Sul merito

Sul merito

di Mauro Ceruti (07/06/12)*

L’annunciato “Decreto sul merito nella scuola” suscita profonde preoccupazioni. Ancora una volta rischiamo di eludere l’urgenza di “entrare nel merito”, a proposito della scuola. Con facili slogan sulla meritocrazia si confondono gli effetti con le cause e soprattutto non si affrontano le sfide inedite della scuola nella società della conoscenza. Si rischia di prendere una sviante scorciatoia, basata sull’idea fallace che l’eccellenza “possa” essere solo di pochi, che possa concentrarsi in pochi luoghi, e che riguardi solo alcune competenze.
In taluni casi, l’accezione strettamente individualistica della meritocrazia assume toni elitari: mostra una nostalgia per una società gerarchizzata in strati sociali ben definiti, incompatibile con un’evoluta società della conoscenza quale vuole essere la nostra. Ma l’insidia maggiore sta altrove, nel pensare che una meritocrazia individualistica possa oggi essere affermata in nome della mobilità sociale, al fine di consentire all’individuo meritevole di emergere, quale che sia il punto di partenza.
Peraltro, dovremmo ricordare che questo presunto sostegno dell’individuo meritevole si coniuga oggi con un impoverimento dei contesti e della società in cui dovrebbe svilupparsi il percorso formativo.
Non basta evocare parole magiche: questa volta, lo studente dell’anno… Tutto ciò, anzi, serve a “parlare d’altro”, a rifuggire ancora dalle proprie responsabilità. È venuto il tempo di entrare davvero nel merito dei problemi della scuola, di parlare davvero di qualità della scuola. È cambiato il mondo in cui viviamo. Globalizzazione e tecnologie dell’informazione in pochi anni hanno trasformato radicalmente la condizione umana.
Le conseguenze per la scuola sono state immediate e dirompenti. Gli studenti sono, nello stesso tempo, sempre più “globalizzati” e sempre più “diversi”; sempre più “interdipendenti” e sempre più “isolati”.
Ciò che lo studente apprendeva a scuola fino a pochi anni fa era sostanzialmente la totalità dei suoi apprendimenti. Ciò che gli studenti apprendono oggi a scuola è solo una parte (spesso una piccola parte) di ciò che apprendono nel corso delle loro giornate.
Si sono trasformati contenuti, forme, organizzazione e trasmissione dei saperi. Nella sua esperienza quotidiana extrascolastica, lo studente acquisisce una miriade di informazioni e incontra una molteplicità di culture diverse. Ma tutto ciò accade in modo frammentario, senza filtri interpretativi e senza prospettive educative in grado di unificare le molteplici esperienze di ogni studente.
Di fronte a questa situazione, forte è la tentazione di ridurre la finalità della scuola alla semplice trasmissione di alcune tecniche e di alcuni frammentati saperi, rinunciando ai suoi compiti educativi e formativi. E forte è la tentazione, appunto, di una concezione del merito, inteso come puramente individuale, indipendente dai contesti e dalle relazioni. Ma ciò confligge con quanto ci dicono scienze e buone pratiche: le capacità della persona si costruiscono in funzione della ricchezza dei contesti e dell’intensità delle relazioni.
L’apprendimento non corrisponde a una trasmissione astratta di contenuti, che possa avvenire indipendentemente dal corpo, dai vissuti e dall’emotività di docenti e studenti. E che i contesti scolastici di apprendimento siano contesti di socializzazione primaria non vuol dire semplicemente che, oltre all’apprendimento, promuovano anche socializzazione. Vuol dire che non si dà apprendimento senza una continua socializzazione; vuol dire che questa socializzazione è la condizione irrinunciabile dell’apprendimento.
È proprio a causa dei nuovi contesti sociali, antropologici e tecnologici che il compito formativo della scuola diventa ancora più decisivo. Compito della scuola, quale comunità educante, è di sostenere gli studenti nella capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze, scolastiche ed extrascolastiche, di ricomporre la frammentazione delle informazioni cui hanno accesso, di integrare e unificare lo sviluppo della loro formazione culturale.
Compito della scuola è di consentire a tutti gli studenti di acquisire le competenze necessarie allo sviluppo personale, all’integrazione sociale e alla vita professionale, nel quadro di un apprendimento che possa durare e persino intensificarsi lungo il corso della vita.
Entrando nel merito, oggi più che mai – come già sosteneva Montaigne – compito della scuola è formare “teste ben fatte”, non “teste ben piene”.
Nella società della conoscenza, ancor più inadeguata risulta dunque l’idea che il merito emergerebbe da una competizione a “somma zero”: “vinco io” (prestigio, vantaggi economici, strada spianata), “perdi tu” (lasciato solo, dato che ci sono sempre meno risorse).
Il rischio è che questa idea di merito risulti rapidamente fatale innanzitutto per il sistema formativo stesso, poi per il mondo del lavoro e alla fine per la vitalità dell’intero paese, producendo l’estromissione di molti giovani da un autentico processo formativo e producendo conformismo, standardizzazione e chiusura degli stessi contesti di eccellenza.
Tutte le comunità eccellenti e creative, ristrette o ampie che siano, mostrano al contrario che l’eccellenza e la creatività o sono diffuse oppure non sono affatto!

