Attuazione DPR n. 80 e sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione

Roma, 1 agosto 2013
Prot. n. 289/2013 flcgil DP/GF-stm

All’Onorevole Maria Chiara Carrozza
Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca

Al Dott. Luigi Fiorentino
Capo di Gabinetto del Ministro
MIUR

Attuazione DPR n. 80 e sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione

Le scriventi organizzazioni sindacali esprimono preoccupazione in merito alle modalità di attuazione del nuovo Regolamento sul sistema nazionale di valutazione, entrato in vigore il 4 luglio scorso.

Infatti tale atto, intervenendo in un ambito di enorme importanza per il personale scolastico e per le scuole, deve essere accompagnato da un serrato confronto con le organizzazioni sindacali sul complesso intreccio di coinvolgimenti, ricadute professionali, contrattuali e responsabilità in capo ai diversi attori di un sistema che va avviato con grande cura ed attenzione. I problemi a ciò connessi sono innumerevoli: la suddivisione dei compiti tra due enti, INDIRE ed INVALSI, formalmente autonomi rispetto al MIUR, un corpo ispettivo a ranghi ridotti, la difficoltà dell’amministrazione a svolgere un ruolo di raccordo tra i diversi soggetti. Si segnala, ad esempio, che in assenza della specifica direttiva del Ministro, l’INVALSI continua ad assumere iniziative propedeutiche all’attuazione del citato Regolamento. Tale situazione apre scenari confusi sulla governance, come testimonia la recente vicenda della Scuola estiva di valutazione, a fronte, invece, di un bisogno di chiarezza e trasparenza.

Un sistema nazionale di valutazione va definito secondo tempi, modelli, strumenti e procedure condivise onde evitare che un fondamentale tassello dello sviluppo del sistema nazionale di istruzione e formazione si trasformi in una ulteriore occasione di dissenso e contrasto in un settore, la scuola, che necessita al contrario di un dialogo sereno, disponibilità e partecipazione alle decisioni.

Le scriventi organizzazioni chiedono che al più presto si apra una riflessione aperta e franca sulle opportunità e sulle diverse problematiche prospettate e che si avvii quel tavolo di confronto sui temi del Sistema Nazionale di Valutazione che riteniamo assolutamente necessario.

PERSONALE ATA: Le assunzioni dalle graduatorie permanenti con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2012

Definiti i contingenti e i profili

PERSONALE ATA/ Le assunzioni dalle graduatorie permanenti con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2012

Uil: ora si passi alle assunzioni per il prossimo anno scolastico 2013-2014 e si sblocchino i posti di assistente amministrativo e tecnico

In data 1 agosto 2013 si è tenuta, presso il Miur una riunione informativa sulle assunzioni in ruolo Ata alle organizzazioni sindacali della scuola. Per la Uil Scuola ha partecipato Noemi Ranieri.
I rappresentanti del Ministero hanno illustrato la nota del Mef che autorizza 5336 assunzioni Ata riferite all’anno scolastico 2012/2013.Le assunzioni verranno effettuate dalle graduatorie permanenti vigenti, con decorrenza giuridica 1 settembre 2012 ed economica dal primo settembre 2013.

Tale autorizzazione risponde alla pressante richiesta  sindacale di prosecuzione del piano triennale di assunzioni in ruolo previsto dal decreto interministeriale del 3 agosto 2011, con la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili nel triennio 2011/2013 ed agli impegni assunti dal Ministro Carrozza nell’incontro con i sindacati scuola del 1 luglio 2013.

In quella sede la Uil ha ricordato che l’Accordo con il Governo ed il conseguente contratto sulla rimodulazione delle posizioni stipendiali iniziali delle anzianità, sottoscritto da Uil, Cisl, Snals e Gilda all’Aran hanno assicurato la sostenibilità economica di tutta l’operazione pluriennale di stabilizzazione.

Nel dettaglio sono previste 5166  assunzioni per collaboratori scolastici, 59 guardarobieri, 54 cuochi,  e 10 infermieri. Non sono previste assunzioni per il profilo dei DSGA, ne per gli assistenti tecnici ne per gli amministrativi a causa dei noti divieti di legge sui profili che registrano esubero a livello nazionale.
Tale norma secondo la UIL non esclude la possibilità di operare compensazioni all’interno delle aree professionali ne’ quella di operare compensazioni tra contingenti di diverse annualità.
La Uil ha proposto su questo punto che già dal prossimo anno 2013-2014 si operi in tal senso .

A tale fine ha sollecitato l’immediata attivazione dell’iter autorizzativo per il completamento del piano triennale per il prossimo anno scolastico (2013/2014). Al contingente ATA 2012 -2013, cosi definito dovrà aggiungersi quello per il 2013-2014. Il totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 15000 posti  tra docenti e ATA.

La UIL, con le altre organizzazioni sindacali ha chiesto:

  • che venga prevista la possibilità di  ottenere una sede disponibile  di titolarità in considerazione della retrodatazione giuridica della nomina, e la possibilità che già in sede di assunzione sia possibile presentare domanda di assegnazione provvisoria, a livello provinciale per tutti i posti che risultino disponibili dopo le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria;
  • il superamento del blocco dei posti accantonati in conseguenza della legge di stabilità 2012 che ha previsto il passaggio dei docenti inidonei all’insegnamento nei profili di Assistente Amministrativo e Tecnico;
  • La prosecuzione della mobilità professionale.

Finalmente in dirittura di arrivo le nomine in ruolo del personale ATA per l’a.s. 2012/2013

Finalmente, dopo mesi di attese, sollecitazioni e discussioni sono giunte in dirittura di arrivo le nomine a tempo indeterminato per il personale ATA relative all’a.s. 2012/2013.

Finalmente, dopo mesi di attese, sollecitazioni e discussioni sono giunte in dirittura di arrivo le nomine a tempo indeterminato per il personale ATA relative all’a.s. 2012/2013.

Infatti, nel pomeriggio di oggi si è tenuto al MIUR un incontro al quale hanno partecipato il Direttore Generale, dott. Luciano Chiappetta, e i dott. De Angelis, Palermo, Molitierno e Alonzo. L’Amministrazione ha comunicato che, finalmente, è pervenuta, da parte del MEF, l’autorizzazione alle nomine in ruolo del personale ATA per l’a.s. 2012/2013, a firma del Ragioniere Generale dello Stato.

Con tale autorizzazione sono state varate 5336 nomine di personale ATA, suddivise dal MIUR tra le categorie, secondo il prospetto appresso riportato. In tale prospetto sono, altresì, indicate le disponibilità accertate per l’a.s. 2012/2013 relative alle categorie sopra citate.

