Roma sparita!

Roma sparita!

di Maurizio Tiriticco

Quando nel lontano 1934 la mia famiglia si trasferì da Torino a Roma, mia madre si preoccupò di farmi conoscere le cose belle della città, più a piedi che in tram! Ricordo la mia grande emozione! Il Colosseo! Vi si entrava liberamente! Romani, pochi! Turisti, nessuno! E alla Fontana di Trevi gettai i miei cinque centesimi, la moneta più piccola di cui allora si disponeva! Anche qui romani pochi, turisti, nessuno! E c’era anche il ponte del soldino sul Tevere! Ora non c’è più: fu demolito nel 1941. E poi i parchi: il Parco Nemorense, vicino alla nostra abitazione, nella via omonima! E poi Villa Borghese, dove andavo accompagnato dalla nonna! Aiuole e fiori, tanti fiori. E fontane e tanta acqua! E bambini tanti, che giocavano! E si guardavano bene dal calpestare le aiuole! Che erano debitamente recintate e sorvegliate da vigili addetti in bicicletta, autorevoli, con una divisa verde.
Ora sono mezzo azzoppato e posso dirmi fortunato! Non devo assistere allo sfascio progressivo della mia bella città! Cittadini incivili! Turisti mordi e fuggi che bivaccano sulla scalinata di Trinità dei Monti! Dall’Alto dei Cieli gli architetti che l’hanno progettata e costruita agli inizi del ‘700, Specchi e De Sanctis, là dove prima c’era una salitaccia di cespugli e dirupi, vedono e piangono. Io e molti cittadini come me lanciamo tonnellate di accidenti contro questa aggressione, che però non hanno alcun effetto! Panini imbottiti e Coca Cola riempiono la pancia di turisti tanto affamati quanto ignoranti! Che poi si lavano i piedi gonfi delle camminate tanto faticose quanto inutili nella fontana della Barcaccia!
E Bernini dall’Alto piange anche lui! Da tutto il mondo… masse di analfabeti vengono all’assalto dei nostri bei monumenti e delle nostre belle quattro basiliche! Ricordo! Il 20 settembre del lontano 1870 i sudditi del Papa si spaventarono, e tanto, quando l’esercito sabaudo prese a cannonate le mura Aureliane nel pressi della Porta Pia sulla via Nomentana. E si lamentavano: “Che sarà di noi? E del nostro amato Pio IX? Questi sono dei senzaddio! Mejo er Papa che un Re carbonaro e magnapreti!… Proprio mo’ ch’è morto Mastro Titta… mo’ ce ne porteno n’antro… questi ciammazzeno tutti… so’puro pe’ Garibbaldi… che cià già provato a veni’ a Roma… Sì, ma lavemo fatto fori… lassù ai Monti Parioli”. Poveri miei concittadini del lontano 1870! Non sapevano che dopo 150 anni… altro che garibaldini! Altro che bersaglieri!
Sono tornati i barbari! “L’ultimo sacco di Roma – copio dal web – avvenne il 6 maggio del 1527, da parte delle truppe dei lanzichenecchi, soldati mercenari tedeschi arruolati nell’esercito dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo. Un sacco che provocò un tragico bilancio: 20.000 cittadini furono uccisi, 10.000 fuggirono, 30.000 morirono per la peste portata dai lanzichenecchi. E il Papa Clemente VII dovette arrendersi e pagare ben 400.000 ducati”. Mi chiedo: quanto dovremmo pagare per tenere lontani da Roma i nuovi barbari?
A Rrromaaa diiimooo: nun ce sta più religgioneee!!!

Manifesto per la Felicità Futura

Lancio del  << Manifesto per la  Felicità Futura>>

FIRMATE IL MANIFESTO PER LA FELICITA’ FUTURA https://www.change.org/p/paolo-manzelli-manifesto-per-la-felicita-futura/share_for_starters?just_created=true

PRIMA BOZZA a cui si chiede di collaborare e sottoscrivere 18/03/2019-Firenze  
Paolo Manzelli , Presidente di EGOCREANET

Il Manifesto verra’ presentato e condiviso in occasione del Seminario di Studi sul Tema Anticipazione di un Futuro Migliore .30.Marzo2019 c/o Info Point Sala Multimediale Piazza Stazione di SMN n°4 in Firenze.

