Corsi di specializzazione per il sostegno

Corsi di specializzazione per il sostegno: a seguito del ricorso ANIEF, il TAR Lazio ammette alle prove i docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002

 

Come richiesto dall’ANIEF, il TAR Lazio emana immediato provvedimento che accorda l’accesso ai corsi di specializzazione per il sostegno ad alcuni docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. L’ANIEF ricorda che è ancora possibile tutelare i propri diritti in base alla data di pubblicazione dei bandi emanati dalle singole università e mette a disposizione di tutti i docenti interessati l’impeccabile professionalità dell’Avv. Tiziana Sponga per ricorrere immediatamente al TAR Lazio e rivendicare l’ammissione alle prove di accesso al corso iniquamente negata dal MIUR.

 

L’ANIEF lo ha sempre sostenuto: l’art. 197 comma 1 del D.Lgs. 297/1994 e l’art. 15 comma 7 del D.P.R. 323/1998 attribuiscono valore abilitante permanente al diploma di maturità magistrale conseguito prima dell’anno scolastico 2001/2002 e, quindi, i docenti in possesso di tale titolo hanno pieno diritto a presentare domanda di accesso ai corsi di specializzazione sul sostegno. Il TAR Lazio ha dato ragione al nostro sindacato e ha ammesso con riserva i nostri iscritti ai test preliminari delle prove di accesso proprio ai fini del conseguimento della specializzazione per le attività didattiche di sostegno.

 

L’ANIEF invita tutti i docenti interessati, illegittimamente esclusi dal MIUR nonostante la regolare presentazione della domanda di partecipazione al corso presso le singole università, a richiedere immediatamente le istruzioni operative per l’instaurazione del contenzioso e per la tutela dei propri diritti inviando una mail a sostegno.magistrale@anief.net.

Pubblicato decreto che modifica criteri accreditamento corsi studio

Pubblicato decreto che modifica criteri accreditamento corsi studio
Il testo sul sito del Miur

Nella sezione Università del sito del Miur, www.istruzione.it, è disponibile il testo del decreto ministeriale che modifica i criteri di accreditamento iniziale e periodico dei corsi e delle sedi di studio tenendo conto, fra l’altro, delle attuali limitazioni al turn over del personale accademico, ma anche della necessità di internazionalizzare i percorsi di studio e di garantire un’offerta di qualità agli iscritti. Il decreto, che stabilisce il numero minimo di docenti per poter aprire o mantenere aperti i corsi, dà una maggiore importanza alla valutazione ex post piuttosto che a quella autorizzativa ex ante. Oltre ad alcune semplificazioni procedurali, è previsto l’allineamento dei requisiti del numero dei docenti richiesti per l’attivazione dei corsi fra Università statali e non statali: ci vorranno 9 docenti almeno per una laurea triennale, 6 per una laurea magistrale, 15 o 18 per una laurea a ciclo unico, rispettivamente di 5 o 6 anni.

Nel caso delle Università statali i requisiti si alleggeriscono di un quarto rispetto al passato in considerazione delle molte uscite dal sistema per pensionamenti negli ultimi anni. I requisiti richiesti per l’avvio di nuovi corsi di studio saranno graduali: per ottenere l’accreditamento iniziale dovranno avere il 50% + 1 dei docenti previsti a regime e dovranno raggiungere i requisiti completi nell’arco del primo triennio dall’avvio per le lauree triennali e quelli a ciclo unico e nell’arco di un biennio per quelle magistrali. Sono stati fissati anche i requisiti per le lauree ‘speciali’ come Conservazione e Restauro, Scienze della Formazione primaria, Professioni sanitarie, Scienze motorie, Servizio Sociale, Mediazione Linguistica.

Maggiore attenzione viene data poi ai corsi internazionali: oltre ai docenti di ruolo delle università italiane potranno essere conteggiati, fino al massimo al 50% dei requisiti richiesti, anche i contratti di insegnamento con docenti provenienti da università straniere. Resta alta l’attenzione ai bilanci degli atenei: le Università con indicatori negativi non potranno aumentare l’offerta formativa e quelle con i bilanci in regola lo potranno fare entro il limite del 2% in più rispetto ai corsi accreditati l’anno precedente. Nel mese di febbraio l’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema dell’università e della ricerca) sarà impegnata nell’accreditamento periodico di corsi e sedi attraverso visite in loco.

