Campionati italiani della Geografia

“Riprendono i Campionati italiani della Geografia con diverse novità”

Dopo due anni di forzato arresto, nel marzo 2022, riprenderanno i Campionati italiani della Geografia, questa volta online. Altra differenza è che non saranno più a squadre ma individuali. 

I Campionati saranno dedicati alla secondaria di primo grado, alla secondaria di secondo grado, e, per la prima volta, anche ai singoli cittadini che vorranno cimentarsi con il loro sapere geografico.

Queste le date:

Venerdì 4 marzo   – Scuola secondaria di primo grado (seconde e terze classi)

Venerdì 11 marzo – Scuola secondaria di secondo grado (tutte le classi) 

Sabato 19 marzo – Per tutti

Sabato 26 marzo – Premiazioni di tutti i vincitori

La regia della manifestazione, sarà, come sempre, presso l’I.I.S. “Domenico Zaccagna” di Carrara e promotori dell’evento sono SOS Geografia, A.I.I.G. (Associazione Italiana Insegnanti Geografia) di Liguria Toscana e l’Associazione “Zaccagna, ieri e oggi”. 

Entro un mese sul sito www.sosgeografia.it sarà pubblicato il regolamento.

Gli esercizi saranno a risposta multipla, vero o falso, di completamento e di abbinamento. 

Nella valutazione oltre alla risposta esatta sarà considerato anche il tempo impiegato. 

Per quantificare il numero dei partecipanti, gli organizzatori chiedono fin da ora alle scuole e ai docenti di inviare una pre-iscrizione (che non comporta alcun impegno) con il numero sommario degli eventuali partecipanti a giochidellageografia@gmail.com entro la fine di novembre 2021.

Il termine delle iscrizioni ufficiali sarà il 31 gennaio 2022.

Entro dicembre gli organizzatori informeranno i partecipanti sulla piattaforma che verrà utilizzata.

SOS Geografia – AIIG (Liguria e Toscana) – Associazione “Zaccagna, ieri e oggi”

Developing education and reaching new target groups

Il ruolo dell’istruzione nella prevenzione e nella lotta all’antisemitismo e a ogni forma di razzismo e discriminazione. Questo il tema al centro della sessione “Developing education and reaching new target groups”, che si è tenuta oggi, in Svezia, nell’ambito del Malmö International Forum on Holocaust Remembrance and Combating Antisemitism al quale ha partecipato, in rappresentanza dell’Italia, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

All’evento, previsto inizialmente nell’ottobre del 2020 – 75 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la liberazione di Auschwitz-Birkenau – e poi rinviato di un anno a causa della pandemia, hanno inoltre partecipato, tra gli altri, il Primo Ministro svedese, Stefan Löfven, il Presidente di Israele, Isaac Herzog, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony Blinken, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, il Presidente del Congresso Ebraico Mondiale, Ronald Lauder, e la Presidente del Forum europeo dei Rom e dei Camminanti, Miranda Vuolasranta.

“L’istruzione – ha dichiarato il Ministro Bianchi – è lo strumento più potente per combattere ogni forma di negazione e distorsione dell’Olocausto e allo stesso tempo arginare odio e nuovi razzismi. Il nostro Paese ha tra le sue priorità il consolidamento della conoscenza della Shoah: lo facciamo attraverso lo studio della Storia, ma anche grazie a un approccio interdisciplinare, coinvolgendo studentesse e studenti in iniziative dedicate, quali visite in luoghi nazionali e internazionali simbolo della memoria e il concorso ‘I giovani ricordano la Shoah’, anche con la collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI)”.

“Nel gennaio 2020 – ha aggiunto il Ministro Bianchi – il Parlamento italiano e il Governo si sono impegnati a sostenere iniziative di contrasto all’odio e il Consiglio dei Ministri ha nominato la professoressa Milena Santerini Coordinatrice nazionale per la lotta all’antisemitismo e accolto la definizione di antisemitismo dell’IHRA. Inoltre, lo scorso settembre è stata presentata al Governo la Strategia Nazionale per la lotta all’Antisemitismo e ora tutte le Istituzioni italiane sono chiamate ad attuare le raccomandazioni ivi contenute, in linea con la definizione di antisemitismo dell’IHRA. In tale ottica, il Ministero dell’Istruzione sta definendo le Linee guida per la lotta all’antisemitismo che saranno utilizzate nelle scuole e per la formazione degli insegnanti”.

“Per il governo italiano la memoria e il dialogo costituiscono la pietra angolare della cittadinanza attiva, fondamentale per la costruzione di società democratiche. Per questo accogliamo con favore anche la recente adozione da parte della Commissione europea della prima Strategia dell’UE sulla lotta all’antisemitismo. Sono convinto che lavorare in maniera coordinata sia fondamentale per raggiungere risultati significativi e duraturi”, ha concluso il Ministro.

R. Busata, Educazione civica e il rispetto degli animali

Renato Busata, Educazione civica e il rispetto degli animali
Didattica della tutela degli animali e del loro ambiente nelle scuole secondarie superiori

Premessa

Ad un anno circa dall’avvio della reintroduzione sperimentale nelle scuole dell’educazione civica, può essere utile trarre un bilancio, seppur parziale, sull’esperienza da me effettuata inerente al tema della tutela animale. Le nuove linee guida del Miur, relative all’inserimento dall’anno sc. 2020-21 della disciplina di Educazione civica individuano, nelle tematiche da sviluppare, la sostenibilità ambientale, oltre a Costituzione e cittadinanza digitale.