Vedi Programma in www.egocrea.net

NB la Partecipazione al Seminario e Gratuita . E’ richiesta la Prenotazione inviando una email a: egocreanet2016@gmail.com Paolo Manzelli

Richiesta di sottoscrizioni motivate dalla ricerca della Felicità Contemporanea

L’essere umano è biologicamente strutturato per essere felice afferma il neurologo Shimon Edelman, infatti miliardi di neuroni, producono modelli del mondo e prevedono le possibili conseguenze: ed “ogni previsione corretta è compensata con la felicità”.Per il raggiungimento della ‘FELICITA, scrive Alessandro Lo Presti nel  libro “Destinazione Felicita”, è necessario dare senso e motivazione alla vita che si evolve e cambia modificando continuamente la  percezione interiore di benessere cosi che  non è possibile stabilizzare uno stato di felicita assoluto e permanente che  corrisponda ad essere individualmente felici per sempre. E’ necessario quindi capire come raggiungere effettivamente la  felicità perseguendo la realizzazione gratificante di  nuovi e rinnovati obiettivi della vita. La ricerca della felicità può essere immaginata come un viaggio nel quale si evitano ostacoli accettando le nuove sfide per trasformarle in nuove opportunita’ da sviluppare nel procedere dinamico della vita. Di conseguenza non bisogna mai credere che la felicita sia il Nirvana (Condizione estatica, corrispondente al puro godimento dello spirito o all’annullamento di ogni concreta realtà) perche’ tale illusione di una suprema felicita individuale rischia di trasformarsi in ansia a depressione gravemente condizionante la neurologia funzionale alla naturale evoluzione cerebrale.

La Ricerca della Felicita e le ragioni del  Fallimento del Sogno Americano.

Il Presidente degli Stati Uniti di America Benjamin Franklin  ed i Padri Fondatori inserirono (il 04 Luglio 1776) nella Dichiarazione d’Indipendenza degli USA un paragrafo sulla eguaglianza tra gli uomini sulla base del diritto che garantisce :     “La vita, la libertà e la ricerca della felicità”, di ciascun cittadino .

Quanto sopra  fu redatto facendo  riferimento esplicito alle idee del Padre del’ Illuminismo il  filosofo Napoletano Gaetano Filangieri. –

Purtroppo nella  realtà, l’ ideale del raggiungimento della Felicita resta ancora assai lontano dalla evidenza della vita della società americana dove oggigiorno si registra il piu elevato tasso di uso di anti depressivi ed anche  un alto consumo di droghe che in tutto il mondo dimostrano come cresca l’ esatto contrario della ricerca della Felicita.

  • Al seminario di Studi e Ricerca su ANTICIPAZIONE DI UN FUTURO MIGLORE , ci proporremo di indagare la ragione profonda di tale insuccesso e cosa si può fare per invertire sviluppano una strategia che agisca come antidoto di questo fenomeno di sistematica decrescita della Felicita Mentale che malauguratamente deprime il comportamento di troppi giovani e  giovanissimi .

La Strategia di Ricerca della : <FELICITA COMPIUTA >

come scienza del benessere comune equo e sostenibile .

D’ora in poi dovremo parlare di  “Felicita Compiuta” non piu’  come assenza generica di infelicita’ ma di una conquista creativa intelligentemente predisposta a modificare le vecchie strategie di comportamento lineare dello sviluppo per  rilanciare nuove soluzioni crescita eco-ecologica circolari che inducono la espressione della energia vitale coerenti alle dinamiche della Felicita e del Ben-essere Pubblico. . Il compimento della Felicita contemporanea è pertanto il frutto di  un complesso processo di rinascita culturale ,ambientale e sociale, indirizzato a superare le  perturbazioni  e  le alterazioni nel cervello  umano che sono la causa di molteplici disturbi neurologici e psichiatrici”.

Le ricerche di Egocreanet Cluster indicano che il  superamento delle patologie neuro-psichiatriche quali ansia, depressione, schizofrenia e autismo risiedono principalmente  nella azione di cambiamento culturale  finalizzata ad evitare condizionamenti derivanti da il mantenimento conservativo di significati  obsoleti che ci impediscono di perseguire scelte innovative e di liberarci da superate e limitate concezioni le quali  riducono la nostra intelligenza e sensibilita’ a rimanere nel dubbio del “vero o del falso” come nel caso del paradosso  dell’ Asino di Buridano .

D’ora in poi è divenuto importante uscire  dalla contrapposizione duale di significati opposti come individuale//collettivo,bene//male,favorevole//contrario,destra//sinistra  ecc…  che razionalmente, ovvero ideologicamente, bloccano il flusso della ricerca di una “Felicita’ Compiuta” peggiorando il nostro ben-essere psichico invaso nel dubbio e da emozioni e pulsioni cerebrali negative.

