Una storia che si ripete?

Una storia che si ripete?

di Maurizio Tiriticco

Dopo l’assalto e la devastazione neofascista della sede della CGIL in Roma —- Un monito e una storia! La Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL, fu fondata nel lontano 1906. Ed è doveroso ricordare BRUNO BUOZZI, operaio metallurgico specializzato e convinto antifascista. Fu tra i più autorevoli sindacalisti italiani della prima metà del Novecento e deputato socialista dal 1919 al 1926. Poi fu costretto a trasferirsi in Francia, dove ricostituì la Confederazione Generale del Lavoro e fece attiva opera antifascista attraverso la direzione del giornale “L’Operaio Italiano” che, pubblicato in formato ridotto, venne fatto circolare clandestinamente anche in Italia.

Nel 1940, alla vigilia dell’occupazione tedesca di Parigi, Buozzi si trasferì a Tours, nella cosiddetta “Francia Libera”. Nel febbraio del 1941 tornò a Parigi. Il 1º marzo 1941 fu arrestato dai tedeschi, su richiesta delle autorità fasciste italiane, e rinchiuso nel carcere de La Santé, dove ebbe modo di ritrovare il collega e amico della CGdL Giuseppe Di Vittorio, assieme al quale fu poi trasferito in Germania e, di qui, in Italia.

Dopo il 25 luglio 1943, in seguito alla caduta del fascismo e all’arresto di Mussolini, il 30 luglio venne liberato. Riprese così la sua vita di politico e di sindacalista. Dopo l’8 settembre del 1943 e l’occupazione tedesca di Roma, fermato il 13 aprile 1944 per accertamenti, fu condotto nella famigerata prigione di via Tasso, dove i fascisti scoprirono la sua vera identità. Il Comitato di Liberazione Nazionale di Roma tentò a più riprese, ma senza successo, di organizzarne l’evasione.

Il 1º giugno 1944, quando gli americani erano ormai alle porte della Capitale, il nome di Bruno Buozzi fu incluso dalle SS in un elenco di 160 prigionieri destinati ad essere evacuati da Roma. Nella notte del 3 giugno 1944, mentre gli alleati si accingevano ad entrare da sud nella Capitale, i tedeschi in fuga da nord caricarono su due autocarri i prigionieri di Via Tasso per trasferirli a Verona. Erano in gran parte socialisti appartenenti alle Brigate Matteotti o membri del Fronte militare clandestino.

Il comandante delle Brigate Matteotti, Giuseppe Gracceva, e i passeggeri del primo camion si salvarono perché l’automezzo era guasto e non partì. Sul secondo camion fu caricato Buozzi, con altri tredici prigionieri. Al momento della partenza, essendo il camion sovraccarico, Buozzi fu invitato a scendere, ma preferì cedere il posto ad un altro prigioniero. Il camion si avviò lungo la via Cassia, ingombra di truppe naziste in ritirata, accodandosi alla lunga teoria di veicoli diretti al nord.

All’alba del 4 giugno, giunti all’altezza del km 14,200 della Cassia, presso la località “La Storta”, forse per la difficoltà di proseguire, l’automezzo si fermò e i prigionieri furono fatti scendere. Buozzi e gli altri tredici prigionieri furono portati in aperta campagna e rinchiusi in una rimessa della tenuta Grazioli per la notte; nel pomeriggio furono brutalmente sospinti in una vicina valletta e vennero tutti assassinati con un colpo di pistola alla testa. Il sindacato dei lavoratori ha una lunga e grande storia! Ma soprattutto è un presidio di liberà! Un attacco al sindacato è un attacco alla democrazia e alla nostra grande e bella Repubblica, nata dalla Resistenza antifascista!

E non è un caso che l’articolo 1 della nostra Costituzione così recita: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Pertanto, chi attenta al lavoro ed alle sue rappresentanze sindacali, attenta al Paese ed al suo Popolo!

