Adesso aspettiamo i fatti

La FLC CGIL incontra i partiti. Adesso aspettiamo i fatti

Il 14 febbraio si è svolto a Roma un dialogo a più voci, comprese quelle dei tanti lavoratori che hanno inviato domande tramite il web.

“Sulla conoscenza è arrivato il tempo di una netta inversione di tendenza”. Con queste parole si apre il documento che la FLC CGIL ha presentato alle forza politiche del centro-sinistra, nell’incontro del 14 febbraio 2013 a Roma. Erano presenti i rappresentanti dei partiti delle due coalizioni: Francesca Puglisi e Walter Tocci per il Partito Democratico, Simonetta Salacone e Marco Rizzoni per Sinistra Ecologia Libertà, Daniele Fichera per il Partito Socialista; per la Lista Ingroia: Eleonora Forenza e Vito Meloni per Rifondazione Comunista, Giulia Rodano per l’Italia dei Valori. Ascolta la registrazione dell’incontro su RadioArticolo1.

L’avvio dell’incontro è stato segnato da un momento di alta partecipazione emotiva, legata all’evento mondiale “ONE BILLION RISING”, la giornata contro la violenza sulle donne: un movimento, una vera e propria sollevazione con milioni di donne e uomini ha attraversato tutto il mondo per dire: “BASTA! LA VIOLENZA FINISCA ORA!”.
I lavori al Centro Congressi di Via Cavour sono iniziati con questo video. Al termine tutti i presenti nella sala si sono alzati in piedi e hanno rivolto verso l’alto l’indice della mano. Il senso del video proiettato e dell’iniziativa che ha attraversato il pianeta a cui abbiamo aderito insieme alla CGIL è stato spiegato da Mara Mellace del centro nazionale FLC CGIL.

Si entra nel vivo dei lavori con Alessandro Arienzo, coordinatore nazionale del Forum della docenza universitaria della nostra organizzazione che ha presentato le modalità di svolgimento dell’incontro.

Il segretario generale Domenico Pantaleo ha illustrato le idee portanti della FLC affinché scuola, università e ricerca prendano il centro della scena politica come fattori di rilancio del sistema paese. Ascolta il suo intervento su RadioArticolo1.

I politici presenti, chiamati a esprimersi, si sono dichiarati sostanzialmente concordi con le proposte della FLC e sulla necessità di modificare profondamente quanto negli ultimi anni ha portato a tagli, umiliazione del lavoro, restringimento delle opportunità, insicurezza e precariato.

Sono quindi stati incalzati da Mara Mellace e Alessandro Arienzo a rispondere con sincerità alle domande che molti lavoratori della conoscenza avevano inviato attraverso la rete ai siti www.flcgil.it e www.ricostruiamolitalia.it. Per comodità e per ottimizzare i tempi le domande, numerose, sono state raggruppate per temi. Su molti argomenti i politici si erano già espressi, ma sollecitati dalle domande hanno potuto precisare meglio le loro posizioni.

La questione più “gettonata” ha riguardato le stabilizzazioni dei molti precari in tutti i comparti e in particolare lo sblocco delle assunzioni ATA e il rispetto del piano pluriennale nella scuola.

“Restituire alla scuola la quota di organico che la Gelmini ha tagliato e rivedere il percorso verso il pensionamento” (Salacone). La assunzioni vanno fatte “partendo dai bisogni e non dalle risorse” (Meloni). Va rivisto anche l’intero sistema di reclutamento.

Anche il taglio delle risorse finanziarie è stato argomento ricorrente nelle domande e la necessità di investire in campi come l’edilizia scolastica e universitaria, i laboratori, la sicurezza.

“Abbiamo pubblica povertà e ricchezza privata perché lo Stato ha tagliato sulla manutenzione. Basta alle grandi opere, sì alla manutenzione” (Rodano). “Un piano triennale per l’edilizia scolastica” (Puglisi).

E il diritto allo studio? Anche su questo gli impegni dei partiti presenti sono simili: sull’estensione dell’obbligo scolastico, la lotta alla dispersione, le borse di studio per gli studenti delle superiori e delle università, il tempo pieno nelle scuole, la generalizzazione della scuola dell’infanzia e un piano per gli asili nido.

Per intervenire con efficacia sui sistemi della conoscenza sono necessarie riforme radicali, dicono dalla lista Ingroia. Attenzione rispondono Pd e Sel, riforme sì, ma non più calate dall’alto. Sel propone un testo unico sull’università che cominci a smantellare gli aspetti più pesanti della legge Gelmini.

Sulla riforma Fornero e le sue pesanti conseguenze soprattutto sulla scuola: per la lista Ingroia va cancellata, per la coalizione Pd-Sel va fortemente emendata.

A proposito della governance di scuola, università, ricerca c’è bisogno di ripristinare modalità democratiche di gestione e ridare la parola a chi lavora entro queste istituzioni (Tocci).

Tutti sono stati molto critici sull’ANVUR e il Sistema di valutazione per università e ricerca. I criteri di valutazione sono molto discutibili perché “penalizzano non le università peggiori ma quelle più povere” (Forenza). C’è un consenso unanime nel sostenere che la valutazione nei nostri comparti debba servire a migliorare le performance e non a penalizzare i più deboli.

I partiti della sinistra sono per il ruolo unico della docenza universitaria e hanno dichiarato di voler mettere fine al lavoro gratuito negli atenei.

Alla fine Pantaleo ha sottolineato l’approccio condiviso ai problemi e questo permette al sindacato di aprire un dialogo. La Cgil è autonoma, si presenta con le proprie proposte, è aperta al confronto, ma non fa sconti a nessuno. Anzi, con un governo di sinistra sarebbe più esigente. Si augura che la politica torni a occuparsi con serietà dei problemi della gente, perché se così non è si lascia spazio ad avventure autoritarie, a populismi e demagogia, tutte cose che fanno male alla democrazia e tolgono speranza soprattutto ai giovani.

Ascolta la registrazione dell’incontro.

IL MALGOVERNO DELLE SCUOLE IMBAVAGLIA I CONSIGLIERI

IL MALGOVERNO DELLE SCUOLE IMBAVAGLIA I CONSIGLIERI

Hanno dell’incredibile le testimonianze di scuola vissuta che giungono al nostro servizio consulenza: Consigli d’istituto scippati e deprivati di ogni autonoma decisione dal debordare di Collegi docenti ed RSU; bilanci a scatola chiusa e documenti negati in nome di un’improbabile privacy. Questo per non parlare delle decine e centinaia di migliaia di euro inutilizzati in bilancio per far “sentire coperta” la segretaria, alias Dsga.

”Evidentemente i genitori danno fastidio e certe scuole cercano in ogni modo di arginarli –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente di AGe Toscana- Sono sempre più frequenti i casi di membri dei Consigli d’istituto che ci chiedono se è vero che sul Piano dell’offerta formativa non si può dire niente, perché è competente il Collegio dei docenti, oppure che sul bilancio non si può intervenire fino al prossimo anno, perché è già stato predisposto dalla segretaria e d’ora in avanti approverà tutto il preside, essendo fondi vincolati. Il genitore capisce che qualcosa non quadra, ma in genere non ha gli strumenti per farsi valere. E’ per questo che organizziamo i nostri corsi di formazione, ora anche in videoconferenza”.

Ecco qualche testimonianza: IL POF “Come sempre accade nella nostra scuola dove i genitori non devono mettere il becco in nulla; ovviamente questo POF nasce esclusivamente dal Collegio docenti, anzi addirittura da un’unica docente coadiuvata da qualche collega. Il Consiglio d’istituto non ha mai dettato le linee guida del POF e ora dobbiamo adottare qualcosa che dovrebbe corrispondere alle linee guida che non esistono. Nel POF la cosa bella è che si parla di confronto con il territorio, mi viene da ridere, quale confronto, quale ricognizione?”.

IL CONTRIBUTO VOLONTARIO DEI GENITORI: “Si stava discutendo sulla modalità di divisione tra le singole sezioni del contributo volontario dei genitori. La Dsga della scuola e la preside avevano in mano una tabella riassuntiva sul numero di adesioni e di non adesioni per ciascuna sezione. La mia richiesta di visionare la tabella (non erano indicati i nomi, ma solo numeri), è stata rifiutata e la Dirigente si è appellata alla legge sul trattamento dei dati personali”.

LE RISORSE: “La situazione residuale è molto alta, la Dsga preferisce tenersi bassa nell’imputare le risorse sulle voci di bilancio anche perchè potrebbe sempre arrivare qualche passività inattesa. Gli oltre 20.000 euro per la ditta di pulizie sono frutto di economie; la Dsga dice che i revisori dei conti le tirano i capelli, se li tocca. Anche i 150mila euro di compensi accessori sono frutto di economia (sempre con i complimenti dei revisori, dice lei)”.

”E’ incredibile che scuole con decine di migliaia di euro inutilizzati sull’A2-Funzionamento didattico pretendano che i genitori portino a scuola tutto, anche la carta da fotocopie –sottolinea Rita Di Goro- Stiamo facendo un serrato servizio di consulenza e formazione per veicolare informazioni semplici come:
– Il Consiglio d’istituto detta i criteri per la stesura del POF e ne valuta i risultati;
– Il Consiglio, organo politico di indirizzo detta i criteri per l’utilizzo del Fondo d’istituto, per l’assegnazione dei docenti alle classi, per la formazione delle liste d’attesa: delibera cioè su tutto ciò che incide sulla qualità dell’offerta formativa;
– Il Consiglio sul bilancio è sovrano: può modificare come meglio crede la proposta avanzata dalla Giunta ed è l’unico competente a stabilire la destinazione dei finanziamenti non vincolati (principalmente il contributo genitori, visto che interessi, legge 440 e finanziamenti dei comuni sono andati ormai a scomparire);
– specie considerando il difficile periodo attraversato dal nostro Paese, è gravissimo che giacciano nei bilanci delle scuole centinaia di migliaia di euro inutilizzati. Quelle somme debbono essere impegnate e spese al più presto: restituite cioè agli alunni che non ne hanno potuto godere i frutti, sia che si tratti di risorse per la didattica, che di ore dedicate all’approfondimento e al recupero, che infine di una più accurata pulizia”.

Indennità per l’espletamento delle funzioni superiori di DSGA a.s. 2012/2013

Francesco Profumo
Ministro Istruzione

Vittorio Grilli
Ministro Economia

LORO SEDI

Roma, 14 febbraio 2013

OGGETTO: Indennità per l’espletamento delle funzioni superiori di DSGA a.s. 2012/2013 .

La scrivente Organizzazione sindacale rappresenta la situazione di grande difficoltà conseguente alla nota IGOP prot. 0104476 del 7 dicembre 2012 e a quanto disposto dall’art. 1 – commi 44 e 45 – della Legge di stabilità 2013 – L. n. 228 del 24 dicembre 2012, che determina l’’indennità di funzioni superiori da attribuire al personale ATA con incarico di Direttore dei servizi generali e amministrativi del Comparto Scuola

Questa ultima norma, infatti, ha disposto che la liquidazione del compenso per gli incarichi superiori debba essere effettuata, a decorrere dall’anno scolastico 2012/2013, tramite ruoli di spesa fissa “in misura pari alla differenza fra il trattamento previsto per il direttore dei servizi generali amministrativi al livello iniziale della progressione economica e quello complessivamente in godimento dall’assistente amministrativo incaricato”.

Tale previsione può determinare, in presenza di un incarico di mansioni superiori che prevede assunzione di dirette responsabilità, una retribuzione minore rispetto a quella in godimento nel profilo inferiore, circostanza non esplicitata all’atto del conferimento dell’incarico, in alcuni casi di natura obbligatoria.

E’ del tutto evidente l’assurdità di tale norma che, se venisse confermata, determinerebbe un contenzioso diffuso e la rinuncia motivata da parte degli interessati all’incarico superiore, con il conseguente blocco delle attività amministrativo contabili delle istituzioni scolastiche interessate.

