The NUTRA AFRICA project

The  NUTRA AFRICA project  

Presentazione di

Paolo Manzelli  President of  EGOCREANET

nutra africa 

International Conference   /NOURISH AFRICA\

  Firenze 2014/April/11 Firenze c&o Auditorium ECRF.

NUTRA AFRICA is the acronym of \ NUTrition & Revision of Agrofood \.

RAZIONALE – NUTRA-AFRICA – Call:  SFS- 6

“God always forgives Nature does not forgive! Pope Francesco Bergoglio – 2014”

 

Rompere le barriere delle obsolete conoscenze che si oppongono al cambiamento concettuale dello sviluppo e’ l’elemento essenziale  per avere successo nel vitale settore della innovazione della produzione agro-alimentare, Pertanto la condivisione di nuove conoscenze di ricerca ed innovazione rappresenta la sfida piu’ importante  per supportare la strategia Horizon 2020 in Africa.

Il progetto Nutra Africa e’ infatti finalizzato  a sensibilizzare come  sia divenuto  altamente necessario evitare  condizioni di sviluppo che tendono costantemente a  degradare l’ ambiente naturale  producendo effetti devastanti  del cambiamento climatico a danno della produzione agricola e della  sicurezza alimentare. Di conseguenza e estremamente necessario  proporre  nuovi capacita- ed incentivi culturali da adottare per sviluppare strategie e pratiche per la intensificazione della produzione agricola e la qualita e la sicurezza nutrizionale del cibo. .

Il futuro impatto causato dalle delle varie componenti del cambiamento globale – demografiche , climatiche, della degradazione del suolo, della decrescita della  biodiversità  e a riguardo della malnutrizione… e’  enormemente complesso di conseguenza  e’ altamente difficile decifrare e prevedere l’ andamento di una crisi del sistema produttivo agroalimentare nel mondo proiettato nella drammatica dimensione della  insicurezza alimentare  .

Un buon passo per individuare una soluzione progressiva di tale complessità fa riferimento al “Modello delle 3F.” che in sintesi e’ utile per avanzare nella comprensione e superamento della mondializzazione della crisi dello sviluppo agro alimentare contemporaneo .

 

Modello delle tre “ F “ – FOOD/-FUEL- FINANCE [1]

A )  FOOD =  La Quantita di cibo dovra’ diminuire in futuro ( ivi compreso per il riciclo ed il recupero e l’ allungamento dei cicli di vita dell’ alimento), mentre la qualità nutrizionale degli alimenti dovra’  aumentare attraverso la fortificazione di alimenti funzionali. Cio corrisponde a diversificare le produzione di cibo di elevata qualita nutritiva al fine di migliorare la salute  le diete e gli stili di vita.

 B ) FUEL = Combustibili : La sfida consiste nella trasformazione delle fonti di energia : Il petrolio  deve essere sostituto progressivamente con energie alternative attraverso la collaborazione internazionale orientata a  migliorare il clima , potabilizzare l’ acqua, migliorare  la fertilita’ del suolo e regolare la deforestazione .

C ) FINANCE : Per ottenere un aumento di investimenti nella Agricoltura diventa necessario sviluppare prospettive di guadagno a lungo termine derivanti dal  cambiare il paradigma della produzione industriale e sviluppare una  strategia di bio-economica con criteri ecologici per uno sviluppo sostenibile  di lungo periodo . In tal caso la “global –finance” potra’ divenire più resiliente con la produzione ed il mercato Agroalimentare ed  aumentare di conseguenza il lavoro e diminuire la povertà .  { Vedi disegno allegato }

In tale contesto di sviluppo innovativo dell’ agro -alimentare la cooperazione UE -Africa potra’ impegnare  notevoli investimenti pubblici e privati ​​proprio al fine di  garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale .

 

Pertanto, il progetto NUTRA – AFRICA sara’ impegnato nel promuovere e condividere conoscenze per ottenere una maggiore –governance-  della intensificazione della produzione agricola, mediante il management del monitoraggio ambientale , e l’attuazione di una gestione innovativa  della produzione agro-alimentare di elevata qualita’ .

Inoltre l’ impegno di condivisione per una rinnovata “Agro-ecological Agriculture” [2] sara sviluppato favorendo  la mobilitazione e il coinvolgimento delle comunità agricole nel capire le strategie di adattamento al cambiamento climatico e per costruire relazioni resilienti tra alimentazione e salute .

 

La trasformazione dell’agricoltura in Africa ha pertanto di fronte sfide importanti per dare sviluppo ad una nuova visione a lungo termine sul tema della alimentazione in un mondo globale dove la sicurezza nutrizionale e’ una condizione imprescindibile  per prevenire la salute ed il benessere dei cittadini .

 

Il programma di lavoro del progetto NUTRA AFRICA  [3] si quindi propone di realizzare tutta una serie di una attività di supporto al programma Horizon 2020,  capaci di incentivare e diffondere conoscenze su nuove strategie di intensificazione della produttività agroalimentare in Africa,  in relazione alla esigenza di invertire la continua degradazione globale delle risorse ( terra, acqua , foreste , biodiversità ) .

La crescita qualitativa della produttività agraria ha attualmente bisogno di superare le pratiche agricole tradizionali, poiche un nuovo sviluppo agro -alimentare necessita di essere riorganizzato  sulla base di una rinnovata  gestione culturale in grado di assicurare la sostenibilità ambientale , economica e sociale , lungo tutta la catena di approvvigionamento (comprese le perdite post-raccolta , rifiuti).

Questo obiettivo ha decisamente bisogno di avanzare per tramite la individuazione di diverse e migliori strategie produttività agricola , al fine di rispondere ai più alti livelli di alti tassi di crescita demografica nel difficile contesto di una maggiore variabilità del clima e della capacità istituzionale debole per un efficace governo delle risorse naturali a livello di comunità umane sia africane e globali.

 

In conclusione la sfida decisiva del programma NUTRA/AFRICA è in sostanza  quella di diffondere conoscenze di ricerca ed innovazione per  aumentare la qualita’ della produttività agricola garantendo nel contempo ambientale, economica e sociale esigenza di sostenibilità orientata alla lotta contro il degrado del territorio / desertificazione e affrontare il cambiamento climatico . garantire la sostenibilità ambientale , economica e sociale .

 

Quanto sopra costituisce l’impegno cosciente che sara incluso in ogni attività di supporto del programma NUTRA – AFRICA il quale  si propone di incentivare la cooperazione Eu-Africa  attraverso il miglioramento progressivo di un’innovazione culturale strategica, necessaria a  perseguire un miglioramento della “food Nutrition Security” (FNS ) con caratteristiche di sostenibilita’ in un contesto di crescente sviluppo socioe/conomico nel medio e lungo termine .

Tale  sostanziale obiettivo rappresenta una sfida significativa  sia per l’Africa , ma sicuramente anche per l’Europa , cosi che le attivita progettuali saranno orientate  in modo di essere in grado di massimizzare le complementarità e le sinergie multidisciplinari e multi-attoriali tra l’Europa e l’Africa, tenendo al contempo in attenta considerazione la strategia di HORIZON 2020 per la cooperazione internazionale nella ricerca e nell’innovazione .

Infine, il programma NUTRA –AFRICA  sarà  decisamente interattivo  per incrementare il dialogo Eu/Africa e renderlo aperto ad una empia partecipazione internazionale di soggetti interessati a migliorare percorsi sostenibili di intensificazione dei sistemi agro-alimentari in Africa in una logica innovativa della FNS.

