“Dal voto un grande bisogno di cambiamento”

Di Menna: “dal voto un grande bisogno di cambiamento”

ATTIVO RSU TORINO

Ora un Governo dalla parte della gente che punti su ripresa economica, valorizzazione del lavoro, investimenti per scuola pubblica, ricerca e innovazione.

 

Il risultato elettorale fotografa il disagio per la situazione economia e sociale e il grande bisogno di cambiamento e di modernizzazione.
Alle forze politiche presenti in Parlamento – ha messo in evidenza Massimo Di Menna nel corso dell’attivo delle Rsu di Torino, a commento dell’esito delle elezioni –  compete la responsabilità di un Governo, che sia dalla parte della gente, avvii il processo di modernizzazione e punti su ripresa economica, valorizzazione del lavoro, investimenti per la scuola pubblica, per la ricerca e l’innovazione.
Le prime scelte dovranno rivolgersi al contenimento dei costi della politica e alla qualificazione della spesa pubblica.
La Uil Scuola rilancia tre priorità per la scuola.

AUMENTARE GLI STIPENDI
Rivendichiamo il riconoscimento del lavoro e delle professionalità del personale a partire dal rinnovo del contratto per il triennio 2014-16. Un piano triennale di adeguamento degli stipendi, ormai non più sostenibili per una professione così importante attraverso un riequilibrio del rapporto tra spesa per l’istruzione e spesa pubblica, individuando risorse con l’eliminazione di sprechi e privilegi.

ASSICURARE STABILITA’
Serve un piano di stabilità, con immissioni in ruolo sui posti vacanti in organico di diritto, un organico funzionale pluriennale, per reti di scuola.S

BUROCRATIZZARE IL SISTEMA SCOLASTICO
Occorre una vera “rivoluzione ministeriale”, sburocratizzando il sistema e trasformando il ministero da organo di gestione a struttura servente, di supporto e monitoraggio con forte caratterizzazione tecnico-professionale.
La scuola, l’insegnamento, la didattica devono essere centrali.

SCUOLA: A MILANO I GENITORI PARTECIPANO

SCUOLA:  A MILANO I GENITORI PARTECIPANO

Metti quattro associazioni nazionali dei genitori Age – Agesc – Cgd – Moige, 700 consigli di istituto in rete, esperti di livello nazionale, un testo importante come le “Linee guida sulla partecipazione dei genitori a scuola”, aggiungi un Ufficio Scolastico sensibile al tema, mescola con sapienza e otterrai la “Giornata di Formazione per i Genitori” che si terrà a Milano il 2 marzo 2013 dalle ore 9.00 alle 13.00 presso il Liceo G. Carducci, Via Beroldo, 9.

L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia in collaborazione con i Rappresentanti dei genitori delle Associazioni più rappresentative presenti nel Forum regionale FoRAGS ed è rivolta ai componenti dei Forum provinciali delle Associazioni dei genitori della scuola (FoPAGS), i presidenti dei Consigli di istituto e dei Comitati genitori.

L’obiettivo  è quello di diffondere i principi per un efficace rapporto scuola famiglia indicati nella “Linee di Indirizzo” relative alla partecipazione dei genitori e al patto di corresponsabilità, diffuse dal MIUR nel mese di dicembre 2012.

La riflessione partirà dal coinvolgimento e dal protagonismo collaborativo dei genitori, finalizzato a valorizzare il loro contributo all’interno della vita scolastica.
Saranno individuati alcuni ambiti normativi che possono facilitare la partecipazione attiva dei genitori e l’applicazione concreta del Patto di corresponsabilità.  Saranno presentati inoltre alcuni progetti alla cui realizzazione hanno contribuito le Associazioni, i Comitati genitori, la scuola, e gli Enti locali.

Programma:
09.00/09.15 – Accoglienza e registrazione
09.15/09.30 – Saluto del Direttore generale dell’Ufficio scolastico
regionale, dottor Francesco de Sanctis.
09.30/09.45 – Presentazione dei componenti del FoRAGS Lombardia
09.45/10.00 Gianni Alberta, coordinatore FoRAGS Lombardia,
– Presentazione del sito ufficiale del FoRAGS Lombardia
10.00/10.20 Giuseppe Richiedei, ex Dirigente scolastico:
– Le linee di indirizzo del MIUR su “Partecipazione dei genitori e Patto di Corresponsabilità”
– Brevi cenni sulla normativa del Consiglio d’istituto
10.20/10.40 Marilisa Zappella, coordinatrice Comitati e Associazioni genitori scuole superiori Bergamo:
– Rapporto tra Comitato genitori e Presidente del Consiglio d’istituto
10.40/10.50 Coffee-break
10.50/12.30 Spazio agli interventi
12.30/13.00 Esperienze di buone pratiche,
Comitato genitori I. C. G. Rodari di Vermezzo (MI)
Associazione genitori liceo Copernico Pavia

Il liceo Carducci può essere raggiunto facilmente con la linea rossa della metropolitana, fermata Loreto. Per motivi di carattere organizzativo, è richiesta l’iscrizione all’iniziativa attraverso il link: http://www.requs.it/?pagina=4368 scegliendo “Giornata di formazione dei genitori della scuola”.

