Verità per Giulio Regeni

La FLC CGIL sostiene la manifestazione di Amnesty International per chiedere “Verità per Giulio Regeni”. Ed esprime solidarietà all’Agenzia di stampa Reuters

La FLC CGIL, Federazione lavoratori della conoscenza, sostiene l’iniziativa indetta da Amnesty International per domenica pomeriggio in piazza della Scala a Milano per chiedere “Verità per Giulio Regeni”, a tre mesi dalla scomparsa, lo scorso 25 gennaio. Anche gli iscritti alla FLC CGIL, i docenti di ogni ordine e grado, e il personale di tutte le scuole, che esso rappresenta, si uniscono alla fortissima e determinata richiesta, soprattutto alle autorità egiziane e al governo italiano, di gettare luce definitiva sul tragico delitto del giovane ricercatore italiano. E auspicano che ai magistrati inquirenti della Procura romana vengano date tutte le informazioni e i mezzi materiali che conducono ai veri colpevoli.

Inoltre, la FLC CGIL esprime la sua solidarietà al direttore dell’autorevole Agenzia di stampa internazionale Reuters, oggetto di specifica denuncia da parte del Ministero dell’Interno egiziano. L’agenzia Reuters aveva rivelato che sei diverse fonti anonime dell’intelligence e della polizia egiziana hanno riferito ad un suo reporter che Regeni sarebbe stato trattenuto presso la stazione di polizia di Izbakiya e trasferito in una struttura della Sicurezza nazionale lo stesso giorno in cui è scomparso il 25 gennaio, nell’anniversario della rivoluzione di Piazza Tahrir. La notizia, se confermata, getterebbe nuova luce sull’inchiesta. In ogni caso, è opportuno che la Commissione e il Parlamento europeo, il nostro governo, si attivino per garantire la libertà dell’informazione in Egitto. L’opinione pubblica italiana ed europea, ma anche quella egiziana, hanno il diritto di sapere.

Maturità 2016, si accendono i motori. Quest’anno c’è anche la patente Ue

da Corriere della sera

Maturità 2016, si accendono i motori. Quest’anno c’è anche la patente Ue

Manca poco più di un mese alla fine delle scuole e il ministero dell’Istruzione dà il via ufficiale ai lavori per organizzare i prossimi esami di maturità. Con un’ordinanza firmata dalla ministra dell’Istruzione Stefania Giannini parte ufficialmente la macchina degli esami di Stato, con le scadenze rigorose da osservare e qualche novità per il nuovo curriculum dello studente. Come il «supplemento europass al certificato», che permetterà agli studenti di poter spendere il proprio diploma anche nel resto d’Europa.

Le scadenze

Il primo passo è il 15 maggio, data entro la quale i consigli di classe dovranno predisporre il documento da consegnare alle commissioni con tutte le indicazioni relative al percorso formativo seguito dai loro studenti, con quegli elementi che potranno essere valorizzati, in particolare, nella terza prova o in sede di colloquio: perché il voto alla maturità sarà sempre più frutto di un lavoro complessivo e non di una performance di qualche ora.

Le prove

Le commissioni si riuniranno per la prima volta lunedì 20 giugno, alle 8.30. Il 22 giugno infatti alle 8.30 ci sarà la prima prova scritta, quella di italiano: la durata massima è di sei ore. La seconda prova è prevista per giovedì 23 giugno alle 8.30, anche in questo caso la durata media è sei ore, tranne che per il Liceo musicale, coreutico, artistico, dove la prova si svolge in due o più giorni. La terza prova, diversa per ciascuna scuola, è in calendario lunedì 27 giugno alle 8.30. E sarà diversa in base alle valutazioni della commissione, che nel prepararla dovranno tener conto anche delle esperienze condotte in alternanza scuola lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia CLIL.

Il passaporto europeo

La novità di quest’anno è il passaporto europeo: insieme al diploma di maturità lo studente avrà infatti diritto a ottenere un documento particolareggiato e riconosciuto dall’Unione Europea che descrive le competenze degli studenti e le attività professionali cui possono accedere. I Supplementi, diversi per ciascun indirizzo di studio ed elaborati per l’Italia dal Miur e dal Centro Nazionale Europass presso l’Isfol, favoriranno la mobilità per motivi di studio o di lavoro anche al di fuori dell’Italia. Non sostituiscono il titolo di studio o la certificazione delle competenze, ma renderanno il percorso di studio più chiaro e il diploma finale più comprensibile e più spendibile nel mondo del lavoro.