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

 

[1] \ FOOD FUEL FINANCE\ see :

http://www.odi.org.uk/sites/odi.org.uk/files/odi-assets/publications-opinion-files/7359.pdf

 

  [2 ]  Definition: What is Agro-ecological Agriculture?

 
Agroecology is both a science and a set of practices. It was created by the convergence of two scientific disciplines: agronomy and ecology. The core principles of agro ecology include recycling nutrients and
energy on the farm, rather than introducing external inputs; integrating crops and livestock; diversifying species and genetic resources in agro-ecosystems over time and space; and focusing on interactions and productivity across the agricultural system, rather than focusing on individual species. Agro ecology is highly knowledge-intensive, based on techniques that are not delivered top-down but developed on the basis of a open innovation strategy  of an interactive sharing research and innovation.

 

[3] \ NUTRA-AFRICA \ : Supporting ACTIVITY to Implement Horizon 2020 Strategy to Agrofood models of intensification pathways and Food Nutrition Security and livelihoods and Environmental ,economic and Social Sustainability in Africa.


Nutra Africa •Overall objectives


a)- to provide new knowledge sharing and dissemination tools for intensification sustainable pathwais of agriculture transformation focused to the use of decision makers,researchers and SME’s and local farmers

.
b) to favor the food and Nutrition Security (FNS) to get a sensible reduction of absolute poverty through the strategic priorities of the cooperation between EU and Africa

• Nutra Africa \> action plan specific objectives.


– to strengthen buiding capacity of a large partnership both in EU and Africa ,taking into account anthropological and cultural diversity. 


– to support a better functioning of food supply chains of the local agricultural sector aggregating in the EU/AFRICA dialog ,both producers and processors, to debate in terms of better production performance and food nutrition fortifications. 


– to enhance Horizon 2020 participation between public and private research and innovation in a long term perspective 


– to enhance knowledge dissemination between local African communities and Nutra Africa partnership and stakeholders. 


– to produce concrete guidelines to bosting agricultural ecology and spreading recommendations on food security taking full account and maximize synergies to present and emerging initiatives at national level in EU and Africa and world wide. 

Nutra Africa Scheme_Pagina_1

Nutra Africa Scheme_Pagina_2

Esiste vero dialogo tra scuola e famiglie?

da 24live.it

Esiste vero dialogo tra scuola e famiglie?

Autore: Elena Grasso.

Si è svolto senza alcun tono accademico, ieri venerdì 28 Febbraio all’Oratorio salesiano di Barcellona P.G., il convegno sulla disabilità organizzato dal Centro Studi “S. De Risio”, in collaborazione con il CTRH – centro territoriale per l’integrazione e l’ANGSA Messina – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, sezione Mesina “Cielo Azzurro” onlus. Il problema della disabilità interessa coloro che ne sono “affetti” e probabilmente, la sala non gremita di gente stava a testimoniare proprio questo. I presenti, tuttavia, hanno assistito con interesse alla manifestazione, che si è conclusa intorno alle 19,30. Il moderatore, il Dott. Claudio Passantino, ha introdotto le relazioni prima del saluto delle Autorità, il Direttore dell’Oratorio Salesiano, don Luigi Perrelli e l’Assessore all’Istruzione del Comune di Barcellona P.G., Raffaella Campo.

Passantino ha introdotto il convegno parlando del concetto di disabilità come estraneo ad ogni genere di buonismo, di fronte ad un deficit reale che bisogna conoscere. Nella lettera inviatagli da un gruppo di genitori con figli disabili, che ha letto in sala, un velo di rammarico per la mancanza di tutela ai propri figli, messa in atto dalla istituzioni al raggiungimento della maggiore età, cioè una volta terminata la scuola.

“Ad un’ottima legislazione – era scritto – non corrisponde un altrettanto valida applicazione  (…). Per noi genitori la scuola è spesso l’unica risorsa per offrire uno svago ai nostri figli. Cosa attende loro alla fine della scuola? Niente. Pochi riescono a inserirsi nel mondo del lavoro, soprattutto nei piccoli centri. La persona disabile sparisce agli occhi del mondo e tutto viene rimandato all’unica responsabilità della famiglia, che deve assumersene il peso per il resto della vita. Si tratta di “morte civile” anticipata. Abituarsi a vedere la sofferenza senza reagire è più patologico della disabilità stessa”.

Dopo l’intervento dei relatori, il clima si è animato. Il Prof. Angelo Cavallaro, Dirigente Scolastico dell’I.C. “D’Alcontres”, è intervenuto sugli aspetti normativi e l’autonomia della scuola. Gli insegnanti che hanno parlato in seguito si sono lamentati, in particolare,  della mancanza di collaborazione interna alla scuola per fare fronte al problema della disabilità, ma da ciò che è emerso durante la conferenza, il neo riguarda sopprattutto il dialogo con i genitori. Da un lato i docenti, non si sentono compresi del lavoro svolto in aula, che risulta carente anche per la mancanza di interventi formativi da parte della scuola, dall’altra i genitori dei disabili, che vorrebbero dagli insegnanti un maggiore aiuto e sostegno.

“Sono stanco – ha affermato il Prof. Roberto Meo, raccontando la sua esperienza di docente di sostegno – Le istituzioni hanno tagliato le cattedre, non ci aiutano e, all’interno della scuola, non vedo molta collaborazione tra noi e gli insegnanti curriculari”.  E “illustre sconosciuta” ha definito la scuola il Prof. Pasquale Cassaria, Insegnante di Educazione Fisica I.C. Villa Lina – Ritiro di Messina che, riportando i suoi 26 anni di attività di insegnante,  ha dichiarato come sia estremamente difficile portare avanti dei progetti a scuola, specie in quella a rischio dove attualmente lavora. Proprio sul suo intervento si è incentrato il dibattito in programma alla fine del convegno; l’Assessore Campo, da insegnante, ha dichiarato, come molta sfiducia è risuonata dagli interventi in sala, e come lei stessa crede in un intervento di collaborazione tra le Istituzioni, la scuola e i genitori per raggiungere l’obiettivo dell’integrazione scolastica.

Forte è stato invece il discorso della Sig.ra Nina Calabrò, di A.N.G.S.A. Messina “Cielo Azzurro” – Onlus e madre di un ragazzo disabile. “Dalla scuola – ha affermato – ci si attende qualità e preparazione. Non è possibile delegare tutto il lavoro agli insegnanti di sostegno, che spesso cambiano ogni anno e non possiedono le strategie ducative adeguate agli interventi specifici di aiuto”.

http://www.24live.it/64606-convegno-sulla-disabilita-esiste-vero-dialogo-tra-scuola-e-famiglie

DISLESSIA

STRUTTURE ACCREDITATE DALLA REGIONE LAZIO PER L’EROGAZIONE DI ATTIVITA’ RIABILITATIVE AMBULATORIALI PER I DISTURBI DI SVILUPPO


ASL Municipio

CENTRO

Indirizzo

Telefono

A
TANGRAM

Via Ida Baccini, 80

0687201072

A
II
DE SANCTIS

Viale Pola 27 a

0685357237

A

II AUDIOFONOLOGOPEDIA

Via Poggio Moiano 6

0686211012

A

IV

CAR

Via Suvereto 237

068862533/2; 068689820

A

IV

CAR

Via Valfurva 14

068862765

A

III

C.M.P.H.

Via Verona 18

0644291515; 0644233654

A

IV

A.L.M.

Via Salita Marcigliana 59

068889961

A

II

AUDIOMEDICAL

Via Pian di Sco, 88

0688295302; 0688295315

A

IV

CASA GIOCOSA

Via Picco  tre signori 14

0682001004

B

 

RI.REI.

