Educazione e sostenibilità. Dirigere per innovare

40° Convegno nazionale Di.S.A.L.

Educazione e sostenibilità. Dirigere per innovare

L’educazione: cuore dello sviluppo sostenibile

Il 40° Convegno internazionale Di.S.A.L. svoltosi in videocollegamento in cinque sessioni nei giorni 11, 26 e 27 marzo si è concluso con espressioni di apprezzamento da parte dei circa duecento partecipanti e con valutazioni positive dei diversi relatori. Anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato ha espresso il suo «apprezzamento per l’attenzione rivolta all’educazione sostenibile; la scuola è l’interlocutore privilegiato delle nuove generazioni, è il luogo per eccellenza, dove attivare progetti educativi sull’ambiente, la sostenibilità, il patrimonio culturale, la cittadinanza globale, e, grazie ai docenti, è possibile accrescere consapevolezza e conoscenze adeguate».

Un percorso di formazione che ridefinito una nuova scuola capace di mettere al centro la persona e le relazioni tra persone, vera e unica strada per un’educazione alla sostenibilità e per la sostenibilità. A fondare l’assunto le ricerche, i dati e gli approfondimenti dei qualificati esperti intervenuti al convegno  come M. Fullan dell’Università di Toronto, studioso a livello internazionale di leadership educativa, A. Schleicher direttore dell’OCSE di Parigi e Tommaso Agasisti  professore presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano o gli approfondimenti in chiave economica di Francesco Profumo, Angelo Paletta, Giorgio Vittadini e Gianmaria Martini o le letture prospettiche di Costantino Esposito, filosofo, e di Mauro Magatti, sociologo e di studiosi nel campo dell’istruzione come Maria Chiara Pettenati dell’Indire e Dario Eugenio Nicoli, esperto in sistemi organizzativi.

«Il Convegno ha messo a fuoco – afferma Ezio Delfino presidente nazionale DiSAL – che la realizzazione dei 17 goals dell’Agenda 2030 impone di lavorare su un goal decisivo: quello di ricomprendere chi è il soggetto della strategia e quale è anche il suo oggetto, di essere consapevoli di che cosa e chi bisogna servire». Decisivo da questo punto il richiamo dell’economista Stefano Zamagni a recuperare un nuovo paradigma, cioè uno sguardo autenticamente umano su cui fondare la relazione educativa a scuola.  Occorrono profondità e collaborazione reciproca tra adulti e giovani che generino relazioni significative, consapevolezze critiche nei ragazzi, pieno sviluppo di personalità libere e responsabili del proprio destino di uomini avviando nelle scuole processi trasformativi.

Processi che chiedono un modello di leadership capace di creare cultura collaborativa e una governance che aiuti a crescere i diversi soggetti educativi e che favorisca aperture reticolari tra scuole e tra scuole e territorio. «Un Convegno ‘fondativo’ – conclude Ezio Delfino – che rilancia la responsabilità a collaborare alla formazione di una direzione di scuole innovativa e per il futuro sostenibile e che conferma il valore grande valore di un’associazione professionale come DISAL sia come risorsa per la propria persona, perché fa circolare esperienze, giudizi e strumenti, sia per il mondo scolastico perché realizza un luogo di continuo paragone per aiutarsi a rispondere alle sfide educative e di sistema». 

Una sfida complessa e stimolante alla quale l’intero Sistema educativo di istruzione e formazione è chiamato a coinvolgersi.

DL Contenimento Epidemia in CdM

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione del 31 marzo 2021, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Inoltre, il decreto:

  • esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;
  • proroga al 31 luglio 2021 alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell’attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;
  • proroga al 31 maggio 2021 il termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • estende agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) la disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021;
  • proroga dal 30 aprile al 15 giugno la scadenza entro la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri deve assegnare alle Regioni interessate il termine per adottare i provvedimenti per il riequilibrio finanziario;
  • dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico;
  • consente lo svolgimento della prova scritta del concorso per magistrato ordinario indetto con decreto del Ministro della giustizia 29 ottobre 2019 anche in deroga alle disposizioni vigenti, che regolano lo svolgimento di procedure concorsuali nel corso dell’emergenza pandemica da COVID-19. Si prevede espressamente che l’accesso dei candidati ai locali destinati allo svolgimento della prova scritta e della prova orale sia subordinato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva, sulle condizioni previste dal decreto del Ministro della giustizia concernente l’accesso ai locali adibiti alle prove.

Scuola, il piano di Bianchi per portare 100.000 precari in cattedra

da la Repubblica

Corrado Zunino

Non è ancora il Grande Patto con il precariato storico della scuola, ma è un’idea che – se supera i contrasti già alti tra i partiti – potrebbe evitare le cattedre vuote a settembre, in quest’anno scolastico vuote come mai prima. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, liquidato il fastidio della presenza di un disturbatore a palazzo (Pasquale Vespa, stalker dell’ex Azzolina, autonominatosi difensore di tutti i precari d’Italia), sta raffinando questa possibilità: allestire un corso-concorso che selezioni 60.000 docenti oggi supplenti seguendo i titoli in possesso: anni di insegnamento in classe, specializzazioni, dottorati. Gli insegnanti in attesa, redatta una nuova classifica parallela a quelle, troppe, già esistenti, avrebbero la possibilità di essere stabilizzati per una stagione dal prossimo Primo settembre – quest’anno il ministro vorrebbe far iniziare le scuole esattamente l’uno settembre – e nel corso del 2021-2022 sarebbero formati e valutati con continuità per approdare a un esame a fine stagione che dovrebbe decidere la loro definitiva assunzione o l’uscita dai percorsi scolastici.

Bianchi, il capo Dipartimento Stefano Versari e gli uffici del personale stanno contando le necessità e la situazione – straordinariamente avviluppata – del precariato storico. Ai 60.000 del corso-concorso, che resta un’ipotesi, si andranno ad aggiungere 12-15.000 assunzioni, queste vere e proprie, immediate, dalle Graduatorie a esaurimento, assunzioni destinate alla scuola dell’infanzia e alla primaria (sostegno incluso). Il ministero, ancora, ritiene di poter chiudere la messa in ruolo dei 32.000 che hanno passato il concorso straordinario per le scuole superiori – la contestata prova in piena pandemia, si devono ancora indicare i vincitori – entro il Primo settembre con assunzioni retrodatate di un anno per i più alti in graduatoria e direttamente dalla prossima stagione scolastica per tutti gli altri. Questo lavoro in corso, complesso e pieno di ostacoli, ha tolto di mezzo la possibilità di fermare la mobilità per impedire vuoti in classe: la possibilità per centomila docenti di rientrare nelle sedi richieste non è messa in discussione. Ci sono anche le date. Per i docenti le domande potranno essere presentate da oggi fino al 13 aprile, i movimenti saranno pubblicati il 7 giugno 2021. La finestra per il personale educativo va dal 15 aprile al 5 maggio, la pubblicazione dei movimenti avverrà l’8 giugno. Per il personale Ata, domande da oggi al 15 aprile, movimenti dall’11 giugno. Gli insegnanti di Religione cattolica potranno presentare domanda di mobilità dal 31 marzo al 26 aprilemovimenti dal 14 giugno.