Si chiede un intervento che risolva le contraddizioni esposte ed un incontro per definire complessivamente la materia.

Distinti saluti

Massimo Di Menna

Segretario Generale

Nuove classi di concorso: il Miur rinvia a dopo le elezioni l’approvazione del decreto

Nuove classi di concorso – L’altolà dell’Anief ha avuto i suoi effetti: il Miur rinvia a dopo le elezioni l’approvazione del decreto che ne avrebbe dimezzato il numero.

 

Lo avevamo detto in tempi non sospetti: se il Miur intende introdurre le nuove classi di concorso attraverso un mero atto ministeriale, senza passare per il Parlamento, l’Anief si opporrà con tutti i mezzi giudiziari possibili, ad iniziare dal ricorrere al Tar, perché saremmo di fronte ad un provvedimento unilaterale e privo di validità giuridica.

 

Fortunatamente, apprendiamo dalla stampa nazionale che il Ministero dell’Istruzione avrebbe finalmente preso coscienza delle contestazioni dei sindacati per la troppa celerità imposta da viale Trastevere all’iter di formazione del decreto di rinnovo delle classi di concorso. E che tra i motivi del passo indietro, dopo il tentativo di chiudere a tutti i costi prima dello scioglimento delle Camere, vi è “probabilmente, la scelta di passare dal regolamento governativo per l’approvazione, al decreto ministeriale. Percorso vulnerabile ai ricorsi”.

 

Evidentemente – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief –  al Miur si sono finalmente resi conto che si stavano rendendo artefici di un’operazione chiaramente illegittima: approvare la drastica riduzione delle classi di concorso attraverso un decreto del Ministero è un atto privo di logica e di fondamento legislativo”.

 

La Legge 133/2008 indica infatti con chiarezza la necessità di far passare qualsiasi modifica dell’attuale assetto che regola abilitazioni e discipline d’insegnamento per le commissioni parlamentari di competenza. L’Anief ribadisce che cercare di aggirare quest’obbligo normativo, approfittando del rinnovo delle Camere, non avrebbe di certo salvato il Miur dalla presentazione al Tar di migliaia di ricorsi.

 

“Ha quindi fatto bene il Miur a prendere tempo – sottolinea il presidente dell’Anief – perché non servono colpi di mano, ma è necessaria una seria riflessione sulla materia. Da fare nell’ambito di un programma di crescita e di investimenti: se si vuole veramente voltare pagina, puntando ad un progetto di rilancio dell’istruzione italiana ad ampio raggio, non c’è alcun motivo di dimezzare le classi di concorso. Peraltro allargando in certi casi a dismisura il campo di insegnamento di un docente. Con il rischio  di mettere in cattedra dei professionisti non sempre all’altezza della situazione. E non certo per colpa loro”.

 

Il giovane sindacato rimane convinto che in questo difficile momento le priorità della scuola italiana rimangono altre. Ad iniziare dall’organico funzionale, dall’incremento dei finanziamenti per un settore martoriato dai tagli degli ultimi anni e dalle immissioni in ruolo di tutti i precari.

14 febbraio SNV in 7a Senato

La 7a Commissione Senato, dopo aver esaminato, nel corso delle riunioni del 29 gennaio e 6 febbraio, lo Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione, il 14 febbraio esprime, a maggioranza, un parere favorevole con osservazioni.

(7a Senato, 29.1.13) Riferisce alla Commissione il relatore ASCIUTTI (PdL) il quale precisa che il provvedimento in esame è un regolamento di delegificazione, adottato dal Governo ai sensi del decreto-legge “mille proroghe” 2010 (n. 225/2010), che ha incaricato il Governo di individuare il sistema nazionale di valutazione (SNV) articolandone l’apparato in tre organi: l’INVALSI, l’INDIRE e il corpo ispettivo.

Il Governo ha pertanto adottato lo schema di regolamento in esame, che si inserisce nel più generale quadro definito dal decreto legislativo n. 286 del 2004, istitutivo del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione e di riordino dell’INVALSI, di cui viene confermata la piena vigenza. A seguito di una specifica richiesta di chiarimenti in tal senso avanzata dal Consiglio di Stato, il regolamento in esame precisa infatti di porsi in linea di continuità con il predetto decreto legislativo, portandone a compimento gli obiettivi, nonché con le altre norme attualmente vigenti.

L’intervento, prosegue il relatore, cerca peraltro di colmare il grave ritardo del nostro Paese in termini di valutazione, promuovendo nel contempo un esercizio responsabile dell’autonomia da parte delle scuole. Esso è pertanto volto, fra l’altro, a migliorare l’efficienza e l’efficacia della valutazione, ad innalzare i livelli di apprendimento e lo sviluppo delle competenze degli alunni, a favorire il consapevole esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza, nonché a facilitare l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro. A tale scopo sono previste misure di supporto alle scuole nell’analisi dei propri assetti organizzativi, di aiuto per le situazioni critiche, di sostegno alla comparabilità in una logica di confronto dei risultati e di valutazione dei dirigenti scolastici.

Come previsto dal decreto-legge n. 225 il servizio di valutazione è articolato in tre segmenti: l’INVALSI, l’INDIRE e gli ispettori. A tale proposito, sempre su richiesta del Consiglio di Stato, il Ministero ha chiarito di aver utilizzato la locuzione “contingente ispettivo” anziché “corpo ispettivo” prevista dalla legge, in quanto l’attività di valutazione non esaurisce i compiti dei dirigenti tecnici; pertanto l’uso del termini “contingente” chiarisce che alle funzioni di valutazione è destinata solo una parte dell’intero “corpo” degli ispettori.

Alla valutazione concorrono altresì la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV e i nuclei di valutazione esterna. A tale proposito, il Consiglio di Stato ha osservato che i predetti organi non sono previsti dalla legge ed ha pertanto invitato il Ministero a precisarne meglio i compiti e le funzioni. In risposta a tale considerazione, il Ministero ha espressamente citato dette articolazioni all’articolo 1 del regolamento e, nella relazione introduttiva, ha specificato che la particolare composizione dei nuclei (un dirigente tecnico del contingente ispettivo e due esperti) consente di realizzare un’opportuna integrazione delle competenze. Essi sono stati infatti introdotti proprio al fine di effettuare una più compiuta valutazione di tutti i molteplici aspetti che possono determinare la performance di una scuola. La Conferenza costituisce invece lo strumento di confronto e di sintesi attraverso cui si intende attuare la funzione di coordinamento espressamente prevista dalla legge.

L’articolo 2 definisce gli obiettivi e l’organizzazione del SNV, precisando che il Ministro – d’intesa con la Conferenza unificata per quanto riguarda l’istruzione e formazione professionale – ogni tre anni ne individua le priorità strategiche, le quali rappresentano il riferimento per le funzioni di coordinamento svolte dall’INVALSI. La definizione delle modalità tecnico-scientifiche della valutazione del sistema educativo di istruzione rimane tuttavia in capo all’INVALSI, sulla base di standard europei internazionali.

I successivi articoli 3, 4 e 5 definiscono rispettivamente i compiti dell’INVALSI, dell’INDIRE e del contingente ispettivo.

Con particolare riferimento all’INDIRE, il relatore rileva che il testo originario dello schema di regolamento recava una puntuale serie di funzioni, che il Consiglio di Stato ha tuttavia stigmatizzato in quanto prive di fondamento legislativo. Riferisce quindi che il Ministero ha ritenuto opportuno eliminare il riordino delle competenze dell’Istituto, confermandone solo il ruolo di supporto alle scuole nella definizione e attuazione dei piani di miglioramento della qualità dell’offerta formativa, nonché di sostegno ai processi di innovazione.

L’articolo 6 disciplina il procedimento di valutazione, articolato in quattro fasi: autovalutazione, valutazione esterna, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale. Il Consiglio di Stato ha tuttavia criticato che non sia specificata la scadenza temporale di tali diverse fasi, né siano definite le priorità.

Gli articoli 7 e 8 recano, infine, disposizioni particolari per la Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano, nonché le norme finali e transitorie.

Il relatore riporta indi che su tale provvedimento ha espresso il suo parere il Consiglio nazionale della pubblica istruzione (CNPI), che ne ha criticato l’impianto, a suo giudizio eccessivamente rigido, tale da non lasciare spazio agli indispensabili aggiustamenti progressivi. Ha rilevato altresì che i nuovi compiti attribuiti all’INVALSI non possono prescindere da un processo di ristrutturazione dell’ente e da un suo cospicuo finanziamento. Infine ha rilevato che il ruolo del corpo ispettivo non appare coerente con la figura professionale dei dirigenti scolastici, come definita dal recente concorso. Il CNPI ha inoltre espresso la preoccupazione che le scuole siano ridotte a puro “oggetto” della valutazione e ha lamentato la mancanza di qualsiasi riferimento al necessario rapporto delle istituzioni con il territorio. Ha invece valutato positivamente l’articolazione del processo in varie fasi e l’assenza di un approccio premiale e/o sanzionatorio.

Conseguentemente, ha espresso un parere favorevole a condizione che siano apportate alcune modifiche: sia maggiormente valorizzato il ruolo delle Regioni e delle autonomie locali; sia rispettata l’autonomia scolastica; siano considerati anche i nuclei di valutazione interna, in relazione dialettica positiva con quelli esterni; sia riconosciuto il dovuto spazio alla contrattazione.

La Conferenza unificata ha invece espresso parere favorevole, essendo state recepite le sue osservazioni circa l’estensione delle disposizioni particolari alla regione Valle d’Aosta.

Quanto al parere del Consiglio di Stato, il relatore rammenta di avervi già fatto parzialmente cenno in precedenza; il Consiglio ha tuttavia espresso un parere talmente articolato e puntuale che egli ritiene opportuno darne conto più diffusamente.

Esso ha infatti riconosciuto, in premessa, che il regolamento sconta una certa lacunosità e sinteticità della disposizione di legge da cui trae origine, la quale si limita a stabilire che con regolamento sia “individuato il sistema nazionale di valutazione”, facendo così pensare ad una mera disciplina della struttura soggettiva del SVN piuttosto che ad una riorganizzazione delle sue attività. Inoltre, manca la definizione delle norme generali regolatrici della materia, che dovrebbero accompagnare i regolamenti di delegificazione. Il Consiglio ha perciò invitato il Ministero a chiarire il rapporto del nuovo regolamento con la preesistente disciplina legislativa, segnalando così una lacuna che è stata successivamente colmata dalla precisazione che il regolamento si pone in linea di continuità con la normativa vigente.

Il Consiglio di Stato ha altresì criticato che il regolamento non sia stato posto in rapporto con la riorganizzazione della funzione ispettiva, parimenti prevista dal decreto-legge “mille proroghe” 2010, rilevando che sarebbe stato preferibile un intervento unico e coordinato, ed ha espresso perplessità sull’uso dell’acronimo “SNV”, che il Ministero ha tuttavia confermato in quanto già in uso nelle sperimentazioni effettuate in ambito scolastico.

Quanto all’attività degli ispettori, il Consiglio ha rilevato che la legge ne prevede un’attività di valutazione diretta e non attraverso i nuclei, come invece disposto dallo schema di regolamento. Questa parte del testo è rimasta tuttavia immodificata.

Inoltre, il Consiglio ha invitato il Ministero a definire meglio il rapporto fra la funzione ispettiva e i compiti dei direttori generali, chiarendo le modalità attraverso cui il sistema supporta gli Uffici regionali nella valutazione dei dirigenti scolastici. È stato conseguentemente modificato il comma 2 dell’articolo 2, precisando che il SNV fornisce ai direttori generali il risultato della valutazione, per la successiva valutazione dei dirigenti scolastici, tenendo conto della peculiarità delle funzioni svolte. Quanto alle modalità di tale collaborazione, il Ministero non ha ritenuto opportuno definirle in questa sede, sostenendo che il tema è affrontato solo a livello generale.

