La Ministra si confronta con le organizzazioni sindacali della dirigenza scolastica

La Ministra Azzolina si confronta con le organizzazioni sindacali della dirigenza scolastica sulle problematiche connesse all’emergenza in atto

Confermata almeno fino al 13 aprile l’interruzione delle attività didattica in presenza. Chiesta l’attivazione di tavoli di confronto della dirigenza scolastica per l’esame delle misure necessarie alla conclusione dell’anno scolastico.

Si è svolto nella mattinata del 1° aprile 2020 l’incontro in videoconferenza delle organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica con la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla gestione delle problematiche connesse all’emergenza Covid-19.

Nel suo intervento di apertura la ministra ha confermato la notizia, già prevedibile, di un ulteriore slittamento della riapertura della scuole al 13 aprile prossimo, comunicando che sono allo studio tutte le misure necessarie con le quali il Ministero intende supportare i dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale della scuola in questa difficile situazione.

Le nostre richieste

Abbiamo chiesto alla ministra di aprire immediatamente con le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica una interlocuzione non solo formale ma operativa e fattiva, necessaria e indispensabile a gestire le pesanti ripercussioni dell’emergenza sanitaria sul sistema scolastico.
L’attuale situazione ha infatti richiesto ai dirigenti scolastici l’assunzione di decisioni complesse a fronte di indicazioni del ministero non sempre chiare e tempestive e senza alcun supporto da parte dell’amministrazione periferica che, in alcuni casi, ci risulta abbia piuttosto ostacolato i dirigenti scolastici anziché svolgere quel ruolo di coordinamento che la straordinarietà della situazione avrebbe richiesto.

Sui dirigenti è stata poi scaricata totalmente la responsabilità di avviare e gestire la didattica a distanza, di assicurare, pur nell’impossibilità di convocare riunioni in presenza, che gli organi collegiali potessero svolgere il loro ruolo, di individuare le tecnologie più idonee e gli obblighi connessi al rispetto della normativa sulla privacy.
Abbiamo pertanto sottolineato che i dirigenti scolastici sono oggi impegnati, tra mille difficoltà, ad assicurare la partecipazione di tutti gli studenti alle attività a distanza; a gestire con le risorse ricevute l’acquisto e la fornitura di dispositivi informatici e connessione a tutti gli studenti in difficoltà economiche che ne sono privi; ad assicurare la piena funzionalità della didattica a distanza anche attraverso la sostituzione del personale assente.
Rispetto a quest’ultimo punto, abbiamo sollecitato indicazioni non più rinviabili sull’applicazione dell’articolo 121 del decreto legge 18/2020, per fare chiarezza sul periodo di riferimento della norma, sulle tipologie di supplenze possibili, sul personale interessato, sul budget disponibile.

Abbiamo inoltre ricordato che la Direttiva n. 2/2020 sulla gestione dell’emergenza invita le pubbliche amministrazioni a svolgere nel periodo di emergenza solo attività indifferibili e strettamente funzionali alla gestione emergenza. Abbiamo perciò richiesto che le scuole siano esentate in questo momento dallo svolgimento di tutti gli adempimenti non indifferibili come gestione e avvio PON, test INVALSI, adozioni libri di testo, di cui abbiamo chiesto l’automatica riconferma anche per il prossimo anno scolastico, controlli successivi di regolarità contabile previsti a campione dalle ragionerie territoriali, come quelli avviati in questi giorni dalla RTS della provincia di Milano, su cui abbiamo sollecitato un intervento formale della Ministra.

Abbiamo infine chiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto nazionale sulle problematiche specifiche della dirigenza scolastica, da quelle retributive, al fine di condividere tutte le soluzioni necessarie ad assicurare la tenuta delle retribuzioni dei dirigenti scolastici, a quelle connesse alla mobilità interregionale e alle legittime richieste dei quasi 1.000 neo dirigenti scolastici in servizio in regioni diverse da quella di residenza di un rapido ricongiungimento alle loro famiglie.

Le risposte della ministra Azzolina

Al termine dell’incontro la ministra Azzolina ha annunciato l’apertura immediata di tavoli tecnici di confronto sulle problematiche emerse, la tempestiva pubblicazione di una nota di chiarimento sulle supplenze, l’attivazione di un Help Desk per sostenere il lavoro dei dirigenti scolastici e ha assicurato un provvedimento normativo – sul cui contenuto non è stata data nessuna anticipazione – per supportare le decisioni che il Ministero sarà chiamato ad assumere sulla conclusione dell’anno scolastico.

Le nostre valutazioni

Valutiamo positivamente la volontà della ministra di avviare la necessaria interlocuzione con le organizzazioni sindacali. Ci aspettiamo ora che alle dichiarazioni faccia seguito un cambio di passo con l’apertura immediata dei tavoli di confronto richiesti.
Continueremo a fornire ai dirigenti scolastici il supporto necessario alla gestione dell’emergenza e a dare tempestiva informazione dell’attuazione delle misure annunciate.

Per dopo

Per dopo

Piervincenzo Di Terlizzi

La lista delle parole chiave che le scuole italiane usano, in queste ultime settimane, è, come ogni giorno constatiamo, nuova e imprevista, anche se sullo sfondo di molte di esse stanno questioni non nuove, che ora però hanno trovato uno sviluppo inatteso. Vorrei provare qui a sintetizzare alcune coppie di parole opposte tra loro, per delineare quello che esperimento come il perimetro lessicale e concettuale del mio mondo lavorativo ai tempi del Covid-19.

