I sindacati della scuola proclamano lo stato di agitazione: pronti allo sciopero

da Il Sole 24 Ore

Per i rappresentanti dei lavoratori rinnovo del contratto, organici, precari, personale Ata: sono i settori sui quali è più urgente intervenire

di Redazione Scuola

I sindacati della scuola sono sul piede di guerra. Flc Cgil, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams hanno presentato infatti nota ufficiale al ministero del Lavoro, al ministero dell’Istruzione e alla Commissione Garanzia, di proclamazione dello stato di agitazione e alla richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione. Si interrompono dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e si apre la strada «a forme ampie di mobilitazione, non viene esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero», fanno sapere i sindacalisti.

La protesta

«Non è esclusa alcuna forma di protesta compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c’è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio. Risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella legge di Bilancio e interventi normativi destinati al personale, per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche, sono i nodi da scogliere».

Rinnovo contrattuale

Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali. «Il Ccnl 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».
«Il superamento delle incursioni legislative in tema di contratto è questione da risolvere – non si può scrivere il contratto in legge di Bilancio, affermano Sinopoli, Turi, Serafini e Di Meglio – va affermata la centralità delle prerogative contrattuali rispetto alla legge come strumento di potenziamento della funzione unificante che il sistema di Istruzione e Ricerca svolge per l’intero Paese». Flc Cgil, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda «giudicano inaccettabile l’intervento unilaterale su materie di competenza della contrattazione quali la mobilità, la formazione, la valorizzazione professionale e in generale su tutti gli aspetti attinenti al rapporto di lavoro».

I nodi

Organici, precari, personale Ata sono i settori sui quali è più urgente un intervento e per i quali si rivendicano incrementi di organico e superamento dei blocchi della mobilità. «Che fine ha fatto l’applicazione del Patto per la Scuola firmato a maggio scorso? Va data applicazione a quell’accordo», sottolineano i quattro segretari. Un richiamo forte viene fatto alla centralità della didattica e alla comunità educante, alla sburocratizzazione del lavoro e alla semplificazione amministrativa. Netto no ad ogni forma di autonomia differenziata e ad ogni iniziativa di devoluzione delle competenze in materia di istruzione. Nelle more della procedura di conciliazione il personale tutto, docenti e Ata, si asterrà da ogni attività aggiuntiva, non prevista nel relativo mansionario, In particolare i Dsga (direttori dei servizi generali e amministrativi) facenti funzioni rimetteranno il loro contratto nelle mani del dirigente scolastico che lo ha sottoscritto. Contestualmente sono sospese, transitoriamente, le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione.

Maturità 2021, via alle domande (da quest’anno solo online) per i privatisti

da Il Sole 24 Ore

Parte la procedura via web: ogni candidato esterno può indicare al massimo tre scuole presso le quali sostenere l’esame

di Cl.T.

La macchina della maturità 2022 si è ufficialmente messa in moto. Da oggi i candidati esterni possono presentare la domanda di ammissione all’esame di Stato all’Ufficio scolastico regionale territorialmente competente, attraverso la procedura informatizzata, disponibile nell’area dedicata al servizio, predisposta nel portale del ministero dell’Istruzione, per semplificare un pò gli adempimenti e rendere più agevoli le operazioni di validazione e assegnazione dei candidati alle scuole.

L’accesso alla procedura

L’accesso alla predetta procedura informatizzata avviene tramite utenza SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)/CIE (Carta di identità elettronica)/eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Nel caso in cui il candidato sia minorenne, l’accesso alla procedura è effettuato dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. I candidati esterni possono indicare nell’istanza di partecipazione al massimo tre opzioni riferite alle istituzioni scolastiche presso le quali chiedono di sostenere l’esame. Tali opzioni non sono però vincolanti per gli Uffici Scolastici regionali.

Come si fa la domanda

L’applicazione si compone di una parte pubblica, riservata ai candidati esterni, alla quale si accede, come detto tramite le credenziali SPID, CIE, eIDAS, cliccando il banner presente sulla home page del ministero e di una parte riservata agli Uffici Scolastici Regionali e alle segreterie scolastiche disponibile sul portale SIDI che permette, tramite specifiche funzionalità, di svolgere tutte le azioni di loro competenza. Tramite la procedura i candidati esterni compilano la domanda, allegando la documentazione richiesta e la ricevuta di pagamento della tassa prevista per sostenere l’esame.

Tempistiche e gestioni delle domande

La domanda compilata deve essere inoltrata tramite l’applicazione all’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza. Qualora per il candidato esterno sussistano motivate ragioni gravi ed eccezionali per sostenere l’esame di Stato in un comune, provincia o regione diversi da quelli della residenza anagrafica, occorre trasmettere, sempre tramite l’applicazione, una richiesta all’Ufficio scolastico regionale da cui risulti la situazione personale che giustifica l’eventuale deroga. La procedura prevede, inoltre, la possibilità di gestire le cosiddette “domande tardive”, corredate dalle apposite dichiarazioni sostitutive, come anche le domande degli studenti ritiratisi entro il 15 marzo.

L’impegno del ministro Bianchi

Sull’esame di Stato 2022 è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione. Patrizio Bianchi: «È molto semplice per la maturità: noi stiamo lavorando attentamente su questo. Abbiamo i maturandi che hanno cominciato facendo la terza due anni fa. Quindi stiamo molto attenti alle richieste dei ragazzi e abbiamo molta attenzione verso quanto ci dicono i docenti. Quanto prima daremo il modo di preparare al meglio anche gli esami di quest’anno». Queste le sue parole durante la partecipazione al Salone Orientamenti, dedicato alla formazione, organizzato ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova. «Avete visto gli anni scorsi – ha proseguito – quando sembrava impossibile, ma li abbiamo fatti tutti in presenza permettendo a tutti di esprimersi al meglio».

Convegno Anp, da Bianchi a Floridia e Sasso, i temi e il programma del convegno 202

da La Tecnica della Scuola

Si terrà domani, 17 novembre, il convegno annuale dell’Associazione Nazionale Presidi nella sede di Palazzo Poli, a Roma. “L’ambizione del nostro convegno annuale, giunto alla quarta edizione, è di ragionare sulla scuola guardando e pensando al futuro. Troppo spesso, nel discutere di scuola, ci dimentichiamo di chi, alunni e studenti, deve essere al centro del dibattito. Noi dell’ANP desideriamo che, pur partendo dalla realtà complessa, si pensi a loro e al futuro che dovranno costruire con l’aiuto della scuola”.

Giannelli evidenzia poi il ruolo della pandemia che ha messo in evidenza o aggravato i tanti problemi che attanagliano la scuola che grazie al suo personale ha mostrato una “vitalità eccezionale e una straordinaria capacità di reazione e creatività”. Ripartire da lì dunque è la missione con le considerevoli risorse del Pnrr, opportunità importante da cogliere.

