Nota 21 ottobre 2010, Prot. n. MIURAOODGOS n. 7553

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Uff.II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca

di Bolzano

Oggetto: Competizioni di Informatica nella scuola dell’obbligo – Olimpiadi di Problem Solving – A.S. 2010-2011

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per l’anno scolastico 2010-2011, propone le competizioni di informatica denominate “Olimpiadi di Problem Solving” all’intero ciclo della scuola dell’obbligo. È prevista la partecipazione delle classi IV e V della scuola primaria, del triennio della scuola secondaria di primo grado, del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado.

Codesti Uffici vorranno cortesemente individuare, ovvero confermare un referente regionale che curerà i rapporti con i referenti scolastici secondo le Note Tecniche presenti nel Regolamento allegato.

Comunicazioni in questo senso dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica:

caterina.spezzano@istruzione.it

Sulla home page del sito http://www.olimpiadiproblemsolving.com è possibile reperire ulteriori informazioni.

IL DIRIGENTE

Antonio LO BELLO

————-

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Uff.II

Competizioni di informatica nella scuola dell’obbligo

– Olimpiadi di problem solving –

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per

gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica – promuove, per l’anno scolastico

2010/2011, le Competizioni di Informatica denominate “Olimpiadi di problem solving”,

rivolte agli alunni della scuola dell’obbligo.

La competizione si propone di:

 favorire lo sviluppo delle competenze di problem solving e valorizzare le eccellenze

presenti nelle scuole;

 sollecitare la diffusione dei contenuti scientifici culturali dell’informatica come strumento

di formazione (metacompetenze) nei processi educativi.

Il problem solving rimanda a processi cognitivi in cui prevale il pensare, il ragionare,

il fare ipotesi, attività che richiedono l’impiego di abilità relative alla gestione di informazioni

strutturate più che l’applicazione di procedimenti meccanici volti all’esecuzione esclusiva di

calcoli. Tali attività favoriscono l’acquisizione di competenze trasversali ai diversi contesti

disciplinari riconosciute ormai essenziali per un inserimento attivo e consapevole dei

giovani nella società.

Le prove fanno riferimento anche a quelle adottate dalle indagini internazionali per

rilevare gli apprendimenti e le capacità di problem solving, prove focalizzate sui processi

piuttosto che sulle nozioni.

Con queste competizioni si intende anche stimolare nei giovani l’interesse a

sviluppare le capacità richieste in tutte le iniziative attivate per la valorizzazione delle

eccellenze (certamen, gare, competizioni, olimpiadi matematica, olimpiadi informatica,

ecc.)

REGOLAMENTO DELLE COMPETIZIONI

1. Destinatari

Le competizioni riguardano la scuola dell’obbligo e si svolgono su tre distinti livelli:

 Scuola primaria (alunni delle classi IV e V)

 Scuola secondaria di I grado (alunni delle classi I, II e III)

 Scuola secondaria di II grado (alunni del primo biennio)

Le prove sono della stessa tipologia, ma si differenziano secondo il diverso livello del

percorso scolastico.

2. Modalità di partecipazione

Le competizioni si articolano in tre fasi (istituto, regionale e nazionale) precedute da

una fase di allenamento e si svolgono tra squadre costituite da quattro allievi, fra cui si

raccomanda che vengano rappresentati entrambi i sessi.

Tutte le prove hanno la durata di tre ore e consistono nella risoluzione di un insieme

di problemi scelti dal Comitato organizzatore

La competizione è gestita da un sistema automatico sia per la distribuzione dei testi

delle prove sia per la raccolta dei risultati e la loro correzione. L’adozione di questo

sistema impone vincoli alla formulazione dei quesiti e delle relative risposte.

.

Ulteriori informazioni sullo svolgimento delle diverse fasi delle competizioni vengono

comunicate tempestivamente sul sito.

Durante lo svolgimento delle prove (allenamenti, gare di istituto, gare regionali e

finalissima) le squadre partecipanti possono servirsi anche di propri dispositivi digitali

portatili collegati a Internet.