I. McEwan, Bambini nel tempo

Ian McEwan, Bambini nel tempo, Einaudi

di Mario Coviello

La perdita della figlia, scomparsa in un supermercato, il disfacimento di un matrimonio, travolto da questa tragedia, un’amicizia intensa e tragica. E ancora “il sentimento del tempo” e il suo valore per ciascuno di n, la funzione della letteratura, l’educazione dei figli. Tutto questo e molto altro, con una scrittura semplice e intensa, viene raccontato in prima persona dal protagonista di questo romanzo Stephen Lewis, scrittore di un libro per ragazzi che ha avuto un grande successo in tutto il mondo.

La scomparsa della figlia Kate di quasi quattro anni in un supermercato : “Nel giro di attimi, ogni acquisto intorno a lui si era interrotto. Ceste e carrelli furono dimenticati, la gente accorreva e sussurrava il nome di Kate tanto che, in qualche modo,in un baleno, tutti seppero che lei era lì, che era stata vista per l’ultima volta alla cassa, che indossava una tutina verde e aveva in mano un asinello di pezza…”, sconvolge la vita di Stephen, scrittore per bambini di successo, felicemente sposato con Julie, violinista e insegnante. Il dolore li strazia…“ un silenzio sempre più fitto si insinuò fra loro…non c’era più spazio per la collera, né apertura di dialogo. Si muovevano entrambi come in un pantano , senza la forza necessaria a confrontarsi…Ciascuno prese la propria strada, lui con la sua ricerca affannosa della figlia, lei su quella poltrona, persa nel suo intenso, privatissimo dolore. “

Per più di un anno Stephen cerca la sua piccola mentre l’incapacità della coppia di vivere insieme il dolore della perdita porta il matrimonio e il protagonista del romanzo al disfacimento. Stephen si lascia vivere, beve, guarda la televisione dalla mattina alla sera, gradualmente si isola. E anche quando la moglie va via l’unica cosa che distrae Stephen dal suo vivere il dolore nell’alcool e nell’abulia è la partecipazione settimanale ad una commissione governativa che deve stilare un rapporto sull’educazione del bambino in Inghilterra. Distraendosi durante le riunioni, Stephen rivive la sua infanzia e adolescenza, la vita in famiglia con la madre amorevole e il padre che lavorava nell’esercito.

Torna con la memoria al primo incontro con la persona per prima ha creduto nel suo romanzo “Lemonade”….” Darke…..spiegò gentilmente, come se stesse parlando a un bambino, che la divisione tra narrativa per adulti e per ragazzi era di per sé un’invenzione letteraria. Del tutto falsa: una semplice convenzione. Non poteva essere altrimenti quando tutti i più grandi condividevano una visione infantile del mondo, una ingenuità dell’approccio..che faceva del genio adulto una cosa sola con l’infanzia..”

E’ Darke che lo ha fatto pubblicare dalla sua casa editrice ed è diventato, insieme alla moglie Thelma, il suo amico più caro. E’ lui che Stephen ha sostituito nella commissione governativa quando Darke si è dimesso, abbandonando la carriera politica per rifugiarsi in campagna, scivolando verso un adolescenza tardiva e malata che lo porta a costruire un rifugio sulla cima di un albero.

E finalmente l’ennesima dolorosa vana illusione di ritrovare la figlia in una bambina intravista nel cortile di una scuola, rimanere vivo per miracolo in un spaventoso incidente, il suicidio di Drake che non riesce più a sopportare l’essere bambino e adulto, scuotono Stephen che riprende lentamente a vivere. Comincia a studiare l’arabo, torna a giocare a tennis e impara a non bere più di un bicchiere di scotch al giorno. Fortunosamente riesce a giungere a notte inoltrata dalla moglie che lo ha richiamato a telefono dopo tanto tempo e….

Stephen e noi lettori, dopo aver letto le pagine intense di questo romanzo, abbiamo imparato che “ …. qualunque cosa sia il tempo… la versione che fornisce il buon senso…qualcosa di lineare, regolare, che procede dal passato. al presente, al futuro…è una minuscola frazione di verità. Lo sappiamo per esperienza. Un’ora può sembrarci un minuto o una settimana. Il tempo cambia.” Viverlo leggendo “ Bambini nel tempo” è un modo che vi consiglio.

