Reimagine Education

UNICEF/Activate Talks: “Reimagine Education”, percorsi di educazione innovativa e inclusiva raccontati da adolescenti e giovani in Italia 

La diretta sarà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook UNICEF Italia e sui canali ANSA dalle 16,30 

Roma, 8 giugno 2021 – In occasione della chiusura dell’anno scolastico, torna l’appuntamento con gli Activate Talks di UNICEF, il format pensato per dare voce ad adolescenti e giovani, e metterli a confronto con istituzioni, organizzazioni della società civile e settore privato.  

La pandemia da Covid-19 ha avuto un forte impatto sui percorsi educativi e formativi di tante ragazze e ragazzi, acuendo spesso le diseguaglianze preesistenti e aumentando il rischio di povertà educativa, dispersione scolastica, le barriere per l’inserimento lavorativo. Lo dimostra ad esempio il tasso di NEET – giovani che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione – cresciuto in Italia dal 2019 al 2020 dal 22,2 al 23,3% per la fascia d’età tra 15 e 29 anni[1]con una percentuale di dieci punti superiore rispetto alla media europea[2]. 

Per non perdere potenziale umano, risulta essenziale immaginare un’educazione più inclusiva e innovativa, partendo da esperienze positive già in essere che hanno dimostrato efficacia e validità e che meritano quindi essere valorizzate.   

L’Activate Talk “Reimagine Education” – in linea con la campagna globale “Reimagine Education” di UNICEF, e con il quarto obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 – mette proprio in risalto quelle buone pratiche sperimentate negli anni da diverse realtà in Italia, che promuovono percorsi formativi ed educativi capaci di rispondere ai bisogni emergenti e alle richieste e aspirazioni di adolescenti e giovani.   

Questa settima edizione del talk è organizzata dall’UNICEF con il patrocino del Ministero dell’Istruzione e in collaborazione con Ashoka Italia, INDIRE – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa e il Movimento Avanguardie Educative, ScuolaZoo. 

Tramite i racconti di David, Mirko, Greta, Fatima, Valeria, Oxana e Samuele, che hanno dai 15 ai 22 anni, l’UNICEF delineerà i cambiamenti che adolescenti e giovani vorrebbero trovare alla riapertura dell’anno scolastico e quali aspetti della didattica vorrebbero vedere rafforzati, per rendere il sistema educativo più inclusivo e più rispondente alle esigenze del futuro. 

Le esperienze degli speaker evidenzieranno soluzioni pratiche per il contrasto all’esclusione anche tra i banchi, per il supporto agli studenti in difficoltà, e per garantire che adolescenti e giovani siano coinvolti nei processi che li riguardano, e sviluppino gli strumenti per diventare cittadini attivi e consapevoli.  

Tra le testimonianze quelle di: 

  • Mirko Cazzato e Greta Ingrosso, 19 e 15 anni, di Lecce,che con MABASTA mettono insieme innovazione e attualità e insegnano come combattere bullismo e discriminazione tra scuola e start up di impresa.   
  • Fatima Seyda, ventunenne senegalese, di Como, racconterà come con Associazione Cometa abbia trovato la propria strada tramite percorsi educativi su misura per lei, per le sue aspirazioni e i suoi bisogni. 
  • Valeria Bueti, 18 anni, di Roma, racconta della sua esperienza di PCTO – percorso per le competenze trasversali e l’orientamento – con la scuola di italiano per stranieri Penny Wirton di Roma, che oltre a dare risalto alle sue competenze professionali e personali, mostra il valore aggiunto dell’approccio partecipativo e dell’educazione tra pari. 
  • Oxana di Fabio, ventiduenne di origine cubana, racconta invece il suo percorso a Pomezia con UPSHIFT, il programma di educazione all’imprenditorialità e sviluppo delle competenze del XXI secolo realizzato da UNICEF in collaborazione con JuniorAchievement Italia.   
  • Samuele Tommaselli, 18 anni, di Todi, tra i Rappresentanti di Istituto di ScuolaZoo – RIS – ribadisce come la voce degli studenti debba diventare parte integrante di tutti i processi decisionali che avvengono a scuola e che incidono sul loro apprendimento e sulla loro vita scolastica. 

Apre i lavori Anna Riatti, Coordinatrice del programma UNICEF in Italia per l’Europa e l’Asia Centrale. A raccogliere le istanze di adolescenti e giovani sarà Elisabetta Mughini, dirigente di ricerca di INDIRE.  

Moderano Luca Solesin, Senior Change Manager di Ashoka Italia, e David Joseph, ambasciatore della piattaforma U-Report On The Move di UNICEF, giunto in Italia 4 anni fa come minorenne straniero non accompagnato e oggi al termine del suo ciclo di studi al Collegio del Mondo Unito di Duino. 