All’interno della sostenibilità ambientale vi è anche il rispetto degli animali, che è sicuramente un grande passo avanti nella educazione al rispetto e tutela degli altri esseri viventi. Comunque negli scorsi anni tale attività non era da ritenersi preclusa, anzi le competenze europee di cittadinanza, fatte proprie dal Ministro Fioroni col D.M. 139/2007, davano già questa possibilità. Inoltre Il 22-5-2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una nuova Raccomandazione sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente, si ribadisce “…l’importanza della sostenibilità ambientale, promuovendo negli studenti stili di vita più sostenibili”.

Poi a livello regionale numerosi erano i protocolli di intesa sottoscritti dalle Soprintendenze scolastiche regionali con varie associazioni, in particolare la Lega Anti Vivisezione (Lav).
Tornando al nuovo inserimento curricolare di educazione civica, tutti i docenti dovrebbero essere coinvolti in questo processo educativo, indipendentemente dalla disciplina che insegnano. Anche questa è una innovazione importante. Non bisogna ritenere che ci si debba concentrare solo nella propria disciplina curricolare e demandare ad altri quello che, comunque, dovrebbe essere una priorità e cioè formare cittadini responsabili.

Si individuano quindi delle proposte di attività didattica finalizzate alla scuola secondaria di secondo grado, ma che, con i dovuti accorgimenti, possono essere utilizzate anche con alunni più giovani.
Esperienze e letteratura in merito alla tutela degli animali e dell’ambiente ce ne sono già, ma di solito sono focalizzate sugli alunni delle scuole elementari, se non addirittura ai più piccoli. Tali riferimenti verranno comunque presi in considerazione nello sviluppo della proposta didattica.

Il secondo punto delle linee guida che si vuol sviluppare non può dimenticare concetti basilari legati alla Cittadinanza e alla Costituzione e quindi il concetto di democrazia.

La situazione ecologica e climatica del pianeta sta collassando perché molti governi assecondano l’umore della popolazione meno accorta, che ritiene le risorse ambientali sfruttabili fino al loro esaurimento. Anche gli animali rientrano in questa opinione perversa e possono essere sfruttati e uccisi per le proprie esigenze e la propria avidità. Ciò accade in Brasile con la foresta amazzonica che presenta la maggiore concentrazione di biodiversità del globo, anche con l’avvallo di certe fasce di popolazione. Mi sono imbattuto di recente in un imprenditore italiano tornato dopo anni dal Brasile, quindi una persona non proprio sprovveduta, che riteneva la deforestazione una valorizzazione dell’Amazzonia. (cfr. trasmissione Rai 3 Presa diretta di R. Iacona dell’8-2-2021, Guerra all’Amazzonia). https://www.raiplay.it/video/2021/02/Presa-diretta—Guerra- allAmazzonia-3b0dbb31-6a35-4524-bb95-36a39e13c48d.html

La democrazia non significa che chi ha il 50% +1 del consenso possa fare quello che vuole, anzi significa rispetto delle minoranze e dei diritti anche di chi non vota, come gli animali.

Piero Bertolini. Proseguirne il cammino nel 90° della sua nascita

Piero Bertolini. Proseguirne il cammino nel 90° della sua nascita

di Gabriele Boselli

1. Un magistero

Ricorre quest’anno il 90° anniversario della nascita di Piero Bertolini, nato a Torino nel 1931, fin dagli anni ’60 maestro degli studi italiani di fenomenologia dell’educazione. Viene in questi giorni riedita la sua opera principale L’esistere pedagogico. Opera la cui rilettura è particolarmente importante oggi, in un tempo in cui il mondo ufficiale dell’educazione -afflitto da psicologismo e da cattiva cultura economica- pare ignorare la necessità di fondazioni filosofiche ed epistemologiche.

Formatosi soprattutto sulla lettura di  Husserl, ma con forti interessi per Kierkegaard e Whitehead, Bertolini ascoltò Banfi e Pareyson e fu allievo di Enzo Paci; si impegnò sempre in prima persona nel mondo effettuale degli eventi formativi, “nel vivente dell’educazione”. Tra i suoi numerosi volumi: il primo suo libro “Fenomenologia e pedagogia” (1958); il fondazionale “L’esistere pedagogico” (1988); “Pedagogia fenomenologica” (2001); “Ad armi pari” (2005).

Il suo lavoro più importante degli ultimi anni era consistito nel guidare una riflessione collettiva su quello che era stato il tema centrale della sua esistenza di studioso: cosa significasse pensare fenomenologicamente le tematiche della pedagogia. Ne era derivato ai primi del 2006, da Erickson, quello che sarebbe stato l’ultimo libro da lui curato: “Per un lessico di pedagogia fenomenologica”: più che una sintesi, come in genere vuol essere un lessico, un vero e proprio manifesto per il lavoro futuro di alcuni cultori di fenomenologia in area pedagogica. Nel 1988 aveva infatti raccolto un gruppo di (allor) giovani universitari -fra cui il geniale Antonio Erbetta- e di studiosi di varia condizione professionale accomunati dall’impronta fenomenologica del pensiero: fu il gruppo di ricerca fenomenologica e autoformazione Encyclopaideia, e furono tanti libri e furono convegni e dopo qualche anno nacque la rivista omonima, semestrale, ora edita a Bologna a cura dell’Alma Mater e giunta al vol.25, n.60.  