Via L. Taldi, 37

Via Dionisio, 90

062005340

0620631182

B

 

DIDASCO

Via di Pescosolido, 160

064501654

B

V

TERI

Via Renato Simoni 31

064396363/8/9; 064396461

B

X

CAPODARCO

Via Bisignano 19

067188113 ; 067188474

B

 

IST. F. SMALDONE

Via Tor de Schiavi, 404

062594079

B

X

IST. LA NOSTRA SCUOLA

Via Acerenza 35

067184450; 067188115

C

XI

Centro VOJTA

Via S. Pincherle 186

065413733; 065413225/6

C

 

CRC BALBUZIE

V.le Europa, 140

C

XI

A.L.M.

Via Ballarin 108

065036550; 065037545

C

VI

DE SANCTIS

Piazza Cardinali, 15

062428599

C

X

CASA SANTA ROSA

Via Appia Antica, 203

067183159; 067188450

C

XI

IRCCS S.LUCIA

Via Ardeatina, 306

0651501539

C

VIII

RI.REI.

Via Torrenova 149

062010975

D

XV

RI.REI.

Via Sbricoli 6

066556510/1 ;0665671550

D

XVI

 

RI.REI.

Via Maiorana, 145

0658322300 ; 065582229

D

XVI

RI.REI.

Via Colautti, 28

065839341

D

XI

ANFFaS

Via Appia Antica, 269

06635263

D

XIII

ANFFaS

Via del Sommergibile snc

065611946

D

Fiumicino

XIV

RIFI

     Via delle Lampare 2B

066522615

066582768

D

XV

SCUOLA VIVA

Via Crespina 30

0655269696; 06550915

E

XVII

AIRRI

Via Accinni, 20

063701450; 0639741153

E

XVII

IST. L. VACCARI

Viale Angelico 22

063701987; 063759301

E

XVII

FONDAZIONE DON ORIONE

Via della Camilluccia, 112

0635420549

E

 

UILDM

Via P. Santacroce, 15

066635757

E

XVIII

OPERA DON GUANELLA

Via Aurelia Antica 446

0666016517 ; 0666601505

E

XIX

S.MARIA BAMBINA

Via Fontanile Nuovo 104

0630811729

F

Cerveteri

PIANETA RIABILITAZIONE

Via D. Travagliati, snc

06

F

Campagnano

Formello

AIRRI

Via Vittoria, 25

Via M. Marchicelli, 22

0690146076; 069089739;

069042739

F

Civitavecchia

IST. S. CECILIA

Via Maratona 11

0766-23675

G

Monterondo

AUDIOMEDICAL

Via Panaro 40

0690623122

G

Fontenuova

VILLA ALBA

Via Nomentana, 432

069057785

H

Ciampino

CE.FI.

Via Col di Lana 130

067918634

H

Roccapriora

 

ANNI VERDI

Via  S. Sebastiano 3

0694073042

H

Grottaferrata

Villaggio E. LITTA

Via Anagnina 13

06945412

H

Marino

ASSO HANDICAP

Via P. Nenni 2

0693667702; 06938889

 

Servizi TSMREE Roma e Provincia

ELENCO SERVIZI

Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva (Neuropsichiatria Infantile)
di Roma e Provincia

 

ASL – Municipio

Indirizzo

Telefono

Orari di apertura

RMA – I Via S.Martino della Battaglia, 16 06 77305516 Lunedì, mercoledì e venerdì 9,00-13,00
martedì e giovedì 15,00-18,00
  Piazza Castellani, 23 06 77306045 Dal lunedì al venerdì 8-1930

sabato 800-13

RMA – II Via Asmara, 29 06 862221966  Fax 06 86221965 Dal Lunedì al sabato 8,30-13,30
  Piazza Gentile da Fabriano, 7 06 77302919 Dal Lunedì al sabato 8,30-13,30
RMA – III Via Boemondo, 21 06 84483426 Dal lunedì al venerdì 8,00-19,00
sabato 8,00-13,30
  Via dei Sardi, 35 06 491597 Dal lunedì al venerdì  8,30-18,30
RMA – IV Via Cocco Ortu, 81 06 87133778 Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì 8,00-19,30
venerdì  e sabato 8,00-14,20
  Via Dina Galli, 8 06 87136208 / 87284633 Lunedì, mercoledì e venerdì 7,30-14,30
Martedì e giovedì 7,30-18,30
Sabato 8,00-14,00
  Via Lampedusa, 23 06 87284336 Lunedì, Mercoledì, Venerdì 7,30-13,50
Martedì e Giovedì 7,30-17,30
Sabato 7,30-14,50
RMB -V via di Pietralata, 497 06.4143.5410 dal Lunedì al Gioverdì ore 8,30-17,30
Venerdì ore 8,30-15,30
Sabato ore 8,30-13,30
RMB -VII p.zza dei Mirti, 45 06.4143.5859 dal Lunedì al Sabato Ore 8,30-13,30
Lunedì, Mercoledì, Giovedì Ore 14,30-17,00
  via Manfredonia, 43 06.2598.972 dal Lunedì al Venerdì Ore 8,00-13,00
Martedì e Giovedì Ore 14,30-17,00
  via delle Resede, 1 06.2410.326 dal Lunedì al Sabato Ore 8,30-13,00
RMB -VIII via di Torrenova, 20 06.2013.902 dal Lunedì al Venerdì Ore 8,30-13,30
Mercoledì e Venerdì Ore 14,30-17,00
  via D. Cambellotti, 11 06.2012.301 dal Lunedì al Sabato Ore 8,00-14,00
Martedì Ore 14,30-17,30
  via A. Riva, 2 06.2050.207 dal Lunedì al Venerdì Ore 8,00-13,00
Lunedì Ore 14,30-17,00
  via T. Agudio, 5 06.2248.5027 Su appuntamento
RMB -X Viale Bruno Rizzieri, 226

 

06.7223.898
06.7223.844
06.7223.845

 

Tutti i giorni Ore 8,30-14,00
Lunedì, Mercoledì, Giovedì Ore 14,30-17,30
  via Antistio, 15

 

06.4143.5012
06.4143.5015
06.4143.5037
06.7151.0290
Tutti i giorni Ore 8,30-14,00
Lunedì, Mercoledì, Giovedì Ore 14,30-17,30
  viale Bruno Rizzieri, 226 06.4143.4093 Martedì e Giovedì Ore 14,00-16,30
  via T. Agudio, 5 06.2248.5027 Su appuntamento
RMC – VI Via Casilina, 711 062427484 Fax.062427519 dal Lun. al Ven 08.00/17.00
RMC – IX Via Monza, 2 067002999 – 0651006528/01

Fax 0651006500

dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 13.30 e dalle 14,30 alle ore 18.00; il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13.30
RMC – XI Viale Leonardo da Vinci, 98 065121631 – 06541744 Fax 065417039 dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle ore 14,00 dalle 14 alle ore 18 – il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 14
  Via Collina Volpi 1   dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 14
RMC – XII Viale Europa,15 06 5923734 Dal lunedì al venerdì            9 – 18
  Via Camillo Sabatini snc 06 51006415 Lun. – Merc. – Gio.  7.30 – 17.30Martedi 7.30 – 19.00 Venerdì 7.30 – 14.00
RMD – XIII L.re P. Toscanelli, 230 – Ostia 0656483028 dal lun. al ven. 8.30 – 14 lun. 14.30 – 16.30
  Via del Poggio di Acilia 62/70 – Acilia 0652360596 dal lun. al ven. 8-14
RMD – XV Via Portuense 571  65548406/7/10 dal lun. al ven. 8.30 – 13
RMD – XVI Via Colautti 28  06588854139 dal lun. al sab. 8.30 – 13, lun. merc. giov. 15 – 18,30, mar. 15- 17

