12 agosto Anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

Caro Sindaco,
Cari membri dell’Associazione Martiri di Sant’Anna,
Cari cittadini,

Per me è un grande onore e una grande responsabilità pronunciare
quest’orazione ufficiale, in questo luogo e in questa giornata.
Stare in mezzo a voi è una grande responsabilità. È una responsabilità che
sento come Ministro, come rappresentante del Governo che viene a
rendere omaggio a un un luogo essenziale per la storia del nostro Paese;
come Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, responsabile anzitutto
nei confronti del futuro del Paese, che si costruisce a scuola e
all’università.
Ma non posso negare che questa giornata mi coinvolge ancor più
profondamente. Sant’Anna di Stazzema non è un luogo come gli altri per
me: la Versilia è casa mia. È un luogo della storia del Paese, un luogo della
mia vita e della mia memoria. Cercando di unire le vicende personali al
mio ruolo istituzionale, vorrei parlarvi proprio del rapporto tra memoria,
storia e scuola.
La seconda guerra mondiale, per la mia generazione, è stata memoria, non
storia. È stata un’esperienza vissuta indirettamente attraverso le
testimonianze dei familiari. Le nostre famiglie, anche la mia ci hanno
trasmesso la drammaticità di eventi che hanno sconvolto intere
generazioni. Il loro racconto ha costituito per molti di noi un bagaglio di
esperienza che ha segnato la nostra vita. Ci ha trasmesso odio per la guerra
e le sue conseguenze, attenzione per gli altri e adesione ai valori di
solidarietà e di cittadinanza propri della nostra costituzione.
È la memoria della violenza e della morte portate dalla guerra ad aver
contribuito alla costruzione dell’Europa del dopoguerra, uno spazio di
pace e di opportunità edificato tenendo ben presente il dolore e la tragedia.
È questa memoria che abbiamo visto testimoniata dall’abbraccio tra il
Presidente Giorgio Napolitano e il Presidente Joachim Gauck il 24 marzo e
dalle parole del Presidente tedesco rivolte a Enrico Pieri: “Mi inchino
davanti a Lei”.
Ma andando oltre le mie sensazioni e la mia memoria ho pensato molto a
come celebrare un evento cosi tragico come Ministro dell’Istruzione.
Noi tutti ci inchiniamo davanti all’Italia della Resistenza e della
Ricostruzione e siamo sempre chiamati ad arrampicarci sulle spalle dei
giganti che ci hanno preceduto. L’Europa è rinata dalle macerie della
seconda guerra mondiale grazie al lavoro delle generazioni che ci hanno
preceduto e che si sono inchinate davanti a Sant’Anna di Stazzema.
Ma come sono state possibili azioni cosi? Che cosa scatta nell’uomo
quando progetta un eccidio di massa, colpendo uomini, donne e bambini?
Perché l’essere umano perde il controllo di se? L’indagine storica porterà le
risposte a queste domande attraverso il metodo scientifico e l’analisi
obiettiva. Ma già sappiamo che il furore di ideologie devastanti può essere
la molla di siffatte azioni. E’ sull’essere umano e sulla sua educazione e
formazione che lo Stato deve agire. La cultura, l’abitudine al confronto, il
rispetto per gli altri, l’educazione sono le risposte migliori che la scuola
può dare alle generazioni dei nostri studenti. A loro spetta cogliere la sfida
che il Presidente Napolitano ha riassunto con grande efficacia: “Il sogno
europeo – il sogno di un’Europa unita, capace di superare concezioni
ristrette e ormai anacronistiche dell’interesse nazionale e del ruolo degli
Stati nazionali – non è finito, non è sconfitto, non è condannato a finire nel
nulla”. E il sogno europeo non sarà finito se sapremo riprendere i principi
di solidarietà e di coesione sociale, e quello spirito di collaborazione, di
mobilità e di fiducia nel futuro che ha caratterizzato l’Italia del
dopoguerra. Un’Italia che i più giovani conoscono attraverso le
testimonianze dei familiari, un’Italia che ormai si è fatta storia.
Che cos’è la storia? Questa domanda è semplice, immediata come le
domande poste dai bambini, quando con la loro inesauribile curiosità si
rivolgono ai genitori e agli insegnanti. Mi viene in mente a questo
proposito il grande storico francese Marc Bloch. Quando per il suo
contributo alla Resistenza francese venne fucilato dalla Gestapo a Lione,
solo poche settimane prima dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, Bloch
stava ancora lavorando al libro “Apologia della storia, o mestiere di
storico”, che si apre proprio con il tentativo dello storico di rispondere alla
domanda semplice, ma essenziale, del figlio bambino: “Papà, che cos’è la
storia?”.
Nella sua testimonianza di studioso e di persona, Bloch articola una
visione per cui la storia è una “scienza”, e precisamente la “scienza degli
uomini nel tempo”. Bloch non parla dell’uomo in generale, perché
“l’uomo” o è un singolo o è un’astrazione, ma degli uomini al plurale.
Nella storia, l’uomo è sempre declinato al plurale: mai solo, sempre nel
confronto – e nel conflitto – con gli altri. E il tempo scandisce quei
confronti e quei conflitti.
Proprio la storia è il mezzo fondamentale perché il circolo della
testimonianza non si interrompa con la fine dei testimoni, e perché la
memoria divenga un patrimonio condiviso, perché vi sia “certezza della
memoria”. Grazie alla storia, la memoria diviene un monito, un
monumento, come le parole di Calamandrei al criminale di guerra
Kesserling, scolpite per sempre qui a Sant’Anna.
Quanto può durare la memoria? E chi sono i custodi di tale durata?
Nel romanzo “L’oblio”, il premio Nobel per la Pace Elie Wiesel fa dire a
un suo personaggio questa preghiera: “Tu che prevedi l’avvenire degli
uomini, aiutami a non staccarmi dal mio passato”. Noi non possiamo
prevedere il futuro, ma abbiamo un luogo in cui si svolge il compito
richiesto dalla preghiera di Wiesel, il luogo che è per sua natura proteso
all’avvenire dei nostri ragazzi: la scuola.
Credo che regimi ed ideologie che hanno segnato drammaticamente la
nostra storia nazionale non albergheranno più nel mondo contemporaneo
se saremo in grado di mantenere il ricordo della tragicità di questi eventi,
di trasmettere ai più i giovani i valori basilari per assicurare la convivenza
civile.
Quindi, in realtà, noi non possiamo prevedere un futuro individuale, ma
possiamo prevedere il futuro al plurale, il futuro di un Paese: è quello che
costruiamo ogni giorno nelle nostre scuole. La scuola è il luogo in cui deve
avvenire un esercizio di cittadinanza e di civiltà che lega le generazioni,
anche attraverso lo studio della storia. Infatti, come si dice nelle
Indicazioni Nazionali del Ministero: “l’insegnamento e l’apprendimento
della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla
cittadinanza attiva”. Questo compito essenziale per la coscienza civile è
affidato agli insegnanti, che svolgono quindi una funzione sociale e
culturale fondamentale, oggi purtroppo svalutata.
A scuola gettiamo le basi della mobilità sociale e dunque del progresso del
Paese. Si obietta troppo spesso che l’investimento in istruzione non sia
possibile in momenti di crisi economica, ma io ricordo bene che perfino la
Destra liberale, la quale tassava la fame con l’iniqua imposta sul macinato,
dall’altro lato investiva in modo massiccio, e con un approccio tutt’altro
che di mera “contabilità”, sulla scuola e sull’università.
A scuola ripercorriamo gli eventi attraverso un’analisi che assume il giusto
distacco storico, ma quest’analisi ha bisogno di essere vivificata
dall’esperienza. La storia, scienza degli uomini nel tempo, diventa allora
anche “scienza degli uomini nello spazio”, perché è importante visitare i
luoghi, come Sant’Anna, dove la storia può essere respirata e toccata con
mano. Per questo mi impegnerò, con il Ministero, affinché il Parco della
Pace di Sant’Anna possa ricevere il maggior numero di visite degli
studenti di tutta Italia, e allo stesso tempo mi attiverò affinché questi
luoghi possano essere visitati da un maggior numero di studenti tedeschi.
Mi impegnerò personalmente ad avviare un percorso interdisciplinare che
coinvolga non solo la storia, ma anche altre discipline come la geografia e
la letteratura, affinché ciò che è accaduto e ciò che accade a Sant’Anna sia
vivo in ogni giovane italiano, in ogni studente.
A scuola, infine, impariamo che la riconciliazione non è mai dimenticanza:
le vittime non possono diventare mai anonime. Il lavoro d’archivio è un
servizio anzitutto a loro. I loro nomi devono essere ricordati, così come i
nomi dei criminali. La storia ci aiuta a dare i nomi ai problemi, a non
rifugiarci in una pretesa assenza di responsabilità. Perché, come ha scritto
Paolo Pezzino, contro stragi come quella che hanno subito gli abitanti
Sant’Anna di Stazzema di 69 anni fa– non crimini di guerra, ma crimini
contro l’umanità commessi in occasione della guerra – non vi sono
prescrizione, amnistia, amnesia, oblio. Lo stesso Presidente Gauck, d’altra
parte, nella sua visita ha ribadito una volta per tutte la verità storica del
carattere criminale degli eventi di “barbarica ingiustizia” di Sant’Anna di
Stazzema, una verità storica che dobbiamo tenere bene a mente. La verita’
storica ha quindi condannato senza appello questi eventi e l’ideologia che li
ha generati, a prescindere dalle criticabili decisioni del tribunale di
Stoccarda.
Vorrei chiudere un punto che mi sta molto a cuore. La tragedia di
Sant’Anna ha avuto troppo a lungo un timbro di incomunicabilità, che
deriva dalla sua unicità, da un marchio di efferatezza che ci lascia senza
parole. Rimane un senso di incomprensibilità per quello che è successo,
che ci porta al fondo del problema del male nell’uomo. Ma non bisogna in
nessun modo arrendersi all’incomunicabilità, se si vuole seguire la causa
della giustizia. La storia non è fatta di silenzio, che pure deve
accompagnare il rispetto per le vittime. La storia, nella scuola e nella
ricerca, deve sforzarsi di rendere comunicabile anche l’incomprensibile. Il
nostro omaggio è stato e deve essere un omaggio di parole, nel percorso
fondamentale della ricerca storica così come nella scuola, laboratorio della
“storia collettiva” del nostro Paese.
Le mie parole avranno valore solo se saranno fonte di riflessione per altri,
solo se qualcuno si fermerà un attimo a pensare a cosa è successo in quel
lontano 1944 e le sue drammatiche conseguenze. Anche un solo secondo
di riflessione può fare dei piccoli miracoli, per le generazioni che
verranno, per non dimenticare.