Cosa farà il Miur nel 2014?

da Tecnica della Scuola

Cosa farà il Miur nel 2014?
di A.G.
La riduzione della durata dei corsi di studio, l’introduzione di una carriera per i docenti, il rinnovo del contratto della scuola: sono i tre punti che il dicastero di Viale Trastevere dovrà per forza di cosa affrontare nell’anno che verrà. Le logiche di risparmio imposte dal Mef, del resto, non lasciano molte possibilità. Possibili novità in arrivo anche su altri fronti: come le modifiche sul sostegno e il coinvolgimento dei privati per lo sviluppo della scuola digitale.
La riduzione della durata dei corsi di studio, l’introduzione di una carriera per i docenti, il rinnovo del contratto della scuola: sono questi i tre punti che, secondo l’agenzia Ansa, il ministero dell’Istruzione intende affrontare nell’anno che verrà. Tutte possibili novità che riflettono, al di là dell’esigenza di ammodernare il sistema scolastico italiano, della necessità estrema di far ridurre le spese sostenute annualmente per il comparto. Assecondando quindi le logiche che guardano con sempre maggiore interesse, soprattutto per iniziativa del Mef, alla spending review.
Ecco, in dettaglio, i punti più rilevanti su cui si concentrerà l’operato del Miur. L’idea, non nuova, di tagliare un anno alla scuola secondaria superiore, si é tradotta nel 2013 in una sperimentazione. Ma, nonostante i timori dei sindacati, il modello potrebbe essere generalizzato per allineare la durata dell’istruzione scolastica ai 12 anni di quasi tutti i più importanti Paesi del mondo (Usa, Cina, Russia, Giappone, Corea, quasi tutta l’Europa).
Sul tappeto, continua l’agenzia nazionale, c’é anche la disponibilità a discutere forme alternative di sviluppo della professionalità docente (se ne parlerà in occasione della Costituente per la scuola) e la non secondaria questione del rinnovo del contratto della scuola, scaduto da quattro anni. Dei nuovi assetti della rete scolastica si continuerà a parlare anche nel 2014 (le situazioni sul territorio sono molto differenziate) così come della formazione obbligatoria in servizio dei docenti confermata sostanzialmente dalla legge di conversione del decreto legge 104 sull’Istruzione (per il 2014 però ci sono soltanto 10 milioni per applicare la legge).
Ma le novità potrebbero essere anche di più. Mentre si dà poco credito “all’annosa questione del precariato”, che “seppure affrontata é ancora lontana dall’essere risolta (le graduatorie a esaurimento si svuotano molto lentamente)”, l’Ansa cita anche il “sostegno una norma alla legge 128 dispone che dal 2014-15 i posti stabilizzati in ogni regione abbiano una medesima percentuale rispetto a tutti i posti di sostegno attivati”.
Inoltre, al Miur “si lavorerà nel nuovo anno per trovare nuovi modelli di finanziamento, anche con il coinvolgimento dei privati, per lo sviluppo della scuola digitale: secondo una recente indagine del portale Skuola.net in Italia solo un istituto su 10 ha copertura wireless”.
Ma importanti novità sono attese anche in campo universitario. Nei primi mesi dell’anno – ha assicurato il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza in un messaggio di ‘Buon anno’ postato su Facebook – “avvieremo la revisione del sistema di finanziamento delle nostre università per renderlo più semplice e più giusto, e presenteremo il nuovo Piano nazionale della Ricerca, che punterà soprattutto sui nostri giovani ricercatori, premiando la loro indipendenza”. “Abbiamo ancora molto da fare, ma stiamo andando nella giusta direzione” ha assicurato la titolare del dicastero di viale Trastevere ricordando di avere ereditato un ministero che negli ultimi anni “ha subito tagli pesantissimi ed è stato visto solo come un centro di spesa invece che una risorsa per i giovani e per tutto il nostro Paese”.

