Torna il bonus maturità, chi lo ha può iscriversi all’Università anche in ritardo

da LaStampa.it

Torna il bonus maturità, chi lo ha può iscriversi all’Università anche in ritardo

Reintegrato solo per chi ha partecipato alla tornata di test d’ingresso dello scorso settembre.
Dà la possibilità di immatricolarsi in sovrannumero a coloro che sono rimasti fuori dalla graduatoria.
Tra gli studenti resta il malcontento

Torna il bonus maturità, ma solo per chi ha partecipato alla tornata di test d’ingresso dello scorso settembre. La VII Commissione Cultura della Camera ha approvato un emendamento che reintegra per quest’anno il pacchetto di punti extra (da 1 a 10) da aggiungere a quelli ottenuti nei test d’ingresso alle facoltà a numero programmato, dando così la possibilità, se l’emendamento passerà anche in Aula, di immatricolarsi in sovrannumero a coloro che sono rimasti fuori dalla graduatoria (circa duemila studenti, secondo le stime che circolano in queste ore) quando lo scorso 9 settembre con il Decreto istruzione è stato abrogato il bonus. Una decisione presa dal ministro Carrozza con la speranza di mettere fine alle polemiche che hanno accompagnato questo meccanismo – passato per le mani di quattro ministri – dalla nascita fino al quasi debutto. Una speranza vana visto che l’Udu ha già detto che l’emendamento approvato oggi è solo un palliativo e sta valutando un maxi ricorso.

Se tra gli studenti persiste il malcontento, in sede parlamentare si registra, invece, soddisfazione bipartisan per il reintegro del bonus. Una «battaglia vinta» che ha avuto una coda inaspettata. Il presidente della commissione Cultura, Giancarlo Galan, dopo aver parlato di «grande risultato’’ ha annunciato, via Facebook, di essersi dimesso da relatore del decreto scuola. «Non posso più accettare che le uniche coperture ai decreti vengano rinvenute con nuove tasse», ha spiegato. «Adesso potrei forzare la mano e far cadere tutti gli emendamenti che sono già stati votati ma non lo farò – ha assicurato – per rispetto al lavoro della commissione e soprattutto per rispetto ai ragazzi che aspettavano la reintroduzione di un diritto che gli avevano negato per errore, il bonus maturità».

Intanto, prima di questa inaspettata sortita dell’ex governatore del Veneto, Simona Bonafe’, Simona Malpezzi, Irene Manzi, Caterina Pes, Fausto Raciti (Pd) avevano sottolineato l’inopportunità di cambiare le regole in corsa. «Con l’approvazione di questo emendamento è stata sanata un’ingiustizia per quanti a regole invariate si sarebbero visti negare l’accesso alle facoltà a numero chiuso pur avendone avuto diritto con il bonus».

Positivo anche il giudizio di Elena Centemero, responsabile nazionale Scuola, Università e Ricerca del PdL, secondo cui l’approvazione dell’emendamento «è un grande successo del PdL». «Agli studenti che opteranno per l’ingresso il prossimo Anno accademico verranno riconosciuti – fa notare – i crediti acquisiti in altre facoltà. Resta, ovviamente, salva la posizione di coloro che si sono già iscritti».

Una valutazione per niente condivisa dall’Unione degli universitari. «A essere lesi sono stati sicuramente i ragazzi a cui avevano promesso il bonus, ma – fa notare l’associazione studentesca – anche tutti gli altri che il bonus non avevano e che hanno tarato la loro prova per recuperare `punti´ subendo una decurtazione di punteggio per le domande sbagliate. La verità è che è una prova viziata e che l’emendamento non basta a riparare a tutti i danni fatti; sono migliaia, infatti, gli studenti che consci di non avere il bonus non hanno svolto il test come potevano e dovevano». Per questo l’Udu sta valutando l’opportunità di riaprire le adesioni per il maxiricorso al Tar del Lazio: «L’obiettivo sarà solo uno: la sospensione del numero chiuso per quest’anno accademico». Insomma, la partita sembra essere ancora aperta.

