Scatti e contratto: “Il Governo deve tornare indietro e cambiare”

Scatti e contratto: “Il Governo deve tornare indietro e cambiare”

Manifestazione dei sindacati scuola oggi a Roma – prima a Montecitorio e poi al teatro Quirino

 Di Menna: “Non si può dire che gli studenti e la scuola sono al primo posto nell’attenzione del Governo se si mettono gli insegnanti e chi ci lavora all’ultimo”

 

Si è svolta stamattina a Roma, davanti a Montecitorio, dove nei prossimi giorni si discuterà la legge di Stabilità, la manifestazuone promossa dai sindacati scuola, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda, per protestare contro il blocco del contratto e degli scatti di anzianità.

Una manifestazione che – nella sua prima parte, proprio davanti a Montecitorio – ha visto alternarsi gli interventi dei delegati provenienti da tutte le regioni d’Italia a quelli di due parlamentari Coscia del PD e Fratoianni di Sel che hanno deciso di accogliere l’invito ad intervenire che era stato rivolto ai parlamentari e agli esponenti dei partiti.

Passaggio successivo dell’iniziativa nazionale dei sindacati scuola, quello all’interno del Teatro Quirino dove sono stati affrontati – attraverso le esperienze e le testimonianze di delegati e insegnanti e gli interventi dei cinque segretari dei sindacati che hanno promosso l’iniziativa – le questioni cruciali della scuola: dal rinnovo del contratto alla situazione dei precari, dal pagamento degli scatti alla richiesta al Governo di cambiare rotta e investire nella scuola e nel personale che ci lavora.

Riportiamo in sintesi l’intervento del segretario generale della Uil Scuola, Massimo Di Menna:

Per la scuola, le misure contenute nella Legge di Stabilità, sono particolarmente inique, con un doppio intervento che si accanisce su insegnanti e personale: blocco del contratto  e blocco degli aumenti per anzianità. Serve equità.
L’intervento sulle retribuzioni del personale della scuola risulta essere, nel suo insieme, superiore a quello previsto per i manager di Stato. Le risorse, invece, vanno trovate intervenendo in modo sempre più massiccio sui tanti sprechi e privilegi che ci sono nella spesa pubblica e nei costi della politica e nell’enorme evasione fiscale che rappresenta la prima emergenza nazionale.
Continua la forte mobilitazione dei lavoratori della scuola.
Il governo Letta ha deciso il blocco  con un provvedimento preso ad agosto e confermato nella Legge di stabilità, passata nei giorni scorsi al Senato e ora all’esame della Camera, senza sentire nessuno.
Ora deve tornare indietro e cambiare: privare i lavoratori del contratto significa trattarli come sudditi.
E ai sudditi non si po’ anche chiedere di condividere tale ingiustizia.
Facciamo appello ai partiti politici, alle loro varie correnti, principalmente della maggioranza perché diano risposte a ciò che tutti i sindacati scuola chiedono oggi.
Non si può dire che gli studenti e la scuola sono al primo posto nell’attenzione del Governo se si mettono gli insegnanti e chi ci lavora all’ultimo.
Insistiamo, occorre riconoscere e valorizzare il lavoro di quei tanti che nella scuola danno l’anima per farla funzionare e darle qualità.
Non daremo tregua: una grande e continua campagna di verità che metta il governo di fronte alla sua responsabilità e alla impossibilità di raccontare cose del tutto non vere. La scuola continua ad essere bistrattata.
Il ministro Carrozza si è impegnata a cercare di convincere il Governo a trovare una soluzione positiva.
Ci comunichi la soluzione del problema. Sicuramente, non ritorni a dirci semplicemente che si sta impegnando.

stipendi

Precari della scuola: l’inverno del nostro scontento

Precari della scuola: l’inverno del nostro scontento
perchè siano pagati subito le ferie e gli stipendi arretrati!

La CUB Scuola Università Ricerca invita tutti a partecipare ai Presidi organizzare ai precari della scuola

BOLOGNA: 12 Dicembre con presidio sotto la Ragioneria di Stato, piazza 8 agosto ore 15:00
MILANO: 5 dicembre presidio sotto la Ragioneria di Stato, via Zuretti 34 ore 15,30 – 18,00
MODENA: 2 Dicembre protesteranno davanti al Miur precari che non ricevono lo stipendio da mesi
RAVENNA : 5 dicembre presidio dalle ore 15.30 alle 16.30 alla Ragioneria Territoriale dello Stato, via Rondinelli 6; dalle 16.30 alle 17.30 sotto al Comune di Ravenna ,Piazza del Popolo
ROMA: 5 dicembre presidio davanti al MIUR -ora da definire-
TORINO – 5 dicembre all’Ufficio Scolastico Regionale, Corso Vittorio Emanuele II 70 dalle 16

Chi ci governa non ritiene che il lavoro sia un valore, questo è certo e dimostrato da anni di precarizzazione spinta e diritti cancellati. Adesso però è diventato di moda far lavorare la gente senza pagarla, né tanto né poco. Ci sono precari che attendono ancora la retribuzione per le supplenze dello scorso anno scolastico, molti non hanno ricevuto né lo stipendio di ottobre né, tantomeno, quello di novembre. I motivi di questa gravissima disfunzione, in sostanza, si riducono ad un groviglio indistricabile tra inadempienze delle segreterie delle scuole, macchinosità del sistema informatico preposto ai pagamenti, mancata erogazione dei fondi da parte del MIUR. Ma tutto ciò non ha interesse perché in questo rimpallo di responsabilità ci rimettono solo i lavoratori.
D’altra parte si tratta di una vergogna che non riguarda solo i supplenti della scuola. A Torino, in questi giorni, quattro operai edili stanno abbarbicati su una gru perché non hanno ricevuto la paga dovuta per un lavoro concluso due anni fa; a loro va tutta la nostra solidarietà. Essi subiscono la stessa ingiustizia dei supplenti, pagati in modo discontinuo, costretti ad aspettare per mesi il compenso del lavoro svolto.
Governanti ciechi e burocrati distratti si accaniscono contro persone costrette a lavorare saltuariamente e spesso in condizioni di disagio su posti di lavoro residui (in quartieri a rischio, con orari ridotti oppure spezzati su più sedi, ecc…).
Lo stesso accanimento si è visto per il pagamento delle ferie: dopo l’accordo estivo tra Governo e sindacati, che andava nella direzione di garantirne il pagamento ai supplenti temporanei e ai supplenti nominati sino al 30 giugno, è intervenuto il Ministero delle Finanze che ha invece negato tale diritto creando una situazione confusissima e arbitraria.
Non ne possiamo più di interventi “tecnici” che vanno in una sola direzione: sottrarre reddito  e diritti a chi lavora.
Il Governo bistratta i propri insegnanti e si scaglia contro i precari della scuola. Letta e Carrozza parlano di “svolta” nella politica scolastica dopo aver stanziato per scuola e Università la miseria di 400 milioni di euro in tre anni (circa 130 milioni all’anno), mentre la Legge di stabilità 2014, assegna 850 milioni alle missioni militari all’estero, 330 milioni agli autotrasportatori e  ben 220 milioni per le scuole non statali, quelle che dovrebbero funzionare “senza oneri per lo Stato”!
A questo governo, a questo Ministro dell’Istruzione e ai “ragionieri del Ministero dell’economia e delle Finanze non possiamo dire che una cosa sola: vergognatevi e restituite il maltolto!