Semplificazione e razionalizzazione del Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro

da Tecnica della Scuola

Semplificazione e razionalizzazione del Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro
di Aldo Domenico Ficara
Tra le novità nel Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, possiamo evidenziare quelle più rilevanti quali ad esempio:
Il decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, anche noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, entrato in vigore il 15 maggio 2008, attraverso decreti legge (ad esempio il decreto legge 28 giugno 2013 n. 76 meglio conosciuto come il “decreto del Fare” del Governo Letta, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 28/6/2013, n.150, dopo i passaggi in Camera e Senato è stato convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, pubblicata in G.U. 22/8/2013, n. 196), decreti direttoriali e circolari ministeriali è stato modificato con un intento di semplificazione e razionalizzazione. Tra le novità possiamo evidenziare quelle più rilevanti quali ad esempio:
– l’aggiornamento degli importi delle sanzioni come previsto dall’art. 306 comma 4-bis, così come modificato dal decreto-legge 28/06/2013, n. 76 convertito con modificazioni dalla legge 9/8/2013, n. 99; – le modifiche agli artt. 3, 6, 26, 27, 29, 31, 32, 37, 67, 73, 71, 88, 104-bis, 225, 240, 250 e 277, introdotte dal decreto-legge 21/6/2013, n. 69 convertito con modificazioni dalla legge 9/8/2013, n. 98; – il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero della Salute del 30/5/2013 riguardante l’elenco delle aziende autorizzate ad effettuare lavori sotto tensione su impianti elettrici alimentati a frequenza industriale a tensione superiore a 1000V ai sensi del punto 3.4 dell’allegato I al D.M. 4/2/2011. – il decreto dirigenziale del 31 luglio 2013 riguardante il sesto elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11. – le modifiche agli artt. 8, comma 4, 71, comma 13-bis e 73, comma 5-bis, introdotte dall’art. 11, comma 5, D.L. 14/8/2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla L. 15/10/2013, n. 119; – le circolari 18, 21, 28, 30, 31 e 35 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché le circolari del 10/5/2013 e del 10/6/2013 del Ministero della Salute.

Precari: attenzione alle assenze senza assegni

da Tecnica della Scuola

Precari: attenzione alle assenze senza assegni
di Lucio Ficara
Le assenze non retribuite interrmpono il servizio e possono pregiudicare non solo il riconoscimento dell’anno scolastico ma anche la futura ricostruzione di carriera. Tutte le regole utili.
Le ferie, i permessi ed  le assenze del personale della scuola assunto con contratto a tempo determinato sono regolati dall’art. 19 del contratto collettivo nazionale della scuola 2006-2009 attualmente vigente. Bisogna dire che per quanto riguarda le ferie del personale precario della scuola, l’art. 19 che garantiva il pagamento delle ferie non godute è stato modificato dalle  leggi n. 135 del 7/7/2012 e n. 228 del 24/12/2012, che prevedono una monetizzazione delle ferie a rango ridotto. Infatti per i docenti precari con contratto fino al 30 giugno o per i supplenti brevi le ferie possono essere monetizzate, anche se dal conto delle ferie effettivamente maturate bisogna sottrarre i giorni in cui l’attività didattica è stata sospesa, cioè le vacanze di Natale, di Pasqua ed anche una parte di giugno. Bisogna sapere anche che le assenze senza assegni fatte dal personale con contratto a tempo determinato interrompono l’anzianità di servizio a tutti gli effetti. Questo è scritto con totale chiarezza  nel comma 8 del su citato art. 19. Anche le assenze per malattia, che oltre il terzo mese non vengono retribuite, interrompono l’anzianità di servizio. Sono comunque  escluse quelle che riguardino il caso di gravi patologie che richiedano terapie, anche temporaneamente  invalidanti; vengono anche esclusi  i  giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital e quelli di assenza dovuti alle conseguenti terapie certificate, per cui spetta l’intera retribuzione. Ma quali sono i giorni di malattia del personale precario della scuola che non vengono retribuiti e che interrompono l’anzianità di servizio? Incominciamo con il ricordare che il personale docente ed Ata assunto con contratto a tempo determinato per l’intero anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, nonché quello ad esso equiparato ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 9 mesi in un triennio scolastico. In ciascun anno scolastico la retribuzione spettante al personale di cui al comma precedente è corrisposta per intero nel primo mese di assenza, nella misura del 50% nel secondo e terzo mese. Per il restante periodo il personale anzidetto ha diritto alla conservazione del posto senza assegni. Poiché il comma 6 dell’art. 19 asserisce che le assenze per malattia parzialmente retribuite non interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti , si conviene che dal terzo mese in poi di malattia si interrompe a tutti gli effetti la maturazione dell’anzianità di servizio. Bisogna sottolineare che un’interruzione dell’anzianità di servizio, potrebbe comportare la non validità dell’anno scolastico per esempio per la ricostruzione di carriera o per il riconoscimento del punteggio di anzianità pre-ruolo nella mobilità. Le assenze per eventi lieti come i 15 giorni consecutivi per il matrimonio o per eventi tristi come i 3 giorni di lutto per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, del convivente o di soggetto componente la famiglia anagrafica e di affini di primo grado, sono invece computati a tutti gli effetti nell’anzianità di servizio.

