Mobilità dei dirigenti scolastici per il 2021/2022

Mobilità dei dirigenti scolastici per il 2021/2022: esiti dell’incontro col Ministero dell’istruzione

Si è svolto oggi il previsto incontro in videoconferenza tra il Ministero dell’istruzione e le organizzazioni sindacali dell’area istruzione e ricerca sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2021/2022. L’Amministrazione, rappresentata dal Direttore Generale Dott. F. Serra, ha invitato la parte sindacale a una seduta di “informativa e confronto”.  

In premessa, abbiamo richiesto all’Amministrazione precisazioni in merito alla definizione dell’organico dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2021/2022 e all’individuazione del numero di sedi disponibili. Abbiamo chiesto, in particolare: 

  • di fornire informazioni sul numero dei pensionamenti e su quello dei trattenimenti in servizio su base regionale nonché sulle modalità di individuazione delle sedi effettivamente vacanti 
  • di chiarire se i dirigenti titolari in una delle scuole normodimensionate ai sensi dell’art. 1, c. 978, della Legge 178/2020 conserveranno la titolarità per il prossimo anno scolastico 
  • di considerare, per il calcolo della percentuale del 30% dei posti destinati alla mobilità interregionale, anche le sedi normodimensionate ai sensi dell’art. 1, c. 978, della Legge 178/2020. 

L’ANP ha inoltre ribadito che è necessario affrontare le problematiche dei dirigenti scolastici in servizio in regioni diverse da quelle di residenza attraverso l’istituto del mutamento di incarico straordinario. Così come è necessario fornire agli Uffici Scolastici Regionali, nella nota sugli incarichi e sulla mobilità, indicazioni chiare e univoche sull’applicazione delle misure previste dal Piano Nazionale Anticorruzione circa la rotazione degli incarichi dirigenziali, in modo da evitare inaccettabili differenziazioni sul territorio nazionale. 

L’Amministrazione ha precisato che i dirigenti attualmente titolari di incarico nelle istituzioni scolastiche di cui all’art. 1, c. 978, della L. 178/2020 (scuole con almeno 500 studenti) resteranno tali anche per l’anno scolastico 2021/2022. I dati relativi ai pensionamenti e ai trattenimenti con decorrenza 1° settembre 2021 saranno condivisi con le organizzazioni sindacali non appena disponibili, mentre a breve sarà convocato il tavolo tecnico dedicato alle problematiche della dirigenza scolastica. 

L’ANP, sul punto, ha evidenziato che la discussione sui criteri e sulla tempistica della cosiddetta mobilità dei dirigenti scolastici non può essere affrontata prescindendo dalla soluzione di quelle criticità – ormai gravissime – che determinano effetti anche sul conferimento degli incarichi dirigenziali. Quest’ultimo, infatti, implica l’individuazione di una sede di servizio con connessa retribuzione di parte variabile. Tale voce stipendiale ancora oggi è retribuita – e non a tutti i dirigenti scolastici in servizio – sulla base dei CIR 2016/2017 poiché il FUN 2017/2018 non è stato ancora certificato. Ciò provoca un’evidente difformità di trattamento con i dirigenti degli enti di ricerca, compresi nella stessa area dirigenziale dei dirigenti delle scuole, i cui contratti integrativi 2020 sono prossimi alla firma. 

L’ANP ritiene che la soluzione di tali problematiche debba essere di natura politica.  Allo stato attuale, prendiamo atto che l’Amministrazione si appresta a conferire gli incarichi per il prossimo anno scolastico senza essere riuscita a garantire ai colleghi quella certezza retributiva che è dovuta a tutti i lavoratori: ci riserviamo, pertanto, di adottare tutte le necessarie iniziative di mobilitazione della categoria. 

La seduta è stata aggiornata a lunedì 7 giugno. 

PATTO PER LA SCUOLA

PATTO PER LA SCUOLA. Al Ministero la prima riunione del Tavolo su reclutamento e formazione

Si è svolta oggi in videoconferenza la prima riunione del tavolo tecnico sui temi della formazione iniziale, del reclutamento e della formazione in servizio previsti dal Patto per la scuola

Il Capo di Gabinetto, Dott. Luigi Fiorentino, ha aperto la riunione chiedendo un confronto sulle importanti norme riguardanti la scuola contenute nel D.L. n. 73/2021 “Sostegni bis” in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico. 

Sul tema sono intervenuti i rappresentanti delle Confederazioni e dei Sindacati rappresentativi del comparto e dell’area. 

