Stabilizzazione docenti precari scuola statale italiana

Spett.le Commissione Europea
e per conoscenza a tutti i destinatari della mail.

Oggetto: Invio petizione “Stabilizzazione docenti precari scuola statale italiana”

Link della petizione

Con la presente siamo ad inviarVi le 2707 firme (al momento raccolte) relative alla petizione:
“Vorrei che tutti gli insegnanti precari, dopo 36 mesi, fossero assunti a tempo indeterminato, come da normativa Europea”.

Alleghiamo inoltre lo schema del precariato storico italiano con le normative di riferimento.

E’ nostra intenzione rendere pubblica la situazione del precariato nella scuola italiana che vede di anno in anno assumere e licenziare più di 116.000 docenti in possesso dei titoli e della professionalità acquisita, necessari al funzionamento reale della scuola.

Tali docenti hanno superato uno o più concorsi statali, e/o hanno conseguito l’abilitazione tramite scuole di specializzazione universitarie, che prevedevano esame finale di/con valore concorsuale.

Essendo a conoscenza delle due procedure di infrazione già avviate dalla Commissione Europea, con la presente, vogliamo comunque rimarcare la situazione di illegalità nella quale ci troviamo a lavorare, che danneggia sia i lavoratori, sia gli utenti.

PRECARIATO  STORICO

Concorso 1990

28 giugno 1992-10 maggio 1994

Rosa Russo Iervolino

Art. 401 graduatorie aggiornabili ogni tre anni

D.L. 297/1994 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione

Art. 399 l’accesso ai ruoli avviene per il 50% mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50% attingendo alle graduatorie permanenti

 

10 maggio 1994-17 gennaio 1995

Francesco D’Onofrio

17 gennaio 1995-17 maggio 1996

Giancarlo Lombardi

17 maggio 1996-25 aprile 2000

Luigi Berlinguer

Concorso 1999

 

Riorganizzazione delle Graduatorie Permanenti in tre fasce

Riservata ai docenti abilitati con anzianità di servizio

Prima Fascia

1999-2000

Si organizza il precariato in fasce di precedenza

Per docenti abilitati al 1999 e con 360 giorni di servizio

Seconda Fascia

Per abilitati con corsi riservati 1999, 2000 e 2001 previsti da legge 124/1999 e precari con requisiti di servizio senza abilitazione

Terza Fascia

abilitati

Per precari con requisiti di servizio senza abilitazione

Terza Fascia

Non abilitati

Immissioni in terza fascia abilitati

25 aprile 2000-11 giugno 2001

Tullio De Mauro

Si abilitano 200000 docenti tra 1) abilitazione riservata 2) concorsi a cattedra e 3) corsi abilitanti SSIS

Legge 306/2000 conversione in legge del d.l. del 28 agosto 2000 n° 40 recante disposizioni urgenti per l’avvio dell’a.s. 2000-01

Esame di stato alla fine del corso specializzazione ha valore concorsuale 124/1999 modifica del D.L. 297/1994

11 maggio 2001-17 maggio 2006

Letizia ‘Moratti’

Si decide inserimento a pettine in terza fascia con bonus 30 punti solo per abilitati SSIS (per fattori pratici, teorici, economici e impegno)

Il sistema a fasce entra in crisi

2001

Istituzione delle SSIS e delle altre forme di abilitazione universitaria

Primo aggiornamento delle Graduatorie Permanenti

Feb. 2002

Gli abilitati del 2° ciclo SSIS non possono entrare nelle prime due fasce

Anche gli abilitati SSIS vengono inseriti nelle graduatorie permanenti

2003-2007

Bonus di 18 punti annullato dal TAR del Lazio

2004

Vengono valutati i master, i corsi di perfezionamento e i corsi di specializzazione universitari e il possesso di altre valutazioni

Si decide l’aggiornamento delle graduatorie ogni due anni

Legge 143/2004

Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. del 7 aprile 2004 n° 97 recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2004-05, nonché in materia di esami di stato e di Università

Trasforma la supplenza annuale da fattore straordinario in fattore ordinario

Aggiornamento delle graduatorie

Primavera-Estate 2004

17 maggio 2006-8 maggio 2008

Giuseppe Fioroni

Aggiornamento delle graduatorie

Primavera-Estate 2006

Trasforma le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento

(Ma continua a permettere l’aggiornamento delle graduatorie)

Legge 296/2006 disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)

Prevede l’immissione in ruolo di 150000 docenti

 

Riorganizzazione delle Graduatorie Permanenti in Graduatorie ad esaurimento (G.E.)

 

Permette il trasferimento dei docenti da una provincia all’altra

Scelta della provincia “trasferimenti”

2007

8 maggio 2008-16 novembre 2011

Mariastella Gelmini

Aggiornamento delle graduatorie

Primavera-Estate 2008

Apre le graduatorie ad esaurimento ai docenti abilitati al IX ciclo SSIS e ai corsi riservati D.M. 85 (a.a. 2007-08)

legge 189/2008 conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 7 ottobre 2008 n° 154 recante disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali (emanata dal ministro dell’economia e del tesoro Giulio Tremonti)

Vieta il trasferimento all’atto di aggiornamento delle graduatorie concede solo scelta in coda a tre province, concede ai neoiscritti la scelta della provincia

D.M. 42 dell’8 aprile 2009 integrazione ed aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento ed educativo 2009-2011

Nasce il contenzioso per garantire trasferimento di tutti i docenti inseriti e inserimento a pettine.

Divieto di trasferimento e collocamento

Legge 167/2009 conversione in legge, con modificazioni, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-10

Interpreta e chiarisce la legge 296/2006 ma la stessa legge 167/2009 la dichiara incostituzionale

Legge 106/2011 conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 13 maggio 2011 concernente il semestre europeo – prime disposizioni urgenti per l’economia.

Rende cronica la precarietà decidendo di aggiornare le graduatorie di esaurimento ogni tre anni (quando una direttiva europea dice il contrario: dopo tre anni di contratto su posto vacante e disponibile vi è obbligo di assunzione a tempo indeterminato)

Aggiornamento delle graduatorie

Estate 2011

16 novembre 2011-28 aprile 2013

Francesco Profumo

D.M. del 12 maggio 2011 n° 44 aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il personale docente ed educativo, trasferimento da una provincia all’altra.

Conversione in legge dell’emendamento che consente l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento anche dei docenti abilitati iscritti negli anni accademici 2008-09, 2009-10, 2010-2011

 28 agosto 2013-Nell’incontro con il Comitato precari Roma sostiene che essi aspirano a diventare Insegnanti,dimenticando che essi Sono  già Insegnanti.

Dal 28 aprile 2013

Maria Chiara Carrozza

Nel settembre 2010 dichiarava fondamentale il principio della responsabilità: “un ente deve prendersi la responsabilità della qualità e della capacità delle persone che assume”

Con aggiornamento punteggi e titoli, inserimento a pettine dei nuovi abilitati TFA (tirocinio formativo attivo), TFAspeciali e i PAS (percorsi abilitanti speciali) Nuovo corso di sostegno.

