Anno di prova docenti: formazione da 50 ore complessive. 13 temi da trattare. Ritornano le visite alle scuole innovative

da OrizzonteScuola

In arrivo la circolare ministeriale sull’anno di prova e formazione. Nessuna novità eclatante. Vengono confermate le linee guida del decreto ministeriale n.850 del 2015.

La durata del percorso sarà di 50 ore complessive: 6 per gli incontri propedeutici e di restituzione finale, 12 per i laboratori formativi, 12 per il peer to peer (attività di osservazione con il tutor), 20 di formazione on line sulla piattaforma INDIRE.

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Confermato il ruolo educativo, di orientamento e di garanzia del dirigente scolastico, che è chiamato anche a visitare le classi in cui i neoassunti prestano servizio.

La novità, quest’anno, sarà invece rappresentata dalla platea degli aspiranti che dovranno svolgere l’anno di formazione e di prova. Tra questi, infatti, ci saranno anche gli assunti a tempo determinato dalla prima fascia GPS ai sensi del DL 73/2021.

La nota ministeriale ribadisce che non devono svolgere nuovamente il periodo di prova coloro che lo hanno già svolto nello stesso grado di immissione in ruolo, gli assunti in ruolo in precedenza con riserva che lo hanno già superato, coloro che rientrano in precedente ruolo per il quale avevano già superato l’anno di prova, coloro che hanno ottenuto trasferimento da posto comune a sostegno (o viceversa) nel medesimo grado.

Platea dei docenti coinvolti

  • neo assunti in ruolo a.s. 2021/2022 (46.585)
  • destinatari dei contratti al 31 agosto previsti per la fase straordinaria di assunzioni come da DL 73/2021 (12.840)
  • assunti a tempo indeterminato negli anni precedenti che hanno prorogato il periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo
  • chi ha ottenuto il passaggio di ruolo nella mobilità
  • coloro che devono ripetere il periodo di formazione e prova a causa di valutazione negativa

La prova finale potrà essere svolta solo in caso di superamento dell’anno di prova, mentre sarà rimandata in caso di mancato svolgimento dei 180 giorni di servizio (di cui almeno 120 per attività didattiche) previsti o di valutazione negativa dell’anno di prova, che – lo ricordiamo – può essere ripetuto solo una volta.

Non è previsto, invece, un secondo tentativo per chi non dovesse superare la prova di idoneità finale (che, ribadiamo, riguarda esclusivamente gli assunti da prima fascia GPS): in questo caso, infatti, la norma prevede la decadenza dalla procedura di immissione in ruolo dell’aspirante che rimarrà, comunque, inserito nelle GPS e il contratto stipulato si concluderà comunque al 31 agosto.

I temi da trattare durante i laboratori formativi

Numerosi, inoltre, i temi che il Ministero invita a trattare durante i laboratori formativi, che si potranno svolgere in presenza oppure online e che potranno riguardare:

  1. iniziative e provvedimenti legati alla gestione delle istituzioni scolastiche in fase di emergenza pandemica;
  2. metodologie e tecnologie della didattica digitale e loro integrazione nel curricolo;
  3. competenze digitali degli studenti e dei docenti;
  4. inclusione sociale e dinamiche interculturali;
  5. gestione della classe e dinamiche relazionali, con particolare riferimento alla prevenzione dei fenomeni di violenza, bullismo e discriminazioni;
  6. competenze relazionali e competenze trasversali (soft-skills e character skills);
  7. bisogni educativi speciali;
  8. motivare gli studenti ad apprendere;
  9. innovazione della didattica delle discipline;
  10. insegnamento di educazione civica e sua integrazione nel curricolo;
  11. valutazione finale degli apprendimenti;
  12. percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento;
  13. educazione sostenibile e transizione ecologica, con particolare riferimento al Piano “Rigenerazione Scuola” presentato nel corso del 2020-2021.

Visite alle scuole innovative

Tornano, dopo la sospensione dello scorso anno causa Covid, le visite alle scuole innovative sul versante della didattica e dell’organizzazione.

L’esperienza manterrà ancora un carattere sperimentale e potrà riguardare, a domanda, solo un piccolo gruppo di docenti (3mila al massimo in tutta Italia).

Cosa accadrebbe se un docente neoimmesso in ruolo non dovesse superare l’anno di prova?

Cosa succederebbe se il docente appena immesso in ruolo non dovesse superare il periodo di prova?