Scuola: alle elementari, medie e superiori quarantena per tutta la classe solo con tre positivi

da Il Sole 24 Ore

Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno dei servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni

di Mariolina Sesto

Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test. Le novità sono contenute nella bozza con le ’Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni. Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”.

Scuole primarie e secondarie

Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quind i se tre studenti risulteranno positivi solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe.

Se ad essere positivo è un insegnante

Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici. Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all’insegnante ci sarà la quarantena per tutta la classe.

Asili e materne

Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno dei servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute, I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città. Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ”se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’. Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “Quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloce del virus’.


Libertà, Diritti, Doveri: cittadinanza italiana e appartenenza europea

Un concorso per coinvolgere studentesse e studenti delle Scuole primarie e secondarie in percorsi di educazione alla Cittadinanza globale, attiva e solidale, ispirati al Manifesto di Ventotene per l’Europa Unita, ai valori della nostra Costituzione, ai luoghi e agli episodi che hanno contribuito alla nascita dell’Italia democratica.

Martedì 12 ottobre, dalle ore 10.30, si svolgerà la premiazione degli elaborati vincitori della Prima edizione, per l’anno scolastico 2020/2021, del Concorso Nazionale “Libertà, Diritti, Doveri: cittadinanza italiana e appartenenza europea”, promosso dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione e da VentotenEuropa.

L’evento si svolgerà online e verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione.

Alle studentesse e agli studenti è stato proposto di cimentarsi con elaborati in forma testuale o audio-video, dedicati:

  • per la Primaria, a esperienze di Cittadinanza Globale: giochi, cibi, racconti e fiabe condivisi. 
  • Per la Secondaria di I grado, a progetti e/o esperienze di solidarietà, accoglienza, inclusione, condivisione e valorizzazione della diversità. 
  • Per la secondaria di II grado, a: a) Progetti e/o esperienze di solidarietà, accoglienza, inclusione, integrazione culturale, valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del proprio territorio; b) Progetti e/o esperienze di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento nell’ambito delle professioni legate alla valorizzazione dell’ambiente storico, sociale, naturale dei luoghi della memoria attiva europea; c) Studi, ricerche e idee sui temi della libertà e del diritto alla cultura, della difesa dei diritti e del rispetto degli altri attraverso il confronto del Manifesto di Ventotene e di alcuni articoli della Costituzione Italiana (Principi Fondamentali art.1 – art. 12 e Parte 1 Titolo 1, art.13 – art. 28). 

Programma del 12 ottobre:

10.30 – Apertura dei lavori.

10.30 – Intervento del Dott. Stefano Versari, Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione.

10.45 – Dott. Stefano Cingolani. L’Europa dopo la pandemia: democrazia, cultura, sicurezza.

11.00 – Ambasciatore Armando Sanguini. Cittadinanza italiana e cittadinanza globale: il valore della pace nei teatri di guerra. Il Caso Afghanistan.

11.15 – Dott. Massimiliano Boni. Verso l’integrazione europea: breve storia della giurisprudenza della Corte Costituzionale.

11.30 – Dott.ssa Rosa Magiar. Ventotene un’isola piccola per una Europa grande.

11.45 – Comunicazione dei vincitori e delle relative motivazioni.

12.00 – Interventi delle scuole vincitrici. 

13.00 – Saluti e anticipazione dei temi dell’edizione del Concorso per l’anno scolastico 2021/2022.

Concorso DSGA, in arrivo il nuovo bando: come si svolgerà e su quali materie verterà?

da La Tecnica della Scuola

Sembra in dirittura di arrivo il bando per un nuovo concorso per l’assunzione di DSGA nelle istituzioni scolastiche.

A fine settembre infatti il Ministero aveva illustrato alle Organizzazioni sindacali la bozza del decreto ministeriale. È invece di pochi giorni fa la bozza del parere del CSPI relativo, appunto, alla norma che dovrà indire il nuovo concorso.