Il programma del convegno prevede interventi durante tutto l’arco della giornata. Alle 9:35 apertura con il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e il presidente dell’ANP Giannelli introdotti dal conduttore Rai Flavio Insinna. Alle 10:15 spazio al presidente Invalsi Roberto Ricci sul tema “divari e ritardi”. A seguire la presidente di Indire Luigina Mortari interverrà sulla “qualità degli ambienti di apprendimento e formazione dei docenti”.

Alle 12:15 si parlerà di transizione ecologica e sostenibilità con i sottosegretari all’istruzione Floridia e Sasso ed altre figure politiche legate alla scuola come Aprea, Nencini, Piccoli Nardelli, Bucalo, Fusacchia, Malpezzi e Toccafondi. I temi legati al futuro e ai giovani caratterizzeranno il pomeriggio con due tavole rotonde con docenti, dirigenti e figure professionali di spicco.

Maturità 2022, per i candidati esterni la domanda si fa on-line

da La Tecnica della Scuola

Come già anticipato con nota del 12 novembre, le domande di partecipazione agli Esami di Stato per i candidati esterni si presentano per la prima volta on-line. LEGGI LA NOTIZIA

Con nota 3515 del 15 novembre il MI è entrato nel dettaglio della procedura telematica, spiegando che in questo modo sarà possibile:

  • la compilazione e l’inoltro della domanda di partecipazione all’esame
  • integrare i pagamenti della tassa erariale con il sistema Pago In Rete
  • rendere disponibili alle istituzioni scolastiche, già dal momento dell’assegnazione da parte degli USR, i dati dei candidati per la gestione delle attività relative alle varie fasi dell’Esame di Stato.

Per accedere alla procedura sono necessarie le credenziali SPID, CIE, eIDAS.

Compilando la domanda è anche possibile allegare la documentazione richiesta e la ricevuta di pagamento della tassa prevista per sostenere l’esame.

Si può indicare un massimo di tre diverse scuole dove sostenere l’esame.

Le domande inoltrate vengono visualizzate sul portale SIDI dall’Ufficio scolastico regionale destinatario della domanda, il quale assegna i candidati  alla scuola sede d’esame verificando  l’omogeneità nella distribuzione territoriale. La scuola sede d’esame visualizzerà sul portale Sidi i candidati esterni assegnati dall’USR così da poterli gestire nelle varie fasi degli Esami di Stato.

Il candidato esterno ha sempre la possibilità di visualizzare lo stato della propria domanda: in lavorazione, inoltrata, restituita, rifiutata, approvata.

Per qualsiasi supporto tecnico, i candidati esterni possono utilizzare la mail candidatiesterni@istruzione.it

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Mobilità 2022, i sindacati disertano l’incontro col MI

da La Tecnica della Scuola

All’incontro previsto questa mattina tra sigle sindacali e ministero dell’istruzione, relativo alla mobilità 2022, non si sono presentati Flc Cgil, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda degli insegnanti. Presente dunque solo la Cisl Scuola. La protesta è da inquadrare nello stato di agitazione proclamato dalle stesse organizzazioni sindacali relativamente al comparto istruzione e ricerca.

Come annunciato dal comunicato condiviso dalle quattro sigle che hanno proclamato lo stato di agitazione, i punti sono riferiti al rinnovo del contratto scuola 2019-2021 sotto il profilo contributivo e retributivo, gli organici e la stabilizzazione dei precari, come la proroga al 30 giugno 2022 dei contratti docenti e Ata sugli organici Covid, la riduzione del numero di alunni per classe, il sistema di abilitazioni nella scuola ai fini della stabilizzazione del precariato in favore dei precari con almeno tre anni di servizio, apertura del confronto sulla mobilità per superare i vincoli imposti al personale docente e dirigente.

Altri punti poi riguardano il personale Ata con la richiesta di concorso per gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA con tre anni di servizio, l’incremento dell’organico Ata e il superamento del blocco quinquennale ai fini della mobilità dei Dsga neo assunti.

Infine la sburocratizzazione del lavoro snellendo i procedimenti amministrativi e limitare all’essenziale la documentazione relativa ai processi didattici e amministrativi.

Sindacati scuola proclamano stato di agitazione. Interrotte le relazioni sindacali con il MI

da Tuttoscuola

FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams hanno presentato nota ufficiale al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Istruzione e alla Commissione Garanzia, di proclamazione dello stato di agitazione e alla richiesta di esperimento di tentativo di conciliazione. La nota ufficiale a firma dei quattro Segretari generali, partita ieri sera, interrompe dunque le relazioni sindacali con il ministero dell’Istruzione e apre la strada a forme ampie di mobilitazione. La convocazione del Ministro fissata per domani andrà aggiornata in un nuovo confronto di natura formale che includa i temi della protesta in atto.

Non è esclusa alcuna forma di protesta, compreso lo sciopero – sottolineano i segretari generali – che viene considerato uno strumento e non un obiettivo perché non c‘è alcuna intenzione di accentuare le spaccature presenti nel Paese, né di minare la necessaria coesione sociale in un momento difficile e in una trattativa complessa ma serve la disponibilità e la volontà politica di giungere a soluzioni condivise, sia economiche che giuridiche, che riguardino l’insieme del personale della scuola che ora appaiono veramente troppo lontane e disattese dalla legge di Bilancio.

Per i sindacati della scuola i nodi da sciogliere riguardano le risorse per il rinnovo del contratto, quelle da inserire nella Legge di Bilancio e gli interventi normativi destinati al personale per l’eliminazione di vincoli e strettoie burocratiche. Il rinnovo del contratto è uno dei punti centrali: «Il CCNL 2016-2018 – si legge nella nota inviata – già scaduto al 31/12/2018, è stato formalmente disdettato ma le risorse stanziate per il rinnovo nella legge di Bilancio 2022 sono assolutamente insufficienti per concludere la trattativa e contengono vincoli inaccettabili che ostacolerebbero qualunque conclusione positiva del negoziato contrattuale. Occorrono inoltre risorse aggiuntive per ridurre il divario esistente tra le retribuzioni del settore, a parità di titoli di studio, alla media di quelle del comparto pubblico».

Il superamento delle incursioni legislative in tema di contratto è questione da risolvere – non si può scrivere il contratto in Legge di Bilancio, affermano Sinopoli, Turi, Serafini e Di Meglio – «va affermata la centralità delle prerogative contrattuali rispetto alla legge come strumento di potenziamento della funzione unificante che il sistema di Istruzione e Ricerca svolge per l’intero Paese». FLC Cgil, UIL Scuola, Snals-Confsal e Gilda «giudicano inaccettabile l’intervento unilaterale su materie di competenza della contrattazione quali la mobilità, la formazione, la valorizzazione professionale e in generale su tutti gli aspetti attinenti al rapporto di lavoro».