Per ora, resta il blocco quinquennale sull’istituto scolastico: se ne parlerà più avanti cercando scelte armoniche per chi è fuorisede e che, parallelamente, non mettano in crisi il sistema scolastico.

Come si evince dalla somma, l’operazione prova a portare in cattedra – definitivamente o per un anno – centomila nuovi docenti. I sindacati chiedono di salire a quota centoventimila. Bianchi vuole che le supplenze siano assegnate entro il 31 agosto. La fotografia dell’esistente nella pianta organica docente è questa: 620.623 posti comuni, 106.170 sul sostegno, 14.142 adeguamenti alle situazioni di fatto. Con 27.500 pensionandi da sostituire. Due concorsi annunciati da due stagioni scolastiche sono fermi, ma il ministro ha intenzione di darli partire non appena la situazione clinica lo consentirà: di certo, non potranno portare docenti in ruolo il prossimo anno.

L’operazione è gradita al Partito democratico. Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura in Senato, dice: “Serve con urgenza un procedimento per l’immediata immissione in ruolo dei precari storici attraverso procedure abilitanti già utilizzate e degli insegnanti specializzati sul sostegno. Nella scuola italiana ci sono più di 200 mila insegnanti precari e sono vacanti oltre 80 mila cattedre di sostegno. E’ una situazione inaccettabile, specie nel pieno di una pandemia che ha aggravato le difficoltà dei ragazzi più deboli e con bisogni educativi speciali. Il precariato è nemico della qualità dell’insegnamento e dei bisogni degli studenti. Bisogna riformare il reclutamento e superare il vincolo quinquennale”. Anche la Lega è favorevole a un ingresso dei precari, sebbene con modalità ancora più aperte.

E’ già arrivato lo stop dei Cinque Stelle, ai massimi livelli. La sottosegreteria all’Istruzione, Barbara Floridia, raccolta la staffetta del merito da Lucia Azzolina, dice: “Una sanatoria dei precari storici del mondo della scuola non sarebbe accettabile. Sono certa che il Governo dei migliori vorrà selezionare i migliori anche per la scuola. Ho già rappresentato al ministro Bianchi la nostra visione e la posizione rispetto alle procedure di reclutamento. Ho portato ai tavoli proposte risolutive rispetto alle richieste urgenti del Paese: avvio dell’anno scolastico e immissioni in ruolo. Ho anche ipotizzato una soluzione per l’immissione in ruolo di ulteriori precari rispetto a quelli che già verranno assunti con lo straordinario che si sta per concludere. Una sanatoria non sarebbe accettabile. Proprio adesso, per via della pandemia e della prolungata sospensione delle attività in presenza, per i nostri studenti è necessario che in cattedra ci siano, o restino, i docenti migliori”.


Scuola, il crollo del gradimento della Didattica a distanza

da la Repubblica

Corrado Zunino

Il crollo del gradimento della Didattica a distanza è verticale. Studenti e famiglie stremati da due stagioni di scuola in salita, dicono che la Dad è un problema. Lo sostengono sette italiani su dieci, secondo lo studio Demopolis commissionato dall’impresa sociale Con i bambini. A un anno dalla sperimentazione obbligata delle lezioni di massa davanti allo schermo, solo il 36 per cento dei genitori di figli tra 6 e 17 anni approva lo strumento. La percentuale sale al 48 per cento tra gli insegnanti.

Padri e madri del Paese rilevano, in verità, come la Dad sia stata effettivamente meglio strutturata dopo la fase emergenziale (ne è convinto il 67 per cento) e abbia prodotto maggiore autonomia nell’uso delle tecnologie da parte dei ragazzi (57 per cento). La durata delle sessioni, tuttavia, non soddisfa la maggioranza: per un intervistato su due l’orario scolastico completo resta un obiettivo irrealizzato.

Nella valutazione di chi ha figli in età scolare, i problemi rimasti irrisolti restano: la distrazione degli studenti durante le lezioni (73 per cento), la complessa situazione emotiva dei ragazzi (63 per cento) e la scarsa dotazione tecnologica delle case (51 per cento, limite segnalato con maggiore evidenza dagli insegnanti). Ecco, la questione centrale è questa: per il 51 per cento dei genitori italiani, dopo dodici mesi di lezioni al computer non è ancora garantito un accesso adeguato a tutti gli studenti.

Lo stress delle famiglie

Per il 39 per cento di padri e madri l’impegno richiesto alle famiglie è stato eccessivo, ma il dato cresce al 61 per cento tra chi ha i figli alle scuole elementari. Per il 31 per cento l’orario scolastico è troppo ridotto: sul tema, però, concorda appena il 15 per cento degli insegnanti.

“In quest’ultimo anno la Didattica a distanza ha tenuto in piedi un’idea di scuola seppur con molte difficoltà per famiglie, ragazzi e insegnanti”, commenta Marco Rossi-Doria, vicepresidente di Con i bambini. “Come emerge chiaramente dall’indagine, oltre ai deficit di accesso e inclusività, una preoccupazione diffusa riguarda il contesto emotivo e relazionale di bambini e ragazzi. Dobbiamo recuperare la dimensione affettiva e di socialità perché l’esperienza vissuta con grande responsabilità da questa generazione è pari solo a quella dei loro bisnonni. Non può essere, però, solo un compito della scuola”, continua Rossi-Doria, “in generale l’educazione dei minori è una responsabilità di tutta la comunità. Ed è una consapevolezza che, come conferma il sondaggio, cresce rapidamente nel Paese”.