Bonus docenti, dopo le polemiche il Miur avvia monitoraggio scuole

da Corriere della sera

Bonus docenti, dopo le polemiche il Miur avvia monitoraggio scuole

Orsola Riva

Via via che la scadenza per l’assegnazione del famigerato bonus si avvicina, crescono i malumori fra chi teme di restare escluso. Il Miur ha specificato che i 200 milioni l’anno messi a disposizione per la valorizzazione del merito (circa 23 mila euro a scuola) non potranno essere assegnati a pioggia ma neppure attribuiti ad una cerchia troppo ristretta di insegnanti: si parla di un dieci per cento di docenti circa, il che vuol dire tagliarne fuori nove su dieci. Se doveva servire a placare gli animi, la circolare sulla valutazione dei prof inviata nei giorni scorsi alle scuole dal Miur non è certo riuscita nell’intento. Docenti e sindacati restano sugli scudi: gli uni si dicono preoccupati dal fatto che il preside, benché sia vincolato dai paletti fissati dal Comitato di valutazione (composto da tre docenti, due genitori o un genitore e uno studente nel caso delle superiori e un «commissario esterno» individuato dall’Usr), possa disporre comunque di un ampio margine di arbitrarietà nella scelta dei docenti migliori (o presunti tali). Gli altri sottolineano come il bonus economico sia da considerarsi come stipendio accessorio e non possa sfuggire quindi alla contrattazione con le rappresentanze dei lavoratori.

Monitoraggio e supporto

Ecco perché il Miur ha annunciato oggi di voler avviare un’attività di monitoraggio e supporto del processo di valutazione. «Data la novità assoluta del bonus – si legge nel comunicato odierno – il Ministero ha deciso di avviare un monitoraggio attraverso tre schede di rilevazione per conoscere la composizione finale dei comitati di valutazione, quali criteri si stanno dando le scuole per valorizzare i docenti e le modalità di distribuzione del bonus. Il monitoraggio servirà anche ad individuare buone pratiche da condividere attraverso una specifica piattaforma. Viene infine messo a disposizione delle scuole un ambiente online, disponibile dal 26 aprile, per offrire supporto ai Comitati di valutazione in questa prima fase di attuazione».

Il compito delicatissimo dei comitati di valutazione

Grazie alla documentazione dei dati raccolti sul Portale della valutazione, ogni scuola potrà confrontare le proprie scelte con quelle delle altre. Ma soprattutto il Miur, che inizialmente aveva scelto «un approccio di sostegno all’autonomia delle scuole» fornendo solo delle indicazioni generali attraverso le Faq e qualche nota di chiarimento, si è reso conto dell’estrema delicatezza del ruolo affidato al Comitato di valutazione, cui spetta la definizione dei criteri per l’assegnazione del bonus. E’ chiaro infatti che quanto più affidabili e stringenti saranno le indicazioni date dai comitati, tanto più la scelta finale del dirigente sarà vincolata. E viceversa.

Didattica digitale e innovazione amministrativa, parte la formazione per 157mila docenti e Ata

da La Tecnica della Scuola

Didattica digitale e innovazione amministrativa, parte la formazione per 157mila docenti e Ata 

E’ giunta ai nastri di partenza la formazione – di docenti, Ata, dirigenti scolastici e Dsga – a proposito di innovazione didattica e amministrativa.

Dopo le attività avviate nelle scorse settimane con gli animatori digitali, si allarga la platea del personale coinvolto.

Il Miur ha comunicato che saranno 157mila gli operatori che verranno formati fra maggio 2016 e dicembre 2017 nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale e del Pon Istruzione.

In particolare, da oggi e fino al 29 aprile i Dirigenti Scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi potranno iscriversi alla formazione prevista dal PON Istruzione su Innovazione didattica e amministrativa attraverso una apposita piattaforma. Per facilitare l’adesione ai corsi il Miur ha messo a disposizione sul proprio canale YouTube un video tutorial che sintetizza procedure e scadenze.