Prossima apertura delle Graduatorie ad Esaurimento

        Primavera 2014

Realizzazione Programma EGOCREANET 2013

Al Prof Marco Bellandi Presidente del CsaVRI

Domanda di proroga del contratto di Collaborazione REP. N.174/2013 per l’ anno 2014

tra EGOCREANET (ONLUS di R&S) e lo IUF (Incubatore Universitario Fiorentino).

In qualità di Presidente e Responsabile Legale della Onlus EGOCREANET, presento la suddetta domanda mettendo alla attenzione del CsaVRI, le iniziative svolte nell’anno 2013 ed il profilo delle attività progettate per l’anno 2014 al fine i collaborare alla promozione, la valorizzazione ed il trasferimento e divulgazione di conoscenze della Ricerca della Università di Firenze in un’ampia ottica di sviluppo della creatività e della innovazione nei sostenere i rapporti tra Università ed Impresa in un contesto progettuale e di sviluppo regionale, europeo ed internazionale.

Realizzazione Programma EGOCREANET 2013 ad oggi.

Come ONLUS di Ricerca e Sviluppo per tenere informati costantemente in aperta trasparenza i numerosi collaboratori volontari che seguono le iniziative progettuali ed i programmi e/o eventi pubblici (gratuiti) promossi da Egocreanet, pubblicizziamo periodicamente, almeno tre volte l’anno sintetici report sulle nostre iniziative. Pertanto due precedenti report in relazione all’anno 2013 sono facilmente reperibili in rete (vedi citazioni 1 e 2), mentre un ultimo lo pubblichiamo annualmente assieme alla obbligatoria relazione morale nel dicembre di ogni anno.

1)     Report gennaio-marzo 2013: http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/report-progetto-egocreanet

2)     Report giugno-settembre.2013: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=28886

Come risulta visibile dai precedenti Report, la collaborazione con lo IUF della Università di Firenze, procede su due programmi di attività:

  1. il programma NUTRA-SCIENZA (ideato fin dal novembre 2009) http://www.unifi.it/dipchimica/CMpro-v-p-212.html, che nel 2013 è stato sviluppato in collaborazione con alcuni settori di Ricerca della Università di Firenze (quali il CeRA ed il Dip. di Scienze Biochimiche) e con alcune PMI agro-industriali, orientato a favorire la innovazione nel area multidisciplinare di agricoltura, alimentazione e benessere.

Principali risultati ottenuti

A1) collaborazione alla realizzazione del Master Universitario: “Nuovi approcci nella scienza della nutrizione: nutrigenomica e nutri-genetica” (‘), anche con una lezione di Paolo Manzelli sul tema “Gut Brain Axis.” (vedi: https://www.academia.edu/4026192/5_Manzelli_GUTBRAINAXIS).

http://www.unifi.it/cmpro-v-p-8880.html ; http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=15022

A2) co-organizzazione con il CeRA del workshop di formazione con le imprese “Come può la ricerca essere funzionale all’impresa”, presso IUF, il 07.03 2013 – 32 partecipanti

http://www.egocreanet.it/nutrascienza/Nutra-Scienza__07.03.2013_PROGRAMMA.pdf

A3) organizzazione del convegno “Nutra-Scienza: Bioeconomia e Nuovi Orizzonti della Nutrizione”, presso la Provincia di Firenze, il 28.03.2013 – 76 partecipanti

http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=140630

A4) presentazione e gestione progetto “Qualificazione e valorizzazione del latte del Mugello”

Egocreanet ha avuto il ruolo di promotore e di elaborazione della proposta presentata sul “Bando per l’accesso al cofinanziamento della Camera di Commercio di Firenze di iniziative a favore del sistema delle imprese del settore agricoltura, anno 2013” alla scadenza del 15.04.2013. Il progetto, con capofila la Cooperativa Agricola di Servizi COOPERLATTE (che ha come soci i produttori di latte biologico e di alta qualità nel Mugello) e partner scientifico il Centro Risonanze Magnetiche, mira a realizzare un’indagine metabolomica per identificare parametri oggettivi per la qualificazione e valorizzazione del latte. Il progetto ha ottenuto un co-finanziamento di 15.000 euro dalla Camera di Commercio. È in fase di esecuzione; ad oggi ha già raggiunto interessanti risultati. Si concluderà entro fine anno. Sono pianificati due incontri di presentazione dei risultati, il 17 dicembre presso lo IUF ed il 18 dicembre nel Mugello. Nello svolgimento del progetto Egocreanet avrà come ricavo un piccolo budget dell’ordine di 1.000 euro per la gestione del progetto e la disseminazione dei risultati.

A5) collaborazione alla presentazione di due progetti sull’ “Avviso pubblico per progetti di ricerca nel settore agroalimentare” della Regione Toscana (PRAF 2012-2015 Misura 1.2. e), alla scadenza del 21.06.2013. In attesa di valutazione entro fine anno.

·       Collaborazione con il Dipartimento di Agraria (Proff. Casini e Benedettelli) per la proposta “SIANS – Sistema Integrato Agroalimentare dedicato a soggetti con gluteN Sensitivity”, che mira al miglioramento di frumenti contenenti bassa quantità di glutine e la produzione di prodotti alimentari finalizzati alla decrescita della “Gluten–Sensitivity”.. http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=144799

·      Collaborazione con CNR-IBIMAT per la proposta “VOCALIST – “Preservare e tutelare la vocazione qualitativa, paesaggistica e culturale del territorio viticolo toscano in relazione ai cambiamenti climatici”, che ha come obiettivo l’adozione di nuove tecnologie per mitigare il rischio provocato dai cambiamenti climatici sulla qualità della viticoltura. In entrambe le proposte, ad Egocreanet è stata affidata la disseminazione dei risultati del progetto.

A6) presentazione del progetto “Programma per lo sviluppo di reti per l’agro-alimentare in Toscana orientato a favorire Innovazione e Sostenibilità e promuovere la partecipazione ai bandi di Horizon 2020 e la presenza di attività di Innovazione in Expo 2015”, presentato alla Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze 2013 alla scadenza del 30.06.2013, con valutazione attesa per fine anno.

Egocreanet ha il ruolo di promotore ed organizzatore dell’iniziativa.

A7) presentazione di una richiesta sul bando della Regione Toscana – Piano Regionale Agricolo Forestale (PRAF) 2012-2015 misura A.2.9 azione a) “Sostegno alle attività di valorizzazione delle produzioni agricole, dei prodotti agroalimentari di qualità, del patrimonio agricolo forestale, delle aree interne, delle zone rurali e di montagna” per il co-finanziamento del programma di individuazione e predisposizione di modalità e tematiche per la partecipazione ai primi bandi Horizon 2020.

La domanda è in attesa di valutazione a inizi 2014. Egocreanet ha il ruolo di promotore ed organizzatore dell’iniziativa.