Presente/Distante

Didattica A Distanza, o DAD: forse la parola inattesa e più usata, oggi, con distanza che ricalca l’inglese distance, con cui da decenni si è etichettata nominalmente la formazione che avviene al di fuori di uno spazio fisico abitato simultaneamente da discente e formatore. Nell’acronimo DAD sta, lo sappiamo bene, il limite quasi paradossale di tutta l’esperienza di questi giorni, perché la scuola qui va a misurarsi proprio con ciò che nega la sua ragione fondamentale, che è la presenza (forse, la prima parola che molti di noi hanno detto, all’inizio della loro vita scolastica, in prima elementare, è stato “Presente” alla maestra che faceva l’appello -questo è quello che ricordo io). In qualche modo, dunque, il generoso sforzo delle scuole italiane di questi giorni è l’espressione di un vuoto e di un desiderio (la percezione che le cose sono fuori dal proprio posto, etimologicamente), che ci costringe a dare contorno a quello di cui si sente la mancanza, che è, prima di ogni altra cosa, la relazione, con la sua possibilità di renderci, simultaneamente, presenti tutti quegli aspetti di complessità che sostanziano la nostra azione quotidiana. Intuiamo anche che, quando ci sarà il ritorno, avremo a che fare con una “distanza in presenza”, perché si profila la necessità di assumere comportamenti in cui la cura sarà connessa a un mantenimento di uno spazio vuoto, in cui l’abbraccio -che anima le giornate di scuola in tanti modi- sarà una terra promessa da riconquistare. In mezzo a questo, ci sarà da educare in termini tutti nuovi lo sguardo sullo spazio dell’altro, il rispetto.

Connesso/Disconnesso

Il fondamento della vita scolastica a distanza è la connessione; in questi giorni, impiegando anche i fondi appena ricevuti, ci stiamo impegnando a garantire a tutti un accesso ad essa. La parola rimanda comunque ad uno dei fondamenti della nostra esperienza quotidiana, che è la relazione, la percezione che il nostro apprendimento è esperienza sociale e situata. In questa nuova situazione emergono talenti e competenze dei nostri allievi che prima erano magari considerati marginali: essi aiutano gli insegnanti a risolvere questioni (di connessione!), vengono a loro volta aiutati, in una dimensione pratica e continua, a confrontarsi con le questioni connesse al manifestarsi in rete (e sarà una cosa da tener chiara, al rientro nelle scuole); trainsegnanti, in modi vari, aumentano le situazioni d’interazione nelle quali, pure, complici le sintassi delle varie piattaforme, si riscrivono relazioni. In tutto questo, va tenuto presente il capo opposto, la disconnessione: non solo come problema di chi non ha accesso agli strumenti, ma anche come protezione dello spazio autonomo e personale.

Giga/Fibra

Non sono due parole opposte, ma rimandano a due modi di pensare l’accesso alla rete che non sempre vanno insieme, e che riguardano le scelte dei singoli ma anche quelle delle comunità. C’è bisogno di Giga,certo, per accedere ai Registri Elettronici, alle piattaforme; ma c’è pure bisogno di fibra, di dorsali di connessione stabili, auspicabilmente simmetriche (nelle quali download e upload siano il più possibile altrettanto agevoli), capaci di sostenere (l’immagine della “dorsale” è eloquente) tutti gli sforzi per i quali la digitalità a sua volta diventi elemento stabile della nostra vita quotidiana. Il curricolo di cittadinanza, sul quale le scuole si sono impegnate in questi mesi, vive qui un suo compito di realtà, che è quello delle condizioni di cittadinanza digitale.

Asincrono/Sincrono

Piace molto la dimensione della videolezione, della videoconferenza, che soddisfa il più vorace dei sensi, la vista; ma la didattica a distanza è fatta, soprattutto, del tempo e dello spazio dell’altrove, rispetto all’aula e al vedersi tutti. La rottura della consuetudine quotidiana obbliga a dare una nuova centralità a questa considerazione, che è quella per la quale cerchiamo di pensare gli ambienti di apprendimento in cattività nei quali i nostri studenti vivono questi giorni, e prendiamo in carico tutte le loro diverse condizioni, per non fare parti uguali tra diseguali (chi ha il PC, chi il tablet, chi niente, chi la banda larga, chi casa con giardino chi piccolo appartamento, chi è solo chi ha tanti familiari, chi genitori che lavorano chi genitori alle prese con gli effetti dell’emergenza).Le esperienze di percorsi di apprendimento che valorizzino la disponibilità ad agire, ad organizzarsi, a produrre ci mettono nelle condizioni di ripensare, in prospettiva, all’organizzazione dei tempi, delle classi, degli spazi nei nostri edifici scolastici.

Valutare /Misurare

Che voti mettiamo? Quando li mettiamo? E gli scrutini? Gli esami? Sono domande che attraversano le conversazioni che riguardano la scuola, che i quotidiani e i telegiornali ripropongono. Il bisogno del numero risponde a un riflesso tra i più atavici nella scuola, e la situazione che stiamo attraversando ha messo in crisi una serie di consuetudini in merito, facendo emergere, d’altra parte, la pienezza dell’azione del valutare, intesa proprio come attribuzione argomentata di valore a quello che i nostri sforzi producono, che i nostri ragazzi realizzano. La metrica della prestazione perde i suoi punti di riferimento e quella delle competenze, agganciata alla realtà e alla declinazione del curricolo (e non del fantomatico programma) trova le sue conferme.