Sarà on line, entro fine aprile, anche una piattaforma con appositi contenuti formativi a cui potranno fare riferimento i destinatari della formazione e i poli formativi. Fra i temi che verranno trattati (la formazione riguarderà tutto il personale scolastico) la digitalizzazione dei percorsi gestionali, la digitalizzazione amministrativa, la fatturazione elettronica, la robotica educativa, sviluppo del pensiero computazionale, creatività digitale nella didattica.

Sulla piattaforma saranno disponibili contenuti video realizzati da esperti del settore e un messaggio del Ministro Stefania Giannini.

Mobilità, ultime ore per presentare le domande della fase A

da La Tecnica della Scuola

Mobilità, ultime ore per presentare le domande della fase A

Domani, sabato 23 aprile, scadrà il termine ultimo per presentare la domanda della mobilità per quanto riguarda la fase A da parte dei docenti e del personale educativo.

In questa fase (A dell’art 6 del CCNI) si effettueranno i trasferimenti dei docenti all’interno delle singole province, con la consueta mobilità da scuola a scuola.
In queste settimane, non sono mancati i problemi, specie per quanto riguarda il funzionamento di Istanze Online, ancora fino ad oggi, come segnalano molti lettori, in tilt.
In merito alla questione i sindacati hanno chiesto al Miur la proroga della scadenza, considerando il fatto che, molti non riusciranno ad inoltrare la domanda di mobilità a causa del sistema ministeriale, e che quindi rischiano di restare fuori dai giochi. Sono in molti a sperare ad una proroga in extremis concessa dall’amministrazione, anche se si tratta di una corsa contro il tempo.

Ricordiamo che potranno presentare istanza on line per la fase A della mobilità, i docenti entrati in ruolo entro l’anno scolastico 2014/2015, compresi i docenti in soprannumero, in esubero e che mantenuto il diritto al rientro entro l’ottennio, che volessero trasferirsi da una scuola ad un’altra della stessa provincia. Prima si effettueranno, nel limite degli ambiti della provincia, i trasferimenti all’interno dello stesso comune di titolarità e successivamente tra scuole di comuni diversi della stessa provincia. In questa fase della mobilità parteciperanno anche i docenti Dos che non hanno chiesto la conferma nell’attuale scuola di utilizzazione, i neoassunti (2015/2016) in fase 0 e A del piano straordinario di assunzioni, per avere assegnata, all’interno della provincia in cui sono entrati in ruolo, la scuola definitiva di titolarità.

Inoltre, bisogna sottolineare che in fase A della mobilità ci si trasferisce da scuola a scuola e non si rischia di finire in ambito territoriale. Chi non viene soddisfatto nella richiesta della mobilità (in fase A), resterà titolare nella sua attuale scuola.

Oltre alla domanda di trasferimento è possibile anche chiedere il passaggio di ruolo verso un solo ordine o grado di scuola. In tal caso, in caso di soddisfazione di entrambe le richieste, il passaggio di ruolo richiesto prevale sul trasferimento.

Infine, ricordiamo che chi chiede la mobilità in fase A, può chiedere successivamente anche il trasferimento interprovinciale. Questa opportunità è preclusa a chi è soggetto al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità.

Bonus merito, Gilda: “regna la confusione”

da La Tecnica della Scuola

Bonus merito, Gilda: “regna la confusione”

Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito al bonus merito dei docenti.
“Comitato di valutazione e bonus per il merito, dichiara Di Meglio, ovvero quer pasticciaccio brutto de viale Trastevere. Dopo la circolare emanata nei giorni scorsi, con cui ha raccomandato molto salomonicamente alle scuole di assegnare il bonus né a troppi docenti né a troppo pochi, adesso il Miur comunica con una nota di voler avviare dal 26 aprile un monitoraggio sulla valorizzazione del merito che si concluderà il 6 maggio”.

Secondo il coordinatore Gilda la compilazione delle tre schede di rilevazione su composizione finale dei comitati, criteri di valorizzazione dei docenti e modalità di distribuzione del bonus, sarà l’ennesima e inutile incombenza burocratica che graverà sulle scuole.

“A quanto ci risulta – spiega Di Meglio – in alcune scuole qualche dirigente si appresterebbe a erogare il bonus senza rispettare i criteri deliberati dal comitato di valutazione e sembra che si stia diffondendo a macchia d’olio l’intenzione di distribuirlo in base a criteri quantitativi invece che qualitativi, cioè premiando semplicemente coloro che trascorrono più ore a scuola perché impegnati in commissioni o nello staff del dirigente. E’ chiaro che, in queste condizioni, il budget assegnato agli istituti servirà soltanto a pagare il lavoro straordinario dei più solerti e fidati collaboratori del preside”.