 

A8) Infine, per il 13.12.2013, abbiamo in programma di organizzare, con il Patrocinio della Regione Toscana, l’incontro–dibattito Nutra-Scienza 2013/2014, per stimolare a aiutare la partecipazione ai bandi 2014-15 del programma Horizon 2020, su agricoltura, alimentazione e prevenzione alla salute.

Vd premessa: http://www.caosmanagement.it/menu-80/29-progettazione-nutra-scienza-per-horizon-2020)

 

  1. B.    il programma per la creatività e l’innovazione “quARte” di “Arte e Scienza Quantistica e la Realtà Aumentata”, iniziato a conclusione del convegno in Provincia di Firenze del 14.12.2012; http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=133748

La condivisone di idee scientifiche ed espressioni artistiche contemporanee è stata promossa da Egocreanet fin dal 2004, http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte.htm

ed ha condotto a definire la logica di sviluppo del progetto Programma–Itinerante “quARte”, vedi sintesi in: http://www.caosmanagement.it/52-quantum-art-science-augmented-reality

Principali risultati ottenuti

B1) organizzazione della conferenza-esibizione artistica “Arte Quantistica e Realtà Aumentata:verso orizzonti di ben-essere”, che si è tenuta dal 31 maggio al 2 giugno 2013 a Casciana Terme (PI)

http://dabpensiero.wordpress.com/2013/06/14/quarte-partendo-da-casciana-terme-verso-nuovi-orizzonti/

B2) organizzazione della conferenza-esibizione artistica “Arte quantistica, scienza e realtà aumentata: sinergie d’innovazione” che si è tenuta il 09.11.2013 a Pietrasanta (LU) c/o il Chiostro di Sant’Agostino. L’evento è stato premiato con il Prestigioso Riconoscimento di Rappresentanza per la Creatività e la Innovazione Culturale, che è stato concesso dal Presidente della Repubblica Italiana.

http://giulianaguazzaroni.wordpress.com/2013/11/13/la-medaglia-del-presidente-della-repubblica-premia-levento-dedicato-a-quantum-art-and-augmented-reality

In conclusione della Manifestazione di Pietrasanta, è stato preso l’impegno di organizzare un nuovo evento “quARte–Creative Europe 2014”, presso l’Aula Magna della Università la Sapienza di Roma il 26-27 giugno 2014 che, con la collaborazione di EGOCREANET, verrà coordinato dal Prof. Luigi Campanella, Presidente della Rete/Museo della Scienza e dell’Informazione Scientifica (MUS.I.S.)

è Linee di Azione e di Sviluppo del Programma EGOCREANET – 2014

 

Linee strategiche di sviluppo ed azione del programma di rigenerazione creativa:

Alimentare la creatività e l’Innovazione sono i cardini della strategia del programma “Creative Europe“ per favorire la crescita e lo sviluppo sociale e culturale entro il 2020.

Prendendo in considerazione tale strategia di sviluppo di Europa 2020 per il programma “EGOCREANET-2014”, proponiamo di articolare la nostra attività di imprenditoria (no-profit) culturale e scientifica creativa nell’interno di un ampio partenariato, capace nel suo insieme di dare sviluppo ad una rinnovata capacità di valorizzazione della creatività e dell’innovazione condivisa, le cui azioni verranno incluse nell’ottica della strategia di sviluppo europea, orientata a contribuire al cambiamento culturale necessario a favorire processi di rinnovamento economici e sociali.(Strategia UE 2020)

Le attività di ricerca e sviluppo “EGOCREANET-2014 ” saranno pertanto orientate a colmare il gap sul piano creativo di una conoscenza olistica e della innovazione ecologica, proiettando le proprie attività strategiche verso la crescita di relazioni interattive e di azioni di collaborazione che oltrepassino i settori di intervento culturali tradizionali al fine di accelerare l’avvento di un futuro innovativo e creativo nel quadro dello sviluppo contemporaneo della società internazionale della conoscenza .

 

Gli impegni che ci assumiamo nel quadro della proroga del contratto di Collaborazione tra EGOCREANET (ONLUS di R&S) e lo IUF (Incubatore Universitario Fiorentino) per l’anno 2014:

A)    Ci proponiamo pertanto di continuare le attività del “Programma Nutra-Scienza 2014” per:

A1) Incoraggiare la trans-disciplinarietà della ricerca scientifica e tecnologica per capire la complessità della vita e migliorare la qualità del vivere in condizioni di benessere

A2) Sostenere l’innovazione e il trasferimento della ricerca della Universita di Firenze nelle imprese (ponendo particolare attenzione alle opportunita’ di finanziamento offerte  della Progettazione di HOROZON 2014/15,).

è A tale scopo è prevista l’organizzazione di un evento Nutra-Scienza il 16 aprile 2014 presso la Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze per la promozione di Horizon 2014/15 inclusiva del dibattito partecipazione italiana ad EXPO 2015.

A3) Promuovere e supportare una proposta di estensione degli ambiti di intervento del gruppo in pre-incubazione “FoodMicro Team” (referente prof. Vincenzini) alla gestione delle tematiche relative ai biosensori ad aptameri, valorizzando e portando verso il mercato i risultati di ricerca ottenuti negli anni dal prof. Marco Mascini e dal suo gruppo di ricerca.

A4) Favorire la diffusione e la condivisione di conoscenze mediante un uso intensivo di nuovi media digitali e di nuove strategie di marketing culturale basato sulle applicazioni culturali innovative della realtà aumentata

 

B)    Inoltre ci impegniamo a ampliare la programmazione “quARte-2014” realizzando:

B1) spazi on line ed in presenza per la sperimentazione ed l’apprendimento delle strategie di innovazione e creatività tra arte e scienza quantistica e la realtà aumentata.

B2) sviluppare progetti ed alleanze di scambio culturale indirizzate verso l’internazionalizzazione delle attività del Progetto-Programma “quARte” nella dimensione richiesta dal programma Creative Europe 2020, al fine di condividere le strategie delle imprese culturali creative (ICC) in una dimensione Europea ed Internazionale

è A tale scopo è in fase di organizzazione una Conferenza Exibition quARte-2014, in collaborazione con MUSIS http://www.ips.it/musis/musis_1.html, presso l’Aula Magna della Università la Sapienza in Roma nei giorni 26 e 27 giugno 2014.

 

 

In fede : Paolo Manzelli Presidente di EGOCREANET  , 20 NOV. 2013

Ministri Carrozza e Quagliariello premiano progetti scuole su costituzione

Domani Ministri Carrozza e Quagliariello premiano progetti scuole su costituzione

 

Domani, giovedì 7 novembre, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza e il ministro per le Riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello premieranno alcune scuole che hanno realizzato progetti sul tema della Costituzione, nell’ambito dell’iniziativa “Partecipa a scuola! Consultazione pubblica per le Riforme Costituzionali”.

L’evento si svolgerà alle 11.30 presso il Liceo Classico Statale Augusto (via Gela, 14).