Le esperienze che ragazze e ragazzi condividono oggi ci dimostrano che esistono ottimi esempi di percorsi educativi innovativi e inclusivi, capaci di garantire lo sviluppo delle competenze del XXI secolo, oggi necessarie per la transizione scuola-lavoro e all’età adulta. Questi esempi virtuosi rispondono inoltre ai bisogni e alle aspettative di ragazze e ragazzi che già a partire dalla pandemia, ma anche nell’attuale fase di definizione dei piani di resilienza, continuano a chiedere di essere ascoltati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano.” Anna Riatti, Coordinatrice UNICEF per il programma in Italia. 

La Diretta Streaming 

L’Activate Talk, realizzato con la media partnership dell’agenzia stampa ANSA, si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook di UNICEF Italia, dalle ore 16,30 alle 18 al link https://www.facebook.com/events/501739210970469 e sui canali ANSA al link https://bit.ly/3wRTX4z  

Altre info sul sito:  https://www.activatetalksitalia.com   

Grafiche e video: https://bit.ly/3vGo8eM    


[1] Fonte: Istat, Incidenza dei NEET, http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_NEET1 

[2] Fonte: OECD, https://data.oecd.org/youthinac/youth-not-in-employment-education-or-training-neet.htm 

GENI ED EPIGENI NELLA REGOLAZIONE DELLA PRODUZIONE PROTEICA

GENI ED EPIGENI NELLA REGOLAZIONE DELLA PRODUZIONE PROTEICA

Paolo Manzelli

L’ “m.RNA” messaggero del VIRUS causa la malattia COVID.19 ,  è evidentemente capace di attivare una modificazione epigenetica della “espressione genetica umana ” al fine di sostituire la produzione proteica umana in qualla virale .

Pertanto anche il m.RNA., Introdotto artificialmente dai Vaccini-Genetici agisce anche esso sulla regolazione della Espressione Genetica costringendo il sistema Immunitario a reagire con la produzione di anticorpi alla iniezione del “facsimile del RNA virale” da noi stessi prodotto trangenicamente, agendo come agente  Epigenetico appositamente inoculata dall’ esterno nel nostro organismo

Tutto questo sistema di Prevenzione VACCINALE di MASSA  avviene accettato dai dallo Stato Italiano e sostenuto dai Mass Media , nel mentre la scienza tradizionale dei Virologi e Immunologi e medici …, ancora ha una visione “riduzionista-meccanica” a riguardo della attivita di modulazione della informazione Epigenetica  nella regolazione del m.RNA della informazione per la  produzione di Proteine funzionali alla vita individuale di ciascun essere vivente.

Fu il biologo Britannico Conrad Waddington  a coniare il termine “EPIGENETICA” nel 1942 , per comprendere come i molteplici  m.RNA prodotti come sezioni lineari dal DNA doppia Elica, agissero da regolatori della espressione della informazione genetica per produrre le diverse proteine dei vari organi del corpo umano. Infatti Le differenze morfologiche tra le cellule sono talmente grandi (per esempio tra una cellula del fegato, e dell’epidermide di un individuo) che risulta difficile pensare che dipendano tutte escusivamente dallo stesso lo stesso patrimonio geneticoereditatio , pertanto Waddington ritenne che sulla espressione effettiva del  DNA agisserro gli m-RNA attivando un sistema di attivazione e spegnimento dei geni attivi  senza che venga modificata la sequenza ereditaria delle basi genetiche del DNA che comunque viene riprodotto al centro  in ogni cellula Eucariotica.

Dopo l’ intuizione originale del Biologo Conrad Waddington , successivamente alla la mappatura del DNA umano 5 aprile 2000: esegiuita da Craig Venter (della societa privata Celera Genomics), i biologi presero fin troppo alla lettera la idea della regolazione delel Espressione Genetica mediante l’ azione del  m-RNA come interruttore della l’acetilazione e la metilazione degli istoni (non Codificanti) quale  principale metodologia ad interruzione-meccanica di regolazione Epigenetica della Espressione della Genetica Umana.

Con evidenza questa concezione relativa alla  l’acetilazione e la metilazione degli istoni non dovrebbe neppure essere definita come attivita’  Epigenetica, perché gli Istoni del DNA sono esclusi a priori dall’ agire su attivita geneticamente ereditabili.

Infine da queste premesse dove la attivita Epigenetica del m.RNA e ancora priva di sicurezza scientifica riteniamo, pur non essendo NO-VAX , che  la Vaccinazione di Massa con Vaccini Genetici, sia a lungo termine veramente a rischio , proprio in quanto va a impattare con conoscenze Biologiche di EPIGENETICA che ancora non sono divenute la promessa nuova frontiera scientifica e culturale ,che va oltre la obsoleta Genetica dei sistemi viventi , al fine di superare la tradizionale separazione cognitiva tra Uomo e Natura .