 

contingente nomine su disponibilità a.s. 2012/13 (autorizzate 5.336)

Cuochi (*)

Collaboratori scolastici tecnici (Addetti alle aziende agrarie) (*)

Collaboratori scolastici

Guardarobieri (*)

Infermieri (*)

totale profili Collaboratori scolastici, Cuochi, Addetti aziende agrarie, Infermieri

54

47

5166

59

10

5336

disponibilità accertata a.s. 2012/13

Cuochi

Collaboratori scolastici tecnici (Addetti alle aziende agrarie)

Collaboratori scolastici

Guardarobieri

Infermieri

totale profili Collaboratori scolastici, Cuochi, Addetti aziende agrarie, Infermieri

86

83

5361

89

37

5656

percentuale nomine autorizzate su disponibilità 2012/13 accertate 94,34%

(*) gli arrotondamenti all’unità dei profili con (*) vanno ad incrementare la quota destinata ai collaboratori scolastici

 

 

Le assunzioni a tempo indeterminato avranno decorrenza giuridica dall’a.s. 2012/2013 e decorrenza economica dall’a.s. 2013/2014.

E’ stata concordata oggi, con i sindacati, una bozza di circolare ed è stata sottoposta, inoltre, alle stesse una bozza di decreto che, nelle prossime ore, sarà inviato alla firma del Ministro.

Si prevede che la circolare venga firmata domani e che, alla stessa, sia allegato il riparto a livello provinciale delle nomine a tempo indeterminato, da effettuarsi per l’a.s. 2012/2013. Tali nomine saranno effettuate utilizzando le graduatorie vigenti nell’a.s. 2012/2013; ai nominati sarà assegnata una sede provvisoria di servizio per l’a.s. 2013/2014 e sarà consentita, su richiesta delle organizzazioni sindacali, in considerazione del ritardo verificatosi nella effettuazione delle nomine, la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale per l’a.s. 2013/2014.

Poiché, per gli effetti della legge 135 del 7/8/2012, non saranno disposte nomine in ruolo nei profili di assistente amministrativo e tecnico e, in considerazione dell’esubero presente in molte province, non saranno effettuate nomine per il profilo di DSGA, lo SNALS-Confsal e le altre organizzazioni sindacali hanno chiesto all’Amministrazione di tenere tali categorie nella giusta considerazione nella suddivisione del contingente di nomine del personale ATA per l’a.s. 2013/2014. L’Amministrazione, infatti, ha comunicato che ha già effettuato la richiesta per il nuovo contingente di nomine a tempo indeterminato per l’a.s. 2013/2014, richiedendo l’effettuazione di 3500 nomine di personale ATA e 11500 nomine per il personale docente.

Lo SNALS-Confsal e le altre organizzazioni sindacali hanno evidenziato che, in considerazione dei posti vacanti, dovrebbero essere, auspicabilmente, effettuate più nomine di quelle richieste dall’Amministrazione, che ha motivato la sua richiesta, ormai inoltrata, a causa del vincolo numerico del turn over.

L’Amministrazione ha rassicurato le OO.SS. che, nel riparto del contingente di posti per il personale ATA, per l’a.s. 2013/2014, darà priorità a tali categorie, che, purtroppo, non ha potuto inserire nell’a.s. 2012/2013.

 

Personale ATA: autorizzate 5.336 immissioni in ruolo per l’a.s. 2012/2013

Personale ATA: autorizzate 5.336 immissioni in ruolo per l’a.s. 2012/2013. Mancano assistenti amministrativi, tecnici e DSGA

5.336 tra collaboratori scolastici, cuochi, addetti alle aziende agrarie, guardarobieri e infermieri stabilizzati con decorrenza dal 1 settembre 2012. La FLC CGIL chiede immissioni ruolo anche per il 2013/2014 e restituzione dei posti per AA, AT e DSGA.

Oggi alle ore 15.00 al MIUR si è tenuto l’incontro per procedere alle immissioni in ruolo del personale ATA. Il MIUR emanerà domani il decreto con la circolare esplicativa sulle operazioni da effettuare entro il 31 agosto 2013.

Si tratta di 5.336 nomine in ruolo che saranno conferite utilizzando le graduatorie vigenti nell’a.s. 2012/2013, subordinatamente alla effettiva vacanza e disponibilità del numero dei posti nell’organico di diritto dopo l’effettuazione dei movimenti relativi a tale anno.

Ecco i numeri profilo per profilo:

collaboratori scolastici 5.166
cuochi 54
addetti aziende agrarie 47
guardarobieri 59
infermieri 10
Totale ruoli 5.336

Il MEF non ha autorizzato le immissioni su amministrativi e tecnici a causa della mancata soluzione della vicenda sugli inidonei e ITP. Stessa opposizione del Tesoro per i DSGA a causa del numero di esuberi superiore alle disponibilità.

Valutiamo positivamente la stabilizzazione di 5.336 ATA. Esse sono il frutto di un anno di lotte e mobilitazioni fatte a sostegno della dignità del lavoro di questo personale. Ma riteniamo inaccettabile l’accanimento del MEF nei confronti di alcuni profili penalizzati dalla mancata soluzione del transito forzato di inidonei e ITP. Abbiamo, quindi, chiesto che a partire dal decreto legge sulla PA che sarà discusso in un prossimo Consiglio dei Ministri, si trovi la copertura finanziaria per sanare questa ingiustizia.

Pertanto la FLC CGIL ha chiesto:

  1. garanzie per l’immissione in ruolo di tutti i profili ATA sui posti liberi per l’anno scolastico 2013/2014
  2. restituzione dei posti per amministrativi, tecnici e DSGA non attribuiti per il 2012/2013 nelle immissioni in ruolo 2013/2014. L’amministrazione si è impegnata rispetto a questa nostra richiesta sia per i tecnici e amministrativi, così come si impegna a restituire i ruoli ai DSGA, almeno nelle provincie dove non ci sono esuberi.

Il MIUR ha già inoltrato la richiesta di autorizzazione al MEF anche per le nomine in ruolo del prossimo anno, sulla base delle disponibilità e del turn over per un totale di 3.500 posti, numeri questi che riteniamo assolutamente insufficienti a fronte di una disponibilità di oltre il doppio dei posti.
Abbiamo quindi ribadito la necessità di procedere celermente con le assunzioni a tempo indeterminato e determinato per l’a.s. 2013/2014 a garanzia del regolare funzionamento delle scuole.

Assunzioni personale ATA per il 2012/13

Assunzioni personale ATA per il 2012/13

Si è appena concluso l’incontro sulle assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA relative al contingente dell’a.s. 2012/13. L’Amministrazione si è impegnata a trasmetterci al più presto e a diramare al massimo entro domani il decreto, la circolare di accompagnamento e la ripartizione provinciale del contingente distinta per profilo professionale.