Fiumicino

Via Margottini 19 – Fiumicino 0665025494 dal lun. al ven. 8.30 -13 su appuntamento;
lun. mar. giov. ven. 14.30 – 17.30
RME – XVII Via Vittor Pisani 13 0668352629

Fax 0668352717

Da lunedì a giovedì 8,30-13,00; 14,30-19,00

Venerdì e sabato 8,30- 13,00

RME – XVIII Via Boccea 271 0668353251 Da lunedì a venerdì 8,30-13,00; Lun.-mart-giov 14,30-17,30

 

RME – XIX P.zza S. Maria della Pietà – Pad V 0668352805

0668352806

Fax 0668352841

Da lunedì a venerdì 8,30-13,00

Lun.-mart-giov 14,30-17,30

RME – XX Via S. Godenzo 204 0668354301

Fax 0668354311

Da lunedì a venerdì 8,30-13,00

Da lunedì a giovedì 14,30-17,30

       
       
RMG – Monterotondo Via Paribeni, 19 Mentana 06/9094477 tutti i giorni.
Si riceve per appuntamento:
RMG – Guidonia Via F.lli Gualandi, 35 0774 – 6545711 il Servizio è aperto tutti i giorni
RMG – Tivoli Via Maremmana Inf. Km 0,400 Villa Adriana _Loc. Roccabruna 335.6214343 tutti i giorni.
Si riceve per appuntamento:
RMG – Subiaco Largo Mazzini, snc   tutti i giorni.
Si riceve per appuntamento:
Olevano Romano via di S. Francesco

tutti i giorni.
Si riceve per appuntamento:
RMG – Palestrina Via Porta S. Martino 06 9574292

Fax 06 95322436

Lunedì e Giovedì dalle ore 08,00 alle ore 17,30
Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 08,00 alle ore 15,30
RMG –Colleferro Via Giotto 40 06.97223541 dal lunedì al venerdì ore 9.00 — 11.00, martedì, giovedì, dalle ore 16.00 alle ore 17.30
RMH – Frascati Via E. Fermi 2 06.940.442.04 lunedì, martedì, giovedì 8.00/18.00,
mercoledì e venerdì 8.00/14.00
RMH – Albano Piazza della Rotonda, 4 06.932.753.26

fax 06.932.753.25

lunedì, mercoledì e venerdì 8.00/15.00,
martedì e giovedì 8.00/15.00
RMH – Genzano Via Chatillon 06.93.738.42 lunedì, mercoledì, venerdì e sabato 8.00/14.30,
martedì e giovedì 8.00/18.00
RMH – Marino Via delle Ortensie, 2 (Localita’ Due Santi) 06.935.430.53 lunedì 8.00/18.00
martedì, mercoledì e venerdì 8.00/15.00,
giovedì 8.00-16.00
RMH – Pomezia Piazzale Aldo Moro, 4 06.910.856.7

fax 06.910.828.8

lunedì, mercoledì e venerdì 8.00/14.00
martedì e giovedì 8.00/17.00
RMH -Velletri Via San Biagio, 19 06.932724.30/2446/2431 dal lunedì al venerdì 8.30/13.30
RMH -ANZIO

Ospedale “Villa Albani” pad.  “Campagna” 06.987.914.79 fax 06.987.914.76 lunedì, martedì, mercoledì e venerdì 8.00/16.00
giovedì 12.00/19.00

Servizi di NPI in strutture Universitarie – Ospedaliere

 

 

UOC NPI B – Dip. S.N.P.R.E.E. – Pol. Umberto I – Univ. Sapienza Via dei Sabelli 108 0644712254

 

0644712278

Ambulatorio Generale dal lunedì al venerdì 8,30-13,30

UOC B dal lunedì al sabato 8,30-14,00

UOC NPI -Osp. Bambino Gesù P.zza S.Onofrio 4

Padiglione Ford

06.6859.2734
fax: 06.6859.2450
 
UOC NPI – Policlinico A. Gemelli – Univ. Cattolica Largo Agostino Gemelli 8 06 30155340

Fax 06 30154363

 
UOC NPI – Policlinico -Università Tor Vergata Viale Oxford 81

 

Via Nomentana, 1362 (Clinica S. Alessandro)

06.2090.0249
Fax: 06.2090.0018

 

06.4140.0129 – 0356

 

INTERNATIONAL MEETING & CONFERENCE NUTRA-AFRICA

INTERNATIONAL MEETING & CONFERENCE

NUTRA-AFRICA

nutra africa

10-11 April 2014 – Florence, Italy

16:00-18:00
10 of April

PRIVATE MEETING

Barbarossa Hall, Tuscany Region

Piazza dell’Unità Italiana 1– Florence, Italy

16:00-18:00, 10 April 2014

Consensus meeting of the NUTRA-AFRICA proposal on the call Horizon 2020 “SFS.6.2014: Sustainable intensification pathways of agro-food systems in Africa”.

Restricted access to invited project’s partners and stakeholders.


9:00-13:40
11 of April

PUBLIC CONFERENCE

Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze

via Folco Portinari 5r – Florence, Italy

9:00-13:40, 11 April 2014

International Conference, freely opened to all interesting: representatives of Regional, National and International organizations, researches policy makers, journalists, SMEs or other members of private business sectors.


New pathways for increasing agricultural productivity in Africa require an ecologic transformation of agriculture as suggested by the strategic framework of Horizon 2020 to encompass traditional agro-industrial productivity and an obsolete agri-business economy. A support action for spread Horizon strategy of research and innovation of agricultural transformation in Africa needs to explicit the challenging perspective of green economy and blue-ocean revolution.

NUTRA-AFRICA project’s innovation and conference aim to share new models of economic and social growth, both for Europe and Africa, based on the sustainability of agricultural production, which includes: improving food nutritional quality, ensuring food security, managing climate changes, increasing the productivity of soil, reducing deforestation.

 

GOALS

  • Enhancing Horizon 2020 new challenges & opportunities between Europe and Africa
  • Finding innovation pathways for Ecological Agriculture and drop down food insecurity

 

THEMES

  • Strengthening capacity building’s alliances for transforming Agro food productivity
  • Developing criteria and capacity for modernizing agriculture
  • Building competency networks in modernizing agro-food to overcome hunger and malnutrition
  • Growing resilience between Agriculture-Nutrition and Health within a gender approach.
  • Advancing in bio-green economy and blue-ocean innovation priorities in Africa

CONCEPTUAL PREMISE by Paolo Manzelli: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=39173

EGOCREANET PROFILE 2014: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=38949

Please confirm your presence in the project meeting (if invited) and in the public conference,

sending an email to Paolo Manzelli (President of EGO-CreaNET): egocreanet2012@gmail.com

 

Title of the conference open to the public:

“NOURISH AFRICA:
FUTURE OF FOOD AND AGRICULTURE INNOVATION”

 

PRELIMINARY PROGRAM:

9.00-9.15    Welcome address: Marco Bellandi – Technology Transfer Vice-Rector of University of Florence and President of Florence University Incubator

9.15-9.30    Introduction: Paolo Manzelli – EGO-CreaNET: “Shifting paradigm of Agro-food Innovation in Africa”

9.30-10.00  Opening of the Conference: Raffalele de Lutio – Ministry of Foreing Affairs V.Director of DGMO 13, Mondialization of MFA for Africa: Concept Paper on Supporting the Agri-food Sector in African Subsaharan.