Partecipare/Rappresentare

I genitori dei nostri bambini, dei nostri ragazzi, si attivano per chiedere, suggerire, condividere tra di loro, anche per essere accanto ai loro figli durante le esperienze di apprendimento. Si sta declinando una nuova serie di modi con i quali si partecipa alle cose della scuola e si rappresentano i punti di vista, le necessità, le relazioni, e pure questo andrà ripensato.

Prima/Dopo

C’erano i tempi, gli spazi, i riti di prima. C’è l’adesso, che stiamo affrontando, e che mi ha suggerito questo piccolo lessico. E c’è il dopo, che da quello che stiamo attraversando verrà sostanziato. Sarà il dopo dei modi di finire un anno scolastico e di pensarne uno nuovo, di dare cittadinanza alla digitalità in termini complessi e consapevoli, di nuove declinazioni della sostenibilità, di presa in carico di uno sguardo diverso sulle competenze dei nostri ragazzi; ed il prima, in questo senso, è l’adesso, in cui stiamo, e in cui questo ci appare.

SULLE PROBLEMATICHE SCOLASTICHE NECESSARIO CONFRONTO

FLC CGIL – CISL Scuola -UIL Scuola RUA – Snals Confsal – Gilda Unams
SULLE PROBLEMATICHE SCOLASTICHE NECESSARIO UN CONFRONTO VERO E A TUTTO CAMPO CON I SINDACATI

Roma, 1 aprile – L’incontro odierno con la Ministra dell’Istruzione non ha dato ancora le risposte attese, ma può consentire la ripresa di un confronto che ora però, per essere realmente produttivo, deve svilupparsi a tutto campo sulle tante questioni richiamate negli interventi di questa mattina, a partire dalla richiesta di differire i termini per la presentazione delle domande di  mobilità del personale della scuola – stanti le grandi difficoltà di movimento degli interessati e le situazioni in atto nelle aree più direttamente toccate dall’epidemia – alle altre questioni poste in evidenza (organici, assunzioni in ruolo, concorsi, abilitazioni, stabilizzazione precari, e per la mobilità utilizzo della delega, domanda con riserva dei docenti in TFA, quota 100, superamento blocco quinquennale, LSU) e più in generale sui contenuti di un provvedimento ad hoc sulla scuola che appare assolutamente indispensabile. Sarà questo per tutti il vero e impegnativo banco di prova, anche alla luce delle notizie che annunciano il varo di imminenti misure per la scuola.

La proposta della Ministra di apertura di tavoli tecnici, ferma restando la nostra disponibilità su un metodo di lavoro positivamente seguito anche in passato, non è infatti di per sé sufficiente, in questa fase di emergenza, per rispondere efficacemente alle tante esigenze del momento.

Occorre un confronto costante e a tutto campo al massimo livello politico perché possa essere opportunamente valorizzato il lavoro ai tavoli tecnici su temi che per loro natura richiamano decisioni di livello politico.

È necessario rilanciare un metodo che guardi al confronto come fattore importante e decisivo per la qualità delle decisioni e per garantire alle stesse l’indispensabile supporto di condivisione e compattezza per la scuola pubblica.

Incontro con la Ministra Azzolina in videoconferenza

Incontro con la Ministra Azzolina in videoconferenza: discusse le urgenze del momento

L’ANP ha partecipato questa mattina ad una videoconferenza con la Ministra Azzolina, il Capo di Gabinetto Fiorentino e le altre organizzazioni sindacali rappresentative dell’area istruzione e ricerca. Durante il confronto la Ministra ha delineato alcune misure che intende adottare in questa delicata fase emergenziale e le organizzazioni sindacali hanno sottolineato le principali urgenze su cui intervenire.

La Ministra ha ringraziato i dirigenti scolastici e tutto il personale per gli sforzi tesi a garantire quanto più possibile il diritto allo studio degli studenti. Ha anche sottolineato l’impegno del Governo per affrontare efficacemente le problematiche connesse alla chiusura dell’anno scolastico in corso, con particolare riferimento agli Esami di Stato, e all’apertura di quello successivo. Essendo probabile la proroga della chiusura degli edifici scolastici fino al 13 aprile, si rende necessario potenziare la didattica a distanza e risolvere le relative criticità.

Con riguardo a tutti questi aspetti, la Ministra ha invitato a fare riferimento alle sole informazioni ufficiali pubblicate sul sito del Ministero e a non prestare alcuna attenzione alle numerose indiscrezioni che spesso circolano sui social e anche su alcuni organi di stampa.