Organici, precari, personale Ata sono i settori sui quali è più urgente un intervento e per i quali si rivendicano incrementi di organico e superamento dei blocchi della mobilità. “Che fine ha fatto l’applicazione del Patto per la Scuola firmato a maggio scorso? Va data applicazione a quell’accordo”, sottolineano i quattro segretari.

Un richiamo forte viene fatto alla centralità della didattica e alla comunità educante, alla sburocratizzazione del lavoro e alla semplificazione amministrativa. Netto no dei sindacati ad ogni forma di autonomia differenziata e ad ogni iniziativa di devoluzione delle competenze in materia di istruzione.

Nelle more della procedura di conciliazione il personale tutto, docenti ed ATA, si asterrà da ogni attività aggiuntiva, non prevista nel relativo mansionario, In particolare i DSGA f.f. rimetteranno il loro contratto nelle mani del dirigente scolastico che lo ha sottoscritto. Contestualmente sono sospese, transitoriamente, le relazioni sindacali con il MI.

Educazione motoria e classi pollaio: riforme a costo zero

da Tuttoscuola

Invarianza di organico. È la formula magica adottata dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) nella Legge di Bilancio per istituire nuovi posti di educazione motoria nella scuola primaria e ridurre l’eccessiva numerosità delle classi (classi pollaio) senza avere spese aggiuntive. Per entrambi gli interventi, i nuovi posti da istituire infatti non comporteranno sostanzialmente alcuna spesa, in quanto non verranno aggiunti all’organico docenti, ma verranno assorbiti nell’organico esistente. Come è possibile?

L’articolo 109 del Ddl (S. 2448) al comma 7 prevede che il Ministero rileva “il personale cessato o che abbia chiesto di cessare a qualsiasi titolo, nonché quello in servizio a tempo indeterminato, per ciascun ordine e grado di istruzione, distintamente per regione e classe di concorso,  tipologia di insegnamento, classe di laurea, posti comuni, posti di sostegno e posti di potenziamento, sulla base del quale, a invarianza di dotazione organica complessiva a legislazione vigente, è rimodulato il fabbisogno di personale derivante dall’applicazione della normativa vigente, con indicazione di quello da destinare all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria”.

Per la deroga al limite delle classi molto numerose (nuovi posti per ridurre il numero delle classi pollaio) viene richiamato nuovamente il comma 7 dell’art. 109. Sempre a invarianza di organico.

Confermato l’organico di diritto di 769.500 posti complessivi (tra sostegno e posti comuni), i probabili 25mila pensionamenti lascerebbero altrettanti posti vacanti, parte dei quali potranno essere assegnati per educazione motoria e sdoppiamento delle classi.

Spetterà al ministero individuare i settori che cederanno quote di organico e classi di concorso per far posto all’educazione motoria e alla deroga delle classi ipernumerose.

Potrebbe esserci qualche sofferenza e qualche contrasto con i sindacati.

Nel cambio degli oneri retributivi il MEF non dovrebbe perderci, perché gli stipendi dei docenti che vanno in pensione sono certamente maggiori dei docenti di prima nomina che entrano.

Gestione casi Covid nelle scuole, i presidi: ‘Troppi problemi e ritorni alla DaD’

da Tuttoscuola

I presidi bocciano le nuove procedure per la gestione dei casi covid nelle scuole che “dovrebbero” evitare il più possibile il ricorso alla DaD.  In particolare Antonello Giannelli,  presidente dell’Anp (Associazione nazionale presidi) ha dichiarato in proposito che “nonostante i nostri auspici di una collaborazione più efficace ed efficiente tra istituzioni scolastiche e dipartimenti di prevenzione dobbiamo purtroppo rilevare la sussistenza di forti criticità”. E i dirigenti scolastici rimangono “da soli”, con i loro referenti Covid, a prendersi la responsabilità di decidere il da farsi in presenza di casi di positività, in attesa di risposte da parte di Asl sempre più oberate di lavoro dato dall’aumento dei contagi.

Insomma, l’adozione delle nuove procedure starebbe dando non pochi problemi alle scuole. “In alcune realtà – racconta infatti Giannelli – rileviamo che quel caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente rischia di tradursi in un ‘quasi sempre’. In diversi territori, infatti, i dipartimenti di prevenzione non riescono a garantire la tempistica del testing o, addirittura, non applicano le nuove procedure di tracciamento”. E le classi, in attesa di risposte, tornano in DaD senza riuscire a dare tempestive indicazioni alle famiglie degli alunni coinvolti che, a loro volta, senza un foglio della Asl che confermi l’isolamento dei ragazzi, non possono prendersi i permessi necessari per rimanere a casa con loro.

“La nota ministeriale del 6 novembre scorso, n. 1218 – scrive l’Anp sul suo portale – , ricorda che ‘le azioni di sanità pubblica ricadono nell’ambito delle competenze dei Dipartimenti di Prevenzione (DdP) che risultano incaricati della disposizione delle misure sanitarie da intraprendere, inclusi l’isolamento dei casi, la quarantena dei contatti e le tempistiche per il rientro a scuola degli alunni/studenti/operatori scolastici’. Detta nota aggiunge che ‘fino all’intervento dell’autorità sanitaria, nell’immediatezza della conoscenza del caso positivo, l’Istituto scolastico attiva la seguente procedura già definita e standardizzata, che non comporta alcuna valutazione discrezionale di carattere sanitario’.  In forza di tale procedura i dirigenti delle scuole, ancora una volta, non stanno venendo meno a gravose responsabilità – determinate unicamente dall’eccezionalità del contesto emergenziale – pur di garantire il servizio scolastico e la tutela della sicurezza collettiva. Un passaggio della nota tecnica sta facendo riemergere una problematica che speravamo superata dalle nuove procedure di tracciamento: ‘nel caso in cui le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente o comunque secondo la organizzazione di regione/P.A. o ASL, il dirigente scolastico venuto a conoscenza di un caso confermato nella propria scuola è da considerarsi quindi autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a sospendere temporaneamente le attività didattiche nella classe/sezione/gruppo e trasmette le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal Dipartimento di prevenzione in accordo al presente documento per l’avvio delle misure previste dal presente protocollo, sia ai bambini/alunni/genitori/tutori che agli insegnanti che sono stati a contatto con un caso COVID-19 confermato (nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi o all’esecuzione del test diagnostico se asintomatico), in attesa della formalizzazione e di eventuali misure specifiche (incluso l’isolamento dei casi e la quarantena per i contatti ad alto rischio) da parte del DdP’”.

