Docenti neoassunti, l’ambiente di formazione INDIRE sarà aperto entro ottobre

da La Tecnica della Scuola

Non c’è ancora una data precisa, ma il MI ha fatto sapere che l’apertura dell’ambiente online, predisposto da INDIRE, per la formazione dei docenti neoassunti avverrà entro il mese di ottobre 2021.

Nella nota del 4 ottobre il Ministero conferma il percorso formativo già utilizzato negli scorsi anni:

  • incontri propedeutici e di restituzione finale: 6 ore complessive
  • laboratori formativi/visite a scuole innovative: 12 ore
  • peer to peer: 12 ore
  • formazione on line sulla piattaforma Indire: 20 ore.

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Con riferimento, in particolare, alla formazione on-line, secondo le anticipazioni del Ministero, le attività vedranno alcune variazioni e semplificazioni di carattere editoriale, per assicurare il migliore collegamento tra le varie sequenze di attività che confluiscono nel portfolio professionale finale e le attività sincrone in presenza e online (incontri iniziali e finali, laboratori, attività peer to peer).

Viene confermato anche quest’anno l’ambiente online pubblico in supporto ai diversi soggetti impegnati nella formazione.

L’attività online consente di documentare il percorso, riflettere sulle competenze acquisite, dare un “senso” coerente al percorso complessivo.

Il MI conferma, infine, che la presentazione del portfolio professionale al Comitato di valutazione sostituisce la elaborazione di ogni altra relazione.

Libri di testo. Bianchi: anticipare la chiusura delle adozioni

da La Tecnica della Scuola

“Stiamo riconsiderando le tempistiche della procedura di adozione dei libri testo in modo da assicurare tempestività. Ho sentito gli editori e le istituzioni scolastiche e ci muoveremo in questo senso”. Così il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in audizione alla Camera. Un provvedimento che tenta di venire incontro alle problematiche legate alla distribuzione editoriale che nel passato anno scolastico hanno portato con sé numerose criticità e ritardi.

Spiega il Ministro: “Con nota 5272 del 12 marzo 2021 il Ministero ha fornito le istruzioni utili agli istituti scolastici per attenersi nei tempi e nei modi all’adozione dei libri di testo, sia nella scelta dei testi sia nella fase successiva di comunicazione: questa scelta va fatta entro il 31 maggio”.

Nella nota citata dal Ministro si legge infatti: Le adozioni dei testi scolastici, da effettuarsi nel rispetto dei tetti di spesa stabiliti per le scuole secondarie di primo e secondo grado, o l’eventuale scelta di avvalersi di strumenti alternativi ai libri di testo, sono deliberate dal collegio dei docenti, per l’a.s. 2021/2022, entro il 31 maggio c.a. per tutti gli ordini e gradi di scuola.

“Per avere un quadro esauriente di informazioni – continua Patrizio Bianchi – il Ministero ha chiesto ai dirigenti scolastici di organizzare gli incontri con gli operatori editoriali. Sta ai dirigenti l’onere di assicurare che l’adozione dei libri di testo sia deliberata nei tempi definiti”.

E precisa: “Per la scuola primaria tale fornitura è a carico dei Comuni, e nella scuola secondaria è rimessa al libero mercato. Tuttavia un’attenzione al funzionamento del libero mercato va data anche a questo settore”.

L’Associazione italiana editori (Aie)

Sul tema è intervenuta l’Associazione italiana editori, che in un comunicato chiarisce: gli editori hanno continuato con grande sforzo ad attuare una politica di stabilità dei prezzi pur con i tetti di spesa invariati dal 2012, senza limitare in alcun modo l’aumento della qualità e anzi incrementando l’offerta di contenuti digitali integrativi (oltre due milioni di proposte), di piattaforme per lo studio e l’apprendimento, di strumenti per l’inclusione e per l’innovazione didattica a disposizione dei docenti. Questi strumenti, durante l’emergenza della DaD, sono stati messi gratuitamente a disposizione di docenti, studenti e famiglie e hanno consentito di proseguire l’attività didattica. 

Il sì di Aie alla proposta di Bianchi di anticipare la chiusura delle adozioni

“Quest’anno l’emergenza Covid ha gravato in modo significativo su tutti gli elementi della filiera – ha spiegato il presidente del gruppo educativo dell’AIE Paolo Tartaglino –: il posticipo della comunicazione delle adozioni, l’approvvigionamento della carta, i problemi tecnici di alcuni stampatori, la difficoltà dei trasporti e della logistica hanno causato, in particolare per la scuola primaria, alcune difficoltà nel rispondere puntualmente alle richieste della rete distributiva e, per alcuni titoli, una non completa ed immediata disponibilità”.

E conclude: per questo “abbiamo accolto favorevolmente la dichiarazione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di anticipare in futuro la chiusura delle adozioni rispetto alla data di quest’anno. Nel rassicurare le famiglie circa la piena disponibilità dei libri di testo, stiamo lavorando con i librai per migliorare i servizi del sistema distributivo”.

Cessazioni dal 1° settembre 2022, accertamento del diritto a pensione e domanda all’INPS

da La Tecnica della Scuola

Con circolare n. 30142 dell’1° ottobre 2021, di trasmissione del D.M. 294, il Ministero dell’Istruzione ha fissato al 31 ottobre (quindi con un largo anticipo rispetto agli scorsi anni) il termine per la presentazione delle domande, tramite POLIS, di cessazione dal servizio.

