Croce Rossa e UICI: intesa per l’inclusione sociale e lavorativa dei non vedenti

Croce Rossa e UICI: intesa per l’inclusione sociale e lavorativa dei non vedenti
Il Sole 24 Ore del 15/06/2021

ROMA. L’Unione italiana ciechi e ipovedenti (UICI), l’ente che rappresenta le istanze di circa 2 milioni di cittadini ciechi assoluti e ipovedenti, e Croce Rossa Italiana, la maggiore organizzazione di volontariato in Italia, hanno firmato oggi un accordo di collaborazione per promuovere programmi che favoriscano l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e vulnerabilità, con particolare riferimento alle persone con disabilità.

L’accordo, che segna per Croce Rossa Italiana un nuovo percorso di attenzione sui temi dell’inclusione lavorativa come strumento di lotta alla povertà e alla emarginazione sociale, è stato sottoscritto in occasione dell’anniversario della nascita dell’Associazione (15 giugno 1864), con l’obiettivo di rilanciare il tema del lavoro nell’agenda umanitaria globale.
L’accordo, di durata annuale, rientra nel quadro di una collaborazione già attivata nel 2020 e che fu orientata alla promozione di una linea di intervento comune in tutto il territorio nazionale nell’ambito della più ampia emergenza sanitaria derivante dal diffondersi di Covid-19 per dare sostegno alle persone non vedenti e ipovedenti in condizione di svantaggio e vulnerabilità attraverso la consegna a domicilio di spesa e farmaci.

“La sigla di questo accordo – sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana è il primo passo di un nuovo percorso strategico per la Croce Rossa Italiana, un impegno a tutto campo anche sui temi dell’inclusione lavorativa come elemento cardine per lo sviluppo e la sicurezza delle nostre comunità e per vincere la lotta alla povertà e all’emarginazione. Da sempre cerchiamo di raggiungere e dare risposte ad ogni tipo di vulnerabilità, volendo essere ‘ovunque per chiunque”.

Per Mario Barbuto, presidente UICI “la valorizzazione professionale e l’inserimento occupazionale dei non vedenti è la chiave di volta per la loro piena cittadinanza, e siamo onorati di avere al nostro fianco in questa sfida un’organizzazione di soccorso umanitario del prestigio di Croce Rossa italiana e a cui, anche in virtù di questa sensibilità, destineremo il prossimo Premio Braille, massimo riconoscimento nazionale per chi si impegna in favore della disabilità visiva”.

Asperger, storia di Agnese e della sua ombra

Asperger, storia di Agnese e della sua ombra
Vita del 15/06/2021

Le ragazze Asperger hanno più probabilità dei ragazzi di essere diagnosticate erroneamente o di non esserlo affatto. Di loro si parla poco, e ancor meno le si studia. Agnese è una di queste: da quando è nata, sedici anni fa, la sua ombra le fa compagnia e tenta il possibile per disturbarla o metterla in difficoltà. Nel libro “Ragazza Aspy” racconta il suo personale percorso nel quale l’ombra, osservata e illuminata, si trasforma in un tesoro prezioso.

«Io, diversamente da voi, non sono solo Agnese: sono Agnese e sono sempre accompagnata dalla mia ombra, ovunque vada, qualsiasi cosa io faccia. Lei, la mia ombra, come la chiamo io, è uguale a me, ma è tutta nera e senza volto. È nata quando sono nata io, cresce e cambia con me. Sono poche le volte in cui si siede e fa da spettatrice alla mia vita, più spesso mi viene vicino e fa il possibile per disturbarmi e mettermi in difficoltà». Le parole, così dirette, sono di Agnese, una ragazza con profilo Asperger della Liguria. Le sue peculiarità, difficoltà, abitudini, eccellenze e limiti sono raccontate in un piccolo volume di meno di cento pagine, “Ragazza Aspy” (scritto da Irene Roncoroni, edizioni Erickson). Il libro non è una nuova favola di Peter Pan alla ricerca della propria ombra ma un percorso nel quale l’ombra, osservata e illuminata, si trasforma in un tesoro prezioso.

Un’ombra tra i Playmobil
Con parole molto semplici e dirette, che lasciano attoniti, forse per la miopia del nostro sguardo poco allenato, Agnese racconta di aver visto bene la sua ombra per la prima volta un giorno che, da piccolina, giocava con i Playmobil. «Mi sono accorta che mi mancavano le parole. Che la mia testa voleva inventarsi delle storie, desideravo dare nome e voci a tanti personaggi della mia fantasia, e invece la mia ombra mi rubava il modo per dirle. Mi zittiva. Mi lasciava senza parole e con un vuoto nella testa».
Crescendo, ha imparato a valutare l’ingombro e la maniera in cui funziona la sua ombra. Ma il percorso non è stato immediato, né concluso una volta per tutte. «Io credo di essere una «dislessica emotiva», racconta Agnese. «E’ un termine che ho inventato io, per descrivere una persona come me, che ha un disturbo specifico di linguaggio e dell’apprendimento e ha, inoltre, un livello di emotività più alto del normale, dovuto a un disturbo emozionale». In pratica, spiega «oltre alle difficoltà legate alla lingua, anche la mia sfera emozionale necessita di una cura e di un’attenzione particolare. Devo impegnarmi molto non farmi sovrastare dalla forza delle mie stesse emozioni».
Quando era bambina, fino ai sei anni, capitava che la sera venisse investita da onde di rabbia che doveva far uscire in qualche modo. «Succedeva per esempio a tavola, quando gli altri parlavano e io capivo le parole, ma non riuscivo a interagire. Non poter dire la mia mi rendeva frustrata». I suoi genitori allora raccomandavano ai fratelli: «Non la interrompete quando sta parlando! Fatela finire senza pressioni».