Ricorsi Pettine: altre tre immissioni in ruolo

Ricorsi Pettine: altre tre immissioni in ruolo grazie all’ANIEF

 

Con tre distinte sentenze emesse dai Tribunali di Ragusa e Sciacca, l’ANIEF continua a vincere al fianco dei tanti docenti precari cui il MIUR ha negato la giusta immissione in ruolo collocandoli “in coda” nelle graduatorie 2009/2011. Anche i due Tribunali siciliani accolgono le tesi sostenute dagli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli in favore dei nostri iscritti e confermano l’unanime orientamento dei tribunali del lavoro di tutta Italia: nella scuola pubblica si deve sempre assumere nel rispetto del merito e della Costituzione.

 

Sono due le sentenze favorevoli ottenute in questi giorni dall’Avv. Nadia Campo cui l’ANIEF ha affidato la tutela dei propri iscritti presso il Tribunale di Ragusa. In entrambe le sentenze, il Giudice riconosce il diritto delle ricorrenti al loro corretto inserimento “a pettine” nelle graduatorie d’interesse definendo “illogica la collocazione in coda alle graduatorie” e ribadendo che il MIUR, con il D.M. 42/2009 che istituisce le “code” nelle graduatorie dei precari, “introduce un ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori sul territorio nazionale e minimizza il criterio meritocratico ponendosi, pertanto, in palese frizione con gli artt. 3, 16 comma 1°, 120 comma 1°, 51 comma 1° e 97 Cost.”. La condanna alle spese per il MIUR ammonta a un totale di 3.000 Euro oltre accessori.

 

Anche il Tribunale di Sciacca dà piena ragione all’ANIEF e accoglie il ricorso patrocinato sul territorio dall’Avv. Francesca Picone condannando il MIUR all’immediata immissione in ruolo della nostra iscritta sin dal 1° settembre 2009 e al pagamento delle spese di giudizio quantificate in 1.400 Euro oltre IVA e CPA.

 

Grazie all’azione dell’ANIEF, dunque, altre tre docenti precarie hanno ottenuto l’immissione in ruolo che il MIUR aveva negato loro decidendo di collocare “in coda” i docenti che avrebbero voluto, invece, liberamente trasferirsi in altra provincia nel biennio 2009/2011. Dopo i Tribunali Amministrativi e la Corte Costituzionale, anche i tribunali del lavoro di tutta Italia confermano quanto l’ANIEF ha sempre sostenuto: nella scuola pubblica il merito e la Costituzione non possono essere collocati “in coda”.

 

Autismo, il Pd lombardo propone una legge per un modello di assistenza integrata

da Redattore Sociale

Autismo, il Pd lombardo propone una legge per un modello di assistenza integrata

Il testo propone di rendere sistema le sperimentazioni già avviate. A capo della rete sono le Asl, che coordinano il loro intervento con specialisti e associazioni del terzo settore. In regione sono più di 90 mila le persone affette da autismo, 10 mila nella sola Milano

MILANO – In Lombardia non esiste un sistema unico di diagnosi e cura delle persone affette da autismo. Lo denuncia il Partito democratico lombardo che presenta, per rimediare a questo vuoto, un progetto di legge per delineare delle linee guida da seguire nel sostegno degli autistici. Secondo il testo, il pdl numero 132, il Consiglio regionale dovrà trovare nel bilancio almeno 5 milioni di euro per far partire il progetto. In regione gli autistici sono 90 mila, di cui 10 mila nella sola Milano. L’incidenza è maggiore nei maschi, 3-4 volte di più che le femmine. Secondo quanto stabilito dall’Istituto superiore di sanità, perché la cura sia efficace è necessaria una diagnosi precoce, “meglio nei primi giorni di vita”.

In sostanza, il testo del Pd lombardo mira ad uniformare i trattamenti per i pazienti autistici in tutta la Lombardia, creando “una rete assistenziale integrata”, che accompagna il malato dalla diagnosi appena nato fino ad un progetto di vita indipendente in età adulta. Capofila della rete sono le Asl regionali, a cui spetta il compito di coordinare gli interventi di psicologi, psicoterapeuti, insegnanti di sostegno, medici e operatori di associazioni specializzate nel sostegno alle famiglie con autistici. Come Angsa, l’associazione nazionale genitore soggetti autistici, che dal 2000 promuove progetti per migliorare la qualità della vita di chi è affetto da questa malattia. “Il paradosso – spiega la presidente dell’associazione lombarda Anna Bovi – è che per uno o due anni la Regione finanzia progetti all’avanguardia che poi finiscono al termine della sperimentazione. Sono anni che chiediamo di rendere sistema il trattamento di questa patologia”. La presidente di Angsa Lombardia si dice molto fiduciosa per l’approvazione di questa legge. Al contrario, fino ad oggi si è sempre ragionato in emergenza, con tutti i limiti che questo comporta. Il principale è che non si riesce mai a creare uno standard della cura dell’autistico. Invece il Governo già nel 2011 aveva chiesto alle Regioni di approntare un Piano per la gestione dell’autismo. Basilicata, Calabria, Marche, Molise e Sardegna si sono mosse, la Lombardia non ancora.

Tra i passaggi chiave del testo di legge, che il Pd auspica passi dal Consiglio regionale entro sei mesi, c’è l’introduzione di una Carta dei diritti dell’utente, un vademecum per far conoscere alle famiglie i loro diritti. In parallelo, il Pd propone una formazione permanente del personale e la continua individuazione dei progetti.
“Secondo noi occorre una legge – spiega Mario Barboni – perché finora la politica non se n’è occupata abbastanza. Il testo è lo strumento con cui fissare i paletti per affrontare un problema della nostra società”. (lb)

Usa, basta con i test l’istruzione scopre le domande creative

da la Repubblica

Usa, basta con i test l’istruzione scopre le domande creative

La fantasia è al centro delle tracce delle prove “Cerchiamo di capire la vera identità dei candidati”