2. Cardini di un pensare fondazionale

I seguenti mi sembrano essere i cardini intorno a cui girava la meravigliosa macchina del pensare bertoliniano.

Relazione  E’ il concetto cardinale che, in aderenza al magistero di Enzo Paci, Bertolini pone a matrice di tutto il suo pensiero. S’ intende per relazione il contesto articolato in cui si attua il modo di esistere necessario di ogni esistente, l’evento originario, continuo e imprescindibile (si è sempre in qualche struttura relazionale) che fonda l’esistenza stessa di ogni soggetto: l’essere-qui-ed-ora-ad-altri, il prendere progressiva coscienza del mondo come frutto continuamente rinnovato del vissuto di una realtà forse reale che trascende il soggetto.

Soggetto La soggettualità è da intendersi non come istanza assoluta (soggettivismo) e dunque sostanzialmente chiusa ma esplicantesi nella storicità e materialità del suo avventurarsi nel mondo con l’interezza delle proprie, dinamiche istanze di libertà.
Il soggetto in educazione è chi nel suo andare e nel suo sostare è essenzialmente apertura infinita a…

Oggetto L’oggetto è conoscibile in quanto essenzialmente presente a…, entro un campo attenzionale/intenzionale di un individuo o di una comunità: è la struttura degli apparati della conoscenza a determinare l’oggetto, a porlo come esistente, atto di una fattualità indeterminata. Contrario ad ogni chiuso soggettivismo, Bertolini avversò anche l’oggettivismo, ovvero la pretesa di conoscere l’oggetto in sè e per sè, fuori dalla relazione in cui soggetto e oggetto reciprocamente si costituiscono: anche in educazione non c’è conoscenza dell’oggetto senza soggetto né di quest’ultimo senza il primo. Di qui il volume da lui curato Per una valutazione possibile, denso di critica alle docimologie oggettivistiche quanto ricco di proposte per un valutazione intersoggettiva attraverso metodologie di tipo fenomenologico ed ermeneutico.

Conoscenza  Il conoscere muove sempre da un atto originario della coscienza (intenzionale). Senza che la coscienza, in quanto co-scienza attuale non sia tesa ad altro non c’è acquisizione di conoscenza e comunque il disegno che la conoscenza del mondo assumerà nel soggetto individuale sarà inerente alla coscienza di questi, alle sue linee d’impronta. E sarà costitutiva del mondo concretamente vissuto.

Intenzionalità  E’ forma essenziale della coscienza inerente alla relazione tra il soggetto e l’universo dei suoi oggetti, rispettati nella loro irriducibilità e autonomia e anzi individuati come costitutivamente necessari all’esistenza della stessa soggettività. Ma anche gli oggetti non si darebbero senza la particolare curvatura intenzionale data dall’attività rappresentativa e costitutiva del soggetto. Se un atto non è autenticamente e consapevolmente intenzionale è preda di pulsioni irrazionali, disperdente, oppure consegna l’umanità del soggetto alla vuota mathesis della psicologia serializzante.
Nei suoi studi sui ragazzi difficili, Bertolini individuò nelle torsioni dell’intenzionalità la matrice principale del dolore che questi soffrono e fanno soffrire.

Politica  Bertolini non fece mai vita di partito ma la sua passione per la vita delle istituzioni e della politica fu sempre intensissima.
Nella sua memorabile Introduzione al convegno internazionale Educazione e politica del novembre 2002, Bertolini individuò la stretta correlazione fra queste due strutture di senso dello spirito; lo fece sempre cercando di individuare attraverso la fatica del pensare e del dire e l’impegno nella prassi “il senso stesso dell’esperienza politica come di quella educativa, in quanto autonome ma correlate esperienze costitutive dell’esistere dell’uomo  e quindi del loro valore”.

Progetto Raggiunta un’interpretazione (ma già in ogni interpretazione è presente una qualche tensione progettuale), il soggetto si protende a un futuro che vede possibile portare ad attualità attraverso una esplorazione delle possibilità, un atto di scelta, un’assunzione di rischio, uno spendersi in pro-di. Un vero progetto in pedagogia o in didattica non è un piano di lavoro particolareggiato per raggiungere un obiettivo prestabilito, inclinato dunque verso le derive della programmazione. Si nutre di –ed esprime e sviluppa- l’identità dei soggetti progettanti, pur nei limiti delle strutture in cui questi agiscono. Fa spazio all’intenzionalità.
Il pensiero di Bertolini è stato particolarmente importante per lo sviluppo dell’esperienza e della teoria di postprogrammazione.

Pedagogia come scienza  Avendo lavorato tutta la vita a una pedagogia come scienza autonoma, non ancella di nessun’altra, anche in uno dei suoi ultimi lavori (Ad armi pari, 2005) sostenne la necessità del dialogo con tutte le altre scienze, e non solo quelle denominate “dello spirito”, in un momento in cui tutte sono entro la crisi individuata già da Husserl nel suo ultimo lavoro del 1938, il celebre Crisi delle scienze europee. Crisi che loro deriva dalla chiusura nella freddezza degli apparati e dei protocolli metodologici, da una attenzione esclusiva dell’oggetto etsi subjectus non daretur, dalla loro pretesa neutralità politica, dal loro rifiuto di essere organi del possibile.
Scienza dell’educazione che Bertolini vedeva rigorosa anche se non necessariamente esatta, relazionata paritariamente a tutte le altre, autonoma (non normata secondo modelli allotri e governata invece da procedure elaborate in proprio) empirica (che fa costante riferimento all’esperienza), eidetica (che guarda oltre gli accidenti e la superficie degli eventi, verso le costanti e le essenze originarie, le cose, le idee e le persone nella loro autenticità), attenta non tanto ai fatti e ai dati ma “al modo in cui su questi l’individuo costituisce un suo vissuto personale” e pratica in quanto capace di orientare i processi educativi reali in vantaggio di ogni persona.