Seguendo i risultati del sondaggio Demopolis, malgrado i mesi di riorganizzazione e i fondi messi a disposizione per i dispositivi, il 16 per cento dei ragazzi si collega ancora oggi da smartphone. Del resto, il 41 per cento dei genitori intervistati rivela connessioni o dispositivi insufficienti in casa. Tre su dieci segnalano la difficile conciliazione dei tempi lavorativi con le dinamiche della Didattica a distanza. Un quinto rivela di non essere stato in grado di supportare i figli nell’attività didattica. Per il 65 per cento la fatica nel seguire le lezioni in remoto si è rivelata una grave ipoteca sulla quotidianità. Sei genitori su dieci segnalano la tendenza dei figli all’isolamento e all’abbandono della vita sociale, il 55 per cento ricorda il danno della riduzione degli stimoli esterni alla scuola.

“Un’estate in presenza per ripartire”

In questo contesto riscuote pieno successo la proposta del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di aprire le scuole in estate, con la programmazione di attività destinate a bambini e ragazzi. Il 70 per cento degli italiani condivide l’ipotesi di tenere aperti gli istituti fino alla fine del mese di luglio per organizzare attività educative, gratuite e non obbligatorie, di laboratorio e di socializzazione anche all’esterno (teatro, musica, sport, lingue, visite) per ragazzi e bambini. L’idea piace ai genitori, più al Nord (75 per cento) che al Sud (61 per cento).

Bisognerebbe puntare, secondo gli italiani, a restituire ai minori l’accesso alla pratica sportiva (58 per cento), progettare recuperi curriculari (54 per cento), promuovere attività ludiche (53 per cento) e progressi nelle lingue straniere (51 per cento), favorire la riscoperta delle città e della natura. Si tratterebbe di aprire le scuole alla comunità e ai territori, rammentando che la scuola non può essere l’unica istituzione deputata alla crescita dei ragazzi.

Il Tar Lazio bacchetta il Cts: ignorati i danni psichici delle chiusure

da ItaliaOggi

Alessandra Ricciardi e Marco Nobilio

Alla fine di una giornata concitata, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha deciso che la mobilità parte. Senza modifiche circa il vincolo di 5 anni sulla stessa sede che vale per i docenti assunti un anno fa. A ore sarà firmata la relativa ordinanza. Se l’obiettivo è chiudere tutte le operazioni di avvio del prossimo anno entro fine agosto, comprese le supplenze, non si possono attendere i tempi parlamentari di approvazione di una norma per modificare il vincolo, questo è il ragionamento. L’ipotesi, che è ad oggi prevalente, è infatti di abbassare l’obbligo a 3 anni, ma di farlo per via legislativa, e non per via contrattuale.

Altra decisione di giornata: il concorso ordinario, per il quale sono state presentate 400 mila domande, andrà avanti. E per il reclutamento futuro Bianchi vuole vederci chiaro. Nello scontro tra Lega e M5s, impersonato anche dai due sottosegretari all’istruzione rispettivamente Rossano Sasso e Barbara Floridia, Bianchi ha deciso di prendere tempo. Quello che è emerso è che se ci saranno procedure più snelle di reclutamento, come gli stessi sindacati chiedono, queste non dovranno però tradursi in sanatorie. Anche se la pressione del precariato è forte.

Secondo quanto risulta a Italia Oggi, le cattedre e gli spezzoni coperti con contratti a tempo determinato sfiorano le 200 mila unità. E i meccanismi di reclutamento, fin qui adottati, alla prova dei fatti si sono rivelati del tutto inadeguati a tamponare la situazione. È proprio il vincolo quinquennale a essere imputato di scoraggiare i precari a partecipare alle selezioni fuori regione. E la call veloce ideata dalla ex ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ha fallito del tutto il suo obiettivo mettendo in luce questo problema. Insomma, la matassa si ingarbuglia sempre di più. E i veti incrociati tra partiti hanno congelato il dossier.

Le ipotesi sul campo erano due: la prima, la rimozione del vincolo quinquennale e la contestuale indizione di un concorso per soli titoli con esame finale al termine di un anno di prova e di formazione, il che consentirebbe la stabilizzazione dei precari storici al 1° settembre 2022. La seconda era la conferma di tutti i precari per un anno sulle sedi di attuale servizio e il blocco di un anno di tutte le operazioni di mobilità. Ma in questo caso bisognerebbe fare i conti anche con gli effetti del contenzioso in atto.

La ministra Azzolina, infatti, impose agli uffici periferici di non consentire le correzioni e le integrazioni delle domande. E i giudici stanno cominciando ad accogliere i ricorsi. Dunque, l’ipotesi della stabilizzazione per un anno degli attuali supplenti comporterebbe un ampliamento esponenziale del numero delle cause e dei licenziamenti in corso d’opera.

La giurisprudenza di merito è ormai costante nel ritenere che la scelta del dicastero Azzolina sia stata erronea (Tribunale di Foggia, ordinanza R.G.N. 7638/2020, Tar Liguria, ordinanza 15/2021, Tar Lazio, sentenze 2958/2021, 3507/2021 e 3509/2021, Tribunale di Frosinone, sentenza n.228/2021, Tar Catania, ordinanza 159/2021). Dunque, la conferma dei precari per un anno sarebbe una vera e propria manna dal cielo per i ricorsifici. Sulla questione, peraltro, vennero presentate anche due interrogazioni parlamentari. La Azzolina rispose che «la mancata o errata dichiarazione di un titolo costituisce, comunque, un’espressione di volontà e, come tale, non può dar luogo a modificazioni della domanda a posteriori, anche qualora l’incompletezza o l’erroneità dei dati caricati». Ormai la frittata è fatta.

Le resistenze politiche alla cancellazione del vincolo quinquennale deriverebbero dalla convinzione che vi sarebbero circa 130 mila docenti del Sud, che lavorano al Nord, pronti a fare le valigie per tornare a casa. Le cifre sono del tutto infondate. La disciplina della mobilità interprovinciale funziona secondo il meccanismo delle aliquote. E solo il 25% delle disponibilità in organico di diritto vengono messe a disposizione per i trasferimenti interprovinciali.

Facciamo due conti. Le cattedre vacanti e disponibili stimate per il prossimo anno sono circa 80 mila, pensionamenti compresi. Di queste, 40 mila saranno destinate alle immissioni in ruolo in prima battuta, 20 mila per i passaggi di cattedre e di ruolo e 20 mila alla mobilità interprovinciale. Dunque, i trasferimenti interprovinciali che potrebbero essere materialmente disposti sono 20 mila. Di questi, solo il 25% si trova al Sud. Ciò vuol dire che, nella migliore delle ipotesi, solo 5 mila dei docenti del Nord potrebbero vedere accolta la propria domanda interprovinciale. Verosimilmente, dunque, solo 5 mila cattedre del Nord rimarrebbero scoperte.

