Passaggio di ruolo, va riconosciuta anzianità integrale anche per chi passa dalla materna alla secondaria

da Orizzontescuola

di Avv. Marco Barone

La Cass. civ. Sez. lavoro, Ord., (ud. 12-11-2019) 17-12-2019, n. 33409 tratta il caso del riconoscimento dell’anzianità di servizio in caso di passaggio di ruolo, richiamandosi alla sentenza della Sezioni Unite, si pronuncia favorevolmente nei confronti del docente

In Fatto

La Corte di appello in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato il diritto della docente, come difesa dal proprio legale, alla rideterminazione dell’anzianità per ricostruzione della carriera. Richiamati i principi enunciati dalla Cassazione nella sentenza n. 2037 del 2013, ha ritenuto che la L. n. 312 del 1980, art. 57, ha generalizzato per il personale della scuola la possibilità di passaggio a un ruolo ad un altro consentendo, nel rispetto delle condizioni di cui al D.P.R. n. 417 del 1974, art. 77, la mobilità in senso orizzontale e verticale e che del citato art. 57, comma 2, ha previsto espressamente il passaggio da un ruolo inferiore ad un ruolo superiore anche al personale delle scuole materne, fermi in ogni caso i requisiti richiesti dal D.P.R. n. 417 del 1974, art. 77.

Per la cassazione di tale sentenza il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ha proposto ricorso. Con  l’unico motivo di ricorso l’Amministrazione invocava  la necessità di rimeditazione dei principi espressi dalla Cassazione in materia sostenendo che tale diritto nei casi in cui vi sia stato un “salto” dalla scuola materna a quello della scuola secondaria può essere riconosciuto solo pro quota ai sensi del D.Lgs. n. 297 del 1994, art. 485.

Passaggio di ruolo, va riconosciuta anzianità integrale

Per la Cassazione il ricorso è infondato alla luce del principio affermato dalle Sezioni Unite di questa Corte nella sentenza n. 9144/2016, secondo cui in tema di passaggi di ruolo del personale docente, per effetto del combinato disposto del D.P.R. n. 417 del 1974, artt. 77, 83 e della L. n. 312 del 1980, art. 57, all’insegnante che passi dalla scuola materna alla secondaria l’anzianità maturata nel ruolo della scuola materna deve essere riconosciuta in misura integrale, anzichè nei limiti della cd. Temporizzazione.

Il Collegio ritiene di dare continuità al principio innanzi richiamato, ribadito da questa Corte nelle decisioni nn. 29791/2018, 9397/2017, 8998/2017, 19779/2016, condividendone le ragioni esposte, da intendersi qui richiamate atteso che il ricorrente non apporta argomenti decisivi che impongano la rimeditazione dell’orientamento giurisprudenziale richiamato.

Prosecuzione servizi di pulizia fino al 29 febbraio. Nota MIUR

da Orizzontescuola

di redazione

Il MIUR ha pubblicato la nota 30064 del 20 dicembre 2019, in cui chiarisce che la legge sull’internalizzazione dei servizi di pulizia ha previsto la prosecuzione degli appalti di pulizia per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 29 febbraio 2020.

Previsto anche le risorse specifiche per il finanziamento di tali servizi, che devono garantire le idonee condizioni igienico-sanitarie nelle scuole.

Saranno pubblicate in seguito altre note esplicative per assegnare le risorse, dove previste, per il programma di manutenzione e decoro (Scuole Belle) relative agli interventi previsti nei mesi di gennaio e febbraio 2020.

nota 30064

Concorso straordinario secondaria: con il servizio misto si partecipa solo per abilitazione

da Orizzontescuola

di redazione

Concorso straordinario secondaria I e II grado: consulenza sui requisiti di accesso. Alcuni docenti concorreranno sia per ruolo che abilitazione, altri solo per il conseguimento dell’abilitazione in una classe di concorso.

Un nostro lettore chiede

Avendo insegnato x 2 anni in una STATALE come itp su cdc B018 ideaz. E tecn. moda, mentre per l’a.s. 2019/2020 sto insegnando in una PARITARIA, però su cdc B003,

1) posso partecipare al concorso straordinario e se si posso su cdc B018 ?
Grazie

Il collega ha il requisito di tre anni (si presuppone tra l’anno scolastico 2008/09 e il 2019/20) richiesti per l’accesso al concorso straordinario.

