Disabilità, dalla Regione Lazio tre milioni per l’avvio di Centri polivalenti

Disabilità, dalla Regione Lazio tre milioni per l’avvio di Centri polivalenti
SuperAbile INAIL del 24/09/2021

Saranno gli Enti del Terzo settore a poter partecipare al bando presentando proposte progettuali per la gestione di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi sul territorio della Regione Lazio

ROMA. Dalla Regione Lazio 3 milioni di euro per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, grazia a un bando diretto agli Enti del Terzo settore. Saranno infatti questi ultimi a poter partecipare al bando, presentando proposte progettuali per la gestione di Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità con bisogni complessi sul territorio della Regione Lazio. Per ciascun progetto selezionato la Regione erogherà un contributo fino ad un massimale pari ad euro 750 mila per ciascun Centro polivalente. Ciascuna proposta progettuale potrà prevedere, a titolo di cofinanziamento, ulteriori risorse messe a disposizione dal soggetto proponente o dai soggetti del partenariato oppure da soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche. A darne notizia è l’Assessore alle Politiche Sociali Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli.

L’avviso è diretto ad avviare una procedura di selezione di Enti del Terzo settore per la gestione biennale, il cui termine è fissato al 15 novembre 2023, di una struttura socio-assistenziale in una delle seguenti macroaree territoriali, che deve rappresentare il territorio di collocazione della sede fisica del centro: Roma, Città metropolitana di Roma, Lazio nord (Viterbo-Rieti), Lazio sud (Latina-Frosinone). Le proposte progettuali di gestione dei Centri polivalenti dovranno avere come destinata giovani e adulti (dai 18 anni compiuti) con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, nonché coloro che quotidianamente se ne prendono cura, i familiari e i caregiver. Le disponibilità regionali finalizzate alla gestione dei Centri polivalenti dovranno prevedere, a pena di esclusione, l’attivazione di misure e interventi per un minimo di 8 e un massimo di 20 destinatari.

“Con questo provvedimento vogliamo attivare dei progetti innovativi a carattere socio-assistenziale finalizzati al superamento del mero assistenzialismo e incentrati sulla piena partecipazione alla vita sociale e di comunità delle persone più fragili e di coloro che li assistono- afferma l’assessore Alessandra Troncarelli- In particolare, puntiamo a sostenere i giovani che si trovano a vivere il passaggio tra la conclusione del ciclo scolastico e l’inizio di un’attività lavorativa, promuoviamo percorsi personalizzati di inclusione sociale volti alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze, al potenziamento delle autonomie e delle capacità di autodeterminazione e della volontà individuale del destinatario”.

“La Regione Lazio attiverà una cabina di regia regionale come struttura di riferimento per il coordinamento dei Centri polivalenti e, fermo restando il principio della scelta di una macroarea in fase di presentazione della proposta, la struttura funzionerà come servizio diffuso sul territorio- aggiunge Troncarelli- In ogni struttura saranno presenti due poli organizzativi: il work lab per la realizzazione di tirocini e percorsi di orientamento al lavoro e il community lab per il coinvolgimento della comunità locale nei processi di fruizione condivisa degli spazi e per la collaborazione attiva alla vita del centro. Ricordo, inoltre, che il nostro obiettivo è quello di una presa in carico integrata della persona, con un coordinamento delle compagini sanitarie e sociali, valorizzando il budget di salute, per l’elaborazione di un progetto individuale costruito sulle esigenze del singolo”. Gli Enti interessati, all’atto della presentazione della domanda, devono essere iscritti in uno dei Registri nazionali o regionali previsti dalla normativa di riferimento e indicati nell’avviso, devono avere sede legale e operativa nel territorio della Regione Lazio e potranno presentare una proposta progettuale, in forma singola o in Associazione Temporanea di Impresa o di Scopo, costituita o costituenda, con comprovata esperienza pluriennale nel campo dell’inclusione di giovani e adulti con disabilità e/o esperienza specifica in progettualità relative a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico.

Ai fini dell’ammissibilità, la proposta progettuale dovrà includere le manifestazioni di interesse al partenariato da parte dei seguenti enti pubblici afferenti alla macroarea territoriale di riferimento, competenti della presa in carico socio-sanitaria dei destinatari: per i servizi sanitari, la Direzione sanitaria della ASL coinvolta/e; per i servizi sociali, la/e Direzione/i del distretto sociosanitario coinvolto/i o il Dipartimento delle politiche sociali, nel caso di Roma Capitale. La domanda di partecipazione deve essere trasmessa, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12:00 del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente Avviso, al seguente indirizzo: welfaredicomunitaeinnovazionesociale@regione.lazio.legalmail.it. Il presente avviso pubblico e la relativa modulistica per la partecipazione sono reperibili sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e al seguente link https://www.regione.lazio.it/documenti/75141.

Progetti e bandi di concorso sui valori e i contenuti della Costituzione

Nota Bandi di concorso in collaborazione con il Parlamento. Anno scolastico 2021-22

Senato della Repubblica, Camera dei deputati e Ministero dell’Istruzione rinnovano, anche quest’anno, la reciproca collaborazione per diffondere fra le studentesse e gli studenti i valori e i contenuti della Costituzione italiana. Un impegno comune che viene rilanciato anche al fine di coadiuvare e consolidare l’insegnamento dell’Educazione civica nelle scuole. È quanto rende noto una circolare inviata alle scuole.

Avvicinare i giovani ai temi della Costituzione, attraverso attività pluridisciplinari e metodologie laboratoriali, è da sempre un impegno comune del Ministero dell’Istruzione e del Parlamento che, nel tempo, si è tradotto in una pluralità di progetti rivolti ai differenti gradi di istruzione e realizzati grazie al contributo degli Uffici Scolastici Regionali, dei dirigenti scolastici e dei docenti.

Si è costruito negli anni un percorso di scoperta, riflessione ed esercizio non solo dei principi costituzionali e di legalità, ma anche di tutela dell’ambiente, del territorio e dei patrimoni materiali e immateriali della collettività.