LA CIRCOLARE

IL DECRETO

LA TABELLA RIEPILOGATIVA

A seguito della presentazione delle domande, le pratiche passeranno nelle mani degli Ambiti provinciali o delle Istituzioni scolastiche, che svolgeranno una serie di attività, tra cui l’esatta ricognizione delle domande di Ricongiunzione, Riscatti, Computo, nonché dei relativi allegati, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, con riferimento a coloro che cesseranno dal servizio con decorrenza dal 1° settembre 2022. Tale attività è necessaria e propedeutica al completamento della posizione assicurativa finalizzata alla certificazione, da parte dell’Inps, del diritto a pensione.

Le posizioni relative ai pensionandi dovranno essere progressivamente sistemate entro il 14 gennaio 2022.

Accertamento del diritto a pensione

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo individuale ed esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione, dandone periodico riscontro al MI, per la successiva comunicazione al personale, entro il termine ultimo del 20 aprile 2022.

Convalida al SIDI

Le cessazioni devono essere convalidate al SIDI con l’apposita funzione solo dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS.

Inoltro della domanda di pensione

Dopo l’accertamento del diritto a pensione, le domande devono essere inviate direttamente all’Ente Previdenziale, esclusivamente attraverso le seguenti modalità:

1) presentazione della domanda on-line accedendo al sito dell’Istituto, utilizzando uno dei seguenti sistemi di autenticazione alternativi attualmente accettati dall’INPS:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

2) presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (n. 803164);

3) presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Tali modalità saranno le uniche ritenute valide ai fini dell’accesso alla prestazione pensionistica.

Lavoratori fragili: tutele prorogate fino al 31 dicembre 2021

da La Tecnica della Scuola

Con la conversione in Legge del D.L. n. 111/2021, recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti, sono state prorogate le tutele per i cd. lavoratori fragili.

LEGGE DI CONVERSIONE N. 133/2021

Chi sono i lavoratori fragili

Per lavoratori fragili si intendono “i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104″.

Possibile lo smart working

Fino al 31 dicembre 2021, i lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’utilizzazione in mansioni diverse, ricomprese nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Assenza equiparata a ricovero ospedaliero

Viene anche prorogata al 31 dicembre 2021 la disposizione secondo cui ai lavoratori fragili, è riconosciuta, a determinate condizioni, l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie e dal medico di assistenza primaria che avesse in carico il paziente, al ricovero ospedaliero, con esclusione dal periodo di comporto.

Sorveglianza sanitaria eccezionale

Per quanto riguarda, infine, la sorveglianza sanitaria eccezionale, questa era già stata prorogata al 31 dicembre 2021, dall’art.6 del decreto legge 23 luglio 2021, n. 105.

L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come fragili ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più comorbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.

Nuove regole per le quarantane, ma forse il Garante non sarà d’accordo

da La Tecnica della Scuola

Sulla questione delle quarantene a scuola – al di là delle dichiarazioni del Governo – si continua a navigare a vista.
“Dobbiamo assolutamente rivedere la questione legata alla quarantena” ha detto a ‘Radio Anch’io’ su Radio Rai il sottosegretario alla Salute Andrea Costa .
Il sottosegretario ha aggiunto che, per ottenere questo risultato, l’orientamento dell’esecutivo sarebbe quello di “non far scattare più la quarantena per tutta la classe di fronte a un caso positivo ma solo per gli studenti che sono stati a più stretto contatto con il positivo” e di “ridurre i termini” dell’isolamento, poiché “siamo di fronte a ragazzi vaccinati”.

Sulla carta la soluzione appare comprensibile ma si tratta di capire in che modo le scuole potranno concretamente intervenire dal momento che il Garante per la Privacy ha ripetuto più volte che le istituzioni scolastiche non possono in alcun modo trattare i dati sensibili del personale e degli studenti.

“Mi sembra che siamo di fronte a uno dei soliti annunci di cui le scuole non hanno davvero bisogno” osserva il Presidente dell’ANP romano Mario Rusconi che aggiunge: “Prima di dire che si possono modificare le regole delle quarantene sarebbe utile che il Ministero si confrontasse con il Garante per la Privacy, proprio per evitare di scoprire a posteriori che certe modalità non sono facilmente praticabili”.
“Peraltro – conclude Rusconi – mi piacerebbe che qualcuno ci spiegasse per quale motivo le scuole possono tranquillamente trattare i dati vaccinali relativi al morbillo mentre non possono ricevere dagli studenti notizia del loro stato vaccinale. Davvero c’è qualcosa che non torna”.

Nota 8 ottobre 2021, AOODGOSV 24252

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori generali e ai Dirigenti preposti agli Uffici Scolastici Regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena presso l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli-Venezia Giulia
Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi della Regione Autonoma della Valle d’Aosta
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR.

Oggetto: XI Seminario nazionale 2021. Il dramma infinito della Venezia Giulia e della Dalmazia nel secondo dopoguerra. Dal Trattato di Parigi al ritorno di Trieste all’Italia e l’addio alla Zona B (1947-1975).
Trieste, 25 – 28 ottobre 2021

Decreto-Legge 8 ottobre 2021, n. 139

Disposizioni urgenti per l’accesso alle attivita’ culturali, sportive e ricreative, nonche’ per l’organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali. (21G00153)

(GU Serie Generale n.241 del 08-10-2021)