Rivendichiamo l’immediata erogazione degli stipendi dei supplenti e il ripristino del pagamento delle ferie non godute.

Per la CUB Scuola Università Ricerca
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi

MANIFESTAZIONE SCUOLA, DI MEGLIO: “DOCENTI RISCHIANO DI ESSERE I NUOVI PROLETARI”

MANIFESTAZIONE SCUOLA, DI MEGLIO: “DOCENTI RISCHIANO DI ESSERE I NUOVI PROLETARI”

“Un rinnovo del contratto soltanto sul fronte normativo sarebbe una fregatura: non siamo disposti a un aumento del carico di lavoro senza un incremento dello stipendio o per qualche spicciolo in più. Nelle scuole non ci sono fannulloni ma lavoratori a tempo pieno che ogni giorno, tra enormi difficoltà, mettono in campo professionalità e passione”. Ad affermarlo è stato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, durante il suo intervento questa mattina al teatro Quirino di Roma in occasione della manifestazione proclamata insieme con Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola e Snals Confsal per chiedere la modifica della legge di Stabilità.

Sul palco, di fronte a una foltissima platea di docenti arrivati nella capitale da tutta Italia, Di Meglio ha citato il recente rapporto Eurydice da cui risulta che gli stipendi degli insegnanti italiani sono tra i più bassi d’Europa. “Se gli scatti di anzianità venissero aboliti, – ha detto il leader della Gilda – la busta paga resterebbe ferma a 1200 euro per tutta la carriera e ciò significherebbe essere proletarizzati. Percepire uno stipendio basso vuol dire anche non godere di alcuna considerazione sociale. Il contratto delle colf – ha incalzato Di Meglio – prevede uno scatto biennale del 2,5% mentre a noi insegnanti viene detto che i gradoni sono un privilegio”.

Per pagare lo scatto del 2012, il coordinatore nazionale della Gilda ha ricordato che mancano risorse per 200 milioni di euro, “un’inezia rispetto allo spreco di soldi perpetrato dalla politica con i suoi costi esorbitanti. Ci auguriamo che il governo trovi queste risorse per evitare di toccare il fondo d’istituto, una soluzione – ha sottolineato Di Meglio – che rappresenta l’ultima spiaggia”.

Di Meglio ha affrontato anche il dramma dei precari, affermando che “è inaccettabile risparmiare sulle loro ferie: a questi colleghi va riservato lo stesso trattamento degli insegnanti di ruolo”.

La manifestazione al teatro Quirino è stata preceduta da un sit in in piazza Monte Citorio al quale hanno partecipato alcune centinaia di docenti e i deputati Nicola Fratoianni (Sel) e Maria Coscia (Pd).

In piazza per il contratto e una scuola di qualità

In piazza per il contratto e una scuola di qualità

Sabato 30 novembre 2013 i sindacati della scuola hanno manifestato in piazza Montecitorio e poi al teatro Quirino di Roma.

Ampia e partecipata manifestazione nazionale dei lavoratori della scuola a Roma organizzata dai cinque sindacati più rappresentativi della scuola, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA.

Dalla piazza di Montecitorio stracolma si è levato il grido di protesta della categoria penalizzata due volte dal blocco del contratto e delle progressioni di carriera e anche il grido di allarme per una scuola ormai al collasso per le conseguenze dei tagli alle risorse e ai posti di lavoro. Dal palco si sono succeduti gli intervenuti dei lavoratori provenienti da tutta Italia, ognuno con il portato della loro condizione, ma tutti uniti nella richiesta di una svolta nelle politiche dell’istruzione. Non casuale la scelta di manifestare di fronte al Parlamento, per chiedere scelte legislative che finalmente considerino la scuola come risorsa strategica su cui investire.

La piattaforma della mobilitazione chiede innanzitutto una modifica della legge di stabilità, il ripristino degli scatti di anzianità, l’avvio del negoziato sul contratto, sia per la parte normativa che economica, il contrasto alla precarietà attraverso un nuovo piano triennale di assunzioni.
Per questo, erano stati invitati rappresentanti dei partiti per ascoltare le voci del mondo della scuola, hanno risposto all’appello e sono intervenuti i deputati Fratoianni di SEL e Coscia del PD.

Dopo piazza Montecitorio, la manifestazione si è spostata al teatro Quirino.
Prima degli interventi hanno dato prova della loro professionalità e talento gli oltre trenta maestri di mandolino e chitarra classica. Un vero e proprio mini concerto ha caricato di entusiasmo e partecipazione il teatro pieno di lavoratori.
I maestri di mandolino rivendicano il riconoscimento di questo strumento come disciplina di insegnamento, con pari dignità rispetto ad altri strumenti.
Successivamente si sono alternati sul palco del teatro i cinque segretari generali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA e rappresentanti dei delegati delle cinque organizzazioni.
È stata questa una tappa di una mobilitazione che proseguirà fino a quando non saranno ottenute risposte adeguate, includendo anche ulteriori iniziative più ampie e determinate, compreso lo sciopero generale.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1035

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Novembre 2013

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Dossier neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2003.
Decreti di ricostruzione di carriera: tutto il servizio pre-ruolo superiore ai quattro anni va valutato per intero fin da subito nella ricostruzione di carriera, nel rispetto del diritto dell’Unione europea. Anief organizza ricorsi al giudice del lavoro per recuperare gli aumenti di stipendio pregressi e garantirsi quelli futuri come ha già ha ribadito il Consiglio di Stato.  Scrivi a ricostruzione.carriera@anief.net per ricevere le istruzioni operative.
Dossier Neo-immessi in ruolo dal 1 settembre 2011 o retrodatati al 1 settembre 2010:
Decreti di ricostruzione di carriera: il primo gradone stipendiale 3-8 anni non può essere congelato. Il contratto integrativo è illegittimo perché le ragioni finanziarie non possono giustificare il pagamento dello stipendio iniziale come supplente. Anief organizza ricorsi al giudice del lavoro per sbloccare la carriera.  Scrivi a gradoni@anief.net per ricevere le istruzioni operative.