Infine proprio per superare la trappola epistemologica del “tertium non datur” derivante “Principio Aristotelico di non Contraddizione” ci viene incontro la Scienza Quantistica con la quale si opera un cambiamento radicale di prospettiva e di atteggiamento della costruzione contemporanea del sapere probabilistico , fondata sulla base della simultaneita di esistenza “corpuscolare ed ondulatoria” dei quanti di energia//materia.

Infatti la quantistica con il “Principio di Indeterminazione (1927)”  supera ogni  precedente atteggiamento dogmatico volto a  far credere a sistemi di causa//effetto lineari e quantitativi , descritti come leggi predeterminate della scienza meccanica-riduzionista ,le quali  di fatto tendono a limitare la liberta del pensiero nel verificare la variazione semantica dei significati direttamente dalla evidenza del cambiamento ciclico della qualita’ della vita .

 Ed è proprio la sensazione di Decrescita della Felicita’ quella che apre la mente ed induce la “evoluzione della coscienza”  a riflettere e ripensare ad una profonda ed estesa  revisione e rigenerazione delle scelte probabili che inducono a potenziare il percorso della ricerca di un Mondo Migliore.

Concludendo  è  proprio lo sviluppo spontaneo e consapevole della esigenza di  una nuova cultura della coscienza quella che ha condotto recentemente in tutto il Pianeta  i giovani e giovanissimi del  movimento “Friday for Future” a  vivere e vedere la realta’ contemporanea  oltre gli schemi riduzionisti delle logiche lineari della meccanica ricercando nuove risposte e soluzioni creative –circolari  dei problemi strategici di sopravvivenza del pianeta.

D’ora in poi  come sottoscrittori del <<Manifesto della Felicita>> ci impegniamo  a favorire la crescita di una coscienza collettiva di  rinnovamento circolare per una tutela dell’ambiente sostenibile, capace di contenimento dei costi e dei consumi dei beni materiali e simultaneamente investiremo le nostre potenzialita creative individuali e relazionali, nel favorire lo sviluppo consapevole di una scienza condivisa della politica ad elevato valore culturale e di coscienza sociale idonea a favorire la aspirazione umana della costruzione futura della Felicita Compiuta.

NB.  Questa Prima Bozza potra essere rivista e corretta dai Sottoscrittori della Petizione su Change ORG  postata il 18 /03/20 che verra discussa al Seminario di Studi e Ricerca organizzato dal Cluster EGOCREANET il 30.Marzo 2019 a Firenze.

Decretone omnibus, niente norme salva precari e a settembre sarà il caos: delusione Uil Scuola

da La Tecnica della Scuola

Di Alessandro Giuliani

La scuola sembra essere meritevole di attenzione solo nei convegni ed in campagna elettorale: per quale motivo il decreto omnibus, che contiene anche il reddito di cittadinanza e quota 100, approdato in Aula per la conversione con molteplici emendamenti, non contiene gli attesi provvedimenti sui precari della scuola? A chiederlo è Pino Turi, segretario generale Uil Scuola.

“La scuola però resta al palo”

Nel decretone, dice il sindacalista, “c’è di tutto: dal sostegno per i disabili al riscatto della laurea, all’assunzione con concorsi semplificati nella P.A e nella sanità. Sono stati inseriti gli emendamenti per l’assunzione dei Navigator e le indicazioni per gli assetti di vertice dell’Inps e dell’Anpal”.

“La scuola però resta al palo”, perché “nel testo ora al vaglio dell’Aula” non c’è “nessun cenno alla fase transitoria per il personale precario” e quindi ad un reclutamento straordinario, che avrebbe consentito “al sistema scolastico di partire all’inizio dell’anno con le carte in regola”.

Nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance Miur: Bussetti firma il decreto

da La Tecnica della Scuola

Di Redazione

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto di adozione del nuovo “Sistema di misurazione e valutazione della performance” del Miur, che entra in vigore già a partire da quest’anno.

Gli obiettivi sono: migliorare la qualità dei servizi offerti dal Ministero ai cittadini e far crescere le competenze professionali del personale attraverso la valorizzazione del merito.