Centemero (Pdl): da Galan coerenza anti-tasse. Ma la sinistra: duello fra falchi e colombe

da Tecnica della Scuola

Centemero (Pdl): da Galan coerenza anti-tasse. Ma la sinistra: duello fra falchi e colombe
di P.A.
Una nuova falla si è aperta al Parlamento con le dimissioni di Giancarlo Galan dalla Commissione cultura del senato e immediate sono partite, sia le salve, e sia le bombarde
Questa la dichiarazione dell’on. Elena Centemero, capogruppo del PdL in Commissione cultura alla Camera
“Le dimissioni del presidente Galan da relatore del Dl Scuola, in segno di protesta per delle coperture che non sono state modifiche e che si basano sull’aumento delle accise su birra e alcolici, andando così a colpire ulteriormente i consumi, mostrano coerenza rispetto alla battaglia del PdL contro l’innalzamento delle imposte. Il decreto arriverà comunque in Aula la prossima settimana per tutelare l’impegno profuso da tutte le componenti politiche in Commissione cultura, teso a migliore il testo, e per far sì che si concretizzino le novità introdotte grazie all’approvazione di importanti emendamenti, come quelli sul bonus maturità e sull’area unica per gli insegnanti di sostegno”.
Per tutta risposta, Marco Di Lello, capogruppo del Psi alla Camera, si intrattiene sulla differenza ornitologica fra falchi e colombe.
“La guerra del PDL tra falchi e colombe alla fine rischia di rimetterci la scuola, gli studenti, il Paese”.
“Le dimissioni da relatore del presidente della Commissione cultura, Giancarlo Galan, vanno lette nel quadro della guerriglia interna al PDL tra chi punta a far cadere il governo, o comunque a paralizzarne l’attività, e quanti invece si preoccupano di portare a casa qualche risultato concreto come il reintegro del ‘bonus maturità’. Così le dimissioni di Galan fino a prova del contrario, rischiano di cancellare anche l’emendamento approvato proprio oggi che potrebbe invece sanare la situazione per i circa duemila studenti rimasti esclusi che avevano partecipato agli esami di ammissione”.

Basta con le lavagne digitali: lo dice la ministra Carrozza

da Tecnica della Scuola

Basta con le lavagne digitali: lo dice la ministra Carrozza
di P.A.
La ministra dell’istruzione, in un’intervista al Corriere delle Comunicazioni (in edicola il 28 ottobre) espone la sua idea sulla digitalizzazione della scuola e sugli interventi dei privati: “procurement”?
“Dobbiamo cambiare rotta rispetto all’idea della Lim di Stato. È finita l’epoca in cui si acquistano piattaforme di Stato, questo è il punto”. La ministra chiarisce il suo punto di vista, evidenziando tuttavia che la mancanza di fondi non è l’unico problema.
“È più sensato, dal punto di vista strategico ed economico, dotare le scuole di un fondo per comprarsi la lavagna interattiva del modello e della marca che ritengono più adatta, eventualmente”.
Nell’intervista la ministra auspica il ricorso al “fund raising” per incrementare le opportunità di fare innovazione da parte degli istituti scolastici.
“Si mettono in campo azioni di procurement avanzato che coinvolga anche i privati, grandi o piccoli che siano, interessati ad investire nella scuola. L’ecosistema dell’innovazione scolastica che ho in mente non fa solo innovazione di prodotto ma anche di “fund raising””.
E se il problema è liberare risorse, la ministra Carrozza sottolinea che per farlo “si può lavorare per defiscalizzare le donazioni dei privati alle scuole”.
Nel pacchetto “L’istruzione Riparte” sono previsti 15 milioni per il wi-fi nelle scuole: “Ne vorremmo di più, ma sono quelli che avevamo a disposizione. Gradualmente continueremo a cercarne altri provando, anche qui, a far intervenire i privati. Ma il principio che muove è sempre quello di rendere le scuole autonome da questo punto di vista”.
Le azioni di “procurement” avanzato avrebbero dunque l’obiettivo di coinvolgere i privati nella gestione della scuola e su di essa investire, così come abbiamo già letto in un vecchio progetto di legge proposto dall’on. Valentina Aprea e che tante contestazioni ebbe. Un progetto per racimolare (il procurement”) risorse dai privati ma che siano “interessati ad investire nella scuola”.
E per investire, i privati hanno pure logicamente e conseguentemente bisogno di avare in cambio qualcosa: che cosa?
Ecco questo occorre chiarire, perché fino a quando ci si limita a mettere qualche pubblicità sui muri o il logo nelle penne o nella carta, si potrebbe pure accettare, ma su altri versanti sarebbe bene fare chiarezza, anche perché la scuola pubblica deve essere libera e guai ad avere diktat dall’esterno e in modo particolare da chi dispone risorse “condizionanti”.

