Scuola, si riparte tra problemi vecchi e nuovi

Scuola, si riparte tra problemi vecchi e nuovi. Bisogna uscire definitivamente dall’emergenza estendendo l’organico Covid e eliminando la classi pollaio

Roma,13 settembre – Oggi in molte regioni del Paese è suonata la prima campanella: agli oltre 4 milioni di studenti che tornano in classe e, al personale tutto, va il nostro augurio di buon anno scolastico. Come FLC Cgil siamo stati impegnati nel confronto con il ministro proponendo soluzioni strutturali per affrontare in sicurezza la ripresa delle lezioni e per superare le fragilità endemiche del sistema scolastico: carenza di organici, aule sovraffollate, precarietà del personale, scuole prive di dirigenti e Dsga stabili.

In alcuni casi l’Amministrazione ha recepito ciò che sosteniamo da anni: mettere in campo ogni sforzo perché all’inizio delle lezioni tutto il personale, dai dirigenti al personale ATA, sia al proprio posto, attraverso concorsi regolari, assunzioni straordinarie con procedure semplificate, anticipazione delle procedure di immissioni in ruolo e dei movimenti del personale. Quando le proposte del sindacato sono state accolte le soluzioni adottate si sono rivelate efficaci: è il caso dell’immediata immissione in ruolo di circa 12 mila docenti specializzati con tre anni di servizio per il sostegno, ma il più delle volte non si è voluta seguire questa strada e le difficoltà hanno avuto la meglio, aggravate dall’inefficienza della macchina amministrativa e dagli errori dell’algoritmo per le nomine ha rallentato notevolmente le operazioni.

Le immissioni in ruolo dei docenti quest’anno corrispondo al 53% dei posti disponibili con il restante 47% delle cattedre affidate a precari a cui si aggiungono altri 90 mila posti liberi, di cui la stragrande maggioranza sul sostegno. Dunque 150 mila posti docenti, il 17% della dotazione complessiva, anche quest’anno saranno coperti da precari. Ancora più pesante la situazione sul versante Ata dove le 10.800 immissioni in ruolo hanno coperto solo il 40% dei posti disponibili. Resta poi il problema delle oltre 600 scuole date in reggenza con Ds e Dsga che devono suddividersi fra più istituti. E a questi vecchi problemi se ne aggiungono di nuovi, a partire dall’enorme pasticcio fatto sul green pass. Abbiamo sollevato fin da subito forti perplessità sull’introduzione nella scuola di uno strumento originariamente pensato per altri contesti: la mancanza di coraggio nelle scelte sull’obbligo vaccinale sposta l’onere sulle singole persone, impone i costi del tampone al lavoratore a cui viene lasciata la facoltà di scelta e che vuole continuare a lavorare e scarica sulle scuole il controllo introducendo penalizzazioni che sono di per sé inaccettabili oltre che di difficile gestione. Inoltre, anche dopo l’introduzione della piattaforma informatica, le scuole saranno costrette a contattare i lavoratori che risultano avere il green pass non attivo per verificare la veridicità della segnalazione della piattaforma; e chi non risulta inserito al sistema per motivi legati all’aggiornamento degli archivi scolastici o perché esterno come i genitori, dovrà comunque essere sottoposto al controllo tramite app. Il punto vero è che, in mancanza di orientamenti chiari da parte del ministero su tutta una serie di casistiche, le scuole sono costrette ancora una volta a cavarsela da sole.

A lezioni ormai iniziate, il nostro sforzo deve andare verso l’uscita definitiva dall’emergenza: occorre estendere l’organico Covid per tutto l’anno scolastico oltre il 30 dicembre e rendere strutturale lo sdoppiamento delle classi eliminando le classi pollaio. Basta guardare i dati (fonte MI) per rendersi conto del problema: solo il 50% delle classi è composta da massimo 20 alunni, mentre il resto va oltre e, di queste, il 13% ha più di 26 alunni, fenomeno che nella secondaria sale al 19%. Senza contare le classi con la presenza di alunni con disabilità che non dovrebbero superare i 20 alunni, ma li superano nel 50% dei casi.

Un segnale importante per tutta la categoria sarebbe l’accelerazione dei tempi per l’emanazione dell’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto e lo stanziamento delle necessarie risorse in finanziaria per porre le basi di un avvicinamento agli stipendi europei del personale della scuola.

La FLC CGIL, anche in vista di una mobilitazione generale della scuola, sarà impegnata in un dialogo costante con la categoria per favorire la vaccinazione del personale e per rendere le lavoratrici e i lavoratori protagonisti di un processo di rinnovamento generale della scuola pubblica che rimane uno dei pilastri della cittadinanza e della emancipazione della persona.

ANNO SCOLASTICO NUOVO, PROBLEMI VECCHI

ANNO SCOLASTICO NUOVO, PROBLEMI VECCHI: PRECARIATO E SICUREZZA MALI STORICI

“Se riusciremo finalmente a mettere in soffitta la Dad, saremo i primi a rallegrarcene. Ma, considerato che con la pandemia si naviga ancora a vista, ci sembra prematuro affermare sin da oggi che l’esperienza della didattica a distanza si è definitivamente conclusa. Ci auguriamo come tutti che la diffusione del vaccino ci aiuti a raggiungere questo obiettivo”.Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico nella maggior parte delle regioni.
Anno scolastico nuovo, problemi vecchi: si torna in classe, sperando di non dover ricorrere ancora alla didattica a distanza, ma i mali da cui è afflitta la scuola italiana non guariscono. “A partire dal numero enorme di istituti in cui i criteri di sicurezza sono soltanto sulla carta, rimasti lettera morta, – afferma Di Meglio – passando per l’atavica questione del sovraffollamento delle classi, che sono molte di più rispetto a quelle dichiarate dal ministero dell’Istruzione. Pure sul fronte del precariato non si sono fatti grandi passi avanti: ben che vada, i posti coperti dai supplenti saranno 150mila, decisamente ancora troppi. Una situazione – spiega il leader della Gilda – figlia della mancanza di sistemi di reclutamento e di abilitazione in grado di snellire le procedure e di rendere i concorsi appuntamenti fissi ogni due anni. La farraginosità dei meccanismi, infatti, ha finora alimentato quella fabbrica del precariato che tanto nuoce alla qualità dell’insegnamento e alla continuità didattica”.
A questo nuovo anno scolastico i docenti si affacciano, inoltre, con un contratto di lavoro scaduto, il cui ultimo rinnovo risale al triennio 2016-2018 e che, dunque, arriverà al capolinea il prossimo 31 dicembre senza che al momento si intraveda alcuna possibilità di una rivalutazione decorosa degli stipendi degli insegnanti.  