Valutare come atto relativistico  Il mondo nella sua verità si offre alla coscienza del soggetto; gli si offre non nella sua immediatezza ma entro secolari tradizioni di atti interpretativi, entro le lenti di interessi storicamente, geograficamente e individualmente determinati. Ogni giudizio (es. quelli della valutazione scolastica) è pertanto atto non di rispecchiamento ma d’interpretazione e ha il dovere di uno sforzo di entropatia (entrare consapevolmente nel testo o mettersi nei panni dell’altro). E’ d’obbligo nell’atto valutativo la consapevolezza della relatività delle proprie risultanze: relative al contesto culturale, alla storia del soggetto valutato e di quello valutante, ai sistemi in cui gli stessi sono inseriti (Bertolini 1999).

Io ho avuto la fortuna di godere per molti anni delle parole di Piero, di averlo compagno per le strade del conoscere; ricordo le sue relazioni, i suoi consensi e i suoi dissensi, le camminate per le città ove si andava, i convegni e i pranzi insieme, l’ultima volta che l’ho visto, l’ultima telefonata pochi giorni prima che morisse. Ammiravo il suo pensiero ma -pur sempre all’interno della inter-rogazione fenomenologica- su alcuni temi pensavo diversamente ed era sempre una bella dialettica.

Piero Bertolini ha additato un cammino, non ha detto di fermarsi ad amministrare la sua pur ricchissima eredità. Riflettere sul suo pensiero, non per fissarlo ma per portarlo oltre, mirando all’Intero con coraggio nelle assai diverse contingenze scientifiche e politiche attuali è ora, comunque, il difficile compito di tutti gli amici antichi e nuovi di Encyclopaideia e in particolare del suo attuale direttore Daniele Bruzzone.


Bibliografia essenziale di Piero Bertolini

  • Fenomenologia e pedagogia, Bologna, Malipiero, 1958
  • Per una pedagogia del ragazzo difficile, Bologna, Malipiero, 1965, riedito nel 1993 presso La Nuova Italia con la collaborazione di Letizia Caronia 
  • L’esistere pedagogico. Ragioni e limiti di una pedagogia come scienza fenomenologicamente fondata, Scandicci, La Nuova Italia, 1988
  • (a cura di P. Bertolini e M.Dallari) Pedagogia al limite, Scandicci, La Nuova Italia, 1988
  • P. Bertolini Il presente pedagogico, Torino, Thélème editore, 1999
  • (a cura di) La valutazione possibile, Scandicci, La Nuova Italia, 1999
  • Pedagogia Fenomenologica. Genesi, sviluppo, orizzonti Milano-Firenze, La Nuova Italia  2001
  • Educazione e politica, Milano, Cortina, 2003
  • Ad armi pari. La pedagogia a confronto con le altre scienze sociali, Torino, UTET, 2005
  • (a cura di) Per un lessico di pedagogia fenomenologica Trento, Erickson, ,2006

Scuola, Codacons denuncia: stipendi dei precari bloccati, pasticcio del ministero

da Il Sole 24 Ore

Secondo l’associazione sono migliaia i docenti ancora in attesa dei pagamenti per i contratti di supplenza breve riguardanti il 2020/2021.

di Redazione Scuola

Migliaia di docenti precari che hanno svolto servizio di supplenza nell’anno scolastico 2020/2021 devono ancora ricevere gli stipendi loro spettanti, a causa di un pasticcio burocratico tra il ministero dell’Istruzione e quello dell’Economia. Lo denuncia il Codacons, che sta ricevendo le richieste di aiuto da parte del personale scolastico. Come noto, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, si è venuto a determinare nella scuola pubblica un crescente fabbisogno di personale docente che è stato reclutato in massa attraverso il ricorso a contratti di supplenze brevi – spiega il Codacons – In forza dell’articolo 121 del Dl Cura Italia 18/2020, l’Istruzione avrebbe dovuto assegnare alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria anche in deroga alle vigenti normative e, quindi, con proroga anche in caso di rientro del titolare e, ciò, «al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19».

Moltissimi docenti, tuttavia, ad oggi non hanno ancora ricevuto il pagamento delle retribuzioni maturate in corrispondenza dell’attività di supplenza breve e saltuaria prestata nel corso dell’anno scolastico 2020/2021, e gli stipendi di maggio, giugno e luglio non risulterebbero ancora pagati, con le risorse finanziarie che sarebbero ancora in corso di assegnazione da parte del Miur. A fronte del lavoro prestato, quindi, migliaia di docenti precari e personale Ata attendono ancora oggi di ottenere i compensi previsti dalla legge. In loro difesa scende in campo il Codacons, che ha pubblicato sul proprio sito internet il modulo di diffida attraverso il quale tutti i soggetti coinvolti possono intimare a Miur e Mef il pagamento degli stipendi arretrati, pena una azione collettiva per gli evidenti danni patrimoniali subiti.