Camera, la Commissione Cultura perde il relatore del D.L. Scuola: Galan si dimette

da Tecnica della Scuola

Camera, la Commissione Cultura perde il relatore del D.L. Scuola: Galan si dimette
di A.G.
Decisiva la bocciatura di un emendamento da lui presentato sul cambiamento di coperture economiche. L’annuncio su Facebook: “questo atto è dovuto solo ed esclusivamente alla mia coscienza politica. Non posso più accettare che le uniche coperture ai decreti vengano rinvenute con nuove tasse. Basta. Meno Stato, meno tasse”.
Colpo di scena nella VII Commissione Cultura della Camera: a poche ore dal termine della conclusione dei lavori sui centinaia di emendamenti presentati al D.L. sulla Scuola, il presidente della VII Commissione Cultura alla Camera, annuncia le sue dimissioni da relatore sul Decreto Scuola.
“Mi sono appena dimesso – dice Galan poco prima delle ore 17 attraverso un ‘post’ pubblicato sulla sua pagina Facebook – da relatore del decreto scuola. Questo atto è dovuto solo ed esclusivamente alla mia coscienza politica. Non posso più accettare che le uniche coperture ai decreti vengano rinvenute con nuove tasse. Basta. Meno Stato, meno tasse”.
“Il mio – spiega – non è uno slogan politico, è una battaglia che non ho intenzione di abbandonare. Questo decreto prevede che le coperture vengano rinvenute con una nuova accisa, la tassazione su birra e alcolici. Con enormi difficoltà abbiamo trovato coperture alternative capaci di non deprimere un mercato ad alto tasso di imprenditoria giovanile, la birra artigianale, e soprattutto di non gravare ulteriormente sui cittadini. Non solo – prosegue – il mio emendamento proponeva di sanare una situazione già contestata dall’Antitrust e dall’Europa, una forma di concorrenza sleale attuata nel mercato delle Poste, Poste italiane non paga l’IVA sui prodotti di posta massiva mentre i privati sì. Ma noi – osserva – ascoltiamo l’Europa solo quando fa comodo a questo o all’altro. Purtroppo la sinistra non ha accettato. Io non intendo essere connivente a quello che considero un caso di scuola, ovvero, preferire di impoverire i cittadini piuttosto che lo Stato. Sono fedele ad un progetto e sono qua per rappresentarlo”.
“Adesso – conclude – potrei forzare la mano e far cadere tutti gli emendamenti che sono già stati votati ma non lo farò per rispetto al lavoro della commissione e soprattutto per rispetto ai ragazzi che aspettavano la reintroduzione di un diritto che gli avevano negato per errore, il bonus maturità. Ritenevo di dovere a tutti questa spiegazione: un parlamentare di Forza Italia si rifiuta di votare nuove tasse”.

Tra le reazioni alle dimissioni di Galan, riportiamo quella durissima dell’Anief, che non ha dimenticato l’opposizione negli ultimi giorni dell’ormai ex presidente della Commissione Cultura alla Camera a proposito dell’inserimento di diverse migliaia di precari nelle GaE. E anche il no all’assunzione dei prof di sostegno: in una breve nota, il sindacato autonomo sostiene che Galan “dovrebbe dimettersi da parlamentare e spendere 3.000 euro per pagare un’abilitazione che ha conquistato grazie al merito. E se avesse un figlio disabile dovrebbe lottare per la stabilizzazione degli organici di sostegno, non favorire chi sforna master. Le coperture c’erano, forse le poltrone no”, conclude ironicamente l’Anief.

