20 luglio Province e Festività in CdM

Il Consiglio dei ministri, riunitosi il 20 luglio 2012, ha definito i criteri per il riordino delle province e la questione del calendario delle festività e delle celebrazioni nazionali.

Di seguito un estratto del comunicato stampa:

Il Consiglio ha definito i criteri per il riordino delle province – dimensione territoriale e popolazione residente – previsti dal decreto sulla spending review (cfr. comunicato stampa del 5 luglio “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica”). In base ai criteri approvati, i nuovi enti dovranno avere almeno 350mila abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati.
Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (CAL), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (in mancanza, la deliberazione verrà trasmessa all’organo regionale di raccordo tra Regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa da CAL e Regioni interessate al governo, il quale provvederà all’effettiva riduzione delle province promuovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura.
Le nuove province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto “Salva Italia”). La soppressione delle province che corrispondono alle Città metropolitane – 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze – avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il 1° gennaio 2014).
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato la questione del calendario delle festività e delle celebrazioni nazionali. Il decreto legge n. 138, approvato dal precedente Governo nell’agosto 2011, prevede infatti che, a decorrere dall’anno 2012, il Presidente del Consiglio stabilisca ogni anno le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguenti ad accordi con la Santa sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno.
Il Consiglio ha deciso di non procedere all’accorpamento delle festività per tre ragioni. Anzitutto perché, secondo le stime della Ragioneria generale, la misura non dà sufficienti garanzie di risparmio, contrariamente a quanto indicato dalla norma (che individua nel risparmio di spesa la propria finalità principale).
Inoltre, perché a differenza di quanto indicato dal decreto legge del 2011 nella parte in cui fa riferimento a “diffuse prassi europee”, non esistono in Europa previsioni normative di livello statale che accorpino le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni. In alcuni Paesi (ad esempio la Germania, l’Austria e la Spagna) la celebrazione delle festività dei Santi Patroni rientra nell’autonoma determinazione delle autorità locali che le fanno coincidere col giorno a questi dedicato nel calendario gregoriano. Nei Paesi anglosassoni – ad esempio in Irlanda e in Scozia – i Santi Patroni delle principali città sono riconosciuti e celebrati, con giornate festive stabilite a livello statale.
Infine, perché l’attuazione della misura nei confronti dei lavoratori privati violerebbe il principio di salvaguardia dell’autonomia contrattuale, con il rischio di aumentare la conflittualità tra lavoratori e datori di lavoro.

20 luglio Risultati prove INVALSI 2012

Si svolge a Roma, presso l’istituto di istruzione superiore E. Ferrari, la presentazione del rapporto sui risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti raggiunti dagli studenti delle classi campione nella comprensione della lettura e nella matematica nelle prove INVALSI 2012.

Scuola, i risultati delle prove Invalsi
Bene le regioni del Nord
Al Sud migliorano Puglia, Abruzzo e Basilicata

(Roma, 20 luglio 2012) E’ una fotografia accurata della scuola italiana e, più in particolare, dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti nella comprensione della lettura e nella matematica, quella che emerge dai primi risultati delle prove Invalsi 2012. Dati che confermano, almeno in parte, quanto già emerso nelle rilevazioni degli anni precedenti, con le regioni del Nord che registrano risultati migliori rispetto al Mezzogiorno. Anche se non mancano al Sud regioni come Puglia, Abruzzo e Basilicata che presentano risultati decisamente incoraggianti.
Introdotte nel 2008, le prove oggettive e standardizzate elaborate dall’Invalsi hanno raggiunto per la prima volta tutte le scuole del Paese, statali e paritarie, e tutti gli studenti delle classi II e V della primaria, I e III della secondaria di primo grado. Per la prima volta in assoluto le prove si sono svolte anche nella classe II della secondaria di secondo grado. Complessivamente sono state coinvolte 31.000 scuole, 141.000 classi e 2.900.000 studenti.

I risultati delle prove
In linea generale, per quanto riguarda l’Italiano, gli studenti sembrano trovare più facili le domande relative ai testi narrativi, rispetto a quelle dei testi espositivi e argomentativi, in cui viene richiesto anche di interpretare dati e grafici funzionali all’esposizione dei contenuti del testo. Le domande di ricostruzione del significato globale del testo, che richiedono di integrare più informazioni e concetti, risultano invece essere più difficili. Buoni i risultati sulle domande che richiedono la corretta interpretazione di una voce di dizionario. In alcuni casi, comunque, gli studenti sembrano incerti nell’uso corretto della punteggiatura.
Le prove di matematica confermano in parte alcune tendenze che si riscontrano anche a livello internazionale, con difficoltà concentrate soprattutto in geometria, nell’ambito denominato “relazioni e funzioni” e nei processi che richiedono competenze di argomentazione. Interessanti sono i risultati, in genere positivi, conseguiti dagli studenti della secondaria di secondo grado in alcuni quesiti che vertono su competenze chiave sviluppate nel primo ciclo, ma che solitamente non sono riprese in modo esplicito durante il biennio superiore.