Ricorso spostamento 24 punti

Ricorso spostamento 24 punti: l’ANIEF vince ancora a Rimini.

 

Ancora una vittoria per l’ANIEF presso il Tribunale del Lavoro di Rimini: nuovamente riconosciuto il diritto di una nostra iscritta a spostare il bonus SSIS di 24 punti da una graduatoria all’altra. Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, avvalendosi della collaborazione dei nostri legali sul territorio, ottengo un nuovo successo per il nostro sindacato e la conferma che il MIUR non può negare il diritto a spostare tale punteggio nella classe di concorso di attuale interesse del docente.

 

In una dettagliata e lineare sentenza, ottenuta dall’ANIEF grazie al sempre puntuale intervento sul territorio dell’Avv. Tziana Sponga, il Giudice ha, infatti, ribadito che “in presenza di una tabella valutativa che demanda comunque alla volontà dell’interessato la scelta della classe di concorso cui indirizzare il punteggio aggiuntivo, è plausibile affermare che la negazione di tale facoltà è illegittima sotto più profili di eccesso di potere, nonché contraria alla normativa primaria e regolamentare di riferimento”. In totale accoglimento del ricorso, dunque, il Giudice ha stabilito che le disposizioni ministeriali riportate nei decreti di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento “vanno disapplicate e va affermato il diritto della ricorrente allo spostamento del bonus di 24 punti acquisito in conformità alle sue legittime richieste”. MIUR condannato anche al pagamento delle spese di giudizio quantificate in 2.300 Euro oltre accessori.

 

Nuovo successo, dunque, per le tesi portate avanti dall’ANIEF e piena conferma che il MIUR, nel continuare a negare il diritto a spostare il bonus SSIS da una graduatoria all’altra, agisce autoritativamente e non rispetta quanto, invece, chiaramente prescritto dalla normativa primaria di riferimento.

Concorso presidi, tre mosse per “smontare” il patto burocrazia-sindacati

da www.ilsussidiario.net

SCUOLA/ Concorso presidi, tre mosse per “smontare” il patto burocrazia-sindacati

Roberto Pellegatta

lunedì 12 agosto 2013

CONCORSO PRESIDI. 1. Una prima promessa il ministro Carrozza l’aveva fatta il 15 luglio in Viale Trastevere ad oltre 150 rappresentanti degli idonei del concorso dirigenti scolastici della Lombardia. Poi l’aveva ribadita il 24 luglio in risposta all’unico parlamentare che abbia assunto una iniziativa su tutta la vicenda: l’interrogazione a risposta urgente della deputata del Pd Maria Coscia. Purtroppo non risultano iniziative di altri politici, lombardi o meno, e neppure degli ultimi ministri ai quali attiene in qualche modo l’origine del concorso stesso. In aula quel giorno il ministro Carrozza garantiva un intervento normativo che “contemperi il giudicato e l’esigenza di dare figure di vertice alla scuola”. Affermava altresì che tale norma poteva essere inserita in un provvedimento urgente del Governo. Prima pareva che la sede dovesse essere la conversione in legge del “Decreto del Fare”. Poi sembrava fosse il decreto-legge in materia di occupazione nelle pubbliche amministrazioni predisposto dal ministro D’Alia: era circolata una bozza che all’art. 17 parlava di “Misure urgenti per l’avvio dell’anno scolastico”. Ma lungo il percorso ministeriale i nemici del testo sono cresciuti in modo stranamente veloce. Non così gli amici o sostenitori. Proprio l’altro giorno, giovedì 8 agosto, durante l’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, alla fine si è indirettamente consumata la speranza di un’attenzione alla gravità della situazione di quello che sarà a breve l’avvio del più difficile anno scolastico che le scuole della Lombardia ricordino. La mancata presentazione del DL D’Alia ha eliminato ogni possibilità normativa. Le difficoltà e opposizioni erano iniziate da subito, dopo il 15 luglio. La freddezza di tutti i politici (compresi gli ultimi ministri ai quali va imputato l’attuale concorso), ad eccezione della citata on. Coscia. Un sito riferisce che l’ex ministro Gelmini avrebbe tuonato contro la possibilità che quegli incarichi di presidenza avrebbero violato il principio del merito. Poi i comitati che minacciavano nuovi ricorsi. Quindi i “segnali” sindacali. Quindi è toccato ai burocrati della Funzione pubblica, che hanno evidenziato gli ostacoli tecnici, ma non certo collaborato a trovare la loro soluzione normativa. Infine un gruppo di senatori ha tentato in aula (con un ordine del giorno approvato l’8 agosto persino dal Governo in sede di conversione del Decreto del Fare) di utilizzare la proposta ministeriale per avviare l’ennesima sanatoria nazionale sugli ultimi incarichi di presidenza residuali dal 2006. Eppure, nel caso-tormentone del concorso dirigenti della Sicilia tutti (politici e sindacati) avevano persino trovato l’energia di superare normativamente le obiezioni della presidenza delle Repubblica! La bozza dell’art. 17 che doveva andare giovedì 8 al Consiglio dei ministri introduceva la possibilità di conferire in via straordinaria incarichi di presidenza, per il solo 2013/2014 “al fine di consentire l’avvio del regolare anno scolastico” in deroga al DL n. 7 del 31 gennaio 2005 (che eliminava gli incarichi usati fino ad allora), tra gli altri a “soggetti che hanno ottenuto l’annullamento degli atti del concorso bandito nella regione Lombardia ai sensi del Ddg del 13 luglio 2011 e ai controinteressati nel relativo giudizio, nei limiti di spesa già previsti in relazione alla autorizzazione alla copertura di posti disponibili dell’area V” cioè nei limiti di 355 posti già autorizzati dal Mef. La soluzione era provvisoria, straordinaria e sarebbe cessata “alla data di nomina dell’avente diritto”. L’intervento degli incarichi era scritto in modo da essere anche pienamente rispettoso del giudicato del Consiglio di Stato, senza prefigurare alcuna di quelle sanatorie alle quali invece Parlamento e Ministero ci ha abituato per decenni. Nel frattempo si era avviata la procedura di esecuzione della tanto criticata Sentenza del Consiglio di Stato (la n. 3747 dell’11 luglio 2013). Ora si attende la nomina della nuova commissione, della quale il Miur non ha ancora risolto se sarà regionale o centrale. L’Ufficio scolastico regionale questa settimana ha dovuto per dovere avviare la raccolta della disponibilità alle reggenze dei dirigenti scolastici in servizio. 471 sono le sedi a tutt’oggi da coprire. A queste si aggiungono anche circa 120 istituzioni scolastiche da assegnare ad altro diverso titolo (sottodimensionate, nuovi Centri per adulti, sedi vacanti in forma provvisoria). Con questi numeri (come si sapeva da mesi) il numero di dirigenti scolastici titolari in servizio probabilmente non basterà neppure a coprire tutte le reggenze da assegnare. Anche se purtroppo il triste fenomeno di colleghi che ne chiedono più di una è già accaduto in passato. Prima di valutare quanto accaduto, la posta in gioco e le prospettive a breve, occorre anche ricordare accennare al problema della verifica delle responsabilità. A tutt’oggi il ministero non ha avviato in forma diretta alcun provvedimento disciplinare verso dirigenti o funzionari responsabili del danno attuato alle scuole e alle persone. Purtroppo risulta che solo un funzionario dell’Usr Lombardia sia stato “spostato”: è il solito sistema di colpire i sottostanti senza tirare in causa chi dirigeva ai vari livelli (regionale e nazionale) tutta la procedura del concorso! L’unico annuncio il ministro Carrozza l’ha fatto in aula il 24 luglio segnalando di aver “disposto la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti perché valuti le eventuali responsabilità per danno erariale”. Ma rispetto a tutto il grave danno giuridico, personale ed organizzativo causato (e che si causerà) lo stesso ministro nello stesso intervento rimandava ogni intervento a “quando i diversi contenziosi in atto saranno definiti”. Ma è seriamente immaginabile che vi sarà termine a quella che giustamente Tuttoscuola ha definito “l’orgia dei ricorsi”? E quindi, a quando verifiche disciplinari e di responsabilità a tutti i livelli?