“Come la Gilda ha sempre sostenuto – conclude Di Meglio – si tratta di un’operazione che non ha nulla a che fare con la valorizzazione del merito didattico”.

Faraone: “Passerà un insegnante su tre”

da La Tecnica della Scuola

Faraone: “Passerà un insegnante su tre”

“In passato ci sono stati dei ministri che ogni volta si sono inventati una regola nuova, così ci siamo ritrovato con 600mila precari abilitati avendone bisogno di 180mila. Ora tutti gli abilitati faranno un concorso al quale parteciperanno 160 mila persone e ne passeranno 60mila, più di uno ogni tre”.

Così il sottosegretario all’istruzione del PD, Davide Faraone, ai microfoni di 24 Mattino sul ‘concorso scuola 2016’.

Tuttavia per Faraone i precari con l’abilitazione sono diventati 600 mila mentre in altre occasioni il numero veniva ridotto a meno della metà, ma con cui si capisce come la materia venga allargata o ristretta a seconda dell’interlocutore e dell’effetto che fa; come anche quello di accusare, come facevano i ministri del governo Berlusconi, i predecessori, depositari di tutti gli sbagli.

Le scuole? A fine maggio chiudono

da La Tecnica della Scuola

Le scuole? A fine maggio chiudono

Scuola ormai vicina alla chiusura per vacanza. Maggio sarà l’ultimo mese di lezione e poi tutti al mare, a mostrare le parti migliori e anche il resto. Certamente per la stragrande maggioranza dei prof sarà una corsa alle ultime interrogazioni e alle ultime verifiche scritte con la correzione dei compiti, ma è così.

I conti li hanno fatto tanti giornali online, più preoccupati per le famiglie, che ora non sapranno più dove lasciare i figli, che per il resto del mondo, anche se velata  appare la frecciatina contro i docenti che smetteranno di lavorare.

Passato dunque maggio, senza contare che aprile ha visto molte scuole chiuse perché sedi di seggio elettorale, si inizia col 2 giugno,  festa della Repubblica, mentre il 3 è di venerdì per cui è molto probabile che le scuole ne approfittino per erigere un «ponte», considerato pure  che le elezioni amministrative, che riguardano 1370 comuni, di cui 1180 appartenenti a regioni ordinarie e 190 a statuto speciale, si terranno il 5 giugno.

Ergo, moltissime scuole apriranno dopo l’8 giugno anche per consentire la pulizia dei locali. E proprio l’8 giugno coincide proprio con ultimo giorno di scuola. Se inoltre per l’Emilia Romagna l’ultimo giorno di scuola è previsto il 6, in Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta l’11, in Lazio, Campania, Liguria, Lombardia, Puglia, Calabria, Umbria, Veneto l’8, Marche e Molise chiudono addirittura il 4,in Piemonte, Basilicata e in Sicilia il 9, in Sardegna e Toscana il 10, in Trentino e in Abruzzo il 7, in Alto Adige il 16.

Scuole italiane all’estero, nomine nelle commissioni d’esame

da La Tecnica della Scuola

Scuole italiane all’estero, nomine nelle commissioni d’esame

Con avviso n. 3515 del 18 aprile 2016 il Ministero Affari Esteri ha fornito indicazioni per le nomine a commissario di esame conferibili a personale docente in servizio in Italia per gli esami di Stato nelle scuole italiane all’estero.

Gli aspiranti appartenenti alle categorie aventi titolo alla nomina e in possesso dei requisiti prescritti devono inviare la domanda esclusivamente per via telematica, compilando debitamente il modulo online all’indirizzo Internet: https://web.esteri.it/CommissariEsame/.

La compilazione e l’invio on line della domanda potranno essere effettuati a partire dalle ore 12.00  del 21 aprile 2016 e dovranno essere completati entro le ore 12.00 del 6 maggio 2016.

Al via la formazione digitale per 157.000

da tuttoscuola.com

Al via la formazione digitale per 157.000

Da oggi fino al 29 aprile i Dirigenti Scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi possono iscriversi alla formazione prevista dal PON Istruzione su Innovazione didattica e amministrativa attraverso una apposita piattaforma. Poi, progressivamente, ben 157.000 docenti e altri operatori saranno formati fra maggio 2016 e dicembre 2017 nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale e del Pon Istruzione.