Le difficoltà a scuola
Proprio per via delle sue peculiarità, a scuola, le convivenza con i compagni e gli insegnanti per lei non sono mai state facili. Alle elementari, soprattutto, la sua ombra ha preteso sempre più spazio tra i banchi di scuola. E’ significativo il racconto che Agnese fa del suo primi giorno di scuola:
«In famiglia siamo in cinque. C’è papà, che per me è il colore azzurro, perché è molto alto e quando lo guardavo da piccola vedevo sempre il cielo dietro di lui. C’è mamma, che è rosa lana, come mi ricordo vestita tra le sue braccia, quando ci penso. E poi ci sono i miei due fratelli più grandi: Pietro, che è un bel blu intenso e mi dà un senso di protezione, ed Emma, color arancione luminoso, da sorella maggiore. Quella mattina la mia mamma rosa lana mi scatta la foto: il grembiule è nero e la mia testa, e soprattutto la pancia, dove da sempre si agitano mille emozioni, non sanno cosa aspettarsi»
Agnese

La scuola, spiega Paolo Cornaglia Ferraris, medico pediatra, è uno dei tasti dolenti nella vita di bambine come Agnese, perché le difficoltà sociali possono sfociare in episodi di bullismo che sono resi possibili dall’ingenuità delle Aspie Girls, le quali credono sempre a ciò che un altro dice, non sanno mentire, né ammiccare, né sottintendere, come fa la maggioranza delle persone normotipiche. «Loro non colgono battute, malignità o barzellette, non spettegolano, non capiscono forme gergali condivise dal gruppo dei coetanei. Per loro la parola è difficile da gestire, soprattutto quando vuol dire altro rispetto al suo significato letterale.
Imparare tutto ciò, allora, è difficile come apprendere la lingua cinese: un processo lungo e complicato. Talvolta a queste alunne vengono attribuite disabilità dell’apprendimento e viene loro proposto un insegnante di sostegno. «Ma lo stigma da handicap cognitivo non fa bene alla poca autostima di chi sa solo di essere diversa e non sa ancora quanto prezioso sia il suo mondo sensoriale e interiore», sottolinea l’esperto.

«In realtà le ragazze Aspy non dovrebbero avere bisogno del sostegno, ma soltanto di essere capite»
Paolo Cornaglia Ferraris, medico pediatra

Poco studiate, poco capite
Spesso però le bambine e le ragazze Asperger hanno più probabilità di essere diagnosticate erroneamente o di non esserlo affatto, per una serie di motivi. Il primo è prettamente statistico: «In linea generale potremmo dire che questa sindrome si manifesta in una femmina ogni 8 maschi», spiega il medico, ma in merito non esistono conferme. «L’unica certezza è che essendo meno studiate, queste bambine, ragazze e donne Aspy sono anche meno capite e le loro peculiarità sono difficili da identificare».
Questa difficoltà di diagnosi è favorita anche al fatto che le ragazze Aspy, pur sapendo di essere diverse, hanno un comportamento meno riconoscibile di quello dei maschi Asperger: sembrano piuttosto ingenue o immature, incapaci di adeguarsi spontaneamente alle norme sociali. «Molte di loro camuffano la propria confusione sociale, che si manifesta con fenomeni di ansia e senso di inadeguatezza, attraverso l’imitazione strategica, alterando la propria natura o rimanendo ai margini dell’attività sociale».

Le difficoltà in famiglia
Accanto alle difficoltà diagnostiche e a quelle a scuola, spesso si sommano anche quelle famigliari. Racconta ancora il pediatra che «Ciò che accade nella vita delle famiglie in cui nasce una bambina con autismo ad alto funzionamento è che le sue modalità di sentire (tatto, vista, udito, gusto, olfatto, equilibrio, sesto senso) e di pensare (memoria, interessi circoscritti, routine rassicuranti, stereotipie a compenso dello stress emotivo), di leggere o scrivere e di capire ciò che gli altri dicono o scrivono sono vissute dai genitori come deficit da superare e da normalizzare.
«Ma nessuna ragazza Aspy potrà mai «normalizzarsi», perché il suo cervello funziona in modo diverso da quello dei neurotipici. E’ assurda, dunque, ogni pretesa che il suo comportamento diventi “normale”», chiarisce ancora il medico, che dedica la prefazione del libro per aiutare le ragazze, le insegnanti e le famiglie a comprendere questo diverso modo di funzionare.

Per fare luce sulle persone Asperger
La tipica espressione clinica della persona Asperger fa parte dei disturbi pervasivi dello sviluppo. Secondo la definizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-5, viene inquadrata come autismo di grado lieve. Il movimento Asperger Self Advocacy, nato negli USA e diffusosi altrove, contesta tale inquadramento e propone che la forma nota come sindrome di Asperger non sia né un disturbo né una sindrome né una malattia mentale, ma una differente modalità di funzionamento cerebrale e sociale. Chi difende tale posizione indica con il nomignolo Aspy se stesso, argomentando a favore di una propria originalità e valenza culturale e sociale.

di Sabina Pignataro

G20, Riunione Ministeriale Istruzione

G20, il 22 giugno a Catania la Riunione Ministeriale Istruzione con il Ministro Patrizio Bianchi

Quale è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria sui sistemi d’istruzione? Quale sarà il futuro della scuola e, soprattutto, terrà conto delle esperienze maturate nei mesi della pandemia? Sarà possibile strutturare percorsi più agevoli di transizione dalla scuola al mondo del lavoro? Saranno questi alcuni dei temi che verranno affrontati il prossimo 22 giugno, a Catania, nel corso della Riunione Ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20. Sarà il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a presiedere i lavori.
Durante la Sessione Ministeriale Istruzione, che si terrà a partire dalle 10.30 al Monastero dei Benedettini, i Ministri dell’Istruzione del G20 avranno l’opportunità di condividere interventi e strategie messi in campo durante l’emergenza pandemica, per favorire una maggiore resilienza dei sistemi di Istruzione, garantendo a ogni studentessa e a ogni studente un’educazione di qualità, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno.
A seguire, nel pomeriggio, dalle 14.30 i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro si riuniranno in sessione congiunta per affrontare il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai gruppi vulnerabili.
La Riunione Ministeriale Istruzione si concluderà con una conferenza stampa con le dichiarazioni del Ministro Patrizio Bianchi, nell’Auditorium del Monastero dei Benedettini a partire dalle 17.20.
I giornalisti e foto-cineoperatori interessati a seguire la conferenza stampa del Ministro Bianchi sono pregati di accreditarsi tramite il link https://g20italia2021.org/ct1/mediahome.aspx o accedendo alla sezione “Accrediti” del sito www.g20.org, entro le ore 16 del 19 giugno.
Per tutta la durata dei lavori, a disposizione della stampa ci sarà un Media Center che si troverà nell’Ala Ovest del Monastero dei Benedettini. Sarà aperto il 21 giugno dalle 16:00 alle 22:00 e il 22-23 giugno dalle 10:00 alle 22:00. Per l’accesso al Media Center sarà richiesto il risultato di un tampone rapido negativo effettuato nelle 24 ore antecedenti all’accesso stesso.