Docenti di ruolo: scatti non corrisposti durante il periodo di precariato

Docenti di ruolo: MIUR condannato a 27.000 Euro per gli scatti non corrisposti durante il periodo di precariato

 

Nuovo successo ANIEF a Roma: l’Avv. Salvatore Russo, patrocinando i ricorsi pilota a lui affidati e confermando gli ottimi risultati già ottenuti presso il medesimo tribunale, ottiene il pieno riconoscimento del diritto dei docenti di ruolo a vedersi riconosciuti gli scatti biennali non percepiti durante il periodo svolto al servizio del MIUR con contratti di lavoro a tempo determinato.

 

Il Tribunale di Roma, con una sentenza che accoglie totalmente le richieste del legale ANIEF, richiama la precedente e favorevole giurisprudenza già ottenuta dall’Avv. Russo ed esclude “che in capo alla ricorrente vi sia carenza di interesse ad agire, per essere stata nel frattempo immessa in ruolo. La parificazione dei supplenti rispetto ai lavoratori già di ruolo ha infatti una diversa estensione quantitativa, se non altro in termini di decorrenza degli accessori e ricostruzione della posizione contributiva, quando avviene ex post, a seguito dell’immissione in ruolo, e quando invece avviene con decorrenza dal momento in cui il servizio – in forza di un contratto a termine – è stato prestato”.

 

Il Giudice del Lavoro ricorda, richiamando quanto da sempre sostenuto dall’ANIEF, che la clausola 4 dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE, sancisce il principio di non discriminazione e si applica “qualunque sia la qualità rivestita dal dipendente pubblico al momento in cui propone il ricorso giudiziale, in particolare l’eventuale acquisizione della qualità di dipendente pubblico di ruolo e cioè di titolare di contratto a tempo indeterminato”. È stato, inoltre, ribadito che “La Corte di giustizia UE (sentenza 22 dicembre 2010, Gaviero) ha statuito che: […] il carattere meramente temporaneo del rapporto di lavoro non può costituire di per sé una ragione oggettiva che consenta di giustificare la mancata corresponsione di simili benefici economici a coloro che sono assunti a termine e si trovano in una situazione comparabile con i lavoratori a tempo indeterminato che usufruiscono di quei benefici”.

 

L’ANIEF vede nuovamente accolte le proprie ragioni in tribunale: il diritto al riconoscimento degli scatti biennali maturati durante il periodo di precariato non si estingue con l’immissione in ruolo del docente e determina comunque l’obbligo per il MIUR a risarcire il danno cagionato avendo ingiustamente, e in spregio alle direttive europee, discriminato per anni i docenti a tempo determinato. Il Ministero dell’Istruzione, come sempre quando in tribunale si scontra con i nostri legali, è stato condannato a pagare anche le spese per la soccombenza in giudizio. Il contenzioso già definito presso il Tribunale di Roma è valso, per i ricorrenti che si sono affidati ai legali ANIEF, 27.000 Euro a titolo di risarcimento del danno subito.

Istruzione degli adulti

Vi comunichiamo che, sulla G.U. n. 47 del 25/02/2013, è stato pubblicato il D.P.R. 29/10/2012 n. 263, relativo al “Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4/10/2012.

Il Regolamento, entrato in vigore in data 26/2/2013, ha finalmente completato il suo lunghissimo iter di approvazione, durato quasi 6 anni.

Lo stesso detta le norme generali per la ridefinizione, a partire dall’a.s. 2013/14, e, non oltre l’a.s. 2014/15, dell’assetto organizzativo e didattico dei centri provinciali di istruzione degli adulti, ivi compresi i serali.

I CPIA saranno costituiti, di norma, su base provinciale, nel rispetto delle competenze di programmazione delle regioni e saranno dotati di autonomia scolastica.

I Centri avranno i medesimi organi collegiali delle istituzioni scolastiche, pur con le specificità e gli adattamenti previsti all’art. 7 del Regolamento.

Utenza

Ai percorsi di primo livello dei Centri possono iscriversi gli adulti, anche stranieri, che non abbiano assolto l’obbligo di istruzione o che non siano in possesso del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione;

agli stessi, possono altresì, iscriversi anche studenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, non in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione, con possibilità di ampliamento, attraverso specifici accordi attuati a livello regionale, per iscrivere anche coloro che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età.

Ai percorsi di secondo livello si potranno iscrivere gli adulti, anche stranieri, in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione, nonchè coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, già in possesso di tale titolo, che dimostrino di non poter frequentare il corso diurno.

Assetto didattico

I percorsi di istruzione degli adulti sono riorganizzati in:

a) percorsi di primo livello, per il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione e della certificazione relativa all’acquisizione delle competenze di base relative all’obbligo di istruzione;

b) percorsi di secondo livello, per il conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica;

c) percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, per il conseguimento di un titolo attestante il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo.