Carrozza: niente paura, solo una sperimentazione

da Tecnica della Scuola

Carrozza: niente paura, solo una sperimentazione
di P.A.
Maria Chiara Carrozza, intervenendo all’assemblea dell’Anci, ha detto che bisogna colmare il divario fra i territori e in una intervista al Mattino, a proposito della sperimentazione di portare da 5 a 4 anni il corso di studi alle superiori, che non bisogna avere paura delle novità
”Dobbiamo intervenire per colmare il divario tra i territori che sta diventando sempre più forte. Penso che il mio compito sia da una parte sostenere chi si trova più avanti, ma dall’altra aiutare chi è rimasto indietro. Non possiamo più permetterci gli attuali alti tassi di dispersione scolastica in alcuni territori”.
A spiegarlo è stata la ministra nel suo intervento all’assemblea dell’Anci. ”Senza alleanza vera tra enti locali e ministero non riusciremo mai a rimettere al centro questi temi. Il paese si cambia parlando di scuola non solo per il personale ma per gli studenti. Il nostro obiettivo non è dare un certificato o un titolo ma dare le competenze per trovare lavoro”.
In una intervista invece al Mattino di Napoli, a proposito dei finanziamenti alle università e sul fatti che la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, risulta in testa alla classifica dei maggiori finanziamenti, ha precisato: “Fa notizia la percentuale, non la quantità delle assunzioni e quindi delle risorse.
La Scuola Sant’Anna è il più piccolo degli istituti universitari italiani, appena 100 unità di personale scientifico: proprio per questo ha avuto diritto a poche assunzioni, il 4,79 per cento per essere precisi. Se l’indice che misura le assunzioni è risultato il più alto è solo perché misura il rapporto tra docenti e nuovi assunti. Ma non si può certo paragonare la Sant’Anna ad atenei che hanno migliaia di docenti e ricercatori, ogni confronto sarebbe quanto meno azzardato. Il nostro indice è del 41,5 per cento, quello di un ateneo come Bari supera l’80%. Non ho mosso un dito e non avrei, del resto, nemmeno potuto farlo. L’assegnazione delle risorse avviene in base a norme relative agli organici attraverso un parametro tecnico, non alla volontà di un ministro”.
Se poi la ministra si aspettasse tanto clamore per la richiesta, accordata, di ridurre da 5 a 4 anni la durata della scuola secondaria di secondo grado per aprire prima ai giovani le porte del mercato del lavoro, ha detto: “Abbiamo dato il via libera ad una sperimentazione richiesta da alcune scuole. Si tratta di un numero esiguo di istituti che vogliono portare avanti un progetto e mi sembra giusto dargliene la possibilità. Verificheremo con attenzione il loro percorso ma non penso che bisogna aver paura di innovare. Sono anche il frutto della spending review”

DL istruzione: ripristinato il bonus maturità

da tuttoscuola.com

DL istruzione: ripristinato il bonus maturità

Dietrofront della commissione istruzione sull’abolizione del bonus maturità: chi avendo partecipato ai test di ammissione quest’anno è rimasto fuori dalle graduatorie universitarie a causa  dell’eliminazione del punteggio di valutazione del percorso scolastico potrà iscriversi ai corsi universitari dell’anno 2013-2014 e 2014-2015. Il termine per l’iscrizione nell’anno in corso è gennaio 2014 per avere il tempo di ridefinire le graduatorie tenendo conto dei bonus precedentemente non calcolati

Vi sarà la possibilità di iscriversi ai corsi universitari in sovrannumero con la conseguenza di permettere l’ingresso a chi è rimasto fuori dalle graduatorie e a chi è entrato, magari in una posizione più bassa di quella che avrebbe raggiunto con l’aiuto del bonus, di esprimere nuovamente la preferenza per la sede degli studi.

La novità è stata introdotta da un emendamento proposto al decreto Istruzione dal relatore Giancarlo Galan, approvato dalla commissione Cultura della Camera prima delle dimissioni del relatore, messo in minoranza sulla sua proposta di modificare la copertura finanziaria del decreto.