Ne dà notizia un comunicato stampa del Miur. Per facilitare l’adesione ai corsi il Miur ha messo a disposizione sul proprio canale YouTube un video tutorial che sintetizza procedure e scadenze:

(https://www.youtube.com/watch?v=oHotoWuzcJ4)

Sarà on line, entro fine aprile, anche una piattaforma con appositi contenuti formativi a cui potranno fare riferimento i destinatari della formazione e i poli formativi. Fra i temi che saranno trattati  la digitalizzazione dei percorsi gestionali, la digitalizzazione amministrativa, la fatturazione elettronica, la robotica educativa, sviluppo del pensiero computazionale, creatività digitale nella didattica. Sulla piattaforma saranno disponibili contenuti video realizzati da esperti del settore e un messaggio del Ministro Stefania Giannini.

Link al PON per la Scuola: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020

Sito del Piano Nazionale Scuola Digitale: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.html

DEF: per i settori pubblici ancora tagli

DEF: per i settori pubblici ancora tagli e nessun investimento nello sviluppo

La CGIL esprime una valutazione profondamente critica del DEF (Documento di programmazione economica e finanziaria) nel documento presentato all’audizione presso le commissioni bilancio riunite di Camera e Senato, sottolineando che “la politica economica del governo è sempre la stessa, troppo ottimistica e poco ambiziosa”.

Si confermano nei fatti le politiche di austerità per i salari e di incentivi aselettivi alle imprese per ridurre il costo del lavoro. Misure che già oggi hanno fallito.

DANTE, IL DIGITALE E L’UNIVERSALITA’ DEL SUO INGEGNO

DANTE, IL DIGITALE E L’UNIVERSALITA’ DEL SUO INGEGNO

A TITO, PER IL MESE DELLA LETTURA,LA POESIA, LA PASSIONE, L’AVVENTURA

di Mario Coviello

Lussuriosi, golosi, avari e prodighi; eretici ed assassini, sodomiti e suicidi; ingannatori di ogni specie e traditori di ogni risma. Il viaggio all’Inferno di Dante,   attraversa tutte le possibili gradazioni del male umano, ma è al tempo stesso un lungo e complesso percorso di formazione umano anche per noi lettori dell’era digitale.

Il salone Santa Cecilia di Tito, giovedì 21 aprile 2016, dalle 18,00 alle 21,00, è divenuto luogo di questo viaggio per un pubblico di adulti e ragazzi numeroso e partecipe.

Luisa Salvia, presidente dell’” Associazione Donne 99” ha fortemente voluto celebrare il 750° anniversario del poeta. Ha saputo trovare la collaborazione di Assunta Arte, responsabile della biblioteca di documentazione scientifica del CNR di Basilicata, dell’Associazione Dante Alighieri di Potenza, dell’Associazione Filatelica Culturale “ Isabella Morra” di Potenza e dell’Amministrazione Comunale di Tito e ha offerto una serata indimenticabile.

Il sindaco di Tito Graziano Scavone ha ringraziato le associazioni che hanno organizzato la serata perché “la Basilicata torni ad essere, dopo” trivellopoli” per l’Italia e per il mondo quella di Matera 2019”.

I giovani ricercatori del CNR Zeno Verlato e Valentina Bartalesi hanno presentato rispettivamente un vocabolario dantesco on-line e “ Dante Sources”, una biblioteca digitale delle fonti dantesche.

La preside dell’Istituto Comprensivo “Busciolano” di Potenza Diana Camardo ha letto con controllato trasporto il quinto canto dell’Inferno, introdotta dalla presidente della Dante prof.Maria Raffaella Pennacchia Vertone.

<<Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. Per più fïate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avanti>>.

I ragazzi della Busciolano, accompagnati dalle docenti, fotografano e filmano per approfondire poi in classe.

Il professor Umberto Savoia ha presentato una mostra filatelica di grande pregio delle tre cantiche e l’attore Pino Quartana, introdotto dalla giornalista e scrittrice Lorenza Colicigno, ha fatto vibrare ed emozionare la sala recitando Ulisse e la sua sventura.