In una famiglia su 4 c’è almeno un NEET

da Tecnica della Scuola

In una famiglia su 4 c’è almeno un NEET
di P.A.
Nel rapporto curato da Italia Lavoro, dal titolo ”Famiglie e lavoro” 2013, viene detto che la crisi sta colpendo le famiglie dal punto di vista della condizione occupazionale. Preoccupante il fenomeno Neet
In particolare le ripercussioni più pesanti della crisi si abbattono sul fenomeno dei Neet, cioè dei giovani che non lavorano, non studiano e non fanno formazione: 1.967.888 famiglie (cioè il 28,9% di quelle con almeno un componente di 15-29 anni) hanno almeno un Neet tra i suoi membri e il 12,7% ne ha addirittura più di uno. Le percentuali più preoccupanti si registrano nelle maggiori regioni del Sud, cioè in Calabria (42,4%), Sicilia (44,8%), Campania (42,9%), e Puglia (39,2%). La crisi economica ritarda inoltre l’emancipazione giovanile: nel 2012 quasi 4,7 milioni di ragazzi di 20-29 anni vivono con i loro genitori, di cui il 14,7% (690 mila) sono disoccupati, il 31,6% (1,5 milioni) inattivi che studiano e il 13% (610 mila) inattivi che non studiano. Complessivamente oltre il 20% (cioè 5.544.239 famiglie) del totale delle famiglie italiane ha almeno un componente in difficoltà (disoccupati, lavoratori a termine, in cassa integrazione, in part time involontario); il 3,2% ne ha almeno uno in estrema difficoltà: in 809.98 famiglie c’è infatti almeno una persona che a un anno dalla perdita del lavoro non è riuscita a trovarne un altro. Sostiene il presidente di Italia Lavoro: ”La crisi non solo impoverisce le famiglie, ma ne cambia gli equilibri e crea tensioni nella cellula fondamentale della società le famiglie sono colpite da fenomeni come lo scoraggiamento giovanile, l’inattività e la tendenza a rimanere nella casa dei genitori ben oltre i tempi fisiologici: su 10 famiglie con un giovane di 20-29 anni, quasi tre hanno un Neet al loro interno e sono oltre 600 mila gli inattivi di questa età che non studiano”. “Per invertire la tendenza occorrerebbe un colpo di reni attraverso tutti gli strumenti di politica economica, ma sappiamo che le risorse disponibili non bastano a fronteggiare un’emergenza di questo genere. Una prima risposta potrà tuttavia arrivare dall’attuazione della Garanzia giovani, da gennaio 2014, con l’utilizzo di fondi europei e nazionale per allargare il bacino di utenza dei servizi per il lavoro e potenziare il ruolo della scuola come punto di primo orientamento”