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Notizie

30 novembre Presentazione domande Esami di Stato

Scade il 30 novembre, come previsto dall’art. 3, comma 11, del Regolamento emanato con DPR 323/98, il termine di presentazione, da parte dei candidati interni ed esterni, della domanda di ammissione agli …

30 novembre Variazioni Programma annuale

Come previsto dall’art. 6, comma 5, del Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44, non possono essere apportate variazioni al programma annuale relativo all’anno finanziario in corso, salvo casi …

30 novembre Dichiarazione ricognitiva incarichi

Coloro che ricevono retribuzioni o emolumenti a carico delle pubbliche finanze in ragione di un rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni deve produrre all’amministrazione di appartenenza una …

25 novembre Giornata eliminazione violenza contro le donne

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17 diembre 1999, ha designato il 25 novembre come “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”

21 novembre Giornata Nazionale degli Alberi

Il 21 novembre ricorre la «Giornata Nazionale degli Alberi»

21 novembre Abuso minori in CdM

Il Consiglio dei Ministri approva uno schema di decreto legislativo per la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

20 novembre Giornata mondiale Infanzia

Il 20 nobembre si celebra la Giornata mondiale dell’Infanzia in ricordo della data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, approvo’ la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia …

20 novembre Domande corsi di riconversione sul sostegno

Le domande di partecipazione ai Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente appartenente a posto o classe di concorso in …

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La 7a Commissione Senato esprime parere favorevole sul Disegno di Legge di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali …

15 novembre Permessi Diritto allo Studio

Come previsto dalla CM 319/91, la domanda di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all’art. 3 del DPR 395/88, deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 15 novembre

13 novembre Wireless a Scuola

Il Decreto ministeriale 9 ottobre 2013, n. 804, prevede il finanziamento di progetti per la realizzazione o il potenziamento di servizi di connettività wireless

13 novembre 10 milioni di euro per la sicurezza

Bando da 10 milioni euro per il conseguimento del certificato di agibilità e il completamento della messa a norma delle sedi degli istituti scolastici statali

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013

Il Miur rende disponibili le prime anticipazioni dei dati statistici sugli alunni con disabilità e sul sostegno relativi al 2013/2014

8 novembre DdL Delega Istruzione in CdM

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7 novembre Senato approva DL “L’Istruzione riparte”

L’Aula del Senato approva definitivamente il DdL di conversione in legge del DL 104/2013, Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, già approvato dalla Camera

7 novembre BES e Sostegno in Senato

Si svolge in Senato un’interrogazione sugli insegnanti di sostegno per alunni con Bisogni educativi speciali

5 novembre 150 milioni per l’Edilizia scolastica

Edilizia scolastica, assegnati 150 milioni per 692 interventi urgenti, il 29% per bonifica dall’amianto

 


Norme

Avviso 29 novembre 2013

Progetto didattico-educativo “Testimoni dei diritti”. Individuate le sei migliori proposte di progetto

Avviso 29 novembre 2013

Avvisi di disponibilità posti di funzione di livello dirigenziale generale

Decreto Ministeriale 29 novembre 2013, n. 986

Definizione delle procedure di applicazione dell’articolo 20 del Decreto legge 104/2013 convertito in legge 128/2013

Decreto Ministeriale 28 novembre 2013, AOOUFGAB Prot. n. 985

Nomina del Comitato di selezione, incaricato della predisposizione nell’elenco dei nominativi per la nomina a Presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e …

Avviso MAE 27 novembre 2013

GRADUATORIE PERMANENTI DEFINITIVE O.M. 3515/5300 – 2012

Intesa (26.11.13)

Ripartizione delle risorse di cui agli artt. 33, 62, 85, 87 del CCNL 2006/2009 per l’anno scolastico 2013/2014

Nota 26 novembre 2013, AOODGSSSI Prot.n. 2952

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PAS – Percorso Abilitante Speciale – Attivazione di corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e scuola primaria – scuola secondaria di I e …

Decreto Direttoriale 25 novembre 2013, Prot. n. 2945

Avviso per l’acquisizione e la valutazione di progetti formativi volti al potenziamento delle competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica, di cui all’articolo …

Decreto Ministeriale

Autorizzazione di un progetto di innovazione metodologico-didattica, ai sensi dell’articolo 11 del DPR n. 275/1999, per l’abbreviazione del percorso di studi da cinque a quattro annualità

Nota 22 novembre 2013, AOODPIT Prot. n. 2563

Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti

Nota 22 novembre 2013, AOODGSC Prot. n. 7634

Bando di Concorso “La mia Europa è”

Nota 21 novembre 2013, AOODPIT Prot.n. 2543

Iniziative di solidarietà per la Sardegna

Decreto Direttoriale 20 novembre 2013, n.89

Progetto formativo nazionale in favore dei docenti dei Licei e degli Istituti Tecnici per l’avvio dell’insegnamento di DNL con modalità CLIL

Nota 20 novembre 2013, Prot. n. 6250

Regolamento delle Olimpiadi Nazionali di lingue e civiltà classiche, terza edizione, Palermo 6-9 maggio 2014

Avviso 20 novembre 2013

Rinvio II sessione esami Stato Abilitazione esercizio professioni

Decreto USR Liguria 20 novembre 2013, Prot. 8667

Bando di selezione per l’individuazione di “Operatori Esperti nelle nuove tecnologie che possano dare indicazioni su strumenti hardware e su prodotti software specifici, oltre che sull’impiego di …

Nota 20 novembre 2013, AOODGSSSI prot. n. 2873

Rilevazioni sulle scuole statali e non statali – a.s. 2013/2014

Nota 20 novembre 2013, Prot. AOODGSC 7564

Giornata Nazionale degli Alberi – 21 novembre 2013

Decreto Ministeriale 19 novembre 2013, n.23

Progetti art. 3 comma 1, lettera g) D.M. n.821 dell’11/10/2013

Nota 18 novembre 2013, Prot. n. 7496

Concorso “Il poliziotto un amico in più” XIV edizione

Nota INVALSI 18 novembre 2013, Prot. n. 12537

Rilevazioni nazionali degli apprendimenti

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Bozza)

Regolamento concernente la riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni …

Nota AT Sienna 15 novembre 2013, Prot.8185/C12/1

Corso di Formazione\Informazione di base per docenti di sostegno in servizio non specializzati

Nota 15 novembre 2013, AOODGOS Prot.n. 6159

Concorso “CAD Olympics” anno scolastico 2013/2014

Nota 15 novembre 2013, MIURIAOODGOS n. 6167

Concorso nazionale “Vetro & Food: dalla sicurezza alimentare al riciclo”

Nota 13 novembre 2013, Prot. n. 2806

Pubblicazione Avviso prot 2800 del 12 novembre 2013 per l’acquisizione di dotazioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di connettività wireless nelle istituzioni scolastiche secondarie

Nota 13 novembre 2013, Prot. AOODGSC n.7362

Bando di partecipazione SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI IDEE, Premio “Piccoli e grandi inventori crescono”

Nota 13 novembre 2013, Prot. n. AOODGPER.12286

D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 – Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni – Circolare n. 2 del 19.7.2013 …

Nota 13 novembre 2013, Prot. AOODGPER n. 12195

Monetizzazione ferie non godute. Quesiti

Decreto Direttoriale 12 novembre 2013, Prot.n. 2145

Decreto Direttoriale n. 436 del 13 marzo 2013. Graduatorie finali per la Linea 1 – Big Data, Linea 2 – Cultura ad impatto aumentato, Linea 3 – Social Innovation Cluster e Linea 4 – Contamination …

Avviso 12 novembre 2013, Prot. n. 2800

Finanziamento di dotazioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di connettività wireless, al fine di consentire l’uso delle nuove tecnologie e dei contenuti digitali nella didattica in classe

Decreto Direttoriale 11 novembre 2013, n. 2130

Prova di accesso al corso di diploma accademico di secondo livello ad indirizzo didattico abilitante alla classe di concorso di strumento A077 – A.A. 2013/2014