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(*) L’autore è professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza presso l’Università di Bergamo e Senatore della Repubblica (PD)

(Fonte: http://www.cislscuola.it/content/20120606-merito-lintervento-di-mauro-ceruti ) 

R. Diana, Crescere col corpo

Educare alla corporeità: un imperativo educativo del nostro tempo

di Carlo De Nitti

L’educazione alla corporeità rappresenta l’apice dell’educazione integrale della persona in tutto il suo essere, incentrata nel riconoscimento, nell’accettazione e nella valorizzazione del proprio “essere corpo” (Leib nel lessico fenomenologico di Edmund Husserl), in quanto il corpo si configura come una dimensione dell’essere persona aperta a tutte le altre per permettere di vivere di relazioni, ed entrare nel mondo dei saperi, dei linguaggi e delle relazioni.

Con il corpo la persona apprende e comprende: per questo – come scriveva Maurice Merleau-Ponty – il corpo è come un nodo di significati viventi, perché è attraverso di esso che possiamo cogliere la stessa essenza del mondo, col riferirla alle nostre sensazioni ed ai nostri vissuti. Così, ogni bambino inizia a farsi non solo un’idea di se stesso e degli altri, ma della stessa vita. Ciò avviene attraverso l’attività motoria, mediante il movimento che gli permette di riconoscersi e di relazionarsi, entrando in contatto con un orizzonte di vita e di senso sempre più ampio.

Il movimento rappresenta, in tale ottica, la via maestra per esprimersi, comunicare e comprendere, nella consapevolezza del fatto che l’uomo cresce attraverso le modalità del muoversi, del vedere, del percepire e del fare.

E’ in questo alveo teoretico che si muove il recentissimo volume pubblicato dalla pedagogista barese Rossella Diana, Crescere col corpo. Educare gli adolescenti alla corporeità, per i tipi delle edizioni La meridiana di Molfetta: un manuale per docenti, educatori e formatori che affronta il problema dell’educazione alla corporeità in un tempo come quello che viviamo in cui il corpo è sottoposto a reificazioni ed a mercificazioni di ogni sorta. Questo problema deve essere vissuto come una sfida da parte degli educatori contro i più beceri stereotipi del mondo degli adulti che le nuove generazioni – bambini/e, ragazzi/e, giovani –  vivono.

Attraverso una miriade di attività strutturate, rivenienti dalla grande esperienza ‘militante’ dell’Autrice – il volume, che si configura come un manuale ricco ed aperto ad ulteriori contributi, “offre piste di lavoro che pongono al centro il corpo visto come veicolo privilegiato per la conquista dell’identità personale e sociale, espressione di un paradigma educativo che considera ciascuna persona protagonista della sua crescita ”(p. 9).