In questo caso, il dirigente scolastico emana un provvedimento motivato di ripetizione indicando gli elementi di criticità emersi ed individuando le forme di supporto formativo ai fini della conferma in ruolo nel successivo anno scolastico. La ripetizione del periodo di prova non è facoltativa, ma obbligatoria, nel senso che non si può procedere con i provvedimenti negativi finali per il docente (licenziamento) senza offrirgli una seconda possibilità con la proroga del periodo di prova di un altro anno, senza essere più rinnovabile.

Ma cosa accadrebbe se il docente non dovesse superare neanche il secondo anno di prova?

Il possibile scenario di ulteriore esito sfavorevole del periodo di prova anche dopo il secondo anno è disciplinato, in assenza di disposizioni nella legge n.107/2015 e nel D.M. n.850/2015, solo in base alla norma di cui all’art. 439 del D.Lgs. 16/4/1997 n.297.

Il provvedimento finale che si andrebbe a formare in caso di esito negativo della prova dev’essere adottato su parere obbligatorio, ma non vincolante degli organi collegiali di cui all’art. 439, sarà o la dispensa dal servizio del docente per esito sfavorevole del periodo di prova ovvero la restituzione dell’interessato al ruolo di provenienza qualora provenga da altro ruolo.

Ma in questa fase di dispensa dal servizio, sulla base dell’art. 439, sarà necessario corredarsi del parere espresso dal Consiglio Provinciale? E chi ha competenza ad emettere il provvedimento di licenziamento?

Educazione civica, ecco i concorsi per l’a.s. 2021/22 in collaborazione con Senato e Camera dei deputati

da La Tecnica della Scuola

Anche per l’a.s. 2021/22 il Ministero dell’Istruzione propone alcuni progetti e concorsi in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.

Sulla piattaforma www.cittadinanzacostituzione.it è disponibile la nuova offerta formativa, realizzata in collaborazione con il Parlamento, riservata alle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo di istruzione.

Sono diversi i percorsi disponibili; li riepiloghiamo di seguito:

Concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola

Rivolto agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, il concorso invita gli studenti a presentare un elaborato in formato digitale volto ad approfondire e illustrare il significato e il valore di uno o più princìpi della
Costituzione, contestualizzando la ricerca nei rispettivi territori di appartenenza.

Termine per le iscrizioni: 26 ottobre 2021.

Progetto “Un giorno in Senato”

Rivolto alle classi del terzo e quarto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, il progetto permette ai ragazzi di entrare in contatto con i meccanismi del procedimento legislativo nelle sue diverse fasi, dalla presentazione di un disegno di legge alla sua approvazione.

Termine per le iscrizioni: 17 novembre 2021.

Concorso “Senato&Ambiente”

Rivolto alle classi del terzo, quarto e quinto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, si propone di promuovere tra i giovani i valori della tutela e della sostenibilità ambientale, di incoraggiarli a verificarne l’attuazione nel proprio territorio e a formulare proposte volte ad assicurarne il rispetto. Il concorso, che si inscrive nei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Termine per le iscrizioni: 3 novembre 2021.

Progetto “Giornata di formazione a Montecitorio”

Rivolto alle classi dell’ultimo biennio degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, ha l’obiettivo di far vivere direttamente agli studenti l’esperienza di due giornate di lavoro alla Camera dei deputati.

Termine per le iscrizioni: 26 novembre 2021.

Concorso “Testimoni dei Diritti”

Rivolto alle classi prime e seconde delle scuole secondarie di primo grado e realizzato, si propone di far riflettere i ragazzi sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e di far cogliere loro l’importanza dei valori in essa affermati.

Termine per le iscrizioni: 10 novembre 2021.

Progetto “Parlawiki – Costruisci il vocabolario della democrazia”

Rivolto alle classi quinte delle scuole primarie e alle tre classi delle scuole secondarie di primo grado, invita gli studenti a produrre un elaborato originale volto a descrivere il concetto di democrazia e di attività parlamentare alla luce delle norme costituzionali.

Termine per le iscrizioni: 12 gennaio 2022.

Progetto “Vorrei una legge che…”

Rivolto alle classi quinte delle scuole primarie, il progetto si propone di far cogliere agli studenti più giovani l’importanza delle leggi e del confronto democratico, avvicinando anche i più piccoli alle Istituzioni e promuovendone il senso civico.

Termine per le iscrizioni: 26 gennaio 2022.


Studente-atleta di alto livello, riparte la sperimentazione per l’a.s. 2021/22

da La Tecnica della Scuola

Continua anche per l’a.s. 2021/22 la sperimentazione del “Progetto didattico Studente-atleta di alto livello”.