Analogamente ha deciso l’Esecutivo con riferimento al sistema di istruzione e formazione professionale, per il quale le priorità strategiche e le modalità di valutazione saranno definite in un successivo momento con linee guida del Ministro adottate d’intesa con la Conferenza unificata. Anche a tale riguardo, l’Amministrazione ha preferito fare rinvio alla successiva intesa, segnalando che gli assetti organizzativi della formazione sono eterogenei sul territorio e quindi l’intesa costituisce la sede di coordinamento idonea a rendere omogenea la valutazione su tutto il territorio nazionale. Nel frattempo l’INVALSI ha comunque attivato con le Regioni progetti pilota per rendere operativa la valutazione in tempi brevi.

Il Ministero ha invece raccolto il suggerimento del Consiglio di Stato di spostare dall’articolo 2 (relativo all’organizzazione del SNV) all’articolo 6 (più propriamente riferito al procedimento di valutazione) la disposizione secondo cui le scuole sono soggette a periodiche rilevazioni nazionali sugli apprendimenti e sulle competenze degli studenti.

Circa i compiti dell’INVALSI, il Ministero non ha condiviso il suggerimento del Consiglio di enunciare precisamente i criteri attraverso cui l’Istituto definirà i protocolli di valutazione. Ha invece parzialmente ottemperato alla richiesta di chiarire gli strumenti che l’Istituto mette a disposizione delle scuole per le azioni di valutazione e ha specificato che la definizione degli indicatori relativi ai dirigenti scolastici deve avvenire in coerenza con il decreto legislativo “Brunetta” n. 150 del 2009. Ha altresì puntualizzato che la periodicità dei rapporti redatti sul sistema scolastico e formativo è triennale, come già disposto dal decreto legislativo n. 286 del 2004. Infine, ha introdotto la previsione di una direttiva ministeriale, attraverso la quale saranno definiti i criteri generali per la selezione degli esperti componenti dei nuclei di valutazione esterna, onde ridurre quel margine di discrezionalità censurato dal Consiglio.

Quanto ai compiti dell’INDIRE, il relatore ricorda di aver già menzionato la critica del Consiglio circa il riordino delle sue competenze, non sufficientemente supportato dalla fonte legislativa, cui ha fatto seguito l’eliminazione dell’articolo 4, comma 2.

Passando all’articolo 5, che disciplina i compiti del contingente ispettivo, il relatore pone in luce di aver già riferito sulla difformità fra la locuzione adottata nel regolamento e quella prevista dalla legge, nonché sull’assenza di coordinamento con il riordino della funzione ispettiva prevista dalla medesima norma primaria. Tiene tuttavia ad aggiungere che il Consiglio ha raccomandato di chiarire attraverso quali modalità il Ministero intende assicurare la piena indipendenza ed autonomia degli ispettori, a tal fine giudicando insufficiente il mero richiamo all’articolo 19 del decreto legislativo n. 165 del 2001. Il Consiglio ha altresì osservato criticamente che la consistenza del contingente ispettivo resta incerta, suggerendo di definirla invece, almeno provvisoriamente, nel regolamento, e di demandarne la fissazione a regime nell’ambito dell’ordinario procedimento di approvazione delle dotazioni organiche.

In merito al procedimento di valutazione, il relatore fa presente di aver già evidenziato come il Consiglio abbia suggerito di delineare in modo più preciso la sequenza temporale delle diverse fasi in cui esso si articola, deplorando l’assenza di qualunque indicazione circa le scadenze entro cui deve essere realizzata ciascuna di esse. Cita, a titolo di esempio, le azioni di miglioramento, che secondo il Consiglio non possono che essere l’ultimo passaggio dell’iter procedimentale, a valle di una compiuta valutazione.

In conclusione, nell’esprimere un giudizio complessivamente positivo sull’atto in esame, di cui il Governo sottolinea peraltro l’urgenza anche ai fini dell’accesso ai fondi strutturali europei nel prossimo settennio, il relatore propone l’espressione di un parere favorevole, che raccolga le osservazioni formulate dal CNPI e finora non recepite dal Governo, dichiarandosi aperto ad accogliere le altre osservazioni che emergeranno nel dibattito.

Nel dibattito interviene la senatrice SOLIANI (PD), la quale sottolinea l’importanza della questione strutturale sottesa alla valutazione e osserva che l’attività degli Istituti a ciò preposti è già stata sperimentata da anni. La sfida è infatti quella di costruire un sistema nazionale di valutazione all’altezza del compito. Ciò nonostante, ella non ritiene che la valutazione sia assolutamente decisiva per determinare la qualità di una scuola; piuttosto occorrono indirizzi programmatici sulla formazione dei docenti e, al cuore del sistema, deve essere posta l’autovalutazione. Non va infatti dimenticata, prosegue, l’autonomia delle istituzioni scolastiche, anche rispetto ai grandi obiettivi. Occorre perciò che la valutazione sia collocata all’interno di un grande sistema di valori costituzionali. Da questo punto di vista, tuttavia, lo schema di regolamento appare a suo giudizio piuttosto modesto. Non a caso il Consiglio di Stato ha chiesto numerose modifiche e il Consiglio nazionale della pubblica istruzione ha manifestato perplessità sullo scarso ruolo attribuito ai docenti e alle autonomie locali.

Pur prendendo atto dell’urgenza evidenziata dal ministro Giarda nella lettera di trasmissione del provvedimento alle Camere, nella quale si rimarca la necessità di un adeguato sistema di valutazione per accedere ai fondi strutturali europei della prossima programmazione settennale, ella non può esimersi dunque da alcune considerazioni critiche.

Fra queste, osserva che la valutazione non deve indirizzarsi solo alle scuole in difficoltà, per le quali è certamente essenziale, ma deve rivolgersi a tutte le istituzioni, ivi comprese quelle di eccellenza. Anche a questo riguardo, tuttavia, il provvedimento risulta a suo avviso piuttosto carente.

Ella si sofferma indi sulla tripartizione prevista dallo schema di regolamento, secondo cui il sistema di valutazione si articola in tre segmenti: Invalsi, Indire e contingente ispettivo. A questo proposito, nel sottolineare l’importanza della funzione ispettiva, si sofferma sulla diversa locuzione adottata nello schema di regolamento rispetto alla legge, che a suo giudizio sottintende una modifica concettuale. Inoltre, censura la disposizione secondo cui la funzione ispettiva deve avvenire senza oneri per lo Stato, che indubbiamente ne sminuisce il rilievo.

Ritiene altresì che la valutazione esterna debba relazionarsi con percorsi molto chiari di coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e lamenta la mancanza di indicazioni in tal senso nel provvedimento in esame.

Pone infine l’accento sui condizionamenti interni ed esterni che hanno evidentemente svolto un ruolo determinante nella stesura dell’atto e chiede al Governo di chiarire una volta per tutte quali e quanti interessi personali e particolari abbiano trovato soddisfazione nell’organizzazione proposta che, complessivamente, risulta assai inferiore rispetto alle sfide in campo. Le esigenze reali della scuola non sono infatti a suo avviso considerate dal provvedimento, ad esempio in termini di bilancio sociale verso il territorio e le famiglie. Al contrario, esso finisce per essere una mera veste burocratica, tagliata su misura per perpetuare interessi di cui il Paese non ha alcun bisogno.

La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD) condivide l’amarezza della senatrice Soliani e sottolinea a sua volta l’importanza della valutazione per la scuola, che rappresenta il bene più prezioso di un Paese per la sua funzione di trasmissione culturale e di fonte di ricchezza materiale e immateriale. Occorre perciò che tutte le migliori forze di un Paese siano costantemente tese per ottenere una scuola sempre migliore. Invece, sembra che in Italia ci si accontenti di una mera sopravvivenza, accettando che la scuola svolga un ruolo di sola assistenza. In questo senso, ella interpreta i ripetuti tagli orizzontali inferti al settore nel corso della legislatura, che ne hanno svuotato sia la qualità sia la quantità. Reputa perciò financo marginale discutere di una valutazione che si rivolge ad una scuola ormai estremamente impoverita ed auspica che il prossimo Parlamento, con continuità istituzionale rispetto all’attuale, raccolga il testimone della vigilanza su tematiche così delicate.

Ella richiama indi l’articolato parere del Consiglio di Stato sul provvedimento, che sembra aver colto assai più del Ministero l’importanza del ruolo svolto dalla scuola. Si sofferma indi sui nuclei di valutazione, giudicandone burocratica la componente esterna. In particolare, si chiede chi saranno gli esperti chiamati a farne parte e a quali rendite di posizione rispondano. Al contrario, avrebbe preferito che ne facessero parte rappresentanti degli enti locali, degli organi collegiali della scuola, delle organizzazioni sindacali, ovvero delle associazioni di settore. Occorre infatti che la responsabilità dell’autonomia scolastica sia condivisa tra chi la dirige, chi vi lavora, e chi ne usufruisce, a tutela di una effettiva qualificazione.

Dopo aver auspicato che siano resi noti in anticipo i parametri per la valutazione e siano adeguatamente valorizzate le professionalità maturate, conclude richiamando la contraddittoria vicenda dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ANSAS), da prima chiamata a sostituire l’INDIRE e poi repentinamente soppressa per fare nuovamente posto al predetto Istituto. Al riguardo, pone in luce l’esigenza di non mortificare i dirigenti che vi hanno ricoperto un ruolo non secondario, invitando il Governo a riconoscere l’attività da loro prestata anziché ricondurli all’insegnamento dopo un periodo di esonero.

Prende indi la parola il presidente POSSA (PdL) il quale osserva come la valutazione sia stata la parola chiave della Commissione per tutto l’arco della legislatura. Al riguardo, sottolinea peraltro come in azienda, secondo la teoria del controllo, il feedback della valutazione assuma un’importanza determinante, purchè esso sia localizzato e tempestivo. In quest’ottica, l’autovalutazione di cui all’articolo 6, comma 1, lettera a),dello schema di documento in esame sembra assumere un rilievo strategico in quanto certamente locale e auspicabilmente tempestiva. Essa deve essere tuttavia supportata da una valutazione esterna, come ad esempio i test OCSE PISA, su cui tuttavia il testo è piuttosto reticente. Nel corso dell’audizione dei rappresentanti dell’INVALSI, svolta dalla Commissione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui fondi strutturali europei, è del resto emersa una opposizione serpeggiante alla valutazione nella scuola, atteso che da questa deriva la formazione di un giudizio sulle capacità di insegnamento dei singoli. Il Presidente invita perciò a risolvere preliminarmente un problema di accettazione culturale della valutazione nella scuola, in linea con quanto avviene in forma assolutamente standard nell’industria e, più in generale, nel privato.

Dopo aver auspicato che il provvedimento si arricchisca dunque di maggiori contenuti, come ad esempio i predetti test OCSE PISA, i cui risultati non a caso sono ripresi anche dai periodici Rapporti della Commissione europea sull’utilizzo dei fondi strutturali, richiama altresì la lotta alla dispersione scolastica, il cui obiettivo europeo per il 2020 è del 10 per cento, mentre l’Italia ne è ancora piuttosto lontana.

Manifesta comunque un giudizio favorevole sullo schema di regolamento, anche attese le istanze di urgenza manifestate dal Governo, auspicando tuttavia che siano precisate le modalità della valutazione e ne sia risolta la problematica preliminare dell’accettazione.

Il seguito dell’esame è rinviato.

(7a Senato, 6.2.13) Riprende l’esame sospeso nella seduta del 29 gennaio, nel corso della quale – ricorda il PRESIDENTE – è stata svolta la relazione introduttiva ed ha avuto inizio il dibattito. Comunica altresì che sono state contattate per le vie brevi le Commissioni 1ª e 5ª, chiamate ad esprimere osservazioni sull’atto in titolo, le quali hanno informato che non si sarebbero riunite a tal fine; pertanto, la 7ª Commissione può procedere senza attendere la scadenza del termine loro assegnato.