Nota 8 novembre 2013, Prot. 11970

PAS. Chiarimenti su servizi

Legge 8 novembre 2013, n. 128

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca

Schema Disegno di Legge (CdM, 8.11.13)

Delega al Governo in materia di Istruzione, Università e Ricerca

Nota 8 novembre 2013, Prot. MIURAOODGOS n. 5996

Concorso nazionale “Newdesignduemilaquattordici” A.S. 2013-2014. Regolamento e Iscrizione

Nota 8 novembre 2013, AOODGSSSI Prot. n. 2728/RU/U

Aggiornamento Scuola in chiaro – a.s. 2013/2014

Nota 6 novembre 2013, AOODGRU Prot. n. 15387

Visite di prevenzione MIUR 19 – 22 novembre 2013

Messaggio MEF 6 novembre 2013,

Emissione speciale Compensi vari

Nota 5 novembre 2013, Prot. n. AOOODGPER 11729

Ulteriori chiarimenti alla nota prot. n. 9416 del 18 settembre 2013, relativa alla messa a disposizione di docenti specializzati sul sostegno

Avviso 5 novembre 2013

Olimpiadi delle Scienze Naturali 2014, Olimpiadi Internazionali di Biologia e Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra

Decreto Ministeriale 5 novembre 2013, Prot. n. 906

Decreto-Legge n. 69 del 2013 – Attuazione di misure urgenti di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali

Circolare USR Lazio 4 novembre 2013, n. 7, AOODRLA Prot. n. 33372

Conferenze di Servizio sulla inclusione scolastica degli alunni con disabilità nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del Lazio

 


Rubriche

in Bacheca della Didattica

L’autonomia scolastica, un’araba fenice

di Enrico Maranzana

L’Invalsi nel paese dell’assurdo

di Enrico Maranzana

La grande offensiva dei “talent”: ideologia al quadrato

di Paolo Mottana

Nulla è scontato

di Claudia Fanti

Anche i ministri sono soggetti alla legge

di Enrico Maranzana

Qui radio aula

di Claudia Fanti

L’istruzione riparte, ma… dove va?

di Enrico Maranzana

Per una coscienza ecologica sociale

di Domenico Ciccone

L’Istruzione riparte

MIUR

La falsa immagine dei giovani

di Paolo Mottana

Scuola e mutamenti antropologici

di Agostina Melucci

La povertà di conoscenza (tra scuola e cultura)

di Serena Roncada e Mariacristina Grazioli

in Europ@Fondi Strutturali di Fabio Navanteri

22/11/2013 – PON Chiarimenti utilizzo Posta Elettronica Certificata (PEC) per procedure di selezione di personale

Nota prot. 11498 del 7 novembre 2013

11/11/2013 – Obiettivo/Azione E.2 – Proroga termine di presentazione progetti 20 novembre 2013

Nota prot. 11561 dell’8 novembre 2013

11/11/2013 – Regione Campania – Avviso per la presentazione delle proposte relative alle Azioni C1 e C5

Circ. prot. 11547 dell’8 novembre 2013

04/11/2013 – DIDATEC Proroga dichiarazione di avvio al 15 novembre 2013

Nota prot. 11070 del 31 ottobre 2013

in Famiglie

Governance scolastica e “nuovi” poteri del dirigente

di Cinzia Olivieri

Sportello Genitori Studenti e Scuola

a cura di Cinzia Olivieri

Elezioni e Dimensionamento: problemi di partecipazione

di Cinzia Olivieri

in Handicap&Società di Rolando Alberto Rorzetti

Autismo

a cura di Rolando Aberto Borzetti

Alunni con BES: riflessioni sulla nota MIUR del 22.11.2013

di Dario Ianes

Convegni, Incontri, Seminari, Concorsi 2013

a cura di Rolando Alberto Borzetti

Raccomandazioni cliniche sui DSA

Consensus Conference DSA

FAQ Handicap e Scuola – 55

a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Rolando Alberto Borzetti

Linee Guida DSA e Autismo

Regioni

Ulteriori chiarimenti sui BES (Nota 2563/13)

di Salvatore Nocera

Vademecum Scuola 2013

a cura di CoorDown

Anche gli Istituti paritari devono garantire il sostegno

di Salvatore Nocera

La ripetenza è un diritto?

di Salvatore Nocera

Tre importanti novità per l’inclusione scolastica

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Supplenze sostegno il MIUR si corregge: gli specializzati prima di tutti

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Scuola e Alunno con Autismo

Riflessione sul modello italiano

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013

Il Miur rende disponibili le prime anticipazioni dei dati statistici sugli alunni con disabilità e sul …

NONOSTANTE TUTTO

Mozione conclusiva del 9° Convegno Erickson di Rimini del 10/11/2013

Triplice vittoria sul trasporto gratuito

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Somministrazione farmaci in orario scolastico

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in InformagiovaniLa Rete di Vincenzo Andraous

Le balle hanno le gambe corte

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Nel rispetto dei ruoli e delle competenze

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Una sorta di razzismo al contrario

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in LRE di Paolo Manzelli

Nutra-Scienza per Horizon 2020

13 dicembre 2013

QUANTUM-BRAIN: L’ORGANIZZAZZIONE PROBABILISTICA della PERCEZIONE

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Realizzazione Programma EGOCREANET 2013

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Pietre miliari della innovazione concettuale nel terzo millennio

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Cervello, Nutrizione e Benessere

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in PSSP&MD di Umberto Tenuta

Rendiamo grande la Scuola italiana

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PON per gli alunni

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Schola reformanda est. Oggi e non domani!

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Scuola come ambiente di apprendimento

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Tecnologie digitali: come e quando utilizzarle

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in Psicologia

Un gomitolo di concause

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Quello che gli insegnanti dovrebbero conoscere

di Adriana Rumbolo

in Recensioni

Y. Sarid, Il poeta di Gaza

di Antonio Stanca

A. Passaro, Il valore del lavoro

di Carlo De Nitti

S. Poggiali, Ermes

di Antonio Stanca

C. Serino e A. Antonacci, Psicologia sociale del bullismo

Carlo De Nitti

B, Wilder, Avanti!…Che cosa è successo tra mio padre e tua madre

di Gianfranco Purpi

R. Murphy, Mangia Prega Ama

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Un libro a tre piste

di Maurizio Tiriticco

Paolo Virzì, Tutti i santi giorni

di Gianfranco Purpi

Incredibile…

di Gianfranco Purpi

Pensando ad una passeggiata in riva al mare!

di Gianfranco Purpi

in Statististiche

ITS – Istituti tecnici superiori

MIUR

Monitoraggio 2013 – Alternanza Scuola-Lavoro

INDIRE

Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano A.S. 2012/2013

Servizio Statistico MIUR

L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013

Il Miur rende disponibili le prime anticipazioni dei dati statistici sugli alunni con disabilità e sul …

in Stranieri

Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano A.S. 2012/2013

Servizio Statistico MIUR

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Appunti per un riordino complessivo del “Sistema educativo di istruzione e di formazione”

di Maurizio Tiriticco

Un ulteriore colpo all’obbligo di istruzione?

di Maurizio Tiriticco

Chi evade l’obbligo di istruzione? Il Miur!

di MaurizioTiriticco

I BES nelle attività di insegnamento/apprendimento: vincoli e opportunità

di Maurizio Tiriticco

Le prove Invalsi: più vincoli che opportunità

di Maurizio Tiriticco

Un libro a tre piste

di Maurizio Tiriticco

Pianeta scuola

di Sergio Bailetti

 


Rassegne

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Sindacato

Gazzetta Ufficiale

 

DIMENSIONAMENTO

DIMENSIONAMENTO – Giorni cruciali per oltre 800 istituti a rischio chiusura

 

Anief si appella alla sensibilità delle istituzioni: negli ultimi sei anni la scuola ha già dato il suo contributo allo Stato, sotto forma di forti tagli di risorse, plessi e organici (che il sindacato riassume in questo documento). Ora basta: le mere esigenze di cassa non possono mettere in ginocchio la funzione della nostra scuola pubblica.