Le 5.336 assunzioni autorizzate rappresentano il 94,3% delle disponibilità accertate sui profili interessati alle nomine che come già anticipato non comprendono i profili di Assistente Amministrativo e Tecnico, nè i Dsga.

E’ prevista:
la decorrenza giuridica dal 1° settembre 2012 ed economica 1° settembre 2013
l’assegnazione della sede provvisoria di servizio per l’a.s. 2013/2014 sui posti vacanti e disponibili dopo le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie in ambito provinciale
l’acquisizione della sede definitiva con le domande di mobilità per l’a.s. 2014/2015
la possibilità, da noi chiesta con forza, di consentire la presentazione di domanda di assegnazione provvisoria per diversa provincia per l’a.s. 2013/2014 contestualmente all’assegnazione della nomina
la possibilità di richiedere il part-time
la priorità di scelta della sede di servizio al personale beneficiario degli articoli 21 e 33, commi 5, 6,e 7 della legge 104/92 a cui seguiranno nell’ordine gli aspiranti in base alla collocazione in graduatoria e i beneficiari di riserva dei posti ai sensi della legge 68/99
la conclusione delle operazioni delle operazioni entro il 31 agosto.

A livello nazionale la situazione  che ci è stata presentata per il 2012/13è la seguente:

Profilo Disponibilità Esubero Contingente
Cuochi 86 6 54
Collab. sc. 5.361 14 5.166
Add. az. agr. 83 1 47
Guardarobiere 89 7 59
Infermiere 37 6 10
Totale 5.656 34 5.336

 

Le assunzioni sono subordinate all’effettiva disponibilità di posti nell’organico di diritto 2013/2014. E’ prevista la salvaguardia prioritaria delle disponibilità uniche esistenti per ciascun profilo professionale, la possibilità di compensazione a livello provinciale, nei casi di carenza di aspiranti, fra profili della stessa area professionale o in subordine di diversa area

Durante l’incontro abbiamo manifestato forte disappunto per la mancata assunzione sui profili di DSGA di amministrativi e di tecnici. Abbiamo registrato l’apertura dell’amministrazione affinchè tale discriminazione non si ripeta sul contingente destinato alla assunzioni 2013/2014 per le quali è stata chiesta autorizzazione al MEF per un numero di posti pari a 3.500.

1 agosto Sezioni Primavera, Edilizia scolastica, Organici ATA in CUSR

L’1 agosto la Conferenza Unificata ha:

1) sancito uno Schema di accordo quadro per la realizzazione di un’offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell’infanzia e a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi 0-6 anni.
(ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)
Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, letto c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

2) sancito un’Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sull’attuazione dei piani di edilizia scolastica formulati, ai sensi dell’articolo 11, comma 4-bis e seguenti, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA)
Intesa ai sensi dell’ariicolo 11, comma 4-bis del decreto-Iegge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

3) reso parere sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, recante “Disposizioni sulla determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (ATA) delle istituzioni scolastiche e educative per l’anno scolastico 2013/2014”. (ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA – ECONOMIA E FINANZE)
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del D.PR. 20 marzo 2009, n. 81.

Relazione di accompagnamento dell’Accordo per la stabilizzazione del sistema educativo “Sezioni primavera”

Il servizio educativo sperimentale “Sezioni primavera”, previsto dalla legge n. 296/2006 come ampliamento qualificato dell’offerta formativa rivolta a bambini dai 24 ai 36 mesi e come servizio socioeducativo integrativo aggregato alle scuole dell’infanzia e degli asili nido, è arrivato al settimo anno di vita.
Si tratta di un nuovo servizio educativo, compreso nel prospettato sistema educativo integrato 0-6 anni, originato dalla criticità degli anticipi alla scuola dell’infanzia emersa nella fase di prima applicazione.
A differenza dell’istituto dell’anticipo, il nuovo servizio educativo è nato come progetto specifico dedicato, secondo criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza alle caratteristiche della specifica fascia di età.
L’attivazione sperimentale del servizio è stata resa possibile da appositi Accordi, definiti periodicamente dalla Conferenza Unificata.
Al funzionamento di questo servizio educativo sperimentale in questi anni ha concorso prioritariamente il contributo finanziario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, quello del Dipartimento delle politiche per la Famiglia e del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nonché quello della maggior parte delle Regioni e dei Comuni, attraverso le risorse strumentali e umane per la gestione diretta o in convenzione.
Nonostante l’impegno finanziario profuso, le risorse disponibili hanno consentito solo parzialmente l’espansione del servizio sul territorio.
Per le note difficoltà economiche, nel corso degli ultimi anni si è registrata una riduzione delle risorse pubbliche culminata nell’ anno 2012 con l’assenza dei contributi finanziari statali, mettendo a dura prova la sopravvivenza del servizio. In alcuni territori, tuttavia, il servizio è stato assicurato dall’intervento delle Regioni e dei Comuni.
Nonostante questa fase critica, le sezioni primavera continuano ad essere oggetto di domanda da parte delle famiglie e di apprezzamento da parte degli amministratori locali, soprattutto nei territori privi o gravemente carenti di strutture di servizio per la primissima infanzia, in quanto esse, aggregate a scuole dell’infanzia o ad asili nido, consentono di ottimizzare le risorse strutturali già disponibili, riducendo i costi del servizio educativo e il correlato contributo delle famiglie.
Unitamente alle scuole dell’infanzia e agli asili nido, le sezioni primavera concorrono, quindi, a soddisfare la crescente richiesta di servizi socio-educativi per l’infanzia, favorendo anche l’occupazione femminile e contribuendo altresì a conseguire l’obiettivo fissato dall’Unione europea del 33% di bambini 0-3 anni accolti nei servizi educativi per la primissima infanzia.
Un recente monitoraggio svolto dal Miur ha messo in luce la validità del nuovo servizio che, nella prospettiva del sistema integrato O – 6 anni, si colloca in una fascia intermedia tra nidi e scuole dell’infanzia, rappresentando una esperienza di qualità pedagogica, flessibile ed originale nelle soluzioni organizzative.
Il monitoraggio ha rilevato che attualmente fruiscono del servizio circa 25 mila bambini accolti nelle oltre 1.600 sezioni primavera autorizzate e finanziate con contributo pubblico. In tali sezioni operano oltre 4mila unità di personale, impegnato nelle attività educative e nei relativi servizi di supporto.
Per l’elevata domanda di servizio sono state attivate sul territorio, ancorché non formalmente registrate e finanziate, ulteriori sezioni primavera che ospitano, secondo una stima attendibile, altri 10-15 mila bambini. Si può ritenere, quindi, che attualmente, in servizi finanziati e non, vi siano circa 35-40 mila bambini che fruiscono del servizio educativo sperimentale delle sezioni primavera.
In occasione delle selezioni annuali dei progetti sperimentali da finanziare, in molti territori, soprattutto delle aree meridionali, sono state rilevate numerose richieste di gestori privati e pubblici che sono rimaste escluse dal contributo finanziario per la ristrettezza delle risorse disponibili. Tutto ciò attesta un potenziale di servizio derivante da una forte domanda delle famiglie che cercano, pur nella contingenza attuale di crisi sociale ed economica, una risposta di sostegno per la cura, l’assistenza e l’educazione dei minori, a condizione che i costi di accesso siano contenuti e pertanto sostenibili.
Il monitoraggio sopra richiamato ha messo in evidenza potenzialità, esiti positivi e criticità delle esperienze, confermandone comunque l’utilità sia in termini di risposta ad un bisogno del territorio che di intervento pedagogico educativo funzionalmente più qualificato dell’ anticipo di iscrizione previsto dall’ ordinamento dell’ infanzia.
Il monitoraggio ha confermato come il modello della Sezione Primavera risulti idoneo a coprire i vasti territori extraurbani presenti nel nostro Paese, in cui l’insediamento umano è articolato in Comuni di piccole dimensioni.
Tutto ciò avvalora sicuramente l’esigenza di dover superare l’attuale fase sperimentale delle sezioni primavera nella prospettiva di realizzare, a breve, l’obiettivo inderogabile di potenzi arIe, diffonderle sul territorio e stabilizzarle, conferendo loro dignità di sistema integrativo all’interno dell’attuale quadro ordinamentale dei servizi 0-6 anni.
Pertanto, dopo sette anni di sperimentazione, con una domanda diffusa di servizio che incalza, diventa assolutamente necessario uscire da questa fase precaria e provvisoria, pervenendo alla stabilizzazione del servizio, valorizzando le numerose buone pratiche emerse e sviluppando al meglio le potenzialità rilevate.
Stabilizzare il servizio significa assicurarne l’indispensabile sostegno finanziario e consentirne la necessaria diffusione sul territorio, al fine di sostenerne lo sviluppo in termini quantitativi e qualitativi.
Un servizio sperimentale che si fa sistema richiede uno specifico intervento legislativo che, come leva strategica e nella prospettiva di un sistema integrato dei servizi per l’infanzia O – 6 anni, potrebbe contribuire a favorire i processi di sviluppo sociale ed economico del Paese, soprattutto nelle aree maggiormente colpite dalla crisi.
La Conferenza Unificata, convinta di tale scelta, chiede alle forze politiche di condividere siffatto obiettivo e di tradurlo quanto prima in norma di legge.