Non essendoci nessun altro intervento nel dibattito, replica il relatore ASCIUTTI (PdL), il quale illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato al presente resoconto.

Il senatore RUSCONI (PD), ricordando di aver già preannunciato l’indisponibilità del suo Gruppo a votare il parere sul provvedimento, domanda al Governo di esporre le ragioni dell’urgenza. Ribadisce altresì che in un momento di scioglimento delle Camere dovrebbero essere votati solo provvedimenti su cui si raggiunge una concordanza tra le forze politiche.

Il sottosegretario Elena UGOLINI ricorda che il tema della valutazione è in discussione dal 2001, allorquando fu istituito uno specifico gruppo per l’elaborazione di un sistema nazionale di valutazione delle scuole, in linea con le richieste dell’Europa. Dopo aver riportato i risultati insoddisfacenti degli studenti nelle prove INVALSI, segnala che già dal 2000 le rilevazioni OCSE-PISA avevano mostrato la profonda discrepanza tra il Nord e il Sud e tra scuole dello stesso livello. L’Unione europea aveva perciò chiesto a più riprese all’Italia di dotarsi di un sistema nazionale di valutazione anche per intervenire efficacemente sulle scuole con difficoltà.

Fa presente poi che il provvedimento ha iniziato il suo l’iter nel Consiglio dei ministri nell’agosto 2012; riconosce comunque che sarebbe stato preferibile trattare l’argomento lo scorso autunno. Invita tuttavia a considerare la lunga gestazione del testo, che trae spunto dal lavoro di Governi diversi ed è frutto di numerose mediazioni aventi lo scopo di mettere la scuola al centro del processo di valutazione.

Si sofferma inoltre sulle osservazioni contenute nello schema di parere, in particolare sull’esigenza di consolidare l’INVALSI e di attribuire alla scuola un ruolo da protagonista, sulla necessità di estendere la valutazione a tutto il sistema in modo progressivo, sul tema del rapporto tra valutazione esterna e interna, anche con riferimento alle indagini PIRLS e TIMMS.

Rivendicando l’impegno profuso negli ultimi dodici anni, afferma che l’istituzione di un sistema di valutazione risulta cruciale anche in vista dell’assegnazione dei fondi europei per il prossimo settennio di programmazione. Per tali ragioni, l’Esecutivo ha ritenuto di sottoporre l’atto al parere delle Camere, benché sciolte, proprio per intraprendere un percorso richiesto dall’Unione europea.

La senatrice SOLIANI (PD) fornisce una valutazione conclusiva di tipo politico sul provvedimento in esame. Dà atto al sottosegretario Ugolini di essersi impegnata a livello istituzionale e personale per un obiettivo del tutto condivisibile e indispensabile per la scuola italiana. Pur rispettando pertanto il valore intrinseco della valutazione, anche in campo internazionale, ritiene a nome del Gruppo che l’impianto proposto dall’Esecutivo sia inadeguato al compito da svolgere. Rileva infatti criticamente la presenza di tre soggetti separati e la previsione di un contingente ispettivo in luogo di un corpo ispettivo con una cabina di regia a suo giudizio alquanto aleatoria.

Ravvisa invece nello schema di regolamento la volontà di operare una celata riorganizzazione del Ministero che nulla ha a che fare con la valutazione. Ribadisce comunque la piena adesione del suo schieramento all’introduzione di un sistema di valutazione ma non nei termini previsti dal provvedimento. Dichiara quindi che il suo Gruppo non parteciperà al voto.

Il senatore PITTONI (LNP) dichiara l’astensione del suo Gruppo.

Il PRESIDENTE constata dunque che la Commissione non è in numero legale per deliberare. Rinvia dunque il seguito dell’esame.

(7a Senato, 14.2.13) Il relatore ASCIUTTI (PdL) dà conto di alcune modifiche apportate allo schema di parere tanto nella premessa relativa alla connessione tra il provvedimento in esame e l’accesso ai fondi strutturali europei, quanto nelle osservazioni. In particolare fa presente di aver esplicitato la sollecitazione dell’Europa nei confronti della creazione di un sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione. Aggiunge poi di aver unificato le precedenti osservazioni nn. 3 e 4 nell’osservazione n. 3 relativa alla consistenza del contingente ispettivo e alla scadenza temporale delle fasi della valutazione. Sottolinea altresì di aver in parte ridefinito il ruolo delle scuole nel processo di valutazione e di aver richiamato anche le indagini PIRLS e TIMMS oltre a quelle OCSE-PISA nell’osservazione finale riferita al rapporto tra l’attività di valutazione e le rilevazioni esterne. Raccomanda indi l’approvazione dello schema di parere come riformulato, pubblicato in allegato al presente resoconto.Nessun altro chiedendo di intervenire per dichiarazione di voto, dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell’articolo 30, comma 2, del Regolamento, la Commissione approva a maggioranza lo schema di parere favorevole con osservazioni, come riformulato.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE La Commissione, esaminato, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell’articolo 2, comma 4-undevicies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo,

tenuto conto che la normativa di riferimento ha incaricato il Governo di individuare il sistema nazionale di valutazione (SNV) articolandone l’apparato in tre organi: l’INVALSI, l’INDIRE e il corpo ispettivo, senza tuttavia precisare le norme generali regolatrici della materia, come osservato dal Consiglio di Stato;

preso atto che lo schema di regolamento in esame si inserisce nel più generale quadro definito dal decreto legislativo n. 286 del 2004, istitutivo del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione e di riordino dell’INVALSI, di cui viene confermata la piena vigenza;

considerate positivamente le finalità dell’intervento, che cerca di promuovere un esercizio responsabile dell’autonomia da parte delle scuole, migliorando l’efficienza e l’efficacia della valutazione, innalzando i livelli di apprendimento e lo sviluppo delle competenze degli alunni, favorendo il consapevole esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza, nonché facilitando l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro;

osservato che rispetto al decreto-legge n. 225, il Ministero ha utilizzato la locuzione “contingente ispettivo” anziché “corpo ispettivo”, in quanto l’attività di valutazione non esaurisce i compiti dei dirigenti tecnici; pertanto l’uso del termine “contingente” chiarisce che alle funzioni di valutazione è destinata solo una parte dell’intero “corpo” degli ispettori;

rilevato altresì che alla valutazione concorrono la Conferenza per il coordinamento funzionale del SNV e i nuclei di valutazione esterna, i quali pur non essendo previsti dalla legge, consentono di realizzare un’opportuna integrazione delle competenze essendo composti da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da  due esperti;

quanto all’articolato, esaminati:

–        l’articolo 2, che definisce gli obiettivi e l’organizzazione del SNV, precisando che il Ministro – d’intesa con la Conferenza unificata per quanto riguarda l’istruzione e formazione professionale – ogni tre anni ne individua le priorità strategiche, le quali rappresentano il riferimento per le funzioni di coordinamento svolte dall’INVALSI. La definizione delle modalità tecnico-scientifiche della valutazione del sistema educativo di istruzione rimane tuttavia in capo all’INVALSI, sulla base di standard europei internazionali,

–        gli articoli 3, 4 e 5, che definiscono rispettivamente i compiti dell’INVALSI, dell’INDIRE e del contingente ispettivo,

–        l’articolo 6, che disciplina il procedimento di valutazione, distinto in quattro fasi: autovalutazione, valutazione esterna, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale,

–        gli articoli 7 e 8, che recano disposizioni particolari per la Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano, nonché le norme finali e transitorie;

valutati in maniera approfondita i pareri espressi dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione (CNPI), dal Consiglio di Stato e dalla Conferenza unificata;

tenuto conto inoltre dell’urgenza del provvedimento, anche ai fini dell’accesso ai fondi strutturali europei della programmazione 2014-2020, in relazione a quanto evidenziato dai competenti organismi comunitari che, nell’ambito delle misure del controllo dell’efficacia della spesa pubblica, hanno segnalato, da tempo, la necessità che l’Italia si doti di un sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione;

preso atto che, con riferimento al sistema di istruzione e formazione professionale, l’Esecutivo definirà le priorità strategiche e le modalità di valutazione in un successivo momento con linee guida adottate d’intesa con la Conferenza unificata, che costituisce la sede di coordinamento idonea a rendere omogenea la valutazione su tutto il territorio nazionale;

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

1.     in linea generale, si sottolinea l’importanza del problema di accettazione culturale della valutazione nella scuola. Si ritiene peraltro che la valutazione non debba indirizzarsi solo alle scuole in difficoltà, per le quali è certamente essenziale, ma debba rivolgersi a tutte le istituzioni, ivi comprese quelle di eccellenza;

2.     quanto all’articolo 3, si ritiene che i nuovi compiti attribuiti all’INVALSI non possano prescindere da un processo di consolidamento dell’ente e da un suo cospicuo finanziamento;

3.     in ordine alla funzione ispettiva, che avrebbe dovuto essere riorganizzata contestualmente, si invita il Governo a determinare, nell’ambito del regolamento di riorganizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca,  la consistenza del contingente ispettivo e ad assicurare la piena indipendenza ed autonomia degli ispettori con la direttiva del Ministro richiamata all’articolo 2, comma 3, dello schema di regolamento in esame, nella quale vanno specificate, ogni tre anni, anche le priorità e la scadenza temporale delle fasi della valutazione;

4.     si manifesta preoccupazione per il ruolo delle scuole nel processo di valutazione, che vanno coinvolte nell’individuazione delle priorità strategiche del sistema nazionale di valutazione e messe nelle condizioni di essere protagoniste del processo di progressivo miglioramento della qualità del servizio nel rispetto del principio di sussidiarietà e in relazione al necessario rapporto con le istituzioni del territorio. A questo fine, occorre assicurare uno spazio idoneo all’autovalutazione delle istituzioni scolastiche;

5.     si invita a dare il giusto peso anche ai nuclei di valutazione interna, in relazione dialettica positiva con quelli esterni attraverso il coinvolgimento dei soggetti interessati (stakeholders), come indicato anche dall’Unione europea;

6.     si auspica che l’attività di valutazione si rapporti in maniera proficua anche con le rilevazioni esterne, come ad esempio, le indagini OCSE-PISA, PIRLS e TIMMS.

Cancellazione casella di posta elettronica del MIUR

Cancellazione casella di posta elettronica del MIUR ai docenti ed ATA se non utilizzata negli ultimi nove mesi. Consigli del SAB.

 

Al fine di dare massima informativa fra il personale interessato il sindacato SAB, tramite il segretario generale prof. Francesco Sola, porta a conoscenza che il MIUR, con nota prot. 126 del 18.01.2013, ha comunicato che “ Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca fornisce una casella e-mail nel dominio istruzione.it al personale docente e ATA in servizio, e incoraggia l’uso della posta elettronica per scambiare informazioni, migliorare le comunicazioni, e per rendere più efficaci ed efficienti i processi di lavoro a supporto della missione istituzionale dell’Amministrazione.

Il servizio è gratuito per il personale docente ed ATA, ma ha un costo per l’Amministrazione: pertanto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie utilizzate per la gestione del servizio di posta elettronica, ed in considerazione delle riduzioni di bilancio attuate per l’anno 2013, si comunica che a partire dal 27 gennaio 2013 sarà effettuata periodicamente (ogni mese) un’attività di cancellazione delle caselle di posta elettronica istituzionale dei docenti e degli ATA non appartenenti alle segreterie scolastiche e non utilizzate da 9 mesi.

Si consiglia al personale docente e ATA non appartenente alle segreterie, interessati a mantenere la

casella di posta istituzionale, di effettuare un accesso alla casella stessa almeno ogni 9 mesi.

Le scuole di appartenenza degli utenti interessati riceveranno periodicamente un messaggio di posta così da poter avvertire il personale coinvolto.

