SI CHIUDE FIERA DIDACTA ITALIA 2021

FISSATE LE DATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE IN PRESENZA ALLA FORTEZZA DA BASSO DAL 10 AL 12 MARZO 2022

Firenze, 19 marzo 2021 – Si chiude stasera la quarta edizione di FIERA DIDACTA ITALIA con al suo attivo 658 eventi totali fra seminari, convegni, webinar e workshop immersivi e 16.000 ore formative erogate ai docenti.

Tante le nuove iscrizioni a questa edizione, che si è svolta interamente on line. Successo per le nuove sezioni formative come gli eventi dedicati alla scuola dell’infanzia 0-6, l’iniziativa Fare, non provare che ha messo in campo per la prima volta centinaia di dirigenti scolastici, il progetto Didacta in classe con il coinvolgimento entusiasta di intere classi di studenti, che per il primo anno hanno partecipato attivamente alla mostra. 

Una edizione che, nell’area DIDACTA GREEN grazie alla partecipazione di tutti i protagonisti, ha messo al centro del dibattito formativo l’educazione ambientale, la difesa del pianeta, l’economia circolare e l’innovazione verde con un articolato programma di incontri, workshop e buone pratiche di sostenibilità.    

Fra i relatori illustri, il segretario del Partito Democratico Enrico Letta (che ha preso parte al Convegno Educazione alla cittadinanza attiva e all’evento Musica e futuro virtuale promosso e organizzato dalla Scuola di Musica di Fiesole), Andreas Schleicher, Responsabile OCSE di Pisa, la virologa Ilaria Capua, il giurista Gherardo Colombo, l’attore e regista Alessandro Gassmann, la vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, Rossella Muroni

Nella passerella virtuale di Didacta Italia 2021 sono saliti anche tanti giovani con le loro storie, i loro sogni da raccontare e condividere con le nuove generazioni come il cantante ex professore di matematica Lorenzo Baglioni e Linda Raimondo, la ragazza ‘spaziale’ aspirante astronauta, studentessa di Fisica all’Università di Torino che ha parlato di “Scienze, Sogni, Materie Stem e Futuro”

INVALSI: chiediamo chiarezza sulla somministrazione delle prove

Scuola, INVALSI: chiediamo chiarezza sulla somministrazione delle prove

Roma, 19 marzo – Pur di procedere nella somministrazione delle prove INVALSI in presenza nelle zone rosse, stanno avanzando delle interpretazioni fantasiose e pericolose che assimilano i test all’attività laboratoriale. Infatti, anche dove l’attività didattica in presenza è sospesa, in alcuni casi sono stati confermati i calendari delle prove predisponendo l’uso dei laboratori.

A fronte delle richieste di chiarimento è emerso che questa interpretazione è sostenuta anche dagli esperti dell’INVALSI che intervengono sui territori per formare il personale nella somministrazione.

Consideriamo errata questa interpretazione in quanto non supportata dalle norme, soprattutto perché lo stesso Ministero dell’Istruzione ha già chiarito in una nota che attività laboratoriali sono da intendersi quelle “formalmente contemplate dai vigenti ordinamenti” e le prove INVALSI non lo sono. Inoltre, in questa particolare fase della pandemia, riteniamo che si tratti di una scelta essenzialmente pericolosa: non ci sembra responsabile, a fronte del ricorso forzato alla didattica a distanza per limitare i contagi, far rientrare gli studenti ed il personale scolastico per realizzare attività che non sono necessarie neanche per la partecipazione agli esami di stato.

Come FLC CGIL non possiamo che condannare questo azzardo: in un momento così delicato in cui la sicurezza del personale scolastico e degli studenti è garantita, purtroppo, soltanto dalla didattica a distanza, riteniamo che sia un’inutile forzatura e che sia indispensabile piuttosto, cercare di garantire la puntuale osservanza delle misure di prevenzione a tutela dei ragazzi e del personale scolastico.

Abbiamo urgentemente richiesto al MI di fare chiarezza con l’INVALSI sui reciproci ruoli e responsabilità, ma soprattutto di intervenire per spiegare se si tratta di attività indifferibili più importanti della didattica ordinaria che al momento è forzatamente preclusa a milioni di studenti.

Il trattamento dei lavoratori fragili nelle istituzioni scolastiche

Il trattamento dei lavoratori fragili nelle istituzioni scolastiche: compendio normativo

di Leon Zingales e Clotilde Graziano

Lavoratori fragili dichiarati tali da Medici di Medicina Generale oppure competenti organi medico-legali

Il Decreto Legge n.18/2020 “Cura Italia” (convertito in Legge 24 aprile 2020 n. 27) e la Legge n. 178/2020 (legge di Bilancio) trattano il caso di lavoratori la cui fragilità è certificata da Medici di Medicina Generale oppure da competenti organi medico-legali. Si tratta di soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) nonché di soggetti in condizioni di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita.

Fino a 15 ottobre 2020, l’assenza era considerata come ricovero ospedaliero ed il periodo non era computato ai fini del comporto (Art. 26 comma 2 del Decreto Legge n.18/2020).

Ai sensi dell’art.26 comma 2 bis come modificato con la Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, tali lavoratori “A decorrere dal 16 ottobre e fino al 31 dicembre 2020 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.

Dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020, con la conversione in legge n. 126/2020 del decreto 104/2020, la tutela concernente le assenze prevista nell’art. 26 non è stata confermata, ergo l’assenza non può essere equiparata a ricovero ospedaliero (conseguentemente è soggetta a trattenuta per i primi 10 giorni) ed è esclusa ai fini del comporto solo se ricondotta alla grave patologia con terapia salvavita.

Con la legge di bilancio, legge n.178/2020recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, al comma 481, dal periodo 1° gennaio – 28 febbraio 2021viene reintrodotta la tutela stabilita nel decreto “Cura Italia” art. 26, e l’assenza è considerata come ricovero ospedaliero ed il periodo non è computato ai fini del comporto. Poiché al comma 483 è previsto uno specifico stanziamento, al fine da consentire anche un monitoraggio della spesa, in applicazione della norma di legge sopra richiamata, è stata attivata sul SIDI una apposita funzione per la registrazione dei contratti di sostituzione in parola che prevede la tipologia di contratto N19 con apposizione del flag “su lavoratore fragile”.

Tenendo conto chedal giorno 1° marzo 2021 non trova più applicazione la norma in oggetto, la nota prot.325 del 3-03-2021 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Dott. Marco Bruschi ha chiarito che si deve procedere in analogia a quanto esplicitato nella nota 11 settembre 2020, n. 1585.In particolare, il contratto del supplente nominato per la sostituzione dell’attività in presenza già stipulato si intende prorogato fino al termine della data prevista dalla certificazione.