Per superare questo empasse congnitivo Egocreanet in collaborazione con la  la Community “Club Prevenzione e Salute” (https://www.facebook.com/CLUB-Prevenzione-E-Salute-1623650947703912/) , svilupperanno una nuova strategia di comprensione della EPIGENETICA , nel quadro di rinnovamento scientifico e culturale del PNRR su la Transizione Ecologica e Digitale –

RF1.)

nuova frontiera culturale, filosofica e scientifica, superare la separazione tra Cultura e Natura, molti geni vengono trasformati dalle nostre convinzioni, dai sentimenti e dalle nostre attitudin Ogni pensiero che formuliamo si diffonde nell’organismo, influenzando i sistemi immunitario, ormonale e cerebrale, determinando di conseguenza la nostra Realtà.  info@ighina.it

[5/6, 18:43] Paolo: BEYOND GENETICS

………………………..

La informazione biofisica determina il contesto Epigenetico che regola la eredita e lo sviluppo evolutivo di tutte le specie viventi sulla terra.

Per valorizzare la importanza mondiale dell.ambiente, ben oltre la giornata odierna e necessario favorire la ricerca e sviluppo innovativo di Epigenetica, al fine di andare oltre ogni precedente criterio di chiusura Genetico degli ecosistemi i quali sono stati considerati come sistemi isolati e distinti dalla informazione Epigenetica derivata dall.ambiente che altresì controlla la vitalita e la salute ed il benessere di ogni essere vivente.

—-

Paolo Manzelli 05.06.2021 .

[8/6, 10:38] Paolo:Manzelli

EPIGENETIC =

OLTRE LA GENETICA

—-

L.uomo e stato considerato geneticamente superiore agli altri esseri viventi perché modifica tecnologicamente ed industrialmente la natura a suo piacimento senza rendersi conto di essere parte integrante della natura e di conseguenza , assieme al degrado ed inquinamento dell.ambiente,.simultaneamente di essere responsabile della decrescita sistematica della propria salute e benessere sociale.

Non contento di ciò oggi con la VACCNAZIONE GENETICA DI MASSA si procede tecnologicamente a nel modificare la espressione direttamente della genetica umana ad iniziare con l’

alterare a piacimento il Sistema Immunitario Naturale dell.uomo e della donna indipendentemente dalla sua maturazione, nelle diverse Eta , da giovani a vecchi .

Questa perpetuazione della idiozia GENETICA che vede l.Uomo come fosse isolato dal suo ambiente vitale va bloccata con lo sviluppo culturale e scientifico della EPIGENETICA introducendo la concezione che VA OLTRE LA GENETICA immediatamente in tutti i livelli e EDUCAZIONE formale ed informale nella strategia di innovazione digitale e della transizione ecologica contemporanea.

EGOCREANET darà impulso a questa nuova visione OLISSTICA della moderna EPIGENETICA per andare oltre alle cognizioni obsolete e pericolose per il futuro della specie umana dettate da incompetenti virologi ed immunologi e politici

del tutto incapaci di comprendere la necessità di transizione scientifica e culturale della EPIGENTICA

Presidi e asinelli

Presidi e asinelli

di Maurizio Parodi

Vista la diffusione che lo scambio di battute avvenute su “La Repubblica” ha registrato anche nei social, ritengo opportuno condividere alcune riflessioni che ho sottoposto all’interessato, il celebre giornalista Francesco Merlo.

Trovo finalmente il tempo di riprendere il suo bizzarro commento a una mia nota, a lei incautamente sottoposta, che denunciava la situazione di grave disagio nella quale versano moltissimi studenti italiani subissati di compiti e verifiche per effetto di un accanimento docimologico ben poco attento alla condizione di malessere o disagio di cui molto si parla e ben poco ci si cura.

Dice di non credere alla mia “favola nera”: fa bene, perché si tratta di penosa realtà, denunciata da più parti con grandissima preoccupazione a lei del tutto estranea, suppongo per scarsa conoscenza dei fatti o limitata sensibilità sociale.

Tengo però a precisare che quella dei “presidi buoni e docenti sadici” è una sua illazione, palesemente gratuita, riconducibile forse a improvvide frequentazioni, ma che non può attribuire a me: non l’ho mai pensato e non l’ho mai scritto! Roba, anzi, robetta sua.

Quel che lei addebita, con furore tribunizio degno di miglior causa, a “noi presidi”, è del tutto privo di fondamento – questo sì va oltre ogni immaginazione: “il preside vorrebbe promuovere tutti”, per ragioni di “prestigio”, giacche “la scuola che meno boccia è più ricercata”; e ancora: “invece di garantire l’insegnamento, la trasmissione dei saperi e tutte le belle cose di cui è responsabile diventa il tenero difensore degli asinelli”.

Evidentemente non ha la più pallida idea di come funzioni la scuola italiana e di quali e quante complessità siano responsabili i dirigenti scolastici, ciò che peraltro non la esime dal pontificare con piglio inquisitorio, suscitando il plauso, assai compiaciuto, dei docenti più retrivi; non di coloro (per fortuna e merito ve ne sono) che dalla sua logica similpedagogica dell’insegnamento come trasmissione e selezione (superata già dai Programmi della scuola elementare del 1955), rifuggono sconcertati; coloro i quali si occupano con sensibilità e intelligenza, persino “tenerezza” (libero di inorridire), della didattica e anche del benessere degli studenti, dimensioni peraltro inscindibili.