10.00-10.20    Marco Bindi – Agriculture Dept. University of Florence: The role of climate change on the agricultural development of African countries: impacts and adaptation strategies”

10.20-10.40    Leonardo Cannizzaro – National Council of Research: “Advancing in blue-ocean innovation priorities in Africa”

10.40-11.00    Bruno Biavati – Agriculture Dept. University of Bologna: “Development of knowledge about fermented foods used in Africa.”

11.00-11.20    Mario Tredici – Agriculture Dept. University of Florence: “Microalgae: a novel source of high-quality food ingredients to combat malnutrition in Africa”

11.20-11.40    Roland Poms – International Crops Corporation (Austria): “ICC partnership for Africa Agriculture innovation”

11.40-12.00    David Alejandro Solano Grima, Fabrice Gouriveau – Forest Sciences Centre of Catalonia and National Institute for Agricultural and Food Research and Technology (Spain): “The contribution of sustainable forestry and agroforestry to food security”

12.00-12.20    R.C. Gatti, A. Bombelli – Impacts on Agriculture, Forestry and Natural Terrestrial Ecosystems DEpt. of Euro-Mediterranean Centre on Climate Change: “CMCC research activities in Africa”;

12.20-12.40    Mauro Perini – Water Right Foundation: “Towards expo 2015: knowing water to nourish the planet”

12.40-13.00    Roberto Negri – International Volunteers for Social Enterprise Development NGO: “Visis, by volunteering a witness from Africa”

13.00-13.20    Closing lecture: Donato Romano – Economy Dept. University of Florence. “The development of agriculture as a contribution to food and nutrition security in Sub-Saharan Africa”

13.20-13.40    Leonardo Piccinetti – EFB (Belgium): “Europe for Business: our role in the project”

Languages of the conference: both Italian and English, without translation

The public conference is open and without any fee.

Registration is required,
please send an email to Paolo Manzelli (President of EGO-CreaNET): egocreanet2012@gmail.com

Comunicato dell’Assemblea

Comunicato dell’Assemblea del Comitato precari scuole elementari di Bologna
1° marzo presso il circolo arci “Angolo B” via San Rocco, 5/D
Oggi, primo marzo 2014, si è tenuta l’assemblea del Comitato precari scuole elementari di Bologna. Il Comitato è in lotta per il ripristino del valore abilitante del diploma da ottenere attraverso corsi gratuiti da attivare nelle scuole pubbliche e non attraverso i corsi Pas, onerosi e ad oggi attivati solo in alcune province.
Si è preso atto della buona riuscita dello “sciopero della fame a staffetta” che ha coinvolto numerosi insegnanti, precari e non, nelle scuole bolognesi. Ci si è confrontati inoltre sui disagi che comporta la precarizzazione sempre più accentuata della scuola, sia per le lavoratrici e i lavoratori, sia per bambine e bambini sui quali ricade la fatica del continuo avvicendamento delle loro maestre.
Il Comitato bolognese è in collegamento con altre realtà di precari organizzati della scuola elementare che si sono attivate in altre città con i medesimi obiettivi. Si è presa la decisione di partecipare mercoledì prossimo 5 marzo ad una riunione nazionale di queste realtà che si terrà a Roma per progettare una lotta comune. Si è anche deciso, proprio per sostenere questa iniziativa, di continuare lo sciopero a staffetta fino a mercoledì prossimo, continuando ad informare dell’iniziativa il personale insegnante di tutta la provincia, nella convinzione che non solo gli interessi individuali di questi docenti, ma l’interesse generale della scuola pubblica primaria passi attraverso la riuscita di queste lotte.

Insegnante di sostegno in ritardo: condanna dal Tar

L’Unione Sarda del 01-03-2014

Insegnante di sostegno in ritardo: condanna dal Tar

ORISTANO. Ritardo sull’avvio del servizio scolastico di assistenza educativa a un ragazzo disabile: il Tar condanna in solido la Provincia, il Comune di Oristano e la Direzione scolastica regionale.
Mille euro per ogni mese di ritardo. Una sentenza che potrebbe costituire un precedente giuridico importante e, allo stesso tempo, molto pericoloso, dato che solo nelle scuole superiori della provincia si contano oltre un centinaio di studenti disabili, ai quali da anni i servizi per il diritto allo studio vengono forniti con cronici ritardi rispetto ai tempi previsti dalla legge.
Della sentenza dello scorso maggio si è venuto a sapere solo adesso, con la richiesta di liquidazione della somma da parte dei genitori dell’alunno, un diciannovenne di Oristano che frequenta la seconda superiore dell’Istituto d’arte Carlo Contini.
I ritardi sono relativi all’avvio del servizio di assistenza educativa specialistica, cioè all’assegnazione dell’educatore (che supporta l’insegnante di sostegno) perdurata fino al 20 novembre del 2012. Due mesi nei quali all’alunno non sono stati concessi pieni diritti all’istruzione. Provincia, Comune (tirato in ballo in quanto collabora alla fornitura del servizio) e Direzione scolastica devono risarcire alla famiglia un totale di 4.960 euro, dei quali 2.165 per il ritardo e 2.795 per spese processuali.
«Non ricordo di sentenze simili in passato – commenta il neodirigente del Galilei-Contini Domenico De Muro – il mio auspicio è che anche in queste spiacevoli situazioni le famiglie possano avere un atteggiamento di maggior collaborazione».
Sta di fatto che con la sentenza 505 del 2013 il Tar ha creato un pericoloso precedente: se tutte le famiglie dei 120 disabili che frequentano le sole scuole superiori dell’Oristanese dovessero presentare ricorso contro i ritardi sull’assegnazione d’insegnanti, educatori e servizi di trasporto, ci sarebbero da contare almeno 600 mila euro di risarcimento.
di Fabrizio Carta

Scuole, 150 milioni per la manutenzione L’Ance: «Ma un terzo sono da rottamare»

da Corriere della Sera

I costruttori: 24mila scuole in aree a  rischio sismico, più di 6mila  a  rischio idrogeologico

Scuole, 150 milioni per la manutenzione L’Ance: «Ma un terzo sono da rottamare»

Il ministro Giannini: per piano edilizia stanzieremo 4 miliardi. La mappa delle «scuole a pezzi» della community ScuolaZoo

I primi spiccioli ci sono: 150 milioni che il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha assicurato alle scuole – calce e mattoni per tenerle in piedi – ottenendo nel primo Consiglio dei ministri del governo Renzi la proroga del «bando per l’assegnazione dei fondi per l’intervento sull’edilizia scolastica». Ma nel grande piano dell’edilizia, «che sarà concordato con le amministrazioni locali», il ministro assicura che «si stanzieranno non meno di 4 miliardi, e anche più di questi, come risultato dello sblocco del patto di stabilità interno».  Il bando scadeva proprio il 28 febbraio e il denaro sarebbe «tornato, per i due terzi, allo Stato», ha spiegato Giannini. Invece quel denaro – che finanzia il Piano straordinario di manutenzione – e che ha ricevuto una valanga di richieste (per oltre un miliardo di euro), già «assegnato» attraverso bandi a Comuni e Regioni, ma non ancora distribuito per via di ritardi e procedure incomplete, può finalmente  venire destinato. «Sta ora agli amministratori approfittare di questi fondi»,  ha detto il ministro al terminedel Cdm.