“Change Yourself, Click and Act!” e “Il Velo d’Italia”

Martedì 15 giugno 2021 alle ore 15:00 si svolgerà online la cerimonia di premiazione delle studentesse e degli studenti vincitori – e di coloro che hanno ottenuto una menzione speciale – dell’edizione 2021 dei concorsi “Change Yourself, Click and Act!” e “Il Velo d’Italia”, promossi dal Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico – e dalla Croce Rossa Italiana, rispettivamente sui temi della tutela ambientale e delle discriminazioni sociali legate ai fenomeni migratori.

Il concorso “Change Yourself, Click and Act!” ha coinvolto alunne e alunni delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, con l’obiettivo di fare luce sugli effetti dell’azione dell’uomo sull’ambiente e di sensibilizzare i giovani sul fenomeno dell’inquinamento nelle sue diverse forme.

Il concorso “Il Velo d’Italia”, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, ha promosso una riflessione critica sui temi della discriminazione e dell’esclusione sociale delle persone migranti nonché sui fenomeni di non accettazione dell’altro e di pregiudizio.

I concorsi hanno visto la partecipazione complessiva di circa duecento studentesse e studenti, le cui opere hanno dimostrato una profonda sensibilità e maturità rispetto alle tematiche affrontate, di fondamentale importanza per la costruzione di società inclusive, responsabili e sostenibili. I lavori presentati si sono rivelati di grande qualità, sia per le competenze tecniche e artistiche dei ragazzi, sia con riferimento alla loro capacità espressiva ed emozionale.

Gli alunni riceveranno presso le sedi dei propri Istituti scolastici i rispettivi premi.

Si elencano di seguito le scuole vincitrici e le menzioni speciali:

Concorso “Change Yourself, Click and Act!” – Linea Tematica 1: video sul tema dell’inquinamento ambientale legato ai rifiuti plastici.

  • Vincitore: Scuola secondaria di II grado: Liceo Scientifico “G. Alessi” di Perugia – classe III A.
    Titolo dell’opera: “Il gesto che fa la differenza”.

Concorso “Change Yourself, Click and Act!” – Linea Tematica 2: disegno sul tema dell’inquinamento atmosferico e del rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

  • Vincitore: Scuola secondaria di I grado: I.C. “Paolo Stefanelli” di Roma – classe III P.
    Titolo dell’opera: “Let’s take him back”.
  • Vincitore: Scuola primaria: I.C. “Antonio De Curtis” di Palma Campania (NA) – classe IV sezione unica.
    Titolo dell’opera: “Il virus che ferma l’inquinamento”.

Concorso “Il Velo d’Italia” – Linea Tematica 1: disegno sul tema della discriminazione e della stereotipizzazione delle persone migranti.

  • Vincitore: Scuola secondaria di I grado: Bilingual Middle School of Modena.
    Titolo dell’opera: “Una Trapunta Internazionale”.

Concorso “Il Velo d’Italia” – Linea Tematica 2: poesia sul fenomeno del caporalato e sulla discriminazione sociale delle vittime di sfruttamento lavorativo.

  • Vincitore: Scuola secondaria di II grado: Liceo Artistico “Giovanna De Nobili” di Catanzaro.
    Titolo dell’opera: “Mio Caro Gentil Caporale” – classe V A/B.
  • Menzione speciale: I.I.S. “Ivan Piana” di Lovere (BG).
    Titolo dell’opera: “Gocce di rugiada”.

Slide sintetiche e tempi simulati per prepararsi al colloquio

da Il Sole 24 Ore

di Luisa Grana*

Tra due giorni i candidati maturandi saranno protagonisti di una singolare conclusione del percorso di scuola superiore, con una sola prova d’esame che li attende dopo la pubblicazione degli esiti degli scrutini: il tempo utile fino alla pubblicazione del calendario dei colloqui sarà breve, anzi brevissimo, quindi risulta strategica la scelta di come utilizzarlo al meglio. E allora all’opera, perchè “Faber est suae quisque fortunae!”.

Il ripasso finale

Sulle fasi del colloquio, sulla durata e sui criteri di valutazione è tutto indicato chiaramente dalla normativa vigente (ordinanza ministeriale 53 del 3 marzo 2021), come pure è scontato il ripasso finale per tutte le materie d’esame nel quale ogni candidato adotterà metodi che ha sperimentato individualmente per cinque anni: ad esempio mappe concettuali come strumento per percorrere una rete di nodi su singoli temi da collegare per ogni disciplina (ad esempio per fisica hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/hframe.html ).

Una procedura alternativa può essere attuata utilizzando i video disponibili in rete, ma eliminando l’audio e commentando in modo autonomo le immagini: queste risorse si sono moltiplicate anche in questa fine di anno scolastico (zonamatematica.deascuola.it/ii-grado-ii-biennio-e-v-anno/aree-e-percorsi/esame-di-stato/videosvolgimenti inclasse.treccaniscuola.it/subject/video/21 www.khanacademy.org/math/integral-calculus ).

La simulazione del colloquio

A parte il ripasso finale, è necessario organizzarsi per affrontare la particolare prova orale prevista, simulandone lo svolgimento per facilitare un dialogo agile che consenta di valorizzare la preparazione del candidato.

