamenti   e integrazioni. Con decreto di natura non  regolamentare  del  Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono determinati:
a) le caratteristiche tecniche dei libri di testo nella  versione cartacea, anche al fine di assicurarne il contenimento  del  peso, tenuto conto dei contenuti digitali  integrativi  della  versione mista;
b) le caratteristiche tecnologiche dei  libri  di  testo nella versione digitale, anche al fine di un’effettiva integrazione tra  la versione digitale e i contenuti digitali integrativi;
c) il prezzo dei libri di testo della scuola primaria e i  tetti di spesa dell’intera dotazione libraria necessaria  per  ciascun anno della scuola secondaria di  I  e  II  grado,  nel  rispetto  dei diritti patrimoniali dell’autore e  dell’editore,  tenendo  conto della riduzione dei costi dell’intera  dotazione  libraria  derivanti dal passaggio al digitale e dei supporti tecnologici di cui al  comma 3-ter;
c-bis) i criteri per ottimizzare l’integrazione  tra  libri  in versione digitale, mista e cartacea, tenuto  conto  delle  specifiche esigenze didattiche;
3-bis. La scuola assicura alle famiglie i contenuti  digitali  di cui al comma 2, con oneri a loro carico  entro  lo  specifico  limite definito dal decreto di cui al comma 3.
3-ter.  La  scuola  assicura   la   disponibilità dei   supporti tecnologici necessari alla fruizione dei contenuti digitali di cui al comma 2, su richiesta delle famiglie  e  con  oneri  a  carico  delle stesse entro lo specifico limite definito con il decreto  di  cui  al comma 3.
4. Le Università e le Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, nel rispetto della propria autonomia,  adottano linee di indirizzo ispirate ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3.

La scelta dei libri di testo nelle scuole statali di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2013-2014 resta disciplinata, per la restante parte, dalle istruzioni impartite con circolare ministeriale 10 febbraio 2009, n. 16.

26 marzo Adozione Libri di testo

Il Ministro firma un decreto per l’adozione dei testi scolastici che prevede (come stabilito dall’art. 11 della Legge 17 dicembre 2012, n. 221 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, che modificava l’art. 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133), dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista.

Di seguito il comunicato stampa:

Scuola, Profumo firma Decreto in materia di adozioni dei testi scolastici

A partire dall’anno scolastico 2014/2015 solo libri digitali o misti
Un tablet per ogni studente e zaini più leggeri

Bloccati i prezzi di copertina
Ridotti i tetti di spesa. Sforbiciata fino al 30%

(Roma, 26 marzo 2013) Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo. Tra le principali novità, la disposizione per i Collegi dei docenti di adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, solo libri nella versione digitale o mista. Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.

Novità in arrivo anche per i costi sostenuti dalle famiglie. Se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%. Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. I nuovi tetti si applicano per le adozioni dei libri della prima classe della scuola secondaria di I grado e della prima e della terza classe della secondaria di II grado. Per le rimanenti classi restano validi i limiti già definiti per le adozioni relative all’anno scolastico 2013/2014. I risparmi ottenuti potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, PC/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento.

La consultazione dei testi digitali sarà resa possibile attraverso una piattaforma che il Ministero metterà a diposizione degli istituti scolastici e degli editori, affinché i docenti possano consultare e scaricare on line la demo illustrativa dei libri di testo in versione mista e digitale, ai fini della loro successiva adozione. In ogni caso, al fine di assicurare la gradualità del processo di innovazione, anche a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, solo per le prima e terza classe della secondaria di II grado il Collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso. Una deroga valida però solo per i due anni successivi all’introduzione dei libri digitali, cioè gli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016.

Inoltre, al fine di diffondere le migliori pratiche e sostenere i processi di innovazione nella didattica, l’INDIRE attiverà azioni di monitoraggio continuo e di documentazione sia dell’andamento della adozioni dei libri in versione mista e digitale, sia delle proposte di integrazione, sviluppate dal mercato, tra supporti tecnologici destinati agli studenti (tablet, PC/portatili), soluzioni di connettività (fibra, satellite, WiFi), e libri di testo e connessioni digitali.

Con la firma del Decreto la scuola raggiunge un’ulteriore tappa verso la realizzazione degli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale italiana. Grazie a questi provvedimenti gli studenti avranno la possibilità di utilizzare anche a scuola, e per obiettivi didattici, strumenti che già utilizzano diffusamente a casa, migliorando il livello delle competenze digitali dell’intera popolazione italiana. Senza dimenticare i benefici che potranno derivare da zaini alleggeriti dal peso, spesso eccessivo, dei libri di testo in formato cartaceo.

11 – 20 maggio Adozione Libri di Testo

La Circolare Ministeriale 9 febbraio 2012, n. 18, stabilisce che le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola.

ADOZIONI 2012/2013 E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI

Come ogni anno, si forniscono le indicazioni per la comunicazione delle adozioni dei libri di testo effettuate da parte dei collegi dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado, utile, tra l’altro, per il controllo ed il monitoraggio dei tetti di spesa, previsti dalla normativa vigente, per le scuole secondarie di primo e secondo grado (stabiliti per il prossimo anno scolastico dal DM n. 43 dell’11 maggio 2012).

La procedura è schematizzabile attraverso le fasi di seguito indicate:

  • acquisizione dei dati: le segreterie scolastiche possono comunicare i dati adozionali con modalità on-line, collegandosi al sito www.adozioniaie.it, oppure in locale attraverso le applicazioni già utilizzate negli anni passati;
  • monitoraggio del processo di rilevazione: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione, sul portale SIDI, strumenti di controllo analitico per monitorare lo stato di avanzamento della raccolta dei dati adozionali;
  • analisi del rispetto dei tetti di spesa: gli Uffici centrali e regionali del MIUR hanno a disposizione strumenti di controllo tempestivi per analisi dettagliate finalizzate al controllo dei tetti di spesa.

Le modalità operative per l’acquisizione e l’invio dei dati adozionali sono descritte nella Nota Operativa per l’anno scolastico 2012-2013 (reperibile anche sul sito dell’AIE – area scuola).

Tempi delle adozioni

Come stabilito dalla CM n. 18 del 9 febbraio 2012, le adozioni dei testi scolastici devono essere deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola.

Si rammenta che la trasmissione degli elenchi delle adozioni deve avvenire esclusivamente per via telematica e che il termine ultimo per la trasmissione dei dati è fissato al 10 giugno 2012, per tutti i gradi di scuola.

In Locale – On-Line