Il recupero del bonus maturità riguarda le immatricolazioni ai corsi universitari di Medicina e chirurgia, Odontoiatria, Medicina veterinaria e Architettura.

Carrozza, basta con le lavagne digitali di Stato

da tuttoscuola.com

Carrozza, basta con le lavagne digitali di Stato

Dobbiamo cambiare rotta rispetto all’idea della Lim di Stato“. Lo afferma il ministro Maria Chiara Carrozza in un’intervista al ‘Corriere delle Comunicazioni’ nel numero in uscita lunedì.

E’ finita l’epoca in cui si acquistano piattaforme di Stato, questo è il punto“, spiega il ministro evidenziando che la mancanza di fondi non è l’unico problema.

E’ più sensato, dal punto di vista strategico ed economico, dotare le scuole di un fondo per comprarsi la lavagna interattiva del modello e della marca che ritengono più adatta, eventualmente“.

Il ministro auspica inoltre il ricorso al fund raising per incrementare le opportunità di fare innovazione da parte degli istituti scolastici. “Si mettono in campo azioni di procurement avanzato – spiega – che coinvolga anche i privati, grandi o piccoli che siano, interessati ad investire nella scuola. L’ecosistema dell’innovazione scolastica che ho in mente non fa solo innovazione di prodotto ma anche di “fund raising“. Per liberare risorse “si può lavorare per defiscalizzare le donazioni dei privati alle scuole“.

Nel pacchetto ‘L’istruzione riparte’ sono previsti 15 milioni per il wi-fi nelle scuole: “Ne vorremmo di più – puntualizza il ministro – ma sono quelli che avevamo a disposizione. Gradualmente continueremo a cercarne altri provando, anche qui, a far intervenire i privati. Ma il principio che muove è sempre quello di rendere le scuole autonome da questo di vista“.

Dl scuola a rischio, si dimette il presidente Galan (Pdl)

da tuttoscuola.com

Dl scuola a rischio, si dimette il presidente Galan (Pdl)

Sul nodo coperture saltano le larghe intese e si dimette il relatore in commissione Giancarlo Galan (Pdl).

E’ lo stesso Galan a spiegare: “Il mio è stato un gesto di coerenza: non è ipotizzabile che il relatore di una legge sia un parlamentare che poi vota contro quella legge“.

Il nodo è “uno solo: la copertura finanziaria – aggiunge Galan – C’erano due alternative, la prima era quella di rendere ricco lo Stato e povero il cittadino con una nuova tassa che aumentava le accise su birra e alcool deprimendo un mercato con 500 produttori. Una scelta che avrebbe portato 240 milioni e una copertura insufficiente. L’altra è quella da me proposta. Si sarebbe reso meno ricco lo Stato e la copertura sarebbe arrivata imponendo a Poste Italiane, detenute al 100% dallo Stato, di assoggettare alcuni suoi prodotti all’Iva esattamente come succede alla sua concorrenza. L’Iva sarebbe stata, spiega, sulla cosiddetta posta massiva. Una misura che non gravava sui cittadini, rispondeva a uno dei rilievi preciso della Ue, era in linea con le richieste dell’Antitrust, rendendo anche un po’ di giustizia, perché è troppo facile competere quando si parte con un 22% di vantaggio“.

Dopo “estenuanti trattative con  il Governo – afferma ancora –, il ministero dell’Economia ha imposto ai componenti Pd della commissione di votare a favore della prima soluzione. Ho perso svariate ore in colloqui estenuanti con il Governo e ora ho due preoccupazioni: che non vada perso il lavoro svolto dalla commissione con la straordinaria misura di giustizia verso gli studenti introdotto con il bonus maturità e i tanti altri emendamenti positivi a un provvedimento oggettivamente mediocre. Visto che per dialogare, in un estenuante tira e molla con il governo sono stati dedicati quattro giorni, ora voglio riflettere un moment anche con il partito. E’ evidente, in linea con le posizioni liberali e con le linee programmatiche del Pdl che così io voterò contro“.