Pre-ruolo, riscatto laurea, supplenze: tempi (troppo) stretti per i pensionamenti

da Il Sole 24 Ore

Per gli insegnanti è sempre difficile avere un controllo totale sulla propria situazione contributiva, la scadenza del 31 ottobre non aiuta

di Giorgio Di Dio

Il ministero ha fissato al 31 ottobre 2021 (rispetto al 7 dicembre del 2020) il termine per la presentazione, da parte del personale del comparto scuola, delle domande di pensionamento o delle istanze di permanenza in servizio ai fini del raggiungimento del minimo contributivo. Per i dirigenti scolastici, invece, il termine per le istanze di cessazione resta confermato al 28 febbraio 2022. È una decisione decisamente discutibile perché tra pre-ruolo, riscatto della laurea, periodi di supplenza a volte molto spezzettati e in giro per tutte le scuole d’Italia è sempre difficile avere un controllo totale sulla propria situazione contributiva e avere del tempo in più è sarebbe utile e auspicabile.

Il precedente che non aiuta

L’Inps, alcuni anni fa, aveva introdotto una particolare procedura denominata Rvpa (Richiesta di variazione della posizione assicurativa) con la quale gli iscritti alla Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap) potevano intervenire personalmente nel processo di aggiornamento dei dati della propria posizione assicurativa.
La Rvpa doveva servire a inserire periodi mancanti o a correggere lacune o inesattezze relative a periodi di servizio o a retribuzioni imponibili presenti nell’stratto contributivo e anche in tutti quei casi in cui era necessario un approfondimento istruttorio da parte dell’Istituto.Serviva anche per la presenza di note specifiche a margine di un periodo esposto sull’estratto conto informativo che indicavano specifiche criticità di quel periodo di servizio. Anche in questo caso l’interessato poteva confermare quel periodo chiarendo che era esatto e fornendo la relativa documentazione.
La procedura Rvpa non ha dato risultati perché, forse per la mancanza di risorse sufficienti, l’Inps non riusciva a lavorare e inserire nell’estratti conto contributivo tutti i periodi i segnalati con la procedura.

La strada da seguire

L’unico modo per vedersi riconosciuti i periodi di pre-ruolo o anche periodi di ruolo non presenti nell’estratto contributivo è rimasto quello di ottenete il decreto dell’ufficio scolastico provinciale (provveditorato).Sicuramente sono pochi quelli che per il 31 ottobre riusciranno ad avere il decreto dell’ufficio scolastico provinciale con il riconoscimento del riscatto della laurea e del riscatto, computo, ricongiunzione o sistemazione contributiva del preruolo e dovranno fare la domanda di pensione alla cieca. A oggi la domanda di pensione va presentata telematicamente all’Inps entro il 31 ottobre 2021 ed entro lo stesso termine il personale docente, educativo e Ata deve presentare domanda di cessazione tramite la procedura web Polis “istanze on line”.

Critici anche i sindacati

Molto critici i sindacati rispetto questo anticipo della scadenza.Dal punto di vista delle organizzazioni sindacali, l’anticipo delle domande di pensione al 31 ottobre 2021 è inaccettabile sia perché per le condizioni personali, di salute, e familiari gli insegnanti hanno bisogno di un intervallo di tempo più ampio per operare una scelta veramente consapevole, sia perché tutte le strutture territoriali dei sindacati si trovano in enorme difficoltà per rispondere in tempi così stretti al bisogno all’assistenza e alla consulenza degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.
Di fronte a queste difficoltà i sindacati chiedono fortemente un rinvio della scadenza. Naturalmente gli stessi sindacati, nell’incertezza di una proroga consigliamo agli interessati di controllare al più presto il possesso di tutta la documentazione accertante il servizio svolto, eventuali riscatti o ricongiunzioni di cui si è fatta richiesta e di evitare il fai da te che comporta il rischio che possano sfuggire dettagli utili all’accertamento del diritto a pensione.

Supplenze Covid al 30 dicembre, attive le funzioni SIDI per stipulare i contratti

da OrizzonteScuola

Di redazione

Supplenze docenti e ATA assunti come organico covid con nomina fino al 30 dicembre 2021: sbloccata finalmente la funzione SIDI che permette di inserire a sistema i contratti e procedere quindi al pagamento degli stipendi.

L’avviso dell’ufficio Scolastico di Torino

” Si comunica che sono disponibili in SIDI le funzioni per la stipula dei contratti di cui all’art.58 comma 4-ter d.l.73/2021.

Per la stipula di tali contratti, la scuola dovrà utilizzare la tipologia di contratto N19 selezionando il valore “Applicazione organico aggiuntivo Covid art. 58, comma 4-ter DL 73/2021” nel menu a tendina “Caratterizzato con” che sostituisce operativamente i
vecchi flag.

Il valore “Applicazione organico aggiuntivo Covid art. 58, comma 4-ter DL 73/2021” va utilizzato anche per i contratti N01, N15 e N26 quando questi sono a copertura di un contratto N19 con valore “Applicazione organico aggiuntivo Covid art. 58, comma 4-ter DL 73/2021″, in tal caso il controllo sulla corretta scelta del valore sul menu a tendina, come di consueto, non viene effettuato da SIDI, ma è delegato alla scuola.”

Si chiude così un capitolo stressante per il personale interessato, che fino a questo momento non è stato contrattualizzato se non con documento cartaceo.

Adesso occhi puntati sullo stipendio che, ci auguriamo, possa arrivare in maniera regolare e tempestiva.