SPICCIOLI – Spiccioli, appunto,  per ora, rispetto al «qualche miliardo di euro» da spendere sui singoli territori, tra il 15 giugno e il 15 settembre, nell’ambito  del piano straordinario di investimenti annunciato dal presidente del Consiglio nel suo discorso programmatico al Senato. In cui aveva definito più importante la stabilità delle aule e degli edifici scolastici di quella dei conti.  Ma il ministro Giannini ha ribadito che l’edilizia scolastica «da emergenza diventa il cuore dell’agenda politica di questo Governo». «La scuola – ha affermato la titolare del dicastero di viale Trastevere – è, senza retorica, il futuro del Paese. E poiché a oggi questo Paese ha speso 270 mld in fondi per pensioni e 55 mld per tutto il comparto istruzione è evidente – ha aggiunto – che c’e da riprogettare il rapporto. L’ edilizia è una componente fondamentale e un Paese avanzato non può permettersi di avere bimbi che vivono e studiano in condizioni di insicurezza».

LE SEGNALAZIONI DI SCUOLAZOO – Il premier    ha programmato di scrivere a sindaci e presidenti di provincia per chiedere un punto della situazione dell’edilizia scolastica. Una situazione che anche gli studenti hanno iniziato a monitorare, denunciando «dal basso» i casi più drammatici e inviando foto di aule e strutture disastrate ai siti e alle community scolastiche.      Numerosissime le segnalazioni arrivate al servizio d’ascolto «Scuole a Pezzi» di ScuolaZoo – una delle più frequentate community di studenti, con un milioSCUOLE A  PEZZI – C’è l’istituto di Roma, dove appena piove le aule si allagano e ci sono infiltrazioni ovunque; nel Mantovano un rappresentante d’Istituto denuncia  riscaldamenti che si rompono di continuo, muffa e spifferi, laboratori  inutilizzabili;  c’è la scuola di Orvieto, con pezzi di intonaco che si staccano dalle pareti e impianti elettrici inadeguati; il degrado del Nautico di Genova; l’amianto a Cagliari, le crepe a Modena.  Una toponomastica che unisce in un identico stato di abbandono gli edifici in cui ragazzi e insegnanti passano tanta parte delle loro giornate. Molti  rappresentanti d’Istituto  hanno fatto da cronisti per ScuolaZoo ,   inviando in tempo reale foto e segnalazioni che la community ha raccolto per più di un anno su un blog nato proprio a questo scopo.

ROTTAMARE – In base all’ultimo rapporto dell’Ance – l’associazione dei costruttori – , oltre 24mila scuole si trovano in aree a elevato rischio sismico, più di 6mila in aree a forte rischio idrogeologico. Almeno un terzo del patrimonio scolastico, secondo questa analisi, è «da rottamare». Quindicimila, secondo i costruttori, «gli edifici diventati inadatti a ospitare una scuola, o perché strutturalmente incompatibili con le norme tecniche di sicurezza o perché caratterizzati da un rischio eccessivo per alunni e docenti in caso di emergenza».

Antonella De Gregorio

Sicurezza scuole, forse è la volta buona: in arrivo almeno 4 miliardi

da Tecnica della Scuola

Sicurezza scuole, forse è la volta buona: in arrivo almeno 4 miliardi
di A.G.
Lo stanziamento, derivante dallo sblocco del patto di stabilità, è stato indicato dai microfoni di Radio Uno dal ministro Giannini: non possiamo permetterci di avere bimbi che studiano in condizioni di insicurezza. E vara lo slogan del nuovo Governo: trasformare le emergenze in Policy. Intanto, si apre uno spiraglio per i 24mila ex Lsu che rischiano il posto: potrebbero occuparsi dei lavori di manutenzione ordinaria delle scuole.
È l’edilizia, come preannunciato dal premier Renzi, il primo tassello del puzzle che il Governo intende andare a costruire per rilanciare la scuola italiana. La conferma è arrivata il 28 febbraio dai microfoni di Radio Uno, durante la trasmissione Baobab, attraverso le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini: “la scuola – ha affermato la titolare del dicastero di viale Trastevere – é, senza retorica, il futuro del Paese. E poiché a oggi questo Paese ha speso 270 mld in fondi per pensioni e 55 mld per tutto il comparto istruzione è evidente – ha aggiunto – che c’e da riprogettare il rapporto. L’ edilizia è una componente fondamentale e un Paese avanzato non può permettersi di avere bimbi che vivono e studiano in condizioni di insicurezza”.
Il ministro ha quindi ribadito che l’edilizia scolastica “da emergenza diventa il cuore dell’agenda politica di questo Governo”. E che quindi, “nel grande piano dell’edilizia, che sarà concordato con le amministrazioni locali si stanzieranno non meno di 4 miliardi, e anche più di questi, come risultato dello sblocco del patto di stabilità interna”.
Già in tarda mattinata, a Palazzo Chigi, al termine del consiglio dei ministri, aveva già dato una buona notizia sullo stesso fronte: una proroga fino al 30 aprile per i bandi di gara riguardanti la manutenzione straordinaria e ordinaria degli edifici scolastici. Nel cosiddetto Decreto del Fare è stata, infatti, stanziata una somma a questo scopo – 150 milioni – ma finora (e il termine di scadenza per l’utilizzo scadeva oggi con il rischio di una restituzione) è stata solo parzialmente aggiudicata a livello regionale: poco più di 35 milioni (il 23,8) per 207 interventi rispetto ai 692 ammessi al finanziamento (circa il 30%). La maglia nera va a Sardegna (1 intervento aggiudicato su 24 ammessi) e Campania (4 milioni aggiudicati sui 16 assegnati). Le regioni virtuose sono Friuli ed Emilia, che sono riuscite a spendere e a realizzare la metà di quanto era nella loro competenza.
Dal consiglio dei ministri è arrivata anche una boccata d’ossigeno per i circa 24.000 lavoratori che si occupano delle pulizie nelle scuole e che hanno temuto di trovarsi, da domani, in mezzo a una strada. E’ stata, infatti approvata una norma che concede la proroga per un mese, fino al 31 marzo, della corresponsione degli “emolumenti” al personale delle organizzazioni che gestiscono contratti di servizi di pulizia e altri servizi ausiliari stipulati dalle scuole per sopperire alla mancanza di personale. Una misura-tampone – per la quale il Miur ha fornito una copertura finanziaria di circa 20 milioni – che è solo il primo passo. Martedì prossimo il ministro Giannini assieme al suo collega del Lavoro, Giuliano Poletti, avvierà un tavolo interministeriale per la “progettazione rapidissima” di un piano biennale di riqualificazione e ricollocazione del personale addetto alle pulizie. “Ecco – ha continuato – il nostro obiettivo è quello di cambiare passo, cominciando a trasformare le emergenze in Policy”.
Si apre, intanto, uno spiraglio per questi lavoratori. Che potrebbero essere adibiti, ad esempio – é uno degli orientamenti – a lavori di manutenzione ordinaria. “Sia chiaro – ha tenuto a precisare Stefania Giannini – che la situazione di questi lavoratori non è responsabilità del ministro che mi ha preceduto. E’ una questione antica che si è trascinata negli anni, esito di una politica che molto, troppo spesso, è andata avanti a colpi di emergenze”.