In questa cantica vi è una delle terzine più famose di tutto l’Inferno e forse di tutta la Commedia. Sono parole (“orazion picciola”) che Dante fa dire a Ulisse quando questi voleva convincere i suoi compagni ad avventurarsi verso l’oceano: “Considerate la vostra semenza: / fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e conoscenza”.

Dalla memorabile “selva oscura” fino all’incontro con Dio, il viaggio di Dante è il percorso di redenzione del protagonista che diventa occasione per parlare, in modi e forme che hanno radicalmente cambiato il senso stesso della nostra storia letteraria, del mondo dei vivi, e anche di tutti noi. Dante è non solo attualissimo ma è universale, duttile, ispirante.

Luisa Salvia, concludendo la serata ha raccomandato “ Coltiviamo la poesia e la bellezza per continuare a dare speranza alle giovani generazioni.”

23 aprile Il Maggio dei Libri

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IL MAGGIO DEI LIBRI
23 aprile – 31 maggio 2016

Il 23 aprile inizia il Maggio dei Libri, la campagna nazionale giunta alla sesta edizione promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. La campagna si avvale inoltre del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Anno dopo anno, il Maggio dei libri ha visto crescere la rete di sostenitori e collaboratori, a riprova di quanto sia diffusa e condivisa la consapevolezza della crucialità della lettura nella crescita e formazione, a tutte le età. Tra gli accordi di partnership e collaborazione per questa edizione: SIAE – Società Italiana degli Autori e degli Editori, Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, Poligrafico dello Stato, Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Società Dante Alighieri, UniCoop Tirreno, Librerie Coop, Librerie Feltrinelli, Messaggerie, British Council, Circolo dei lettori e altri in corso di definizione.
Con cinque anni di successi alle spalle, conseguiti fin dalla prima edizione nel 2011, il Maggio dei libri punta a valorizzare il contributo imprescindibile della lettura per la crescita personale di ogni singolo cittadino come anche per lo sviluppo culturale e civile di tutto il Paese. Accolto ogni anno con entusiasmo e partecipazione, il Maggio dei Libri è un appuntamento atteso, abituale e diffuso in tutta Italia, in programma dal 23 aprile, Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d’autore, al 31 maggio: il claim istituzionale che accompagna questa edizione è Se son libri fioriranno, insieme agli altri messaggi e visual Se leggo vivo più di 7 vite, Liberi di leggere e Il libro porta consiglio.

fiori

I FILONI TEMATICI
La primavera dei libri quest’anno porta con sé una bella novità: prospettive nuove per declinare il valore della lettura, attraverso alcuni filoni chiave che scandiscono la grande varietà di contenuti negli eventi in corso di organizzazione. Il primo è Shakespeare 400: ad aprile ricorrono i 400 anni dalla morte del Bardo e, in collaborazione con il British Council, si stanno organizzando diverse iniziative nelle scuole, in sedi istituzionali e in location inedite. Il secondo riguarda la biblioterapia, per migliorare la conoscenza di se stessi. Il terzo filone è costituito dalle Little Free Library, quelle casette in legno che custodiscono libri in libera consultazione e che spuntano come per magia nelle strade o nei parchi: quest’anno approdano anche al Maggio dei libri con il motto Prendi un libro, porta un libro! e, durante la campagna, ci sarà il primo censimento ufficiale di tutte quelle attive in Italia. Protagoniste di sempre, inoltre, sono le biblioteche (www.biblioraising.it) e le scuole, che sono all’opera per organizzare eventi coinvolgenti in nome della passione per la lettura.