Relativamente alla decurtazione per i lavoratori fragili individuati da Medici di Medicina Generale oppure competenti organi medico-legali, si ritiene utile la seguente tabella concernente il trattamento economico:

Riferimento NormativoPeriodoEquiparazione a ricovero ospedaliero
   Art. 26 Legge n.27/2020Dal 17 marzo al15 ottobre 2020SI
        Legge n.126/2020Dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020NO
        Legge n.178/2020Dall’ 1 gennaio al 28 febbraio 2021SI
Nota prot.325 del 03-03-2021Dall’1 Marzo 2021NO
APPROFONDIMENTO: Certificazione medica contenente gravi patologie con terapie salvavita A prescindere dall’art.26 della Legge n.27/2020 e da quanto riportato nella tabella precedente, in caso di assenza per grave patologia con terapia salvavita, si deve applicare il CCNL in tutti i periodi. In particolare, nell’art. 17 c.9 del CCNL 2007, si sancisce che in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del citato articolo 17 (che disciplinano, rispettivamente, il periodo massimo di comporto e la retribuzione spettante in caso di assenza per malattia), oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie; pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione. Successivamente l’ARAN, con l’O.A. SCU064 del 21/06/2012,ha ribadito che l’art. 17 comma 9 del CCNL del 29/11/2007 del comparto scuola esplicitamente esclude dal computo dei giorni di assenza per malattia i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle gravi patologie che richiedono terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti, rammentando anche la circolare n. 8 del 2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica con cui si chiarisce ulteriormente la volontà del legislatore di salvaguardare situazioni particolari e delicate, quali le terapie salvavita, applicando ad esse il trattamento più favorevole. Per quanto concerne la relativa certificazione, la circolare INPS n. 113 del 25 luglio 2013, ha comunicato le modalità tecniche per la predisposizione e l’invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia così come modificate dal decreto ministeriale 18 aprile 2012 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 4 giugno 2012. In particolare nel certificato telematico, tra i nuovi campi, è stato introdotto quello che segnala l’esistenza di una patologia grave che richiede terapia salvavita.  Di conseguenza, ai sensi dell’art. 17 comma 9, è sufficiente il mero barrare da parte del medico curantedel riquadro concernente patologia grave che richiede terapia salvavita per escludere il periodo certificato dal computo.

Lavoratori fragili dichiarati tali da medico competente

La contestuale funzione preventiva/collaborativa e sanitaria associata all’Emergenza Covid rende oggettivamente impraticabile la scelta da parte delle Istituzioni scolastiche di non nominare un medico competente (art.18 del D.lgs. 81/08).

Si tenga in conto che, alla luce dell’attuale emergenza coronavirus, ènecessario assicurare un’attenta e costante sorveglianza sanitaria che deve avere come punto di riferimento assoluto le indicazioni del Ministero della Salute del 29-04-2020(Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività). Il medico competente deve infatti garantire la sorveglianza sanitaria periodica (intesa come ulteriore misura di prevenzione di carattere generale per intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio), fornire informazione e formazione ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio, segnalare al Dirigente scolastico situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti, applicare le indicazioni delle Autorità Sanitarie.

Inoltre, per quanto riguarda la funzione preventiva/collaborativa del medico competente, vi è impedimento alla possibilità che sia il solo Dirigente Scolastico (con l’ausilio del RSPP) a valutare la non necessità di effettuare sorveglianza sanitaria per l’assenza di rischi. Non a caso l’art. 28, comma 2, alla lett. e) del D.Lgs.81/08, richiede esplicitamente al Datore di lavoro di indicare nel documento di valutazione dei rischi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione stessa.

Il dialogo tra il Dirigente scolastico ed il medico competente deve essere continuo e la comunicazione tempestiva ai sensi dell’art. 18 c.1 del D.Lgs. 81/08. Il mancato assolvimento degli obblighi di pertinenza, implica sanzioni ai sensi dell’art. 55 c.5 del D.Lgs. 81/08.

TABELLA 1 Obblighi e sanzioni corrispondenti per il Dirigente scolastico in caso di mancato assolvimento della sorveglianza sanitaria prevista, in base al combinato disposto dell’art. 18 e dell’art. 55 del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi della Legge di Stabilità n. 145/2018. Obblighi (Art. 18 comma 1) Sanzioni ai sensi dell’Art. 55 c.5 a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)] g) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; ammenda da 2.457,02 a 4.914,03 euro [Art. 55, co. 5, lett. e)] g bis) nei casi di sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, comunicare tempestivamente al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro. sanzione amministrativa pecuniaria da 614,25 a 2.211,31 euro [Art. 55, co. 5 lett. h)]

Ai  fini della massima tutela dei lavoratori fragili, su richiesta del lavoratore, ai sensi dell’articolo 5, comma 3, della legge 20 maggio 1970, n. 300, il datore di lavoro potrà comunque attivare, a prescindere dal medico competente, la sorveglianza sanitaria a vantaggio del lavoratore indirizzandolo a visita presso Enti competenti alternativi: – l’INAIL, che ha attivato una procedura specifica per la tutela; – le Aziende Sanitarie Locali; – i dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università.

Sulla base del Decreto 34/2020 (“Rilancio”) e della relativa conversione nella legge n. 77/2020, nell’art. 83 rubricato “Sorveglianza sanitaria”, è stata istituita, fino alla cessazione dell’emergenza, la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio.Successivamente il DL Milleproroghe 2021 (Decreto Legge 31 dicembre 2020, n. 183convertito conLEGGE 26 febbraio 2021, n. 21), per gli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro, ha prorogato (art. 19) fino al 30 aprile 2021 le disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale.

All’esito della valutazione del Medico Competente, il lavoratore può essere dichiarato, escludendo per ovvie ragioni il caso di giudizio di idoneità che non comporta alcun provvedimento particolare:

  1. idoneo con prescrizioni

In tal caso è compito del Dirigente scolastico provvedere ad adempiere scrupolosamente alle indicazioni del medico competente esplicitate all’interno del giudizio di idoneità, ad es:fornitura dei dispositivi di protezione individuale reputati necessari, adeguamento degli ambienti di lavoro ovvero dell’organizzazione della prestazione lavorativa.Il mancato assolvimento degli obblighi di pertinenza, implica sanzioni per il Dirigente scolastico ai sensi dell’art. 55 c.5 del D.Lgs. 81/08, come evidenziato nella seguente tabella.

TABELLA 2 Obblighi e sanzioni corrispondenti per il Dirigente scolastico in caso di mancato assolvimento delle indicazioni del medico competente nel caso, in base al combinato disposto dell’art. 18 e dell’art. 55  del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi della Legge di Stabilità n. 145/2018. Obblighi (Art. 18 comma 1) Sanzioni ai sensi dell’Art. 55 c.5 c) nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro [Art. 55, co. 5, lett. c) d) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente; arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)]
  • Inidoneo temporaneamente alla mansione specifica
  • Personale a tempo indeterminato

La circolare ministeriale 11 settembre 2020, n. 1585, con oggetto: “Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 – Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato”, nel disciplinare la gestione dei lavoratori che rientrano in tale casistica, prevede che il lavoratore possa richiedere espressamente di essere utilizzato in altri compiti coerenti con il proprio profilo professionale, previa stipulazione di uno specifico contratto individuale di lavoro di durata pari al periodo di inidoneità riconosciuta. Si applica in questo caso il CCNI sull’utilizzazione del personale inidoneo del 25 giugno 2008, con riferimento all’Art.3 (modalità ed ambiti di utilizzazione del personale docente ed educativo) ed all’Art.4 (modalità ed ambiti di utilizzazione del personale docente ed educativo).