Paradossalmente, le sfugge il dato essenziale: i guasti che lei attribuisce ai “presidi” (più masochisti che sadici, stando alla sua rappresentazione), a cominciare dall’analfabetismo funzionale di molti italiani pur ampiamente scolarizzati, per non parlare di dispersione, abbandoni, mortalità, sono il risultato della pedagogia cattedratica, selettiva, “nera”, appunto, cara a lei e agli emuli della professoressa alla quale scrissero, molti anni or sono, i ragazzi di Barbiana.

Purtroppo abbondano gli ostinati sostenitori di una scuola falsamente meritocratica, invero censitaria (e quella italiana eccelle in tal senso), che continua a funzionare come l’ospedale al contrario di cui parlava don Milani, dove si curano i sani e si respingono i malati: “Voi dite d’aver bocciato i cretini e gli svogliati. Allora sostenete che Dio fa nascere i cretini e gli svogliati nelle case dei poveri. Ma Dio non fa questi dispetti ai poveri. È più facile che i dispettosi siate voi”.

Ci sono alcuni “presidi” e docenti che (per fortuna e merito) ancora credono nella lezione del priore di Barbiana: “I care”, l’esatto contrario di “Me ne frego”.

Perimetro e calendarizzazione degli interventi per risolvere i problemi della scuola

Cuzzupi: sia definito perimetro e calendarizzazione degli interventi per risolvere i problemi della scuola!

Prendiamo atto degli auspici che il ministro Bianchi ha riposto nella scuola, ma la “costruzione di una nuova normalità” necessita di specifiche indicazioni e, soprattutto, di punti fermi e concreti”. Questa la risposta del Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, al ministro dell’Istruzione dopo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso in un’intervista sul futuro della scuola.

Se parlare è facile, fantasticare non lo è da meno. I problemi però rimangono ed occorre averne piena coscienza affinché siano predisposte tutte le azioni per risolverli. Come si può ipotizzare – continua il Segretario Nazionale UGL – che a settembre, cioè tra meno di 80 giorni, vi possa essere una scuola che punta al futuro se non esiste un piano vero, concreto, dettagliato d’interventi? Se nemmeno si conoscono tutte le esigenze di edilizia scolastica? Se, ancora una volta, occorre prendere atto della mancanza di aule, laboratori, strumenti, tecnologie? Se è sotto gli occhi di tutti il funzionamento delle scuole a velocità diversa a seconda della zona? Se ancora siamo qui a richiedere la garanzia di servizi e strutture idonee per gli istituti scolastici del Mezzogiorno?”

Il Segretario Cuzzupi ha ben chiara la strada su cui muoversi per avere una scuola funzionale e inclusiva. “Il ministro parla di condivisione tra realtà scolastiche diverse, un elemento la cui importanza non si può negare, ma, forse, prima di questo occorrerebbe mettere in condizione alunni e docenti di lavorare bene. La scuola a tempo pieno, la conseguente stabilizzazione dei precari, la determinazione di un progetto realistico corredato da tempi e metodi di azione, la possibilità per i dipendenti pubblici di usufruire di norme per il pensionamento anticipato così come per i privati, aiutando, in tal modo, il necessario ricambio generazionale. Tutti questi sono temi da affrontare e risolvere con urgenza; ogni giorno di ritardo rappresenta l’ennesimo fallimento politico. Occorre strutturare – continua l’agguerrita sindacalista – una vera pianificazione con azioni precise e adeguate. Sappiamo che non è semplice, ma ci rendiamo altresì conto che più il tempo passa più si accumula ruggine su una struttura sempre più in difficoltà.

Occorre, quindi, per l’UGL Scuola un sano pragmatismo che consenta di raggiungere in maniera veloce gli obiettivi. “Lo abbiamo già detto diverse volte, i voli pindarici affascinano ma producono poco o nulla. L’UGL Scuola chiede un confronto su questi temi, in modo che venga definito il perimetro degli interventi e una calendarizzazione degli stessi. Uno sforzo intenso, ma necessario al Paese. Per questo motivo reputiamo essenziale mettere da parte ogni pregiudizio e ipocrita prospettiva. Badiamo al sodo, offriamo alla scuola, al personale scolastico, agli alunni e alle famiglie un esempio di come si possa ancora aver fiducia nelle istituzioni. Questa deve essere la vera normalità. Noi siamo pronti, noi ci siamo!

Federazione Nazionale UGL Scuola 

ASSEMBLEA ONLINE SU DECRETO SOSTEGNI BIS E PATTO PER LA SCUOLA

9 GIUGNO ASSEMBLEA ONLINE SU DECRETO SOSTEGNI BIS E PATTO PER LA SCUOLA

Appuntamento dalle ore 17 alle 18.30 al link https://youtu.be/s6elqUs8TzA

Decreto Sostegni bis e Patto per la Scuola saranno gli argomenti al centro dell’assemblea pubblica online promossa dalla Gilda degli Insegnanti che si svolgerà domani, mercoledì 9 giugno, dalle ore 17 alle 18.30. L’iniziativa, alla quale parteciperanno i dirigenti sindacali di tutti i livelli territoriali e le Rsu, sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Gilda-Unams al link https://youtu.be/s6elqUs8TzA.. Interverranno come relatori il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, la vice coordinatrice nazionale, Maria Domenica Di Patre, e i dirigenti nazionali Fabrizio Reberschegg, Antimo Di Geronimo, Antonietta Toraldo e Gianluigi Dotti.