Anno di prova e formazione per i docenti neoassunti: chi è stato assunto da GPS avrà un onere in più

da OrizzonteScuola

Di redazione

Anno di prova e formazione per neoassunti: i docenti alle prese con l’adempimento nel corso dell’anno scolastico saranno 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis).

Le differenze tra docenti di ruolo e supplenze da GPS per il ruolo

Il contratto

  1. assunti da GaE e graduatorie concorsi nell’anno scolastico 2021/22 avranno un contratto a tempo indeterminato, a tutti gli effetti, con i risvolti giuridici che esso comporta
  2. assunti da prima fascia GPS ed elenco aggiuntivo avranno un contratto a tempo determinato

Anno di prova e formazione

Sarà uguale per tutti per quanto riguarda i 180 giorni di servizio di cui almeno 120 prestati per le attività didattiche.

Quali sono i giorni che vanno computati nei 180 giorni:

  • tutte le domeniche, i giorni festivi e le festività soppresse, le vacanze pasquali e natalizie;
  • il periodo antecedente l’inizio delle lezioni (dal 1° settembre) se sono previste attività di programmazione didattica;
  • i periodi di interruzione dell’attività didattica dovute a ragioni di pubblico servizio;
  • i giorni dedicati a esami e scrutini, compresi gli esami di stato;
  • il primo mese di congedo per maternità o interdizione dal lavoro per gravi complicanze di gestazione;
  • la frequenza di attività formative o corsi di aggiornamento organizzati dall’amministrazione, compresi quelli organizzati a livello di istituto;
  • il servizio prestato in qualità di componente le commissioni giudicatrici dei concorsi a cattedre;
  • il periodo compreso tra l’anticipato termine delle lezioni a causa di elezioni politiche e la data prevista dal calendario scolastico (C.M. 180 dell’1/7/1979)
  • i periodi di aspettativa per mandato parlamentare.

Nei 180 giorni non vanno invece considerati:

  • le ferie;
  • le assenze per malattia (compreso l’infortunio);
  • l’aspettativa per motivi familiari o altre aspettative;
  • le vacanze estive;
  • i periodi di congedo di maternità o interdizione dal lavoro (escluso il primo mese);
  • il congedo parentale o di malattia del bambino, anche se retribuiti;
  • i permessi retribuiti o non retribuiti (congedo matrimoniale, permesso per motivi personali, per lutto…).

Nel calcolo dei 120 giorni di attività didattica vanno considerati i giorni di lezione, ma anche quelli utilizzati per ogni altra attività preordinata o collegata allo svolgimento dell’attività didattica, comprese quelle valutative, progettuali, formative e collegiali.

Nel caso che il docente per i motivi sopra elencati non possa svolgere l’anno di prova e formazione, dovrà ad ogni modo giustificare le sue assenze, sarà il dirigente a prenderne atto e attraverso un decreto disporrà la proroga dell’anno di prova all’anno scolastico successivo.

Il docente assunto da GPS avrà un onere in più

  1. comitato di valutazione, con esito positivo dell’anno di prova
  2. commissione esterna per effettuare una seconda prova disciplinare, un colloquio. In caso di esito negativo si decade dalla possibilità del ruolo.


Green pass: il nuovo decreto chiarisce diversi punti, ma restano alcuni dubbi sul personale esterno

da La Tecnica della Scuola

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 settembre scorso, il decreto 122 verrà depositato in Parlamento nei prossimi giorni per essere convertito in legge entro il 10 novembre.
Il provvedimento, titolato “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale”, servirà soprattutto fare un po’ di chiarezza in materia di green pass, dal momento che nei due decreti precedenti, il 105 del 23 luglio e il 111 del 6 agosto, alcuni punti erano davvero poco chiari.
Si veda in proposito il nostro precedente articolo sulla questione.
Nonostante tutto anche il decreto 122 contiene alcuni passaggi che meriterebbero un approfondimento.

Per esempio per il personale non scolastico che accede alle strutture per motivi di servizio o di lavoro la verifica sul rispetto delle prescrizioni oltre che dai dirigenti scolastici e dei servizi educativi deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro “esterni”, con quali modalità non è però molto chiaro.

“Molti dei dubbi che si erano aperti con i precedenti provvedimenti – sottolinea Massimo Nutini, componente la commissione istruzione dell’Associazione Nazionale dei Comuni – sono stati chiariti. Qualche piccola limatura, ove necessario, potrà essere apportata in sede di conversione. I maggiori problemi derivano dalla decorrenza di questi nuovi obblighi: il decreto è del 10 settembre e già da subito deve essere applicato in tutte le scuole e in tutti i servizi. Forse un po’ di tempo, almeno per informare i genitori ed il personale non scolastico, sarebbe stato necessario. Ciò tenuto conto che anche il programma che semplificherà, forse, i controlli sul personale scolastico è completamente da collaudare, perché sarà a regime solo da lunedì 13”.
Le limature – chiarisce Nutini – riguardano non solo la questione dei genitori per i quali, a suo parere, si dovrebbe eliminare la richiesta del certificato, almeno per chi si trattiene per brevi periodi, ma anche il doppio controllo sul personale esterno che accede alle strutture per motivi di servizio o di lavoro: “Credo dovrà essere chiarito che la ratio della norma non è quella di prevedere due addetti sul portone della scuola a controllare la stessa persona. A mio parere il controllo da parte del datore di lavoro esterno avviene prima dell’accesso all’edificio scolastico o educativo mentre il controllo al momento dell’accesso è a carico del dirigente scolastico o responsabile del servizio educativo, per il tramite dei loro delegati. Ma sarebbe bene che la norma lo precisasse in modo da evitare possibili applicazioni diverse della stessa disposizione”.