I percorsi di primo livello sono suddivisi in due periodi didattici:

a) primo periodo didattico, per il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo;

b) secondo periodo didattico, per la certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base relative all’obbligo di istruzione.

I percorsi di secondo livello di istruzione tecnica e professionale sono suddivisi in tre periodi didattici:

a) primo periodo didattico, per acquisire la certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio dei percorsi degli istituti tecnici o professionali;

b) secondo periodo didattico, per acquisire la certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno degli istituti tecnici o professionali;

c) terzo periodo didattico, per l’acquisizione del diploma di istruzione tecnica o professionale.

I percorsi di primo livello, relativi al primo periodo didattico, hanno un orario complessivo di 400 ore;

i percorsi di primo livello, relativi al secondo periodo didattico, hanno un orario complessivo pari al 70 per cento di quello previsto dai corrispondenti ordinamenti degli istituti tecnici o professionali, per l’area di istruzione generale;

i percorsi di secondo livello, suddivisi in tre periodi didattici, avranno un orario complessivo pari al 70 per cento di quello previsto dagli ordinamenti degli istituti tecnici o professionali, riferiti all’area di istruzione generale e alle singole aree di indirizzo;

gli stessi sono realizzati dalle istituzioni scolastiche relative agli istituti tecnici, agli istituti professionali e ai licei artistici, e rimangono incardinati negli stessi.

Sarà possibile la realizzazione di percorsi per il conseguimento di altri diplomi di istruzione liceale, oltre a quello di liceo artistico, quale ampliamento dell’offerta formativa, subordinatamente ai limiti delle risorse finanziarie disponibili e delle dotazioni organiche.

Il Regolamento prevede, inoltre, specifiche norme relative a: valutazione e certificazione, assetto organizzativo, organi collegiali dei centri, gestione amministrativo-contabile, dotazioni organiche, monitoraggio e valutazione di sistema.

Disciplina transitoria

Il nuovo assetto organizzativo e didattico dei Centri verrà attuato con gradualità, a partire dal corrente anno scolastico, con progetti assistiti a livello nazionale.

Dall’anno scolastico 2013-2014, le norme del nuovo regolamento si applicheranno alle classi prime, seconde, terze e quarte dei corsi serali dell’istruzione tecnica, dell’istruzione professionale e dei licei artistici. Si ripete continuamente che non saranno possibili nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

L’istituzione dei Centri avverrà soltanto in presenza della corrispondente riduzione di ulteriori autonomie scolastiche, ai sensi del Piano previsto dall’articolo 64 del D.L. n. 112/08.

Sono fatti salvi i Centri già istituiti per l’a.s. 2009/2010 (55), già dotati di uno specifico codice meccanografico.

Il passaggio al nuovo ordinamento sarà attuato con l’emanazione di linee-guida, approvate con D.M. del MIUR, di concerto con il MEF.

Posizione dello SNALS-Confsal

Il nostro Sindacato, ha seguito con attenzione e criticità, il lunghissimo iter di approvazione del Regolamento, avanzando, nelle audizioni presso le commissioni parlamentari e negli incontri ministeriali, numerose proposte di modifica dello schema, alcune delle quali sono state recepite.

È rimasta irrisolta, invece, la problematica delle limitazioni nelle istituzioni dei Centri. Infatti lo SNALS-Confsal aveva richiesto, con forza, che la costituzione dei Centri non fosse condizionata dai criteri e dai parametri di dimensionamento delle istituzioni scolastiche e dai vincoli imposti dal D.L. n. 112/08; aveva, altresì, evidenziato la necessità di istituzione di più Centri, specialmente nei territori vasti o in zone particolarmente disagiate o con difficoltà di collegamento.

Tutto ciò non è stato recepito, in quanto, anche nella parte relativa alla disciplina transitoria si ribadiscono i vincoli, che vengono ripetutamente sottolineati.

Il nostro sindacato conferma pienamente la prosecuzione del proprio impegno, sia nelle informative relative alla determinazione degli organici, sia nelle fasi di emanazione delle linee-guida e dei regolamenti attuativi; si batterà inoltre inoltre, con forza, per garantire, anche nella definizione dei criteri per la mobilità del personale su tali tipologie di posti, la massima tutela dei diritti e delle aspettative del personale, con particolare riguardo a coloro che abbiano già svolto esperienze lavorative nei CTP e nei corsi serali, preziose nella definizione dei nuovi assetti e delle nuove offerte formative caratterizzanti i CPIA.