Ciascun concorso prevede un’attività di ricerca e di predisposizione di un elaborato (testuale, digitale, audio-video) che coniuga in diversi casi il lavoro in classe con attività sul territorio di appartenenza e che culmina, per le classi vincitrici, in visite didattiche, incontri formativi e premiazioni nelle sedi del Senato e della Camera dei deputati.

Bandi di concorso e informazioni utili ai fini della partecipazione ai progetti sono disponibili per le scuole sulla piattaforma www.cittadinanza-costituzione.it e nella nota del Ministero dell’Istruzione.

Tre le iniziative destinate alle scuole secondarie di secondo grado.

Il concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”, bandito sin dal 2007 dalle tre istituzioni, si propone di coinvolgere gli studenti in progetti di ricerca, comprensione e valorizzazione della Costituzione, invitandoli ad approfondirne un articolo o il testo nel suo complesso e a presentare un elaborato in formato digitale a conclusione del lavoro svolto.

Alle iniziative “Un giorno in Senato” e “Senato&Ambiente”, organizzate dal Senato della Repubblica con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione ed entrambe inserite nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, spetta invece il compito di far conoscere da vicino alle studentesse e agli studenti le funzioni essenziali del Senato e dei suoi organi, attraverso le attività in classe e in occasione delle attività di formazione destinate ai vincitori. In particolare, “Un giorno in Senato”, con riferimento ai meccanismi del procedimento legislativo, coinvolge gli studenti nella preparazione, redazione, modifica e approvazione di un disegno di legge su un tema di loro interesse; “Senato&Ambiente”, con riferimento, invece, alle funzioni conoscitive, ispettive e di controllo, coinvolge gli studenti nello svolgimento di un’indagine conoscitiva e nella redazione di un documento conclusivo su un tema di interesse ambientale che riguardi il loro territorio.

Alle scuole superiori si rivolge, infine, anche l’iniziativa “Giornata di formazione a Montecitorio”, rivolta agli studenti che hanno seguito un percorso di studio approfondito o svolto una ricerca nelle materie istituzionali e che consente loro di vivere una vera e propria esperienza di vita parlamentare visitando le sedi della Camera, assistendo a una seduta dell’Assemblea, incontrando i membri dell’Ufficio di Presidenza e di una Commissione parlamentare, ricevendo informazioni sul concreto funzionamento della Camera dei deputati.

Alle scuole secondarie di primo grado sono destinati due concorsi: “Testimoni dei diritti”, che impegna i ragazzi a confrontarsi sui princìpi della Dichiarazione universale dei diritti umani, verificarne l’attuazione nel proprio territorio e formulare eventuali proposte volte ad assicurarne il rispetto, dando conto del lavoro svolto attraverso un elaborato multimediale; e “Parlawiki-Costruisci il vocabolario della democrazia”, che invita gli studenti a illustrare alcune “parole chiave” della democrazia attraverso il linguaggio multimediale per poi pubblicare i migliori lavori sul sito “La Camera per i giovani” per un’ulteriore selezione e l’individuazione dei vincitori.

Oltre che agli studenti delle scuole secondarie di I grado, “Parlawiki” prevede una sezione dedicata agli alunni della scuola primaria, cui si rivolge anche il concorso, organizzato dal Senato, “Vorrei una Legge che…”, con cui si invitano i ragazzi a individuare un argomento di loro interesse su cui proporre un disegno di legge, approfondirne il contenuto, elaborarne il titolo e gli articoli, e infine illustrarlo facendo ricorso a una modalità espressiva a scelta.

IL CONNETTOMA UMANO e LA EPIGENETICA

IL CONNETTOMA UMANO e LA EPIGENETICA

Paolo Manzelli

Il Connettoma.Umano  è la connessione dinamica che articola la  struttura della interconnessione della informazione tra “Mente e Corpo” la quale permette la evoluzione della intelligenza al fine di poter comprendere nuovi contenuti elaborando la propria capacità artistica e scientifica tesa ad elaborare nuove sensazioni e rinnovati contenuti estratti da tutto ciò che l’ambiente offre ai nostri sensi.

  • Connettoma /EGOCREANET ;

https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=114883 ; https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=135452 .

Il progetto “Human Connectome Project” (“Progetto Connettoma Umano ”), fu lanciato dal MIT /USA  nel 2009 , allo scopo di sviluppare  ricerca neurologica sul complesso della connessione dinamica della informazione che si sviluppa tra la “Mente ed il  Corpo”, creando una interazione strutturata che controlla la nostra vita, a) sia mediante le modalita’ “coscienti” della espressione di pensieri emozioni sentimenti e comportamenti e b) sia di quelle  “inconscie”  che guidano il funzionamento  biologico della nostra vita-

Per Sebastiian Seung Prof. di Informatica computazionale e Neuroscienze, afferma che questa caratterizzazione individuale del “Connettoma Umano” dipende solo in parte dal patrimonio genetico individuale inizialmente acquisito, mentre è particolarmente sensibile alle interazioni Epigenetiche, all’ambiente ed alle informazioni che riceve attraverso i sensi e che trasforma in sensazioni .

  • Dai SENSI alle Sensazioni
  •  : https://www.edscuola.eu/wordpress/?p=14834

In conclusione il “Connettoma Umano” è “un’architettura che ci differenzia e caratterizza come individui proprio in quanto i Connettomi sono strutture personalizzate in quanto  si modificano individualmente nel corso della vita a seconda delle esperienze e degli accadimenti che per ognuno vengono diversamente interpretati ed appresi-.

Il “Connettoma Umano” , non è quindi un organo statico ma un sistema di strutturazione biologica della informazione altamente dinamico, proprio in quanto è in costante interazione con la informazione Epigenetica proveniente l’ambiente naturale, culturale e sociale del mondo esterno,che va ad agire sulla plasticita’ cerebrale la quale  permette all’ intelligenza umana la possibilita’ di  cambiare ri-modulando il “Connettoma Umano” durante tutto l’ arco della vita .