Su entrambe le questioni non è da escludere che il ministero intervenga con una circolare interpretativa già nei prossimi giorni senza attendere la possibilità di emendare la norma, in sede di conversione.

Maturità 2022, il Ministro Bianchi sarebbe orientato a continuare con l’elaborato scritto

da La Tecnica della Scuola

 

In un’intervista fatta dal giornalista Corrado Zunino de “la Repubblica”, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi si è detto orientato, per l’esame di Stato 2021/2022, a continuare con lo svolgimento di un elaborato scritto sulle materie caratterizzanti il percorso di studi, al posto delle classiche prove scritte.

Commissioni interne

Molto probabilmente la Maturità 2022 si svolgerà con le regole di quella già collaudata nell’anno scolastico 2020/2021. Fa molto piacere che il Ministro dell’Istruzione, già dai prossimi giorni, disporrà le date e le modalità con cui si svolgeranno gli esami di Stato 2021/2022. Conoscere già dall’inizio dell’anno scolastico quale sarà la tipologia della prova da sostenere, è molto importante sia per gli studenti che per i docenti. Le commissioni degli esami, con molta probabilità, continueranno ad essere composte da membri interni con la nomina di un presidente esterno.

Punteggio dell’esame

Il fatto che resti l’elaborato scritto, caratterizzante le materie di indirizzo ma con richiami multidisciplinari, fa comprendere che il punteggio da assegnare al credito scolastico e quello della prova orale resterà invariato rispetto all’anno scolastico 2020/2021. Saranno concessi fino ad un massimo di 60 punti per il credito scolastico maturato negli ultimi tre anni scolastici e 40 punti da assegnare, da parte della commissione, alla prova orale.

Elaborato scritto

L’argomento dell’elaborato assegnato agli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di II grado, riguarderà le discipline di indirizzo già individuate negli allegati dell’O.M. 53 del 3 marzo 2021. Tale argomento sarà assegnato, molto probabilmente, a ciascun candidato dal consiglio di classe, tenendo conto del percorso personale, su indicazione dei docenti delle discipline caratterizzanti, entro il 30 aprile 2022.

Importante ricordare che l’elaborato dovrà essere trasmesso dal candidato al docente di riferimento per posta elettronica entro il 31 di maggio, includendo in copia anche l’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o di altra casella mail dedicata. Nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la sua discussione si svolgerà comunque in relazione all’argomento assegnato, e della mancata trasmissione si terrà conto in sede di valutazione della prova d’esame.

Inizio scuola 13 settembre, alunni al via, personale in sciopero

da La Tecnica della Scuola

Lo fanno sapere i sindacati Anief e Sisa: con l’avvio dell’anno scolastico si dà anche il via alle proteste. Le due sigle sindacali infatti hanno indetto uno sciopero, simbolicamente, proprio per giorno 13 settembre 2021, per l’intera giornata, una protesta che interesserà il personale docente, educativo e Ata, a tempo indeterminato e a tempo determinato.

Allo sciopero aderirà il personale scuola di Abruzzo, Basilicata, Emilia RomagnaLazioLombardia, Piemonte.

Le ragioni dello sciopero

Quali le ragioni alla base della mobilitazione? Si legge nel comunicato sindacale:

  • introduzione obbligo personale scolastico della certificazione verde covid-19;
  • assenza di provvedimenti per significativa riduzione numero alunni per classe;
  • indennità di rischio covid personale scolastico in presenza;
  • mancata trasformazione organico aggiuntivo docenti e ATA in organico di diritto;
  • stabilizzazione;
  • conferma nei ruoli dei diplomati magistrali.

Alcune criticità nel mondo della scuola restano infatti ben lontane dall’essere risolte, come ha anticipato il nostro direttore Alessandro Giuliani, specie in relazione agli organici: “La partita sulle supplenze annuali si sta rivelando tutt’altro che conclusa – spiega il direttore – soprattutto a seguito dei problemi che stanno creando le Gps e l’algoritmo di gestione”.

Non tutte le sigle sindacali tuttavia reputano sia il momento giusto per protestare, quello del primo giorno di scuola per 10 regioni, dato che le difficoltà organizzative legate alla ripartenza sono davvero innumerevoli. Tuttavia il malessere, specie in tema di Green pass obbligatorio, è comune a più parti, così come le questioni organici, supplenze, precariato.

Le richieste di Flc Cgil

A seguire i sei punti delle richieste di Flc Cgil

  1. Innanzitutto ribadiamo l’invito alle lavoratrici e ai lavoratori che siano nelle condizioni di farlo ad aderire responsabilmente alla campagna vaccinale.
  2. È necessario eliminare tutte le situazioni di affollamento delle classi e di mancato rispetto del distanziamento di almeno un metro.
  3. Occorrere ripristinare l’organico covid per tutto l’anno scolastico 2021/2022, come prevede l’intesa, con la finalità fondamentale di garantire il distanziamento, prevedendo la suddivisione delle classi e l’aggiunta di personale ATA dedicato tenuto conto dell’aggravio dei carichi di lavoro per garantire la sicurezza.
  4. Riteniamo indispensabili interventi di modifica delle norme (come il DPR 81/09) sulla formazione delle classi e sul dimensionamento scolastico.
  5. Non è più rinviabile il tema dei presidi sanitari nelle scuole come strumento strategico per tenere sotto controllo la diffusione del virus e per far assumere nelle singole istituzioni scolastiche decisioni ponderate (chiudere o tenere aperte le scuole) nei casi di focolai.
  6. Insistiamo per l’esclusività del sistema di trasporto scolastico: è davvero singolare chiedere rigore e inflessibilità alle istituzioni scolastiche, a fronte di una sostanziale disattenzione agli obblighi di sicurezza durante il percorso in treno o autobus.

Inizio scuola, tutte le misure per alunni, genitori, docenti, Ata e dirigenti

da La Tecnica della Scuola

Quali misure per il ritorno a scuola dei 4 milioni di studenti che lunedì 13 settembre occuperanno i banchi? E per i genitori o il personale della scuola cosa cambia rispetto all’anno scolastico passato? Ne abbiamo discusso anche nell’appuntamento della Tecnica della Scuola Live del 9 settembre.