Premi europei “eTwinning” 2013

da Tecnica della Scuola

Premi europei “eTwinning” 2013
Italia tra le prime Nazioni europee per progetti di gemellaggio elettronico tra scuole:nei premi di “Qualità” a livello comunitario vittoria di cinque istituti italiani su nove categorie.
I docenti italiani attivi nella piattaforma dei gemellaggi elettronici di “eTwinning” (azione avviata nel 2005, eTwinning conta oggi oltre 190.000 insegnanti registrati, 100.000 scuole e circa 30.000 progetti di gemellaggio in tutta Europa; l’Italia è uno dei Paesi più attivi con oltre 13.000 docenti iscritti, 7.000 istituti registrati e oltre 6000 progetti realizzati) ottengono un importante riconoscimento europeo, con cinque scuole che si aggiudicano il premio di migliore progetto eTwinning2013. Nell’edizione dello scorso anno furono quattro gli istituti italiani vincitori.
I risultati sono stati diffusi in questi giorni sul portale europeo www.etwinning.net dopo un esame delle 150 candidature ritenute più rappresentative su un totale di oltre 8.000 progetti europei.
Tra i gemellaggi per “alunni dai 12 ai 15 anni” vince il progetto The Rainbow Village project, che ha visto coinvolta la classe di Ivana Natali, dell’Istituto comprensivo statale di Sermide (Mantova). Secondo classificato nella stessa categoria un altro progetto con partner italiani: AL C2 H6 OL, con Mariangela Bielli, dell’Istituto comprensivo di Bareggio (Milano).
Nella sezione “alunni dai 16 ai 19 anni” si è classificato primo il progetto cui hanno preso parte le docenti Bruna Giacosa, del Liceo classico “S. G. Calasanzio”di Carcare (Savona), e Alessandra Pallavicini, dell’ISIS “Galilei” di Gorizia, per il progetto Pek, the Traveller Flea 3 – Evolution, attivato con collaborazioni di istituti francesi, spagnoli, bulgari, portoghesi, cechi e turchi.
Italia vincente anche nelle categorie riservate alla lingua straniera, con il 3° Circolo di Corigliano Calabro (Cosenza) che, attraverso la collaborazione tra i docenti Carmen Giudetti, Antonietta Marino, Assunta Romio, Carmela Maria Abate, Elvira Vizza, Lidia Alice, Maria Anna Rugna, Maria Carmela Laforza, Maria Vincenzina Sprovieri, Mariaromana Minisci, Mirella Marrazzo e Santina Luzzi, si è aggiudicato il primo premio per progetti in lingua spagnola con I tell you – You tell me a tale/ Te cuento – Me cuentas un cuento, attivato attraverso la collaborazione con una scuola spagnola, una portoghese ed una danese; insieme all’ ITCG “Paolini” di Imola, che con il progetto Dans le cercle des signes du zodi@que della docente Angela Riccomi si è aggiudicato il titolo riservato ai migliori progetti in francese, sviluppato con partner polacchi.
L’Italia è stata infine premiata anche nella categoria speciale “Premio Mevlana per la comprensione interculturale”, con la vittoria del progetto Dialogo interculturale attraverso le fiabe, il teatro e l’arte, partecipato –  tra i numerosi partner europei – anche dalla classe di Armanda Magioncalda, del Circolo didattico statale di Staglieno, Genova.
Sulla scia dello scorso anno il 2013 conferma nuovamente il valore e la qualità della didattica italiana – ha commentatoDonatella Nucci, Capo Unità eTwinning, Agenzia nazionale LLP -. Un riconoscimento che è ancora più importante se consideriamo le difficoltà, soprattutto di natura tecnologica, in cui molti istituti vertono tutt’oggi”.
La premiazione ufficiale avverrà nel corso della Conferenza europea eTwinning 2013 di Lisbona, in programma dal 14 al 16 marzo.
Le classi premiate per le categorie di età parteciperanno ad un campo di quattro giorni in Croazia, dove studenti e insegnanti avranno la possibilità di incontrare i loro partner, approfondire le conoscenze sui progetti di collaborazione on line e trascorrere del tempo con colleghi europei.

A tutti gli altri vincitori è invece riservata la possibilità di svolgere un workshop formativo sulle nuove frontiere dell’innovazione didattica presso il Future Classroom Lab di Bruxelles.