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L’ obiettivo del CLUSTER EGOCREANET 2021  è quello di collaborare allo sviluppo e alla diffusione del progetto multidisciplinare  sul “Connettoma Umano”  al fine di creare un modello dell’architettura neuronale e nervosa , che renda possibile indagare sull’ impatto della informazione Epigenetica sul prendere coscienza della nostra vita andando oltre la tradizione biologica geneticamente deterministica caratterizzata essenzialmente dalla informazione ereditaria del DNA.

Comprendere come funziona e si trasforma la architettura di informazione del “Connettoma Umano”, ci aiuterà infatti a conoscere meglio le basi biologiche che correlano conoscenza e coscienza, al comportamento, memoria, attenzione e carattere, individuale anche allo scopo di individuare piu’ adeguatamente le cause delle malattie mentali e psicofisiche e probabilmente di prevenirle e curarle con modalita altamente personalizzate

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Il Tema della Evoluzione del CONNETTOMA UMANO e LA EPIGENETICA verra trattato e discusso al prossimo incontro-formativo di EGOCREANET sul tema : Trasduzione Bioquantica della, LUCE,SUONO e COLORE, incontro che attualmente è previsto tenersi a  il Sabato 23-10.2021 dalle ore 10—16 – c/o la Accademia della Fiorentina in via dei Ginori 16 – in Firenze-Centro .

NB_: Per prenotare motivate iscrizioni e partecipazioni si chiede di inviare entro e non oltre il 15 -10.2021  una e.Mail a : egocreanet2016@gmail.com   Paolo Manzelli

Garante privacy: i prof non possono chiedere informazioni sullo stato vaccinale degli studenti

da Il Sole 24 Ore

Lettera al ministero dell’Istruzione per sensibilizzare gli istituti scolastici sui rischi di alcune iniziative

di Claudio Tucci

Il garante privacy ha scritto al ministero dell’Istruzione affiché sensibilizzi le scuole sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari. Nella lettera si richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze per i minori, anche sul piano educativo, derivanti da simili iniziative. In queste settimane, il garante privacy ha ricevuto segnalazioni e richieste di chiarimenti a proposito di specifiche domande dei docenti o comportamenti volti ad acquisire, anche indirettamente, informazioni sull’avvenuta o meno vaccinazione, sia degli studenti (nella maggior parte dei casi minori) sia dei membri delle rispettive famiglie.

La normativa per gli studenti

L’autorità ha ricordato che, secondo il quadro normativo vigente, agli istituti scolastici non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione, né a questi (a differenza degli universitari) è richiesto il possesso e l’esibizione della certificazione verde per accedere alle strutture scolastiche.

Le regole per le famiglie

Per quanto riguarda i familiari, le amministrazioni scolastiche non possono trattare informazioni relative all’avvenuta o meno vaccinazione, ma limitarsi a verificare, mediante il personale autorizzato, il mero possesso della certificazione verde all’ingresso dei locali scolastici.

Collaborazione su deroga mascherine nelle classi all vax

A proposito della deroga dall’indossare la mascherina nelle classi in cui tutti gli studenti abbiano completato il ciclo vaccinale o posseggano un certificato di guarigione in corso di validità, il garante ha confermato piena collaborazione al ministero dell’Istruzione per individuare misure attuative che consentano di soddisfare le esigenze sanitarie di prevenzione epidemiologica e, allo stesso tempo, assicurino il rispetto della libertà di scelta individuale e il diritto alla protezione dei dati personali. L’autorità ha ribadito la necessità che vengano in ogni caso individuate modalità che non rendano identificabili gli studenti interessati, anche al fine di prevenire possibili effetti discriminatori per coloro che non possano o non intendano sottoporsi alla vaccinazione.

Vaccino studenti, Garante della Privacy: “Docenti non possono chiedere informazioni ai minori”

da OrizzonteScuola

Di redazione

”L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha scritto al Ministero dell’istruzione affinché sensibilizzi le scuole sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari”. Lo scrive il Garante della Privacy in una lettera al Ministero dell’Istruzione.

“In queste settimane, il Garante Privacy ha ricevuto segnalazioni e richieste di chiarimenti a proposito di specifiche domande dei docenti o comportamenti volti ad acquisire, anche indirettamente, informazioni sull’avvenuta o meno vaccinazione, sia degli studenti (nella maggior parte dei casi minori) sia dei membri delle rispettive famiglie”, si legge sulla nota del Garante.

L’Autorità ricorda inoltre che, secondo il quadro normativo vigente, agli istituti scolastici non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti del primo e secondo ciclo di istruzione, né a questi (a differenza degli universitari) è richiesto il possesso e l’esibizione della certificazione verde per accedere alle strutture scolastiche. Per quanto riguarda i familiari, le amministrazioni scolastiche non possono trattare informazioni relative all’avvenuta o meno vaccinazione, ma limitarsi a verificare, mediante il personale autorizzato, il mero possesso della certificazione verde all’ingresso dei locali scolastici.

Invece, a proposito della deroga dall’indossare la mascherina nelle classi in cui tutti gli studenti abbiano completato il ciclo vaccinale o posseggano un certificato di guarigione in corso di validità, il Garante ha confermato piena collaborazione al Ministero dell’istruzione per individuare misure attuative che consentano di soddisfare le esigenze sanitarie di prevenzione epidemiologica e, allo stesso tempo, assicurino il rispetto della libertà di scelta individuale e il diritto alla protezione dei dati personali.

L’Autorità ribadisce la necessità che vengano in ogni caso individuate modalità che non rendano identificabili gli studenti interessati, anche al fine di prevenire possibili effetti discriminatori per coloro che non possano o non intendano sottoporsi alla vaccinazione.

Covid in classe? Meno giorni di quarantena, il Governo Draghi vuole lezioni in presenza

da La Tecnica della Scuola

 

Nei casi di contagio nelle scuole, occorre ridurre il periodo di quarantena per gli alunni ed in parte anche per i docenti: se ne parla sempre più insistentemente, alla luce soprattutto della riduzione generale dei casi di infezione da Covid e di conseguenza dei ricoveri. Anche i rappresentanti del Governo Draghi non disdegnano l’idea.