La cultura occidentale è nata e si è affermata, da Platone in poi – sul dualismo mente/corpo e sulla censura che la prima esercita sul secondo – relegano il corpo ad un ruolo marginale nella conoscenza e nell’educazione. Ad oggi, è ben noto come marginale (appena due ore settimanali in tutti gli ordini e gradi di scuola) sia il ruolo assegnato alla disciplina che più di ogni altra sollecita e promuove la corporeità: a chi scrive, anzi, pare che, dopo l’abbandono del nobile etimo della parola “ginnastica” le sempre nuove denominazioni che periodicamente vengono proposte tradiscono la difficoltà di dare un ruolo fondamentale ad un sapere fondativo dell’essere persona.

La censura anima/corpo di platonica memoria è riaffermata agli albori dell’età moderna dalla filosofia cartesiana per la quale, se è vero che anima e corpo sono mescolati,  lo è altrettanto che l’anima ha certamente un ruolo, per così dire egemone, rispetto al corpo: non a caso all’anima compete la conoscenza della verità, mentre al corpo spetta fornirle, sebbene in modo confuso, le sensazioni date dalla natura perché essa operi per la sopravvivenza di quel composto anima/corpo che è l’uomo.

La società del nostro tempo ha drasticamente modificato il rapporto dell’anima con il corpo: esso è divenuto oggetto di attenzioni spesso morbose da parte del mondo dei mass media, intento a mercificare qualunque idea e qualsivoglia sentimento.

Mediante le televisioni ed i nuovi media sono passati – e ne passano sempre di più – messaggi pervasivi e persuasivi che creano bisogni e desideri artificiali e, quindi, fittizi che coinvolgono il corpo. Basti penare alle modalità con cui il mondo della pubblicità ha profondamente trasformato il mondo dei più giovani: l’alimentazione, con le problematiche di anoressia/bulimia; l’immagine del corpo sia femminile che maschile, sempre più oggetto di narcisistica esibizione, anche attraverso modificazioni chirurgiche sempre più diffuse anche perché pubblicizzate a tutte le ore; la sessualità divenuta fattore di esibizione di nuovi stereotipi, la velina ed il calciatore, il macho, la lolita, etc.; lo sport, passato da pratica educativa foriera di benessere psicofisico e di un universo valoriale a “mezzo narcisistico di affermazione di sé” – scrive Rossella Diana – ed a business spesso ‘opachi’.

Le persone più vulnerabili rispetto a messaggi educativamente distorti sono proprio i bambini, i ragazzi, i giovani, ovvero coloro i quali non hanno alle proprie spalle un background in grado di resistere a messaggi stereotipati e trasgressivi, diciamolo senza timore di smentita da persone di scuola, profondamente diseducativi.

E’ questa l’emergenza da affrontare: educare alla corporeità, educare a riconoscere e gestire emozioni e sentimenti, facendo riappropriare i ragazzi, suggerisce Rossella Diana, “del senso della regola, che, ben lungi da essere solo un divieto, deve assumere valore di prescrizione, di guida, di punto di riferimento, estremamente utile a chi in fase di crescita necessita di sostegno” (p. 17).

E’ in quest’ottica che assume un ruolo fondamentale per gli educatori un volume come quello qui recensito che propone una serie di attività per realizzare laboratori con gli adolescenti che li guidino nella conoscenza del proprio corpo e con esso li facciano crescere.  Tali attività sono raggruppate in aree macrotematiche – Esplorando paesaggi, Nella dimensione del tempo, La dinamica del movimento, Il corpo sociale, Per un corpo sessuato – che, partendo dall’affermazione del proprio sé in uno spazio determinato, conduce gli adolescenti a costruire consapevolmente la propria identità in una dimensione diacronica e progettuale: educare alla corporeità significa educare al futuro ed al superamento dei fisiologici conflitti dell’adolescenza, per un’effettiva educazione ai sentimenti ed alla sessualità, senza pregiudizi e senza infingimenti.

Un errore che i lettori del volume, a vario titolo impegnati nel mondo dell’educazione – augurabilmente moltissimi, vista l’importanza delle tematiche affrontate e l’euristica modalità di approccio – possa compiere nell’utilizzo del testo è quello di considerarlo un hortus conclusus,  un breviario da applicare in modo pedissequo: esso invece va considerato un’opera aperta, un cantiere Le attività presentate nel volume si configurano come degli strumenti per la rappresentazione di ‘carte marine’, utilissimo ausilio per la navigazione all’interno del mondo adolescenziale e giovanile.