“Invece dell’aria fritta contenuta nel Patto per la Scuola – afferma Di Meglio – abbiamo bisogno di interventi concreti che restituiscano dignità agli insegnanti, a partire da uno stipendio decoroso. Ricordiamo sommessamente che mancano solo cinque mesi all’inizio del nuovo triennio contrattuale e che siamo ancora all’anno zero per quello ormai già scaduto”.

Esami terza media al via. Figliuolo chiede classi sicure per settembre

da Il Sole 24 Ore

di Redazione Scuola

Ieri è stato il giorno del via per gli esami di terza media ma, a parte qualche caso sporadico, gli studenti di Emilia Romagna, Marche, Veneto e Molise che hanno già terminato le lezioni e che ieri avrebbero potuto affrontare le prove – quest’anno in presenza, col solo orale e la presentazione di un elaborato – dovranno invece aspettare qualche giorno.

«La data di inizio non è uguale per tutti ma viene decisa in autonomia dagli istituti, anche in base alla fine delle lezioni. E la maggior parte delle scuole ha deciso di non farli – spiega l’Associazione nazionale presidi -. Abbiamo sentito telefonicamente parecchi dirigenti e ci hanno detto che probabilmente gli esami inizieranno mercoledì o giovedì».

Ieri era arrivato anche l’incoraggiamento dal sottosegretario all’Istruzione Barbara Floridia che, sui social, ha scritto: «Care studentesse e cari studenti, vi mando un grande abbraccio e un augurio per il vostro importante esame di terza media! Andate sereni a scuola, fate un bel sorriso, che anche indossando la mascherina il sorriso si vede dagli occhi, e affrontate questa prova con gioia. La scuola vi esercita alla vita, a gestire le emozioni, a sostenere delle prove e a mettervi in gioco. I professori sono vostri alleati, ricordatelo sempre e la scuola sarà sempre per voi un luogo sicuro per crescere!».

Nel frattempo prosegue la campagna di vaccinazione anche per i più giovani, anche nell’ottica di tornare in classe a settembre: «E’ bellissimo vedere file di ragazzi giovani e che vogliono vaccinarsi. Speriamo che questa adesione, questo desiderio continui anche nelle prossime settimane» ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri su Rai Radio1. «Moderna – ricorda – chiede all’Ema l’autorizzazione per il vaccino Covid della fascia tardoadolescenziale, cioè fra i 12 e i 18 anni, come già avvenuto per il 12-15 con Pfizer. Questo significa avere un’arma in più per quasi 2 milioni di adolescenti che possono quindi vaccinarsi».

Tuttavia, «finché il vaccino resterà non obbligatorio – spiega il commissario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ascoltato in commissione Bilancio – a settembre potremmo avere classi scolastiche a macchia di leopardo con soggetti non vaccinati». Ma «nessuno mai deve essere discriminato». Quindi «chi organizza», continua Figliuolo, deve «mettere in campo tutto quello che è possibile per rendere sicura la permanenza negli istituti scolastici» di questi giovani che «per scelta personale o dei propri genitori» hanno «pensato legittimamente di non vaccinarsi».

Intanto la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa spiega che «già adesso la maggior parte degli atenei si sono attrezzati per fare molti degli esami e delle discussioni delle tesi di laurea in presenza. La riapertura sarà progressiva per prudenza e per attenzione, però credo che con il prossimo autunno, se le cose stanno così e procediamo con questo livello di vaccinazioni, potremo veramente riaprire in sicurezza».

«Un ragazzo orientato male ha maggiori probabilità di abbandonare la scuola»

da Il Sole 24 Ore

di Maria Piera Ceci

Junior Achievement lo ha incoronato Teacher of the Year, il miglior insegnante dell’anno. Parliamo di Loris Penserini, docente di informatica all’istituto tecnico economico del Polo 3 di Fano. Junior Achievement è l’associazione che ormai da anni affianca gli insegnanti nel progetto “Impresa in azione”, cioè li aiuta a realizzare in classe imprese simulate, che talvolta poi diventano vere imprese, vere start up.

«Con la mia classe ho aiutato i ragazzi a creare dei software, delle applicazioni per giochi orientati alla didattica: le materie sono quelle di geografia, matematica, economia, pensate per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Il senso è quello della peer education, cioè i miei ragazzi possono aiutare i loro compagni più giovani» – spiega Penserini a “Tutti a scuola” (qui il podcast https://bit.ly/3x3gGKV ).