Costa: proseguire in presenza

“È un tema sentito sul quale la politica sicuramente è chiamata a fare una riflessione ed assumersi una responsabilità”, ha ammesso il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

 

Intervenuto durante una visita in Calabria, Costa ha detto che “è chiaro che siamo nell’alveo delle scelte che la politica deve fare sulla base anche delle indicazioni scientifiche del Comitato tecnico. Però una riflessione la dobbiamo fare perché l’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato iniziare l’anno scolastico in presenza ma adesso l’obiettivo più grande è proseguire in presenza”.

Dalle parole del sottosegretario appare evidente che il Governo non sembra gradire l’attuale imposizione dei giorni di quarantena (7 per i vaccinati, 10 per i non vaccinati, più tampone negativo da presentare al rientro).

“Una valutazione sulla riduzione delle quarantene deve essere assolutamente presa in considerazione”, ha tagliato corto Costa.

Bonetti: rivedere alla luce dei nuovi dati

Anche Elena Bonetti, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, ha confermato la sua posizione possibilista versa questa soluzione.

SkyTg 24, la responsabile del dicastero delle Pari opportunità ha detto che “bisogna rivalutare i tempi della quarantena alla luce dei nuovi dati che abbiamo sulle persone vaccinate”.

“Riguardo alle scuole serve un’organizzazione più agile a supporto delle famiglie per diminuire il tempo della quarantena, restringerla per i vaccinati e i bambini piccoli o introdurre strumenti di monitoraggio come i tamponi”.

Anche Bonetti ha detto che comunque il Governo attende “la valutazione del Cts ma ritengo che sia questa la direzione”.

Giani: si potrebbero ridurre i giorni

Anche i governatori sembrano avere questa intenzione.

Sui giorni di quarantena previsti in caso di contatto con casi Covid, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha detto che i dati delle scuole sono “un po’ da vedere con attenzione. Effettivamente per i vaccinati secondo me potremmo ridurre ancora i giorni”.

Sasso: riflessione, ma decide il Cts

Allineato è anche sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, sottolineando la necessità di potenziare il tracciamento: “Sulla durata della quarantena è in corso una riflessione, ma il ministero dell’Istruzione non può che attendere le indicazioni del ministero della Salute e del Comitato tecnico scientifico”.

“Personalmente spero sempre in misure che garantiscano la continuità didattica a più studenti possibile, ovviamente senza aumentare i rischi per nessuno”, ha sottolineato Sasso.

Il sottosegretario pugliese è tornato a chiedere anche “che l’Istituto superiore di sanità validasse i tamponi salivari come strumento di monitoraggio per le scuole, in quanto attendibile nei risultati e poco invasivo nell’utilizzo”.

“I 110.000 al mese previsti dal progetto delle scuole sentinella sono a mio avviso insufficienti; dovremmo avvicinarci il più possibile ai 500.000 ragazzi a settimana. In questo modo – ha concluso Sasso – riusciremmo ad arginare il fenomeno degli asintomatici”.

L’attuale normativa

Al momento, ricordiamo, la quarantena per una classe scatta in presenza di un contatto stretto, quindi un positivo al Covid-19, con una differenza tra chi è vaccinato (7 giorni di quarantena) e chi non lo è (10 giorni di quarantena).

Gli alunni tornano in classe solo dopo aver svolto un test diagnostico (molecolare o antigenico) negativo. In altre parole, alcuni alunni, i vaccinati, potranno tornare in classe qualche giorno prima degli altri.

In assenza di test diagnostico, invece, la quarantena diventerebbe di 14 giorni per tutti, vaccinati e non. La circolare del ministero della Salute infatti spiega: qualora non fosse possibile eseguire un test molecolare o antigenico tra il settimo e il quattordicesimo giorno, si può valutare di concludere il periodo di quarantena dopo almeno 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, anche in assenza di esame diagnostico molecolare o antigenico.

Green pass scuola: il decreto 111 diventa legge, validi per 72 ore gli esiti del tampone molecolare

da La Tecnica della Scuola

Approvato in via definitiva dal Senato il decreto legge 111 del 6 agosto, il cosiddetto “decreto green pass scuola”.
Rispetto a quello originario il testo licenziato dal Senato contiene alcune importanti modifiche.
Si potrà infatti ottenere il green pass, oltre che con la vaccinazione, anche con il test antigenico rapido o con il test molecolare: in questo secondo caso, però, la validità viene estesa a 72 ore.
Tutte le misure del decreto vengono estese anche ai servizi educativi per l’infanzia (asili nido e altri servizi per la fascia di età 0-6), ai CPIA, ai corsi regionali di formazione e istruzione professionale e ai percorsi di formazione tecnica superiore.
Inizialmente, infatti, queste attività non erano esplicitamente citate e questo aveva fatto nascere non pochi dubbi interpretativi, tanto è vero che il Governo aveva adottato un nuovo decreto, il 122 del 10 settembre, per chiarire la questione.
Con un’altra modifica viene chiarito un altro aspetto che aveva creato dubbi: In mancanza della certificazione anti-covid rilasciata con apposita APP si può esibire anche un “certificato rilasciato dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che ha effettuato la vaccinazione o dal medico di medicina generale”.

Viene precisato meglio il meccanismo della sospensione del rapporto di lavoro.
Il mancato rispetto delle disposizioni previste dal decreto da parte del personale interessato “è considerato assenza ingiustificata e non sono corrisposti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”. Inoltre “a decorrere dal quinto giorno di assenza ingiustificata il rapporto di lavoro è sospeso”.
La sospensione del rapporto di lavoro è disposta dai dirigenti scolastici e dai responsabili delle istituzioni in cui presta servizio il personale inadempiente.

Tutti i soggetti “esterni” (genitori compresi) che accedono ai servizi scolastici devono essere dotati di adeguata certificazione anti-covid.
Il testo approvato dal Senato aggiunge: “Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica del rispetto delle disposizioni del comma 1, oltre che, a campione, dai soggetti di cui al primo periodo del presente comma, deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro o dai loro delegati”.