2. Sulla sentenza del Consiglio di Stato questo quotidiano ha già ospitato una lucida analisi critica, che ne ha evidenziato le incongruenze e le contraddizioni con altre sentenze di parere esattamente opposto. Una sentenza, quella di luglio, che rivoluziona la giurisprudenza amministrativa e che, se universalmente applicata, avrebbe dovuto far saltare tutto il concorso nazionale per dirigenti scolastici e tutti i concorsi precedenti dove si sono usate sempre le ormai famose buste lombarde. In quella analisi è stato rilevato giustamente che “il principio per cui ‘chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento’ non vale più per i pubblici concorsi”. Quella che ne esce vincente è la logica del ricorso, che oggi può vantare anche il suggello di questa sentenza del Consiglio di Stato, logica che proseguirà ed aumenterà fino a rendere difficilmente attuabile in un solo anno la revisione del concorso in Lombardia. Ne esce pure vincente chi non vuole che la scuola diventi capace di decidere autonomamente le proprie sorti, il proprio futuro, il proprio operare. A comandare sulla scuola restano sempre più tutte le forze esterne ad essa, alla faccia dei bei sogni passati sull’autonomia scolastica. Alla fine, l’irrazionale coacervo di oppositori alle necessarie soluzioni sembra, in modo lucido o indiretto, “riaffermare, costi quel che costi, il primato della norma astratta e il potere dei suoi custodi”, quasi che dietro alle follie di concorsi e sentenze resista sordamente un grumo di forze della conservazione dell’esistente alleate contro ogni mutamento ed a difesa delle varie corporazioni. Nel frattempo il prezzo di queste disfunzioni e incapacità organizzative oggi in Lombardia lo pagheranno i dirigenti scolastici che svolgono seriamente il proprio servizio, i docenti che hanno studiato seriamente per superare un concorso, le famiglie e gli studenti di quelle scuole che dovranno attendere a tempo indeterminato l’assegnazione di un dirigente scolastico stabile al quale hanno diritto. Per queste viene messo a repentaglio l’effettività del diritto all’istruzione, il diritto ad una istituzione scolastica efficiente, proprio in quella regione che tanti vantano come “la più efficiente”! In più della metà delle scuole lombarde assegnate a reggenza (così come in quelle dei titolari che dovranno dividersi con queste prime, quindi in quasi tutte le scuole della regione) la professione del dirigente scolastico (messa a durissima prova psicologica e fisica, laddove esercitata seriamente) viene menomata e vincolata a pura garanzia di adempimenti burocratici, a mere e minime azioni d’ufficio, rese ancora più precarie e difficili da una insostenibile situazione creata da un dimensionamento delle scuole che in Lombardia ha spesso superano il limite massimo di studenti previsto dalle norme. Ancora una volta (e purtroppo, va detto, senza la necessaria consapevolezza da parte di tutti gli interessati) i dirigenti scolastici diventano capri espiatori di tutti i guai della scuola “responsabili di tutto ma con nessuna possibilità di vera decisione dal punto di vista del governo”. Fior di ricerche e dichiarazioni generali sostengono l’importanza di una positiva, stabile e competente direzione delle istituzioni scolastiche. Per questo le scuole hanno diritto, e con esse le comunità locali, le famiglie e gli studenti, ad una direzione stabile, presente, efficace, per garantire il meglio del servizio all’istruzione dovuto a tutti allo stesso modo ed alle stesse condizioni. Ma questo riconoscimento non corrisponde, poi, agli interventi necessari per garantirlo: spesso capita di constatare quanto resti bassa l’attenzione sociale e politica ad una scuola che funzioni bene, salvo poi sbattere in prima pagina i casi di malfunzionamento. Proprio per questo l’associazione professionale Disal sta proponendo ad ogni livello un Manifesto di mutamenti necessari per una direzione delle scuole che possa tornare a curare la prioritaria azione educativa e di istruzione. Invece una buona dose di ipocrisia (oltre alla mala politica e amministrazione) si è nuovamente rivelata a governo della scuola italiana: grandi dichiarazioni e convegni contrapposti alla vita delle scuole di ogni giorno, dove a pagarne saranno non certo chi prenderà reggenze senza farsi vedere a scuola, né (almeno a tutt’oggi) chi, avendo funzioni dirigenziali regionali o nazionali, ha creato il danno. Sembra una attuale conferma delle tesi di Vaclav Havel: un sistema contro la persona non si regge solo su chi esercita il potere, ma anche sulla connivenza di tutti coloro che in forma diretta o indiretta ne accettano le forme di esercizio. 3. Chi lucidamente non accetta questo stato di cose ed ama la realtà della scuola di oggi, sa bene che, contrariamente a quanto sostiene l’alleanza burocrazia-sindacati, nel medio e lungo periodo non se ne uscirà mai senza una effettiva autonomia delle istituzioni scolastiche nel reclutamento diretto di tutti gli operatori della scuola, compreso il dirigente scolastico.

Sono certo ragionevoli le proposte di taluni quali l’accelerare i concorsi, il migliorarne il funzionamento o perfezionarne le tecniche. Ma è troppo evidente da diversi anni che questa via in Italia non pare funzionare. Ora, per evitare in extremis alle scuole lombarde i danni descritti, restano poche ma chiare possibilità, che potrebbero essere sollecitate da azioni anche oppositive. Innanzitutto una nuova decisione del ministro Carrozza a ripresentare migliorato e corretto il provvedimento urgente che non è entrato nel DL D’Alia. Si potrebbe fare entro il Consiglio dei ministri che pare anticipato a fine agosto, delineando con precisione un testo che istituisca un “incarico temporaneo di dirigenza” limitatamente all’anno scolastico 2013/14, fino alla nomina degli aventi diritto e senza che ciò prefiguri titolo professionale per il futuro. Se questo accadesse anche nella seduta dell’8 settembre – e quindi dopo le nomine delle reggenze che, in questo caso, dovrebbero esser assegnate con riserva – la norma potrebbe prevedere che gli incarichi (o altra forma giuridica diversa da quella dell’ex DL 7/2005 ma con le piene potestà di firma ed il necessario riconoscimento economico) vengano eccezionalmente ed immediatamente dati ai docenti vicari delle scuole vacanti o (in caso di rinuncia) ad altro docente disponibile indicato dal Collegio docenti, così da garantire tutto l’anno scolastico, escludendo ex lege ogni riconoscimento futuro per la funzione esercitata. Una simile procedura è stata in passato spesso usata dagli ex provveditori agli studi. Ritengo invece che la proposta, fatta da alcuni sindacati di dare esoneri totali dalle lezioni ai docenti vicari delle scuole guidate da dirigenti scolatici reggenti esterni, possa essere ultimamente non risolutiva e in certe situazioni controproducente, rischiando di rafforzare l’assenza di un preside a pieno titolo e quindi di una guida stabile, univoca ed efficace. Molti dirigenti scolastici lombardi in questo mese non restano ad assistere passivi e, in assenza di misure normative o amministrative valide, stanno valutando (su proposta di Disal) la possibilità di una “obiezione di coscienza” tesa ad evitare che si rinnovi per il terzo anno un ricorso dilagante e sistematico alle reggenze. Queste dovevano essere dal 2006 strumenti eccezionali, limitati nel tempo e nel numero, legate ad assenze personali di singoli. Sono invece diventate forma generalizzata, sistematica, aggravata nel frattempo da dimensionamenti delle scuole che anche in Lombardia ha raggiunto limiti oltre ogni ragionevolezza. Costoro, pur consapevoli del rischio personale legato al carattere di obbligatorietà di servizio dell’istituto della reggenza, ritengono che il loro gesto possa divenire un estremo “grido” per il diritto delle scuole a ben funzionare e per la dignità della professione direttiva, collaborando con questa forma, certo paradossale, ultimamente alla difesa della qualità del servizio di istruzione nel suo complesso. Resta infine urgente, in tutte le altre regioni, l’autorizzazione del Mef e del Miur a coprire tutte le sedi vacanti di dirigenza scolastica, scorrendo le graduatorie degli idonei, così da non lasciare più scuole senza direzione stabile. Così come è altrettanto indispensabile l’avvio, chiaro e trasparente da parte del ministero, di provvedimenti amministrativi e legali verso i responsabili di quanto accaduto (lo chiede la stessa sentenza del Consiglio di Stato di luglio).

La metamorfosi: da preside a dirigente scolastico

da Tecnica della Scuola

La metamorfosi: da preside a dirigente scolastico
di Lucio Ficara
Venti anni fa era riconosciuto come un uomo di cultura. Ma con l’avvento delle norme sull’autonomia scolastica sono cambiate molte cose.
È importante ricordare che, quando i concorsi a preside si svolgevano a Roma, la selezione veniva meno contestata e si riconosceva ai vincitori del concorso una dichiarata e riconosciuta leadership culturale. Si valutavano le competenze del ruolo di preside sulle conoscenze culturali del candidato che veniva sottoposto ad una prova scritta e ad una orale. I candidati venivano chiamati, come accadde nel concorso a preside del 1985, a svolgere temi in cui la centralità della cultura era evidente ed importante per la valutazione dello stesso concorso. Il titolo del tema di quel concorso, “Il preside come uomo di cultura”, è da considerarsi molto sintomatico, quasi a voler presagire, il profondo cambiamento del ruolo di preside che da uomo di cultura si sarebbe trasformato in dirigente della burocrazia. Un cambiamento che è assimilabile ad una vera e propria metamorfosi, che il sistema scolastico ha mal digerito e non è riuscito a metabolizzare. In un decennio tutto è mutato ed il vecchio preside, riferimento culturale per l’intero collegio dei docenti, si è lentamente tramutato in dirigente scolastico. Come è cambiata la professione di preside in questi ultimi anni? La nuova figura di dirigente scolastico è diventata una figura disconnessa e lontana dalle funzioni didattiche, ma responsabile di tutti quei processi amministrativi-burocratici. Questo mutamento di ruolo ha creato un gigantesco solco tra i docenti, totalmente lontani da competenze normative e burocratiche e i dirigenti, costretti invece a convivere con una pletorica macchina, fatta di moltissime procedure burocratiche, e con delle complicatissime procedure, che necessitano di una approfondita conoscenza della normativa scolastica. Il dirigente scolastico si deve occupare, rispondendone in prima persona, di norme sulla sicurezza, di norme contrattuali e di tanti altri rituali burocratici, che con la cultura e la didattica nulla hanno a che spartire. Il dirigente scolastico non viene più riconosciuto come leadership culturale della scuola, come per esempio veniva riconosciuto il vecchio preside, ma sta anche perdendo la sua autonomia di azione tipicamente manageriale. L’effetto devastante dei tagli attuati, negli ultimi dieci anni, sulla scuola ha affossato l’autonomia scolastica e con essa il ruolo della sua dirigenza. Molti docenti rimpiangono il vecchio preside, che a volte entrava nelle classi a fare lezione in sostituzione del docente assente, perché vedevano in quella figura un punto di riferimento per la didattica e per la valutazione, mentre oggi il dirigente scolastico è sentito dai docenti, lontano, chiuso nel bunker della dirigenza con le sue carte e pronto ad applicare la norma del momento. La domanda che in tanti si pongono è: “cui prodest?”. A chi ha giovato la metamorfosi da preside a dirigente scolastico? La risposta più diffusa, tra i docenti, è che non ha giovato a nessuno, e soprattutto non ha giovato alla scuola italiana, che ha perso contemporaneamente la leadership culturale e l’autonomia scolastica reale.