Educazione&Scuola Newsletter n. 1123


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Marzo 2021 – XXVI Anno

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Decreto-Legge 13 marzo 2021, n. 30

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Nota 12 marzo 2021, AOODGOSV 5272

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Nota 12 marzo 2021, AOODGRUF 5712

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Ordinanza Ministero della Salute 12 marzo 2021

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nella Regione Puglia

Nota 12 marzo 2021, AOODGSIP 662

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021, articolo 43 – alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità

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Nota 10 marzo 2021, AOODGRUF 5467

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Nota 10 marzo 2021, AOODGOSV 5012

Esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell’esame di Stato. Calendario adempimenti amministrativi e tecnici

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Nota 10 marzo 2021, AOODGRUF 5465

Nuovo applicativo per la gestione del processo di acquisto delle Istituzioni scolastiche – “Sistema di Gestione degli Acquisti” (SGA)

Comunicato Presidenza del Consiglio dei Ministri

Nomina del Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo a Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 …

Nota 9 marzo2021, AOODGSIP 629

PROROGA Bandi contributi Editoria – Articolo 1, commi 389 (istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado) e 390 (istituzione scolastiche di I grado), della legge 27 dicembre 2019, n. 160 a sostegno delle …

Nota 9 marzo 2021, AOODPIT 366

Settimana nazionale della musica a scuola-Rassegna nazionale delle Istituzioni scolastiche “La musica unisce la scuola”- dal 24 al 29 Maggio 2021

Nota 8 marzo 2021, AOODGOSV 4897

XXI Settimana nazionale dell’Astronomia – Concorso nazionale “Mi illumino di meno…per rivedere le stelle”

Circolare Ministero Salute 8 marzo 2021, Prot.n. 8811

Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni

Nota 7 marzo 2021, AOOGABMI 10005

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021 e nota prot. AOODPIT del 4 marzo 2021, n. 343. Chiarimenti

Nota 5 marzo 2021, AOODPIT 349

Ordinanze del Ministro dell’istruzione 3 marzo 2021, n. 52, recante “Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021”; n. 53, recante “Esami di Stato nel secondo …

Nota 5 marzo 2021, AOOGABMI 9906

8 marzo 2021. Giornata internazionale della donna

Nota 5 marzo 2021, AOODGOSV 4737

Modifica regolamento della Gara per Istituti Tecnici e Professionali

Decreto-Legge 5 marzo 2021, n. 25

Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021

Nota 4 marzo 2021, AOODPIT 343

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021

Ordinanza Ministeriale 3 marzo 2021, n. 52

Esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

Ordinanza Ministeriale 3 marzo 2021, n. 53

Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

Nota 3 marzo 2021, AOODGCASIS 721

Parere relativo all’istanza di riconoscimento della certificazione informatica “IDCERT” livello Specialized

Decreto Ministeriale 3 marzo 2021, n. 50

Indizione della procedura di aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA – triennio scolastico 2021-23

Ordinanza Ministeriale 3 marzo 2021, n. 54

Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

Nota 3 marzo 2021, AOODPIT 325

Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, articolo 26, comma 2-bis – svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile per il personale in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione …

Nota 3 marzo 2021, AOODGSIP 578

“GENERAZIONI CREATIVE” Azioni di prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo e di educazione ad un uso corretto e consapevole della rete e delle nuove tecnologie. Lancio concorso SIC IV – …

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021

Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica …

Nota 2 marzo 2021, AOODGOSV 4437

Concorso “Informatica e responsabilità sociale 2021” – Iniziativa “Programma il Futuro”

Nota 2 marzo 2021, AOODPPR 281

Giornata dei Giusti dell’umanità – 6 marzo 2021

Decreto-Legge 1 marzo 2021, n. 22

Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri.

Rubriche

in Esami

Diario d’Esame 2020-2021

di Dario Cillo

in Europ@ Fondi Strutturali di Fabio Navanteri


in Handicap&Società di Rolando Alberto Borzetti

FAQ Handicap e Scuola – 66
a cura dell’avv. Salvatore Nocera e di Evelina Chiocca


in LRE di Paolo Manzelli

Attività divulgative scientifiche

di Paolo Manzelli

GLI ANTICORPI MONOCLONALI

di Paolo Manzelli

I Ribosomi e la traduzione del codice genetico

di Paolo Manzelli

Immunità di gregge

di Paolo Manzelli

in Mobilità

Mobilità 2021/2022

Firmate il 29 marzo 2021 le ordinanze relative alla mobilità

in Recensioni

AA.VV., Racconti di Pasqua

di Antonio Stanca

Qiu Xialong, Ratti rossi – Di seta e di sangue

di Mario Coviello

V. Robles, Giovanni Modugno

di Carlo De Nitti

E. Cline, Harvey

di Antonio Stanca

G.C. Cocco, Time to Mind

Velocità ed efficacia dell’apprendimento

Lettura Primo Levi

in occasione del Giorno della Memoria 2021

A. Leogrande, La frontiera

di Mario Coviello

A. Cavaletto – L. Zanardo, Io sono il male

marzo 2021

Luca Mori, Meraviglie filosofiche

Esperienze e conversazioni fuori dal comune alla scuola dell’infanzia

R. Piumini, I Cici. L’avventura di due golosi

illustrazioni di C. Mariniello

U. Eco, Le magnifiche sorti e progressive

di Antonio Stanca

M.L. Iavarone – N. Trocchia, Il coraggio delle cicatrici

di Maria Buccolo


in Stranieri

Formazione Mobilità studentesca internazionale

Le iscrizioni sono gratuite e scadono il 6 aprile 2021

in Tiriticcheide di Maurizio Tiriticco

Insegnare latino

di Maurizio Tiriticco

Della DAD, come e perché

di Maurizio Tiriticco

Quando la scuola impara

di Maurizio Tiriticco

Etiopia 2001

di Maurizio Tiriticco

L’Unità nazionale

di Maurizio Tiriticco

Irak 1997

di Maurizio Tiriticco

Un Papa a Ninive

di Maurizio Tiriticco

Uscire dal tunnel!

