Oltre il 70% di scuole ha attivato azioni di supporto psicologico agli studenti

da Il Sole 24 Ore

di Cl. T.

Primo faccia a faccia tra il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e il presidente del consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, David Lazzari.

Il recupero dei fenomeni di disagio
Al centro dell’incontro la condivisa necessità di andare avanti sulla piena collaborazione tra la scuola italiana e gli psicologi per arginare fenomeni di disagio e sofferenza tra gli studenti, in particolare in questa fase caratterizzata dal pesante impatto della pandemia. Per questo, sarà ulteriormente rafforzato il protocollo d’intesa esistente tra Istruzione e ordine degli psicologi. Durante l’incontro è emerso che oltre il 70% degli Istituti ha attivato azioni di consulenza psicologica in favore degli studenti, un dato significativo ma ancora non sufficiente per garantire il supporto richiesto dall’emergenza sanitaria.

Governo Draghi: stop ai seggi elettorali nelle scuole

da La Tecnica della Scuola 

Sembra che il Governo Draghi intenda davvero chiudere una volta per tutte con la tradizionale chiusura delle scuole in occasione delle elezioni politiche o amministrative.
In questi giorni il Ministero degli Interni ha scritto infatti a tutte le prefetture d’Italia chiedendo di coinvolgere immediatamente i sindaci e di sollecitarli a trovare sedi alternative a scuole.

Attualmente – riferisce l’Ansa – sul territorio nazionale l’88% dei 61.562 seggi elettorali si trova all’interno di edifici scolastici. Ma adesso il ministero punta a dare nuovo impulso all’iniziativa già avviata l’anno scorso in occasione del turno elettorale del 20 e 21 settembre 2020, quando 1464 sezioni elettorali di 471 Comuni diversi erano state spostate dalle scuole ad altre sedi.

Nella circolare inviata ai Prefetti, il Ministero segnala la necessità di “evitare – nella misura più elevata possibile – interruzioni della didattica; esigenza maggiormente avvertita allo stato attuale, attese le problematiche che si sono avute nelle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in corso”.

Il Gruppo di lavoro che si è costituito presso il Ministero ha indicato diverse tipologie di possibili sedi alternative: uffici comunali e sale consiliari; biblioteche e sale di lettura; palestre e impianti sportivi, comprese le palestre scolastiche, se il loro uso come seggio non impedisca l’attività didattica.
Ma ci potrebbero essere anche altre soluzioni: circoli ricreativi e sportivi; locali dopolavoristici; spazi espositivi e fieristici; per evidenti motivi di opportunità non sarebbero invece indicati edifici come sedi di partiti politici od organizzazioni sindacali, edifici di culto e caserme.

Flc-Cgil e UilScuola Sicilia: con il caos vaccini, no alla didattica in presenza al 75%

da La Tecnica della Scuola 

I segretari regionali della Flc-Cgil e dalla UilScuola, in una nota congiunta denunciano che sulla “prenotazione dei vaccini anti covid per il personale scolastico è scoppiato il caos”.

Infatti, fanno presente, se solo da qualche ora si è data finalmente ai docenti e al personale la possibilità di prenotarsi, i presidi sembrerebbero esclusi, mentre, e qui davvero c’è da restare increduli, non si sarebbe data comunicazione agli istituti e non si sarebbe informato nemmeno l’Ufficio scolastico regionale.

“In questa situazione in cui rimangono quasi totalmente irrisolte le problematiche legate alla vaccinazione di tutto il personale scolastico, ai trasporti, alla fornitura delle mascherine ffp2 a tutti i docenti dell’infanzia e ai docenti di sostegno di ogni ordine e grado, e con le preoccupanti previsioni fatte dagli esperti sulla diffusione delle varianti del virus, siamo contrari all’idea del governo regionale e dell’assessore Lagalla (nella foto) di aumentare il tempo della a didattica in presenza alle superiori dal 50 al 75%”.