“Le segnalazioni di casi positivi – continua l’Anp – arrivano alle scuole anche di domenica e di certo il grande senso di responsabilità dei dirigenti non consente loro di ignorarle in attesa della ripresa lavorativa del lunedì. Essi, pertanto, provvedono a quanto previsto dalla nota ministeriale del 6 novembre nella consapevolezza che questo è necessario per combattere la diffusione del contagio.  Il tutto nell’assordante silenzio dei dipartimenti.  Non vorremmo che alcuni di essi pensassero che le scuole siano la loro segreteria, deputata allo svolgimento di attività che non possono compiere per via della chiusura settimanale”.

“Ci attendiamo, che anche i dipartimenti di prevenzione garantiscano il loro servizio senza soluzione di continuità, attrezzandosi al meglio per gestire la quarta ondata e facendo tesoro delle esperienze negative del passato. Tutelare il bene e la salute di studenti e lavoratori della scuola è loro primaria responsabilità: l’emergenza non può conoscere pause. Pretendiamo, dunque, che lo scenario sin qui rappresentato dai nostri colleghi si modifichi in positivo attraverso una effettiva collaborazione tra istituzioni scolastiche e dipartimenti di prevenzione.  Nel frattempo, la tanto demonizzata DAD sta riacquistando le posizioni perdute, nonostante le tassative disposizioni di legge sulle attività in presenza e le finalità dichiarate dalla nota tecnica”, conclude l’Associazione nazionale presidi.

Legge di Bilancio: proroga per 18mila docenti Covid, educazione motoria alla primaria e classi pollaio

da Tuttoscuola

La legge di bilancio in arrivo in Parlamento stanzia 300 milioni nel 2022 per il prolungamento dei contratti a termine per i docenti Covid: secondo quanto si apprende dalla relazione tecnica alla legge di bilancio, con i fondi stanziati, si potranno “prorogare circa 18mila contratti, da gennaio a giugno”. Sempre nella relazione tecnica si sottolinea ancora come lo stanziamento aggiuntivo per la valorizzazione della professionalità docente sia di 210 milioni a decorrere dal 2022. Prevista inoltre la graduale introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria nelle classi quarte e quinte della scuola primaria da parte di docenti ad hoc. Incrementate le risorse per i presidi e previsti interventi per le classi pollaio. Ma andiamo con ordine.

L’educazione motoria (qui il nostro Report scaricabile gratuitamente) sarà introdotta prevedendo non più di due ore settimanali di insegnamento aggiuntive. Si potrà accedere a questo  insegnamento a seguito del superamento di specifiche procedure concorsuali abilitanti. Il docente di educazione motoria nella scuola primaria viene equiparato, ai docenti del medesimo grado di istruzione e non può essere impegnato negli altri insegnamenti della scuola primaria.

La legge di bilancio prevede inoltre il finanziamento aggiuntivo destinato alla retribuzione di posizione di parte variabile dei dirigenti scolastici. L’aumento è di 20 milioni di euro a decorrere dal 2022 del Fun (Fondo unico nazionale), e ha l’obiettivo di adeguare la retribuzione di posizione di parte variabile dei dirigenti scolastici in relazione alla complessità e alla gravosità delle attività che sono chiamati a svolgere. Qui il commento di Maddalena Gissi, segretaria della Cisl Scuola alla relazione tecnica su questa parte.

Ne abbiamo già parlato qui: nella legge di bilancio è inserita una norma che consente al ministero dell’Istruzione di istituire classi in deroga ai limiti dimensionali oggi previsti al fine di favorire la migliore fruizione del diritto all’istruzione anche da parte di soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore ai tetti attualmente fissati dalla normativa vigente.

Avviso 17 novembre 2021, AOODPIT 2210

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione

Presentazione candidature per l’attivazione del percorso sperimentale integrato CAIM CAIE negli Istituti Tecnici Trasporti e Logistica a.s. 2022/2023

Nota 17 novembre 2021, AOODGSIP 2673

Ministero dell’istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico
Ufficio II

Agli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
Al Sovrintendente scolastica per la lingua italiana BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua tedesca BOLZANO
All’Intendenza scolastica per la lingua ladina BOLZANO
Al Sovrintendente scolastico per la Provincia di TRENTO
Alla Sovrintendenza agli studi per la Regione autonoma della Valle d’Aosta AOSTA
e p.c. Ai Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado LORO SEDI
Ai referenti regionali per le attività di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (individuati sulla base della legge 71/2017)

Oggetto: Restituzione DATI MONITORAGGIO dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo nelle scuole Italiane a cura della Piattaforma ELISA a.s. 2020-21 e AVVIO ISCRIZIZONI Piattaforma ELISA a.s. 2021-22.

Educazione motoria nella scuola primaria

Mercoledì 17 novembre, alle 11.00, presso la Sala della comunicazione “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, il Ministro Patrizio Bianchi, e la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Valentina Vezzali, tengono una conferenza stampa sull’educazione motoria nella scuola primaria. Partecipa anche il Sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.

La conferenza può essere seguita in diretta sul sito e sul canale YouTube del Ministero.

https://www.youtube.com/watch?v=7Gh9kBQktQk

Educazione motoria alla primaria, Bianchi: “Fatto importante lavoro di squadra, riconosciuto un diritto dei bambini”. La conferenza stampa con la Sottosegretaria Vezzali e il Sottosegretario Sasso

“È stato fatto un grande lavoro di squadra. È stato riconosciuto il diritto dei bambini ad avere ancora più attenzione, in una fase così delicata come quella della crescita, per il corpo, la vita collettiva e la vita d’insieme. La scuola nuova parte dal permettere ai bambini della primaria di reimpossessarsi di uno spazio di vita come è lo sport e la vita collettiva”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nel corso della conferenza stampa sull’educazione motoria nella scuola primaria, che, per effetto della legge di bilancio in corso di approvazione, sarà affidata a insegnanti specializzati. La conferenza stampa si è svolta oggi al Ministero alla presenza della Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Valentina Vezzali, e del Sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.

L’inserimento di insegnanti specializzati per l’educazione motoria nella scuola primaria “rappresenta una svolta storica”, ha sottolineato la Sottosegretaria Vezzali, “ho sempre creduto nella validità di questa misura, che fosse necessario l’inserimento dell’insegnante di scienze motorie fin dalla scuola primaria e sono grata al ministro Bianchi per aver voluto scommettere con me su questa scelta”.

La novità partirà dal prossimo anno scolastico, cominciando dalle classi quinte

Si tratta di “un provvedimento atteso da decenni, che è il risultato di un bel lavoro di squadra e che permette di colmare una lacuna non più sostenibile per il nostro sistema scolastico”, ha chiuso il Sottosegretario Sasso. “Non tutte le famiglie” sono in grado di affrontare spese per le attività extrascolastiche, quindi si tratta di un ulteriore passo in avanti verso un’istruzione sempre più equa ed inclusiva”.