Le delegazioni di CIDA e ANP hanno messo in evidenza, in primo luogo, il fatto che il Patto per la scuola e il PNRR rappresentino occasioni uniche per intervenire in modo strutturale sul sistema di istruzione, anche introducendo innovate modalità di reclutamento e di formazione.  

A tal proposito, in merito al reclutamento, lo stesso decreto Sostegni bis denuncia i limiti delle attuali procedure là dove è costretto a disegnare un percorso preferenziale per il reclutamento dei docenti delle discipline STEM. Anche alla luce di ciò, riteniamo che sia questa l’occasione per dare maggiore responsabilità alle scuole autonome che possiedono gli strumenti e le competenze per individuare le risorse umane funzionali alla realizzazione della loro offerta formativa. Si potrebbe, ad esempio, proporre lo svolgimento di un tirocinio presso le scuole, una volta conseguita la laurea, in modo che siano esse a determinare l’immissione in ruolo degli aspiranti docenti alla luce delle risultanze dello stesso tirocinio. 

Circa la formazione iniziale siamo favorevoli alla semplificazione e all’abbreviazione dell’iter per diventare insegnanti mediante la creazione di percorsi di lauree abilitanti anche per le scuole secondarie. Si auspica, peraltro, il superamento del numero chiuso i cui effetti deleteri si colgono già nella carenza di personale docente nelle scuole dell’infanzia e primaria.  

Sulla formazione in servizio, invece, abbiamo sottolineato l’urgenza di definire il tema della obbligatorietà e della quantità delle attività nonché la necessità di aggiornare il Piano nazionale di formazione integrandolo con le azioni già avviate nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica e della valutazione della scuola primaria.  

Ci auguriamo che l’attività del tavolo tecnico su temi centrali per il futuro della scuola possa proseguire affrontando i nodi che finora hanno imbrigliato il sistema con interventi in grado di superare la logica dell’emergenza. 

Per superare precariato occorrono misure coraggiose e radicali

Scuola: Cgil, per superare precariato occorrono misure coraggiose e radicali

Roma, 3 giugno – “Nel metodo occorre superare i ritardi che il Ministero ha accumulato nel far partire i tavoli tematici sui vari argomenti e occorre evitare quanto si è verificato con il decreto Sostegni bis, ossia varare un provvedimento sui medesimi temi oggetto del ‘Patto per la Scuola’ senza alcun confronto con i sindacati”. Ad affermarlo al termine del confronto di oggi tra il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e le parti sociali, la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi e il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli.

“Dopo aver avanzato dei rilievi critici sui contenuti del decreto Sostegni – proseguono i dirigenti sindacali – abbiamo sostenuto che, sul piano del merito, occorrono misure coraggiose e radicali per superare definitivamente il lavoro precario. Serve innanzitutto estendere le procedure semplificate di assunzione a tutto il personale precario che ha al suo attivo tre anni di servizio. Stesso principio deve riguardare sia gli specializzati di sostegno, sia chi è in possesso di tre anni di servizio sul sostegno a cui va assicurato un percorso garantito di specializzazione. È necessario inoltre un concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA con tre anni di servizio, superare qualsiasi blocco della mobilità e rafforzare gli organici. Bisogna snellire e potenziare le procedure concorsuali prevedendo risorse dedicate e non invece pensando di continuare a fare concorsi a costo zero o, addirittura, negando la possibilità a chi non supera il concorso di presentarsi a quello successivo”.

“Prendiamo atto positivamente – aggiungono Fracassi e Sinopoli – della dichiarata volontà del Ministero di procedere a breve alla riconvocazione del tavolo tematico sul precariato, ma anche degli altri tavoli sui rimanenti punti del Patto per la Scuola”. “Confermiamo in ogni caso il presidio organizzato per il prossimo 9 giugno davanti a Montecitorio, a Roma, per chiedere al Governo – concludono – coerenza fra quanto sottoscritto nel Patto e quanto previsto nel decreto Sostegni bis”.

BLOCK-CHAIN-EGOCREANET

BLOCK-CHAIN-EGOCREANET – Programma di Digitalizzazione di alleanze di Ricerca e Innovazione di Impresa organizzata come “Block-Chain” .

Idea fondante  la riorganizzazione ed il Management del Cluster Egocreanet approvata  in occasione dell’ Incontro-Egocreanet   del 31.05.2021 a Firenze  –

-Prima Bozza. Proposta da  .Paolo Manzelli.