Dal Revolution Camp 2013 elaborata la mobilitazione nazionale dell’autunno studentesco

da Tecnica della Scuola

Dal Revolution Camp 2013 elaborata la mobilitazione nazionale dell’autunno studentesco
di A.D.F.
La Rete degli studenti medi comunica che la prima data di mobilitazione nazionale dell’autunno studentesco è stabilita per il prossimo 11 ottobre
La decisione è frutto dell’elaborazione di migliaia di studenti riuniti al “Revolution Camp 2013” il più grande campeggio studentesco d’Italia. Le motivazioni sono state così riassunte dal portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi: “Gli studenti italiani pretendono una scuola completamente diversa da quella attuale. Sogniamo un modello di scuola inclusivo, capace di garantire competenze di cittadinanza. Il nostro paese ha un ritardo abissale.  Crediamo che il modello scolastico italiano sia superato e vada ripensato perché possa essere alla base di un nuovo modello di sviluppo nazionale che metta al centro la conoscenza”. Si ricorda che la Rete degli Studenti è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori attive in ogni città. Questa rete, presente in tutta Italia, è indipendente dai partiti, caratterizzandosi come sindacato studentesco, difendendo e implementando i diritti degli studenti dentro e fuori dalla scuola, come singoli e come componente scolastica, dal livello del singolo istituto fino a quello regionale e nazionale. Si ricorda inoltre che il Revolution Camp 2013 è stato promosso dall’Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi. In questa sede dal 26 luglio al 7 di agosto si è svolto un programma ricco di attività di ogni genere, tra cui eventi culturali, che spaziavano dalla presentazione di libri ai dibattiti su attualità, politica, mondo giovanile, scuola e università con la presenza di ospiti importanti ogni giorno.

Compilazione domande PAS, ecco come far valere l’a.s. 2012/13

da Tecnica della Scuola

Compilazione domande PAS, ecco come far valere l’a.s. 2012/13
di A.G.
Ad indicarlo è il Miur con apposita Faq: l’anno in corso si colloca nella sezione“Ulteriori Anni di Servizio”. Al bisogno, il sistema informatico farà risultare il periodo valido come una delle tre annualità richieste per l’accesso ai corsi abilitanti riservati. Via libera anche in caso di supplenza da almeno 180 giorni (o ininterrottamente dal 1° febbraio agli scrutini finali) svolta nella classe di concorso o nel tipo di insegnamento, nella quale ora ci si vuole abilitare.
Ora è ufficiale: l’anno scolastico in corso, il 2012/13, può essere inserito tra quelli utili a raggiungere i tre minimi (di cui uno specifico) per accedere ai Percorsi abilitanti speciali. Dopo che La Tecnica della Scuola aveva sollevato il caso al Miur, facendosi portavoce delle tante richieste di chiarimenti inviateci dai nostri lettori, e dopo le prime positive indicazioni dei giorni scorsi, da viale Trastevere è giunta la risposta che in tanti attendevano.
Accedendo alla piattaforma Istanze On line, cliccando sul testo attivo “Se hai bisogno di aiuto clicca qui (FAQ)”, all’interno della sezione “Assistenza”, si giunge (dopo aver ancora cliccato su “Presentazione OnLine Istanze” e successivamente su “Domande Percorso Abilitante Speciale”)  ad una serie di Faq specifiche sui PAS. La n. 1587 riguarda proprio la questione da noi sollevata pubblicamente.

Ecco il testo della Faq: “Cosa deve fare l’aspirante che, avendo comunicato due anni di servizio nella sezione “requisiti di accesso” e un terzo anno nella sezione “ulteriori anni di servizio” riceva il messaggio: “OPERAZIONE CORRETTAMENTE EFFETTUATA Non sono stati indicati almeno 3 anni di servizio per 180 gg.””.
E questo il testo della risposta, emessa sempre dal Ministero: “Il messaggio indica esclusivamente che il totale dei tre anni di servizio non ricade nell’intervallo temporale relativo agli anni scolastici 1999/2011. Infatti, in coerenza col D.D.G. 58/2013 il servizio prestato nell’a. s. 2012/13 va indicato nella sezione “ulteriori anni di servizio”. Le domande con queste caratteristiche vengono correttamente acquisite a sistema; pertanto non devono essere effettuate ulteriori azioni”.
Si tratta di una risposta in linea con quanto contenuto nel decreto dirigenziale n. 58 del 25 luglio scorso che dà avvio ai corsi abilitanti riservati, dove viene indicato che “nelle more della revisione dei requisiti di accesso relativi al servizio, gli aspiranti potranno dichiarare anche i servizi relativi all’anno scolastico”. Ora, dal momento che non si possono lasciare fuori i tanti candidati a cui l’annualità è indispensabile per raggiungere le tre annualità richieste dal Miur (ma anche i precari che hanno necessità di dichiarare l’anno di svolgimento sulla classe di concorso o tipologia di insegnamento nella quale hanno ora intenzione di abilitarsi), il Miur ha deciso di introdurre questa soluzione: indicherà i primi due anni (relativi al peridio 1999/2000 – 2011/2012) nella parte relativa ai “servizi” – Requisiti di accesso – Primo anno – Secondo anno. Mentre l’a.s. 2012/2013 va collocato nella sezione “Ulteriori Anni di Servizio”.
Il Miur, inoltre, ha inserito anche un’ulteriore Faq. Stavolta riguardante la collocazione dei titoli di accesso o da valutare. Faq n° 1588 – Cosa deve fare l’aspirante che debba indicare per l’accesso un titolo congiunto che non è presente nel menù a tendina previsto dall’applicazione? RISPOSTA: L’aspirante deve selezionare dal menù a tendina il titolo principale e deve inserire il titolo congiunto, con gli estremi del titolo (anno di conseguimento, presso) nel campo note.

Contratto normativo, ma su quali temi ?

da Tecnica della Scuola

Contratto normativo, ma su quali temi ?
di R.P.
Il Governo dà il via libera (a parole) a contratti normativi, ma su quali temi non è chiaro. Per cancellare le norme del “decreto Brunetta”, come chiedono i sindacati, non basta un contratto ma è comunque necessario un intervento legislativo.
E adesso si incomincia a parlare di un contratto nazionale del comparto scuola dedicato solo alla parte normativa.
E’ difficile dire ora se l’idea del Governo si potrà realizzare: Flc-Cgil e Fgu-Gilda hanno già detto di essere indisponibili a sedersi ad un tavolo dove non discutano gli aspetti economici; e un tavolo monco, con i soli rappresentanti di Cisl,Uil e Snals, schierebbe di essere poco credibile. Ma, nel concreto, di cosa si potrebbe occupare un contratto solo normativo?
Certamente i sindacati chiederanno di rivedere le regole della contrattazione integrativa e le prerogative dei dirigenti scolastici, ma è bene precisare che per raggiungere questo obiettivo sarà del tutto indispensabile rivedere alcune disposizioni del “decreto Brunetta”e anche della legge delega (la n. 15 del 2009) da cui il decreto stesso deriva. Obiettivo che appare però difficile da realizzare se non altro perché lo stesso Renato Brunetta non sarà molto contento di veder cancellate norme da lui fortemente volute.
Oltretutto per modificare le norme del decreto Brunetta sarebbe comunque necessario un intervento di tipo legislativo e cioè un decreto legge o addirittura una legge ordinaria. Ci potrebbe poi essere un intervento sulla questione della carriera degli insegnanti, stabilendo alcuni principi generali ma rinviandone l’attuazione al 2015 quando potrebbero esserci un po’ di soldi a disposizione. Più difficile appare un intervento sull’orario di servizio, a meno di non pensare ad una riduzione dell’orario dei docenti della primaria e dell’infanzia (insomma, niente soldi ma qualche ora in meno di lavoro) che potrebbe essere ottenuta ad invarianza di organico, cancellando definitivamente ogni forma di compresenza nelle classi e nelle sezioni a tempo pieno. Nella primaria potrebbero anche essere eliminate le due ore di servizio settimanali destinate alla programmazione didattica (l’orario di maestre e maestri è di 24 ore complessive, 22 di cattedra e 2 di programmazione). Per il resto ci potrebbero essere ritocchi modesti: qualche giorno di ferie in più, soprattutto per il personale Ata, qualche ora in più per i permessi di studio, e una estensione dei permessi per motivi personali e familiari; istituti che non hanno un costo particolarmente pesante ma che potrebbero essere offerti dal Governo a compensazione della assenza di risorse economiche.