Il video della conferenza


Scrittorincittà 2021

SCRITTORINCITTÀ 2021 XXIII EDIZIONE
Cuneo, 17 – 21 novembre

Tra gli ospiti: Chiara Alessi, Viola Ardone, Ernesto Assante, Lorenzo Baglioni, Marco Bechis, Piero Boitani, Laura Boldrini, Luciano Canfora, Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Catozzella, Paolo Crepet, Maurizio Crosetti, Jeffery Deaver, Oscar Farinetti, Chiara Gamberale, Vera Gheno, Lilli Gruber, Simonetta Agnello Hornby, Marco Malvaldi, Michela Marzano, Ezio Mauro, Giovanni Muciaccia, Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Romano Prodi, Michele Serra, Ingrid Seyman, Carlo Verdelli, Andrea Vitali

Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 17 a domenica 21 novembre 2021 per la sua XXIII edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Scatti.

Come ogni anno scrittorincittà proporrà incontri, reading e laboratori per adulti, ragazzi bambini con scrittori, giornalisti, artisti e protagonisti di tutti gli ambiti: dalla letteratura all’arte, dallo sport al cinema, dalla scienza alla musica. Quest’anno lo farà con modalità ibride, con alcuni incontri online e altri che tornano in presenza, diffusi in varie sedi della città di Cuneo, alcuni dei quali trasmessi anche in streaming per dar modo anche al pubblico lontano di seguire.

Il festival del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica. L’iniziativa è sostenuta dai main sponsor Fondazione CRCFondazione Compagnia di San PaoloFondazione CRT, dagli sponsor Open Baladin, We Cuneo, ConfcommercioIntesa San Paolo, dagli sponsor tecnici Birra Baladin, CIA Cuneo, Cuneo Rent, Informatica System, CastelmarColdiretti Cuneo, Campagna AmicaAcqua S.Bernardo, con la collaborazione di ABL-Associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura, Promocuneo, BPER Banca, Associazione Librai Cuneo, ATL Cuneo, e il patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea.

Il programma è a cura di Stefania ChiaveroMatteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente.

Il tema dell’edizione 2021: Scatti

Scatti come balzi, salti per andare avanti cambiando all’improvviso l’andatura. Dopo mesi di immobilità fisica, di sospensione mentale, abbiamo bisogno di passi in avanti, di movimenti rapidi per rimettere il mondo e noi stessi in un nuovo equilibrio. In fondo aveva ragione Albert Einstein: per mantenere l’equilibrio devi muoverti. E ora è il momento dei velocisti, dei trapezisti, di chi ha la fantasia di lanciarsi, perché siamo tutti ai blocchi di partenza, una nuova partenza.

Scatti in avanti per la scoperta, scatti d’ira contro le offese agli ultimi e scatti di orgoglio per riannodare la giustizia. Accelerazioni per rimettere in sesto il pianeta o il pezzetto di pianeta intorno a noi, per provarci almeno. Dobbiamo sfidare il tempo e lo spazio, come nei quadri di Boccioni, come nei racconti spiazzanti di J.G. Ballard, come Ulisse ma con il casco da astronauta.

Scatti sono anche i clic delle istantanee – dell’universo e di casa nostra – perché la realtà è sempre più complicata e ha bisogno di album infiniti per essere catturata. Otturatori sempre pronti a scattare, a moltiplicare le immagini, e perché no, a impadronirsene di nascosto, approfittando dell’attimo. Scatti rubati.

Vivremo insieme i racconti, le inchieste, le scoperte di chi non si arrende ai limiti del presente, di chi guarda o di chi ha guardato oltre, nel Medioevo, oggi o domani, avanzamenti fulminei che bruciano i tempi e che vedono nella linea dell’orizzonte non il confine, ma l’inizio dell’avventura. Movimenti curiosi, rapidi. Scatti che non hanno frontiere.

Protagonisti del festival sono autrici e autori che gli scatti provano a farli. Storie che si muovono in territori inesplorati o racconti del nostro quotidiano catturati con occhi nuovi, coraggiosi. 

Per i bambini, per i ragazzi gli scatti sono la vita stessa, il loro modo di stare al mondo. Dobbiamo solo lasciar loro un po’ la mano quando la teniamo troppo stretta. E poi aiutarli a giocare alle fughe in avanti, a buttarsi in uno spazio dove la bussola va ritrovata insieme.

È il momento di andare avanti, insieme: pronti agli scatti.

Gli ospiti della XXIII edizione

Ad aprire la XXIII edizione di scrittorincittà al Teatro Toselli, mercoledì 17 novembre alle 17.30, sarà l’evento “Il museo a due voci”Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, ed Evelina Christillin, Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, spalancheranno le porte dei musei mostrandoli come luoghi della creazione della memoria collettiva ma anche come spazi di inclusione e di costruzione di una cittadinanza attiva, in dialogo a partire dal loro libro Le memorie del futuro (Einaudi).

Ancora a proposito di arte, Luca Beatrice presenta Da che arte stai? (Rizzoli), un libro fondamentale sulle regole dell’arte dal Novecento a oggi. E ci sarà anche Giovanni Muciaccia (Attacchi d’arte contemporanea, Rizzoli) per raccontarle in modo semplice e coinvolgente, per insegnare a sperimentare e a divertirsiDi design parleranno invece Chiara Alessi, che ha scritto un libro sui piccoli oggetti di ogni giorno (Tante care cose. Gli oggetti che ci hanno cambiato la vita, Longanesi, e Giosuè Boetto Cohen (Il giovane Giorgetto, ASI Service), che ha raccolto le confidenze di Giorgetto Giugiaro, il “car designer del secolo”.

Scatti verso il futuro con Simone D’Antonio e Paolo Testa (Le città sono la soluzione. Un viaggio nell’Italia dei comuni innovativi, Donzelli), che ci conducono in un viaggio di buone pratiche, programmazione europea, rilancio economico e sociale. Con Pietro Trabucchi (Nelle tempeste del futuro, Corbaccio), psicologo che da decenni si occupa di resilienza, motivazione e gestione dello stress, si discuterà delle nuove competenze che dobbiamo acquisire per convivere con il mondo del futuro. Paolo Crepet (Oltre la tempesta, Mondadori) ci invita a rimboccarci le maniche e a metterci al lavoro per costruire tutti insieme un futuro migliore: uno sforzo collettivo, perché solo le relazioni potranno salvarci.

Un futuro che passa anche attraverso l’economia: incontriamo Alberto Dalmasso, fondatore di Satispay, che in Vivi smart (Il Saggiatore) ci fornisce una guida per migliorare il mondo e la società rendendo il nostro approccio al denaro sempre più agile, semplice e intelligente. Luciano Canova (Favolosa economia, HarperCollins) cerca di spiegare con ironia una disciplina che riguarda tutti attraverso Alice nel Paese delle Meraviglie, Guerre Stellari o i tre porcellini.