Di seguito il Comunicato stampa del MIUR:

Edilizia scolastica: Carrozza, intesa in conferenza unificata ottimo passo avanti

“La firma di oggi è un ottimo passo avanti verso una gestione più semplice ed efficace dei fondi per l’edilizia scolastica”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha commentato il via libera in sede di Conferenza Unificata ad un’intesa in materia di edilizia scolastica.

“L’accordo prevede una maggiore collaborazione istituzionale tra i diversi attori coinvolti, una programmazione congiunta e un’accelerazione degli interventi assegnando direttamente i finanziamenti agli Enti locali. – ha aggiunto il Ministro – Con questo accordo puntiamo a superare un modello di governance che negli ultimi anni si è rivelato inefficace per i tempi troppo lunghi, non più sostenibili, per rendere spendibili le risorse stanziate e per aprire i cantieri. Oggi abbiamo dato un nuovo segnale positivo, dopo le risorse stanziate con il Decreto del fare, che conferma la centralità dell’edilizia scolastica nell’azione di questo dicastero e del governo Letta”.

Bene il decreto D’Alia sui posti di sostegno nella scuola

Bene il decreto D’Alia sui posti di sostegno nella scuola

Le misure per la scuola contenute nel decreto D’Alia e finalizzate al consolidamento dell’organico di sostegno vanno in una direzione giusta, rafforzando uno degli aspetti più qualificanti del sistema scolastico italiano che è quello dell’attenzione ai più deboli in un’ottica di inclusione.

Sui posti di sostegno nella scuola va fatta un’operazione da tempo necessaria, che non moltiplica posti, ma rende stabili quelli che ogni anno, comunque, il Ministero deve attivare. È un interesse anzitutto degli alunni che se ne avvalgono e del buon funzionamento della scuola. Detto questo, dare stabilità a chi lavora da sempre in condizioni precarie è anch’esso un elementare obiettivo di giustizia che la Cisl Scuola persegue con determinazione.

Se il governo intende muoversi in questa direzione, va certamente incoraggiato, e questo vale prima di tutto per le forze che lo sostengono in Parlamento. Stupisce che un’autorevole esponente del PDL e dell’attuale maggioranza si mostri invece titubante e alluda a presunti interessi sindacali, a cui a suo dire, non bisognerebbe mai soggiacere. Ci chiediamo se, quando parla dei “soliti piani straordinari”, abbia per caso in mente anche il piano triennale di assunzioni varato nel 2011 dal governo Berlusconi – Tremonti – Gelmini.

Noi quel piano lo abbiamo rivendicato con forza, considerandolo anche un atto di riparazione dei tanti guasti provocati da un triennio di tagli sconsiderati agli organici. Con i provvedimenti del decreto D’Alia si può fare un altro passo in avanti per dare alla scuola la giusta attenzione, facendone una delle priorità dell’azione di governo.

Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola

Riduzione fondi Glip e fondi L. 69/2000

Gentile Dottoressa
Maria Chiara Carrozza
Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca

Al Sottosegretario Marco Rossi Doria

Al Capo di Gabinetto Luigi Fiorentino

Gentile Ministro Maria Chiara Carrozza, gentile Sottosegretario Marco Rossi Doria, gentile Capo di Gabinetto Luigi Fiorentino,
siamo da poco rientrati dalla Conferenza Nazionale sulla Disabilità di Bologna ed apprendiamo della riduzione dei fondi per il funzionamento dei GLIP.

I GLIP sono una struttura organizzativa fondamentale nell’impalcattura della Legge-quadro n.104/92, poichè consentono di essere interfaccia tra il MIUR e le sue articolazioni decentrate a livello regionale e le scuole autonome singole o in rete. La riduzione di funzionamento dei GLIP, già resa assai difficile per la continua riduzione degli ispettori tecnici e dei docenti comandati intralcia ulteriormente il recupero di qualità dell’inclusione fortemente rilanciato dalla  recente Conferenza, come avrà personalmente riscontrato il Sottosegretario Rossi Doria.
Inoltre i GLIP sono l’unica realtà interistituzionale a livello locale in cui sono presenti i rappresentanti delle associazioni. Ridurne i mezzi di funzionamento significherebbe favorire la perdita di rappresentanza e partecipazione dei rappresentanti delle famiglie delle persone con disabilità e delle loro associazioni.
Si chiede quindi che il MIUR voglia evitare questi ulteriori tagli alle risorse per l’organizzazione dell’inclusione scolastica di qualità e voglia intervenire sul Governo per fare invece proprie le proposte contenute nella Proposta di legge che la  FISH ha ufficialmente consegnato al Sottosegretario a Bologna.