 

Ci aspettano giorni cruciali per il futuro di oltre 800 istituti scolastici. Dopo le notizie trapelate nei giorni scorsi sulla volontà del Ministero dell’Economia di tagliare, in regime di nuova spending review, il 10% delle attuali 8mila scuole, dalla stampa nazionale giunge la notizia che le scelte del Miur verranno rese pubbliche il prossimo 15 dicembre.

 

Anief rammenta all’amministrazione che tagliare il 10% di istituti scolastici comporterebbe sicuri disservizi all’utenza: negli ultimi sei anni è stata già cancellata una scuola su tre, infatti da 12mila sono passate alle attuali 8mila. Con conseguente riduzione dell’organico di dirigenti e Dsga di 4mila unità per profilo. Con il risultato finale che oggi un preside gestisce la propria scuola, più, in media, altri 4 istituti. Senza peraltro avere più la possibilità di retribuire le reggenze affidate ai vicari (L. 135/12).

 

Anief, inoltre, ricorda alle istituzioni responsabili dell’Istruzione pubblica che in Italia sono vigenti delle leggi sulla formazione degli istituti scolastici, a partire dai criteri previsti dal D.P.R. 233 del 18 giugno 1998, che non possono essere eluse per meri motivi di cassa. Anche i giudici lo hanno fatto osservare: non è un caso se la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 147 del 7 giugno 2012, ha bocciato la chiusura o l’accorpamento degli istituti con meno di mille alunni.

 

Pertanto, il sindacato non può esimersi dal ricordare a questo Governo che se vuole veramente tracciare un solco rispetto a quelli che lo hanno preceduto deve porsi in controtendenza rispetto a questi dati impietosi. Ai quali ne vanno aggiunti altri, di rilievo altrettanto negativo.

 

Negli ultimi sei anni sono stati circa 200mila i posti, tra docenti e personale Ata, che sono stati cancellati per effetto dei piani di razionalizzazione (L. 244/2007, L. 133/2008, L. 111/11, L. 135/12). A proposito del personale non docente, l’Anief ha di recente calcolato che solo nell’ultimo triennio sono stati cancellati 44.500 Ata. Cui vanno aggiunti 2.395 direttori dei servizi generali e amministrativi. In tutto 47mila posti in meno, che corrispondono ad un quinto del totale dei non docenti.

 

Inoltre, un sesto dell’organico di diritto a fronte di 75.000 posti ridotti nei restanti due terzi dei comparti pubblici, ha portato il comparto istruzione a collezionare il 75% dei tagli adottati dalla spending review rispetto alla P.A. Ma non finisce qui: è stato anche stato ridotto di un sesto l’orario della didattica, il cosiddetto piano di offerta formativa curricolare. Col risultato che oggi l’Italia ha anche il triste primato di avere 4.455 ore studio nell’istruzione primaria rispetto alle 4.717 dell’Ocse e 2.970 in quella superiore di primo grado rispetto alle 3.034 sempre dell’Ocse con un tasso di Neet tra i 15 e i 29 anni del 23,2% mentre la media Ocse è ben diversa: il 15,8%.

 

Decreto bonus-maturità, torna il “premio” per chi si è diplomato con voto alto

da Repubblica.it

Decreto bonus-maturità, torna il “premio” per chi si è diplomato con voto alto

Con la pubblicazione del provvedimento, migliaia di studenti possono sperare di iscriversi a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e alle Professioni sanitarie. Le nuove graduatorie il 18 dicembre. Ammessi alla riapertura delle selezioni quanti hanno conseguito un punteggio nel test pari ad almeno 20 punti. Entro il 9 dicembre chi lo ha dimenticato potrà indicare il voto del diploma. Ecco come fare

PUBBLICATO L’ATTESO decreto sul bonus-maturità. E per alcune migliaia di studenti, gabbati dalla cancellazione in extremis del “premio” per coloro che hanno conseguito la maturità con un voto alto, si riaccendono le speranze di iscriversi in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e alle Professioni sanitarie. Per farlo occorrerà seguire alcuni passaggi.

Potranno partecipare alla riapertura della selezione soltanto coloro che  hanno conseguito un punteggio nel test pari ad almeno 20 punti. Coloro che avessero dimenticato di inserire la votazione del diploma potranno farlo sul sito www.universitaly.it entro le 15:00 del 9 dicembre prossimo.

Il 18 dicembre, sul sito www.accessoprogrammato.miur.it, verranno pubblicate le graduatorie dei partecipanti ai test di selezione alle facoltà a numero programmato nazionale, integrate dal bonus. E coloro che, con l’aggiunta del bonus al punteggio del test di selezione, ce l’avessero fatta a rientrare tra i posti messi a concorso  –  9.373 per Medicina, 929 per Odontoiatria, 830 per Veterinaria e 8.787 per Architettura – dal ministero per l’anno accademico 2013/2014 potranno immatricolarsi “in sovrannumero”. “Non sono ammessi scorrimenti di graduatoria”, recita il decreto.

Per comprendere meglio il funzionamento del decreto occorre fare un passo indietro. Nel mese di aprile di quest’anno, l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo aveva lanciato il bonus-maturità: un premio variabile, da 1 a 10 punti, per coloro che avessero conseguito il titolo di maturità con una votazione superiore a 80 centesimi e comunque superiore all’80°, 85°, 90°, 95° percentile della distribuzione dei voti all’interno dell’istituto. Un meccanismo che creava disparità tra gli studenti anche della stessa città che, pur in possesso dello stesso diploma conseguito con lo stesso voto, avrebbero goduto di bonus completamente diversi.

Punteggio, quello del bonus, che quest’anno assumeva importanza capitale per l’accesso a Medicina e alle facoltà a numero chiuso nazionale. In quanto si sommava allo score  –  al massimo 90 punti  –  del test di ammissione. Quando al ministro Profumo è subentrata la ministra Maria Chiara Carrozza, per cercare di migliorare il sistema, sono stati lasciati soltanto due paletti per la conquista del premio –  voto di maturità superiore o uguale a 80 centesimi e all’80° percentile, che varia da commissione a commissione – con bonus agganciato ai voti: da 80 a 100 e lode. Ma, perdurando anche con le modifiche della Carrozza le disparità tra studenti, il 9 settembre scorso il Consiglio dei ministri  –  proprio mentre gli studenti di Medicina erano alle prese con il quizzone – il bonus era stato cancellato.