La discussione dell’elaborato assegnato è quanto darà inizio al colloquio: per simularla il candidato potrebbe estrarre da quanto ha sviluppato e già consegnato alla Commissione alcune slide mute – cioè prive di didascalia – e argomentare su di esse la discussione delle tematiche coinvolte, registrando e riascoltando poi criticamente quanto prodotto utilizzando uno dei software dedicati ( screencast-o-matic.com ).

Sarebbe inoltre il caso di ampliare lo sviluppo dell’elaborato associando al percorso già delineato ulteriori nodi concettuali delle materie d’indirizzo: ad esempio per il liceo scientifico teoremi del calcolo differenziale o integrale come pure leggi della fisica da citare per analogia rispetto a quelle già applicate nell’elaborato. Analogo ampliamento può essere adottato per la materia curriculare collegata al tema dell’elaborato oppure per il percorso di Pcto in esso indicato.

La simulazione è utile anche per valutare quanto tempo viene impegnato a discutere l’elaborato: la prova dura un’ora circa e, dopo l’analisi del testo di letteratura italiana, la terza fase richiede un ampio segmento del tempo totale perché tratta i nodi concettuali delle discipline nel loro rapporto interdisciplinare.

Anche quest’ultima fase può essere simulata, malgrado non sia noto il materiale predisposto dalla Commissione per ogni candidato: infatti si può sviluppare un percorso da uno spunto estratto da una timeline relativa allo stesso periodo storico a cui associare eventi o personalità di rilievo di ambito diverso ( www.deagostinigeografia.it/timeline/timeline.php?r=6&c=&z=-2&s=#0 www.hyperhistory.com/online_n2/History_n2/a.html )

Ricordate quanto afferma Stephen Hawking: «Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi. Per quanto possa essere difficile la vita c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire», ad maiora!

  • Docente Matematica e Fisica Liceo Isacco Newton (Roma)

Nove studenti su dieci non si pentono di aver fatto il vaccino

da Il Sole 24 Ore

di Redazione Scuola

Niente panico. I maturandi sembrano non mostrare preoccupazione per quanto sta avvenendo sulla questione vaccini. Tra quei ragazzi che in vista dell’esame hanno accettato l’offerta della loro regione e si sono vaccinati contro il Covid, infatti, trapela serenità. Perlomeno ciò è quello che ha rilevato il portale Skuola.net intervistando 2.500 diplomandi all’indomani della morte di Camilla, la 18enne di Sestri Levante deceduta dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, e delle decisioni del Cts sulle tipologie di vaccino anti Covid-19 da somministrare ai giovani.

Tra chi si è vaccinato – all’interno del campione lo ha fatto più di 1 su 2 – circa 9 su 10 non si sono allarmati più di tanto seguendo il dibattito riguardante le vicende della campagna vaccinale negli ultimi giorni: il 61% si dichiara non coinvolto perché non gli è stato somministrato il vaccino al centro del dibattito, a cui si aggiunge un 27% che pur avendo ricevuto una dose di Astrazeneca non teme per la sua salute. Alla fine solamente il restante 12% sta avendo paura o si sta pentendo per la scelta.

Lo scenario cambia, ma neanche troppo, sentendo il parere di chi avrebbe voluto vaccinarsi ma non è riuscito a farlo in tempo, vuoi perché lo ha saputo tardi o perché la propria regione non ha attivato le vaccinazioni dedicate. Visto che, tra i non vaccinati, solo 4 su 10 hanno rinunciato consapevolmente.

Tutti gli altri non hanno fatto in tempo.Tra questi ultimi, effettivamente, in molti hanno tirato un sospiro di sollievo alla luce di quanto accaduto. Ma, anche qui, l’atteggiamento dipende soprattutto dal tipo di siero: il 56%, infatti, dice che solo nel caso in cui avesse dovuto fare il vaccino “incriminato” (Astrazeneca) oggi sarebbe contento di aver passato la mano; appena il 7% avrebbe tremato a prescindere dal vaccino somministrato. Mentre oltre un terzo (37%) continua invece ad affermare che, potendo, tornerebbe indietro e si vaccinerebbe senza dubbio alcuno.

«L’atteggiamento dei maturandi conferma la grande fiducia nella campagna vaccinale da parte dei giovani – dichiara Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net – che non è stato incrinato dalle vicende degli ultimi giorni. Tuttavia è importante non abusare di questo credito e da ora in avanti procedere con la massima prudenza e attenzione nei loro confronti».

Concorso STEM, si cercano i commissari per le prove: scadenza domande e requisiti. Avvisi Usr

da OrizzonteScuola

Di redazione

Gli Usr pubblicano gli interpelli per la costituzione delle commissioni del concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado bandito con 21 aprile 2020, n. 499 per le classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041 (concorso STEM).

Requisiti presidenti: devono provenire dai ruoli delle distinte classi di concorso ovvero dirigere o avere diretto istituzioni scolastiche ove la classe di concorso è presente.

Requisiti commissari: docenti scuole statali confermati in ruolo, con almeno cinque anni di servizio, compreso il preruolo, prestato nelle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, nella specifica classe di concorso. Inoltre devono avere documentati titoli o esperienze relativamente all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica ed essere stati immessi in ruolo da graduatorie di concorso per titoli ed esami; in caso di immissione attraverso le graduatorie di cui all’articolo 401 del Testo Unico, essere risultati idonei allo specifico concorso ordinario o aver conseguito
l’abilitazione all’insegnamento attraverso le scuole di specializzazione per l’insegnamento.

Componenti aggregati accertamento lingua inglese: docenti in ruolo con almeno 5 anni di servizio, ivi compreso il preruolo, prestato nelle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, nella classe di concorso A-24 o A-25 per l’insegnamento della relativa lingua. Possono altresì presentare domanda i docenti che non presentano i predetti requisiti di ruolo e di servizio, purché siano in possesso di abilitazione nelle classi A-24 o A25.

Segretari: possono presentare domanda gli Assistenti amministrativi, i DSGA e i docenti in servizio.