Scuola: gli esclusi e i forzati di un sistema schizoide e schizzato

da Tecnica della Scuola

Scuola: gli esclusi e i forzati di un sistema schizoide e schizzato
di Anna Maria Bellesia
I docenti giovani, formati e idonei restano fuori. I docenti vecchi, lasciati senza “merito” e senza “scatti”, non hanno via d’uscita. Ma così la scuola non ha futuro. Rilanciare l’istruzione non sarà possibile senza puntare su capitale umano più giovane e dinamiche di turn over.
Un sistema schizoide e schizzato. Con contraddizioni al limite del non senso. Da un lato ci sono i 17mila idonei all’insegnamento usciti dal concorso a cattedre, bandito da Profumo nel 2012. Concorso molto selettivo. Hanno preparazione, energia, titoli, voglia e diritto di lavorare. Aspirano all’insegnamento, protestano e reclamano il loro diritto ad essere assunti. Poi ci sono 13mila abilitati tramite Tfa ordinario, con formazione specifica e aggiornatissima. E stanno per essere “formati” altri aspiranti docenti tramite i Pas. Senza contare quelli che da lustri stanno nelle GaE, sballottati precariamente ogni anno di qua e di là, sfruttati, lasciati magari senza stipendio per mesi. Con una esperienza formativa e pratica fatta con fatica sul campo. Sono arrivati alla soglia dei quarant’anni e non intravedono ancora il traguardo del ruolo. Dall’altra parte ci sono quelli “fregati” dalla legge Fornero, tutti intorno alla sessantina senza poter andare in pensione. Mentre ex colleghi, più o meno della stessa età, sono in pensione già da qualche anno. Qualcuno da qualche lustro. Qualche ex collega ha lavorato “solo” 14 anni 6 mesi e 1 giorno, perché così allora consentiva una legge del 1973. Per pagare quei 7,5 miliardi di euro l’anno di baby pensioni (una volta e mezza l’Imu sulla prima casa, tanto per rendere l’idea) adesso bisogna stare al lavoro fino a 67 anni per salvare i conti dell’Italia. Ad essere più penalizzate sono le donne, l’80% del personale docente. Fino al 2009 la pensione di vecchiaia era fissata al compimento dei 60 anni. La categoria dei  “fregati” in realtà lo è doppiamente. Sono rimasti non solo senza via d’uscita dal lavoro, ma anche senza “merito” e senza “scatti”. Più mazziati di così non si può. La Gelmini aveva promesso di accantonare il famoso 30% dei risparmi derivante dai tagli per “premiare il merito”. Invece niente. Eppure quella generazione di prof ha dato molto alla scuola, impegnandosi in ogni genere di attività richiesto dal Pof. Si è aggiornata su tutto quello in cui c’era da aggiornarsi: sviluppo delle competenze, tecnologie applicate alla didattica, gestione classi difficili (sempre più difficili), inclusione, registro elettronico. Invece di vedersi riconosciuta una parte di stipendio in più, si sono visti ridurre gli emolumenti. Quella generazione adesso è stanca e demotivata, tagliata fuori da ogni possibilità di meccanismo “premiale” o incentivante, con carico di lavoro aumentato ed energie allo stremo. Sono gli insegnati “più vecchi d’Europa”. Lo erano già nel 2010, ma il trend è in preoccupante aumento con divario enorme da altri Paesi. Gli over 50 sono il 47,6% nella scuola elementare (contro una media Ocse del 30,6%); il 61,0% nella scuola secondaria di primo grado (contro una media Ocse del 33,9%); il 62,5% nella scuola secondaria di secondo grado (contro una media Ocse del 37,4%). Gli insegnanti con meno di 30 anni sono lo 0,3 %, lo 0,4% e lo 0,2% rispettivamente nei tre ordini di scuola. Percentuali che evidenziano un caso unico al mondo. Rilanciare l’istruzione non sarà possibile senza puntare su capitale umano più giovane e dinamiche di turn over.

Giannini: largo a merito e premialità

da Tecnica della Scuola

Giannini: largo a merito e premialità
di Alessandro Giuliani
Il Ministro conferma che i compensi aggiuntivi saranno legati alle funzioni assegnate oltre il lavoro ordinario. E sulla riduzione di un anno della durata delle superiori dice che occorre “prima studiare i temi e poi trovare soluzioni”, anche se “i principi si possono enunciare”. Sul tema interviene l’Anief a gambe unite: così aumenterebbe la dispersione, meglio puntare su obbligo formativo a 18 anni e stage.
Su merito e premialità nessun passo indietro: la strada sembra ormai tracciata. Il 28 febbraio, durante la trasmissione radiofonica Baobab, ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha confermato che è “d’obbligo che la figura dell’insegnante sia riqualificata”. E per farlo, “gli strumenti sono quelli che già si usano in altri paesi e cioè la valutazione del lavoro degli insegnanti e la premialita’ in base a funzioni assegnate, facendo corrispondere alla valutazione del lavoro ordinario una premialità economica. I nostri stipendi purtroppo sono incomparabili a quelli europei”. A proposito della riduzione di un anno della durata delle scuole superiori, il ministro ha osservato che “è indice di serietà e di rigore prima studiare i temi e poi trovare soluzioni”, anche se “i principi si possono enunciare”.
Su questo tema è intervenuto, nella stessa giornata, anche l’Anief. Che ha stroncato la proposta del diploma di maturità a 18 anni anziché 19. “L’alto tasso di abbandono scolastico che permane nel nostro Paese – ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – è la dimostrazione che diminuendo il tempo scuola non si migliora affatto la formazione scolastica. Se il Governo vuole veramente puntare sul rilancio della scuola e ridurre la disoccupazione, che ha raggiunto il 12,9% con un milione di posti persi dal 2008, porti l’obbligo formativo da 16 a 18 anni. E investa finalmente sull’alternanza scuola-lavoro: su stage e tirocini occorre una seria riforma, in modo da costituire dei poli formativi alternativi ai licei”.
“È avvilente pensare – ha continuato Pacifico – che invece di puntare su questi investimenti, si continui a pensare di ridurre di un anno il percorso della scuola superiore: si tratta di un’operazione anti-pedagogica che non farebbe altro che incrementare la dispersione scolastica. Il tutto per agevolare, è inutile negarlo, il cinico piano ministeriale di soppressione di 40mila cattedre e 50mila posti complessivi: un’operazione che già il Governo Monti aveva quantificato in un risparmio nazionale pari a 1.380 milioni di euro. Producendo su larga scala – ha concluso il sindacalista Anief-Confedir – quella contestazione che in questi giorni stanno conducendo i docenti di Filosofia, ma anche di Latino e Greco, a cui si vorrebbero già sottrarre le ore di insegnamento”.