Gli auguri della ministra Carrozza per il 2014

da Tecnica della Scuola

Gli auguri della ministra Carrozza per il 2014
di P.A.
Su Facebook la ministra Carrozza fa gli auguri a tutti gli studenti di un buon 2014: “ho ereditato un ministero che negli ultimi anni ha subito tagli pesantissimi”. La speranza di tutti è che finalmente si cambi rotta: possibile?
L’anno che sta finendo ha segnato molti cambiamenti per me, con emozioni contrastanti, dalla delusione per il risultato delle elezioni politiche alla soddisfazione di giurare da Ministro di fronte al nostro Presidente della Repubblica.
Ho ereditato un ministero che negli ultimi anni ha subito tagli pesantissimi ed è stato visto solo come un centro di spesa invece che una risorsa per i giovani e per tutto il nostro Paese. Con il Governo Letta abbiamo orgogliosamente avviato fin da subito una netta inversione di tendenza: stop ai tagli, si torna ad investire. E abbiamo iniziato da uno dei capitoli che mi stanno più a cuore, l’edilizia scolastica:450 milioni di euro con il Decreto del Fare, ai quali si è aggiunta la possibilità per le Regioni di stipulare mutui agevolati ed infine, nell’ultimo Consiglio dei ministri, altre risorse provenienti dai fondi strutturali. Per la prima volta dopo anni abbiamo varato un pacchetto di misure destinate esclusivamente all’istruzione, con il decreto L’Istruzione riparte.
450 milioni di euro a regime per il diritto allo studio universitario, il wireless nelle scuole, agevolazioni per i trasporti, il comodato d’uso per i libri, l’assunzione di più d 26mila insegnanti di sostegno, l’orientamento, la lotta alla dispersione scolastica, la formazione dei docenti, gli istituti musicali. 
E anche per l’università, grazie alle scelte fatte quest’anno, nel 2014 le risorse aumenteranno rispetto all’anno precedente.Si dirà che non è sufficiente, che le nostre scuole, i nostri atenei e la nostra ricerca hanno bisogno di maggiore attenzione, maggiori finanziamenti, ma questo governo ha ricominciato un cammino. E soprattutto crediamo che investire in istruzione sia una scelta strategica per il futuro dell’Italia.
Nel 2014 affronteremo altre sfide: partirà la Costituente della scuola, una grande opportunità per tornare a discutere di politiche per l’istruzione e fissare i nostri obiettivi coinvolgendo tutta la società. Nei primi mesi dell’anno avvieremo anche la revisione del sistema di finanziamento delle nostre università per renderlo più semplice e più giusto, e presenteremo il nuovo Piano nazionale della Ricerca, che punterà soprattutto sui nostri giovani ricercatori, premiando la loro indipendenza. Abbiamo ancora molto da fare, ma stiamo andando nella giusta direzione. Buon 2014!

15 gennaio 2014 termine ultimo per presentare la domanda di riammissione in servizio

da Tecnica della Scuola

15 gennaio 2014 termine ultimo per presentare la domanda di riammissione in servizio
di Aldo Domenico Ficara
E’ il D.L.vo n. 297/1994 che prevede, all’art. 516, la possibilità per il personale di richiedere la riammissione in servizio ai sensi del D.P.R. n. 3/1957, art. 132
Entro il 15 gennaio di ogni anno il personale dirigente, docente, educativo ed Ata della scuola che ha cessato la propria attività lavorativa andando in pensione per dimissioni volontarie, perché dichiarato decaduto, per dispensa per motivi di salute o per aver superato il periodo massimo di assenza per motivi di salute o per infermità non dipendenti dalla causa di servizio, può, ai sensi dell’art. 516 del D.L.vo 16/4/94 n. 297 e dell’art. 132 del DPR 10/1/57, n. 3, presentare domanda di riammissione in servizio. Infatti, il D.L.vo n. 297/1994 all’art. 516 prevede la possibilità per il personale sopra citato di richiedere la riammissione in servizio ai sensi del DPR n. 3/1957, art. 132.  A tal proposito è utile evidenziare che in seguito alla sentenza n. 3 del 26/01/1994 della Corte Costituzionale, è stato dichiarato illegittimo il comma 1 dell’art. 132. Infatti, questo comma non prevede la possibilità di essere riammessi in servizio dopo essere stati dispensati per motivi di salute.  Ovvero analizzando il comma 1 dell’art. 132 si può notare che lo stesso non comprende la dispensa dal servizio per motivi di salute tra le possibili cause di cessazione del rapporto di impiego pubblico per cui richiedere successivamente la riammissione in servizio. Da notare inoltre che l’art. 132 del D.P.R. n. 3/1957 continua a trovare applicazione perché così precisato nella sequenza contrattuale del 2/2/2005 sottoscritta a suo tempo tra ARAN e OO.SS.  Rimane comunque come condizione necessaria per la riammissione in servizio, la disponibilità del posto o per quanto riguarda i docenti della cattedra. Si ricorda infine che le domande di riammissione in servizio, debbano essere presentate dal personale dirigente, alla Direzione scolastica regionale prescelta, mentre dal personale docente, educativo ed Ata, alla Direzione scolastica regionale nel cui ambito territoriale è ubicata la provincia prescelta ed al dirigente dell’ Usp di tale provincia.

Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 1

Gazzetta Ufficiale

Serie Generale
n. 1 del 2-1-2014

Sommario

DECRETI PRESIDENZIALI

 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 novembre 2013


Autorizzazione al Ministero dell’interno – ex Agenzia autonoma per la
gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali (AGES) a
trattenere in servizio 10 unita’. (13A10482)

 

 

Pag. 1

 

 

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

 


DECRETO 10 settembre 2013


Modifica al decreto 22 luglio 2010 recante: «OCM Vino – Modalita’
attuative della misura “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” –
Campagne 2010-2011 e seguenti». (13A10461)

 

 

Pag. 3

 

 

 


DECRETO 3 dicembre 2013


Riconoscimento del Consorzio del vino Brunello di Montalcino e
attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela,
promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura
generale degli interessi per la DOCG «Brunello di Montalcino» e per
le DOC «Rosso di Montalcino», «Moscadello di Montalcino» e
«Sant’Antimo». (13A10483)

 

 

Pag. 4

 

 

 


DECRETO 9 dicembre 2013


Autorizzazione all’organismo denominato «ECEPA – Ente di
Certificazione prodotti agro-alimentari», in Piacenza ad effettuare i
controlli per la indicazione geografica protetta «Coppa di Parma»,
registrata in ambito Unione europea. (13A10460)

 

 

Pag. 5

 

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 


DECRETO 28 ottobre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «Codefa Societa’
cooperativa validamente identificabile in sigla con la denominazione
Codefa soc. coop.», in Alessandria. (13A10387)

 

 

Pag. 6

 

 

 


DECRETO 28 ottobre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «A.C.S. – Societa’
cooperativa sociale», in Alessandria. (13A10388)

 

 

Pag. 7

 

 

 


DECRETO 28 ottobre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «Prima Scelta –
Societa’ cooperativa agricola siglabile Prima Scelta S.C.A.», in
Castelnuovo Scrivia. (13A10389)

 

 

Pag. 8

 

 

 


DECRETO 28 ottobre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «Divisione Servizi
Societa’ cooperativa in liquidazione siglabile Divisione Servizi S.C.
– in liquidazione», in Torino. (13A10390)

 

 

Pag. 8

 

 

 


DECRETO 15 novembre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «La Tartaruga Verde
Societa’ cooperativa sociale», in Santa Marinella. (13A10384)

 

 

Pag. 9

 

 

 


DECRETO 15 novembre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «Odissea – Societa’
cooperativa di servizi a r.l. – in liquidazione», in Roma. (13A10385)

 

 

Pag. 9

 

 

 


DECRETO 15 novembre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «Nuovo Millennio –
Societa’ cooperativa», in Roma. (13A10386)

 

 

Pag. 10

 

 

 


DECRETO 15 novembre 2013


Sostituzione del commissario liquidatore della «S.I.A. Servizi igiene
ambientale – Societa’ cooperativa», in Roma. (13A10481)

 

 

Pag. 10

 

 

ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI

CASSA DEPOSITI E PRESTITI S.P.A.