Consulte Provinciali, elezione dei rappresentanti degli studenti entro il 31 ottobre

da La Tecnica della Scuola

Con la conclusione dell’a.s. 2020/21, è scaduto il mandato biennale di incarico relativo ai rappresentanti delle Consulte Provinciali Studentesche, per cui è necessario procedere con le elezioni dei nuovi studenti rappresentanti in ogni singola istituzione scolastica secondaria di II grado.

I rappresentanti eletti rimarranno in carica per gli aa.ss. 2021/22 e 2022/23.

I dirigenti scolastici dovranno attivare le procedure finalizzate alle elezioni in modo che le stesse possano concludersi entro e non oltre il 31 ottobre 2021, nel rispetto delle vigenti misure di sicurezza in materia di emergenza sanitaria.

Tutte le informazioni sono contenute nella nota 2046 del 20 settembre 2021.

Concorso presidi, Sasso: ‘Serve riflessione politica su eventuali esclusioni irregolari’

da Tuttoscuola

“Si starebbero avviando a conclusione le indagini sulle presunte irregolarità del concorso per dirigenti scolastici del 2017. Una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso gennaio ha dichiarato corrette le procedure da un punto di vista amministrativo, ma da più parti erano stati sollevati interrogativi sulle modalità di svolgimento delle prove e sulla regolarità sostanziale di quanto accaduto in alcune sottocommissioni. Il ministero dell’Istruzione continua a seguire la vicenda con grande attenzione e confidiamo tutti nel fatto che in breve tempo si possa arrivare a chiarire definitivamente le opacità che hanno messo in dubbio le risultanze del concorso”. Lo dichiara Rossano Sassosottosegretario del ministero dell’Istruzione.

“Eventuali irregolarità che dovessero essere riscontrate dalle Procure, oltre ai procedimenti giudiziari del caso, dovranno necessariamente dare luogo a una profonda riflessione politica. Si porrebbe con estrema urgenza, infatti, la questione di verificare la posizione di quanti potrebbero essere stati bocciati ingiustamente e privati di una legittima immissione in ruolo. Attendiamo che la magistratura porti a conclusione l’accertamento di eventuali responsabilità ma, allo stesso tempo, diciamo con forza che chi è stato penalizzato senza motivo, pochi o molti che siano, non può essere semplicemente abbandonato al suo destino con un’alzata di spalle”.

Vaccini adolescenti: frenano nella fascia 12 – 19 anni. Preoccupazione per la scuola

da Tuttoscuola

L’esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la vaccinazione nella fascia 12-19 anni. E’ quanto evidenzia il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe che segnala anche come continuino a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano ulteriormente ricoveri e terapie intensive. Il monitoraggio fa riferimento al periodo dal 15 al 21 settembre.

Mentre si mantengono stabili i decessi di persone infettate dal Sars-Cov-2, pari a 394 in una settimana (di cui 33 riferiti a periodi precedenti, la Fondazione ribadisce però preoccupazioni per la ripresa del nuovo anno scolastico, considerato che “con la variante delta le attuali misure risultano insufficienti a limitare i contagi”.

Abbandono scolastico: in Italia scende al 13%, ma siamo ancora lontani dagli standard europei

da Tuttoscuola

Per il 2020 i dati sulla dispersione scolastica sembrano in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. Ma c’è ancora molto da fare. Con il 13,1% di giovani che abbandonano prematuramente gli studi infatti l’Italia è il quarto stato europeo per incidenza del fenomeno. All’interno del paese poi si registrano delle significative disparità tra un territorio e l’altro. In generale le regioni del meridione risultano più in difficoltà. Allo stesso tempo però è proprio nel mezzogiorno che si sono registrati i progressi più significativi rispetto al 2019. E’ questo lo scenario fotografato dai dati di Openpolis sull’abbandono scolastico.

L’abbandono scolastico in Europa

L’Unione europea si era posta come obiettivo quello di ridurre sotto al 10% entro il 2020 la quota di giovani che abbandonano prematuramente gli studi. L’obiettivo continentale, in vista del 2030, è stato poi ulteriormente abbassato di un punto (9%) con una risoluzione del consiglio europeo del febbraio 2021. Questo target però rappresenta una media, ed è stato parametrato per le diverse situazioni nazionali. Per l’Italia l’obiettivo era il 16%.

Un fenomeno che – precisa Openpolis – non è facile da misurare, perché richiederebbe dati in grado di tracciare il percorso scolastico del singolo studente. A livello europeo la scelta è stata utilizzare come indicatore indiretto la percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno solo la licenza media. Tra questi viene incluso anche chi ha conseguito una qualifica professionale regionale di primo livello con durata inferiore ai due anni. In base a questo indicatore in Italia nel 2020 si registrava una percentuale di abbandoni pari al 13,1%. Da questo punto di vista quindi il nostro paese ha raggiunto il proprio obiettivo. Tuttavia dobbiamo evidenziare come il dato italiano sia ancora lontano dai più alti standard europei. Come possiamo notare anche dalla mappa infatti il nostro paese è tra quelli in cui il problema degli abbandoni precoci è più consistente. Solo Malta (16,7%), Spagna (16%) e Romania (15,6%) nel 2020 registravano una percentuale più alta.

L’abbandono scolastico in Italia

Allo stesso tempo però, nel lungo periodo il trend del nostro Paese ha mostrato un miglioramento. Possiamo osservare infatti come il tasso di abbandono sia passato dal 17,8% del 2011 al 13,1% del 2020 (-4,7 punti percentuali). Come possiamo osservare dal grafico il trend di diminuzione è stato simile anche per Francia e Germania che però partivano da livelli molto più bassi.  Una delle caratteristiche del nostro paese per quando riguarda l’abbandono scolastico è quella di avere ampi divari al proprio interno. Osservando i dati a livello regionale si può notare uno squilibrio tra sud e centro-nord.