Dagli esiti del monitoraggio effettuato per lo scorso anno scolastico è emerso che il progetto sperimentale, pur nella contingente criticità, ha complessivamente coinvolto 14.302 studenti atleti e 1.584 scuole, 5.442 tutor scolastici e 5.843 tutor sportivi, corrispondendo ad un bisogno formativo avvertito da Istituzioni scolastiche, famiglie e studenti impegnanti a conciliare il percorso scolastico e quello sportivo.

Con la nota 2095 del 27 settembre 2021 il MI spiega come le scuole possono aderire al progetto, accedendo alla piattaforma dedicata raggiungibile al seguente link https://studentiatleti.indire.it/.

La procedura per la presentazione delle domande per il corrente anno scolastico è già aperta da oggi, 28 settembre, e resterà attiva fino al 30 novembre 2021.

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Licei con curvatura biomedica

Mercoledì 29 settembre, dalle ore 10:30, sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione, la videoconferenza sull’avvio delle attività per l’anno scolastico percorso 2021/2022 dei percorsi liceali con curvatura biomedica. Durante l’incontro, organizzato dal Ministero insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, verranno presentati i risultati del primo triennio di sperimentazione e verranno date indicazioni metodologiche didattiche per l’avvio della nuova sperimentazione triennale.

L’evento potrà essere seguito qui: https://youtu.be/KsKR82txk30

Le quattro giornate di Napoli

Le quattro giornate di Napoli

di Maurizio Tiriticco

Napoli, 27 settembre 1943 — La sera dell’8 settembre, la radio, con la voce di Corrado Mantoni – in seguito più semplicemente Corrado, noto conduttore televisivo – aveva dato comunicazione che tra l’Italia e gli angloamericani era stato finalmente firmato l’armistizio. La gioia di tutti gli Italiani fu enorme, ma le rappresaglie dei soldati tedeschi che, dopo l’arresto di Mussolini del 25 luglio, erano discesi numerosi nella penisola, furono immediate e feroci, in tutto il Paese. Ma Napoli resistette! Con grande forza e determinazione.

Ecco i fatti più eclatanti. Nel quartiere Materdei una pattuglia tedesca, rifugiatasi in un’abitazione civile, fu circondata e tenuta sotto assedio per ore, sino all’arrivo dei rinforzi: alla fine i napoletani vinsero, ma tre di loro persero la vita. A Porta Capuana un gruppo di 40 uomini si insediò, con fucili e mitragliatori, uccise sei soldati tedeschi e ne catturò quattro. Altri combattimenti si svilupparono in altre zone della città, al Maschio Angioino, al Vasto e a Monteoliveto. I tedeschi, comunque, procedettero ad altre retate eammassarono numerosi cittadini all’interno del Campo Sportivo del Littorio. Ciò scatenò la reazione degli uomini di Enzo Stimolo, un soldato scelto; i qualidiedero l’assalto al campo sportivo e il giorno seguente, dopo un breve combattimento, riuscirono a liberare i prigionieri.

Al terzo giorno di feroci scontri per le vie della città, l’organizzazione dell’insurrezione rimaneva ancora lasciata ai singoli capipopolo di quartiere, mancando del tutto i contatti con le ancora embrionali forze strutturate dell’antifascismo, come il Fronte Nazionale di diretta emanazione del Comitato di Liberazione Nazionale, costituitosi a Roma solo 15 giorni prima e ancora privo di qualsiasi contatto significativo.Andavano intanto emergendo figure locali che si distinsero nelle operazioni nei vari quartieri della città. Tra le donne (le prime ad insorgere già dal 23 settembre) ci fu Maddalena Cerasuolo. Nel quartiere San Giovanni invece diedero coraggiosamente battaglia i cosiddetti “femminielli”. Da ricordare, tra coloro che presero il comando, il professore Antonio Tarsia in Curia (Vomero), il tenente colonnello Ermete Bonomi (Materdei), in collaborazione con il comandante di distaccamento Carlo Cerasuolo, padre di Maddalena, il capitano Carmine Musella (Avvocata), Carlo Bianco, il medico Aurelio Spoto(Capodimonte), il capitano Stefano Fadda (Chiaia), il capitano Francesco Cibarelli, Amedeo Manzo, Francesco Bilardo (Duomo), Gennaro Zenga (Corso Garibaldi), il maggiore Francesco Amicarelli (piazza Mazzini), il capitano Mario Orbitello (Montecalvario), il maggiore Salvatore Amato (Museo), il tenente Alberto Agresti (via Caracciolo, Posillipo), Raffaele Viglione (via Sant’Anastasio) e l’impiegato Tito Murolo (Vasto); mentre tra i giovani si distinse Adolfo Pansini, studente del liceo vomerese Sannazaro.