Si chiede inoltre di conoscere l’utilizzo dei fondi rivenienti dalla legge 22 marzo 2000 n. 69. Risulta infatti che i finanziamenti di cui alla legge 69/2000 siano rifluiti nel Fondo Unico per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Vorremmo sapere come sia possibile che un finanziamento con vincolo di destinazione ope legis si possa abolire con un atto amministrativo, finanziamento per il quale le associazioni di persone con disabilità ed i loro familiari hanno lottato e che costituisce l’unica fonte di supporto finanziario alle iniziative per il miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

Confidando in un accoglimento di queste nostre richieste e di un cortese cenno di riscontro, da poter comunicare alle nostre associazioni, porgiamo distinti saluti

Il Presidente FISH
Pietro Vittorio Barbieri

Edilizia scolastica: Carrozza, intesa in conferenza unificata ottimo passo avanti

Edilizia scolastica: Carrozza, intesa in conferenza unificata ottimo passo avanti

“La firma di oggi è un ottimo passo avanti verso una gestione più semplice ed efficace dei fondi per l’edilizia scolastica”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha commentato il via libera in sede di Conferenza Unificata ad un’intesa in materia di edilizia scolastica.

“L’accordo prevede una maggiore collaborazione istituzionale tra i diversi attori coinvolti, una programmazione congiunta e un’accelerazione degli interventi assegnando direttamente i finanziamenti agli Enti locali. – ha aggiunto il Ministro – Con questo accordo puntiamo a superare un modello di governance che negli ultimi anni si è rivelato inefficace per i tempi troppo lunghi, non più sostenibili, per rendere spendibili le risorse stanziate e per aprire i cantieri. Oggi abbiamo dato un nuovo segnale positivo, dopo le risorse stanziate con il Decreto del fare, che conferma la centralità dell’edilizia scolastica nell’azione di questo dicastero e del governo Letta”.

MINISTRO INCONTRA STUDENTI E GENITORI SU E-BOOK E SCUOLA DIGITALE

MINISTRO CARROZZA INCONTRA STUDENTI E GENITORI SU E-BOOK E SCUOLA DIGITALE

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza ha ricevuto questa mattina nella sede del Miur i rappresentanti del Forum nazionale delle Associazioni studentesche, del Forum nazionale delle Associazioni dei genitori e i rappresentanti regionali delle Consulte degli studenti. Al centro dell’incontro i temi del processo di digitalizzazione delle scuole e dell’introduzione dell’e-book.

“Ho voluto incontrare studenti e genitori per ascoltare le loro idee e proposte in merito ad un tema fondamentale che abbiamo di fronte a noi: la gestione di un passaggio tecnologico storico del quale avverto la responsabilità. – ha dichiarato il Ministro Carrozza – Per questo ritengo necessaria una consultazione degli attori principali del mondo della scuola e di esperti del settore per poter gestire con la necessaria gradualità e consapevolezza la transizione verso il libro digitale”.
“Voglio chiarire che ciò non significa rinunciare ad un obiettivo imprescindibile che è quello di modernizzare tutte le nostre classi portando la connessione ad internet e la banda larga in ogni scuola.
Ridurre il digital divide e dare a tutti gli studenti l’accesso a internet significa anche ridurre le differenze sociali e territoriali. Su questi temi il Ministero organizzerà in autunno una giornata di confronto e di discussione”, ha concluso il Ministro

Sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola

“Sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola”: il 18 settembre a Roma la presentazione dell’XI Rapporto nazionale di Cittadinanzattiva

In coincidenza della ripresa dell’anno scolastico sarà presentato a Roma il prossimo 18 settembre, presso la Sala delle Colonne (Palazzo Marini, Camera dei Deputati, via Poli 19, ore 9.15-13.30), l’XI Rapporto nazionale su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola, realizzato da Cittadinanzattiva sulla base dei dati raccolti nel corso del monitoraggio civico di circa 160 scuole di tutte le regioni, ad esclusione di Valle D’Aosta e Liguria.

Il monitoraggio di quest’anno oltre a rilevare gli aspetti legati alla sicurezza strutturale, alla manutenzione ed igiene degli edifici scolastici, evidenzierà anche le problematiche legate alla vita degli studenti con disabilità: le condizioni esterne all’edificio scolastico; la presenza di barriere architettoniche all’interno, di attrezzature motorie e arredi scolastici adeguati, di strumenti tecnologici specifici; le modalità di somministrazione dei farmaci, le caratteristiche dei bagni per disabili, ecc.

Attraverso dati, immagini e testimonianze dell’XI Rapporto, Cittadinanzattiva si propone di:
– intervenire per denunciare e risolvere singole situazioni di insicurezza , di sovraffollamento, di invivibilità e di mancata tutela del diritto allo studio e alla salute per i ragazzi con disabilità e non, in alcune scuole italiane;
– mantenere alta l’attenzione e l’impegno su questa emergenza nazionale interloquendo con Parlamento, Ministeri, Regioni, Enti locali, soggetti privati, associazioni;
– avanzare proposte sulla base anche di buone pratiche intercettate, per ottenere risparmi ed evitare sprechi, reperire nuove risorse ed adottare soluzioni innovative ed economiche per la realizzazione di nuovi edifici scolastici o per gestirne la manutenzione.