Quali regole per i docenti

I docenti hanno obbligo di Green pass?

Sì, i docenti, all’ingresso a scuola dovranno esibire la certificazione verde. Nel rispetto della privacy, il Green pass del personale scuola sarà verificato tramite il portale che i presidi avranno a disposizione, collegandosi con la piattaforma telematica nazionale fornita dal ministero dell’Istruzione, in collaborazione del dicastero della Salute, che servirà per verificare in tempo reale, ogni giorno, lo stato (attivo/non attivo) del Green pass dei dipendenti scolastici. In alternativa potrà essere usata l’ App “VerificaC19”.

Il controllo del Green pass sarà quotidiano?

Sì, dato che i dirigenti non possono registrare i dati sensibili inerenti le vaccinazioni, dovranno verificarli giornalmente.

I docenti dovranno indossare la mascherina?

Sì, i docenti dovranno indossare la mascherina di tipo chirurgico, no mascherina Fp2. Per il personale impegnato con i bambini con disabilità, si prevede l’utilizzo di ulteriori dispositivi di protezione individuale: unitamente alla mascherina il lavoratore potrà usare guanti e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

In aula i docenti a quale distanza dovranno essere collocati rispetto agli alunni?

La cattedra degli insegnanti dovrà essere collocata ad almeno due metri di distanza dagli allievi, come indicato dal Comitato tecnico scientifico.

In aula professori o nelle riunioni collegiali quali regole?

In sala professori o durante eventuali incontri scolastici collegiali in presenza è necessario mantenere il distanziamento e l’uso della mascherina.

I tamponi saranno a pagamento o gratuiti per il personale non vaccinato?

I tamponi gratuiti saranno forniti solo a quella parte di personale esente dal vaccino per ragioni sanitarie.

Da quando decorre la sospensione dello stipendio per i non vaccinati privi di Green pass?

La nota esplicativa del Ministero dell’Istruzione precisa che la retribuzione viene sospesa sin dal primo giorno in cui il docente non sia in grado di esibire la certificazione richiesta dal dirigente scolastico, ma la sostituzione del docente avverrà non prima del quinto giorno di “assenza ingiustificata”, momento in cui scatta la sospensione formale del servizio.

Quando subentrerà il supplente del docente privo del Green pass?

La sostituzione del docente titolare privo del certificato “verde” avverrà a partire dal quinto giorno di “assenza ingiustificata”, momento in cui scatterà la sospensione formale del servizio con contestuale multa da 400 a 1.000 euro.

Quali regole per gli alunni?

Gli alunni hanno obbligo di Green pass?

No. Nessun obbligo vaccinale o di Green pass per gli studenti. La vaccinazione resta comunque consigliata dai 12 anni in su.

Gli alunni saranno sottoposti a screening?

Sì, ma solo in forma periodica, non regolare. Il monitoraggio, previsto in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022, verrà avviato con un carattere di gradualità in relazione alla situazione organizzativa delle singole Regioni/PP.AA, le quali potranno selezionare uno o più plessi scolastici per ogni provincia scegliendo possibilmente studenti da differenti classi.

Dovranno indossare la mascherina?

Sì, dai sei anni in su l’uso della mascherina è obbligatorio per tutti, salvo che nei casi di disabilità non compatibili con l’uso della mascherina.

No mascherina invece in quelle classi che dovessero avere tutti gli studenti vaccinati.

Chi fornirà le mascherine?

Le scuole, che riceveranno, a loro volta, mascherine di tipo chirurgico e gel igienizzanti, per il tramite del Commissario straordinario per l’emergenza Covid.

Gli alunni dovranno mantenere il distanziamento?

Sì, ma solo laddove le condizioni lo permettano. In altre parole il distanziamento è raccomandato ma non obbligatorio. Se possibile, in classe bisognerà assicurare la distanza tra un banco e l’altro di almeno un metro e tra i banchi e la cattedra di due metri.

Gli alunni di classi diverse dovranno entrare a scuola in maniera scaglionata?

Sì, bisognerà che gli istituti si attrezzino per ingressi scaglionati e ove possibile per accessi differenziati.

Come si svolgerà l’ora di educazione fisica?

All’aperto nessuna mascherina, ma si richiede il distanziamento interpersonale di almeno due metri.

In palestra o in generale al chiuso: nelle zone bianche, le attività di squadra sono possibili ma, specialmente al chiuso, dovranno essere privilegiate le attività individuali; in zona gialla e arancione, si raccomanda lo svolgimento di attività unicamente di tipo individuale.

Gli alunni avranno garantiti servizi scuolabus o altro genere di servizi di trasporto?

In taluni casi sì. La capienza dei mezzi sarà all’80%. Si sta cercando di provvedere agli scuolabus anche per i ragazzi delle superiori e ad altri mezzi alternativi, a partire dal bike sharing.

Che tipo di didattica svolgeranno?

La didattica sarà prevalentemente in presenza. La DAD solo in casi eccezionali: per gli alunni che non possano essere ammessi in presenza; o, su indicazione delle Regioni, in specifici territori o per singoli istituti, esclusivamente in zona rossa o arancione e in circostanze straordinarie legate a focolai o ad una circolazione estremamente ampia del virus o delle varianti tra la popolazione scolastica.

Per gli studenti è previsto eventuale supporto psicologico?

Sì, le scuole hanno lavorato per attivare sportelli dsupporto psicologico e pedagogico-educativo per il personale scolastico e per gli studenti.

Le aule verranno sanificate?

Sì, tutti i locali dovranno essere puliti e sanificati giornalmente e aerati di continuo.

Quali regole per i genitori?

Per l’ingresso a scuola il genitore ha obbligo di Green pass?

Sì. Già da domani 13 settembre i genitori che volessero entrare nei locali scolastici dovranno esibire la certificazione verde.

L’ingresso a scuola dei genitori è consentito?

L’accesso alla scuola per l’accompagnamento dell’alunno è concesso ad un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura.

Per le comunicazioni scuola-famiglia il genitore potrà entrare a scuola?