Di attualità si parla anche con Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte (La giustizia conviene. Il valore delle regole raccontato ai ragazzi di ogni età, Piemme), due magistrati noti al grande pubblico per il loro impegno contro le mafie e il terrorismo, che raccontano con chiarezza e passione il cuore del loro mestiere: il valore della giustizia. Con Fabio Deotto (L’altro mondo, Bompiani) e Telmo Pievani (Viaggio nell’Italia dell’Antropocene, Aboca), due viaggi, uno vero, l’altro immaginario, nella crisi climatica che ha già cambiato per sempre il mondo, a partire dal giardino di casa nostra. Paolo Berizzi (È gradita la camicia nera. Verona, la città laboratorio dell’estrema destra tra l’Italia e l’Europa, Rizzoli) racconta le vicende e le contraddizioni di Verona, laboratorio dell’estrema destra di potere. Da Verona all’Europa con Romano Prodi (Le immagini raccontano l’Europa, Rizzoli), già Presidente della Commissione Europea, che pur non risparmiando uno sguardo lucido sulle contraddizioni e gli errori commessi negli anni, continua a credere e sostenere il progetto che lui stesso ha contribuito a costruire. E dall’Europa all’Asia, o meglio, alla Cina, con il giornalista Simone Pieranni (La Cina nuova, Laterza), che ci accompagna alla scoperta della Cina contemporanea, quella che scopriamo appena ci immergiamo più a fondo nelle sue atmosfere e nella sua cultura. Con Maya De Leo (Queer, Einaudi) una lettura inedita della storia contemporanea alla luce della sessualità: dalle guerre mondiali al dopoguerra, dalla crisi dell’HIV fino alle nuove sfide degli anni Duemila per le diverse identità LGBT+. Sandro Marenco (Dillo al prof, Salani) racconterà invece della sua esperienza della pandemia: ha infatti creato una classe virtuale sui social, che si è allargata riunendo centinaia di migliaia di ragazzi di ogni parte d’Italia, insieme a genitori, nonni, zii, per non cedere allo smarrimento, per restare umani. Carlo Verdelli (Acido, Feltrinelli), infine, tramite quaranta articoli di giornale ricostruisce i più famosi casi italiani, risolti o ancora aperti. 

Scatti, o meglio balzi, sono quelli che ci fanno fare le atmosfere misteriose e thriller di alcuni romanzi: Jeffery Deaver (Il visitatore notturno, Rizzoli) e Massimo Carlotto (E verrà un altro inverno, Rizzoli), due maestri del genere, scandagliano gli abissi dell’animo umano. Simonetta Agnello Hornby (Punto pieno, Feltrinelli) con l’omicidio di una domestica ci porta nel dramma e nel passato di una Sicilia fatta di famiglia, di legami, di società da ricucire, attraverso un’originale e fortissima adunanza femminile. Fabiano Massimi e Simona Tanzini, due dei vincitori del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo 2021, ci raccontano i colori del giallo: Viola (Simona TanziniConosci l’estate, Sellerio), un «volto televisivo», una giornalista tv con un disturbo della percezione, la sinestesia e la malattia dei «neuroni bucati», si trova coinvolta in un crimine. Sigfried Sauer (Fabiano MassimiL’angelo di Monaco e I demoni di Berlino, Longanesi) opera, prima nelle file della Polizia di Monaco e poi in semiclandestinità a Berlino, negli anni dell’ascesa al potere di Hitler. Un cadavere che scompare e riappare è protagonista del libro di Cristina Cassar Scalia (Il talento del cappellano, Einaudi)ambientato sulle pendici dell’Etna. E gli omicidi su cui investigano i vecchietti del BarLume non si fermano nemmeno in lockdown: Marco Malvaldi presenta Bolle di sapone (Sellerio). 

A scrittorincittà si discuterà anche di donne, diritti e pari opportunità con scrittrici e scrittori, ma non solo: Laura Boldrini con Questo non è normale (Chiarelettere) si propone di far riflettere sull’infinita serie di automatismi, pregiudizi, modi di agire e di pensare che sono legati a una vecchia concezione delle donne e al cosiddetto patriarcato. Viola Ardone, autrice di Oliva Denaro (Einaudi), racconterà la storia di una giovane siciliana vittima di violenza e destinata a un matrimonio riparatore. Emanuela Zuccalà (Le guerre delle donne, Infinito Edizioni) racconterà storie che toccano i nodi più serrati dei diritti femminili. Come lo è quella di Diana, la protagonista de La ragazza della Locride (Iod) di Patrizia Starnone: nel corso della sua vita si intrecciano le vicende dei diversi personaggi legati da un retaggio culturale e ambientale arcaico e costrittivo, che influenza le vite di tutti e limita fortemente la libertà delle donne.

Scatti di gusto con Gian Piero Piretto (Eggs Benedict a Manhattan. Ricette metropolitane di un professore poco ordinario, Raffaello Cortina), che si avventura in un itinerario gastronomico che sa di mercati e fornelli, profumi, ironie, aneddoti quotidiani, reminiscenze, vita vissuta. Michele Antonio Fino Anna Claudia Cecconi (Gastronazionalismo, People) suggeriscono invece un approccio differente al concetto di origine dei cibi, che fa dilagare fenomeni populisti e nazionalisti. In modo simile, Allan Bay (Nuova cucina italiana, Il Saggiatore) si chiede se abbia ancora senso parlare di cucina regionale, mentre compone il più completo ricettario della cucina italiana. Attraverso cinque diete eco carnivore o vegetali, Eliana Liotta (Il cibo che ci salverà, La Nave di Teseo) aiuta a compiere quella svolta ecologica a tavola necessaria per salvare la terra e per proteggere la salute. E un grande nome della “tavola italiana” come Oscar Farinetti si racconta nella sua autobiografia Never quiet (Rizzoli).

Gli scatti sono anche quelli che facciamo, con energia, nello sport: Giacomo Pellizzari ci accompagna in un viaggio in bicicletta a partire dal suo libro Tornanti e altri incantesimi (Damiani editore), con Paolo Pinzuti e Paolo Ciaberta. Di bicicletta, come mezzo sostenibile, parlano anche Gianluca Santilli Pierangelo Soldavini (Bikeconomy, EGEA). Del caso Alex Schwazer, e di doping in generale, parla l’allenatore di atletica Alessandro Donati (I signori del doping, Rizzoli). Maurizio Crosetti ripercorre le tracce del più grande calciatore della storia, a partire dal suo libro Quando uccisero Maradona (Piemme).