L’ANP ha sottolineato come questo momento di estrema difficoltà abbia ulteriormente evidenziato la centralità del ruolo del dirigente scolastico e quanto sia urgente intervenire sulle seguenti tematiche:

  • prevedere lo svolgimento periodico di analoghe sedute informative, in modo da poter assicurare un costante confronto con le OO.SS. sulle principali urgenze;
  • fornire una definitiva interpretazione dell’art. 121 del D.L. 18/2020 in merito alla proroga dei contratti di supplenza dei docenti pur in concomitanza con il rientro del titolare, per evitare che i colleghi che stanno facendo il loro dovere ricevano continue e infondate diffide, con aggravio del loro lavoro;
  • semplificare drasticamente il monitoraggio delle attività delle scuole, facendo sì che il sistema informativo ministeriale dialoghi automaticamente con quelli in uso presso le scuole, per evitare di richiedere dati già in possesso dell’Amministrazione;
  • ipotizzare che, se il rientro a scuola non avvenisse in tempi brevi e non fosse possibile coinvolgere adeguatamente tutte le componenti scolastiche, siano confermate per l’anno prossimo le adozioni dei libri di testo di quest’anno;
  • tenere in debita considerazione le grosse difficoltà incontrate dalle scuole per programmare correttamente l’insegnamento, a partire dal prossimo anno scolastico, di educazione civica ai sensi della legge 92/2019 in quanto non sono ancora state emanate le previste linee guida;
  • prevedere per tempo l’organizzazione della mobilità dei dirigenti scolastici, con particolare riferimento alle situazioni dei colleghi entrati in ruolo a settembre 2019 per i quali devono essere facilitate al massimo le condizioni di avvicinamento alle famiglie, nel rispetto dei diritti di tutti;
  • vigilare affinché tutti gli USR seguano le indicazioni ministeriali di cui alla nota 7304 del 27 marzo 2020, relativa al periodo di prova dei neo dirigenti, soprattutto in un momento come questo in cui i dirigenti sono assorbiti da incombenze urgenti e indifferibili;
  • accelerare al massimo la definizione della contrattazione integrativa del FUN per gli anni 2017/2018 e 2018/2019, garantendone la complessiva capienza regione per regione e prevenendo, così, qualsiasi ipotesi di restituzione.

La Ministra, in chiusura di riunione, ha comunicato che a breve sarà inviata una nota di chiarimento sulla proroga delle supplenze dei docenti e saranno calendarizzate le riunioni di tavoli tecnici con le organizzazioni sindacali per affrontare le specifiche questioni sollevate.

LA MATURITÀ NON È UNO SCHERZO!

RETE STUDENTI – FOTOMOB: LA MATURITÀ NON È UNO SCHERZO! PRIME VITTORIE DEGLI STUDENTI

In seguito alla mobilitazione online di moltissimi studenti che oggi, nel giorno del cosiddetto “pesce d’aprile” hanno chiesto con forza che l’esame non fosse uno scherzo, chiedendo chiarezza, arriva la prima vittoria: il Ministero sarebbe orientato ad ammettere tutti gli studenti all’esame di Stato, anche con debiti, e a rimuovere le prove scritte, per mantenere soltanto l’orale, qualora il ritorno a scuola non dovesse avvenire a maggio.

“Se fosse confermato, si tratterebbe di un’ottima notizia e di una vittoria per tutti gli studenti – dichiara Federico Allegretti, coordinatore della Rete degli Studenti Medi – Aspettiamo ovviamente l’ufficialità, ma questa è la direzione giusta.Situazioni straordinarie richiedono misure straordinarie. L’abbiamo chiesto nei tavoli Ministeriali e con la mobilitazione online “La maturità #nonèunoscherzo”. Bene che si risponda.”

Continua Allegretti: “L’ipotesi che le lezioni non riprendano prima della metà di maggio è concreta e noi, considerando questo scenario possibile, avevamo chiesto da subito che si rivedesse la struttura della maturità, mantenendo l’orale, ma togliendo gli scritti, che avrebbero potuto mettere in difficoltà i ragazzi, che non hanno avuto il tempo di esercitarsi attraverso le simulazioni. Chiediamo che l’ufficialità arrivi al più presto: la maturità non è uno scherzo, agli studenti servono certezze!” conclude Allegretti.

2 APRILE, GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

2 APRILE, GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

ANFFAS: “NON SERVONO SLOGAN MA INTERVENTI CONCRETI: QUANDO ARRIVERANNO I SOSTEGNI PER L’EMERGENZA? QUANDO SARÀ TROPPO TARDI?”

“I diritti umani universali, compresi i diritti delle persone con disabilità, non devono essere violati al momento di una pandemiaI governi hanno la responsabilità di garantire che la loro risposta includa le persone con autismo. Le persone con autismo non devono mai subire discriminazioni quando cercano assistenza medica. Devono continuare ad avere accesso ai sistemi di supporto necessari per rimanere nelle loro case e comunità durante i periodi di crisi, invece di affrontare la prospettiva di istituzionalizzazione forzata”: questo è un passaggio del messaggio del Segretario Generale ONU per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo che si celebra domani, 2 aprile. 

“Facciamo nostro e condividiamo pienamente, il messaggio del Segretario Generale ONU, che rispecchia quanto già da tempo Anffas sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto delle istituzioni competenti” dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas

“Ancora prima che fosse dichiarata la pandemia da parte dell’OMS, Anffas aveva già fatto presente agli organi competenti la necessità di emanare direttive urgenti per la tutela della salute delle persone con disabilità, in particolare intellettive e del neurosviluppo, delle loro famiglie e degli operatorieppure adesso, in piena emergenza, questa fascia della popolazione non è ancora tutelata al pari degli altri”.

“Ancora una volta, e per giunta in una situazione di gravissima emergenza sanitaria che non si presentava da decenni, le persone con disabilità sono state poste in secondo piano e le loro necessità non prese in considerazione, soprattutto quelle dei cittadini con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo a cui serve invece prestare maggiori attenzioni perché più complesse e diversificate”.