DAL NOSTRO INVIATO NEW YORK I dogmi sembrano muri impossibili da abbattere sino a quando si incrina la prima crepa che porta al crollo. Così negli Stati Uniti inizia a sbriciolarsi la fede granitica nei test scolastici, una sorta di totem che accompagna (e terrorizza) gli studenti dalle elementari sino all’università. Hanno sigle e modalità diverse ma li unisce l’oggettività di giudizio e la garanzia di un livello di qualità alto, o almeno questo hanno sempre ripetuto i sostenitori ad oltranza del metodo. Ma adesso il clima sta cambiando. La rivista “The Atlantic” è tra le prime a porre il problema: siamo ancora sicuri che sia il modo giusto per valutare i ragazzi? E ancora: in un’epoca come la nostra sempre più complessa è davvero questa l’unica strada per realizzare la meritocrazia? Nel dibattito che segue i “no” sono una valanga inaspettata: i genitori e i giovani sono i primi a scagliarsi contro l’istituzione, ma anche molti professori si accodano. Tanto che adesso molte università, vero tempio dei test, cominciano la retromarcia. A partire dalle “applications” le domande che gli studenti delle superiori mandano, in questo periodo dell’anno, ai college per farsi ammettere. Oltre al curriculum scolastico bisogna comporre una sorta di tema: in alcuni casi è libero in altri la traccia viene scelta dalla facoltà. Ed è qui che arrivano le sorprese. Le indicazioni suonano quanto meno strane: scrivi la tua barzelletta preferita senza rovinarne il finale, oppure preferiresti essere allevato da un robot, un alieno o un dinosauro? E ancora: se devi passare il prossimo anno nel passato e nel futuro dove vorresti andare e perché? È una svolta storica: a motivarla la scoperta degli esperti che trovano sempre più spesso studenti brillanti ma scarsamente dotati di creatività, preparati ma poco inclini ad uscire dagli schemi. Da qui la necessità di introdurre dosi massicce di fantasia nel sistema: «Vogliamo valutare oltre all’intelligenza la capacità degli studenti di rischiare, di cercare risposte non standard ai problemi»: racconta al New York Times Andrew Flagel della Brandeis University e aggiunge: «Vogliamo che i nostri allievi abbiamo una forte identità personale». E un professore spiega all’Huffington Post: «Quando chiedo una data di un evento storico si alza una selva di mani e le risposte sono quasi sempre puntuali. Ma se poi domando il perché quella cosa è accaduta e che conseguenze ha avuto la classe si zittisce ». Sempre il New York Times racconta che un gruppo di scuole materne della città sta pensando di abolire i test di ammissione: «Sono dannosi e provano inutili stress nelle famiglie e nei bambini ». Subito sul sito si accende la discussione. Un preside della Pennsylvania non ha dubbi: «Insegno da oltre trent’anni e sono costernato nel vedere come i test abbiano accresciuto la loro importanza sino a diventare l’unico metro di giudizio in qualsiasi grado del percorso scolastico. È un errore grave, si creano ragazzi meccanicizzati, lineari incapaci di elaborare un pensiero autonomo ». E Victoria Goldem, autrice di una guida agli istituti di New York, è ancora più netta: «Bisogna ritrovare un metro di giudizio soggettivo». La fantasia, il coraggio, l’indipendenza di giudizio iniziano ad entrare nel vocabolario dei professori e la novità ricade sugli studenti che reagiscono a umori alterni. Alcuni postano sui social commenti ansiogeni: «Ma cosa vogliono adesso? Non basta più essere bravi e avere ottimi risultati per essere ammessi, adesso devo pure essere creativo: non è giusto». Ma c’è anche chi, come Sam dall’Oklahoma, si entusiasma: «Nella mia domanda all’università di Chicago io ho scritto il tema sulla barzelletta: spero di averlo fatto bene. Sono felice che provino a misurare anche la mia creatività, penso che nel lavoro mi sarà utile». Lo credono i professori: «Le sfide che aspettano questi ragazzi non sono più quelle di appena vent’anni fa, la situazione è cambiata in maniera drastica. Avere una voce originale, saper trovare una soluzione creativa ad un problema sono capacità fondamentali ». E così, come spesso accade, il muro crolla sotto i colpi della fantasia.

Intelligenti si diventa. L’America ci ripensa

da Corriere della Sera

Intelligenti si diventa. L’America ci ripensa

Basta con il mito del quoziente d’intelligenza, il Dna non è tutto. La provocazione di «The Atlantic»:  per battere i  cinesi in matematica,  diventate confuciani e lavorate duro

«Se ti chiedessero di passare un anno della tua vita nel passato o nel futuro in quale era ti trasferiresti e perché»? O anche: «Potendo scegliere, vorresti essere stato allevato da piccolo da un robot, da un dinosauro o da un alieno»? Domande come queste che nei test di ammissione di alcune università americane cominciano a sostituire quesiti puramente nozionistici sono i segnali di uno smottamento.

LA DITTATURA DELL’«IQ» –   Scosse telluriche piccole e grandi che cominciano a mettere in discussione la fede cieca riposta per oltre un secolo dal sistema scolastico Usa nell’IQ: il quoziente d’intelligenza misurato una volta per tutte, spesso in tenera età. Un parametro che piomba sulla vita di molti segnando un bivio inappellabile. Con un quoziente superiore a 110, strada aperta verso l’istruzione di alta qualità. Restando ad un livello inferiore, slalom obbligato tra gli istituti di massa, cercandone uno non proprio mediocre. Sotto quota 90, meglio impegnarsi il prima possibile in un mestiere manuale. Un metodo di selezione basato su un assioma – intelligenti si nasce – che gli psicologi evolutivi hanno sempre criticato (come puoi condannare un bimbo che non supera in modo brillante un test con un marchio di mediocrità che lo condizionerà per tutta la vita?), ma che da qualche anno viene attaccato anche sul piano scientifico da almeno due punti di vista. In primo luogo i limiti dell’IQ che misura la capacità dell’individuo di immagazzinare nozioni e di ordinarle in un sistema della conoscenza, ma non dice nulla su altre doti essenziali per la sua riuscita nella vita e nel lavoro: la creatività, la capacità di adattarsi alle situazioni, l’impegno, il senso pratico, la sensibilità sociale, la grinta davanti alle avversità. E poi, man mano che i metodi di analisi delle capacità degli studenti sono andati evolvendosi, ci si è resi conto che l’IQ non è un dato fisso e inappellabile, una sentenza definitiva legata al proprio patrimonio genetico: il DNA c’entra, ma solo fino a un certo punto. Molti dicono al 70 per cento. Il resto lo fanno il lavoro, l’insegnamento, l’ambiente nel quale si è immersi.

INTELLIGENTI SI DIVENTA  –  La svolta risale ad almeno due anni fa quando i risultati di una serie di sofisticati test condotti negli Usa e in Gran Bretagna (integrati da risonanze magnetiche ed elettroencefalogrammi per misurare il lavoro della materia grigia e l’attività elettrica cerebrale) vennero pubblicati dalla rivista «Nature». Ricerche che dimostrarono l’infondatezza dell’idea secondo la quale l’IQ sarebbe un numero fisso, immutabile: una specie di palla di cristallo nella quale puoi vedere il tuo futuro. Ripetendo i test a distanza di quattro anni, i risultati ottenuti dagli stessi studenti variavano in maniera significativa, con sensibili incrementi per quelli che avevano lavorato sodo. Ma anche con notevoli cali per quelli finiti in un sistema di formazione scolastica poco stimolante. Dati che, sommati alle contestazioni avanzate da anni da chi avverte che l’IQ discrimina ingiustamente chi vive in famiglie povere, in ambienti intellettualmente non stimolanti, e le minoranze etniche nere e ispaniche, hanno portato a un ridimensionamento sostanziale dell’utilizzo di questi parametri. Oggi l’IQ nel sistema scolastico Usa viene utilizzato quasi solo nella valutazione di chi soffre di disabilità mentali e per identificare fin dalla più tenera età i geni potenziali da indirizzare verso le scuole speciali per i «gifted»: istituti per superdotati (compresi asili ed elementari) che esistono anche all’interno del sistema scolastico pubblico.