Per quanto concerne il personale docente ed educativo, il personale può essere adibito alle attività indicate dall’art. 3, comma 1, del CCNI Utilizzazioni (il servizio di biblioteca, l’organizzazione dei laboratori, il supporto didattico ed educativo, il supporto nell’utilizzo di audiovisivi e nuove tecnologie informatiche, le attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nel PTOF ) che possono essere svolte, secondo la circolare ministeriale 1585 dell’11 settembre 2020. anche in modalità di lavoro agile secondo la legge 81/2017, al fine di salvaguardare l’incolumità del lavoratore.

Il personale fragile che non richiede esplicitamente di essere impegnato in altri compiti dovrà fruire necessariamente di un periodo di malattia “ordinaria” con trattenuta per i primi 10 giorni, secondo le prescrizioni dell’art. 17 commi 1- 4 del CCNL Comparto Scuola, per tutta la durata del periodo di inidoneità. Ovviamente tale malattia ordinaria comporta l’applicazione delle decurtazioni economiche e rilevi ai fini del periodo di comporto, come confermato dagli orientamenti ARAN.

  • Personale a tempo determinato

Il personale a tempo determinato è invece escluso dall’applicazione della disciplina recata dal CCNI Utilizzazioni inidonei e, pertanto, se dichiarato temporaneamente inidoneo alla mansione, dovrà essere collocato in malattia fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea.

APPROFONDIMENTO: Lavoratore fragile inidoneo alla mansione specifica che non richiede utilizzazione altri compiti e non presenta certificato medico Si ritiene illuminante la nota del Direttore Generale dell’USR Sicilia “Inidoneità al servizio del personale della scuola e indicazioni sul trattamento dei lavoratori fragili in riferimento all’epidemia da Covid-19” prot. 28387 del 27-10-2020. In tale nota si precisa che “la circolare Ministeriale 1585/20 fa riferimento allo “istituto giuridico della assenza per malattia”, con tale terminologia quindi richiama indirettamente l’art. 17 del Contratto Scuola. Va considerato tuttavia che il verbo ‘dovere’ usato dalla circolare lascia immaginare che si tratti di una condizione che si deve ‘necessariamente’ verificare, per cui è conseguenziale un provvedimento di malattia d’ufficio, senza che il lavoratore debba far pervenire ulteriore certificazione medica di stato di malattia”. Ergo, in caso di mancata presentazione di certificazione medica, il Dirigente scolastico deve emanare apposito dispositivo di malattia d’ufficio.
  • Inidoneo temporaneamente a qualsiasi attività lavorativa

In tal caso, il Dirigente scolastico dovrà collocare il lavoratore, emanando un apposito dispositivo, in malattia d’ufficio. In questo caso, si applica la trattenuta nei primi 10 giorni e il periodo viene considerato ai fini del comporto.A tal proposito è rilevante l’orientamento applicativo Aran RAL 517, a prescindere dal fatto che sia concernente il settore di Regioni ed autonomie locali, nel quale si evidenzia: “il dipendente dichiarato temporaneamente inidoneo a qualsiasi attività lavorativa, debba essere considerato assente per malattia ai sensi dell’art. 21 del CCNL del 6.7.1995 e successive modifiche ed integrazioni.”.

Bibliografia

  • Decreto n.18/2020 cd. Cura Italia;
  • Legge n.27 del 24 aprile 2020 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi”;
  • Legge n.104 del 5 febbraio1992 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”;
  • Legge n.178/2020 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”;
  • Nota prot.325 del 3-03-2021 del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Dott. Marco Bruschi;
  • Circolare 11 settembre 2020, n. 1585, con oggetto: “Circolare interministeriale del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 settembre 2020, n. 13 – Indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai lavoratori fragili con contratto a tempo indeterminato e determinato”;
  • CCNL 2007 Scuola;
  • Orientamento Applicativo ARAN SCU064 del 21/06/2012;
  • Circolare INPS n. 113 del 25 luglio 2013;
  • Ministero della Salute del 29-04-2020 – Indicazioni operative relative alle attività del medico competente nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 negli ambienti di lavoro e nella collettività;
  • Leon Zingales, Scuola in Sicurezza-Realizzazione di un organigramma completo aggiornato all’emergenza Covid19, Susil Edizioni, 2020, ISBN 9788855401265;
  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – “Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghidi lavoro”;
  • Decreto Legislativo 3 Agosto2009, n. 106 – “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile;
  •  Legge di Stabilità n.145/2018;
  • Leon Zingales, Il Medico competente nelle Istituzioni scolastiche, 14 ottobre 2020, Educazione&Scuola, ISSN 1973-252X;
  • Decreto Legge n.34/2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Legge 77/2020 – conversione del Decreto Rilancio;
  • Decreto Legge 31 dicembre 2020, n. 183 convertito con Legge 26 febbraio 2021, n. 21;
  • LEGGE 20 maggio 1970, n. 300 – Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento;
  • CCNI Scuola sull’utilizzazione del personale inidoneo del 25 giugno 2008;
  • Nota del Direttore Generale dell’USR Sicilia Dott. Suraniti prot.28387 del 27-10-2020“Inidoneità al servizio del personale della scuola e indicazioni sul trattamento dei lavoratori fragili in riferimento all’epidemia da Covid-19”.

* Dirigenti scolastici I.C. “Anna Rita Sidoti” – Gioiosa Marea e I.C. “Luigi Pirandello” –Patti

La didattica a distanza una nuova riforma

La didattica a distanza una nuova riforma

di Gian Carlo Sacchi

La didattica a distanza (DAD) è entrata nel sistema scolastico dalla porta stretta dell’innovazione, di cui di solito si occupa una minoranza di docenti, spesso in solitudine, tra l’indifferenza e a volte la diffidenza dei colleghi, così come è capitato per tante altre novità soprattutto se introdotte dall’esterno, che hanno finito con il tempo per rinsecchire a fronte della sempre verde routine. Il recente tentativo di generalizzare l’uso delle tecnologie nell’apprendimento, avviato dalla legge 107 del 2015 con il piano nazionale della scuola digitale, si è rivelato traballante dato  lo scarso investimento economico per la diffusione delle attrezzature e il superficiale intervento nella formazione del personale.

Nessuno avrebbe pensato che a causa della pandemia si sarebbe dovuto usare quella piccola riserva innovativa per tutti gli alunni costretti a rimanere a casa. I balbettii del ministero con le immancabili circolari che hanno sempre la pretesa di fare parti uguali tra realtà differenti, hanno dimostrato l’inadeguatezza di una riorganizzazione nazionale del sistema ed anche le scuole si sono precipitate a riversare nel web gli stessi contenuti che sarebbero stati somministrati in aula, con la preoccupazione più delle procedure valutative che dell’efficacia del processo didattico.