Secondo la ricerca di Openpolis, ai primi 5 posti della classifica troviamo infatti le 5 maggiori regioni del mezzogiorno. Al primo posto troviamo la Sicilia con un tasso di abbandono pari al 19,4%. Seguono Campania (17,3%) e Calabria (16,6%). Queste regioni, a cui si aggiunge anche la Puglia (15,6%), si trovano al di sopra della media nazionale. Dall’altro lato invece AbruzzoFriuli-Venezia GiuliaMoliseEmilia Romagna e Marche si trovano al di sotto dell’obiettivo Ue del 10%.

Deroga all’uso delle mascherine in classi di vaccinati, Bianchi: ‘Un’indicazione a cui tendere’

da Tuttoscuola

“A lungo abbiamo discusso con le autorità sanitarie” sulla deroga all’uso delle mascherine qualora siano tutti vaccinati in classe, misura “legata alla volontà di incentivare le vaccinazioni”. E’ quanto dichiarato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del question time alla Camera dello scorso 22 settembre.

“In una conferenza stampa ho ricordato le linee guida e i protocolli del ministero della salute citati nel decreto 111 del 6 agosto – ha aggiunto il Ministro -. L’intervento da me compiuto in quella conferenza stampa era e rimane una lettura del decreto, un’indicazione condivisa con le autorità sanitarie e verso cui tendere. Non c’è stato da parte mia nessun azzardo».

Per il ministro dell’Istruzione, “la sicurezza sta a cuore a tutti, così come sta a cuore l’equilibrio psicofisico dei ragazzi. È questo lo spirito con cui il governo agisce ed ha agito nell’interesse di tutti”.

Ostia, 24 settembre 1943

Ostia, 24 settembre 1943

di Maurizio Tiriticco

In quella calda estate del 1943 – calda non solo per il sole, ma per il terribile andamento della guerra per noi poveri Italiani – su tutto il lungomare di Ostia (ma il Duce voleva che si chiamasse Lido di Roma, perché “Roma avrebbe finalmente avuto il suo mare”) erano stati collocati dei blocchi in cemento armato, alti circa un metro, ciascuno a distanza dell’altro di circa un paio di metri, per impedire un eventuale sbarco degli angloamericani! Semplicemente ridicolo! Un anno più tardi – esattamente il 6 giugno del 1944 – ci rendemmo conto di come “sbarcavano” gli angloamericani! Alludo alla cosiddetta “operazione Neptune”! Quando, all’alba del 6 giugno 1944 (il famoso D-Day in inglese e Jour-J in francese), migliaia di soldati inglesi, americani, francesi et al sbarcarono in gran forze, preceduti da pesanti bombardamenti aerei e navali, sulle coste francesi: esattamente sulla penisola del Cotentin. Su una costa dove i tedeschi avevano costruito potenti barriere difensive in cemento armato, il cosiddetto Vallo Atlantico, ancora visibili oggi! Perché rimuoverle costituirebbe, in danaro e lavoro, l’iradiddio! E – guarda caso – nello stesso 6 giugno del 1944 Roma fu liberata dall’occupazione nazista,

In quella calda estate del 1943, esattamente il 4 luglio,Ostia fu dichiarata ufficialmente “zona di guerra”. In effetti tutte le nostre coste erano diventate ormai zone di guerra. Per non dire dell’entroterra del Paese! Dove le grandi città industriali e portuali, come Milano, Genova, Napoli, erano sistematicamente bombardate! E Roma non fu da meno.Infatti nella mattinata del 19 luglio noi romani toccammo tutti con mano la potenza del nemico! Suono delle sirene, in una splendida mattinata di sole! In genere le sirene suonavano di notte! Era una cosa insolita! Che sarebbe successo? Lo sapemmo qualche tempo dopo. Rumore di motori, fortissimo e poi dal Mare Tirreno stormi di centinaia di aerei, molto in alto, ma si potevano contare, uno due tre… ma quanti sono? Solo dopo, molto dopo, sapemmo! Erano ben 362 bombardieri pesanti B17 e B24 e 300 bombardieri medi (146 B26 e 154 B25), scortati da 268 caccia Lighting.

Dalle 11 alle 15 – più o meno – di quel 19 luglio noiragazzi toccammo con mano, o meglio con vista e udito,che cosa significasse la guerra! Altro che i moschetti 91! In dotazione, pur in formato ridotto, a noi balilla moschettieri E i nostri aerei… in gran parte dei caccia… i Savoia Marchetti, piccoli e veloci… e i nostri bombardieri? Quanti ne avevamo? Sapevamo ben pochi, in confronto con quelle centinaia che contammo in una sola mattinata. Capimmo tutti in quella mattina che non ce l’avremmo fatta, che la guerra… era… assolutamente… impossibile… vincerla!!!Comunque ancora non volevamo dirci che l’avremmo perduta, soprattutto noi, ragazzi educati dalla scuola fascista!

Però cominciammo a pensarlo. Non sarebbe stato il caso di uscire da quell’incubo, di chiedere la fine delle ostilità? Non ce l’avremmo mai fatta a vincere! Quegli aerei, quella potenza, così superbamente dispiegata nel cielo, forse ci avevano convinto! Ma il bollettino di guerra n. 1150 fu assai laconico: “Nel tardo mattino di oggi formazioni di apparecchi avversari hanno sganciato numerose bombe su Roma, causando danni in corso di accertamento”. E quello successivo, n. 1151, del 20 luglio fu più esauriente, a suo modo: “I danni arrecati dalle formazioni americane, che con alcune centinaia di quadrimotori hanno ieri, durante tre ore, attaccato Roma, sono ingenti; risultano, tra gli altri, gravemente colpiti e in parte distrutti, edifici sacri al culto e alla scienza e quartieri di abitazioni operaie: in particolare la basilica di S. Lorenzo, il cimitero del Verano, la Città Universitaria, il complesso ospedaliero del Policlinico, i caseggiati popolari delle zone Prenestina e Latina. Il numero delle vittime civili finora accertate ascende a 166 morti e a 1659 feriti. Durante e dopo l’incursione la popolazione ha dato esempio di disciplina e di calma. Sette velivoli sono stati abbattuti dalle artiglierie contraeree e uno dalla caccia”. Esempio di disciplina? O di disperazione? E fece molta notizia il fatto che il Papa Pio XII visitasse le zone colpite! La candida veste macchiata di sangue!