Decisione che aveva suscitato le proteste di quanti contavano nel bonus per conquistare l’accesso a Medicina. Anche perché il 3 settembre, prima cioè che venisse cancellato il bonus, gli studenti alle prese con il test per le cosiddette Professioni sanitarie (ostetrica, logopedista, infermiere, ad esempio) avevano già sostenuto l’esame.

Che fare? In sede di conversione del decreto in legge, è stato previsto il ripescaggio di coloro che col bonus sarebbero riusciti a conquistare un posto per studiare da medico, odontoiatra, veterinario e architetto. Il decreto pubblicato oggi stabilisce che, se lo scorso 9 settembre uno studente di Medicina  –  col solo punteggio del test  –  non era riuscito a piazzarsi entro i 9.373 posti messi a concorso ma con l’aggiunta del bonus ce l’avrebbe fatta, potrà iscriversi entro il 31 gennaio prossimo “in sovrannumero”.

Se si è già iscritto in un’altra facoltà, potrà optare per il trasferimento a Medicina – e alle altre facoltà a numero programmato nazionale – nell’anno scolastico 2014/2015, oppure cambiare sede se col punteggio nuovo avrebbe avuto diritto a una sede diversa da quella ottenuta.

Per l’accesso alle Professioni sanitarie saranno le singole facoltà a gestire il ripescaggio degli studenti esclusi in precedenza. Anche in questo caso, non sono previsti scorrimenti di graduatoria. In altre parole, il punteggio da raggiungere non è quello dell’ultimo candidato che – con gli scorrimenti per le rinunce – è riuscito ad acciuffare un posto. Ma i punteggio dell’ultimo piazzato nella prima graduatoria pubblicata il 30 settembre scorso.

Bes? Meglio bis: “bisogni speciali di immaginazione”

da Tecnica della Scuola

Bes? Meglio bis: “bisogni speciali di immaginazione”
Riceviamo dal prof Antonio Pirrone una impegnativa  analisi sui Bes e le loro finalità che però cozzano con le difficoltà di reperimento delle risorse, mentre nei documenti ministeriali tutto si risolve con la “personalizzazione dell’apprendimento”
Immaginiamo di poter disporre su un piano una pluralità di “parti” e di fasi che allineandosi e intersecandosi tra loro producano “un tutto che è più della somma delle parti”. Nel 2011, una ricerca della “Fondazione Agnelli” sul sistema scolastico italiano prospettava una “normalizzazione” dei circa 90.000 docenti specializzati di sostegno. Da poco meno di un anno, sullo scenario scolastico italiano, è stata proiettata una sigla: “bes”, e cioè “bisogni educativi speciali”. I “portatori sani” di questo acronimo sono state la Direttiva ministeriale del 27/12/2013 e la Circolare ministeriale n.8 del 6 marzo 2013: il disegno tracciato estende due “leggi speciali”, come la L.104/92 e la L. 170/10, a situazioni da esse non previste: interventi per alunni con “bes”, e l’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Qualche mese dopo la pubblicazione della Circolare, la nota Miur n.1551 del 27 giugno 2013 tenta di superare le incoerenze generate da quanto contenuto nella Direttiva e nella Circolare sui “bes”. Infatti, mentre nella Direttiva si afferma che “Tutte queste differenti problematiche (disabilità, disturbi evolutivi specifici e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, e cioè le 3 aree di bes) non vengono o possono non venire certificate ai sensi della legge 104/92, non dando conseguentemente diritto alle provvidenze ed alle misure previste dalla stessa legge quadro, e tra queste, all’insegnante di sostegno”, nella Circolare applicativa, il “Pai”, cioè il Piano di inclusione annuale, è precisato come strumento per realizzare gli obiettivi previsti dai “bes”, e costituisce formale richiesta, da parte delle Istituzioni scolastiche (per il tramite del Gli, dopo delibera del Collegio dei docenti) agli uffici degli Usr e ai Glip e Glir, per: organico di sostegno; assegnazione risorse di competenza; assegnazione risorse di sostegno. Gli Usr, a loro volta, assegneranno le risorse secondo quanto disposto dall’art.19 della L.111/2011, il quale, a sua volta, si richiama all’art.2 della L.244/2007. Ora, proprio la nota 1551 sopracitata risolve questa patente inconciliabilità affermando che da atto esterno il Pai “evolve” in “atto interno della scuola autonoma finalizzato all’autoconoscenza e alla pianificazione; (…) non è un documento per chi ha bisogni educativi speciali, ma strumento di progettazione della propria offerta formativa”; (…) resta fermo che il Pai non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno avvenire secondo le modalità definite da ciascun Ambito Territoriale”. Che dire? Più che una soluzione, sembra un ribaltamento. Forse perché le risorse (cfr. il 2.2.6 della Direttiva) più che essere assegnate o programmate, per come sono state formulate rimandano a un “bis” (bisogno speciale di immaginazione). Nei documenti ministeriali, quindi, tutto è risolto da una parola chiave, taumaturgica: la “personalizzazione dell’apprendimento” (della quale sono, naturalmente, investiti i docenti) che è concetto (e prassi) nobile e bellissimo. Che però “incontra”: • il “rapporto Giarda” del 2012, il quale, spazzando via ogni asmatica retorica sulla società della conoscenza da valorizzare, sancisce che il peso di istruzione e ricerca nella composizione della spesa pubblica complessiva è passato dal 23,1% del 1992 al 17, 7% del 2009 (cioè “meno” 5,4%, dato da Paese in via di de-sviluppo; e dal 2009 al 2012 la tendenza si è consolidata); • una riduzione complessiva, negli ultimi 10 anni, di ca. 100.000 docenti, a fronte di un aumento di oltre 300.000 studenti; (fonte elaborazione su dati Eurostat) • l’art.64 della L.133/2008 (volgarmente sintetizzato in norma che introduce le “classi pollaio”); • una riduzione della spesa in istruzione maggiore di quella sofferta dall’insieme dei servizi pubblici : tra i grandi Paesi dell’UE, solo l’Italia ha fatto registrare tale primato; (si rimanda, in tal senso, alla riforma “epocale” Tremonti-Gelmini); • (ancora) una “revisione della spesa”, programmata per la primavera del 2014, che individua, nel capitolo dedicato alla scuola pubblica statale, due voci di spesa da “rimodulare”: edilizia e “sostegno” (fonte: Tecnica della Scuola, versione web). Ultimo, ma non ultimo: già nel 2005, D. Ianes argomentava che, anche senza una diagnosi medico/psicologica, l’intervento individualizzato nei confronti degli alunni con “bes” necessiti sia di attivazione di risorse e di ambienti attrezzati e idonei, che la presenza, fondamentale, dell’insegnante specializzato di sostegno all’interno del Cdc. Gli “incontri” sopra descritti, insieme alla Direttiva e Circolare sui bes, autorizzano un’interpretazione che si allinea alla prospettiva citata in apertura circa il futuro dei circa 90.000 docenti specializzati di sostegno? Questo “tutto” esitato dalla somma delle parti contribuisce ad una crescita, non parolaia, della scuola pubblica statale nel segno dei diritti costituzionalmente garantiti?