Dato che si prevede una limitazione degli accessi a scuola ai casi di effettiva necessità amministrativo-gestionale ed operativa, possibilmente previa prenotazione, sono consigliate le comunicazioni a distanza.

Il genitore che dovesse entrare a scuola dovrà essere registrato?

Sì, il visitatore, genitore o meno, oltre ad esibire il Green pass, dovrà essere regolarmente registrato, con indicazione dei dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza), dei recapiti, della data di accesso e del tempo di permanenza.

Compiti del personale Ata

Il personale Ata ha obbligo di Green pass?

Sì, anche il personale Ata, come chiunque entri a scuola, dovrà esibire il Green pass.

Quali compiti per il personale Ata in relazione alle misure anti Covid?

Il personale Ata dovrà provvedere alla pulizia giornaliera e all’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, e dovrà documentare l’avvenuta pulizia e sanificazione attraverso un registro regolarmente aggiornato.

Compiti del dirigente scolastico

  • Controllare il Green pass di chiunque entri a scuola, dai docenti al resto del personale scolastico ai genitori agli operatori della pulizia. Nel rispetto della privacy, il Green pass del personale scuola sarà verificato tramite il portale che i presidi avranno a disposizione, collegandosi con la piattaforma telematica nazionale fornita dal ministero dell’Istruzione, in collaborazione del dicastero della Salute, che servirà per verificare in tempo reale, ogni giorno, lo stato (attivo/non attivo) del Green pass dei dipendenti scolastici. Per gli altri soggetti potrà essere usata l’ App “VerificaC19”.
  • Informare sulle regole di igiene da applicare a scuola, attraverso un’apposita comunicazione rivolta a tutto il personale, agli studenti e alle famiglie degli alunni.
  • Prevedere la formazione e l’aggiornamento in materia di COVID, per il personale scolastico.
  • Aggiornare il patto di corresponsabilità educativa per la collaborazione attiva tra Scuola e Famiglia.
  • Informare chiunque entri nei locali dell’Istituto su: obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di temperatura oltre i 37.5° o altri sintomi; divieto di fare ingresso o di permanere nei locali scolastici per la stessa ragione.
  • Disciplinare nell’istituto le modalità che regolano ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi.
  • Ridurre gli accessi ai visitatori.
  • Assicurare la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato.
  • Prevedere nelle classi il rispetto di una distanza interpersonale di almeno un metro (sia in posizione statica che dinamica) qualora logisticamente possibile e la distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente.
  • Garantire un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e aule scolastiche.
  • Prevedere negli spazi comuni una ventilazione adeguata dei locali, e un uso degli stessi spazi per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza.
  • Prevedere eventuali spazi esterni alla scuola per la fruizione delle lezioni o per altre attività didattiche, nell’ottica di diminuire il numero di alunni per classe e di contenere gli assembramenti.
  • Prestare attenzione alla salute e al supporto psicologico e pedagogico-educativoper il personale scolastico e per gli studenti.
  • Valutare l’opportunità della costituzione di una commissione, anche con il coinvolgimento dei soggetti coinvolti nelle iniziative per il contrasto della diffusione del COVID- 19. Tale commissione sarà presieduta dal Dirigente scolastico.
  • Predisporre tutte le misure e i protocolli necessari alla gestione di un caso Covid (sospetto o conclamato), ed entrare in relazione con i referenti Covid, i medici competenti, le autorità sanitarie.

Green pass obbligatorio per i genitori: rischio caos nella scuola dell’infanzia

da Tuttoscuola

Un milione e 330 mila bambini (dai 3 ai 5 anni) e i loro genitori coinvolti in complessi problemi organizzativi per le scuole, che ogni giorno dovranno effettuare quasi 2,7 milioni di controlli manuali. Si rischiano lunghe file, in alcuni casi di oltre mezz’ora. E i genitori privi di green pass a chi lasceranno i piccoli figli sul portone della scuola, visto che le maestre devono rimanere nelle classi a sorvegliare gli altri bambini?
Proviamo a immaginare nel dettaglio un caso concreto.

Domani iniziano le lezioni nella gran parte delle scuole italiane nel terzo anno scolastico colpito dal Covid. Le novità introdotte dal Governo per contrastare la diffusione del contagio, a partire dal green pass obbligatorio anche per i genitori, metteranno a dura prova l’organizzazione delle 53.476 mila scuole statali e paritarie sul territorio. Il DL 122, entrato in vigore ieri 11 settembre, non ha fatto sconti alla scuola dell’infanzia, che ha caratteristiche del tutto peculiari: a rischio di creare il caos nelle 13.234 sedi delle scuole statali dell’infanzia e nelle 8.590 scuole paritarie (comunali e private).

Sarà una giornata di fuoco in particolare per un milione e 330 mila bambini dai 3 e i 5 anni della scuola dell’infanzia e per i loro genitori, di cui 850 mila frequentano la scuola statale e altri 480 mila la scuola dell’infanzia paritaria. In questa fascia di età è normale la presenza dei genitori all’inizio dell’attività scolastica per favorire l’inserimento e l’impatto con il nuovo ambiente, e anche successivamente. Si tratta di una delicata e necessaria fase preparatoria per evitare spaesamenti e resistenze da parte dei bambini, e favorire un positivo approccio con l’ambiente scolastico.

Come verrà gestito l’afflusso dei genitori con green pass all’interno dei locali delle scuole, e come saranno fatti entrare nelle classi i bambini i cui genitori non ne sono provvisti? Si tratta di controllare manualmente i green pass di un milione e 330 mila genitori (o familiari accompagnatori). Un’operazione non da poco, concentrata nell’arco di circa un’ora (prevalentemente tra le 8 e le 9 del mattino). Che dovrà essere ripetuta otto ore dopo (o prima per l’11% di scuole che fanno orario ridotto) quando i genitori o accompagnatori (spesso non le stesse persone del mattino, in quanto i genitori si alternano oppure si avvalgono di nonni, tate, etc) li verranno a riprendere. Quasi 2,7 milioni di controlli manuali ogni giorno.