Una circolare, infatti, l’assessore stabiliva che da lunedì prossimo, primo marzo, nelle scuole superiori della Sicilia la didattica in presenza potrà raggiungere il 75%. In base a quanto previsto, la soglia non sarà obbligatoria fin da subito: ai dirigenti degli istituti secondari di secondo grado, infatti, sarà data la facoltà di raggiungere in maniera graduale e progressiva l’obiettivo della percentuale massima del 75% in base alle specifiche situazioni di ogni singola scuola e del relativo contesto.

La circolare prevede, inoltre, che «la soglia del 75% di didattica in presenza dovrà essere compatibile con l’organizzazione interna ai vari istituti e con la possibilità di rispettare le previste misure anti-coronavirus. Resterà sempre garantito il regolare accesso alle lezioni agli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Le disposizioni contenute nella circolare si estendono anche agli Istituti tecnici superiori (Its) e ai percorsi di formazione professionale in obbligo scolastico (Iefp)».

Basandosi proprio su questa circolare, Rizza (Flc-Cgil)  e Parasporo (UilScuola), fanno sapere che, considerate tutte le carenze e i disguidi, gli incerti meccanismi di vaccinazione e le condizioni di poca sicurezza nelle scuole “non condividiamo la nota dell’Assessorato regionale all’istruzione e della formazione professionale, del 24 febbraio scorso, che prevede la didattica in presenza al 75% nella scuola secondaria di II° grado, negli Its e nei percorsi di formazione professionale in obbligo scolastico a partire dal 1 marzo 2021. Posizione che abbiamo espresso anche durante la task force regionale del 16 febbraio scorso”.

“Continuiamo a registrare contesti e realtà fortemente differenziate – concludono – non solo tra territorio e territorio, ma anche tra scuola e scuola. È opportuno valorizzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche, ma allo stesso tempo bisogna fornire alle scuole anche le risorse economiche adeguate e soprattutto indicazioni chiare. Fino a quando non ci saranno queste condizioni e soprattutto non si fa chiarezza sull’efficacia del vaccino AstraZeneca, alla luce del dilagare delle numerose varianti del virus covid19, riteniamo opportuno procedere con prudenza a tutela dei lavoratori, degli studenti e delle relative famiglie”.

“Da sempre chiediamo la riapertura in presenza – spiegano – ovviamente con le necessarie tutele in materia di salute e sicurezza, ma è evidente che al momento non ci sono le condizioni per garantire la salute del personale scolastico e degli studenti. Salute che deve essere tutelata e avere la priorità su tutto”.

Prove Invalsi 2021, le date aggiornate: più tempo per terza media e quinta superiore

da La Tecnica della Scuola 

Ci sono novità per quanto concerne le prove Invalsi 2021, con alcune variazioni per quanto riguarda la finestra temporale in cui si svolgeranno i test delle classi terze della secondaria di I grado e delle quinte della secondaria di II grado.

Le classi interessate sono:

  • le classi II e V della scuola primaria (gradi 2 5)
  • le classi III della scuola secondaria di primo grado (grado 8)
  • le classi II e V della secondaria di secondo grado (gradi 10 e 13).

Classe terza media

  • Le prove, per le classi non campione, si svolgeranno dal 7 aprile al 31 maggio (prima era il 30 aprile).
  • Le prove, per le classi campione, si svolgeranno l’8, 9, 12 e 13 aprile 2021.

Classe quinta superiore

  • Le prove, per le classi non campione, si svolgeranno dal 1° marzo al 30 aprile (prima era il 31 marzo).
  • Le prove, per le classi campione, si svolgeranno dal 2 all’11 marzo.

Modalità di svolgimento

La modalità di svolgimento cambia per i diversi cicli d’istruzione. Nella scuola primaria le Prove INVALSI avvengono simultaneamente nello stesso giorno per ogni materia e alla stessa ora con la tradizionale modalità carta e penna.

La scuola secondaria di primo e di secondo grado, invece, utilizza la modalità CBT e svolge le prove all’interno di un periodo di somministrazione fissato a livello nazionale. Questa finestra temporale può essere gestita autonomamente da ciascuna scuola, in funzione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili.

Alle classi campione – cioè le classi scelte come rappresentative del sistema scolastico italiano e i cui risultati confluiranno nel Rapporto INVALSI – le Prove sono somministrate in giorni definiti a livello nazionale.