La “Block Chain (Catena a Blocchi)  è stata sviluppata ad oggi come  Piattaforma di Transizioni Commerciali condivise in BIT-Coin o altra  forma di pagamento elettronico, dove ogni Transizione è memorizzata come <Blocco< e resa sicura dalla criptografia, cosi da rendere  visibile a tutti lo stato di avanzamento del data-base delle transizioni commerciali.  Vedi ad es: Rf1.) Lakeba : https://lakeba.com/

Sappiamo che per  “Catena”   si intende un sistema di trasmissione dinamica e di unione flessibile della forza che è costituito da un insieme di segmenti rigidi (come es le ossa) congiunti  tra loro da snodi (ad es le articolazioni della colonna vertebrale )

Da cio’ deduciamo quel  che Interessa a EGOCREANET è proprio la architettura strutturata in Blocchi della “Block Chain-Tecnologica”, volta  allo scopo di trasformare l’ attuale “Cluster di Persone ed Imprese –Egocreanet” in una capacita di innovazione progettuale in vari settori della conoscenza, condivisa per tramite una Proprieta Intellettuale “Resa Comune” da accordi  di “Gentlemen Agreement”, ovvero da “Alleanze di Partenariato Progettuale” o da accordi tra aziende consociate , che vengono registrate come insieme di –<Blocchi>-.   .

Si tratta di aggregare le persone e le associazioni o imprese esistenti , spin-off di nuova adesione,ecc.. nel Cluster trasformandolo in –“Block-Chain”-( nonché promuovere la costituzione altre nuove Imprese, e spin-off , indirizzate a la partecipazione di Giovani Uomini e Donne) ,  correlandole sequenzialmente alla Architettura di<BLOCK-CHAIN>- inizialmente fondata da Egocreanet e dai primi collaboratori  – che si associano con successivi accordi di Block-Chain , prevalentemente in termini di condivisione della Proprieta ,Intellettuale della “Creativita  Scientifica ed Artistica e della Qualita’ di Innovazione ” che così diviene  comune proprieta – (IP). di tutta la “Block Chain” .

La Forza di “Creativita’ e di Qualita della innovazione”, in tal modo si rafforzera’ in Potenzialita’ e Sicurezza Condivisa ,dall’ insieme progettuale dello sviluppo che verra’ “Correlato Digitalmente in Block-Chain on-line ” .

Ciascun aderente alla Block Chain  avra  la opportunita ed il permesso di  utilizzazione della” IP-Condivisa” ,solo per  progetti che alcuni Blocchi della Catena , decidano di realizzare, con il “Consenso ad Unanimita’” di tutta la Block-Chain, per attuare progetti-innovativi e creativi ad elevata qualita’ e beneficio comune dello sviluppo , i quali  saranno comunque indirizzati per innovare trans-disciplinarmente la con-partecipazione attiva e responsabile indirizzata verso la Transizione Ecologica e Digitale di Scienza ,Cultura e Societa’, nel quadro della strategia Nazionale del “Piano .Naz.di Ripresa e Resilienza”.

Rf.2.) PNRR : https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR_0.pdf

IMPATTO : La Trasformazione della “Architettura in Block-Chain del Cluster Egocreanet”,  sara valutabile dall’ impatto concreto misurabile dalla crescita del “Blocks “ che gli aderenti sapranno amplificare progressivamente, diffondendo il <BLOCK-CHAIN –EGO>, sia organizzativo che  manageriale, quale approccio strategico innovativo orientato ad ottenere una maggiore consapevolezza e responsabilita’ Sociale di Impresa, dedita verso la lo sviluppo responsabile della “Creativita e la Qualita della Innovazione” .

Le attivita condivise della <BLOCK CHAIN –EGO> , verranno sviluppate in coerenza con le Sei Missions del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che sono : >Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo 2)Rivoluzione verde e transizione ecologica 3) Infrastrutture per la mobilità 4) Istruzione, formazione, ricerca e cultura5) Equità sociale, di genere e territoriale 6) Salute-