Certamente la sostenibilità della gestione varierà molto tra piccole scuole con pochi alunni, dove non dovrebbero esserci particolari problemi per il controllo, e macro istituti con tante classi (che nella scuola dell’infanzia si chiamano sezioni), localizzate soprattutto nei centri più popolosi, dove si rischia il caos. Ci sono casi limite – evidenzia l’analisi di Tuttoscuola – come quello della scuola di San Cesareo (Roma) che di sezioni ne ha ben 19 con 425 bambini oppure nelle scuole di Acerra e Giugliano (Napoli) che di sezioni ne hanno ciascuna 17 rispettivamente con 338 e 329 bambini iscritti l’anno scorso o anche la scuola di Ghedi (Brescia) anch’essa con 17 sezioni e 364 bambini.

Si tratta di una situazione mai sperimentata: per comprendere cosa potrebbe accadere è necessario percorrere le operazioni che si svolgono per l’accesso ad una scuola, facendo riferimento a un caso concreto.
Proviamo a immaginare cosa può accadere in una scuola con 200 bambini (ce ne sono centinaia sul territorio, e ce ne sono dodici che hanno addirittura oltre 300 bambini iscritti).
Ipotizziamo che il 70 per cento dei genitori, o comunque di chi accompagna a scuola l’alunno, disponga del green pass. In tal caso 140 genitori (nella gran parte dei casi mamme) si metteranno in fila, con i loro bambini, per la verifica del green pass, mentre altri 60 rimarranno fuori del portone dell’istituto, in attesa che qualcuno venga da dentro a prendere in consegna i figli.

Immaginiamo che la scuola incarichi due addetti (collaboratori scolastici, cioè bidelli) per la verifica. Si creeranno due file in ciascuna delle quali confluiranno 70 accompagnatori. Il tempo minimo per verificare la validità del green pass è stimabile in almeno 30 secondi (e in molti casi le scuole prevederanno anche la misurazione della temperatura). Vuol dire che il tempo di attesa in quel caso potrebbe arrivare a circa 35 minuti, da trascorrere con un bimbo di tre o cinque anni accanto, se non in braccio. Ai quali andrà aggiunto il tempo, superato il punto di accesso, per portare i bambini in classe, accudirli e lasciarli alla maestra, quindi almeno altri 10 minuti. Quanti genitori si possono permettere di dedicare 45 minuti al mattino e quasi altrettanto al pomeriggio, che si sommano ai tempi per raggiungere la scuola? Con tutte le difficoltà che spesso hanno nel mettere in piedi una rete di aiuti familiari.

Ma i problemi non sono finiti qui, e riguardano i genitori non dotati di green pass. Nell’esempio precedente quei 60 genitori, non potendo entrare, dovranno lasciare i bambini alla porta di ingresso della scuola. Ma a chi? Non alle maestre, che – salvo i casi in cui c’è un orario momentaneamente ridotto che consente la compresenza dei due docenti – devono rimanere nelle aule a sorvegliare gli alunni che nel frattempo saranno arrivati dopo aver superato i controlli. Le scuole dispongono di ulteriore personale oltre a quello schierato per i controlli (che peraltro dovrebbe fare la spola tra l’atrio e le classi per ciascun alunno)? Ammesso (e non concesso) che sia così, si pone un altro problema, molto delicato dal punto di vista educativo: il genitore dovrebbe lasciare il bambino nelle mani di una persona che non è la maestra, che lo accompagnerà in aula. Un passaggio che potrebbe anche essere traumatico soprattutto per bimbetti di tre anni. E non potrà comunque fare quell’accompagnamento utile affinché il bambino non senta il distacco. Non potendo accompagnare il figlio dentro la scuola, molti genitori preferiranno tenerseli a casa o affidarli a qualche familiare.

Le problematiche descritte si inaspriscono nei casi di alunni con disabilità, di alunni non supportati da una rete familiare forte (come una parte rilevante di alunni stranieri) e quando i genitori devono venire a prendere i figli durante l’orario scolastico per una indisposizione. In quel caso il genitore deve firmare. Nel caso sia privo di green pass, la riconsegna dell’alunno e la firma dovranno avvenire fuori della scuola?

Dal Ministero dell’istruzione non sono state inviate al momento note operative alle scuole su come gestire questa situazione che coinvolge anche i genitori. Né le scuole hanno avuto il tempo di prepararsi, essendo stato reso noto il decreto solo venerdì scorso.

A poche ore dall’avvio delle operazioni che potrebbero creare difficoltà e tensioni, non ci si può che porre alcune domande: è stata valutata fino in fondo la particolarità di questo segmento di scuola? Chi ha scritto il decreto a Palazzo Chigi, forse senza ascoltare veramente neanche il Ministero dell’istruzione (una tendenza che si va consolidando), conosce gli intricati e delicati aspetti operativi che caratterizzano un sistema complesso come quello della scuola, che coinvolge ogni giorno oltre 20 milioni di persone? Può essere opportuno sospendere in via straordinaria l’applicazione del decreto legge almeno per la scuola dell’infanzia, anche per consentire a tutti i genitori di munirsi del green pass? La strada alternativa, visti i problemi organizzativi che possono determinarsi, sembra solo una (ma richiederebbe un altro decreto): l’obbligo vaccinale.

Nota 13 settembre 2021, AOODGCASIS 2757

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per i sistemi informativi e la statistica

Ai Dirigenti delle istituzioni scolastiche ed educative
Ai Coordinatori delle scuole paritarie
E, p.c. Ai Direttori generali e ai dirigenti titolari degli UU.SS.RR SEDE

OGGETTO: COVID-19/attivazione applicativo SIDI per la rilevazione della situazione epidemiologica nelle scuole.

Piattaforma nazionale per il controllo del green pass

Nota 9 settembre 2021, AOODPPR 953
Indicazioni in merito alle modalità di controllo semplificato del possesso della certificazione verde Covid-19 in corso di validità del personale docente e ATA

Video

Al via la piattaforma nazionale per il controllo del green pass. Grazie alla collaborazione fra Ministero dell’Istruzione e Ministero della Salute, da lunedì 13 settembre, con l’inizio delle lezioni nella maggior parte delle regioni d’Italia, i dirigenti scolastici, o i loro delegati, avranno a disposizione uno strumento agile per poter controllare, in tempo reale, ogni giorno, lo stato (attivo/non attivo) del green pass dei dipendenti scolastici.