Le scuole che intendono partecipare alle competizioni devono individuare un

docente referente, il quale cura la registrazione sul sito

http://www.olimpiadiproblemsolving.com secondo le modalità indicate nella nota tecnica

del presente regolamento e comunica al referente regionale l’avvenuta iscrizione.

L’elenco dei referenti regionali è disponibile sulla home page del sito.

Il referente regionale abilita la scuola accedendo alla propria area riservata.

L’abilitazione renderà attiva la password del referente scolastico.

3. Tipologia delle prove

Il problem solving riguarda processi generali di ragionamento e di risoluzione di

problemi ed è concepito non come una disciplina, ma come applicazione di conoscenze e

abilità cui si ricorre nell’affrontare situazioni problematiche in contesti reali. In particolare,

riguarda la comprensione della natura del problema, l’identificazione degli elementi che lo

compongono e le loro interrelazioni, la scelta di rappresentazioni adeguate nella

risoluzione di situazioni problematiche, la riflessione sulla soluzione individuata e la sua

efficace comunicazione.

Le prove somministrate durante gli allenamenti e le successive competizioni richiedono

l’impiego e lo sviluppo delle competenze fondamentali tipiche del problem solving::

– ricerca: definizione dei dati del problema, formulazione dell’ipotesi e individuazione

delle fonti per il reperimento di ulteriori dati e informazioni;

– strutturazione: rappresentazione del contesto attraverso dati, tabelle e grafici,

ecc.

– esplorazione: studio di casi particolari in cui la soluzione è semplice o

particolarmente significativa;

– analisi: scomposizione in sottoproblemi e scoperta del processo di risoluzione da

utilizzare;

– elaborazione: algoritmo del processo di risoluzione del problema, progettazione e

programmazione;

– verifica: controllo dei risultati ottenuti e scelta della strategia più efficace;

– comunicazione: presentazione e condivisione delle informazioni relative alle

tematiche affrontate e alla soluzione.

Gli argomenti, su cui vertono le prove, sono riferiti alle diverse aree disciplinari e assi

culturali.

4. Fasi della competizione

a) Allenamenti

Per consentire la conoscenza dei contenuti e l’approccio metodologico della

competizione, sono predisposti esempi di prove cui possono accedere tutte le squadre che

la scuola ritiene opportuno costituire. Le prove sono disponibili sul sito

http://www.olimpiadiproblemsolving.com dal 3 novembre 2010.

b) Gare di Istituto:

Le gare di Istituto sono finalizzate ad individuare la squadra che rappresenterà

l’Istituzione scolastica alle gare regionali per ogni livello della competizione. A ciascun

livello deve partecipare un numero minimo di 4 squadre composte secondo criteri definiti

in autonomia.

La fase di Istituto si articola su tre prove che si svolgono secondo il seguente

calendario:

I prova

30 novembre 2010 per la scuola primaria

1 dicembre 2010 per la scuola secondaria di I grado

2 dicembre 2010 per la scuola secondaria di II grado

II prova

25 gennaio 2011 per la scuola primaria

26 gennaio 2011 per la scuola secondaria di I grado

27 gennaio 2011 per la scuola secondaria di II grado

III prova

21 marzo 2011 per la scuola primaria

22 marzo 2011 per la scuola secondaria di I grado

23 marzo 2011 per la scuola secondaria di II grado

Le Istituzioni scolastiche possono utilizzare una, due o tutte le prove per

individuare, entro il 31 marzo, la squadra che partecipa alla successiva fase regionale.

c) Gare regionali:

Partecipa alla fase regionale una squadra per ogni Istituto. Gli Istituti comprensivi possono

individuarne una per ciascun livello previsto dalla competizione.

Per questa fase il referente scolastico effettua una specifica registrazione sul sito con il

nome della squadra ed i nominativi dei suoi componenti come riportato nella nota tecnica.

La fase regionale si svolge secondo il seguente calendario:

12 aprile 2011 per la scuola primaria

13 aprile 2011 la scuola secondaria di I grado

14 aprile 2011 la scuola secondaria di II grado

d) Finalissima nazionale

Accedono alla finalissima nazionale per ciascun livello:

– la migliore squadra classificata a livello regionale;

– le prime cinque migliori squadre classificate a livello nazionale, escluse le prime di

ogni regione.