Statali, i numeri della “stretta”: in due anni -120mila posti, stipendi -1,3% e l’età media schizza a 48 anni

da Tecnica della Scuola

Statali, i numeri della “stretta”: in due anni -120mila posti, stipendi -1,3% e l’età media schizza a 48 anni
di Alessandro Giuliani
Oltre alla forte riduzione di organico e il gap rispetto all’inflazione che galoppa (+3,7%), quel che preoccupa è che a riforma Fornero solo avviata la PA italiana detiene già il personale più anziano dei Paesi Ocse: quasi uno su due è over 50, mentre in Francia e in Gran Bretagna sono il 30%. Da noi solo il 10% ha meno di 35 anni: in Francia il 28%. L’età dei nostri dipendenti pubblici è alta anche rispetto altri lavoratori italiani che, per esempio nell’industria, sono più giovani di sette anni. Il ministro D’Alia: dobbiamo intervenire con politiche mirate. E si bloccano i contratti!
Sono numeri significativi. In questi casi si dice ‘emblematici’. Perché parlano da soli. Sono i numeri riguardanti la “stretta” – frutto, in particolare, del blocco di contratti, delle risorse e del turn over – avvenuta tra il 2011 e il 2012 nei confronti dei dipendenti pubblici. Quindi anche di quelli della Scuola. Forse un po’ incautamente, la Funzione Pubblica li ha fatti trapelare nelle stesso ore in cui il Consiglio dei ministri approvava in via definitiva, anticipando tutti in quello che è stato definito un vero e proprio ‘golpe’ ferragostano, la proroga del blocco di stipendi e carriere sino a tutto il 2014. Ebbene, i dati ufficiali indicano che il congelamento del turnover ha determinato nell’ultimo biennio, escludendo il 2013, qualcosa come 120 mila tagli nel pubblico impiego (il 3,5%, dei 3.350.000 addetti) e le retribuzioni sono calate dello 0,6% lo scorso anno dopo il -0,7% dell’anno precedente, mentre l’inflazione cresceva del 3%.
Lo stipendio medio, calcolando anche quello di quadri e dirigenti, è sceso così a poco più di 34.400 euro l’anno e, nel frattempo, l’età dei dipendenti pubblici è aumentata fino a 47,8 anni nel 2011 dai 43,6 del 2010. La scuola, quindi, è abbastanza in linea con il resto dei comparti. Con l’aggravante che coloro che pagano gli anni di troppo dei dipendenti, in questo caso dei docenti, sono cittadini particolari, a cui andrebbe riservato il trattamento migliore: gli alunni.
Quel che preoccupa è che, a riforma Fornero appena avviata, le amministrazioni pubbliche italiane già si trovano il personale più anziano di tutti i Paesi Ocse, con quasi un dipendente su due over 50, mentre in Francia e in Gran Bretagna sono appena il 30%.
Ovviamente, se si alza il numero di pubblici dipendenti in odore di pensione non può che aumentare la carenza di giovani alle dipendenze dello Stato: solo uno su dieci (il 10,3%) in Italia ha meno di 35 anni, quando in Francia sono il 28% e in Gran Bretagna il 25%. L’età dei nostri dipendenti pubblici è elevata anche in confronto con quelli degli altri lavoratori italiani che, per esempio nell’industria, sono più giovani di sette anni. Il settore privato, inoltre, ha continuato negli anni a registrare aumenti nelle retribuzioni, anche se insufficienti a compensare l’inflazione, con un +1,6% nel 2012 e un +2,1% nel 2011, mentre gli stipendi pubblici calavano complessivamente dell’1,3%.
”Tutti stanno soffrendo sia nel settore pubblico sia nel settore privato – afferma il ministro D’Alia – il potere d’acquisto del salario pubblico e del salario privato in questi anni è diminuito parecchio, così come è calato il livello dell’occupazione giovanile. Questi sono due dati che rendono il nostro sistema Paese più debole e su cui dobbiamo intervenire con politiche mirate”.
Intanto, però, è arrivata la proroga del blocco degli stipendi: non è forse giunto il momento che il Governo cambi bersaglio?

SUL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED OLTRE

SUL BLOCCO DELLE RETRIBUZIONI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED OLTRE

La DIRIGENTI-CONFEDIR ha già prontamente stigmatizzato, siccome vessatoria ed incostituzionale, la proroga del blocco delle retribuzioni dei pubblici dipendenti sino a tutto il 2014, licenziata prima della pausa estiva da una compagine governativa che smentisce le reiterate dichiarazioni di rinnovato favore per l’istruzione e di attenzione alla valorizzazione professionale di coloro che vi operano; così ponendosi in perfetta linea di continuità con i suoi predecessori, ancorché si sia peritata di allegare le – inesorabili? – ragioni di eccezionalità, “comunque con un orizzonte temporale limitato”: se può stimarsi limitata una moratoria che, al minimo, avrà attinto la durata di un lustro!
Purtuttavia, un evento positivo – a latere di quest’infausta vicenda, che comunque sarà contrastata in tutte le sedi, inclusa quella giudiziaria – è rinvenibile nella preannunciata possibilità di avvio, in tempi brevi, della procedura di contrattazione nazionale per la parte normativa, sulla base di un nuovo contratto-quadro e contestualmente alla revisione dei meccanismi che, in anticipo sulle originali statuizioni, avranno registrato la raggiunta consistenza associativa di DIRIGENTI SCUOLA ai fini della rappresentatività, essendo stata perfezionata la sua adesione alla CONFEDIR.
Tal che nella predetta sede negoziale dovranno precostituirsi le condizioni normative da far valere quando saranno poi disponibili le risorse finanziarie.
L’obiettivo strategico – con il supporto fornito dalla Confedir, la maggiore confederazione dei dirigenti pubblici – sarà la collocazione della dirigenza scolastica nella medesima area contrattuale di tutti i dirigenti pubblici dello stesso datore di lavoro, il MIUR, dove già vi figurano la “generica” dirigenza amministrativa e l’eterea dirigenza tecnica, che poi dirigenza non è neanche sotto il duplice profilo formale e sostanziale, bensì mera attributaria di “posizioni dirigenziali” (potrebbe dirsi, dirigenza quoad pecuniam). E, di conseguenza, combatterà il tentativo, dei sindacati generalisti di comparto e di autoproclamatisi più autorevoli rappresentanti di (soli?) dirigenti scolastici, di rieditare,per prosaici calcoli di bottega sotto le suggestive formule di “dirigenti della conoscenza” o di “dirigenti delle autonomie funzionali” o di consimili baggianate, la riserva indiana di una distinta area, in omaggio ad una presunta specificità o peculiarità di cui le altre dirigenze ne fanno volentieri a meno, felici di vedersi compensata la loro banale “normalità” con un trattamento economico che supera il doppio di quanto percepito dai cirenei aggettivati.
La rottura del dogma della specificità dovrà altresì comportare la naturale ricollocazione nella comune sede contrattuale – sempre come avviene per la dirigenza “normale” – della disciplina inerente la valutazione delle prestazioni e dei comportamenti organizzativi, cui correlare la sostanziosa e non simbolica retribuzione di risultato, secondo i differenziati parametri, se positiva, della c.d. riforma Brunetta: per il tramite di un modello standard di valutazione, con eventuali opportuni adattamenti, ma sempre improntati ad essenzialità, linearità, semplicità, maneggevolezza; come avviene per tutta la dirigenza amministrativa e tecnica, di seconda e di prima fascia, sino ai capidipartimento (e le cui funzioni nessuno può sproloquiare che siano più semplici e/o meno complesse, quantomeno per quel che concerne le responsabilità, di quelle esercitate dai dirigenti delle istituzioni scolastiche ).
Sicché va mandato al macero l’ultimo (il quinto?, il sesto?) degli iperconcettuosi protocolli escogitati negli ultimi anni e tutti puntualmente abortiti sul nascere; che, sulle coordinate del recente regolamento del Sistema nazionale di valutazione, prefigura un dispositivo mutuato dalla sperimentazione nazionale VALeS, nel cui interno c’è un capitolo per la SOLA valutazione dei dirigenti scolastici; da tutti i sindacati rappresentativi, autorevoli o meno, supinamente accettata ,al di là di qualche fugace, ed ipocrito, distinguo.
Il percorso valutativo continuerebbe così ad essere pluriennale, cadenzato da incontri con il nucleo dei valutatori, da report e dalla compilazione di carte, tutt’altro che preordinato, se positivo nell’esito, alla corresponsione della retribuzione di risultato o a sviluppi di carriera, ovvero ed in negativo a sottoposizione alle sanzione previste dalla legge e dal contratto.
Insomma, più che una valutazione in senso tecnico, peraltro viziata dalla persistente confusione con la valutazione di sistema (che è ben altra cosa), resta piuttosto una sorta di permanente consulenza/assistenza a figli di un dio minore, che sembra avere il precipuo scopo di legittimare le funzioni, e la stessa esistenza, di altre figure istituzionali. Nel frattempo i dirigenti scolastici continuerebbero a percepire l’astronomica cifra fissa, parametrata sulle fasce di complessità delle sedi cui sono preposti, oscillante tra i 2000 e i 3000 euro annui, salvo dover restituire il tutto se al termine del ciclo avessero avuto l’improbabil sventura di incappare in una valutazione negativa; nel mentre i dirigenti amministrativi e tecnici, con una valutazione auto raccontata compendiata in due sole schede e senza subire molestie burocratiche, potranno mettersi mediamente in tasca ogni anno 30.000 euro ed oltre: cliccare sul sito “Trasparenza” del MIUR, aggiornato al 3 luglio u.s., per credere.
La DIRIGENTISCUOLA, in costante crescita di consensi nonostante i non pochi tentativi consumati per strozzarla nella culla da chi si è sentito minacciato nella propria rendita di posizione, continuerà pervicamente a profondere ogni umano sforzo per una categoria che voglia liberarsi da antichi legami, da tutele improprie e da inconferenti paure, per guadagnarsi l’autostima e la considerazione sociale che, in definitiva, sarà riuscita a meritare.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 188