Un modo anche per risvegliare interesse in studenti che la pandemia ha costretto nell’ultimo anno alla didattica a distanza.
«Attraverso “Impresa in azione” ho cercato di ridare stimolo alla voglia di partecipazione dei ragazzi, in drastico calo durante la pandemia. Queste attività mettono al centro del progetto i ragazzi, che tornano così ad essere parte attiva della lezione. In questo modo si contrasta anche la piaga sociale dell’abbandono scolastico, piaga che si è aggravata con la crisi Covid. Cerchiamo metodologie didattiche innovative per stimolare i ragazzi e far tornare loro la voglia di restarci a scuola. Si è visto che funziona molto bene portarli in ambiti ambulatoriali, applicando la didattica del learning by doing, cioè dell’imparare facendo. Coworking, fablab, spazi creativi stimolano i ragazzi. Si mettono a disposizione degli studenti macchinari dell’industria e professionisti. Un lavoro utile anche per l’orientamento. Un ragazzo orientato male è infatti un ragazzo che poi ha maggiori probabilità di abbandonare la scuola».

Per aggiornare continuamente i suoi metodi didattici lei studia anche i metodi applicati in altri Paesi. Una possibilità offerta agli insegnanti dai programmi Erasmus a loro dedicati.
«Si tratta di progetti Erasmus che servono per incoraggiare i docenti a creare fra loro una sorta di contaminazione didattica. Si va a vedere cosa fanno negli altri Paesi e gli insegnanti di altri Paesi vengono a vedere cosa facciamo nelle nostre scuole. Un modo per scambiarsi le best practice, per arrivare tutti ad avere metodologie innovative. Siamo stati al fab lab di Monaco di Baviera, sono stato shadow teacher nelle scuole maltesi. In questo caso ci sediamo assieme ai ragazzi in aula e ascoltiamo, prendiamo appunti e facciamo domande durante le lezioni. Le iniziative europee stanno sempre più permeando la scuola italiana, molti insegnanti approfittano di questi progetti, ma purtroppo in molte scuole non si investe abbastanza in questa direzione».

Tempo di esami di maturità, come arrivano i suoi studenti a questo appuntamento?
«Sicuramente siamo tutti molto stanchi, ma i ragazzi lo sono più di noi. Penso che i docenti abbiano fatto un lavoro eccelso e i ragazzi non devono preoccuparsi: le modalità dell’esame di Stato sono diverse dal solito, con un’unica prova orale, la commissione composta dai docenti interni. E’ stata riconosciuta la difficoltà del momento».

Maturità 2021, attività a supporto della procedura e adempimenti sulla comunicazione dei dati: le 4 fasi

da OrizzonteScuola

Di redazione

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato una nota con cui fornisce delle indicazioni alle scuole in merito alle attività di supporto e degli adempimenti sulla comunicazione dei dati per quanto riguarda gli esami di stato della scuola secondaria di secondo grado.

A partire dal 7 giugno 2021 le scuole dovranno svolgere una serie di attività finalizzate alla rilevazione degli esiti Esami di Stato di secondo grado.

La procedura per la comunicazione dei dati ripropone quella degli anni scolastici precedenti, che, a seguito dell’informatizzazione dei modelli ES0 e dei modelli ES-C (proposte di configurazione delle commissioni e di designazione commissari d’esame), semplifica e snellisce le relative attività.

Prima fase: PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI (a cura delle segreterie scolastiche) 

Dal 7 giugno 2021 fino all’insediamento della Commissione:

le segreterie scolastiche, accedendo sul SIDI, nell’area Alunni – Gestione alunni – “Esiti Esami di Stato” eseguono le seguenti operazioni:

• importazione e verifica degli abbinamenti candidati/commissioni proposti sulla base dei modelli ES0, utilizzando la funzione “Importazione abbinamenti”. Qualora si renda necessario, è possibile correggere gli abbinamenti proposti dal sistema intervenendo direttamente sul SIDI, utilizzando la funzione “Abbinamento Candidati-Commissioni”, per abbinare la classe o il gruppo di alunni alla corrispondente classe o gruppo presente nella configurazione della commissione. L’abbinamento deve essere effettuato per tutti gli alunni FREQUENTANTI le classi conclusive;

• inserimento, per ciascun candidato interno, dei dati di presentazione (esito dello scrutinio finale, credito scolastico, eventuale inserimento della delibera di ammissione, requisito per la lode, credito totale dato dalla somma dei crediti dei 3 anni) direttamente sul SIDI o tramite l’invio di un flusso generato dal pacchetto locale in uso presso la scuola.

Il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale, provvede alla conversione del credito scolastico attribuito al termine della classe terza e della classe quarta e all’attribuzione del credito scolastico per la classe quinta sulla base rispettivamente delle tabelle A, B e C di cui all’allegato A dell’O.M. 53/2021.

• Importazione degli “altri candidati” (candidati esterni, provenienti da altre scuole, abbreviazione per merito), già censiti nel “Cruscotto classi conclusive” in Anagrafe Nazionale Studenti, tramite la funzione “Ammissione agli esami – Altri candidati” e poi inserimento dei relativi crediti e degli altri dati di ammissione.