Permane divario Nord-Sud
Ma Puglia, Abruzzo e Basilicata lo riducono
Le prove confermano il divario tra Nord e Sud a sfavore della regioni del Mezzogiorno, anche se alcune di esse hanno dimostrato una certa capacità di recupero. In particolare, i risultati sottolineano come i divari geografici tendano ad aumentare nei diversi livelli d’istruzione. Divengono cioè sempre più consistenti al crescere dell’età degli studenti.
Tuttavia, specie nel primo ciclo, alcune regioni hanno nel tempo ridotto la distanza rispetto al dato nazionale di qualche punto percentuale, fino a raggiungere in alcuni casi i livelli medi del Paese. Queste regioni sono Puglia, Abruzzo e Basilicata. Rimane invece ancora consistente lo svantaggio del Sud, e in parte del Centro, rispetto al Nord per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado. In termini percentuali, il divario supera di 12 punti la media per quanto riguarda l’Italiano e gli 11 per la Matematica. In particolare, la distanza tra Nord, Centro e Sud, tranne le eccezioni citate, inizia con la scuola secondaria di primo grado.
In genere, le regioni seguono i risultati delle macro-aree di appartenenza. Tra le eccezioni, al Nord – dove i risultati sono significativamente al di sopra della media nazionale – c’è la Liguria, che non si discosta dalla media italiana. Per contro al Sud, la Puglia e l’Abruzzo hanno, a differenza delle altre regioni di quest’area, risultati statisticamente non difformi dalla media nazionale. I risultati meno soddisfacenti invece sono quelli della Campania. In Matematica la regione con il risultato più elevato è il Veneto, che supera di 35 punti la media della Sardegna, ossia la regione che consegue il risultato più basso.

Gli obiettivi dell’Invalsi
Obiettivo dell’Invalsi è migliorare e rendere più omogenea la qualità della scuola italiana, elaborando valutazioni oggettive e mettendo a disposizione delle istituzioni e delle singole scuole i risultati. In particolare, nel caso dei singoli istituti, questo meccanismo dà la possibilità di avviare processi di valutazione e autovalutazione, individuando sia gli elementi positivi da conservare, sia quelli negativi sui quali intervenire per risolverli.
L’Invalsi, negli ultimi anni, ha messo a punto un sistema di comunicazione grazie al quale ciascuna scuola riceve i risultati dei propri alunni, con i dati disaggregati delle singole classi e la distribuzione delle risposte domanda per domanda. Quest’anno i dati sono stati comunicati alle scuole con anticipo rispetto agli anni precedenti.

 

Nota 20 luglio 2012, AOODGSC Prot.n.4638

Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
Ufficio V

Ai Direttori Regionali Generali degli Uffici Scolastici
LORO SEDI
Al Dipartimento istruzione – Provincia Autonoma
di TRENTO
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca
BOLZANO
All’Intendente Scolastico per le Località Ladine
BOLZANO
Al Sovrintendente degli studi per la Regione Valle D’Aosta
AOSTA
e, p.c. Ai Coordinatori Regionali e Provinciali di Educazione Fisica
LORO SEDI
Al Comitato Olimpico Nazionale Italiano Stadio Olimpico – Tribuna Tevere
ROMA
Al Comitato Italiano Paralimpico
Via Flaminia Vecchia
ROMA
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per gli affari regionali
Ufficio per lo Sport
ROMA

OGGETTO: Prosecuzione del progetto nazionale M.I.U.R. – C.O.N.I. – P.C.M. Alfabetizzazione Educazione motoria nella scuola primaria – terza annualità anno scolastico 2012-2013.

La scrivente Direzione Generale, in continuità con il Progetto pilota attivato nell’anno scolastico 2009/2010 e con i primi due anni di sperimentazione svolti negli anni scolastici 2010-2011 e 2011-2012, proseguendo la collaborazione con il C.O.N.I. ed avvalendosi del supporto dell’Ufficio Sport del Ministero per gli Affari Regionali, della P.C.M. e del C.I.P., conferma la prosecuzione del Progetto di alfabetizzazione motoria nella scuola primaria (nota prot. n. 6016 del 28 luglio 2011).

Il Progetto continua ad attestare riscontri favorevoli. Anche in questa seconda annualità sperimentale, l’esperienza si è ulteriormente estesa sul territorio nazionale con l’incremento delle Istituzioni scolastiche coinvolte e di quello degli esperti diplomati Isef/laureati in Scienze Motorie.

Si informano le Istituzioni scolastiche le quali in questo periodo, a livello collegiale, stanno ratificando il P.O.F. del prossimo anno scolastico 2012-2013, che verrà realizzata la terza ed ultima annualità prevista. Ciò al fine di garantire una maggiore serenità organizzativa alle Scuole stesse. Permangono immutate le caratteristiche del Progetto tra le quali si richiama l’attenzione, a mero titolo esemplificativo, sull’assegnazione del docente esperto alle due sezioni complete del plesso (dieci classi) e sulle due ore settimanali di lezione ripartite in giorni distinti.