La Finalissima nazionale si disputerà il giorno 20 maggio 2011 in Roma.

NOTA TECNICA

RUOLI E COMPITI DEI REFERENTI REGIONALI E DEI REFERENTI SCOLASTICI

REFERENTI REGIONALI

1. promuovono e presentano il progetto alle scuole della regione;

2. abilitano l’iscrizione delle scuole effettuata dal referente scolastico sul sito;

3. supportano le scuole con attività e interventi che ritengono più opportuni;

4. curano i rapporti con i referenti scolastici.

REFERENTI SCOLASTICI

Le scuole, all’atto dell’iscrizione, devono indicare un referente che cura i contatti con

l’Organizzazione per tutte le informazioni e le comunicazioni necessarie. I rapporti

organizzativi sono curati esclusivamente via e-mail e attraverso gli appositi spazi riservati

(FAQ, forum,et al) nel sito delle competizioni http://www.olimpiadiproblemsolving.com

I referenti:

– iscrivono le scuole sul portale utilizzando l’apposito collegamento,

– comunicano al referente regionale l’avvenuta iscrizione.

La password che il sistema genera automaticamente è abilitata da referente regionale.

I referenti scolastici:

a. accedono all’area riservata,

b. inseriscono la password e ACCEDONO AL PANNELLO DI CONTROLLO, da

cui è possibile accedere alle sezioni per:

i. gestire le squadre e i loro componenti: l’iscrizione completa con nome

squadra e nomi componenti è obbligatoria solo per la squadra che

accede alla fase regionale, mentre per gli allenamenti e per la fase di

istituto sarà sufficiente scrivere solo il nome della squadra,

ii. attivare e gestire gli allenamenti.

Ulteriori informazioni e/o eventuali aggiornamenti sono comunicati tempestivamente sul

sito e segnalati tramite news.

Per le modalità di risposta ai diversi quesiti consultare l’apposita area della home page.

————————————-

Viale Trastevere, 76/A – 00153 Roma

Tel. 06.5849 2295

Fax 06.5849 3980

e-mail antonio.lo-bello@istruzione.it

—————————————

Nota 21 ottobre 2010, Prot. AOODGPER. 9477

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Direzione generale per il personale scolastico

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali

Al Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione

per la Provincia di TRENTO

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana

BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua ladina

BOLZANO

All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca

BOLZANO

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione autonoma Valle d’Aosta

LORO SEDI

Oggetto: MEDIAndo s’impara. Concorso riservato ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado per la promozione della salute a scuola

Il MIUR bandisce in collaborazione con l’Agiscuola il concorso MEDIAndo s’impara allo scopo di incentivare l’ideazione e la realizzazione di originali percorsi di educazione alla salute e per ribadire che il benessere psicologico, fisico e sociale e’ un valore da trasmettere e tutelare .

L’iniziativa vuole, altresì, promuovere l’utilizzo dei linguaggi multimediali per stimolare i docenti a comunicare i contenuti disciplinari con le modalità espressive privilegiate dai giovani.

Il concorso è riservato ai docenti – delle scuole di ogni ordine e grado e di tutte le discipline – che potranno parteciparvi singolarmente o in gruppo, con studenti della stessa sezione o di sezioni diverse, privilegiando l’impostazione multidisciplinare delle scelte didattiche. Le opere inviate dovranno essere corredate dalla pianificazione dei percorsi formativi di tipo laboratoriale condotti in aula perché la documentazione dovrà dare risalto sia alla metodologia adottata sia ai riferimenti bibliografici e sitografici che hanno ispirato le attività didattiche.

Gli interessati dovranno inviare entro e non oltre il 20 marzo 2011 presso il MIUR -Ufficio I della Direzione Generale per il Personale scolastico, Viale Trastevere, 76/A – 00153 Roma – i materiali prodotti e la scheda di adesione ( una per ogni prodotto), compilata in ogni sua parte e sottoscritta dal Dirigente Scolastico dell’istituto di appartenenza.