Ma torniamo ad Ostia, dove vivevo. Perché Ostia fu sfollata? L’allontanamento dalla città, per ordine del comando tedesco, avvenne il 25 settembre del 1943. La sera prima i tedeschi avevano affisso manifesti, non tanti veramente, solo quanto bastava per lanciare la notizia! La fama avrebbe fatto il resto! Fama, malum qua non aliudvelocius ullum, mobilitate viget, viresque adquirit eundo! Virgilio, Eneide, canto IV! CHEMMEMORIAAA, quando si fanno gli studi classici!!! E la notizia volò rapidamente! I tedeschi ci davano 24 ore di tempo per lasciare la città. Le ragioni? Nessuna! Ma lo sapevamo tutti! Il fatto è che temevano uno sbarco sulla costa tirrenica antistante la capitale e dovevano organizzare le opportune difese! Quindi senza intralci di sorta!

Fu una vera tragedia! La vita sonnacchiosa di una cittadina che, bene o male, tentava di sopravvivere ad una situazione veramente difficile… la fame in primo luogo, l’assenza di un’amministrazione, l’incertezza per il futuro, venne nel giro di pochi minuti stravolta, sconvolta! Una città intera, migliaia di persone dovevano sgombrare! E dove? E come? Protestare? Neanche a pensarci! Ormai da vent’anni avevamo imparato solo a credere, obbedire e combattere! E poi i tedeschi non scherzavano! Non avevamo mai fraternizzato con i soldati, sempre arroganti e pieni di sé, anche quando eravamo alleati! E ora, più arcigni e più brutti che mai, con il fucile sempre imbracciato! Non ci fu alcuna protesta, alcun atto di ribellione! Solo una disperazione nera, di tutti! E poi, tutti contro tutti! Nessuno di noi possedeva l’automobile! Molti di noi possedevano una bicicletta, ma… poca cosa per una fuga con masserizie presso!

Fu una corsa a camioncini e a carretti, ma soprattutto al treno! Fortunatamente i treni cominciarono a funzionare uno dopo l’altro… niente biglietti, ovviamente, e facevano tutti su e giù, Roma Ostia, carichi come non mai! Persone e valige, tante valige, scatoloni, tanti scatoloni, e materassi soprattutto, tanti materassi. Vecchi e bambini! Sani e malati! E qualche animale, cani, gatti e galline… molti ormai avevano galline nei cortili, sui balconi… le uova erano una cosa preziosa e allevar polli non costava poi molto…

Quell’evento segnò la mia definitiva maturazione! Mi trovai da un giorno all’altro capofamiglia! Mia madre a letto con una gamba impedita! Mio padre a L’Aquila per servizio! Mia sorella di appena sette anni! Che, poverina, in quella tragedia stringeva con forza due oggetti: la bambola prediletta e la bicicletta! E quanti pianti, quando dovette lasciarli! E fummo fortunati, perché avevamo parenti a Roma! Ma i miei amici? Tutti dispersi, senza neanche un abbraccio di addio! La fretta e la paura avevano distrutto anche gli affetti!

Notte Europea dei Ricercatori

Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori. Eventi, iniziative, laboratori, dibattiti, sia in presenza che online, con l’obiettivo di rinnovare il dialogo tra le cittadine e i cittadini europei e il mondo della ricerca. Il prossimo 24 settembre, ricercatrici e ricercatori in tutta Europa incontreranno il pubblico di ogni età, per informare e sensibilizzare sull’importanza del progresso scientifico per il miglioramento della società, a partire dalla vita quotidiana. Studentesse e studenti del nostro Paese saranno come sempre protagonisti della manifestazione, con numerose iniziative a loro dedicate, nell’ambito dei sei progetti italiani.

NET per le Scuole

Le ricercatrici e i ricercatori di NET propongono un’informazione semplice, diretta e coinvolgente, ma, allo stesso tempo, rigorosa e autorevole, grazie ad un partenariato scientifico d’eccellenza. Il tema centrale riguarda le sfide globali dei cambiamenti climatici, aprendo lo sguardo verso le possibili ricadute ambientali, sanitarie, politiche e sociali (22-25 settembre 2021).

Verranno proposti alle scuole talk coinvolgenti sui temi chiave della ricerca; i cambiamenti climatici, le scoperte nello spazio, la biodiversità, le tecnologie più performanti utilizzate in ambito scientifico e molto altro, con attività per le classi on line, in presenza nelle scuole e presso centri di ricerca, tutte gratuite e prenotabili per classi di Scuole primarie e secondarie di I e II grado.

Per informazioni info@scienzainsieme.it

https://www.scienzainsieme.it/programma-2021-notte-dei-ricercatori/net-per-la-scuola/

Society Rinascimento per le Scuole

Society Rinascimento, coordinato da CINECA, con Università di Bologna, CNR, INAF, INFN, INGV, ComunicaMente, porta la Notte Europea dei Ricercatori a Bologna, Cesena, Forlì e Predappio, Ravenna, Rimini e, per la prima volta, anche a Ferrara. Quest’anno le ricercatrici e i ricercatori cercheranno di mostrare, e dimostrare, che dopo la crisi la rinascita è possibile, se cambiamo prospettiva e costruiamo una nuova alleanza tra umanità e natura.

Per le scuole, oltre agli eventi organizzati durante la Notte del 24 settembre, consultabili sul programma, le ricercatrici e i ricercatori sono disponibili a organizzare incontri, lezioni, laboratori ad hoc. Le iniziative potranno anche estendersi alle settimane successive all’evento, entro ottobre. In presenza e online.

http://nottedeiricercatori-society.eu/per-le-scuole-2021/ 

Sharper per le Scuole 

Sharper si svolge in 16 città italiane: Ancona, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento e Trieste, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro, insieme al consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, il MUSE – Museo delle Scienze e sei Università: Politecnica della Marche, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Palermo, Università di Perugia e Politecnico di Torino. Oltre 120 le istituzioni, i partner culturali e gli Enti di ricerca coinvolti. Tra questi, CNR, INAF e INGV, pronti a riportare nelle piazze e nei laboratori le oltre 200 iniziative previste, e a sviluppare creativamente le nuove forme di interazione digitale felicemente sperimentate nell’edizione 2020.   