“All’inizio dell’emergenza abbiamo attivato una Unità di Crisi al nostro interno – che sta elaborando e fornendo informazioni utili e supporti per gestire le criticità che quotidianamente si presentano – a cui giungono costantemente appelli di famiglie lasciate sole, con genitori malati che non sanno come gestire i propri figli con disabilità o con persone con disabilità intellettive o disturbi del neurosviluppo risultate positive che però non sanno come mettere in atto le misure di distanziamento o di utilizzare i dispositivi atti a prevenire il contagio, e anche gli operatori, ormai stremati, continuano a segnalarci le condizioni precarie in cui operano per la mancanza di dispositivi oltre che il problema della prevenzione dovuta alla mancanza di tamponi” continua il presidente “quella della prevenzione è una urgenza: è indispensabile effettuare i test diagnostici anche agli asintomatici per prevenire e/o intervenire in maniera rapida in caso di positività di operatori o residenti”. 

“Chiediamo anche di intervenire relativamente alle modalità di eventuale ricovero ed isolamento delle persone con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo, per prendere in considerazione i loro bisogni, le loro necessità, le loro abitudini così da evitare traumi e favorire una corretta gestione della presa in carico e la costituzione di buone prassi”.

“Le giornate internazionali nascono per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse, per mobilitare volontà e risorse politiche per affrontare così i problemi globali” conclude il presidente “e per questo per la giornata di domani non crediamo sia importante proclamare slogan o altro, quanto agire concretamente per la tutela dei diritti, ancora una volta calpestati, e mettere sullo stesso piano tutti i cittadini, colmando un divario che mai come oggi, in questa condizione gravissima in cui tutto il mondo si trova, è purtroppo ancora una volta evidente e non accettabile.È dovere delle istituzioni, che comprendiamo essere in difficoltà, mettere in atto interventi e protocolli precisi che vadano a prendere in carico tutte le persone con disabilità e le loro famiglie che ad oggi sono messe nuovamente in un angolo ad affrontare qualcosa di enorme da soli, aspettando di ricevere supporti e sostegni adeguatiE qui ci chiediamo: quando arriveranno questi sostegni? Quando sarà troppo tardi?”

N.B: Tutti i materiali prodotti dall’Unità di Crisi sono disponibili a questo link 

http://www.anffas.net/it/news/13964/creazione-unita-di-crisi-covid-19-anffas-nazionale/

La Ministra incontra i Sindacati in videoconferenza

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha incontrato oggi, in videoconferenza, le Organizzazioni sindacali sull’emergenza coronavirus. All’ordine del giorno, la chiusura dell’anno scolastico in corso e l’avvio di quello che inizierà a settembre. Nel corso dell’incontro si è parlato di didattica distanza, delle risorse stanziate per supportarla, di mobilità del personale. La Ministra, aprendo l’incontro, ha voluto ringraziare ancora una volta, attraverso i sindacati, “tutto il personale della scuola che sta facendo enormi sforzi, in questa emergenza, per stare vicino ai nostri ragazzi”. Ha poi annunciato tavoli tecnici con i sindacati per lavorare all’avvio regolare del prossimo anno scolastico.

Su Esami a giorni decisioni ufficiali

Sugli Esami di Stato il confronto è aperto e a giorni saranno comunicate decisioni ufficiali in merito. È quanto rende noto il Ministero dell’Istruzione. È in corso un confronto per ascoltare le proposte di tutte le forze di maggioranza. Le decisioni che saranno prese dovranno tener conto della situazione d’emergenza che il Paese sta vivendo. L’impegno è quello di lavorare su molteplici scenari. Il Ministero ricorda che la Ministra Azzolina si è sempre detta favorevole a una valutazione seria dell’anno scolastico in corso e degli Esami, nel rispetto del lavoro che stanno portando avanti i docenti e dell’impegno di famiglie e studenti.

#Restoacasaaprogrammare

#Restoacasaaprogrammare,
Bambini e ragazzi a scuola di programmazione
con Corriere della Sera e Fastweb

Al via da domani la serie di quattro video lezioni per bambini e ragazzi

Milano, 1 aprile 2020 – Fastweb e la redazione Tecnologia del Corriere della Sera presentano #Restoacasaaprogrammare, il percorso in quattro video lezioni gratuite dedicate a bambini e ragazzi dai 7 ai 13 anni, e ai loro genitori, per muovere i primi passi nella programmazione e creare insieme un videogioco. A partire da domani, 2 aprile e per le successive tre settimane, con appuntamento fisso ogni giovedì, le mascotte Richi e Susi accompagneranno i bambini, costretti a rimanere in casa per l’emergenza Coronavirus, alla scoperta dell’informatica attraverso una serie di quattro video pillole che saranno disponibili in streaming dal sito del Corriere.it.
Nell’arco di un mese bambini e ragazzi impareranno, divertendosi, a creare un videogioco completo attraverso Scratch, il software di coding “a oggetti” creato dall’Mit per i più piccoli. Ogni settimana sarà disponibile un nuovo video di breve durata e del materiale testuale da scaricare, con la possibilità di ripassare in ogni momento i tutorial delle puntate precedenti. Alla fine delle quattro settimane i ragazzi saranno così in grado di costruire il loro videogioco completo di tutte le funzionalità in un percorso pedagogico che si sviluppa nell’ambito della nuova modalità di didattica a distanza che bambini e ragazzi stanno vivendo in questo periodo.
Grazie all’iniziativa con Il Corriere della Sera, Fastweb, che da anni lavora per la promozione e la diffusione delle competenze digitali, vuole stimolare i bambini e i ragazzi che sono costretti a rimanere a casa offrendo un momento di condivisione e di apprendimento, insieme ai propri genitori, nell’ambito della programmazione e dei nuovi linguaggi che sempre di più saranno protagonisti in futuro, in maniera semplice e divertente.