Pei scuola, in terza media ancora con quello della prima elementare

da La Tecnica della Scuola

Quando il Pei, il progetto educativo personalizzato, viene vissuto come un mero atto burocratico, capita che il gruppo di lavoro (Glo) che dovrebbe redigere il documento a partire dalla diagnosi funzionale e dal profilo dinamico funzionale, quindi da una precisa analisi di partenza della situazione del ragazzo, faccia un copia incolla del Pei di anni prima. E si arriva persino a scoprire che per un ragazzo di terza media sia stato usato lo stesso Pei che per lui era stato redatto in prima elementare. A raccontarlo alla redazione della Tecnica della Scuola un dirigente scolastico.

Colpa dell’insegnante di sostegno? No. Non solo, per lo meno. Ricordiamo infatti che la responsabilità dell’integrazione dell’alunno con disabilità e dell’azione educativa svolta nei suoi confronti è, al medesimo titolo, dell’insegnante di sostegno, dell’insegnante o degli insegnanti di classe o di sezione e della comunità scolastica nel suo insieme.

Questo il chiarimento in apposita Faq del Ministero dell’Istruzione. Ciò significa che non si deve mai delegare al solo insegnante di sostegno l’attuazione del progetto educativo individualizzato poiché in tal modo l’alunno verrebbe isolato anziché integrato nel contesto della classe o nella sezione. Tutti i docenti devono farsi carico della programmazione e dell’attuazione e verifica degli interventi didattico-educativi previsti dal piano individualizzato. Sempre il Ministero chiarisce che ad ogni modo: durante l’incontro del GLO si può discutere la bozza di PEI proposta, analizzando eventuali punti controversi e cercando di arrivare a una versione su cui tutti sono d’accordo.

Ma per entrare nel merito dei punti nodali del progetto educativo personalizzato, che differenza c’è tra profilo funzionale e profilo dinamico funzionale? Che cosa si intende esattamente per diagnosi funzionale e a cosa serve?

A chiarire i dubbi, nell’appuntamento della Tecnica della Scuola Live, sono stati i nostri esperti, il dirigente Salvatore Impellizzeri e l’insegnante Katia Perdichizzi.

Diagnosi funzionale

La diagnosi funzionale è la prima fase di lavoro sull’inclusione, che fa sì che un alunno con disabilità possa essere preso in carico, in termini di risorse, da un docente di sostegno.

Profilo dinamico funzionale

Il profilo dinamico funzionale è lo step successivo, contiene le caratteristiche della situazione attuale e le previsioni di evoluzione dal punto di vista del funzionamento. Si tratta di quel documento che si aggiorna al passaggio da un grado di scuola all’altro.

Profilo di funzionamento

Il profilo di funzionamento è il macro contenitore che conterrà la diagnosi funzionale e il profilo dinamico funzionale, sempre su base Icf, il sistema di classificazione orientato alle funzionalità. Il consiglio per i docenti è quello di lavorare in classe e osservare l’alunno sulla base del sistema di classificazione Icf.

La scadenza di ottobre

I tempi sono stretti, ci ricorda il dirigente Impellizzeri. Per quanto la scadenza di fine ottobre non sia perentoria ma consenta un margine di flessibilità (fino, circa, ai primi giorni di novembre), tuttavia l’esigenza di completare il Pei in tempo utile ci lascia pensare che sia più produttivo adattare il modello su cui ha lavorato la scuola sino ad oggi, facendo attenzione a non incorrere in quegli aspetti discutibili del modello ministeriale indicati dal Tar. Insomma il cosiddetto nuovo modello del Pei (quello precedente alla sentenza del Tar) può ancora essere un punto di riferimento da cui partire.

Rinnovo organi collegiali, serve il Green pass per le operazioni in presenza

da La Tecnica della Scuola

Per le operazioni di voto in presenza relative alle elezioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche è necessario il Green pass.

È scritto nella nota 24032 del 6 ottobre scorso: “Si raccomanda, altresì, l’osservanza delle disposizioni del decreto legge n.111 del 6 agosto 2021 come convertito dalla legge n.133 del 24 settembre 2021”.

Ricordiamo in proposito che il suddetto decreto legge ha introdotto il nuovo art. 9-ter-1 nel decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

L’art- 9-ter-1 prevede che “1. Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative di cui all’articolo 9-ter, commi 1 e 1-bis, deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2. […] 2. Le disposizioni del comma 1 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”.

In proposito anche l’Associazione Nazionale Presidi ha evidenziato che “in caso di svolgimento delle operazioni di voto in presenza, l’accesso degli elettori alla struttura scolastica deve avvenire, come espressamente richiamato dalla citata nota, secondo le previsioni del D.L. 111/2021, convertito dalla L. 133/2021. Questo implica, quindi, la verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della certificazione verde come previsto dall’art. 9-ter.1, commi 1 e 3, del D.L. 52/2021”.

Mense e palestre scolastiche, dal Pnrr 700 milioni per fornire spazi dedicati

da La Tecnica della Scuola

Il ministro Bianchi è stato chiaro, entro novembre 2021 ci saranno bandi per oltre 5 miliardi: di questi, 400 milioni per mense scolastiche, 300 milioni per palestre. Sono i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, una pioggia di miliardi in vari settori, tra cui la scuola, che dovranno servire a rendere più sicuri, confortevoli e ricchi di servizi gli istituti scolastici. Mense e palestre sono sicuramente due punti importanti del Pnrr. In Italia non tutte le scuole le possiedono oppure necessitano di interventi.