L’edizione 2021 segna il tanto atteso ritorno degli eventi dal vivo, per recuperare quel dialogo informale e immediato, ma sempre rigoroso, che caratterizza l’evento, conservando e implementando i formati digitali che nel 2020 hanno aperto nuove prospettive di interazione con il pubblico. 

In particolare, Sharper ripropone anche quest’anno una fortunata attività online destinata alle scuole, che coinvolge tutte le città della rete: SumoScience. Una sfida in cinque rounda colpi di domande e risposte. Sul tatami, due ricercatori che lavorano in campi differenti e che dovranno convincere, appassionare e incuriosire le ragazze e i ragazzi ai lati del ring. Un’occasione di incontro tra il mondo della ricerca e il mondo della scuola. Studentesse e studenti di una classe della scuola secondaria di secondo grado hanno la possibilità di conoscere, nello spazio del ring virtuale, i due ricercatori che si sfideranno sotto l’occhio di un moderatore attento a provocare la curiosità e pronto a intervenire per evitare colpi bassi.

https://www.sharper-night.it/evento/sumo-science-sumo-science-2/

https://www.sharper-night.it/evento/workshop-microbiologia-agraria-contro-farmacologia/

https://www.sharper-night.it/evento/sumo-science-sumo-science/

Numerose le attività rivolte alle scuole e organizzate localmente dalle città coinvolte nel progetto (https://www.sharper-night.it/eventi/).

LEAF per le Scuole

Si chiama LEAF, acronimo per “heaL the plAnet’s Future”, “Cura il futuro del Pianeta”, il progetto dell’associazione “Frascati Scienza” per la Notte Europea dei ricercatori e delle ricercatrici.

Il progetto si sviluppa in 19 città italiane, da Parma a Palermo, con “quartier generale” a Frascati e Roma (Ariccia, Assemini, Carbonia, Cassino, Frascati, Gaeta, Gorga, Grottaferrata, Guarcino, Isola del Liri, Matera, Nemi, Palermo, Parma, Potenza, Quartucciu, Roma, Tivoli, Ventotene), coinvolgendo oltre 30 partner.

Come ogni anno, “Frascati Scienza” lancia la Settimana della Scienza, dal 20 al 25 settembre con culmine il 24, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. Dal lunedì al venerdì, tantissimi eventi, sia online che in presenza in tantissime città, dedicati alle scuole. L’accesso come sempre è libero e gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria.

Per conoscere il programma, le città coinvolte e prenotarsi:

https://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2021/programma-scuole/

ERN-Apulia per le Scuole

Universo e Mondo subatomico, Nanotecnologie, Salute e Medicina personalizzata, Agricoltura ed Alimentazione, Ambiente e Sostenibilità, Biosfera e Biodiversità, Ricerca, Innovazione, Arte, Cultura e Creatività sono i temi degli eventi organizzati nell’ambito del progetto ERN-Apulia3. Un ulteriore focus delle iniziative sarà la narrazione del legame esistente tra ricerca e territorio, investigando le nuove conoscenze nei più tradizionali e moderni settori di ricerca.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle studentesse e agli studenti e alle scuole. Per l’occasione il sito si trasforma in una webTV, con tantissimi contenuti per tutti, tra eventi proposti e video divulgativi. I partecipanti potranno scegliere tra spettacoli teatrali, spettacoli scientifici/Exhibits, iniziative di citizen science, esperienze multisensoriali, visite a musei, mostre, laboratori e stand di ricerca, ricerca applicata e prototipi, esperimenti dal vivo e giochi scientifici online, dibattiti e tavole rotonde, ed una sezione dedicata a “Donne e scienza”.

I partecipanti potranno anche conoscere la storia e la passione di ricercatori e ricercatrici pugliesi e delle loro scoperte, per comprenderne meglio le speranze, i successi e le difficoltà.

Infine, in collaborazione con URA Teatro, verrà prodotta un’opera teatrale inedita, sulle figure dei matematici Ennio De Giorgi e Grigori Yakovlevich Perelman, dopo il successo riscontrato nella scorsa edizione con “Copenhagen” di Michael Frayn.

Oltre alla partecipazione in presenza, tutte le iniziative potranno essere seguite in streaming sul sito web, sui canali social di progetto e sull’emittente TRM h24.

http://www.ern-apulia.it.

SuperScienceMe per le Scuole 

Da SuperScienceMe, per tutte le scuole di Calabria e Basilicata, un programma improntato sulla tutela dell’ambiente e dell’uomo, con esperimenti, visite nei laboratori, edutainment, giochi, quiz e attività di educazione ambientale.

In modalità digitale, il 24 settembre alle ore 9.30, prenderà il via un palinsesto di attività scientifiche su diversi argomenti che riguardano la salvaguardia del pianeta. Come costruire una casa green, come conservare per non sprecare, come difendersi dalle frane, come preparare i cibi per curare uomo e ambiente, sono solo alcune delle domande a cui risponderanno, con le loro dimostrazioni scientifiche, le ricercatrici e i ricercatori delle Università e del CNR della Notte della Ricerca SuperScienceMe (Università della Calabria, Università “Magna Graecia”, Università Mediterranea, Università degli Studi della Basilicata, CNR).

Per i piccoli fruitori di SuperScienceMe anche le divertenti attività degli “scienziati pazzi” di “LeoScienza” che faranno degli spettacoli scientifici divertenti sull’importanza della tutela del pianeta.

Per la diffusione del programma alle scuole sono stati coinvolti gli Uffici Scolastici Regionali di Calabria e Basilicata. 

Inoltre, le scuole saranno coinvolte in attività di educazione ambientale svolte in collaborazione con l’organizzazione mondiale Plant for the planet, come la messa a dimora di alberi giapponesi della pace.

www.superscienceme.it