Interpello LOMBARDIA: scadenza ore 10 15 giugno

SICILIA: scadenza  16 giugno

VENETO: scadenza ore 12 17 giugno

L’elenco verrà aggiornato con le nuove pubblicazioni

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: le ultime novità

da La Tecnica della Scuola

E’ proseguito oggi il confronto delle OO.SS. della scuola col Ministero sulla prossima tornata di assegnazioni provvisorie ed utilizzazioni.

Focus dell’incontro il blocco per tutti i docenti neo-assunti.

L’Amministrazione ha comunicato che intende rispettare quelle già previste dalla bozza, ovvero personale docente, educativo e IRC dal 15 giugno al 5 luglio, mentre per il personale ATA dal 28 giugno al 12 luglio.

La questione dei vincoli alla mobilità annuale

Per le OO.SS il blocco delle operazioni di mobilità annuale è inapplicabile perché non previsto dal Contratto sulle assegnazioni siglato l’8 luglio 2020.

Nel corso dell’incontro svoltosi giovedì 10 giugno le OO.SS avevano ribadito che per tutti i docenti ex percorso del 3° anno del FIT (DDG n. 85/18), immessi in ruolo il 1° settembre 2019 non esiste alcun blocco per quanto riguarda la mobilità, oggi, invece, l’Amministrazione ha fatto sapere che tale vincolo è stato eliminato dalla bozza della prossima nota di accompagnamento che dovrà essere emanata per dare il via alle prossime assegnazioni provvisorie.

Permane per tutti i neo assunti in ruolo l’1/9/20 il blocco previsto dalla Legge 20 dicembre 2019, n. 159 che riguarda anche le assegnazioni provvisorie.

Anche per questa categoria le OO.SS. hanno fatto presente che il blocco è inapplicabile totalmente, perché il Contratto siglato l’8 luglio 2020 non lo prevede e per giunta essendo stato sottoscritto successivamente alla legge prevale su quest’ultima.

Tale blocco non è stato infatti recepito dal Contratto sulle assegnazioni che lo ha disapplicato ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001 che specifica chiaramente che ogni altra norma di legge o regolamento, nonché di contratto precedente, che prevede la propria inderogabilità, può essere modificata dal contratto, per le materie che sono oggetto di contrattazione.

Il Ministero ha previsto di derogare tale vincolo anche per i casi di docenti con figli minori fino ai 3 anni o conviventi di coniuge militare (al momento la legge prevede delle deroghe solo per il personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – disabilità grave e assistenza al familiare con handicap grave, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie ad esaurimento).

Anche per quanto riguarda i DSGA neoassunti le OO.SS si sono dette contrarie al blocco quinquennale sulle assegnazioni provvisorie in quanto anche in questo caso che il blocco non deve applicarsi alle assegnazioni provvisorie sempre in virtù del fatto che la legge non lo prevede e che il contratto non ha imposto vincoli in tal senso per la mobilità annuale.

L’Amministrazione ha recepito tale considerazione per cui nella nota sarà specificato che tutti i neo DSGA assunti in ruolo potranno, avendone i requisiti, produrre domanda di assegnazione provvisoria.

Erasmus Days 2021 (14-16 ottobre): tre giorni per condividere esperienze ed eventi

da La Tecnica della Scuola

Un evento che coinvolge protagonisti in un mosaico di racconti, incontri, conferenze e presentazioni. Sono gli ErasmusDays, la tre giorni (14, 15 e 16 ottobre) che unisce i Paesi partecipanti al Programma di tutta Europa.

Una grande partecipazione, quella che nel 2020 ha visto oltre 5.000 eventi in 82 diversi Paesi, iniziativa che giunge quest’anno alla 5a edizione ed è promossa da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ con il patrocinio della Commissione europea, particolarmente di Mariya Gabriel, Commissaria EU per innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani.

Si tratta di un’importante occasione per condividere la propria esperienza Erasmus+, diffondere i risultati dei progetti realizzati e confrontarsi con altre esperienze.

Le tre Agenzie nazionali italiane, Erasmus+ Indire, Inapp e Agenzia nazionale per i giovani rivolgono l’invito a organizzare un evento targato Erasmusdays a tutti i beneficiari, scuole, istituzioni, università, centri di ricerca, organizzazioni, cooperative, associazioni, Ong, centri di formazione professionale etc.
Anche le Unità italiane eTwinning ed Epale partecipano agli Erasmusdays.
Condividere la propria esperienza, organizzare un evento, è un modo di contribuire a diffondere le opportunità, i risultati e i valori di Erasmus+.

Per quanto riguarda le tematiche, Nel 2020, con 330 eventi in tutto il territorio nazionale il nostro Paese è stato tra i primi per partecipazione, dopo Francia, Turchia e Spagna.

Questa edizione degli #ErasmusDays sarà incentrata sulle priorità trasversali del nuovo programma Erasmus+ 2021-2027: saranno particolarmente apprezzati dalle Agenzie gli eventi dedicati ai temi dell’inclusione, della protezione dell’ambiente, della trasformazione digitale e della partecipazione alla vita democratica.

Tutte le informazioni utili al portale www.erasmusdays.eu

Ecco come partecipare:

– Organizza un evento Erasmus+ in uno o più giorni 14, 15 e 16 ottobre 2021
– Registralo nella mappa europea attraverso il sito comune a tutti i paesi partecipanti: è sufficiente compilare il form online in tutti i campi richiesti, con titolo, descrizione e dettagli sull’evento.
– Scrivi un testo breve ma chiaro e con tutte le informazioni utili – max. 550 caratteri spazi inclusi
– Aggiungi una foto o un’immagine rappresentativa (max. 2Mb)
– Seleziona settore di pertinenza, tipologia di evento e tematica
– Se l’evento deriva o è collegato a un progetto Erasmus, puoi inserire la sintesi del progetto – max.200 caratteri spazi inclusi) e inserire il link al sito ufficiale del progetto stesso
– La segnalazione dell’evento sarà approvata e pubblicata dalla redazione web delle Agenzie nazionali Erasmus+ nel giro di un pochi giorni.
– L’hashtag ufficiale in tutta Europa è #ERASMUSDAYS: condividi il tuo evento e utilizza questo hashtag per tutta la comunicazione, in particolare nei 3 giorni dedicati.