La piattaforma sarà inserita nel sistema informativo del Ministero dell’Istruzione, già noto ai dirigenti. Il controllo avverrà in pochi passaggi. Basterà entrare nel sistema e selezionare la propria scuola per poter visualizzare, nel totale rispetto della privacy, l’elenco dei pass attivi e non attivi. 

I passaggi per il funzionamento del controllo sono stati spiegati oggi ai dirigenti con una nota esplicativa inviata alle scuole insieme ad un sintetico manuale d’uso e a un video che illustra le funzionalità della piattaforma. 

Ogni dirigente potrà visualizzare, una volta entrato in piattaforma, sia la propria scuola che quelle di cui dovesse essere reggente. Il tutto in un’unica schermata. Sarà possibile delegare il controllo a un altro dipendente della scuola. Tutto il sistema è pensato per salvaguardare la privacy: non è possibile conoscere la motivazione di un eventuale green pass non attivo. 

È previsto uno specifico servizio di assistenza attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 14 per raccogliere quesiti e segnalazioni. 

Anno Scolastico 2021/2022

Il nuovo anno scolastico 2020-2021 ha inizio l’1 settembre 2021.

I calendari scolastici sono fissati dalle Regioni. Ciascuna scuola può operare adattamenti nell’ambito del proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.


Ogni anno il Ministero emana un’ordinanza che contiene le date delle festività nazionali, uguali perle scuole di ogni ordine e grado.

L’ordinanza stabilisce anche la data di svolgimento della prova nazionale inserita nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, comprese le sessioni suppletive.

Inoltre l’ordinanza stabilisce la data di inizio degli esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione.

Le Regioni fissano la data di inizio e di fine delle lezioni nonché gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali o in altri periodi.


Scuola, il 13 settembre al via in 9 Regioni e nella Provincia di Trento. Bianchi: “Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima”

Sono 7.407.312 le studentesse e gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali, quest’anno, in tutta Italia. Di questi, 277.840 sono alunni con disabilità, mentre sono 368.656 le classi per l’anno scolastico 2021/2022. Sono i dati principali sull’avvio del nuovo anno scolastico messi a disposizione dal Ministero. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un ulteriore focus ancora più dettagliato.

“Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima – si legge nella lettera che il Ministro Patrizio Bianchi ha inviato alla comunità scolastica -. Desidero esprimere il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle tante persone che contribuiscono ogni giorno alla vita delle nostre scuole. A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme”.

Nello specifico, quest’anno sono 846.775 gli alunni della scuola dell’infanzia statale, 2.313.923 quelli della primaria, 1.584.758 quelli della secondaria di I grado e 2.661.856 quelli della secondaria di II grado. Il 51% delle studentesse e degli studenti della secondaria di II grado frequenterà un Liceo, il 31,7% un Istituto tecnico e il 17,3% un Istituto professionale.

In particolare, il 13 settembre, rientrano a scuola 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno il 14 settembre per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1.706.814 bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria,

Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per 829.028 studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia. Gli ultimi a ritornare in classe saranno gli 813.853 alunni delle Regioni Calabria e Puglia, il 20 settembre.

Per quanto riguarda il personale scolastico, secondo i dati aggiornati alla data di oggi, risultano assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in deroga già assegnati sul sostegno.

In allegato:

La lettera del Ministro Bianchi

Emergenza epidemiologica da COVID-19

Pagina dedicata e Faq

Piano Scuola 2020-2021

#LaScuolaNonSiFerma


Settembre 2021

  • Nota 13 settembre 2021, AOODGCASIS 2757
    COVID-19/attivazione applicativo SIDI per la rilevazione della situazione epidemiologica nelle scuole
  • Decreto-Legge 10 settembre 2021, n. 122
    Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 settembre 2021 
    Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 giugno 2021, recante «Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita’ economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19″»
  • Nota 9 settembre 2021, AOODPPR 953
    Indicazioni in merito alle modalità di controllo semplificato del possesso della certificazione verde Covid-19 in corso di validità del personale docente e ATA

Agosto 2021

Luglio 2021

  • Legge 29 luglio 2021, n. 108
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure
  • Nota 27 luglio 2021, AOOGABMI 32144
    Schema di DM contenente l’adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2021-2022
  • Legge 23 luglio 2021, n. 106
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali
  • Decreto-Legge 23 luglio 2021, n. 105 
    Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche

Giugno 2021

  • Decreto-Legge 30 giugno 2021, n. 99
    Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese
  • Ordinanza Ministero Salute 22 giugno 2021
    Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in «zona bianca»
  • Legge 17 giugno 2021, n. 87
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita’ economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 giugno 2021
    Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita’ economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19».

Maggio 2021

  • Decreto-Legge 31 maggio 2021, n. 77
    Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure
  • Legge 28 maggio 2021, n. 76
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44
  • Decreto-Legge 25 maggio 2021, n. 73
    Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali
  • Legge 21 maggio 2021, n. 69
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19
  • Protocollo d’Intesa MI – OOSS (21.5.2021)
    Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2020/2021
  • Decreto-Legge 18 maggio 2021, n. 65
    Misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Ordinanza Ministeriale 17 maggio 2021, AOOGABMI 159
    Scrutini finali per l’anno scolastico 2020/2021
  • Avviso 14 maggio 2021, AOODPPR 39
    Contrasto alla povertà e all’emergenza educativa
  • Nota 14 maggio 2021, AOODGRUF 11653
    Art. 31, comma 6 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 “c.d. Decreto sostegni” – “Misure per favorire l’attività didattica e per il recupero delle competenze e della socialità delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid-19”. Prime indicazioni per le istituzioni scolastiche ed educative statali
  • Legge 6 maggio 2021, n. 61
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena
  • Decreto-Legge 6 maggio 2021, n. 59
    Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti
  • Nota 6 maggio 2021, AOODPIT 698
    Profilassi vaccinale in favore del personale scolastico, docente e non docente. Mascherine FFP2. Piani di sicurezza – Aggiornamenti in tema di emergenza Covid-19
  • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
    Next Generation Italia
  • Legge 3 maggio 2021, n. 58
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 marzo 2021, n. 25, recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021