Si precisa che saranno valorizzati i materiali didattici realizzati nell’ambito dei Piani di formazione nazionale promossi dalla Direzione Generale per il Personale Scolastico del MIUR (Poseidon, Mat@bel, IIS, Logos: Didattica della Comunicazione Didattica).

L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sul sito della Direzione Generale per il Personale Scolastico e la premiazione avverrà nell’ambito di un evento ufficiale, organizzato presso il MIUR, entro la fine delle lezioni dell’a.s. 2010/11 .

In considerazione della ricadute didattiche del concorso in oggetto, si invitano le SS. LL. a voler diffondere la presente nota nelle scuole di ogni ordine e grado.

Per informazioni e comunicazioni si segnalano i seguenti recapiti:

065849 3469 stefania.cardi@istruzione.it

065849 2496 mariabeatrice.morano@istruzione.it

065849 3482 stefania.petrera@istruzione.it

Si ringrazia per la consueta collaborazione.

IL DIRETTORE GENERALE

f.to Luciano Chiappetta

Allegati

Nota 21 ottobre 2010, Prot. MIURAOODGOS n.7525

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

– Ufficio II –

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: Premio Pandolfo-Roscioli

L’Associazione internazionale dei Cavalieri del Turismo – A.I.C.T.- con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici – Ufficio II, promuove il “Premio Pandolfo-Roscioli” riservato agli studenti del 5° anno degli Istituti Tecnici per il Turismo e degli Istituti Professionali per i Servizi Commerciali e Turistici e per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione. Per il successo riscosso, il concorso è inserito tra le “Eccellenze” del MIUR.

Ai partecipanti è richiesta l’elaborazione di un progetto, secondo i requisiti stabiliti dal bando in allegato.

Scadenza per l’invio della scheda di partecipazione e degli elaborati: 20 dicembre 2010.

Per informazioni:

Presidenza dell’Associazione,

Dott.ssa MARIACARLA MENAGLIA

Segretario Generale dell’A.I.C.T.

Via Velletri n. 50

00198 ROMA

(TEL 06.85357191 e FAX 06.85344085 – e-mail: cavalieri.turismo@email.it)

IL DIRIGENTE

F.to Antonio Lo Bello

Nota 21 ottobre 2010, Prot. MIURAOODGOS n.7525

Nota 21 ottobre 2010, MIUROODGOS prot. n. 7556 /R.U./U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica

Ufficio II

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali

LORO SEDI

Al Sovrintendente agli Studi per la Regione Autonoma della Valle d’Aosta

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Bolzano

Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia Autonoma di Trento

All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di Bolzano

All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano

Oggetto: CAD OLYMPICS 2011 – DECIMA EDIZIONE

L’I.T.C.G. “Felice e Gregorio Fontana” di ROVERETO (TN) e l’Associazione per l’insegnamento del CAD comunicano l’avvio della decima edizione del “CAD OLYMPICS”, competizione a carattere individuale riservata agli studenti degli Istituti Tecnici per Geometri che possono aderire alla manifestazione compilando e inviando il modulo di iscrizione reperibile sul sito dell’I.T.C.G. “Felice e Gregorio Fontana” di ROVERETO (TN) www.fgfontana.eu dove si potranno raccogliere ulteriori informazioni riguardo alla manifestazione stessa.

IL DIRIGENTE

Antonio Lo Bello

Sentenza Tribunale di Trieste 21 ottobre 2010

TRIBUNALE DI TRIESTE
Sezione Civile
Ordinanza 21 ottobre 2010

(Omissis)