Quali sedi saranno disponibili per la mobilità 2013/2014

da Tecnica della Scuola

Quali sedi saranno disponibili per la mobilità 2013/2014
di Lucio Ficara
Ma quando si potranno sapere le date di scadenza per la prossima mobilità della scuola? Questa è la domanda che centinaia di migliaia di docenti e personale Ata, si stanno ponendo in questi giorni
Ricordiamo che l’anno scorso il CCNI sulla mobilità fu sottoscritto il 29 febbraio e l’ordinanza sulla mobilità è stata emanata il successivo 5 marzo. Quest’anno il ritardo è ancora più consistente e si prevede una sottoscrizione del contratto integrativo di mobilità verso l’8-11 marzo, con un’ordinanza che seguirà a ruota. Quindi la data presumibile di scadenza dei tempi di presentazione della domanda, che questa volta è esclusivamente on line anche per il personale ata, sarà fissata nella prima decade di aprile, tra il 6 e il 9. Nel frattempo gli aspiranti candidati alla mobilità si fanno quattro calcoli sui loro punteggi, ma soprattutto sui posti che si potranno rendere disponibili per la mobilità. A tale proposito ricordiamo l’art. 6 dell’ ipotesi di contratto firmata dai sindacati il 6 dicembre 2012. Questo articolo spiega quali saranno le sedi disponibili per la mobilità. Le disponibilità per le operazioni di mobilità territoriale a domanda e d’ufficio e per quelle di mobilità professionale sono determinate dalle vacanze aventi decorrenza dall’inizio dell’anno scolastico per il quale si effettuano i movimenti, determinatesi a seguito di variazioni di stato giuridico del personale (es.: dimissioni, collocamento a riposo, decadenza, etc.) comunicate a cura dell’ufficio territorialmente competente al sistema informativo nei termini che saranno fissati dalle apposite disposizioni ministeriali. Saranno disponibili per la mobilità territoriale di I e II fase anche tutti i posti di strumento musicale vacanti; Ai fini della mobilità della III fase vanno preliminarmente fatti salvi gli accantonamenti per i docenti inclusi nella seconda fascia delle graduatorie ad esaurimento, ai sensi dell’art. 11, comma 9, della legge 124/1999. Mentre non sono disponibili per le operazioni di mobilità i posti nei licei musicali e coreutici relativi agli insegnamenti di nuova istituzione, fino a quando non verranno definiti i corrispondenti titoli di accesso. Inoltre saranno disponibili per la mobilità i seguenti posti :
a) le cattedre ed i posti, ivi compresi quelli delle DOP e delle DOS, istituiti ex novo per l’organico di diritto di ciascun anno scolastico e sprovvisti di personale titolare;
b) le cattedre ed i posti già vacanti all’inizio dell’anno scolastico o che si dovessero rendere vacanti a qualsiasi altro titolo, la cui vacanza venga comunicata al sistema informativo entro i termini previsti per la comunicazione dei dati al sistema medesimo;
c) le cattedre ed i posti non assegnati in via definitiva al personale con contratto a tempo indeterminato;
Dalle predette disponibilità vanno detratti i posti e le cattedre occupati dal personale riammesso in servizio o rientrato nei ruoli di cui al precedente art. 5, commi 1 e 2
Infine saranno disponibili anche le cattedre ed i posti che si rendono vacanti per effetto dei movimenti in uscita, fatta salva la sistemazione del soprannumerario. Questa tipologia di disponibilità rappresenta una variabile non prevedibile anzitempo, si tratta di una variabile che sta fuori da ogni ragionevole calcolo, che in alcuni casi rappresenta un’imprevedibile e bella sorpresa. Al contrario i posti disponibili per la collocazione a riposo dei colleghi andati in quiescenza rappresentano la base di partenza del calcolo di chi spera, magari dopo tanti anni, di ottenere il trasferimento e mettere fine ad una vita di pendolarismo.

Iscrizioni. A.Ge. invita i genitori a pretendere il tempo pieno

da tuttoscuola.com

Iscrizioni. A.Ge. invita i genitori a pretendere il tempo pieno
 

Secondo Rita Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana, i genitori hanno diritto di chiedere l’iscrizione al tempo pieno anche se il modello di domanda d’iscrizione non prevede tale opzione.

 

Secondo l’A.Ge. la procedura di Iscrizioni on line è del tutto illegittima, per cui, se non si interviene nel modo corretto, saltano le iscrizioni alla scuola primaria e al tempo prolungato della scuola media, laddove non rispettano la reale volontà delle famiglie.

 

Secondo la Di Goro, la legge parla chiaro e così pure la circolare delle iscrizioni, il problema nasce con le istruzioni delle Iscrizioni on line che sarebbero fuorvianti.“Se le scuole non hanno indicato quattro moduli orari per ciascun plesso di scuola primaria e due/tre per ogni scuola media, i genitori hanno pieno diritto di far valere il loro diritto di scelta”.

 

L’A.Ge. ricorda che, in base all’art. 4 del DPR 89/2009, il tempo-scuola della primaria è svolto, secondo il modello dell’insegnante unico che supera il precedente assetto del modulo e delle compresenze e secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico settimanale a 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse dell’organico assegnato; è previsto, altresì, il modello delle 40 ore, corrispondente al tempo pieno.

 

Nel manuale d’uso per le Iscrizioni on line si danno invece istruzioni completamente diverse. I genitori debbono adattarsi alle scelte fatte dalla scuola in piena violazione alla normativa vigente: “Per l’iscrizione  al primo ciclo, sia  alla scuola primaria  che secondaria  di I grado, l’utente deve selezionare il Tempo scuola desiderato fra quelli che la scuola prevede di erogare.  Se compaiono più opzioni, l’utente può scegliere indicando la priorità. La prima scelta è obbligatoria (priorità 1), le altre priorità vanno indicate solo se il genitore è disposto a valutare alternative diverse. Se in elenco è presente un solo “Tempo Scuola”, questo deve essere, in ogni caso, selezionato con priorità 1.

 

Se la scuola non ha pubblicato il proprio modello d’iscrizione, l’utente si troverà a scegliere tra tutti i tempi scuola previsti dall’ordinamento vigente”. 