Piattaforme e contenuti digitali per didattica e ricerca universitaria italiana

Coronavirus: AIE: “55 le piattaforme e 2milioni i contenuti digitali a supporto della didattica e ricerca universitaria italiana in questo momento”

Angiolini (presidente Gruppo accademico – professionale AIE): “Stiamo facendo uno sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Sono ben 55 le piattaforme e circa 2milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).

Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – É in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.

“Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

Esami di Stato

Esami di Stato, Pistorino FLC CGIL: la Ministra, nell’incontro di oggi, dia indicazioni chiare a studenti ed insegnanti

Roma, 1 aprile – Dopo le forti pressioni delle organizzazioni sindacali, oggi 1° aprile 2020, si terrà la prima convocazione del MI in tempo di pandemia. I temi all’ordine del giorno dovrebbero essere diversi: mobilità, concorsi e soprattutto organizzazione dell’anno scolastico.
“I docenti e gli studenti delle classi terminali sono in attesa di capire come di svolgerà il prossimo esame di stato, intanto, come FLC CGIL , proviamo ad avanzare una proposta che possa prevedere solo una prova orale sia per il I grado che per il II grado della scuola secondaria”.  A dirlo è Graziamaria Pistorino, segretaria nazionale del sindacato dei lavoratori della Conoscenza.  
“Lo svolgimento potrebbe essere programmato, come ogni anno, a metà giugno per il I grado e durante la prima metà di luglio per il II grado. In particolare, per gli esami di stato conclusivi del II grado proponiamo che ai fini dell’ammissione non venga considerato il requisito della frequenza scolastica nè la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove INVALSI e alle attività programmate nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza). Per l’attribuzione del credito, continua la dirigente sindacale, si proceda secondo quanto già previsto, con la differenza che la valutazione prevista per il quinto anno sia rimodulata in relazione al periodo di attività didattica già svolta. I crediti relativi alle prove precedentemente previste (due scritte ed una orale), devono essere riadattati. Vanno dunque individuate le scadenze, rimodulate le prove, eliminate INVALSI e PCTO dai requisiti di ammissione”.
“Riteniamo indispensabile e urgente il confronto con il Ministero perché si giunga al più presto all’elaborazione di uno scenario complessivo, che in tempi di grande incertezza possa contribuire ad offrire ai nostri ragazzi e agli insegnanti che li seguono a distanza un orizzonte di studio e di lavoro”. Conclude Pistorino

La privacy al tempo del Covid-19: ok lezioni online, ma prudenza sui dati personali

da Il Sole 24 Ore

di Pietro Alessio Palumbo

Il contesto emergenziale in cui versa il Paese ha imposto alle istituzioni scolastiche e universitarie, nonché alle famiglie stesse, l’esigenza di proseguire l’attività didattica con modalità innovative, ricorrendo alle risorse offerte dalle nuove tecnologie. La corretta gestione dei dati personali dei soggetti coinvolti nell’attività didattica a distanza rappresenta il presupposto indispensabile per rendere lo strumentario digitale una risorsa straordinaria per la garanzia del diritto costituzionale allo studio, al riparo da rischi di abusi o violazioni.

A tal fine il Garante Privacy ha approvato il provvedimento 64/2020 pubblicato il 30 marzo. Innanzitutto nessun bisogno di consenso. Le scuole e le università che utilizzano sistemi di didattica a distanza non devono richiedere il consenso al trattamento dei dati di docenti, alunni, studenti, genitori, poiché il trattamento è riconducibile alle funzioni istituzionalmente assegnate a scuole e atenei.

Circa la scelta e regolamentazione degli strumenti di didattica a distanza, scuole e università dovranno orientarsi verso tipologie che abbiano fin dalla progettazione e per impostazioni predefinite misure a protezione dei dati.

Non è necessaria la valutazione di impatto prevista dal Regolamento europeo privacy per i casi di rischi elevati se il trattamento dei dati effettuato dalle istituzioni scolastiche e universitarie, per quanto relativo a minorenni e a lavoratori, non presenti ulteriori caratteristiche suscettibili di aggravare i pericoli.

Neppure è richiesta la valutazione di impatto per il trattamento effettuato da una singola scuola nell’ambito dell’utilizzo di un servizio on line di videoconferenza o di una piattaforma che non consente il monitoraggio sistematico degli utenti. Circa il ruolo dei fornitori dei servizi on line e delle piattaforme, se il sistema prescelto comporta il trattamento di dati personali di studenti, alunni o dei rispettivi genitori per conto della scuola o dell’università, il rapporto con il fornitore dovrà essere regolato con contratto. È il caso del registro elettronico, il cui fornitore tratta i dati per conto della scuola.

Nel caso invece in cui si ritenga necessario ricorrere a piattaforme più complesse che eroghino servizi non rivolti esclusivamente alla didattica, si dovranno attivare i soli servizi strettamente necessari alla formazione, configurandoli in modo da “minimizzare” i dati personali da trattare ed evitando geolocalizzazione e social login.