Può vantare anche l’anno di servizio specifico per richiedere l’accesso al concorso per la classe B018.

Tuttavia, poiché i tre anni verranno raggiunti con servizio misto (statale + paritaria) la partecipazione potrà avvenire solo esclusivamente a fini abilitanti.

Pertanto il docente dovrà partecipare alla prova scritta riservata a tale scopo e raggiungere comunque il punteggio di almeno 7/10 nella prova scritta computer based per accedere al percorso di abilitazione.

Percorso che si attiva nel caso in cui il docente ha una supplenza al 31 agosto o 30 giugno in una istituzione scolastica, quindi vale anche la supplenza nella scuola paritaria.

Ricordiamo che chi utilizza l’anno scolastico 2019/29 come requisito di accesso al concorso straordinario sarà ammesso con riserva (dovrà cioè conseguire l’annualità entro il 30 giugno 2020).

Concorso infanzia e primaria 2020, prova preselettiva: in quali casi è prevista

da La Tecnica della Scuola

Abbiamo riferito che il bando del concorso ordinario infanzia e primaria per circa 17 mila posti potrebbe arrivare a breve. Non ci sono conferme ufficiali dal Ministero, ma la sensazione è che adesso non manchi molto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Questi ultimi sviluppi hanno fatto riprendere quota all’interesse verso il concorso docenti infanzia e primaria e di conseguenza sono aumentate le domande dei nostri lettori, specie sul gruppo Facebook dedicato proprio al concorso.

Fra queste domande c’è: In quali casi è prevista la prova preselettiva?

Concorso ordinario infanzia e primaria: ci sarà la prova preselettiva?

Il decreto ministeriale chiarisce questo aspetto: “Lo svolgimento di un test di preselezione qualora il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso”.

Ne consegue che la possibilità di avere la prova preselettiva sarà data proprio dal numero di istanze ricevute, ovvero se le domande supereranno quattro volte i posti disponibili messi a bando.

Il decreto, evidenziamo, accoglie “l’eliminazione dell’accertamento della lingua inglese nei test di preselezione”. Ciò vuol dire che nella prova preselettiva non ci saranno quesiti di accertamento della lingua inglese.

PREPARAZIONE CONCORSO ORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA

Prova preselettiva concorso scuola infanzia e primaria

Nel caso di prova preselettiva, ricordiamo che questa sarà computer-based, unica per tutto il territorio nazionale, volta all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo nonché di conoscenza della normativa scolastica.

Alla prova scritta sarà ammesso un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura.

Saranno inoltre ammessi coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi, oltre ai soggetti dicui all’art. 20, comma 2-bis, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Il mancato collocamento in posizione utile alla prova preselettiva comporta l’esclusione dalla procedura concorsuale.

Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito.

Concorso scuola infanzia e primaria: i requisiti per partecipare

Il decreto specifica che saranno ammessi a partecipare al concorso docenti infanzia e primaria i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:

  1. titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  2. diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002.

Per quanto concerne invece le procedure per i posti di sostegno su infanzia e primaria è richiesto inoltre il possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Infine, saranno ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all’estero i titoli abbiano comunque presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla procedura concorsuale.

Concorso docenti infanzia e primaria: la procedura

Il concorso scuola infanzia e primaria 2020 sarà articolato in una prova scritta, in una prova orale e nella successiva valutazione dei titoli.

TUTTO SUL CONCORSO INFANZIA E PRIMARIA

IL DECRETO

TABELLA DEI TITOLI VALUTABILI

REQUISITI DEI COMPONENTI DELLE COMMISSIONI

FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI

Sicurezza scuole: creazione di una Cabina di regia ristretta tra Miur, Upi e Anci