Improvvisamente da alcune regioni viene l’indicazione che la DAD diventi un nuovo canale istituzionale, a scelta delle famiglie, per ovviare soprattutto ai rischi del contagio, scaricando così le responsabilità dalle amministrazioni poste talvolta sotto attacco per un servizio che non viene garantito come si dovrebbe in base ai diritti costituzionali dei cittadini o che non sia sicuro dal punto di vista sanitario. Di fronte all’emergenza infatti le scuole sono le prime a chiudere e le ultime a riaprire, sono diventate un’arma di contesa con il governo nazionale, messe sullo stesso piano degli esercizi commerciali o di altri servizi; ciò dimostra che della scuola interessa più l’aspetto sanitario che il valore formativo e sociale. E benchè siano state adottate misure di sicurezza e sia dimostrata la limitata contagiosità rispetto ad altri ambienti e modalità di organizzazione sociale, le regioni ne fanno spesso il capro espiatorio.

 Lasciare sole le famiglie nella scelta della DAD sarebbe quasi come addossare ad esse la responsabilità dell’eventuale contagio, anziché costruire un “patto educativo di comunità” in cui scuola ed enti del territorio possano agire nella direzione della cura ma soprattutto della prevenzione e dello sviluppo, agendo, come si è potuto largamente constatare, in senso educativo e rieducativo sui comportamenti di giovani e adulti, che la scuola può contribuire a costruire, ma che fuori di essa spesso diventano deleteri sul piano sociale ed anche sanitario. Se, come si dice, dopo la pandemia niente sarà come prima, la prima cosa che dovrà ispirare il cambiamento è una diversa etica nelle relazioni, nel lavoro, nel tempo libero, capace di pensare non solo al consumo del territorio stesso, ma alla rigenerazione del bene comune.

Alcune Regioni hanno decretato unilateralmente la chiusura delle scuole, mentre alla loro riapertura provvede il governo nazionale, in riferimento alle “zone” del contagio, e tutto questo deve considerare anche i poteri dei sindaci che rimangono pur sempre autorità sanitarie locali, senza contare che sul piano didattico le autonomie scolastiche sono tutelate dalla Costituzione.  Se per fronteggiare l’attuale situazione pandemica il Parlamento ha approvato lo stato di emergenza è evidente che le scelte politiche al riguardo competono allo Stato, d’intesa con le regioni alle quali è demandata l‘organizzazione del servizio sanitario, mentre sul versante dell’istruzione le stesse non hanno poteri sul piano della gestione del sistema scolastico, limitandosi ad un’azione di programmazione della rete dei servizi ed alla totale capacità di azione sulla istruzione e formazione professionale. Non avendo applicato in quest’ultimo settore la riforma del titolo quinto della Costituzione non è competenza regionale la revisione dell’ordinamento, come si vorrebbe fare da parte di certune attribuendo alla DAD un valore di nuovo canale istituzionale, ed è per questo limitato potere di intervento che è in atto la trattativa di ulteriore regionalismo differenziato ai sensi dell’art. 116 della stessa Costituzione, per arrivare ad avere un rapporto “concorrente” tra Stato e Regioni in entrambi i settori. Mentre sul fronte sanitario c’è una trattativa tra i due contraenti, che le regioni a loro volta dovrebbero aver mediato con gli enti territoriali, per le scuole non c’è mai stata un’intesa specifica, ma si registrano interventi unilaterali del ministero e delle stesse regioni ed i cittadini per rivendicare i loro diritti ed essere ascoltati sono dovuti ricorrere alle dimostrazioni  di piazza o ai ricorsi al TAR.

Le “competenze esclusive e concorrenti” previste dal suddetto titolo quinto, tra istruzione e sanità, si confondono, forse anche perché è la prima volta nella storia recente che le nostre istituzioni sono così gravemente sollecitate  dall’emergenza sanitaria, ma sul versante scolastico le regioni non possono porre le famiglie di fronte al dilemma tra lezioni in presenza o DAD, scambiato per libera scelta, esse hanno il compito di adeguare il funzionamento della rete dei servizi formativi alle esigenza del territorio, compreso il negoziare con lo Stato un incremento ed una adeguata distribuzione del personale.

 Se poi come accade un po’ovunque la DAD è una modalità di gestione del curricolo e non un altro rivolo ordinamentale, destinato ad essere definitivo una volta scelto, come per tante altre questioni sugli orari delle lezioni, sulla formazione delle classi, ecc., allora è affare della scuola, anche in tempo di pandemia, e deve essere lasciato all’autonomia degli istituti, ai quali gli enti territoriali devono dare sostegno e non porre ulteriori vincoli: lo Stato deve indicare le norme generali che tutti devono rispettare, ma dalle quali non devono dipendere in maniera rigida, le autorità sanitarie devono lavorare insieme per garantire la sicurezza e contrastare gli eventuali contagi; i patti di corresponsabilità educativa tra docenti e famiglie devono gestire il processo didattico, compresi la flessibilità deli orari, dei gruppi e delle eventuali variazioni di calendario.

Le scuole sanno gestire la pandemia e le politiche territoriali si occupino di come può costituirsi un favorevole ambiente circostante, a cominciare dai trasporti, dalle mense e da tutti i rapporti che sono necessari per l’espletamento della loro funzione nella realtà locale e la si smetta di farle oggetto di facete polemiche politiche, perché anche i banchi a rotelle possono essere utili non solo per il distanziamento, ma per modalità innovative di apprendimento se abbinati a spazi altrettanto flessibili, all’utilizzo di tecnologie aumentative e quindi per soluzioni didattiche integrate e non per far rimanere immobili gli studenti, sulle ruote, per ore e ore di un insegnamento consegnativo, che va superato per ragioni efficacia oltre che di sicurezza.

Ci voleva la pandemia per dimostrare come può funzionare una scuola a chi ne ha troppo vecchi ricordi; ogni istituto con la sua autonomia deve progettare e realizzare il suo curricolo, con orari e organico funzionali, dove i “gruppi” sono la variabile organizzativa che gestisce gli apprendimenti, i rapporti con la realtà esterna, utili anche per garantire la sicurezza. Questi infatti possono all’occorrenza essere facilmente isolati, con i più piccoli in spazi idonei, con i più grandi nei laboratori e per creare un minimo di socialità ai disabili. Ad essi ci si potrebbe riferire anche per regolare la provenienza degli allievi ed i loro spostamenti  da casa a scuola.

Speriamo che il ritorno alla normalità non sia una ricerca dello status quo ante, quello che è accaduto in questi mesi non ha portato come in passato un cambiamento dall’esterno, che i più potevano lasciare ad altri, qui tutti nella comunità scolastica ed anche fuori di essa sono stati coinvolti in prima persona almeno nella volontà di non contagiarsi. E quindi davvero non sarà come prima.