Come indicato nella Nota n.7116 del 02/04/2021 della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione, si ricorda che dopo le operazioni di presentazione dei candidati e prima dell’insediamento delle Commissioni d’esame, le segreterie procedono al consolidamento pre-esame del Curriculum accedendo all’apposita sezione di Anagrafe Studenti. Con tale operazione il curriculum viene messo a disposizione delle Commissioni per la sua valorizzazione nel colloquio d’esame.

Dal 10 giugno 2021:

scelta dell’applicativo software di supporto ai lavori della Commissione.

Se la Commissione sceglie di utilizzare “Commissione Web” (CW) occorre:

• importare il nominativo del Presidente e verificare le associazioni dei nominativi della componente alla commissione/classe e l’assegnazione alle materie d’esame. Qualora si renda necessario, è possibile effettuare la modifica intervenendo direttamente sul SIDI;

• abilitare, su segnalazione del Presidente (abilitato in automatico), i membri di Commissione, già registrati al portale MI, in base all’associazione alla classe d’esame. A tale proposito, si invitano le segreterie scolastiche delle scuole statali a prestare la massima collaborazione per il riconoscimento dei docenti delle scuole paritarie, individuati come commissari interni, che necessitano della opportuna abilitazione per l’accesso a Commissione Web.

• chiusura dell’attività di presentazione.

Si precisa che, anche nel caso in cui la commissione non utilizzi “Commissione Web”, le attività di “PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI” devono essere effettuate sempre sul SIDI a cura della segreteria scolastica al fine di semplificare la successiva importazione nel SIDI stesso dell’esito degli esami.

Seconda fase: LAVORI DELLA COMMISSIONE (a cura delle Commissioni d’esame secondo quanto previsto dall’O.M. n.53/2021)

L’applicativo “Commissione Web” (CW) accompagna i lavori della Commissione nelle varie fasi previste. Se la Commissione ha deciso di utilizzare un applicativo diverso da “Commissione Web” per la gestione dell’esame, è necessario effettuare l’esportazione dal SIDI dei dati di presentazione candidati per la loro importazione nell’applicativo prescelto.

Terza fase: COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DEGLI ESAMI DI STATO (a cura delle segreterie scolastiche a partire dal 05 luglio 2021)

Le segreterie scolastiche effettuano sul SIDI le seguenti operazioni:

1) se la commissione ha utilizzato “Commissione Web” è sufficiente verificare la corretta importazione dei dati nel SIDI (caricamento effettuato automaticamente nel momento in cui viene dichiarata la chiusura dell’attività su CW). Eventuali modifiche ai dati degli esiti degli alunni dovranno essere effettuate esclusivamente dalla Commissione rientrando in CW;
se la commissione ha utilizzato un altro applicativo, provvedere all’invio del flusso dall’applicativo al SIDI e verificare la corretta importazione dei dati. Anche in questo caso eventuali modifiche ai dati dovranno essere effettuate dalla Commissione rientrando sull’applicativo e inviando il nuovo flusso; se la commissione non ha utilizzato alcun applicativo, inserire direttamente il risultato dell’esito finale di tutti i candidati nell’area “Esiti Esami di Stato”.

2) concludere la trasmissione degli esiti utilizzando la funzione “Chiusura attività”, presente nell’area.

Quarta fase: ADEMPIMENTI FINALI (a cura delle segreterie scolastiche)

Le segreterie scolastiche eseguono le seguenti operazioni:

1) produzione dell’Attestato (per svolgimento prove differenziate);

2) produzione del Diploma (in formato A3);

3) produzione del Supplemento Europass al Certificato (O.M. n.53/2021 – art 24).

I Supplementi sono resi disponibili alle scuole nell’apposita area SIDI Gestione alunni -Esami di Stato -Adempimenti finali. Ciascun certificato sarà precompilato in automatico con i dati dell’istituzione scolastica, del diplomato e con il riferimento al numero di diploma di cui costituisce un supplemento; 4) consolidamento post-esame del Curriculum dello studente di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 6 agosto 2020, n. 88, come indicato nella Nota n.7116 del 02/04/2021 della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione.

Si precisa che tale ultima fase riguarda funzionalità di supporto alla segreteria da eseguirsi sul SIDI; le operazioni descritte, come di consueto, possono essere effettuate anche attraverso applicazioni specifiche messe a disposizione dai fornitori del software locale. Si richiama l’attenzione sul fatto che le fasi descritte sono concatenate le une alle altre per cui l’attivazione di ognuna è subordinata alla conclusione della precedente.

Se la Commissione che ha utilizzato “Commissione Web” ha concluso i lavori ma non ha provveduto a dichiarare formalmente la chiusura attività, la segreteria scolastica può, sentito il Presidente della commissione, dichiarare conclusi i lavori della Commissione utilizzando una specifica funzione sul Sidi presente nella sezione “Prove d’esame”.