Nella piazza Giuseppe Mazzini, presso l’edificio Scolastico “Vincenzo Cuoco”, i tedeschi attaccarono in forze con i carri armati Tiger e non più di 50 ribelli tentarono strenuamente di opporsi, ma dovettero subire il pesante bilancio di 12 morti e più di 15 feriti.Anche il quartiere operaio di Ponticelli subì un pesante cannoneggiamento, in seguito al quale le truppe tedesche procedettero a eccidi indiscriminati della popolazione penetrando sin dentro le abitazioni civili. Altri combattimenti si ebbero nei pressi dell’aeroporto di Capodichino e di Piazza Ottocalli, dove morirono tre avieri italiani. Nelle stesse ore, presso il quartier generale tedesco in corso Vittorio Emanuele – tra l’altro ripetutamente attaccato dagli insorti – si avviò una trattativa tra il colonnello Walter Scholl ed Enzo Stimolo, finalizzata alla riconsegna dei prigionieri del Campo Sportivo del Littorio. Walter Scholl ottenne di aver libero il passaggio per uscire da Napoli, in cambio del rilascio degli ostaggi che ancora erano prigionieri al campo sportivo. Grande vittoria! Per la prima volta in Europa i tedeschi trattavano alla pari con degli insorti.

Il 30 settembre, mentre le truppe tedesche avevano già iniziato lo sgombero della città per il sopraggiungere delle forze anglo-americane provenienti da Nocera Inferiore, il professor Antonio Tarsia in Curia si autoproclamò, presso il Liceo “Jacopo Sannazaro”, capo dei ribelli, e assunse pieni poteri civili e militari. Comunque i combattimenti non tendevano a diminuire e i cannoni tedeschi che presidiavano le alture di Capodimonte, per tutta la giornata martellarono la zona tra Port’Alba e Materdei. Altri combattimenti si ebbero ancora nella zona di Porta Capuana. I tedeschi ormai in rotta lasciarono dietro di loro incendi e stragi. Clamoroso fu il caso dei fondi dell’Archivio di Stato di Napoli, che furono dati alle fiamme per ritorsione nella villa Montesano di San Paolo Belsito, dove erano stati nascosti. Il che comportò incalcolabili danni al patrimonio storico e artistico, e la perdita delle pergamene originali dellaCancelleria Angioina.

Ed infine, il 1º ottobre alle 9:30 i primi carri armati Alleati entrarono in città, mentre alla fine della stessa giornata, il comando tedesco in Italia, per bocca del feldmaresciallo Albert Kesselring, considerò conclusa la ritirata con successo!!! E ciò in perfetto stile dei bollettini di guerra fascisti!!! Quando le ritirate avvenivano tutte “secondo i piani prestabiliti”! Per concludere, mi sembra opportuno ricordare che su quelle vicende Nanni Loy nel 1962 girò un bellissimo film: “Le quattro giornate di Napoli”.

Nota 29 settembre 2021, AOODPPR 1072

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Ai Direttori Generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali LORO EMAIL

OGGETTO: Iniziative degli istituti scolastici e del personale docente, nell’ambito delle misure di contrasto alla diffusione del visus Sars Cov 2, volte a conoscere lo stato vaccinale degli studenti e delle rispettive famiglie.

Nota 29 settembre 2021, AOODGSIP 2124

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico

A tutte le Istituzioni scolastiche di ogni grado
e p.c. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione dpit.segreteria@istruzione.it
Al Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Via della Mercede 9 00187 Roma segreteriacapodie@governo.it
Alle Direzioni Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Alla Provincia Autonoma di Trento Servizio istruzione – TRENTO All’Intendenza scolastica per la lingua italiana – BOLZANO All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca – BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua ladina – BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle d’Aosta – AOSTA

Oggetto: Istruzioni operative per la presentazione delle istanze per l’accesso ai contributi previsti dall’articolo 1, commi 389 e 390, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 – interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione destinati alle istituzioni scolastiche statali e paritarie – E.F. 2021

Nota 29 settembre 2021, AOODPPR 1060

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali

Ai Dirigenti delle istituzioni scolastiche ed educative
Ai Coordinatori delle scuole paritarie
E, p.c. Ai Direttori generali e ai dirigenti titolari degli UU.SS.RR.

OGGETTO: COVID-19 – Rilevazione della situazione epidemiologica nelle scuole.