Le nuove disposizioni aggiornano il sistema di valutazione del Miur alla luce delle recenti modifiche normative che sono intervenute sul decreto legislativo 150 del 2009 in materia di riforma della Pubblica Amministrazione. E sono il risultato del lavoro di un tavolo tecnico predisposto ad hoc e coordinato dall’OIV, l’Organismo Indipendente di Valutazione della performance finalmente riattivato dal Ministro Bussetti dopo che per due anni era rimasto fermo a seguito della sua scadenza. Le novità relative al Sistema di misurazione e valutazione della performance sono state anche oggetto di apposito confronto con le organizzazioni sindacali.

“Il nuovo Sistema – dichiara il Ministro Bussetti – sarà uno strumento fondato sulla profonda connessione tra programmazione, obiettivi, risorse, attività e risultati del Miur. Vogliamo che il nostro Ministero funzioni sempre meglio, che sia sempre più efficiente e offra servizi di qualità ai cittadini, a partire dai suoi numerosissimi dipendenti”.

“Con questo testo riduciamo fortemente gli spazi di discrezionalità – continua Bussetti – e introduciamo criteri e parametri di misurazione e valutazione più oggettivi. Il nuovo Sistema ci consentirà di avere maggiore trasparenza all’esterno e allo stesso tempo di gestire meglio il lavoro all’interno dei nostri uffici: ci permetterà di monitorare la nostra azione, di correggere il tiro in caso di bisogno e di valorizzare il lavoro del personale del Ministero”.

In particolare, una delle novità introdotte è l’eliminazione del meccanismo dell’autovalutazione, modalità in uso fino a oggi per la misurazione e la valutazione della performance della macchina organizzativa e amministrava del Miur. Adesso viene definito un processo di valutazione precisamente scandito nelle fasi e nei tempi, sulla base di criteri più oggettivi, e declinato in maniera diversa in base alle figure coinvolte, dirigenziali e non.

Vengono, inoltre, affidati con chiarezza ruoli specifici ai principali attori che sono parte del ciclo della performance. Il tutto per far sì che questa venga misurata e valutata senza ambiguità, sulla base del grado di raggiungimento di obiettivi specifici (corrispondenti alle priorità politiche ministeriali, riportate nell’Atto di indirizzo), nella loro declinazione annuale, relativi all’intera Amministrazione (centrale, territoriale e funzionale). Riconoscendo, anche, il contributo dato da ciascun dipendente in relazione al diretto grado di responsabilità.

Per la prima volta, poi, vengono incluse nella valutazione della performance organizzativa del Miur le attività degli enti vigilati o partecipati del Ministero che concorrono, con il proprio contributo, all’azione dell’Amministrazione centrale.

Attenzione anche al parere dei cittadini e degli utenti esterni: vengono promosse azioni di partecipazione (questionari, iniziative dedicate) per rilevare il grado di soddisfazione per i servizi erogati dagli uffici centrali e territoriali del Miur. E, per quanto riguarda la valutazione dei singoli dipendenti, in caso di disaccordo sul giudizio finale, sono previste procedure di conciliazione.

Adozione dei libri di testo, le indicazioni per l’a.s. 2019/2020

da La Tecnica della Scuola

Di Lara La Gatta

Con nota prot. 4586 del 15 marzo 2019 il Miur ha dettato istruzioni per le adozioni dei libri di testo per l’a.s. 2019/2020.

Nel confermare le indicazioni degli anni passati, il Miur ha comunicato che:

  • il collegio dei docenti deve motivare l’eventuale superamento del tetto di spesa consentito ai sensi della legge 133/2018, entro il limite massimo del 10%;
  • le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti entro la seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola;
  • nelle scuole in cui sono presenti alunni non vedenti o ipovedenti i dirigenti scolastici avranno cura di richiedere tempestivamente ai centri specializzati la riproduzione dei libri di testo e dei materiali didattici protetti dalla legge o l’utilizzazione della comunicazione al pubblico degli stessi;
  • i DS dovranno vigilare affinché le adozioni dei libri di tutte le discipline siano deliberate nel rispetto dei vincoli normativi, assicurando che le scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti;
  • i docenti, compatibilmente con le esigenze di servizio e nel pieno rispetto del regolare svolgimento delle lezioni, potranno incontrare gli operatori editoriali scolastici accreditati dalle case editrici o dall’ Associazione nazionale agenti rappresentanti promotori editoriali (ANARPE).