Antonio Pirrone

Carrozza, ci sono furbetti anche tra gli studenti

da Tecnica della Scuola

Carrozza, ci sono furbetti anche tra gli studenti
di Aldo Domenico Ficara
Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, a Radio 1 commentando l’inchiesta che ha visto coinvolti alcuni studenti che hanno presentato autocertificazioni false
Gli studenti evasori, quelli che dichiarano redditi irrisori per beneficiare delle sovvenzioni pubbliche, sono finiti sotto l’occhio vigile della Guardia di finanza. Le sovvenzioni pubbliche sono rappresentate dagli alloggi universitari, delle borse di studio dagli sconti sui trasporti e mense. Nelle tre università romane ( stessa situazione in altre zone d’Italia ) sono migliaia le posizioni sospette, infatti, è irregolare il 62% d i quelle già esaminate , cioè 340 su 546. Anche nell’anno accademico precedente su 848 verifiche 521 sono risultate false. A titolo di esempio in diversi articoli di stampa viene indicata una studentessa di Roma Tre, figlia di un proprietario di una Ferrari e di una villa di lusso, che dichiara solo 19 mila euro di reddito annuo. Questa stessa studentessa , grazie alle sue autocertificazioni non veritiere, non solo ha risparmiato 1.700 euro di retta universitaria, ma risultava anche in corsa per una borsa di studio da 26 mila euro. A tal proposito il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nel corso della presentazione in Regione Lazio dei dati delle indagini nelle università romane, ha dichiarato: “In questo periodo di crisi si moltiplicano i tentativi di godere illecitamente di sovvenzioni. Da qui questo Patto “antifurbetti” che ha come obiettivi quello di snidare i falsi poveri che cercano di scavalcare i veri poveri, che sono parecchi e sono famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese ed hanno difficoltà far studiare i loro figli. È giusto che i soldi pubblici finiscano a loro e non ai più ricchi “. Opportuno dunque l’intervento della ministra alla radio ”Ci sono furbetti tra gli studenti come fra tutte le categorie, disonesti li chiamerei. Il nostro obiettivo deve essere quello di valutare i diversi contesti territoriali, di consentire al università di essere quell’ascensore sociale di cui si parla. Ma per fare questo deve laureare bene, deve avere le risorse e utilizzarle bene, lavorando ‘a budget”’. Lavorare ‘a budget’, ha spiegato il ministro, significa che ”ogni università dovrebbe lavorare utilizzando il suo budget, ovviamente con forme di controllo e di revisione dei conti. E’ un po’ come il discorso dei ‘furbetti’: se noi facciamo i controlli a campione, le verifiche e contestualmente lavoriamo per la qualità dei servizi”.

Per Carrozza, ”un indicatore importante è la qualità della ricerca: se un ateneo ha preso un professore che vanta pubblicazioni scientifiche sopra la media, quello è un dato significativo, efficace. La produzione scientifica è migliorata o peggiorata? E questo è un parametro importante, visto anche i professori italiani sono gli unici, nella pubblica amministrazione, a essere sottoposti a valutazione e analisi accurate sul loro lavoro”.

Superiori su 4 anni anziché 5, il prossimo anno si proverà anche nelle scuole statali

da Tecnica della Scuola

Superiori su 4 anni anziché 5, il prossimo anno si proverà anche nelle scuole statali
di Alessandro Giuliani
La precisazione è stata fornita dal ministro Carrozza: dopo l’attuale sperimentazione avviata nelle paritarie, hanno chiesto di avviarla alcuni istituti statali, da Nord a Sud, come Lombardia, Campania e Puglia. Si porterà avanti il progetto in tutte e due le tipologie di scuole. Per decidere se allargarlo a livello nazionale bisognerà però attendere 4 anni. I contestatori del modello formativo ridotto hanno tutto il tempo per organizzare le rivendicazioni.
Il prossimo anno scolastico la sperimentazione delle scuola superiori con quattro anni di corso, anziché cinque, si attuerà anche nelle scuole statali: non molte, ma si farà. E non solo al Nord. A dichiararlo è stato, il 29 novembre a La Spezia, il ministro della pubblica istruzione Maria Chiara Carrozza a margine della visita al Polo universitario locale.
“La riduzione a quattro anni del ciclo di scuola superiore – ha detto il responsabile del Miur – è una sperimentazione in alcune scuole paritarie. Ho avuto anche la proposta di alcune scuole statali, da Nord a Sud, come Lombardia, Campania e Puglia. Abbiamo deciso di portare avanti la sperimentazione in tutte e due le tipologie di scuole”, ha sottolineato il Ministro. Sull’esito della sperimentazione, però, Carrozza non si sbilancia. “Queste scuole si contano sulle dita di una mano – ha detto il ministro -, vedremo fra quattro anni cosa succederà nell’ambito delle competenze di questi studenti”. Le rassicurazioni del Ministro, però, difficilmente basteranno a tenere a bada i contestatori del progetto di riduzione di un anno del percorso formativo superiore.
In ogni caso, il messaggio dai vertici del Miur ora è chiaro: si proverà in poche scuole statali e non. E si potrà parlare di eventuale allargamento del progetto solo se la preparazione degli studenti dovesse rivelarsi effettivamente equiparata ai “colleghi” che hanno frequentato lo stesso corso spalmato su cinque anni.

Al via il Piano nazionale scuola digitale: Pnsd

da Tecnica della Scuola

Al via il Piano nazionale scuola digitale: Pnsd
Il Miur ha pubblicato il bando per il finanziamento di progetti formativi volti a potenziare le competenze in materia di digitalizzazione e innovazione tecnologica, di cui al decreto ministeriale n. 821/2013
L’avviso punta a favorire la progettazione di azioni da parte di Poli formativi regionali o provinciali. La formazione dovrà essere diretta ai docenti e migliorarne le competenze in direzione di un impiego più consapevole dei linguaggi multimediali e dell’integrazione tra risorse cartacee e digitali. Le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado – ad eccezione di quelle della Sardegna – possono partecipare al bando presentando domanda al MIUR entro le ore 14,00 del 9 dicembre 2013. I finanziamenti, a valere su una dotazione complessiva di 600mila euro, copriranno i costi di docenza e i materiali informativi e saranno ripartiti su base provinciale tenendo conto del numero di docenti per l’anno scolastico 2013/2014.