LA MATEMATICA E IL COMPLESSO DI  CONFUCIO – Più di recente la discussione si è accesa di nuovo attorno a un dato che suscita particolare frustrazione in America: il bassissimo rendimento dei liceali yankee in matematica, una disciplina ritenuta essenziale per affermarsi in un mondo e in un mercato del lavoro sempre più dominati dalla tecnologia. Sono anni che gli Usa scendono a precipizio nel «ranking» mondiale: il Paese con le industrie più avanzate e che produce interi eserciti di premi Nobel, surclassato in matematica dalla Cina e da tanti altri Paesi, anche del Terzo mondo. Prima lo stupore, poi tanti inviti a rassegnarsi («dipende da fattori genetici») ai quali gli studiosi di molte università invitano da tempo a reagire: più del DNA conta la cultura confuciana che spinge i cinesi a lavorare duro, mentre gli americani, appagati dal benessere, tendono a mollare. «Svegliatevi, pon è vero che siete inadatti alla matematica, non nascondetevi dietro un mito», incalzano due economisti di talento – Noah Smith e Miles Kimball – dalle pagine di«The Atlantic». E chi non è ancora convinto che la differenza di apprendimento sulle due coste dell’Oceano Pacifico la faccia il duro lavoro, più del DNA, è invitato ad andarsi a guardare i dati del rendimento scolastico alle varie età: negli anni delle elementari e delle medie il profitto degli americani in matematica è buono. Superiore, ad esempio, a quello di inglesi, tedeschi e svedesi. Poi, al liceo precipita. «Basta prendersela coi neuroni, rimbocchiamoci le maniche»: l’America prova a scrollarsi di dosso l’alibi genetico.

Galletti, dobbiamo garantire scuole sicure ai nostri ragazzi

da La Stampa

Galletti, dobbiamo garantire scuole sicure ai nostri ragazzi

 Il sottosegretario all’Istruzione: “La scuola è al centro dell’agenda di Governo”
roma

«Se non garantiamo scuole sicure ai nostri ragazzi mettiamo in ballo il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato. I genitori hanno il diritto di sapere che i propri figli, quando vanno a scuola, sono in mani sicure e uno Stato che non dà loro questa certezza si deve vergognare». Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione Gian Luca Galletti intervenendo a Unomattina, in una puntata dedicata all’edilizia scolastica e alla sicurezza nelle scuole.

«La prima azione deve essere la prevenzione», ha aggiunto Galletti, «la sicurezza nelle scuole è una priorità di questo Governo».

E ha spiegato: «Abbiamo investito oltre un miliardo e credo che con questi fondi si possa cominciare a fare un buon lavoro. Certo, non pensiamo di aver risolto tutti i problemi delle nostre scuole in pochi mesi, ma abbiamo dato un segnale: la scuola è al centro dell’agenda di Governo».

Questi fondi, ha tenuto a precisare, «devono essere spesi bene e in fretta seguendo il ”modello Emilia Romagna” dove nei tre mesi successivi al terremoto del 2012 sono state costruire 58 nuove scuole. Abbiamo dato a sindaci e presidenti di Provincia poteri straordinari, in qualità di commissari governativi in materia di edilizia scolastica. Il mio auspicio è che questo meccanismo funzioni».

DL 104: conversione in legge (quasi) sicura

da Tecnica della Scuola

DL 104: conversione in legge (quasi) sicura
di R.P.
Il “quasi” è d’obbligo perchè in politica la certezza non esiste, ma ormai il nodo più delicato è stato sciolto: la minoranza ha rinunciato di fatto a presentare emendamenti e proposte di modifica. Il testo (blindato) va in aula al Senato nel pomeriggio di mercoledì 6.
Alla Commissione Cultura del Senato le cose sono filate lisce, assai di più del previsto, tanto che la seduta prevista per la mattinata del 6 novembre è stata cancellata. Nella serata di martedì, infatti, la Commissione ha concluso i propri lavori approvando un parere favorevole sul disegno di legge di conversione del decreto 104. Non potendo modificare il provvedimento (si rischierebbe si far decadere il decreto per scadenza dei termini) i senatori hanno preferito approvare un gran numero di ordini del giorno e di raccomandazioni che però lasciano il tempo che trovano. Intanto alcune Commissioni, come per esempio la I (Affari Costituzionali) e la IX (Agricoltura) hanno dato il via libera con un parere favorevole. In controtendenza la Commissione Sanità che ha deciso di non rilasciare alcun parere, anche per “protestare” contro i tempi ristretti concessi per l’esame del decreto. Nella mattinata del 6 dovrebbe esprimersi anche la Commissione Bilancio, mentre nel pomeriggio il provvedimento dovrebbe arrivare in aula. Il voto potrebbe esserci già giovedì o, al più tardi, venerdì. A meno di soprese dell’ultim’ora il decreto “L’istruzione riparte” dovrebbe essere convertito in legge nei tempi previsti.

D.L. Istruzione, segnali di ottimismo

da Tecnica della Scuola

D.L. Istruzione, segnali di ottimismo
di Alessandro Giuliani
Il testo, giunto all’esame della Commissione Istruzione, forse in Aula già nel pomeriggio del 6 novembre. Puglisi (Pd): c’è convergenza. Si procede quindi verso la conversione in legge. Intanto i senatori inviano “raccomandazioni” al Governo: le prime riguardano l’avvio di un piano straordinario nazionale per il reclutamento dei ricercatori.
Come preventivato, il decreto legge n. 104 recanti “misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”, approvato l’ultimo giorno di ottobre alla Camera, è giunto all’esame della Commissione Istruzione del Senato. Per i senatori ci sono vincoli importanti, che lasciano poco tempo per attuare l’esame degli articoli approvati a Montecitorio: la conversione in legge dovrà infatti essere effettuata improrogabilmente entro l’11 novembre. I senatori hanno fatto sapere di stare esaminando le modifiche approvate alla Camera e contenute in un documento su cui stanno lavorando alacremente proprio in queste ore. L’obiettivo è arrivare a discutere il testo in Aula nell’arco di ventiquattrore. E approvare probabilmente il ‘pacchetto’ già nella giornata di venerdì 8 ottobre.
Tra i senatori c’è ottimismo: la capogruppo in Commissione Istruzione del Pd, Francesca Puglisi, ha dichiarato che “il lavoro di miglioramento del testo fatto con grande collaborazione é un fatto positivo”.
Tra i provvedimenti che restano in sospeso, riporta l’agenzia Ansa, restano alcune questioni come quella dei 41 milioni promessi per gli atenei più virtuosi (un problema tecnico non ha permesso lo stanziamento), della cui mancanza si sono fortemente lamentati i rettori. Una somma che potrebbe essere tuttavia recuperata nel decreto che contiene interventi urgenti per le Regioni e gli enti locali.
Inoltre, come già accaduto alla Camera, i senatori hanno intenzione di inviare alcune “raccomandazioni” al Governo. Che non comportano un impegno formale. Né tantomeno rappresentano modifiche. Le prime indicazioni della Commissione Istruzione riguardano il contesto accademico, che negli ultimi anni è stato martoriato non poco. “Con quattro Ordini del Giorno presentati in commissione – ha detto il senatore Riccardo Nencini, segretario del Psi e membro della commissione – abbiamo chiesto un impegno al Governo perché metta in atto il Piano straordinario nazionale per il reclutamento dei ricercatori, investendo i 70 milioni di euro già previsti; perché si ripristini il turn-over del corpo docente, permettendo ai 250 professori associati, che hanno vinto un concorso, di diventare legittimamente ordinari; perché venga riconosciuto l’accesso alle scuole di specializzazione agli studenti di medicina secondo un regolamento ponderato, senza alterare le regole fin qui vigenti, inficiando l’impegno di tanti di loro; perché nelle pluriclassi, tipiche di tante zone penalizzate di montagna, non si aumenti eccessivamente il numero degli studenti; perché si prevedano – ha conclude Nencini – finanziamenti per le eccellenze tra gli atenei”.