www.egocrea.net . ; www.edscuola.it/lre.html , 02/06/2021 …

Bianchi: la Dad non è stata il demonio ma un’opportunità per i ragazzi

da Il Sole 24 Ore

di Redazione Scuola

«In questi mesi noi abbiamo detto ’ah la presenza!’, ’ah la dad!’ come se la Dad fosse il demonio. No la Dad è la capacità dei ragazzi di usare nuovi strumenti. È l’animo che deve essere aperto”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo alla cerimonia di premiazione del progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione” a Montecitorio, nella nuova aula dei gruppi parlamentari.
«L’altra cosa che abbiamo visto è che – ha aggiunto – in questi lunghi mesi i nostri ragazzi hanno lavorato, i nostri insegnanti hanno lavorato. Non è stato l’inverno del nostro scontento, è stato un lungo periodo in cui sono cresciute delle piantine nuove e spetta noi aiutare loro per far sì che queste piantine diventino alberi, diventino anche il Paese nuovo. Grazie veramente a tutti i nostri ragazzi che ci hanno insegnato come i valori della Costituzione sono materia viva della nostra vita quotidiana e come nella massima difficoltà il nostro Paese è capace di reagire ripartendo dalle scuole e ripartendo dall’idea che stiamo lavorando insieme per il nostro Paese».
Il ministro ha poi concluso: «Oggi abbiamo imparato che la scuola c’è, è viva ed è di sana e robusta Costituzione».

Anno di prova, requisiti obbligatori affinché sia valido. Cosa succede in caso di mancata conferma in ruolo

da OrizzonteScuola

Di redazione

Docenti neoimmessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21 o che hanno ottenuto il passaggio di ruolo e hanno l’obbligo dell’anno di prova e formazione. Il MInistero ha fornito specifiche indicazioni con la nota del 21 settembre.

L’anno di prova e formazione dei docenti neoassunti o con passaggio di ruolo si articola in un percorso quantificato in 50 ore di impegno e prevede le seguenti attività:

  • incontri iniziali e di restituzione finale (6 h)
  • laboratori formativi (12 h)
  • attività di peer to peer (12 h)
  • formazione online sulla piattaforma Indire (20)

Svolte le citate attività e raggiunto il requisito dei 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di effettiva attività didattica, ai fini della conferma in ruolo, i docenti interessati sostengono un colloquio innanzi al comitato di valutazione, che prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione raccolta nel portfolio professionale.

Requisiti obbligatori

TUTTE LE FAQ

1. obbligo dei 180 giorni di servizio e dei relativi 120 giorni di attività didattica o con la proporzionale riduzione in caso di part-time. Tale dato andrà attestato dal Dirigente scolastico della sede di servizio del docente neoassunto e trasmesso al Comitato di valutazione.

2. obbligo formazione in presenza o online (incontri iniziali e finali e laboratori formativi). Tale dato andrà attestato dal Dirigente scolastico – Direttore di Corso della scuola Polo con documento da consegnare al docente interessato e, a sua cura, al Comitato di valutazione.

Nel corso dell’incontro formativo propedeutico, da realizzare anche per gruppi differenziati, aperto, su richiesta, anche ai tutor, saranno fornite indicazioni sulle diverse fasi del percorso di formazione e saranno illustrati i materiali didattici di supporto alla corretta gestione delle attività.

L’incontro formativo finale, organizzato in forma di evento di carattere professionale, sarà finalizzato a compiere una valutazione complessiva dell’attività svolta, anche attraverso il coinvolgimento e le testimonianze di esperti, di Dirigenti scolastici e tutor degli anni precedenti.

I laboratori, della durata complessiva di 12 ore, saranno progettati a livello di singola scuola polo, sulla base delle tematiche indicate dal D.M. n. 850/2015, dedicando una specifica attenzione ai aspetti prioritari per la corrente annualità; ogni laboratorio tematico avrà una durata variabile di 3, 6 o più ore.

3. obbligo peer-to-peer (12 ore). Tale dato andrà attestato dal Dirigente scolastico della sede di servizio del docente neoassunto e trasmesso al Comitato di valutazione.

Il peer to peer, realizzato dal docente neoassunto e dal tutor, è finalizzato al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa su aspetti fondamentali dell’azione di insegnamento, al confronto e supporto su aspetti concernenti l’organizzazione scolastica nel suo complesso.

4. obbligo formazione online su Piattaforma INDIRE (20 ore). Il sistema non prevede alcun attestato per il docente neoassunto. Si conferma a tal fine che la presentazione del portfolio di fronte al Comitato di valutazione sostituisce l’elaborazione di ogni altra relazione. Il docente neoassunto avrà cura di stampare e consegnare per tempo al Comitato di valutazione anche il bilancio delle competenze iniziale e il patto formativo, al fine di fornire un esaustivo quadro delle attività svolte.