 

L’A.Ge. invita quindi tutti i genitori che non sono rimasti soddisfatti dalle proposte avanzate dalla scuola a presentare in segreteria una domanda in carta libera (modulo di domanda predisposto) per chiedere il tempo pieno nella primaria o il tempo prolungato nella secondaria di I grado.

Ulteriore blocco degli aumenti di stipendio?

da tuttoscuola.com

Ulteriore blocco degli aumenti di stipendio?
 

Secondo una notizia riportata dal quotidiano Italia Oggi, per ora non confermata da altre fonti, non ci sarebbero i soldi per gli aumenti degli stipendi.

Il presidente Monti sarebbe infatti in procinto di firmare un decreto, su proposta di Patroni Griffi e Vittorio Grilli, per il quale “non si dà luogo, senza possibilità di recupero, alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni 2013-2014 del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche cosi come individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009 n. 196 e successive modificazioni“.

Non è chiaro se resterebbero bloccate anche le disponibilità recuperate attraverso il taglio al fondo di istituto a seguito dell’accordo presso l’ARAN tra sindacati e MIUR. Nel decreto, comunque, comparirebbe il seguente periodo: “Per il medesimo personale non si dà luogo, senza possibilità di recupero, al riconoscimento degli incrementi contrattuali eventualmente previsti a decorrere dall’anno 2011“.

Oltre agli scatti, il blocco riguarderebbe anche l’indennità di vacanza contrattuale: “In deroga  alle previsioni di cui all’articolo 47 bis, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165 e successive modificazioni, e all’articolo 2, comma 35 della legge 22 dicembre 2008, n. 303, per gli anni 2013 e 2014 non si dà luogo, senza possibilità di recupero, al riconoscimento di incrementi a titolo di indennità di vacanza contrattuale che continua a essere corrisposta nelle misure di cui all’articolo 9, comma 17, secondo periodo, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78/2010. L’indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio contrattuale 2015-2017 è calcolata secondo le modalità e i parametri individuati dai protocolli e dalla normativa vigenti in materia“.

Grillo ripartirà da una delle ‘stelle’, ‘La scuola pubblica’

da tuttoscuola.com

Grillo ripartirà da una delle ‘stelle’, ‘La scuola pubblica’
L’esito dirompente delle elezioni sta repentinamente lasciando il posto alle prime ipotesi per garantire la governabilità al Paese. Come abbiamo notato nel precedente articolo, l’unico leader che in questo frangente sta parlando di scuola è il “garante” del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.

Riteniamo utile riportare la dichiarazione in cui il blogger, fresco di una vittoria elettorale che non ha precedenti per dimensioni e caratteristiche, parla di questo tema.

La prima viene dal colloquio in streaming con i conduttori del programma su “LaCosa”, la web tv di M5S. Qui il leader del movimento ha elencato i temi della prossima attività parlamentare: “Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l’acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. se no la battaglia sarà molto dura per loro“. La dichiarazione è riportata sul blog del comico genovese.

Non c’è dubbio che la cosa che salta agli occhi è l’aggettivazione di “pubblica”, che pare polemicamente in contrapposizione a “privata” e accomuna il servizio idrico, l’istruzione e la sanità.

In questo senso, si trova continuità con quanto scritto nel programma del Movimento, laddove, tra i 13 punti riguardanti l’istruzione e l’università, si legge: “Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica”.

Tfa speciale: un provvedimento contro il merito?

da tuttoscuola.com

Tfa speciale: un provvedimento contro il merito?
 

Oltre 170 docenti universitari hanno sottoscritto l’appello, condiviso e rilanciato dall’ADi (Associazione Docenti italiani) sul suo sito, affinché sia fermato il TFA speciale. Parallelamente cresce anche il numero dei corsisti del TFA ordinario che sottoscrivono un analogo documento critico verso il TFA speciale.

L’iniziativa è stata presa dai professori Andrea Ichino dell’università di Bologna e Giunio Luzzatto dell’università di Genova contro quella che viene definita “una sanatoria dequalificante che satura per i prossimi anni i TFA ordinari, negando l’ingresso ai giovani, vanifica tutto il lavoro svolto dalle università per garantire gli accessi programmati, e crea agli Atenei ulteriori problemi logistici e organizzativi, già oggi di difficile soluzione per i TFA ordinari”.

Nel documento si esprime un “forte disappunto per la recente approvazione, per di più a Camere sciolte, della modifica al DM n. 249 del 10 settembre 2010 con cui si dà avvio al cosiddetto TFA speciale o riservato” e si chiede al ministro Profumo di astenersi dal firmare la modifica al decreto, rimettendo la questione al suo successore.

Il fatto è che a favore del TFA speciale si è espressa un’ampia maggioranza dei membri della commissione Cultura, maggioranza che potrebbe indurre il governo a varare sollecitamente il contestato provvedimento. Contro questa eventualità si schierano i sottoscrittori dell’appello a cui giudizio lo sforzo delle università per selezionare i candidati da avviare al percorso abilitante sarebbe “totalmente vanificato dall’attivazione di un percorso riservato che, secondo i calcoli del Ministero, coinvolgerebbe ben 57.000 docenti, disattendendo il principio del fabbisogno che aveva ispirato l’istituzione del TFA ordinario” e comporterebbe per le università un impegno insostenibile.