Inclusione e disabilità: in arrivo la circolare sulla formazione obbligatoria per tutti i docenti

da La Tecnica della Scuola

Abbiamo notizia da fonte riservata, ma assolutamente attendibile, che sarebbe ormai pronta una circolare ministeriale contenente disposizioni in materia dei percorsi di formazione sui temi della disabilità rivolti ai docenti curricolari.
La circolare porta così in applicazione la norma contenuta nella legge di bilancio che prevede 25 ore di formazione obbligatoria per tutti i docenti che operano in classi che accolgono alunni con disabilità.
Al momento il testo definitivo non è ancora noto ma già si sa che si parla di 25 ore obbligatorie ripartite in 8 ore su temi normativi e 17 ore di non meglio precisate “esercitazioni individuali”.
Le Associazioni che si occupano di disabilità hanno già fatto sapere che di non essere per nulla d’accordo su una impostazione del genere.
Sotto accusa sarebbero soprattutto le 17 ore di esercitazioni che si dovrebbe effettuare utilizzando materiali di studio prodotti dal Ministero stesso. Non piace soprattutto il fatto che l’attività possa essere svolta in modo individuale, in aperta contraddizione con la regola base dei processi di inclusione che richiede sempre il massimo della condivisione e della cooperazione fra i diversi soggetti coinvolti (docenti, operatori socio-sanitari, famiglie, …)
Tanto che le stesse Associazioni hanno anche annunciato che, per protesta, non saranno presenti alla prossima riunione dell’Osservatorio.
A queste proteste si aggiungeranno quasi certamente anche quelle delle organizzazioni sindacali che già a suo tempo avevano detto di essere nettamente contrarie a forme di aggiornamento obbligatorio.

In pensione con lo scivolo Brunetta a 62 anni e 30 anni di contributi

da La Tecnica della Scuola

È un’ipotesi ancora allo studio del nuovo Ministro della P.A. Renato Brunetta per cercare di rinnovare la P.A. ed assumere lavoratori più giovani e preparati nei confronti della sfida di modernizzazione e informatizzazione che coinvolgerà il Pubblico impiego nei prossimi anni.

Quindi andare in pensione a 62 anni di età con 30 anni di contributi  potrebbe presto essere una realtà per i lavoratori pubblici grazie al Ministro Renato Brunetta che di recente, all’inizio del suo mandato, si è anche riconciliato con le Organizzazioni Sindacali, che hanno manifestato apprezzamento per lo scivolo pensionistico a 62 anni.

La proposta sarebbe quella di pensionare i dipendenti pubblici che abbiano maturato una determinata anzianità contributiva (almeno 30 anni) ma che abbiano poche motivazioni a continuare a lavorare.
Per questi lavoratori si potrebbe prospettare l’uscita anticipata dal mondo del lavoro grazie ad un incentivo.

L’ipotesi che nei giorni scorsi è stata illustrata alla Stampa dal Ministro, ora sarebbe allo studio negli uffici del Ministero della Pubblica Amministrazione.
Non sappiamo al momento se l’ipotesi Brunetta possa riguardare anche il personale della scuola, tutto o in parte, il cui comparto fa parte della P.A.

La proposta vorrebbe creare le condizioni per realizzare una vera e propria riforma della Pubblica Amministrazione, favorendo il turn over con il  reclutamento di nuovo personale motivato ed aggiornato.
Il progetto sarebbe stato presentato anche in audizione al Senato, presso le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro riunite.

Il rinnovamento del personale della Pubblica Amministrazione sarebbe  finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Commissione europea. (PNRR)
Ma a chi spetterebbe  la pensione anticipata a 62 anni?
Non a tutti i lavoratori della P.A., ma unicamente a quei lavoratori demotivati e che siano ritenuti inadeguati a rimanere al passo coi tempi, soprattutto coloro che non sono stati in grado di aggiornarsi con i nuovi dispositivi informatici.

Maturità 2021, domande candidati esterni entro il 20 marzo

da La Tecnica della Scuola

La nota 20242 del 6 novembre scorso, recante “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione – anno scolastico 2020/2021 – Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione”, riporta tutte le scadenze da rispettare.

NOTA ESAMI 2021

In particolare, l’ultima delle date da ricordare è il 20 marzo 2021, entro la quale devono presentare l’istanza in qualità di candidati esterni gli studenti che abbiano cessato la frequenza delle lezioni dopo il 31 gennaio 2021 e prima del 15 marzo 2021.

La domanda deve essere trasmessa al Direttore generale/Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza.

Nella nota, a pagina 8, è riportato il modello di domanda che dovranno utilizzare i candidati esterni (cd. privatisti).

Maturità 2021: nomina delle commissioni. Tutte le scadenze

da Tuttoscuola

Maturità 2021, si parte con le questioni amministrative. Con nota 5012 del 10 marzo 2021 il Ministero ha trasmesso il calendario degli adempimenti amministrativi e tecnici per la costituzione e nomina delle commissioni agli esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Tutte le indicazioni in merito alle commissioni sono contenute nella O.M. 54 del 3 marzo 2021. Nello specifico, per la Maturità 2021 le commissioni sono presiedute da un presidente esterno all’istituzione scolastica e composte da sei commissari interni. Il presidente è nominato dal dirigente preposto all’USR. I commissari sono designati dai competenti consigli di classe.

Leggi la lista delle materie della maturità 2o21

Di seguito vediamo tutte le scadenze relative al prossimo esame di stato.

Maturità 2021: le scadenze

– Da giovedì, 25 marzo a martedì 12 aprile 2021: trasmissione, tramite istanza POLIS, delle schede di partecipazione dei Presidenti (Modelli ES-E e ES-1)

– Martedì, 30 marzo 2021: Termine per la designazione dei commissari interni da parte dei consigli di classe.

– Entro mercoledì, 31 marzo 2021: compilazione automatica delle proposte di configurazione (Modelli ES-0) da parte delle istituzioni scolastiche.

– Entro mercoledì, 31 marzo 2021: compilazione dei modelli ES-C (commissari interni) da parte delle istituzioni scolastiche.

– Entro martedì, 12 aprile 2021: monitoraggio e verifica dei modelli ES-0 registrati a sistema in formato pdf, da parte degli Ambiti territoriali provinciali.

– Da mercoledì, 14 aprile a venerdì, 30 aprile 2021: verifica e convalida delle schede di partecipazione dei Presidenti (Modelli ES-E e ES-1) da parte degli istituti scolastici e degli Ambiti territoriali provinciali

– Da giovedì, 15 aprile a venerdì 30 aprile 2021: gestione delle configurazioni delle commissioni da parte degli Uffici scolastici regionali, per il tramite degli Ambiti territoriali provinciali

– Martedì, 4 maggio 2021: termine ultimo per il recapito, dai dirigenti scolastici agli Uffici Scolastici regionali degli elenchi riepilogativi degli aspiranti Presidenti che hanno presentato i Modelli ES-E e ES-1.