Permessi retribuiti: cosa dice il contratto

da Tecnica della Scuola

Permessi retribuiti: cosa dice il contratto
di Lucio Ficara
Il docente di ruolo avrebbe diritto fino a nove giorni di permessi retribuiti. Talora sulla questione è dovuto intervenire il giudice del lavoro.
Quanti giorni di permesso retribuito ha diritto il docente di ruolo? A questa domanda molti rispondono, dicendo che per norma contrattuale il docente a tempo indeterminato ha diritto, per motivi personali o familiari, a soli tre giorni di permesso retribuito. Guardando bene tra le righe del contratto collettivo questi tre giorni, potrebbero allungarsi fino a diventare nove. Infatti il comma 2 dell’art.15 del CCNL della scuola 2006-2009, riferito ai permessi retribuiti dei docenti con contratto a tempo indeterminato, dispone che tali insegnanti, hanno diritto, a domanda, nell’anno scolastico, ad usufruire di tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Inoltre nello stesso comma viene specificato che,  per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, dello stesso contratto scuola, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma. Questo significa che se un docente di ruolo ha già fruito dei tre giorni di permesso retribuito, potrebbe decidere, se ne dovesse avere necessità, di fruire anche dei 6 giorni di ferie con le stesse modalità dell’art.15, senza quindi dovere attendere la concessione del dirigente scolastico, che sarebbe subordinata alla possibilità di avere personale in servizio disponibile, senza oneri aggiuntivi di spesa, a sostituire il docente che fruisce delle ferie. Se il docente dovesse richiedere i 6 giorni di ferie con la modalità del comma 2 art.15 del CCNL scuola vigente, il dirigente scolastico non avrebbe la possibilità di non accogliere l’istanza, ma dovrebbe solamente prendere atto della correttezza formale della richiesta, che deve essere corredata di apposita documentazione anche autocertificata. Questa norma ha creato, nel corso di questi ultimi 5 anni, innumerevoli contenziosi, che hanno visto intervenire più volte i vari giudici del lavoro. Nella quasi totalità dei casi, dove il dirigente scolastico ha negato il diritto del permesso, disquisendo sulle motivazioni della richiesta, l’intervento del giudice del lavoro, ha dato ragione al docente, ritenendo il comportamento del dirigente scolastico, un comportamento antisindacale. L’ultima sentenza su tale tipo di contenzioso, viene dal giudice del lavoro di Sciacca, in provincia di Agrigento, che ha specificato il diritto, da parte dei docenti di ruolo, alla fruizione di questi 9 giorni di permessi retribuiti ai sensi del comma 2 art.15 succitato, ed ha anche ritenuto più che sufficienti le motivazioni addotte nello specifico dall’insegnante, condannando l’amministrazione al recupero delle somme decurtate e al pagamento delle spese in giudizio. La sentenza del tribunale di Sciacca, scaturita da un’azione legale patrocinata dalla Flc Cgil di Agrigento è un’ulteriore conferma, della chiarezza di questo tipo di diritto contrattuale, e vuole sottolineare ancora una volta, caso mai non fosse chiaro, che il dirigente scolastico ha solo il compito di accertarsi che la richiesta del dipendente sia formalmente corretta secondo quanto stabilito dal CCNL, e in alcun modo può entrare nel merito di quanto dichiarato con l’autocertificazione. Questa nota è maldigerita dai dirigenti scolastici, che ogni giorno si trovano a dovere fare i conti con molteplici assenze ed hanno difficoltà a garantire la dovuta sorveglianza. Tuttavia il permesso retribuito è un diritto e non è una concessione, si dovrebbe sensibilizzare i docenti a farne un uso parsimonioso e strettamente utile alle emergenze e non come qualche volta capita un abuso per tutte le evenienze.

Il Dl Istruzione al Senato sarà convertito venerdì senza sorprese

da Tecnica della Scuola

Il Dl Istruzione al  Senato sarà convertito venerdì senza sorprese
A rassicurare sulla speditezza dei lavori nella seconda Camera del Parlamento è la relatrice del decreto in commissione Cultura al Senato, Stefania Giannini di Scelta civica
Il dl Istruzione, approvato dalla Camera dei deputati lo scorso giovedì e passato all’esame del Senato, dovrebbe essere convertito in legge il prossimo venerdì 8 novembre. Da questa mattina all’esame della commissione Cultura del Senato che lo sta analizzando in sede referente, il provvedimento dovrebbe infatti approdare in Aula per l’approvazione definitiva da parte dell’Assemblea dei senatori. E la relatrice del decreto, Stefania Giannini di Scelta civica, dice: “Stiamo lavorando accanitamente in commissione per fare in modo che i tempi della conversione in legge siano rispettati. Purtroppo siamo vittime di una strozzatura dei tempi che impediscono un lavoro meditato, serio e approfondito” ha spiegato la senatrice. In ogni caso, ha aggiunto “andremo avanti ad oltranza e domani pomeriggio consegneremo il decreto all’Aula e credo che per venerdì il dl Istruzione sarà legge. Non credo ci saranno colpi di scena”. (Public Policy)