Il primo di tali messaggi arriverà il 27 gennaio e avvertirà quindi della cancellazione che sarà effettuata dopo 30 giorni, vale a dire il 26 febbraio 2013.

Gli utenti interessati a mantenere la propria casella di posta dovranno semplicemente eseguire un

accesso alla stessa entro 30 giorni dal 27 gennaio quindi entro il 26 febbraio 2013, la cancellazione della casella comporterà la perdita dei messaggi in essa giacenti e degli indirizzi presenti nella rubrica … .”

Il SAB raccomanda di effettuare l’accesso di cui sopra entro il 26 febbraio atteso che, la casella istituzionale  ….@istruzione.it è utilizzata dal Ministero per trasmettere la ricevuta dell’acquisizione delle prossime domande di trasferimento nonché per il recupero del codice personale, se smarrito o dimenticato, per l’inoltro delle domande di trasferimento compreso, per la prima volta anche il personale ATA, per le domande a commissari negli esami di maturità per i docenti di scuole superiori, per ricevere le convocazioni per il personale precario e per ricevere e/o inoltrare la posta con la predetta casella, ecc… .

F.to Prof. Francesco Sola

Segretario Generale SAB

Concorsone scuola, via alle prove ecco gli scritti e 1 su 4 non si presenta

da Repubblica.it

Concorsone scuola, via alle prove ecco gli scritti e 1 su 4 non si presenta

Le procedure di esame slittate a causa del maltempo sono cominciate con il test a risposta aperta per le prime discipline. Quesiti mediamente difficili. In palio 11.542 posti. Si prosegue fino al 21 febbraio per riprendere il 28 dopo la pausa elettorale

di SALVO INTRAVAIA e CORRADO ZUNINO

ROMA  –  Sono partite le prove scritte del concorsone per insegnanti battezzato un anno fa dal ministero dell’Istruzione a conduzione Profumo e che già si è lasciato alle spalle la prima (pre) selezione: i test tardo-autunnali. Questa mattina, e in alcuni casi nel primo pomeriggio, si sono svolte le prove per quattro classi di concorso: diritto ed economia (A019), elettronica (A034), filosofia e psicologia (A036), filosofia e storia (A037). Due dati sono subito evidenti: i quesiti posti erano mediamente difficili (più abbordabili quelli di filosofia) e un quarto dei candidati (2.832 su 12.115) non si è presentato. Per le discipline giuridiche ed economiche da insegnare nelle scuole superiori, nelle sei regioni interessate dal concorso si sono presentati 5.116 candidati su 6.849 (il 21 per cento di assenti, con punte del 35 per cento in Lombardia e in Sicilia). Con due ore e mezza a disposizione, i candidati hanno dovuto rispondere a quattro domande: 22 righe per ogni risposta.

I due quesiti di diritto erano: “Il candidato illustri quali sono le cause di nullità del contratto previste dall’articolo 1418 del codice civile e si soffermi in particolare sull’ipotesi della mancanza dell’accordo delle parti, utilizzando opportune esemplificazioni”. E ancora: “Il candidato indichi quali sono i diversi tipi di atti normativi di Regioni, Province e Comuni e li collochi nell’ambito della gerarchia delle fonti del diritto. Individui successivamente come e con quali strumenti l’argomento potrebbe essere presentato a studenti frequentanti una classe seconda della scuola secondaria di secondo grado”. In questo caso si è seguita l’indicazione del ministro che chiedeva quesiti che potessero dimostrare le qualità divulgative dell’aspirante insegnante. Le due domande economiche erano invece: “Il candidato spieghi natura ed effetti del moltiplicatore degli investimenti in economia chiusa, secondo la teoria keynesiana” e, quindi, “Il candidato illustri lo schema di determinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche previsto dal modello di dichiarazione dei redditi”.


Per le due prove comuni di filosofia, nelle sette regioni interessate non si è presentato il venti per cento dei candidati (in Puglia oltre il trenta). Le quattro domande poste erano: “In che modo è organizzata la Repubblica platonica? Qual è, in particolare, il ruolo in essa riconosciuto alla filosofia e ai filosofi?”. Quindi: “Il candidato commenti questa citazione di Kant: “Io ho posto particolarmente nella materia religiosa il punto culminante dell’Illuminismo, che rappresenta l’uscita degli uomini dallo stato di minorità che è a loro imputabile, poiché in fatto di arti e di scienze i nostri reggitori non hanno alcun interesse a esercitare la tutela sopra i loro sudditi. Oltre a ciò la minorità in materia religiosa è fra tutte le forme di minorità la più dannosa ed anche la più umiliante”. Nel quesito 3 si leggeva: “Che cosa si intende con l’espressione linguistic turn? “Il candidato proponga e illustri due esempi delle conseguenze di questa svolta nella filosofia del Novecento”. Infine: “Si riassumano i punti fondamentali intorno ai quali organizzerebbero una lezione su uno dei seguenti autori: Tommaso d’Aquino, Cartesio, Wittgenstein. Il candidato indichi anche la bibliografia alla quale farebbe riferimento”.

Alla prova di elettronica non si sono presentati 597 candidati (in tre regioni) su 1.338: il 55 per cento. In questo caso, dodici domande con due ore di tempo a disposizione a partire dai modelli di Mealy e Moore continuando con le applicazioni non lineari dell’Op-Amp (amplificatori operazionali) e chiudendo con i circuiti oscillatori sinusoidali.

La prima giornata prevedeva 12.115 esaminati, appunto: l’intera sessione di scritti ne riguarderà 96 mila (7 mila ammessi con riserva dal Tar del Lazio). Domani toccherà agli aspiranti docenti di Educazione fisica nelle scuole medie e nelle superiori, quindi ai candidati di Scienze dell’educazione nei licei delle Scienze umane. Gli scritti proseguiranno fino al 21 febbraio per riprendere il 28, dopo la pausa elettorale. Le prove previste per ieri e l’altro ieri, rinviate per l’allarme meteo lanciato dalla Protezione civile, saranno recuperate giovedì 28 febbraio  –  scritti del concorso di scuola dell’infanzia e di Discipline economiche e aziendali  –  e il primo marzo, con gli scritti del concorso di scuola primaria e di tecnologia per la scuola media. In tutto, i posti di insegnante messi in palio dal ministero sono 11.542.

Scuola e lavoro, il binomio mancato

da Tecnica della Scuola

Scuola e lavoro, il binomio mancato
di A.G.
Gli annunci dell’ultimo anno non sono stati sostenuti da risultati concreti: i numeri dicono che i due settori continuano ad essere scoordinati. Per Confindustria è giunta l’ora di puntare sul merito, ma anche sull’indirizzare le risorse verso gli istituti tecnici, le facoltà scientifiche e l’orientamento corretto. Bonanni: serve l’intervento attivo della politica e metterci tutti al lavoro senza paraocchi ideologici.
Negli ultimi mesi si è parlato tanto dell’importanza di avvicinare il mondo del lavoro a quello della formazione. Di specializzare i giovani in arti, mestieri e specializzazioni tecniche. Dell’anticipo a 15 anni dell’apprendistato, in luogo dell’ultimo anno di istruzione obbligatoria. Della necessità, per battere la disoccupazione, di investire nell’alternanza scuola-lavoro. Solo che ci siamo fermati alle buone intenzioni: i due ambiti, scuola e mondo del lavoro, continuano ad operare in modo sostanzialmente assestante. Perché, come da noi sottolineato in un altro articolo, ancora oggi in Italia appena il 2% degli apprendisti frequenta la scuola. E solo l’1,2% dei giovani frequenta corsi di istruzione tecnica superiore (Its). I dati sono stati resi pubblici durante la presentazione del documento d’intenti firmato il 13 febbraio da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.
Per il vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, a fronte di questi risultati “è urgente rimuovere gli ostacoli che impediscono l’affermazione del merito. L’Italia sta pagando un costo altissimo di merito mancato, che pesa fortemente sui nostri figli. Questo mancato appuntamento con il merito sta bloccando il nostro ascensore sociale e creando nel paese una situazione di frustrazione collettiva e rancore diffuso. La promozione del merito deve passare attraverso una considerazione su basi nuove del legame tra scuola e lavoro: occorre indirizzare risorse verso gli istituti tecnici, le facoltà tecnico-scientifiche, l’orientamento perché i nostri giovani abbiano maggiore consapevolezza di quali sono le richieste del mercato del lavoro. Una scuola e un’università più meritocratiche e aperte al lavoro – concludeLo Bello – sono il motore di una vera crescita per il paese“.
Ma l’accordo si è trasformato anche, come avevamo preventivato, in un vero e proprio appello al mondo della politica. Perché servono segnali tangibili, non solo dichiarazioni d’intento, che sostengano la formazione interconnessa con il mondo del lavoro. A sottolinearlo è stato il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel suo commento al documento comune su giovani, formazione e lavoro.
Bonanni ha detto che “tutto il sistema della bilateralità e dei fondi interprofessionali è un tassello fondamentale per promuovere nel nostro paese quella formazione per tutto l`arco della vita che diventerà sempre più un elemento fondamentale per garantire nuove tutele e supporto alle persone.
Ci auguriamo che la politica, ad ogni livello, non sia sorda e sappia ascoltare il nostro messaggio e le nostre proposte: dobbiamo tutti metterci al lavoro senza paraocchi ideologici per migliorare il nostro sistema di istruzione e formazione e collegarlo pienamente al mercato del lavoro
“.
Il leader della Cisl si sofferma, inoltre, sull’importanza del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori e dei cittadini in generale. “Il documento che abbiamo presentato insieme oggi, oltre che un appello alla politica e alle istituzioni per rilanciare la mobilità sociale, l`alternanza scuola-lavoro una cultura del merito e del diritto allo studio, è soprattutto la prova tangibile che le parti sociali vogliono dare il loro contributo in pieno accordo, per rendere la società italiana – conclude Bonanni – più inclusiva e capace di futuro“.
Sulle intenzioni espresse da Bonanni è difficile non essere d’accordo. Ma lo saranno anche i parlamentari, quando tra un mese, o giù di lì, inizieranno il loro mandato?

Iscrizioni on line, il Miur ha vinto la scommessa

da Tecnica della Scuola

Iscrizioni on line, il Miur ha vinto la scommessa
di Alessandro Giuliani
A 15 giorni dal termine delle prime iscrizioni automatizzate della scuola italiana, gli alunni che hanno regolarizzato la loro posizione sono già un milione. E pure le proiezioni sono positive: il sistema informatico dovrebbe infatti accogliere senza intoppi tutti i 700mila alunni rimanenti. Sembrerebbero del tutto superati, quindi, i limiti tecnici iniziali del sistema. Ma anche i timori per la mancata informatizzazione di una famiglia italiana su tre. Il 14 febbraio il ministro Profumo farà il punto sulla procedura.
“Proseguono con successo le iscrizioni on-line per le prime classi della scuola primaria, secondaria di I e II grado: la procedura, una novità assoluta per il mondo della scuola che coinvolge circa 1,7 milioni di studenti, è iniziata il 21 gennaio e si concluderà il 28 febbraio”. A comunicarlo è il stato il ministero dell’Istruzione attraverso una nota pubblicata il 13 febbraio.
“Dopo il boom di accessi al sito internet del Ministero, registrato nelle prime ore dal lancio del meccanismo di iscrizione telematica, l’invio delle domande si è fatto più regolare e – prosegue il Miur – ha consentito, progressivamente, l’acquisizione di un numero sempre maggiore di iscrizioni. Con ogni probabilità sarà raggiunta nella tarda serata di oggi la quota di 1 milione di iscrizioni inviate”.
Considerando che mancano ancora due settimane al termine delle iscrizioni, i calcoli ottimistici preventivati dal ministero dell’Istruzione appaiono fondati: se si confermerà la media, infatti, tra le 40mila e le 50mila iscrizioni al giorno, si dovrebbe infatti andare davvero vicino alla totalità delle iscrizioni alle prime classi di ogni ordine e grado.
Sembrerebbe superato, quindi, il timore per la mancata informatizzazione di una famiglia italiana su tre: l’accesso alla procedura attraverso qualsiasi postazione e, soprattutto, l’assistenza pratica che le segreterie didattiche hanno fornito sono state evidentemente decise per ovviare ai limiti conoscitivi di una parte non troppo ridotta di potenziali mancati fruitori del servizio obbligatoriamente di tipo telematico.
Della “scommessa” sulle iscrizioni on line, con i suoi esiti fino ad oggi decisamente positivi, se si eccettuano i problemi di connessione delle prime quarantottore, ne parlerà direttamente il ministro Francesco Profumo, all’interno della sala Comunicazione del Miur, nella tarda mattinata del 14 febbraio: il Ministro farà il punto sulla procedura, illustrando numeri raggiunti, statistiche e curiosità, e si collegherà in diretta con l’unità operativa del Miur al lavoro sulle prime iscrizioni on line nella storia della scuola pubblica italiana.
Anche se per altre “partite”, come i Tfa speciali e le classi di concorso, il destino rimane ancora incerto, per Profumo quella sulle iscrizioni on line si è dimostrata un’occasione davvero ghiotta per lasciare il Miur da vincente.