Concorso scuola, in uscita il bando per le discipline Stem. E per le altre classi?

da La Tecnica della Scuola

Come abbiamo preannunciato, martedì 15 giugno dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando del concorso scuola Stem, secondo quanto anticipato dai sindacati. L’amministrazione, a quanto pare, ha presentato ai sindacati la bozza del bando di concorso STEM previsto dal decreto-legge n. 73 del 2021. Se le parti dovessero trovare l’accordo, già domani si potrebbe arrivare al traguardo, per dare avvio alle prove già a luglio.

Per quali classi di concorso si apre la procedura? In base a quanto disposto dal DL Sostegni bis, si tratterà di mettere a bando oltre 6mila posti per:

  • A-20 Fisica – 282 posti
  • A-26 Matematica – 1.005
  • A-27 Matematica e Fisica – 815 posti
  • A-28 Matematica e scienze – 3.124
  • A-41 Scienze e tecnologie informatiche – 903 posti.

Prova scritta

Unica prova scritta (computer-based) con più quesiti a risposta multipla, volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese.

50 quesiti (ognuno di 4 risposte di cui una esatta, per un tempo complessivo di 100 minuti), saranno così suddivisi:

  • 40 sulla classe di concorso (allegato A al decreto del Ministro dell’istruzione 20 aprile 2020, n. 201);
  • 5 sull’informatica;
  • 5 sulla lingua inglese.

Valutazione della prova

Ciascuna risposta esatta vale 2 puntizero punti valgono le risposte non date o errate. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Per la classe di concorso A027-Matematica e Fisica:

i 40 quesiti della classe di concorso saranno così suddivisi: 20 quesiti di matematica e 20 quesiti di fisica.

Per la classe di concorso A028-Matematica e Scienze:

i 40 quesiti della prova scritta vertono 20 sulla matematica e 20 su scienze chimiche, fisiche, biologiche e naturali.

Altri chiarimenti

La prova ha una durata massima di 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. L’amministrazione si riserva la possibilità, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

Prova orale

La prova orale è valutata al massimo 100 punti e superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti. Ancora non è dato sapere su cosa verterà questa prova e se riuscirà a fornire indicazioni circa le competenze dei candidati, le loro capacità didattiche e progettuali, il loro sapere essere buoni insegnanti oltre che conoscitori della disciplina.

E per le altre classi di concorso?

Per tutte le altre classi di concorso si attende di conoscere le tempistiche. Quanto alle modalità delle prove, il DL Sostegni ha già stabilito le linee principali. Ecco come si svolgeranno d’ora in avanti i concorsi ordinari scuola.

Ecco come si svolgeranno i prossimi concorsi ordinari:

a) unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla (computer based), volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. Non si dà luogo alla previa pubblicazione dei quesiti. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti;
b) prova orale;
c) valutazione dei titoli;
d) formazione della graduatoria sulla base degli esiti delle due prove e dei titoli in possesso del candidato.

Come acquisire titoli in vista dei concorsi scuola

In vista dei prossimi concorsi La Tecnica della Scuola, in collaborazione con l’Università eCampus, propone una serie di master che consentono di acquisire conoscenze, abilità e competenze specifiche negli ambiti desiderati. Peraltro ricordiamo che il master, rispetto ai corsi singoli, ha il vantaggio di permettere il conseguimento dei crediti con un unico esame.

MASTER: di I livello 60 CFU, di II livello 120 CFU

  • Il ruolo del dirigente nelle istituzioni scolastiche (II livello)
  • La figura dell’insegnante di sostegno nella scuola
  • Glottodidattica infantile
  • Competenze per sviluppare il pensiero computazionale con il coding
  • Competenze e metodologie didattiche dell’animatore digitale
  • Autismo: dalla diagnosi all’intervento psicoeducativo
  • Metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
  • Didattica della lingua italiana come Lingua Seconda (L2)
  • Nuova didattica per le lingue: multimediale, flipped learning e Clil
  • A scuola oggi
  • Il bullismo: interpretazione fenomenologica, prevenzione e didattica

MASTER COMPLETAMENTO CLASSI CONCORSO

  • MASTER A24-A25
  • MASTER A21
  • MASTER A20-26
  • MASTER A11-12-13-22
  • MASTER A18
  • MASTER A46

CORSI DI PERFEZIONAMENTO – 120 CFU

La scuola delle competenze: progettare, valutare, certificare

CORSI DI PERFEZIONAMENTO – 60 CFU

  • Nuova didattica per le lingue: la metodologia CLIL
  • conferisce 3 punti in graduatoria GPS purché abbinato ad una certificazione linguistica. Si può arrivare ad acquisire i seguenti punteggi: CLIL + inglese B2: 6 punti; CLIL + inglese C1: 7 punti; CLIL + inglese C2: 9 punti.
  • Metodologie didattiche per l’integrazione degli alunni con DSA
  • Metodologie didattiche, l’insegnamento curriculare e l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES)
  • La figura dell’insegnante di sostegno nella scuola
  • Il Bullismo: interpretazione, fenomenologia, prevenzione e didattica
  • Gestire i disturbi dell’apprendimento in prospettiva psico-pedagogica
  • Counseling professionale
  • Competenze per sviluppare il pensiero computazionale con il coding
  • Competenze e metodologie didattiche dell’animatore digitale
  • Glottodidattica infantile
  • Difficoltà dell’apprendimento in situazioni di handicap e integrazione scolastica
  • Pratiche innovative con le tecnologie didattiche: tablet e lavagna multimediale (LIM)
  • La buona scuola. Metodologie didattiche

Tutti gli insegnanti dovrebbero essere ‘di sostegno’

da Tuttoscuola

Le recenti polemiche e resistenze all’attuazione della norma, contenuta nella legge di bilancio 2021, relativa alla frequenza obbligatoria di un modulo di 25 ore per tutti gli insegnanti (centinaia di migliaia) privi di specializzazione per il sostegno, ma che avranno in classe almeno un alunno con disabilità certificata, ha determinato una levata di scudi da parte dei sindacati con varie motivazioni, dalla mancata contrattualizzazione della materia al fatto che i corsi sarebbero obbligatori ma non retribuiti. Secondo un  sondaggio di “Tecnica della Scuola”, su circa 4 mila partecipanti (di cui il 93,7% docenti) il 73,4% hanno espresso la loro contrarietà a questa formazione..