Aprile 2021

Marzo 2021

  • Nota 31 marzo 2021, AOODPPR 453
    Art. 31 del D.L. 22 marzo 2021, n. 41 “c.d. Decreto sostegni” – “Misure per favorire l’attività didattica e per il recupero delle competenze e della socialità delle studentesse e degli studenti nell’emergenza Covid-19”. Prime indicazioni per le Istituzioni scolastiche ed educative statali
  • Circolare Ministero Salute 25 marzo 2021, Prot.n. 12238
    Aggiornamento modulo consenso e strumenti operativi campagna vaccinale anti -SARS-CoV-2/COVID-19
  • Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41
    Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19
  • Circolare Ministero Salute 19 marzo 2021, Prot.n. 11156
    Trasmissione nota AIFA sul parere di sospensione e revoca del divieto d’uso del vaccino COVID-19 AstraZeneca
  • Comunicato AIFA 18 marzo 2021, n. 638
    Dopo parere EMA, domani riprendono vaccinazioni con AstraZeneca
  • Legge 18 marzo 2021, n. 35
    Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus
  • Comunicato AIFA 15 marzo 2021, n. 637
    Sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca
  • Nota 14 marzo 2021, AOODPPR 360
    Misure urgenti di contrasto del “Covid-19” – Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30
  • Piano Vaccinale AntiCovid (13.03.2021)
  • Decreto-Legge 13 marzo 2021, n. 30
    Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena
  • Legge 12 marzo 2021, n. 29
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021
  • Nota 12 marzo 2021, AOODGSIP 662
    Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021, articolo 43 – alunni con bisogni educativi speciali e degli alunni con disabilità
  • Ordinanza Ministero della Salute 12 marzo 2021
    Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nella Regione Puglia
  • Comunicato Presidenza del Consiglio dei Ministri
    Nomina del Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo a Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale
  • Circolare Ministero Salute 8 marzo 2021, Prot.n. 8811
    Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di età superiore ai 65 anni
  • Nota 7 marzo 2021, AOOGABMI 10005
    Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021 e nota prot. AOODPIT del 4 marzo 2021, n. 343. Chiarimenti
  • Decreto-Legge 5 marzo 2021, n. 25
    Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021
  • Nota 4 marzo 2021, AOODPIT 343
    Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021
  • Nota 3 marzo 2021, AOODPIT 325
    Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, articolo 26, comma 2-bis – svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile per il personale in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché dei lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (lavoratori “fragili”)
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»

Febbraio 2021

Gennaio 2021

  • Legge 29 gennaio 2021, n. 6
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19
  • Nota 28 gennaio 2021, AOODGEFID 1083
    Misure per la didattica digitale integrata. Articolo 21 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. Decreto del Ministro dell’istruzione 2 novembre 2020, n. 155. Ulteriori indicazioni operative
  • Accordo CSR 25 gennaio 2021
    Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu 2021-2023)
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 gennaio 2021
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, recante «Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021»
  • Decreto-Legge 14 gennaio 2021, n. 2
    Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021
  • Delibera del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2021
    Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili
  • Nota 6 gennaio 2021, AOODPIT 13
    Articolo 4 del decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1
  • Decreto-Legge 5 gennaio 2021, n. 1
    Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Dicembre 2020

Novembre 2020

Ottobre 2020

Settembre 2020

Agosto 2020

Luglio 2020

  • Decreto-Legge 30 luglio 2020, n. 83
    Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020
  • Ordinanza Commissario Straordinario 28 luglio 2020, n. 18
    Nomina dell’Istituto nazionale della previdenza sociale quale soggetto attuatore per misure urgenti relative al personale scolastico
  • Ordinanza Commissario Straordinario 24 luglio 2020, n. 17
    Nomina del Ministero dell’istruzione quale soggetto attuatore
  • Legge 17 luglio 2020, n. 77
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Legge 14 luglio 2020, n. 74
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 luglio 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Legge 2 luglio 2020, n. 72
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2

Giugno 2020

  • Legge 19 giugno 2020, n. 59
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Legge 6 giugno 2020, n. 41
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato

Maggio 2020

Aprile 2020

  • Messaggio 27 aprile 2020
    Didattica a distanza – Ministero Istruzione – RAI
  • Lettera del Ministro (27.04.2020)
    Tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità
  • Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale
  • Ordinanza PCM 26 aprile 2020, n. 11
    Mascherine facciali (Standard UNI EN 14683): Prezzi massimi di vendita al consumo
  • Legge 24 aprile 2020, n. 27
    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi
  • Protocollo (24.4.2020)
    Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro
  • Avviso 17 aprile 2020, AOODGEFID 4878
    Realizzazione di smart classes per la scuola del primo ciclo
  • Avviso 17 aprile 2020, AOODGEFID 4873
    Rilevazione sullo stato di avanzamento della didattica a distanza e dell’utilizzo dei fondi stanziati per supportarla – Art. 120 del decreto-legge 18 del 2020
  • Avviso 14 aprile 2020, AOODGEFID 4799
    Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Possibilità di formazione a distanza durante lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020
    Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale
  • Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23
    Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali
  • Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 22
    Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato
  • Protocollo di accordo (08.04.2020)
    Prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”
  • Messaggio INPS 7 aprile 2020, n. 1516
    Circolare n. 45 del 2020. Congedo per emergenza COVID-19 in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato, dei lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e dei lavoratori autonomi. Estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/1992, per i lavoratori dipendenti del settore privato. Proroga del congedo di cui all’articolo 23 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, in conseguenza del D.P.C.M. del 1° aprile 2020
  • Nota 5 aprile 2020, AOODGRUF 8615
    Supplenze brevi e saltuarie – art. 121 del DL n. 18/2020
  • Protocollo di Accordo (03.04.2020)
    Prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19”
  • Circolare Funzione Pubblica 2 aprile 2020, n. 2
    Misure recate dal decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid 19” – Circolare esplicativa
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020
    Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale

Marzo 2020

Febbraio 2020

Gennaio 2020