Le presumibili tappe della mobilità 2013/2014

da Tecnica della Scuola

Le presumibili tappe della mobilità 2013/2014
di Lucio Ficara
Ci risiamo! La prevaricazione e il super controllo dei ministeri dell’economia, sui contratti del Miur, rallentano e creano difficoltà sull’iter della mobilità per l’anno scolastico 2013/2014. Si tratta del ritardo, denunciato come “vergognoso” da tutti i sindacati, del CCNI mobilità 2013/2014, a causa dei controlli dei ministeri economici.
Ricordiamo che la pre-intesa di tale contratto è stata sottoscritta per tempo, il 6 dicembre 2012, e con l’accordo di tutte le parti sindacali. Dal 6 dicembre sono passati due 2 mesi, affinché, la direzione dell’economia interna al Miur e gli organi di controllo interni del ministero dell’economia e finanza dall’altro, riuscissero a trovare la formula corretta sul come predisporre la relazione di accompagnamento per l’invio del contratto al ministero della Funzione Pubblica.
Questo tempo esagerato impiegato per predisporre una corretta e condivisa relazione di accompagnamento e per l’invio alla FP. determinerà un ritardo per la sottoscrizione definitiva del Ccni mobilità 2013/2014. Visto che la Funzione Pubblica ha 30 giorni di tempo per dare la sua autorizzazione, tempo che si è sempre preso per intero in tutti i precedenti controlli contrattuali, questa non potrà avvenire, ragionevolmente, prima del 8 marzo prossimo venturo. Quindi la data presumibile per la scadenza delle domande di mobilità, a meno di un’improbabile accelerazione della Funzione Pubblica per l’autorizzazione, non potrà che essere quella della prima decade di aprile 2013.
E’ utile ricordare che a cavallo della fine di marzo e i primi di aprile cadono le vacanze pasquali, per cui la scadenza delle domande cadrà sicuramente dopo questa interruzione delle attività didattiche. Siamo ovviamente sul campo delle ipotesi, ma ci sentiamo di dire con una certa sicurezza che il periodo per poter presentare le domande ( in modalità on line) di mobilità 2013/2014 per i docenti, oscillerà tra 8-11 marzo 2013 al 6-9 aprile 2013. Il risultato di questo ritardo, porterà alla pubblicazione delle graduatorie d’istituto per l’individuazione dei perdenti posto, non prima del 8 aprile, ma comunque entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, quindi fino oltre il 20 aprile. Tenendo poi conto dei tempi di ricorso avverso le graduatorie d’istituto e dei tempi di disamina dei ricorsi le graduatorie per individuare i soprannumerari non saranno pronte fino ai primi del mese di maggio.
Quindi è presumibile che il termine dell’acquisizione delle domande dei soprannumerari possa oscillare tra la fine di maggio e il mese di giugno. Quindi potremmo avere la diffusione dei risultati di mobilità a cavallo tra la fine di luglio e i primi di agosto 2013. Non osiamo pensare quando verranno fatte le utilizzazioni, assegnazioni provvisorie, i contratti a tempo indeterminato e gli incarichi annuali del personale precario. Si prevede un’estate rovente, che vedrà centinaia di migliaia di docenti incollati al web, per sapere quali saranno le sue sorti per l’anno scolastico 2013/2014.
Tutto questo ritardo lo dobbiamo esclusivamente al MEF

Un milione di studenti iscritti online

da tuttoscuola.com

Un milione di studenti iscritti online
 

Una nota del ministero dell’Istruzione rende noto che “proseguono con successo le iscrizioni on line per le prime classi della scuola primaria, secondaria di I e II grado” e che “dopo il boom di accessi al sito internet del ministero, registrato nelle prime ore dal lancio del meccanismo di iscrizione telematica, l’invio delle domande si è fatto più regolare e ha consentito, progressivamente, l’acquisizione di un numero sempre maggiore di iscrizioni” –

Con ogni probabilità“, prosegue la nota, “sarà raggiunta nella tarda serata di oggi la quota di 1 milione di iscrizioni inviate“. Domani (14 febbraio), presso la Sala della Comunicazione del ministero a partire dalle ore 13.45, “il ministro Francesco Profumao farà il punto sulla procedura, illustrando numeri raggiunti, statistiche e curiosità, e si collegherà in diretta con l’unità operativa del Miur al lavoro sulle iscrizioni on line

La procedura, una novità assoluta per il mondo della scuola che coinvolge circa 1,7 milioni di studenti, è iniziata il 21 gennaio e si concluderà il 28 febbraio.

Essere o Apparire?

“…Essere o Apparire ?: …mistificante dubbio per glissare sulle teoresi genetiche del personalismo da Post/Moderno criticistico!” –

Nota teoretica di Gianfranco Purpi – ===========================================================.

..La “posizione assoluta” di ogni dato , e fattualità, e posizionalità, e temporalizzazione,…e di ogni fenomenologia dell’Essere e dell’Esserci, …è inarrivabile a qualsiasi Umano,…altrimenti ogni data persona dovrebbe essere in grado prassicamente/paideticamente/poieticamente …e…in stato di legittimazione teoretica (…e,…quindi,… in orizzonte …da congruenza logica di identità e di non contraddizione dialetticamente plausibile),…di pensare e sentire e appercepire…e cinesteticamente provare e conoscere/rappresentare/autorappresentarsi, …in sensitività o empiriocriticismo …da epistemologia realistica ingenua o ermeneutica/critica che sia (…o di idealismo in quanto assoluto realismo e di Filosofie/Pansofie… del Ganz),… “a/sè/che/pensa/a/sè/che/si/pensa/in quanto/Io/nel/mondo/e/nell’intersoggettività/relazionale/e/nel/proprio/a/sè/in/sè/e/per/sè”…e cc. e/o… “non ecc.” !

…Al limite,…anche se sempre con un’umanistica punta PAIDETICA,ANTINOMICA E APORETICA di ideologizzazione e di metodologia cristicistica/cristianizzante e trascendentistico/nichilistica,…o pur anche monistico/immanentistica,…ci può essere legittimato teoreticamente l’affermare SOLTANTO che tale “posizione assoluta … si riconosce …nell’Essere/Esserci in quanto …”Assoluta Differenza dal Nulla”;…e,peraltro,non già…in quanto “Concetto di esso Nulla”,…ma in quanto “Nulla d’Essere/Esserci”… onticamente ,…e/o… noumenicamente inaffermabile e indefinibile…,…”per davvero” ,…in quanto tale …

… Dunque,…del “Nulla”… in quanto tale onticamente o meno,…assiomaticamente parlando…

…”Il resto” …è canzone per “incantatelli/e”…la cui verità o falsificazione sarà sempre legislazione e/o creazione dell’Umano,…a prescindere che la intenda in orizzonte positivistico/evoluzionistico,…o creazionista/intuizionista/teleologico,…o comunque meccanisicistico/deterministico ,…o contingentista/problematicista/esistenzialista,…e/o da storicismo assoluto ;… e/o…da …”dialettica ontologica e/o solo gnoseologica” (…dell’integrazione e/o dell’opposizione/superamento triadico,…e/o della composizione/ricomposizione triadica …nel divenire continuo da stati ontologici qualitativi a stati ontologici quantitativi , …e quindi di bio/fisio/genesi e di bio antropologia psico/sociologica/antropologica,…nello stesso tempo e per lo stesso motivo!)…

…In ogni caso,…ciascuno di noi non è mai oggettivamente esistente perchè “pensa” ,…cartesianamente,…ma semmai in ragione,del …suo pensare coscienzialmente o pulsionalmente … il suo porsi …”senziente” o “intellegibilmente/razionalisticamente” … in quanto evidente e accorato … pensare, volere, amare,emozionarsi, vivere, provare sentimenti , voler distruggere, voler sublimare ;…al postutto,… in quanto pensare e ragionare di voler “scegliere” sempre di …poter e dover “scegliere”…nella vita storica , …nella ricerca criticistica ed ermeneutica personalizzante…dei sensi e dei significati dell’esistenza,… delle assiologie e delle teleologie in orizzonte di “continuum” di divenire incessante …e di perenne conseguente eccedenza/ulteriorità di linguaggi e di semiologie relazionali/comportamentali!

…E ,così,…si capisce bene…perchè tutti noi Umani o Disumani (che concluder si voglia!)…siamo sempre,…in questa Vita Terrestre del “qui e ora” …e/o nella vita da sogno e da creazione immaginativa/transferiale/catartica/transfigurante/sublimante (…e/o… in ogni sogno e creazione di slancio vitale vitalistico …e/o cognitivo e pulsionale/affettivo/emozionale (…sublimanti e/o sadomasochistici,…o da “Pendolo di Foucault”),… “in prospettiva esistenziale” da Post Moderno reversibilmente…irreversibile (…e viceversa!),…sempre in mezzo al mare del “libero arbitrio” Rivelato/Rivelante ,…e/o,…al contrario,…della “libertà da…” , che si dialetticizza continuamente …e fa l’amore assolutamente compenetrante e trafiggente “snaturante”…con la genetica “libertà di”…comporre/ricomporre i frammenti e i pezzi dell’esistenza tribolata…senza soste!…Il “Tutto risultante Nominalistico e Gnoseologico” ,…sempre,…dentro insoliti e imprevedibili destini di naufragi e angoscie,e scacchi e caducità,e speranze,e rinascite …in un azzurro mare d'”agosto” e/o …in un crepuscolare tramonto di Viale d'”autunno”…(mai assolutamente e totalmente autorappresentabili una volta per tutte!), …ma solo predittivamente ipotizzabili e/o immaginabili …per bisogno di Sacra Ricerca di Metafisica Totalizzante Provvisoria …e sempre Cangiante/Storicistica/Fenomenologica ( … insomma, per esigenza critica e morale sempre “continuativa”…da Razionalizzazione Intersoggettiva e Dialogica “erga omnes” ;…da Logoi e Topoi Fertili e Poligonici/Polimorfi/Polisemici/Polifonici…senza Dogmi per e della Ragione ,…senza Innatismi Teoretici e Pulsionali/Istintuali/Sentimentali,…e/o senza Rivelazioni claustrali da mortificazione dell’Umano a cui bisogna sempre riscattare e far riscattare il suo poter e dover essere,…comuque sia,… libero sempre…”di farsi o non farsi”…Persona laica/cristianizzante/etica/estetica/poetica/epistemica/criticistica,… e Dignitosa da Bene Comune “erga omnes”!).