BOZZA PARERE CSPI

All’interno del parere è contenuto il testo del D.M. con le rettifiche richieste dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Sulla base di questo testo, suscettibile comunque di modifiche, sappiamo che il concorso sarà su base regionale e sarà bandito solo nelle regioni in cui le graduatorie sono esaurite e con posti vacanti. Le graduatorie avranno durata biennale.

Non ci sarà più la preselettiva, ma solo una prova scritta ed una orale. Seguirà la valutazione dei titoli.

Prova scritta

La prova scritta sarà computer-based e unica per tutto il territorio nazionale.

Si svolgerà nelle sedi individuate dagli uffici scolastici regionali e consisterà nella risoluzione di 60 quesiti, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, volti a verificare la preparazione dei candidati sui seguenti argomenti:

  • Diritto Costituzionale e Diritto Amministrativo con riferimento al diritto dell’Unione europea n. quesiti;
  • Diritto civile n. quesiti;
  • Contabilità pubblica con particolare riferimento alla gestione amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche n. 18 quesiti;
  • Diritto del lavoro, con particolare riferimento al pubblico impiego contrattualizzato, n. 10 quesiti;
  • Legislazione scolastica n. quesiti;
  • Ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome e stato giuridico del personale scolastico n. 12 quesiti;
  • Diritto penale con particolare riguardo ai delitti contro la Pubblica Amministrazione n. quesiti.

La prova avrà una durata di 120 minuti, salvo eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Terminato il tempo a disposizione, il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento.

Non è prevista la pubblicazione dei quesiti prima dello svolgimento della prova.

A ciascuno dei 60 quesiti a risposta multipla è attribuito un punteggio pari a 1 punto, per ogni risposta esatta, e 0 punti per ogni risposta non data o errata.

Prova orale

Sono ammessi alla prova orale coloro che avranno superato un punteggio di 42/60.

La prova consiste in:

  • un colloquio che accerta la preparazione professionale del candidato sulle medesime e verifica la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di DSGA;
  • una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle TIC di più comune impiego;
  • una verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 40 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Può anche essere svolta in videoconferenza, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali, garantendo comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino la pubblicità della stessa, l’identificazione dei partecipanti, nonché la sicurezza delle telecomunicazioni e la loro tracciabilità.

La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 60 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 42 punti.

Valutazione dei titoli e punteggio finale

I candidati che superano la prova orale accedono alla valutazione dei titoli.

La commissione assegna ai titoli culturali e professionali previsti dal bando un punteggio massimo complessivo di 30 punti.

Il punteggio finale è dato dalla somma del voto conseguito nella prova scritta, della votazione conseguita nella prova orale e del punteggio attribuito nella valutazione dei titoli.

No green pass Roma, il vaccino contro le violenze è l’istruzione

da La Tecnica della Scuola

Sono sempre più convinto che l’ignoranza è la minaccia principale per il nostro futuro”. Così scrive Leonardo Becchetti, docente di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma affermando che “C’è una ricetta fondamentale cui dovremmo sempre più puntare, quella dell’istruzione obbligatoria fino a 18 anni”.

Questo dovrebbe voler dire maggiori possibilità di trovare lavoro, redditi migliori, qualità e ricchezza di senso della vita, efficace benessere. Il rifiuto del vaccino è il rifiuto di fare qualcosa per la propria salute in forma preventiva prima di sentire su di sé le conseguenze di una malattia.

I fatti di Roma, le manifestazioni di violenza e di vandalismo alla sede della CGIL sono un segnale di grande disagio e di protesta alle azioni di Governo che hanno messo in ginocchio l’economia, il lavoro e lo sviluppo sociale.

L’on. Enrico Letta su Twitter ha scritto: “Vorrei lanciare un appello a tutti i professori d’Italia perché domani parlino ai ragazzi, ricordino loro cosa è successo qui, perché si abbia un momento di riflessione, in modo da capire la gravità enorme di quello che è successo”.