L’educazione alla corporeità – ramo dell’educazione nel quale come in quant’altri mai è indispensabile un effettivo, dialogico confronto tra le famiglie e le istituzioni scolastiche – non può essere disgiunta da un’educazione all’affettività, ai sentimenti ed alla sessualità; un’educazione che accompagni la concreta vita degli adolescenti: che, insomma, da un versante, non sia occhiutamente normativo/conservatrice, pronta a censurare o a castigare ovvero a fare finta di non sapere, e, dall’altro, non sia fintamente giovanilista e ‘trasgressiva’, magari mescolando ‘reale’ e ‘virtuale’.

In quest’ottica, l’educazione alla corporeità diviene educazione alla sessualità, ovvero il “favorire la comprensione degli aspetti affettivi psico-sociali che la sessualità coinvolge […] attivare un processo di ‘alfabetizzazione emozionale’ che miri alla comprensione del proprio corpo sessuato e alle differenze tra i sessi” (p. 109): per far diventare gli adolescenti protagonisti della propria vita a trecentosessanta gradi.

Il volume è completato da ottimi suggerimenti per la lettura, curati da Costanza Solazzo, che sarà bene non far mancare  alle ragazze ed ai ragazzi nel loro percorso formativo, al pari di una conoscenza intelligente e creativa dei miti classici d’amore (pp. 131 – 134): archetipi atemporali, didatticamente  eccellenti veicoli di universi valoriali e competenze umane.

Decreto Direttore Generale 11 luglio 2012

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il Personale scolastico

Decreto Direttore Generale 11 luglio 2012

Gruppo di lavoro con il compito di predisporre gli item della prova preliminare di accesso al Tirocinio formativo attivo per l’a.a. 2011/2012, costituito ai sensi del D.D.G. Direzione Generale per il Personale Scolastico n. 52 del 5 agosto 2011 – Integrazione

Nota 11 luglio 2012, Prot. n. AOODGPER 5358

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Istruzione

Direzione Generale per il personale scolastico

 

Ai Direttori Generali degli U.S.R.

Ai Dirigenti delle Sedi Provinciali degli U.S.R.

LORO SEDI

 

Oggetto: Graduatorie ad esaurimento del personale docente a.s. 2012/13 – Pianificazione degli adempimenti successivi alla trasmissione delle istanze con procedura esclusivamente on line

 

Facendo seguito alla chiusura delle funzioni per la trasmissione delle istanze relative all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo, si comunica la tempistica degli adempimenti successivi. Al fine di non ritardare le attività connesse alle prossime operazioni di avvio anno scolastico, è stato previsto di effettuare le operazioni in due tempi, il primo finalizzato alla produzione delle graduatorie di prima, seconda e terza fascia, il secondo finalizzato alla costituzione delle graduatorie della fascia aggiuntiva.

 

La prima fase prevede i seguenti adempimenti:

 

entro il 13 luglio: presa in carico istanze di:

– scioglimento riserva,

– iscrizione negli elenchi aggiuntivi di sostegno,

– degli aspiranti con diritto a riserva.

dal 17 luglio: esame delle domande pervenute e presa in carico puntuale delle domande inoltrate con anomalia;

dal 20 luglio: produzione graduatorie definitive di prima, seconda e terza fascia;

 

La seconda fase, immediatamente successiva, prevede i seguenti adempimenti:

 

dal 23 luglio: presa in carico delle istanze relative alla fascia aggiuntiva e produzione degli elenchi di supporto;

dal 24 luglio: valutazione delle domande da parte degli USP e convalida o aggiornamento delle istanze prese in carico;

dal 26 luglio: prenotazione graduatorie provvisorie della fascia aggiuntiva;

dal 27 luglio: pubblicazione delle graduatorie provvisorie ed esame dei reclami;

dal 3 agosto: pubblicazione delle graduatorie definitive.