…e Nanni lo aveva previsto

“…Finalmente!…”Etsi …Deus non daretur” ;…e Nanni lo aveva previsto artisticamente e storiograficamente ! ”

– Nota di Gianfranco Purpi
14/febbraio/2013

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1: http://youtu.be/3_Cx6TTd2fI

…Siamo al punto in cui,…allibiti,…verifichiamo che la finzione del genio scenico e cinematografico di un Artista Unico (…il caro Nanni Moretti) …precorre e premonisce assolutamente …l’ineluttabilità e il necessitarismo libertario di una Storia e di un Contesto …in quanto Dialettica inaspettata e contingentemente esistenzialista/problematicista!

…Da…”Etsi…Deus non daretur!”…, condizione assolutamente ineluttabile e indispensabile affinchè la Dignità della persona umana olistica ed ogni suo esistere semiologico si pongano con Logoi e Topoi …cristiani e laici/laicisti autentici e integrali,…allo stesso tempo e per lo stesso motivo!

2: http://youtu.be/Qbs9u79Uw74
…E,così,…si capisce che non c’è cristiano o laico,…o tutti e due insieme,…che possano

prescindere nel riconoscere e testimoniare/partecipare …la Dignità

cristianizzante e laica della Ragione di Persona …e della Fede Speranzosa problematicistica di ogni Umano Olistico (…da Logos Fertile e polifonico/poligonico/polimorfo/polisemico!)… se non esercitando questo Logos e questa Ragione…entro l’orizzonte antropologico… dell’ “…Etsi Deus non daretur”!

…Ciò,…proprio per la dignitosa e civile tutela della Democrazia vera in quanto ,…prima di tutto, …continuo dialogo intersoggettivo e universalizzante/condivisibile (…laicamente/laicisticamente/cristianamente!)… tra persone che cercano sempre di razionalizzare “erga omnes” ,…eticamente ed esteticamente, … la propria vita intimistica e il proprio intelligente/interculturale …”metodo di convivenza antropologica più valoriale che si può…per tutti e grazie a tutti i poveri Cristi e Umani di questa Terra ; …e non solo del Cielo Evaporante dei clericalismi alienanti…”papalini” …”!

3: http://youtu.be/aGZqGq38qpw

…Caro Nanni,…grazie per la poesia (oltrechè di ogni tuo film!)…di questo ultimo film “HABEMUS PAPAM”,… e per la tua conseguente arte di cineasta e regista/intellettuale che ,…da “unico al mondo”,…ha saputo e voluto esprimere “una teoresi di arte”… pura filmica e da catarsi assoluta,…in finzione narrativa affatto verosimile…ma che oggi è risultata (…a distanza di meno di un anno!)…la realtà storica imprevedibile e irriducibile …più realistica e fattuale che si fosse potuta esistere…e immaginarsi…

…Grazie Nanni…

POSTILLA:

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“…Essere o Apparire ?: …mistificante dubbio per glissare sulle teoresi genetiche del personalismo da Post/Moderno criticistico!” –

Nota teoretica di Gianfranco Purpi – ===========================================================.

..La “posizione assoluta” di ogni dato , e fattualità, e posizionalità, e temporalizzazione,…e di ogni fenomenologia dell’Essere e dell’Esserci, …è inarrivabile a qualsiasi Umano,…altrimenti ogni data persona dovrebbe essere in grado prassicamente/paideticamente/poieticamente …e…in stato di legittimazione teoretica (…e,…quindi,… in orizzonte …da congruenza logica di identità e di non contraddizione dialetticamente plausibile),…di pensare e sentire e appercepire…e cinesteticamente provare e conoscere/rappresentare/autorappresentarsi, …in sensitività o empiriocriticismo …da epistemologia realistica ingenua o ermeneutica/critica che sia (…o di idealismo in quanto assoluto realismo e di Filosofie/Pansofie… del Ganz),… “a/sè/che/pensa/a/sè/che/si/pensa/in quanto/Io/nel/mondo/e/nell’intersoggettività/relazionale/e/nel/proprio/a/sè/in/sè/e/per/sè”…e cc. e/o… “non ecc.” !

…Al limite,…anche se sempre con un’umanistica punta PAIDETICA,ANTINOMICA E APORETICA di ideologizzazione e di metodologia cristicistica/cristianizzante e trascendentistico/nichilistica,…o pur anche monistico/immanentistica,…ci può essere legittimato teoreticamente l’affermare SOLTANTO che tale “posizione assoluta … si riconosce …nell’Essere/Esserci in quanto …”Assoluta Differenza dal Nulla”;…e,peraltro,non già…in quanto “Concetto di esso Nulla”,…ma in quanto “Nulla d’Essere/Esserci”… onticamente ,…e/o… noumenicamente inaffermabile e indefinibile…,…”per davvero” ,…in quanto tale …

… Dunque,…del “Nulla”… in quanto tale onticamente o meno,…assiomaticamente parlando…

…”Il resto” …è canzone per “incantatelli/e”…la cui verità o falsificazione sarà sempre legislazione e/o creazione dell’Umano,…a prescindere che la intenda in orizzonte positivistico/evoluzionistico,…o creazionista/intuizionista/teleologico,…o comunque meccanisicistico/deterministico ,…o contingentista/problematicista/esistenzialista,…e/o da storicismo assoluto ;… e/o…da …”dialettica ontologica e/o solo gnoseologica” (…dell’integrazione e/o dell’opposizione/superamento triadico,…e/o della composizione/ricomposizione triadica …nel divenire continuo da stati ontologici qualitativi a stati ontologici quantitativi , …e quindi di bio/fisio/genesi e di bio antropologia psico/sociologica/antropologica,…nello stesso tempo e per lo stesso motivo!)…

…In ogni caso,…ciascuno di noi non è mai oggettivamente esistente perchè “pensa” ,…cartesianamente,…ma semmai in ragione,del …suo pensare coscienzialmente o pulsionalmente … il suo porsi …”senziente” o “intellegibilmente/razionalisticamente” … in quanto evidente e accorato … pensare, volere, amare,emozionarsi, vivere, provare sentimenti , voler distruggere, voler sublimare ;…al postutto,… in quanto pensare e ragionare di voler “scegliere” sempre di …poter e dover “scegliere”…nella vita storica , …nella ricerca criticistica ed ermeneutica personalizzante…dei sensi e dei significati dell’esistenza,… delle assiologie e delle teleologie in orizzonte di “continuum” di divenire incessante …e di perenne conseguente eccedenza/ulteriorità di linguaggi e di semiologie relazionali/comportamentali!

…E ,così,…si capisce bene…perchè tutti noi Umani o Disumani (che concluder si voglia!)…siamo sempre,…in questa Vita Terrestre del “qui e ora” …e/o nella vita da sogno e da creazione immaginativa/transferiale/catartica/transfigurante/sublimante (…e/o… in ogni sogno e creazione di slancio vitale vitalistico …e/o cognitivo e pulsionale/affettivo/emozionale (…sublimanti e/o sadomasochistici,…o da “Pendolo di Foucault”),… “in prospettiva esistenziale” da Post Moderno reversibilmente…irreversibile (…e viceversa!),…sempre in mezzo al mare del “libero arbitrio” Rivelato/Rivelante ,…e/o,…al contrario,…della “libertà da…” , che si dialetticizza continuamente …e fa l’amore assolutamente compenetrante e trafiggente “snaturante”…con la genetica “libertà di”…comporre/ricomporre i frammenti e i pezzi dell’esistenza tribolata…senza soste!…Il “Tutto risultante Nominalistico e Gnoseologico” ,…sempre,…dentro insoliti e imprevedibili destini di naufragi e angoscie,e scacchi e caducità,e speranze,e rinascite …in un azzurro mare d'”agosto” e/o …in un crepuscolare tramonto di Viale d'”autunno”…(mai assolutamente e totalmente autorappresentabili una volta per tutte!), …ma solo predittivamente ipotizzabili e/o immaginabili …per bisogno di Sacra Ricerca di Metafisica Totalizzante Provvisoria …e sempre Cangiante/Storicistica/Fenomenologica ( … insomma, per esigenza critica e morale sempre “continuativa”…da Razionalizzazione Intersoggettiva e Dialogica “erga omnes” ;…da Logoi e Topoi Fertili e Poligonici/Polimorfi/Polisemici/Polifonici…senza Dogmi per e della Ragione ,…senza Innatismi Teoretici e Pulsionali/Istintuali/Sentimentali,…e/o senza Rivelazioni claustrali da mortificazione dell’Umano a cui bisogna sempre riscattare e far riscattare il suo poter e dover essere,…comuque sia,… libero sempre…”di farsi o non farsi”…Persona laica/cristianizzante/etica/estetica/poetica/epistemica/criticistica,… e Dignitosa da Bene Comune “erga omnes”!).

Quando i sacrestani e le perpetue…

“Quando i sacrestani e le perpetue dalla poesia mafiosa e sconcertante …invitano a pranzo le anatre all’arancia” –

di Gianfranco Purpi

(17 gennaio 2013 alle ore 19.33 )

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“”””…Quando i sacrestani e le perpetue dalla poesia mafiosa e sconcertante …invitano a pranzo le anatre all’arancia di buona fede e di scardinata spina dorsale,…per offrire la “pastoralità” ricattatoria dei Monaci di questua da “Uomo delle stelle” di Tornatore ,… o pur anche le sceneggiate delle Carmelitane Scalze ineffabilmente “vermi” di chimerici tutto e niente!””” =

Racconto quasi fantastico di Gianfranco Purpi

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…A volte i sacrestani delle chiese sconsacrate e apparentemente ricolorate a tempio fasullo e pusillanime di pseudo/laicità/laicismo sempre ellittico/parassitarista (…e …mai prassico per un amore vero autentico per ciascun fratello di Dio o …degli Uomini!),…trovano godimento istintuale (…rivissuto pseudo/subliminale dal loro Io mistificato a mille …e in preda ai meccanismi/serpenti di fuga più velenosamente sadico/masochistici e freudianimente da pulsione di morte …travestita da amore di telenovela per pagliacci baldi!),…nel dare e propinare lezioni di didascalia precettistica,…di coraggio vilmente senza manco pudore di arrossire,…e di genuflesse voglie di paternità mulatte;…facendo indubbiamente “i buffoni” del perbenismo clericale e bigotto;…e i burattini tipici di chi non ha veri attributi etici di mascolinità o di femminilità ,…e allora cerca di “(ri)trovarli”…in una squallida catechesi pastorale di latente inconscia invidia o di desiderio assurdo verso la persona che cercano di “redimere” !

…Ignorando che Fabrizio De Andrè poetava cantando e suonando,inimitabilmente e veritieramente:…”””Si sa che la gente da buoni consigli,…quando non può dare il cattivo esempio!””” …

…E allora la memoria storica della loro stessa “autobiografia da fotoromanzo proibito ma esibizionista”, … e della loro indole ineffabile (…e della loro teatralità nemmeno ironica,…ma al massimo… da “libro cuore” sgorgante tentativi reiteranti e disperati di presunta commozione pateticamente colorata di cartapesta dell’anima fasulla,… da disguso tipico dei caffè annacquati di pioggia edipica!)…;

…queste persone …non possono non sceneggiarli ,a ragione…, in quanto “Pagliacci” da Circo equestre di muli/ronzini ,…o di cagne in calore e di cani col guinzaglio fino alle fauci senza virilità testicolare,…o di mucche e/o di buoi …senza nemmeno latte cremoso/burroso della vita vera generativa (…o al massimo …in quanto…campioni solo…della poesia “rubata” ,…o chimericamente sputtanante millanterie,…con la dialetticizzazione della mistica abominevole ed immediatamente abortita… dai conseguenti naturalistici/storici “Boomerang” della loro stessa prosopopea nauseante!)…

http://youtu.be/0cPQwT0LPFIhttp://youtu.be/EPLRUGPn7kAhttp://youtu.be/0sSzidpW9d whttp://youtu.be/Pa6-2YTFL1E

POSTILLA di GIANFRANCO PURPI:

… Spero che abbiate colto come ogni mia (come per tutti gli Umani)…produzione poetica,estetica,narrativa,immediatamente espressiva,o peraltro di referenzialità teoretica e di saggistica razionalizzante,…comunque si pongono e si costituiscono SEMPRE…linguisticamente …E SEMIOLOGICAMENTE… ATTRAVERSO METAFORE che ,…anche se in tempi/modi/forme/luoghi… diversi,…sono sempre l’essenza poetica e didascalica dei messaggi produttivi scritti dell’autore e della stesse ermeneutica di espressività dialogica comunicazionale di ogni sua produzione letteraria.