sette

LIBRI IN FESTA IL 23 APRILE
La fucina della creatività è in fermento, soprattutto per il 23 aprile, Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore, con tante iniziative per vivere a tutto tondo la passione per la lettura. A cominciare da Il Maggio dei libri a Explora! (Museo Explora, Roma): il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con Explora – Il museo dei bambini di Roma, presenta una doppia iniziativa di lettura, per i bambini dai 3 ai 6 anni la mattina alle 11 con le filastrocche e i libri di Gianni Rodari e il pomeriggio per i più grandi dai 6 ai 10 anni con la raccolta Fiabe Italiane di Italo Calvino. E per festeggiare i libri e chi li scrive, il Centro propone – in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori e degli Editori, il ciclo di appuntamenti Il diritto di essere autore: incontri in contemporanea nelle scuole di alcune città per riflettere insieme agli scrittori sull’importanza di tutelare i prodotti della creatività. Ci sono poi diversi appuntamenti che, seguendo il primo filone tematico, sono dedicati al Bardo inglese: ad esempio, con Shakespeare Pop (Biblioteca Salaborsa, Bologna), si indagano le origini dell’immensa popolarità del drammaturgo e della sua influenza sulla cultura popolare contemporanea; Shakespeare after Shakespeare (Circolo dei lettori, Torino) propone invece sei spettacoli teatrali immaginando il destino di altrettanti eroi shakespeariani dopo che è calato il sipario; o ancora Lungo il percorso arabo-normanno di Palermo “I leggiadri versi del Bardo” (Cassaro Alto – Percorso Arabo –Normanno, Palermo), performance di cittadini e turisti che all’interno di alcuni negozi leggono a voce alta una poesia di Shakespeare estratta a sorte.

consiglio

Sempre il 23 aprile, la festa dei libri prosegue con Aspettando Andrea Vitali (Piazzalunga Cultura Suzzara, Suzzara – Mantova), maratona di lettura a voce alta dal suo libro La ruga del cretino; a Liberspazio (Piano di Sorrento – Napoli) protagonisti sono i bambini delle elementari, per giocare a fare gli editori, le bancarelle di libri usati e le letture animate, accompagnate da spettacoli e performance teatrali; con la XIV Settimana della lettura “Leggere per crescere” (San Giorgio delle Pertiche – Padova) la Biblioteca comunale organizza un corteo bibliofilo nel centro storico, un flash mob e letture per bambini e ragazzi.
Quest’anno, inoltre, il Maggio dei libri incontra il Premio Scriviamoci: promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori e degli Editori, nella sua seconda edizione lancia una sfida di immaginazione agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia e di quelle italiane all’estero con la traccia 20 ANNI NEL 2020. Racconta come sei, racconta come sarai. “Inventa una situazione in cui, tra qualche anno, mettendo in ordine le tue cose, troverai un oggetto della tua adolescenza: un cellulare, un diario scolastico, una foto, il biglietto di un concerto. Prendi spunto da questo episodio per riflettere su come sei ora e su come potresti diventare”. I migliori racconti e aforismi saranno selezionati dalla Fondazione Bellonci e pubblicati sull’agenda Scriviamoci 2016/2017
pubblicata da Giulio Perrone Editore e che sarà presentata il prossimo 14 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, partner del Maggio dei libri. Sempre al Salone e in occasione della campagna, sono in programma il 12 maggio un incontro nazionale sul valore formativo della lettura con gli insegnanti e il 13 maggio il V incontro delle Città del libro.
Attraverso declinazioni sempre nuove della passione per la lettura e con progetti creativi, l’edizione 2016 ribadisce la propria ispirazione originaria, alla base dei suoi successi anno dopo anno: portare i libri fuori dai loro contesti tradizionali per dimostrare che sono di casa in ogni luogo. In un’ottica di lettura condivisa, che favorisca l’interazione fra tipologie di pubblico diverse e coinvolga quanti più luoghi possibili della “quotidianità”, la campagna invita a organizzare eventi non solo in librerie, biblioteche, scuole e spazi istituzionali, ma anche nei locali pubblici, nei cinema, nei negozi, sugli autobus, nelle palestre, parchi, ristoranti e ovunque detti la fantasia. Al termine della campagna, ai migliori progetti (suddivisi nelle categorie: biblioteche, scuole, associazioni culturali, strutture carcerarie, librerie) sarà assegnato il premio Il Maggio dei Libri 2016.
Il compito di coordinare le migliaia di iniziative attese spetta al sito ufficiale della campagna www.ilmaggiodeilibri.it, rinnovato con una nuova veste grafica. Le adesioni sono aperte e partecipare è semplice quanto fare click: su “Inserisci la tua iniziativa” dal sito del Maggio dei libri o direttamente sulla piattaforma che raccoglie tutte le iniziative legate al Maggio dei libri 2016, all’indirizzo http://risorse.cepell.it/ilmaggiodeilibri/.
Per condividere esperienze, foto, video, eventi e suggerimenti, l’appuntamento social con il #MaggiodeiLibri è come sempre su Facebook (facebook.com/ilmaggiodeilibri) e Twitter (twitter.com/maggiodeilibri).
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