Una domanda mi giunge spontanea – conclude Galan –: esiste il ministero dello Sviluppo economico? E se esiste dov’è? Forse a tutela dell’ordine di acquistare Alitalia impartito a Poste Italiane“.

Docenti inidonei, il Pd chiede la dispensa dal servizio

da tuttoscuola.com

Docenti inidonei, il Pd chiede la dispensa dal servizio
A prevederlo è un emendamento al dl Istruzione e approvato dalla commissione Cultura della Camera, dove il decreto è in esame in sede referente

I docenti che dopo il 1° gennaio 2014 saranno dichiarati permanentemente inidonei alla propria funzione per motivi di salute ma idonei ad altri compiti, qualora ne abbiano i requisiti, potranno chiedere di essere dispensati dal servizio.

A prevederlo è un emendamento proposto dal Pd al dl Istruzione e approvato dalla commissione Cultura della Camera, dove il decreto è in esame in sede referente.

La modifica va a incidere sull’art. 15 del provvedimento relativo al personale scolastico e introduce la possibilità per i docenti inidonei di non esercitare più l’attività.

Rimangono quindi semplici alternative le originarie previsioni del testo base, per cui il lavoratore avrebbe assunto la qualifica di assistente amministrativo o tecnico se avesse presentato istanza o sarebbe stato obbligatoriamente trasferito verso amministrazioni provinciali sotto organico se questa non fosse stata presentata o rigettata per carenza di posti disponibili.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 252

Gazzetta Ufficiale

Serie Generale
n. 252 del 26-10-2013

Sommario

DECRETI PRESIDENZIALI

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 luglio 2013


Delega di funzioni in materia di pari opportunita’ al Ministro del
lavoro e delle politiche sociali, prof. Enrico GIOVANNINI. (13A08686)

 

 

Pag. 1

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 


DECRETO 10 ottobre 2013


Modifica del disciplinare di produzione della IGT dei vini “Colli
della Toscana Centrale”, concernente l’inserimento della deroga per
effettuare la vinificazione in una zona ubicata in un’area
amministrativa limitrofa, conformemente all’art. 6, par. 4, lett. b)
del Reg. CE n. 607/2009, in attuazione della disposizione procedurale
transitoria di cui all’articolo 73, par. 2, del Reg. CE n. 607/2009.
(13A08521)

 

 

Pag. 3

 

 

 


DECRETO 10 ottobre 2013


Modifica del disciplinare di produzione della IGT dei vini “Val
Tidone”, concernente l’inserimento della deroga per effettuare la
vinificazione in una zona ubicata in un’area amministrativa
limitrofa, conformemente all’art. 6, par. 4, lett. b) del Reg. CE n.
607/2009, in attuazione della disposizione procedurale transitoria di
cui all’articolo 73, par. 2, del Reg. CE n. 607/2009. (13A08522)

 

 

Pag. 5

 

 

 


DECRETO 10 ottobre 2013


Modifica dell’articolo 5 del disciplinare di produzione della IGT dei
vini “Vigneti delle Dolomiti” o “Weinberg Dolomiten”, concernente
l’inserimento della deroga per effettuare la vinificazione in una
zona ubicata in un’area amministrativa limitrofa, conformemente
all’art. 6, par. 4, lett. b) del Reg. CE n. 607/2009, in attuazione
della disposizione procedurale transitoria di cui all’articolo 73,
par. 2, del Reg. CE n. 607/2009. (13A08525)

 

 

Pag. 7

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


DECRETO 13 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «Soc. Coop. per la
ricreazione, lo sport e la cultura la previdenza S.Andrea a
Iolo-Prato», in Prato. (13A08529)

 

 

Pag. 8

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «San Rocco – Soc. coop. a
r.l.», in Vasto. (13A08536)

 

 

Pag. 9

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «La Roccia – Societa’
cooperativa edilizia a r.l.», in Vasto. (13A08537)

 

 

Pag. 10

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «Edilcop piccola societa’
cooperativa a r.l.», in Orsogna. (13A08538)

 

 

Pag. 10

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «Cooperativa Artigiana di
Garanzia Teaterno», in Chieti. (13A08539)

 

 