…E’ chiaro che il poetare e il narrare (ma anche l’esprimersi saggisticamente),…anche soprattutto attraverso metafore,…non può che porsi l’obiettivo metastorico e meta personalizzante …di sollecitare emozioni,significati e rappresentazioni e sensi d’intendimento e di transferialità ricostruttiva (e transfert e sublimazioni trasfiguranti , anche di poesia su poesia!)…tra il testo poetico del racconto narrato dall’Autore… e la specifica sublimazione stessa e la ricostruzione gnoseologicamente trasformazionale …irriducibilmente singolare/singolarizzante e personalizzante del lettore…

…Per cui,ad esempio,non si può non comprendere che anche questo mio racconto,allo stesso tempo storico …e fantastico…, non può che poter e dover evocare al LETTORE (ma anche all’AUTORE SUBITO DOPO AVERLO SCRITTO DI GETTO!)… PERSONAGGI E SIGNIFICATI E SENSI IDEOGRAFICI E NOMOTETICI …della vita di uno o di due o di tutti,…della storia “erga omnes”,…dell’esistenza quotidiana terrestre,…dei vissuti personali singoli esperenziali o solo immaginati e di invenzione catartica,…che ogni teoreticità ed immediatezza espressiva di produzione letteraria e narrativa poetica ciascun lettore deve ricavarsi e crearsi e /o riscoprire …(ermeneuticamente e/o in orizzonte ipotetico/deduttivo!)…”””dentro la propria interiorità e la propria epistemicità di rielaborazione e di rivisitazione soggettivistiva”””; …proprio come se ci si incamminasse in un meraviglioso itinerario misterioso e sempre naufragante …epperò esistenzialmente verosimile (…anche ,necessariamente ,…agganciato in chiave di funzione ausiliante …alle datità e fattualità storiche di riferimento al reale , specifiche dello stesso lettore,…o dell’autore!)…dentro l’”albero cavo” che conduce al mare aperto delle possibilità umanistiche e storicistiche delle ondulazioni esistenziali di ciascuno …

…E ALLORA SI CAPISCA CHE ,IN QUESTO MIO RACCONTO,NON HO AFFATTO PARLATO STORICAMENTE E DEFINITORIAMENTE (…e cronacisticamente ed ontologicamente storicistico esclusivamente!),…di preti o di chiese o di sacrestani o di perpetue o di altri specifici personaggi e fatti da sostantivi e aggettivazioni di acclaramento definitorio ,…nel senso etimologico e rigorosamente del termine e degli stessi dati storici di riferimento al reale esistenziale in quanto posizione assoluta dell’Esserci!

…Bensì,…ho parlato,pensato , sentito e scritto (…come si conviene per le metafore e per ogni loro conseguente poetare e narrativizzare… in quanto tali …assiomaticamente parlando,…e come quindi debbono ineluttabilmente …significare ed essere pensate/inventate/sentite dall’autore,…e quindi comprese/intese/sentite da ciascun lettore a modo suo!),… DI UNO NESSUNO,CENTOMILA,…DI OGNI POSSIBILE HOMO AECONOMICUS,…E/O SOCIOLOGICUS,…E/O PSICOLOGICUS,…E/O SAPIENS,…E/O TEORETICUS,…E/O DEMENS,…E/O SOLO VIDENS,…E COMUNQUE SEMPRE …STORICUS , ECC., …DI PASSATO,PRESENTE E FUTURO…E/O DI ESTASI…E/O DI VITA AGRA E DA ANIMA VENDUTA ,…O DA VALORI BUONI O SCHIFOSI CHE INTERPRETAR SI VOGLIA O RINVENIR SI VOGLIA TRANSFERIALMENTE …

…Credo ,IO, sia stato chiaro;…e ancora grazie per la vostra attenzione sempre da tesoreggiare!

 

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 38

 

 

Gazzetta Ufficiale

Sommario

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

MINISTERO DELLA DIFESA

 


DECRETO 19 dicembre 2012, n. 258


Regolamento recante attivita’ di competenza del Ministero della
difesa in materia di sicurezza della navigazione aerea e di
imposizione di limitazioni alla proprieta’ privata nelle zone
limitrofe agli aeroporti militari e alle altre installazioni
aeronautiche militari. (13G00046)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 1

 

 

DECRETI PRESIDENZIALI

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 14 settembre 2012


Definizione dei principi per l’individuazione ed il funzionamento dei
Centri di Competenza. (13A01294)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 4

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELLA SALUTE

 


DECRETO 19 dicembre 2012


Aggiornamento degli importi delle tariffe e dei diritti spettanti al
Ministero della salute per le prestazioni rese a richiesta ed
utilita’ dei soggetti interessati. (13A01312)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 49

 

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Scioglimento della «Elio Bernabei», in Roma e nomina del commissario
liquidatore. (13A01309)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 51

 

 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Variazione di denominazione di una varieta’ di pomodoro iscritta al
registro delle varieta’ di specie ortive. (13A01293)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 52

 

 

 


DECRETO 29 gennaio 2013


Proroga dell’autorizzazione rilasciata all’organismo denominato
«Cermet – Certificazione e ricerca per la qualita’ – Soc. cons. a
r.l.», in Cadriano – Granarolo Emilia ad effettuare i controlli per
la denominazione di origine protetta «Aceto Balsamico Tradizionale di
Modena» registrata in ambito Unione europea. (13A01277)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 53

 

 

 


DECRETO 30 gennaio 2013


Proroga dell’autorizzazione rilasciata all’organismo denominato «CSQA
Certificazioni Srl», in Thiene, ad effettuare i controlli per la
denominazione di origine protetta «Mozzarella di Bufala Campana».
(13A01276)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 54

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


DECRETO 21 gennaio 2013


Emissione di nuovi francobolli di «Posta Italiana», nel valore di
euro 0,25. (13A01310)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 55

 

 

 


DECRETO 21 gennaio 2013


Emissione di nuovi francobolli di «Posta Italiana», nel valore di
euro 0,70. (13A01311)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 56

 

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 


ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 6 febbraio 2013


Ordinanza di protezione civile per favorire e regolare il subentro
della Regione Lazio nelle iniziative finalizzate al superamento della
situazione di criticita’ conseguente agli eventi atmosferici che
hanno colpito il territorio di alcuni comuni delle province di Roma,
Frosinone e Latina nei giorni 20 e 21 maggio 2008. (Ordinanza n. 47).
(13A01353)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 57

 

 

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA’

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


DETERMINA 30 gennaio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano SILDENAFIL TEVA (sildenafil) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione Europea. (Determina n.
116/2013). (13A01284)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 58

 

 

 


DETERMINA 30 gennaio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano SILDENAFIL RATIOPHARM (sildenafil) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione Europea. (Determina n.
117/2013). (13A01285)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 61

 

 

IULM – LIBERA UNIVERSITA’ DI LINGUE E COMUNICAZIONE DI MILANO

 


DECRETO RETTORALE 30 gennaio 2013


Modificazioni allo statuto. (13A01098)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 63

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


COMUNICATO


Comunicato di rettifica relativo all’estratto della determinazione V
& A/1706 del 13 novembre 2012, recante la proroga smaltimento scorte
del medicinale «Typhim VI» per uso umano. (13A01286)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 74

 

 

 


COMUNICATO


Comunicato di rettifica relativo all’estratto della determinazione V
& A/670 del 14 maggio 2012, recante la modificazione
dell’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale
«Climen». (13A01287)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 74

 

 

 


COMUNICATO


Comunicato di rettifica relativo all’estratto della determinazione V
& A n. 1832 del 22 novembre 2012, recante modificazione
dell’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per
uso umano «Samyr». (13A01343)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 74

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Suspiria».
(13A01344)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 75

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Topiramato
Accord Healthcare». (13A01345)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 75

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Quinapril
Idroclorotiazide Sandoz». (13A01346)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 76

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Esomeprazolo
Zentiva» (13A01347)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 76

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Ipnovel».
(13A01348)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 77

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Pasaden». (13A01349)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 77

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Desferal». (13A01350)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 81

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Lenotac». (13A01351)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 81

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Kinski» (13A01352)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 81

 

 

RETTIFICHE

 


ERRATA-CORRIGE


Comunicato relativo al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39
recante: «Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle
revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che
modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la
direttiva 84/253/CEE». (Decreto legislativo pubblicato nel
supplemento ordinario n. 58/L alla Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 68 del 23 marzo 2010). (13A01413)


(GU n.38 del 14-2-2013

)

 

Pag. 82

 

 

SUPPLEMENTI ORDINARI

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Esomeprazolo Sandoz». (13A01322)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Dipeptiven». (13A01324)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Mometasone Furoato Sandoz». (13A01323)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Cetirizina Galpharm». (13A01325)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Montelukast Seran Farma». (13A01327)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Acido Ibandronico Chemi». (13A01326)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Atortech». (13A01328)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Telmisartan Seran Farma». (13A01329)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Alendronato Seran Farma». (13A01330)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Lukavent». (13A01331)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Tafois». (13A01332)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Atorvastatina Regulatech» (13A01333)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Irbesartan e Idroclorotiazide Mithridatum». (13A01334)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Fulmont». (13A01335)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Allgram». (13A01336)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Olabrom». (13A01338)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Brotizolam Epifarma». (13A01337)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Panadol». (13A01340)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Hyalgan». (13A01339)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Rabeprazolo Mithridatum». (13A01342)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Brotizolam EG». (13A01341)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Sildenafil Doc Generici» (13A01123)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Sildenafil EG» (13A01124)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Sildenafil Sigillata» (13A01125)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Sildenafil West Pharma» (13A01126)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Arcoxia» (13A01127)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Tauxib» (13A01128)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Algix» (13A01129)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Torecan». (13A01132)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Depakin». (13A01133)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Azatioprina Wellcome». (13A01130)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Permixon». (13A01131)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Bisolvon Tosse Sedativo». (13A01134)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Exinef». (13A01136)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Lipiodol Ultrafluido». (13A01135)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Eprex». (13A01137)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Wellvone». (13A01138)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Targin». (13A01139)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Lucen» (13A01141)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Betesil» (13A01140)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Securgin». (13A01142)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Planum». (13A01143)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Cefixoral». (13A01145)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale «Transmetil». (13A01147)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Dueva». (13A01144)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Voltaren Emulgel». (13A01146)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Donamet». (13A01148)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Bromocriptina Dorom». (13A01150)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Clinoleic». (13A01149)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Axagon» (13A01288)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale «Alprazolam Mylan Generics». (13A01151)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale «Midazolam Hameln». (13A01153)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale «Myliconacid». (13A01152)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Revoca su rinuncia dell’autorizzazione all’immissione in commercio
del medicinale per uso umano «Atolux». (13A01154)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Revoca su rinuncia dell’autorizzazione all’immissione in commercio
del medicinale per uso umano «Fluvastatina Actavis PTC». (13A01155)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Aricept». (13A01157)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio di taluni medicinali per uso umano. (13A01156)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Piextane». (13A01158)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Clopidogrel Splendris».
(13A01159)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Prolastin». (13A01160)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Retrovir». (13A01161)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)

 

 

 

 


COMUNICATO


Sospensione d’ufficio dell’autorizzazione all’immissione in commercio
di alcuni medicinali per uso umano. (13A01162)


(GU n.38 del 14-2-2013

– Suppl. Ordinario

n. 11
)