 

Si porta inoltre, all’attenzione degli uffici, l’esigenza di parità di trattamento fra gli aspiranti che, inclusi erroneamente sul sistema informativo con riserva della tipologia “R” (inclusione con riserva non confermata) o “S” (attesa conseguimento abilitazione), hanno potuto sciogliere la riserva e quelli che, pur trovandosi nella stessa situazione amministrativa, erano inclusi correttamente con il codice “T” (ricorso pendente) e si sono iscritti nella fascia aggiuntiva. Nell’eventualità in cui questo sia accaduto occorre cancellare gli aspiranti che hanno acquisito impropriamente la posizione di terza fascia con i codici R ed S e inserirli puntualmente, tramite le funzioni SIDI, nella fascia aggiuntiva. Si ricorda che, se l’intervento fosse precedente alla presa in carico massiva, la domanda non sarà più presa in carico e dovrà essere trattata puntualmente in tutte le sue parti.

 

Si ringrazia per la collaborazione.

 

IL DIRETTORE GENERALE

F.to Luciano Chiappetta

 

Avviso 11 luglio 2012, AOODGPFB Prot.n. 4321

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per la Politica finanziaria e per il Bilancio
Ufficio VII

Alle ISTITUZIONI SCOLASTICHE DI SECONDO GRADO

E, pc, Agli UFFICI SCOLASTICI REGIONALI
Agli AMBITI TERRITORIALI PROVINCIALI
LORO SEDI

Avviso 11 luglio 2012, AOODGPFB Prot.n. 4321

Oggetto: A.S.2011/2012 – Apertura funzione “Rilevazione oneri”. Compensi esami di Stato

Si comunica che, a decorrere dal giorno 13 luglio sino al giorno 21 luglio pv, è resa disponibile la funzione di rilevazione delle informazioni per i compensi dovuti per lo svolgimento degli esami di Stato afferenti l’anno scolastico 201112012, ciò al fine di definire l’effettiva spesa per le commissioni operanti presso le scuole statali e paritarie.

Il pagamento dei compensi in questione dovrà essere disposto tramite procedura di cd ” Cedolino Unico”, per cui si raccomanda l’inserimento di tutti i dati richiesti nei tempi sopraindicati, in modo da consentire poi alla scrivente Direzione Generale il caricamento al sistema SICOGE degli importi eccedenti la quota già assegnata a suo tempo ( € 4000 lordo dipendente per ogni classe terminale) .

Si conferma che gli importi relativi alle commissioni di scuole paritarie vanno inclusi nelle scuole statali cui siano state abbinate dai competente Uffici Scolastici Regionali per l’adempimento relativo ai pagamenti.
Si raccomanda massima precisione nell’inserimento dei dati per i controlli necessari e le assegnazioni coerenti da disporre in tempi rapidi ed utili per i pagamenti ai beneficiari dei compensi.

Si ringrazia

IL DIRIGENTE
Elisabetta Davoli

Nota 11 luglio 2012, Prot. n. 5357

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Uff. III

Nota 11 luglio 2012, Prot. n. 5357

Ai Direttori Generali degli U.S.R. Ai Dirigenti delle sedi territoriali degli U.S.R.
Ai Dirigenti Scolastici
LORO SEDI

Oggetto: Personale ATA – Graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia . – aggiornamento sedi –

Come è noto con DD.MM. 19.04.2001, n. 75 e 24.03.2004, n. 35 sono stati costituiti rispettivamente elenchi provinciali ad esaurimento per i profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere e per l’inserimento/aggiornamento della graduatoria provinciale ad esaurimento di collaboratore scolastico nonché la costituzione di elenchi provinciali ad esaurimento per il profilo professionale di addetto alle aziende agrarie, per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche.

E’ noto, altresì, che, contestualmente alla compilazione della domanda di aggiornamento/inserimento nella graduatoria provinciale ad esaurimento o elenchi di cui ai citati decreti, i candidati che desideravano essere inseriti anche nelle corrispondenti graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia per le supplenze temporanee della medesima ed unica provincia dovevano compilare l’apposita scheda (all. B2-D.M. 75/01), indicando complessivamente non più di trenta istituzioni scolastiche per l’insieme dei profili professionali cui si aveva titolo.

A causa del processo di riorganizzazione della rete scolastica a decorrere dall’a.s. 2012/13, le istituzioni scolastiche indicate per l’a.s. 2011/12 o precedenti potrebbero oggi non essere più valide ai fini dell’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia.