Le istituzioni scolastiche e universitarie dovranno assicurarsi che i dati trattati per loro conto siano utilizzati solo per la didattica a distanza. Il Garante Privacy vigilerà sull’operato dei fornitori delle principali piattaforme per la didattica a distanza, per assicurare che i dati di docenti, studenti e loro familiari siano trattati nel pieno rispetto della disciplina di protezione dati e delle indicazioni fornite dalle istituzioni scolastiche e universitarie. Per quanto riguarda la limitazione delle finalità del trattamento dei dati, la lavorazione delle informazioni svolta dalle piattaforme per conto della scuola o dell’università dovrà limitarsi a quanto strettamente necessario alla fornitura dei servizi richiesti ai fini della didattica on line e non per ulteriori finalità del fornitore.

I gestori delle piattaforme non potranno condizionare la fruizione di questi servizi alla sottoscrizione di un contratto da parte dello studente o dei genitori, per la fornitura di servizi ulteriori non collegati all’attività didattica. Ai dati personali dei minori, si badi, va garantita una specifica protezione poiché i minori possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e dei loro diritti. Tale protezione speciale deve riguardare soprattutto l’utilizzo dei loro dati a fini di marketing o di profilazione.

Inoltre per quanto riguarda la correttezza e trasparenza nell’uso dati, per garantire l’accessibilità e la regolarità del trattamento, le istituzioni scolastiche e universitarie devono informare alunni, studenti, genitori e docenti, con un linguaggio comprensibile, chiaro e adeguato alla tipologia di interessato, riguardo in particolare, alle caratteristiche principali del trattamento e dell’utilizzo delle informazioni.

Infine relativamente ai docenti, scuole e università, nel rispetto della disciplina sui controlli a distanza, potranno trattare solo i dati strettamente necessari e in ogni caso senza effettuare osservazioni o “indagini” sulla sfera privata.

Anno prova neoassunti, fasi valutazione finale: dal colloquio alla conferma in ruolo. Indicazioni Ministero

da Orizzontescuola

di redazione

Anno prova docenti neoassunti e con passaggio di ruolo, come sarà la valutazione finale.

Attività formative

Le attività di formazione dei docenti neoimmessi in ruolo o con passaggio di ruolo, in seguito all’emergenza coronavirus, come riferito, vanno svolte a distanza.

Il MI, già con la nota del 6 marzo 2020, ha previsto la sospensione delle attività di formazione dei neoassunti (e di tutti i docenti in genere) in presenza e lo svolgimento delle stesse a distanza. Con la successiva nota del 27 marzo 2020, il Ministero ha fornito apposite indicazioni in merito allo svolgimento dei laboratori formativi, del peer to peer e del visiting.

Valutazione finale

Quanto alla valutazione finale, con la nota del 27 marzo, il Ministero ha informato che saranno date ulteriori indicazioni in merito alle fasi conclusive della valutazione del periodo di prova per ogni docente neo-assunto. Le predette fasi, al momento, restano quelle previste dal D.M. 850/2015.

L’unica raccomandazione fornita ai docenti interessati  è quella di curare con particolare attenzione la documentazione “virtuale” sul proprio periodo di prova e formazione che viene richiesta dalla piattaforma INDIRE, con gli opportuni adattamenti dovuti alla particolare situazione. Documentazione, aggiungiamo, che farà parte del dossier finale che il docente presenterà al comitato di valutazione e sulla quale verterà il colloquio finale.

Cosa prevede il DM 850/2015

In attesa di eventuali nuove indicazioni ministeriali, ricordiamo le fasi della valutazione finale ai sensi del DM 850/2015.

I soggetti coinvolti nella valutazione sono:

  • Tutor;
  • Comitato per la valutazione dei docenti;
  • Dirigente scolastico.

Per approfondire il ruolo dei predetti soggetti clicca qui

Di seguito le fasi conclusive della valutazione del periodo di prova:

  • nel periodo tra il termine delle attività didattiche (compresi gli esami di qualifica e di Stato) e la conclusione dell’anno scolastico, il Comitato di valutazione è convocato dal dirigente scolastico per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova dei docenti neoassunti o con passaggio di ruolo;
  • il docente sostiene un colloquio innanzi al Comitato, colloquio che prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale (che si costruisce online);
  • il portfolio è consegnato preliminarmente dal docente al dirigente scolastico, che lo trasmette al Comitato almeno cinque giorni prima della data  fissata per il colloquio; l’assenza al colloquio, ove non motivata da impedimenti inderogabili, non preclude l’espressione del parere; il rinvio del colloquio per impedimenti non derogabili è consentito una sola volta;
  • all’esito del colloquio, il Comitato si riunisce per l’espressione del parere: il docente tutor presenta al Comitato le risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto; il dirigente scolastico presenta una relazione per ogni docente comprensiva della documentazione delle attività di formazione, delle forme di tutoring e di ogni altro elemento informativo o evidenza utile all’espressione del parere;
  • Il parere del Comitato è obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato;
  • sulla base del suddetto parere, della documentazione prodotta dal docente e del possesso da parte dello stesso degli standard professionali richiesti,  il dirigente scolastico procede alla valutazione emettendo un provvedimento di conferma in ruolo o meno. L’anno di prova si può ripetere una sola volta.