Il docente incompetente è un costo aggiuntivo per la scuola

da Tecnica della Scuola

Il docente incompetente è un costo aggiuntivo per la scuola
di Lucio Ficara
Purtroppo alle volte accade che un docente non sia all’altezza del proprio compito. Le strade che il dirigente può percorrere non sono molte. In ogni caso il danno per la scuola è sempre notevole
Quando un insegnante, soprattutto di materie portanti,  dimostra  una certa incompetenza  nella sua opera di docenza, questo comporta inevitabilmente  un grave  problema  per la scuola. Se ad esempio un docente di matematica e fisica in un liceo scientifico o un docente  di latino e greco in un liceo classico, non riescono a trasmettere conoscenze e a  fare acquisire competenze disciplinari specifiche, ma al contrario generano nei loro allievi smarrimento e confusione, la protesta e lo scontento degli stessi allievi e delle loro famiglie non tarda ad arrivare sulla scrivania del dirigente scolastico. Di norma i dirigenti scolastici, se il problema è limitato a qualche genitore ansioso o estremo difensore di un figlio poco studioso, tendono a difendere l’operato e la deontologia professionale dei propri professori, mettendo tutto a tacere. Ma se il problema della protesta è generalizzato ed anche circostanziato, dove anche i genitori degli alunni studiosi, che hanno sempre dimostrato un profitto eccellente, si dimostrano preoccupati per il corretto apprendimento dei propri figli, il dirigente scolastico si ritrova con un problema di non facile soluzione ma comunque costretto dagli eventi a intervenire. Cosa può fare un dirigente scolastico che si trova davanti a situazioni del genere? Bisogna dire che proteste del genere, portate avanti da genitori agguerriti  e giustamente pretenziosi, sono all’ordine del giorno in tutte le scuole d’Italia. Quando la protesta è quindi giustificata e verificata da forme d’indagine conoscitiva, attuate nel rispetto delle norme, dagli stessi dirigenti scolastici, la soluzione del caso è ardua molto ardua. Cosa può fare quindi il dirigente scolastico per calmare le ire funeste dei genitori indiavolati?  Tra le strategie possibili, il Ds si gioca due carte  che di solito funzionano o che comunque edulcorano il problema. La prima è promettere ai genitori che l’anno successivo, il prof Caio, che tanti problemi sta creando, sarà dirottato in altre classi e verrà sostituito dal prof. Tizio, che ha fama di bravo insegnante. La seconda carta, che il Ds si gioca per ovviare al disservizio creato, è quella di garantire per l’anno in corso un supporto didattico di approfondimento settimanale  ed extracurricolare per tutta la classe , tenuto sempre dal bravo prof. Tizio, per porre rimedio all’inefficienza  dell’attività curriculare. Queste situazioni, sopra descritte,  sono una realtà quotidiana del vissuto delle scuole che i dirigenti scolastici conoscono benissimo. Di fatto sono già forme pratiche e vissute di meritocrazia e valutazione. In situazioni del genere sono quindi le stesse famiglie a giudicare e valutare l’operato degli insegnanti, esprimendo dissenso o consenso sull’operato del docente. La scuola italiana è fatta di molti prof. Tizi e qualche prof.Caio, che con la sua incompetenza e a volte la sua presunzione, danneggia l’intera categoria e per di più rappresenta un costo aggiuntivo per la scuola. È noto all’interno di ogni istituzione scolastica, quali sono gli insegnati Tizi e quali quelli Caii, lo sanno anche i genitori e gli alunni ed ovviamente il dirigente scolastico, quindi già esiste un sistema di valutazione che per ora è sommerso e che presto potrebbe emergere, per il bene della scuola e dell’intero sistema scolastico.

Cinque esperti per scegliere il nuovo presidente Invalsi

da tuttoscuola.com

Cinque esperti per scegliere il nuovo presidente Invalsi

Il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto di nomina del Comitato di esperti che dovrà selezionare una rosa di nomi per la presidenza dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, vacante dal prossimo 4 dicembre. Sarà poi lo stesso ministro a nominare il nuovo presidente.

Il Comitato scelto da Carrozza è presieduto da Tullio De Mauro, ex ministro dell’Istruzione e professore emerito nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università Sapienza di Roma. Ne fanno parte, poi, Benedetto Vertecchi, professore di Pedagogia sperimentale presso l’Università degli Studi Roma Tre (nonchè ex presidente Invalsi); Clotilde Pontecorvo, professore emerito di Psicologia dell’educazione dell’Università Sapienza di Roma; Cristina Lavinio, professore ordinario di Didattica delle Lingue moderne dell’Università di Cagliari; Giorgio Israel, professore ordinario di Storia della matematica dell’Università Sapienza di Roma.

Entro 15 giorni dalla nomina il Comitato fisserà, attraverso un Avviso pubblico, tempo e modi per la presentazione delle candidature. A tutti i candidati sarà chiesta la presentazione di un sintetico elaborato che illustri le loro strategie in materia di valutazione. E’ la prima volta che viene chiesto questo tipo di elaborato. Dopo aver valutato le candidature, il Comitato presenterà una rosa di nomi al ministro per la nomina del presidente.

Firmato il DM sul bonus maturità

da tuttoscuola.com

Gli interessati dovranno provvedere entro il 9 dicembre

Firmato il DM sul bonus maturità

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto (disponibile sul sito www.istruzione.it) che spiega le modalità di accesso in sovrannumero ai corsi di laurea a programmazione nazionale per gli studenti che hanno diritto al cosiddetto bonus maturità ripristinato, solo per quest’anno, dal decreto ‘L’Istruzione riparte’ in sede di conversione in legge.

A partire da oggi, 29 novembre 2013, e fino alle ore 15.00 del 9 dicembre 2013 i candidati ai test che non hanno ancora provveduto a inserire i dati relativi alla votazione conseguita all’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado potranno farlo sul portale www.universitaly.it. Decorso questo termine non sarà più possibile fare inserimenti, rettifiche o integrazioni sui dati dichiarati.

L’inserimento del voto di maturità sarà possibile solo per coloro che hanno ottenuto almeno 20 punti al test di ammissione e che non avevano già inserito queste informazioni. Il 18 dicembre 2013 sarà pubblicata la nuova graduatoria sul sito www.accessoprogrammato.miur.it nell’area riservata ad ogni candidato. Tale graduatoria non prevede scorrimenti: saranno ammessi solo coloro che rientrano nei 10.302 posti per la graduatoria  di Medicina e Odontoiatria (9.373 posti per Medicina e 929 per Odontoiatria), 830 per la graduatoria di Veterinari a e 8.787 per Architettura.

In parallelo resterà in vigore anche la graduatoria pubblicata lo scorso 30 settembre che è ancora in via di scorrimento. I candidati in posizione utile nella graduatoria del 18 dicembre potranno iscriversi in sovrannumero in una sola sede secondo la posizione in graduatoria e l’ordine delle scelte espresse. Possono immatricolarsi in sovrannumero  nell’anno accademico 2013-2014 o nell’anno 2014-2015 coloro che, in mancanza del bonus, erano rimasti esclusi dalla graduatoria del 30 settembre. Possono farlo anche coloro che risultano in posizione utile nella graduatoria di settembre ma in una sede meno favorevole tra le preferenze  espresse, a condizione che alla data del 13 dicembre 2013 non risultino ancora immatricolati.

Coloro che, invece, risultano già immatricolati entro il 13 dicembre 2013 e che in base alla graduatoria del 18 dicembre ottengono una sede migliore in relazione alle loro preferenze possono trasferirsi solo nell’anno accademico 2014-2015. Chi è in posizione utile in tutte e due le graduatorie e si immatricola sulla base di quella pubblicata il 18 dicembre decade da quella pubblicata il 30 settembre.

A partire al 19 dicembre 2013 le Università fissano la data per l’avvio delle immatricolazioni degli ammessi in sovrannumero che dovranno concludersi entro il prossimo 31 gennaio 2014. Chi non risulta iscritto a quella data, se ne ha diritto, potrà iscriversi in sovrannumero solo nel 2014-2015.