Tuttoscuola è più volte intervenuta sulla questione sottolineando che tutti gli insegnanti dovrebbero essere messi in condizione di gestire didatticamente tutti gli alunni. In prospettiva si potrebbe giungere addirittura al superamento della figura del docente di sostegno, salvo un ristretto numero di superspecializzati, da utilizzare a livello territoriale per i casi più difficili. È triste e inaccettabile che il titolo di specializzazione per il sostegno sia troppe volte utilizzato come chiave d’accesso ai posti comuni, e che i cinque anni di docenza di sostegno siano vissuti come un prezzo da pagare.

La principale ragione per la quale non si va nella direzione del superamento di questa figura è costituita dal permanente carattere disciplinare dei piani di studio, soprattutto a partire dalla prima media, cui è collegata una prassi valutativa che fa riferimento a obiettivi di apprendimento standardizzati, impersonali. È chiaro che se il decisore politico decidesse di puntare sulla personalizzazione dei tempi e degli stili di apprendimento individuali, grandemente facilitata dalle più recenti innovazioni tecnologiche, si estenderebbe a tutti gli alunni il modello del PEI (Piano educativo individualizzato) che attualmente si adotta solo per gli alunni con disabilità certificata.

In tal caso si renderebbe necessaria una adeguata formazione iniziale e in servizio per tutto il personale docente. La base giuridica per un’operazione di questa portata ci sarebbe, ed è fornita dai commi 1 (personalizzazione) e 124 (formazione obbligatoria, permanente e strutturale dei docenti) della vigente legge 107/2015. Il ministro Bianchi lo sa, e ne ha anche parlato e scritto. Bisognerà vedere, nei prossimi mesi, se un’operazione di questa rilevanza rientrerà tra quelle considerate strategiche nel PNRR.

Per approfondimenti:

https://www.tuttoscuola.com/formazione-in-servizio-per-docenti-non-specializzati-vade-retro/;
https://www.tuttoscuola.com/il-sostegno-mancato-2-la-soluzione-e-la-personalizzazione/

Il tempo scuola obbligatorio nei 37 Paesi europei

da Tuttoscuola

Eurydice, il network di analisi e informazione sui sistemi educativi europei, ha pubblicato nei giorni scorsi nel suo sito un dettagliato rapporto comparativo sul tempo minimo di istruzione raccomandato nell’istruzione generale obbligatoria a tempo pieno di 37 paesi europei, all’interno dei quali operano ben 39 diversi sistemi scolastici considerando le 3 comunità linguistiche belghe e le 4 Home Nations (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord) che costituiscono il Regno Unito.

Il rapporto, intitolato Recommended Annual Instruction Time in Full-time Compulsory Education in Europe 2020/21, reperibile anche sul sito dell’Indire, presenta e compara i dati per Paese e per argomento analizzando anche i principali cambiamenti nel tempo totale di istruzione verificatisi nell’ultimo anno a causa della pandemia di COVID-19.

Nella breve presentazione in italiano che ne fa l’Indire (il rapporto è disponibile solo in inglese) si fa notare che “l’apprendimento efficace dipende da molti fattori, ma senza dubbio il tempo di istruzione a disposizione degli studenti gioca un ruolo chiave nel loro processo di apprendimento”.

L’aumento della quantità di tempo di insegnamento assegnato a una disciplina è però solo uno dei fattori che possono incidere sul miglioramento delle prestazioni degli studenti, e non poche indagini comparative (come quelle dell’OCSE: PISA e TALIS), oltre che numerosi studi accademici di autorevoli comparatisti, mostrano che non è detto che sia quello più importante rispetto ad altri come la qualità professionale degli insegnanti, il contesto socio-familiare di provenienza degli studenti, il tempo disponibile per l’apprendimento fuori del tempo scolastico e l’efficacia delle policies realizzate nei diversi Paesi.

La consultazione delle centinaia di diagrammi, tabelle e note – spesso di non immediata comprensibilità – che compaiono in questo pur accurato lavoro, può essere utile insomma per una prima conoscenza dell’architettura dei sistemi educativi europei, ma dice assai poco sulla qualità dei risultati che gli studenti ottengono.

Mobilità 2021/2022

Calendario Mobilità

a cura di Dario Cillo


Utilizzazioni e Assegnazioni provvisorie

Tipo di personaleTermine presentazione domande
Personale Docentedal 15 giugno al 5 luglio (su istanze online)
Personale Educativodal 15 giugno al 5 luglio (modalità cartacea)
Personale IRCdal 15 giugno al 5 luglio (modalità cartacea)
Personale ATAdal 28 giugno al 12 luglio (modalità cartacea)

Mobilità

  • Nota 29 marzo 2021, AOODGPER 10112
    Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2021/22: trasmissione dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità del personale della scuola e dell’Ordinanza Ministeriale relativa alla mobilità degli Insegnanti di Religione Cattolica a seguito della sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo relativo al personale docente, educativo ed A.T.A. sottoscritto in data 6 marzo 2019, certificato in data 4 marzo 2019 dal Dipartimento della Funzione Pubblica
  • Ordinanza Ministeriale 29 marzo 2021, AOOGABMI 106
    Mobilità personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2021/22
  • Ordinanza Ministeriale 29 marzo 2021, AOOGABMI 107
    Mobilità degli insegnanti religione cattolica anno scolastico 2021/2022
  • Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (6.3.2019)
    Mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22
Termine presentazione domandeTermine acquisizione domandeDiffusione risultati
Docenti Scuola Infanzia (1)29 marzo  – 13 aprile19 maggio7 giugno
Docenti Scuola Primaria (1)29 marzo – 13 aprile19 maggio7 giugno
Docenti Scuola Secondaria I grado (2)29 marzo – 13 aprile19 maggio7 giugno
Docenti Scuola Secondaria II grado (2)29 marzo – 13 aprile19 maggio7 giugno
Personale Educativo (3)15 aprile – 5 maggio19 maggio8 giugno
Personale ATA (4)29 marzo – 15 aprile21 maggio11 giugno
Personale IRC (5)31 marzo – 26 aprile4 giugno14 giugno
NB: Sono indicate in rosso le date che hanno subito variazioni