di Maurizio Tiriticco

Rassegne a cura di Fabio Navanteri

Stampa

Sindacato

Gazzetta Ufficiale

Perché il piano Bianchi non basta

da ItaliaOggi

di Marco Campione* * esperto di politiche pubbliche scolastiche

La settimana scorsa Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, sulle pagine di ItaliaOggi ha lucidamente tratteggiato un quadro desolante in relazione alla perdita in termini di apprendimenti per gli studenti italiani. La soluzione proposta a novembre dal Gruppo Condorcet, che anche Gavosto ha sottoscritto, era quella di recuperare ore in presenza a giugno, rivedendo il calendario scolastico. Il ministro Patrizio Bianchi invece ha scelto, mi riferisco all’art. 31 c. 6 del dl 41/2021, di assegnare alle scuole 150 milioni per «potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, […] anche nel periodo [tra giugno e settembre]». È una cosa molto diversa e non sta a me giudicare se con più coraggio si poteva fare di più. Se ci mettiamo nell’ottica del bene degli studenti è doveroso a questo punto chiedersi se questo provvedimento, seppur limitato, potrà avere una sua efficacia. Io penso che la sua efficacia, peraltro tutta da dimostrare, sarà comunque troppo contenuta: è auspicabile un intervento del Parlamento per mitigare il rischio di perdere l’ennesima occasione per dare risposte all’altezza dei problemi conseguenti alla pandemia.

Si dice che il diavolo si nasconde nei dettagli. Nel dl 41 sono almeno tre: la possibilità di svolgere attività anche e non esclusivamente tra giugno e settembre; le modalità di erogazione; la cifra investita.

1) Si potrà completare l’affidamento dei fondi entro il 31 dicembre: quante scuole faranno davvero qualcosa prima del prossimo anno scolastico? Non sto dicendo che non sia utile svolgere attività extra il prossimo anno, ma il rischio è che l’inerzia che contraddistingue la scuola italiana porti a realizzare interventi che non sempre avranno a che fare con i danni causati dall’emergenza. Se la paura è quella di non riuscire a spendere, quanto meno si dia priorità ai progetti attivati tra giugno e settembre 2021.

2) Si è scelto di utilizzare la legge 440/1997 e di ricorrere a un dm per stabilire i criteri di riparto. Oltre ad allungare i tempi, rafforza il rischio di realizzare progetti scollegati dalla progettazione di ogni scuola e alle reali esigenze di recupero e potenziamento degli studenti. Si poteva fare diversamente? Lo stesso art. 31 stanzia altri 150 milioni per psicologi, mascherine e tamponi, ma prevede un automatismo nella loro assegnazione a ciascuna scuola autonoma, che avrà ampi margini per scegliere come usarli.

3) Per coinvolgere, come sarebbe necessario, l’intera la popolazione scolastica, 20 euro a studente sono troppo pochi. Se ne deduce che non è questa l’intenzione, ma è un errore perché cambia la natura degli interventi. Per tacere del fatto che le scuole paritarie sono totalmente escluse dal finanziamento, tagliando fuori circa 850 mila bambini e ragazzi.

Siamo in mezzo a un’emergenza educativa epocale: prima la politica, i corpi intermedi e le istituzioni dimostreranno di esserne consapevoli, assumendo decisioni e comportamenti conseguenti, meno devastanti saranno gli effetti.

Viaggi d’istruzione al tempo del Sars Cov2

Viaggi d’istruzione, gite e visite guidate al tempo del Sars Cov2 e delle sue minacciose varianti

di Bruno Lorenzo Castrovinci

Primavera, tempo di viaggi d’istruzione o meglio delle bellissime gite che, ogni anno, tutti gli studenti attendevano per poter non solo conoscere luoghi nuovi ed accrescere il proprio patrimonio culturale, ma anche e soprattutto per passare momenti indimenticabile con i propri compagni di classe.

Dalla gita fuori porta, nei prati fioriti di una natura al massimo del suo splendore, ai bellissimi viaggi all’estero, Londra, Parigi, Praga, Amsterdam e, per i più fortunati, anche New York.

Senza andare lontano, però, per molti studenti le città d’arte italiane, con i loro musei e capolavori della scultura, pittura e architettura erano mete possibili, sicuramente accessibili per molte famiglie ma che comunque garantivano un divertimento assicurato.

Era anche il momento, per alcuni, delle prime uscite senza i genitori, per vivere la propria identità e libertà, ma anche il momento in cui i professori e i maestri cambiavano pelle e si costruiva quell’alleanza, quella complicità che poi rimaneva nei ricordi di tutta una vita.

Il Covid non solo ci ha tolto la bellezza del sorriso, ormai celato dietro un’anonima mascherina, ma ha di fatto eliminato le gite, le visite ai musei, il bello di vivere esperienze uniche con i propri compagni, costringendoci, soprattutto per questa Pasqua, a stare a casa.

Allora perché non riviverli un po’ attraverso il digitale? Certo non sarà la stessa cosa, ma comunque in parte si può riuscire a godere delle bellezze di opere d’arte uniche ed immaginare, sognare e perché no sperare che prima o poi il pullman o il treno tornerà e gli stessi luoghi si potranno rivivere nel reale.

Se da un lato è impossibile l’organizzazione delle visite guidate in presenza, dall’altro è possibile, seppure in maniera virtuale, vivere gli stessi luoghi, favorendo un lavoro interdisciplinare in grado di coinvolgere gli alunni e perché no anche le famiglie e gli insegnanti. 

A tale scopo ogni Istituzione Scolastica può promuovere di ‘aprire’ le porte di luoghi bellissimi con tour ‘virtuali’ che porteranno gli alunni a visitare e conoscere testimonianze culturali, musei e monumenti, utilizzando le tecnologie digitali, dal PC allo smartphone e per i più fortunati i visori per la realtà virtuale. 

Ed è proprio sotto questo ultimo punto che si sviluppa la tecnologia di Google Cardboard, un visore che gli studenti possono auto costruire partendo da materiali riciclati come il cartone e modellarlo scaricando gli schemi dal portale dedicato, o possono semplicemente assemblare il kit disponibile a modico prezzo su molti store online e anche su MEPA.

Con Google Cardboard le esperienze immersive sono alla portata di tutti, in un modo semplice ed economico, con un investimento da parte degli alunni di circa una decina di euro. Costruire il proprio visore o comprane uno certificato “Works with Google Cardboard” e la porta alla realtà virtuale immersiva  diventa subito accessibile con un semplice smartphone.