Le mense scolastiche rappresentano un punto cardine del tempo pieno a scuola. Impossibile pensare di realizzarlo (a scuola fino alle 16) senza un luogo adibito a mensa per gli alunni. In Sardegna ad esempio solo il 27% degli istituti ha uno spazio mensa dedicato. Ma gli interventi per la realizzazione di nuove mense non saranno pochi, soprattutto al Sud.

Discorso simile per le palestre, anche in questo caso il nostro Paese risulta indietro, possedendo strutture vecchie e poco funzionali, in alcuni casi si registra l’assenza di uno spazio dedicato all’attività motoria. Tornando nuovamente alla Sardegna, il dato sale solo leggermente (29% di scuole la possiedono). Ma anche qui, impensabile pensare all’educazione motoria obbligatoria in assenza di una struttura dedicata agli alunni.

Peraltro, durante l’estate, erano stati messi a disposizione 130 milioni per l’adeguamento e la messa in sicurezza delle palestre, delle aree di gioco e di impianti sportivi esistenti a uso didattico e l’adeguamento, la messa in sicurezza e l’allestimento di mense scolastiche.

Gli interventi su mense e palestre sono in alcuni casi vanno inseriti in una serie di interventi strutturali più ampi, considerando che non pochi edifici andranno messi in sicurezza. Ma qui saranno erogati altri fondi specifici (500 milioni).

Elezioni organi collegiali, potranno svolgersi a distanza o in presenza: le regole

da La Tecnica della Scuola

Per l’a.s. 2021/2022 il MI ha dettato, con circolare 24032 del 4 ottobre scorso, le procedure per le elezioni degli organi collegiali, che potranno svolgersi a distanza (per via dell’emergenza Covid) o in presenza, ma a determinate regole.

SCARICA LA CIRCOLARE

Le tempistiche

Entro il 31 ottobre 2021 dovranno concludersi le operazioni di voto per gli organi di durata annuale e quelle per il rinnovo annuale delle rappresentanze studentesche nei consigli di istituto delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di II grado non giunti a scadenza, con la procedura semplificata.

Le elezioni per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, si svolgeranno secondo la procedura ordinaria.

La data della votazione sarà fissata dal Direttore generale/dirigente preposto di ciascun Ufficio Scolastico Regionale, per il territorio di rispettiva competenza, in un giorno festivo dalle ore 8,00 alle ore 12,00 ed in quello successivo dalle ore 8,00 alle ore 13,30 non oltre il termine di domenica 28 novembre e lunedì 29 novembre 2021.

Votazioni a distanza

L’utilizzo della modalità a distanza presuppone la disponibilità di strumenti telematici idonei a consentire la comunicazione in tempo reale e quindi, il collegamento simultaneo fra tutti i partecipanti. Le strumentazioni e gli accorgimenti adottati devono comunque assicurare la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentire a tutti i partecipanti la possibilità di votare, tutelando i principi di segretezza e libertà.

Misure anti Covid-19

Qualora invece non sia possibile rispettare le suddette precauzioni o non sia disponibile la strumentazione necessaria e pertanto le elezioni debbano essere svolte in presenza, le regole da rispettare sono quelle previste per la vita a scuola: percorsi dedicati, divieto di assembramento, igiene delle mani, contingentamento degli accessi, distanziamento non inferiore a un metro… Si deve anche garantire la distanza di due metri al momento dell’identificazione dell’elettore, quando a quest’ultimo sarà necessariamente chiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo occorrente per il suo riconoscimento.

I locali in cui si svolgeranno le votazioni dovranno essere dotati di finestre per favorire il ricambio d’aria.

Deve essere assicurata una pulizia approfondita degli ambienti, compresi androne, corridoi, bagni, e ogni altro ambiente che si prevede di utilizzare.

Indicazioni per gli scrutatori

Con riferimento ai componenti adibiti alle operazioni, durante la permanenza nei locali scolastici devono indossare la mascherina chirurgica, dispositivo che deve essere sostituito ogni 4-6 ore e comunque ogni volta risulti inumidito o sporco o renda difficoltosa la respirazione, mantenere sempre la distanza di almeno un metro dagli altri componenti e procedere ad una frequente e accurata igiene delle mani. L’uso dei guanti è consigliato solo per le operazioni di spoglio delle schede, mentre non appare necessario durante la gestione delle altre fasi del procedimento.

#Erasmusdays 2021 dal 14 al 16 ottobre

da Tuttoscuola

Le scuole, le università, i centri di formazione e altri soggetti interessati di oltre 80 Paesi prendono parte alla quinta edizione degli #Erasmusdays, una fitta serie di iniziative promossa dalle Agenzie nazionali Erasmus+ con il patrocinio della Commissione europea e di Mariya Gabriel, Commissaria EU per Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani. L’edizione di quest’anno è particolarmente significativa perché coincide con l’avvio del nuovo Programma Erasmus+ 2021/2027. L’obiettivo è di superare la grande partecipazione registrata nel 2020, con oltre 5mila eventi in 82 diversi Paesi. 

Gli Istituti, come informa Indire, una delle tre Agenzie nazionali italiane Erasmus+ (Indire, Inapp e Agenzia nazionale per i giovani), “potranno proporre incontri online o in presenza, mostre, concerti, performance, dialoghi, racconti, storie, proiezioni video, teatro, tandem linguistici, momenti di scambio di informazioni e apprendimento tra pari, maratone sportive, contest social, momenti di accoglienza, di formazione, videoconferenze, eventi online ecc.”.  Lo scopo è far conoscere i risultati dei progetti e gli aspetti di innovazione, apertura, cultura, cambiamento negli individui e nelle organizzazioni legati a Erasmus+.