Comunicazione dati adozionali

La nota informa infine che entro il 10 giugno 2019 deve essere effettuata la comunicazione dei dati adozionali sulla piattaforma presente sul sito www.adozioniaie.it 

Le istituzioni scolastiche che hanno deciso di non adottare libri di testo accedono alla suddetta piattaforma specificando che si avvalgono di strumenti alternativi ai libri di testo.

Il Miur precisa che, considerato che molti studenti acquistano i
libri di testo prima dell’avvio delle lezioni, non è consentito modificare, ad anno scolastico iniziato, le scelte adozionali deliberate nel mese di maggio.

Dati di adesione Sciopero 8 marzo 2019

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio di Gabinetto

COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA

8 marzo 2019

Sciopero  generale nazionale del personale dirigente, docente ed ata indetto da SLAI per il sindacato di classe, Usi (fondata nel 1812 – sede di Roma), Usi Surf, Usb, Usb PI e Usb LavoroPrivato, Usi (sede di Parma), Cobas Scuola, Anief, Cub, Sbg, Flc Cgil Roma e Lazio

Dati di adesione

Sul sito del Dipartimento Funzione Pubblica sono stati pubblicati i dati di adesione allo sciopero  che hanno riguardato tutte le istituzioni scolastiche/educative interessate (es. quelle all’estero, e/o di Trento, e/o di Bolzano, e/o comunali, etc..)  oltre le scuole statali.

(http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/14-03-2019/dati-di-adesione-allo-sciopero-generale-dell%E2%80%998-marzo-2019)

Per quanto concerne le sole istituzioni scolastiche statali, sulla base dei dati di adesione inseriti dalle istituzioni scolastiche mediante il programma di acquisizione presente sul portale SIDI, si evidenzia che:

  • le scuole che hanno comunicato i dati di adesione sono state 7.015    su un totale di 8.292 (84,6%);
  • 15.156 sono statigli aderenti allo sciopero, cioè l’1,68%  delle  900.648 unità di personale tenute al servizio. Questo numero non comprende le 83.324 unità di personale assente per altri motivi (es: giorno libero, malattia, ferie, permesso, etc…).

Futura


Riparte da Genova il nuovo tour di “Futura”, l’evento itinerante organizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per raccontare sui territori la scuola digitale. Dal 4 al 6 aprile, oltre 8.000 persone saranno coinvolte in incontri, dibattiti, gare di idee per contribuire al percorso di innovazione in atto negli istituti scolastici italiani.

I dettagli di questa prima tappa sono stati presentati la mattina del 19 marzo, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, dal Ministro Marco Bussetti, dal Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, dall’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Ilaria Cavo, dal Sindaco di Genova Marco Bucci. Presente all’incontro anche il Presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio.

Saranno 6.400 i metri quadrati dedicati all’iniziativa. Circa 113 i workshop di formazione e aggiornamento con esperti italiani e internazionali destinati a 3.500 docenti, a dirigenti scolastici e al personale amministrativo. Oltre 110, invece, i laboratori per circa 4.000 studenti della Scuola dell’infanzia e del Primo ciclo. Mentre saranno 800 i ragazzi del Secondo ciclo coinvolti nelle gare e nelle competizioni dedicate all’innovazione.

Un’edizione completamente rinnovata, quella di quest’anno. In occasione di “Futura”, verranno approfondite le connessioni tra il digitale e discipline e temi molto diversi tra loro, come sport, arte, musica, cibo.

Nell’area “Sport Arena”, per esempio, si disputerà la “Soccer & Data Cup”, la prima competizione calcistica e digitale della scuola italiana. I giovani partecipanti alla tre giorni avranno anche la possibilità di suonare attraverso tavoli interattivi, di cimentarsi nella Street Art digitale, disegnando su un muro di sensori. O, ancora, potranno sfidarsi in cucina con cibi realizzati attraverso stampanti 3D.

“Futura – ha dichiarato il Ministro Marco Bussetti – è una manifestazione che dimostra concretamente come il sistema di istruzione e formazione italiano possa essere e sia già incubatore di progresso e sviluppo. Ripartiamo da Genova per un motivo ben preciso: questa città si è distinta nei mesi scorsi per tenacia e determinazione. Dopo il tragico crollo del Ponte Morandi è andata avanti con grande coraggio, per ricominciare. Anche attraverso la scuola. Il viaggio della scuola digitale continuerà nei prossimi mesi in giro per l’Italia. È importante essere nei territori per entrare in contatto con le buone pratiche in atto, per stimolare e supportare il cambiamento. E soprattutto per lavorare in sinergia con le altre istituzioni, impegnandoci insieme per i ragazzi che sono il futuro del Paese”.