da La Tecnica della Scuola

Qualche settimana fa l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, e il presidente di Upi si sono incontrati per parlare di sicurezza degli edifici scolastici. A tal riguardo i rappresentanti delle Province hanno dichiarato: “Non vorremmo mai arrivare a dovere chiudere le scuole, ma vogliamo che tutti abbiano chiaro che se non si torna ad investire per la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici delle superiori, che sono stati penalizzati per anni, c’è il rischio concreto che questo avvenga.  Abbiamo due grandi emergenze che vanno risolte: da una parte, pochissime risorse, insufficienti a coprire il reale fabbisogno in termini di investimenti in messa in sicurezza e manutenzione. Basta guardare alla legge di Bilancio appena varata dal Governo, che riserva alle scuole superiori solo 450 milioni a fronte dei 2,5 miliardi di fabbisogno accertato. Dall’altra, procedure burocratiche talmente complesse che fanno passare anche 3 anni da quando i soldi sono stanziati a quando arrivano agli enti. Su questi fronti abbiamo ricevuto dal ministro Fioramonti (oggi sostituito dal ministro Lucia Azzolina) piena condivisione e la disponibilità a lavorare insieme, anche attraverso la creazione di una Cabina di regia ristretta tra Miur, Upi e Anci”.

Concorso Infanzia e Primaria: quei sei mesi persi che ritarderanno le nomine al 2021

da Tuttoscuola

Con il concorso Infanzia e Primaria che deve ancora partire sembra improbabile, se non impossibile, che al prossimo settembre possano esserci le nomine dei vincitori, prospettando, quindi, un altro anno di precarietà del sistema. Eppure nella primavera scorsa, quando l’allora ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti e la collega  Giulia Bongiorno avevano annunciato il via libera dei posti da mettere a concorso Infanzia e Primaria, tutto sembrava in discesa e la prospettiva di concludere i concorsi in tempo utile per il 1° settembre 2020 era data per certa. Ma le cose sono andate diversamente.

Il 9 aprile 2019 era stato approvato il Regolamento concorso Infanzia e Primaria (DM 327), consentendo a Bussetti di annunciare la pubblicazione del bando concorso Infanzia e Primaria entro l’estate scorsa.

L’11 giugno 2019 il Consiglio dei Ministri aveva approvato il DPCM in cui si autorizzava l’avvio delle procedure per il reclutamento di 16.959 posti di docente, di cui 10.624 per l’anno scolastico 2020/2021 e 6.335 per l’anno scolastico 2021/2022.

Il 2 luglio scorso la Corte dei Conti registrava quel DPCM che pochi giorni dopo veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 luglio 2019. Era metà estate e non c’era più, dunque, nessun ostacolo per pubblicare il bando concorso Infanzia e Primaria, come promesso.

Invece – e la crisi di Governo non era ancora alle porte –  Bussetti si è poi fermato, soprassedendo alla pubblicazione del bando concorso ordinario Infanzia e Primaria per evitare – sembra anche su suggerimento dei sindacati (?) – un ingorgo delle operazioni d’inizio d’anno con coinvolgimento di molti docenti candidati ai concorsi.

Poi è arrivata la crisi di Governo e il nuovo ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, succeduto a Bussetti, non ha messo mano ai bandi. Siamo arrivati al 2020. E non è finita.

Nel momento in cui, finalmente, i bandi verranno pubblicati, saranno trascorsi non meno di sei mesi da quel luglio 2019, quando i bandi potevano essere pubblicati.

A quest’ora avremmo avuto alle spalle l’eventuale prova preselettiva concorso Infanzia e Primaria e la prova scritta, in attesa di passare alla fase conclusiva della prova orale. Invece, nella migliore delle ipotesi, l’eventuale prova preselettiva non potrà che tenersi effettivamente non prima di metà marzo-aprile, e la prova scritta a fine aprile-primi di maggio. Le prove orali del concorso Infanzia e Primaria si svolgeranno, con tutta probabilità, in piena estate ed oltre.

Nomine dei vincitori a settembre addio. È d’obbligo, nell’interesse della scuola, sperare, comunque, nel miracolo.

Iscrizioni scuola superiore 2020: tempi e modalità, ammissione e tutto quello che c’è da sapere

da Tuttoscuola

Le iscrizioni alle scuole statali di ogni ordine e grado si effettuano dal prossimo 7 gennaio 2020 fino al 31 gennaio 2020.
Anche per gli istituti d’istruzione secondaria di II grado, così come per la primaria e per la secondaria di primo grado. le iscrizioni si effettuano on line, secondo modalità definite dalla circolare ministeriale, per tutte le classi iniziali.