Il giudice designato, sciogliendo la riserva che precede osserva quanto segue.
S.G. e S.B., quali genitori esercenti la patria potestà del minore A.G. di anni 10, allievo della scuola elementare (omissis), facente parte dell’Istituto comprensivo di (omissis), hanno chiesto al Tribunale di Trieste di disporre, in via cautelare, “I provvedimenti necessari e urgenti affinché il minore A.G. possa rincasare da solo all’uscita di scuola”.
La domanda è priva di qualsiasi fondamento.
È principio acquisito nella giurisprudenza della Suprema Corte che “L’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente immissione dell’allievo a scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge a carico dell’istituto la obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a sé stesso” (Cass. Sez. Un. 27-VI-2002 n° 9346; Cass. 11-XI-2003 n° 16947; Cass. 18-XI-2005 n° 24456).
La Suprema Corte (Cass. Sez. Un. 11-XI-2008 n° 26973) qualifica quello che intercorre tra istituto scolastico ed allievo come contratto di protezione avente ad oggetto, tra l’altro, – come già detto – la salvaguardia dell’incolumità degli alunni.
Con riguardo al contenuto dell’obbligo di vigilanza la Suprema Corte ha avuto modo di precisare che esso permane a carico dell’istituto scolastico per tutto il tempo in cui gli alunni minorenni gli sono affidati “E quindi fino al subentro dei genitori o di persone da questi incaricate” (Cass. 30-3-1999 n° 3074).
Il rango costituzionale del diritto all’integrità fisica dell’alunno suscettivo di lesione dall’inadempimento dell’obbligo di vigilanza rende nulli i patti di esonero o limitazione di responsabilità, ai sensi dell’art. 1229, 2° co. c.c. (v. Cass. Sez. Un. 11-XI-2008 n° 26973; ad analoga conclusione, anche se con motivazione diversa, in precedenza, Cass. 5-XI-1986 n° 5424 secondo la quale “Non possono costituire esimente della responsabilità dell’istituto, e del suo incaricato, le eventuali disposizioni date dai genitori di lasciare il minore senza sorveglianza in luogo che possa trovarsi in situazione di pericolo: l’istituto o il suo incaricato, ha il dovere di sorveglianza al fine di tutelare l’incolumità del minore, perciò, non può essere esentato da questo dovere di disposizioni impartite dai genitori che siano potenzialmente pregiudizievoli per quella incolumità (…) non potendo i genitori disporre dell’incolumità, eventualmente pregiudicabile, del figlio minore”.
Orbene, anche se il dovere di vigilanza in esame va qualificato non assoluto, ma relativo, dovendosi commisurare all’età e perciò al grado di maturazione del soggetto sorvegliato, deve ritenersi dettato sicuramente da necessaria e ragionevole prudenza atta a tutelare l’integrità fisica del minore, il rifiuto dell’istituto scolastico di consentire al minore A. di rincasare da solo all’uscita da scuola ove si consideri che non ha ancora compiuto dieci anni, che la casa dista circa 550 metri e la strada è priva di marciapiedi.
In definitiva, la domanda di giustizia avanzata a questo Tribunale dai ricorrenti genitori non è volta ad ottenere una tutela dell’integrità fisica del figlio minore, sebbene a veder riconosciuta e garantita la pretesa a non esser distolti da quelle occupazioni ritenute prioritarie rispetto all’incolumità fisica del figlio.
La madre S.B., all’udienza del 12-X-2010, a domanda di questo giudice che si attivava per trovare una soluzione condivisa che salvaguardasse l’interesse del minore e le esigenze dei genitori e i profili di responsabilità dell’istituto, ha dichiarato che “Il lavoro (presso l’azienda del marito di cui tiene la contabilità) non le consente di disporre del tempo necessario per accompagnare A. dalla scuola a casa (…) in quanto il tempo richiesto di circa trenta minuti comporterebbe e sarebbe fonte di disagio (…) non essendo più conveniente ritornare al lavoro” mentre il fratello maggiore “studente alla scuola superiore ha i suoi impegni sportivi e di studio e non gli consentono né gli lasciano alcuno spazio di tempo per andare a ritirare a scuola ed accompagnare a casa il fratello minore A.”.
Le spese seguono la soccombenza.
PQM
Il giudice designato, rigetta il ricorso proposto da S.B. quale genitore esercente la patria potestà del minore A.G. contro l’Istituto Comprensivo (omissis) e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; condanna i ricorrenti alla rifusione a favore dei resistenti delle spese di lite che liquida d’Ufficio in complessivi € 5.000,00 di cui € 1.500,00 per diritti ed € 3.500,00 per onorari.

Trieste, 21/10/2010.