Pag. 11

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Nomina del commissario liquidatore della «Ortofrutticola La Torinese
– Soc. Coop. a r.l.», in Torino di Sangro. (13A08540)

 

 

Pag. 11

 

 

 


DECRETO 20 settembre 2013


Scioglimento della «Cooperativa artigiana di garanzia di Roma e del
Lazio – Societa’ cooperativa», in Roma e nomina del commissario
liquidatore. (13A08541)

 

 

Pag. 12

 

 

 


DECRETO 23 settembre 2013


Scioglimento de «La Scintilla societa’ cooperativa a responsabilita’
limitata», in Torre Annunziata e nomina del commissario liquidatore.
(13A08523)

 

 

Pag. 13

 

 

 


DECRETO 23 settembre 2013


Scioglimento della «Azzurra – societa’ cooperativa», in Napoli e
nomina del commissario liquidatore. (13A08524)

 

 

Pag. 13

 

 

 


DECRETO 23 settembre 2013


Sostituzione del commissario governativo della «Massimo societa’
cooperativa», in Santa Maria Capua Vetere. (13A08546)

 

 

Pag. 14

 

 

 


DECRETO 24 settembre 2013


Sostituzione del liquidatore della «Euro 2000», in San Valentino
Torio. (13A08543)

 

 

Pag. 15

 

 

 


DECRETO 24 settembre 2013


Sostituzione del liquidatore della «Fiorentino Art & Books», in
Benevento. (13A08544)

 

 

Pag. 15

 

 

 


DECRETO 24 settembre 2013


Sostituzione del liquidatore della «Annunziatella 1967», in Roma.
(13A08545)

 

 

Pag. 16

 

 

 


DECRETO 25 settembre 2013


Revoca del commissario liquidatore della «Centro nuoto societa’
cooperativa a responsabilita’ limitata», in Vercelli e nomina del
commissario liquidatore. (13A08542)

 

 

Pag. 16

 

 

 


DECRETO 25 settembre 2013


Annullamento del decreto 2 settembre 2013, nella parte relativa allo
scioglimento della «Horus – Societa’ cooperativa», in Terracina.
(13A08548)

 

 

Pag. 17

 

 

 


DECRETO 27 settembre 2013


Annullamento del decreto 27 giugno 2011, nella parte relativa allo
scioglimento della «Coop. Pluriartes societa’ cooperativa a r.l.», in
Bari. (13A08549)

 

 

Pag. 17

 

 

 


DECRETO 30 settembre 2013


Proroga della gestione commissariale della «Maria SS. del Carmine
societa’ cooperativa sociale», in Nola. (13A08547)

 

 

Pag. 18

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

AUTORITA’ INTERREGIONALE DI BACINO DELLA BASILICATA

 


COMUNICATO


Aggiornamento annuale 2013 del Piano stralcio per la difesa dal
rischio idrogeologico (13A08526)

 

 

Pag. 19

 

 

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA

 


COMUNICATO


Provvedimento concernente i marchi di identificazione dei metalli
preziosi (13A08520)

 

 

Pag. 19

 

 

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 


COMUNICATO


Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di un immobile sito
nel comune di Zevio (13A08527)

 

 

Pag. 19

 

 

 


COMUNICATO


Passaggio dal demanio al patrimonio dello Stato di alcuni immobili
siti nel comune di Assisi (13A08528)

 

 

Pag. 19

 

 

MINISTERO DELLA DIFESA

 


COMUNICATO


Comunicato relativo ai conferimenti di ricompense al valor militare,
al valore e al merito delle Forze armate. (13A08615)

 

 

Pag. 19

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


COMUNICATO


Comunicato di rettifica relativo al decreto 1° ottobre 2013, recante
«Decadenza dai benefici per gruppi di imprese agevolate dalla legge
19 dicembre 1992, n. 488». (13A08616)

 

 

Pag. 19

 

 

 


COMUNICATO


Comunicato di rettifica relativo al decreto 3 ottobre 2013, recante
«Decadenza dai benefici per gruppi di imprese agevolate dalla legge
19 dicembre 1992, n. 488». (13A08617)

 

 

Pag. 19