XI Rapporto
“Sicurezza, qualità, accessibilità a scuola”
Roma, 18 settembre 2013
Sala delle Colonne, Palazzo Marini
Camera dei Deputati
Via Poli, 19 – Roma
9.15 – 13.30

BOZZA DI PROGRAMMA

9.00 Accoglienza partecipanti
9.15 Saluti introduttivi
Maria Chiara Carrozza, Ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca*
Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile*
9.45 Presentazione XI Rapporto “Sicurezza, qualità, accessibilità a scuola”
Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva
Cira Solimene, Direttore Operativo UILDM
10.20 Tavola rotonda
Modera: giornalista
Partecipano
Elena Centemero, VII Commissione Cultura, Camera dei Deputati
Emanuela Ghizzoni, VII Commissione Cultura, Camera dei Deputati
Daniela Ruffino, Responsabile settore Istruzione e Formazione Anci
Raffaele Ciambrone, Ufficio Disabilità Ministero dell’Istruzione, dell’Università della Ricerca
Manuela Manenti, Responsabile Unico Procedimento Interventi edifici scolastici temporanei e prefabbricati
modulari, Sisma Emilia Romagna
Immacolata Postiglione, Dirigente Servizio per la Diffusione della Cultura della Protezione civile, Dipartimento
della Protezione Civile*
Giorgio Rembado, Presidente nazionale ANP, Associazione Nazionale Presidi e Alte Professionalità della Scuola
Antonio Morelli, Presidente Comitato Vittime S. Giuliano di Puglia
Elena Poser, Msac, Movimento Studenti Azione Cattolica
Gli interventi saranno intervallati da testimonianze video
Domande dal pubblico
13.15 Conclusioni
Anna Lisa Mandorino, Vice Segretario generale Cittadinanzattiva
13.30 Chiusura dei lavori

* IN ATTESA DI CONFERMA

A. Ingria Lo Piccolo, La Palermo dei Florio

Temi e pretesti per parlare della “mia” Palermo rimasta come quella dei Florio,… degli anni 70 e 80…!

di Gianfranco Purpi

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Spunto di questi mie presupposti di discussione e di notazioni storiche e poetiche , è il seguente libro:
– Ingria Anna Maria Lo Piccolo : “LA PALERMO DEI FLORIO” (Herbita Editore , 1993) .
lo_piccoloIl Libro in questione (anche per questo assolutamente valoriale) proietta il lettore,attraverso tanto suggestivi quanto storiograficamente attendibili scenari e paesaggi,oltre le spire del post/moderno,quotidiano,alla ricerca del tempo perduto e di sapori e colori che ancora oggi,chi ne ha fame,può cercare e riscoprire…

…Proprio come chi legge questo libro e proprio come ha “sognato” (immagino…) l’Autrice che lo ha scritto…

…E,con letture come queste, si riesce persino a riassaporare il tenue e sottile,ma sempre esteticamente ed emozionalmente ammaliante,ricordo di notti di mezza estate,quando i valori erano comunque peculiari della persona umana cristianamente fondata e…laddove si riusciva persino a sognare la sera,con un libro in mano e con a fianco lo sfondo di un lungomare “coinvolgente”,tutte le stelle dell’universo…

…Come “figli delle stelle”…

…Come quando …per miracolo… la “ragion pura” kantiana si lasciava intimidire e dolcemente sopraffare dall’ermeneutica folgorante di quell’intuizione della totalità storica (nell’alveo delle “teleologie” belle e care di un intuizionismo tutto bergsoniano…)…entro il lembo di un “pezzo” di quella Palermo dei Florio e,peraltro,di tutti i “figli delle stelle” che in quel paesaggio di autenticità siciliana rinvenivano la sorgente autenticante delle loro virtualità profonde,dinamiche,all’insegna della creatività che … i razionalismi tecnologici di oggi hanno “omologato” sul piano della fredda “ottimizzazione delle risorse””” (… nell’orizzonte teleologico gelido e cinico della pianificazione curricolare…all’insegna dell’efficientismo aziendalistico più riverente ai “giochi linguistici” dei costi,dei ricavi e dei risultati in termini di servizi e di comportamenti osservabili/misurabili/sperimentabili…)…

…Così,il lettore si ritrova (…per una di quelle magie catartiche e transferiali che solo la vera teoreticità artistica romanzata riesce a trasporre sul piano della fabulistica esistenziale)…stordito dal volo inebriante del tempo e dello spazio che sono stati recuperati e rappresentati nel bel mezzo di una temporalizzazione estatica da brivido…

…Ci si ritrova (…leggendo di un fiato le pagine di questo meraviglioso libro!)…in quelle strade affollate e pullulanti di personaggi sempre fecondamente autentici che fanno tutt’uno con l’incommensurabile platea “sistemica” del “popolo” palermitano caleidoscopio del “tempo dei Florio”…

…Si rivedono,con schizzi e pennellate tanto audaci quanto fenomenologicamente valoriali di intenso colore graffiante,…tutti gli “stereotipi” di quella Palermo/dei/Florio,nella loro complessità sociologica,nella loro problematica composizione conviviale e nella sempre loro caustica e tormentata nomenclatura di umori ed amori,di ragioni e di fedi,di passioni e temperanze,di economie sommerse e di lotta per la sopravvivenza,di smaglianti generosità e di sentimenti ed emozioni spinosi come le piante di “ficodindia”,di un rigoglìo comunque irrefrenabile di sogni e di futuro all’insegna della costante ricerca di una antropologica “esigenza di assoluta intellegibilità”…

…Questi uomini e questi paesaggi d’altri tempi salgono così maestosi e oltremodo caricaturali sul palcoscenico di una Storia che…non è quella dei medaglioni di Papi, Principi e Generali vittoriosi (…o perdenti); …ma che è proprio lo schermo proiettore dei genomi delle nostre anime e delle nostre storie e geografie “generative” di Sua Maestà l’Antropologia Filosofica,come risultante “in itinere” esistenziale anche … “mamma cara” di una civiltà quotidiana in cui la secolarizzazione di costumi,valori ed ideologie la fanno ancora a botte con le “debolezze etiche” e con il conseguente “relativismo soggettivistico” assoluto delle pulsionalità vitalistiche sfrenate del Post Moderno neo/globalizzato!

…Ciò…che è saggio non chiamare Antropologia Filosofica…per paura…di “sconfinare” in quel mondo accademico di “falchi intellettuali” che segnavano,ieri,ma anche oggi,lo spartiacque del destino culturale delle identità di formazione di tutti gli uomini di Buona Volontà…;…che,all’inizio della Vita,sono davvero tutti gli “erga omnes” che fiatano e piangono ignari…;…e che poi,spesso (da bambini),si ritrovano vittime di quella “scissione” della Ragione grazie a cui soltanto possono affermarsi le avidità dei poteri,delle violenze,delle ignoranze,delle alienazioni e dei feticismi mistificatori… dei “mostri” del Nostro Tempo -“mostri” che,con vestito più colorato e con atteggiamenti di apparente maggiore empatia solidaristica, c’erano anche al “tempo dei Florio”…

… Questi uomini e questi personaggi ,per magia audace,si trasfigurano “tutti”,trasfigurano “tutto”; …e si mettono a “sedere” …(attraverso le sintassi di una corroborante “pragmatica della linguistica”… che è tipica dell’invenzione narrativa del libro ed anche…della realtà storica che viene raccontata) …nel circolo comunicazionale e di ricerca ipotetica dell’universalizzazione etico/filosofica … attraverso simboli e metafore di eccezionale portata totalizzante di coesione e di crescita comunitarie,a carattere assolutamente “transidisciplinari” e di magica “traducibilità” dei linguaggi di relazione…