– Venerdì, 7 maggio 2021: pubblicazione Elenchi regionali dei Presidenti da parte degli Uffici scolastici regionali.

GIORNATA MONDIALE SINDROME DI DOWN

21 MARZO 2021, GIORNATA MONDIALE SINDROME DI DOWN:

“MEGLIO ESSERE DIMENTICATI UN GIORNO E RICORDATI TUTTI GLI ALTRI 364 GIORNI DELL’ANNO”

“Noi esistiamo sempre, non solo il 21 marzo 2021: forse sarebbe meglio essere dimenticati per un giorno e ricordati invece tutti gli altri 364 giorni dell’anno”: questo è il fulcro della lettera che le persone con sindrome di Down e dei loro familiari afferenti ad  Anffas hanno inviato al Ministro Stefani in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down che si celebra il 21 marzo – una giornata ufficialmente osservata dalle Nazioni Unite dal 2012 e data scelta proprio perché il 21 è il numero della coppia cromosomica che caratterizza la Sindrome di Down e 3 riferito a marzo, terzo mese dell’anno, rappresenta il cromosoma in più – ed in attesa di poterla vedere durante l’evento online  “Anffas Day” del 27 marzo 2021 che vedrà la presenza del ministro (l’evento Anffas Day si svolgerà dalle 10 alle 13 e sarà affrontato il tema “Liberi di scegliere, dove e con chi vivere”. Il link alle iscrizioni e al programma è qui disponibile).

Una lettera scritta in linguaggio facile da leggere (strumento che consente alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo di avere e realizzare informazioni accessibili) che contiene le speranze, le paure e le aspettative delle migliaia di persone con sindrome di Down e dei loro familiari che fanno parte di Anffas e che hanno vissuto a causa della pandemia in corso dei momenti terribili che purtroppo ancora sembrano non avere fine.

Una lettera che parla di diritti negati, di offese, di servizi sanitari e riabilitativi carenti o mancanti, di inclusione scolastica e inserimento lavorativo ancora di là da venire, di vaccinazioni ancora non garantite, di identificazione della persona con la sua sindrome, facendo quindi ben capire come il concetto di “persona al centro di tutto” sia ancora molto lontano dall’essere effettivo nella nostra società.

Una lettera che assume un tono di dolore quando vengono ricordati i durissimi momenti che molte persone con sindrome di Down, risultate tra quelle maggiormente esposte ai rischi connessi al contagio, hanno dovuto affrontare in questa pandemia, spesso ricoverate senza poter avere l’assistenza dei propri familiari, portati e lasciati quindi da soli in ospedale dove purtroppo il personale non sempre è in grado di gestire situazioni di emergenza con chi ha una disabilità intellettiva o un disturbo del neurosviluppo e si ritrova ricoverato, in un posto e con persone che non conosce, con la sua vita completamente stravolta ed enormi difficoltà a farsi capire e a capire ciò che sta accadendo.

Ma è anche un testo che ripone speranza nel futuro, che sottolinea fattori importanti come l’autodeterminazione, l’autorappresentanza – purtroppo ancora oggi non conosciuti e non da tutti presi in considerazione – nonché gli sforzi compiuti per affrontare la pandemia.

“Questa lettera è un vero e proprio appello” dichiara il presidente nazionale Anffas Roberto Speziale “le persone con sindrome di Down di Anffas e i loro familiari, per tramite dell’associazione, si sono rivolte al ministro Erika Stefani per far capire in maniera diretta tutto quello che hanno passato ma anche quello che non vogliono più vedere accadere, ossia servizi mancanti, offese, pregiudizi e tanto altro ancora”.

“Non chiedono di tornare al “prima” del Covid perché quel “prima” non va comunque bene, non riporta ad una società che riconosce pieni diritti e pari opportunità ma anzi, ad un sistema che stigmatizza e non include, ma emargina”.

“Chiedere di non essere ricordati in un giorno che universalmente è riconosciuto come il loro” prosegue il presidente “indica che le persone con sindrome di Down sono davvero stanche di non vedere rispettati i propri diritti e oggi lo possono dire dalla loro diretta voce”.

“Quello che ci auguriamo” conclude il presidente “è che le nostre parole non cadano nel vuoto ma vengano invece prese nella giusta considerazione perché mai come oggi è necessario un forte cambiamento nella nostra società, sotto ogni punto di vista e siamo fermamente decisi a fare in modo che questo avvenga, dando la piena disponibilità a collaborare: perché non vogliamo più essere spettatori ma protagonisti attivi. Perché è compito dello Stato e responsabilità delle comunità rimuovere le barriere alla partecipazione e garantire pieni diritti e pari opportunità. L’auspicio è che il ministro Stefani faccia proprio questo appello e ci aiuti a raggiungere tali obiettivi”

In allegato la lettera inviata al ministro nelle due versioni, Easy to Read e non.

Nota 19 marzo 2021, AOODGSIP 743

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio istruzione – TRENTO All’Intendenza scolastica per la lingua italiana – BOLZANO All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca – BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua ladina – BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta AOSTA e p.c. ai dirigenti scolastici delle scuole statali e paritarie Primarie e Secondarie di II grado

Oggetto: “DANTE E IL BEL PAESE DEL SÌ” proposte rivolte in occasione delle celebrazioni del Dantedì del 25 marzo 2021

Fiera Didacta Italia 2021

La ripartenza della scuola passa da FIERA DIDACTA ITALIA, online dal 16 al 19 marzo

Alla cerimonia inaugurale il saluto del Ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi
Fra i relatori, Ilaria Capua, Enrico Letta e la ragazza ‘spaziale’ Linda Raimondo

Sarà un’edizione speciale, interamente online, FIERA DIDACTA ITALIA 2021, il più importante evento formativo in Italia che per quattro giorni consecutivi – da martedì 16 a venerdì 19 marzo – riunirà i principali esperti del mondo della scuola del nostro Paese.

A fianco di Firenze Fiera e di INDIRE, del Ministero dell’Istruzione, del Ministero dell’Università e Ricerca e degli altri componenti del Comitato organizzatore, scenderanno in campo docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori oltre a un centinaio di aziende leader del settore scuola, edilizia scolastica, ambiente  e  tecnologia per cercare di trovare insieme e in modo sinergico nuovi approcci e soluzioni innovative per supportare il sistema scolastico italiano, alla luce dell’emergenza pandemica globale.

Martedì 16 marzo, alle ore 14,00, la cerimonia inaugurale si aprirà con il saluto del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che per l’occasione ha dichiarato: “Didacta è ormai un appuntamento per tutto il mondo della scuola. Quest’anno deve essere qualcosa di più, deve essere il momento in cui la scuola torna nel cuore di tutti. Questo è il nostro impegno”.

A seguire, in apertura della fiera, il Concerto dell’Orchestra Galilei della Scuola di Musica di Fiesole in diretta streaming dalla Sala Verde di Villa Vittoria, con musiche di Wolfgang Rihm, Arvo Pärt e Ottorino Respighi.