Per quanto concerne le scuole presso le quali sono presenti i progetti sperimentali ESABAC ed ESABAC TECHNO è predisposta una piattaforma condivisa, a supporto del processo e del conseguente rilascio dei diplomi (doppio diploma italiano e francese); le modalità informatiche relative alla gestione dati e alla produzione dei certificati saranno comunicate direttamente alle scuole interessate.

LA NOTA

Mobilità docenti 2021, sorridono 6 su 10 ma spostarsi di provincia o regione è sempre più dura

da La Tecnica della Scuola

I vincoli alla mobilità introdotti quest’anno – come quelli imposti ai neo-assunti e la soglia ridotta (al 25%) dei trasferimenti interprovinciali – sono molto probabilmente all’origine della marcata riduzione di domande soddisfatte rispetto al 2020: quest’anno i “movimenti” del personale docente sono stati solo 47.230, mentre un anno fa erano stati 55.008. Il raffronto fa quindi registrare quasi 8 mila spostamenti in meno.

Mobilità 2021: i dati del ministero dell’Istruzione

Dal ministero dell’Istruzione fanno sapere che comunque la percentuale di domande soddisfatte non è da poco, poiché si tratta del “60,4% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria”.

I circa 47 mila docenti “accontentati” rientrano nelle 87.454 domande elaborate, delle quali 71.838 per la mobilità territoriale e 15.616 per quella professionale.

Ma poiché ogni docente poteva presentare più domande, i docenti effettivamente coinvolti sono stati 78.232 – al netto delle domande non accoglibili – di cui 64.240 donne e 13.992 uomini.

Nel dettaglio, ha ancora spiegato il dicastero di Viale Trastevere, sono state accolte 40.786 domande di mobilità territoriale, per un totale di 6.911 spostamenti di docenti fuori regione.

Se si considerano anche gli spostamenti interprovinciali, si arriva a 10.465 trasferimenti tra province diverse.

Un trasferimento ogni quattro-cinque su lunga distanza

In pratica un trasferimento ogni quattro-cinque si è realizzato sulla lunga distanza: considerando che diverse migliaia di domande non sono state presentate oppure non prese in considerazione, perché ad esempio riguardavano i neo-assunti dal 2021, è un dato di fatto che la mobilità interprovinciale o interregionale è diventato un obiettivo sempre più difficile da raggiungere.

Insomma, se le regole non cambieranno, magari con il decreto Sostegni Bis, per il quale sono stati presentati diversi emendamenti presentati in particolare da sindacati e Lega, per i docenti cosiddetti “immobilizzati” o assunti lontano loro malgrado, le speranze di riavvicinamento a casa rimangono sempre modeste.

Mobilità docenti, nell’infanzia quasi 6.000 posti liberi dopo i trasferimenti

da La Tecnica della Scuola

Secondo gli esiti della mobilità pubblicati oggi, 7 giugno, sono stati complessivamente 47.230 i movimenti del personale docente per l’a.s. 2021/22. L’anno scorso erano stati 55.008.

I posti residui dopo i movimenti ammontano complessivamente a 112.691 posti, di cui 30.751 di sostegno. Lo scorso anno i posti residuati dopo la mobilità erano stati in tutto 85.000 tra posti comuni e posti di sostegno.

La Flc Cgil ha pubblicato la situazione dei posti liberi nella scuola dell’infanzia 2021-2022 dopo i trasferimenti. I posti residui totali sono circa 6.000: posti comuni 4.297 e sostegno 1.643. I posti disponibili potrebbero subire qualche modifica a seguito di rettifiche o di nuove disponibilità.

POSTI RESIDUI INFANZIA

Mobilità docenti, i numeri dei trasferimenti e i posti residui

da La Tecnica della Scuola

I docenti hanno potuto sapere oggi, 7 giugno, se hanno ottenuto o meno il trasferimento o il passaggio di cattedra o di ruolo.

Sono stati infatti pubblicati gli esiti della mobilità 2021/22.

Come riporta la Cisl Scuola, sono stati complessivamente 47.230 i movimenti del personale docente per l’a.s. 2021/22. Si assiste ad un calo rispetto allo scorso anno, quando erano stati 55.008.

Nel dettaglio, sono 40.786 i trasferimenti, di cui 10.465 tra province diverse, mentre i passaggi di ruolo o di cattedra sono stati in tutto 6.444. I movimenti tra province diverse sono 10.465, mentre 4.040 docenti sono passati da posto di sostegno a posto comune.

posti residui dopo i movimenti ammontano complessivamente a 112.691 posti, di cui 30.751 di sostegno. Lo scorso anno i posti residuati dopo la mobilità erano stati in tutto 85.000 tra posti comuni e posti di sostegno.

Riportiamo anche il file pubblicato dalla FLC Cgil contenente i tabulati riassuntivi delle operazioni e disponibilità residue.

Nota 8 giugno 2021, AOODGEFID 17753

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale

Avviso pubblico per l’individuazione di istituzioni scolastiche referenti per la formazione dei docenti sull’insegnamento delle discipline steam con l’utilizzo delle tecnologie digitali