Gazzetta Ufficiale

Sommario

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

 


LEGGE 19 luglio 2013, n. 92


Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica
italiana e il Governo della Repubblica di Lituania in materia di
rappresentanze diplomatiche, fatto a Vilnius il 21 febbraio 2013.
(13G00134)

 

 

Pag. 1

 

 

DECRETI PRESIDENZIALI

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2013


Approvazione della variante al Piano di bacino del fiume Tevere – 1°
stralcio funzionale – aree soggette a rischio esondazione sul tratto
da Orte a Castel Giubileo – P.S. 1 – aggiornamenti cartografici ed
integrazioni alle norme tecniche di attuazione, adottato dal Comitato
Istituzionale dell’Autorita’ di bacino del fiume Tevere con
deliberazione n. 123 del 18 luglio 2012. (13A06723)

 

 

Pag. 10

 

 

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2013


Approvazione della variante al Piano di bacino del fiume Tevere –
Piano stralcio per il tratto metropolitano del Tevere da Castel
Giubileo alla foce – P.S. 5 – modifiche ed integrazioni, adottato dal
Comitato Istituzionale dell’Autorita’ di bacino del fiume Tevere con
deliberazione n. 124 del 18 luglio 2012. (13A06724)

 

 

Pag. 12

 

 

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2013


Approvazione del Piano di bacino del fiume Tevere – 6° stralcio
funzionale – P.S. 6 – per l’assetto idrogeologico – PAI – primo
aggiornamento, adottato dal Comitato Istituzionale dell’Autorita’ di
bacino del fiume Tevere con deliberazione n. 125 del 18 luglio 2012.
(13A06725)

 

 

Pag. 13

 

 

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 giugno 2013


Autorizzazione al Ministero dell’interno – ex Agenzia autonoma per la
gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali (AGES) ad
assumere a tempo indeterminato 200 unita’ di segretari comunali e
provinciali del quarto corso-concorso per l’accesso in carriera (COA
IV). (13A06811)

 

 

Pag. 16

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

 


DECRETO 3 luglio 2013


Individuazione lotteria nazionale ad estrazione differita dell’anno
2013. (13A06873)

 

 

Pag. 18

 

 

 


DECRETO 2 agosto 2013


Regime fiscale del trasferimento della residenza di soggetti
esercenti impresa in altro Stato dell’UE o SEE («Exit Tax») in
Italia. (13A06810)

 

 

Pag. 18

 

 

 


DECRETO 8 agosto 2013


Emissione di buoni ordinari del Tesoro a 365 giorni. (13A06954)

 

 

Pag. 20

 

 

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

 


DECRETO 31 luglio 2013


Definizione delle corrispondenze dei titoli sperimentali triennali
validati dal Ministero con diplomi accademici di primo livello degli
Istituti Superiori di Studi Musicali. (13A06717)

 

 

Pag. 24

 

 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 


DECRETO 29 luglio 2013


Autorizzazione all’organismo di controllo denominato «CertiProDop
S.r.l.» ad effettuare i controlli per la denominazione di origine
protetta «Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana», registrata in
ambito Unione europea. (13A06719)

 

 

Pag. 26

 

 

 


DECRETO 30 luglio 2013


Approvazione del piano dei controlli aggiuntivo per l’indicazione
geografica protetta «Emilia» o «dell’Emilia» per la quale l’organismo
denominato «Valoritalia societa’ per la certificazione delle qualita’
e delle produzioni vitivinicole italiane S.r.l.», e’ stato gia’
autorizzato ad effettuare i controlli. (13A06720)

 

 

Pag. 27

 

 

DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA’

AGENZIA DELLE ENTRATE

 


DISPOSIZIONE 24 luglio 2013


Accertamento del periodo di mancato funzionamento dell’Agenzia del
Territorio – Ufficio Provinciale di Cremona. (13A06718)

 

 

Pag. 28

 

 

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


DETERMINA 15 luglio 2013


Rettifica della determinazione di proroga smaltimento scorte del
medicinale «Rocuronio B.Braun» in seguito alla determinazione di
rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio secondo
procedura di mutuo riconoscimento con conseguente modifica stampati.
(Determina FV n. 205/2013). (13A06721)

 

 

Pag. 29

 

 

 


DETERMINA 24 luglio 2013


Medicinali la cui autorizzazione all’immissione in commercio non
risulta rinnovata, ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo
24 aprile 2006, n. 219 e successive modificazioni ed integrazioni.
(Determina FV n. 214/2013). (13A06713)

 

 

Pag. 30

 

 

 


DETERMINA 25 luglio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano «Fampyra» (fampridina) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione europea. (Determina n.
675/2013). (13A06652)

 

 

Pag. 32

 

 

 


DETERMINA 25 luglio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano «Metiltioninio Cloruro Proveblue» (metiltioninio cloruro) –
autorizzata con procedura centralizzata europea dalla Commissione
europea. (Determina n. 678/2013). (13A06653)

 

 

Pag. 33

 

 

 


DETERMINA 25 luglio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano «Rapiscan» (regadenoson) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione europea. (Determina n.
681/2013). (13A06654)

 

 

Pag. 34

 

 

 


DETERMINA 25 luglio 2013


Regime di rimborsabilita’ e prezzo di vendita del medicinale per uso
umano «Esmya» (ulipristal acetato) – autorizzata con procedura
centralizzata europea dalla Commissione europea. (Determina n.
683/2013). (13A06655)

 

 

Pag. 35

 

 

 


DETERMINA 26 luglio 2013


Classificazione ai sensi dell’art. 12, comma 5, della legge 8
novembre 2012, n. 189, di medicinali per uso umano – approvati con
procedura centralizzata. (Determina n. 690/2013) (13A06722)

 

 

Pag. 37

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Rabeprazolo Alter». (13A06628)

 

 

Pag. 40

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Sintotirox». (13A06629)

 

 

Pag. 40

 

 

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

 


COMUNICATO


Rettifica del Manuale operativo avente ad oggetto “Modalita’ di
dimostrazione dei requisiti di cui agli artt. 78 e 79 del decreto del
Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207”. (13A06953)

 

 

Pag. 41

 

 

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI

 


COMUNICATO


Entrata in vigore dell’Accordo tra il Governo della Repubblica
italiana ed il Governo della Repubblica araba di Egitto relativo al
trasferimento delle persone condannate, firmato a Il Cairo il 15
febbraio 2001. (13A06782)

 

 

Pag. 41

 

 

 


COMUNICATO


Presentazione di lettere credenziali (13A06783)

 

 

Pag. 41

 

 

 


COMUNICATO


Presentazione di lettere credenziali (13A06784)

 

 

Pag. 41

 

 

 


COMUNICATO


Entrata in vigore dell’Accordo tra la Repubblica italiana ed il
Bureau International des Expositions sulle misure necessarie per
facilitare la partecipazione all’Esposizione Universale di Milano del
2015, fatto a Roma l’11 luglio 2012. (13A06785)

 

 

Pag. 41

 

 

 


COMUNICATO


Entrata in vigore del Trattato tra il Regno del Belgio, la Repubblica
di Bulgaria, la Repubblica Ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica
federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l’Irlanda, la
Repubblica Ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la
Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di
Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la
Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi
Bassi, la Repubblica d’Austria, la Repubblica di Polonia, la
Repubblica portoghese, la Romania, la Repubblica di Slovenia, la
Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia,
il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord e la Repubblica
di Croazia relativo all’adesione della Repubblica di Croazia
all’Unione Europea, fatto a Bruxelles il 9 dicembre 2011. (13A06786)

 

 

Pag. 42

 

 

 


COMUNICATO


Presentazione di lettere credenziali (13A06805)

 

 

Pag. 42

 

 

 


COMUNICATO


Entrata in vigore dell’Accordo tra il Governo della Repubblica
italiana ed il Governo della Repubblica Popolare Cinese di
coproduzione cinematografica, fatto a Pechino il 4 dicembre 2004.
(13A06806)

 

 

Pag. 42

 

 

 


COMUNICATO


Entrata in vigore dell’Accordo tra il Governo della Repubblica
Italiana e il Governo della Repubblica Islamica dell’Afghanistan sul
partenariato e la cooperazione di lungo periodo, fatto a Roma il 26
gennaio 2012. (13A06834)

 

 

Pag. 42

 

 

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

 


COMUNICATO


Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo del giorno 1°
agosto 2013 (13A06950)

 

 

Pag. 42

 

 

 


COMUNICATO


Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo del giorno 2 agosto
2013. (13A06951)

 

 

Pag. 43

 

 

 


COMUNICATO


Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo del giorno 5 agosto
2013 (13A06952)

 

 

Pag. 44

 

 