Inoltre, a Genova verranno eletti i vincitori del Premio Scuola Digitale, che ha visto gli studenti italiani sfidarsi nei mesi scorsi a colpi di “prototipi”. Ma anche quelli della gara di idee sul tema della social innovation, e del Womest, la competizione per le studentesse sulle cosiddette discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Il viaggio di “Futura” proseguirà nei prossimi mesi. Dopo Genova sarà la volta di Trieste. Seguiranno Ravenna, Marsala, Brescia, Sulmona, Assisi, Latina, Lucca, Matera.

“Futura” è anche a Genova per premiare lo sforzo della città, ripartita con vigore dopo il crollo del Ponte Morandi, e per riconoscere il valore che “Orientamenti” ha dimostrato in questi anni di attività. Durante “Futura” saranno, infatti, molteplici le iniziative per approfondire l’innovazione digitale a scuola e non solo, promosse dal Salone della scuola, della formazione, dell’orientamento e del lavoro, giunto quest’anno alla sua 24esima edizione. Nella giornata conclusiva della tre giorni, per esempio, ci sarà uno spazio interamente dedicato ai genitori e al mondo dell’orientamento per aiutare e coinvolgere le famiglie in una scelta consapevole per il futuro dei propri figli.

“Una bella iniziativa con migliaia di studenti che arriveranno da tutta Italia e animeranno il centro cittadino per parlare di futuro e Scuola Digitale – ha affermato Giovanni Toti, Presidente di Regione Liguria –. La prima tappa di questo tour itinerante, voluto dal Ministero dell’Istruzione, arriva nel capoluogo per dare un segnale a tutti i ragazzi che hanno vissuto momenti difficili dopo il crollo del Ponte Morandi. Un’opportunità per investire sulla formazione dei nostri ragazzi, per aiutarli a compiere le migliori scelte educative e professionali possibili anche grazie a Orientamenti, il Salone guida a livello nazionale organizzato da Regione Liguria, dedicato al mondo della scuola e al futuro lavorativo degli studenti”.

“È fondamentale andare incontro a un futuro consapevole, sia dal punto di vista scolastico che da quello professionale – ha dichiarato Ilaria Cavo, Assessore all’Istruzione e alla Formazione di Regione Liguria –. ‘Futura’ incrocia il suo potenziale formativo con quello di ‘Orientamenti’ e diventa un modo per dare un segnale forte ai nostri ragazzi su quanto siano importanti le competenze digitali in un momento in cui, anche nella nostra regione, registriamo un gap tra le esigenze delle aziende in campo tecnologico e i profili dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Un ringraziamento va al Miur e al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che, dopo aver sostenuto il piano scuola per far fronte all’emergenza di Ponte Morandi, ha deciso di invadere Genova con tanti giovani che guardano al futuro. Si tratta di un modo per premiare gli studenti di una città che non ha mai mollato e nel contempo per riconoscere i meriti di una manifestazione come ‘Orientamenti’ che, anche nell’edizione 2019, si concentrerà sul settore digitale come in un simbolico passaggio di consegne con ‘Futura’”.

“Siamo onorati che Genova sia la prima tappa nazionale della nuova edizione di ‘Futura’ – ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci –.Siamo di fronte alla quarta rivoluzione industriale e crediamo che Genova possa e debba svolgere il suo ruolo anche di fronte a queste nuove sfide globali. Per questo è indispensabile non solo investire in questa direzione ma soprattutto formare i giovani. ‘Futura’ è un’ottima opportunità per i nostri ragazzi: per conoscere, imparare, condividere, sperimentare, approfondire e avvicinarsi a questi temi non solo dentro alle mura scolastiche, ma anche in altri luoghi della nostra meravigliosa città appositamente trasformati, per l’occasione, in ambienti e laboratori digitali”.

Decreto Direttoriale 19 marzo 2019, AOODPIT 323

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti
Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
e p.C. Alla Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie
SEDE

Nota 20 marzo 2019, AOODGOSV 4810

OGGETTO: Trasmissione Decreto Direttoriale prot. n. 323 del 19.03.2019 attuativo dell’ articolo 9 del decreto ministeriale 14 novembre 2018, n. 721.

Progetti di ricerca-azione per reti di scuole statali, per l’attuazione delle linee di sviluppo delle Indicazioni nazionali per il primo ciclo di istruzione, art. 9, DM 14 novembre 2018, n. 721