Nell’edizione del 2021, sono 160 gli eventi formativi del programma scientifico e più di 200 quelli organizzati da enti e aziende, ai quali è ancora possibile partecipare iscrivendosi online al link https://fieradidacta.indire.it/it/programma/.

Fra le novità di questa edizione, il progetto DIDACTA IN CLASSE: gli insegnanti per il primo anno potranno partecipare con i loro alunni e le loro classi ad alcuni eventi in programma.

FARE, NON PROVARE: nuove idee di leadership educativa è l’iniziativa gratuita a cura dei dirigenti scolastici per l’incontro virtuale con le aziende, per partecipare agli eventi formativi focalizzando l’attenzione sui nuovi scenari che stanno cambiando la scuola.

Tanti gli ospiti e i relatori illustri della manifestazione. A partire da Ilaria Capua, che mercoledì 17 marzo, alle ore 11, presenterà “Il viaggio segreto del virus, un momento di riflessione dedicato ai ragazzi allascoperta delle creature più piccole, dispettose e sorprendenti dell’universo.

Giovedì 18 marzo, dalle ore 17 alle ore 19, Enrico Letta, già presidente del Consiglio dei Ministri, a capo dell’Istituto degli Studi Politici di Parigi, grande esperto e studioso dell’Unione europea, parteciperà al convegno “Educazione alla cittadinanza attiva” (Cittadinanza europea – economica – digitale) insieme a un team di esperti fra i quali Magda Bianco (Capo Dipartimento per la Tutela della clientela e educazione finanziaria della Banca d’Italia).

Questa nuova edizione di DIDACTA ITALIA sarà anche l’occasione per giovani talenti in ‘erba’. È il caso di Linda Raimondo, la ragazza ‘spaziale’, classe 1999, aspirante astronauta e studentessa di fisica all’Università di Torino, che venerdì 19 marzo alle ore 11,00 insieme al fisico Massimo Temporelli parlerà di “Scienza, Sogni, Materie Stem e Futuro”.

Il programma della Fiera offre numerose opportunità di formazione, con tipologie di attivitàrivolte ai dirigenti scolastici, insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, su temi di attualità, con uno sguardo al futuro della scuola.

Il 16 marzo, alle ore 14,00, è previsto il convegno sulla “Biblioteca dell’Innovazione”, l’ambiente online che verrà lanciato ufficialmente da INDIRE, nel quale saranno   resi disponibili video sull’innovazione didattica a scuola realizzati dell’Istituto, da altri enti pubblici di ricerca italiani e dagli istituti scolastici. L’obiettivo è una condivisione guidata di buone pratiche ed esperienze degli insegnanti e delle scuole. Tra gli altri contenuti proposti da INDIRE, il Service Learning, che verrà trattato sia nel convegno del 16 marzo “Learning to Become: anticipare gli scenari educativi del futuro”, sia in una serie di workshop immersivi rivolti a insegnanti delle scuole del primo e secondo ciclo. Il tema dell’educazione civica sarà al centro di alcune attività laboratoriali, dove verranno usate metodologie all’avanguardia applicate a nuove forme lessicali, alla filosofia e all’innovazione didattica, da svolgere nelle scuole primarie e secondarie. Inoltre, è in programma il convegno sugli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori che hanno attivato forme virtuose di formazione a distanza e collaborazione con le imprese.

Per partecipare a DIDACTA è necessario iscriversi attraverso il sito https://fieradidacta.indire.it/it/programma/. Acquistando il biglietto si potranno prenotare 2 eventi del Programma Scientifico validi per il rilascio dell’attestato di frequenza attività formativa, oltre alla possibilità di partecipare gratuitamente a tutti i convegni e gli eventi speciali promossi dagli enti e dalle aziende espositrici. 

VIDEO: https://youtu.be/IFEyrHcj_a8

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Didacta 2021, dal 16 al 19 marzo la nuova edizione della Fiera interamente online. Il Ministero presente con 60 eventi. Alla cerimonia di inaugurazione il saluto del Ministro Patrizio Bianchi

Potrà essere seguita interamente online la quarta edizione di Fiera Didacta Italia, che si terrà la prossima settimana da martedì 16 a venerdì 19 marzo. Quattro giorni di incontri con i principali esperti del mondo della scuola e della cultura. Il Ministero dell’Istruzione, anche quest’anno, sarà presente alla manifestazione con uno ‘spazio congressi’ virtuale da 500 posti e con un programma di quasi 60 eventi. I lavori della Fiera saranno aperti dal Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi. Il Ministro parteciperà alla cerimonia di inaugurazione, martedì 16, a partire dalle 14.00Giovedì 18 marzo – dalle 17.00 alle 19.00 -interverrà, poi, al convegno ‘Educazione alla cittadinanza attiva’. 

Fiera Didacta Italia si tiene dal 2018 a Firenze, ospitata alla Fortezza da Basso. Nasce da Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che ha luogo in Germania da oltre 50 anni. L’evento è organizzato da Firenze Fiera e dall’Indire (l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa). Il Ministero dell’Istruzione fa parte del comitato organizzatore. La manifestazione è rivolta a tutto il personale della scuola. Fra le novità di questa edizione, il progetto ‘Didacta in classe’: gli insegnanti, per la prima volta, potranno partecipare con le proprie classi a seminari riservati. La nuova edizione offre oltre 160 eventi formativi nel programma scientifico e più di 200 incontri organizzati da enti e aziende. È possibile seguirli tutti iscrivendosi online tramite il portale dedicato alla Fiera (https://fieradidacta.indire.it/it/la-fiera-digitale/). 

Sono16 gli incontri organizzati dal Ministero all’interno del proprio ‘spazio congressi’, una vera e propria arena virtuale. Andranno ad aggiungersi ai circa 40 seminari e workshop proposti nel programma scientifico della Fiera. Per tutti gli eventi è possibile iscriversi sempre tramite il portale dedicato (https://fieradidacta.indire.it/it/la-fiera-digitale/). 

Formazione, inclusione e sostenibilità: sono i tre temi guida di tutti gli appuntamenti del Ministero. Nuove metodologie formative, sicurezza e uso corretto del web, bullismo e cyberbullismo. Ma anche innovazione digitale, le sfide del nuovo programma Erasmus, le linee pedagogiche 0-6: gli approfondimenti, in sintesi, che verranno affrontati nel corso di tutti gli eventi in calendario. La conduzione del panel degli appuntamenti sarà interattiva e i partecipanti potranno intervenire con domande e considerazioni che arricchiranno il confronto e la discussione. 

Lo spazio del Ministero prevede anche una vetrina virtuale – che sarà accessibile in qualsiasi momento – pensata per raccontare progetti e iniziative utili per i visitatori di Didacta. Un’area dello ‘stand’ sarà inoltre dedicata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, a disposizione degli utenti per informazioni e materiali divulgativi. 