Le università italiane “non possono prestare il fianco ad un provvedimento che, a nostro parere, tradisce gli stessi principi su cui la selezione si è fondata e i diritti di chi ha seguito le regole sottoponendosi ad un regolare concorso”.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 49

 

 

Gazzetta Ufficiale

Serie Generale
n. 49 del 27-2-2013

Sommario

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

 


DECRETO 20 dicembre 2012, n. 264


Regolamento recante la disciplina delle modalita’ di elezione dei
membri dell’Osservatorio nazionale dell’associazionismo da parte
delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri
nazionale e regionali, ai sensi dell’articolo 11, comma 6, della
legge 7 dicembre 2000, n. 383. (13G00042)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

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DECRETI PRESIDENZIALI

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 febbraio 2013


Scioglimento del consiglio comunale di Sarzana e nomina del
commissario straordinario. (13A01679)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 febbraio 2013


Scioglimento del consiglio comunale di Vallecrosia e nomina del
commissario straordinario. (13A01680)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 4

 

 

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 febbraio 2013


Scioglimento del consiglio comunale di Corciano e nomina del
commissario straordinario. (13A01681)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 5

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 


DECRETO 7 febbraio 2013


Designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) della regione
biogeografica alpina insistenti nel territorio della Regione autonoma
Valle d’Aosta, ai sensi dell’art. 3, comma 2, del DPR 8 settembre
1997, n. 357. (13A01666)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 6

 

 

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

 


DECRETO 1 febbraio 2013


Indicazione del prezzo medio dei buoni ordinari del Tesoro a 181
giorni, relativi all’emissione del 31 gennaio 2013. (13A01832)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 8

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Liquidazione coatta amministrativa della «Distercoop societa’
cooperativa agricola in liquidazione», in Faenza e nomina del
commissario liquidatore. (13A01675)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 9

 

 

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Liquidazione coatta amministrativa della «Cooperativa sociale
Fraternita’ Anziani O.N.L.U.S.», in Forli’ e nomina del commissario
liquidatore. (13A01676)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 9

 

 

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Liquidazione coatta amministrativa della «Logycoop societa’
cooperativa», in Rubiera e nomina del commissario liquidatore.
(13A01677)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 10

 

 

 


DECRETO 25 gennaio 2013


Liquidazione coatta amministrativa della «Mimosa cooperativa sociale
di servizi socio-sanitari integrati soc. coop. sociale ONLUS», in
Sanremo e nomina del commissario liquidatore. (13A01678)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 11

 

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 


ORDINANZA DEL CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 19 febbraio 2013


Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle
eccezionali avversita’ atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e
13 novembre 2012 nel territorio della regione Umbria. (13A01665)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 11

 

 

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA’

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


DETERMINA 12 febbraio 2013


Riclassificazione del medicinale per uso umano «Liladros»
(etinilestradiolo e drospirenone), ai sensi dell’articolo 8, comma
10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537. (Determina n. 171/2013).
(13A01764)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 13

 

 

 


DETERMINA 12 febbraio 2013


Riclassificazione ai fini della rimborsabilita’ del medicinale per
uso umano «Retrovir» (zidovudina). (Determina n. 175/2013).
(13A01765)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 14

 

 

 


DETERMINA 12 febbraio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale «Xiapex»
(collagenasi di Clostridium histolyticum) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione europea. (Determina n.
170/2013). (13A01767)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 14

 

 

 


DETERMINA 13 febbraio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale
«Nevirapina Teva» (nevirapina), autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione europea. (Determina n.
178/2013). (13A01766)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 16

 

 

COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA

 


DELIBERA 20 febbraio 2013


Modifica del regolamento adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio
1999 e successive modifiche concernente la disciplina degli
emittenti. (Delibera n. 18470). (13A01850)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 18

 

 

LIBERA UNIVERSITA’ LUSPIO – ROMA

 


DECRETO 18 febbraio 2013


Modificazioni allo Statuto. (13A01667)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 19

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

MINISTERO DELLA SALUTE

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso veterinario «Calciumvit B12» Soluzione iniettabile
per bovini, equini, suini, cani e gatti. (13A01670)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 27

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso veterinario «Sentinel» Compresse per cani.
(13A01671)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 27

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso veterinario «Bicomplex» Soluzione iniettabile ed
orale. (13A01672)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 27

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso veterinario «Dexadreson» 2 mg/ml. (13A01673)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 27

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso veterinario «Vetamplius Suini», 750 mg/g polvere
per soluzione orale per suini. (13A01674)


(GU n.49 del 27-2-2013

)

 