Personale Ata che partecipa ad un corso di formazione indetto dal Miur

da Tecnica della Scuola

Personale Ata che partecipa ad un corso di formazione indetto dal Miur
di Lara La Gatta
Per l’Aran le ore eccedenti l’orario di servizio devono essere considerate come orario di servizio da recuperare attraverso riposi compensativi
Ai sensi dell’art. 64, comma 4, del CCNL Scuola 29.11.2007, il personale Ata può partecipare,  previa autorizzazione del Dirigente scolastico e in relazione alle esigenze di funzionamento del servizio, ad iniziative di aggiornamento organizzate dall’amministrazione o svolte dall’Università o da enti accreditati.
La partecipazione avviene nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del processo formativo, da utilizzare prioritariamente in relazione all’attuazione dei profili professionali.
Nel rispondere ad apposito quesito (SCU_04_04_13), l’Aran ha precisato che, se rispettate tutte le condizioni previste, le ore eccedenti l’orario di servizio prestate dal personale Ata per partecipare al corso per il conseguimento della patente europea, saranno considerate come orario di lavoro da recuperare attraverso riposi compensativi.
Sempre in tema di formazione, riportiamo anche un precedente parere dello stesso Aran (SCU_23_05_13). In questo caso il quesito era: “Un docente  a tempo determinato con incarico annuale può essere esonerato dal servizio per partecipare ad attività di formazione?”. Con riferimento a quanto dispone in merito il CCNL Scuola, l’Aran ha precisato che l’art. 64non fa alcuna differenza tra docenti assunti a tempo determinato o indeterminato contenendo esclusivamente la dicitura generica di “gli insegnanti” che si riferisce a tutto il personale in servizio.

Decreto legge 104: inizia il percorso al Senato

da Tecnica della Scuola

Decreto legge 104: inizia il percorso al Senato
di R.P.
Nella giornata del 5 novembre il provvedimento è all’esame della Comissione Cultura. A partire dal pomeriggio del 6 inizia il dibattito in aula. Un ricco dossier del Senato per saperne di più sul provvedimento.
In Commissione Cultura del Senato, è iniziato nella mattinata del 5 novembre l’esame del provvedimento di conversione in legge del decreto 104 “La scuola riparte”. La relazione introduttiva è stata  svolta dalla senatrice Giannini di Scelta Civica. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per le ore 13 della stessa giornata del 5. Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi senatori (Bignami, Mussini, Puglisi, Mazzoni, Idem, Bocchino, Petraglia, Marin) oltre che lo stesso presidente della Commisione Marcucci. Nel pomeriggio i lavori sono ripresi anche se, al momento attuale, non si hanno ancora notizie sull’andamento del dibattito. Il voto della Commissione è previsto per la tarda mattinata del giorno 6, in quanto nel pomeriggio il disegno di legge di conversione (il n. 1150, per la precisione) dovrà andare in aula. Il Senato dovrebbe votare nella giornata del 7 anche se non è ancora ben chiaro se si riuscirà ad approvare il provvedimento con modalità ordinaria o se il Governo sarà costretto a porre il voto di fiducia per evitare ritardi provocati da un eccessivo numero di emendamenti presentati dalla minoranza (Lega e M5S). Intanto la Commissione Affari Costituzionali ha già espresso il proprio favorevole sul disegno di legge, ma il parere più attesto è quello della Commissione Bilancio che dovrebbe arrivare nella mattinata del 6. Rispetto al testo originario del decreto la Camera ha già apportato numerose modifiche come si può constatare consultando il documento sul quale il Senato sta ora lavorando. In particolare l’articolo 15, dedicato al personale scolastico, prevede ora: a) la definizione di un piano triennale 2014-2016 per l’assunzione a tempo  indeterminato di personale docente, educativo e Ata; b) la rideterminazione della dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno (comma 2); la previsione secondo cui, dall’a.s. 2014/2015, il riparto dei docenti di sostegno è assicurato in maniera equa a livello regionale (comma 2-bis); l’autorizzazione all’assunzione di ulteriori unità di personale a decorrere dall’a.s. 2013/2014; l’unificazione delle quattro aree  disciplinari delle attività di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado; c) l’abrogazione, dal 1° gennaio 2014, della disciplina in materia di docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute recata dall’art. 14, co. 13, del D.L. 95/2012 (L. 135/2012) e la ridefinizione della materia con la previsione di una disciplina a regime per i docenti dichiarati permanentemente inidonei successivamente al 1° gennaio 2014 e di una disciplina transitoria per i docenti già dichiarati permanentemente inidonei alla data di entrata in vigore del decreto-legge; d) l’integrazione della disciplina relativa ai docenti delle classi di concorso C999 e C555, recata dall’art. 14, co. 14, dello stesso D.L. 95/2012; e) la soppressione del limite temporale presente nell’ultimo periodo del co. 4-bis dell’art. 1 della L.62/2000, in base al quale, fino alla conclusione di corsi abilitanti appositamente istituiti, nelle scuole dell’infanzia paritarie possono insegnare i docenti “in servizio” in possesso di diplomi conseguiti presso scuole o istituti magistrali; f) disposizioni relative al Comitato di verifica tecnico-finanziaria misto MIUR-MEF; g) per i docenti a tempo indeterminato, la riduzione (da 5) a 3 degli anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità necessari per la richiesta di trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra provincia

Sicurezza scuole: per Unicmi una goccia nel mare

da Tecnica della Scuola

Sicurezza scuole: per Unicmi una goccia nel mare
di Aldo Domenico Ficara
Acai-Unicmi e Uncsaal-Unicmi accolgono positivamente la decisione del Governo di disporre 150 milioni di euro per misure urgenti in materia di messa in sicurezza delle scuole, ma ne sottolineano i limiti quantitativi
La legge n. 98 del 9 agosto 2013, di conversione del decreto “del fare”, dispose per il 2014 una spesa di 150 milioni di euro destinata alle misure urgenti in materia di messa in sicurezza (rimozione amianto e antisismica), ristrutturazione, riqualificazione energetica e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Per accedere ai finanziamenti, entro il 15 settembre gli enti locali dovevano presentare alle Regioni i progetti esecutivi immediatamente cantierabili. Nell’arco del mese successivo, quindi non oltre il passato 15 ottobre 2013, le Regioni hanno trasmesso le graduatorie dei progetti da finanziare al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che a sua volta ha informato il Ministero dell’Economia e delle Finanze sui finanziamenti assegnati. Quindi, i lavori saranno affidati entro il 28 febbraio 2014 e dovranno essere conclusi e pagati entro il 31 dicembre dello stesso anno. Nell’attesa che queste nuove misure diventino operative, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto infrastrutture che ripartisce i fondi Cipe assegnate alle Regioni. Si tratta di 112mln di euro da suddividere per 989 scuole la cui lista è stata resa nota oggi. I fondi serviranno per micro-interventi relativi ad adeguamento sismico e alla sicurezza in generale, ma anche per la realizzazione di nuovi edifici (finanziati per il 75% dell’investimento totale) in sostituzione degli esistenti se da demolire o se ne è stata modificata la destinazione. Acai-UNICMI e Uncsaal-UNICMI accolgono positivamente questa decisione del Governo pur sottolineandone i limiti quantitativi (112 milioni di euro rappresentano una goccia nel mare delle necessità di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare scolastico del nostro paese) e normativi (non sono infatti chiaramente indicate le priorità di intervento in campo di riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica) che rischiano di depotenziare il pur lodevole spirito di indirizzo.