Fiera Didacta Italia 2021- Edizione Online, Il futuro della scuola è oggi – 16-19 marzo 2021

160 eventi fra convegni, workshop e seminari – Fra i relatori la virologa Ilaria Capua

Tutto è pronto per la quarta edizione di Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento in Italia sull’innovazione della scuola in Italia, on line da mercoledì 16 a venerdì 19 marzo.

La mostra, che si è svolta nelle edizioni precedenti alla Fortezza da Basso di Firenze e che tornerà in presenza nel 2022, propone un programma scientifico coordinato da INDIRE e coinvolge attivamente le più prestigiose realtà italiane e internazionali nel campo dell’istruzione e della formazione, insieme ai Ministeri dell’Istruzione e dell’Università e della Ricerca.

 In programma circa 160 eventi, tra convegni, workshop immersivi e seminari, che affrontano varie tematiche, dall’ambito scientifico e umanistico a quello tecnologico, fino allo spazio dell’apprendimento. Il programma è suddiviso per diverse tipologie di attività rivolte ai dirigenti, agli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, al mondo della ricerca e a quello universitario.

 Fra le numerose iniziative in programma segnaliamo quelle dedicate alla musicarivolta ai docenti della primaria, secondaria di I e II grado. “Che lingua parla la Musica? Come fa a raccontarci le cose? Spunti per un ascolto consapevole ma libero” è il seminario in programma martedì 16 marzodalle ore 13 alle ore 15 nel quale si parlerà del valore della musica come linguaggio universale, capace di raccontare solo realtà astratte e invisibili; da qui l’importanza di indirizzare gli alunni verso un ascolto libero della musica. 

Sempre martedì 16 marzo alle ore 18,30 si apre l’evento “Progettare una unità di apprendimento interdisciplinare con la musica: come e perché”, durante il quale verrà presentato un modello di progettazione, attraverso una guida che tiene conto delle varie fasi di apprendimento, con alcuni esempi di possibili azioni didattiche musicali, anche in una prospettiva nuova, di didattica integrata.

“Pedagogia Hip Hop”, è il seminario di mercoledì 17 marzo (orario 13,30 -15) che pone al centro la valenza pedagogica della cultura hip-hop, che comprende, tra altre forme espressive, la musica rap, il genere più ascoltato attualmente dai più giovani. 

Alle ore 11,00 di mercoledì 17 marzo Ilaria Capua presenterà “Il viaggio segreto del virus”, il suo nuovo libro dedicato ai ragazzi alla scoperta delle creature più piccole, dispettose e sorprendenti dell’universo. L’autorevole scienziata, direttrice del Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida insieme a Marco Cattaneo, Direttore di Le Scienze e National Geographic, ci accompagnerà in un sorprendente viaggio alla scoperta di quei 11 virus che nel corso dei secoli hanno cambiato la storia dell’umanità, Virus che viaggiano, si trasformano e tornano a galla quando sembravano scomparsi per sempre. Grazie a questo libro i virus diventano affascinante materia di scoperta del mondo naturale utilizzando un linguaggio idoneo all’apprendimento dei più giovani.  

Dalla pandemia al post: competenze e risorse psicologiche per una scuola al centro della società è il convegno in programma giovedì 18 marzo (dalle ore 14 alle 16,00) promosso e organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, con la partecipazione del presidente dell’Ordine David Lazzari. Livia Gigliuta dell’Istituto Piepoli, Matteo Lancini dell’Università degli Studi Milano Bicocca e Daniela Lucangeli dell’Università degli Studi di Padova. 

www.fieradidacta.it

LA SCUOLA PRIMA DI TUTTO A FIERA DIDACTA ITALIA
Firenze, 16 marzo 2021

Al via FIERA DIDACTA ITALIA on line: il 16 marzo la cerimonia inaugurale con il saluto del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

647 gli eventi in programma fra seminari, convegni, webinar e workshop immersivi 

Cerimonia inaugurale aperta a tutti in diretta facebook sulla pagina di Fiera Didacta e via streaming sulla piattaforma my.fieradidacta.it       

Martedì 16 marzo 2021, alle ore 14,00 si inaugura la quarta edizione di FIERA DIDACTA ITALIA, l’evento nazionale più atteso sul mondo della scuola nel quale fino a venerdì 19 marzo docenti, educatori, dirigenti scolastici, esperti e le principali aziende del settore avranno la possibilità di confrontarsi per cercare di trovare insieme e in modo sinergico nuovi approcci e soluzioni innovative per riformulare il sistema scolastico italiano, alla luce dell’emergenza pandemica globale.

Alla cerimonia inaugurale, che si potrà seguire via streaming sulla piattaforma my.fieradidacta.it e in diretta facebook sulla pagina di Fiera Didacta, dopo i saluti del presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, interverranno, in presenza dalla Sala Verde di Villa Vittoria di Firenze Fiera, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. In collegamento, a seguire, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, Vincenzo Zara in rappresentanza del Ministero dell’Università e Ricerca Theodor Niehaus, presidente di Didacta Germania.  Sarà quindi la volta dell’assessora all’Istruzione, Università e Ricerca della Regione Toscana, Alessandra Nardini, di Sara Funaro, assessora all’Educazione e Welfare del Comune di Firenze. In chiusura l’intervento del presidente di INDIRE, Giovanni Biondi

La prima giornata di Didacta Italia proseguirà, sempre in diretta streaming dalla Sala Verde di Villa Vittoria, con il Concerto dell’Orchestra Galilei della Scuola di Musica di Fiesole con musiche di Wolfgang Rihm, Arvo Pärt e Ottorino Respighi.

647 gli eventi in programma dei quali 137 quelli formativi del programma scientifico e 510 quelli organizzati da enti e aziende. È ancora possibile partecipare agli eventi iscrivendosi on line (https://fieradidacta.indire.it/it/programma/)

Fra le novità di questa edizione, il progetto DIDACTA IN CLASSE con gli insegnanti che per il primo anno potranno partecipare con le loro classi ad alcuni eventi in programma.

FARE, NON PROVARE: nuove idee di leadership educativa è l’iniziativa gratuita a cura dei dirigenti scolastici per l’incontro virtuale con le aziende, per partecipare agli eventi formativi focalizzando l’attenzione sui nuovi scenari che stanno cambiando la scuola.

Ricco il programma degli eventi di questa prima giornata. Nello spazio Arena alle ore 17,00 prende il via l’evento intitolato Safer Internet Centre – Generazioni Connesse. Le linee guida per l’uso positivo delle tecnologie digitali, a cura della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione. Il digitale oltre la DAD: conoscenza, networking e sviluppo, in programma dalle ore 18,00 alle ore 18.50, è il tema della prima giornata di incontri dei dirigenti scolastici all’interno dell’iniziativa Fare non provare. Sarà presentata la partnership strategica di TIM con Google che si arricchisce di un nuovo importante elemento: la certificazione di Google for Education Partner in Italia.

Terza giornata di DIDACTA ITALIA
Firenze, 17 marzo 2021

Ultimo giorno di DIDACTA ITALIA 2021
18 marzo 2021

SI CHIUDE FIERA DIDACTA ITALIA 2021
19 marzo 2021