SUPPLEMENTI ORDINARI

AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Sinafidlabiale». (13A06564)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Aloperidolo Pensa». (13A06563)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Ampicillina Biopharma». (13A06565)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Braunol». (13A06566)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Pentasa». (13A06567)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Mazilam» (13A06568)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Lisinopril e Amlodipina Gedeon Richter» (13A06569)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Vesiker». (13A06570)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Tixteller» (13A06572)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Tixtar». (13A06573)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Domepress». (13A06574)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Telfast» (13A06575)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Levofloxacina Teva» (13A06576)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Belara». (13A06578)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Acnatac». (13A06577)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Ganirelix Sun». (13A06579)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Brilleve» (13A06658)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Fluorodopa (18F) CIS BIO». (13A06659)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Octreotide Kabi» (13A06661)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Levonorgestrel e Etinilestradiolo Famy Care Europe».
(13A06660)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Paracetamolo Sandoz» (13A06662)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale per uso
umano «Topiramato Bluefish» (13A06663)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Priorix». (13A06571)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Momendol». (13A06580)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Novalgina» (13A06583)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Idroxocobalamina Biologici Italia
Laboratories». (13A06581)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Accuprin». (13A06582)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Top-Nitro» (13A06586)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Xenetix» (13A06584)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Talofen» (13A06588)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Keritrina» (13A06587)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Seleparina» (13A06590)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Anatetall» (13A06589)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Seledie». (13A06591)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Quattvaxem» (13A06592)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Varilrix» (13A06593)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Visustrin» (13A06595)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Cefonicid Doc Generici» (13A06594)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Dysport» (13A06596)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Salagen». (13A06738)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Rhophylac». (13A06737)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Colfinair». (13A06739)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Inuver». (13A06741)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Osipine». (13A06740)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Albumina LFB». (13A06742)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Albunorm» (13A06743)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Goccemed». (13A06788)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Wilate» (13A06744)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Optiray». (13A06789)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Clorochina Bayer» (13A06790)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Seroquel» (13A06793)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Loniten» (13A06791)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Anexate» (13A06794)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Gyno Canesten». (13A06796)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Canesten» (13A06795)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Minirin/DDAVP». (13A06798)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Misofenac». (13A06801)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Decapeptyl». (13A06800)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Artrotec». (13A06802)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Finasteride Tecnimede», con conseguente modifica stampati.
(13A06746)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Micofenolato Mofetile Sandoz», con conseguente modifica stampati.
(13A06745)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Modificazione dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
medicinale per uso umano «Catapresan». (13A06803)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, dei medicinali per uso umano
«Ezetrol, Zetia, Absorcol, Emetib», con conseguente modifica
stampati. (13A06747)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Venlafaxina Doc Generici», con conseguente modifica stampati.
(13A06748)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Glucosio Baxter», con conseguente modifica stampati. (13A06749)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Irbesartan Doc Generici», con conseguente modifica stampati.
(13A06750)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Seractil», con conseguente modifica stampati. (13A06777)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo
procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale per uso umano
«Simvastatina Pensa», con conseguente modifica stampati. (13A06778)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Effexor»
(13A06597)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Tobradex»
(13A06598)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Nasonex»
(13A06599)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Levitra»
(13A06602)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Efferalgan»
(13A06600)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Triatec»
(13A06601)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Betadine»
(13A06604)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Augmentin»
(13A06603)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Voltaren
Emulgel» (13A06606)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Arianna»
(13A06607)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Pevaryl»
(13A06605)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Halcion»
(13A06608)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Monurol»
(13A06609)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Enterogermina»
(13A06611)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parellala del medicinale per uso umano «Maalox»
(13A06610)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Maalox»
(13A06612)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Importazione parallela del medicinale per uso umano «Dulcolax»
(13A06613)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Toctino» (13A06614)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Lybella». (13A06615)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ delle autorizzazioni all’immissione in
commercio dei medicinali per uso umano «Amlodipina RKG» e «Mariprax».
(13A06618)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Dolipro». (13A06616)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Trasferimento di titolarita’ dell’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale per uso umano «Clarimide Diarrea».
(13A06617)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Pneumorel»
(13A06792)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Soluzione
per dialisi peritoneale Baxter». (13A06799)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Cibalgina
Due». (13A06787)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

 

 

 

 


COMUNICATO


Proroga smaltimento scorte del medicinale per uso umano «Perdipina»
(13A06797)

 

(Suppl. Ordinario n. 61)

Nota MEF 12 agosto 2013 – RGS – Prot. 68642

Ministero dell’Economia e delle Finanze
Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato

Al Ministero dell’Istruzione, dell’università, della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione – Direzione generale per il personale scolastico – Uff. II
Viale Trastevere, 76/ A- 00153 Roma

p.c. Ministero della Pubblica Amministrazione e la semplificazione – UPPA
Corso Vittorio Emanuele II
00186 Roma

Gabinetto del Sig. Ministro
SEDE

OGGETTO: Autorizzazione ad assumere 564 dirigenti scolastici e al trattenimento in servizio di 115 dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2013/2014, ai sensi dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n.449.

Con note nn. 7090 e 7382, rispettivamente del 10 e del 17 luglio 2013, il Ministro dell’Istruzione ha chiesto il concerto di questa Amministrazione in merito all’autorizzazione all’ assunzione, per l’anno scolastico 2013/2014, di 564 dirigenti scolastici, vincitori del concorso ordinario per il reclutamento di 2.386 dirigenti scolastici di cui al D.D.G. 13 luglio 2011, oltre al trattenimento in servizio di 115 dirigenti scolastici, quindi complessivamente per 679 unità.

Al riguardo, questo Dipartimento ha richiesto dati ed elementi informativi al fine di verificare la disponibilità di posti, a fronte di cessazioni dal servizio nella qualifica interessata dalla fattispecie assunzionale, nonché di analoghe autorizzazioni precedentemente concesse.

La situazione comunicata dal MIUR successivamente evidenzia quanto segue:

La numerosità delle istituzioni scolastiche autonome sede di dirigenza per l’a.s. 2013/14 è pari a 8.047 unità, mentre i dirigenti attualmente in servizio (7.635) – al netto delle cessazioni che si perfezioneranno alla fine dell’anno scolastico (712) – sono pari a 6.923 unità, per cui risulterebbe una disponibilità, per le assunzioni richieste, di 1.124 posti vacanti al 1° settembre 2013 (8.047 – 6.923 = 1.124).

Calcolando la numerosità dei posti di che trattasi secondo i criteri rappresentati da questo Dipartimento nella richiesta istruttoria di cui sopra – tenendo cioè conto delle misure di contenimento della spesa relativa ai dirigenti scolastici previste dall’art. 4, comma 69, della legge n. 183/2011 e nella considerazione che parte dei benefici di tale razionalizzazione hanno alimentato il Fondo di cui al comma 82 della stessa legge – la disponibilità per le assunzioni sarebbe di 1.027 unità (7.950 – 6.923).

Atteso che la richiesta assunzionale è limitata a 564 posti, cui aggiungere 115 posti destinati a dirigenti scolastici trattenuti in servizio e tenuto conto che il MIUR potrebbe, però, essere obbligato a dare corso, ad assunzioni già autorizzate precedentemente ed oggetto di contenzioso, pari a 355, il totale dei posti complessivamente autorizzati sarebbe di 1.034, ovvero superiore di 7 posti rispetto ai 1.027 effettivamente disponibili. In relazione a quanto precede, dalla tabella trasmessa si rileva che nelle regioni Campania, Lazio, Molise e Sicilia vengono richieste assunzioni (considerando tali anche i trattenimenti in servizio) per un numero maggiore rispetto ai posti vacanti e disponibili.

Nel presupposto che codesta amministrazione abbia, in ogni caso, correttamente effettuato il bilanciamento fra l’interesse privato al trattenimento in servizio e l’interesse pubblico alla salvaguardia delle esigenze organizzative e funzionali dell’amministrazione scolastica (cfr. in tal senso, Consiglio di Stato, sez. VI, 2 maggio 2012, n. 2518 e 24 gennaio 20 Il, n. 479), tenuto anche conto dell’evidente finalità di contenimento dei costi di personale nel settore pubblico che caratterizzano i più recenti interventi normativi in materia (articolo 72 del d.l. 112 del 2008 ed articolo l, comma 17 del d.l. 13 agosto 2011, n. 138 convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 20 Il, n. 148) si ritiene di poter, sotto l’ aspetto tecnico-finanziario, assentire all’ autorizzazione all’ assunzione di complessive 672 unità (679 – 7), ivi inclusi i trattenimenti in servizio.