L’edizione 2021 degli Erasmusdays è incentrata sulle priorità trasversali del programma Erasmus+ 2021-2027, con particolare riferimento ai temi dell’inclusione, della protezione dell’ambiente, della trasformazione digitale e della partecipazione alla vita democratica.

L’hashtag ufficiale in tutta Europa è #ERASMUSDAYS: l’Indire invita chi ha vissuto da poco un’esperienza Erasmus+ o si trova in mobilità adesso a condividere foto e storie sui social utilizzando l’hashtag #Erasmusdays già da subito, ma in particolare durante i 3 giorni dedicati, dal 14 al 16 ottobre 2021.

Informazioni più dettagliate sull’iniziativa e sulle modalità di partecipazione possono essere reperite sul sito di Indire cliccando qui.

Salone Internazionale del Libro di Torino

La XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si svolge dal 14 al 18 ottobre 2021.

https://www.salonelibro.it

Il Ministero dell’Istruzione parteciperà alla XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 ottobre 2021 prossimi. Domani il Ministro Patrizio Bianchi parteciperà alla cerimonia di inaugurazione, mentre durante l’intera manifestazione il Ministero sarà presente con uno stand in cui saranno presentati l’attività e i principali progetti in corso. Le attività dello stand saranno realizzate anche in collaborazione con il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati.

Due gli eventi pubblici del Ministero in programma, fissati per lunedì 18 ottobre, che sarà possibile seguire in diretta streaming. Il primo, dal titolo “Leggere le periferie. Presentazione del manifesto e della rete nazionale delle scuole delle periferie urbane”, è previsto alle 11.30, a cura dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’intercultura. In questa occasione, saranno presentate esperienze e proposte di istituti di diverse città che in questi anni hanno lavorato in contesti multiculturali. Al centro del dibattito, le buone pratiche messe in atto da alcune scuole delle grandi periferie urbane, gli strumenti per affrontare le nuove sfide educative, il capovolgimento del concetto di “periferia” e le idee per dare visibilità e riconoscimento a forme di rigenerazione partecipata dei luoghi di confine.

Il secondo appuntamento di lunedì 18 ottobre, alle ore 12.45, sarà “La mia scuola si chiama Gianni Rodari. Primi esiti dell’indagine con scopi didattici dedicata alle seicento scuole intitolate a Gianni Rodari”. Durante l’incontro saranno presentati i risultati del questionario promosso dal Ministero insieme all’Accademia Drosselmeier – Centro studi per la letteratura per ragazzi e la promozione della lettura. L’indagine, che coinvolge gli istituti primari e secondari di primo grado intitolati a Gianni Rodari, è dedicata al tema della scelta dei nomi per le scuole con l’obiettivo di suscitare curiosità e consapevolezza tra i ragazzi, promuovere la lettura e stimolare un dialogo aperto fra bambini e adulti, insegnanti e genitori.

In occasione del Salone Internazionale del Libro, da oggi è poi online il sito del Sistema Integrato Biblioteche Innovative Scolastiche (https://www.bibliotecheinnovative.it/), realizzato dall’Istituto comprensivo Perlasca di Roma nell’ambito del Piano nazionale per la scuola digitale. Per la prima volta le biblioteche scolastiche innovative presenti su tutto il territorio nazionale vengono censite ed entrano in rete fra loro. Un sistema che consentirà agli Istituti di condividere strumenti, idee, progetti ed esperienze. Tra gli elementi utili, una sezione del sito è dedicata alle informazioni per allestire e gestire una biblioteca scolastica, dalla catalogazione dei libri alla scelta degli arredi.

Tutti gli eventi del Ministero saranno rilanciati attraverso i canali social con l’hashtag del Salone #SalTo21. Il Ministero dedicherà alla lettura e al Salone anche alcune attività social pensate per i ragazzi.

Saper(e)Consumare

Si è aperto il 13 ottobre il calendario dei webinar dedicati ai docenti delle scuole secondarie di I e II grado. Un ciclo di incontri che rientra nell’ambito del progetto Saper(e)Consumare, promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il supporto operativo di Invitalia.

I seminari dedicati al tema dell’Educazione digitale si concluderanno l’11 novembre 2021. Dal 16 novembre al 2 dicembre 2021 i webinar ruoteranno attorno ai diritti dei consumatori. Dal 13 al 27 gennaio 2022 ci si occuperà di consumo sostenibile. Dall’1 al 15 febbraio 2022 il tema in esame sarà l’Educazione finanziaria.

L’iniziativa, presentata lo scorso 11 ottobre, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e svilupparne le competenze per orientarsi verso un consumo responsabile, consapevole e sostenibile, con particolare riguardo all’uso del digitale.

Il calendario degli incontri:

Educazione digitale fino all’11 novembre

I diritti dei consumatori, dal 16 novembre al 2 dicembre 2021

Il consumo sostenibile, dal 13 al 27 gennaio 2022

L’Educazione finanziaria, dall’1 al 15 febbraio 2022

Nota 13 ottobre 2021, AOODGPER 31852

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per il personale scolastico
Ufficio VI – Formazione del personale scolastico, formazione dei dirigenti scolastici e accreditamento enti

Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
Ai Dirigenti titolari degli Uffici Scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise e, per loro tramite,
Ai Dirigenti scolastici in anno di formazione e prova

OGGETTO: Linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti a.s. 2021-2022.