La scuola non può restare estranea ai fatti accaduti e come già alcuni anni fa, nel 2007 dopo gli scontri e le aggressioni allo stadio di Cibali, che hanno provocato la morte dell’ispettore Filippo Raciti, i ragazzi s’interrogano sul perché di tanta violenza.

La risposta pedagogica trova riscontro nello studio della Costituzione, in un’attiva ed efficace Educazione Civica, capace di promuovere veri apprendimenti che modificano il modo di pensare, di sentire e di agire.

Il messaggio del pedagogista e scrittore Mario Lodi «Si capisce bene cos’è una scuola quando la viviamo come se fosse il luogo dove si entra competitivi e, dopo aver lavorato e studiato insieme, si esce rispettosi degli altri e tolleranti » aiuta a riflettere e a meglio comprendere il valore del vivere sociale segnato dalla cultura del rispetto delle persone e delle cose, con particolare attenzione al bene comune.
La Costituzione italiana riconosce il diritto di manifestare liberamente non soltanto come forma di riunione, ma anche come forma di manifestazione del pensiero, perché l’art. 21. lo riconosce in maniera altrettanto ampia.

“I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi”. In questa riga dell’art.17 della nostra Costituzione, già presente nello Statuto Albertino, (art.32) c’è tutta la disciplina delle manifestazioni no vax di sabato e domenica a Roma ed è una regola dello Stato che va rispettata sempre.

Nel tempo abbiamo assistito a manifestazioni anche sindacali e studentesche senza controlli e con infiltrazioni di gruppi estremisti, che hanno violato i principi e i valori della libertà.

Come ha scritto Alfonso Celotto, docente di Diritto Costituzionale Università Roma Tre, leggendo gli atti dell’Assemblea costituente, nella seduta dell’11 aprile 1947, il deputato calabrese Francesco Caroleo del Gruppo misto, chiese l’eliminazione dell’avverbio ‘pacificamente’, ritenendolo per una parte superfluo e d’altro lato eccessivo. Invece l’avverbio è stato mantenuto nel testo della Carta Costituzionale e costatiamo che non è stato adeguatamente rispettato e fatto rispettare.

Oltre a studiare la storia e conoscere bene la Costituzione, afferma il politologo e accademico italiano. Gianfranco Pasquino Professore Emerito di Scienza politica nell’Università di Bologna, occorre prevenire, reprimere e punire in maniera selettiva, puntuale, senza attenuanti.  I disordini, gli atti di vandalismo e di distruzione vanno, sempre condannati e puniti.  Questa resta una lezione di vita per gli studenti.

Indire, dal 14 al 16 ottobre gli Erasmusdays, oltre 300 eventi in tutta Italia

da La Tecnica della Scuola

Tornano dal 14 al 16 ottobre gli #Erasmusdays, l’iniziativa che coinvolge tutta la community del Programma Erasmus+. Un evento diffuso in tutto il mondo e aperto a scuole, università, istituti, enti di formazione e centri per l’educazione degli adulti e la gioventù. L’iniziativa è alla sua 5° edizione e si preannuncia ancor più partecipata rispetto al 2020al momento sono oltre 4.000 gli eventi programmati in 82 paesi nel mondo, un numero destinato a crescere ancora. 

L’edizione di quest’anno è particolarmente significativa perché coincide con l’avvio del nuovo Programma Erasmus+ 2021/2027. Si tratta di un evento promosso da tutte le Agenzie nazionali Erasmus+ Indire, Inapp e Ang con il patrocinio della Commissione europea, in particolare di Mariya Gabriel, Commissaria EU per Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani. Anche le Unità italiane eTwinning ed Epale partecipano agli Erasmusdays. L’edizione 2021 e gli eventi sono incentrati sui temi chiave del programma Erasmus+ 2021-2027: inclusione sociale, protezione dell’ambiente, trasformazione digitale e partecipazione alla vita democratica.