Un’esperienza significativa in una didattica laboratoriale per competenze finalizzata non solo alla realizzazione di un prodotto finale semplice ma ad alta componente tecnologica, ma anche alla promozione del BYOD ovvero Bring your own device (BYOD) – bring your own technology (BYOT), bring your own phone (BYOP), e bring your own PC (BYOPC), letteralmente in italiano: porta il tuo dispositivo, porta la tua tecnologia, porta il tuo telefono e porta il tuo pc – principio che approda dal mondo aziendale ai banchi di scuola e che permette di portare i propri dispositivi personali nel posto di studio e di lavoro, e usarli per avere gli accessi privilegiati alle informazioni aziendali e alle applicazioni utilizzate nel contesto scolastico, in ambienti di apprendimento ad alta componente tecnologica.

All’entusiasmo per l’uso delle nuove tecnologie, bisogna però associare una buona dose di buon senso  in quanto il BYOD và abbinato all’adozione di apposito regolamento deliberato dal Consiglio d’Istituto al fine di prevenire fenomeni di Cyberbullismo dovuti ad un uso improprio dei dispositivi.

Materia dopotutto recentemente richiamata dalla nota del Ministero dell’Istruzione n. 482 del 18.02.2021, relativa alle Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo – aggiornamento 2021 – per le istituzioni scolastiche di ogni grado che aggiornano le precedenti del 2017.

Altro discorso a parte merita la realtà aumentata, di cui la Apple fa il suo cavallo di battaglia tramite il suo programma Apple School Work, la versatilità dei tablet e soprattutto degli IPAD, consente un’elevata interazione tra il dispositivo e il mondo reale, in questo modo è possibile, attraverso dei kit aggiuntivi, addirittura includere lo spazio che circonda il dispositivo nell’interazione con lo stesso, basti pensare agli Osmokit e alla grande potenzialità e versatilità nella didattica che può essere utilizzata fin dalla scuola dell’infanzia.

La realtà aumentata quindi aggiunge e amplifica le informazioni che il dispositivo legge dall’ambiente circostante, consentendo di navigare in spazi virtuali con semplici movimenti delle mani o degli occhi, e a sua volta aggiungere a ciò che vede la videocamera del dispositivo tantissime informazioni digitali.

Realtà virtuale, realtà immersiva, realtà aumentata che in un mondo afflitto dalla pandemia diventano allora l’oasi o forse meglio il miraggio dove guardare per trovare le più disparate soluzioni ai limiti di una vita sociale e scolastica fortemente compromessa dalle rigide regole preventive necessarie per contenere il diffondersi della pandemia.

E le gite, eh si, forse questo al di là del compagno di banco che non c’è più, della DDI imposta che fa rimpiangere le lezioni in presenza, dei dispositivi che tolgono sempre più spazio alle relazioni, sono senza dubbio quella componente che agli studenti mancano di più.

La tecnologia surroga i viaggi d’istruzione con i tour virtuali, pochi clic e si possono visitare i più bei musei del mondo, godere di opere d’arte esposte a km di distanza, visitare le opere architettoniche più belle dal Pantheon, al Colosseo, alle architetture di Borromini, fino agli edifici di Zaha Hadid e di Renzo Piano.

Bellissimi viaggi virtuali dunque di cui in sintesi ne segnaliamo alcuni raggiungibili ai seguenti link, dove potersi lanciare alla scoperta ed esplorazione del mondo e delle sue bellezze.

1. https://www.beniculturali.it/visite-virtuali

2. https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/tour-virtuali-elenco.html

3. https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

4. https://www.louvre.fr/en/online-tours#virtual-tours

5. https://www.metmuseum.org/art/online-features/met-360-project

6. https://siviaggia.it/posti-incredibili/video/spettacolo-grande-muraglia-cinese-vista-dal-drone/189232/

7. https://www.google.com/maps/@44.5296989,10.8614508,2a,75y,112.08h,91.39t/data=!3m6!1e1!3m4!1s2hVb3-aosLHQMwUS3BAPtg!2e0!7i13312!8i6656

8. https://360stories.com/amsterdam/story/van-gogh-museum

9. https://www.maxxi.art/google-art-project/

10. https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/musei-scientifici-tour-virtuali/

Per i più avventurosi, segnaliamo inoltre  il portale  “GOOGLE ARTS&CULTURE”, raggiungibile al seguente link: https://artsandculture.google.com/ che offre la possibilità di poter apprezzare opere d’arte, e non solo,  provenienti da oltre 2000 famosi musei ed archivi di 80 Paesi del Mondo. 

I tour virtuali non sono dei semplici filmati dei luoghi da visitare o delle opere esposte e nemmeno del semplice materiale fotografico, ma delle riprese realizzate con videocamere a 360°, che peraltro ormai sono accessibili in quanto i costi sono scesi moltissimo.

Con una telecamera a 360° un dirigente scolastico, o il suo staff, può realizzare tour virtuali degli ambienti del proprio istituto da utilizzare magari negli open day virtuali, o addirittura in rete con altri istituti realizzare gemellaggi virtuali per far conoscere il proprio contesto territoriale e ambientale di riferimento.

Il tour consente, attraverso il mouse, di muoversi a 360° all’interno di ambienti virtuali fedeli al reale, consentendo di simulare anche la visione del particolare attraverso le funzioni di zoom.

Se utilizzato con un visore per la realtà immersiva, è sufficiente muovere la testa o gli occhi per esplorare i contenuti e rivivere pienamente i luoghi simulati che, se associati alla realtà aumentata, possono arricchirsi anche di tantissime informazioni, trasmesse non solo con il canale visivo, ma anche uditivo e quindi avere oltre al tour anche la guida virtuale.

Per quanto la tecnologia tenda sempre di più ad integrarsi con il corpo umano, la tolleranza del visore ha dei limiti di tempo, in quanto può causare disorientamento e altri malesseri.

Vissuto dagli schermi dei dispositivi perde la componente immersiva, ma comunque consente lo stesso di vivere e arricchirsi delle bellezze non solo naturali, ma anche di quelle che l’uomo nel tempo ha realizzato.

Tecnologia, quindi, che si sviluppa in modo esponenziale, surrogato del reale, attualmente caratterizzato dalle sue strade deserte, dalle sue piazze vuote, da visi coperti da mascherine e occhi che guardano, sognano, sorridono e sperano di poter ritrovare quanto prima la libertà di vivere il mondo che ci circonda, di poter di nuovo sorridere e perché no anche di innamorarsi, in questa ritrovata primavera.