Al fine di supportare le attività laboratoriali e di documentare le esperienze formative, l’ambiente on line di INDIRE, che sarà reso accessibile entro il 30 ottobre 2020, offrirà utili materiali didattici e strumenti finalizzati all’analisi, alla riflessione e alla documentazione del percorso formativo. La durata della formazione on line è stimata forfettariamente in 20 ore.

Il Comitato di valutazione, preso atto di tutta la predetta documentazione, e valutati tutti gli elementi utili, esprimerà il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e prova del personale docente ed educativo.

Mancata conferma in ruolo

Si ribadisce inoltre che, in caso di mancanza dei predetti requisiti il docente neoassunto non potrà esser confermato in ruolo e che il differimento del periodo di formazione e prova potrà esser consentito nei soli casi in cui, per giustificati motivi, il docente non abbia effettuato i 180 giorni di servizio e i relativi 120 giorni di attività didattica o non abbia svolto la prevista attività formativa.

In tal caso il Dirigente scolastico provvederà a notificare all’interessato il provvedimento di proroga dell’anno di prova e formazione al successivo anno scolastico.

Nel caso in cui, invece, il Comitato di valutazione esprima un giudizio sfavorevole sull’operato del docente, come previsto dall’art. 14 comma 3 del citato D.M. n. 850/2015, lo stesso docente è rinviato – sempre con provvedimento motivato di ripetizione del periodo di formazione e prova contenente gli elementi di criticità emersi e l’indicazione delle forme di supporto formativo e di verifica degli standard richiesti per la conferma in ruolo – ad un secondo periodo di prova e formazione, per il quale è obbligatoriamente disposta una verifica, affidata ad un dirigente tecnico, per l’assunzione di ogni utile elemento di valutazione dell’idoneità.

In tal caso, il dirigente scolastico, dovrà adottare i provvedimenti necessari e dovrà notificarli all’interessato entro il 31 agosto dell’anno di riferimento, ciò anche al fine di evitare che la mancata conclusione della procedura entro il termine prescritto o il suo erroneo svolgimento possano determinare profili di responsabilità.

Ambiente INDIRE per i docenti neoassunti

L’ambiente online resterà a disposizione dei docenti fino al mese di settembre 2021. Questa è l’unica scadenza che impone Indire. Tuttavia, spesso le scuole indicano delle date di scadenza intermedie per la consegna delle varie attività. La scadenza indicata dalle scuole non ha un corrispettivo nell’ambiente online, dove tutte le sezioni rimarranno disponibili per la compilazione (fatta eccezione per i bilanci delle competenze, se inviati in via definitiva).

NORMATIVA

La scuola è prima di tutto un diritto, non dimentichiamolo

da La Tecnica della Scuola

L’educazione costituzionale è fondamentale per far crescere il sentimento di appartenenza alla res publica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati a dare attuazione ai valori costituzionali che sono alla radice del nostro “stare insieme”: lo ha detto il presidente della Consulta Giancarlo Coraggio, il 2 giugno, a Montecitorio durante la premiazione del progetto ‘Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione’, nato per approfondire la conoscenza della “madre” delle leggi italiane nell’ambito dell’insegnamento scolastico dell’Educazione civica.

Coraggio: la conoscenza è fondamentale

“Solo attraverso la conoscenza e la condivisione di questi valori – ha continuato Coraggio – i cittadini sono in grado di esercitare i diritti e i doveri che ne derivano. Ne è un esempio la scuola, percepita tradizionalmente come un dovere e non come un diritto, diritto della cui esistenza siamo diventati consapevoli quando la pandemia ne ha impedito il pieno esercizio”.

“Perciò la Corte costituzionale – ha concluso il presidente della Consulta – continuerà a dare il suo contributo all’educazione costituzionale nelle scuole, come ha fatto negli ultimi anni”.

Il progetto

Al progetto hanno partecipato oltre 1.200 studenti, che hanno avuto possibilità di dialogare i giudici della Consulta per approfondire i principi alla base della Costituzione e un archivio di lezioni tutto disponibile on line: il progetto, realizzato dal ministero dell’Istruzione e dalla Corte Costituzionale, ha coinvolto 14 istituti scolastici di secondo grado di tutta Italia, fra il 3 maggio e il 2 giugno.