Anche in questa edizione sono moltissimi i soggetti coinvolti, come scuole, università, centri di istruzione per gli adulti, istituti per la formazione, centri di ricerca ma anche società private, associazioni sportive, centri per l’impiego, Ong, associazioni giovanili, enti, centri di volontariato, youth worker e anche organizzazioni attive nell’ambito del Programma Corpo Europeo di Solidarietà. L’Italia si prepara a celebrare gli #Erasmusdays con circa 300 eventi tra conferenze, tavole rotonde, eventi sportivi, giochi e incontri online tra istituti partner di progetti, webinar, dirette e storie sui canali social, giornate porte aperte, racconti di esperienze e mostre fotografiche.

Tra le città coinvolte: Torino, Milano, Lecco, Treviso, Verona, Piacenza, Modena, Genova, Firenze, Pisa, Sassari, Roma, Pescara, Napoli, Salerno, Foggia, Taranto, Cosenza, Messina, Catania e Palermo.

Nell’ambito scuola si segnala l’Istituto scolastico A.Volta di Perugia che organizza sabato 16 ottobre, in collaborazione con il Comune di Perugia, Regione Umbria e Europe Direct Perugia, Let’s go, Europe! per celebrare e condividere l’esperienza Erasmus+ della scuola, diffondere i risultati dei progetti realizzati e raccontare le storie degli alunni che hanno partecipato.  A Bologna, il Liceo Laura Bassi organizza il 14 e 15 ottobre Erasmus days, Erasmus life!, due giornate informative per disseminare i risultati dei progetti Erasmus+ della scuola con workshop tenuti dagli alunni, proiezioni video, interviste e una videoconferenza sulla piattaforma eTwinning Live, in cui incontrare i partner europei che lavorano con la scuola bolognese.

Sul lato istruzione superiore si segnala lo Welcome Day organizzato il 14 ottobre nell’Orto botanico dell’Università di Palermo e aperto agli studenti interessati a partire in Erasmus+ in mobilità in Sicilia. È prevista la partecipazione delle associazioni studentesche per fornire supporto e informazioni relative allo studio e alle attività culturali e ricreative possibili in Erasmus+. L’Università Tor Vergata di Roma organizza il 14 ottobre “Digitalizzazione e il futuro dell’Istruzione superiore in Europa”, un una conferenza sul ruolo delle tecnologie digitali nelle mobilità blended Erasmus+ (in presenza e virtuale) , l’impatto sull’inclusione degli studenti con bisogni speciali e il campus virtuale. Parteciperà ai lavori anche Claudia Peritore, Capo Unità Istruzione Superiore all’Agenzia Erasmus+ Indire.

Nel settore formazione professionale numerosi eventi saranno l’occasione per raccontare e far raccontare le esperienze dirette dei ragazzi che hanno partecipato a una esperienza di mobilità. A momenti di informazione si alterneranno momenti di divertimento, come l’iniziativa di FORTES Impresa Sociale Srl che con l’iniziativa “Una parola per descrivere l’esperienza Erasmus” intende coinvolgere i in una sfida virtuale paesi partecipanti al programma, diversi tra loro ma legati da una sola parola: Erasmus+.

Nel settore gioventù sono state organizzate dalle associazioni giovanili, informagiovani, gruppi informali di giovani, enti diverse attività con lo scopo di promuovere la mobilità giovanile e le esperienze di volontariato sui territori, portando in profondità i programmi europei – non solo Erasmus+ ma anche Corpo Europeo di Solidarietà – come l’iniziativa organizzata dall’Informagiovani di Vicenza per il 14 ottobre e le iniziative digital come il format Quiz instagram sul volontariato, organizzato dall’Informagiovani di Lucca, il 16 ottobre. In programma anche laboratori attivi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, organizzati dall’Associazione Tulime il 15 ottobre.

Nell’ambito dell’Educazione per gli adulti il Ciape, Centro italiano per l’apprendimento permanente, di Roma organizza il 14 ottobre il Laboratorio urbano “Ri-connettersi”, presso la Città dell’Altra Economia, sui temi della nuova organizzazione del lavoro post-pandemia per un confronto su modelli, strumenti e competenze da sviluppare. A Chieti, il 15 ottobre, SmartLab Europe organizza in collaborazione con l’Università d’Annunzio di Chieti la giornata di promozione della lettura EU Reading Circles che racconterà l’esperienza dei Circoli di lettura rivolti agli adulti del territorio.