Pag. 28

Rassegna Stampa 27 febbraio 2013

IN PRIMO PIANO

 
Corriere della Sera  del  27-02-2013
Int. a G.Puglisi: PROTESTA DEGLI ATENEI PRIVATI “NOI I PIU’ COLPITI DAI TAGLI” (F.Cavadini) [solo_testo] pag. 42
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
LE PROFESSIONI: SEMPLIFICARE E’ PRIORITARIO (A.Galimberti) [solo_testo] pag. 16
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
ENTRO MARZO IL DECRETO SUL BLOCCO DEGLI STIPENDI (G.tr.) [solo_testo] pag. 26
la Repubblica  del  27-02-2013
TRE MILIONI DI UNDER 18 A RISCHIO POVERTA’ (V.Conte) [solo_testo] pag. 38
 

MINISTRO

 
Il Tempo – Cronaca di Roma  del  27-02-2013
L’ANNO DEL SERPENTE AL CONVITTO NAIZONALE [solo_testo] pag. 24
Il Risveglio  del  27-02-2013
L’ASSENZA DEL MINISTRO FA SLITTARE L’INAUGURAZIONE [solo_testo] pag. 42
 

MINISTERO

 
Avvenire  del  27-02-2013
CATTOLICA, GIULIODORI ASSISTENTE GENERALE (E.Lenzi) [solo_testo] pag. 21
Corriere della Sera  del  27-02-2013
ARRESTATA LA PROF DI DIRITTO SPARITA CON 20 MILIONI (G.Fasano) [solo_testo] pag. 41
il Giornale di Napoli  del  27-02-2013
ESAMI TAGLIATI, SCOPPIA LA PROTESTA (S.Di lorenzo) [solo_testo] pag. 4
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
IL RAGIONIERE NON E’ DOTTORE NEPPURE CON L’ALBO UNICO (M.De cesari) [solo_testo] pag. 27
la Stampa  del  27-02-2013
INTERNET, IL SESTO SENSO DEI VENTENNI GLOBALI (F.Taddia) [solo_testo] pag. 36
la Repubblica  del  27-02-2013
IL CORPO SI SDOPPIA (M.De luca) [solo_testo] pag. 62/63
Corriere della Sera  del  27-02-2013
AIUTO, STIAMO PERDENDO IL CORPO (G.Ceronetti) [solo_testo] pag. 55
Corriere della Sera  del  27-02-2013
L’ITALIA A BANDA STRETTA ANNEGA NELLA RETE (G.Stella) [solo_testo] pag. 57
Rapporti24 Territori (Il Sole 24 Ore)  del  27-02-2013
LA SVOLTA TECNOLOGICA FATTURA 11,5 MILIARDI (G.Baccani) [solo_testo] pag. 55
Rapporti24 Territori (Il Sole 24 Ore)  del  27-02-2013
TERAPIA D’URTO SU GIOVANI, GRANDI OPERE E INNOVAZIONE (C.Peruzzi) [solo_testo] pag. 51
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
PADOVA, BUSINESS ANGELS IN VOLO (B.Ganz) [solo_testo] pag. 46
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
COSI’ NASCONO I CERVELLI D’AUTORE ALL’AVANGUARDIA (B.ga.) [solo_testo] pag. 46
il Messaggero – Cronaca di Roma  del  27-02-2013
LA NAVE DOLCE DI VICARI I MIGRANTI DOMANI AL CNR [solo_testo] pag. 59
la Repubblica  del  27-02-2013
ULTIMA FERMATA ATLANTIDE (G.Aluffi) [solo_testo] pag. 60/61
 

PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE  E  SOCIETA’

 
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
NAPOLITANO: ASPETTO LA RIFLESSIONE DEI PARTITI (L.Palmerini) [solo_testo] pag. 11
Corriere della Sera  del  27-02-2013
IL PARLAMENTO RINGIOVANISCE E UN ONOREVOLE SU TRE E’ DONNA (L.Salvia) [solo_testo] pag. 28/29
Corriere della Sera  del  27-02-2013
SI SONO SPOSATI 16 MILIONI DI LETTORI: IL PD PERDE UN TERZO DI VOTI, IL PDL META’ (R.Mannheimer) [solo_testo] pag. 29
la Repubblica  del  27-02-2013
VERTICE DI EMERGENZA CON TESORO E BANKITALIA AGENDA ANTI-CRAC DA CONCORDARE CON NAPOLITANO (A.D’argenio) [solo_testo] pag. 7
Corriere della Sera  del  27-02-2013
“IL MINISTERO RISARCISCA LA VITTIMA DEL NONNISMO” (V.Piccolillo) [solo_testo] pag. 40
il Messaggero  del  27-02-2013
IL ROSSO INPDAP AFFOSSA I CONTI INPS NEL 2013 [solo_testo] pag. 25
il Sole 24 Ore  del  27-02-2013
L’ANALISI DEL PERSONALE PESA SUGLI ENTI “DEFICITARI” (G.Trovati) [solo_testo] pag. 26
Corriere della Sera  del  27-02-2013
ALTO ADIGE, LE META’ SEMPRE PIU’ LONTANE (F.Dragosei) [solo_testo] pag. 55
 
 
A cura di Giuseppe Colella e Federico Bandi