Vuoi sapere come effettuare la registrazione necessaria per procedere poi con le iscrizioni scuola 2020Clicca qui
Ti serve aiuto per capire come inviare la tua domanda di iscrizione scuola 2020Clicca qui

Per gli studenti in fase di preadozione, l’iscrizione non viene effettuata on line ma è effettuata dalla famiglia affidataria direttamente presso l’istituzione scolastica prescelta.

Sono escluse dalla modalità d’iscrizione on line le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali, e il percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”.

Oltre alle scuole statali, le iscrizioni alle classi iniziali dei corsi di studio delle istituzioni scolastiche paritarie si possono effettuare on line esclusivamente per le scuole paritarie che aderiscono alla modalità telematica, in quanto la loro partecipazione al sistema “Iscrizioni on line” è facoltativa.

Nella scelta della scuola i genitori possono avvalersi, senza alcun obbligo, del “consiglio orientativo” espresso dal Consiglio di classe per tutti gli studenti della terza classe di scuola secondaria di primo grado e reso noto ai genitori degli studenti al termine del primo quadrimestre e, comunque, in tempo utile per l’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado.

Iscrizioni online 2020: cosa bisogna fare per attivarle?

Innanzitutto i genitori devono registrarsi, accedendo al servizio “Iscrizioni on line”, disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it), utilizzando le credenziali fornite tramite la registrazione.
Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore.
Dalle ore 9:00 del 27 dicembre scorso è possibile avviare la fase della registrazione sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it.
L’iscrizione vera e propria viene dopo la registrazione.

All’atto dell’iscrizione, i genitori rendono le informazioni relative allo studente per il quale è richiesta l’iscrizione (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.) ed esprimono le loro preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola prescelta.
Le segreterie delle scuole offrono un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica.
I genitori possono presentare una sola domanda di iscrizione, ma possono anche indicare un secondo o terzo istituto a cui indirizzare la domanda nel caso in cui l’istituzione di prima scelta non abbia disponibilità di posti.
Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso gli istituti scolastici indicati in subordine. L’accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni.

Le domande di iscrizione on line possono essere presentate dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2020 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2020.

Il sistema “Iscrizioni on line” avvisa in tempo reale, a mezzo posta elettronica, dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. I genitori possono comunque seguire l’iter della domanda inoltrata attraverso una funzione web.
Attenzione!
Dopo la scadenza del termine finale del 31 gennaio 2019, per eccezionali motivi debitamente documentati, la domanda di iscrizione può essere presentata direttamente alla scuola prescelta, tenendo informato il competente Ufficio scolastico territoriale, che, in ipotesi di motivato diniego da parte della scuola e sentiti i genitori, provvede a indirizzare la richiesta verso altra istituzione scolastica.

Iscrizioni online 2020: l’ammissione

In caso di eccedenza del numero di domande in base ai posti disponibili, la precedenza di iscrizione tiene conto dei criteri stabiliti da ogni istituto e resi pubblici prima del termine delle iscrizioni con affissione all’albo della scuola, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni on line, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola.
Qualora, in base ai criteri di precedenza deliberati dal consiglio di istituto, si verifichi un’eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola di prima scelta, le domande non accolte vengono indirizzate verso altri istituti. In questo caso, il sistema “Iscrizioni on line” comunica ai genitori, a mezzo posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione all’istituto indicato in subordine. L’accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni.
Il sistema “Iscrizioni on line” comunica, via posta elettronica, l’accettazione definitiva della domanda da parte di una delle scuole indicate.
Non può essere data priorità alle domande di iscrizione in ragione della data di invio delle stesse.
Al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione nel primo biennio della secondaria di II grado, i genitori che intendono avvalersi dell’istruzione parentale presentano comunicazione preventiva direttamente alla scuola del territorio di residenza, dimostrando di possedere le competenze tecniche e i mezzi materiali per provvedere all’istruzione dello studente.
Sulla base di tale dichiarazione, il dirigente dell’istituzione scolastica prende atto che l’assolvimento dell’obbligo di istruzione viene effettuato mediante l’istruzione parentale, comunicando altresì ai genitori che, annualmente, lo studente dovrà sostenere il prescritto esame di idoneità.
Per gli studenti regolarmente iscritti che attualmente frequentano la scuola i genitori non devono ripresentare domanda di iscrizione, in quanto – fatta salva diversa decisione delle famiglie – la loro iscrizione è confermata d’ufficio.