Ferma restando la volontà della scrivente Direzione Generale e delle Istituzioni coinvolte nel Progetto di garantire la continuità sul territorio nazionale a tutte le Istituzioni scolastiche finora interessate, alla luce delle recenti revisioni di bilancio che coinvolgono tutti i comparti pubblici, al momento non è possibile stabilire con precisione le modalità attuative, che verranno specificate da successive note ministeriali indicanti ogni particolare profilo necessario, ivi compresa l’eventualità di un’ulteriore estensione dell’esperienza.

Distinti saluti

Il Direttore Generale
Giovanna Boda

Decreto Ministeriale 20 luglio 2012, n. 64

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica
Ufficio Sesto

Decreto Ministeriale 20 luglio 2012, n. 64

Esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado. Sessione straordinaria. Anno scolastico 2011-2012.

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

VISTA la legge 10 dicembre 1997, n.425, recante disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
VISTO l’articolo 7, comma 1, del Regolamento approvato con D.P.R. 23 luglio 1998, n.323, che prevede, in presenza di talune particolari condizioni, che i candidati possano effettuare gli esami di Stato dopo la conclusione della sessione ordinaria;
VISTA la legge 11 gennaio 2007, n.1, recante disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, che ha sostituito gli articoli 2,3 e 4 della citata legge n.425/1997; in particolare l’articolo 1, capoverso articolo 3, comma 9;
VISTO l’articolo 18 dell’O.M. n.41 in data 11 maggio 2012, ai sensi del quale il Ministero, sulla base dei dati forniti dai competenti Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, fissa, con apposito provvedimento, i tempi e le modalità di effettuazione degli esami di Stato in una sessione straordinaria riservata ai candidati che non hanno potuto sostenere o completare le prove nella sessione suppletiva o, comunque, prima del termine di chiusura dei lavori delle commissioni;
RITENUTO che detta sessione straordinaria debba svolgersi in tempi compatibili con l’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico e con l’eventuale prosieguo degli studi da parte dei candidati;
RITENUTO, pertanto, che i candidati che sostengono le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale per l’anno accademico 2012/2013, debbano essere ammessi con riserva a dette prove, qualora non abbiano ancora conseguito il diploma di superamento dell’esame di Stato in quanto ammessi a sostenere gli esami di Stato di istruzione secondaria di secondo grado nella sessione straordinaria 2012 di cui al presente decreto;

DECRETA

Art. 1
1. La sessione straordinaria degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d’istruzione secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2011-2012, si svolge secondo il seguente diario:

  • prima prova scritta: mercoledì 12 settembre 2012;
  • seconda prova scritta: giovedì 13 settembre 2012 e, per i licei artistici e gli istituti d’arte, con prosecuzione secondo i tempi e le modalità fissati per la sessione ordinaria;
  • terza prova scritta: lunedì 17 settembre 2012, secondo i tempi previsti per la sessione ordinaria;
  • per i licei artistici e gli istituti d’arte, la terza prova scritta si svolge al termine della seconda prova scritta;
  • quarta prova scritta: giovedì 20 settembre 2012;
  • inizio dei colloqui: dopo la correzione e la valutazione degli elaborati delle prove scritte.

 

Art. 2
1. Per i candidati che non devono sostenere la prima prova scritta, l’esame ha luogo nei giorni di giovedì 13 e lunedì 17 settembre 2012.
2. Per i candidati che non devono sostenere le prime due prove scritte, la terza prova è fissata per mercoledì 12 settembre 2012.
3. Per i candidati che non devono sostenere alcuna prova scritta, il colloquio ha luogo mercoledì 12 settembre 2012.

Art. 3
1. Le commissioni, nella stessa composizione in cui hanno operato nella sessione ordinaria, si insediano martedì 11 settembre 2012, presso gli istituti ove sono presenti candidati che hanno chiesto di sostenere gli esami nella sessione straordinaria.
2. Ai componenti delle commissioni spetta una quota del compenso forfetario riferito alla funzione e una quota dell’eventuale compenso forfetario riferito ai tempi di percorrenza dalla sede di servizio o di residenza a quella di esame, in conformità di quanto previsto in materia di compensi dalle vigenti disposizioni. Tali quote sono calcolate con riferimento al periodo continuativo di svolgimento dei lavori della commissione e in misura proporzionale alla durata complessiva delle operazioni d’esame della sessione ordinaria.
3. I Direttori Generali degli Uffici Scolastici regionali provvedono alla convocazione delle commissioni di cui al precedente comma 1.

Art. 4
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente provvedimento, si fa rinvio alle disposizioni contenute nell’O.M. n.41 in data 11 maggio 2012.
2. I Capi degli istituti sedi d’esame danno comunicazione scritta ai candidati interessati circa le date di svolgimento delle prove.

Roma, li 20 luglio 2012

IL MINISTRO
FRANCESCO PROFUMO