Inoltre, a decorrere dall’a.s. 2012/13 le convocazioni dalle graduatorie d’istituto del personale ATA di tutte le fasce saranno effettuate on line, tramite apposita piattaforma, rendendo di fatto obbligatoria la conoscenza, da parte del sistema informativo del telefono cellulare e dell’indirizzo e-mail, a garanzia della corretta trasmissione delle convocazioni.

Per far fronte alle situazioni appena descritte si rende necessario riattivare la procedura di scelta delle sedi, con l’obbligo di presentare l’allegato A on line a tutti gli aspiranti che, già inclusi nelle citate graduatorie, intendono anche figurare nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia. Al fine di garantire che tutti gli aspiranti comunichino indirizzo e-mail e numero di cellulare per poter successivamente ricevere le convocazioni tramite apposita piattaforma, infatti, non è prevista la possibilità di confermare automaticamente le sedi dell’anno precedente senza presentare l’istanza.

La domanda per l’inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia, unica per tutti i profili per cui l’aspirante ha titolo, deve essere compilata e trasmessa esclusivamente via web, tramite le istanze on line, dalle ore 9,00 del 12 luglio 2012 alle ore 14.00 del 31 luglio 2012.

La modalità di trasmissione tramite le istanze on line, estremamente semplificata, consente la visualizzazione e la conseguente selezione delle sedi scolastiche dall’aspirante evitando così qualsiasi possibilità di incorrere in errori di trascrizione dei codici delle scuole e prevede, anche, la possibilità di confermare le eventuali sedi ancora valide su cui l’aspirante era presente nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia.

La presentazione dell’ istanza con modalità Web, conforme al codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, aggiornato dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n.159, si articola in due momenti principali, il primo propedeutico al secondo:

  • La “Registrazione” una tantum da parte dell’utente , che prevede il riconoscimento fisico presso una istituzione scolastica statale a scelta dell’aspirante (funzione sempre disponibile);
  • L’ “Inserimento” dell’istanza on line da parte dell’utente (funzione disponibile dalle ore 9.00 del 12 luglio 2012).

La domanda presentata con la suddetta modalità non deve essere inviata in formato cartaceo all’ufficio scolastico provinciale competente in quanto l’ufficio è in grado di vedere i dati immediatamente dopo l’inoltro.

Nell’apposita sezione dedicata, “Istanze on line – Registrazione” allestita sul sito www.istruzione.it sono disponibili strumenti informativi e di supporto per gli utenti che utilizzeranno gli strumenti informatici per la presentazione delle istanze in questione.

Agli Uffici Scolastici Regionali, è affidato il compito di curare lo svolgimento della procedura di cui alla presente nota.

Si richiama l’attenzione che la procedura non concerne una riapertura dei termini per l’inserimento e/o aggiornamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e/o degli elenchi provinciali ad esaurimento dei restanti profili professionali, ma solo la necessaria attualizzazione delle sedi di anagrafe delle istituzioni scolastiche.

Si pregano, infine, le SS.LL. di voler diramare la presente nota a tutte le istituzioni scolastiche, rappresentando, inoltre, che la stessa viene diffusa anche attraverso le reti INTERNET (www.istruzione.it) ed INTRANET).

Si confida in un puntuale adempimento.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to Luciano Chiappetta

Decreto Direttoriale 11 luglio 2012, n.9/1

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione

Decreto Direttoriale 11 luglio 2012, n.9/1

Ripartizione tra le Regioni, per l’anno scolastico 2012/2013, della somma complessiva di € 103.000.000, ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori

Nota 11 luglio 2012, MIURAOODGSSSI prot. n. 3354/RU/U

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Ufficio VII

Nota 11 luglio 2012, MIURAOODGSSSI prot. n. 3354/RU/U

Ai Dirigenti/Coordinatori delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie
e p.c. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Trento
Al Sovrintendente Scolastico per la scuola in lingua italiana di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la scuola delle località ladine di Bolzano

Oggetto: Chiusura attività e registrazione Esiti Esami di Stato (EES)