Nota 31 marzo 2021, AOODPPR 453

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie

Alle Istituzioni scolastiche ed educative statali LORO E-MAIL
Ai Revisori dei conti delle Istituzioni scolastiche ed educative statali per il tramite della Istituzione scolastica LORO E-MAIL
e, p.c. Ai Direttori generali e Dirigenti responsabili degli Uffici Scolastici Regionali LORO E-MAIL
Alle OO.SS. LORO E-MAIL

Oggetto: Art. 31 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 “c.d. Decreto sostegni” – “Misure per favorire l’attività didattica e per il recupero delle competenze e della socialità delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid-19”. Prime indicazioni per le Istituzioni scolastiche ed educative statali

Linee pedagogiche sistema integrato zerosei

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 31 marzo, alle ore 15.30, con un evento in diretta su YouTube, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi.

Il programma del 31 marzo:

  • Introduzione del Direttore Generale per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, Maria Assunta Palermo.
  • Intervento di apertura del Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi.
  • Presentazione del documento a cura del Presidente della Commissione “zerosei”, Dirigente tecnico Giancarlo Cerini.
  • Approfondimento pedagogico a cura di Susanna Mantovani, Professore Onorario di Pedagogia generale e sociale presso l’Università Milano-Bicocca e componente della Commissione “zerosei”.
  • “La professionalizzazione del personale ECEC come fattore di qualità del sistema”, a cura della coordinatricedell’ET2020 Working Group ECEC European Commission, Directorate-general for education, youth, sport and culture, dott.ssa Géraldine Libreau.
  • “I diritti dell’infanzia al centro del sistema integrato ZeroSei anni”, a cura della Presidente dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, dott.ssa Carla Garlatti.
  • “Verso un sistema territoriale dei servizi 0-6”, a cura della dott.ssa Sara Mele, del Coordinamento Tecnico della Conferenza delle Regioni – Commissione Istruzione, Formazione e Lavoro, in rappresentanza delle Regioni.
  • “I servizi educativi 0-6 come strutture di comunità”, a cura della dott.ssa Loredana Poli, Assessora all’Istruzione, università, formazione, sport, politiche per i giovani, edilizia scolastica e sportiva del Comune di Bergamo e componente della Commissione Istruzione, politiche educative ed edilizia scolastica dell’ANCI.
  • Conclusioni e lancio delle azioni successive a cura del Ministero dell’Istruzione.

Link per seguire la diretta in italiano

Link per seguire la diretta in inglese


Una campagna nazionale di consultazione per garantire la massima condivisione nella predisposizione finale delle “Linee Pedagogiche” elaborate dalla Commissione nazionale per il sistema integrato 0-6 anni. L’iniziativa è stata illustrata oggi al Ministero dell’Istruzione, con un evento in diretta su YouTube. Presente, il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi.

“Il sistema 0-6 è forse la più importante delle sfide educative che noi oggi affrontiamo, ma anche la più importante delle sfide sociali – ha dichiarato il Ministro Patrizio Bianchi nel suo intervento -. L’emergenza epidemiologica ci ha confermato che la scuola deve essere il luogo dove si crea l’uguaglianza. Il sistema d’Istruzione è lo specchio della società e deve quindi insegnare il concetto fondante della democrazia e della parità. Oggi i sistemi 0-3 e 3-6 non vedono gli stessi servizi ugualmente garantiti a tutti, in Italia. Per questo le Linee guida sono una sfida sociale, perché richiamano l’attenzione su un settore che è solo apparentemente localizzato, ma in realtà coinvolge l’intera Repubblica. Oggi non è il momento conclusivo di un lavoro, ma vorrei che fosse l’inizio di un grande dibattito nazionale. Dobbiamo uscire dalla pandemia con una fortissima volontà d’innovazione, lavorando per garantire una piena integrazione”, ha concluso.

Il documento base delle Linee Pedagogiche è stato pubblicato lo scorso gennaio. Con l’avvio, oggi, parte la campagna di consultazione, con incontri nazionali e territoriali.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è stato pubblicato oggi un questionario a risposta chiusa per la consultazione di singoli soggetti (educatori, insegnanti, coordinatori, dirigenti, gestori pubblici e privati, genitori, ecc).

Gli incontri nazionali condotti dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti del Ministero saranno organizzati per gruppi di stakeholder: Organizzazioni Sindacali (sia del Comparto Scuola che di quello della Funzione pubblica), Associazioni professionali, Associazioni di gestori privati di scuole dell’infanzia paritarie e di servizi educativi, ANCI e Regioni, mondo accademico e Associazioni di pedagogisti. A questi gruppi verrà proposta una scheda strutturata di lettura del documento per la segnalazione di osservazioni e suggerimenti più approfonditi e liberi.

Gli Uffici Scolastici Regionali organizzeranno 18 incontri, in collaborazione con le Regioni e con l’ANCI, avvalendosi del supporto della Commissione nazionale e della Direzione Generale per gli Ordinamenti. Per l’organizzazione di questi incontri verrà fornita a breve apposita nota con suggerimenti metodologici e materiali per la registrazione delle osservazioni e delle proposte emerse dai partecipanti.

Al termine della campagna, la Commissione, alla luce di quanto emerso nel dibattito, elaborerà il documento finale che sarà sottoposto al Ministro per l’adozione formale.

Presentazione delle Linee Pedagogiche per il sistema integrato 0-6

Consultazione sulle Linee Pedagogiche

Video

Decreto Sostegni

  • Nota 31 marzo 2021, AOODPPR 453
    Art. 31 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 “c.d. Decreto sostegni” – “Misure per favorire l’attività didattica e per il recupero delle competenze e della socialità delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid-19”. Prime indicazioni per le Istituzioni scolastiche ed educative statali
  • Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41
    Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19

Decreto sostegni, le risorse per l’emergenza già a disposizione delle scuole. Distribuiti i primi 150 milioni, ecco la nota esplicativa

Le risorse stanziate dal decreto ‘sostegni’ per la gestione dell’emergenza sanitaria sono già a disposizione delle scuole. Lo fa sapere il Ministero dell’Istruzione, che oggi ha inviato alle Istituzioni scolastiche la nota operativa per il loro utilizzo. Si tratta dei primi 150 milioni stanziati dal decreto. Gli altri 150, quelli che riguardano l’ampliamento dell’offerta formativa, saranno distribuiti successivamente, dopo il necessario decreto di riparto, e saranno oggetto di una nota operativa.