(1) Il dirigente scolastico competente provvede, entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’O.M. per la presentazione delle domande di mobilità, alla formazione e pubblicazione all’albo dell’istituzione scolastica delle graduatorie comprendenti sia agli insegnanti titolari su scuola, sia i docenti titolari di incarico triennale. (art. 19, c. 4, CCNI)

(2) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano e affiggono all’Albo le graduatorie per l’individuazione dei soprannumerari comprendenti sia i docenti titolari su scuola sia i docenti con incarico triennale. (art. 21, c. 3, CCNI)

(3) Il dirigente scolastico competente, provvede – entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della tabella organica – alla formazione e pubblicazione all’albo della direzione delle graduatorie relative al personale educativo interessato al fenomeno delle soppressioni. (art. 31, c. 4, CCNI)

(4) I dirigenti scolastici, entro i 15 giorni successivi alla scadenza delle domande di trasferimento, formulano e affiggono all’albo le graduatorie per l’individuazione dei perdenti posto. (art. 45, c. 5, CCNI)

(5) Gli insegnanti di religione cattolica che si vengano a trovare in posizione di soprannumero rispetto alle dotazioni organiche di ogni singola diocesi sono individuati sulla base della graduatoria articolata per ambiti territoriali diocesani, predisposta dall’Ufficio scolastico regionale competente. (art. 27, c. 7, CCNI)


Scuola, pubblicati i risultati della mobilità del personale educativo

Sono stati pubblicati l’8 giugno gli esiti della mobilità del personale educativo per l’anno scolastico 2021/2022. Quest’anno le domande convalidate dagli uffici sono state 339.

Sono state soddisfatte 194 richieste, presentate da 119 Educatrici (61%) e da 75 Educatori (39%). In particolare, 7 domande hanno riguardato il passaggio di ruolo provinciale, 92 il trasferimento interprovinciale, 95 il trasferimento provinciale.


Scuola, pubblicati i risultati della mobilità dei docenti: soddisfatto oltre il 60% degli insegnanti. Per quasi 7mila domande ok allo spostamento in altra regione

Sono stati pubblicati il 7 giugno gli esiti della mobilità dei docenti per l’anno scolastico 2021/2022. Quest’anno le domande elaborate sono state 87.454, delle quali 71.838 per la mobilità territoriale e 15.616 per quella professionale.

I docenti effettivamente coinvolti sono stati 78.232 – al netto delle domande non accoglibili – 64.240 donne, 13.992 uomini. Ogni docente poteva presentare più domande. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 47.230, pari al 60,4% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 40.786 domande di mobilità territoriale, per un totale di 6.911 spostamenti di docenti fuori regione.


Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

Per l’anno scolastico 2021/2022, le domande di mobilità del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) inoltrate sono state complessivamente 27.839. Di queste, 44 sono state inviate avvalendosi di un delegato per la presentazione.

Le istanze hanno riguardato trasferimenti provinciali (22.455), trasferimenti interprovinciali (4.343), passaggi ad altro profilo provinciali (783), passaggi ad altro profilo interprovinciali (258). Per presentare la domanda c’era tempo dal 29 marzo al 15 aprile. I risultati della mobilità saranno pubblicati l’11 giugno.


Scuola, mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Le domande di mobilità inoltrate dai docenti per l’anno scolastico 2021/2022 sono state complessivamente 90.876. Di queste, 207 sono state effettuate con delega, avvalendosi di un delegato per la presentazione. Le domande hanno riguardato sia spostamenti territoriali (81,2%) che passaggi di ruolo e di cattedra.

Per presentare la domanda c’era tempo dal 29 marzo al 13 aprile. Il maggior numero di istanze ha riguardato la scuola secondaria di secondo grado (37.529). Seguono la primaria (26.847), la secondaria di primo grado (15.536) e la scuola dell’infanzia (10.964). I risultati della mobilità saranno pubblicati il 7 giugno.


Sono state firmate il 29 marzo l’Ordinanza relativa alla mobilità del personale docente, educativo e Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2021/2022 e l’Ordinanza relativa ai docenti di Religione Cattolica.

Per il personale docente le domande potranno essere effettuate dal 29 marzo, al 13 aprile 2021. Entro il 19 maggio saranno ultimati gli adempimenti degli uffici periferici del Ministero, i movimenti saranno pubblicati il 7 giugno 2021.

Il personale educativo potrà presentare domanda di mobilità dal 15 aprile al 5 maggio 2021. Le operazioni saranno concluse entro il 19 maggio, la pubblicazione dei movimenti avverrà l’8 giugno 2021.

Per il personale ATA, le domande potranno essere effettuate da oggi, 29 marzo, al 15 aprile 2021. Gli adempimenti degli uffici si svolgeranno entro il 21 maggio, la pubblicazione dei movimenti è fissata per l’11 giugno 2021.

Gli insegnanti di Religione Cattolica potranno presentare domanda di mobilità dal 31 marzo al 26 aprile 2021, i movimenti saranno pubblicati il 14 giugno 2021.


Decreto Dipartimentale 15 giugno 2021, n. 826

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

RETTIFICA  

Disposizioni modificative, a seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, al decreto 21 aprile 2020, n. 499, recante: «Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado», limitatamente alle classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041. (Decreto n. 826).

(GU n.47 del 15-06-2021)