Riapertura delle scuole, Locatelli: ‘Niente impatti negativi su epidemia’. Cambiano le regole per la quarantena

da Tuttoscuola

Niente quarantena per gli alunni di una classe in cui c’è un caso positivo di Covid, ma sorveglianza con i tamponi. Isolamento per tutta la classe, invece, se il virus colpisce un bambino da 0 a 6 anni. E’ la bozza con le “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico” dell’Istituto Superiore di Sanità, dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e delle Regioni. Nella bozza, anticipata da Repubblica, si parla di adottare una strategia di “sorveglianza con testing”: i contatti del contagiato potranno rientrare in classe se negativi. Manca ancora l’ufficialità, che arriverà dopo il via libera delle Regioni atteso per la settimana prossima, ma le indicazioni in arrivo andrebbero incontro alle richieste dei dirigenti scolastici, che chiedono da giorni indicazioni uguali per tutti per ridurre i tempi della quarantena, e dei sindacati, che rilevano difformità sul territorio nazionale sulla gestione dei casi.

Con le nuove regole non scatterebbe dunque immediatamente il ritorno alla DaD: se i compagni del positivo sono tutti negativi al tampone, si prosegue con la didattica in presenza. Dopo 5 giorni si ripetono i tamponi, e nel caso in cui ci sia un altro positivo, gli alunni non vaccinati dovranno andare in DaD, mentre quelli vaccinati potranno restare in classe. Solo se si trovano tre positivi in classe, allora scatterebbe la quarantena per tutti, di dieci giorni per i non vaccinati e di sette per i vaccinati, esattamente come succede adesso.

Per gli studenti under 12, la quarantena scatta per tutti dopo due casi positivi in classeNelle scuole dell’infanzia e nei nidi, invece, la quarantena scatterebbe subito. 

Intanto, a un mese dalla riapertura delle scuole, sembrerebbe che questa non abbia inciso minimamente sulla curva epidemiologica. “Siamo chiaramente in una situazione largamente favorevole”, ma se la curva epidemiologica non preoccupa è grazie ai risultati raggiunti “attraverso la campagna vaccinale e attraverso comportamenti responsabili”. Lo ha affermato Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus e presidente del Consiglio superiore di sanità, ospite della trasmissione tv ‘Mezz’ora in più’. “Non solo la situazione epidemiologica è favorevole ma continua a migliorare e la riapertura delle attività lavorative, così come delle scuole, al momento non ha impattato negativamente” ha concluso Locatelli.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2021

Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante: «Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita’ economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19″». (21A06126)

(GU Serie Generale n.246 del 14-10-2021)

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2021 

Adozione delle linee guida in materia di condotta delle pubbliche amministrazioni per l’applicazione della disciplina in materia di obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale. (21A06125)

(GU Serie Generale n.246 del 14-10-2021)

Nota 12 ottobre 2021, AOODGOSV 24682

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione
e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente agli Studi della Valle d’Aosta AOSTA
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione per la Provincia Autonoma di TRENTO
All’Intendente Scolastico per le scuole delle località ladine di BOLZANO
All’Intendente Scolastico per la scuola in lingua tedesca di BOLZANO
Al Sovrintendente Scolastico della Provincia di BOLZANO
Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie del secondo ciclo di istruzione e LORO SEDI
Ai Dirigenti scolastici dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti LORO SEDI
e.p.c. Al Capo Dipartimento SEDE
Al Capo Ufficio Stampa SEDE

Oggetto: Progetto di Filosofia Orizzonti della convivenza. Percorsi didattici per l’insegnamento dell’Educazione civica – Seconda edizione A.S. 2021-2022 – Ciclo di Seminari a distanza 25 ottobre 2021 – 1° dicembre 2021.