…Esempi vibranti di questo “copione” di prassi epocale?…Il “festino” tuonante di Santa Rosalia che si “affratella” anche …ai rombi della “targa Florio” …che “incarnano” la sintesi trascendentale invincibile di stile liberty anglosassone da tecnologia nascente,…da modernità pucciniana,…da motori di frenesia borghese vincente,…da cittadinanza urbanistica da metropoli anonimizzante,…da natura agreste montana madonita ,…e da ogni “quant’altro” di “statu nascenti” novecentesco, …con la voglia tutta popolare e nobiliare,allo stesso tempo,di “azzannare” (affamati) sfincioni e panelle,… a simbolo del bramante appetito di tutti di soffiare il proprio fiato/di/vita/rampante su ogni proprietà che “nobilita” (…sempre ispirati dalla voglia di “possesso” a tutti i costi … di ogni “cosa” e “persona” con già feticistica medesimezza e con le connotazioni di un tribale significato dell’”onore” …); …ed anche per la fame irresistibile di immaginazione creativa (vero e proprio “spostamento” oggettuale di libido…) suscitata da quei paesaggi metropolitani e montani da presepio vivente (…dall’intrinseca voglia di volersi bene “per un qualche interesse” … che purtuttavia si riconosce aporeticamente anche nella pulsionalità vitalistica “profonda” di un “vogliamoci bene” …che non si baratta con niente…)…

…Anche il Parco della Favorita sale alla ribalta quale Eden che si pone terreno mondano “per/tutti” …con le sue folle strabilianti e sempre mimetizzate nel verde luccicante della macchia tipica mediterranea che fa da scrigno … ai colori unici arancioni di quei tramonti che si “stampano” sulla roccia del Monte Pellegrino come tanti dolci di giornata (…che nemmeno gli occhi più frettolosi possono stemperare facilmente nell’immediatezza di una dispersiva percezione visiva …)…

…E,così,salgono sul palco di questo affascinante teatro narrativo anche … il vocìo ed il fruscìo tanto popolari e populistici (…quanto aristocratici d’intenti e di prevaricazioni solidaristiche tutti “a modo loro” … e per “cose nostre”…) dei personaggi caricaturali dei vicoli storici e dei palazzi ottocenteschi da baronaggio fluido e incorniciante anche…”altro da sé”…(con il grugno furbesco del Gattopardo)…

…E,così,prendono corpo i “prodomi” storici e dialettici … di una borghesia urbana strisciante che è sin dalla nascita tanto piccola quanto rampante;… e di una lunga linea grigia di “campieri” …che cercano inesorabilmente (…anche se lentamente!)… di impattare e surrogare i poteri e gli averi dei signorotti di campagna (con il loro sfondo di “lati/fondo”) …per poi andare ad “affollare” prepotentemente la “torre di babele” della città…

…Insomma,il libro in questione ci fa ritrovare,quasi per una di quelle magie da “tempo perduto”, le storie di una Palermo che stringeva in intrigante ed aporetica …(ma realissima) …”ricomposizione dialettica” hegeliana,i molteplici eterogenei e complessi “””dati storici di riferimento al reale”””… quali “modi d’essere” di un Logos e di uno Spirito Assoluto che l’Autrice sembra rinvenire persino sulle palme che fanno da ombra ad un mare turchino risaltante quale “specchio” dell ‘ interiorità di tutti i suoi personaggi…

…Di quei “figli delle stelle” …(che forse ancora oggi,nell’elegìa mnemonica della dolcezza nostalgica straripante e …nell’estasi rappresentativa di una temporalizzazione per forza di cose mistica;…nel ricordo di chi ama e vive la Storia di ciascuno e di tutti…come se fosse sempre quella Sua…)… riescono ad “esserci” anche “oltre” e “lontano”…da quella Palermo/dei/Florio…

…Entro l’alveo di un “attualismo” neo/idealistico (… di un’immanenza sempre da “sirena”) anche come …”misticismo” e come “psicosi dialettica”; …e come voglia irresistibile mistificante di dire agli altri ed al proprio Io “singolarizzante” ..che questo stesso misticismo non conosce né tempo,né spazio e né scienza descrittiva…perché ci fa abbracciare gli “erga omnes” ed il loro Tempo …come se “ieri” o “l’altro ieri”… fossero sempre “oggi” (…in un’Acropoli “ambulante” di filosofia aristotelica “mai superata”…),sempre in ragione dell’Uno che si “ripartisce” solo per finzione mentale nella determinatezza della “distinzione” e nei “ modi di essere” di tutte le persone ed i fatti di questo mondo…

…Ma noi …(da saggi amanti del “personalismo critico”)…sappiamo che … “non è così”; ..e che quella Palermo/dei/Florio…l’Autrice (crediamo di intuire…)…l’abbia voluta raccontare “così” …anche e soprattutto (con impareggiabile acume esteticamente dialettico e di “paidetica” descrittività artisticamente incommensurabile) per “disincantarci” (…dopo averci fatto sognare il Tutto Immanente) e quindi …per fini assolutamente “pedagogici”; id est…di Filosofia in quanto,prima di tutto ed oltre tutto,Filosofia delle Scienze che rinviene nella “pedagogicità” la valenza generativa linguistico/teoretica di ogni proprio costrutto enunciativo di “Teoria/generale/del/divenire”…

…Per suggerirci e sollecitarci -essa Autrice- con garbo e sagacia artistica inimitabile (…nello stesso tempo e per lo stesso motivo)…la tensione alla ricerca storiografica (ma prima di tutto storica e storicistica…)…sempre scientificamente criteriata e sperimentalmente condotta (…e filosoficamente fondata, pedagogicamente prospettata e storicisticamente “limata” da quel pizzico di “ermeneutica” che ci vuole … “quando ci vuole” e “per quanto ci vuole”;…per la genesi di ogni “ipotesi” di questo mondo e di questo “esserci/nel/mondo”…)…

…Al postutto,per suggerirci e sollecitarci una sempre indelebile e tangibile nostra “filosofia della prassi”… sia nella prospettiva teoretica dei saggi accademici, … che nell’antropologia di “vulgata” (…di senso comune!)… di uno Storicismo Assoluto comunque poliedricamente gramsciano,laico/laicista ed,al limite,criticistico… (dunque,con la Praxis e la Teoria di una dialettica della “compenetrazione intersoggettiva” esistenzialistica,comunque ”assieme”,”vive”,”convergenti” e “divergenti”,”ristrutturanti”,”personalizzate” e personalizzanti”,sempre “ulteriori/eccedenti” i condizionamenti storico/esistenziali e naturali dell’Hic et Nunc;… e,quindi, … da “personalismo storico” e “critico”,nello stesso tempo e per lo stesso motivo!)…

…Il nostro maestro Mario Manno forse potrebbe convenire…

Stop alle “classi pollaio”, in Senato passa la risoluzione M5S

da lastampa.it

Stop alle “classi pollaio”, in Senato passa la risoluzione  M5S

 roma

La commissione Istruzione del Senato ha approvato ieri  la risoluzione del Movimento 5 Stelle contro le cosiddette «classi pollaio». Il documento vedeva come primo firmatario il parlamentare del M5S Fabrizio Bocchino, che spiega: «Da tempo era necessario superare la strettoia normativa riguardante il sovraffollamento delle classi. Reputo che il voto di oggi  sia da accogliere con molta soddisfazione».