Con la comunicazione inviata oggi alle scuole, il Ministero ricorda che le risorse potranno essere utilizzate per “tutte le misure di intervento necessarie a garantire la sicurezza negli ambienti scolastici, tramite la dotazione di materiale e strumenti di sicurezza, il potenziamento delle attività di inclusione degli alunni con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali”. I fondi potranno essere impiegati anche “per la prosecuzione del servizio di assistenza psicologica e/o pedagogica rivolto a studenti e personale scolastico” per il trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica, nonché per servizi medico-sanitari volti a supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza stessa.

Con le risorse ricevute le scuole potranno acquistare:

–          Dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché ogni altro materiale, anche di consumo, il cui impiego sia riconducibile all’emergenza epidemiologica da COVID-19 sulla base delle effettive necessità della singola Istituzione scolastica (ad esempio: dispositivi di areazione e ventilazione, prodotti di igiene degli ambienti, termoscanner, etc…)

–          Specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e/o pedagogica, da rivolgere in particolar modo a studentesse e studenti, oltre che al personale scolastico

–          Servizi medico-sanitari (compreso il servizio di sorveglianza sanitaria) volti a supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza epidemiologica, nelle attività inerenti alla somministrazione facoltativa di test diagnostici alla popolazione scolastica di riferimento e all’espletamento delle attività di tracciamento dei contatti nell’ambito della indagine epidemiologica, anche allo scopo di svolgere una funzione efficace e tempestiva di collaborazione e raccordo con i competenti Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali

–          Dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.


Il Consiglio dei Ministri, nel corso della riunione del 19 marzo 2021, ha approvato un Decreto-Legge recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”

DECRETO “SOSTEGNI”
Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.

Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. L’obiettivo è quello di assicurare un sistema rinnovato e potenziato di sostegni, calibrato secondo la tempestività e l’intensità di protezione che ciascun soggetto richiede.

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  2. lavoro e contrasto alla povertà;
  3. salute e sicurezza;
  4. sostegno agli enti territoriali;
  5. ulteriori interventi settoriali.

1) Sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore

Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 curo per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

  • un Fondo per il turismo invernale;
  • l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti;
  • la proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione fino al 30 aprile 2021.

Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche.

2) Lavoro e contrasto alla povertà

In tale ambito, il decreto prevede:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

3) Salute e sicurezza

Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il testo prevede:

  • un ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-COVID;
  • la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale;
  • il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale;
  • un sostegno al personale medico e sanitario, compreso quello militare;
  • la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

4) Enti territoriali

Per gli enti locali e territoriali è previsto un sostegno per la flessione del gettito dovuta alla pandemia, pari a circa 1 miliardo di euro per Comuni e città metropolitane sul 2021. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome si prevede un intervento da 260 milioni e 1 miliardo per le Regioni a statuto ordinario per il rimborso delle spese sanitarie sostenute nell’anno 2020.

5) Interventi settoriali

Tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

  • un sostegno alle attività didattiche a distanza o integrate;
  • il rifinanziamento dei fondi previsti dalla legislazione in vigore per cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo;
  • il rifinanziamento dei fondi per la funzionalità delle forze di polizia e delle forze armate;
  • un sostegno dedicato alle imprese del settore fieristico;
  • un fondo da 200 milioni di euro per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare le patologie infettive in ambito nazionale;
  • un fondo da 200 milioni di euro, presso il Ministero dello sviluppo economico, per il sostegno alle grandi imprese in crisi a causa della pandemia, con l’esclusione di quelle del settore bancario e assicurativo;
  • l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati;
  • l’ulteriore finanziamento, del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Via libera al dl sostegni, per la scuola 300 milioni. Il Ministro Patrizio Bianchi: “Riconosciuta importanza strategica della scuola”

Via libera, in Consiglio dei Ministri, al decreto legge sostegni che prevede 300 milioni di euro per sostenere le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza sanitaria, sia sotto il profilo dell’acquisto di strumenti e della predisposizione di servizi per la sicurezza di studentesse, studenti e personale, sia nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa, il recupero della socialità, il consolidamento degli apprendimenti. Si tratta di risorse che saranno gestite dal Ministero dell’Istruzione.  

“Il governo – sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi – ha riconosciuto, dentro un provvedimento che mette in campo interventi dello Stato a favore della ripresa del Paese, l’importanza strategica della scuola”.  

Due sono le voci presenti per l’Istruzione. “Ci sono risorse per il ritorno in sicurezza, quanto prima, a tutte le attività in presenza – spiega il Ministro -. E ci sono risorse per accompagnare la chiusura dell’anno scolastico e la costruzione di un ponte verso il prossimo, per il recupero di competenze e socialità. Siamo al lavoro per integrare ulteriormente gli stanziamenti dedicati al potenziamento dell’offerta formativa”, conclude.  

In particolare, dei 300 milioni previsti dal decreto sostegni, 150 milioni serviranno per l’acquisto, sulla base delle esigenze delle singole istituzioni scolastiche, di:  

  • dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, il cui impiego sia riconducibile all’emergenza epidemiologica da COVID-19;  
  • specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, da rivolgere, in particolar modo, a studentesse e studenti, oltre che al personale scolastico, in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19;  
  • servizi medico-sanitari volti a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza epidemiologica, nelle attività inerenti alla somministrazione facoltativa di test diagnostici alla popolazione scolastica di riferimento, all’espletamento delle attività di contact tracing nell’ambito della indagine epidemiologica, anche allo scopo di svolgere una funzione efficace e tempestiva di raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie locali;  
  • dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali. 

Il Ministero, dal giorno seguente all’entrata in vigore del decreto legge, comunicherà immediatamente alle istituzioni scolastiche l’ammontare delle risorse finanziarie di cui sono destinatarie per consentirne l’immediato utilizzo. 

Il decreto prevede, poi, per una migliore gestione dell’emergenza e a tutela dei diritti dei lavoratori, che l’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 sia considerata giustificata: non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio. 

Gli altri 150 milioni previsti dal decreto serviranno a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022. Le risorse saranno assegnate e utilizzate sulla base di criteri stabiliti in un decreto del Ministro dell’istruzione da adottare entro quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto sostegni. La misura opererà in sinergia con le risorse del Programma operativo nazionale “Per la Scuola” 2014-2020. 

Il decreto prevede anche un capitolo da 35 milioni per il Sud destinato all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali da concedere in comodato d’uso a studentesse e studenti meno abbienti per le attività di didattica digitale. I fondi potranno anche essere usati dalle scuole del Mezzogiorno per lo sviluppo di ambienti digitali.

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