Scatti sono quelli che dovremmo compiere verso l’altro, per raggiungerlo, comprenderlo. Raissa Russi e Mohamed Ismail (Momo) Bayed (Di mondi diversi e anime affini, De Agostini) raccontano la storia di due giovani che vivono in mondi radicalmente differenti, pur abitando nella stessa città. Pier Mario Giovannone, poeta, scrittore per l’infanzia e musicista intorno alla sua ultima raccolta di poesie, Nel mare degli esclusi dalla terra (Aragno). Federico Faloppa e Vera Gheno (Trovare le parole, Edizioni Gruppo Abele) corrono attraverso 26 lettere dell’alfabeto – e 26 concetti chiave – affrontando i temi del linguaggio plurale, la lotta ai pregiudizi e i discorsi d’odio.

Cinema, televisione e musica saranno protagonisti degli incontri di Simona Marchini (Corpo estraneo. La mia vita tra arte, musica e teatro, Baldini + Castoldi), attrice e regista, che si racconta per la prima volta, tra introspezione, ricordi, storia personale e familiare, e di Francesca Neri (Come carne viva, Rizzoli), attrice e produttrice costretta a fermarsi per alcuni anni a causa di una malattia cronica e invalidante. Si parla di cinema d’autore e cinema popolare con Giovanni De Luna (Cinema Italia. I film che hanno fatto gli italiani, UTET). Il comico Antonio Ornano in Niente da perdere (Solferino) ci invita a uno spettacolo di fuochi d’artificio, tra dirigenti-serpenti, vip capricciosi e una badilata di conti con il passato, inclusi scomodi segreti di famiglia. Anche un grande autore televisivo, Pietro Galeotti (La riunione, Feltrinelli) racconta con ironia il proprio mestiere e lo zoo di professionisti che abitano dietro i programmi tv.

Tre testimoni del Novecento – Nuto Revelli, Mario Rigoni Stern, Primo Levi – saranno protagonisti di una serata all’Auditorium Varco, ricordati da Giuseppe Mendicino (Mario Rigoni Stern. Un ritratto, Laterza), Marco Revelli e, in collegamento da remoto, Domenico Scarpa. Nel corso dell’evento verrà proiettata la puntata della serie web Ricordati di non dimenticare di Daniela Giuffrida e Francesco Ghisi prodotta con Rai Cultura. La serata è organizzata da Fondazione Nuto Revelli insieme ai Comitati nazionali dei tre centenari: Primo Levi, Nuto Revelli e Mario Rigoni Stern, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Gli Spigolatori

E ancora… incontri con i grandi della narrativa, italiani e stranieri: Marco Amerighi (Randagi, Bollati Boringhieri), Fabio Bacà (Nova, Adelphi), Giulia Caminito (L’acqua del lago non è mai dolce, Bompiani), Giuseppe Catozzella (Italiana, Mondadori)Omar Di Monopoli (Brucia l’aria, Feltrinelli), Chiara Gamberale (Il grembo paterno, Feltrinelli), Michela Marzano (Stirpe e vergogna, Rizzoli), Maurizio Mattiuzza (La Malaluna, Solferino), Daniele Mencarelli (Sempre tornare, Mondadori), Davide Orecchio (Storia aperta, Bompiani), Raffaella Romagnolo (Di luce propria, Mondadori), Irene Schiavetta (La tabacchiera di Otto Schmitt, edizioni Il Ciliegio), Ingrid Seyman (La piccola conformista, Sellerio), Saverio Simonelli (Cercando Beethoven, Fazi), Yuri Sterrore, in arte Gordon (Amici stretti, Rizzoli), Kawai Strong Washburn (Squali al tempo dei salvatori, edizioni e/o), Maurizio Torchio (L’invulnerabile altrove, Einaudi), Andrea Vitali (La gita in barchetta, Garzanti).

Spazio alla scienza con Amedeo Balbi (Inseguendo un raggio di luce, Rizzoli), Telmo Pievani (Serendipità. L’inatteso nella scienza, Raffaello Cortina), Giovanni Caprara (Breve storia dello spazio, Salani), Cody Cassidy (Eureka! Storia avventurosa delle scoperte, invenzioni e prime volte che hanno cambiato l’umanità, Il Saggiatore). Con Gianrico Carofiglio (La nuova manomissione delle parole, Feltrinelli) una riflessione sull’uso pubblico e privato del linguaggio. Luciano Canfora (Tucidide e il colpo di Stato, il Mulino) racconta misteri e retroscena all’interno della congiura del 411 a.C. Con Sabino Cassese (Intellettuali, il Mulino), il ruolo degli intellettuali nell’era del web. Una vertiginosa chiacchierata tra cielo e terra con il climatologo Vincenzo Levizzani (Il libro delle nuvole, Il Saggiatore) e lo speleologo Francesco Sauro (Il continente buio, Il Saggiatore). Alessandro Milan (Un giorno lo dirò al mondo, Mondadori) analizza il caso del ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, condannato a morte per violenza sessuale e omicidio. Luciano Violante (Insegna Creonte. Tre errori nell’esercizio del potere, il Mulino) ripercorre gli sbagli dei grandi leader nell’esercizio del potere. Si parla di viaggi con Claudio Pelizzeni (Sempre dalla parte dei sogni, Sperling & Kupfer), Sara Melotti (La felicità è una scelta, Piemme)  e Matteo Cavezzali (Supercamper, Laterza), di oroscopi con Nina Segatori (Oroscopo letterario, Fabbri). Piero Boitani (10 lezioni sui classici, il Mulino) racconta i classici, Piergiorgio Odifreddi (Sorella scimmia, fratello verme, Rizzoli) gli animali. Giovanni Grandi (Scusi per la pianta, UTET) ci invita a tenere a mente la necessità di un’etica pubblica. Ezio Mauro (Lo scrittore senza nome, Feltrinelli) ricostruisce la vicenda dei due scrittori russi, Andrej Sinjavskij e Yulij Daniel’, arrestati dal KGB. Lilli Gruber (La guerra dentro. Martha Gellhorn e il dovere della verità, Rizzoli) racconta la vita di Gellhorn intrecciandola alla sua esperienza di corrispondente, di battaglia in battaglia, attraverso la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità. Per la prima volta Marco Bechis (La solitudine del sovversivo, Guanda) racconta in un memoir la sua personale esperienza di desaparecido sopravvissuto. 

Rendiconti

Rendiconti, Cuneo 2021 (Nerosubianco) è curato dalla Biblioteca civica. Stefania ChiaveroPiero DadoneDora Damiano, Roberto Martelli e Valeria Nigro intervistano i protagonisti di tante esperienze che, insieme, raccontano un anno della nostra città.