Negli incontri si è preso anche spunto dagli episodi dei podcast della Corte Costituzionale e si sono trattati diversi temi: arte, scienza e libertà di pensiero (articolo 33 della Costituzione), bilancio come bene pubblico, debito e giovani (articolo 81), referendum (articolo 75), parità di genere (articoli 3 e 51), lavoro e welfare (articoli 4, 32, 37, 38), dignità e solidarietà (articolo 2), funzione rieducativa della pena (articolo 27).

Bianchi: l’educazione alla cittadinanza inizia a scuola

“La Costituzione rimane, anche nei momenti più difficili, il nostro punto di riferimento, la nostra strada maestra – ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – Come Ministero continueremo a sostenere nelle scuole iniziative di alto livello come quella realizzata in collaborazione con la Corte Costituzionale. L’educazione alla cittadinanza inizia a scuola: è a scuola che impariamo a vivere in una comunità, a rispettarne le regole, a essere responsabili delle nostre azioni. Ringrazio il Presidente Coraggio e i giudici della Corte per il grande impegno profuso in questo progetto”.

“Grazie anche ai ragazzi, perché oggi hanno fatto lezione a noi di Costituzione – ha detto ancora Bianchi – , soprattutto hanno fatto lezione di quell’articolo meraviglioso che è l’articolo 2 che dice che il diritto inviolabile della persona si deve coniugare necessariamente con il dovere della solidarietà che è diventata gioia del vivere assieme”.

“La democrazia – ha sottolineato – è partecipazione ed i nostri ragazzi ce lo hanno fatto vedere, ci hanno dimostrato una cosa straordinaria: che si può anche nel momento della massima difficoltà scoprire modi nuovi, scoprire strumenti per ripetere quello che è il centro, il cuore della nostra vita comune che è la condivisione dei principi fondanti”.

“Certo che è fondante la libertà, ma non c’è libertà senza eguaglianza e non c’è eguaglianza senza fraternità e la fraternità si costruisce insieme. Non è un dato ma è un risultato”, ha concluso il ministro.

Casellati: il dialogo con i cittadini è fondamentale

Secondo Elisabetta Casellati, presidente del Senato, “il dialogo con i cittadini, e in particolare con i più giovani, è tra i principali doveri di ogni istituzione democratica, obiettivo preminente del Parlamento a cui si ispirano questa e altre iniziative che le Camere, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, portano avanti rivolgendosi alle scuole di ogni ordine e grado e alle studentesse e studenti di ogni parte d’Italia”.

“La finalità principale dell’iniziativa ‘Lezioni di Costituzione’ per cui oggi siete stati premiati è favorire un incontro tra i giovani e il testo della Carta costituzionale, incoraggiandoli a coglierne i valori e i motivi, nella convinzione che sia per ciascuno una premessa necessaria e una tappa indispensabile di formazione, di crescita, di maturazione civile”.

Fico: democrazia e diritti sono conquiste non scontate

Il presidente della Camera, Roberto Fico, collegato a distanza, ha citato “Piero Calamandrei: è uno dei più autorevoli padri costituenti, diceva ai giovani: ‘Sulla libertà bisogna vigilare dando il proprio contributo alla vita politica, impegnandosi quotidianamente a costruire la democrazia’”.

“Mi auguro – ha detto Fico – che questa esperienza di ‘Lezioni di Costituzione’ vi abbia arricchito e sia stata l’occasione per alimentare e consolidare dentro di voi la coscienza civica e il sentimento di appartenenza di cui la nostra comunità ha bisogno per crescere, migliorare ed essere più coesa”.

Secondo il presidente della Camera, “la democrazia e i diritti fondamentali figli della Resistenza sono conquiste non scontate e l’importanza dei valori repubblicani si rinnova con l’impegno che ciascuno di noi mette a disposizione della propria comunità nei suoi gesti quotidiani. Questo emerge dai vostri lavori: l’impegno sentito per dare attuazione al dettato della Costituzione e per partecipare in modo attivo alla vita civile e democratica del Paese. Tutto ciò conferma una convinzione che ho più volte manifestato in questa legislatura e che si è consolidata nella pandemia: è dai giovani, dal loro entusiasmo e dalla loro capacità di guardare le cose del mondo senza pregiudizi, che può e deve prendere la mossa la ripresa economica, sociale e culturale del nostro Paese”.

“Ripartire dalla scuola significa far partire tutto il nostro Paese ed è dovere della politica e delle istituzioni assicurare le condizioni per consentire ai giovani di godere dei loro diritti: allo studio, a essere ascoltati e a un’occupazione dignitosa”, ha concluso Fico.