Incontro Azzolina-sindacati: si parlerà di mobilità, conclusione dell’anno e concorsi

da La Tecnica della Scuola

È previsto per la mattinata del 1° aprile un nuovo incontro fra le organizzazioni sindacali del comparto scuola e il ministero nel corso del quale si dovrebbero affrontare i diversi problemi che in questo momento si stanno vivendo nelle scuole.
Certamente verrà affrontato il tema della mobilità.

Secondo la Flc-Cgil è indispensabile “discutere insieme sui termini della procedura, che non possono in alcun modo corrispondere a quelli attualmente indicati dall’ordinanza”.

“La Ministra – aggiunge il sindacato di Francesco Sinopoli – come se fossimo in una situazione di ordinaria amministrazione, adotta una decisione che di fatto induce alla riapertura delle scuole e degli uffici periferici del Ministero per ricevere i lavoratori interessati alla mobilità e non si può trascurare il fatto che da sempre, in queste occasioni, le sedi sindacali si affollano fino all’inverosimile per soddisfare richieste d’informazione e di assistenza”.

Con l’intenzione di facilitare il compito del personale che intende presentare la domanda di mobilità la ministra Azzolina aveva annunciato pochi giorni fa che sarà possibile delegare il proprio sindacato, ma la soluzione viene ironicamente commentata dalla Uil Scuola: “Con una diretta sul suo profilo facebook, la ministra Azzolina, ha annunciato di aver aggiornato, in maniera unilaterale, il contratto sulla mobilità e le conseguenti procedure amministrative. Una vera rivoluzione, adesso i contratti si fanno con la decisione di una parte sola, senza mediazioni, senza interlocuzioni né tecniche, né politiche”.

Ma c’è anche – come sottolinea la Fcl-Cgil – il tema caldo della didattica a distanza che da attivarso “nel rispetto dei diritti degli insegnanti, dei problemi che si pongono sul piano pedagogico, senza dimenticare la condizione di tante famiglie in difficoltà nel seguire i loro figli”.

Senza dimenticare il problema della conclusione dell’anno scolastico e l’avvio del prossimo; secondo il sindacato di Sinopoli “l’’obiettivo deve essere quello di semplificare l’esame valorizzando il lavoro svolto da alunni e docenti anche in queste settimane”.

“Proprio per questo – aggiunge la Flc – ribadiamo che Invalsi e PCTO (l’ex alternanza scuola-lavoro) devono essere eliminati, sia quest’anno che i prossimi, dall’esame di stato. Nessuna delle due attività è infatti un indicatore credibile per la valutazione degli alunni: in particolare le prove Invalsi non sono strumento idoneo, in qualsiasi forma li si voglia impiegare, dal momento che sono nate, e devono tornare ad esserlo in via esclusiva, uno strumento di monitoraggio del sistema scolastico al servizio del decisore politico”.

Per parte sua Maddalena Gissi, segretaria nazionale della Cisl Scuola si augura che la Ministra ascolti il “richiamo al valore del dialogo sociale in una fase di emergenza, per un settore delicato e importante come la scuola” che proprio nelle ultime ore è stato formulato anche da esponenti della maggioranza, come ad esempio il senatore Pd Francesco Verducci, vice presidente della Commissione Cultura del Senato, che ha chiesto fra l’altro l’attivazione di un tavolo permanente tra Governo e parti sociali.

E’ probabile che si parlerà anche dei concorsi, perchè in fatto di reclutamento i sindacati intendono chiedere che le assunzioni vengano fatte con concorsi per soli titoli in modo da accelerare i tempi. E sarà certamente questo il punto sul quale maggiori saranno i contrasti fra la Ministra e i sindacati.

Docenti neoassunti, ad aprile aprirà l’ambiente on-line per i Tutor

da La Tecnica della Scuola

L’Indire ha comunicato che l’ambiente tutor dei docenti neoassunti in anno di formazione e prova sarà aperto per le iscrizioni dei tutor accoglienti entro il mese di Aprile.

In particolare, nell’ambiente tutor saranno disponibili tre funzioni:

1) la funzione di associazione con i docenti neoassunti assegnati dal Dirigente Scolastico;

2) la funzione di compilazione del questionario di monitoraggio sull’attività peer to peer svolta insieme al docente neoassunto;

3) l’accesso all’attestato di svolgimento della funzione di tutor accogliente.

Alcune FAQ

Sono un tutor ma per errore mi sono profilato come docente neoassunto. Cosa posso fare?

Se al momento della prima autenticazione hai selezionato per errore il profilo di docente anziché quello di tutor, devi contattare l’assistenza tecnica Indire tramite l’apposito contact center, indicando il tuo codice fiscale e richiedendo la modifica del profilo da docente a tutor.

Il docente che assisto non compare nell’elenco dei neoassunti che seguo come tutor.

Verifica che il docente neoassunto abbia effettuato la prima autenticazione all’ambiente Neoassunti a.s. 2019/20.

  1. Se non si è ancora autenticato, il docente deve procedere con l’autenticazione dopodiché potrai visualizzarlo nell’elenco dei neoassunti associabili.
  2. Se si è già autenticato, contatta il servizio di assistenza tecnica dell’Indire tramite apposito contact center, indicando i dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale) tuoi e quelli del docente oltre al codice meccanografico dell’istituto di appartenenza.