 


COMUNICATO


Avviso relativo alla variazione delle condizioni sui libretti di
Risparmio Postale. (13A10681)

 

 

Pag. 11

Rassegna Stampa 2 gennaio 2014

in  primo  piano

 
   
Avvenire  del  02-01-2014  
DIECI MILIONI DAL MIUR PER 62 SCUOLE STATALI (P.fer.) [solo_testo] pag. 11  
Avvenire  del  02-01-2014  
“PARITARIE AFFOSSATE DA IMU E TARES” (E.Lenzi) [solo_testo] pag. 11  
Famiglia Cristiana  del  05-01-2014  
IN PIAZZA PER LA SCUOLA DI TUTTI (S.Bruno) [solo_testo] pag. 23  
il Gazzettino  del  02-01-2014    
UE, NUOVO ERASMUS E PRESTITI AGEVOLATI [solo_testo] pag. 5    
   

ministro

 
   
Giorno/Resto/Nazione  del  02-01-2014  
“LA SCUOLA PUNTERA’ SUI GIOVANI RICERCATORI” [solo_testo] pag. 15  
la Gazzetta dello Sport  del  02-01-2014  
CARO ANNO, TI SCRIVO… [solo_testo] pag. 19  
L’Unita’  del  02-01-2014  
SCUOLA, GLI STUDENTI SIANO PIU’ RAPPRESENTATI (F.Valenza) [solo_testo] pag. 16  
   

ministEro

 
   
Avvenire  del  02-01-2014  
CONSIGLIO DI STATO “IL CROCIFISSO RESTA IN AULA” [solo_testo] pag. 10  
la Repubblica – ed. Genova  del  02-01-2014  
IN LIGURIA QUATTRO LICEI SPORTIVI [solo_testo] pag. 6  
Giornale di Sicilia  del  02-01-2014  
GAZZE’ E MALERBE MATTATORI ASSOLUTI IN VENTIMILA PER LA FESTA IN PIAZZA (L.Ansaloni) [solo_testo] pag. 19  
la Nazione – Cronaca di Firenze  del  02-01-2014  
L’ISIA ALL’ISOLATO BOCCACCIO DUE MILIONI PER IL RESTYLING [solo_testo] pag. 16  
la Repubblica  del  02-01-2014  
INSEGNIAMO AI RAGAZZI A STUDIARE CON SFORZO – LETTERA [solo_testo] pag. 26  
l’Eco di Bergamo  del  02-01-2014  
ATENE! VIRTUOSI, FONDI SUL FILO DI LANA [solo_testo] pag. 19  
la Gazzetta del Mezzogiorno  del  02-01-2014  
PALESE ATTACCA IL GOVERNO PER IL SUD [solo_testo] pag. 4  
Roma  del  02-01-2014  
GRANDE SUCCESSO PER L’EVENTO DELL’ASSOCIAZIONE DEI LAUREATI [solo_testo] pag. 47  
Corriere della Sera  del  02-01-2014  
UN CONSERVATORIO DI CRISTALLO PER DIFENDERE LA MUSICA (B.Coscia) [solo_testo] pag. 47  
Famiglia Cristiana  del  05-01-2014  
L’ARTE SALVATA DALLE DONNE (P.Perazzolo) [solo_testo] pag. 85  
la Repubblica  del  02-01-2014  
LA RICERCA E IL CORAGGIO DI QUELLI CHE RESTANO – LETTERA (M.Pagani) [solo_testo] pag. 26  
la Stampa  del  02-01-2014  
DAL SOGNO ALLA REALTA’ “COSI’ PORTEREMO L’UOMO SU MARTE” (A.Lo campo) [solo_testo] pag. 17  
la Stampa  del  02-01-2014  
Int. a G.Bignami: BIGNAMI: LA MISSIONE SI REALIZZERA’ SOLO CON LA COLLABORAZIONE DI TUTTO IL MONDO (A.l.c.) [solo_testo] pag. 17  
Famiglia Cristiana  del  05-01-2014  
TUMORI, L’ITALIA SA DOVE CERCARE (A.Sanfrancesco) [solo_testo] pag. 74/75  
Italia Oggi  del  02-01-2014  
MASCHI E FEMMINE DIVERSI AI VACCINI (S.Scarane) [solo_testo] pag. 15  
la Repubblica  del  02-01-2014  
UN FUNGO KILLER MINACCIA LE BANANE “OTTO PIANTAGIONI SU DIECI A RISCHIO” (A.Tarquini) [solo_testo] pag. 33  
   

PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE  E  SOCIETA’

 
   
il Sole 24 Ore  del  02-01-2014  
“MANIFATTURA MOTORE DELLA RIPRESA” (C.Fotina) [solo_testo] pag. 4  
il Sole 24 Ore  del  02-01-2014  
RIPARTIRE DAL CORAGGIO DELL’INDUSTRIA CHE INNOVA (M.Fortis) [solo_testo] pag. 1  
Italia Oggi  del  02-01-2014  
Int. a P.Formica: GRANDI UNIVERSITA’ SPEGNI TUTTO (G.Ponziano) [solo_testo] pag. 8  
la Repubblica  del  02-01-2014  
TUTTI CONTRO TUTTI LA GRANDE LOTTA PER IL CONTROLLO DEI DATI (R.Luna) [solo_testo] pag. 35  
Corriere della Sera  del  02-01-2014  
NAPOLITANO CITA LE LETTERE DEI CITTADINI: CORAGGIO (A.Trocino) [solo_testo] pag. 5  
il Sole 24 Ore  del  02-01-2014  
“NOI VOGLIAMO UN PAESE IN CUI CREDERE” [solo_testo] pag. 4  
la Repubblica  del  02-01-2014  
“UNA LAUREA E TUTTE LE PORTE SBARRATE ECCO PERCHE’ HO SCRITTO AL QUIRINALE” (L.Montanari) [solo_testo] pag. 6  
la Repubblica  del  02-01-2014
Int. a P.Grasso: “SUBITO RISPOSTE CONCRETE AGLI ITALIANI O IL PALAZZO NON AVRA’ FUTURO, SARA’ TRAVOLTO” (L.Milella) [solo_testo] pag. 7
Famiglia Cristiana  del  05-01-2014
Int. a A.Giussani: GOVERNI NON TAGLIATE SUL CIBO (M.Gandin) [solo_testo] pag. 99
la Repubblica  del  02-01-2014  
L’INVASIONE DEL LUSSO I MILIONARI SENZA VOLTO E IL RITORNO DELLA GENTILEZZA (N.Aspesi) [solo_testo] pag. 35  
la Stampa  del  02-01-2014
Int. a G.Roma: “IL VERO PROBLEMA NON E’ LA CRISI MA LA SOLITUDINE DELLE FAMIGLIE” (R.Masci) [solo_testo] pag. 8
il Sole 24 Ore  del  02-01-2014  
DISOCCUPATI E IMPRESE, RISPOSTE PARZIALI (G.Pogliotti) [solo_testo] pag. 7  
Famiglia Cristiana  del  05-01-2014  
ITALIA PRESIDENTE: EUROPA SOLIDALE E LAVORO AI GIOVANI (F.Anfossi) [solo_testo] pag. 32/33  
Avvenire  del  02-01-2014  
RIPRESA SENZA OCCUPAZIONE? “E IO MI METTO IN PROPRIO” (L.Mazza) [solo_testo] pag. 16  
il Giornale – ed. Milano  del  02-01-2014  
INCUBATORI DI IDEE E FEBBRE DA START-UP: MILANO SFIDA LA CRISI (M.Calcagno) [solo_testo] pag. 6  
Italia Oggi  del  02-01-2014  
TRASPARENZA, P.A. INGABBIATE (G.Macheda) [solo_testo] pag. 25  
Italia Oggi  del  02-01-2014  
AFFITTI P.A., RECESSO DOUBLE FACE (F.Cerisano) [solo_testo] pag. 29  
il Sole 24 Ore  del  02-01-2014  
LA LEZIONE DELLA GRANDE GUERRA PER L’EUROPA (G.Toniolo) [solo_testo] pag. 13  
la Repubblica  del  02-01-2014  
1914: QUALCOSA DI PIU’ DI UN ANNIVERSARIO (G.Ceronetti) [solo_testo] pag. 1  
 
A cura di Giuseppe Colella e Federico Bandi