 

«Le norme previste dalla riforma Gelmini, volte a innalzare il numero di alunni per classe ma che prevedevano altresì un piano di edilizia scolastica mai realizzato, sono state puntualmente disattese – continua Bocchino – tanto da creare situazioni che hanno fortemente penalizzato la qualità dell’insegnamento mettendo, al tempo stesso, a repentaglio la sicurezza degli alunni violando le più elementari norme in materia».

 

«Saluto favorevolmente l’impegno del Governo che ha recepito le istanze di preoccupazione del Movimento 5 Stelle circa il sovraffollamento delle classi e spero che il voto di oggi sia un primo passo per rispondere concretamente a una delle tante domande che ci vengono sollecitate dal mondo della scuola», conclude il grillino.

Boccia: vanno trovate le risorse per “Quota 96”

da Tecnica della Scuola

Boccia: vanno trovate le risorse per “Quota 96”
di Pasquale Almirante
Francesco Boccia, il presidente della Commissione bilancio alla Camera, in un comunicato su FaceBook è lapidario: “Costi quel che costi le risorse per ‘Quota 96’ vanno trovate”
Un sospiro di sollievo, lungo e profondo, possono dunque tirare i lavoratori della scuola impelagati dietro la barricata dalla riforma Fornero sulle pensione che ha fissato al 31 dicembre invece che del 31 agosto, con la chiusura della scuola, il termine per andare in pensione.
L’on Francesco Boccia (ma anche Manuela Ghizzoni che dal primo giorno ha seguito questo gruppo di persone), ha mantenuto la promessa di risolvere questa lunga e tormentata questione. E infatti nel comunicato continua: “C’è, dal punto di vista parlamentare, il massimo impegno perché si trovi una soluzione e la mia posizione in commissione Bilancio è chiara: le coperture finanziarie per cancellare quell’errore si devono reperire. La palla adesso passa al governo: la settimana scorsa ho inviato una lettera al ministro Saccomanni e adesso sto spingendo perché ‘Quota 96’ rientri tra i provvedimenti all’odg in uno dei prossimi Cdm” “Parola di re è parola di re”, dice un vecchio adagio, e l’on Boccia, dopo l’incontro del 22 maggio scorso a Roma col Comitato “Quota 96”, non pare abbia arretrato dalla sua promessa. Promessa tuttavia che anche altri gruppi parlamentari nelle persone di Pannarale, Centemero, Marzana hanno mantenuto, se la questione va in porto come sembra stia avvenendo. Ma cosa chiede Boccia a Saccomanni, ministro dell’economia? “Desidero informarla che la V Commissione Bilancio ha deliberato di chiedere al Governo la predisposizione entro giovedì 1 agosto della relazione tecnica sul testo unificato della Pdl 249, recante le modifiche” alla legge Fornero. Essa deve indicare: “i beneficiari che maturerebbero i requisiti al trattamento pensionistico nel corso dell’a.s. 2011/12 e comunque dopo il 31 dicembre, vale a dire dal 1 gennaio al 31 agosto; i beneficiari che maturerebbero i medesimi requisiti nel corso della restante parte del 2012, ossia dal 1 settembre alla fine dell’anno”. Le premesse dunque sono tutte positive e quello che sembrava l’unico ostacolo, il reperimento dei fondi, sembra risolversi, come pure la questione relativa al numero complessivo della platea di coloro che non sono rientrati tra i beneficiari della legge sulle quote varata da Damiano durante il governo Prodi. Da una primitiva somma di 3500 persone si è poi passati a 9000, secondo l’Inps, per attestarsi infine a circa 6 mila. In ogni caso, a leggere le parole dell’on. Boccia, la materia, dopo l’approvazione in Commissione bilancio, se (è obbligatorio il se) sarà approvata, dovrebbe subito dopo passare al Consiglio dei ministri in modo forse che venga adottato un decreto legge che renda operativo il provvedimento cosicché già al primo settembre il personale “Quota 96” possa lasciare la scuola e si possano nominare i nuovi docenti. Anche i precari dunque in attesa che si risolva in modo definitivo l’affaire “Quota 96”.

Domande ai corsi di abilitazione PAS: si potranno presentare solo dal 2 agosto

da Tecnica della Scuola

Domande ai corsi di abilitazione PAS: si potranno presentare solo dal 2 agosto
di A.G.
Il Miur comunica che i due giorni del 31 luglio e del 1° agosto sono riservati alla fase preliminare della registrazione su POLIS. La Flc-Cgil chiederà una proroga di altrettanti giorni rispetto alla scadenza attualmente prevista per il 29 agosto.
I circa 80mila candidati potenziali alla frequenza dei Percorsi speciali abilitanti potranno prendere visione dei modelli on line per presentare domanda di partecipazione solo a partire da venerdì 2 agosto. Quindi con due giorni di ritardo rispetto a quanto previsto all’interno del decreto dirigenziale n. 58 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 luglio 2013 (in applicazione del regolamento DM 81/13, pubblicato a sua volta in GU il 5 luglio scorso).
Questa la comunicazione ufficiale, giunta dalla Direzione generale per il personale scolastico, ufficio III: “In considerazione del numero elevato di potenziali aspiranti e della necessità di rendere un servizio ottimale per la successiva presentazione dell’istanza on-line, i due giorni del 31 luglio e del 1° agosto sono riservati alla fase preliminare della registrazione su POLIS secondo la consueta procedura. Nel corso della giornata del 2 agosto verrà resa disponibile la funzione per inoltrare le istanze di partecipazione alla procedura di cui sopra. La procedura telematica POLIS – conclude l’ufficio del Miur – consentirà di presentare le domande durante l’intero corso della giornata”.
I sindacati hanno già fatto sapere che chiederanno una proroga sulla scadenza delle iscrizioni ai corsi abilitanti. “Al fine di garantire il rispetto dei 30 giorni previsti dal Decreto chiederemo una proroga della scadenza attualmente prevista per il 29 agosto”, ha prontamente scritto sul proprio sito internet la Flc-Cgil.