Musica e spettacoli

Non solo incontri con l’autore: mercoledì 17 in Sala San Giovanni scrittorincittà ospita il Concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense che con un intervento davanti al Teatro Toselli apre ufficialmente la XXIII edizione della manifestazione. Sempre mercoledì, al Teatro Toselli, Lorenzo Baglioni nello spettacolo Selfie farà convivere la stand-up comedy di stampo americano con la comicità italiana, e toscana in particolare, che affonda le radici negli stornelli e nell’irriverenza. Accompagnato dalle sue canzoni suonate anche al festival di Sanremo, Baglioni parlerà di vita quotidiana, di piccole cose, di Google e di corteggiamento, di internet e di condominio, ridendo e riflettendo. Giovedì 18 i Beatles saranno protagonisti di una serata al Teatro Toselli: Ernesto Assante (Beatles, Laterza) ci fa da guida attraverso gli anni dei Beatles, degli Wings e del successo solista di un uomo che ha segnato un’intera epoca, accompagnato dalle canzoni dei fab four che escono dalle casse dei Revolver, una delle migliori formazioni tra quelle che rifanno i Beatles come i Beatles. Ancora un momento musicale sabato 20 all’Open Baladin: un live duo tra il beat-maker e bassista Moonbrew e l’organista e tastierista Paolo Apollo Negri. Due mondi che si uniscono e che insieme acquistano nuovi significati: l’hip-hop che incontra il funk, il pop che si fonde col jazz, l’attitudine della vecchia scuola esaltata da nuove possibilità sonore, il suono urbano lanciato nello spazio. Ancora sabato 20, al Teatro Toselli, la musica della tradizione mediterranea dei Fandujo, tra ritmi, melodie e voci che cantano, ci accompagna nel bosco dei sogni, là dove Michele Serra (Osso, con le illustrazioni di Alessandro Sanna, Feltrinelli) ci racconta una storia avvenuta oggi e insieme antichissima, la storia dell’umanità e della natura che la circonda. Domenica 21, all’Open Baladin, live di Giovanni Anselmi (chitarra e voce) e Simona Zeccone (voce): chitarra acustica, basso e stomp box, assieme alle voci, in un sound minimale ed inevitabilmente nuovo che riesce a legare canzoni provenienti dal passato e dal presente. 

E non potevano mancare incontri dedicati al settimo centenario della nascita di Dante Alighieri: sabato 20 in Sala San Giovanni Daniele Aristarco (La Divina Commedia. Il primo passo nella selva oscura, Einaudi Ragazzi) condurrà i giovani e le giovani presenti attraverso la selva oscura, alla ricerca di un percorso possibile in questa Commedia che chiamiamo “vita”, accompagnato dalle musiche di Giufà Galati, composte per l’occasione ed eseguite dal vivo. Domenica 21, al Teatro Toselli, è la volta di Gek Tessaro, con cui ci immergiamo nell’Inferno di Durante, Dante, Alighieri. Durante, un nome, un destino: qualcuno che rimane, che resiste al tempo. E il viaggio, disegnato, diventa fermo immagine, scatto. Regia di Lella Marazzini. Un appuntamento dedicato a Emma Meineri e Giovanna Ferro.

Il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo

Scrittorincittà come sempre dà voce e fa conoscere ai lettori gli autori che nell’ultimo anno hanno esordito nella narrativa in lingua italiana. Il vincitore del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo di quest’anno è L’angelo di Monaco di Fabiano Massimi (Longanesi). Come ogni anno il vincitore, insieme agli altri autori segnalati per il Premio – Simona Tanzini (Conosci l’estate?, Sellerio), Maurizio Mattiuzza (La malaluna, Solferino), Martina Attili (Baci amari e musica d’autore, Longanesi) – e all’autore selezionato dalle scuole tra le proposte del Festival du premier roman de ChambéryLaurent Petitmangin (Ce qu’il faut de nuit, La manufacture de livres), incontreranno i lettori venerdì 19 alle ore 18, presieduti da Cristina Clerico. In collaborazione con Coldiretti Cuneo.

“B&B: Book&Breakfast” e Tè letterari

Quest’anno tornano dal vivo le colazioni nella storica cornice dell’Open Baladin, a cui si affiancano anche dei tè letterari, per grandi e piccini: venerdì 19, proiezione del documentario King Hair, girato nella primavera 2021 e presentato in anteprima a scrittorincittà, prodotto in collaborazione con il SAI – Sistema Accoglienza Integrazione di Cuneo. Intervengono i protagonisti e i registi. Sabato 20, incontro con Massimiliano Tappari (Infanzia di un fotografo, Topipittori) in un viaggio per immagini e parole dall’infanzia a oggi e viceversa. Sempre sabato 20, l’Open Baladin apre le sue porte anche a un “tè letterario”: Chiara Codecà chiacchiererà con il pubblico sui due straordinari universi narrativi di J.R.R. Tolkien e Frank Herbert, per scoprire cosa li rende unici e di successo sulla pagina e al cinema. Domenica 21, incontro con Petra Cola (La maestra silenziosa, Rizzoli) sulle bellezze della montagna. Nel pomeriggio, un altro tè letterario, di nuovo in compagnia di Chiara Codecà, per scoprire tutto quello che non sappiamo su Agatha Christie, la Regina del Giallo. Per i più piccoli, letture musicate con Giuditta Campello e Claudio Cornelli e favole raccontate da Andrea Valente, per fare una scorpacciata di storie a merenda.

Concorso Lingua Madre

Da sedici anni il Concorso letterario nazionale Lingua Madre raccoglie le storie delle donne migranti che attraverso la scrittura e la fotografia danno espressione a sentimenti, testimonianze, memorie. Uno sguardo, il loro, lucido e autentico della società in cui tutte e tutti viviamo, che pur riconoscendone luci e ombre non smette mai di guardare con speranza al futuro. Un vero e proprio patrimonio di racconti e immagini, in cui le donne delineano nuove modalità per vivere il e nel mondo, forti della differenza che da sempre le contraddistingue. Venerdì 19 novembre alle 18.30, in live streaming, un dialogo con le vincitrici della XVI edizione del Concorso Natalia Marraffini (Primo Premio) e Manijeh Moshtagh Khorasani (Premio Speciale Fondazione Sandretto Re Rebaudengo). Modera Daniela Finocchi.

Gli appuntamenti per bambini e ragazzi

Scrittorincittà è l’unico festival in Italia che dedica uguale spazio agli appuntamenti per i ragazzi e a quelli per il pubblico adulto, anche grazie a un ricco programma per le scuole: circa 70 incontri, destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Anche quest’anno, scrittorincittà offre un ricco calendario di appuntamenti per tutte le età, in diverse modalità di partecipazione: molti incontri avverranno in presenza, presso la Biblioteca 0-18, la Sala Polivalente del Palazzo Santa Croce, l’Auditorium Varco, il Cinema Monviso e la Sala San Giovanni. Una serie di incontri è prevista esclusivamente online, altri in modalità ibrida: con pubblico in sala e contemporaneamente la possibilità di seguire l’evento online.

Il programma completo è disponibile sul sito: www.scrittorincitta.it