Il Ragioniere Generale dello Stato

postids_2013

Rassegna Stampa 10 – 11 agosto 2013

IN PRIMO PIANO

 
   
il Sole 24 Ore  del  10-08-2013  
INFRASTRUTTURE, GIA’ DISTRIBUITO IL 70% DEI FONDI (G.Santilli) [solo_testo] pag. 4  
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PESA L’EREDITA’ DI MONTI: 131 DECRETI SCADUTI (A.chie) [solo_testo] pag. 4  
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LO SPREAD ITALIANO DELLE BORSE DI STUDIO (A.Lanza) [solo_testo] pag. 11  
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VIA LIBERA AL DECRETO FARE: TANTE NOVITA’ (M.fr.) [solo_testo] pag. 8  
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IL DECRETO DEL FARE [solo_testo] pag. 22/25  
Italia Oggi  del  10-08-2013  
SCIA SI O NO: PAROLA AI COMUNI (A.Ciccia) [solo_testo] pag. 25  
la Repubblica  del  10-08-2013  
L’ELIMINAZIONE DEL FAX? RINVIATA ANCHE QUELLA (R.Luna) [solo_testo] pag. 1  
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“SONO GAY, TUTTI MI PRENDONO IN GIRO” SI UCCIDE A 14 ANNI GETTANDOSI DAL TERRAZZO (E.Orlando) [solo_testo] pag. 19  
   

MINISTRO

 
   
la Repubblica – ed. Firenze  del  11-08-2013  
ECCIDIO S.ANNA L’ORAZIONE AFFIDATA ALLA CARROZZA [solo_testo] pag. 4  
La Nazione – Ed. Viareggio – Ed. Versilia  del  11-08-2013  
A SANT’ANNA I GIORNI DEL RICORDO [solo_testo] pag. 10  
Il Secolo XIX  del  10-08-2013  
IL MINISTRO CARROZZA IL 5 SETTEMBRE A GENOVA [solo_testo] pag. 17  
   

MINISTERO

 
   
il Sole 24 Ore  del  10-08-2013  
NOTIZIE IN BREVE – LA MATURITA’ PARTIRA’ IL 18 GIUGNO PER LE MEDIE IL DEBUTTO SARA’ IL 19 [solo_testo] pag. 20  
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DOVE LA SCUOLA TORVERA’ LE RISORSE PER IL FUTURO (P.Rossi/S.b.) [solo_testo] pag. 28  
Il Secolo XIX  del  10-08-2013  
SCUOLA, E’ BOOM DI ISCRIZIONI (B.Mattana) [solo_testo] pag. 23  
la Nazione  del  10-08-2013  
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Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
LE IMMAGINI DEL WEB: MAPPE SOLO IN APPARENZA (F.Farinelli) [solo_testo] pag. 31  
la Nazione – ed. Empoli  del  11-08-2013  
“UN PASSO IMPORTANTE CONTRO IL FEMMINICIDIO” [solo_testo] pag. 4  
la Provincia – Latina  del  11-08-2013  
TFA, IL MINISTRO ANNUNCIA IL BIS [solo_testo] pag. 6  
L’Unita’  del  10-08-2013  
SCUOLA, PRONTI ALLO SCIOPERO CONTRO IL BLOCCO STIPENDI (M.Franchi) [solo_testo] pag. 8  
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MOBILITAZIONE CONTRO IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI (A.Ciaramella) [solo_testo] pag. 30  
la Repubblica  del  11-08-2013  
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PRESIDI STORICI VANNO IN PENSIONE VIA ALLA ROTAZIONE DEI DIRIGENTI (A.Turrisi) [solo_testo] pag. 23  
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il Gazzettino  del  11-08-2013  
CAMPUS A SCUOLA IN INGLESE E TEDESCO [solo_testo] pag. XX  
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SALE GIOCO, I FINTI DIVIETI CHE NON SERVONO A NULLA (S.Cottone) [solo_testo] pag. 4  
Left Avvenimenti settimanale dell’Altritalia  del  10-08-2013  
L’UNIVERSITA’ AI TEMPI DI SILVIO (F.Sylos labini) [solo_testo] pag. 13  
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“L’ALTA TECNOLOGIA NASCERA’ QUI” [solo_testo] pag. XXIII  
La Lettura (Corriere della Sera)  del  11-08-2013  
IL ROBOT VEGETALE E’ ITALIANO: CRESCE COME LE RADICI DELLE PIANTE [solo_testo] pag. 8  
il Denaro  del  10-08-2013  
DALLA BIOLOGIA ALLO SPAZIO ASSE TRA ITALIA E ARGENTINA (A.Autero) [solo_testo] pag. 17  
Corriere della Sera  del  10-08-2013  
“NESSUN LEGAME TRA SISMA E RADON” [solo_testo] pag. 20  
Avvenire  del  10-08-2013  
“TERREMOTI? NESSUNA PREVISIONE CON IL RADON” [solo_testo] pag. 11  
la Repubblica  del  10-08-2013  
CACCIA ALLA GIOCONDA CON IL DNA MA E’ POLEMICA: “STUDIO POCO SERIO” (M.Carratu’) [solo_testo] pag. 22  
Corriere della Sera  del  11-08-2013  
STAMINA DAI BAMBINI AI PENSIONATI IL GIUDICE E IL PASTICCIO DELLE CURE (G.Remuzzi) [solo_testo] pag. 24  
Avvenire  del  11-08-2013  
“STAMINA, LA “NON CURA” CI COSTEREBBE MILIARDI” [solo_testo] pag. 11  
Gente  del  20-08-2013  
E PER PRANZO…PANINO DI STAMINALI (F.Gironi) [solo_testo] pag. 15  
Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
QUANTI MILIARDI SPENDERESTE PER STAMINA? (M.De luca) [solo_testo] pag. 26  
Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
BIOETICISTI, RICORDATE IL CONSENSO INFORMATO? [solo_testo] pag. 26  
Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
NEUROSCIENZIATI, FATEVI SENTIRE (F.Conti) [solo_testo] pag. 27  
Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
I PREMI? NON DATELI AI VECCHI (C.Giunta) [solo_testo] pag. 29  
Domenica (Il Sole 24 Ore)  del  11-08-2013  
IMMOBILIZZATI DALL’EFFETTO PLANCK (G.Corbellini) [solo_testo] pag. 29  
Corriere della Sera – ed. Milano  del  10-08-2013  
IL CHIMICO CHE SALVO’ MOLTE VITE (P.D’amico) [solo_testo] pag. 1  
il Giornale  del  10-08-2013  
LA SALMONELLA DIVENTA VACCINO [solo_testo] pag. 19  
la Repubblica  del  11-08-2013
“APRILE E’ IL CRUDELE DEI MESI” E LA RICERCA DA’ RAGIONE A T.S. ELIOT (N.Fusini) [solo_testo] pag. 20
la Repubblica  del  11-08-2013
IL GIORNO PIU’ FELICE DELL’ANNO? E’ OGGI, PAROLA DI GOOGLE (MA SE SEI DISOCCUPATO NON VALE) (M.Vincenzi) [solo_testo] pag. 20
   

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E SOCIETÀ

 
   
Corriere della Sera  del  10-08-2013  
BLOCCO DEGLI STIPENDI, GLI STATALI IN TRINCEA [solo_testo] pag. 10  
la Repubblica  del  11-08-2013  
TAGLI A TURN OVER E SALARI, STATALI VERSO LO SCIOPERO (V.Conte) [solo_testo] pag. 22  
Italia Oggi  del  10-08-2013  
BLOCCO STIPENDI, SI RISPARMIANO 7 MLD (L.Oliveri) [solo_testo] pag. 27  
Italia Oggi  del  10-08-2013  
DEBITI P.A., LABIRINTO DI SANZIONI (F.Cerisano) [solo_testo] pag. 27  
Italia Oggi  del  10-08-2013  
PROVINCE, INCOSTITUZIONALE PROROGARE I COMMISSARI (D.Trabucco) [solo_testo] pag. 27  
il Sole 24 Ore  del  10-08-2013  
PAGAMENTI, CIRCOLARE DI D’ALIA: FARE PRESTO [solo_testo] pag. 4  
la Repubblica  del  10-08-2013  
BLOCCO STIPENDI, SANITA’ E SCUOLA VERSO LO SCIOPERO (M.Vincenzi) [solo_testo] pag. 16  
il Messaggero  del  11-08-2013  
PUBBLICO IMPIEGO CROLLATO DEL 7.2% IL POTERE D’ACQUISTO (M.Di branco) [solo_testo] pag. 8  
il Messaggero  del  10-08-2013  
MANAGER, MULTE, CANTIERI: E’ LA LEGGE DEL FARE (B.Corrao) [solo_testo] pag. 7  
il Tempo  del  10-08-2013  
FEMMINICIDIO. IL DECRETO DEI TABU’ (D.Giacalone) [solo_testo] pag. 31  
La Lettura (Corriere della Sera)  del  11-08-2013  
UN DRINK GIA’ PRIMA DEI 12 ANNI [solo_testo] pag. 9  
il Tempo  del  11-08-2013  
FINANZIAMENTI PER GLI ASILI NIDO DI TRE COMUNI (A.d.g.) [solo_testo] pag. 27  
il Gazzettino  del  11-08-2013  
RITROVATI GLI SMARTPHONE RUBATI AGLI ALUNNI [solo_testo] pag. XXII  
La Provincia Frosinone  del  10-08-2013  
MUSICA SOTTO LE STELLE CADENTI [solo_testo] pag. 17  
Corriere della Sera  del  10-08-2013  
SE E’ PIU’ DIFFICILE ENTRARE ALL’ASILO CHE ISCRIVERSI AD HARVARD (A.Frenda) [solo_testo] pag. 21  
la Repubblica  del  11-08-2013  
A LEZIONE NEL PARCO GIOCHI NASCE LA SCUOLA DEI LEGO PER EDUCARE LA CREATIVITA’ (A.Ginori) [solo_testo] pag. 21  
Liberta’  del  10-08-2013  
“PRONTI A RIPARTIRE COL FEDERALISMO” (V.Roncati) [solo_testo] pag. 3  
Il Sannio  del  11-08-2013  
IL DUBBIO AL MEETING DELLE DUE CULTURE [solo_testo] pag. 9  
la Repubblica – ed. Firenze  del  11-08-2013  
FIRENZE FESTEGGIA LA LIBERAZIONE I PARTIGIANI AVRANNO IL MONUMENTO [solo_testo] pag. 4  
Il Fatto Quotidiano  del  10-08-2013  
CORTE DEI CONTI: I DETENUTI NON VENGONO RIEDUCATI, COSI’ NON VA [solo_testo] pag. 7  
il Giorno  del  10-08-2013  
TRE MILIARDI PER LE GRANDI OPERE PRIMA CASA SALVA DAI PIGNORAMENTI (M.Pitari) [solo_testo] pag. 6  
   
   
A cura di Giuseppe Colella e Federico Bandi