Addetti alle pulizie, sospensione degli scioperi. Ma la soluzione ancora non c’è

da Tecnica della Scuola

Addetti alle pulizie, sospensione degli scioperi. Ma la soluzione ancora non c’è
di A.G.
Dopo il via libera al sospirato decreto, che fa slittare di un mese il pericolo di forte decurtazione degli stipendi o di licenziamento dei 24mila ex Lsu dipendenti delle cooperative, l’Usb revoca dello sciopero del settore già proclamato per il 3 marzo. Ma la situazione rimane delicata: il ministro Giannini ha già programmato per il 4 marzo un tavolo con il ministro del Lavoro.
In dirittura d’arrivo, a poche ore dal termine, ma è arrivata. È la proroga di un mese dei finanziamenti degli ex Lavoratori socialmente utili, i dipendenti delle cooperative che operano nel servizio di pulizia in migliaia di scuole, giunta attraverso un decreto, di cui non si conoscono i particolare ma solo la sostanza.
“Con questo decreto – ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini,  dopo il Cdm del 28 febbraio annunciando anche per martedì 4 marzo un tavolo con il ministro del Lavoro – abbiamo affrontato l’emergenza per 24mila addetti alle pulizie con una proroga fino al 31 marzo e con il finanziamento del ministero dell’Istruzione si mette in sicurezza la situazione”.
La proroga al 31 marzo, che era nell’aria, ha spinto almeno una parte dei sindacati a revocare lo sciopero: “è un primo, tenue, risultato delle tante lotte messe in campo nel tempo da questi lavoratori”, ha detto Paolo Sabatini, dell’Usb Lavoro Privato, annunciando anche la revoca dello sciopero del settore già proclamato per il 3 marzo e di differirlo ad altra data auspicando che “finalmente il governo adotti reali misure che consentano di risolvere questo più che decennale problema”.
“Restiamo in attesa di poter interloquire attraverso il tavolo interministeriale che dovrebbe essere convocato nei prossimi giorni – ha spiegato il dirigente Usb – a cui ribadiremo la richiesta dell’assunzione diretta di questi lavoratori, misura che, oltre a garantire un servizio migliore, consentirebbe anche di conseguire notevoli risparmi per il Miur. Intanto non abbasseremo la guardia, troppe volte in questi anni i tavoli ministeriali hanno prodotto il peggioramento delle condizioni lavorative. Pertanto proseguiranno le mobilitazioni e le iniziative di lotta. Stiamo organizzando la partecipazione degli ex Lsu della Scuola alla giornata di mobilitazione nazionale del prossimo 14 marzo, con manifestazione nazionale a Roma, convocata proprio contro la spending review imposta in tutti i settori della Pubblica Amministrazione”.
“E’ inammissibile che di fronte ad accertate e indicibili ruberie, agli spropositati stipendi dei manager dello Stato, all’enorme buco prodotto dall’evasione e dalla elusione fiscale e contributiva, vengano penalizzati – ha concluso Sabatini – proprio i lavoratori dipendenti ed i precari della Pubblica Amministrazione”.
In ogni caso, l’annunciata boccata d’ossigeno per un mese è arrivata. Restano in piedi tutte le incertezze, legate al taglio dei finanziamenti previsto dalla spending review, per il futuro di tante migliaia di addetti al servizio di pulizia nelle scuole italiane.

Giannini: 150 milioni per interventi nell’edilizia scolastica

da Tecnica della Scuola

Giannini: 150 milioni per interventi nell’edilizia scolastica
di P.A.
”Abbiamo trovato un fondo di 150 milioni già destinato a tutte le Regioni per interventi di edilizia scolastica che scadeva a febbraio. Abbiamo fatto una proroga al 30 aprile prossimo”.
Lo ha dichiarato la ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
La ministra ha pure detto di avere affrontato nello stesso decreto “l’emergenza che riguarda 24mila addetti alle pulizie nelle scuole. Con la proroga fino al 31 marzo, con finanziamento del ministero, si mette in sicurezza intanto questa parte importante del personale scolastico”.
La proroga del “bando per l’assegnazione dei fondi per l’intervento sull’edilizia scolastica”, che scadeva proprio il 28 febbraio, consente ai comuni e ai presidenti di provincia, cui erano stati concessi poteri commissariali per dimezzare i tempi per l’affidamento dell’appalto, di tirare un sospiro di sollievo, anche perché, in base a un monitoraggio fatto dal Miur, è emerso che buona parte dei comuni non sarebbe stato in grado di rispettare il termine del 28 febbraio. Da qui la richiesta di una proroga, concessa dal Consiglio dei ministri. “Sta ora agli amministratori approfittare di questi fondi”, ha proseguito la ministra. 150 milioni tuttavia sembrano, facendo quattro conti e osservando lo stato dell’edilizia scolastica, solo spiccioli, rispetto a quel fatidico “qualche miliardo di euro” da spendere sui singoli territori, tra il 15 giugno e il 15 settembre, nell’ambito del piano straordinario di investimenti annunciato dal presidente del Consiglio, Renzi, nel suo discorso programmatico al Senato e che tanta speranza aveva suscitato. Ci sono dunque altri due mesi di tempo per assegnare gli appalti del piano di edilizia scolastica. “Abbiamo trovato un fondo di 150 milioni già destinato e bandito per le regioni italiane per interventi di edilizia scolastica. I Comuni che hanno risposto non avevano ancora completato il procedimento di assegnazione e c’era il rischio che, scadendo oggi, questo denaro per 2/3 venisse riassorbito dal Ministero. Abbiamo prorogato fino al 30 aprile”, ha detto infatti la ministra. “Ora sta alle amministrazioni, quelle che non sono state veloci o non hanno avuto la possibilità o la volontà politica di partecipare al bando”. 

 Il Sole 24Ore pubblica la mappa della destinazione dei fondi regione per regione

Nominati i tre nuovi Sottosegretari all’Istruzione

da Tecnica della Scuola

Nominati i tre nuovi Sottosegretari all’Istruzione
di Andrea Carlino
Con il ministro Stefania Giannini lavoreranno Angela D’Onghia (PI), Gabriele Toccafondi (Ncd), Roberto Reggi (Pd)
Si completa la squadra al Ministero dell’Istruzione. Dopo la nomina a capo del dicastero di Viale Trastevere di Stefania Giannini, segretario politico di Scelta Civica, già rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia, oggi il Consiglio dei Ministri ha provveduto alla nomina dei sottosegretari: una conferma e due novità.  Gabriele Toccafondi, 41 anni, appartenente al Nuovocentrodestra, è stato confermato come sottosegretario.  Le “new entry” riguardano: Angela D’Onghia, 52 anni, senatrice appartenente al movimento politico “Per L’Italia” (facente riferimento all’ex ministro della Difesa, Mario Mauro) imprenditrice nel settore dell’abbigliamento e Roberto Reggi, 53 anni, appartenente al Partito Democratico, già sindaco di Piacenza dal 2002 al 2012.
Questo il comunicato completo della Presidenza del Consiglio dei ministri:
Di seguito la lista dei Sottosegretari oggi nominati dal Consiglio dei Ministri:  Luca Lotti, Sandro Gozi, Domenico Minniti detto Marco (Presidenza del Consiglio); Angelo Rughetti (Pubblica amministrazione e semplificazione); Maria Teresa Amici, Luciano Pizzetti, Ivan Scalfarotto (Rapporti con il Parlamento e riforme); Gianclaudio Bressa (Affari regionali); Filippo Bubbico, Gianpiero Bocci, Domenico Manzione (Interni); Lapo Pistelli, Mario Giro, Benedetto Della Vedova (Esteri); Enrico Costa, Cosimo Maria Ferri (Giustizia); Luigi Casero, Enrico Morando, Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini, Enrico Zanetti (Economia); Franca Biondelli, Teresa Bellanova, Luigi Bobba, Massimo Cassano (Lavoro); Riccardo Nencini, Umberto Del Basso de Caro, Antonio Gentile (Infrastrutture); Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero (Politiche agricole); Silvia Velo, Barbara Degani (Ambiente); Francesca Barracciu, Ilaria Borletti Buitoni (Cultura); Gioacchino Alfano, Domenico Rossi (Difesa); Carlo Calenda, Claudio De Vincenti, Simona Vicari, Antonello Giacomelli (Sviluppo economico); Vito De Filippo (Salute); Roberto Reggi, Angela D’Onghia, Gabriele Toccafondi (Istruzione).  Tra i 44 Sottosegretari succitati assumeranno l’incarico di Viceministri:  Filippo Bubbico (Interni), Lapo Pistelli (Esteri), Enrico Costa (Giustizia), Luigi Casero ed Enrico Morando (Economia), Riccardo Nencini (Infrastrutture), Andrea Olivero (Politiche agricole), Carlo Calenda e Claudio De Vincenti (Sviluppo economico).